venerdì, settembre 24, 2021

roma, caput medda

 


 Dei grillini, di atac e altre forme di assistenzialismo coatto italiche, cose che i tedeschi saranno molto felici di pagare quando non restituiremo il next-gen che noi abbiamo rinominato recovery, ne ho parlato lungamente. 


Perche noi siamo maestri dello cambiare nome alle cose reali per farle diventare "altro" attraverso la semantica.
Noi italiani, forti del nostro potente latino, che basta pronunciare una frase nella mistica lingua, magari contaminata da altre lingue che non conosciamo (come il mistico e sconosciuto inglese), o acronimi neoformati per cambiare come in Harry Potter la realta'.
Il green pass, una parola che trasforma una cosa in un altra, come la PEC, il recovery e ora anche l'edilizia vuole la sua dose di magia latininica.

Ecco quindi che pensiamo di poter sconvolgere la realtà con la forza dell'immaginazione, ricordate "l'immaginazione al potere" degli studenti ormai pensionandi non ha funzionato molto bene.

Eppure si mette a governo di una fogna di citta una cretinetta bella ripiena di latino e poco piena di management.
L'unico che ha fatto qualcosa per roma e' stato il commissario Tronca, ovviamente la prima cosa che ha fato la cretina e' stato troncarlo.

Francesco Paolo Tronca, calabrese di adozione, siciliano d'origine, dimostra che se hai le palle tronchi gli idioti, ma in un paese di idioti vieni troncato. Fine comune con Fiumefreddo.

Comunque ATAC, che la Raggi ha detto piu' volte di aver risanato per via dei versamenti di 70, 512 (ufficialmente un prestito, ma dopo 4 anni...) e 11 MILIONI di euro, e un congelamento di 1,5 miliardi (sostanzialmente un prestito che diverra' versamento da parte di privati che falliranno o licenzieranno).
Del resto se fai dichiarazioni del tipo
«Risaneremo Ama come fatto con Atac» (2019) o sei cretina o sei bugiarda
Giusto per capire nel 2019 il buco ATAC  nei conti si stimava sui 13 MILIARDI, oggi dovrebbe essere sui 15 da stime di giornali economici.

E' chiaro perche non si cambia ATAC, se si ferma ATAC i romani dovrebbero pagare i debiti che hanno fatto non pagando i biglietto (lo dice atac) piu' gli interessi negli anni e stando al fatto che ci abitano 3.000.000 di persone e al massimo 1.2 saranno lavoratori su di questi graverebbe un debitino di 10.000E.
Capiamo che andare da tutti i romani perche' da GGiovani, il loro padre, i loro figli, loro zio, i loro amici non pagavano il bus, ruBBavano il gasolio, facevano sega anziché guidare, tramescavano in gomme (tutte cose beccate da Tronca santo subito), e dire loro:
Beh oggi ci dovete 10.000E a cranio da versarsi entro 30gg e non ci frega nulla se avete 1300E netti in busta e dovete pagare ancora 20 rate della fiat tuPPo gasolica pagata come una lexus V6.
Una famiglia avrebbe 30.000E da pagare, li vedete come sarebbero felici?

Oppure li carichiamo come al solito, e' gia' successo per Roma, agli operai del nord?
Sempre felici di aiutare, ma musoni, o forse ad essere incazzati e non simpatici...

Oltretutto sarebbe solo la prima rata, non e' che AMA sia messa meglio.... diciamo che per risanare Roma, nonostante le immense regalie dello stato, servirebbero 30/40 miliardi, ma ve li vedete chiesti ai romani?
Eppure sono loro il problema, e' giusto se  li chiediamo al Cipputi che tira il bullone alla Breda di Sesto SG?
O vuoi chiederli allo zappaterra veneto che ghe piase ul vin?
Perché poi, come e' sempre stato in Italia, si giustifica l'azzardo morale, intanto io rubo o mi comporto male, tanto qualcun altro paghera'.

Provate ad immaginare il capannone di cui sopra, messo all'asta da ATAC giusto per pagare qualche giorno di interessi senza sprofondare.
Descrizione dell'immobile “complesso immobiliare realizzato in varie fasi dal 1928 al 1955, costituito da quattro corpi di fabbrica adibiti ad autorimessa, officina e uffici, per una superficie complessiva di circa 16.119 mq.”
Inorridisco per l'uso del mq (cazzo vuol dire, millibarn malscritto? e' radioattivo) suvvia non sara' certo m^2 e' troppo distante come grafia.

Si interessa all'acquisto una azienda, Vailog, una che opera per player cicciosi come Leroy Merlin, Zalando, Jaguar, Ovs e Poste Italiane. Ma soprattutto e' conosciuta per trovare i posti per AMAZON.
La cattivissima AMAZON la McD della vendita!

Cosi' si scatena la bufera dei benpensanti:

Il primo ad essere tirato dentro e' ovviamente l'ignorante franceschini che su queste pagine ha gia' dimostrato di vivere nel 1200 e non capire un caxxo della realta', certo meno peggio degli ultimi governatori pugliesi, ma certamente uno che la fisica la si combatte con latinica potenza.
Ma in realta' e' la destra che stavolta svetta

Maurizio Gasparri,“l'ennesima offesa verso la Capitale d'Italia; un'offesa verso le imprese italiane che arrancano nella crisi e vedono portarsi via da colossi internazionali, a prezzi d'occasione, pezzi importanti della città. Vogliamo sapere la verità, subito, senza ulteriori tentennamenti e meline". 

Dopo che Vailog si e' aggiudicata l'asta, poi chiedetevi perche non si fa impresa e le aziende si spostano altrove dove le regole sono regole, interviene il comune.

Gia' perche in tiGlia sono tutti bravi a parlare di regole quando si parla di 44 cosce sexy sudate, si parla per ore che il piede qui e' una cosa e il piede la e' un'altra.
Cambiare la dimensione della porta durante una partita di mutandati, magari da un solo lato, sarebbe visto come tradimento al popolo.
Quello che succede quotidianamente con il merdastato italico e' invece normale e non e' tradimento del popolo.

Cosi' il comune decide di cambiare idea, l'asta non e' piu' valida, il deposito e' mio, il privato deve prenderlo nel rame.
Prima si parte dalle dichiarazioni, la Sindaca Virginia ostaggi “questo deposito ce lo andiamo a riprendere!”
Che gia sarebbe ridicolo essendo ATAC del comune, di conseguenza, il capannone era del comune.

Poi si giustificano cosi':

“Si era definita un’aggiudicazione provvisoria" - ha spiegato Raggi, ricostruendo le fasi dell'asta -  "ma entro 10 giorni eventuali altri interessati potevano presentare un’altra offerta e così abbiamo fatto noi”

Soprattutto conoscendo bene le offerte altrui, come minimo e' insider trading.

ma dove trovano i soldi, 11 milioni di euri (milioni di euri, sempre) piu' almeno 5 di ristrutturazione, nel disastrato comune?
Gia' in totale per i due depositi (si, ce ne sono due) vengono estratti dal bilancio 33 milioni (chi paga?) in 5 giorni. 

Poi Virginia scoppiati continua.

Quest'obiettivo è stato raggiunto approvando l’ultimo assestamento di bilancio di quest’amministrazione. Con il contributo dell'opposizione, dal PD a Fratelli d'Italia

Insomma nessuno vuole sentirsi dire dai comitati cittadini CHE VOTANO di essere stati quelli che hanno provocato il viavai di camion fra le 3 e le 6 di notte.
L'importante e' essere citati per aver contribuito a dissestare il comune, tanto pagano ALTRI,  e non avere i soldi per fare la manutenzione, sistemare le sQuole, gli asili, e alla fine ridurre Roma ad una merda. Un merda, pero' senza i camion di amazon sotto le case di un paio di mille votanti.
La differenza fra governare ed essere scemi compiacenti.

Adesso che li hanno comprati da ATAC che non li aveva piu' bisogno (immagino che venda prima quello che serve meno) e dalle foto sono da ristrutturare essendo in stato di abbandono (chi paga?) COSA SE NE FARANNO?

qui arriva la follia fatta sindaco.

“Sulla base del nostro Pums abbiamo avviato la progettazione per una serie di linee di tram, rigenerazione di alcune linee bus e l'elettrificazione di alcune rimesse..."

Come al solito di aggiunge su tutte le stronzate che non si sa chi paga qualche cosa di elettrico/elettrificazione, che dopo green che aveva sostituito  eco, e' divenuta la nuova buzzword che metti quando non sai che caxxo dire.
Oltretutto il PUM o il PATATAM, che immagino sia il piano dei trasporti nella vecchia merda, e' ovviamente cambiato in 5 giorni. Velocissimi! Chissa come e' la storia che non riescono in decenni neppure a organizzare la pulizia delle stazioni della metro. Mistero.

Ricapitoliamo il senso della notizia:

Il COMUNE, attraverso ATAC, vende dei depositi dismessi che ATAC non usa piu' considerandoli inutili.   Il COMUNE compra a caro prezzo i depositi da ATAC per donarli ad ATAC, attraverso il COMUNE, perché ATAC ne ha assoluto bisogno.

L'amministratore capo del comune, Virginia volpotti, e' felice della transazione.

Poi vogliono legalizzare la cannabis, ne gira gia' troppa.

E come al solito paga l'italia intera.. o quasi.

E ancora nessuno sui giornali nazionali da risalto a questa cosetta, d'altronde non sono porno-cosciotti sudati e i sindacati non fanno reclame e non esistono giornalisi.

E poi, sono solo 33 milioni di euro, qualche stronzo, come i liberi professionisti, da tassare per cosi' poco lo si trova.

 

lunedì, settembre 20, 2021

la plastica inquina?


 

 

 E' una vita che sento ragliare i verdosky.
Da sempre sento dire che green e' bello, la tecnologia bumba bumsba ci salverà e qualcuno o qualcosa e' cattivo... ma il POPOLO SANTO, in un rigurgito cattocomunista, mai ha colpe.
Perche il popolo e i lavoratori sono sempre SANTI.
Se poi son poveri: santissimi!

Su questo ci hanno giocato in molti, dalle multinazionali come Greenpeace a piccoli partitucoli locali (ricordiamo le bestialita' grilline?) ma in mezzi secoli la cosa non cambia: qualcuno guadagna ma la parte "green" e' data piu' dall'evoluzione tecnologica in se e dall'economia che dai verdosky.

Una delle ultime battaglie che sta raggiungendo il climax verdosky, oltre alle auto da gran sgommo ipercavallate,  e' la Kattivissima plastica.

La plastica che e' un fantastico prodotto industriale e' colpa di tutti i mali.

La plastica inquina.

la plastica uccide le tartarughe. 

Sempre la plastica produce cose cattive perche' ama bruciare.

I verdosky, come tutti i complottisti, hanno trovato un'altro nemico.

Ecco il divieto alle cannucce che hanno una loro utilita', salvo poi impestare 10 volte con i gioppini di merda che sei costretto a comprare all'esselunga (di cui, pare, i verdosky sono molto ghiotti).

Ecco il divieto al sacco di plastica in favore di quello di plastica drogata, nel frattempo si comprano le capsule del caffe' di plastica.

e via cosi'.

Ma il problema non e' neppure QUANTA plastica usiamo, al limite il problema e' di esaurimento del petrolio, il problema e' COME la gestiamo.

Se io compro la mia bottiglia di plastica, e alcune cose non possono certo andare nel vetro o nel metallo come gli acidi, e poi la conferisco ad un inceneritore previsto per, non e' che ci siano grossi problemi.

quello su cui i verdosky picchiano duro e' la dispersione, ma la dispersione non e' colpa della plastica e, come vedremo, non cambia di una virgola neppure se la eliminiamo dall'europa.

Di recente e' stata fatta una mostra fotografica, in realta' molto simile a quelle che continuano a spaccarci gli zebedei tutti i santi giorni, sulla cattiva plastica ma le didascalie e spesso chi ha ripubblicato le foto e' un verdosky, ovvero uno stronzo.
La teoria che viene propagandata e': la plastica e' causa di tutti i mali

quando sono stato in Asia, non quella iper civilizzata del Giappone per intenderci, devo dire che l'asia ha un profumo ben preciso.
Il profumo dell’Asia e' la plastica bruciata.

Gia', perche' in Asia, ma presuppongo in tutto il 3zo mondo, noi europei abbiamo regalato le nostre tecnologie e loro sono felicissimi.
Provate ad immaginare gli italiani del 1200, quando gente ignorante (come il bruto Dante che voleva far la pelle ad alcuni della avversa famiglia)  pensava che il mondo tutto era il paesotto, che il cavallo per andare a vedere terre lontane (20Km) era esclusiva dei ricchi e che una semplice bisaccia era un oggetto di  valore.

Provate ad immaginare in quel contesto se arrivano i prodotti HiTech come i motori, la chimica moderna che permette infinite cose e persino i cellulari.
Possono andare in giro motorizzati, usare i sacchetti di plastica anziché stare a costruire per 2 settimane una gerla, mettere un cappellino in testa anziché metterci 3 settimane a prepararne uno... eccetera eccetera. 


Ma la popolazione non e' preparata a tutto cio', da noi ci ha messo 100 anni, e ancora non siamo ben preparati (come dimostrano i suv, WA, 4K...), la plastica e' arrivata con la bachelite, il rayon e' dell'ottocento,  ma la  plastica di sintesi ha ottenuto un boom immediatamente dopo la seconda guerra mondiale con un percorso espansivo.
In pratica usiamo le plastiche da un secolo e abbiamo avuto modo in oltre 100 anni di abituarci.
Da loro arrivano in pochi mesi in maniera esplosiva, non un boom, ma un PUM!
Un pum multiplo: provate a dare a Dante un cellulare e vedere come fa a liberarsene.

Questo ovviamente e' un problema, la plastica e' una "cosa" e come tutte le "cose" che abbiamo usato fino ad ora la usiamo nelle stesse modalita'.
D'altronde perché cambiare?

In Tunisia ebbi l'idea di percorrere tutta la costiera (in pullman per la cronaca).
La costa e' una discarica di 1000Km principalmente di sacchetti...
Quando si alza il vento in molte zone e' lanterne cinese senza fiamma.
D'altronde il capraro usa il sacchetto come usa qualunque cosa e poi, visto che e'' un transumante, quando non ne ha piu' bisogno abbandona il pattume come ha sempre fatto con la borsa in pelle, i contenitori di legno che portano le bestie, il bastone che usa per legnare le pecore, i rimasugli di cibo... tutta roba che ha SEMPRE abbandonato e che non sono certo un problema... fino a che sono materiali poco lavorati e siett 4 caprari.

Poi arrivano i prodotti HiTech, ma lui e' sempre un capraro (anche se ora magari lavora diversamente) e quando porta la roba nel sacchetto che si rompe, il sacchetto e' banalmente abbandonato, d'altronde, dal suo punto di vista, non e' diverso da tutto il resto. Non e' diverso da chi pensa che mettere una foto in bacheca su internette del figlio (internette e' arrivata di botto alle ns masse ignoranti) sia uguale a metterla nella bacheca del salotto. CHI POTRA MAI VEDERLA, oltre ai miei amici.
La CONSUETUDINE e L'IGNORANZA sono PERSISTENTI e puo' portare le persone ad abbandonare il sacchetto (visto in Puglia) sotto la sabbia anche dopo 100 anni. 
Tanto la spiaggia e' grande e il sacchetto (uno) e' piccolo (ricordate i discorsi sull'auto elettrica? uno non e' milioni.)

In Asia tendono a raccogliere i rifiuti a lato della proprieta' o in mezzo ai campi. Al tramonto gli danno fuoco.
Del resto e' una cosa buona, fino a quando nel mucchio vi troviamo i rimasugli dell'epoca contadina del 1200, al massimo troverai 2 chiodi se sei ricco.
Se siamo nel 2000 e usiamo prodotti HiTech come un sacchetto di plastica o un TV  bruciarlo sopra un campo di zucchine non e' particolarmente geniale.
Magari con dentro delle batterie, plastiche caricate per le alte temperature e solo Budda sa cosa.
In Indonesia quando ho visto cosa ne facevano ho posto domande chiedendo perché bruciassero la plastica in quella maniera.
Quella roba, ho cercato di spiegare, deve essere raccolta e gestita.
Era tanta la distanza dei punti di vista che mi hanno chiesto loro perche' mai uno dovesse pagare per la spazzatura quando basta fare un buco o dargli fuoco (e poi la plastica brucia bene, ah, ah.)
Per loro siamo pazzi.
Ho cercato di spiegare che bruciarla senza una "macchina" (prova a spiegare come funziona un coso che brucia senza bruciare male) che li tratta causa malattie e morte.
Ridevano. Nessuno muore per un fuocherello. Nessuno e' mai morto per quello.
Quando poi ho detto che se uno bruciasse sul lato strada della plastica in EU sarebbe stato multato, magari anche arrestato, tanto e' tossico, la reazione e' stata: il governo vuole i soldi delle multe (e tu sei un credulone era il sottotesto) .
L’Indonesia sono 255 milioni di persone che usano sacchetti di plastica in quantita' che non pensavo possibile e non sanno cosa sia un inceneritore o una gestione dei rifiuti.
La stessa cosa la fanno in Thai.

Forse comincia ad essere chiaro che il problema non e'  della cannuccia che per un errore e' finita nel fiume. Del resto un anno fa abbassando il finestrino dell'auto un risucchio ha sparato dal mio finestrino una mascherina (100% plastica) mentre ero in tangenziale. Capita.

La questione non sono i 2g di mascherina, il grammo di cannuccia.

Il problema e' aver voluto dare tecnologia a chi non era pronto, in quantità di miliardi di persone, ne piu' ne meno che oggi si parli di auto elettrica in italia senza avere una rete (costi e inquinamento a randello) o fornire una workstation UniX tascabile a chi non sa programmare la radiosveglia.

L'ONU, evidentemente deve tenersi BBuono i grennsalcaxxo,  con una nuova mostra fotografica online intitolata Plastic is Forever

vediamo l'effetto dida (didascalia) partendo dall'immagine sopra.

Una manta mangia tra la plastica...[]. Recenti ricerche hanno dimostrato che queste mante ingeriscono fino a 137 pezzi di plastica all'ora, il che espone la loro popolazione a rischi sconosciuti a lungo termine

Se fosse metallo, cambierebbe qualcosa? Forse in peggio.
E gli scarichi urbani con rifiuti tossici?
Guarda caso in Indonesia.


 Vista aerea della laguna di Korle, soffocata da plastica monouso. I principali sistemi di drenaggio ad Accra, la capitale del Ghana, svuotano i rifiuti di plastica monouso nell'oceano attraverso la laguna di Korle.  Foto ©BRS / Muntaka Chasant (Ghana)

notate l'accento sulla cattivissima plastica monouso che e' finita in mare, quella che prima o poi arriva negli oceani.
Ma forse non e' un problema della plastica, ma che si e' voluto date roba evoluta a chi non e' in grado di usare la roba HiTech: Dante avrebbe cercato di piantare i chiodi con il telefonino, questi buttano la plastica nella fogna a cielo aperto e poi finisce in mare. Se il vento spinge la roba indietro si forma il traffico.

E' colpa della plastica?


Un tempo importante corso d'acqua commerciale, il fiume Buriganga nella periferia sud-ovest di Dhaka, in Bangladesh, è ora trasformato in un fiume di plastica. Foto ©BRS / Shahriar Hossain (Bangladesh)

E' stato trasformato in un fiume di plastica dai residenti, non dalla plastica, fosse legno (che e' bio) con lo stesso volume non sarebbe cambiato molto, con quelle quantita' sarebbe persino peggio.
Il problema e' dare tecnologia, ormai a basso costo, a chi non e' pronto.


Pescare nel fiume Brantas della provincia di East Java, in Indonesia, significa attraversare montagne di rifiuti di plastica, scartati dagli abitanti di migliaia di edifici. Foto ©BRS / Completamente Syafi Handoko (Indonesia)

eggia', il problema e' della PLASTICA o  degli abitanti di migliaia di edifici che sono ignoranti?

E' un problema di pochezza culturale o un problema di materiale?
E' il monopattinista che va in strada il problema o chi produce un oggetto che deve stare in cortile?

 


 Il fiume Njoro scorre dalla foresta di Mau, proseguendo lungo diverse aree residenziali. Quando raggiunge il lago Nakuru, patrimonio mondiale dell'UNESCO in Kenya, è pieno di plastica. Foto ©BRS / James Wakibia (Kenya)  

E' colpa del fiume Njoro che vuole la plastica o e' colpa degli abitanti idioti di diverse aree residenziali?
E' pieno è pieno di plastica perche' esiste la plastica o perché esistono le scimmie che la buttano nel fiume?

e ovviamente anche in adriatico, non penserete che i Croati siano cosi' abituati alla tecnologia a basso costo...

 

L'unica cosa e' che la plastica, soprattutto quella voluminosa delle bottiglie, si vede.

Ma, sinceramente, e' il problema minore.

Provate ad immaginare cosa avviene quando su di un fiume Thai uno dei barconi deve cambiare l'olio... Anzi ho visto fare lo stesso dai pescatori pugliesi nel 2007.
L'olio che viene cambiato, e non sono i miseri 3L netti del vostro motorino a benza dell'auto 1600cc a benza euro4, ma sono 10 litri sporchi, lo si lascia in sentina perche' la leggenda e' che "protegge" il legno e di fatto verra' sversato nel fiume, mare, oceano. 

E quelli non si vedono.
MA sono peggio.

Per dirne uno, ma sono centinaia, se non migliaia, le tipologie di inquinamento duro, certo le bottiglie fanno effetto perché si vedono e i verdosky cavalcano la visibilita' per fare business.

MA il problema e' in realta' un altro, lo stesso che avviene con tutta la tecnologia, lo split fra la tecnologia e l'utente.

Dare tecnologia a tutti senza "manuale d’istruzione" causa problemi.
Che sia la scimmia che butta il sacchetto in Ghana, il coglione che butta la roba dal finestrino in strada in italietta (ultimamente meno ad essere onesti), al cretino che va in monopattino in mezzo al traffico milanese, passando dal no-tap che vuole accendere a bomba il condi.

In tutti avviene uno scollamento dalla realta', banalmente perche non capiscono la realta', sono rimasti al caro vecchio mondo antico.
Pero' usano la robba HiTech perche e' BBella.

Alcuni, come i nostrani viaggiano di echi latinici e sono fermi a decenni o secoli prima, altri, come in Asia o Africa, ad un millennio prima.
Ma tutti loro sono sparati nel mondo HiTech ad alta densita' e complessita' tecnologica e la vogliono usare senza imparare.
Se la signora di Ancona con l'iphonazzo da 1200E che manco ha configurato la mail  lo sventola in giro (usando una scusa) mentre e' in vacanza per far vedere alle amiche che lei e' un tonno con il citofono nuovo, un Africano si mostra in giro con una bottiglia di orangina sventolandola a ruttare per far vedere agli amici che lui puo' e butta perche manco sa cosa ha in mano: esattamente come la signora che sventola il citofono sparando la cazzata di fare foto, sono entrambi slegati dalla realta' ed entrambi (con pesi diversi) sono scimmie slegate dal presente.

Anziché intitolare queste mostre come
"Plastic is Forever" (e l'olio motore no?)
"How Plastic Waste is Polluting Our Planet" (il carbone e' una botta di salute)
"la plastica inquina" (e il condi a palla e' ecologico)
"plastic pollution" (andare a fare "il giro co a maccna" no)

dovremo pensare a qualcosa di diverso, tipo:
L'ignoranza uccide
Gli stupidi dominano il pianeta
La scimmitudine non e' un vantaggio
L'uomo ignorante inquina di piu'
L'inquinamentro e' stupidita'.
L’ignoranza inquina.

Il fatto che esplicitamente dai alle popolazioni "amate dalle sinistre" degli ignoranti coatti.
Non si puo'.
Non e' ammissibile dare ad una intera nazione, molte, dei cretini.
Ti fai dei nemici, anche in EU.

Allora e' colpa della plastica.
Del resto e' colpa di Mcdonalds il G7.

Vieteremo i coltelli in italia, ci si puo' tagliare le dita, del resto se li diamo ad una tribu' che non ne ha mai visto uno, potrebbero farsi molto male.

lunedì, settembre 13, 2021

il picco del petrolio

 


 

Oggi facciamo un post supertogo, serioso e senza sparate delle mie.

Dovete sapere che la fine del petrolio mi ha sempre ossessionato, sono nato in un momento tale per il quale un piccolo aumento del prezzo del greggio ha causato una paralisi nella societa' (la famigerata austerity) poi narrata in maniera importante dai media per almeno un lustro.
La cessazione del greggio, era evidente, avrebbe significato di tornare all'epoca preindustriale e morte a pacchi nei centri urbani.

E' forse il motivo per il quale fin da bimbo mi sono sempre interessato all'energia e da dove si potesse ricavare.
Quando sono diventato un pochino piu' grande ho capito che oltre al petrolio, che permette molte cose oltre ad essere bruciato, si dovesse differenziare il piu' possibile, cosa mai accaduta.
Oggi, in un paese di palta, continuiamo a consumare praticamente solo fossili, ignorando il nucleare che permetterebbe di procrastinare di alcuni anni la fine del petrolio.
Per chi studia la quantita' di energia sa che, nel mondo, oggi l'energia si fa dal metano, petrolio, carbone (moolto fetido), e un pochino, ma poco, da idro e nucleare.
Di fatto l'eolico e il solare, oltre un 1% zonale, esistono solo perche' si butta nel cesso il petrolio senza conteggiarlo (ma dal prox grafo lo vedete) e nonostante cio', e nonostante risorse IMMANI spese, non riescono a produrre che il nulla, almeno se andiamo a vedere i numeri complessivi.


Mi spiegate ora, con quelle differenze ATROCI con le ultime 3 voci del grafo come fate, come piano industriale, a sostituire le prime 3 come dicono i verdosky e i grillini, nonche' i vate dell'auto elettrica. Perché secondo i "grandi ecologisti" e il programma energetico di molti partiti politici (basti pensare all'elettrificazione di ILVA come panacea a tutti i mali per cadere nello sconforto), basterebbe elettrificare tutto (di fatto imponendo un'ulteriore conversione) e poi, DOPO, in QUALCHE MANIERA, il modo di fare l'energia elettrica si trova con 4 pannelli e 2 mulini.
Perche' e' facile trovare l'energia, no?

Nonostante un qualcosa che sta finendo, e ci sono tutti i segnali, i numeri e le previsioni che non cambiano poi molto dalla prima teoria mai fatta che e' del 1956, e al contrario di altre teorie come il Global Warming (che nei decenni ha subito cambiamenti di impostazione importanti), nessuno di titolato ha mai messo in dubbio la cosa.

Per questo sono almeno 20 anni che inizio un post sul picco o sulla fine del petrolio e poi, dopo 2 righe, sto bestemmiando a piu non posso contro qualcuno, non penserete che sia una cosa nuova per me...
Il fatto che alla popolazione avere energia GRATIS, o quasi, per oltre un paio secoli semplicemente bruciando tutto quello che capitava a tiro, in pratica l'introduzione del petrolio&carbone e' stata ecologia pura per molte nazioni che avevano disboscato ormai anche gli arbusti, dovrebbe far pensare che, prima o poi, la storia finira' e finira' molto male e a breve.
L'unica via di fuga che potrebbe essere percorsa logicamente, non e' detto che lo sia fisicamente, e' la fusione. Eppure in tutto il mondo si spende meno che il solare italiano con cui non ci alimenti l'elettronica da tasca.

Per questo quando ho visto un articolo molto bello ed equilibrato che racconta esattamente come ho imparato e ne scrive senza mandare le scimmie a... fanzum e  ho pensato di tradurlo per tutti.
Spero di aver fatto bene il lavoro con il mio fetido inglese e un po di AI, lo metto in italiano (il mio itagliacano) perche' per me, ed immagino anche altri nella mia fascia di ignoranza, leggere in italiano e' meno faticoso, alla sera faccio veramente fatica, e alcuni potrebbero essere messi peggio di me.

I grassetti sono miei.

 

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 Vi ricordate il picco del petrolio?
Era di gran moda un decennio fa.
Ora quasi nessuno ne parla. La cosa divertente è che il problema non è svanito.
Semmai, è peggiorato.

In questo post, faccio un analisi profonda nel picco del petrolio.
Vi mostro che il picco della produzione di petrolio greggio convenzionale non è una prospettiva lontana.
È già accaduto.
Inoltre, il modello che ha previsto correttamente questo picco suggerisce che la produzione di petrolio convenzionale sta per crollare.

Sì, il discorso sul picco del petrolio è svanito, ma il problema no.


Se si usa una risorsa esauribile, alla fine si esaurirà.
Questo fatto è così ovvio che tutti lo capiscono ... almeno in linea di principio. Ma in pratica, gli esseri umani sono pessimi nel prevedere l'esaurimento delle risorse.
La ragione, credo, è che non capiamo le cose che sono grandi.

Ecco un esempio.
Immaginate di essere bloccati su un'isola deserta con una scorta di cibo di un anno.
Cosa fareste?
Probabilmente razionereste il cibo in modo che duri il più a lungo possibile.
Ora immagina di avere una scorta di cibo di 100 anni? Ora cosa fareste?
Al diavolo il razionamento ... probabilmente vi ingozzereste senza preoccupazioni.
Questo cambiamento di comportamento è importante.
Come la scorta di un anno, la scorta di cibo di 100 anni è ancora esauribile. Ma è così grande che sembra infinito. E così ci si comporta come se la risorsa fosse effettivamente infinita.

Quando questo comportamento si verifica nel mondo reale, i risultati sono sempre gli stessi. Esauriamo una risorsa apparentemente inesauribile e lo facciamo prima di quanto ci aspettiamo.
Ecco alcuni esempi.
I bisonti del Nord America una volta erano così abbondanti da sembrare infiniti. Eppure, alla fine del XIX secolo, ne erano rimaste solo poche centinaia.
La colomba migratrice una volta volava in quantità tali da oscurare il cielo. E così li abbiamo cacciati  finché non si sono estinti.
Le balene sembravano una fonte inesauribile di olio combustibile. Ma presto il loro numero fu decimato.
Potrei continuare ...

Per fortuna, il passaggio ai combustibili fossili ha salvato le balene dall'estinzione. Eppure, stiamo facendo la stessa cosa con i combustibili fossili che abbiamo fatto con le balene, trattandoli come se fossero infiniti.
La differenza, però, è che lo stock di combustibili fossili è enormemente più grande di qualsiasi stock di combustibile che abbiamo usato prima. Questo rende la percezione della sua natura finita ancora più difficile.

Per darvi un'idea delle dimensioni delle riserve di combustibili fossili, la figura 1 confronta la produzione cumulativa statunitense di petrolio greggio con la produzione cumulativa statunitense di olio di balena.
Ecco come leggere il grafico. Scegli un anno sull'asse orizzontale. Il valore sull'asse verticale indica la quantità della risorsa raccolta fino a quell'anno. Nel 1880, per esempio, gli Stati Uniti avevano raccolto circa 0,05 EJ di olio di balena. Nello stesso anno, avevano già raccolto circa 10 EJ di petrolio greggio (si noti che l'asse verticale usa una scala logaritmica, quindi ogni segno di spunta indica un fattore di 10). Nel 1880, la produzione di olio di balena si era in gran parte fermata. Ma la produzione di petrolio greggio continuò a crescere. Oggi, gli Stati Uniti hanno raccolto circa 20.000 volte più petrolio greggio dell'olio di balena.

 

 Figura 1: La produzione cumulativa di olio di balena e di petrolio greggio negli Stati Uniti.
L'asse verticale mostra la produzione cumulativa di energia fino al rispettivo anno (asse orizzontale). Finora, la produzione totale statunitense di petrolio greggio supera di circa 20.000 volte la produzione di olio di balena.

L'immensità di questa riserva di petrolio greggio è difficile da comprendere.
Pensate a tutte le balene mai macellate. Mettetele in un mucchio... e poi ingranditelo di 20.000 volte.
Questa è la grandezza della riserva di greggio degli Stati Uniti. È immenso. Ma non è infinito.

Infatti, la natura finita delle riserve di greggio degli Stati Uniti è visibile nella figura 1. Quando tracciamo la produzione cumulativa su una scala logaritmica, l'esaurimento delle risorse appare come una curva a F. Quando la risorsa viene raccolta per la prima volta, la produzione cumulativa cresce rapidamente. Sulla curva a f, questo rapido raccolto appare come una ripida pendenza. Dal primo giorno, però, il tasso di crescita della produzione in realtà diminuisce. Questo dà origine alla parte superiore della curva f. La crescita rallenta e alla fine si stabilizza.

La forma della curva f è causata da un semplice principio: quando si raccoglie una risorsa esauribile, si sfrutta prima il raccolto facile. La crescita iniziale è quindi veloce. Ma quando si passa a risorse più difficili da sfruttare, la crescita rallenta. Oggi, la produzione cumulativa di petrolio greggio si sta avvicinando a un plateau simile a quello raggiunto dall'olio di balena negli anni 1880.
È una prefigurazione dell'esaurimento delle risorse.

Nonostante la tendenza infausta, la scala delle riserve di petrolio greggio ci inganna.
Così la maggior parte delle persone dimentica che queste riserve sono finite. Fortunatamente, non tutti sono ingannati. 


Nel 1956, la produzione di petrolio degli Stati Uniti stava esplodendo. Ma il geologo M. King Hubbert era preoccupato per una tendenza diversa. Sì, la produzione di petrolio stava crescendo. Ma la scoperta del petrolio no. Nel 1956, il tasso di scoperta del petrolio negli Stati Uniti era in forte declino. Questo fatto portò Hubbert a fare una previsione sorprendente: La produzione di petrolio degli Stati Uniti avrebbe presto raggiunto il picco.




 Hubbert ha predetto che il picco sarebbe arrivato, intorno al 1970.
Ed è esattamente quello che è successo.
Come mostra la figura 2, la produzione di petrolio degli Stati Uniti ha raggiunto il picco nel 1970 e poi ha cominciato a diminuire.
È vero, la previsione di Hubbert non era perfetta. Ha sbagliato l'altezza del picco (e il successivo declino) di circa il 30%. Tuttavia, dovremmo capire che e' un grande risultato.
Prima di Hubbert, la maggior parte delle persone pensava che il picco della produzione petrolifera statunitense fosse un problema per un futuro lontano.
Non lo era.


Figura 2: La produzione di petrolio degli Stati Uniti e la previsione di Hubbert del 1956.
Hubbert ipotizzò che gli Stati Uniti avrebbero alla fine raccolto 200 miliardi di barili di petrolio, e che il picco della produzione sarebbe arrivato nel 1970.


Fino alla fine degli anni 2000, la produzione di petrolio degli Stati Uniti ha continuato a diminuire come previsto da Hubbert.
Poi, nel 2008, qualcosa è cambiato. La produzione di petrolio ha cominciato ad aumentare.
Oggi, la previsione di Hubbert è sbagliata. Aveva previsto che entro il 2020, gli Stati Uniti avrebbero prodotto il 20% del petrolio rispetto al 1970. Invece, produce il 20% di petrolio in più.
Perché questa inversione?


Quello che si sta vedendo dopo il 2008 è il boom dello shale-oil (petrolio di scisto NdT).
A differenza del greggio convenzionale, il petrolio di scisto si trova in forma solida.
È essenzialmente petrolio intrappolato nella roccia sedimentaria. Nell'ultimo decennio, gli Stati Uniti hanno sfruttato le loro riserve di shale-oil, con risultati drammatici che Hubbert non aveva previsto. Per molti, questo boom segna la fine della dominazione della teoria di Hubbert.

Penso che questa euforia sia ingiustificata. Come il greggio convenzionale, il petrolio di scisto è una risorsa finita che alla fine si esaurirà. Inoltre, nessun giacimento da dove arriva del petrolio di scisto attualmente raccolto è una nuova scoperta.
Infatti, Hubbert lo sapeva già nel 1956. Ha fissato le riserve di olio di scisto degli Stati Uniti a circa 1 trilione di barili di petrolio. (Le stime recenti fissano le riserve americane di scisto tra 0,3 e 1,5 trilioni di barili). Per darvi una prospettiva, è circa 5 volte più petrolio di scisto della stima di Hubbert per le riserve totali americane di petrolio greggio convenzionale (che ha fissato a 200 miliardi di barili).
Ma pur sapendo delle riserve di scisto, Hubbert non le ha incluse nella sua previsione del picco del petrolio.
Perché?

La sua ragione era semplice: non c'era un modo commercialmente valido per estrarre il petrolio di scisto. Oggi, evidentemente, le cose sono cambiate (anche se forse non così tanto come si potrebbe pensare). Nel 2008, le compagnie petrolifere hanno iniziato a raccogliere il petrolio di scisto usando un processo chiamato fratturazione idraulica (cioè fracking). Questo comporta il pompaggio di liquido ad alta pressione in un pozzo, che poi frattura le formazioni di scisto (argilla compressa divenuta roccia NdT) , facendo fluire (aggiungere "parte del" sarebbe piu' giusto, la parte piu' friabile diciamo NdB) il petrolio intrappolato. È una tecnologia che esisteva (sperimentalmente) quando Hubbert fece la sua previsione. Ma non ha mai previsto il suo uso diffuso.

Per molte persone, la rivoluzione dello shale-oil significa la fine del picco del petrolio  spingendolo in un futuro indefinito.
Il problema, però, è che è facile essere ingannati dai grandi numeri. Sì, gli Stati Uniti hanno probabilmente circa 1 trilione di barili di petrolio di scisto nelle loro riserve. Ma questo non significa che tutto questo,o anche una frazione significativa di esso, sarà estratto.

La ragione è che quando si tratta di raccogliere energia, la qualità è importante quanto la quantità. Ecco un semplice esempio. Ogni anno la Terra rilascia circa 1500 EJ (10^18 Joule) di energia sotto forma di calore geotermico. Per dare un'idea, si tratta di circa il 250% di energia in più di quella utilizzata dall'umanità nel 2019. Può questa vasta riserva geotermica risolvere i nostri problemi energetici?

Non proprio.

Il problema è che mentre la quantità di energia geotermica è enorme, la sua qualità è scarsa. La maggior parte dell'energia geotermica si presenta come calore a bassa temperatura che si diffonde sulla superficie terrestre. Questa diffusione rende l'energia geotermica difficile da raccogliere. A causa di questa scarsa qualità, probabilmente raccoglieremo solo una minuscola frazione dell'energia geotermica della Terra.

Lo stesso è probabilmente vero per il petrolio di scisto. Sì, ci sono potenzialmente 1 trilione di barili di petrolio di scisto che aspettano di essere raccolti. Ma questo petrolio è difficile da estrarre. E per questo motivo, la mia ipotesi è che la maggior parte di esso rimarrà probabilmente inutilizzato.

Anche se la produzione di petrolio di scisto è esplosa nell'ultimo decennio, le crepe nell'euforia stanno cominciando ad apparire.
Questo perché il boom dello shale è stato guidato in gran parte dalla promessa di profitto. Le compagnie di petrolio da scisto hanno ingoiato grandi perdite mentre aumentavano la produzione. Il presupposto era che, alla fine, sarebbero arrivati dei profitti inaspettati. Non è successo.
Come osserva Jed Graham, "le compagnie di scisto semplicemente non hanno fatto molti soldi dalla rivoluzione del fracking". In molti modi, questa mancanza di profitto giustifica ciò che molti teorici del picco del petrolio hanno detto per anni. Sì, lo stock di petrolio di scisto è enorme. Ma la maggior parte di questo stock, dicono, probabilmente non vale i costi di estrazione.

Quale frazione del suo shale oil gli Stati Uniti sfrutteranno alla fine? Questo è difficile da sapere. Ma supponiamo che sia il 20%.
Se Hubbert aveva ragione nel fissare le riserve di scisto a 1 trilione di barili, ciò significa che gli Stati Uniti alla fine raccoglieranno 200 miliardi di barili di petrolio di scisto. Questo è un sacco di petrolio, circa lo stesso della stima di Hubbert per l'intera riserva statunitense di greggio convenzionale. Questa pletora di petrolio dovrebbe farci guadagnare molto tempo, giusto?


Figura 3: La produzione di petrolio degli Stati Uniti e una previsione di Hubbert rivista.
Ho assunto qui che gli Stati Uniti alla fine raccoglieranno 200 miliardi di barili di petrolio di scisto. Aggiungendo questo valore alla stima originale di Hubbert di 200 miliardi di barili di greggio USA recuperabile si ottiene la curva rossa per la futura produzione di petrolio.



In realtà, no. La figura 3 mostra cosa succede quando aggiungiamo 200 miliardi di barili di shale oil alla previsione originale di Hubbert sul picco del petrolio. Ciò che si ottiene è un secondo picco... oggi. Se questa ipotesi è corretta, ciò che ci aspetta non è la crescita euforica della produzione di petrolio, ma un ripido declino.

Il tempo ci dirà se questa previsione è corretta. (Se state leggendo questo post nel 2030, ricordatemi di rivedere la mia previsione).


Dopo la previsione di Hubbert del 1956, l'idea del picco del petrolio non è stata discussa per il resto del 20simo secolo. La ragione era la solita: il picco della produzione globale di petrolio era un problema per un futuro lontano.

Hubbert aveva previsto che la produzione globale di petrolio avrebbe raggiunto il picco all'inizio del 21° secolo. Non sorprende che sia stato in questo periodo che l'interesse per il picco del petrolio sia stato ravvivato.
Nel 2005 è nato The Oil Drum (un sito di discussione sul petrolio NdT), che ha scatenato molti commenti sul picco del petrolio. Allo stesso tempo, geologi come Colin J. Campbell e Jean H. Laherrère hanno rivisto le previsioni di Hubbert per la produzione globale di petrolio e hanno scoperto che i tempi erano giusti. La produzione convenzionale di petrolio, sostenevano, avrebbe presto raggiunto il picco.

Poi è arrivato il boom del petrolio di scisto negli Stati Uniti.
Non è esagerato dire che il boom dello scisto ha ucciso le chiacchiere sul picco del petrolio. La figura 4 racconta la storia. Ho tracciato qui la frequenza della frase 'peak oil' nel corpus dei libri di Google. La sua popolarità è esplosa nei primi anni 2000. Ma dopo il 2008 - l'anno in cui è iniziato il boom dello shale, il discorso sul picco del petrolio è crollato.


 

 

Figura 4: L'ascesa e la caduta della discussione sul picco del petrolio.
Ho tracciato qui la frequenza della frase 'peak oil' nel corpus di Google books. 

 


Oggi, il picco del petrolio è di nuovo un'idea marginale. Ma mentre la discussione è scomparsa, il problema non è svanito.
Infatti, il picco del greggio convenzionale è già dietro di noi.


Nel 1956, M. King Hubbert predisse che la produzione globale di petrolio avrebbe raggiunto il picco intorno all'anno 2000. Guardando solo al greggio convenzionale, si scopre che Hubbert ha azzeccato la tempistica. Come mostra la figura 5, il picco globale della produzione di greggio convenzionale è stato raggiunto nel 2005. Ma nonostante abbia azzeccato i tempi, Hubbert ha sbagliato l'altezza del picco di un fattore 2.


Figura 5: Produzione globale di petrolio greggio convenzionale.
Confronto qui la produzione globale di greggio convenzionale con le previsioni di Hubbert e Hallock et al. Hubbert ha azzeccato i tempi, ma ha sbagliato l'altezza del picco.
La previsione di Hallock (che si basa su dati di gran lunga migliori) rimane sulla buona strada.


Potrebbe essere solo una fortuna che Hubbert abbia sbagliato l'altezza del picco ma la tempistica giusta.
Questa fortuna illustra ancora un principio importante: la crescita esponenziale può consumare rapidamente qualsiasi risorsa.
Hubbert ha sottovalutato la quantità di petrolio greggio che avremmo scoperto. Ma abbiamo sfruttato questa riserva più grande più velocemente di quanto avesse previsto. Quindi il suo tempismo è rimasto corretto.

Per essere corretti nei confronti di Hubbert, quando fece la sua previsione, la dimensione della riserva di petrolio greggio era incerta. Oggi c'è meno incertezza, il che rende la modellazione più facile.

Forse la previsione più rigorosa (fino ad oggi) per la produzione di petrolio convenzionale viene da John Hallock Jr. e colleghi.
Nel 2004, Hallock ha stimato le riserve di petrolio convenzionale in tutti i principali paesi produttori di petrolio. Sulla base della gamma di queste stime, Hallock ha poi creato diversi scenari per la futura produzione di petrolio. Nel 2014, Hallock e colleghi hanno rivisto questi scenari per vedere quale fosse quello corretto. La produzione globale di petrolio, hanno scoperto, stava seguendo la stima di fascia bassa. La figura 5 mostra il modello di fascia bassa di Hallock. È bizzarramente accurato. Negli ultimi 20 anni, il modello ha previsto la produzione globale di petrolio convenzionale entro il 2%.

Il vero test per la previsione di Hallock verrà nei prossimi decenni. Se il modello è corretto, siamo sull'orlo di un crollo della produzione di petrolio. Entro il 2040, il modello prevede che saremo tornati ai livelli di produzione di petrolio del 1960. Ma per allora, il petrolio sarà usato da 3 volte la popolazione.

Se state leggendo questo post nel 2040 (e non ho ancora tirato le cuoia), ricordatemi di rivedere la previsione di Hallock.


Prevedere il picco della produzione globale di petrolio ha sempre comportato una grande dose di incertezza. Per prevedere il picco del petrolio, è necessario stimare 3 cose:

    La dimensione delle riserve di petrolio che saranno scoperte in un futuro (indefinito)
    La parte di queste riserve che sfrutteremo
    Quanto rapidamente sfrutteremo queste riserve

Inutile dire che stimare queste 3 quantità non è facile. Ecco perché le previsioni sul picco del petrolio sono spesso sbagliate. Immaginate all'inizio della rivoluzione industriale di cercare di prevedere la quantità di petrolio greggio che l'umanità avrebbe scoperto alla fine. Sareste fortunati ad arrivare alla precinsione all'interno di un fattore 10.

Con il passare del tempo, però, il futuro diventa più facile da prevedere. Questo perché sempre meno riserve di petrolio rimangono sconosciute. Nel 1956, Hubbert ipotizzò che l'umanità avrebbe alla fine raccolto 1,25 trilioni di barili di petrolio (convenzionale). Quanto era vicino? Non lo sapremo finché non avremo esaurito tutto il nostro petrolio. Ma se il modello di Hallock è corretto, l'umanità alla fine raccoglierà 1,9 trilioni di barili di greggio convenzionale. Quindi Hubbert potrebbe aver avuto ragione di un fattore 2. Non è male.

Quando si tratta di petrolio non convenzionale, le stime diventano ancora più difficili. Per prima cosa, le dimensioni di queste riserve sono poco conosciute. Peggio ancora, non abbiamo idea di quale parte di queste riserve sfrutteremo alla fine. (Con il greggio convenzionale, sappiamo che sfrutteremo quasi tutto quello che scopriamo). Così il futuro della produzione totale di petrolio (sia convenzionale che non convenzionale) rimane incerto.

Gli ottimisti tecnologici pensano che il petrolio non convenzionale spingerà il picco della produzione totale di petrolio in un futuro lontano. Io sono più scettico. Supponendo che il modello di Hallock sia giusto, dubito che le fonti di petrolio non convenzionale compenseranno il prossimo crollo della produzione convenzionale di greggio. Infatti, farei un ulteriore passo avanti e direi che siamo in grado di raccogliere petrolio di scisto di bassa qualità proprio perché stiamo producendo così tanto greggio convenzionale. Togliendo il greggio convenzionale, immagino che la raccolta del petrolio di scisto di bassa qualità diventerà impraticabile.

Qualunque cosa accada, è chiaro che il futuro sarà diverso dal passato. Ogni essere umano vivente non ha conosciuto altro che il boom dell'energia.
Ma quando si raccoglie una risorsa esauribile, la crisi arriva sempre. È solo una questione di quando.

[Aggiornamento: Un lettore ha fatto notare che tight oil è il termine preferito per il petrolio di scisto fratturato. Inoltre, la previsione di Hubbert per la produzione di petrolio degli Stati Uniti (Fig. 2) era per i 48 stati inferiori. L'ho confrontata con la produzione di petrolio in tutti i 50 stati - un confronto non particolarmente equo].

sorgente del testo

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Forse ora qualcuno capisce la  mia verve nel commentare il mondo dell'energia...

In quanti ora hanno paura?

venerdì, settembre 10, 2021

designer mio cuGGino 11

Sinceramene alle volte e' difficile capire il cervello di alcuni.

Ma soprattutto perché certe "opere" vengano realizzate.

L'unica spiega e' che il cuGGino che costa poco,  un pedo seriale, venga pagato per disegnare una statua e nessuno che la realizza o la posa ci vede nulla di strano



 ma ovviamente esiste persino qualcosa di piu' disturbante, forse il cuGGino era un sisistroide che voleva mostrare la sua visione dell’economia,
oppure pensava ad uno spiedo per arrosto circolare multispecie di alieni arrivati sulla terra
insomma, e' difficile capire tranne che e' una meta di selfisti che notoriamente non capiscono e potrebbero scambiare la cosa per un'opera del 1400 e quindi sfondarla a calci come spesso fanno.

 

 

 

lunedì, settembre 06, 2021

incendi estivi


 


E' molto interessante il fatto che in italia quest'estate, non certo un'eccezione, ci siano stati una MAREA di incendi.

Eppure abbiamo una quantita' di forestali in grado di gestire quattro Canada almeno...

Il dato più significativo è senza dubbio quello che riguarda la Sicilia:
Solo dall’inizio del 2021, oltre 78mila ettari sono bruciati, oltre il 3% della superficie della regione

La Sardegna segue con 20mila ettari.

E la Calabria, come al solito non puo' rimanere indietro quando vi sono cose negative, 15mila ettari e come al solito, non sapendo fare i conti a seconda della fonte e' fra i 9 e i 18mila.

Tutto il sud sono roghi di dimensioni notevoli.


GUARDA CASO LE REGIONI CON PIU' FORESTALI hanno i maggiori problemi.


I verdi all'epoca, come tutti i governi italiani, per non cercare dove si genera il problema, per risolvere un problema AUMENTARONO le pene per i piromani.
Un classico dei nostri politici, capire i perche' e' difficile: servono analisi, e spesso i motivi arrivano dal basso, quindi vorrebbe dire intervenire su ampie fette della popolazione attraverso istruzione o disincentivazioni forzate, non certo una cosa popolare rispetto a lanciare soldi dal balcone (poi le anime ignavie si chiedono perché le tasse sono cosi' alte e tutto in itaGlia costa tanto) con qualche bonus o cercare la soluzione semplice a problemi complessi per fare i fighi (e rimarcare di essere idioti come in questo caso).

La legge, fortemente voluta dai Verdosky, ha quindi introdotto il reato di incendio boschivo, eppure non si è fatto nulla per aumentare le iniziative di prevenzione e rafforzare il controllo del territorio.
Era solo, come avviene per i nostri poLLitici un proclama, come del resto per l'evasione fiscale, i semplici silver bullet programmatici tanto amati che hanno sempre avuto l'effetto contrario e colpire chi si trova in mezzo per casualita'.

L'unica cosa che si e' fatta davvero e' avere TANTI forestali. Sempre di piu'!

L'unica cosa che si e' fatta e' avere TANTI forestali senza preparazione.

L'unica cosa che si e' fatta e' avere TANTI forestali che non si capisce che facciano tutto il giorno.

Anche durante il lock-down la Sicilia ha fatto richiesta per aumentare i forestali 

Anche i sindacati protestano perché i forestali al sud son pochi

Il tutto in un vortice di costi che ormai hanno un budget da piccola nazione nello stato.

I forestali Siciliani sono ad oggi, vado a memoria, in pratica la seconda azienda italiana, la prima e' COOP.

I forestali, in teoria, dovrebbero preparare i boschi con percorsi tagliafuoco, strade forestali e le vie di penetrazione, nonche' fornire sorveglianza continua.
Ovviamente evitando in punti caldi  di connessione l'accumulo di materiale infiammabile fornendo controllo continuo della zona.

Se avete camminato in boschi a rischio di molte nazioni noterete profondi fossati (in un caso ci stavo finendo dentro in auto visto che tagliava una strada bianca e per come era messo ho rischiato di morirci) e zone perfettamente sgombre da foglie e/o aghi di pino.

Queste cose dovrebbero ridurre la possibilita' di incendi e ridurre al minimo i danni in caso qualcuno incendi delle sterpaglie, si il 99% sono voluti o colposi.
Ovviamente non azzera completamente i problemi, li riduce, poi ovviamente se arriva una squadra di vandali molto determinati...

Quando male siamo messi?

Nell’Inventario forestale nazionale, ci sarebbero complessivamente 381.647 ettari in Sicilia, che risulta essere solo il quattordicesimo dato nazionale per estensione. Insomma non ci sono tutte queste foreste in Sicilia.

In Sicilia sono appena 17 ettari per operaio (0.17Km^2). In Lombardia, giusto per fare un confronto cattivo, ci sono 1.600 ettari per forestale
In pratica ogni operaio Siciliano, visto che le foreste non sempre sono iperdense, nel suo turno di lavoro puo' contare tutti gli alberi, in pratica, se uno accende una sigaretta nel bosco, i forestali siciliani lo vedono, o dovrebbero vederlo gia' solo per quantita'.
Vi e' da chiedersi cosa caxxo facciano tutto il giorno visto che non solo e' difficile spegnere quegli incendi (ovvero non e' avvenuta nessuna manutenzione), ma anche come e' possibile che l'allarme sia scattato sempre con un enorme ritardo quando il fuoco era abbastanza grande da essere ingestibile.
Ricordo: la Sicilia ha un forestale ogni 170m di bosco, ovvero, vi e' sempre qualcuno che se scorengiate rumorosamente vi sente. Come sia possibile dar fuoco alle foreste e accorgersi solo quando ormai il rogo e' enorme sembra la storia dalla terra dei fuchi.

Ma la poLLitica insiste, Suriano Simona (gruppo fritto misto) evidentemente latinista (la verita' e' dentro di noi insieme alle feci): “Si potenzino mezzi antincendio” (da QdS) dimostrando che l'idiozia e' una grave malattia nella nostra poLLitica.

Non contenti i verdosky, anziche (ancora una volta) andare ad analizzare perché UN ESERCITO simile allo sbarco in Normandia di persone non basti a fermare il bruciare, danno la colpa a sventure varie fra cui un contender poLLitico: Renzi.
Ora, non e' che il raccontaballe di sinistra mi stia simpatico, ma quando hai migliaia di stronzi al lavoro su un progetto quando altrove ne bastano decine, forse, dico, forse, si dovrebbe pensare che usare un ESERCITO di INUTILI sia sbagliato, non dare la colpa al Renzi dimostrando che non ti interessa il bosco.ma e' la poltrona quello che e' il tuo interesse.
Fai formazione, LICENZI 60.000 persone INUTILI, assumi 1-2000 PROFESSIONISTI.

La dimostrazione che sono INUTILI e' li: incendi a gogo' quando hai piu' forestali che alberi. Se pago un muratore per tirar su un muretto di 10m e non vien su e arrivo a mettere 10 muratori e il muro continua a non formarsi e' chiaro che sono INUTILI. Soprattutto se nel mondo un muratore tira su in quei tempi un km di muretto. Non e' che serve la laurea in ingegneria gestionale, dovrebbe bastare aver fatto le elementari.
E anche un bambino non e' che assume altri 10 muratori: li manda a casa e cerca chi e' in grado di impilare i mattoni.

Ricordo che un operaio forestale prende fra 770€ a 2.200€ netti e un agente forestale fra i 1400E e gli 8000E. vuol dire grossomodo 1400E di media, con tasse i 3 mesi di cassa &c 2900 circa.
In soldoni la sola Sicilia, che ricordiamo prende 15 miliardi annui dallo stato essendo in rosso cronico (e' sotto di 15 (che arrivano dal nord cattivo) + altri 15 certificati, e i 25 presunti. In pratica e' sotto di 45 miliardi ed e' il motivo per cui hanno chiamato il next gen EU "recovero del buc". Dati precovid), spende, direttamente dallo stato e da parte della regione per questi inutili circa 1.4 miliardi annui (la cifra giusta non e' chiara, del resto non fanno neppure un bilancio accettabile).

Licenziamoli e fine.
Fine dei problemi e peggio di cosi' non puo' andare.

Certo scoppia la rivoluzione perché ci sono 60.000 inutili (2 miliardi) che sono in giro a fare la rivoluzione o mettono a ferro e fuoco l'intera regione di appartenenza (o se sono stronzi vanno a Roma come dei tassisti)...

Forse farli diventare inutili decine di migliaia di persone a colpi di 100 per volta non e' stata un'idea saggia...

La vera domanda e': come fare a licenziare almeno 30.000 siciliani (senza che diventi una rivolta) che di lavoro fanno gli inutili e a quanto pare non riescono a fare neppure quello visto che se ne sollecita l'aumento quantitativo?
Gente che non ha ma fatto nulla nella loro vita, suppongo che al massimo, di media,  possano fare il parcheggiatore, lo spazzino, il badilografo, il contrappeso, l'uomo sandwich o la cavia per i farmaci.

Ovviamente, manco da dirsi, i giornali non parlano di questi inutili: gli inutili sono lettori. Basti vedere come ne parlano le gazzette locali che impostano vere e proprie leggende finanziarie.

Io direi: licenziamoli tutti, la cosa peggiore che possono fare e' dar fuoco alle foreste, cosa che comunque gia' succede.... e forse fanno...

giovedì, settembre 02, 2021

green pass (altre scimmie?)

 Il green pass e' una sonora cagata!

 

Possiamo dirlo, la richiesta del greenpass da parte dei privati e' una immensa cagata.

No, non sto diventando un glillino novax mononeurone: e' una micnhiata perché, come avvenuto con la PEC o altre amenità di cui ho parlato fino allo sfinimento chi legifera e' ignorante.

il green pass non e' un PASS ne piu' ne meno come la PEC non e' una posta Certificata.

il green pass, come recita il nome anglofono, e' "EU digital COVID certificate".
Ovvero e' un CERTIFICATO DIGITALE DEL VOSTRO STATO sulle vaccinazioni o test COVID.
Di fatto e' un certificato di vaccinazione ne piu' ne meno di quello che chiedete di stampare alla ASL per fare alcuni lavori o per entrare in alcuni paesi. Con la differenza sostanziale che e' unificato a livello EU27 e immediatamente verificabile essendo firmato digitalmente.

il certificato puo' riportare, con una scadenza, il tampone o l’avvenuta guarigione dal virus, nonche', ovviamente, la vaccinazione. Il tutto con una serie di dati come per es: il tipo di tampone, la data della vaccinazione, il numero di dosi eccetera.

Come CONSEGUENZA:
non puo' essere revocato
Non certifica la vostra identità
ovvero, non e' un pass neppure per il caxxo.

La legge italiana pero', come avviene per la PEC (intendendo che la legge e' scollata dallo strumento), dice che il greenpass e' revocabile, soprattutto se vi pescano infetto, ed e' un lasciapassare.
Del resto anche per il fondo per le prossime generazioni di europei gli italiani lo chiamano soldi per il recupero pianificato delle perdite fatte da governi scimmia.
Evidentemente al governo ci sono goliardi sabotatori. O dei completi idioti.

Cosa succederebbe io mi beccassi il virus?
Niente, prendo il mio proto-pass che e' valido e RIMANE VALIDO nonostante la legge dica il contrario (del resto non e' che possono dire che non ho fatto la vaccinazione) e con 39C di febbrone e COVID certificati dall'ospedale, se riesco a reggermi in piedi, io entro al cinema.
Regolarmente.

Non esiste maniera tecnica di invalidare il fatto che io sono stato vaccinato (o tamponato da poco), come conseguenza diretta il certificato di vaccinazione rimane valido per sempre (inteso: a sua naturale scadenza).
Del resto io sul braccio ho tatuato un certificato molto simile, ricordiamo che fino al 1977 era importante sapere se eri vaccinato dal vaiolo e fino a pochi anni fa era richiesto spesso un certificato di avvenuta vaccinazione della TBC per far accedere i bambini ad asili, colonie eccetera.
Nessuno ha mai pensato che i certificati facessero anche funzione di PASS.

Per questo motivo il green-pass non e' un pass, ma un certificato (nonostante l'improvvido nome italico) che abbisogna, per essere valido nell'accedere a luoghi ove e' richiesto essere vaccinati, di essere messo a lato di un documento d'identita' checche' ne dicano alcuni.

Ovviamente tutto questo, e ho citato solo un paio dei problemi piu' grossi, non certo delle decine di minchiate come ad esempio la privacy o il fattaccio delle mense aziendali.

E non parliamo neppure del fatto che le forze dell'ordine che sono in prima linea con i migranti non sono vaccinate perche' le scimmie prosperano, molti di loro si sono  malati nel contatto con gli sbarchi e nessuno pensa a vaccinare (neppure a contare del resto) gli extra residenti nel ns territorio il tutto in un tourbillon di follia coatta.

Come si e' arrivati a questa follia?

Partiamo dalle origini. 

Esiste un virus, fa morti e feriti (150.000 ufficiali, probabilmente un po di piu', in ita e almeno 200.000 persone che sono state "segnate" a vita) e circa 5-10.000.000 di morti al mondo (ricordo che solo l'india ha stime di 2M e l'ultima volta che guardai i numeri ufficiali erano qualche centinaio).

Come avviene il questi casi quando arriva il virus si prende e si vaccina la popolazione in toto, sempre che esista il vaccino e si abbiano i soldi per.
FINE.

Oggi pero' abbiamo
i grillini scimmie, amici dei novax,
i mononeuroni neppure scimmie che si credono intelliGGenti,
La soubrette scimmia che si crede medico,
il muratore che pensa che le big farma lo vogliano avvelenare.
Una volta questi fessi venivano derisi, del resto in famiglia abbiamo tutti quello poco sveglio o il vero e proprio idiota.
Dovrebbero non essere della partita....invece...



Oggi a forza di dare ragione, anche poLLiticamente a tutti e considerare i voti di tutti ci troviamo che il calzolaio di Vertemate deve essere ascoltato come il virologo capo della Biontech.
Ovvio che il calzolaio di Vertemate di sotto, messo sul palco e illuminato dall'occhio di bue, si sente importante e comincia a vomitare tutte le cose che gli passano per la testa, cose che sono le stesse del trattorista di Napoli che ha sentito la notizia che i ricchi sono kattivi e vogliono vendere i vaccini (o ci mettono dentro i ragni o i chip).


 

Gli idioti si sentono tutti importanti, del resto tutte le loro scelte e idee sono sempre state premiate sia dalle aziende (che hanno costruito oggetti specifici per idioti con molti megacosi) sia dalla politica, come ben diceva Grillo: "siete intelligenti", con il sottotesto "ad essere cosi' scemi da credermi".

Stessa cosa fanno i sindacati, che ben si guardano dall'appoggiare, o (orrore!) proporre di vaccinare in toto gli operatori della sQuola o quelli a contatto con il pubblico come la polizia.

Dire alla popolazione di vaccinarsi al 100%, l'unica cosa sensata da fare, non e' possibile se cosi' facendo devi dare all'idiota a quella scimmia che si sente intelliGGiente e non vuoi offenderlo o contraddirlo: ti vota, ti da soldi.

Usare un certificato come pass  e' un modo per aumentare la quantità di vaccinati senza urtare gli idioti che si sentono importanti che, metodo e' stato inventato in Francia (che avranno anche loro la bella quantita' di idioti turbo).

Ma e' un modo errato, si continua a dire agli idioti di essere intelligenti e importanti, degni di dire la loro questo ha dei collaterali.

 



Perche le scimmie se lo ricordano che piu' urlano e lanciano le  feci prodotte dal loro pensare piu' vengono blandite e riempite di regali.
Billy ha la possibilita' di usare internet
anche se i computer gli fanno schifo,
anche se gli scienziati sono persone cattive che non capiscono nulla,
anche se i vaccini fanno male e la terra e' piatta.
Anche se il 5g fa male e lo dovete togliere, ma dovete aumentare l'internette che lo voglio piu' veloce sul cellocoso.

Il Billy vuole tanta intenette sempre, ne ha bisogno...

E chi ha costruito IOS ha pensato a Billy.
I politici sperano di essere votati da Billy, dicendo, come Grillo, che sono intelligenti, in cambio del reddito di cittadinanza.
I giornali sperano in Billy e gli danno notizie che lo fanno sentire figo, compreso, intelligente, saggio.
Fanno auto per Billy
La societa' e' sempre piu' a misura di billy...
Peccato che la realta' non lo e'.

La fisica se ne strabalta dei monopattinisti ipermotorizzati sfrenati.
 

 Forse e' arrivato il momento di smettere con i media, i giornali e la politica di essere politically correct in atteggiamento sociale di estrema attenzione nel rifuggire l'offesa verso determinate categorie di persone: gli ignoranti, i tonti, gli inutili e gli idioti.

Perché se da un lato nascere idiota, non tutti hanno cervelli che pompano, o non aver avuto possibilita' di studiare, o hanno studiato la toponomastica del giardino zen  eccetera non e' un crimine, non va celiato, altrettanto vero che non va fatto il contrario come ora.
Se dici una mincxiata sei un minchione punto.
Indipendentemente dalla tua capacita'.

Forse e' arrivato il momento di smettere di essere pro-scimmia e diventare no-scimmia.

Molti problemi si estinguerebbero come quello di dover creare oggetti fallaci per scimmie come il greenpass, la PEC, i debiti statali a caxxo, i megapixel a UFO... Si avrebbe una societa' migliore e si salverebbero vite, anche quelle delle scimmie, con un mondo meno complicato da vivere.

venerdì, agosto 27, 2021

alitaGlia...

 


La storia di alitalia assomiglia alla storia di molte aziende di stato italiane, un ammasso di feci in decomposizione che succhia risorse statali e non produce vantaggi.

Lo abbiamo visto con alfa e tante altre, ma alitalia e' un'operetta che negli anni, nonostante 30 anni di robuste iniezioni miliardarie ha prodotto questi risultati

Ci sarebbe anche da dire che con questi soldi si parlerebbe di concorrenza sleale, ma alla fine gli sprechi sono stati talmente elevati che non e' riuscita neppure a fare concorrenza sleale.
fra cifre certificate fino al 2014 (13 miliardi che attualizzati saranno 25), prestiti e menate che non verranno restituiti (8 miliardi) e varie facilitazioni che valgono sul mercato valgono almeno altri 10. In piu, visto 43 miliardi non bastavano, tutte le facilitazioni ai dipendenti, alcuni in cassa da un decennio.
In pratica non siamo lontani dai 50 miliardi, forse era il caso di comprare i biglietti in massa da altre compagnie e regalarli, ci sarebbe costato meno.

In tutte queste peripezie e fallimenti multipli e carpiati i sindacati hanno messo il becco peggiorando le cose e mantenendo sistemi tipici del settore di 20 o 30 anni prima quando una Hostes era una pinup che serviva caviale e non una barista che vende panini da 2E a 5E.

del resto non e' chiaro a cosa servano oggi i sindacati.

Adesso alitalia e' finalmente morta.

Per motivi non condivisibili si apre una azienda nuova, ita, che e' pronta ad assumere ma.... ancora prima di fare il primo volo i sindacati scioperano.

"la decisione è stata presa al termine di un tavolo di confronto con i vertici della compagnia aerea. Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Uglta chiedono anche il coinvolgimento di Palazzo Chigi in una trattativa definita molto difficile ed in salita"

Come dire, usando le parole dei sindacati, ITA e' nata in maniera difficile e grazie ai sindacati in ambiente difficile


 

domenica, agosto 22, 2021

il sefista 12/10 again

Tempo fa avevo fatto la descrizione delle variazioni della patologia mentale del sefismo.
Ovviamente le malattie mentali evolvono negli anni.

Quelli che giungevano a mostrarmi che potevano telefonare mentre cercavo di fare una fotografia, dopotutto telefonare e' per loro un attivita' complessa resa disagevole dalla copertina idiota


 potete notare la grande difficolta' del selfista nel cercare la rubrica vanificando la pretesa di mostrarsi splendido nel telefonare alla zia Cornelia per comunicare che gli scappa la pipi'.

Ma 2 minuti dopo fu peggio.


Quest'anno  infatti vado “in the land of silence”  per rilassarmi e nel silenzio...
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
Gia'.
Al confronto un 125cc da trial e' silenzioso.
Se volevo andare alla fiera del paltone a vedere il campionato  di regolarita' dei 2 ruote a combustione interna non sarei andato li


Sei davanti ad un panorama senza fiato nel totale silenzio e... BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaa AAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaa AAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammm Braaaaaaaaaaaaaa

Sei davanti a dei volatili in via di estinzione che cerchi di inquadrare....
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAw BRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAA wBRARRAAAAaaAAWaWWaAAww AAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
si, 2 idioti e anche dentro nell'inquadratura e a rischio collisione con i pennuti.



Non a caso un singolo selfista remoto a giugno ha distrutto 2500 nidi di sterna elegante in un colpo solo.
10 minuti di gioco con il drone, 2500 uccelli morti, forse il doppio.
Poi mi parlano dei cacciatori.
Al confronto sono irrilevanti rispetto ai selfisti.


selfista=idiota si conferma.
I danni fatti dai selfisti di vario tipo sono miliardi di dollari annui.

Provate a pensare di essere davanti ad una cascata montare il cavalletto, tempi lunghi e arriva un imbecille.
Mentre udite il  BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

arriva l'idiota con la morosa e si piazza davanti all'ottica.

Poi udite un altro BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

e arriva un altro e prima posa con la morosa e poi da solo e poi fa le pose mentre il drone

BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

aleggia in posa statica.
Manco la fantasia, cazzo.

intanto...
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

stacco la macchina del cavalletto e nonostante i tempi lunghi fotografo il selfista remoto in tutta la sua belta'.
BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa


BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa

informo il cretino che sara' pubblicato sul mio blog come "idiot man" ed esso ride felice dicendo "yes yes" evidentemente ne sara' contento (o pensa che non daro' fede a quella che pensa essere solo una minaccia, mentre chiedevo un consenso alla pubblicazione, ma essendo un selfista tutto e' possibile) mentre il drone sottolinea felice BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAA AAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
evidentemente felice.

ora usciamo un attimo dal circolo degli idioti e pensiamo.

Quando vidi il primo elicottero radiocomandato la prima cosa che pensai furono le foto  aeree, all'epoca molto rare (erano oltretutto vietate in ita rurale) che comunque implicano una certa belta' per la visione inconsueta.
Mi fermo' il fatto che non solo costava come una motocicletta, come dire 10.000E odierne,  ma era anche di conduzione complicata: potenza, rotore, collettivo.... e chi li portava diceva che era normale prima di imparare avere qualche costosa distruzione essendo piuttosto difficile.

Ora il problema che i nuovi giocattoli non vengono PILOTATI, come invece credono gli acquirenti, ma e' PILOTATO da una CPU.
In pratica il proprietario spiega al drone dove andare e, nonostante tutto, il drone pilotera' per andare dove richiesto. In pratica anche una faccia da pirla in calzamaglia puo' operare un volo livellato e addirittura smettere di stare ai comandi per farsi un selfie, tanto la CPU e' piu' intelligente di lui e pilota in sua vece.

Con la discesa dei prezzi, oggi un drone con webcam sfiga della marca cool, costa 350E chiaramente a portata dell'idiota sia per cifra che per capacita' nulle d'uso.

E come succede con tutte le cose quando diventano di massa diventano un problema perche' nella massa ci sono gli imbecilli che sono i piu' entusiasti di questi nuovi mezzi perché "anche loro" possono fare cose straordinarie.
Perche il selfista pensa di fare grandi riprese come quelle del National, ma poi prende un telefonino o per le riprese "aeree" fa un hoovering a 2.5m di altezza per riprendersi con la morosa che se comprava una canna da pesca dai cinesi a 20E (non molto peggio di un idiot stick) risparmiavano 300E e la rottura di coglioni a 50 persone.
Perché una cosa e' tirar su un camcorder scegliendo angolazione e momento ideale della giornata per fare qualcosa di straordinario, una cosa che se devi pianificare ci metti giorni, se capita di rado potremmo anche giustificarlo.
Altro che ovunque abbiamo l'idiota che gioca con il giocattolino sperando per Cu di azzeccarla e rompe i cosiddetti a tutti per aver poi immagini da selfista a bassa qualita', mosse o peggio come quelle raccontate in cui il soggetto DEVE essere il proprietario che deve DIMOSTRARE non solo di essere andato in vacanza ma avere un telefono, visto che piu' grosso di 10" e' ingestibile,  che vola e quindi piu' figo persino del c-tofon 20 galaxy grosso piu' grosso (cit scottecs).

Il selfista e' il solito: un idiota e le sue motivazioni sono le stesse delle altre versioni delle patologia, solo che sono piu' "potenti" nella dimostrazione della propria idiozia, loro credono grande capacita' di fare vedere al mondo quanto sono grandi, ma risulta una dimostrazione di quanto sono idioti, solo a livello colossale.

Se siete andati nel deserto o nella land of silence per  rilassavi dagli idioti e diventare piu' accondiscendenti se arriva l'idiota che usa un megafono per raccontarvi la loro capacita' intellettiva con il BRAAAAAAAaaaAAAWWWWAAAWWAaaaAAAaAAAAaaaAAAAaaAAwBRARRAAAAaaAAWaWWaAAwwAAAAAAAAAAaaAaaaaaaammmBraaaaaaaaaaaaaa
sapete subito che e' l'ennesimo idiota.

Penso che le mie prossime vacanze saranno nel Gobi, magari non vedro', e non sentiro', gli idioti.
Certo, il panorama e' un pochino poco vario... ma vuoi mettere la completa assenza di selfisti!


ricordo le altre 11 varianti della patologia.

http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-110.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-210.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-410.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-510.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-610.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/10/il-selfista-710.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-810.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/il-selfista-910.html
http://allarovescia.blogspot.com/2018/11/selfisti-1010.html

http://allarovescia.blogspot.com/2020/03/selfista-1110.html

 



mercoledì, agosto 18, 2021

designer mio cuGGino 10

 

 

Probabilmente e' ironica, ma fa sorgere sospetti cosi' ricordiamo di essere imperfetti quando compriamo certa roba e cerchiamo di essere cool e verdosky:


o piu' prosaicamente dei co... se crediamo che un paio di pantaloni:

"La circolarità inclusiva si basa sull'uso rispettoso sia delle risorse materiali che delle risorse umane. In un'economia circolare e inclusiva, la crescita sarà basata sul capitale umano anziché sull'estrazione di risorse naturali. I rifiuti non sono più un'opzione."

E certo una vangatura per preparare al cotone la fai con un aratro a mano, non un trattore.
E quando hai la risulta del tessuto, i residui del finissaggio li bevi.
Non parliamo del negozio per farlo "cool", mi raccomando, e' un negozio in vero legno riciclato nel mezzo del nulla, non nella metropoli fatto di cemento che quando rinnovi...