venerdì, gennaio 27, 2012

eco volvo

http://www.selese.org/?p=2870#more-2870

Riporto uno stralcio di un ecologista, non un verdosky, (MIRACOLOOOO) che dice cose sagge:

Le aziende svedesi Volvo, A-hus e Vattenfall hanno lanciatoOne Tonne Life, una sperimentazione in cui una famiglia deve riuscire a ridurre il livello di CO2 emessa da ogni persona durante l’anno a una sola tonnellata.

I risultati sono incoraggianti: i membri della famiglia Lindell, protagonisti del test, emettevano quasi 7,3 tonnellate di anidride carbonica a testa, e dopo meno di 100 giorni il loro livello è sceso a 2,6 tonnellate, con un miglioramento netto del 64%.

Prima di tutto le foto: mostrano una casa enorme, piena di pannelli, con un macchinone (Volvo, ovviamente) parcheggiato nell’elegante garage. Gli interni, i mobili, tutto fa pensare a uno stile di vita tutt’altro che spartano. La sensazione è che i Lindell non si facciano mancare niente.

Ma l’auto che si vede nel garage è di dimensioni generose, e credo avrà prestazioni diverse da quelle di un Ape 50. Come farà da sola a dimezzare l’emissione di CO2 dei Lindell? Semplice: la presa di corrente di casa è “rifornita da elettricità ottenuta con impianti idroelettrici.

Avete capito che furbi? Il taglio delle emissioni è dovuto in massima parte (93%) all’aver convertito il macchinone da gasolio a elettricità. Anche un pirla, però, sa che l’elettricità si produce in massima parte con i combustibili fossili. Quindi, voilà, con un artifizio contabile facciamo provenire dall’idroelettrico tutta l’energia che ci serve. E così la mobilità passa a ‘emissioni zero’. Gli artefici del crac Parmalat non avrebbero saputo fare di meglio!



Anche Michele sa che l'idroelettrico non si puo' incrementare a ufo ma necessita di PRECISE condizioni ambientali gia' sfruttate come gia' detto

lunedì, gennaio 16, 2012

Costa concordia

tipici crocieristi in una foto di costacrociere.it


Non penso di essere un grande navigatore, dopo tutto le barche che ho portato non le ho mai portate senza che a bordo ci fosse qualcuno più esperto di me. Mi sono divertito un po' con tutte le misure anche se preferisco barche oltre i 7 m poiché nel navigare la cosa che mi piace di più è il viaggio in sé.

È molto bello navigare in piena notte con la mano sul timone di un 16 m mentre tutto attorno esiste solo il mare e tu sai che alle spalle, molto alle spalle, hai la Sicilia e tra qualche ora al sorgere del sole che cancellerà la volta stellata potrai vedere una striscia di terra che in realtà è la Sardegna.

Il bello del navigare è appunto che a pochi centimetri da te, basta che allunghi la mano lo puoi toccare, trovi il mare e se sei fortunato il tuo dito lascerà una scia come una stella cometa che attraversa la parte di universo che riesci a vedere.

Penso di aver percorso all'incirca 7-10.000 miglia, grosso modo 18.000 km, su degli yacht (quelle barche dilettevoli dotate di alberi e vele) all'interno del Mediterraneo un posto dove, per fortuna, le condizioni di mare sono relativamente clementi.
Durante i miei viaggi fatti soprattutto come manovalanza amica ho tratto delle considerazioni sul perché le persone debbano andare in barca a vela: in base ai loro comportamenti La maggior parte di clienti non desidera assolutamente essere in barca ma preferirebbe stare a terra solo che è molto più libidinoso poter dire agli amici di essere stati in certi posti in barca in maniera da potersi equiparare a qualche personaggio televisivo.

Detto questo appare ovvio che il 99% degli italiani non sappia assolutamente navigare e quei pochi che lo fanno appartengono alle categorie strane.

i gommonauti sono personaggi abbastanza strani: possono spendere per un chewing-gum con un motore grosso cifre che gli consentirebbero uno yacht enorme. Alcuni di essi pur avendo cinquecento cavalli di motore a due tempi si reputano ecologisti perché è nella loro testa bacata quel tipo di imbarcazione rappresenta tutte le cose che si associano all'ecologia e quindi dev'essere ecologico per forza. Negli ultimi anni questa imbarcazione si è scoperto che sono scomode, bagnate, vanno piano e consumano cifre di carburante assurde.
I costruttori quindi hanno chiesto che cosa volevano i consumatori, si noti bene consumatori e non navigatori, e da queste risposte sono nati i nuovi gommoni che sono in realtà barche a motore di plastica come la maggior parte di barche a motore ma contornati da un cilindro gommoso che li fa assomigliare ai vecchi gommoni. S'è perso così l'unico vero vantaggio del gommone: la possibilità di smontarlo e infilarlo nel bagagliaio dell'auto.


I cafonauti sono quelli che vorrebbero andare per mare per potersi al limite tuffare ma purtroppo in mezzo al mare non esiste l'autostrada e allora comprano degli oggetti che sono automobili ma un pochettino più grandi. Il motoscafo deve quindi avere un volante, guai a chiamarlo timone, ed essere più grande può avere più cessi del vicino di posto barca. Ovviamente tale cosa verrà condotta con lo stesso stile con cui l'arricchito guida il suo furgone da lattaio, in milanese SUV, nel traffico cittadino.
Per qualche motivo strano lui deve utilizzare come riferimento le barche a vela che passano usandole come portale si avvicina velocemente e poi decide di tre tagliare la strada al poveraccio che magari sta andandosene in giro tranquillo con una piccola barchetta di 7 m. Oltre al fatto di dimostrare così ignoranza sul bon-ton marinaresco costringe il poveraccio a qualche manovra di emergenza e una doccia di acqua salata. Ma forse è questa la motivazione che lo fa agire così: l'insoddisfazione e il tedio di sentire il rombo continuo e costante dei motori e l'invidia di chi attorno a sé ha solo pace e silenzio e magari sta sorridendo.


Il crocierista infelice è un'altra delle figure che popolano l'Italia. Avendo deciso di dover passare in barca tutto quel tempo la prima domanda che fa appena si mollano gli ormeggi e' "quando si arriva". Se la navigazione procede per otto ore questa frase la sentirete almeno duecento o trecento volte e nonostante gli spiegate che arriverete a sera lui vorrà assolutamente sapere il minuto preciso in cui voi arriverete indipendentemente dai capricci di Eolo o della corrente.
Tendenzialmente il crocierista infelice soffrirà il mal di mare e nonostante le vostre attenzioni e le spiegazioni su cosa è necessario fare e non fare per diminuire quella sensazione lui farà esattamente il contrario: scenderà a in cabina, berrà grandi quantità di vino, giocherà con il telefonino per ore, si farà prendere dal panico perché non c'è campo, deciderà, nonostante gliel'abbiate vietato, di fare la doccia con la barca sbandata costringendovi alla pulizia sulle onde e ad ascoltare i suoi lamenti sui lividi che si è auto inferto quando completamente insaponato e bagnato per un po' di beccheggio ha cominciato a rovinare sul pavimento rimbalzando poi per tutto il bagno che essendo di plastica lucida ben si presta a non frenare un deretano lubrificato lanciato con brio.
Questo personaggio odia dormire in rada cullato dalle onde ascoltando i grilli che da qualche parte lì nella notte ci danno dentro. Il sogno della crocierista infelice è un porto pieno di boutique preferibilmente di fascia alta mentre quello maschile è un posto pieno di bar dove pare l'aperitivo e cercare di incontrare le crocieriste. È infatti il momento dell'arrivo in porto quello che dà maggiore soddisfazione a questi personaggi che cominciano a tuffarsi sul molo mentre ancora stai cercando di terminare l'ormeggio e la scaletta o la passerella non sono ancora fissate e messi in sicurezza che loro debbono passare e quando fa notare che non è sicuro rimarcano il fatto che loro debbono assolutamente scendere ORA. Non possono neppure aspettare i cinque o sei minuti necessari per terminare l'operazione.

Ascoltando le esigenze di questi consumatori è ovvio che qualche grossa azienda, costa crociere, ha fatto un'enorme nave dalla quale è possibile passare 10 giorni senza vedere il mare.

Le stanze con i balconcini sono invece richieste in quanto fa tanto status simbolo tanto non verranno mai utilizzati in quanto non è possibile che arrivi l'aria condizionata.
I percorsi vengono fatti tenendo conto che la gente potrà dire di essere stata qui o lì magari imposti gli Stati diversi e piuttosto lontani. Fino a qualche anno fa incrociare una nave un traghetto era una cosa semplice soprattutto se possiedi un radar.
Tra il momento dell'avvistamento è quello dell'incrocio passavano i secoli in genere mi facevo un the.
Adesso grazie potenti motori la velocità di quelle cose è diventata missilistica è bisogna starci molto attenti.
La costa concordia rispetta in pieno queste esigenze richieste dei consumatori essendo un'enorme contenitore con i dipendenti di mezzo mondo, spesso sottopagati, aria condizionata a palla e visione del mare e dei luoghi esclusivamente dal finestrino della murata vicina.

mentre giornali continuano a sparare notizie senza capire nulla, ci fosse mai un giornalista in una redazione di giornale?, proviamo a guardare come si svolge la crociera è andata picco. Questa per esempio è una delle informazioni che nessun giornale o telegiornale che io ho letto ha riportato:

1°Giorno Palermo - 14:00
2°Giorno Civitavecchia 08:00 19:00
3°Giorno Savona 08:00 17:00
Sostanzialmente passate tre giorni a raccogliere passeggeri, non che siano i primi due scali assolutamente senza attrattive ma sinceramente non sono le città che consiglierei in una vacanza marinara.
4°Giorno Marsiglia 08:00 18:00
5°Giorno Barcellona 08:00 18:00
Immaginando che uno in vacanza non si alzi alle sette di mattina oserei dire che non solo ci si perde il bello di Barcellona nella notte ma che non si ha neppure il tempo arrivare a vedere un paio di follie di Gaudì
6°Giorno Palma 08:00 18:00
7°Giorno ...navigazione...
8°Giorno Cagliari 08:00 -
9°Giorno Malta 10:00 18:00
Forse questo giro è ideale per qualcuno che intende vedere le città dal finestrino potrebbe essere più interessante, e se è organizzato in massa in questa stagione meno costoso, farlo in aeroplano.


Nonostante le premesse tutti giornali si sono tuffati a raccontare quello che è un doloroso disastro infarcendolo termini nautici e di accuse verso il capitano o dei membri dell'equipaggio. Come solo si possa immaginare che esista la cultura per andare ad analizzare simile e tragico evento io mi mi chiedo.

Sinceramente io non so il motivo per il quale quella nave si è andato a schiantare i giornali hanno ricamato molto su belle parole inventate per definire una procedura di "saluto" al sindaco o chi per esso.

Bisogna dire una cosa un paio di volte di disastri simili sono stati dati da momentanee disfunzioni del sistema GPS: un cargo per esempio era finito in secca vicina alla Sardegna poiché l'equipaggio dopo aver sistemato i sistemi di guida anziché rimanere come d'obbligo di vedetta se n'era andato bellamente a ronfare. Ed il GPS non e' SEMPRE funzionante.

Un paio di volte mi è capitato di incrociare navi da crociera e di una in particolare mi ricordo perfettamente poiché eravamo in Grecia
http://maps.google.it/maps?hl=it&ll=38.694856,20.72103&spn=0.054128,0.077162&t=v&vpsrc=6&z=14
mentre noi stavamo andando a Steno dentro a quella specie di laguna che vedete a bordo di un 22 m con due alberi e quattro vele aperte arriva a bomba velocissima una nave crociera che ci taglia la strada.

Normalmente una barca a vela ha la precedenza ma in genere contro colossi cosi' che non sono in grado di manovrare nessuno sano di mente ci fa affidamento.

Mentre guardavamo quel palazzo infilarsi in quell'imbuto passavano i minuti e la nostra rotta non cambiava per il semplice motivo che inizialmente andava troppo forte per poter arrivare lì vicino e secondariamente non pensavamo che ci potesse fisicamente stare nel posto dove stavamo navigando.

A tutto questo si aggiunge che la zona è piena di scogli e creste semisommerse e le carte nautiche per qualche strana ragione danno la distanza tra le isole e la loro posizione un po' diversamente da quello che in realtà tanto che io stesso stavo centrando in pieno un'isoletta vicino a scorpio perché mi stavo fidando troppo nelle carte ma per fortuna avevo a bordo una vecchia volpe della zona che mi ha gentilmente elargito uno scalpellotto nella nuca.

Così ad un certo punto ci siamo ritrovati improvvisamente a razionalizzare che il villaggio vacanze semovente stava arrivando proprio verso di noi, anzi, sopra di noi.

Per quanto non manovri assolutamente il villaggio vacanze è piuttosto veloce, peggio di un SUV, e ci costrinse ad una manovra repentina per salvarci.
Era l'anno 2005 (o era il 2007?) sinceramente non ricordo il nome della barca e forse non avevo avuto neanche il tempo di leggerlo ma ricordo perfettamente il palazzo in arrivo, i nostri motori a gasolio fumanti la trepidazione della questione e questa enorme prua cosi' veloce mentre attorno tutti i barchini scappavano e noi dovevamo controllare anche quelli visto che eravamo i piu' grossi e quindi meno manovrieri.

Probabilmente parte del successo di una crociera del genere consiste in quanta roba riescono a vedere dai finestrini, come da un televisore al quale sono abituati, i consumatori che vanno ad acquistare la vacanza galleggiante.

Questo porterebbe a tentare rotte sempre più vicine o di finire in un ginepraio come quello che ho citato sopra della quale una nave da crociera non dovrebbe neanche metterci il naso figuriamoci l'opera viva.

Per questo motivo, forse, il danno potrebbe essere conseguenza di qualche richiesta da parte del comando o addirittura del proprietario della nave. Se così fosse forse non tutti i mali vengono nuocere, certo dispiace sempre che qualcuno sia morto, ma sono abbastanza sicuro che per qualche anno eviteremo di vedere arrivare velocissimi bolidi senza freni e sterzo a distanza ravvicinata dalla spiaggia.

Ci vorrebbe qualcosa di simile, magari senza morti, per quei motopesca che giornali impropriamente chiamano yacht e che il vocabolario dovrebbe chiamare motobarche che ormeggiano spesso a 4 o 5 m dalla riva come accade ad esempio a Stromboli.

Rimangono poche cose certe per il momento
0) e' una tragedia e un disastro
1) i giornalisti non esistono piu'!
2) la nautica agonizza e pochi itaGliani la conoscono (vero monti?)
3) il motivo non si conosce ancora ed e' inutile riportare sempre le stesse cose inesatte.
4) mi piacerebbe avere una barca (lo so non ci azzecca.... ma mi divertiva scriverlo)

venerdì, gennaio 13, 2012

Race in the city


Premesso che La manifestazione in sé potrebbe anche essere divertente o simpatica ma lasciano molti dubbi i giornali, i giornalisti ma soprattutto gli italiani.

In questi giorni a Milano esiste una temperatura stranamente sopra la media. Quello che da queste parti è considerato un buon calduccio o per un abitante del sud Italia un freddo dell'accidente.
Però a ben pensare rispetto al freddo di un paese come Livigno o tre palle è sempre un bel calduccio.
È per questo che normalmente si scia in montagna si gira in pista in automobile in quel di Monza.
Ma non è sempre vero: quest'anno qualcuno ha avuto la grande pensata di mettersi a sciare nel bel mezzo della città milanese dove un fiocco di neve quest'anno non si è visto neanche pagarlo, come succede ogni tanto. Dopotutto sul cartello d'ingresso in città troviamo scritto Milano e non Bormio.
Per questa ragione i furbetti che hanno deciso di fare il campionato mondiale di sci hanno pensato di portare la neve per 70 km al parco Sempione con 20 enormi camion che girerà l'anno delle notti da martedì a venerdì.
La neve verrà prodotta artificialmente in un posto un pochino più freddo nella bergamasca, dovranno produrne giusto quelle poche migliaia di tonnellate, prenderle con enormi camion e trasportare quell'enormità mentre si scioglie giù fino a Milano.
Forse è inutile dire che trasportare 2000 t di neve per riuscire a metterne sulla pista lei circa la metà non è la cosa più ecologica del mondo.
La cosa divertente è che nessuno dei giornali che parla di questa manifestazione ha osato anche solo pensare che fosse una stupidata o che fosse dal punto di vista ecologico una grande stronzata.
Sarebbe molto interessante vedere dal punto di vista dell'inquinamento in cosa consiste metter su una microbica pista di soli 650 m in questa maniera visto l'impianto di produzione nella neve non andrà certo a pedali, i 200 volontari che spaleranno la neve non arriveranno tutti con la metrò in piazza castello, i costi del carburante per spostare una così grossa massa di neve, il gasolio del gatto delle nevi, i teli termici per evitare che si scongeli, i costi di manutenzione nascosti nei camion stessi (pensiamo solo al cambio olio) eccetera.

Di tutte le testate giornalistiche, circa una cinquantina, che hanno parlato dell'evento nessuna ha posto l'accento su questa cosa. L'unico motivo per cui questo può succedere e che in Italia, come già dimostrato in altre occasioni, l'ecologia è solo una moda passeggera e ci sta bene solamente quando fa sì che la scarpina che compriamo possegga un'etichetta verde che fa tanto trend di senza però che ci imponga costi superiori o qualsivoglia tipo di sacrificio.

EDIT:

Qualche pollo VERDOSKI voleva piantare un casino perché a sua opinione il manto di neve, ricordo largo due spanne, avrebbe portato subbuglio nell'ecologia di un piccolo parco all'interno di un inquinata città dove peraltro è tutt'altro che impossibile che nevichi.

martedì, gennaio 10, 2012

Pippone politico-economico

Quando i tempi si fanno duri i duri iniziano a giocare e fessi si strappano i capelli fra loro urlando come delle checche isteriche.

(non me ne vogliano i gay ma rende bene l'idea)

È qualche mese, anno forse, che desidero scrivere qualcosa che riguarda l'economia,poiché spesso i giornali la televisione e tutti i media fessacchiotti e populiste raccontano un sacco di fandonie rendendo le castronerie dei vari governi cosa buona e giusta.

Cos'e' il governo? Io penso che sia un organismo che paghiamo per delegare la gestione di tutta una serie di cose come la formulazione di regole per le quali possiamo vivere in pace, nell'equita', curati, protetti (polizia, vigili del fuoco..) e che le varie incombenze come costruire strade e infrastrutture oppure ottemperare alle richieste di altri gruppi di persone che si chiamano stati vengano tutte gestite senza che noi dobbiamo alzare un dito o preoccuparci della questione direttamente.

Ovviamente delegando a terzi la questione è naturale che le cose non vengano fatte esattamente come noi vogliamo ed è naturale che nascano tutta una serie di nuovi problemi sul come questo organismo debba funzionare o come vada pagato, tutto sommato dovrebbero essere poche questioni rispetto a quelle che questo strumento ci risolve.

Questa banalità sembra sconosciuta a tre quarti di coloro che parlano di politica, che ricordo essere per i vecchi vocabolari un insieme di regole o strategie per giungere ad un determinato obiettivo.

Usare paroloni forti, puntare il dito verso persone fisiche, come è stato per Berlusconi (giusto per fare un esempio enorme), mettere alla gogna parti politiche come il partito avverso oppure indicare categorie di cittadini come un problema per qualsivoglia motivo come i ricchi, i poveri o i dentisti è semplicemente da persone poco serie.

Nel nostro paese purtroppo in qualche maniera ce la siamo sempre cavata, oserei dire che siamo molto fortunati, ma la fortuna non è una costante e soprattutto in tempi recenti potrebbe terminare.

Continuare con le classi politiche, triste neologismo per indicare chi non sa fare, che da sempre hanno allontanato le persone più valenti negli ultimi 100 anni e l'unico provvedimento che hanno mai saputo fare è quello della repressione e di andare a chiedere soldi.

Altri soldi.

Ci ritroviamo oggi con dei dati mostruosi come la pressione fiscale che quasi il 10% superiore a quello che è la media del mondo sviluppato e il governo attuale nonostante ciò, nella persona del signor monti, come prima azione, vuole alzare la richiesta di soldi e contemporaneamente, stupida manovra demagogica, colpire i ricchi per ottenere meno soldi.

Tassare una barca perché si trova nel nostro mare ha come unica soluzione come già visto da un altro poco furbo (Soru) di accendere il motore e spostarla all'estero contemporaneamente all'allontanamento delle barche che battono bandiere ben colme di danari.

La stessa cosa che capita con le barche ovviamente capita con le società multinazionali le quali non hanno grossi problemi ad avere la sede produttiva 50 km più in là sul territorio francese o svizzero. Questo aumento addirittura potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso del costo della delocalizzazione e spostare il tutto in un paese molto più amichevole dal punto di vista dei costi come la Romania.

La tanto amata globalizzazione del signor D'Alema è arrivata e la concorrenza diviene globale: D'Alema ha chiesto ai nostri lavoratori di guadagnare trecento euro al mese altrimenti il suo amico Merloni (Ariston, ardo, indesit...) va a costruire le lavatrici in Polonia o in Turchia, o alla meno peggio in un paese dove la tassazione più bassa come la Francia.



Ma tutto ciò non basta,ad livello abnorme di tassazione si accompagna da sempre a norme vessatorie nei confronti di qualsiasi violazione anche solo formale, come aver scritto in una casella piuttosto che l'altra quando comunque il dovuto è stato dato. Anche errori o malversazioni di di entità irrisoria o ritardi nel versare vengono puniti come se fossero stati buchi di entità statale.

L'unica eccezione che mi sovviene è il ravvedimento operoso. Ma anche questo se non viene fatto, anche per piccole cifre, può causare problemi non proporzionati.

A questo si aggiunge una notevole complessità delle regole fiscali spesso non chiare tanto che la richiesta di chiarimento presso la locale autorità non porta a chiarimenti sostanziali lasciando nel dubbio le aziende e causando un abbassamento della stima di coloro i quali dovrebbero controllarci ma non sanno neppure che cosa stanno facendo.

Si aggiunge inoltre che le regole oltre ad essere complesse di per sé sono anche stratificate e alcune volte non solo bisogna applicare regole che provengono da piu' legislazioni fatte in tempi diversi per scopi diversi per la stessa cosa ma cambiate spesso e addirittura in contrasto.

Diviene quindi necessario essere sempre aggiornati attraverso delle figure professionali che divengono costose ma fallaci lasciando nell'imprenditore la paura e il dubbio.

Così quando arriva il controllo, per esempio nella figura di un finanziere qualsiasi, spesso non avviene una collaborazione come dovrebbe essere qualcuno che controlla che tu abbia fatto le cose come dovevano essere fatte e nel frattempo verifica che eventuali errori non siano stati fatti in malafede, è giusto pagare una multa, oppure è semplicemente un'erronea interpretazione o un banale errore che può essere recuperato pagando il maltolto più l'eventuale costo del denaro.

Il controllo spesso diviene uno scontro:

da una parte l'imprenditore che già si sente preso in giro dalla moltitudine di norme a cui deve una perdita di tempo e rincorsa continua, la certezza di essere fuori da qualche parte per via dell'infinità di dubbi causati da ciò.

Dall'altra il finanziere, o altro controllore statale che danno per scontato che quei piccoli errori continui siano furbizie perché, come ha detto la propaganda continua che si legge sui giornali, gli imprenditori sono tutti ladri.

Un incontro del genere spesso diviene uno dei tanti comportamenti arroganti, intimidatori, o semplicemente umilianti degli emissari del fisco che avendo comunque il coltello dalla parte del manico si avventano come leoni in una gabbia di pecore.

Per fortuna non sempre è così, sebbene abbia assistito e sentito testimonianze similari a quello che sostanzialmente si potrebbe definire cattiveria gratuita contro chi produce posti di lavoro è anche vero che in un paio di casi mi sono trovato a che fare con delle simpatiche eccezioni: persone che hanno capito che non avevo necessità di scontri e dopo aver visto che ero in assoluta buona fede tanto che trovando un paio di errori erano a pro dello Stato mi e' stato detto come recuperalri e ci si è lasciati con cordialità.

Queste eccezioni, che purtroppo sono tali, quando sono capitate mi hanno riscaldato il cuore: sarebbe bello che anziché eccezione forse regola.

Con questo non intendo dire ovviamente che tutti gli imprenditori siano santi e pagano tutte le tasse come le aziende con le quali ho collaborato ma che è assolutamente inutile avere un comportamento vessatorio quando un controllo è semplicemente tale.

Avere un sentimento di paura verso l'Amministrazione pubblica nei piccoli imprenditori è quindi ampiamente giustificato anche quando non si è commesso alcun errore ed è una notevole stortura che porta per una serie di ragioni tra le quali la ripicca o del fatto di sentirsi comunque in torto, ovvero in pericolo, di un aumento della malversazione.


Un'altra cosa strana è il desiderio di non colpire assolutamente l'evasione se facendo ciò si va a colpire determinate categorie.

La pubblica amministrazione negli ultimi 25 anni ha messo a punto tutto una serie di sistemi assolutamente inutili per la ricerca degli evasori fiscali dandone spesso grande risalto con frasi del tipo guerra termonucleare globale definitiva.

Questi strumenti sono spesso banali programmi per computer che incrociano il fatto che se possiedi una Ferrari e quattro case dovresti aver un determinato reddito. Il problema nasce dal fatto che le case potreste averle ereditate o che la Ferrari è una vecchia ciabatta e costa circa come una Punto turbo nuova di pacca. Persino una mustang di 10 anni (valore 3000 euro) oggi il fisco la considera preda ambita! Va massacrata!

Ovviamente la questione non è banale ed è stato contestato il reddito da pensionato ad un mio conoscente per avere una lussuosissima barca di ben 11 m. In realtà la barca è in suo possesso da ben 15 anni quando l'acquistò al prezzo di una Panda 30 essendo un vecchio rottame (anche se a me piace): e' del 1965. Come vedete non è certo un cigarette di pari lunghezza che costa come un elicottero ma consuma il triplo. Nonostante la presentazione della fattura e la foto dell'imbarcazione per il gramo impiegato il possesso di un pezzo di legno galleggiante sgrossato con la pialla e alquanto marescente è indice di reddito alto.

Il tutto viene fatto contemporaneamente al menefreghismo verso aziende completamente in nero dove ci sono molte migliaia di operai che lavorano completamente senza nessun tipo di tutela e spesso vengono feriti o addirittura muoiono ma è necessario dichiarare che stavano facendo jogging.

Questa stranezza è dovuta al fatto non si vogliono toccare certi ambiti e non si vuole che gli organismi di controllo controllino realmente.

La maggior parte del nero, quella che si vuole combattere solo parole, non apparendo sulle carte è inutile cercarla su dei fogli. Sarebbe come dire di voler cercare le lenti a contatto che mi sono cadute ieri a Torino sulla superficie lunare.

Le tracce che lasciano sugli incartamenti le aziende che fanno molto nero sono di basso profilo e, siccome queste aziende non sono stupide, coerenti. Chi fa molta evasione ha disposizione capitali elevati per poter pagare commercialisti adeguati per non lasciare tracce sensibili.

Un buon modo per esempio non è come credono i giornalisti o chi spesso si lamenta al bar di vendere senza fattura ma lo scopo principale è di comprare in quella maniera. Se un'azienda riesce a comprare senza fattura e riesce ad avere dei dipendenti senza carta potrà vendere senza fatturare e apparire completamente in regola.

Per scovare queste aziende è necessario innanzitutto non fidarsi della carta ma delle scarpe poiché se è vero che sulla carta tutto torna basta una semplice occhiata smaliziata per capire se l'azienda è a posto meno.

Quando l'evasione supera il 40% (e sono taaaante) ci sono tutta una serie di segnali che appaiono inconfondibili ed evidenti.

è il motivo per il quale gli imprenditori si arrabbiano quando i controlli sono inutilmente vessatori.

Ci sono nella maggior parte di città abbastanza grandi degli interi isolati che funzionano senza carta e in alcune zone d'Italia arrivano ad essere vere e proprie città satellite come ad esempio a Prato.

Quando si arriva in un'azienda dove le finestre sono oscurate e le telecamere puntate in maniera da rilevare un avvicinamento delle forze dell'ordine qualche sospetto dovrebbe venire: o commercializzano in preziosi oppure non sono in regola.

Altra maniera abbastanza semplice e' camminare in borghese in questi posti, meglio in orari non soliti. Un'azienda che dichiara poche migliaia di euro all'anno con un capannone enorme e un viavai di camion consistente necessita di qualche controllino.

Si arriva addirittura in luoghi nei quali l'evasione è talmente standard che non è necessario neppure un appostamento: basta leggere il giornale.

La città di Montappone,come esempio, è più volte stata citata su giornali nazionali per la tipologia del prodotto ma le foto che ritraevano le aziende erano una miniera di informazioni: come fa una società che lavora in uno scantinato con 15 macchine da cucire con la normativa italiana? La risposta è semplice: quell'azienda per la normativa italiana non esiste. se tutte le aziende ritratte dal servizio erano in condizioni similari è abbastanza ovvio supporre che in quella zona la legalità non esiste e forse bisognerebbe intervenire. Il perché lo si faccia è un mistero.

Ancora è necessario guardare tra le aziende che collaborano spesso con lo Stato e quindi sono amiche degli amici. Ci sono società che forniscono lo Stato che fatturano importi milionari ufficialmente producendo internamente, non quindi meri commercianti, con uno stabilimento di 6000 m^2, 200 macchine da cucire, che acquistano centinaia di metri di tessuto al mese ma hanno solo quattro dipendenti. Queste dimensioni ovviamente sulla carta, tranne forse la dimensione dello stabilimento che esiste al catasto, non appaiono in tutta la loro enormità come dal vero. sul porcredittometro la societa' appare congrua. Produce 500 capi con il materiale per realizzarne uno ma e' tessuto costoso come volpe tinta pur essendo PVC.

Una cosa importante, come vedremo nei prossimi post, è l'alimentazione delle aziende in nero una di queste sono le frontiere visto che tutti prodotti ormai arrivano dalla Cina. Esistono dei centri di smistamento che si occupano di categorie di prodotto, e sappiamo che certi tipi di prodotto sono più appetibili di di altri per le aziende tutto nero. Peccato che anche qui gli organismi di controllo non scoprono molto. Devono controllare chi esiste, non chi non esiste,no?

Per chiudere questo enorme Pippone contro i nostri governi che dichiarano di cercare nero ma che in realtà lo favoriscono punendo coloro i quali se non tutto almeno gran parte è alla luce del sole ci sono da fare delle considerazioni.

Non voglio difendere chi non paga le tasse, nelle aziende in cui ho lavorato le tasse si pagavano e non era possibile fare altrimenti e io faccio lo stesso, ma se siamo un territorio nel quale il tuo concorrente può fare un prezzo più basso non pagando le tasse potresti avere un dilemma non da poco:

scegliere di vedere i tuoi clienti che vanno ad acquistare da chi può fare un prezzo più basso,vedere altri clienti che lavorando in nero necessitano una fornitura senza fattura e quindi vanno dai tuoi stessi concorrenti di prima oppure decidere di fare anche tu parte del grande disegno dell'evasione fiscale.

In questo caso specifico, i cui ho visto molti imprenditori finire, la scelta non è essere corretti o non esserlo ma il dilemma consiste nel fatto di chiudere l'azienda e mandare a casa i dipendenti oppure far parte di ciò che in realtà il governo vuole: l'evasione fiscale.

Nel 2008 mi sono trovato a dover gestire una situazione simile.

Inizialmente abbiamo proposto alle maestranze quella che io reputo un'evasione fiscale legalizzata: la trasformazione della forza lavoro in una cooperativa. La differenza di prezzo che chiede lo stato ad un'azienda cooperativa od ad una associativa è talmente elevata da chiedersi perché esiste: dopo tutto se venissero tassate egualmente non avremo problemi di manovre economiche.

Ci siamo però scontrati con la necessità dei lavoratori dipendenti di non voler cooperare con alcune figure all'interno dell'azienda non propriamente efficienti, le stesse che sarebbe meglio licenziare in un'azienda sana ma non si può. Evidentemente la nostra proposta non poteva venir fatta esclusivamente ad alcuni ma strategia era ovviamente o tutti o nessuno. Ovviamente nessuno si sarebbe lamentato della mancanza di qualche fannullone se ne fosse andato di sua spontanea volontà.

Un'altra difficoltà è stata quella della bambagia: una cosa è incolpare il datore di lavoro quando le cose vanno male o non si riesce a produrre per tempo è un'altra cosa ovviamente è il fatto che se non si consegna per il tempo stabilito salta il compenso. È una cosa dura da accettare soprattutto quando qualcuno prende regolarmente giorni di vacanza durante i quattro mesi all'anno in cui il lavoro e' folle. quella poca responsabilità era sostanzialmente il dover organizzarsi fra di loro, una decina di polli, gravava sopra la possibilità di approfittare del libero mercato e di continuare ad avere un lavoro.

Così ignoranti per tradizione sulla gestione di un'azienda che fa molta evasione ci trovammo nella situazione spiacevole di chiudere baracca e burattini.

Non penso che tutti quelli che non facciano nero non lo fanno perché sono persone estremamente rette e oneste ma perché è comunque necessario un minimo di Know-how, aziende fornitrici e clienti in grado di utilizzare questa tipologia di funzionamento, un pochino di pelo sullo stomaco e ovviamente una certa dose di spregiudicatezza.

A noi mancavano uno po' di queste componenti.

Il perché nelle aziende che non potevano evadere il fisco, sarebbe stato estremamente difficoltoso e quindi costoso farlo, io ricevessi molte visite dei controllori quando a poche centinaia di metri ci fossero situazioni evidenti che perduravano negli anni sinceramente è questa La mia GRANDE perplessità.



Quindi la domanda che sorge spontanea è questa:

perché anziché fare leggi che puniscono sempre più severamente, cosa del resto inutile poiché è inutile aumentare la severità se questa ricade su di una testa di legno messa come amministratore delegato o su una quantità, su un valore, certificabile che è solo la punta di un iceberg quando è banalmente semplice scoprire centinaia di casi al giorno con poche persone dentro il territorio o nel settore?

Perché punire sempre quelli che dichiarano diminuendo la loro competitività e spingendoli verso zone grigie o la chiusura quando parte della loro necessità di uscire dalla rettitudine viene data proprio dal fatto che questi esempi di grossa evasione vengono premiati e addirittura alcuni di questi imprenditori vengono osannati da parti politiche?

Perché il fessacchiotto di monti (inteso come governo) prosegue nel cercare di aumentare il nero massacrando ulteriormente chi comunque di riffa o di raffa sta dichiarando tutto il possibile?

I modi ci sono, non istantanei forse ma abbastanza veloci che in una legislazione si puo' mettere abbastanza a norma l'Italia.

Le soluzioni si chiamano scarpe e 120.000 scarpe sono piu' che sufficienti se oneste e collaborative...

domenica, gennaio 08, 2012

il mio 2do contatto con la pollitica

La mia scuola superiore era molto politicizzata, spesso i due gruppi che cercavano di fare adepti, uno rosso e l'altro nero, spesso li confondevo.
Non vi erano differenze a parer mio come pareva invece a molti militanti.

Il gruppo reggente era quello rosso.

Spiego cosa succedeva con la poLLitica....e mi sembra che oggi "da grandi" non facciano nulla di diverso.

Siamo nel 198x, e' autunno, giornate di sole che salutano quella che e' la stagione della vita ma che in lombardia dura come un sospiro.

Quando in aula ci sono 22C (io sono freddoloso ma si stava bene) i termosifoni sono spenti.

Un "gruppo studentesco politico" decide di fare lo "sciopero generale" perche' la legge dice che si possono accendere e non sono accesi.

Lo "sciopero generale" era come il daitarn3,

lo "sciopero generale" era la soluzione a tutti i mali,

lo "sciopero generale" era l'eiaculazione.

Per essere sicuri della cosa mettono pure un picchetto armato (due tizi grossi e intelligenti come un container) all'ingresso.


Passarli e' un esercizio di stile: guardandoli negli occhi si incominciano a fare delle domande alle quali la palestra non prepara:

La mazza da baseball che impugni essendo simbologicamente americana non ti pare fuori luogo?

Sei in maniche corte all'aperto: come fai a dire di avere freddo?

Ma ritieni giusto minacciare chi, come me, e' circa un terzo in peso (pesavo 40kg), con gli occhiali e disarmato?

La violenza ti sembra il modo corretto di iniziare una richiesta o forse e' meglio prima parlarne?

Personalmente ritieni necessario per il freddo che senti accendere i termosifoni?

Se mi pesti ti senti migliore?

Alla fine, per sfinimento o confusione mentale, mi lasciavano passare.



Eravamo in quelle occasioni dai 15 ai 30 (su circa 5-700) in tutta la scuola ma ufficialmente non eravamo comunque li per evitare di dover rendere gli altri assenti o per evitare agli insegnanti lunghi elenchi.

Era un paesaggio lunare e bizzarro il silenzio nei corridoi e il sole che filtrava polveroso attraverso le aule con le porte spalancate e vuote. Potevi girare ovunque e ogni tanto incontravi un proffo che scivolava via silenziosamente come autonegare la sua essenza-esistenza.

Senza il puzzo 500 teenagers di sesso maschile sudati con gli ormoni in ribellione la scuola conservava un nonsoche' di rancido, come il ricordo della mandria che fino al giorno prima galoppava fra le aule. Alcune avevano lo sporco che appariva finalmente in tutto il proprio splendore, non piu' mascherato dai ragazzini che urlavano e strepitavano. Altre, dove ero entrato molte volte non sembravano semplicemente quelle che conoscevo come se avessero trasportato li un aula di un paese lontano.

I 2 laboratori abbandonati ma sempre con poca roba dentro, il dramma della sQuola italiana del leggere il libro da pagina 10 alla 20. Quella che speravo essere una sala giochi era una confezione di niente sottovuoto.

La biblioteca era deserta, come sempre del resto, ma non sapevo neppure della sua esistenza prima di una di queste visite e scoprii che nessuno sapeva della sua esistenza, neppure alcuni docenti.

In biblioteca all'epoca scoprii uno scritto di Teller. Questo mi diede da pensare quando i politicanti, della stessa risma di quelli che mi diedero la possibilita di leggerlo, gli misero in bocca parole che non potevano essere sue per indicarlo come "cattivone".

Ironia della vita.

Quando fecero la "riunione" per autocomplimentarsi della riuscita dello sciopero generale, ed aver costretto "gli altri" (il preside) ad accendere il riscaldamento i peones erano tutti osannanti per aver saltato la scuola e pronti per alte battaglie come il 6 poLLitico e mai piu' bocciati.

Alzo la manina e mentre accenno che per saltare la sQuola potevano inventarsi qualcosa di piu' creativo della solita menata utilizzata paro-paro negli ultimi 20 anni e che era uno spreco buttare tonnellate di gasolio ed esser costretti poi ad aprire le finestre i 2 container erano gia' li.

La fuga era l'unica salvezza, ed io correvo come un centometrista lasciando indietro i due goffi muscolosi sostenitori delle idee che non hanno fondamento.

La cosa divertente che i neri operavano la stessa tipologia di minaccia, container con randello, ma si limitavano alle minacce usufruendo della nomea di picchiatori non avevano stretta necessita' di operare.

Mi dispiace, ma ieri come oggi, se uno parla di motivazioni debbono essere tali. e la violenza non e' mai giustificata soprattutto quando gratuita.

Questi sono i motivi che mi fecero iniziare a pensare diversamente:

come fare ad accettare questo?

Se vogliamo bigiare si dice che andiamo alle varesine (un fu luna-park) non che rimaniamo nel cortile a prendere il sole e blaterare sulla giustizia e sul potere quando poi siamo nel torto piu' marcio e nero visto che fra un paio di orette andiamo a fare la fortuna della locale sala giochi 0 raggiungiamo gli altri al luna-park.

Come si fa ad acclamare degli evidenti bugiardi per lo sciopero?

Un uccellino mi ha detto, ma e' da verificare, che uno degli agitatori oggi milita fra le fila del PD. Sarebbe una spiega alla voglia di "sciopero generale".


Con questo disincanto ho visto negli anni sucessivi ORRORI spacciati per politica ma semplicemente per accattivarsi parte dei votanti che preferiscono dei privilegi ben evidenti anziché una migliore gestione dello Stato che implicherebbe una migliore vita per loro.

Non ultimo il Monti.

Sotto questa voce, purtroppo, possiamo infilare più di metà della politica italiana di tutti gli schieramenti ma la cosa divertente è che più è sbagliato il provvedimento più viene acclamato con buona pace dei cadaveri di giustizia, equità o semplicemente di qualità della vita.

venerdì, gennaio 06, 2012

teste di razzo ad acqua


Dopo Eolo, la macchina ad aria compressa mai entrata in produzione, ecco dal Giappone l'ennesima dimostrazione della possibilità concreta di utilizzare risorse rinnovabili, e non inquinanti, per garantire la mobilità: è la macchina ad acqua.

Presentato ad Osaka dalla Genepax, il prototipo è equipaggiato con un motore in grado di marciare per 1 ora, alla velocità di 80 km/h, utilizzando qualsiasi tipo d'acqua (di rubinetto, mare o fiume).

L'aspetto molto interessante è costituito dal fatto che la macchina non ha bisogno di infrastrutture per la ricarica, come avviene invece, per esempio, per le macchine elettriche o in un futuro piuttosto lontano per le auto ad idrogeno.

Infatti, basta versare l'acqua dentro il serbatoio collegato ad un generatore, che la scompone e la utilizza per creare energia in grado di far girare il motore.

Ma il problema resta sempre lo stesso: se le case automobilistiche non si interessano al brevetto, chi potrà usare le automobili?

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Un sito che si chiama educambiente e dice queste COLOSSALI CAZZATE meriterebbe il martirio.

Per l'eolo io penso che non sia necessario aggiungere niente.

Secondo costoro e' bellissimo prendere 100unita' di benza trasformarle in 50 di energia meccanica ed in 40 di elettricita' per farle diventare 20 di idrogeno che alimenteranno il motore a scoppio (nuovamente) per produrre 10 di energia meccanica che dovranno essere sottratti ancora dal moto rubato dall'inerzia di tutto sto caos.

Ma il problema resta sempre lo stesso: se gli ignoranti blaterano su di un brevetto che e' inutile quanto dannoso colpevolizzando Le case automobilistiche perché questo affare completamente idiota non viene preso in considerazione perché dargli la possibilità a costoro di utilizzare le automobili?

Voi Pisapia ve lo meritate!

venerdì, dicembre 30, 2011

pisapia hai hai 2


Quello che non ho mai capito perché la maggior parte dei nostri politici non debba capir nulla di tecnologia ma nonostante questo voglia cacciarci il naso. Nel caso specifico la faccia da gabibbo felice di aver appena fregato qualcuno appartiene a chi non capisce neppure le regole della più comune matematica.
L'ignoranza di cui sopra fa parte di tutte quelle persone che dicono di essere amiche dei poveri cristi che poi sono i primi ad essere massacrati da costoro.
Da un lato è anche vero che all'interno della cerchia dei bastioni sicuramente di poveracci ne abiteranno pochi ma è pur vero che in quella zona una grande quantità di lavoratori si deve recare tutti giorni e se è vero che molti possono fare a meno dell'automobile è anche vero che una città disorganizzata come Milano faccia si che molti di loro siano sostanzialmente obbligati all'uso dell'autovettura.
Per molti di costoro utilizzare mezzi vorrebbe dire passare gran parte della giornata a spasso per la città.
Io ho alcuni clienti che sono nella zona interessata e nella maggior parte dei casi non è possibile portare a mano gli strumenti con cui lavoro, come del resto faranno molte figure professionali: dall'imbianchino, al muratore o anche al semplice azzeccagarbugli che però deve portare parecchia documentazione e non può certo arrivare in tribunale sudato e trasandato come un fattorino qualsiasi.
Quelle volte che ero certo di non aver bisogno di tutto ciò che si ritrova nel mio bagagliaio provavo a utilizzare i mezzi presenti in questa città che cerca di essere una metropoli ma purtroppo sembra una cittadina di provincia un po' allargata. In molti casi, in cui intenzione di fare dei posti era narrare le mie disavventure, le difficoltà erano parecchi ma la più divertente era il fatto che dopo le 6:30 o le sette non mi era più possibile tornare a casa semplicemente con i mezzi ma rischiamo tutte le volte, non avendo un orario fisso, di perdere l'ultimo treno che mi avrebbe permesso di uscire in provincia.
Se questi soldi, cinque euro, possono sembrare relativamente contenuti pensiamo semplicemente che quando noi acquistiamo un bene o un servizio dietro a questo vi sono centinaia di persone che lavorano per il raggiungimento di quel traguardo e tutte queste spenderanno questi soldi ma soprattutto lo un tempo tecnico per poter gestire il pagamento di questi soldi. Alla fine questa cifra che comincia a diventare importante influirà pesantemente sul costo di tutto una serie di beni servizi, magari per pochi centesimi per volta, in maniera che alla fine di un anno avremo pagato diverse decine di euro per ottenere un risultato similare a quello di versare un 10 di questi soldi direttamente nelle casse di Milano.


Ma vediamo cosa dice il buffone mascherato da vecchio nonno, forse non è mascherato...
La Congestion Charge è finalizzata a decongestionare il traffico riducendo numericamente (obiettivo 20%) la quantità di veicoli all’interno dell’area ZTL, favorendo così interventi di riqualificazione delle aree pubbliche e di protezione e sviluppo delle reti e dei servizi di mobilità sostenibile.

Come al solito parlare chiaro difficile, dopo la prima frase che se notate e identica alla introduzione delle ecopass di cui ci siamo già occupati e che abbiamo già visto che non solo l'inquinamento non è diminuito ma addirittura aumentato ed è aumentato di parecchio.
Il sindaco quindi sta riproponendo la stessa frase, e a questo punto sappiamo già grazie e i risultati precedenti che il traffico semplicemente si sposterà da una zona a quella limitrofa aumentando l'inquinamento e ovviamente la congestione.
Il favorire gli interventi e gli sviluppi di ovviamente si dovrebbe fare con i soldi accaparrati conl'obolo obbligatorio ma se vediamo le enormi cifre che sono state incassate con il precedente provvedimento non si capisce perché se non si è fatto niente prima adesso si debba fare qualcosa.
il problema è uno solo che con il vecchio provvedimento i soldi non erano così tanti quanto sperato erano solamente
7.000.000 di euro!!!!
Ora non so voi ma per quanto ne so io se Se ne fanno di cose con quella cifra: per esempio un paio di kilometri di metropolitana ogni anno.
Ora io non so se si voglia utilizzare l'automobile per pagare l'intero esercizio del comune di Milano ma i trasporti pubblici dalle nostre parti si pagano anche salati e quindi dovrebbero se non sostenersi completamente almeno in gran parte.
Il nostro giullare vorrebbe quindi arrivare alla cifra tonda di 30 milioni di euro probabilmente per riuscire a fare all'interno del proprio mandato le quattro o cinque linee di metropolitana che ci mancano ma forse dimentichiamo da dove arrivano quei 30 milioni di euro: dai tanto osannati poveri consumatori.

Dimentichiamo anche un'altra cosa che la legge uguale per tutti: se in tutte le cittadine che io dovessi attraversare fossi obbligato a un obolo quest'ultimo sarebbe superiore al mio stipendio. Quindi siccome non è possibile una cosa del genere è automaticamente inquadrabile come una cosa anche costituzionale!

altra cosa ridicola è il discorso dei parcheggi: se non posso parcheggiare dove può parcheggiare un milanese un milanese non può parcheggiare a Sesto San Giovanni piuttosto che a Brugherio.
Anche questo caos inquinamento e costi

Durante tutto il tempo passato a cercare di farlo apparire come una cosa in qualche modo positiva, come dire che un pugno in pieno viso dona un migliore colorito, hanno continuamente rapportato la cittadina di Sant'Ambrogio a cittadine come Londra od Oslo reputate UGUALI.
A questo punto ci si viene a chiedere se il nostro sindaco ha mai guardato fuori dalla finestra o aperto un libro.

Milano Altitudine 122 m s.l.m. Superficie 181,76[1] km² Abitanti 1 336 879 (piu' altrettanti paperless) 3 linee della metro (diciamo 2,5) non integrate correttamente con i treni tram&c (2 hub).

Oslo: 14 linee di metro (con quelle di superficie integrate) quasi la meta' degli abitanti e una rete di strade che sono gestite da privati (ecco il prezzo del biglietto d'ingresso)

Londra:Superficie 1 572,1 km² Abitanti 7 825 200
11 linee + 1 quella leggera, DLR, (piu' lunga della nostra linea1) + il fluviale che trasporta milioni di persone...

Dimenticavo i taxi per l'europa non costano come una cena per 4 persone come da noi.

Il problema di Milano come vediamo è che continua castigare il traffico, succhiarlo come un limone, condannare gli automobilisti e non offrire nulla per poter andare e venire all'interno di questa città che non riesce a crescere come valori qualitativi perché sta diventando troppo costosa e complessa da raggiungere.

Ma forse stiamo cercando di dimostrare di essere allo stesso livello di quella parte del pianeta che viene chiamata terzo mondo.

domenica, dicembre 25, 2011

Pec: e sei una merda!

come sapete Non solo sono contrario alla coccodè, come chiamo io la PEC, ma sto scoprendo che a distanza di un secolo o due anche molte altre persone stanno venendo della mia idea.

Per esempio lo Stato italiano ha smesso di renderla obbligatoria nonostante in questi giorni ci stiano massacrando con la pubblicità sull'obbligatorietà della cosa.
Strano ?

ma ciò non basta persino Wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata
dice le seguenti cose:

La PEC non certifica l'identità del mittente, né trasforma il messaggio in "documento informatico"

La tecnologia PEC non è riconosciuta come standard internazionale, con le relative conseguenze in termini di interoperabilità.

Altre tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna equivalenti e standard, come RFC 3798, sono già disponibili per le email tradizionali da diversi anni

La data di notifica del file depositato coincide con la data del deposito (ed e' una balla come fanno notare)

Il file depositato sulla casella pec potrebbe essere cancellato (non letto, spostato, non arrivato ma dato come ricevuto e letto)

La conservazione per 30 mesi delle ricevute includono anche l'intero messaggio (ovvero in 30 mesi non potete cancellare i messaggi e anche se lo fate il vostro account cresce e se si riempie niente posta....)



Insomma Wiki dice le stesse cose che avevo detto un sacco di tempo fa quando la norma non era stata ancora resa operativa..

Arrivati a questo punto dove anche i sassi hanno capito che la schifosissima posta governativa italiana che non certifica un cazzo ma che alcuni soggetti sono obbligati a farne più di una, se non altro per sentirsi in regola con lo Stato vorace, sarebbe un atto di clemenza ucciderla.

Il caro monti potrebbe, come regalo natalizio, per esempio anziché sparare stupidate sulle barche così da diminuire gli introiti e passarci ancora di più eliminare definitivamente la parola PEC dal vocabolario degli azzeccagarbugli.
Anziché fare tutte queste cose strane, bislacche, assolutamente inutili se proprio vuole un sistema certificato adottare quello che esiste da anni e dal limite fondare un piccolo centro di calcolo che fornisca le firme digitali gratuitamente per tutti gli italiani. Dopotutto la firma digitale altro non è che un piccolo file basterebbe produrne uno per ogni codice fiscale e distribuirlo gratuitamente.

Con quello automaticamente si potrebbe avere per chi lo desidera la posta certificata, quella vera, firmare i documenti, verificare la propria identità e il tutto senza bisogno di accrocchi da portarsi dietro come lettore di smarcard più grossi del telefonino col quale sono incompatibili ma che deve firmare la posta stessa.

venerdì, dicembre 23, 2011

Puke!


Ora o poco acculturato fessacchiotto che hai comprato un pericoloso falciaerba con un motore troppo grosso preso da un'auto vera chiedo ma su quell'abominio di osceno mezzo che e' il nissan juke dovevi metterci le bandazze modello auto da corsa americana?

Non ti senti ridicolo?
Gia' ci vuole del fegato a comprare siffatto prodotto ma mettere delle bande alla nascar su una clio che spera di esssere un furgone del gelato a me sembra come aver scritto pirla sul cofano.

Ho la pelle d'oca!

Per gli altri che hanno avuto le convulsioni ecco un calmante: un auto che costa come la tua ma MERITA le bande.


giovedì, dicembre 22, 2011

mini caduta nel cesso


ci sono dei casi in cui il prodotto è veramente notevole rispetto alla concorrenza o in maniera assoluta.
Quando la Bmw sia stata una mattina a rispolverare il marchio mini la paura era quella che facessero la solita vetturetta né carne né pesce con tanti cavalli ma assolutamente pessima.
Contrariamente alle aspettative fecero un design di primo livello, tanto piacevole da divenire un istant classic, unito a una vettura bassa quando tutti le stavano alzando, una gommatura importante ma non eccessiva dei motori aspirati di buon livello in un momento in cui tutti spingevano sul turbo trasformarono una novità in qualcosa di molto interessante.
La nuova vettura non solo era chic, spiritosa e andava bene per il marketing ma era anche una vettura facile da guidare sincera e con una certa verve.
L'unica nota stonata era il prezzo vergognoso, ma se vediamo a quanto viene venduta una punto neanche tanto.
In realtà la macchina non era neppure tanto piccola e neanche tanto bassa ma un design molto curato e studiato dissimulava il fatto che era più alta di una berlina di Audi anni 90.
Comunque sia era un bel prodotto che spiccava nella giungla.

Prodotto buono, marketing giusto, immagine da fighetti hanno significato un gran numero di vendite e da qui l'espansione del marchio attraverso svariate versioni.

Sicuramente il gruppo di persone originarie che avevano progettato tale bellezza dovevano essere impegnati in qualcos'altro poiché il marketing, visto il successo delle automobili SUV, ha subito pubblicato un cesso mostruoso secondo solo alla schifezza della Pjuke.
Io mi chiedo come un acquirente di tale vettura posso solo pensare di acquistare la versione che sembra uscita da un incidente autostradale pagandola pure di più dell'originale.

Io sinceramente certe volte non riesco ad arrivarci.

lunedì, dicembre 19, 2011

Tanto siamo in itaglia


Questa storiella sta a dimostrare i grandi errori sono stati fatti nella gestione degli immigrati.
Spesso sono stati considerati sopra la legge poiché era più comodo far finta di nulla anziché punire.

A tutto ciò si è stratificato il fatto che l'Italia non è propriamente una nazione in cui le cose si gestiscono correttamente e le due cose sommate portano a brutte cose.
Rientro una sera dopo aver fatto MOLTO tardi nell'ufficio di un cliente, il suo server giace nel mio bagagliaio insieme a tante altre cose: nulla di particolarmente costoso, un vecchio computer varrà sì e no trecento euro, ma i dati che ci sono dentro e la possibilità che qualcuno vedendo la roba in auto faccia la spaccata fregandomi i dati e procurandomi grandi danni alla vettura fa si che io la voglia riporre in box.
Oltretutto la zona è un divieto di sosta unico di cui bisogna ringraziare i vari sindaci di vari colori.

Giunto dopo le 11 di sera presso la mia magione mi ritrovo nella situazione che è ben descritta dalla foto: un imbecille ha parcheggiato davanti al portone.
Aspetto un po', circa mezz'ora pensando che potesse essere un'emergenza.

Non arrivando nessuno decisi di chiamare il carro attrezzi, pensavo fosse più veloce che tirar fuori borse borsoni dalla vettura.

Già il contatto con codesti imbecilli delle forze dell'ordine lasciano a desiderare poiché cercano di non inviare il mezzo in quanto, stando loro parole, quando giunge la situazione si è già liberata.

Io insisto visto che è già più di mezz'ora che il mezzo rimane parcheggiata davanti alla mia casa e se non ci credono possono benissimo mandare una pattuglia.
Dopo un'ora richiamo chiedendo dove sia finito il carro attrezzi visto che i vigili distano a cinque minuti a piedi e il deposito a circa 15 minuti sempre andando con le scarpe.
Costoro accampano scuse di tutti tipi dicendo che comunque entro un quarto d'ora il carro attrezzi sarebbe giunto.
Dopo altri 30 minuti decido di cominciare a scaricare la roba fra le quali un gruppo di continuità con tre batterie per la gioia della mia schiena.
Sono ormai le ore piccole e l'una e 30: dopo ben due ore il carro attrezzi non si è ancora visto salgo a bermi un caffè e poi cercherò un parcheggio alla meno peggio per la mia vettura fra qui e Los Angeles.
Alle ore due circa arriva un gruppo di extracomunitari, dopo aver blaterato un po' si dirige verso l'autovettura. Faccio notare al guidatore che forse non era il punto dove metterla, pronta la risposta con risata annessa:
"cosa interessa a me, tu chiama carro attrezzi tanto siamo in Italia e non viene!"

Richiamo il vigile per l'ennesima volta spiegando che dopo la bellezza di quasi tre ore è inutile mandare il carro attrezzi, pronta la risposta anche di questi ultimi:
"non dovremmo mai mandare il carro attrezzi perché tutte le volte che lo mandiamo, e adesso e' in viaggio, poi la situazione si risolve"
ho replicato che forse tre ore per poter agire sono una quantità di tempo che comunque le cose si risolvono magari la prossima volta potrei dare fuoco all'autovettura visto che le forze di polizia esistenti in Italia sono assolutamente inutili.


ho sempre pensato che l'immigrazione vada regolamentata in maniera precisa e comunque più stringente che in altri paesi poiché il nostro ha già problemi a rimanere stabile in condizioni che definiamo normali.
Invece abbiamo un'immigrazione molto libera, poco regolamentata rispetto a tutti gli altri paesi europei e non.
Questa combinazione potrebbe dar atto a situazioni molto incresciose, pensiamo solo se io fossi stato una testa di scimmia dotata di qualche tipo di armi in casa: io non me la sarei sentita di condannare completamente chi dopo essere stato sbeffeggiato in così malo modo sia dalle forze di polizia sia da quattro deficienti avesse reagito in malo modo.

Di esempi come questi ne ho visti almeno un centinaio, subiti per fortuna molto meno.

Ripensare a come gestire gli immigrati dovrebbe essere una priorità ma pare che parte della forze politiche faccia invece di tutto, e si vanti pure, di favorire l'immissione senza regole di tali persone in modo che poi tutto questo buonismo potrebbe trasformarsi improvvisamente per l'odio che si andrebbe a creare in qualcosa di difficilmente gestibile.

Oppure sono io ottimista e all'italiano medio piace essere sorpassati in coda alle poste,
piace venire sorpassato sulla destra mentre si ha la freccia a destra così da perdere un faro
piace un sacco di cose, un po' più gravi, che andrò a raccontare.

Io sinceramente di tutta questa situazione non so cosa pensarne, mi pare follia, a voi no?

domenica, dicembre 18, 2011

ai babbioni come me il natale fa male

La gente vuole la novita' nuova, per sentirsi potente;
come le corte ma maggiori.

le pistole profumanti sono sempre nella mente, per dare quell'aria di mistero alla Bogart alla propria esistenza di travet che non esce dai binari neppure quando parlando de-raglia a tutto spiano.

E' un ortaggio al buon senso quella cavolo di testa che e' pensante solo per poter avere l'ultima promozione a caro prezzo che e' almeno la penultima se non l'ennesima di quelle che verranno sempre a meno.

Pro mozione a comprare a caro prezzo in fretta fretta.

Allora la realta' non basta, neppure quella virtuale, allora ci si costruisce un mondo fittizio di pallone, berlusconi e internet.
La squadra da battere, mentre siamo nel pallone, e' quella di berlusconi: diciamolo su inte tet: fra una nera ed una bianca.

In quel mondo virtuale dell'internet, della repubblica, del panino tosto e del bar del bianchino (ma wine bar fa piu' scic) popolato di messaggi vecchi e vecchi dentro, le frasi sono sempre uguali, come negli ospizi.
Troppa fatica trovare frasi che siano nuove, nuove nel senso non gia' dette da almeno dieci minuti non nuove perche' non sono state capite ancora nonostante siano state magari pronunciate a Chianciano dal delegato di Culodimonte e divenute parola sacra da ripetere almeno 3 volte al giorno.
Come cio' che dicono i piccioni con la medesima intelligenza.

Come le vecchiette in chiesa con l'avemaria in latino.

Solo che le vecchiette non bestemmiavano e non dicevano cose come “lo mettiamo in culo a berlusconi”
o il vantarsi di avercelo.
O era di avercelo duro?

Gia' perche' a forza di ripeterlo e non capirlo uno magari pensa che in certi momenti serva averci qualcosa come il portachiavi o urlare alla fidanzata atterrita “Berlusconi ti sto' inculando!” mentre l'eiaculare avanza.

Senza ormai topa ne topos lo sbandato e' alla ricerca di una qualsiasi motivazione di vita, e l'orgasmone dura sempre meno assuefacendosi, forse perche' la squadra altrui ma “sua” ha perso.

Come fa ad essere sua se e' di altri? Mah! un quesito complesso!


La cooptazione forzata dal vento intestinale referendario sembrava aver dato al popolino odore di liberta' e potenza ma poi, chissa' come, la sensazione dopo pochi giorni mentre il displaio dell'imitazione koreana del daiking, il marchio di un triste importatore di pesce che si spaccia per gaio, segnava -12C il profumo della vittoria non gli sembra gia' cosi esaltante.

Al finto-Daiking, anche se un po' tonto, sembra semplicemente tutto una merda compreso il proprietario che pur firmando di avere meno energia ne esige di piu'.


Mentre chiuso dentro l'abitacolo di un'altro tentativo di emancipazione dallo status di sfigato dopo soli 2 anni non capisci perche' non gli piace come prima. Prima di venderlo a te, omarello del put, hanno cambiato il nome tre volte, con la quarta ti hanno fatto fesso ed ora che anziche' SUV lo chiamano SAV o red cross over, ti sembra vecchio.

Il perche' non ti accadeva con la panda e' che non era peggio della duna come questa furgopatta che sembra un'ambulanza di seconda mano disegnata da un ubriaco.

No, non era un ubriaco a disegnarla: voleva che finissi nel fosso; era una lucida vecchietta con merletti che vuole che smetti la tua povera esistenza.


Persino quella che ti hanno insegnato come eiaculazio maxima: "berlusconi a casa", gli ha dato meno divino dello sperato e quindi, visto che Dio e' morto, necessitano altre Verita.

La fame della verita' diviene ricerca del portafogli e, giacche' nulla cade dal cielo per i senza Dio, si trasforma in speranza.

Speranza del numero mistico 13

Preghiera atea inginocchiati a grattuggiare con la chiave del nuovo di nuovo MUV (merdon urban veicolon) in attesa di un segno celato della Dea Probabilita'

Danza propiziatrice nel tempio di Campione dinnanzi all'Ara dai tre cilindri rotanti sbilenche e scroscianti.

Esaurite anche queste la Grande speranza giunge ad essere enorme e qualunque profeta gli parli di soldi gratis giunge presto l'erezione.

Profeti della santa chiesa di Solaria uno ne installi e 1000 case ne trarranno giovamento guarda il catalogo, l'articolo e il politico beneficono solaria con i kmW i ectoplasm, e i-can per l'ahia!

Dacci i soldi piu' nulla paghi se non cio' che comunque pagheresti e tutto cio' e GRATIS!

ma ci sono altri preti!

Ma non devono essere gratis e basta: a dispetto massimo di qualche altro sfigato e' meglio assai.

Sconti ricchi premi e cottilon SOLO A TE CHE VALI come almeno 40.000.000, gli altri invece valgono di piu'.

Sol tu vali cosi tanto che acquisti carta straccia da buttare tutti i giorni nella posta, solo tu sei furbo da acquistare delle interruzioni nel tuo film preferito.

Solo tu se cosi' intelligente da comprare cose che ti rendono difficile l'esistenza, triste o mortale addirittura.

Solo a te rubiamo i soldi, solo a te chiediamo i soldi e solo a te facciam richiesta perche' sei solo te che vali, vali il nostro fatturato.

l'unico tuo valore.

SFIGATO che pensi che i tuoi problemi siano causati da altri.


giovedì, dicembre 15, 2011

mi sento un vecchietto TV


Certe volte mi metto a rileggere i post che ho scritto, piu' che altro per vedere quanto ho scritto e capire quanto sono maniaco, e vedo che da quando ho aperto questo blog spesso non e' cambiato nulla. E poi razionalizzo che in 20 anni non e' cambiato nulla.

NULLA

Alcune volte mi viene in mente che "prima era meglio" e a quel punto lo sconforto di sentirmi un vecchio babbione cala si di me e mi sento quindi prossimo alla pensione. Che non mi daranno MAI.


Nel caso specifico mi e' venuta la rilettura dell'etichetta televisori
http://allarovescia.blogspot.com/search/label/televisione
e rimembro che alcuni mi hanno rimproverato di non scrivere piu' nulla e di aver ricevuto "rimproveri" anche dal vero (dei 6 lettori un paio sono reali) e cosi' guardo cosa ho scritto.
Dal 2006 ad oggi in realta' molto poco e' successo.

in un post del 2006 pubblicato nel 2007 dicevo che l'alta definizione non esisteva se non sulla pubblicita'
http://allarovescia.blogspot.com/2007/01/le-grandi-stupidate-hi-tech-del-2006.html

SEI anni dopo, quasi un secolo per l'Hi-tech, non e' cambiato nulla:

i TV ad alta definizione continuano ad essere una piccola minoranza, circa il 10%, dopotutto come gia' ribadito nel 2008 se un televisore nasce per essere visto in poltrona e si fregia di essere fullHD non puo' essere piu' piccolo di 60".

L'HDMI continua a fare danni, tanti che alcuni per evitare questa complicazione scaricano da internet.

i televisori CRT sono ufficialmente scomparsi, come i monitor dei PC, permangono solo nei monitors delle varie RAI ma durera' poco.

Gli LCD sono migliorati moltissimo, dopotutto la qualita' che li distanziava dagli altri era veramente TANTA, cosi grande da consigliare a chi lo possiede da piu' di 5 anni di buttarlo.

Alcuni propongono, come Panasonic, queste nuove tecnologie montando gli LCD IPS.
I consumatori, i soliti, snobbano i pannelli IPS preferendo dei banali ed economici TFT cinocoreani chiamandoli LED e pagandoli uguale.
I plasma non vengono comprati perche la gente pensa che poi si debba andare dal gommista a riempirli di un fantomatico GAS.
Poche idee ma molto confuse. Masochisti?
Si, sono consumatori!

Successo clamoroso dei televisori LCD MOLTO sottili, quelli cioe' che non garantiscono uniformita' all'immagine. Masochisti?

Certo! come tutti i consumatori che ovviamente non sono cambiati.
Infatti altre associazioni o riviste "inno al consumatore" hanno rotto le scatole per il formato ibrido quel ne carne (cinema 22/9) ne pesce (foto, video, pc, a4 4:3) che e' il 16/9 dimostrando il proprio masochismo.
A quel punto le major si sono adeguate e fanno i telefilm allungati per evitare che il peones per coprire la parte nera trasformasse l'esile sheldon in una mamy.


Che cosa esiste di nuovo?
MaH, non lo so:
le videocamere probabilmente avranno una contrazione per l'erosione delle macchine fotografiche, ma non cambiera' il trend ad avere zoom ridicoli con numeri da tombola anziche' da dato tecnico un bel 1000000X arrivera' prima o poi e per avere un 8X bisognera' andare sul professionale.
I telefonini magari se li doteranno di flash soppianteranno le compatte sotto i 100E.

I Peones pur essendoci molte tecnologie da scegliere fra Laser, O-LED, P-LED, Plasma, DLP, L-cos e tipologie scegliera' ancora degli LCD sfigati chiamandoli magari FSFR plasmatici laseranti perche' sono semplici ribamba.

dopo i 100Hz assolutamente inutili quanto peggiorativi siamo arrivati ai 200 400 e, udite udite, 800 e ci apprestiamo a salire peggiorando l'immagine. In realta' basterebbe un tv con 24 e 50Hz (60 per gli americans) ma che li facesse veramente.

il 3D sta ricadendo nell'oblio come capita dal 1852 e se non gli danno un'altra pompata molto costosa riscomparira' per i soliti 5-7 anni. Avatar e' del 2009 quindi nel 2014-16 avremo una altro pompaggio. Cavolo questa e' una cosa che capita da prima dei tempi di mio nonno!

Il blue ray continua a non decollare per i soliti motivi: incompatibilita' con i TV (lui a 24 loro a 100) presa hdmi, costo dischi e nelle case i TV HD sono circa il 5% (visto che nessuno tiene il 32" appoggiato sulle ginocchia) e nessuno considera il 60" la misura minima. Evidentemente il consumatore pensa di essere superman ma nonostante questo non vede la differenza con un DVD!

Sul versante qualita' e' successo quello che e' capitato con l'HiFi: la qualita' di qualcosa che ha numeri alti (watt, pixel, ciciarampa) non viene messa in discussione perche' ha numeri alti e quindi si guarda solo al prezzo facendo morire tutte le cose di qualita' e facendo crescere rigogliosa la gramigna.

Poiche' mangiare 1Kg di panettone fatto con il grano e' meno furbo di mangiare 1000, dicasi ben MILLE grammi di pastone gramigna e sale!

Vi sembro abbastanza vecchio babbione rincoglionito?

lunedì, dicembre 12, 2011

url brevi bleah

cosa sono gli ulr brevi?

Avete in mente quegli indirizzi tipo tinyurl.com/fhduif o bit.ly/4jhff?
Sembra stano ma e' sempre la stessa minestra di un
http://allarovescia.blogspot.com/2011_01_01_archive.html

Ma a cosa servono?
La risposta breve è che servono ad accorciare un indirizzo lungo, magari anche un centinaio di caratteri in qualcosa di più accessibile.
In tanti commenti e post un link come questo:

http://www.ilciccia.it/listaprodotti.asp?P=2&R=10&F=1&M=ME&Mode=testo&Prezzo1=&Prezzo2=&Pixel=&Zoom=&Tecnologia=&Tec_Ob=&Ord=Pasc&RP=

causa una pessima estetica o esce dal riquadro o addirittura viene troncato anche se funziona o se il blog e' un'animale viene troncato e basta.

Ci sono però delle situazione in cui un è comodo, pensate per esempio ad un SMS.

Io pero' ODIO questa soluzione perche' quando un URL e' "compresso" non si sa piu' a cosa si riferisce.

Se il blog che leggo mi manda ad un aprofondimento e vedo che:
il link finisce su qualcosa che ho gia' letto,
spara una fonte che considero inattendibile o
a un sito che fa una trattazione fantastica ma pallosa che non ho letto fino ad ora ma che non voglio intraprendere adesso
Un link ad una foto che magari non esiste piu' (es articolo vecchio foto su ebay)
mi trovo nella situazione di non saperlo fino a quando non saro' catapultato li sopra perdendo tempo e arrabbiandomi.



Piu' che un vantaggio mi sembra un modo di nascondere la destinazione.
o una moda da fighetti.

Se non fate i buoni, e usate gli accorcia URL, vi mando da straker, l'unico che oltre che oltre a credere alla scie chimiche segue i SUOI blog perche' cosi' puo' leggere delle notizie che assomigliano incredibilmente a quelle che scrive.
http://www.blogger.com/profile/18428301267943133079

domenica, dicembre 11, 2011

canna del gas monti 2

Dal 1° maggio 2012 le unità da diporto che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche, anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa annuale di stazionamento, calcolata per ogni giorno, o frazione di esso, nelle misure di seguito indicate
a) euro 5 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;
b) euro 8 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c) euro 10 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;
d) euro 30 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 24 metri;
e) euro 90 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;
f) euro 207 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;
g) euro 372 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;
h) euro 521 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
i) euro 703 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri.

Figo, una barca a vela da 12 metri di metallo, plastica o in cemento degli anni 70 del costo di circa 6.000 euro, come una panda di seconda mano, costa 3000 euro all'anno!

un motopesca da fighetti come un cigarette, 15m + 1.700.000 euri (3000CV ottenuti con 3 robusti motori da corvette con compressore volumetrico) che consuma solo quei 2000Euri ora di carburante paga solo 3700 euri, il costo di due uscite davanti al porto.
Giocattolo divertente, certo. Ma costa di tassa lusso come un affare da sfigati pieno di ruggine che se va bene tazza in 5 anni di navigazione come questo in un ora.

Ancoreremo in Grecia.

Se e' dovuto anche da stranieri scordiamoci i ricconi a porto cervo, come capito' con l'imbecille sardo che ci fece perdere MILIONI di incassi...

Ma tutti i dementi li troviamo noi?

sabato, dicembre 10, 2011

Fix It Again Tony!


Per quanto in Italia siamo un po stupidi e corriamo in massa a comprare l'ultima novita' anche se e' un po' stupida come la panda fashion, alias 500, a 3 volte il valore non vuol dire che gli altri siano cosi' fessi.
Da quando sono nato la FIAT, anche detta in america "aggiustala ancora antonio", ogni 5 o 6 anni prova a fare lo sbarco in america con un singolo modello. Solitamente prende un pugno in pieno viso e torna con la coda fra le gambe.
I manager Fiat devono essere come i nostri locali esperti di auto che denigrano sempre le invenzioni americane salvo considerarle proprie quando non lo sono come il Common rail.
Leggo oggi che questi esperti da bar si sono meravigliati e nonostante grossi capitali siano stati spesi nella pubblicità nordamericana le vendite tutto sommato sono modeste.


I nostri motori sono motori economici costruiti per consumare poco, costare poco, inquinare tanto e durare niente. I motori americani sono costruiti per durare in eterno inquinare meno e il consumo, siccome non si può avere capre e cavoli, diviene meno importante.

Durante tutti questi sbarchi gli americani si chiedevano come si facesse a ipotizzare un motore che andasse revisionato, o addirittura sventrato, ogni poche migliaia di kilometri quando era a normale e acquisito in patria un motore da riparare ogni tre o 400.000 km.
La cinquecento, anche se molto diversa dai disastri precedenti, porta con sé ancora quegli odori.
Se poi parliamo del comfort, abitacoli enormi e luminosi, salire su di una scatola del lucido deve essere abbastanza stupefacente.
Bisognerebbe stendere un velo pietoso sulle motorizzazioni della cinquecento.
I cavalli sono tutti ottenuti pompando clamorosamente con un turbo motore che sono di per sé asfittici: il risultato è che nonostante la cavalleria la coppia e la facilità d'uso non sono certo quelle di un motore aspirato di grossa cubatura tipico della terra americana.
Se poi a qualche tester è stato fatto provare un cesso a gasolio non consiglierà neppure il veicolo come golf car.
Infine il prezzo: vediamo cosa ci dice (la versione abarth non e' ancora prezzata).
$23.000
1.4L 16V
Six-Speed Automatic Transmission
15-Inch Aluminum Alloy Wheels
Wheels are color keyed to exterior car color
Automatic Temperature Control
SiriusXM Satellite Radio+
Bose® premium audio system
BLUE&ME™ Handsfree Communication with iPod® mobile device, USB and MP3 Interface+
Leather-Trimmed Seats with Embossed Guccissima Graphics and headrests with Gucci Logo+
Heated Front Seats
Two-Tone Leather-Wrapped Steering Wheel with audio controls
Bodyside Gucci Stripes+
Aluminum Door Sill Scuff Plates
Electronic Vehicle Information Center
Seven Airbags+
Electronic Stability Control+
Power Sunroof
E non diciamolo:
posteriore interconnesso, ritardo di spinta, bagagliaio inesistente e l'alone FIAT.





Vediamo cosa offre il mercato da sempre in America come auto da fighetti.
$23.000, stesso prezzo.





3.6L 323-hp V6 engine
Ops solo il TRIPLO di potenza.

18" heritage steel wheels Ops, gomme ENORMI

Six-speed manual transmission

Dual-outlet stainless-steel exhaust with polished tips Steering wheel-mounted cruise control and Bluetooth® wireless technology(4) for select phones.
OnStar® Directions & Connections® Plan for the first six months, including Turn-by-Turn Navigation(2)

Ops anche il navigatore.

SiriusXM Satellite Radio

StabiliTrak Electronic Stability Control System with Traction Control
Oil-Life Monitor
Tire Pressure Monitor
OpS!


body-color roof ditch molding and antenna on coupes.
Air Bags(8) OPS!

Dimenticavo il fatto delle sospensioni multi-link, gli spazi interni, il bagagliaio enorme, l'estetica imponente e il ruggito degli scarichi.


Si ma la differenza grossa e' che l'americana e' una ruggente mid size che ci porto in giro la tavola da surf, l'Italiana se appoggio la tavola sul tetto e' piu' grande la tavola della macchina!

Ma chi allo stesso prezzo comprerebbe anziche un mito americano come camaro, mustang &C una 500?

Consumano di più? può darsi ma visto che la versione araba, ops abarth, dovrebbe anche costare di più forse la spesa complessiva è inferiore per le americane.

Se poi si questione di fatto che il confronto eseguito comprende auto da fighetti teniamo conto che risparmiando qualche migliaio di dollari in America si comprano delle bellissime berlina attrezzati di tutto punto con una comodità invidiabile e una discreta tenuta di strada con motore quasi europei da 2500 cm cubici e poco meno di duecento cavalli: la benzina diventa gratis.

Le auto di questa dimensione sono solitamente oggetti che costano sotto $ 12.000.
A questo punto la domanda dovrebbe divenire un'affermazione: ma chi è quello stupido che compra in America una Fiat 500 allo stesso prezzo di una pony, di una grossa berlina o di una di quelle coupè berlinose?
Il prezzo giusto in America di una Fiat cinquecento abarth è circa $ 14.000.
Se noi siamo così stupidi da comprare a caro prezzo, $ 26.000, una Panda di carrozzata con le sospensioni posteriori interconnesse non vuol dire che anche altri lo facciano volentieri.

Fortuna che agli americani non abbiamo fatto vedere il listino della mito... una vera vergogna.