lunedì, luglio 27, 2015

boxNcone 13/28

Il pannello aperto.

Abbiamo gia' detto che ogni TIPO di cassa ha un suono, un CARATTERE molto diverso.
Il motivo per il quale e' necessario un caricamento e' semplice:  un altoparlante emette sia con la faccia che con il retro.
Ovviamente il retro e' in controfase: quando il fronte spinge il retro aspira e viceversa.
Questo porta ad un onda contrapposta che si somma e cancella parte del messaggio

Pannello aperto
Il pannello aperto e' il primo metodo utilizzato e per anni e' stato il piu diffuso: pensiamo alle radio a valvole il cui retro, un cartonato forato, era sostanzialmente aperto.

Eppure, grazie ad altoparlanti di qualita', di diametro importante, di costo non propriamente economico nonostante le potenze molto basse, circa un quarto watt o meno, avevano un audio interessante.
Molti che hanno vissuto quell'epoca vi diranno, se non ne avete mai sentita una, che aveva una BELLA voce calda.
Calda perche' spesso non aveva un tw ma l'efficienza e la progettazione era notevole ed era quindi piacevole e coerente.

Per evitare la cancellazione il pannello era di grandi dimensioni ed era ripiegato cosi' che l'onda posteriore prima di arrivare alla faccia anteriore doveva percorrere un gran tratto e questo sostanzialmente escludeva le frequenze piu' alte che si perdevano nel percorso mente le basse vengono cancellate.

In pratica la minor frequenza a cui puo' scendere un pannello aperto, generalmente un profilo a C con l'altoparlante nel mezzo, e' la lunghezza, la distanza percorribile, che vi e' fra fronte e retro.
Andando a 1000Km/h per scendere  a meno di 100Hz un pannello dovrebbe essere lungo almeno un paio di metri per due, ripiegandolo pure a C   rimane una bella sleppa.

Quindi e' un modo semplice, che puo' avere una buona ariosita' per via dei riflessi sparati in giro, ma bassi veri nada.

Ad oggi rimangono fatti cosi' solo le radioline e gli altoparlanti elettrostatici che non possono fare altrimenti.

Lo svantaggio quindi e' ovviamente di non poter scendere in frequenza facilmente pero' hanno un emissione sulle frequenze piu' alte bipolare che, come insegnava Amar Bose, sono fonte di una grande spazialita' quanto di una difficile taratura e posizionamento degli altoparlanti come insegna la scomparsa degli altoparlanti “sferici”, una delle panacee futuristiche degli anni 70.

giovedì, luglio 23, 2015

razzi-smo



Nella mia esperienza di utente capita ogni tanto di essere bannato.

È una situazione che mi colpisce non poco per ottimi motivi:
innanzitutto non penso di meritare cio'. (chi lo pensa?)
Certo ogni tanto faccio le mie sparate, ma più o meno sono le stesse che trovate scritte su questo blog.
Poi un pochino di ironia o di eccesso ci può anche stare.
In mezzo a tutti i troll e le cazzate che girano mi sembra di essere una mosca bianca.

In secondo luogo nei primi tempi che esisteva una qualche connessione io ero dalla parte di quelli (pochi) con la scure e sebbene l'abbia usata poco, preferivo mostrare il potere minacciando, ti fa pensare di essere sopra le parti e quando qualcuno dall'alto lancia la scure su di te ti rendi conto di non essere più nessuno.

Qualcuno sta ridendo visto che normalmente prendo in giro anche in maniera cattiva chi avendo un minimo di potere si atteggia a grande.
Però è altrettanto vero che se pensi di avere un potere che ti fa sentire sopra le parti alla fine pensi di esserlo.
E' umano.
Poi dipende quanto pensi di essere superiore, dipende cosa fai fattivamente come comportamento rispetto agli altri, ma un angolo del tuo cervello in cui essendo amministratore di sistema per molte aziende e possessore d'ascia nei gloriosi tempi di FidoNet pensi di essere “migliore”.

Certamente non arrivo all'aiuto vice portavoce (aka caposcala) del condominio di nessunopoli che si atteggia a presidente della repubblica ma nel nostro cervello scimmiesco esiste almeno un singolo neurone che dice qualcosa: Seeeeiii figoooooo.... Seiii er meeeiioooo...
Avendo solo 2 neuroni potrebbe essere un problema. Gia' con 4 la cosa si mitiga.


Questa bizzarra introduzione è per spiegarvi il mio nuovo ban che si basa sui preconcetti.
Dopotutto penso di averli raccontati tutti e tre, i ban, non i preconcetti che ne ho una valanga, in questa sede.

Attenzione se siete orientati politicamente o stupidi (che poi e' lo stesso) non continuate
non continuate neppure se siete facilmente offendibili, parlero' liberamente di molte categorie che rappresentano il 90% dell'italia. Queste categorie per alcuni sono offensive per il fatto stesso di esistere.
Si avvisa inoltre che e' un luuuungo e noioso pippone.
Lettore avvisato mezzo....

mercoledì, luglio 22, 2015

merdina dalla sardegna

La sardina ha fatto l'uovo.

Maria Grazia Piras ha un trascorso da bancario, non solo ha fatto scienze politiche ma giustamente ha lavorato in banca o giu' di li.
Certamente uno poi puo' INFORMARSI prima di parlare di energia ma evidentemente non e' cosi'.
Il problema che fanno le leggi sti ignoranti!


CAGLIARI, 21 LUGLIO 2015 - Ridurre il livello di emissioni di CO2 del 40% rispetto al 1990,

I casi son 2:
o han preso il nucleare o han deciso di ridursi a come erano negli anni 80: contadini e pecorai. Ma lo sanno gli elettori sardi di questa decisione?


privilegiare lo sviluppo di fonti rinnovabili,

un POCO non e' male.

rendere più efficienti dal punto di vista energetico gli immobili pubblici regionali,

Beh, non e' che han grossi problemi di riscaldamento invernale da quelle parti....

portare il gas naturale in Sardegna grazie al metano liquido:

Aspetta, cosa era “Ridurre il livello di emissioni di CO2 del 40%”?
Oltretutto liquefare il metano vuol dire buttare carrettate di energia

sono questi i punti più importanti delle Linee di Indirizzo del PEARS, il Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna, adottato dalla Giunta su proposta dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras.

La domanda e' COME?



Dobbiamo puntare sull’innovazione e sulla qualità delle attività programmate piuttosto che sulla quantità di energia producibile o consumabile.

Cioe'?
In eletttrotecnica non esiste lo SWAP alla greca, e la svalutazione.
Se devi muovere un motore da 10KW ti servono 10KW.
Cosa intende con attivita' programmate? Che insegna ad un motore con rendimenti dell'ordine del 99% a programmarsi per consumare meno?
Che programma la gente a credere agli asini volanti?
In passato PROGRAMMATICO era per quelli di sinistra: ti sto mettendo l'ombrello nel cu...

"Per questo - ha detto ancora l’assessore - è necessario passare gradualmente dalle fonti fossili a quelle rinnovabili”.

La sardegna produce il 90% bruciando roba (11TWh su 13). E' naturale visto solo 3,8 sono destinati all'industria e un buon 60% ai villeggianti (es discoteche e hotel) che necessitano di energia nei periodi in cui il solare e' morto.
Inoltre per una netta contrazione dei consumi dei villeggianti e la vicenda ALCOA si ritrovano dopo anni di fame ad avere un piccolo surplus.

"Il GNL è la nostra fonte di competitività, il vettore che dovrà accompagnare il passaggio dal vecchio al nuovo modello energetico", ha detto l'assessore Piras. “Il GNL è la risposta più rapida ed efficace all'emergenza energetica della Sardegna, permette una elevata flessibilità tecnologica, una piena integrazione con la strategia energetica nazionale e il raggiungimento degli obiettivi comunitari".

Quali obbiettivi non e' dato sapere, non certo la riduzione di CO2.
Comunque ricordiamo che la compressione del metano implica enormi dispendi energetici quasi pari a quelli ottenibili dal carburante.
Quando si deve fare una stronzata o e' eco o e' colpa dell'europa.


L’altro pilastro del Piano è il sostegno allo sviluppo di energie rinnovabili con l’obiettivo di riequilibrare la produzione destinata al consumo elettrico, termico e dei trasporti.

Non vuol dire un emerito C.
secondo terna non esistono trasporti elettrici in sardegna (report 2103), il termico e' risibile e il sostegno in una nazione che paga l'energia rinnovabile gia' una fucilata e' fuoriluogo.
Inoltre cosa si intende con riequilibrare?
Tutto e niente.

Non meno importante, poi, è la generazione distribuita dedicata all’autoconsumo istantaneo: c’è un obiettivo ambizioso che è quello di fissare al 50 per cento il limite inferiore di autoconsumo per la pianificazione di nuove infrastrutture.

Cosa vuol dire? Che se uno vuole mettere un pannellino in casa lo obbligate ad avere un oneroso 6KWp come taglio minimo? Deve mettere anche 600Kg di batterie per l’autoconsumo istantaneo serale?


Infine, la strategia di efficientamento.
Uno degli strumenti per attuarla è la gestione integrata e intelligente dei sistemi energetici secondo i modelli “smart grid”, “smart city” e “smart land”.

Ok, la sardegna ha dei fondi che noi non sapevamo. Ha deciso di spendere piu' di enel/terna sul territorio nazionale in 40 anni.
Inoltre non e' chiaro quale smart vuole.
Mi sembra le cassate di Varufakis.
Ok non e' gente smart, e' gente old che come i grillini che hanno un orgasmo se sentono la parola nuova come  wi-fi.
es:
"Wi-Fi!" 
"Aaaaaaaahhhhhhh

Questi fanno:
yabba dabba uh,  eco, yabba dabba uh, smart grid, yabba dabba uh, yabba dabba uh, smart city, yabba dabba uh, yabba dabba uh, WiFi, yabba dabba uh, yabba dabb hou, smart dildo.... 


La Regione, inoltre, intende promuovere attività di integrazione tra Ricerca, imprese del settore energetico e piccole e medie aziende con l’obiettivo di contribuire a realizzare un modello energetico che sia fondato sulla qualità e crei nuova occupazione. La Regione avrà un ruolo nella gestione del Piano e, nei prossimi mesi, si doterà degli opportuni strumenti di governance.

Pero', nonostante tutto lo vorremmo GRATIS, fatelo VOI.
Maria invece e' stanca per aver partorito sta Minnionata e accende il condizionatore perche' la brezza sarda le scompiglia i capelli..




Sarebbe finito se Francesco pigliaru, un'altro stronxissimo economista che vuole parlare di legge di Ohm anziche' della disquisizione gender come i suoi consimili, anche purtroppo presidente della regione, cala l'asso

D'ora in poi l'energia rinnovabile prodotta in Sardegna servirà a chi vive e lavora qui, non a chi vuole speculare.

Eeeee casso vuol dire speculare?

SPeculare immagino voglia dire trarre un notevole utile da operazioni finanziarie e commerciali, oppure, trarre un profitto o un vantaggio personale, con mezzi più o meno illeciti.
Ma questo lo hanno fatto pure rettore.....

Allora vediamo di capire ciccio. Per decenni la saedegna ha avuto fame di energia, oggi meno per le cose gia' citate. Siccome non e' che un vaso comunicante e non avete neppure una dorsale degna di codesto nome e' gia' un miracolo che tutto funzioni. Oppure dimentichiamo che dal 73 al 2003 eravate in deficit energetico nonostante la grande centrale a carbonazzo?
CHI specula, CHI guadagna, CHI ne trai profitto sulla presunta pelle dei sardi?
In che modo?
Con quali cifre?

Altrimenti e' come grillino-system che dice che tutti i problemi del popolino bue sono colpa degli ALTRI.

Consiglio a tutti quelli che sono dall'assessore del comune in avanti una bella dose di fisica per evitare di fare figure degne di spalman.
Ma soprattutto evitare di farci perdere quei 13 miliardi annui con l'energia che gia' ci costano milioni di posti di lavoro.

lunedì, luglio 20, 2015

boxNcone 12/28

caricamento

Ogni caricamento, ogni tipologia di altoparlante accordato ha una sua indole e caratteristica utile o meno rispetto alla bisogna e per mescolarli insieme occorre NON DIMENTICARE lo SCOPO di cio' che si vuole ottenere.

Si deve ad ogni passo ricordare il costo come obbiettivo non secondario!

Quando lo dico alcuni mi guardano con sufficienza.








E' facile con un discorso di linearita' e qualita' arrivare ad eccessi come i miei incubi mai realizzati  o quelli di infinity che con le IRS V hanno fatto un altoparlantino stereofonico fatto di 4 piccoli pezzi alti solo un paio di metri, dal banale costo di un appartamento milanese di media metratura e pesanti solo come un'utilitaria.

Non so per quale motivo strano tanta qualita' non ha riscosso un grande successo almeno come invece un qualsiasi bidone cino-coreano. =;-)

Scherzi a parte diviene ovvio che un'altoparlante non deve per forza costare 100.000E e pesare 700Kg ma e' altrettanto vero che non puo' costare 10 euro e pesare 200grammi come quelli che alcuni marchi oggi leader di mercato dicono essere “robba bbuona”.

Il caricamento serve per giungere ad uno scopo come l'ennesimo bullone.
Definire aprioristicamente uno migliore dell'altro e' da stolti.

lunedì, luglio 13, 2015

boxNcone 11/28

idee

Prima della carta le idee,

le idee si rubano dai grandi geni e le grandi scuole sono degli elenchi di cosa hanno fatto i geni e perche'.
Sono geni mica per nulla, no?


Roy allyson ci ha spiegato che la forma ha la sua importanza e il suo cubo ha fatto storia.


Amar Bose che ha spiegato con le 901 che la stanza influisce assai e i bassi sono un dipiu'


I crucchi ci raccontano che le casse hanno voglia di alti.


Gli americani che ascoltavano piu' pop e volevano piu' swing della musica classica ci hanno dato la dinamica, le JBL, le Celestion. Un vero sound da bon jovi, alla born in USA.


Gli inglesi, hohoho! Gli inglesi ci hanno dato tanto


Kef: come non ricordare il design attorno ai tweeter come del resto B&W?


Le casse planari di quad?


Le casse molto british con gli altoparlanti coassiali. Forse l'unico modo serio di montare un tweeter.


Le casse rifasate (cosi' l'impedenza rimane a 8ohm per davvero!)


Le Tannoy westminster che pur progettate nei gloriosi 60 riducono in cenere MOLTE casse pseudotecnologiche di ben 50 dopo e quando vedono un subwoover si mettono a ridere come quando Carl Lewis vede un ciccione correre praticamente da fermo con tutta la trippa che ballonzola forsennata.

eccetera..

Questo, come la risata delle tannoy, succede perche' il progetto ha un suo perche' e ben 50 anni fa si facevano casse che con 10W non solo ridicolizzano molte casse con ampli da 1000W di oggi ma sono coerenti come centro di emissione e scendono come nessun subwoofer da appartamento io abbia mai sentito (escludendo forse l'audio pro B4 che pero' non lo definirei del tutto da appartamento)



Questo significa una cosa sola, un GRANDE insegnamento inglese, il piu' grande di tutti: il progetto e' importante!

Tutte cose che si sono mischiate negli anni: una cassa moderna ha molte delle cose inventate 30,40 o 50 anni fa da costoro.
Se non possiede alcune tecnologie e' soprattutto per ragioni di costi.
Il fatto che una cassa appoggiata al pavimento con i woofer quasi sul pavimento e i tweeter ad altezza orecchie possa suonare meglio di una disposta su di una mensola non e' piu' un segreto da mago come ben appare nel catalogo delle buone ma economiche indiana line o in quello canton.
Cosa ripresa dalle ultime martin logan “ibride”



Dopotutto le JBL, le Tannoy e altre vecchie glorie producono ancora casse.
Se non lo fanno (audio pro) e sono fallite (mooolti marchi storici) e' perche la gente non volendo piu' l'HiFi preferisce spendere 600 euro per un videogame tascabile cinocoreano ogni 3 anni che un paio di casse serie che durano tutta la vita.
Le casse oggi se costano piu' di 5 euro sono considerate care e spendere 10 euro e' considerato da pazzi.


E' forse questa la lettura: i soldi servono per mostrare il telefono giocattolo ma non si ha tempo per ascoltare la musica perche' il nostro esistere viene utilizzato per fare il record ad angry birds e di ascoltare musica non ci interessa piu'.

Oggi abbiamo tante sorgenti rispetto agli anni passati dove il disco in vinile era l'unica certezza di qualita' intaccata solamente da qualche teac e nakamichi.
Non ascoltiamo piu' musica, la qualita' media e' quella degli auricolari e altoparlantini che al massimo si usavano per la radiocronaca della partita.

I Tv hanno perso gli altoparlanti e casse degne del nome sono una rarita'.

Tutto questo e' solo perche' i consumatori non hanno idee,

i produttori si.

Basta chiedere consiglio.

martedì, luglio 07, 2015

ADV blockko

Adesso capite la serie di siti stolti pubblicati tempo fa:




Ci ho pensato molto davvero, non trovavo giusto che della gente che lavorando forniva senza esborso diretto di danaro venisse privata del sostegno finanziario.

Ci ho pensato davvero tanto perché comunque pensavo, un giorno all'altro, se diventassi un super blogger da 1.000.000 di pagine al giorno (lo so che è impossibile, però si sa che da qualche parte laggiù in fondo nel pozzo dei desideri una parte di noi lo spera sempre), avrei potuto mettere della pubblicità.
Ecco perche sebbene i vari Adblock esistano da quando ho memoria della pubblicita' online coloro che li utilizzavano li reputavo bizzarri.
Ma le cose tanno cambiando e molto in fretta.

Ho sempre trovato quindi giusto che i siti avessero della pubblicità nella barra laterale, in basso eccetera.
Non ho mai trovato gradevole ad esempio chi la metteva in mezzo le cose.

La pubblicità più insidiosa è quella che utilizza la medda di Adobe ma proprio perché tale sul mio browser non è mai esistito qualcosa che l'unico scopo reale, oltre alla pubblicità, era favorire l'ingresso di virus sui computer. Pubblicita' che vedevo andando sui pc altrui.

Quindi ho sempre navigato abbastanza felice e quei siti che erano eccessivamente popolati di pubblicità erano semplicemente evitati.

Da qualche anno, pero', quelli che volevano spingerti a tutti costi della pubblicità hanno utilizzato dei pop up, che a me apparivano neri. La cui unica cosa che vedevo era la X per chiudere.

Che noia!

Stava finendo un'epoca.

Alla fine sono andato avanti vent'anni con questa configurazione senza avere grossi problemi ma contemporaneamente lasciando ai siti la possibilità di guadagnare qualcosa vendendo gli spazi.

Dopotutto se viene considerato normale che un giornale a pagamento cartaceo come può essere il Corriere della Sera o Panorama hanno degli spazi con della pubblicità non vedo perché non debbano averlo anche le controparti Web.

Negli ultimi mesi però qualcosa è cambiato, anche pubblicitari hanno scoperto che il Web non è quello che pensavano loro, medda Adobe, e soprattutto i nuovi dispositivi mobili mal si adattavano al fatto di richiedere il 30% della batteria residua solo per far vedere la pubblicità dell'ultimo suv ammazza bimbi trasportati.
Nel frattempo i pubblicitari hanno scoperto di essere vittime di un suicidio: usavano Adobe solo ed esclusivamente perché avevano visto la pubblicità che gli diceva che aveva tanti megaqualcosa.quacos'altro.

Così quando hanno chiesto come si faceva per pubblicare qualcosa su Internet AD UN TECNICO hanno scoperto che non era necessario qualcosa che non era mai stato necessario, l'adobo medda crash prayer.
Così non solo io mi sono ritrovato più impestato di prima ma, forse perché i pubblicitari si sentivano truffati, hanno cominciato a mettere molta più pubblicità di prima.

La cosa assume anche dei toni tragicomici come per esempio quando cerchi di vedere un video. Ormai per vedere un minuto e venti di video può capitarti che la pubblicità sia due minuti e mezzo.

Ma non è finita: in taluni casi di parte la pubblicità e solo dopo averla vista giunge un messaggio con scritto che per ragioni loro sono in grado di farti vedere il video.
Cioè fammi capire se in grado di farmi vedere due minuti e mezzo di pubblicità in video ma non sei in grado di farmi vedere un minuto di video? C'è qualcosa che mi sfugge oltre all tua incapacita' di fare un sito.



Navigare, Alla fine, è diventato per me un inferno perché trovo che sia assurdo il modo con cui la pubblicità sia posizionata. Ma non e' solo che il contenuto e' invisibile rispetto all'ADV, non e' solo che devi clickare 10 volte per giungere al succo e spesso, per pochi mm, ti ritrovi sl sito di autoradio con in omaggio un'auto.

Faccio esempi:

Pubblicitario gran figlio di pu numero uno:
Stai ascoltando, sottofondo, vlc, una canzoncina in francese che canta je t'aime cinguettando sommessamente. E' una piccola japponese che sta cantando.
Il mio piccolo ampli da 50 W per canale scodinzolava allegramente e i suoi 10 chili sembrano diventati pochi grammi. Sbavava lucenti elettroni mielosi.

Le piccole casse in questo sono su di una sedia e sembrano gli uccellini della Biancaneve Disney.

Da qualche parte, in una delle 10 fineste aperte, un pubblicitario probabilmente dotato di amplificatore e casse cinocoreani ha messo una pubblicità dell'autoradio montata sulla VW, evidentemente la macchina è un bidone se bisogna parlare dell'autoradio, irrompe a volumi stratosferici mandando a fondo corsa il woofer da 13 mentre le casse riescono a muoversi sulla sedia mentre corro staccando il Jack che si causerà un bel bump ma almeno non continuerà questa situazione.


Pubblicitario ignorante numero due:
silenzio.
si apre un enorme splash che inneggia al fatto che dovrei per forza comprare un Internet veloce mentre quasi capitombolo giù dalla sedia visto che il amplificatore, quello normale da 19 kilogrammi, sta spingendo come un forsennato sul subwoofer bandpass mentre sono le due di notte.
Devo aver svegliato l'isolato intero.
Cerco di chiudere la maledetta immagine che è partita per i cavoli suoi scoprendo che il tasto X per la chiusura non è disponibile, lo sarebbe se avessi un monitor più largo probabilmente visto che parte del riquadro finisce sulla destra e non c'è nessuna barra per poterla andare a prendere.
I secondi passano e alla fine l'unica soluzione che ha un senso e' chiudere browser.
Immaginate poveri Tweetterini mezzi tostati dal clipping di un disgraziato che ha messo il volume a manetta.



Mentecatto 3
Telefonata di lavoro, classico cliente che bisogno di rassicurazioni e tu sei lì, con gli occhi al cielo, mentre aspetti che ti raccontano tutta la questione: perché solo loro capitano cose così tremende come dover mettere dentro per intero due volte al giorno la password quando accedi, una fatica che vorrebbero che tu gli evitassi.
Clicchi su di un sito di computer.
Nel frattempo parte una pubblicità manetta che potrebbe sembrare un porno. Inutile dire che essendo sempre a manetta come audio, evidentemente i pubblicitari hanno un'idea molto precisa del loro utente finale (un imbecille disposto a comprare casse cinocorean da 0,3 W marcate come 10.000) ma ovviamente chi ha un impianto normale equivale al fatto che la possono sentire dall'altra parte della regione. Vi lascio immaginare la scena.

Caso GFDP 4
una bella gnocca dorme tranquilla nel mio letto mentre io cazzeggio su inet... con il portatile di monkey island.
Giungo su di un sito orgoglione da big G.
L'AUTORADIO HA GLI MP3 E IL BT!!!!!!!
Un' altra autoradio a cui vendono allegata un'auto.
Ovvio lo spavento con piroetta della pulzella.


Queste cose, come le immagini che coprono le notizie, l'eccesso di pubblicità che supera l'area destinata al succo, hanno fatto scattare la molla di dire basta.
Basta.
Basta.Basta.
Basta.Basta.Basta.Basta.

Andrebbero puniti solamente i dementi ma purtroppo sarebbe un lavoro lungo e così, a malincuore, ho preso questa decisione.

Adesso... Basta.
Metto l'ADblock...

Dispiace perché coloro i quali erano educati e smetteranno di esistere ma ad un certo punto la pazienza raggiunge un limite e io questo l'ho già travalicato e mi sembra che la corda sia stata troppo tesa.

Dispiace solo che non esista anche per i video, ho smesso da tempo di guardare la televisione e ogni tanto mi manca.
Prima o poi lo faranno anche per i vari video pubblicati.

Era inizio aprile 2015 e sono felicissimo: l'Adsl sembra piu' veloce almeno del triplo, le pagine arrivano veloci come una sassata e penso di farlo anche sul cello.
Evidentemente ormai 2/3 del tempo (down e attese varie) il client lo passava a gestire robe legate alla pubblicita'.



Il problema e' che se si diffondera', e visto come e' aggressiva oggi la pubblicita' si diffondera', non sono solo io che ne ho le tasche piene,   i pubblicitari potrebbero sudiare una contromossa come mettere un'adesivo con la colla non rimovibile direttamente sul monitor: 
tanto e' tuo, no?


lunedì, luglio 06, 2015

boxNcone 10/28

Progetto punch


Perche' una cassa che suona colorato e' sbagliata.
Spesso sento dire questo:

“Come mai se una cassa ha i bassi non é considerata da audiofili?”

“Come mai la mia cuffia Boiaz ha piu' bassi ma viene snobbata da quelli con la puzza sotto il naso?”


Abbiamo gia' visto che molti racchioni koreani hanno un sound pompato per poter nascondere le magagne di progettazione. Questo avviene semplicemente aumentando artificiosamente la gamma delle medio basse, togliendo i bassi togliendo gli alti e aumentando i medio alti.

Il risultato è che normalmente viene considerato più piacevole un suono fatto in questa maniera rispetto ad un suono più corretto.

Una domanda che mi sono sentito fare più spesso è: non e' il caso di avere degli impianti che suonassero in questa maniera visto che la gente li considera mediamente più piacevoli di quelli corretti?

In realtà ci sono delle ottime ragioni per cui un impianto non deve suonare in maniera non corretta la prima e più semplice è perché non compete all'impianto o alle casse essere piacevole.

Questa affermazione spiazza molti ma è squisitamente corretta: non è compito delle casse essere piacevoli.


Se l'artista di turno ha deciso che il suo suono deve essere triste e spigoloso perché sta raccontando di un suicidio le casse devono fare il loro dovere e restituire un suono non piacevole.

Se l'artista stava sussurrando le casse devono sussurrare amabilmente se  lo sta facendo amabilmente tristemente se lo sta facendo tristemente.

È compito di chi ha preparato la registrazione, di chi ha suonato, del master  e del fonico essere piacevoli o meno.

Se le casse alterassero il suono pensate a cosa succederebbe se anziché un fruscio di foglie lontano come sfondo di una poesia triste il suono sulle mediobasso se diventasse ingombrante come quello di un jet in partenza?

Addio poesia!

Il secondo motivo che non va alterata la risposta in frequenza è squisitamente di possibilità.

Spesso vengono mancare le alte e le basse.
Ci sono dei brani dove per esempio squilla un telefono in sottofondo.
 Sulle mie Canton si sente piuttosto bene  ed è in controfase, cioè attorno, su molte casse cino coreane lo squillo del telefono non si sente perché di livello troppo basso e coperto dalla distorsione dell'ampli che è impegnato nell'esagerazione di un basso che più importante di qualsiasi altra cosa per apparire potente. (tracy chapman a memoria).

Il perché questo accade è molto banale: aumentare i medio bassi è matematicamente la stessa cosa di diminuire tutto il resto.


Ecco perché non è alta fedeltà quello che dicono le due frasi all'inizio del post.

Non è che gli impianti o le casse ad alta fedeltà non hanno la stessa quantità di basse è semplicemente che per ottenere quella quantità di medio bassi bisogna alzare il volume a un livello tale che tutto diventa molto alto.

In pratica le casse sfortunate non è vero che hanno più bassi ma più correttamente non hanno tutto il resto.

Le due frasi vanno tradotte in italiano cosi:

“Come mai se una cassa che NON HA ALTI e NON HA BASSI PROFONDI non é considerata da audiofili?”

“Come mai la mia cuffia Boiaz ha POCHI ALTI ma viene snobbata da quelli con la puzza sotto il naso?”


Questi due motivi, in realtà ce ne sarebbero molti altri, sono più che sufficienti per poter dire che una cassa acustica che non riproduce correttamente, inteso come assolutamente lineare, è una grandissima stupidata perché va a interferire con quello che è stato deciso in origine.

Se il vostro beniamino preferito voleva darvi più mediobasso se non preoccupatevi che lo avrebbe messo, anzi, per poter suonare correttamente sulle televisioni che ormai hanno altoparlanti minimi spesso e volentieri hanno già esagerato.

Il compito di fare il sound e' compito di chi ha realizzato il sound.

Non e' semplice?

lunedì, giugno 29, 2015

grexit


Votate no al referendum combattiamo contro pratiche di cui l’Europa dovrebbe vergognarsi”.

“Non chiederemo il permesso a Schaeuble o a Dijsselbloem per fare il referendum, perché proprio questa è la patria della democrazia

Pretendevano che aumentassimo l'Iva sugli hotel

Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri (giovedì n.d.t.) hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al popolo greco. Un ultimatum che è contrario, non rispetta i principi costitutivi e i valori dell’Europa, i valori della nostra comune casa europea. È stato chiesto al governo greco di accettare una proposta che carica nuovi e insopportabili pesi sul popolo greco e minaccia la ripresa della società e dell’economia, non solo mantenendo l’insicurezza generale, ma anche aumentando in modo smisurato le diseguaglianze sociali.

La proposta delle istituzioni comprende misure che prevedono una ulteriore deregolamentazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, nuove diminuzioni dei salari del settore pubblico e anche l’aumento dell’Iva per i generi alimentari, per il settore della ristorazione e del turismo, e nello stesso tempo propone l’abolizione degli alleggerimenti fiscali per le isole della Grecia. Queste misure violano in modo diretto le conquiste comuni europee e i diritti fondamentali al lavoro, all’eguaglianza e alla dignità; e sono la prova che l’obiettivo di qualcuno dei nostri partner delle istituzioni non era un accordo durevole e fruttuoso per tutte le parti ma
l’umiliazione di tutto il popolo greco

...
riguardo la realizzazione di un referendum domenica 5 luglio che abbia come oggetto l’accettazione o il rifiuto della proposta delle istituzioni
..

E prendo io personalmente l’impegno di rispettare il risultato di questa vostra scelta democratica qualsiasi esso sia.


Prima di analizzare le stronzate che ha detto il governo greco vediamo di capire un pochino la situazione greca, pare che l'italiano medio non comprendo assolutamente né per dimensioni ne per effetti.

Innanzitutto bisogna pensare alla Grecia come dimensione di popolo: sono 11.000.000. Come dire la provincia di Milano.

Si tratta di una popolazione molto piccola se la paragoniamo all'Italia, alla Francia, alla Germania o Inghilterra. Si tratta in assoluto di una popolazione insignificante rispetto al dimensione dell'Europa intera.

Nonostante ciò la Grecia per anni ha usufruito di tantissime agevolazioni dell'Europa stessa di cui nessuno in questi giorni fa menzione.

Molto del popolo greco ha lavorato per l'Europa all'interno della Grecia: basta vedere una qualsiasi zona e percorrerla per vedere cartelli che spiegano che quella strada, quell'opera, quel ponte è stato fabbricato utilizzando fondi dell'unione europea.

In pratica abbiamo regalato alla Grecia un sacco di soldi per mettersi in pari con il resto d'Europa.
Grazie questo fiume di soldi che è divenuto meno con l'ingresso in Europa di nazioni molto più sfigate, come ad esempio la Romania, e una congiuntura globale che non permette di regalare soldi in maniera così leggera come se fatto fino a prima, si sono trovati nella situazione che il principale cliente del loro stato non caccia piu' aiuti per fabbricare infrastrutture.

questo fiume in piena di soldi ha causato anche una liquidità incredibile e facile all'interno dell'economia greca dando l'illusione che sarebbe continuato per sempre.
Grazie quest'idea, se ci pensiamo molto simile a quello che succede nel sud Italia, si è continuato ad assumere personale sperando che la valanga di commesse continuasse l'infinito o forse addirittura aumentasse. 
Se ci pensiamo la Grecia non è famosa per nessun prodotto: non hanno un segmento ad alta tecnologia, non hanno un'industria pesante degna di nota, non sono al caposaldi della moda come i francesi, eppure il vino e l'olio che tanto sembran importante non è tutto questa grande esportazione.

Se chiedete ad un americano o un russo di citar di 10 prodotti che arrivano dalla Grecia diranno una sola cosa: il sirtaki.

A questa problematica, l'incapacità di creare una grande industria si somma la voglia di far contenti gli elettori in un crescendo di vantaggi. 
In Grecia non è raro andare in pensione con cinquant'anni. Comodo, vero?
Anche questo lo abbiamo visto in Italia e abbiamo visto che nonostante fosse molto più limitato dimensionalmente che disastri nei conti ha causato.

Per far fronte a tutte queste bellezze: pensioni facili, tasse basse, sostanzialmente intere zone senza fiscalità, soldi pioggia per qualsiasi tipo di opera bisognava avere ancora più soldi di quelli che comunque arrivavano.
I greci hanno cominciato a chiedere soldi in prestito, una cosa che fanno in tanti, ma in Grecia hanno cominciato a usare questi soldi per pagare cose, come pensionati, che non rendono.

Dopo diversi anni a continuare a chiedere soldi qualcuno si è accorto che forse non era il caso di dargliene ancora visto che mezza Grecia si reggeva non sul prodotto greco ma sui prestiti altrui.

Provate a immaginare una situazione che voi anziché andare a lavorare negli ultimi vent'anni della vostra vita siete entrati in una banca, e poi un'altra, e poi un'altra ancora, e avete chiesto tutti i mesi dei soldi in prestito.

Sicuramente chi li ha prestati e' un po' stolto ma poi ad un certo punto s'è stufato di elargire così tanti danari e ha cominciato a pensare che forse era il caso che voi cominciaste a lavorare.

Questo non è stato fatto nonostante le promesse perché le banche cattive e gli altri stati che vi hanno dato i soldi comunque li vorrebbero indietro: era un prestito non un regalo come gli altri che facevano parte degli aiuti della comunità europea.

A questo punto si e' arrivati alla famosa cura tedesca: 
non spendete più niente, 
fate una bella austerity, 
dimagrirete mangiando la metà e 
forse belli merluzzi riuscite a restituire il maltolto.

Ovviamente tra il dire e  il fare c'è di mezzo il mare e non solo l'austerity è stata un problema perché ha fermato anche quel poco di aziende che esistevano in Grecia ma ovviamente scontentato la popolazione ed è per questo motivo che se da un lato c'era l'austerity dall'altro comunque lo Stato greco è rimasto enorme e non ha licenziato abbastanza fregandose anche della cura crucca. (che poi a mio giudizio era errata ma era l'unica che non prvedesse un commissariamento del parlamento)

Di questa stretta della vita, ricordiamoci che la maggior parte dei greci vivevano usando i prestiti come stipendio, è colpa di chi eroga i soldi. 
Li hanno chiamati la TROIKA.

Ovvero i cattivi che non ci danno più i soldi.

Ora basterebbe questa definizione per prendere a calci in culo la maggior parte dei giornali greci e anche molti italiani. 
Si sta a dare del cattivo a quello così stupido di averti dato dei soldi per poter migliorare la tua vita. 

Ovviamente queste persone davano per scontato che una volta utilizzati maniera corretta questa enorme valanga di soldi eravate poi in grado di camminare da soli. 

Se invece li avete impiegati per pagare delle pensioni a un cinquantenne o creare la reversibilità della pensione di un defunto per un figlio di trent'anni forse qualcosa è andato storto.

In pratica anziché ringraziare del fatto che qualcuno ti presta dei soldi qui si colpevolizza chi li ha prestati.

Dopo diversi anni continuare a dire che quelle che hanno prestato i soldi sono cattivi, che un Europa cattiva, che gli altri (gli altri è un bellissimo contenitore che funziona in tutto il mondo non solo in Italia per i Grillini) sono cattivi e che quei soldi restituirli non è un dovere ma una cattiveria appare ovvio che nessun greco pensa anche lontanamente che sia giusto restituirli.

In pratica dopo decenni che sono nelle loro tasche li considerano di proprietà, molti ci hanno campato, molti sono andati in vacanza con quei soldi, molti hanno comprato la casa con quei soldi. Molti hanno avuto lo stipendio usando quei soldi.

Perché mai dovrebbero pensare di restituirli.

È ovvio che qualunque governante greco decidesse di restituire questi soldi, e questo vorrebbe dire cosi' pesanti manovre dal punto di vista fiscale per tutta la Grecia che le nostre finanziarie di lacrime e sangue sono al confronto una fresca bibite d'estate, finirebbe in un lampo.

Restituire questi soldi equivale a un suicidio politico.

Mi pare ovvio questo punto che il referendum e' solo una manovra di marketing o di lavaggio mani: e' il popolo che ha deciso, io devo solo eseguire il default.

Ma forse non e' chiara la dimensione del debito greco:

sono 11M di persone, come dire la provincia di Milano, con un debito verso
Efsf di 130GE,
53 miliardi verso gli Stati dell'area euro,
34 miliardi verso investitori privati,
per 27 miliardi verso la Bce,
per 21 miliardi verso il Fmi e
per altri 15 miliardi verso vari detentori di titoli di Stato

Parliamo con le parpaglie, di 300GE.

in pratica ogni greco ha un debituccio di 30.000E e se parliamo dei soli lavoratori, ricordiamo che in grecia si e' pensionati a 50 anni (1 su 6 fra 50-60), che circa il 65% dei lavoratori sono di fatto statali potremmo arrivare a dire che ogni lavoratore vero (non come i nostri camminatori) dovrebbe cacciare circa 300.000E.

La domanda del referendum e': volete il default e ricominciare da capo con 300.000E in tasca o volete sputare sangue?

Nessuno restituirebbe 300.000E ad un entita' che chiama troika. No?

Tanto paga pantalone.
In italia ci sono 20M d lavoratori, gli abbiamo prestato 65GE.

non solo, abbiamo chiesto alla BCE 250GE per le nostre banche anche per poter prestare 65GE (si, tosto, vero?) ma ogni mese di ritardo noi dobbiamo pagare gli interessi.
E sono TANTI.

Se andasse giu' la Grecia si tengono i nostri soldi, sarebbe conveniente, vero?, e ogni italiano che lavora dovrebbe tirar fuori 3500E.
Massi' cosa vuoi che sia, sono solo 3500E una tantum.
:-(

Cosa vuol dire un buchetto che e' 10 volte l'imu?
Massi' aumentiamo l'imu di 10 volte ai ricchi italiani sono tutti ricchi possidenti di case, no?

boxNcone 9/28

Progetto mensola

In origine le casse acustiche si dividevano in fonovalige e HiFi.

Le prime erano oggetti che permettevano ai nostri avi di ascoltare i dischi in una qualche maniera e il nome e' dato dal fatto che spesso per rendere trasportabile l'oggetto gli altoparlanti erano agganciabili superiormente al giradischi formando cosi' una valigetta.
In pratica la fonovaligia insieme al mobiletto con radio, casse e spesso il vano per il ricovero dei dischi (regolarmente scambiato per portabottiglie), erano gli strumenti che fra il 50 e il 70 permettevano alla massa di poter ascoltare un disco.

Infatti l'LP introdotto nel 1948 ha dominato fino a quasi il 2000, uno dei tanti parti anteguerra congelati dal delirio collettivo, era l'unica sorgente insieme al fratello 45.

Gli altri formati come il 16 giri nato per il car audio o il 78 giri che aveva solchi nati per un chiodo non erano percorribili per l'HiFi quanto le trasmissioni AM che pur arrivando allo stato d'arte con 40 Hz–5 kHz (e addirittura in alcuni casi la stereofonia!) lamentava pero' non solo una mancanza di alte ma una suscettibilita' ai disturbi nelle aree urbane che cominciavano ad essere piene di “roba” elettrica.

Cosi' per i ricchi esistevano cose chiamate casse e impianti hifi.
In europa, impegnati a leccarci le ferite, l'HiFi trova casa in inghilterra dove la guerra era solo arrivata nell'estremo sud e aveva ricevuto molti aiuti americani durante.


Inoltre la ricerca non aveva mai smesso e il primo computer, i progetti del radar, i gruppi di matematici addetti al decript facevano non solo una nazione meno distrutta ma anche culturalmente piu' preparata in ambito tecnologico.
Infatti, per esempio, QUAD nel 1957 vendeva casse elettrostatiche come dai primi anni 50 ampli, pre, radio per comporsi un HiFi come lo intendiamo oggi.
In pratica quando noi avevamo dell'elettronica ancora grosse difficolta' in inghilterra era possibile avere decine di marchi che proponevano HiFi in una corsa  tecnologica epica.
Erano ancora i tempi che le societa' nascevano sulla ricerca e non capitava che una findus qualsiasi vendesse tecnologia con tanti megaqualcosi.

Gli HiFi inizialmente avevano casse ENORMI all'incirca delle dimensioni di una lavatrice dopotutto chi poteva permettersi di comprare un'impianto dal costo folle aveva anche un locale dedicato alla musica, una cameriera e magari un maggiordomo.

Con l'arrivo degli anni 60 nei quali le persone avevano una ricchezza diffusa mai vista prima cominciarono le richieste di oggetti  piu' maneggevoli  AR ne fa una bandiera e nascono i diffusori da scaffale.



Infatti il popolo ora era “ricco” rispetto a prima ma non aveva certo una reggia dove piantare due lavatrici sul pavimento.
Pero' era probabile che avesse delle librerie.
Delle AR con un Woofer da soli 8” (20cm) erano ragionevoli come lo sono ancora oggi.

Le case diventavano sempre piu' piccole, vuoi per l'accentramento nelle metropoli, vuoi per il baby boom.
I woofer scendono sempre di piu' nelle dimensione e i 20Cm che erano un'eresia per la piccola dimensione scendono a 18 e 16 cm.
Nel contempo arriva il reflex.

Negli anni 90 cominciavano ad esserci un paio di stranezze:
Le casse ortolano system che avevano molti altoparlanti, almeno 3 meglio 4, costando pero' poco e suonando peggio.

Le minicasse minimali che pur cercando di avere il massimo della qualita' risparmiano sui bassi cercando l'eccellenza sul resto.
Queste in genere sono casse sono molto profonde per sfruttare integralmente i 35/40cm della libreria e contemporaneamente hanno un frontale stretto e un'altezza ancora pensabile nello scaffale.
Questo tipo di casse sono relativamente costose (tipo la proAC tablette) ma permettono un suono ineccepibile nell'ambito dei loro compiti assomigliando alle sport car inglesi dove a fronte della rinuncia a qualcosa (come il poter avere una capotte) si ottengono risultati brillanti.

Il problema grosso di questa soluzione e' comunque il risultato.
Se la qualita' del suono e' ineccepibile per il prezzo a quel prezzo pero' si puo'  VOLERE qualcosina di piu'.
Ecco che l'audiofilo tweaker ricomincia a cercare di ottenere qualcosa di piu'.
Negli anni precedenti comprava dei super tweeter e ora dei subwoofer (ancora SUPERWOOFER).

Inoltre comincia a spostare le casse.

Gia', il suono dipende MOLTO dalla posizione delle casse e spostare una cassa da pavimento e' semplice mentre una cassa da scaffale meno perche' se avanzo anche di soli 20cm finisce schiantata a terra.
Cosi' nascono gli stand che spesso costano piu' della cassa che reggono per permettere a quest'ultima di “girare per casa” per trovare la posizione giusta.

Ovviamente venendo a mancare lo spazio sul frontale per i motivi precedenti ora e' possibile mettere l'accordo reflex nel posteriore non essendo piu' appoggiata al muro.

Abbiamo appena inventato un'ossimoro: la cassa da scaffale che non puo' essere messa nello scaffale ma ingombra quasi come una da pavimento.

Certo la sezione frontale e' ridotta rispetto a quelle del 1960 ma non molto meno delle contemporanee.

Le attenzioni si focalizzano su queste casse perche' i consumatori sono felici a fronte di un cartellino del prezzo invitante hanno qualita'.
Poi fa niente che fra sub e stand costera' piu' delle casse da pavimento.

Anche l'industria e' contenta: vende di piu' caro con un etichetta del prezzo piu' bassa grazie al frazionamento della spesa.

Questo rimette in moto il subwoofer da casa un'oggetto che era evanescente apparendo e scomparendo nei meandri dei decenni con nomi diversi (es superwoofer) e lancia a sua volte mode.

Ma in realta' e' tutto nato perche la posizione delgli altoparlanti e' importante e dev'essere valutata in sede di progetto.

Esistono casse nate per essere appoggiate alla parete di fondo, altre per essere messe all'angolo (molti sub, klipshorn...) altre per essere messe in libreria.
Alcune per essere messe in orizzontale altre in verticale.
In piu' in ogni ambiente pur essendoci delle regole generali (come il tw ad altezza orecchie) questa posizione puo' essere diversa a seconda dell'ambiente.

Negli anni precedenti il cliente chiedeva un sopralluogo, spesso il fornitore arrivava con 2 o 3 coppie che pensava idonee e si sceglieva anche in base a strumenti come l'analizzatore di spettro.

Con l'avvento del consumatore che si reputa esperto persino impianti che hanno bisogno di una grande taratura come i surround vengono installati dal consumatore con risultati incerti.

Nei cataloghi spesso manca l'indicazione della preferenza della posizione della cassa nonostante il progettista in testa ha avuto ben chiaro il tipo di interfaccia.

Viene fatto per poter vendere la cassa anche a chi piace ma non  avrebbe la possibilita' di posizionamento ottimale.
Ho visto persino sub rialzati da terra in uno scaffale quando erano ovviamente fatti per l'angolino, in pratica spenti.

Il problema e' che un esperto costa come alcune cassacce e il peone pensa che sia meglio spendere 300E in piu' di “watti” che di analisi della stanza. Il risultato sono cose come il successo delle casse da scaffale fuori dallo scaffale o peggio.

Ovviamente in questa confusione vince il piu' bugiardo come insegnano i cinocoreani.

venerdì, giugno 26, 2015

notiziole di morte

 È divertente certe volte capire che se una notizia non è populista non va data pure la profilate in maniera che non sia.
L'altro giorno si suicida l'ennesimo imprenditore italiano. Secondo gli standard dei sindacati ormai è un lavoratore a rischio dello Stato dovrebbe riconoscergli un'indennità.
È una notizia passata parecchia sordina per due motivi innanzitutto lo diciamo subito per l'età della persona, 73 anni.
Ma soprattutto perché è ricco.
Vediamo di capire come sono state impostate tutte le pagine di giornali.

Gli istituti di credito avrebbero chiesto all’azienda di rientrare dal debito che ammonterebbe a decine di milioni euro.

questo e' quello che dicono messo in maniera che sottintenda chissa' quale ruberia.

fatturato 324 milioni milioni di euro. 
 duemila dipendenti 
15 stabilimenti 12 in italia
Cina 
India 
Romania
12 filiali commerciali in Francia, Spagna, Germania, Polonia, Ucraina, Turchia, Russia, Nord America, Cina, India, Romania e Iran.

Vediamo di capire:
questo signore nonostante l'elevatissima pressione fiscale in Italia rimane l'unico che non solo continua a essere così spesso per produrre nella terra italica ma addirittura sta continuando ad avere una crescita esponenziale che l'ha portato in qualche decina d'anni da zero fino a 324.000.000 di euro.
Non è un segreto per nessuno che un'azienda in espansione abbia fame di crediti che possono arrivare a una parte consistente del valore dell'azienda.
Inoltre tutte le aziende hanno il problema di pagare le materie prime che verranno poi saldate dall'utente finale solo distanza di molti mesi. Per questo ci sono molte categorie di aziende che sostanzialmente pagano la materia prima attraverso banche.

Metterla giù dura dicendo che le banche volevano indietro decine di milioni di euro la fa sembrare strana ma penso che per un gruppo come quello possa essere normale avere la metà del fatturato con le banche.
Però oggi è difficile anche per le banche perché come abbiamo visto in passato le leggi che ha fatto ad esempioBersani pensando di proteggere gli operai in realtà li ha resi dei senza lavoro perché Ha dirottato la quantità di denaro che finiva nelle aziende.
La stretta creditizia ovviamente influisce su tutti ed insieme all'elevata pressione fiscale dovrebbe far gridare al miracolo in quelle aziende che riescono nella crescita nonostante tutto.
Anche quelle notizie che si sono potute vedere attraverso le varie redazioni on-line dei vari giornali italiani sembra quasi che questo abbia rubato 20.000.000 di euro, per altri giornali 10, e debba restituirli e per questo si è suicidato.
20.000.000 di euro sono raccontati con una cifra enorme, che sicuramente lo sono dal punto di vista assoluto per una persona fisica ma non lo sono per un'entità, l'azienda, che ogni mese incassa quella cifra.
Nessuno di costoro dice che l'azienda questione come minimo sarà esposta di 100,120.000.000 di euro. Perché è nella natura delle cose che un'azienda in fortissima espansione debba investire e per investire o trovi babbo Natale, o trovi qualcuno che ti compri oppure fai i debiti.
Proporzionalmente parlando è molto più indebitato l'italiano medio quando stipula un mutuo visto che l'unico valore che possiede è lo stipendio che può svanire mentre un'azienda insidiata pesantemente sul mercato possiede il valore dell'azienda stessa sommato alla posizione di mercato. Ci sono aziende che sono state comprate esclusivamente per una di queste due voci come ad esempio compaq è stata semplicemente soppressa per le quote di mercato che possedeva.

La morte di un pisquano che ha portato centinaia di lavoratori in Italia e ha creato un'azienda in crescita dovrebbe già finire nelle prime pagine.
Se poi questo si suicida e pare che sia successo per una stretta creditizia di una cifra tutto sommato coerente con l'azienda stessa dovrebbe finire in prima pagina.
Eppure nei vari telegiornali più ascoltato, la televisione non la guardò più da un pezzo, nessuno ha parlato di costui.

Ma noi mi raccomando in questi giorni continuiamo a parlare del fatto che è così bello pagare vitto e alloggio a milioni di disperati che arrivano in Italia e che abbiamo deciso di ospitare sulla nostra terra nonostante l'Europa ci abbia  già detto più volte che non li vuole senza  mezzi termini sia a parole sia fattivamente nell'ultimo decennio.

lunedì, giugno 22, 2015

boxNcone 8/28

project

Il progettare: giocare agli dei! 

Il progetto del sistema acustico prima di partire alla ricerca dei componenti deve provenire da un'idea in testa.
Deve esserci una destinazione per partire, no?
Capita troppo spesso che si comprino cose “carine” e poi si voglia farle funzionare insieme, tipico del car audio ma visto in tutte le declinazioni.
Prima di partire bisogna sapere dove si vuole andare,no?
In genere ogni progettista ha delle macrofamiglie in testa dalle quali partire: come i colori base per un pittore.
Io tAAAAAAAnti anni fa (da 15-16enne) avevo piu' o meno queste che vi racconto perche' appunto ingenue e semplificate nella testa di un pischiello:

Discotecaro:
Tanta Tanta efficienza per fare casino con pochi watt.
Tanto midwoofer.
Una sovra-risposta a 60-70Hz e NULLA sotto i 50circa.
Truciolarone spesso senza coimbentante o quasi.

Anche se non esiste niente sotto i 60  non se ne accorge nessuno: insomma la pompa da discoteca ma niente bassi seri.

Irradiazione angolare ridotta il piu' possibile.

tweeter pomposi come alcuni motorola o caricamenti a tromba.
Se gli alti scompaiono dopo i 14KHz il paninaro non se ne accorge neppure: le sue orecchie sono andate come la testa. 

Medi in secondo piano.


Riesce bene in reflex. Il TW se a tromba e piezo emettera' di piu' perche' i panini amano stare davanti alle casse e la becera  trapanata alle orecchie sara' accolta come “feel the poweeer” anziche' una sofferenza dentistica.

In pratica e' facile salire sopra i 103dB di efficienza che vuol dire che con un ampli da 40W fai lo stesso volume che avresti con molte casse hifi spinte da un costoso ampli da 1000W.

Fai una festa e ti chiedono “Cavolo quanta pompa, ma dove' l'ampli?

Tu gli mostri un Technics suv-qualcosa da 60W e loro ti dicono

Ma e' impossibile! Devono essere almeno 2000Watti!

E tu che hai messo le casse nello spigolo parete-soffitto-altraparete per incrementare ancora di 3dB capisci di aver davanti uno che sa dire solo “minkia ke watti”


Riassunto: una risposta in frequenza eccessiva sulle mediobasse e sulle medioalte, un buco in mezzo per un pubblico che e' sordo e stolto ma vuole sentire forte.



HiFi but rock
Risposta il piu' possibile piatta, i bassi, quelli veri, devono esserci e gli alti pure.
L'efficienza e' importante ma non e' una priorita' assoluta.

L'idea era quella di cercare i medi seri con i bassi che potessero all'occorrenza essere allegri ma senza ovviamente rinunciare agli alti.

Insomma tutto e di piu'!

Pensai che un 3 vie con un woofer ENORME (32cm) e un tweeter zampalesta potessero essere amici miei con un allineamento B4 in bass reflex e un midrange un po' basso in cassa chiusa.

Per passare da Bach a Bowie, da Beethoven ai clash doveva avere una grande dinamica.

Poi scoprii, prima di passare alle vie di fatto, che qualcuno fece molto elegantemente e ad un prezzo non altissimo qualcosa cosi': Le JBL L112. Inutile reinventare la ruota.

Oggi esistono ancora in commercio le sorelle  di quelle: le 4319, 4307 eccetera. Non sono regalate ma una coppia si trova sotto i 2500E e vi assicuro che e' difficoltoso sentire meglio spendendo cifre anche doppie.





Spendo poco ma vado senza troppo sbrago
Buon tweeter, risparmio sulle finiture (aka truciolarone rinforzato a vista, coimbentante a gogo' e spigoli vivi) woofer da 20cm che sale  per fare un 2vie.

Estetica orribile Xover semplice scegliendo altoparlanti“giusti” per la bisogna che non avessero a che dire accoppiati insieme.
Rinunciare a bassi profondi in cambio di qualita'.
Poco si, ma buono.
Ovviamente in sospensione pneumatica per scendere il piu' possibile alla chetichella e scomparire con grazia.

Qualcuno ha detto canton xi270?





Qualche anno dopo i miei 17 anni mi imbattei in un affare mostruoso: un subwoofer della audio-pro.
Con i suoi quattro woofer, ma soprattutto con una progettazione mostruosa, irraggiungibile da un costruttore non ai vertici alimentari della savana: aveva prestazioni incredibili.

Faceva sentire cose inudite e con livelli mai sentiti prima.
20Hz con 110dB. Cavolo!
esisteva ancora del suono la sotto e se ne trovava tanto con i B4-200!




Inutile dire che mi innamorai dei sub-woofer...


Quindi nacque... l'incubo:
sostanzialmente un 4 vie con tweeter in seta,
mid in seta a cupola (come era di moda in quegli anni),
woofer da 25 cm: un affare gia' caricato in reflex che sulla carta scendeva a 50Hz -3dB,
e la mostruosita'di un doppio woofer in push-pull da 35cm (per due, ricordo!) con il temerario obbiettivo dei 25Hz -3dB. Il tutto con “soli” 1200litri di volume... rimasti sulla carta.

Dopotutto basta togliere un paio di armadi dalla stanza e fare un assegno automobilistico,no?

Quando sentii il plusS+C  di canton, un minisatellite con tweeter in seta e woofer con corsa lunga e sub in sospensione pneumatica (da pochi litri) dal costo ridicolo rispetto al mio incubo capii di essere un idiota dinnanzi a dei geni.
Il fatto che sia rimasto in catalogo 25 anni la dice lunga sulle caratteristiche del sistema, no?




Queste cose le riporto perche' semplici elucubrazione giovanili con l'ingenuita' verso tematiche come costi e approfondimenti per quanto molto esatti come l'altoparlante disco oggi preso a modello costante (evidentemente le idee che girano sono sempre le stesse) da molti altoparlanti di basso costo che devono MOSTRARE la grinta che non possiedono, sono appunto semplici e banali esempi.

Inoltre racconta che se lo scopo dell'autocostruzione e' raggiungere un'obbiettivo bisogna sapere anche che non sempre i nostri figli sono il massimo ma molte volte, con un costo minore, si raggiungono risultati simili gia' pronti cotti e serviti in tavola.

Spesso ho visto autocostruzioni costose al limite della follia suonare ai punti come apparecchi tutto sommato modesti.
Essere consci degli obbiettivi e dei limiti e' il prima mantra dell'autocostruzione.

Anche la scelta da cliente passa per la stessa strada: se non si sa e' meglio soprassedete o sparare a caso ma soprattutto tacete perche' davanti ad un esperto venditore vi rifilera' cio che non conoscete ma chiedete (subwoofer, megapixel, hd, turbo, led...)

Il motivo di questa piccola disamina e' sempre quello:
si deve partire da cosa si vuole OTTENERE e MAI dagli altoparlanti.
L'altoparlante viene dopo la carta.
carta
Molta carta.
Moltissima carta

giovedì, giugno 18, 2015

boxNcone 7/28

Il subwoofer

Abbiamo gia detto che per esistere un sub-woofer deve esistere un woofer ma allora perche' fare ANCHE un subwofer?


Quale e' il vantaggio?

La leggenda metropolitana vuole che il sub sia una panacea o una miglioria ma invece e' ESATTAMENTE il contrario.

Si mette il SUB perche' si cerca un COMPROMESSO.

Il subwoofer e' una scelta di ripiego, un po come quegli ombrelli pieghevoli che non sono molto comodi, non sono molto ampi e spesso si incastrano ma, rispetto alla mancanza dell'ombrello, sono una benedizione.



Lo stesso avviene con i subwoofer.
Se non abbiamo lo spazio per montare delle casse molto grandi o non riusciamo montarle nello spazio in cui vorremmo metterle ecco che ci viene in aiuto il subwoofer.

La prima domanda che mi facevano tanti anni fa quando il termine in Italia era considerato novità era se per caso l'impianto non diventasse mono.
Non è una domanda stupida perché ad un primo sguardo effettivamente sembrerebbe così. In realtà questo altoparlante che se di dimensioni normali ed è all'interno di una stanza è unico per tutto due i canali in realtà non è localizzabile a patto che non superi i 120 Hz.

Cosa vuol dire che non è localizzabile?
Semplicemente che se pongo questo altoparlante a destra o a sinistra non sarò in grado ad occhi chiusi di localizzarlo permettendomi un guadagno dal punto di vista delle dimensioni e, a volte, del costo.

Perché la cosa funzioni, la magia abbia inizio, è assolutamente necessario che l'altoparlante sia muto oltre 120 Hz. 

Vuol dire che se suona sopra quella soglia oppure ha un condotto reflex  fatto un po' di corsa per cui sentirò il rumore dell'aria o anche il mobile con cui è costruito si mette a vibrare succederà istantaneamente che non importa quante casse io ho sparse per casa in quel momento MA il mio impianto non sarà stereo o quadrifonico ma mono.

È per questo motivo che quando vedete un altoparlante per le basse frequenze con la targhetta subwoofer e un cono che avrà l'impossibilità matematica di stare sotto quella soglia quello che state facendo del male dell'impianto e condannarlo.

A quel punto  anziché avere 2, 3, o addirittura sei casse forse sarebbe meglio averne una sola ma buona: tanto è mono lo stesso ma ascolterete MEGLIO.

Lo stesso vale nel mondo delle automobili con quei coni così ridicoli.
Il grosso altoparlante montato posteriormente sulla cappelliera che diverte tanto gli stolti perché fa vibrare tutta la macchina in realtà distrugge quel poco di stereofonia che si riesce ottenere in auto.

Sinceramente a me non dispiace una parte bassa in auto tendenzialmente mono, ho avuto un impianto fatto così e non lo rimpiango e non lo reputo neppure  malvagio, ma a quel punto è un woofer mono che è molto diverso da un subwoofer.
Il mio woofer iniziava sotto 200 Hz ed era quindi possibile riuscire a tenere gran parte del bagagliaio vuoto ma era una scelta quella di barattare parte della stereofonia con parte del bagagliaio e del telaio (la cappeliera era in metallo!).

A questo punto la differenza tra un woofer, un altoparlante destinato alle basse frequenze di un singolo canale o di un apparato mono, e un subwoofer che è un altoparlante destinato a iniziare funzionare molto in basso per poter ridurre la dimensione del woofer principali, dovrebbe essere chiara.

mercoledì, giugno 17, 2015

extras paradise

Certe volte mi sento come Cassandra.

È qualche mese che ho pronto un post che racconta il fatto che il caos generato intorno ai rom sia semplicemente qualcosa per coprire qualcosa di più grosso.

Ovviamente adesso è passato in secondo piano perché il bubbone grosso è diventato troppo grosso per essere tenuto nascosto.

Già, quelli della lega ci sono cascati in pieno con le loro pale meccaniche, dopotutto sono un po' ingenui.

Il problema di tutta la questione è che noi siamo il male di noi stessi.

Sarà forse vent'anni che dico una cosa banale: non possiamo farli venire qua tutti.
7 miliardi di persone.

La mia città ha già subito una prima immigrazione da gente abbastanza lontana che però erano italiani.
Per favorire costoro, sfavorendo le popolazioni locali, sono state emesse un sacco di leggi stupide che hanno frenato in alcuni casi la competitività italiana e il miglioramento della vita di tutti.

Passata l'emergenza, perché di quello si parlava di enormi quantità di persone che venivano via delle campagne senza cultura specifica o altro dirigendosi verso i grandi centri di attrazione del Nord Italia.

A qualcuno poteva anche andare bene perché l'operaio dell'epoca non era certo dotato di una cultura particolare perché le operazioni erano quasi tutte manuali. La manodopera era infatti tale: due mani che lavoravano.

Oggi ci troviamo in una situazione abbastanza particolare anche il banale operaio non è più il personaggio degli anni 60 che doveva essere in grado di tirare il bullone ma è un personaggio complesso che deve saper usare strumenti come computer e leggere un disegno meccanico. Potete chiedere a qualunque imprenditore che la manodopera specializzata in Italia è abbastanza rara e spesso si paga parecchio. Conosco chi ha delocalizzato in germania.

Inoltre l'operaio proprio come figura e quasi sparito sostituito da suo cugino l'impiegato perché oggi la maggior parte della produzione non viene più fatta in Europa ma altrove. Per questo sarebbe necessario personale che parlasse più lingue ma questo ovviamente è stato avversato dalle leggi di cui sopra.

Però molte forze politiche e pensieri sono rimasti identici dagli anni 60.

Caso unico in tutto il pianeta non abbiamo una politica di immigrazione seria.

Ho parecchi amici che sono partiti dall'Italia e sono approdati principalmente nell'Europa ma pur essendoci il trattato di Schengen per un italiano approdare in Germania o in Inghilterra non è così automatico come andare da Roma a Venezia.
Se poi parliamo di altri Stati cui aderiscono senza far parte dell'Europa come può essere la Svizzera scopriamo che la libera circolazione di persone e tale fino a quando uno non decide di installarsi a casa di qualcun altro.

Per poter risiedere in Londra è necessario dimostrare di avere determinati soldi e capacità.

Se questo e' il trattamento che compete ad un italiano che va in un paese europeo figuriamoci quale può essere l'atteggiamento di questi paesi nei confronti di un extracomunitario senza capacità, censo e lavoro.

Noi come paese abbiamo accettato da decenni milioni di queste persone. Nella mia città basta essere in giro i per capire che ormai gli italiani, sia indigeni che immigrati, sono in netta minoranza.

A questi extracomunitari, userò questo vocabolo per indicare in tutta l'erba un fascio, abbiamo deciso che debbano avere una vita semplice, al contrario di quella degli italiani.

Abbiamo deciso che sebbene ufficialmente non siano qua debbano avere per i loro figli gli asili pagati dagli italiani.
Perché è una donna che lavora italiana ha un punteggio inferiore a quello di un extracomunitario che non lavora e che potrebbe invece accudire suo figlio.
Quindi l'italiana e' meglio che smetta di lavorare.

Abbiamo deciso che le automobili degli extracomunitari non debbano seguire i nostri controlli: mi fermano regolarmente quando ho tutte le carte in regola ma non fermano le cave di ruggine che non possono neanche circolare.

Abbiamo deciso che gli affitti vengano pagati dai comuni: il mio Comune paga circa 1.500.000 euro all'anno per gli affitti per costoro. Poi entri in buche che spaccano (letteralmente) 2 cerchioni della tua auto rischiando la vita.

Abbiamo deciso che sebbene non pagano le tasse debbano utilizzare la nostra sanità. Se poi qualche italiano ha necessità impellenti tipo un cancro è meglio che vada fare qualcosa privatamente accendendo magari un mutuo sulla casa. Altrimenti potrebbe rischiare seriamente di morire prima della TAC.

Dal punto di vista degli extracomunitari questo è un paradiso: provengono da posti nei quali la vita non è certamente una passeggiata e si trovano ad arrivare in un posto dove vengono
curati,
accuditi
gli viene data una casa come mai avrebbero sognato,
gli si fornisce assistenza per i bambini così che non debbano neanche preoccuparsi di curarli da piccolini
e infine forniremo loro una scuola.
Se ci pensate bene è una figata pazzesca dal punto di vista dell'extracomunitario.

È piuttosto ovvio che una volta che questo torna a casa racconta di questa fantascienza agli amici, sicuramente alcuni saranno increduli del fatto che andando in un altro paese anziché le scarpate in faccia che prendono tutti i giorni vengono trattati da re, sembra come in un film.

Se qualcuno dei conoscenti ci crede, non difficile a pensarsi visto che arrivano con regali tipo lo zio che ha fatto fortuna, ovviamente anche costoro si adopereranno per giungere in questa terra così fantastica.
In pochi anni si è passati dallo zero alla marea di oggi. Io il primo nero di pelle l'ho visto in Africa a 13 anni. Fino a praticamente ai 25 se si esclude qualche vucumprà erano mosche bianche. 
Oggi le mosche bianche sul marciapiede della via centrale  sono quelli che parlano in italiano.
L'Italia è vista come il posto dove non ti buttano via,
dove può entrare senza passaporto,
dove può risiedere senza far niente,
dove puoi fare quello che vuoi.

Da qualche mese alcune istituzioni e alcuni comuni hanno cominciato a non essere così generosi come in passato, se non altro perché aumentando a dismisura la massa dei richiedenti non è possibile nella stessa misura aumentare le uscite del Comune stesso come per esempio il pagamento degli affitti. Mi raccontava un'impiegata che deve uscire di nascosto perché altrimenti viene minacciata con i coltelli. In un paio di accezioni quando l'assegno per l'affitto era minore del previsto ha rischiato di essere picchiata in ufficio... Perché quello che non è chiaro a una persona che è stata così ben accettata in uno stato, meglio di un indigeno, e il fatto che questi privilegi possono diminuire anziché aumentare. Le liti, le minacce, le urla sono, mi spiegava, costante del suo lavoro.

Abbiamo un altro esempio quello del biglietto del treno. Chi prende il treno sa perfettamente che per anni gli extracomunitari hanno viaggiato gratuitamente e anche alcuni italiani scuri di pelle che conoscono lo spagnolo ogni tanto ne hanno approfittato.
Da qualche mese hanno cominciato a controllare anche i biglietti degli extra. Diversi accidenti sono capitati fino al culmine dell'estrazione di un machete. Dopotutto è gente abituata a vivere in un ambiente molto diverso.

Mi ricordo perfettamente di un paio di amici sono andati nei casini perché trovati in possesso, come andava di moda all'epoca, di un coltelli chiudibili. Niente a che vedere con quelli che fanno vedere nei film dall'apertura a scatto: dei victorinox un po' superdotati che solo per aprirli ci metti un quarto d'ora. Cronache non verificabili citano esperienze sul pianeta caserma dei carabinieri per il possesso di un coltello da pane.
È ovvio a questo punto un altro distinguo: per un salentino girare per Milano con un coltello svizzero è da denuncia mentre girare con un machete per un extracomunitario sul treno è una cosa assolutamente normale.

A questo punto siamo in quello che io reputo il balletto a cui partecipano tutte le nostre forze politiche, persino quelle che si reputano nuove come gli idioti, ops, i Grillini:
quando non sai come tirartene fuori è colpa dell'Europa.

L'Europa in realtà ha già deciso da un pezzo: se un barcone arriva sulle loro coste, un pullman se non le hanno, appena li vedono gli puntano un cannone addosso. 
Non è un'esagerazione guardate cosa fanno i francesi, i tedeschi, i greci, e i turchi (siloso)..
Ancora nessuno si ricorda che ci sono stati e sono ancora più vicini all'Africa come ad esempio la Spagna.
Ricordiamo infatti che la Spagna ancora ha del territorio in terra africana ed è a uno sputo di distanza al di là delle colonne d'Ercole.
Nel momento che arrivano quelli che fino a qualche anno fa avremmo definito barbari la polizia apre il fuoco con proiettili di gomma, lacrimogeni e gas urticante.
Quelli che riescono ad entrare di solito si accampano e allora arrivano codesti poliziotti e danno fuoco con dei lanciafiamme a intere colline.
Ci sono sempre molti feriti però dei morti non ve n'è traccia. Probabilmente perché non parlano e la cenere e' cenere...

Capite che chiedere aiuto per distribuirlo altrove all'Europa così coesa nel difendere le proprie frontiere ha senso solo dal punto di vista politico degli italiani. 

Mamma posso cagare per terra?
NO!
E' colpa della mamma se non posso cagare!

La mamma non ti ferma dal cagare ma non vuole che lo fai per terra. Sul SUO pavimento.

Chi dice che deve prendersene carico l'Europa semplicemente sta dicendo che non vuole prendersi la responsabilità di cacciarli perché l'Europa è questo che vuole. Pavidi piccoli stupidi politici.

L'unica soluzione pratica, e praticabile, e' smettere di far credere che qui tutto è dovuto a queste persone e nel momento che riescono a giungere qui gli si riporta esattamente nel porto di partenza.

Perché la politica italiana ha per decenni chiesto agli immigrati extracomunitari di venire qua: 
loro hanno solo obbedito.