lunedì, gennaio 12, 2026

casse open sedere

 

Photo: altoparlante da 400E venduto a migliaia di euri. Comprati una indiana line e dai fuoco a questa roba presentata nel 2025.

Ogni tanto arriva il genio della lampada e fa cose del genere come quella in foto e molti si prostrano a dire che suona "meravigliosamente"   quando forse sarebbe da dire merdavigliosamente.
O ovviamente, come le le valvole e i classe D, portano cose teNNiche yabba dabba per sostenere la tesi.

Come non funzionano questi altoparlanti?  

Bisogna tornare indietro nel tempo.

All'inizio dell'audio non si sapeva nulla, anche se per una felice intuizione gli altoparlanti erano gia' conici e simili a quelli attuali, non si sapeva nulla della fisica sottostante, nessuno aveva ancora analizzato per benino la cosa e non esistevano strumenti matematici e hardware per capire bene.

Un vantaggio dato da questa roba quando era nata nei primi del 900 era che l'impedenza, se ben progettata, era molto facile, ma ricordiamo che un ampli da 2W a valvole era quello che era e i bassi con quella roba erano solo un'idea.

Cosi' si metteva un cono in un altoparlante su di un pannello e bon era finita li.
Qualcuno aveva notato che i pannelli grandi erano meglio e si potevano profilare ripiegati a V o meglio a  U cosa che manteneva in piedi il pannello e, sorprendentemente migliorava il suono sulle mediobasse.
Di fatto aumentava il percorso fra davanti e dietro.



Successivamente si comprese che il problema era cosa usciva da dietro e si fece il primo caricamento con il baffle infinito (praticamente una scatola piena di tessuti per mangiarsi il suono posteriore)
Perche' gia' agli inizi si era capito che il suono posteriore era un problema non da ridere.

Perche', cosa succede? 

Gli altoparlanti hanno il difetto di "suonare" sia davanti che dietro.
Il problema e' che il dietro e' in controfase.
dopo circa 1 millesimo di secondo, dopo aver percorso la lunghezza del pannello, le due pressioni di fase opposta si incontrano annichilandosi.
Siccome non tutto va dritto come un fuso, e la lunghezza d'onda ha una sua dimensione,  nella realta' vuol dire che un open baffle nel vostro ambiente fra riflessioni e cancellazioni se arriva a riprodurre 150Hz siete fortunati 

Se leggete le recensioni, sempre di alta qualita' come quelle dei classe D da 4000E, troverete commenti scioccanti in cui sembrerebbe la completa e totale resa dei conti degli altoparlanti e tutto quello che e' avvenuto negli ultimi 100 anni circa di ricerca elettroacustica  sono puxxanate (secolare arte liutaia compresa).

Leggerete di bassi controllati e di ariosita' favolosa.

Sull'ariosita' e sulle alte possiamo parlarne, del resto mooolti anni fa si ipotizzava di altoparlanti che dovevano essere sfere pulsanti.
Uno dei migliori altoparlanti che io abbia mai sentito e' un dipolo alimentato da un krell 


 un coso enorme, 160cm, con una membrana curva per cercare di risolvere alcune problematiche dovute al grande pannello (le ESL lo hanno fatto con linee di ritardo decenni prima) con il costo di una VW mediana.

L'ariosita', come del resto ha insegnato Amar Bose 901 con 8/9ni del segnale dietro, ma in fase, e' data dal fatto che le riflessioni fanno sembrare l'ambiente piu' ampio.

Ma vuol anche dire che l'ambiente partecipa per il 50% al suono e gli open baffle suonano in maniera drammaticamente diversa a seconda dell'ambiente: lo stesso altoparlante che nella stanza A suona voto 7+ nella stanza B puo' avere voto 0-.

Il suono delle martin logan era molto buono, ma come spesso accade in queste fiere su altoparlanti menomati ti fanno ascoltare roba blin plin plon plon in una stanza preparata.
Gia', il trucco e' li. 

Ascolti una selezione di brani  che se gli zappi le basse nulla succede o e' marginale. I brani "giusti" dal disco giusto.
Infatti ero il terrore di alcuni stand visto che arrivavo con i CD che ovviamente erano troppo plebei per metterli su.
"orrove ha povtato del vock!"  la platea di altri astanti ribamba annuiva con la testolina mostrando disprezzo all'infingardo che osava lordare le sale santissime ove la classica era un mantra. 
Non mancavano i cori angelici, persino in latino.
La santissima musica elevata.

Questa "selezione" ha persino costruito la leggenda per cui ci sono altoparlanti diversi per generi di musica diversa: una delle balle piu' colossali mai sentite che resiste ancora oggi persino nei 15enni.

Sempre sto stracaxxo di violino, che oltretutto suonava molto setoso e il presentatore dello stand non finiva di rimarcare la favolosa setosita' del violino (l'archetto e' RUVIDO, se e' esageratamente setoso vi siete giocati le alte sulle casse, in ripresa o perche' avere passato i 40)
Ma la cosa piu' da ridere e' che se la batteria o il basso elettrico sono da plebei "che non meritano", ma lo e' anche una fuga di Bach fatta sull'organo "giusto" che di fatto in quegli stand era poco cool.

Si noti che sono gli stessi brani che si usano per gli ampli menomati di birra, che pero' suonano "benissimo" al volume da sala d'aspetto dal dentista.
Ricordo a costoro che sotto certi volumi l'orecchio si accende solo per le medie, pertanto a quei volumi non e' neppure dannarsi con TW costosi e casse grandi e il rumore di fondo, soprattutto se abitate in citta', fa si che a quel volume potreste scambiare le radioline sonos per altoparlanti o addirittura HiFi.

IL fatto di avere un problema di cancellazione delle basse frequenze sotto i 150-200Hz non e' l'unico motivo per cui gli open baffle non hanno bassi.

Stiamo parlando di un altoparlante non caricato e che per via della attenuazioni non sara' di alta efficienza (spesso infatti i xover di questi bidoni fanno un pompaggio sui 150Hz come certe cassettine BT da 50E).
Essendo coni non frenati ne dall'aria di una sospensione, ne dalla risonanza di un reflex andranno incontro ad un aumento dell’escursione mano a mano che si scende in frequenza in maniera drammatica.
Se avete presente i video degli zarri del car audio che mostrano coni che stanno soffrendo muovendosi fuori controllo mentre  sadici ridono perche' rovinarli sembra cool, avete un'idea.

 

Photo: Sistema demenziale per gonzi che parte da 15KE che dovrebbe garantire 30Hz.
Gia' che sul sito venga identificato un sistema per gonzi come WA per comunicare non depone a favore del proponente, inoltre il tipo di trombe adottate a me fa ridere e basta.

Pero' sono molti a raccontare di risposte che scendono parecchio. 

Dovete sapere che per una serie di ragioni gli altoparlanti si misurano in camera anecoica dove, come in questo caso dei dipoli, l'emissione posteriore viene pappata in maniera consistente. 
Con una EQ usando 1W e con 2 giochini il cono comunque scende, poi se sono 30Hz a -100db possiamo dire "grazie al ca...lifornio"
Altre misure vengono fatte con microfoni a 5cm dalla calotta (integrate poi per le vie) e poi normalizzati ad un metro.
Questo viene fatto perche' normalmente non succede di avere un emissione posteriore in controfase, ovvero la misurazione ha senso fatta cosi' se non e' un dipolo, in questo caso la misura andrebbe ripetuta posteriormente e sottratta per avere un'idea di massima.
Quel 30Hz misurati MALE vuol dire che l’altoparlante puo' muoversi a 30Hz, non che potete ascoltare quei 30Hz.
E' un po il discorso dei monopattini: hanno il freno a disco, fermano la ruota,  ma non possono frenare il mezzo da cortile che fattivamente non ha freni.




Photo: Ennesimo attiragonzi, 35KE, pero' ti regalano l'ampli (per risparmiare e' un fetido classe D e gia' abbiamo piu' di un problema con quel tipo di coni).
Anche questo viene dichiarato un impossibile 25 Hz – 20 kHz.
Giusto per avere un idea delle recensioni:  
Monumental bass and effortless dynamics”  
(Audiophile Insight)

E si, farebbe ridere se costasse 35E e non 35KE, ma il recensore probabilmente non li ha neppure tirati fuori dalla scatola o li paragonava alla radiolina da 10E marcata apple che tiene in cucina mentre pela le patate.
Evidentemente ci sono dei problemi in chi prova sta roba.
Il sito racconta che con magneti piu' grandi il modello superiore arriva a 18Hz.
Con quelle pressioni dichiarate dovreste stare attenti all'integrita' delle finestre che potrebbero essere espulse dalle sedi.

Non so voi, ma di roba che arriva a 20Hz -3dB io ne ricordo veramente poca, e a 60KE do per scontato non solo che sia piatto come una tavola da surf, ma che la distorsione non sia immane.
Per arrivare cosi' in basso stiamo generalmente parlando di altoparlanti dalle volumetrie ENORMI, spesso diversi metri,  o altri sistemi non meno ingombranti, mentre costoro hanno lo spessore giusto della vernice.
La fisica, sempre Dea stzissima e violenta, ci racconta che a fronte di 60.000E quel coso e' sordo sotto i 100Hz

Qualche fessacchiotto potrebbe pensare che siccome l'ariosita' e' carina, che poi non e' neppure voluta e gestita visto spesso le altre spesso non sono dipolari, uno ci sbattete "u subbowofero" e si prendono two piggeoni con one bacca.

Sorry, non si puo'.
Suona troppo alto, per avere un subwoofer, come dice il nome, ci vuole un woofer funzionante per avere qualcosa che va sotto di lui.
Che poi e' il motivo per cui le soundbar attuali non possono avere un subwoofer, ma hanno delle scatole della frutta per fare rumore brutto peggiorando la gia' scarsa sostanza.
 

Il minimo per scendere a quelle frequenza senza grande volumetria da frigo a 2 porte e' un doppia camera, un tubo e altre amenita, che pero' hanno comunque volumetrie importanti, ma sono molto "stretti" come risposta e non basterebbero da soli.

Quindi per scendere a 40Hz (o meglio) per davvero questa roba va riprogettata con un woofer addizionale per cassa corredato della sua volumetria di caricamento. Che poi e' quello che fanno le martin logan attuali (evidentemente ci si era stufati di non avere bassi)

Grossomodo i bassi che si puo' aspettare da questa roba sono simili a questi


Photo: le cancellazioni avvengono a seconda della stanza e della posizione dell'ascoltatore (i due colori).
Quello che e' certo e' che sotto i 100Hz vi e' il buio e sopra il delirio.
Chiaro e' che e' poco probabile avere una risposta decente sulle basse.
In realta' ci sono anche altri problemi con un bucazzo, ma e' un problema di tutte le casse che appoggiate a caso in mezzo alla stanza come queste.
Che ci sta per casse da 200E, meno per affari dal costo HiEnd

Questo e' uno di quei tanti casi per cui basta guardare una cassa, senza neppure accenderla, per sapere che ha gravi problemi.


Nel caso dell'open baffle e' anche una cosa evidente che chiunque e' in grado di capire, eppure, ci sono decine di casse, anche molto costose, che riescono a vendere questa follia. 

Ma, si sa, il consumatore non e' una bestia che ragiona. 

1 commento:

docelektro s.a.s. ha detto...

Tendono a fare altoparlanti e casse sempre più piccoli e suonano sempre più chiusi. In ogni caso chi progetta questi sistemi aperti fa semplicemente pena