sabato, marzo 03, 2018

Grillini, italy destroyer


Dopo qualche anno al potere il “movimento”, forse sarebbe meglio dire accozzaglia, 5 storditi hanno fatto esattamente cio' che era chiaro fino dall'inizio: urlare e sparare cazzate con risultati di peggiorare il gia' compromesso governo della barca scolapasta.

Sapete che non scrivo mai di politica e sapete che sono contro lo schieramento destra/sinistra come non amo parlare di poLLitica. I grillini, secondo me, non e' politica nella stessa accezione che parlare di una sanguisuga non e' parlare dell'essere umano collegato.
Magari fra 10 anni sara' molto diverso ma oggi continuano a rivelarsi corrette le premesse infauste che ho fatto da quando si sono autodefiniti un movimento, molto prima che fossero eletti.

I grillini sono come le fake news: da eliminare legalmente se non fosse che renderli illegali potrebbe creare problemi peggiori di quelli che fanno.
Viviamo in un paese in cui il governo è costituito di drogati.
Più si è drogati e si sparano cazzate più si viene votati.
Probabilmente il sistema dei Grillini costa nel fatto di svegliarsi la mattina e farsi subito una bella pera.

Nonostante che la storia abbia dato torto ai Grillini e persino la ragioneria dello Stato non sa più come spiegare che è semplicemente una puttanata via l'altra il loro programma, ancora l'altro giorno i massimi leader del partito degli stonati ci raccontano che vogliono dare un reddito di cittadinanza che costerà pochissimo perché assolutamente nelle capacità di spese dello Stato.
Peccato che nell'ultima versione, mentre erano sotto mescalina, proponevano 15.000.000.000 di aumenti di imposte ai “più ricchi”, più tasse su banche, più tasse su assicurazioni, minor deducibilità fiscale a destra manca.
In una parola? Una tonnellata di tasse pagate da chi lavora.
Ma forse questo ne avevamo già parlato
Ma dopotutto gli economisti sono i cattivi e persino piero angela un bastardo.

“Ogni volta che qualcuno percepisce un reddito che non produce, c'è qualcun altro che produce un reddito che non percepisce”
- Piero Angela, Quark Economia



Dopo aver dimostrato che non capiscono niente
di economia,
di storia e
di società
in un colpo solo decidono di interessarsi alla fisica atomica e al moto delle particelle.
Una cosa semplice semplice, insomma.

Scoprono così che in un laboratorio, nel cuore di una montagna, un posto così isolato reso necessario dal fatto che nel laboratorio NON devono esserci radiazioni, pensano che siccome ci sono delle scorie radioattive queste possano emettere tante radiazioni da colpire, non solo il laboratorio, in maniera mostruosa, ma uccidere o irradiare la popolazione della zona.

Si, avete capito bene: un posto che non possiede radiazioni per design potenzialmente, per un grillino può irradiare ad alti livelli attraverso una montagna milioni di persone.
La logica questa sconosciuta.
In realtà delle scorie radioattive ci sono in seno alla montagna ma sono impacchettate in maniera che possono sfuggire solo dei neutrini. Il neutrino e' talmente sfuggente che passa da parte a parte la terra intera come se fosse trasparente.
Nessuna interazione
Le poche scorie radioattive sono infatti immerse in un enorme blocco di svariati metalli tra cui uno spessore di tungsteno di 20 cm. Da li infatti escono solo neutrini che se ne fregano, o quasi, della materia.
Insomma, se si buttasse la bomba H sopra alla montagna non succederebbe niente al contenitore.


il grillino Riccardo Mercante :
“Siamo soddisfatti, questa risoluzione approvata da tutta la maggioranza e da tutti i gruppi di opposizione impegna il presidente e la giunta tutta della Regione Abruzzo a mettere in campo tutte le azioni necessarie per interrompere e bloccare in modo definitivo, senza se e senza ma, l’esperimento.
Della sua pericolosità abbiamo già argomentato precedentemente, così come dell’assoluto silenzio della Regione relativo all’autorizzazione rilasciata già due anni fa.
Abbiamo messo in campo ogni azione possibile dentro e fuori dal palazzo per bloccare questa pericolosa operazione.”

In una regione che è contaminata pesantemente, dove ci sono falde con valori di piombo che sembrano quelli degli antichi romani, dove hanno problemi di criminalità non indifferenti... L'operazione di sparare neutrini che attraverseranno la terra senza praticamente toccarla è la cosa più pericolosa della regione.
Propongo una reprimenda contro l'uso della droga.

Probabilmente per diventare qualcuno all'interno del movimento cinque stolti è necessario dimostrare di essere in grado di leccare un tot di francobolli lisergici al giorno.
Come conseguenza naturale tutto ciò che non si comprende sotto acido è automaticamente cattivo e da eliminare. Solo così si può giustificare un inquinamento da metalli pesanti come una cosa accettabile mentre un flusso di neutrini un pericolo per l'uomo.

E' stano dice che fanno uso di droga? E' un ipotesi credibile. L'alternativa e' che sono cosi' idioti da spalmarsi il gelato in fronte pensando che sia l'uso topico del fresco dolce.

L'uomo di punta dei Grillini è un tale che di tanto in tanto sembra anche normale.
Poi però almeno una volta al giorno deve dire una colossale minchiata.
Non è chiaro se agisca sotto l'effetto di qualche fungo oppure sia semplicemente un colossale bugiardo, però, potrebbe anche essere entrambe le cose.
Di recente se n'è uscito con la seguente minchiata:

“Dobbiamo sganciare la politica dalle banche. Oggi la terza banca al mondo online si chiama Widiba, ed è italiana, ha solo 400 dipendenti, non ha più filiali, ti metti un visore e vai nella filiale”

Il caro di Maio in una sola frase ha detto una colossale montagna di minchiate. Osei ignorante come una capra o sei uno stronzo.
Ora, cominciamo con i fatti banali.
La banca questione è appena nata, non è proprio una novità essendo una costola di un'altra banca, è decisamente più piccola dei mostri d'oltreoceano, e probabilmente non riesce neppure a competere con le realtà italiane tipo fineco (1200 dipendenti) che le statistiche danno come il gestore titoli più grande d'Italia..

La seconda cosa è che Widiba è sostanzialmente una costola della banca più politicizzata di Italia. Non è forse la maniera migliore per sganciare le banche dalla politica. Ricordiamo infatti che altro non è che la versione on-line di MPS.
Sturbo del dimaio, se non pensiamo che prenda una busta, e' il visore 3D per la realta' virtuale.
Casso serva e' un mistero.

Vediamo di capirci, i visori tre di, erano tecnologia promettente negli anni 80 poi, complice l'arrivo dei pessimi LCD, è andata un po' di dimenticatoio.
Adesso sembra stiano tornando ma è un ottima cosa se dovete progettare l'ala di un aereo, divertente se devo giocare ma assolutamente controproducente se devo vedere il saldo del conto corrente, una cosa maledettamente numerica.
In pratica per vedere quello che vedo con il mio smartphone in 10 secondi dovrei usare uno spazio virtuale, non si sa per quanto, oltretutto dando comandi a voce che possono essere sentiti in tutto una stanza.
Il visore mi sembra tanto uno di quegli orpelli che servono per indurre le menti deboli a entrare per provare una novità, un po' come televisori quattro cappa.
Forse è per questo che le persone deboli come i Grillini pensano che sia interessante e soprattutto, per ragioni ma che cromaticamente sconosciute da me mai drogato, il visore possa servire a sganciare dalla politica l'andamento di una banca fortemente politicizzata agganciandola a loro?
Oppure il visore permette la disintossicazione immediata attraverso flebo integrata per poter rimettere in sesto il grillino medio?

Oltretutto questa nuova banca non sta neanche facendo proseliti. La maggior parte dei suoi nuovi clienti in realtà non sono nuovi clienti. Sono dei versamenti che arrivano dalla banca madre: Mps chiude 600 filiali vere, effettua 5.500 esuberi, intanto passa i clienti alla sua nuova creatura online.

Ecco il modello di business che ha tanto eccitato Di Maio.
La cessione di clienti per evitare di perdere territorio.
Il licenziamento dei lavoratori.
A Di Maio piace licenziare e sparare cortine fumogene.

Ma forse esiste una ragione un po' più seria che ha meno che vedere con le follie dei drogati e più con il nuovo assestamento all'interno della politica del movimento cinque stolti.
Monte dei Paschi di Siena è un'azienda che è fallita in maniera clamorosa e l'unico motivo per cui non è stata liquidata è una pesante iniezione da parte del governo con i soldi dei contribuenti non una, non due, ma bensì quattro volte.

Dopo le ultime elezioni il defunto non sa ancora molto bene non vuole tornare in vita. Il protettore della prostituta bancaria non può più esporsi come prima perché i giochi ormai sono evidenti: Monte dei Paschi di Siena era sostanzialmente un dominio della sinistra italiana e le figure di palta degli ultimi tempi non permettono piu' l'esagerata copertura.
Alla banca senese occorre un nuovo protettore, magari di quelli che non sono considerati cattivi. Provate a immaginare se un Berlusconi agisse in protezione della banca: dopo 10 minuti tutti i giornali ne parlerebbero come la mega intrusione nel mercato bancario.
Però esistono nuovi attori che vengono considerati da molti come santi subito.
Se i Grillini avessero una banca tutta per loro, come il PD che mimano in peggio, avrebbero grossi vantaggi. Voci di corridoio danno come la leadership dell'm5s come molto amica dall'amministratore delegato di Widiba.

In pratica si chiude un ciclo basato sulla presenza della sinistra nell'ambito di Siena con distribuzione di favori a tutti, voti di ritorno di conseguenza, e se ne apre uno basato su un'altra forza politica. A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca.

Perché oggettivamente vi è da chiedersi come possa succedere che un movimento politico che spara in una sola settimana tre cazzate colossali non viene riempito di merda.
Qualcuno può anche replicare che i vecchi partiti di cavolate ne sparavano.
Da un lato non solo è vero ed era una costante ma è anche vero che non si era mai giunti a questi livelli e soprattutto il livello generale si è alzato da quando esistono i Grillini.
Quindi non solo i Grillini sono quelli che sparano più cazzate in assoluto, e già questo dovrebbe condannarli, ma il numero di fesserie sparate dai vari politici è aumentato in maniera abissale da quando costoro sono sulla scena per mera competizione. E' un po come i pixel e i watt quando pessime aziende cinokoreane hanno assatato il mercato: 4k per tutti gli ignavi!

A questo punto è abbastanza intuibile che tutto andrà nella direzione di aumentare il numero di cazzate perché alla popolazione piacciono tanto. In pratica chi la spara più grossa viene scelto per governare.

Il trionfo delle materie cosiddette umanistiche dell'ultimo anno nella scelta dell'università la racconta lunga su quanto sia poco importante che conti tornino: evidentemente è più importante saper declamare Catullo che saper usare correttamente un telefono cellulare o saper fare di conto.
La cultura italiana, e la nuova politica, si apprestano a generare morti di fame.

Come che dicevano?
Con i grillini la lira si impenna!
Comincio a capire perche' qualcuno rimpiange berlusconi.

grillini sedicenti esperti in  informatica
http://allarovescia.blogspot.it/2017/09/voto-o-grillino-gelato-in-fronte.html
http://allarovescia.blogspot.it/2017/08/cretinismo-grillino.html

grillini sedicenti esperti in elettrotecnica
http://allarovescia.blogspot.it/2017/09/grillocracy.html
https://allarovescia.blogspot.it/2016/12/grillo-e-lenergia.html

 
grillini sedicenti esperti in economia 
 http://allarovescia.blogspot.it/2017/05/matrix2-il-neurone-bruciato.html
 http://allarovescia.blogspot.it/2017/05/matrix-grillino.html
http://allarovescia.blogspot.it/2017/06/matrix-grillino-confronti.html
http://allarovescia.blogspot.it/2017/05/matrix2-il-neurone-bruciato.html

Grillini "io non lascio tracce", sono figo, io, non sono stato io. E' colpa degli altri quello che faccio.
http://mgpf.it/2017/03/15/due-cose-piu-su-grillo-e-il-blog-sua-insaputa.html

Perche odio il mondo grillino?
Semplice.
Se uno ti dice sono diverso, sono esperto e non faccio come gli altri e dopo 10 minuti si evince che le prime cose che hai affermato, e che continui a dire come fondanti, sono bellamente contraddette tutti i maledetti giorni... Allora era meglio tenerci la medda precedente, se non altro aveva il buon gusto di non dire di essere incredibilmente onesta, esperta in tecnologie e nuova: era la solita medda con le solite bugie. Almeno ci eravamo abituati.
 

 

mercoledì, febbraio 28, 2018

citroen C3






citroen C3 2014

Ancora una volta ho provato per 2000 km un'altra vetturetta.

Il problema del parlarne è che quello che penso di questa vettura è quantomeno sconfortante.

Ho già parlato negli anni scorsi nella mia meraviglia nello scoprire che le auto basiche ormai non erano più basiche non solo dal punto di vista estetico, di finiture, ma soprattutto da un punto di vista costruttivo e di performance.

Ormai non solo un motore da un centinaio di cavalli è sostanzialmente la norma e, se non avete fatto una scelta a favore del fetido gasolio, avrete una coppia e una disponibilità potenza che in passato erano riservati esclusivamente ad una supercar con bonus di consumi decisamente morigerati.

In pratica oggi è possibile costruire un'automobile che sfida tranquillamente molte automobili degli anni 70 che costavano come un palazzo.
Le auto di oggi potrebbero essere più veloci, più sicure, più facili da guidare eccetera eccetera.

Esiste però un problema che non è tecnologico, la tecnologia ha permesso catene di montaggio più precise e scocche più rigide, ma purtroppo anche nel campo automobilistico è arrivato l'idiota (anche detto consumatore).

Prendiamo questa autovettura e vediamo che e' decisamente ben assemblata, le sbavature sono veramente minori, la vernice perfetta e non si vede una vite fuori posto neppure a cercarla. I tempi della panda30 sono finiti.

Il motore è un pezzo di grande ingegneria visto che ha una potenza notevole, 82 cavalli, ma soprattutto è maledettamente elastico. Ha una coppia esorbitante e già da 2500 giri spinge arrivando senza problemi a 6000.

I freni sono potenti e hanno un grip notevolissimo.

Però se io acquistassi questa macchina cercherei di liberarmene dopo 10 giorni.
Il problema nasce dal fatto che il consumatore, quello stronzo con i soldi, pretende un'auto insicura.

I montanti curvi fanno sì che sulle strade di montagna voi abbiate il collo esattamente come quello dei cagnolini a molla messi sul lunotto negli anni 70.

Non voglio immaginare cosa può succedere con una macchina del genere nel traffico milanese dove dovete avere un'attenzione straordinaria a 360°.

Probabilmente il prototipo aveva il posto di guida centrale dove ora si trova il cambio. Oppure è stata ideata sul circuito ad anello dove esistevano solo curve a destra.

Rimane il fatto che praticamente per 40° alla vostra sinistra non percepire nulla e un paio di volte ho cercato di stirare i pedoni che non potevo fisicamente vedere. Le curve a destra si potevano fare quelle a sinistra sui tornanti e sulle S di montagna mi crearono apprensione perché entrare in curva senza vederne il percorso è alquanto tortuoso: e se appare un ostacolo?

La tenuta di strada riflette questo andazzo: la macchina c'è, ed è impostata gli ammortizzatori fanno il loro lavoro, la gommatura tosta e un comfort, che sebbene non eccellente e' comunque buono, completano l'opera.

Il perché non si possa sfruttare tutto questo ben di Dio perché è banalmente troppo alta.

Per quale motivo fare un'auto così alta?

Come per i montanti curvi la risposta la medesima: i consumatori vogliono le auto alte perché sono stupidi.

Anche la posizione di guida riflette le stesse cose: il volante è maledettamente comodo e sagomato ed e' il primo volante tagliato in basso che trovo comodo da guidare ma non si riesce a trovare la posizione.

Ci sono molti particolari che peggiorano la situazione come ad esempio gli specchietti retrovisori che sono molto belli a vedersi ma, soprattutto per quello di destra, sostanzialmente inutili. Al solito hanno la freccia integrata: un grande risparmio per la casa costruttrice spacciato come miglioria tecnologica. Poi nella nebbia sono maledettamente fastidiosi, oltre a non farsi vedere.

Altri particolari idioti riguardano per esempio l'illuminazione del cruscotto. Hanno deciso non solo di avere un'illuminazione azzurrina pompata a 1000 per farla sembrare moderna ma alcune parti sono lasciate, giustamente, di un color ambrato che non dà fastidio.

Il problema nasce da due stronzate:

la prima è che il regolatore è l'unico per quanto riguarda le due illuminazioni che hanno livelli molto diversi.

impostata correttamente la parte azzurrino tamarro quella arancione sarà invisibile. Oppure, impostata correttamente quella arancione, quella azzurrina avrà un livello “perforazione della retina”.

La seconda stronzata è che anche se voi avete tenuto basso il livello di illuminazione quando introdurrete la chiave l'illuminazione sarà messa a livello “perforazione della retina” fino al completo avviamento del motore dove tornerà al livello che avrete impostato voi.

A quel punto, se era notte, dovrete aspettare che gli occhi si abituino al buio perché, dopo che gli hanno sparaflashati, non vedrete più nulla per bel pezzo.

A completare l'opera il fatto che se sono regolati per la sera non andranno bene per il giorno e viceversa, ovviamente il complesso computer di bordo che vi rompe le scatole per 1.000.000 di cose inutili non è in grado di ricordarsi se e' il giorno o sera. I computer che rompono le palle li trovo assurdi come un palloncino con l'elio usato come fermacarte.

Il perché di questo ovviamente è dato dal fatto che questo tipo di illuminazione è molto carino per un tarro (tarra) quando vede la macchina ferma concessionario sotto dei potenti tubi FL ma ovviamente quando andrete a guidarlo sarà la cosa che avrete sempre sotto gli occhi e che vi distrarrà tantissimo dalla guida (aka incidenti che vanno a sommarsi ai montanti idioti).

Il cambio è un altro punto di domanda perché ha una seconda maledettamente lunga. Questo capita perché ovviamente l'acquirente guarderà i consumi secondo il ciclo che favorirà le auto che avranno una seconda che si può portare 95 km all'ora ma che vi costringerà in molti frangenti ad utilizzare una prima sincopata aumentando i consumi reali.

La forma del cofano e quella del parabrezza sono quella che dovrebbe avere una monovolume di almeno 5 m. Se dovrete fare dei passaggi in stradine di montagna oppure dei parcheggi un attimino difficoltosi vi troverete difficoltà ancora più grandi perché non è una forma per un'auto piccola. Anche questo è una richiesta del consumatore che una volta seduto bordo vuole avere davanti a sé una distanza con tutto il resto dell'ambiente automobile che ti ricordi una TransPort vista nei telefilm americani.

Parliamo del cruscotto. E' partito il revival della parte lucida imitante le auto economiche europee degli anni 60. Per il costruttore significa risparmiare soldoni. Ad un ignorante sembrera' una novita' avere un pezzo liscio di plastica bianco da 2 soldi imitante la tristezza di una fiat 500 o la tremenda poverta' di una R4. Pero', oltre a ricordare la poverta', lo vedrete riflesso nel parabrezza o diminura' la vostra acutezza visiva.

Stesso discorso per il feedback del volante, del cambio, dei freni, della frizione: molli come piacciono a chi non vuole andare in auto.

Se ci pensate bene questi sono solo dettagli, la linea di produzione, i progettisti, i materiali definiscono questa auto sicuramente una buona auto.

L'uso invece definisce questa auto come rottame perché se non si e' in grado di vedere dove si va e viene a cadere qualunque possibilità di avere un voto positivo.

In pratica la forma caruccia, il tipo di comandi, il design di tutti questi particolari sono tipici dell'acquirente medio di questo tipo di vetturetta “donne stupide con grandi problemi di autostima” (arrested development).

Traduzione:

Voglio una macchina per incapaci ma che sia difficile da guidare anche per lo Stig.

Voglio una forma NUOVA perche la forma tradizionale dell'auto e' “vecchia”.

Voglio, sostanzialmente, un'auto idiota.


La PSA ovviamente non puo' evitare di fare un'auto che non funzioni sul mercato, meglio farne una che non funzioni sulla strada.

Siccome questa cosa che succede sempre più spesso, come per esempio il motore idiota che è stato affibbiato alla VW Polo, l'unica votazione che si può dare da 0 a 10 è... consumatore.

Io invece preferisco un'automobile per clienti.

sabato, febbraio 24, 2018

new audio cacca



A proposito del geneva XL
“Non ho mai visto uno stereo con funzionalità complete facile da usare ... I suoni sono davvero impressionanti ... Più come un mobile moderno che un sistema audio.”
— Macworld — 

Con macword, gente che usa molti funghetti, sono in sintonia sul fatto che e' un mobile, ma ascoltare l'altoparlante mono dal suono cartonato, senza ariosita' e dal lobo emissivo casuale (Io ho ascoltato il cesso appena uscito e disgraziatamente aveva vicino due Canton con un NAD) e' una sofferenza. 
Forse un po caro come fermaporte, con 2500E, di mobili, se ne comprano.
Purtroppo il geneva, non era che l'avamposto delle casse mono da poca resa e alto prezzo. 


Da qualche tempo abbiamo una proliferazione di altoparlanti i senza fili più o meno interessanti.
In pratica una vera e propria esplosione che non ha mai visto precedenti. Sono oggetti che vanno a sostituirsi al vecchio radioloni con la maniglia e, bisogna dirlo, hanno un suono decisamente impressionante per le dimensioni. Tenete be a mente le parole impressionante e dimensioni



Il perché hanno un suono impressive, sempre in relazione alla dimensione, è banale:
l'elettronica non costa più niente e le persone sono cambiate.
In passato un radioregistratore della Panasonic doveva durare, con un carico di batterie, almeno una cinquantina di ore. Questo voleva dire di utilizzare altoparlanti efficienti, quindi leggeri, e potenze molto contenute.


Le batterie del vecchio radioregistratore non erano ricaricabili per una mera questione di costi sia dal lato della vera e propria batteria sia dal lato dell'elettronica necessaria per la ricarica. In piu' il 50% del costo era il registratore con la sua valanga di componenti, poi il CD che ne necessitava ancora. Gli altoparlanti odierni fanno tutto con un chip da 10E non essendoci supporti fisici.

Negli anni dopo il 2005-10 è anche avvenuto un altro fenomeno, sempre dato dalla diminuzione del prezzo dell'elettronica: i vecchi classe D inventati da Philips mezzo secolo prima e lasciati nel limbo perché, all'epoca, esageratamente costosi scendono di prezzo violentemente andando ad impattare persino su oggetti da pochi euri.

In pratica la musica portatile che mancava da tempo nelle case arriva di nuovo alla ribalta. Piu' o meno.

Ovviamente hanno caratteristiche diverse un po' perché il costo dell'elettronica è sceso di parecchio un po' perché i gusti sono cambiati.

Questi altoparlanti non sono più come accadeva prima alimentati da amplificatori che nella media dei casi possedeva 3W ma anche nel caso più sfortunato quelle potenze sono all'ordine del giorno. Molti arrivano allegramente a picchi di 20 W. Il perché è semplice:

un amplificatore da 10 W e relativo alimentatore costa pochissimo, meno della scatola che lo contiene.

Le batterie sono quasi tutte ricaricabili al litio e il caricabatterie è molto più semplice di una nichel cadmio che con la discesa dei prezzi dell'elettronica vuol dire pochi centesimi.

Inoltre le persone passano molto piu' tempo al chiuso, dove esiste alimentazione.


La maggior parte delle persone ormai sono abituate ad ascoltare con distorsione molto elevate questo permette cose:

degli altoparlanti a corsa molto lunga che permettono di scendere sulle medie in maniera vigorosa, causa una diminuzione dell'efficienza e un aumento della distorsione, ma sono cose oggi non importanti.

degli altoparlanti con una un'impedenza molto bassa, aumenta in maniera drammatica la distorsione ma aumenta anche la potenza disponibile con tensioni da asporto.

Altoparlanti pesanti, con un'efficienza molto bassa, ma non è importante perché tanto abbiamo potenze installate elevate

Tutto questo porta al altoparlanti di dimensioni molto contenute, mono, che fanno un gran baccano e un suono impressionante.


Ovviamente abbiamo un rovescio della medaglia molto importante: autonomie decisamente ridicole e distorsione molto alta. Medda forte, insomma.

Ma questo non è un grosso problema nel mondo odierno e adesso vedremo perché:

la qualità del suono del consumatore attuale abituato a televisori senza audio, abituati a home theater dalle prestazioni quantomeno ridicole, a locali che non sanno neppure cosa sia un clipping sembra quanto meno buono.

La durata delle batterie diviene non importante. Se precedentemente un apparecchio portatile doveva essere portatile, wireless appunto, oggi abbiamo telefoni cellulari che devono essere caricati tre o quattro volte al giorno divenendo così molto più simili al telefono della nonna che a un telefono cellulare.
Molte di queste casse hanno autonomie che non raggiungono le tre ore, in pratica non sono in grado, se non sono state collegate alla rete fino a 10 minuti prima, di suonare per intero un disco.

Il disco un altro retaggio del passato che se ne va scomparendo sia come supporto in sé sia come metrica d'uso. 

Oggi sono apparecchi che stanno perennemente collegati alla rete elettrica e quando ci si sposta all'interno della casa si va subito alla ricerca di un altro connettore, spesso lo stesso che si utilizza per il cellulare. 

Quelle rare volte che veramente l'apparecchio diviene portatile, essendo una rarità, non è importante che vada più di qualche minuto.

A dimostrazione delle stupidate appena dette oggi molti costruttori propongono oggetti sulla falsariga di queste piccole un boombox ma, per avere ancora più potenza, non possono neppure essere scollegate dalla rete come le sonos o le apple.

Questi oggetti fanno veramente pena rispetto ai loro omologhi di trent'anni fa ma sono molto più indicati come aspettative per l'utenza moderna che avrebbe delle difficoltà a definire buono un segnale ineccepibile.

La apple in questi giorni sta pompando a mille oggettino di questo tipo addirittura senza batterie: è una cassa assolutamente banale con un midrange corsa lunga e un array di Tweeter che servono per ottenere un suono che sia sferico, ricordiamo che e' un altoparlante mono senza posizionamento, e contemporaneamente permettere il funzionamento del microfono destinato all'assistente virtuale Siri. 

"Se stai cercando un altoparlante eccellente per riprodurre la musica di iTunes o se hai un abbonamento Apple Music, l'HomePod è una buona opzione."
MacWord

Io non ho avuto il dispiacere di ascoltare una cassettina mono, ma se usate sostanze psicotrope vi conviene chiedere dove comprano: sono certo che usano roba buonissima.

Proprio SIRI è la parte piu' costosa e importante perché questi assistenti virtuali, secondo molte ricerche, dovrebbero permettere dei lauti guadagni nel prossimo futuro essendo porta principale per consigli per gli acquisti e spionaggio degli utenti quasi a livello dei fetenti di WhatsApp (applicazione per chi vuole il tecnocontrollo)

Il risultato è un classico altoparlante mono che si può tranquillamente acquistare intorno ai 60, 100 euro ma venduto ad un per prezzo praticamente quadruplo.  

Vi ricordera' di comprare l'hashish ma che riproduca decorosamente dell'audio io lo vedo maluccio.
L'elevata necessità di entrare nelle case con un tale spione e il fatto che ad un utente non dovrebbe interessare un oggetto simile, vista la pessima qualità e il microfono annunsante, fa si che tutte le riviste ne stanno parlando in maniera esagerata.
Ci sono delle riviste on-line che dal giorno dell'annuncio a quello della messa in commercio hanno fatto un articolo al giorno. Oserei dire che hanno preso delle belle bustarelle per vendere un altoparlante da due soldi.

Poi abbiamo altri simili come la SONOS un altoparlante decisamente sovraprezzato: è possibile comprare uno da solo al costo di un rene oppure è possibile aggiungere in un secondo per avere, sia mai detto, persino la stereofonia.
È interessante notare che sia l'altoparlante della mela morsicata sia altri contender pur essendo oggetti piuttosto costosi in nessun caso mostrano set di misura ne nessuna rivista ha ancora pubblicato una misurazione ragionata con un'impostazione tecnica su cosa siano o non siano questi altoparlanti. 

In pratica parlano del sesso angelico come espressione della liberta' di religione.

Il motivo è molto semplice: una volta che fai notare che sono altoparlanti splendidamente mono, una volta che si nota che la risposte frequenza è la siluette del Duomo di Milano, una volta che mostri che sono poco idonei ad ascoltare la musica e non sono certo hi-fi, qualcuno potrebbe scoprire che il re è nudo.

Anche i cataloghi, i siti dei produttori, sono completamente assenti riferimenti alla qualità del suono. 

Dopotutto è un trend in crescita non è un caso che se poi andate a vedere quei radioloni spacciati per 5.1 di qualsiasi marcaccia come Samsung, auna o irradio e noterete che dei siti non solo sono sparite le indicazioni come le potenze ancorate alla qualche realtà ma persino sono scomparse dall'intero sito le indicazioni del consumo. 

In alcuni casi non è possibile sapere il consumo massimo neppure sui manuali istruzioni. 
Il perché è ovvio: non posso certo dichiarare un amplificatore che arroghi 1650 W dicendo che ne consuma 50. Anche un idiota arriva alla considerazione che forse forse se entrano nel portafoglio 50 euro non possono uscire duemila.

Se infatti andiamo ad analizzare in maniera becera che cosa andiamo ad otttenere con un singolo altoparlante da 400 euro grande come una scatola di pelati maxi la risposta non può che essere: meglio di un radioregistratore che costava 4 soldi, ma che durava settimane. Pero' le prende da un radioregistratore di marca degli anni 80.

Ma con 800 euro, necessari a fare la stereofonia, ci possiamo permettere un impianto hi-fi decisamente migliore non una porcheria come i sonos-pod.

Giusto per capire lo scontro che ho avuto con uno di quelli che devono essere dentro nel commerciale di uno di questi oggetti sfigati vediamo alcune preziose indicazioni sul suono dati da costoro:

"è un sistema domestico, con i radioloni non centra proprio nulla"
Ora, io non so se hai vissuto sulla luna fino a ieri, ma direi che un panasonic portatile anni 90 o un FH sony questo giocattolo se lo mangiano in casseruola.
Andando a memoria esistevano FH con ampli da oltre 40Wch in classe AB pur avendo maniglione, casse planari a tre vie eccetera.
Di FH (77,55, 45, 150) ne ho venduti a cumuli alcuni con il vano batterie opzionale (non tutti lo avevano di serie).




Possiamo dirlo che piallano senza pieta' i sonos?
I piu' hanno la maniglia e li porto facilmente da una stanza all'altra. Anche mentre funzionano.
Chiamarlo sistema poi (sistema de che?) non e' R1 di okio o peggio LinuxMCE (quello e' un sistema!).



"suono per 20 metri quadri"
ha appena inventato un nuovo sistema di misurare le casse. Amar Bose e' appena diventato una lavatrice dalla sua tomba. Programma centrifuga 1200giri.


Insomma, sono oggetti di basso prezzo perche non hanno tutta la stravaccata di meccanica che vi era dietro alle cassette, i chip per il wifi&c sono piu' economici di quelli che servivano per fare da radio, oltretutto equipaggiata con antenne degne del nome e non una povera pista incisa per errore sul bordo del pcb.
Nonostante le facilitazioni viste sopra e le potenze molto elevate il suono e' spesso alquanto... non un granche'. 
Basterebbe andare a dimensioni piu' consone, alcune sono grandi come una lattina di cola, e voler meno impressionare con il punch da roditore che si avrebbe un qualcosa d'interessante.
Ma forse a nessuno interessa piu' ascoltare musica ma dialogare con siri facendo autoerotismo.
Audio da segaioli. 
Sbaglio qualcosa?

domenica, febbraio 18, 2018

tesla hell


Come sapete quando ci sono delle persone che “basta che sia novita”, cool eccetera.
Altre che propongono cose impossibili come tv 4k, suv che curvano e auto elettriche che nascono dal nulla.

Costruire un'auto oggi e' organizzare una catena di eventi complessa.
Una cosa e' progettare un'auto che funzioni, tutto sommato, e' una cosa semplice, basti pensare che una lotus seven (ancora in produzione dal 57) svernicia mostri come lambo o ferrari. Per non parlare dell'AC cobra, che dimostra che tutta la tecnologia di 50 anni e' volta a tutt'altro che la funzionalita' base dell'auto ma ad altro.
Altra cosa e' coordinare in just in time migliaia di fornitori da zero e che la progettazione tenga conto di tutto cio'.

La differenza fra una lotus del 1957 costruita in decine di pezzi e una produzione di migliaia di pezzi mensili e' l'essenza dell'industria moderna.
Dopotutto, se ci pensate, e' piu' difficile costruire una renault clio che una povera ferrari. Se sulla linea della ferrari, dove escono 10 auto al secolo, sbagliate la consegna del tir di una giornata non succede niente. Se un TIR arriva in ritardo di qualche ora su una linea di una panda vuol dire centinaia di migliaia di euro di danni. Per non parlare delle varianti che vengono gestite e automatizzate.

Tesla ha fatto una prima vettura sparando un pacco di batterie su una lotus elise e dicendo che era roba loro. Nonostante l'hype era piu' un retrofit che un'auto. Carina, certo, ma una elise moddata non e' un'auto nuova.

La seconda auto, molto piu' conturbante, e' la S. Pur venendo venduta in quantita' ridicole ha problemi di consegna. Nonostante hanno toppato il budget. Pensavano di venderne il 30% in piu'.
In pratica voleva impattare sul mercato delle A6, merc200, jag XJ... ma alla fine vende i numeri di una supercar. Anzi ci sono supercar che fanno numeri ben piu' importanti. In pratica ha venduto, per essere elettrica, ma non ha venduto. Forse perche in italia costa quasi come una maybach e, scusate, a quel prezzo esiste ben altro come un paio di jaguar (una per i giorni pari e una per i dispari).

Per venire incontro al mandriano con l'anello al naso hanno fatto la X, voleva impattare su quelli che odiano le auto e comprano i furgoni di BMW o i vanette di VW (magari con l'adesivo porsche che costa migliaia di euro: l'adesivo piu' costoso del pianeta). Ed indovina un po? Vendono molto meno di qualunque furgone: fanno i numeri annuali che il vanette fa in 10 minuti, per non parlare del caddy-macadamia-tantguano (manco riescono dare un nome univoco ad un povero furgone).

Tesla allora si rende conto che anche con la versione per muratori fa cifre ridicole e allora si rende conto che il suo problema e' che NON PRODUCONO.
Serve una linea di produzione.
Qualcuno non lo sa ma le aziende che “fanno” automobili non esistono piu'.
Si comprano le portiere da chi fa portiere, i fari, i cofani, le plance, i vetri e il 95% dell'auto da chi fa le parti specifiche.
Persino le trasmissioni e i motori sono spesso fatti o progettati da altri. BMW usa peugeot o Borg, mercedes i motori di chrysler, lotus i toyota eccetera. Quando non l'auto intera come la fiat-suzuki-16 (chi si lamentava della multipla?), il renegade-fiat-punto o la GT86 chiamata simpaticamente toyobaru perche, al contrario del caddy (20KE) rimarcato macan (98KE), mai hanno avuto vergogna a nascondere cosa vendono.

La fabbrica si compra, chiavi in mano, da 3 aziende (una di queste e' una delle poche eccellenze italiane rimaste).
La cosa importante e differenziante di un'auto rimane la scocca e le sospensioni (che pero' arrivano gia' complete). Il resto e' fatto spesso dalla stessa azienda: il faro (o la portiera) di una berlina e una city e' spesso prodotto nella stessa fabbrica che e' costruita dalla stessa azienda per marchi completamente differenti.

In pratica un'azienda automobilistica e' diventata da essere un fabbricante a diventare un coordinatore di risorse.

Tesla ha un'alzata d'ingegno: presenta la 3 spacciandola come “prezzo per tutti” e prendendo prenotazioni da tutto il mondo. Poi uno scopre che si, insomma, costa meno di una coppia di jag (una jagarure?), ma e' comunque piuttosto costosa.

L'idea e' geniale:
Prendiamo un prestito di 600.000.000$ a tasso zero. Non sembra ma sono una valangata d'interessi.
Prendiamo 600.000 ordini permettendoci di prendere prestiti che sono garantiti da prenotazioni (e gli investitori ci sguazzano, il titolo tesla e' oscenamente oltre GM come capitalizzazione)
Garantiamo che la catena dei fornitori sia contrattabile e il cash flow garantito.
A dimostrazione di cio', sebbene la produzione non fosse, di fatto, partita, il BOND da 1,5 miliardi e' andato venduto a sparo. Chi lo spiega agli incauti che i BOND possono NON essere restituiti?

Ci si scontra con un piccolo imprevisto: le auto vanno costruite.
Certo, si millanta credito con la GIGA factory (gibabait gigapicsel e gigagosi)
MA alla fine il problema e' far girare un'enorme meccanismo in cui basta che un bullone arrivi in ritardo per fermare la produzione per ore.

Iniziano a produrre la 3 che doveva essere il maggiolino delle elettriche.
L'idea era quello di produrne 1500 alla settimana ed arrivare al 5000 verso la fine del 2017 per poi nel 2018 sommergere il mercato.
Stiamo parlando che se ne producessero 10.000 alla settimana, ribadite ancora pochi mesi orsono da Musk come il regime della gigacosaall'inizio del 18, solo per gli ordini in corso, quasi 600.000, occorrerebbe ben piu' di un anno a farle fuori.

Peccato che alla fine del 2017 la produzione fosse ferma a 270 auto la settimana. A questo ritmo le consegne della tesla sono peggio livello delle auto russe degli anni 80. Il signore avra' la sua auto giovedi'. Il giovedi' fra 38 anni.

E' anche poco possibile parlare di 10Kauto alla settimana: l'impianto gigacoso e' lo stesso che usano tutti gli altri costruttori ed e' piuttosto piccolo essendo accreditato di 2 linee di produzione. Salvo che alla tesla non debbano verniciare le auto, e' molto difficile, secondo molti analisti, che raggiunga le 200.000 auto annue (un terzo del previsto) condannando chi ha prenotato ad un'attesa di TRE anni.

Nelle migliori delle ipotesi, quella che vede domani mattina balzare dal 2% al 100% la produttivita' dell'impianto, chi prenota una model 3 ne verra' in possesso fra 3 anni.

A poco servono le rassicurazioni di Musk sulla prossima costruzione di nuove fabbriche ma la tesla brucia 1,5miliardi di dollari all'anno.
Per fare fabbriche nuove, che ci mettono 30-35 mesi dalla posa della prima pietra alla produzione, servono soldi, molti soldi.

Neanche serve presentare altri modelli: il camion per la pepsi (anche lui con virtuali 1000 unita' vendute), la Y ( il furgone per chi ama i catenoni al collo ma piu' piccolo della X) e la nuova roadster.
Dove possan venir prodotte e' una bella domanda.

Questa messa in produzione convulsa fa si che le auto consegnate non siano spesso a livello del previsto. Basta vedere sul mercato dell'usato e si trovano a prezzi di saldo. Auto pagate intorno ai 100KE si trovano facilmente a 50 dopo 3 anni.
Certo, le berlina si svalutano, ma neppure una merc una jag a benzina (e sapete che in italia non capendo nulla di motori amiamo i gasoloni senza coppia) si svalutano cosi' tanto.

Giusto per capire il glorioso vanto di tesla osannato da tutti i giornali, tesla inizia a vendere nel 2008 disponendo di capitali enormi. A inizio 2018, dopo 10 anni, afferma di aver venduto l'enormita' di 300.000 veicoli. Aston martin, azienda in difficolta', soprattutto per non aver versioni furgonate per imbianchini , macina numeri simili.

In piu' il tempo del “mo ci mettiamo in pari” sta permettendo alla concorrenza di arrivare in massa.
Quando si muove una BMW, che ha in tasca i soldi pesanti dei pocofurbi che comprano le X ad un prezzo superiore alle berlina, e comincia a far vedere la i8, quando arriva la toyota con le lexus ibride con motore a cubatura variabile, quando arrivano le ford che hanno due cose cosi' e per non parlare della GM che faceva la EV1 ci saranno conseguenze.

Non solo reperire le batterie fara' ridere, ma ci sara' da capire perche' scegliere una tesla anziché una mercedes o una lexus o una.... con consegna istantanea, rete di assistenza sul territorio e appeal storico e o cosolidato.

Tesla sta scoprendo a sue spese che produrre un oggetto di piccole dimensioni come un PC e' una cosa,a uno di grosse dimensioni in quantita' oggettivamente enormi e' una cosa MOLTO diversa.

Questa situazione porta anche a pensare, per l'ennesima colta, al fatto che non esistono piu' giornalisti ma  solo un'accozzaglia di relais che riportano comunicati stampa, ci manca solo che si straccino le vesti ad ogni release del firmware. Potrebbero farlo, visto che per le canonacce lo fanno.

La domanda vera per tesla e' se sopravvivra' a se stessa e ci saranno persone in grado di credere a tante promesse ora disattese.

martedì, febbraio 06, 2018

dimostrazione grillina

nello scorso post https://allarovescia.blogspot.it/2018/01/grillini-garantiti.html avevo detto che le percentuali di voto grilline erano quantomeno bizzarre.
Adesso abbiamo un foglietto eCCell 2010  printato in pdf 1.5 di 235 pagine.

Non solo, si era ipotizzato un enorme flop nonostante le frasi citate.
Finalmente arrivano i numeri, con un ritardo spaventoso, che sono sconsolanti, soprattutto se li paragoniamo alla citata presentazione. I numeri raccontano con precisione il previsto.
Hanno votato 38878 scimmie per un totale di 86175 preferenze (ognuno poteva darne 3)
Abbiamo la prima anomalia: in molti  hanno dato solo 2 preferenze, ricordiamo la cosmica quantita' di selezionabili?

Ma la cosa piu' divertente e' la classifica generale (ospitata come parte del nuovo servizio su AWS, se lo faranno anche con i dati abbiamo di che ridere per anni e anni).
Ci sono molti collegi con l'eletto che ha am massimo 200-250voti. Dato che comunque 2/3 hanno dato 3 preferenze vuol dire che sono stati eletti da 60 persone come prima scelta.
Visto che in Sicilia ci sono famiglie piu' numerose vuol dire che se Gerolamo e' stato votato dai suoi 6 fratelli e relativi nipoti e' gia' in vetta. Per non parlare del veneto con 136 preferenze. Conta una famiglia numerosa.

Si era detto che i personaggi TV avrebbero fatto piazza pulita?
Regolare e previsto che la cafona sputante, l'amica dell'amica truzza che cerchi di non invitare al matrimonio perche' vorra' ingaggiare una gara di rutto libero durante la cerimonia, essendo un personaggio televisivo ha preso una caterva di preferenze, quasi 2200 che su un laziale 12.068 (aka possibili 4000) vuol dire che i laziali al 55% desiderano che il loro stato sociale, la qualita' della vita dipende da un manager che sa solo urlare in slang come una cretina parolacce  in maniera sconnessa. Un'ottima scelta da mandare a interloquire con la Merkel. Si noti che sono anche il 6% dei votanti complessivi nazionale. Un'enormita' se consideriamo il resto.

Infine la previsione di inutili gioppini dati per far numero e poter dire che e' piu' democratico degli altri: il 90% dei candidati e' sotto le 10 preferenze (fatevi voi i calcoli). Anzi direi che la maggior parte e' sotto le 4: Se stesso, a' mamma' e papa'. 
Neppure il fratello ti vota.

In pratica e' successo quello che era ovvio: chi era un pupillo del comando, chi era un volto televisivo o chi risaltava sulla cronaca e' stato votato dalle pecore. Gli altri erano carne da macello.


infine un dato (simile al 38911, sbagliato di poco, nevvero?) su tutti: un voto di 38878 persone che mette in crisi un server e venga dato come immane?
Ci sono giorni che un singolo centro commerciale macina quei numeri. 
Di cosa stiamo parlando?
Del sesso angelico?
Di qualcuno che ha il coraggio di votare la Taverna in massa, stiamo parlando di una che non vorresti che fosse nello stesso ristorante tanto e' impresentabile. Fa rimpiangere il gobbo e bertinotti.
Alcune affermazioni che piacciono alla maggior parte dei grillini:
esiste  complotto ordito dagli  altri  per la vittoria della Raggi. (cioe' per la vomitina non si erano presentati?)
contraria alla  vaccinazione, preferendo altro come cose che cosano (include i vaccini).
parla di sputare in testa in riunioni pubbliche in dialetto dimostrando che l'italiano, come lingua, e' solo un concetto lontano mai fatto suo.
tutto cio' sbraitando.
Questa, per un grillino, e' il massimo.
Regoliamoci.

divertitevi
https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/risultati_parlamentarie.pdf

domenica, gennaio 28, 2018

grillini garantiti



 I grillini sono tutti gasati eccitati e contenti di aver fatto le primarie, ops, parlamentarie.
Perché come si addice a chi vende fuffa, il nome deve essere nuovo, provitaminico, cloud e 4k.
 
Il fatto e' che non riesco a trovare dati coerenti e sul sito del movimento sciachimista e' pieno a link che riportano a link e poi portano a mezze cose.

Sembrerebbe che, nonostante usino un server, debbano rifare il conteggio a mano.
Strano, alla chiusura dovrebbero avere gia' i dati e la statistiche. Al massimo con un paio di minuti di ritardo, se non in tempo reale.
Eppure a distanza di 10gg (scrivo domenica 28) non si sa cosa sia successo davvero.

Pero' ricordiamo che, a seconda del giornale, i grillini hanno votato in 30mila, 50 mila e, wow , 95.000. In un caso piu' di 8.7milioni di voti, ma pare che siano i voti totali mai registrati sul server 386sx con 512MB di ram della casaleggio.
Strano, no?
non 38911 o 30719 (chi ricorda?)

Comunque su  47.160.24 60 milioni di persone aventi diritto non e' un plebiscito.
Oltretutto con 1400 candidati.
Vuol dire che il candidato medio non ha convinto neppure il marito a votare.
Perche con 50.000 voti e 1400 obiettivi sono 35 voti a testa: basta che ci siano un paio di idrovore televisive come di maio o la amatissima cafona che si beccano qualche migliaio di voti per far si che la maggioranza dei candidati non sia votata neppure dalla mamma.
Ma alla fine e sesso angelico: non esiste un dato certo morire.

Beppe si congratula con se stesso: il GRANDE risultato



“C’è stata una grande partecipazione. Il voto si è svolto con regolarità e in sicurezza grazie alla verifica via sms di tutti coloro che hanno partecipato alle votazioni.

Abbiamo una prima ic_lata del popolo grillino. Adesso e' possibile sapere per una compaglia telefonica se siete o meno un grillino.
Addio privacy. Ecco perche si usano cose come la CNS che e' un certificato digitale.


Ci sono stati dei picchi di traffico soprattutto nella fase iniziale della giornata di ieri quando si è registrata una vera e propria corsa virtuale ai seggi di tutta Italia. Questo ha causato dei rallentamenti nell’accesso al sito, ma nulla di preoccupante visto che nella giornata di oggi l’afflusso è stato regolare e ben distribuito nell’arco della giornata”
Il tutto sulla piattaforma di una srl privata che è stata impallata per la maggior parte del tempo in cui era permesso votare.

Stando a informazioni dei giornali la piattaforma non solo ha avuto molti brividi ma il garante ha detto che non si poteva usare
Ma i grillini sono sopra la legge.
infatti il garante invia un  Provvedimento su data breach il 21 dicembre 2017 nel quale si dice:
1) che l'informativa alla privacy fa ridere
2) che il sito e' una merda esattamente come prima
3) che non e' chiaro quali dati vengano forniti a terzi e chi sono, per quanto alcune evidenze ci sono.
4) che si danno 30 gg per riparare il bidone (e implicitamente si vietano misure di voto)

Si noti che un soggetto "normale" beccato dal garante in cotanta bestialita' sarebbe gia' stato multato, e, vista la gravita' delle accuse di cui alcune penali, un bel processino era gia' in pista.
I grillini invece se ne fanno un'alzata di spalle e cosa fanno? 
fanno un'altra votazione che non ha senso.
pero' i cattivi sono quelli che parlano male dei grillini e del server che manco sa contare.

Del resto i grillini fuoriusciti (aka che non hanno paura di essere silurati) hanno piu' di qualche dubbio sul server grillino:

“quando ricevo la chiamata da Milano rimango di sasso. Era Filippo Pittarello che voleva avvertirmi che Daniele era nettamente in testa. Ero sorpreso perché questo significa che il software della Casaleggio permette a chi ha le password di osservare in tempo reale chi vota, come vota. Una situazione che apre la porta a qualsiasi sospetto, anche i peggiori."
[Agostini del MeetUp di Roma]

Provai a parlarne con Gianroberto ma fu irremovibile. Ma quello che mi sorprese fu altro. Quando gli chiesi se pensava di far verificare le votazioni online da un ente terzo la sua risposta arrivò come un maglio: ‘Col cazzo che faccio entrare una società estranea nel mio database…

Dimostrando quindi che le millantate societa' di revisione, come dimostrato nei post precedenti, non potevano verificare la corrispondenza fra DB e input.

È stato «un grande esercizio di democrazia mentre gli altri partiti decidono tutto nelle segrete stanze».
(dimaio)
 “la prova di democrazia diretta online che non ha eguali per dimensione e importanza in tutto il mondo e resa possibile grazie all'associazione Rousseau che ha seguito i processi della votazione” (cit.Blog delle stelle)


E a tutt'oggi non abbiamo ancora i numeri. Manco in russia.
Come sia possibile dire queste frescacce dopo nn aver dai le statistiche?
Se il referendum lombardo  ha dimostrato che il voto online "fatto bene" e' una minchiata poiche si sono persi piu' di un migliaio di voti figuriamoci cosa sta succedendo sullo ZX spectrum della casaleggio. Probabilmente stanno aggiustando i voti a mano per renderli coerenti (magari sistemandoli anche per i candidati piu' simpatici ai vertici)

che qualcosa non funzioni e' dato anche da una cosina: Sono circa duemila gli attivisti 5 Stelle esclusi dalle Parlamentarie e dalle liste che si sono rivolti a studi legali per ricorrere contro la loro esclusione dalla selezione per un seggio in Parlamento!
Si, perche' tu puoi fare un sitarello in cui tutti valgono (l'oreal) ma se poi li seghi senza apparente motivazione, poi si arrabbiano. Oltretutto, visto che non dovrebbe esistere leader, chi ha osato?
Sarebbe anche da pensare a chi e' chi.
Casaleggio figlio e' come i Re che propagavano i poteri verso i principeschi figli?
Il comico Beppe e' sempre leader fondatore con l'ultima parola (aka imperatore)?
Sapete, a me fa un pochino ridere vedere, come spesso succede di recente, un grillino che si lamenta dell'ingombranza della figura di berlusconi con queste premessucole di leadership.

Ogni giorno che passa i grillini mostrano sempre di piu' di essere peggio della poLLitica che li ha preceduti. Un livello che non pensavo di vedere.


martedì, gennaio 23, 2018

carica rapida auto!



Negli ultimi 10 anni cvi e' un fermento per far costare di piu' le auto.
Prima hanno fatto buffonate come le schifezze suvvizzate: Capiamoci , io trovo accettabile la fiat punto, ma pagarla anziche 9000E quasi 40KE fa un pochinello ridere.

Adesso si parla dell'elettrico.
Nel blaterare glissano su due punti, produzione e distribuzione.

Invece parlano in maniera ripetitiva di caricare le macchine VELOCEMENTE. Perche quello i peone lo vedono bene. 
Tipicamente parlano di 5, ma anche meno, minuti usando una batteria “speciale” che fa uso di cose arcane (nanocosi, protovitamina al cabonioohh, fullereni...).

Perche' da un lato per la mente dei mentecatti caricare un'auto equivale a caricare un cellulare, dopotutto fra 5W e 120.000W che differenza vuoi che ci sia!

Il problema e' che portiamo i problemi dell'infrastruttura gia visti anche a livello colonnina.

Se carichiamo una tesla con il supercoso tesla la pompiamo da zero un 2 ore usando l'esagerazione di 400V e 150A (60KW, dati tesla supercharger). E' stolto a livello di piazzola di ricarica ma con un cavo comodo come un tubo del gas condominiale si riesce senza essere tostati.

Se dovessimo fare la ricarica in 5 minuti del promesso 50%?
Oppure, peggio, un minuto come dicono i media sulla fisker in questi giorni?
WoW.
Parliamo di passare da una colossale quantita' a una enormissima.
Sono ALMENO 600KW.
Enel quelle potenze si rifiuta di portarle in BT ma solo in MT o AT.


L'aumento di tensione pero' non e' salutare.
Facciamo il caso di 120KWh in un 5 minuti:
1200KW.
Se dovessi caricare a 220V parliamo di KA come ridere. In pratica Spranghe grosse come un binario ferroviario saldamente ancorate a terra (auto compresa).
Roba del genere frantuma i muri quando non fissata e messa in esercizio.

Anche a salire a 400V non cambia molto. Giusto per capici un interruttore, un banale interruttore, da soli 1000A costa 20.000E.  
Non si scherza con un arco micidiale. 
In foto dovrebbe essere al versione piccolina da 500A, quello da 5000, necessario per i 5 minuti, non ci sta sul carrellino
 Per le ricariche  da un minuto...  ci vuole ben altro. Sono cavoli vostri.






Un cavettino comodo comodo (nb, ne servono 2) che pesando decine di Kg che infilerete nell'automobile con somma praticita' (dopotutto i cammelli passano per le crune, no?).

Prova immaginare di caricare 20 auto fisker tutte assieme su un piazzale, solo di interruttori e rame, cosa cavolo abbisogni.
E non abbiamo ancora iniziato con le cose costose come i trasfo. 
Parliamo di milioni di euro per piazzola.


Caso 2:
Ammettendo che all'interno dell'auto (AHAHA) non ci sono tutti questi caos la via piu semplice e' fornire 150KV. 
Quindi la stazione di servizio sara' fatta di box metallici (basta la maglia) con inserzione del cavo rigorosamente in zona protetta (basta un po di umido o sporco e vai con frankestin e urli "zi puo' fareeee"!) con un connettore grosso come un pallone da spiaggia. 
Ovviamente durante la carica nessuno deve stare in auto e nessuno puo' stare a meno di 3m dal box metallico dove verra' conservata l'auto durante il processo.
Alla connessione tutti fuori e si da energia. 
Poi un interruttore grande come una Fiat panda con spegniarco interverra' (ovviamente in un aiuola vuota a prova di rebamba). 
Se spendi solo 30.000E di interruttore. 
Oppure ci sono SCR della ABB in grado di farlo sulla semionda (ma non vuoi sapere cosa costano). 
Lascio immaginare costi e dimensioni di quelli d'emergenza. 
Come sono un un interruttore (due in foto per l'esattezza) da 150KV ai quale non potete avvicinarvi se non volete morire?


Perche', quando si aprono per qualche casino, un po' di arco lo possono fare :-)

A 150KV spendiamo meno in rame e carichiamo l'auto in 5 minuti con solo 10 A. Il cavo e' enorme per altri motivi, ma sara' "leggero" perche' di gomma. Solo qualche Kg.

In piu' il piazzale sara' pericoloso. 

Sapete, ci sono in giro i no TAV che amano diventare prosciuttini con 15KV figuriamoci con 150! Faranno la manifestazione CONTRO con tanti morti arrosticinati.

In  Milano immagino tutti questi enormi piazzali di rifornimento pieni di roba elettromeccanica ottenuti abbattendo gli inutili palazzi...


Non e' che NON esistono soluzioni. 
Ci sono eccome! 
Si usano nelle centrali elettriche da secoli. 
Il problema e' che stiamo parlando di dimensioni tanto ridicole che un banale interruttore diventa enorme e porta con se problemi a non finire. 
L'interruttore stesso deve essere lontano da costruzioni per una decina di metri o essere molto, molto blindato (e costare come un una lambo) 

Quando mi dicono che si puo' fare e ci sono le tecnologie, e' vero, ci sono. 
Ci sono anche quelle per andare sulla luna, non per questo andiamo sulla luna a farci un giro alla domenica. 
Non possono neppure scendere di prezzo, come quelle per andare a fare il WE lunare, perche' implicano costi "meccanici" che non possono essere bypassati da nuove tecnologie. 
Un interruttore generale per un distributore da 10 auto parliamo di 10KA con potenze da gestire immani. L'apertura di un simile interuttore puo' essere, letteralmente, esplosiva.
Tanto e' difficile aprire e chiudere tali contatti che generalmente un simile interruttore ha una vita limitata rispetto a quello a cui e' abituato un civile. Ecco perche' esistono  una serie di procedure per verificare lo stato dei contatti.  Alcuni hanno una CPU integrata per mantenere sotto controllo la cosa.
Molti interruttori prevedono un compressore ad aria con bombola che, letteralmente, spazzano via l'arco tipo colpo di cannone. Altri vanno caricati a mano, ma sono sempre piu' rari, con un manettino o una pompetta.

Vi do un bel video fatto da un'azienda seria che testa un'interruttore da 30KV: e' interessante per chi non e' avezzo.
https://www.youtube.com/watch?v=PKXPeTvmVQg

martedì, gennaio 16, 2018

comunicazione di servizio


Per il momento non voglio impegnare altre persone.
Ringrazio tutti per la disponibilita' e vediamo se la cosa ha un senso logico.
:-)

fiat multipla



Ode alla multipla stupenda auto!

 Ora sicuramente qualcuno pensera' che sono definitivamente andato fuori di zucca o che voglio provocare.

 Invece sono assai serio.

Certamente la fiat multipla era una vettura bruttina QUANDO VENNE IMMESSA SUL MERCATO.
nell'epoca precendente vi erano poche auto veramente brutte, totalpiu' tristi o banali e persino entrambe le cose come la DUNA. Anche la duna subi' le ingiurie al tempo, come dimenticare il dunaraduno, la sia forma banale e la mancanza di qualsivoglia accenno oltre alla mera funzionalita' di una onesta 3 volumi la relegavano alla gogna della mancanza di fantasia, alla bruttezza. Racchia, che si ribalta da sola, fantoziana... Alcuni degli epiteti.

Epiteti simili rivolti alla multipla: edicola, aborto, merdaccia... Sinceramente nel 1998 la trovavo strana, azzardata, molto studiata.
Non direi bella, certo, ma utile, .innovativa, coraggiosa e di rottura. Ma a quell'epoca esistevano gia' auto piu' brutte, come la lancia y o, molto peggio, la bmw X5.
Ma se la x5 e' decisamente peggiore sia tecnicamente che esteticamente (a riprova vederne girare una della prima serie e' una rarita' nonostante la voglia di SUV e lo sbavo provocato) veniva spacciata per elegante e di lusso. Il lusso di una yaris a cui hanno collegato il compressore di pippo: l'auto idonea al neoricco che scende dalla piccola toyota e trova il sapore di casa.
La multipla aveva delle furbate, il muso basso e i vetri ampi cosi' da avere un'enorme visualizzazione attorno, non come l'aborto della evoque che necessiterebbe di periscopio, il telaio era molto basso e nonostante cio' aveva lo spazio per bombole di metano o batterie per motori diversi nel sottoscocca. Sulle curve si comportava meglio della maggior parte di veicoli simili e molto meglio di molti aborti odierni come i quishquosh che vanno in retro tanto e' alto e ingombrante il muso.

Quindi la cosa che rimane? che e' che e' brutta?

No, anzi.
Dopo di lei il mercato e' stato invaso da cose che non solo sono oggettivamente orribili ma sono pure tecnicamente assurdi.
Quanto alla bellezza media di questi veicoli odierni la multipla fa un figurone.
Sembra bella anche la duna e persino la regata confronto certi aborti. Finestrature inesistenti per un veicolo ormai maggiorenne come la evoque: vedi meno di quello che vedresti con una lambo.

Assurdita' come il nissan Puke, piccolo dentro, grande fuori. L'unica auto che ha incrementato le visite in farmacia per rallentare moti intestinali. Se la multipla era brutta per questa doverebbero fare una manifestazione quelli della UIL.

Ridicolaggini come l'opel morchia, o la defecazione della  renegade:  la punto si puo' vendere al prezzo di un'onesta berlina nella versione autoribaltante.

Parliamo della mini cicciona?
Una mini che dopo un grave incidente, lasciata all'addiaccio, veniva usata come WC da un gruppo di elefanti. 
Se la multipla era brutta per questa doverebbero fare leggi per evitare che circoli, no?

Vogliamo parlare della ford ecosborr?
Non che il purGa fosse piu' bello della multipla ma probabilmente non era trucido a sufficienza. Cosi' hanno raggiunto la vetta del vomito incontrastato (nel senso che neppure gli antiemetici vi possono salvare).

Si potrebbe andare avanti molto, ma  la multipla appare oggi piu' vecchia che brutta.
Altre auto o furgoni sono invecchiati molto di piu'.

Oggi la multipla sarebbe un'auto bellissima. Sopratutto se venduta con un marchio di opere di rara bruttezza e caratteristiche come l'audi (il Ta-rocc dice nulla?). Perche l'etichetta, per gli imbecilli, conta.

A riprova le succedanee 500 Looser e 500 eXtramerda  enormi fuori, piccole dentro, brutte e, tutto sommato, inutili. Dopotutto sono la punto ricarrozzata. Mi compro una punto, a quel punto.

Perche', per molti, il brutto e' un valore da comprare. Poi si accorgono che e' brutto e cambiano l'auto appena finite le rate.

Ecco, la multipla non era bella ma neanche orribile. Era intelligente.
Grandi finestre, teneva la strada meglio dei SUV, aveva un muso basso per andare in citta', era pensata per il metano e gpl ed era innovativa. Molto innovativa.
Se la paragoniamo a certi aborti oggi molto venduti a caro prezzo, come il furgone finestrato da edile Q8, e' bellissima.

lunedì, gennaio 08, 2018

saccheeeetiiii



Per i sacchetti di plastica fatti in quasi plastica si sta generando un caos non da ridere.

Innanzi tutto devo ricredermi su quelli per la spesa. Il fatto di fornire quelli in materbi alle casse ha fatto si che la gente si attrezzasse diversamente. 
Il fatto di dare degli inutili cosi che si squagliano dopo solo una rampa di scale lanciando barattoli ovunque ha costretto all'uso dei sacchetti pesanti riutilizzabili.
Presumo che lo stesso risultato si sarebbe avuto dando dei sacchetti di banale plastica ma altrettanto delicati.
Sarebbe da quantificare il risparmio visto che per tanti usi oggi si usano piu' sacchetti di plastica specifici (spazzatura, scarpe ecc). Ad occhio direi che e' stato fatto un gran caos per un risparmio relativamente contenuto ma dal costo imponente. Qualcuno potrebbe ipotizzare meglio poco che nulla. Ma se nessuno fa i numeri mi viene da pensar male.

Qualche genio ha ora deciso che dovevano essere fatte 2 cose.
La prima e' che anche i sacchetti dell'ortofrutta “faidate” dovessero essere in materbi.
La seconda e' che il costo del sacchetto dovesse essere esposto.


Novamont e' uno spin-off di montedison e di proprietà sostanziale di BCI.
Il fatto che l'obbligo dell'uso della bioplastica non e' mai decollato come sperato per i motivi visti sopra.
Certo in francia sono passati anche loro ai sacchetti di materbi, ma comunque non vi e' stata “la conquista del mondo” come previsto.
Ad oggi il sacchetto compostabile, la plastica biodegradabile, e' un'esclusiva italiana che e' messa in discussione nei tribunali. La produzione e' circa 100KTon annue dando lavoro a 650 persone direttamente e sostenendo BCI.
BCI e' di banca intesa, una banca che ha dei crediti di favori da riscuotere presso il governo (atlante&simili, dice nulla?) come molte banche.
In pratica e' facile ipotizzabile che piu' che una manovra green, si sia vedendo una manovra economica.
Se fosse stato “green” si dovrebbe anche parlare della quantita' di risorse che costa il maledetto sacchetto, per un green, e se fosse green, sarebbe un doublewin. Ma se non ne parliamo non e' un win neppure col piffero.

La novamont piu' e piu' volte ci ha sfracassato dicendo che il processo era complesso e faticoso.
Per un sacchetto che e' leggero come l'aria di plastica e quello in mater bi, che si spera reggere un melone o, peggio, delle castagne alla fine di materiale ne devono cacciar dentro per evitare figure barbine.
Quanto petrolio si usa, alla fine, per ottenere il medesimo scopo?
La novamont non lo dice.
Segreto.

La norma dei sacchettini e' cacciata in tutta fretta nel decreto per il mezzogiorno il 12 agosto (poi dicono che il mezzogiorno e' lasciato a se stesso, forse sarebbe il caso...) per essere applicata solo 3 mesi dopo.
Lascio immaginare come saranno contenti coloro che fanno contratti di fornitura annuali e/o continuativi, con morti e feriti ma soprattutto con aggravio di costi. Quando non di liti.
Inoltre, guarda caso, uno degli stabilimenti (130 persone) e' a Terni dove in tempi recenti hanno avuto piu' di qualche problema.
Come fare per incrementare la produzione itaGliana della plastica “orgoglio degli italiani inventori du mundo”?
Semplice, nel decreto fumo, freddo e fastidio si piazza anche come deve essere composta sta plastica:
dal 1º gennaio 2018, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento dal 1º gennaio 2020, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 50 per cento) dal 1º gennaio 2021, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 60 per cento.

Qualcuno ha fatto notare che e' la radiografia della produzione nazionale (non ho sinceramente controllato la fonte)
Rimane il fatto che sembra piu' la manovra
“facciamo i sacchetti in italia”
che la manovra
“stiamo tutti verdi”.


Il cartellino del prezzo.
Il fatto che il governo attuale sia di sinistra e' evidente. La regolazione del libero mercato e' l'aspirazione del “compagni” perche' nulla deve essere lasciato al mercato ma tutto deve essere incasellato e normato nei minimi dettagli.
Il sacchetto deve essere pagato da tutti in maniera uguale.
Il costo del sacchetto e' fonte di educazione.
Sostituire il latino con la chimica, no?
Mah.

La maggior parte dei commenti si lanciano su assurde filippiche sul dannato costo dei sacchetti, un “pesante” 0,01E cadauno.
Cioè, non e' che prima non li pagavate o erano gratis, e' solo che il prezzo era mediato nel valore dell'acquisto.
0,01E comunque sono 5-10E annui che pagavate, grossomodo, anche prima.
Anzi probabilmente, oggi li pagherete molto di piu' del prezzo esposto perche il materbi e' un prodotto maledettamente costoso perche' brevettato e momopolizzato.
Lo 0.01/2 e' stato fatto perche e' il minimo registrabile dalle casse, un valore minore, PER LEGGE, la cassa lo arrotonderebbe a 0.

Il problema e' che gli 0.01E dimmerda sono l'ennesima goccia di una pioggia incessante.
Se e ' vero che per il 90% piove sulle partite iva, le subdole manovre per portare il soldo allo stato sanguinario ormai sono folli.
Imu, tari, tasi, e bolli a non finire coadiuvati da multe stradali ormai ai limiti del ridicolo.
Richieste, variazioni e annullamenti.
Tasse e canoni estorti.
Se fai una mangiata di fagioli e fai una loffa arriva la richiesta di pagamento per odori molesti.
Ovvio che quando arriva l'ennesima goccia si scatena il pandemonio.

Invece di lamentarsi per i 0,01E: tutti quei rossi sfegatati che si lanciano contro i monopoli delle aziende multinazionali bruciando simboli dove casso sono?
Oppure ci si lamenta (spaccando vetrine e bruciando auto) solo quando fa comodo, quando i leader di mercato sono aziende estere, magari amerikane, ma se toccano il nostro orticello spelacchiato stiamo tutti zitti e a testa bassa?

Il problema non e' il costo del sacchetto in se.
Il problema e' tipico dei nostri governi basati su delle ideologie biislacche e fin a se stesse:

i verdosky che basta che sia naturale, che sia arsenico non importa.
Che sia naturale e' la risposta jolly, confondendo, ovviamente, il significato della parola con “che mi piace e che sia vacanziero”

I rossi old style che basta che le aziende vengano uccise e gli operai glorificati. Dimenticando che gli operai sono tali solo se le azinede esistono

I newrossi, pensano che tutto cio che e' la dialettica sia tutto e solo imponendo la propria visione, fatta di assoluti, il mondo migliorera' per la grazia concessa dal fatto di essere “dalla parte giusta”

I destri sono sostanzialmente identici, ma sono meno assoluti. In teoria e' un bene. Il loro problema e' che pensano, come i newrossi, di essere nel giusto con le PROPRIE idee. E le idee sono tutte diverse, non essendo omologati per ogni argomento, ci sono 200 modi giusti per farlo e, a seconda dell'oratore, i restanti 199 sono errati. Peccato che sono tutti e 200 sbagliati, come quello dei precedenti gruppi.

Infine la new entry: un gruppo di idioti che pensano che urlando tutto andra' al loro posto. Inoltre immaginano un mondo dove a lavorare saranno gli altri, l'inquinamento lo fanno gli altri e loro potranno essere pagati per andare a spasso con la loro auto che, ovviamente, non inquinera' come quella che guidano gli altri. Se pensavate che i rossi piu' invasati, quelli sono motivo di imbarazzo persino dai loro compagni, erano il top, dovete ricredervi: questo e' tutto un piano nuovo di imbecillita'. In fondo al pozzo si puo' sempre scavare.

Appare ovvio, in questo contesto, che parlare della banalita' del costo/beneficio equivale a parlare di meccanica quantistica a una parratina.