Photo: 13 megapixel, ops , canali, chi offre di piu'?
Dopo aver commentato sarcastico su "nota rivista" che un ampli con 7 (SETTE!) canali (e uno con 11 canali (UNDICI)) che consumava 400W non potevano avere molto piu' di 25Wch (400/7=57 rendimento 50%=28 un po di fischietti luminosi, DSP e correnti a riposo fan 25W ad esser buoni) e non certo 100 per canale sono iniziate le comiche.
L'articolo, un pubbliredazionale probabilmente, spacciato come news molto felice dei Uatti messi come secondo paragrafo dell'articolo con la potenza in grassetto; 100UATTI .
Fatto notare in commento che forse una pubblicita' dovrebbe essere piu' discreta da parte di una rivista teNNica e che questa roba era praticamente faccara.... si le avevo girate in quella ed ero stanco. Ma non si puo' piu' vedere, acciderbolina.
Uno dei redattori della rivista regolarmente registrata parte in resta come se gli avessi ucciso il gatto dandomi persino dell’analfabetizzato perche' il "coso" e' dichiarato 100Uatti circa, ma, se avessi letto (cosa che ho dichiarato di non aver fatto nelle premesse, fermandomi ai primi righi ove si lodava a' putenza increDDiBBile con il didietro dell'ampli), era solo su 2 canali.
Il che fa ridere, perche' se il limite dell'alimentazione e' quello, quasi 200W solo su due, allora la stima di 25W non e' sbagliata se il limite dell’alimentazione e' quello 200/7=28 che e' MOLTO lontano da 100Uatti.
Comunque tranquilli, neppure li era detto che tipo di segnale fosse usato ne che era potenza CONTINUA, ma poteva essere pure impulsiva.
Persino sul manuale (che poi andai a controllare) non e' detto se le potenze sono CONTINUE, per cui potrebbero essere impulsive, di picco.
Ovvero essere un ampli da 10W.
Del resto pesa 9Kg che fra la dimensione del case e le tante menate e' il peso di un 70-100Wx2 serio senza tutta quei fischietti
Stiamo parlando di un millino di euretti per un brand "abbastanza serio" non un samsugo
Il tizio nella sua politica "difendiamo l'anima del povero gatto spetasciato" fa altre considerazioni interessanti che indicano bene lo stato comatoso delle riviste attuali (del resto se AR che in passato era un faro e recentemente il capo tecnico era poco piu' di un appassionato, diciamo sotto il mio livello, ma con l'idea di saperne MOLTO di piu' di un Pass, e' tutto un dire.)
Alcune affermazioni del sacro difensore, come non comprendere cosa e' un W RMS, confondendo con breve termine o continuo la sigletta (ricordo che anche i W di di poche centinaia di ms vanno intesi comunque per efficaci, altrimenti andiamo a misurare i Vpp (i famosi PMPO) e non i Vrms anche per la P continua)
RMS, per chi non e' addentro, e' un approssimazione matematica che in teoria non andrebbe usata per un segnale musicale, infatti spesso nei test si usa spesso un approssimazione al segnale musicale e non e' una sinusoide.
Io trovo che RMS vada benone indicando che si intende "efficaci" e non letture bislacche.
Un pochino come Kgm al posto di Nm o l'uso di Atm, CV, pollici eccetera. L'importante che si capisca e che sia chiara ed esplicita la cosa. Oltretutto non mi pare che esita una sigla per dire "efficaci" in altra maniera.
Poi, in mezzo al delirio il prode difensore cita persino ampli in classe D (che con la qualita' "sventolata" degli apparecchi blasonati proposti nell'articolo non ci azzecca una mazza).
Peccato pero' che se e' vero che l'ampli in classe D arriva a performare oltre l'80% e alle volte persino oltre il 90%, spesso e' accompagnato da un PWM non altrettanto raffinato (altrimenti che risparmio ci sarebbe rispetto ad un AB?) che se va bene arriva intorno al 70%.
Va da se che se il coso consuma 600W siamo ancora a 45-50W, molto lontani da 100UATTI
Anche fosse con rendimento del 100%, fantascienza, di un classe D-alieno connesso direttamente alla 230V sarebbero comunque 80W.
Del resto persino un banale ponte di diodi consuma oltre la singola unita' percentuale perdendo 1,4V di salto, con un transito di 10A sono 14W.
Non contento della sua frenesia omicida il difensore in ansia cita uno studio di "nota e potente rivista internazionale online audio" che dice che il numerino dietro non e' piu' da prendere per riferimento.
E qui e' molto interessante per vedere dove stiamo finendo con l'audio.
Lasciano perdere l'indirizzare su di una rivista "grande" concorrente il proprio' pubblico elevandola ad autorita'... cosa che evidentemente squalifica il contenuto e la capacita' di spieghe della rivistucola italica, la cosa e' interessante.
Di fatto la rivista citata fa vedere che un ampli marantz da 13ch (TREDICI canali tredici!) con 7 (sette) canali in funzione, forse non avevano piu' carichi nel loro laboratorio, pur essendo targato 800W di consumo ha prodotto 7*100W e consumato 1400W circa.
Verrebbe da chiedersi cosa succede con 13 canali in funzione: consumerebbe 2800W o scenderebbe a 50W per canale?
Andando un tanto al Kg, 17Kg, direi che ha meno birra del mio da 19Kg, in pratica il livello di potenza CONTINUA per canale si aggira, visto il numero di canali, sui 25W.
Se fai di piu' il trasfo prima si siede, poi si cuoce. Non e' un mistero che un buon trasfo lo puoi portare ben oltre il 100%. Quello che succede, come raccontano il blackout in Lombardia per avere tirato i trasfo oltre il 110% e' che o arriva il termico o poi fa bum, nel mentre cose brutte che aumentano la temperatura degli avvolgimenti "stufetta" e del ferro che diviene un piano ad induzione.
Quindi se chiedi potenza impulsiva per i tempi dei condensatori (qualche manciata di millisecondi) e sfori di un pochino te la cavi a forzare la mano oltre 100% del trasfo.
Oltre ancora la discesa di tensione comincia a fare ripple e toglie potenza rispetto alla richiesta cadendo la tensione, con l'ampli che cita i santi producendo ampie escalation di bestem distorsione.
In soldoni dice anche che e' un ampli da poco idoneo solo a casse molto easy (le casse per le valvole).
Al che mi sorgono altre 2 domandine-ine.
In genere le potenze di targa sono ottenute durante l'output di targa (Jacques II de Chabannes de La Palice).
Il gioco semplice e' dichiarare che durante l'uso "normale" per arrivare al fattore di cresta di (poniamo) 10 volte il consumo e' fattivamente mediato dai condensatori, quindi quando si testa e' bastante dichiarare un diverso output max rispetto alla pubblicità. Ovvero dichiarare un ampli 25W continui.
E' un ampli quindi che chiamiamo 100W, ma e' testato per 25W e di conseguenza ha una sezione di alimentazione di 25W.
Strano, no?
Non a caso la rivistona, che probabilmente aveva qualche perplessita' come il sottoscritto, intervista per chiarimenti il reparto ingegneria della Sound united (oggi produce Denon, Marantz, Bowers & Wilkins, Polk Audio, Classé, HEOS e Boston Acoustics, JBL, Harman Kardon, AKG, Mark Levinson, Arcam e Revel).
La contrazione dell'HiFi e' evidente se marche con un DNA agli antipodi sono praticamente diventate la stessa cosa.
Quelli papali papali affermano che per stare negli standard di sicurezza termici (che caso!) operano un derating delle caratteristiche come previsto dal loro buzzo quando le provano per i consumi.
Ci credo hai messo un trasfo da ampli da 400W totali (addirittura la rivista fa notare che e' un 835VA manco a fare apposta) su ampli raccontati come 13x140W (1.8KW, consumo 3.6KW alimentazione meno di 800W, alla faccia del derating)
OVVERO, come spiegano, i test a potenza piena non sono piu' considerati una condizione di "funzionamento normale" in quanto mai e poi mai, secondo il produttore, quegli ampli sono strutturati per avere quelle potenze che potrebbero venir misurate su di una facile RESISTENZA in regime statico.
Del resto non potevano certo dire "raga e' una porcata" altrimenti la prossima volta con il cavolo che gli rispondono o gli pagavano la pubbilicita' del prossimo ampli sulle pagine virtuali.
A questo punto vi e' da chiedersi se davvero abbia senso tutto il comparto delle riviste HiFi... se prima non erano certo stinchi di santo oramai con la contrazione del mercato manco fanno piu' test decenti.
Ormai le poche prove che fanno le fanno con una sinusoide su di una lampadina: sia mai che incappi in ampli stonati o un classeD e devi dire che il magnifico ed eccezionale affare e' un carciofo nel didietro.
Infatti nelle riviste e' praticamente scomparsa la figura del prodotto pessimo anche quando e' un immensamente costoso quanto ridicolo open baffle.
Queste affermazioni sul fatto di "derattizzare" le potenze porta con se PARECCHIE implicazioni rendendo ancor piu' ridicole le potenze dichiarate.
Se e' pur vero che un ampli da 100Uatti per non distorcere ed avere gran qualita' dobbiamo usarlo intorno ai 10W con un fattore di cresta di almeno 10dB sono altrettanto vere anche altre cose:
1) Questi ampli non sono strutturati per avere 100Watt.
Ovvero non sono 100W.
E' una questione di semplice correttezza nelle dichiarazioni.
Se mi dici che mi stai vendendo un cammello, voglio un cammello.
Non una pecora che fa il cosplayer di un cammello.
Pago moneta per un cammello in vetrina, io voglio il cammello.
Mi vedi Watt e mi trovo Uatti.
E' una borsetta LuixVittuone, una Dolce e Gambbino o uno spumante Fellari
Indipendentemente dal fatto che sia il caso o mi servano veramente io la chiamo TRUFFA.
Magari sono strano io.
2) un ampli da 100W continui "per sul serio", salvo alimentazione particolarmente dura (stabile) avra' una potenza di picco (la famosa musicale) a seconda di come misurata fra i 120-150W a seconda della tensione disponibile e dalla brevita' del picco.
Se dichiaro 100W non e' un ampli da 25W che puo' fare 100W solo se blabla con sole e poche nuvole.
E' invece un ampli da 100W certi che ne fa 150W sotto certe condizioni.
Sono 2 cose diverse come 25E e 100E nel portafoglio quando vai a fare il pieno.
3) la "potenza vera"
Tutti questi numeri del caxxo sono per lo piu' presi su una resistenza.
Ma non penso compriate 4000E di ampli per fare le luci psichedeliche attaccandolo a 13 lampadine.
Un ampli che viaggia a 100W su R8Ohm dovra' pompare MOLTO di piu' su di un altoparlante e consumare MOLTO di piu'.
Se avete una cassa che non e' 8Ohm e magari sfasa e un 100W deve pompare come un 300W, ma un ampli da 25 tirato dritto potrebbe scendere ancora di disponibilita' sotto i 10W.
Spesso una cassa da 8Ohm diventa 5-4 con un angolo di 45 gradi o peggio.
In soldoni l'ampli dovrebbe sbuffare come se fosse un 400W anche se ufficialmente e' un 100W, il tutto, spesse volte, per volumi non certo a fondoscala.
Un ampli che e' in grado con sicumera di fare 100W su di una lampadina garantisce solo di avere alimentazione per fare almeno 25-50W nel mondo reale.
Se l'alimentazione "derattizzata" e' per un 25W o diventa un 10W o avra' una distorsione da cinokoreano su una cassa difficile.
Questi ampli su casse difficili diventano "robetta da poco".
4) se piu' di tutto e' un problema termico, ricordiamo anche la dissipazione, un dichiarato 100W AB puo' arrivare a dissipare sulle alette quasi 500W. Non a caso ci sono casse chiamate killer di ampli e ampli che hanno piu' che dissipatori cave di alluminio.
Ora capiamo perche', al contrario di quello che sembrano indicare questi redattori, la P consumata al massimo non solo non e' decaduta per fissare un minimo servizio, ma e' assolutamente diventata il minimo per capire se ci stanno cacciando palle.
Ma e' da un pochino che e' cosi' ed e' diventato peggio con l'ingresso in arena dei classeD che hanno spodestato i marchi come irradio Inno-Hit o simili.
Con la storiella del "tanto consumiamo poco" che gli ampli sono diventati straordinariamente piccoli con la scusa del rendimento.
Troppo.
Prendiamo questo rottame in classe D per alimentare i palchi DJ e simili (e poi capite perche' fanno sempre pena se sono intelligenti come dei cambiadischi) che e' molto rappresentativo del mercato del genere di appartenenza.
Questo affare dovrebbe essere un 2x6000W (insomma non ciccioli) eppure e' grande come un 2x200W AB.
E' uno dei tanti made in china che impestano l'ambiente con l'arrivo dei classeD come soluzione a tutti i problemi di potenza, anche se poi alcune volte hanno meno birra di un AB e vengono distrutti da un H fatto con giudizio.
Dovrebbe quindi consumare all'incirca 14/18KW
Leggiamo il consumo: 1050W (1/8Power)
una persona normale si chiede perche' non scrivere direttamente 8000W anziche' 1050W (1/8Power).
Era troppo corta la scritta?
Piacevano le frazioni?
Che poi 8000W non bastano neppure per fare 2x3000W sulle lampadine, figuriamoci 2x6000W su di una cassa.
A questo punto, come ci raccontano quelli di HK, cosi' fan tutti.
Questo ampli da 2000E per live e DJ alla fine non e' certo un 2x6000W.
Questo ampli e' un ampli da 2x350W continui, che non sono pochini, con una riserva dinamica per un colpo di bassi estemporaneo che puo' arrivare a 3000W di picco per un paio di frazioni di secondi senza entrare in protezione se non e' angolare e se la cosa non si ripete spesso.
Ovviamente il tarro con 12KW pensa di alimentare una platea enorme e qui casa l'asino, ha noleggiato 2 ampli e ne servivano 20... da cui l'audio pessimo distorto appena alzano il volume che ormai sentiamo spesso.
Perche' questo coso che in omologazione e' stata derattato lo e' stato per un unica ragione: schiatterebbe se dovesse fare la piena potenza quasi regolarmente come capiterebbe, per esempio, se fosse connesso ad un sub o usato per fare casino con manettini un pochino allegri.
Sul palco semplicemente ad un certo punto va in protezione durante la performance accendendosi le lampadinette rosse con distorsione del 30-50% e chattering (microspegnimenti) e oltre visto che la carrozza si trasforma in zucca sul piu' bello.
Del resto, salvo avere un turboelica nel case, col cavolo che estrai migliaia di wattonzi lasciandolo sotto i 60C con quelle piccole fessure
Rende tanto e se ne frega di controllare le casse, ma alla fine sono comunque 4000 watt da estrarre tenendo i finali sotto i 60C.
Ci vorrebbe il motore di una 15na di asciugacapelli: immagino il fonico che rimane con la faccia succhiata sul pannello anteriore per essersi avvicinato troppo.
Spiegherebbe anche perche' nei concerti degli inutili appena alzano il volume e parte la corrente nelle casse l'audio diventa incomprensibile.
Aho' er damiano ci pensava de avere cientomila uatti come er bowie. Ci ha comprato er cuGGino su aBBaia dei cosi in offerta 2x1 da 50.000uatti: ao' ci stanno 100.000 uatti come er biondino.
Photo, "er biondino" nel 1987 con 130KW
Poi appena alzano il volume a chiodo i 100.000Uatti si trasformano in 15.000W, con la protezione dal "male" (quello che per gli ampli veri si chiamano "altoparlanti" qui e' il male) diventano 8.000W che sembrano tanti, ma con l'aggravante che gli altoparlanti di moda oggi, sono piu' sordini (per via delle cancellazioni) e vanno equalizzati pesantemente. Sembrano 2000W, che per il palamedda sono pochini se vuoi alzare il volume a livello dolore: distorsione di ben oltre il 50%: manco nelle feste dei 13enni "co a radia della mamma".
Il famoso "a cuggino ci fa il fonico pe' damiano BBello"
in pratica, al di la delle castronerie che raccontano, vi e' una GRANDE correlazione tra l'info del panello in sede di omologazione e il power rating che ci possiamo aspettare.
Quando gli amplificatori sono azionati a pieno o trovano impedenze basse e/o biricche e' chiaro che la speranza di trovare la birra richiesta e' limitata di progetto.
1050W (1/8Power) significa che il funzionamento normale e' 1050W di consumo, quindi certo non oltre i 400W canale, e' ogni tanto, non certo ogni spesso, con un po di fortuna puoi pompare 8 volte tanto, soprattutto a freddo e se non alzi il volume.
Torniamo all'HiFi.
Fare la follia di 13 canali, ovvero TREDICI amplificatori in un singolo case pone delle sfide di consumo e di dissipazione notevoli.
Chiaro il tentativo di limitare la potenza media affamandoli con una alimentazione non elevata e' una strada ovvia.
Lo avevamo gia' visto negli anni 80, vero?
Si basa di certo sul fatto che in casa, una casa MEDIA, comunque una potenza di una 15na di wattonzi medi possono, potrebbero, bastare e con la potenza musicale che e' ben elevata, cosa possibile anche dal fatto che raramente vanno tutti a tuono contemporaneamente e se le posteriori erogano per es "solo" 5W sono altri 60W che puoi usare, per esempio per il destro.
Al di la della "frode" ci sono altri problemi.
Pensate se il nostro prode affare con 13 canali si trovasse un pazzo che mette casse "stranine" come i frontali a torre "grossi&pesanti" e per caso pure dei TW piezo (fattualmente condensatori) o peggio e magari queste casse sono ufficialmente delle 4Ohm di partenza....
Quanti watt avrebbe davvero per canale?
15?
10?
5?
E se le casse fossero sorde like campanaccio come alcune ben volute dalla rivistucola italiana (82dB 4Ohm assai osannate)?
Servirebbero ben 250W, ma con una corrente tonante, per fare un volume come quello previsto per "sono 25W medi che caxxo vuoi ancora?" come previsto in origine.
Del resto uno ha comprato un possente 140Wx13, 4000Euri, non si aspetta certo che suoni moscio, che vada in tilt o che vada in distorsione dura.
A questo punto vi e' da chiedersi se non sia assai meglio in questi casi avere solo un elaboratore e preamp e poi avere una catasta di amplificatori esterni.
Anche se fossero basici e low price probabilmente sarebbero ampli migliori di quelli interni di moltissime realizzazioni.
Un T-amp800 in classe H costa 180E, 6 canali sono 3 pezzi (540E) e come minimo ha veramente 100W con un picco promesso di oltre il doppio (non a caso avendo un rendimento del 70% consuma 363W). Viene affamato per evitare che se ne esca con 500W allegri facendo esplodere i finali "veri" che sono solo 2.
Le ottime recensioni (in taluni casi straordinarie nei forum) che trovate del tamarrone cino-crucco sono dovute al fatto che svernicia molta concorrenza avendo davvero solidamente 100W e dei musicali ben maggiori. Bonus: controlla bene le casse al contrario di un D.
Io dico che il rischio che suoni meglio in molte situazioni del "grande coso da 13ch" e' piuttosto concreto, se poi si potesse alzare un cicinin la corrente a riposo... certo e' un ampli bidone che ha paura della corrente avendo pochi finali (costano!), ma almeno ha birra da vendere.
Con lo stesso prezzo si potrebbe fare un 65Wx2 AB senza gravi compromessi o 250E per un 100W.
Inoltre uno decide quanti canali ha davvero bisogno e compra di conseguenza.
Vuoi 2 canali ? metti li 250E
Vuoi 4 canali? 500E
Vuoi 8 canali? 1000E.
Ovviamente il trippone rimanendo solo un pre non costerebbe piu' 4000E, ma se chiedono 500-1000E e' Ok.
Per un pre a 7 canali come quello dell'inizio della conversazione basterebbero forse 200-500E.
E' indubbio che il mondo dell'audio sta sempre piu' andando verso il delirio, quando marchi storici dichiarano una potenza musicale e non una continua siamo ai livelli di marchi non tanto seri e ci avviamo verso irradio o samsung.
Da qui anche il successo di tanti pseudomarchi come fosi, wiim o ayima e altre simili brutture.
Suonano clamorosamente male, ma alla fine metti li 100E e, se non ti fregano sull'alimentatore, comunque una 50ntina di watt li tirano fuori "per sul serio" e, per quel prezzo, suonano maledettamente bene.
Perche' quando tu compri un ampli da 4000E forse ti aspetti che suoni da 4000E.
Fa niente che avere 13 canali ha condannato la cosa ad aver problemi, voglio solo immaginare quanti finali ha per canale avendo indicato 140W per ch. Se ha un solo paio di finali, come sospetto, si pone al livello di corrente come il T.amp800.
Che per carita' non e' male se lo dichiari 40W o lo racconti come 100W PA con truccone un poco tarrone, ma se lo dichiari 140W HiFi le cose cambiano. Molto.
Ma anche a 40W non hai alimentazione.
Chiaro che se poi arriva uno con un ampli cinese da 100E in classe D se e' ben alimentato suonera' peggio, ma, sai, non costa 4000E e spinge.
Non so voi, ma io 4000E mi aspetto qualcosa di piu' dell'HiFi "normale", voglio iniziare ad annusare la roba tropp-top e voglio dati precisi, non solo voglio il cammello, ma anche sapere quante gambe ha.
Il problema pero' e' da parte del consumatore megapixel.
Facciamo finta per un attimo di fare davvero un ampli da 13 canali da 140W... Al di la del fatto di mettersi in casa davvero 13 casse di cui parecchie attaccate al soffitto (con tutta quella roba niente scorciatoie, vero?)....
La prima cosa che andiamo a comprare consumando 3600W e' un trasformatore da 4KVA (avete aggiornato il contatore a 10KW? quanto vi e' costato l'adeguamento dell'impianto e la certificazione?).
Se fatto bene parliamo che solo con ferro e rame saremo oltre i 800E e peseranno 50Kg (andando a occhio, se volete potete fare i conti del peso del ferro e del rame)
Le alette di raffreddamento con sopra 2/3 finali per ramo, 4/6 per canale (per un totale di 52/78 finaloni). Quella roba se di qualita' non e' regalata ancora oggi. Se non sono piu' gioielleria come una volta, comunque non costano come una CPU che te la tirano dietro a 50 centesimi e ne avete bisogno ben 78.
Mi raccomando, un contenitore bello sodo che non si deforma mentre lo posizionate con un paio di amici nerboruti.
Diciamo che solo di ampli vero e proprio siete arrivati ad un coso intorno ai 75-80Kg, un paio di frill, come una seconda alimentazione per il pre&c o troppe USB e siete oltre i 100Kg di slancio.
Ovviamente sara' un affare alto almeno 50cm con dei bei maniglioni grossi.
Come dite?
assomiglia sorprendentemente ad un Krell di quelli grossi come alcuni HiEnd "folli"?
Tranquilli, anche il prezzo non e' cosi' lontano.
Noi qui alla Burmester siamo dei veri duri, ascoltiamo solo la purezza del mono.
Ma con 170Kg di ampli, puro come le vette innevate e il nostro candido alluminio.
Burmester, noi vi spacchiamo le ossa... della schiena.
Adesso lo facciamo andare visto non si siede in caso di casse difficili iniziando a spernacchiare. Non si suicida per volumi allegrotti, no, ora e' un HiFi di tutto rispetto.
Immaginiamo che ora nel salottino abbiate delle casse almeno da sufficienza, diciamo delle indiana line o poco meglio incollate ovunque: poca spesa (ma son 13) tanta resa e una efficienza decorosa intorno ai 90-96dB per watt.
come dite?
abbiamo "qualche" watt?
Ora ammettiamo che arrivi un problema come un gatto sul telecomando o uno stream malformattato (mai capitato?) o persino una pubblicità a +12dB (con tutte le leggi che fanno non si possono vietare?) rispetto ad un volume che avete gia' allegrotto.
Di picco con i famosi musicali, siamo ben oltre i 2KW
Fate i conti, ma sappiate che potreste cercare sulla baia se ci sono orecchie di ricambio, sempre che abbiate trovato prima le ossa della schiena quando avete fatto l'install.
Il problema e' praticamente non serve a nessuno una bestia del genere, ma soprattutto, nessuno vuole pagare per una bestia quando "ci dicono" che ha la stessa roba di una piu' economica.
Avete notato che oramai tutti gli ampli sono circa 100W?
Avete notato che quelli, anche delle stessa marca, piu' costosi sembrano identici TRANNE PER UN DATO CHE E' IL PESO?
Una cosa che notai gia' all'epoca quando comprai il mio.
Tutti hanno 100W, solo che quelli da 400E hanno 10W e quelli piu' costosi da 2000E ne hanno 70, ma dichiarati entrambi 100W.
Una volta quando gli ampli AV erano piu' onesti (l'epoca dei primi prologic) erano sempre dei derivati dal modello stereo.
Perche' le casse importanti sono quelle principali.
Per avere le casse supplettive, le posteriori e la frontale, quando non ci schiantavano un saggio modulo STK con 3 canali, a completamento dei frontali, ci mettevano ampli diversi, molto piu' contenuti rispetto al principale.
Doppio vantaggio:
l'ampli rimaneva HiFi con i compromessi della sua classe di appartenenza originaria.
La potenza ridotta sugli altri canali permetteva un risparmione senza dover ingannare nessuno.
Quello che e' cambiato e' il passaggio dal cliente al consumatore ed oggi al consumatore megapixel: il numero deve essere ENORME sempre e comunque.
Cosi' le vecchie glorie che erano dichiarate qualcosa del tipo
2x70W + 25Wx2+25W continui IEC 8Ohm THD trallala'
che non erano pochini ed era furbo andando a spendere dove era importante: le casse frontali principali.
Chi voleva fare di piu' erano sempre disponibili le versione solo pre dei "cosi" oggi molto rari.
Anzi inizialmente esistevano solo quelli.
Si comprava un pre e ci si attaccava i 2/3 ampli che si voleva.
Il consumatore ha snobbato il comparto fino al giorno che ha cominciato a prendere affari da 5W per canale con casse che se va bene sono 70dB watt al metro: ci sono TV che suonavano meglio, piu' forte e non avevano in giro trecentodiciassette casse.
Vorrei far notare che del bidone 13 canali da 4000E ne esistono anche rarerrime versioni solo pre (anche uno praticamente identico).
Se andate a vedere le caratteristiche noterete che non solo costano assurdi 2000E (davvero cosi' tanto?), non solo non ne parla nessuno come se fosse da evitare (hanno la peste?), quando invece ha decisamente senso, e consuma 60W (definendo che la parte pre di un affare 7-13 canali con USB, WiFi e fischietti non puo' essere molto distante, da detrarre alla birra) e PESA oltre10Kg (uno simile 13Kg)
Cosa vuol dire?
con la bellezza di 7Kg (l'ampli integrato sono 17Kg), si parla di fare 13 ampli, ovvero un ampli stereo da 1Kg circa.
Parliamo di roba da chiodi, non di HiFi, forse un aletta con la ferramenta per fermarla di un 140Wx2 serio pesa quasi di 1Kg, figuriamoci il trasfo.
Ma la cosa piu' folle e' che anche alla presentazione della gamma i pre mono sono neppure citati dalle riviste, manco fossero fantasmi.
Scusate, avete deciso di mettere per casa 13 casse.
Gia' li io avrei delle domande da farvi sull’opportunità di avere l'atmos in casa che vi costringe ad avere almeno 10 casse INCHIODATE (non vorrete che vengano spostate da chi pulisce per perdere l'angolo o la posizione?) a pareti e soffitti.
Mettiamo che a voi un sourroundo non basti perche' vostro cuGGino col suv vi ha detto che bingobonagos era "meglio".
Diciamo che mettiate delle casse di medio rango da 500-1000E cadauna, non stiamo parlando di affari biblici (Burmester, la carriola e' il nostro portafoglio), siamo appena oltre la tipica indiana line da operaio (in effetti ne fa di piu' care)
Solo di casse stiamo parlando di 13.000E
Se poi mettiamo un sub in grado di seguire quelle casse (perche' guai a fare o' sorroundo senza subbo) sono almeno altri 5000E, probabilmente il doppio se non volete salire di dimensione.
siamo a 20-25KE.
Poi chiamate per 2 vistiate il fonico, questa roba non vorrete certo sprecarla, e vi chiedera' se e' bravo ed molto economico piu' di 1000E.
Questo e' 2 canali multiamp, lascio immaginare un 13 con sub e cavi che corrono ovunque soffitti compresi.
Nella mia casa, molto polverosa, dopo 10 giorni paghereste 5h di pulizia...
Cosi' chiamate il muratore, salvo che vogliate fare gli "esteti della polvere" che dopo aver visto la presentazione dei cavi li lasciano cosi', e per 14 canaline piu' quelle del "TV" con stuccatura, staffaggi e imbianco se vi chiede 3000E e' poco.
Siamo a 24-28KE, continuiamo ad essere sicuri che sia cosi' meglio di un impianto classico stereofonico?
Capiamo che la parte dei finali audio e' il costo minore, di fatto.
Risparmiare un paio di 1000E di finali non ha molto senso.
La questione e' che se ora prendete un carciofo integrato da 4000E molta di quella roba non la piloterete certo con una grande qualita' essendo roba magra di corrente.
Converrebbe certo prendere un pre da 2000E e comprare dei finali di vario tipo con una manciata di migliaia di euretti.
Perche', parliamoci chiaro, con una spesa di 28-32KE spendere 3-5000E in piu' e' davvero cosi' problematico?
Ricordiamoci anche cosa costa il resto della stanza, quello non e' certo un posto in casa dove fate giocare i nipotini (sapete cosa fanno i bambini alle casse soprattutto se non hanno dei copripolvere seri come le canton?) o ci mangiate la pepata di cozze con 20 ospiti.
Come dite?
"MA io ci faccio con meno"?
mi dispiace, l'atmos ha le sue regole.
Se devo mettere poche casse o mettere delle casse che non sono fatte con i parametri "giusti" e in numero acconcio mi vado a giocare il vantaggio dell'atmos sul normale DTS/AC-3 con 5 casse
Se metto casse da 200E posso certamente abbassare il prezzo, ma a quel punto il caos di avere 13 casse+ eventuiali, vale la pena?
Anziché mettere 13 casse da 100E (1300E) va a finire che suona meglio comprare 2 casse da 1300E zero sbatti.
Perche' anche se spendo poco va poi moltiplicato per 13.
Forse per casa non era meglio limitarsi alle solite 5 casse (FR, FL, voci, RL, RR) con una differenza forte fra frontali ed effetti?
Perche' qui non stiamo parlando di 2 soldi, con cifre da 30K si accede al massimo esistente di casse e ampli.
Sicuri che alla fine si sentano ai punti meglio che un BUON impianto anteriore da 7K e 2kE di effetti suuroundoo classico ben tarato poco sbatti?
Stiamo confrontando una follia da oltre 30K con un impianto da 9-10K furbo.
Tranquilli, con 10K l'atmos non lo fate in maniera che ne valga la pena. Meglio non fate nulla che non vi faccia rimpianger uno impianto stereo.
Questi ampli mi hanno fatto rivalutare quelli che comprano un ampli stereo, lo piazzano su di una madia, appoggiano 2 casse a caso da poco ai lati e, BUM!, con 600-1000E suono decente e sbatti e zero paturnie.
Perche' ok lo sbatti, ma se ha un fine.
Alla fine il rischio che si senta meglio l'impianto HiFi "casual" e' consistente.
Il problema, alla fine, e' il numero sproporzionato di canali e il voler un solo oggetto.
Insomma il numero di megapixel, che siano UATTI o CANAGLICI nulla cambia.
Il mercato ha definitivamente perso il lume della ragione.
Quando pensi che sia arrivato sul fondo del barile bucano e iniziano a scavare per terra, arrivati alla roccia pensi: piu' di cosi' non possono. Finalmente.
Arrivano con la dinamite.
Fra un po' arriveranno gli ampli con consumo 10W (1/100Power) o a 24 canali sempre consumando 500W.
Ampli che consumano un centesimo della potenza in uscita, che tanto non e' un funzionamento normale accenderlo.
Siamo tornati alla prima ondata di prodotti cinesi come quando erano alimentati dalla usb da 2,5W e in grande trovavi scritto 100Uatti PMPO. Roba da solare.
Entrano 2,5 escono 100.
Va tutto bene.
I cattivi sono solo i pandori rosa, HARG!
Poi non lamentiamoci che il mercato continua a contrarsi e i GGiovani non si fidano dei vari marchi "seri" e godono con le supposte BT.
Parliamoci chiaro prendendo un prodotto che spacca:
Il WIIM con dentro l'ampli e' di una porcheria immane.
Costa 600E per via che ha tutti i ninnoli "che piacciono" e ha una manciata Wch istantaneo, oltre i 100W su di una lampadina.
Costa troppo per il prodotto che e'?
Si, probabilmente andrebbe venduto sui 200-250E, ma, un MA grosso come una casa, e' perfetto per il nuovo utente megapixel con cui oggi si fanno i soldi.
Pensateci: e' perfetto, ha tutto quello che chi soffre di asimmetria informativa desidera.
-Tutte le sigle (wifi, usb, 5.3, 6, 2.1, Hi-schif, Genoveffa, romba, super-patapam, piruli pirula').
-Un costoso display "tesla" (che fa le cose carine) che un HiFi serioso inorridirebbe
-Viene dichiarato 100W (100Uatti e' il riferimento! tutti hanno sempre e solo 100W!)
-Ha pure un inutile attacco per un subbo" amplificato (ci ha subbo!)
-Costa 600E, che e' una cifra che molti spendono senza pensarci troppo.
E' il prodotto Killer per quando avevo 13 anni.
Solo che oggi e' il prodotto perfetto e assolutamente ben pensato, per chi non sa cosa sia l'HiFi.
Chi arriva con un nad classico, anche se suona decisamente meglio, fa solo la figura di un patetico matusa.
Perche' e' come presentarsi con una lamborghini miura ad una live di GTA (Grand Theft Auto):
hei nonno, io ho portato il joystick da paura, tieniti pure il tuo vecchiume nel parcheggio e vai a mangiare il gelato mentre noi facciamo le nostre cose.
Grazie di avermi portato, ma la prox usa la monovolume della mamma cosi' chatto comodo.
E parliamoci chiaro, a forza di fare porcherie sia come prodotto HW che come musica ormai nessuno sa cosa sia l'HiFi.
E' un trend consolidato.
il prodotto per uno di 13 anni da lasciare sotto il monitor e' diventato il prodotto per tutti.
Notate che e' una cosa che e' capitata anche in altri settori dove i marchi storici sono stati spazzati via, alcune volte a ragione, spesso pero' i "nuovi" fanno piuttosto pena.
Continuiamo a sparare minchi... cosi' grosse
Vogliamo ricordare quei preamp costosissimi come un auto che di fatto erano un ottimo potenziometro della alps e un commutatore senza di fatto elettronica alcuna?
Una vera e propria presa in giro.
Quelle casse (ricorda un nostrano marchio?) che spendevano, spendono, piu' di laccatura che di altoparlanti?
Poi certo, uno si stufa.
Inoltre se un marchio "serio" fa cose del genere, lascio solo immaginare cosa fanno le cose meno serie.
Continuiamo a sparare minchi... e il wiim, il fosi eccettera diverranno il prodotto standard e non ci saranno piu' prodotti seri a cifre normali "operaie" ma solo a cifre di
"Burmester,
Burmester, noi vi spacchiamo le ossa... e anche il portafogli"
PS
e' possibile che trovi ridicoli quelli di Burmester, gia' solo dal nome ultrapossente?
Per inciso, non conosco bene il loro prodotto, mi fa ridere e basta l'eccesso in se.
Per la cronaca il duro che ascolta in mono ha un ampli da 170Kg e 300.000E
Avete letto bene: una coppia supera il mezzo milione di euro e 340Kg, per quello che si e' messo ad ascoltare in mono. :-)





4 commenti:
Ciao,
la discrepanza tra potenza assorbita e presunta potenza erogata significa che il principio di conservazione dell'energia è ormai superato o che l'ampli ricava l'energia da qualche altra parte.
Quando scrivi che l'efficienza di classe D si riduce al 70% ti riferisci alla combinazione ampli ed alimentatore?
Così quando scrivi del classe D che non controlla le casse a cosa ti riferisci? Ne hai già parlato nella serie Classe D, ma avevo tenuto la domanda per altro post.
Buona notte.
Gate certo, persino il progettista di purifi ha detto che gli alimentatori dei classe D hanno perdite del triplo degli ampli stessi.
Quindi le perdite vanno sommate e si puo' notare che le curve degli alimentatori PWM sono piuttosto brutte alle basse potenze percentuali.
Del resto anche trasformatori cosi' piccoli come in un ampli "standard" non e' che perdano 1% come pensano i teslari.
Il problema e' i classe D non dissipano...
e non si deve dissipare la sola inefficienza =:-)
Sto scrivendo un luuuuuuuungo post su cosa deve davvero fare un ampli connesso a delle casse.
l'home teather in foto rappresenta e bene il livello di complessità indegno a cui si è arrivati per non fare qualche commutazione manualmente.
E poi ci sono tutti sti HDMI di emme.
Mi tengo e bello stretto il mio kenwood che ho in saletta che è un 100+ 100 dichiarati ed ha il trasfo da 250VA. Un trasfo a lamierini da uomini e un paio di condensatori elettrolitici addirittura da 80 volt lavoro.
Visto che abbiamo il purify....non bastava il pure tek del razzo montato sulle macchine della peugeot ?
Oltre al kenwood mi tengo anche la fiat idea a benzina che non è puretek...
Benissimo!
Ricordati di citare le fonti.
Comunque: buona parte delle perdite degli alimentatori a commutazione è data da contributi fissi, come la dissipazione da commutazione, quindi l'efficienza a bassa potenza è inferiore rispetto che a pieno carico.
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