sabato, luglio 29, 2017

auto elettriche?

Molto spesso sento parlare gli ecologisti di auto elettriche e non c'è verso di farli smettere.
Se poi arrivano i poLLitici che dicono cassate...



“, il Regno Unito investirà circa 100 milioni di sterline per creare una rete di colonnine di ricarica.”
Segretario di Stato per l'Ambiente inglese Michael Gove mentre inneggiava allo stop di benza e gasolio entro 15 anni. Come vedremo con quella cifra non ci fai quelle necessarie per un caseggiato.

“Il nuovo ministro dell’ambiente francese, Nicolas Hulot, ha annunciato un divieto alle vendite per le automobili a benzina e diesel nel 2040.”
Certo, mettendo alla frusta le centrali nucleari (smettendo di vendere a quegli stolti degli italiani tonnellate di elettricita') avrebbero la produzione ma, come vedremo, non la distribuzione.

“Norvegia: secondo il quotidiano economico Dagens Naeringsliv, ci sarebbe un accordo fra i quattro principali schieramenti politici della nazione per imporre lo stop alle immatricolazioni di auto con motore endotermico a partire dal 2025”

eccetera eccetera.

I voti degli imbecilli e' sempre ben accetto. Salvo poi modificare o dimenticarsi di leggi promulgate all'arrivo delle date.
Dopotutto non si capisce perche' non fermare SUBITO il gasolio, dopotutto toglierebbe gran parte dell'inquinamento da autotrazione senza fare nulla che non sia gia' industrializzato con costi  "bassi". Fermare i pellets farebbe diminuire l'inquinamento generale lombardo di una cifra superiore alle autovetture (merdoso diesel compreso). Ma la politica sta diventando uno spettacolino da parrocchia.

Tornando all'auto elettrica...

l'Auto elettrica è molto affascinante, se non altro perché ha delle prestazioni di guida veramente esaltanti, non avendo i problemi di scarsa coppia di un motore termico a benza e inesistente di un cancerogeno gasolone.

Quando ho provato la tesla mi sono trovato così a mio agio...

Ma non e' “conveniente“ neppure dal lato inquinamento.
I poco informati controbattono con il fatto che tanto basta commettere una spina nel box per soddisfare la necessità di carica.

Il problema è che una spina nel box durante la notte può erogare solo 2 kW (in Italia) perché se ne bevesse tre e nottetempo vogliamo farci un caffè o semplicemente lasciare acceso frigorifero potremmo andare incontro dei problemi.
L'auto della tesla contiene 70-120 kWh per un'autonomia di circa quattrocento kilometri “veri” per la versione superiore che, a mio giudizio, è il minimo sindacale per definirsi un'auto elettrica da tutti i giorni.
In pratica vuol dire che la ricarica avviene, con i dati sopra indicati, in almeno 50 o 60 ore ovvero dovete veramente sperare che di giorno fate meno di una ventina di kilometri se non volete trovarvi ad affrontare problemi mica da ridere.
Se rientrate la sera dopo una cena da amici a mezzanotte e dovete essere in ufficio alle 8 partendo alle 7 (14 KWh) non e' detto che siano sufficienti, il vostro ufficio potrebbe essere oltre i 20Km o potreste volere l'aria condizionata O IL RISCALDAMENTO incolonnati a milano a -10.

A questo punto una ricarica in cinque o sei ore al massimo, sarebbe ideale.
Per ricaricare 85 kWh ce ne vogliono 110-120 circa.
Infatti dobbiamo tener conto che lo stesso caricabatterie che porta la tensione dalla 220V a quella necessaria per le batterie ha un rendimento che e' circa i 90% se fatto a regola d'arte, poi ci sarà il gestore di carica e persino le batterie stesse si riscalderanno buttando altra energia.

Per evitare che salgano troppo di temperatura ci sarà anche l'impianto di raffreddamento forzato dell'auto che entrerà in funzione consumando dell'energia. Perche' puoi dire che la pompetta-ventilatore da 300W e' piccolina, ma quando sta accesa 6 ore, sono 2KWh solo lei.
Così 120 diviso sei ore fanno 20 kW che dalle nostre parti ENEL, in alcuni posti, non ti monta neppure se apri un'azienda.
A questo punto dovresti fare anche un progetto elettrico, aver un quadro certificato e il tuo box dovrà superare tutta una serie di specifiche obbligatorie di legge. Stai sorpassando i 6KW che in italia sono maGGici.

Così ti sembra di aver risolto il problema aumentando diametro dei cavi del tuo posto auto, rifacendo l'impianto del tuo palazzo e, per far questo, speso un po' di soldi.

Il palazzo, in uno scenario di diffusione,  non sei l'unico ad aver comprato un'auto elettrica!
Un palazzo con solo10 famiglie sono ormai 20 auto almeno. Figuriamoci i palazzoni enormi.

Parliamo di 400KW e questi, mi dispiace, non sono i 20KW di picco totali che portano per alimentare i vostri 10 appartamenti. Parliamo di portare cifre vicine al massimo per ore di seguito. Sarebbero quasi 2000A roba da portarsi su sbarre grosse come un braccio. Anche se usate il trifase non e' che poi cambia molto.
Dovete quindi nel vostro, simpatico, piccolo palazzo, avere una stanza dove arriva la media tensione e avere un trasformatore (che costa come una fiat punto) e la stanza (il costo di un box). Vi costera' anche fra norme e menate assai. Se volete faccio i conti ma fra superficie, norme e hardware parliamo di migliaia di euri a pioggia come noccioline in un bar.
Giusto per capirci: il solo interruttore generale in uscita per staccare la cabina pesa 20Kg e costa di listino 6000E. Salvo di portare la MT nel box e relativi caos legislativi e tecnici.

Chi paga del palazzo queste decine di migliaia di euro? Lo dividete fra condomini, certo, ma parliamo di MOLTI soldi. Chi nel palazzo ha un'auto a benzina vorra' partecipare a questa enorme spesa?

Ma non e' finita, perche' non siete l'unico palazzo in zona.

Ti sembra di essere intelligente perché immagini questo: siccome la notte l'energia elettrica viene utilizzata meno di sera tu puoi utilizzare la rete per attingere facilmente energia.

Questo è vero solamente se sei l'unico ad avere un auto elettrica. Perché si, i contatori in genere sono 3 kW,  ci sono molti negozi e aziende e tu sfrutti il margine.
Ma esiste sempre un fattore di contemporaneità per il quale il progetto globale della zona, del tuo quartiere, non è certo dimensionato perché tutti contemporaneamente bevano quest'energia come cammelli dopo la traversata.
Altrimenti bisognerebbe portare non dei cavi ma delle sbarre oscenamente grandi.
Ora proviamo a immaginare che per quella zona che ci siano un paio di palazzi come il vostro. Se nel palazzo di fronte a venisse la stessa tragica situazione ci ritroveremo ad avere consumi tali da mettere in crisi l'intera via. Cosa succederebbe se i palazzi con le elettriche fossero non 2 su 100 ma molti di piu'?

Dovremo portare l'alta tensione nel cuore delle nostre citta': cosa non solo poco semplice ma anche maledettamente costosa. In pratica ad ogni quartiere dovranno esserci cabine con trasformatori enormi dal costo proporzionato (ricordiamo che il rame COSTA?). 400KV e fulmini da B movie per tutti.

Come si vede l'intera infrastruttura non è pronta neanche per avere il 2% delle auto elettriche.

Se questa cosa non bastasse, come abbiamo già fatto notare più volte, non esiste in Italia una produzione energetica sufficiente per caricare tutte queste auto elettriche visto che l'energia che finirebbe alle automobili e', grosso modo, poco meno dell'energia che viene immessa sulla rete e usata. Vedi i calcoli fatti in altri post. Tenuto conto che importiamo gia' il 15% dell'energia non e' una cosa furba.

Per 4 condizionatori in croce del grande caldo del 2007 l'Italia ando' giu' e in alcune province si rimase al buio per quasi una settimana. Ma i condizionatori per locali privati consumano 1KW e sono ad intermittenza. Qui si tratta di carichi di svariate ore di 20KW.

Qualcuno, giustamente, potrebbe farmi notare che non tutti si sparano 400Km tutti i giorni. Vero, ma la rete, in questo caso, deve dimensionarsi per il picco previsto per motivi importanti.


Se dopo una bella giornata domenicale i milanesi tornano alle loro magioni dopo un giro fuoriporta, o addirittura il WE, quando arriva il lunedi mattina, FORSE, vorranno andare a lavorare. Non parliamo poi dei PONTI.
A casa mia vuol dire una richiesta mostruosa.
Oppure i famosi giorni del rientro dalle localita' turistiche: Quei luoghi dovranno avere una possente capacita' distributiva sufficiente per evitare che il milanese in vacanza a Ortisei non possa tornare a casa.
Non sembra ma ci sono luoghi dove ci sono 1000 abitanti e 10.000 turisti.

Prendiamo uno sfigato luogo per pensionati del nord'italia che vanno a soleggiare: lido di Camaiore.

Sono decine di migliaia di auto da caricarsi: non hanno neppure lontanamente i parcheggi per le automobili dei turisti: infatti un parcheggino sulle striscie blu costa 15E (quindici). I costi delle colonnine sarebbero semplicemente fuoriscala. Quanto costerebbe una ricarica di molte ore in un luogo dove il 70% dell'anno e' un deserto?
Ci rendiamo conto dell'infrastruttura necessaria per farlo e da pagarsi per un intenso uso il 30% dell'anno?
-Mi ricarica la tesla?
-certo caro “comenda”, sono 600E!
- voglio una bentley con un V12: costa meno!
Sai, non basta un'autobotte in prestito e una pompa per 5 minuti. Serve un'infrastruttura montata sul territorio. 

Salvo voler caricare con un fetido generatore a gasolio warstila o  MAN messo in un container per la bisogna... Ma, allora, che cavolo la prendi a fare l'elettrica?




Una cosa e' pensare che un'auto sia la stessa cosa di un ipad.
Finche' non saranno diffuse, potrebbe non sembrare un problema perche' “IL” riccone o "LO" strano che si compra la tesla e la carica quando capita nella sua villettina con un 6KW in 30 ore pone un problema ridicolo.
E' uno, ha un'altra auto e non pesa sulla zona.

Vedendo quello che capita nella mia citta' vediamo quello che tutti i giorni carica la sua twizy nella colonnina del comune, perche' con 150K abitanti sono in 3 con l'elettrico e allora lui la carica li, un'altro all'ikea, e l'altro al mercatone del salume dietro casa.

Ma cosa succederebbe se cominciassero ad essere TANTI, magari anche solo la minuta cifra di 1000 auto sulla mia citta'? Doverebbero esserci piu' posti di ricarica.
Il verdosky vede la colonnina al parcheggio ma dietro la esile colonnina esiste la roBBa tozza.

Allora il comune anziche' tirare in cavetto del put per farsi greenwash montando in tutto il centro UNA colonnina  con cartello "noi siamo verdi" deve fare un parcheggino con 20 posti elettrici su 200 (quelli davanti al comune). Giusto per un piccolo inizio neppure per fare sul serio. Per evitare che siano occupati per almeno 10 ore per volta diciamo che pompa 90KW come quello ufficiale della tesla. Vi ho gia' detto che il parcheggio comunale dalle mie parti viene chiamato “la gioielleria” per il costo orario?
Stiamo parlando di 2MW per un piccolo parcheggino di merda. Solo il trasformatore pesa 6 tonnellate e perde 7.000E di energia all'anno (coi potenti prezzi ita). Il prezzo? Non volete saperlo.
Parliamo dei permessi, della enorme cabina (un trasfo di 2 *2*1 metri da ventilarsi e da avere tutte le connessioni), dell'enorme interruttore e dei cavi mega.

Anche l'ikea, se le auto elettriche fossero solo il 5% a pisa (pisa perche so quanti posti auto sono) dovrebbe avere, per continuare a spacciarsi green, 115 colonnine. Non sembra, ma sono 10MW. Stiamo parlando di quantita' di energia ormai da alta tensione e da elettrodotto serio.

E non vi venga in mente di farlo con il solare sul tetto di ikea: un affare inutile che nei giorni buoni (luglio senza pioggia) e' in grado di raggiungere queste potenze e' circa 1,5 Km^2. In pratica mezzo comune di Torino. Infatti gli inutili 2700 pannelli che sono installati sui tetti ikea Pisa sono targati 696KWp ma siccome sono messi mal orientati parliamo di forse 500KWp. Capite da soli che 0,5MW prodotti quando capita e prevalentemente durante le vacanze dei pisani sono molto diversi da 10MW quando ne avete bisogno durante gli acquisti dicembrini e vorreste tornare a casa dai vostri famigliari: l'impianto della Martifer Solar Italia forse in un giorno a mezzodi' carica UNA tesla per volta non 115, gli altri 350 visitatori elettrici vanno a casa a piedi con il divano kruchjarden sulle spalle.

Forse capiamo perche' usiamo la benzina che portiamo con un camion da 4 soldi.

Ci sono poi altri 2 problemi di cui non si parla:

A questo punto i verdi che fanno finta di capire che TANTI soldi sono qualche soldarello, dicono che la rete verra' pagata dagli utenti mano mano crescera' l'uso. Peccato che i TANTI sono TANTI.

Il fatto che un camion che porta la benzina costa ma e' usato da TANTE auto “contemporaneamente”.
Una pompa di benzina e' usata solo per pochi minuti, secondi se e' un rabbocco.
Sono costi contenuti che vengono spalmati su TANTI automobilisti. Possono venir revocati o spostati altrove. La stessa autobotte puo' portare la benza sia a dicembre a milano come a febbraio a bormio o a palermo dopo qualche ora.

Un cavo che porta la corrente, il trasfo, la linea eccetera verranno usati da una manciata di macchine per volta, per ore in uso esclusivo. Non posso prendere un elettrodotto sotterrato e spostarlo in 2 ore da roma a milano.

Se questi costi verranno fatti pagare ai possessori dell'elettrico come e' giusto (ovvero non ci sara' l'ennesima pioggia di miliardi dallo stato saccheggiando i lavoratori) potrebbe essere che il prezzo del “pieno” potrebbe essere 10 volte il costo dell'energia: dopotutto il “parcheggio” in centro con caricabatterie costa fra superficie e infrastruttura similmente al costo dei veicoli che puo' servire.



E' ipotizzabile al crescere della popolazione elettrica lo stato, per una giusta equita', richieda quelle cifre fiscali anche per l'elettrico. In un'auto a benzina, per un percorso di 20.000Km annui, lo stato chiede circa 2000E. Secondo voi, lo stato, rinuncera' a quell'enorme flusso di cassa o lo convertira' anche per i possessori delle tesla&c?

Giusto per capirci: i super charger tesla ufficiali erogano a 0,25 EUR/kWh.
Per riempire una tesla S sono 30E, sempre che non si paghi l'energia ma solo la ricarica dove altrimenti sarebbero circa 40E.
Cominciano a non essere piu' “pochi spiccioli per fare il giro del mondo” visto che con 40E facciamo 4/500Km. Un'auto a metano non e' lontana, anzi, in alcuni paesi costa gia' meno. Persino una a benzina durante l'inverno non e' cosi' distante.

Cosa succederebbe se cominciasse a costare di piu' perche' la risorsa “colonnina” costa ed e' ambita? Esattamente come i parcheggi: la ricarica costerebbe molto di piu' dove ne hai piu' bisogno. Anzi con il costo del parcheggio in zone calde, ricordiamo che non possiamo caricarla in 10secondi, costerebbe un 30% in piu'.
Se aggiungiamo le tasse della benzina, in italia il 70% circa (vedi post con le cifre che non voglio neppure cercare), ecco che il pieno elettrico da 120E non e' piu' tanto conveniente.

Alla fine, salvo un equivalente aumento di tasse ai lavoratori (che e' comunque uguale), il nostro pieno elettrico per fare 4-500Km costerebbe mediamente quasi 200E sommando tasse, energia, infrastruttura e area di parcheggio.
Non e' economico.
Una viper V10 costa meno.
Anzi l'esagerato motore da 640CV della vipera, mi dicono che fa i 10Km/l, con 200E di strada ne fai e non e' neppure molto inquinante.... convertirla a metano non inquina piu' di una tesla e costa una botta meno.

Se parliamo dell'ambiente facciamo 2 conti: non solo un'auto a metano inquina meno ma oltretutto inquina MOLTO meno NON cambiare l'auto.

Il litio non e' bello da estrarre come dice la foto.
 


Siamo ancora sicuri che le auto elettriche costino meno o cominciamo a sospettare che sono economiche ed ecologiche fintanto che saranno il 2-3% e non pagheranno le tasse?




venerdì, luglio 14, 2017

legilatori idioti






Vi fornisco una parte di una legge fresca, per farvi notare la performance del nostro italico stato.

Dopo questo, capirete, che roba come la PEC possa sembrare normale

[
Tali modelli sono forniti sia in formato «pdf» che in formato «word».
Il formato «word» potra' essere utilizzato per la compilazione «personalizzata» della segnalazione, esclusivamente per dare la possibilita' al compilatore di evidenziare anche situazioni non previste e di illustrare nel dettaglio le patologie emerse. Si raccomanda, tuttavia, di fornire rappresentazioni sintetiche dell'accaduto. Per una piu' agevole lettura del modello compilato si suggerisce di eliminare i campi che non vengano utilizzati, relativi cioe' a fattispecie diverse da quella oggetto di segnalazione. Ovviamente, i modelli compilati in «word», prima di essere trasmessi via pec alla Autorita', dovranno essere stampati, sottoscritti dal responsabile (in genere il rup) e trasformati in formato preferibilmente «pdf».

]



Ricapitoliamo:

Per darci un'importate comunicazione noi vi forniamo un modello in WODDD (quale caxxo di versione, di grazia? Non e' dato sapere: wodd e' wodd e voi dovete comprarlo con i vostri soldi!).

Poi lo dovete mettere su carta, non sia mai che esistano i documenti elettronici, perche'? Per poter firmare con la piuma d'oca e il calamaio il documento! La firma elettronica e i certificati sono una roBBa sconosciuta.

Poi dovete scandirli

Poi dovete fare una foto digitale al documento! Preferibilmente incapsulata in una variante a caso del PDF (ricordo che solo fino alla 1.3 e' certificata dall'ISO) con una risoluzione casuale.

In tutto questo l'uso del formato di partenza, WODD, e' vietato. Fa troppo schifo. E' altresi' vietato scandire la sola firma e dopo  la compilazione reiviare il tutto nel medesimo file

Infine, il documento analogico fotografato in digitale per essere e incapsulato come immagine nel postscript necessita di essere  inviato con la posta che non funziona (PEC) sperando che arrivi anche se non lo fa.
Ma se non arriva per legge e' arrivata. Il fatto che per legge la PEC e' (erroneamente) equiparata a firma e' da dimenticarsi.



Viene da chiedersi cosa succede in caso di piu' pagine.


Per essere nel 2016 siamo al top.
 Cose come la firma digitale, la posta certificata (non quel bidone della PEC), i documenti digitali ISO come ODF... chissenefrega.

Voi dovete metterci 3 ore a fare cio' che si fa in 10 minuti nel resto del mondo.

Il prossimo passo sara':
un modulo in formato DESCRIBE (molto meglio di WODD) che dovremo stampare su carta vidimata singolarmente (si, in alcune leggi ci sono ancora queste cose), imbustarlo nel lino con chiusura in ceralacca blu e inviare rigorosamente con un messo a cavallo benedetto dallo stato.




Io non ho parole.







lunedì, luglio 10, 2017

incompetenti?






Un suv che si guida da gt?
La prossima cosa potra' mai essere:
un asino che si guida da aeroplano?
una statua agile come un felino?
la gustosa cacca spalmabile sul pane?


Possiamo scegliere fra incompetenza, attiragonzi o bustarella: voi cosa scegliete?

Forse intendevano dire:
un bidone che costa come una gt!
Avrebbe piu' senso.

Per la cronaca altro non e' che la giulia rialzata di 25cm. Se il bidone stelvio va in curva come una camaro, una GT-R o una AMG la giulia cosa fa? Bagna il naso a una lambo, straccia le ferrari e umilia le apollo?
Oppure l'alfa 8C e' un bidone di GT visto che tanto basta comprare una roba come la stelvio per umiliarla costando un decimo.

Evidentemente la storia di alfaromeo quando ancora non era dell'epoca delle arna e delle 147 e' da buttare visto che GT stava a significare stare sotto il metro tetto compreso.
Consiglio, quando dovete tirare un po su una strada di montagna, di montare la bara sul portapacchi  per migliorare l'handling...


mercoledì, luglio 05, 2017

verdi e idro

È molto interessante notare che per molti personaggi che si reputano verdi il tempo passato è molto diverso da quello che in realtà è stato.

Ancora l'altro giorno mi è stato fatto notare che le centrali nucleari hanno fatto un sacco di danni e i soliti milioni di morti in zone dove popolazione non arriva a quantità compatibili con la possibilità di morire in quelle enormità.
Un paese di 1000 anime, infatti,  non puo' avere 2000 morti in 20 anni: o sono conigli oppure, in fondo, le radiazioni hanno effetti positivi e semplicemente muoiono di fame. Ovviamente sto esagerando, ma i numeri di alcuni  sono altrettanto bizzarri...

Potrà sembrare strano ma una delle fonti che i pseudo verdi continuano a scassare le scatole come poco mortifera  e' una di quelle che ha fatto stragi a manetta.

Senza andare in paesi lontani in epoche  recenti dove alcuni "piccoli problemi" hanno causato oltre 100.000 morti in in un'unica soluzione possiamo pensare al nostro piccolo paese rurale ai bordi del pianeta terra.
Si, perche' per fare l'idroelettrico servono le dighe.

Cominciamo a pensare a qualche tempo passato.



il 1º dicembre del 1923 alle ore 7:15 la diga  del Gleno crollò
Il primo borgo ad essere colpito fu Bueggio. L'enorme massa d'acqua, preceduta da un terrificante spostamento d'aria, distrusse poi le centrali di Povo e Valbona, il ponte Formello e il Santuario della Madonnina di Colere. Raggiunse in seguito l'abitato di Dezzo, composto dagli agglomerati posti in territorio di Azzone e in territorio di Colere, che fu praticamente distrutto. Prima di raggiungere l'abitato di Angolo, l'enorme massa d'acqua formò una sorta di lago - a tutt'oggi sono visibili i segni lasciati dal passaggio dell'acqua nella gola della via Mala - che preservò l'abitato di Angolo, che rimase praticamente intatto, mentre a Mazzunno vennero spazzati via la centrale elettrica e il cimitero.
La fiumana discese quindi velocemente verso l'abitato di Gorzone e proseguì verso Boario e Corna di Darfo, seguendo il corso del torrente Dezzo e mietendo numerose vittime al suo passaggio.
Quarantacinque minuti dopo il crollo della diga la massa d'acqua raggiunse il lago d'Iseo.
I morti furono ufficialmente 356, ma i numeri sono ancora oggi incerti
http://www.bergamoeconomia.it/territorio/17-dicembre-2014/crolla-la-diga-vidi-la-presolana-in-fiamme-28.html
Basto' un piccolo cedimento alla base della diga che causo' una breccia per generare in un area pressoche' deserta centinaia di morti e un numero imprecisato di feriti (200?, 300?, 1000?)



nel 1935, il 13 agosto, la diga secondaria sella zerbino cedette per occlusione della valvola di scarico.

A Molare l'acqua risparmiò il centro abitato: botta di culo,  persero la vita tre persone.

Le località al confine con la città di Ovada (Le Ghiaie, Rebba, regione Carlovini, Monteggio, Geirino), a nord-est, furono in gran parte distrutte e l'ondata inghiottì in quella zona almeno venti persone e una settantina di case per fortuna senza persone all'interno: fosse stato di sera si sarebbero contate centinaia di salme.

Ovada,  10.000 abitanti, riusci , ancora per una botta di fortuna, a cavarsela nonostante la distruzione di ponti, case (35).  Perirono solo sessantacinque persone
L'onda colpì ancora i paesi di Silvano, Capriata e Predosa.

in totale  111 morti, dei feriti chissenefrega. I feriti li si conta solo per il nucleare.



l bacino di Rutte era un bacino artificiale industriale, che sarebbe stato convertito a breve in centrale elettrica,  costruito a circa 3 km da Tarvisio in Friuli-Venezia Giulia. Nel 1965 il bacino si ruppe causando un'inondazione che provocò solo danni materiali. 
Siccome abbiamo avuto culo non parliamo di danni.
Usando gli stessi parametri dei no-nuke dovremmo far chiudere tutte le centrali del pianeta.



La catastrofe della Val di Stava si verificò il 19 luglio 1985 quando i bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini.
L'acqua serve anche per lavare le rocce. 
Scaricando 180.000 m3 di fango su Stava, piccola frazione del comune di Tesero, provocando la morte di 268 persone. 
Ma alla fine non bisogna dire che le dighe siano pericolose, no?
Hei guarda le case: non ci sono piu'!



come non citare la famosa vajont. A mio giudizio e' la meno importante. Certo, morirono 2000 persone ma la diga, di fatto, non cedette. Fu "solo" una frana che tuffandosi nell'invaso cre' un'onda che scallallo' la diga e fece splash. 
se questo e' il risultato di un piccolo  splash

provate ad immaginare se la diga dopo una simile schiaffo d'acqua, sicuramente non previsto nel progetto, anziche' resistere fortunosamente fosse crollata. Possiamo dire che 50/100.000 morti non sarebbero stati una previsione tanto strana?

In italia, un paese dove l'idro e' importante, di disastri ne sono capitati. Se sembra che non ci siano piu' nuovi disastri, la memoria e' breve,  e' banalmente perche' non si costruiscono piu' dighe da mezzi secoli.
Comunque basta fare anche pochi chilometri fuori dai nostri confini per vedere che tutte le nazioni con tanto idro hanno avuto "problemi" similari: a solo 50 Km da noi sono altri 2 disastri e  basta allontanarsi per vederne altri. Certo non li vedrete nei piatti paesi bassi.

Usando la logica dei no-nuke con questi morti le dighe dovrebbero essere vietate. Ma non ho visto nessuna manifestazione no-idro o no-diga davanti ad una condotta forzata.

In realta' non sto dicendo che sarebbe auspicabile. ANZI.

Dico solamente che un'energia BUONA e una CATTIVA non esistono.
Quando si muovono enormi quantita' di energia e' possibile che qualcosa vada storto e quando lo fa lo puo' fare proporzionalmente all'energia gestita.

Poi ci sono forniture che fanno piu' danni, come il carbone, e altre che  fanno meno danni.

Ma non ci sono fonti che non fanno danni.

una volta capito questo forse si puo' fare una seria pianificazione che oggi e' assente per proclami autolesionisti per fede partitico colorata.

lunedì, luglio 03, 2017

minieolico bufalazza


Oggi vi parlo di una storia assurda che ho seguito poco pensando che fosse una bufala con andazzo effimero e fosse una leggenda da blogger ma invece era una cosa reale, c'erano veramente delle persone dietro e ci sono cascati MOLTI media nazionali.

Abbiamo già parlato su questo pessimo blog del fatto che il mini eolico sia sostanzialmente una bufala. Motivi vari ne portano la potenza a quantità indesiderabili.
la potenza che il vento trasmette a un generatore eolico è direttamente proporzionale all'area delle pale. 
Detto in soldoni, l'aumento di produzione e' quadratico rispetto alla diagonale. Piccoli aumenti del diametro delle assicurano notevoli aumenti nella resa energetica.
In pratica se una pala e' piccola automaticamente, per quanto economica, non produrrà una cippalippa.
È questo il motivo per cui si arriva “tranquillamente” a diametri di un centinaio di metri.
Bonus Pack all'aumentare dell'altezza i venti sono più forti, più regolari e meno turbolenti.

Come vedete non c'è niente di strano perché queste sono proprio le regole base che non entrano neppure nella fisica ma sono geometria delle elementari.

Eppure il continuo massacro fatto dalle lobby dell'eco-qualcosa continua a far sperare le persone che qualcuno risolva nostri problemi con un'alzata d'ingegno. Gratis, preferibilmente.

Come abbiamo già visto nel post sulle startup non è possibile produrre qualcosa di alto livello senza investimenti onerosi che solo sono gia' difficoltosi per un'azienda di enormi dimensioni ma in particolare in Italia non esiste proprio l'idea di investire in un'azienda nascente.

Vorrei farvi vedere dei danni fatti sulla stessa strada dei pannelli solari sui tetti: un enorme pressione che racconta leggende metropolitane green fa si che un ragazzo di 18 anni proponendo delle turbine banalissime, sono state brevettate nel 1929, possa raccontare tutti di aver trovato la soluzione tutti i problemi energetici.

I giornalisti non si curano neppure di andare su una Wikipedia qualsiasi a verificare che il design di una turbina eolica non sia poi così innovativo come sembra e soprattutto le quantità di energia estraibile sono all'incirca un centesimo di quello dichiarato.


Verso vediamo cosa hanno scritto i vari giornali di questo tizio che propone una banale e vecchia turbina di piccolissime dimensioni.

“ Con buona pace dell’ex ministro Brunetta, c’è, infatti, chi a soli 18 anni ha fondato una propria azienda, in un periodo di congiuntura economica decisamente sfavorevole e in una zona, per giunta, drammaticamente colpita dalla crisi “
Bisogna rammentare che il sud Italia stato abbastanza massacrato da tale brunetta (purtroppo spesso a ragione, e questo, soprattutto se il giornalista è di una parte politica avversa e del suDD, suona come una rivincita.
Non è importante che sia vero l'importante è avere l'opportunità di poter smerdare il brunetta con qualcosa magari che viene per strani motivi considerato politicamente di un certo colore come l'ecologia.
Di controllare la notizia prima di pubblicare invece non è importante perché importante probabilmente è calunniare e mostrare che in un posto drammaticamente colpito dalla crisi, probabilmente senza competenze, si riesca produrre lo stesso qualcosa di buono. Che la cosa sia improbabile al giornalista non importa, quindi non controlla.




“A fondare l’azienda, la GP Renewable, è Antonio Parrotto che con i suoi 20 anni di età ha puntato tutto sull’innovazione e sul potere delle rinnovabili. La sua scommessa, nei primi 9 mesi del 2014, ha già visto 700 mila euro di fatturato legati alla produzione di turbine eoliche e l’anno si chiuderà con un profitto di 300 mila euro.”

Starup, rinnovabili e giovani miliardari sono le classiche tre dei nuovi telefilm di fantascienza o i sessualmente subdotati come 50 sfumature di impotenza.
Altra fantascienza e il fatto che un'azienda appena partita che produce 700.000 euro di fatturato con un prodotto che dovrebbe essere innovativo, quindi con un industrializzazione costosa, Anziché essere in perdita come succede di solito nei primi anni è già profittevole in maniera netta.
Nel mondo reale un tale squilibrio a favore del profitto vorrebbe semplicemente dire che stanno vendendo merda a carissimo prezzo. Ma al giornalista non interessa: interessa raccontare di fantascienza e che tutto va bene.


“Ci sono voluti 700 mila euro solo per l’acquisto della tecnologia laser alla base delle turbine eoliche domestiche.”
Nello stesso periodo un altro giornalista scrive queste bestialità. È interessante notare che 700.000 euro sono la stessa cifra di prima, ora è un investimento, precedentemente era fatturato. Prossimamente verrà fuori che 700.000 euro è la cifra giocata al bingo di Gallipoli.
Difficile a dire che anche cosa sia una tecnologia laser che possa essere alla base di una turbina. Le turbine sono sostanzialmente dei pezzi di plastica o di metallo che estraggono energia da un fluido. Al massimo possiamo tagliarne dei pezzi con una fresa laser. Ma turbine con i laser veramente è un po' troppo.


“La GP Renewable è un’azienda leccese, infatti Parrotto è stato ospite alla Fiera del Levante su invito della Regione Puglia, per raccontare la sua storia e mostrare i prodotti che stanno uscendo dalla filiera della sua GP Renewable, con sede a Casarano, Lecce.”

La fiera del levante è una banale fiera: basta che paghino stand e ci puoi andare. Se qualcuno lo ha invitato e' un bel ignorante

Dopo centinaia di pagine con queste elucubrazioni da fantascienza che venivano riportate a centinaia dei siti di ecomegapixel ma, incredibilmente, anche da un paio di quotidiani nazionali la faccenda si ingrossa. La piccola aziendina fatta dal giovane ragazzino improvvisamente viene acquistata da fantomatici investitori. Come in tutte le cose strane, come le medicine alternative, investitori sono personaggi che arrivano da lontano e sono sconosciuti.



“Dopo la recente acquisizione da parte del fondo d’investimento statunitense “Air”, domani mattina avverrà la presentazione ufficiale della nuova società, la Air Group Italy, che ha inglobato la Gp Renewable, della quale il giovane imprenditore Gianluigi Parrotto (foto), classe 1994, sarà presidente.“

Normalmente quando degli investitori di un certo calibro si muovono, e si muovono con soldi veri, per evitare che il classico genialoide si metta in una situazione di quelle poco raccomandabili, viene sovente assegnato un amministratore delegato o comunque un presidente della compagnia.
Perché uno può anche essere un grande inventore ma difficilmente a una capacità di gestione aziendale. Persino il fondatore di APPLE (Woz) fu affiancato da un commerciale (Markkula e poi Scott).
Ancora una grossa anomalia ma i giornalisti, poco abituati a che cos'è un'azienda, non notano niente di strano.



“Al termine della presentazione, alle ore 10,30 presso la sala convegni Cisi Puglia nella zona industriale di Casarano, si procederà all’inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo. Il nuovo progetto, infatti, dovrebbe dare nuova vita ai capannoni abbandonati del polo industriale casaranese, dove verranno prodotte le miniturbine eoliche di nuova generazione. Interverranno durante la presentazione l’assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.”
Ancora una volta abbiamo dei politici completamente ignoranti che si azzuffano per una qualsiasi quisquilia del territorio non potendo certamente avere nulla di meglio. Avere devastato il territorio infatti non consente di avere migliaia di aziende che spuntano dal nulla e quindi appena qualcuno dice “ho qui una brioche” bisogna lanciarsi a pesce anche facendo figura di merda come questa. In tutto ciò nessun giornalista ancora ha dei sospetti.


Ma quello di Parrotto è, ormai, un vero e proprio “fenomeno mediatico” alla luce delle tante presenze collezionate in televisione (da “Porta a porta” ad “Anno uno”) sino ai servizi su principali quotidiani nazionali (“Repubblica” gli ha dedicato un’intera pagina). La sua “favola”.... I primi prototipi vengono realizzati nel 2012; nel dicembre 2013 il primo impianto installato in Puglia per 13mila euro.

Ancora una volta un giornalista gasato non pone la domanda importante: chi ha pagato i prototipi. Perché un oggetto sia innovativo occorre un'innovazione. Lapalissiano direte. La conseguenza diretta di questa banalità e che un oggetto che costa 13.000 euro ed è di una tecnologia mai sentita prima ha dietro di sé almeno 20 o 30 prototipi e magari testa in una galleria del vento. Anche fossero fatte in scala ridotta piuttosto che altre amenità con una simulazione in qualche software di aerodinamica il risultato non cambia: molti biglietti da 100.000 euro sono stati tirati nel cesso. Non si dice di arrivare ai costi dell'automobile dove si tratta di miliardi per ogni modello nuovo ma comunque non si tratta neppure di spiccioli. Per esempio motori elettrici o generatori connessi con una turbina hanno necessità di avere una curva ben precisa data dal numero di poli piuttosto che dalla forma di gabbia. A sua volta questo necessita di un aspetto successivo di come tenere il numero di giri costante visto che l'energia elettrica in Italia è a 50 Hz e una generatore sincrono solitamente deve girare a un numero di giri del specifico che è dato dal numero di poli. Siccome su generatore eolico questo normalmente non è possibile allora si necessita di una parte meccanica da tornire su specifica. La maggior parte generatori eolici, quelli grossi, si preferisce avere un numero di poli più basso e un epicicloidale.


“Gianluigi Parrotto è dunque il fondatore della Gp Renewable, che produce mini-turbine eoliche, e oggi ha conquistato l’America. Il fondo d’investitori statunitense “Air”, settore petrolifero ed energetico, ha deciso di spendere 5 milioni e mezzo di euro per rilevare la startup salentina (fatturato 2014: 700mila €) e i suoi 15 tra dipendenti e collaboratori. Un risultato straordinario per un ragazzo partito con le sole sue forze e che oggi, pur avendo realizzato un sogno, continua a guardare al futuro, suo e di Casarano.”

Ancora una volta il giornalista di turno non si vergogna delle cazzate che scrive.
Al di là che torna sempre questo numero di 700.000 euro e facciamo finta di niente.
Ma la domanda è questa: abbiamo 15 dipendenti che hanno un costo di 3000 euro al mese che fra tasse contributi diventano la bellezza di 6000. In 12 mesi parliamo una cifra di 72KE. Essendo in 15 sono All'incirca un milioncino. 
A questo si aggiunge i costi energetici, i macchinari in leasing visto che è un'azienda nuova, la telefonia, gli affitti, la pubblicità....
Parliamo circa di oltre 2.000.000 di euro di spese su un fatturato di 700.000 euro con una perdita netta di 1.300.000 euro.
Più, ovviamente, i costi dei prototipi, delle gallerie del vento della simulazione e quant'altro serve alla gestione di tutta la prototipia.
In un'azienda pesantemente indebitata con l'acqua alla gola arrivano dei fantomatici americani e comprano tutto per 5.000.000, debiti compresi, lasciando a capo dell'azienda il ragazzino.
Cominciamo a capire che c'è un'incompetenza totale da parte di chi scrive?



“un fatturato da 1,3 milioni di euro. «Per noi era un’occasione importante. Avremo queste persone al nostro fianco per molto tempo. A 20 anni sentivo di avere bisogno di una spalla forte su cui poggiare, soprattutto essendo partito senza un euro»”

Poco tempo dopo scrivono altre minchiate così: è ovvio che qualcosa.non tornare visto che con un fatturato di 1.300.000 euro non ci coprono neppure le spese dei dipendenti.
Nessuno si fa ancora domande nonostante gli anni sono passati e i numeri sono incongruenti nel senso che sono veri i dipendenti, o è vero fatturato, o non sono vere entrambe. In tutti i casi non è possibile che con quei pochi soldi abbiano fatto un'innovazione determinante.

Insomma Repubblica, il corriere, la RAI e almeno altre 200 fra testate e testatine internet leccano il culo alla turbina e NESSUNO, ripeto nessuno, Ha mai sospettato che fosse tutto sballato quando i numeri, avete visto sopra, dovrebbero destare più di qualche sospetto. 
La domanda perché non è stato fatto nessun check o controllo neppure per trasmissioni rari che costano solo dal presentatore Magalli molti soldoni è incredibile. Però se ci pensate bene è lo stesso tipo di controllo che non viene mai fatto per quanto riguarda le rinnovabili perché siccome sono “buone” dal punto di vista ideologico si da per scontato che lo siano in toto. In pratica quella dell'ecologia è diventato una religione che non si può smentire ed è automaticamente giusta.

Nel 2016 finalmente qualcuno comincia ad accorgersi che qualcosa non funziona: 
Il dominio airgroupitaly.it è in vendita e cercando su Google “Air Group Italy” compaiono solamente articoli di testate e blog, il link a una pagina facebook (non più attiva) e nessun altro sito web operativo.

La Air Group SpA non esiste. 
Se ci sono degli investitori stranieri in teoria dovrebbe esserci anche una società per azioni salvo che un investitore straniero decida di comprare un pezzo di un'azienda magari individuale. Io ci credo poco che qualcuno mi dia un assegno per comprare la società ortofrutta Giacomino Snc.


Ora tirate le vostre conclusioni sul perché qualcuno che vende delle turbine inutilizzabili sul tetto di una casa e comunque oggetti invendibili perché a fronte del costo di svariate migliaia di euro producono poco niente possano venire innalzate in ogni dove come la soluzione termonucleare globale al problema dell'energia e il suo fondatore come salvatore della patria.

Insieme alla religione Green, io direi che i giornalisti sono assolutamente di balordi che possono pubblicare notizie a raffica completamente senza avere riferimenti, senza sapere neppure fare due somme con la calcolatrice.
Si noti anche che molti degli articoli sono praticamente in copia incolla con solo poche righe che cambiano qua e là rendendo l'articolo di un quotidiano tiratura nazionale di fatto simile, se non identico, a quello che poco più di un blog di Lecce se non fosse per essere registrato come giornale.
Mi dispiace ma questo a mio giudizio, come già dissi altre volte, non è giornalismo ma una presa per il culo.
Mi dispiace anche per la televisione nazionale, la rai, dimostra che a fronte del costo del canone alquanto elevato non è in grado neppure di discernere tra una notizia è una bufala.

Tutto ciò, nello stesso periodo in cui si dà all'untore delle bufale, fa abbastanza ridere perché sottolinea che la bufala non è quella che semplicemente si scambiano due idioti su Facebook ma è endemica di un sistema delle notizie che è corrotto fino al midollo per quanto riguarda i preconcetti e soprattutto alcune parole come essere verdi, di sinistra o di destra. Mi dispiace per tutti questi amici colorati ma una notizia è una notizia qualunque colore abbia e una notizia può essere buona o cattiva indipendentemente che arrivi da Berlusconi, da Renzi o dal primo pirla che passa.
Fino a quando non ci libereremo da questo preconcetto e i giornalisti non saranno in grado punire chi fornisce bugie, perché non credo che siano così idioti altrimenti abbiamo un problema più grande, il mondo dell'informazione sarà semplicemente ridicolo.


Giornalista che sta facendo un'intervista all'esperto di aerodinamica presso la sede locale della nasa.




mercoledì, giugno 28, 2017

solare buttato


la domanda e'
Se il pannello frontale e' mal orientato ma quasi verso sud, quelli dietro passano la giornata al buio...
E' piu' imbecille il progettista o chi compra?
La fiera del gelato in fronte!

Questo dimostra definitamente che chi compra un pannello NON lo fa per produrre energia ma per
Rubare una classe
Dire "so' eCCColoGGGico"
Estetica.

Perche tu che pensi come una scimmia i pannelli sul tetto e i selfie te li meriti.

ci sono troppe persone che si immedesimano troppo nello spirito del selfista...

lunedì, giugno 26, 2017

solare stato



Vediamo un'altra pubblicita' di vendita dove mostrano pannelli che rimangono spenti SEMPRE. Belle immagini, no?





E' parecchio tempo che i verdoski rompono i gioielli con il fotovoltaico come azzeramento di tutti i mali planetari AIDS compreso.
Peccato che ogni anno per l'energia prodotta dalle rinnovabili, solo con le sovvenzioni dirette, si spendono somme nell'ordine di 10 miliardi di euro, lira piu lira meno.
In pratica si tira nel cesso una manovra finanziaria all'anno.

Non viene neppure in mente che dando una stravaccata di soldi al solare, di fatto meta' dell'impianto lo paga lo stato, dopo 10 anni a pompar dentro una marea di danaro se non decolla ancora non e' una tecnologia emergente, e' un corpo morto.

Non decolla pensando che ci sono altri miliardi di soldi letteralmente bruciati per sostenere il FV.

Per ogni KWh prodotto con il solare bisogna tenere accesa una centrale a carbone a 600C in grado di operare lo stesso lavoro istantaneo.
Le turbine cavitano e si spezzano sotto quella temperatura e allora le tonnellate dell'impianto e le tonnellate di vapore vanno tenuti vicino a quella temperatura consumando l'impossibile. Anche se non si produce, solo per fare da pannolone al solare.

Oggi il solare non e' conveniente MA comincia ad essere diffuso e allora miliardi a raffica, miliardi.

Una povera azienda (ricordo che le aziende non pagano solo i W ma anche i VAr) col suo sistemino di rifasamento che e' obbligatorio se non vuole pagare una carrettata di soldi se si trova vicino ad un impianto solare e' nelle pesti.
Gli inverter possono essere di certo carini ma una forma d'onda sinusoidale “pura” ha il difettuccio sia di costare in se di costare rendimento. Le elettroniche che spesso vengono montate sono economiche e “sporche”.
Questo vuol dire che si rischia di veder prendere fuoco (e' molto difficile ma tutt'altro che improbabile) l'armadio elettrico. E' necessario che le aziende abbiano dei condensatori con induttori per il blocco delle armoniche e, in casi estremi come i pannelli montati sul proprio tetto o adiacenti, costosi condensatori speciali. Altri miliardi che sono versati dal privato.

Come dicevo? Comincia ad essere diffuso e allora vanno dentro altri miliardi?

La distribuzione e' fatta ad albero.
Il tronco che arriva dalla centrale/dosale e via via piu' sottile quando si arriva dall'utente finale che puo' essere una casa con un “capello” da pochi mm^2
Cosa succede se alla fine, sul rametto che sorreggeva il pettirosso arriva un piccolo passerotto da 200Kg?
Per accettare in rete l'impianto che produce poco ma ha un grande picco a mezzogiorno di luglio bisogna tirare un cavo diverso, non pianificato dal gestore, e a carico non della centrale elettrica ma dell'utenza: altri miliardi.

Non parliamo della sovraproduzione che viene pagata comunque anche se la rete non riesce a trasportarla.(ricordate che con il solare e l'eolico non spetta all'impianto connettersi in rete?)


Anche nelle cabine di smistamento e' necessario gestire tutto questo. Sapere quanto si fornisce, a chi e da dove e' il minimo sindacale per sapere cosa fare e contabilizzare richieste, sicurezza, fornitura e gestione. Salvo che amiamo incendi, blackout e spese pazze senza fatturazione.

Alla fine, sparando un poco a spanne, si tratta di 30 miliardi di euro all'anno.
Avete notato, vero, un aumento dei costi dell'elettricita di recente?
Se a qualcuno sembrano noccioline perche' e' abituato ad andare in giro in bentley consiglio di dividerlo per il numero di lavoratori: sono la bellezza di 700E a testa.
Poi ci si lamenta che l'operaio cambia il C-tofon tutti gli anni come scopo di vita... scusate: il FV gli costa di piu', non ci puo' vedere i porno, ed e' anche piu' inquinante.

Quando una tecnologia e' emergente puo' essere il caso che per qualche anno, 3 o 4, incentivare il mercato per creare un circolo virtuoso che porti quel mercato o quella tecnologia a divenire interessante o vantaggiosa per la comunita'.
Per questo ci sono incentivi vari che vanno dal 5% al 40% concessi in tranche e/o massimali.

Il problema nasce quando si paga, come e' avvenuto con le rottamazioni di auto, su tecnologie mature. Il solare era di fatto maturo nel 2005 quando abbiamo dato i primi aiuti italiani.
Non solo l'aiutino era enorme, e lo e' tuttora, ma solo la parte diretta, che oggi vale quasi 10 miliardi, copre spesso piu' del valore dei MWh prodotti. Si, andando a retribuire il valore dell'impianto e non del prodotto dello stesso su un'impianto di piccola taglia e' superiore al 100%.
Come dire che volendo andare  pagare lo stabilimento Dacia la rottamazione sulle auto vale piu' delle auto prodotte.

Comunque dopo 12 anni di incentivi monstre qualcuno dovrebbe tirare i remi in barca.
O il solare e' diventato interessante grazie al woderbra push up e non ha piu' bisogno di soldi a sostegno o e' una delle tante strade senza uscita e, bon, si chiude.

Ma qualcuno ci “crede”. Essendo una religione al governo gli adepti hanno ben pensato di rinnovare 5 volte questa oscenita' e quando, dopo anni infruttuosi, dovevano smetterla hanno deciso di continuare ancora oggi a pagare soldi dei contribuenti per questo credo.

A distanza di 12 anni (in altre nazioni anche di piu') e circa 150 miliardi italiani (dove sono i grillini che si percuotono con il cilicio per 2 o 3 milioni sprecati?) il mercato solare rimane in piedi solo per droga politica. Andando a spanne il solare avra' goduto di 500miliardi di sovvenzione solo in EU.
Dire: abbiamo preso una cantonata non e' piu' semplice e eticamente corretto?
Lo dico da anni, ma solo adesso gente come Otto Schily, un fondatore del partito verde crucco (mica un pirla qualsiasi), dice che le new-rinovabili sono state sovvenzionate con 25 miliardi di euro all'anno in cruccolandia (sbagliando, con i collaterali sono quasi il doppio), non hanno reso nulla e sono state peggio del nucleare (ricordiamo che era una sua crociata il no-nuke?)


Altri idioti dicono  gli incentivi per il fotovoltaico sono soldi che rimangono in Italia o comunque all’interno dell’economia europea
Puttanata pazzesca: in italia non abbiamo tecnologie: fra i franceschini e il latino non ne facciamo.

Comunque sia, il mercato dei pannelli e' in mano ai cina per la fascia economica e ai jap e usa per quella top. Qualcosa si fa in germania, ma sono cifre risibili. Idem con gli inverter.
La libidine italica sono i muratori che montano i pannelli o il tizio che li ripara.
Come abbiamo gia visto e' una tecnologia che si guasta e che costa montarla. Ma si tratta sempre di un 20% del valore.
Niente ricerca, pochi lavoratori continuativi ma solo spot, nessuna prospettiva vera di crescita.
Assumiamo una squadra di muratori e sistemiamo le nostre tristi citta'. GRATIS. Costa meno.

Infine mafie e furbi.
Dato l'enorme contributo alla posa dell'impianto qualcuno ha montato impianti di cartone con pochi pannelli veri. Impianti fatturati come milionari che costavano 10.000E, tanto poi lo stato regala i milioni, no?
Oppure hanno collegato generatori a gasolio al posto dei pannelli per far vedere che esistevano per davvero.
In un paio di casi non esisteva neppure l'impianto.
I giornali ne parlano poco e solo quando incocciano in nomi eccellenti come l'eolico al sud, ma per uno che beccano e finisce sila 120 pagina del giornaletto locale che ne sono altri 10 che sono piu' furbi.

Ed infine il classico impianto fatturato a 20.000 quando ne costa 10.000. Cosi' lo pagano i contribuenti in toto: bella li'.
Quando lo stato regala soldi a palate e' normale che qualcuno se ne approfitti.


Forse sarebbe arrivato il momento di dire:
ok, abbiamo scherzato.
Abbiamo investito una cifra infinita da supernababbi eppure questo povero asino non vola neppure se lo mettiamo sulla catapulta: Carichiamo le molle tiriamo il rilascio ma l'asino fa solo tre metri di volo e poi muore spalmato sull'asfalto dell'aeroporto.
Non vola il bastardo!
Come sfregio crepa pure!

Si chiama accanimento terapeutico.


mercoledì, giugno 21, 2017

romanzo sadomaso


Fabio Scacciavillani (Chief Economist Fondo d'investimenti dell'Oman) in un'intervista a " I Conti della Belva" andato in onda sabato 17 giugno su Radio 24 descrive l'economia recente in maniera esatta, divertente ma triste. Consiglio di farlo leggere a tutti quelli che pensano "che va TTutto BBene" o che ci siano speranze fra bugiardi e superbugliardi grillinici.


Quando da economista mi imbatto nelle cronache della crisi bancaria italiana, mi assale una sensazione inquietante: mi sembra di leggere la versione dadaista di un romanzo sadomaso che invece di essere ambientato in qualche oscuro boudoir, si svolge tra Palazzo Koch, Palazzo Chigi, l’Eurotower, La Commissione Europea, la Consob, i Consigli di Amministrazione etruschi, veneti e adriatici.
E’ una sensazione inevitabile perché se osserviamo bene ci sono tutti gli ingredienti del genere: 


se osserviamo bene ci sono tutti gli ingredienti del genere: gli intrecci perversi; le sottomissioni volontarie dei clienti alle richieste di comprare azioni, i frustini sotto forma di direttive europee, le Commissarie descritte in stivali di pelle e guanti borchiati a infliggere punizioni umilianti in forma di requisiti di capitale, gli amministratori che si autodescrivono come educandi svizzeri, la Banca d’Italia e la Consob nella parte delle ingenue fanciulle subornate e violate dall’Europa subdola e degenerata. E poi le ammucchiate perverse dei politici con i banchieri in Toscana, qualche cappuccetto rosso (non della Hatù), le manette (non di peluche) a Siena.

E in questo ambiente depravato, il Tesoro si spende alla ricerca di nuove fantasie erotiche alternative al bail-in, descritto come un’immonda e rozza pratica di stampo barbaro-teutonico, quindi non applicabile ai sofisticati gusti di Roma, che in quanto a orge, modestamente, ha una tradizione plurimillenaria.

Ma poi ci sono dei twist del topos di assoluto pregio letterario. Nelle versioni classiche dei romanzi sadomaso è l’uomo di mondo porcellone che nell’alcova seduce e imbriglia la verginella ignara delle nequizie del mondo. Mentre nella versione dadaista, nelle “50 sfumature di Visco”, è la vergine della politica che fa profferte al maturo e potente banchiere ammaliandolo col suo fascino affinato nel contado etrusco.

Rispetto al Divin Marchese o a Histoire d’O ci sono anche delle pregevoli trovate che da economista non posso esimermi dal trovare geniali. Si prenda l’ingresso di Atlante, il nano superdotato che in un sol colpo avrebbe impresso al mercato dei crediti deteriorati una traiettoria stellare, risolvendo la crisi bancaria in una settimana. Poi, calate le braghe per la scena madre, si scopre che il nano superdotato è in realtà un patetico ermafrodito le cui miserie vengono ignominosamente destinate a coprire qualche buco (contabile, s’intende, perché non vorrei trascendere nel dadaismo). Ma non soddisfatti di questa performance, entra in scena addirittura Atlante 2, che promette defaillances ancora più turpi e figure ancora più meschine.

Il quadro non sarebbe peraltro completo senza il codazzo di lacché e valletti nei media dediti a coprire gli scandali descrivendo cotali oscene ammucchiate come cene eleganti e informandoci che probilmente qualche palpeggiamento sarà avenuto, qualche slip sarà stato calato, ma cosa volete, signori, siamo uomini di mondo, abbiamo fatto 3 anni di militare tra Rignano e Pontassieve, dopo un severo addestramento all’accademia spaziale (nel senso delle balle) di Arcore.

Quando alfine appare che la fantasia dadaista stia per esaurirsi, ecco un nuovo capitolo che riaccende la fiamma del plot. Banca d’Italia e governo hanno adocchiato delle banche dalle carni un po’ mature e non senza qualche trascorso scollacciato. Sfoderando strumenti da hard bondage hanno imposto agli amministratori (senza chiedere agli azionisti a cui viene concesso al massimo il voyeurismo a pagamento) di congiungersi adguatamente bendati in un consesso carnale con le venete. Da Milano le stagionate cortigiane oppongono resistenza, si negano, si sfilano, ma sanno che contro fruste e catene romane non c’è partita (tantomeno di giro). Potranno consolarsi pensando che il destino poteva essere crudelmente peggiore: ad esempio il decreto del governo che sospende il rimborso del bond di Veneto Banca è un gatto a nove code che si abbatte su quei risparmiatori, né sado, né maso, ma semplicemente boccaloni, in quanto ancora credono all’esistenza della proprietà privata in Italia e dibattendosi sotto l’incalzare della sferza urlano: lo Stato siamo noi!


fuffa solare

Prima di mettere il fotovoltaico prendere pubblicamente a calci in culo chi mette come segno di intelligenza dei pannelli spenti o come segno di intelligenza il gelato spalmato in fronte.
Quale dei due pannelli
1) quale dei 2 pannelli e' inclinato correttamente?
2) visto che il sole sta tramontando ma manca ancora un pezzo (lunghezza delle ombre), quanto e' errato l'orientamento?

Ovvero: quanta e' la perdita % rispetto all'ideale?

PS:
il 70% rispetto a quando? il 1987?

lunedì, giugno 19, 2017

pannelli solari e batterie



L'autoconsumo nel solare, abbiamo visto nella scorsa puntata,  e' la chiave di volta per far si che il vostro impianto solare non sia l'equivalente di accendersi le sigarette con i biglietti da 10E. 
Anzi potete fare i brillanti per un 5 anni e vi costa meno il biglietto della BCE che l'impianto solare.

In pratica voi vorrete arrivare a casa alla sera e usare quel cavolo di pannello solare che e' stato tutto il giorno a fare niente (salvo che considerate qualcosa .05E al KWh).

Cosi' qualcuno vi offre delle batterie. 
Una soluzione antica ma che ha riacquistato smalto quando il sciur Musk ha detto che e' figo.

Il rovescio della medaglia e' che costano un fottio. Infatti vanno comprate abbondanti perche' abbiano un pochino di margine. Se le prendete per non coprire anche il giorno intero l'autoconsumo se ne va.
Diciamo di prendere 24KWh una quantita' decorosa che non stressa le batterie. Il nostro solare 6KWp d'estate le carica completamente in un giorno e potremo usare anche quel vampiro del condizionatore che ovviamente useremo di sera. Quando siamo a casa.
Inoltre ricordiamo che un 30% dell'energia verra' buttata. Le batterie si scaldano come racconta persino il nostro cellulare.

Prendiamo il caso della batterie al PB dei cari amici di sempre. Solo di batterie parliamo di 8000E fra batterie e elettronica.
In pratica raddoppiamo il costo dell'impianto. Inoltre dobbiamo avere una cantina o un solaio particolarmente rinforzato: il piombo pesa. Tanto.
Ma le batterie al PB, ricordiamocelo, non hanno una durata eterna ma dopo qualche anno, 500 scariche, le dovremo sostituire. Diciamo 10/12 anni se siamo attenti.

Musk romba con le litio. Molto figo. Ma un kit per le litio LG siamo oltre i 18.000E. Durano di piu? Ni, perche' il litio ha anche una durata temporale. 15 anni sono un arco temporale ragionevole... per buttarle.

Se facciamo 2 conti non conviene.
18.000 di bolletta pagata anticipatamente quanti anni sono di consumo?
Se poi andiamo di moda, 28.000E, ne compriamo di energia con il solare e litio.

Qualcuno parla di usare batterie piccoline, 4-6KWh al litio (sui 4-5000E piu' montaggio).
Sono solo un palliativo: se sono ben cariche alle 14 il frigo le ha gia' abbattute di un Kwh quando accendo il forno per la torta, ma sono gia' al 30% prima di iniziare la cottura. 
Oppure mi danno 2 ore di condizionatore prima di esaurirsi. 
O la mattina non avranno birra per il mio phon.
Vanno bene se sono parco, ma se sono parco, non ne ho bisogno.
Inoltre batterie cosi' piccole andranno incontro a cicli di carica-scarica molto profondi e i costruttori dicono che dopo 1000cicli cominciano a decadere massicciamente. In pratica al quarto anno saranno zoppicanti e al quinto saranno flippate di brutto. In pratica 1000E annui di batterie per non coprire  integralmente l'autoconsumo. Neppure da lontano. Alla fine costan piu' di quelle grosse.

Le batterie non hanno senso.
Ma forse, a non avere senso, e' il costo del solare montato da un privato. La distribuzione energetica e' relativamente efficiente e i pannelli relativamente costosi e producono quando siete a lavorare.

Se volete competere sul mercato dell'energia dovete abbassare di netto il costi di produzione.

Il Gas metano (servizio maggior tutela) costa 0,739 €/m³ ovvero 0,075 € al KWh disponibili quando voglio, come voglio e senza investimenti di sorta. 
Capiamo da soli che anziche' comprare l'assurdita' di un forno elettrico da 2KW (per l'italia) e pretendere di farlo andare con dei pannelli e batterie forse conviene usare un banale forno a gas da 6KW che, oltretutto, non ci mette 30 minuti a riscaldare ma solo 7?
Oltretutto il GN in molti stati costa pure la meta' dell'italia.... e in altri MOLTO meno ancora. Da noi esistono i notap, ricordiamo.

Alla fine, anche con il prezzo dello stato italico, converrebbe avere in nord'italia un bel motore a benzina connesso con la rete gas.
Produrrebbe energia a prezzi competitivi e d'inverno riscalderebbe la casa sia elettricamente che con il calore dello scambiatore. Un motore/generatore da 20KW a benzina costa 2000E con la trasformazione a metano 3000E. Ecco in quel caso, per l'estate, un piccolo set di batterie al Pb, altri 2000E ci stanno bene, per spegnerlo nottetempo.

Gli asini non volano neppure lanciati da una catapulta.



un amico di Musk che mosKra i musKoli.... che non ha.

venerdì, giugno 16, 2017

sindacati itaGlianiiiii

i sindacati,
in un momento che il pubblico si espande nei trasporti,
fanno uno sciopero contro le privatizzazioni.
 
IL VENERDI'!
 
I trasportati lo prendono nel putipu'
i sindacati dei lavoratori trasportati TACCIONO.
 
Da qui, come conseguenza logica, ci sono delle scelte da fare

A) lo sciopero e' un vecchiume e va abolito; tanto viene fatto a caso.

b) lo sciopero e' fatto per far andare al mare gli iscritti e cosi' prendere piu' soldi iscritti ; vanno aboliti i sindacati ormai controproducenti per i lavoratori.

c) lo sciopero e' fatto per davvero contro le privatizzazioni; bisogna deporre i sindacalisti oggi in carica e trovare loro un tutore: Sono incapaci di intendere e volere.

d) lo sciopero e' fatto per davvero contro le privatizzazioni e' un sentire partito dal basso; bisogna licenziare tutti i lavoratori per incapacita' di intendere e volere: figuriamoci guidare un bus. Inoltre vanno messi in galera i firmatari dello sciopero per procurato allarme.

e) lo sciopero e' fatto per far vedere alla politica che il sindacato esiste e' figo ed e' da temere; i lavoratori vanno licenziati perche troppo stupidi per guidare un mezzo e i sindacalisti arrestati.

f) l'italia e' un paese di scimmie e nessuno cambiera' le cose. Lo sciopero non serve a qualcosa ma lo sciopero e' come lo struscio domenicale: una bella tradizione.
Questo e' il motivo per il quale sui giornali non trovate, se non in un angolino, il motivo per il quale e' stato indetto lo sciopero
Se per questo ci saranno aziende che chiudono per diminuita competitivita' gratuita W il sindacato.

G) dite voi

Quale scelta volete fare?


PS
Lo sciopero e' un istituto importantissimo come i sindacati.
Da qualche anno i sindacati, basti vedere le bestialita' che dice la camuso, si sono trovati nel futuro ma sono preparati per il 1940. Ormai non sanno che pesci pigliare e ormai gli scioperi sono espressione dei veterocomunisti che vorrebbero (e spesso riescono) a piegare il governo. 
Ce bisogno dello sciopero per quella legge sulle caramelle? indiciamo lo sciopero per il contrasto sulla metrica del contratto!
Di proteggere i lavoratori... chi caxxo sa come si fa? Il padrun delle braghe bianche non esiste piu' come facciamo? come facciamo ad insultarlo?
I sindacati italiano hanno preso una piega molto strana.

mercoledì, giugno 14, 2017

follie solari

Prima di mettere il fotovoltaico prendere pubblicamente a calci in culo chi mette come segno di intelligenza dei pannelli spenti o come segno di intelligenza il gelato spalmato in fronte.
Truffa solare?
L'unica frase che mi viene in mente vedendo questa foto di un noto venditore di fuffa.

martedì, giugno 13, 2017

pannello solare e costi



Mettiamo l'esempio che  forse gasati da queste immagini false ma cool un domani  vogliate provare a montare dei pannelli solari. (se montate un pannello con quell'angolo non ci caricate neppure un ipad in 2 giorni)

Facciamo finta che il costo dell'installazione costi poco ma ricordiamoci che per connetterlo in rete occorre una quantita' di scartoffie super. 

Per questo anziche' il solito pannellino di M all'italiana dove costa piu' la gru per montarlo che tutto il resto ne facciamo uno normale.
Diamo per scontato che il tilt e l'orientamento siano perfetti, non come quella castronerie che vedete con i pannelli bellamente e facilmente appoggiati sul tetto che zappano il rendimento anche del 40%

Noi italiani siamo convinti che un pannello da 3KWp sia molto perche' nella nostra arretrata nazione 3KW pensiamo sia un intero contatore casalingo.Vi do una notizia: 3KW fanno ridere mezzo mondo come scoprite quando cercate di asciugare i capelli mentre va la lavastoviglie.

Cosi' anziche' optare per un 2 o 3KWp che mai produrranno un qualcosa parliamo di un piu' acconcio 6KWp.

Sono 23 moduli FV policristallini da 260 Wp Dimensioni 1670 mm × 1000 mm × 32 mm
Peso 19 kg costano poco, sono cinesi, parliamo di 150$ che con tasse&c sono quasi 200E. Giusto per capirci un pannello serio costa il triplo.
Dovete avere uno spazio (qualche tonno dice tetto) di 50 m^2 piu' le ombre ovvero un tetto di 200-250metri quadrati. Insomma, un villone.

Prendiamo un Inverter cina, quei pochi 1500E

un Quadro elettrico

Cavi

menate varie (staffe, vorrai mica che voleranno via o siano mal orientati?).

Se riuscite a pagare IL SOLO MATERIALE e il costo smaltimento meno di 7-8.000E siete bravi.

Ora dovete installarlo e chiedere a TERNA di bestemmiare. Se lo fate con meno di 3000E siete risparmiatori.

Parliamo di 10.000E tra una cosa e l'altra.

Ora pensiamo di essere diventati imprenditori e ricconi. I verdi e i siti solari vi raccontano di megacosi di energia AGGATISSE.

Il prezzo dell'energia prodotta dal FV e' variabile ma e' anche molto remunerato e si aggira nell'ordine di 0.05E per ogni KWh. Infatti esiste una soglia minima di 4centesimi (circa) fino a picchi di 7.

Se non vedete ancora un problema allora non avete fatto i conti.

Quanto produce il 6KWp?
Il pannello e' facile: fra i 7000 (trentino) e i 9000KWh (sicilia) annui. Diciamo 8000 e facciamoli tutti felici, ricordandoci che non tutti gli anni sono uguali e al nord nevica (ovvero i giorni dopo vengono conteggiati da questi calcoli ma il pannello e' sotto la neve anche per un mese come in mezza brianza qualche anno fa).
Pero' avevamo comprato anche l'inverter. Da 5 o 6 anni non svaccano piu' la produzione, sono migliorati, ma teniamo conto che se arrivano a picchi oltre il 90% generalmente fra caduta di tensione dei cavi e menate varie e' buono un 80% medio anche se sotto il 30% del carico scende molto.
Sono 6500KWh annui.
Se li vendiamo a .05E sono 325E
Ricordiamoci che, grazie all'eccesso di pannelli, il valore piu' remunerativo (.07) e' a dicembre e al nord... quando i pannelli sono morti. In pratica avete dei concorrenti solari e il solare ha modificato il mercato.

WoW.
325E annui con un' investimento di 10.000E.

Se andiamo avanti per 20 anni parliamo di 6500E.
Figo, no?

Il problema si pone davanti a questa cosa: il pareggio, dimenticandosi del costo del danaro, avviene dopo 30 anni MA
dopo 30 anni avremo cambiato almeno un paio di inverter (3000E ulteriori), ricordiamo che i condensatori non sono eterni?
dopo 30 anni avremo dovuto pulire i pannelli qualche volta (1000E?)
dopo 30 anni avremo un rendimento dei pannelli abbassato di almeno il 10-25%. I pannelli sono garantiti per avere una produzione congrua entro 15 anni, dopo e' sempre meno.
dopo 30 anni avremo problemi meccanici da riparare: neppure i tetti sono eterni e mezza tonnellata di pannelli non e' cosa bella.
In pratica il break even e' intorno ai 45 anni. Ma dopo 30 anni saremo morti.

Cosi' nasce la trovata verdosky: vogliamo fare i puttani ma con il sedere di un'altro.

In pratica si sono inventati “il conto energia”.
Un simpatico modo di far pagare agli italiani l'impianto solare perche' e' bello. 

Tu, contribuente vessato, lo paghi, cipputi viene licenziato, il pannello e “l'energia per tutti” sono miei.

In pratica lo stato paga il 50% del pannello e io mi tengo il pannello avendolo pagato 5000E.

Wow adesso, con gli italiani che regalano 5000E sembra conveniente! Sono solo 12 MILIARDI di euro all'anno che i lavoratori italiano hanno sborsato per vedere dei casso di pannelli sparsi in giro.
Abbiamo il pareggio in SOLI 15 anni!

Ma forse no.
Negli anni questo contributo e' stato erogato in decine di maniere e generalmente nell'arco di 10 anni. In pratica lo stato ci offre, dopo che abbiamo cacciato 10.000E cash, 500E all'anno.

Si avete capito: e' piu' l'aiuto statale che il prezzo dell'energia prodotta nell'annualita'. Grazie verdosky!

Ora mettiamo il costo del danaro.
Il Bond Ford (ford non e' la fiattona) il mio preferito quando era appena uscito, (US345370BY59) cedole fisse pagate semestralmente pari al 6,625% del valore nominale su base annua e prevede il rimborso integrale del capitale il 01.10.2028. Con 10KE sono 660E. Negli ultimi 5 anni chicche cosi' sono rarefatte per via del quantitative easing ma riappariranno al suo cessare.

WoW e' piu' dell'energia prodotta. Il doppio!
In pratica anche trapanassimo il “Rame lutezio” degli italiani arrossandolo avremo perso soldi se avessimo investito nel solare.
Ancora oggi e' possibile avere un 1,5% di rendita che sono sostanzialmente non lontani dal solare ma con meno rischi e il capitale che continua ad essere nostro. Poi, finito il QE, nel 2018 i tassi saliranno.

In pratica anche con il rame del lavoratori arrossato non conviene.


Verifichiamo, dopo 40 anni, avete investito 10.000 euro quando avevate 30 anni ed ora ne avete 70 e sperate di avere una pensione:
Con il solare puro avreste 3000 ma con i guasti probabilmente non avrete NULLA
Con il solare pagato dai poveri operai avrete 8000, molto piu' probabilmente intorno ai 4-5000E. Inoltre 40 anni di RC sui pannelli (mica che si staccano con il vento e uccidete qualcuno!) qualche mille euro lo avete cacciato... alla fine e' ZERO.

Con un banale BOT o similia avete 22000 euri.
Con un'azionario o un bond comprato “giusto” avete 100.000E


solare solare bond interi

solare regalo 2,00% 6,00%
anno -10000 -10000 10000 10000
1 -9675 -9175 10200 10600
5 -8375 -5875 11040,81 13382,26
10 -6750 -1750 12189,94 17908,48
15 -5125 -125 13458,68 23965,58
20 -3500 1500 14859,47 32071,35
25 -1875 3125 16406,06 42918,71
30 -250 4750 18113,62 57434,91
40 3000 8000 22080,4 102857,18


Cominciamo a capire cosa sono tutte quelle cose tipo ROI, TCO e similia? Dimenticate le sigle: solare vuol dire, per un privato, zero.
Il solare non e' un investimento, e' un costo.
Di fatto il fotovoltaico e' un suicidio finanziario che pero' coinvolge anche terzi che sono ignari lavoratori italiani.

I siti che dicono che conviene parlano di “AUTOCONSUMO” come panacea a tutti i mali.
Cosa significa?

L'energia che arriva a noi e' costosa perche' deve pagare le costose “strade” che percorre e fino al 20% viene persa per strada. Ecco perche' costa.
Un impianto solare produce energia che non pagano tasse, elettrodotti e centrali (dopo i 10KE che sborsiamo, si intende)

L'idea e' che dei tanti KWh che noi paghiamo a caro prezzo noi li sostituiamo con i “nostri” e se li vediamo pagati con 0.3 anziche' 0.03 capiamo che ci sembra di fare un'affarone.
Cavolo! vuol dire che il nostro pannello lo ripaghiamo con il costo della bolletta!

Questa e' l'idea: la bolletta diventa gratis (almeno in parte) e il nostro pannello anziche' in 40 anni si ripaga, grazie anche al Cu dei lavoratori(700E a cranio), in 15-20 anni!

Esiste pero' un “piccolo” problema.
Una serie di piccoli problemi.

La taglia di pannelli piu' diffusa in italia e' il 2KWp. Vuol dire che se non siamo a luglio e alle 12.00 scordiamoci di avere quelle potenze. (poi il 50% dell'energia solare la fanno il 2% degli impianti, ma vabbe')
In pratica se accendo la lavatrice alle 13 (finendo alle 15) il pannello eroga al massimo 1KW dopo il survoltore.
il phon da 1.5KW se riceve 600W dal pannello e' festa grande ma usandolo alle 8.00 prima di uscire di casa autoconsumo=0.
In pratica lo stesso ciclo di 2 ore della lavastoviglie e' facile che esca dal picco che potrebbe essere comunque troppo basso.
Se poi abitiamo a Milano durante l'inverno il picco e' decisamente loffio. Se non nevica ci caricate l'iphonazzo. Anzi no, generalmente lo fate di notte..

Se non avete almeno 6KWp in pratica l'autoconsumo e' una chimera e, mi raccomando, non dovete andare a lavorare! Dovete rimanere a casa a stirare dalle 11.30 alle 12.30 per favorire l'autoconsumo!

L'autoconsumo che nelle simulazioni e' cacciato dentro generosamente dai venditori e', nella maggior parte dei casi, una minchiata colossale. Il picco dura dalle 2 alle 4 ore con andamento a panettone singhiozzante.

Si torna quindi, con autoconsumo compreso, a cifre simili a quelle viste prima: il solare e' uno spreco finanziario devastante.
Se poi siete di quei geni che comprano il pannello a rate (meta' delle installazioni) le cifre sono ancora piu' ridicole.
Quale parte era l'energia GRATIS che dovevano fare i pannelli?

Come vedremo questo permette ai venditori di cacciarvi nuovi accessori quando invece dar fuoco al tetto e' l'unica soluzione per rientrare in parte dell'investimento.

 Tipico venditore di pannelli che mostra i muscoli che non esistono.