sabato, febbraio 24, 2018

new audio cacca



A proposito del geneva XL
“Non ho mai visto uno stereo con funzionalità complete facile da usare ... I suoni sono davvero impressionanti ... Più come un mobile moderno che un sistema audio.”
— Macworld — 

Con macword, gente che usa molti funghetti, sono in sintonia sul fatto che e' un mobile, ma ascoltare l'altoparlante mono dal suono cartonato, senza ariosita' e dal lobo emissivo casuale (Io ho ascoltato il cesso appena uscito e disgraziatamente aveva vicino due Canton con un NAD) e' una sofferenza. 
Forse un po caro come fermaporte, con 2500E, di mobili, se ne comprano.
Purtroppo il geneva, non era che l'avamposto delle casse mono da poca resa e alto prezzo. 


Da qualche tempo abbiamo una proliferazione di altoparlanti i senza fili più o meno interessanti.
In pratica una vera e propria esplosione che non ha mai visto precedenti. Sono oggetti che vanno a sostituirsi al vecchio radioloni con la maniglia e, bisogna dirlo, hanno un suono decisamente impressionante per le dimensioni. Tenete be a mente le parole impressionante e dimensioni



Il perché hanno un suono impressive, sempre in relazione alla dimensione, è banale:
l'elettronica non costa più niente e le persone sono cambiate.
In passato un radioregistratore della Panasonic doveva durare, con un carico di batterie, almeno una cinquantina di ore. Questo voleva dire di utilizzare altoparlanti efficienti, quindi leggeri, e potenze molto contenute.


Le batterie del vecchio radioregistratore non erano ricaricabili per una mera questione di costi sia dal lato della vera e propria batteria sia dal lato dell'elettronica necessaria per la ricarica. In piu' il 50% del costo era il registratore con la sua valanga di componenti, poi il CD che ne necessitava ancora. Gli altoparlanti odierni fanno tutto con un chip da 10E non essendoci supporti fisici.

Negli anni dopo il 2005-10 è anche avvenuto un altro fenomeno, sempre dato dalla diminuzione del prezzo dell'elettronica: i vecchi classe D inventati da Philips mezzo secolo prima e lasciati nel limbo perché, all'epoca, esageratamente costosi scendono di prezzo violentemente andando ad impattare persino su oggetti da pochi euri.

In pratica la musica portatile che mancava da tempo nelle case arriva di nuovo alla ribalta. Piu' o meno.

Ovviamente hanno caratteristiche diverse un po' perché il costo dell'elettronica è sceso di parecchio un po' perché i gusti sono cambiati.

Questi altoparlanti non sono più come accadeva prima alimentati da amplificatori che nella media dei casi possedeva 3W ma anche nel caso più sfortunato quelle potenze sono all'ordine del giorno. Molti arrivano allegramente a picchi di 20 W. Il perché è semplice:

un amplificatore da 10 W e relativo alimentatore costa pochissimo, meno della scatola che lo contiene.

Le batterie sono quasi tutte ricaricabili al litio e il caricabatterie è molto più semplice di una nichel cadmio che con la discesa dei prezzi dell'elettronica vuol dire pochi centesimi.

Inoltre le persone passano molto piu' tempo al chiuso, dove esiste alimentazione.


La maggior parte delle persone ormai sono abituate ad ascoltare con distorsione molto elevate questo permette cose:

degli altoparlanti a corsa molto lunga che permettono di scendere sulle medie in maniera vigorosa, causa una diminuzione dell'efficienza e un aumento della distorsione, ma sono cose oggi non importanti.

degli altoparlanti con una un'impedenza molto bassa, aumenta in maniera drammatica la distorsione ma aumenta anche la potenza disponibile con tensioni da asporto.

Altoparlanti pesanti, con un'efficienza molto bassa, ma non è importante perché tanto abbiamo potenze installate elevate

Tutto questo porta al altoparlanti di dimensioni molto contenute, mono, che fanno un gran baccano e un suono impressionante.


Ovviamente abbiamo un rovescio della medaglia molto importante: autonomie decisamente ridicole e distorsione molto alta. Medda forte, insomma.

Ma questo non è un grosso problema nel mondo odierno e adesso vedremo perché:

la qualità del suono del consumatore attuale abituato a televisori senza audio, abituati a home theater dalle prestazioni quantomeno ridicole, a locali che non sanno neppure cosa sia un clipping sembra quanto meno buono.

La durata delle batterie diviene non importante. Se precedentemente un apparecchio portatile doveva essere portatile, wireless appunto, oggi abbiamo telefoni cellulari che devono essere caricati tre o quattro volte al giorno divenendo così molto più simili al telefono della nonna che a un telefono cellulare.
Molte di queste casse hanno autonomie che non raggiungono le tre ore, in pratica non sono in grado, se non sono state collegate alla rete fino a 10 minuti prima, di suonare per intero un disco.

Il disco un altro retaggio del passato che se ne va scomparendo sia come supporto in sé sia come metrica d'uso. 

Oggi sono apparecchi che stanno perennemente collegati alla rete elettrica e quando ci si sposta all'interno della casa si va subito alla ricerca di un altro connettore, spesso lo stesso che si utilizza per il cellulare. 

Quelle rare volte che veramente l'apparecchio diviene portatile, essendo una rarità, non è importante che vada più di qualche minuto.

A dimostrazione delle stupidate appena dette oggi molti costruttori propongono oggetti sulla falsariga di queste piccole un boombox ma, per avere ancora più potenza, non possono neppure essere scollegate dalla rete come le sonos o le apple.

Questi oggetti fanno veramente pena rispetto ai loro omologhi di trent'anni fa ma sono molto più indicati come aspettative per l'utenza moderna che avrebbe delle difficoltà a definire buono un segnale ineccepibile.

La apple in questi giorni sta pompando a mille oggettino di questo tipo addirittura senza batterie: è una cassa assolutamente banale con un midrange corsa lunga e un array di Tweeter che servono per ottenere un suono che sia sferico, ricordiamo che e' un altoparlante mono senza posizionamento, e contemporaneamente permettere il funzionamento del microfono destinato all'assistente virtuale Siri. 

"Se stai cercando un altoparlante eccellente per riprodurre la musica di iTunes o se hai un abbonamento Apple Music, l'HomePod è una buona opzione."
MacWord

Io non ho avuto il dispiacere di ascoltare una cassettina mono, ma se usate sostanze psicotrope vi conviene chiedere dove comprano: sono certo che usano roba buonissima.

Proprio SIRI è la parte piu' costosa e importante perché questi assistenti virtuali, secondo molte ricerche, dovrebbero permettere dei lauti guadagni nel prossimo futuro essendo porta principale per consigli per gli acquisti e spionaggio degli utenti quasi a livello dei fetenti di WhatsApp (applicazione per chi vuole il tecnocontrollo)

Il risultato è un classico altoparlante mono che si può tranquillamente acquistare intorno ai 60, 100 euro ma venduto ad un per prezzo praticamente quadruplo.  

Vi ricordera' di comprare l'hashish ma che riproduca decorosamente dell'audio io lo vedo maluccio.
L'elevata necessità di entrare nelle case con un tale spione e il fatto che ad un utente non dovrebbe interessare un oggetto simile, vista la pessima qualità e il microfono annunsante, fa si che tutte le riviste ne stanno parlando in maniera esagerata.
Ci sono delle riviste on-line che dal giorno dell'annuncio a quello della messa in commercio hanno fatto un articolo al giorno. Oserei dire che hanno preso delle belle bustarelle per vendere un altoparlante da due soldi.

Poi abbiamo altri simili come la SONOS un altoparlante decisamente sovraprezzato: è possibile comprare uno da solo al costo di un rene oppure è possibile aggiungere in un secondo per avere, sia mai detto, persino la stereofonia.
È interessante notare che sia l'altoparlante della mela morsicata sia altri contender pur essendo oggetti piuttosto costosi in nessun caso mostrano set di misura ne nessuna rivista ha ancora pubblicato una misurazione ragionata con un'impostazione tecnica su cosa siano o non siano questi altoparlanti. 

In pratica parlano del sesso angelico come espressione della liberta' di religione.

Il motivo è molto semplice: una volta che fai notare che sono altoparlanti splendidamente mono, una volta che si nota che la risposte frequenza è la siluette del Duomo di Milano, una volta che mostri che sono poco idonei ad ascoltare la musica e non sono certo hi-fi, qualcuno potrebbe scoprire che il re è nudo.

Anche i cataloghi, i siti dei produttori, sono completamente assenti riferimenti alla qualità del suono. 

Dopotutto è un trend in crescita non è un caso che se poi andate a vedere quei radioloni spacciati per 5.1 di qualsiasi marcaccia come Samsung, auna o irradio e noterete che dei siti non solo sono sparite le indicazioni come le potenze ancorate alla qualche realtà ma persino sono scomparse dall'intero sito le indicazioni del consumo. 

In alcuni casi non è possibile sapere il consumo massimo neppure sui manuali istruzioni. 
Il perché è ovvio: non posso certo dichiarare un amplificatore che arroghi 1650 W dicendo che ne consuma 50. Anche un idiota arriva alla considerazione che forse forse se entrano nel portafoglio 50 euro non possono uscire duemila.

Se infatti andiamo ad analizzare in maniera becera che cosa andiamo ad otttenere con un singolo altoparlante da 400 euro grande come una scatola di pelati maxi la risposta non può che essere: meglio di un radioregistratore che costava 4 soldi, ma che durava settimane. Pero' le prende da un radioregistratore di marca degli anni 80.

Ma con 800 euro, necessari a fare la stereofonia, ci possiamo permettere un impianto hi-fi decisamente migliore non una porcheria come i sonos-pod.

Giusto per capire lo scontro che ho avuto con uno di quelli che devono essere dentro nel commerciale di uno di questi oggetti sfigati vediamo alcune preziose indicazioni sul suono dati da costoro:

"è un sistema domestico, con i radioloni non centra proprio nulla"
Ora, io non so se hai vissuto sulla luna fino a ieri, ma direi che un panasonic portatile anni 90 o un FH sony questo giocattolo se lo mangiano in casseruola.
Andando a memoria esistevano FH con ampli da oltre 40Wch in classe AB pur avendo maniglione, casse planari a tre vie eccetera.
Di FH (77,55, 45, 150) ne ho venduti a cumuli alcuni con il vano batterie opzionale (non tutti lo avevano di serie).




Possiamo dirlo che piallano senza pieta' i sonos?
I piu' hanno la maniglia e li porto facilmente da una stanza all'altra. Anche mentre funzionano.
Chiamarlo sistema poi (sistema de che?) non e' R1 di okio o peggio LinuxMCE (quello e' un sistema!).



"suono per 20 metri quadri"
ha appena inventato un nuovo sistema di misurare le casse. Amar Bose e' appena diventato una lavatrice dalla sua tomba. Programma centrifuga 1200giri.


Insomma, sono oggetti di basso prezzo perche non hanno tutta la stravaccata di meccanica che vi era dietro alle cassette, i chip per il wifi&c sono piu' economici di quelli che servivano per fare da radio, oltretutto equipaggiata con antenne degne del nome e non una povera pista incisa per errore sul bordo del pcb.
Nonostante le facilitazioni viste sopra e le potenze molto elevate il suono e' spesso alquanto... non un granche'. 
Basterebbe andare a dimensioni piu' consone, alcune sono grandi come una lattina di cola, e voler meno impressionare con il punch da roditore che si avrebbe un qualcosa d'interessante.
Ma forse a nessuno interessa piu' ascoltare musica ma dialogare con siri facendo autoerotismo.
Audio da segaioli. 
Sbaglio qualcosa?

domenica, febbraio 18, 2018

tesla hell


Come sapete quando ci sono delle persone che “basta che sia novita”, cool eccetera.
Altre che propongono cose impossibili come tv 4k, suv che curvano e auto elettriche che nascono dal nulla.

Costruire un'auto oggi e' organizzare una catena di eventi complessa.
Una cosa e' progettare un'auto che funzioni, tutto sommato, e' una cosa semplice, basti pensare che una lotus seven (ancora in produzione dal 57) svernicia mostri come lambo o ferrari. Per non parlare dell'AC cobra, che dimostra che tutta la tecnologia di 50 anni e' volta a tutt'altro che la funzionalita' base dell'auto ma ad altro.
Altra cosa e' coordinare in just in time migliaia di fornitori da zero e che la progettazione tenga conto di tutto cio'.

La differenza fra una lotus del 1957 costruita in decine di pezzi e una produzione di migliaia di pezzi mensili e' l'essenza dell'industria moderna.
Dopotutto, se ci pensate, e' piu' difficile costruire una renault clio che una povera ferrari. Se sulla linea della ferrari, dove escono 10 auto al secolo, sbagliate la consegna del tir di una giornata non succede niente. Se un TIR arriva in ritardo di qualche ora su una linea di una panda vuol dire centinaia di migliaia di euro di danni. Per non parlare delle varianti che vengono gestite e automatizzate.

Tesla ha fatto una prima vettura sparando un pacco di batterie su una lotus elise e dicendo che era roba loro. Nonostante l'hype era piu' un retrofit che un'auto. Carina, certo, ma una elise moddata non e' un'auto nuova.

La seconda auto, molto piu' conturbante, e' la S. Pur venendo venduta in quantita' ridicole ha problemi di consegna. Nonostante hanno toppato il budget. Pensavano di venderne il 30% in piu'.
In pratica voleva impattare sul mercato delle A6, merc200, jag XJ... ma alla fine vende i numeri di una supercar. Anzi ci sono supercar che fanno numeri ben piu' importanti. In pratica ha venduto, per essere elettrica, ma non ha venduto. Forse perche in italia costa quasi come una maybach e, scusate, a quel prezzo esiste ben altro come un paio di jaguar (una per i giorni pari e una per i dispari).

Per venire incontro al mandriano con l'anello al naso hanno fatto la X, voleva impattare su quelli che odiano le auto e comprano i furgoni di BMW o i vanette di VW (magari con l'adesivo porsche che costa migliaia di euro: l'adesivo piu' costoso del pianeta). Ed indovina un po? Vendono molto meno di qualunque furgone: fanno i numeri annuali che il vanette fa in 10 minuti, per non parlare del caddy-macadamia-tantguano (manco riescono dare un nome univoco ad un povero furgone).

Tesla allora si rende conto che anche con la versione per muratori fa cifre ridicole e allora si rende conto che il suo problema e' che NON PRODUCONO.
Serve una linea di produzione.
Qualcuno non lo sa ma le aziende che “fanno” automobili non esistono piu'.
Si comprano le portiere da chi fa portiere, i fari, i cofani, le plance, i vetri e il 95% dell'auto da chi fa le parti specifiche.
Persino le trasmissioni e i motori sono spesso fatti o progettati da altri. BMW usa peugeot o Borg, mercedes i motori di chrysler, lotus i toyota eccetera. Quando non l'auto intera come la fiat-suzuki-16 (chi si lamentava della multipla?), il renegade-fiat-punto o la GT86 chiamata simpaticamente toyobaru perche, al contrario del caddy (20KE) rimarcato macan (98KE), mai hanno avuto vergogna a nascondere cosa vendono.

La fabbrica si compra, chiavi in mano, da 3 aziende (una di queste e' una delle poche eccellenze italiane rimaste).
La cosa importante e differenziante di un'auto rimane la scocca e le sospensioni (che pero' arrivano gia' complete). Il resto e' fatto spesso dalla stessa azienda: il faro (o la portiera) di una berlina e una city e' spesso prodotto nella stessa fabbrica che e' costruita dalla stessa azienda per marchi completamente differenti.

In pratica un'azienda automobilistica e' diventata da essere un fabbricante a diventare un coordinatore di risorse.

Tesla ha un'alzata d'ingegno: presenta la 3 spacciandola come “prezzo per tutti” e prendendo prenotazioni da tutto il mondo. Poi uno scopre che si, insomma, costa meno di una coppia di jag (una jagarure?), ma e' comunque piuttosto costosa.

L'idea e' geniale:
Prendiamo un prestito di 600.000.000$ a tasso zero. Non sembra ma sono una valangata d'interessi.
Prendiamo 600.000 ordini permettendoci di prendere prestiti che sono garantiti da prenotazioni (e gli investitori ci sguazzano, il titolo tesla e' oscenamente oltre GM come capitalizzazione)
Garantiamo che la catena dei fornitori sia contrattabile e il cash flow garantito.
A dimostrazione di cio', sebbene la produzione non fosse, di fatto, partita, il BOND da 1,5 miliardi e' andato venduto a sparo. Chi lo spiega agli incauti che i BOND possono NON essere restituiti?

Ci si scontra con un piccolo imprevisto: le auto vanno costruite.
Certo, si millanta credito con la GIGA factory (gibabait gigapicsel e gigagosi)
MA alla fine il problema e' far girare un'enorme meccanismo in cui basta che un bullone arrivi in ritardo per fermare la produzione per ore.

Iniziano a produrre la 3 che doveva essere il maggiolino delle elettriche.
L'idea era quello di produrne 1500 alla settimana ed arrivare al 5000 verso la fine del 2017 per poi nel 2018 sommergere il mercato.
Stiamo parlando che se ne producessero 10.000 alla settimana, ribadite ancora pochi mesi orsono da Musk come il regime della gigacosaall'inizio del 18, solo per gli ordini in corso, quasi 600.000, occorrerebbe ben piu' di un anno a farle fuori.

Peccato che alla fine del 2017 la produzione fosse ferma a 270 auto la settimana. A questo ritmo le consegne della tesla sono peggio livello delle auto russe degli anni 80. Il signore avra' la sua auto giovedi'. Il giovedi' fra 38 anni.

E' anche poco possibile parlare di 10Kauto alla settimana: l'impianto gigacoso e' lo stesso che usano tutti gli altri costruttori ed e' piuttosto piccolo essendo accreditato di 2 linee di produzione. Salvo che alla tesla non debbano verniciare le auto, e' molto difficile, secondo molti analisti, che raggiunga le 200.000 auto annue (un terzo del previsto) condannando chi ha prenotato ad un'attesa di TRE anni.

Nelle migliori delle ipotesi, quella che vede domani mattina balzare dal 2% al 100% la produttivita' dell'impianto, chi prenota una model 3 ne verra' in possesso fra 3 anni.

A poco servono le rassicurazioni di Musk sulla prossima costruzione di nuove fabbriche ma la tesla brucia 1,5miliardi di dollari all'anno.
Per fare fabbriche nuove, che ci mettono 30-35 mesi dalla posa della prima pietra alla produzione, servono soldi, molti soldi.

Neanche serve presentare altri modelli: il camion per la pepsi (anche lui con virtuali 1000 unita' vendute), la Y ( il furgone per chi ama i catenoni al collo ma piu' piccolo della X) e la nuova roadster.
Dove possan venir prodotte e' una bella domanda.

Questa messa in produzione convulsa fa si che le auto consegnate non siano spesso a livello del previsto. Basta vedere sul mercato dell'usato e si trovano a prezzi di saldo. Auto pagate intorno ai 100KE si trovano facilmente a 50 dopo 3 anni.
Certo, le berlina si svalutano, ma neppure una merc una jag a benzina (e sapete che in italia non capendo nulla di motori amiamo i gasoloni senza coppia) si svalutano cosi' tanto.

Giusto per capire il glorioso vanto di tesla osannato da tutti i giornali, tesla inizia a vendere nel 2008 disponendo di capitali enormi. A inizio 2018, dopo 10 anni, afferma di aver venduto l'enormita' di 300.000 veicoli. Aston martin, azienda in difficolta', soprattutto per non aver versioni furgonate per imbianchini , macina numeri simili.

In piu' il tempo del “mo ci mettiamo in pari” sta permettendo alla concorrenza di arrivare in massa.
Quando si muove una BMW, che ha in tasca i soldi pesanti dei pocofurbi che comprano le X ad un prezzo superiore alle berlina, e comincia a far vedere la i8, quando arriva la toyota con le lexus ibride con motore a cubatura variabile, quando arrivano le ford che hanno due cose cosi' e per non parlare della GM che faceva la EV1 ci saranno conseguenze.

Non solo reperire le batterie fara' ridere, ma ci sara' da capire perche' scegliere una tesla anziché una mercedes o una lexus o una.... con consegna istantanea, rete di assistenza sul territorio e appeal storico e o cosolidato.

Tesla sta scoprendo a sue spese che produrre un oggetto di piccole dimensioni come un PC e' una cosa,a uno di grosse dimensioni in quantita' oggettivamente enormi e' una cosa MOLTO diversa.

Questa situazione porta anche a pensare, per l'ennesima colta, al fatto che non esistono piu' giornalisti ma  solo un'accozzaglia di relais che riportano comunicati stampa, ci manca solo che si straccino le vesti ad ogni release del firmware. Potrebbero farlo, visto che per le canonacce lo fanno.

La domanda vera per tesla e' se sopravvivra' a se stessa e ci saranno persone in grado di credere a tante promesse ora disattese.

martedì, febbraio 06, 2018

dimostrazione grillina

nello scorso post https://allarovescia.blogspot.it/2018/01/grillini-garantiti.html avevo detto che le percentuali di voto grilline erano quantomeno bizzarre.
Adesso abbiamo un foglietto eCCell 2010  printato in pdf 1.5 di 235 pagine.

Non solo, si era ipotizzato un enorme flop nonostante le frasi citate.
Finalmente arrivano i numeri, con un ritardo spaventoso, che sono sconsolanti, soprattutto se li paragoniamo alla citata presentazione. I numeri raccontano con precisione il previsto.
Hanno votato 38878 scimmie per un totale di 86175 preferenze (ognuno poteva darne 3)
Abbiamo la prima anomalia: in molti  hanno dato solo 2 preferenze, ricordiamo la cosmica quantita' di selezionabili?

Ma la cosa piu' divertente e' la classifica generale (ospitata come parte del nuovo servizio su AWS, se lo faranno anche con i dati abbiamo di che ridere per anni e anni).
Ci sono molti collegi con l'eletto che ha am massimo 200-250voti. Dato che comunque 2/3 hanno dato 3 preferenze vuol dire che sono stati eletti da 60 persone come prima scelta.
Visto che in Sicilia ci sono famiglie piu' numerose vuol dire che se Gerolamo e' stato votato dai suoi 6 fratelli e relativi nipoti e' gia' in vetta. Per non parlare del veneto con 136 preferenze. Conta una famiglia numerosa.

Si era detto che i personaggi TV avrebbero fatto piazza pulita?
Regolare e previsto che la cafona sputante, l'amica dell'amica truzza che cerchi di non invitare al matrimonio perche' vorra' ingaggiare una gara di rutto libero durante la cerimonia, essendo un personaggio televisivo ha preso una caterva di preferenze, quasi 2200 che su un laziale 12.068 (aka possibili 4000) vuol dire che i laziali al 55% desiderano che il loro stato sociale, la qualita' della vita dipende da un manager che sa solo urlare in slang come una cretina parolacce  in maniera sconnessa. Un'ottima scelta da mandare a interloquire con la Merkel. Si noti che sono anche il 6% dei votanti complessivi nazionale. Un'enormita' se consideriamo il resto.

Infine la previsione di inutili gioppini dati per far numero e poter dire che e' piu' democratico degli altri: il 90% dei candidati e' sotto le 10 preferenze (fatevi voi i calcoli). Anzi direi che la maggior parte e' sotto le 4: Se stesso, a' mamma' e papa'. 
Neppure il fratello ti vota.

In pratica e' successo quello che era ovvio: chi era un pupillo del comando, chi era un volto televisivo o chi risaltava sulla cronaca e' stato votato dalle pecore. Gli altri erano carne da macello.


infine un dato (simile al 38911, sbagliato di poco, nevvero?) su tutti: un voto di 38878 persone che mette in crisi un server e venga dato come immane?
Ci sono giorni che un singolo centro commerciale macina quei numeri. 
Di cosa stiamo parlando?
Del sesso angelico?
Di qualcuno che ha il coraggio di votare la Taverna in massa, stiamo parlando di una che non vorresti che fosse nello stesso ristorante tanto e' impresentabile. Fa rimpiangere il gobbo e bertinotti.
Alcune affermazioni che piacciono alla maggior parte dei grillini:
esiste  complotto ordito dagli  altri  per la vittoria della Raggi. (cioe' per la vomitina non si erano presentati?)
contraria alla  vaccinazione, preferendo altro come cose che cosano (include i vaccini).
parla di sputare in testa in riunioni pubbliche in dialetto dimostrando che l'italiano, come lingua, e' solo un concetto lontano mai fatto suo.
tutto cio' sbraitando.
Questa, per un grillino, e' il massimo.
Regoliamoci.

divertitevi
https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/risultati_parlamentarie.pdf

domenica, gennaio 28, 2018

grillini garantiti



 I grillini sono tutti gasati eccitati e contenti di aver fatto le primarie, ops, parlamentarie.
Perché come si addice a chi vende fuffa, il nome deve essere nuovo, provitaminico, cloud e 4k.
 
Il fatto e' che non riesco a trovare dati coerenti e sul sito del movimento sciachimista e' pieno a link che riportano a link e poi portano a mezze cose.

Sembrerebbe che, nonostante usino un server, debbano rifare il conteggio a mano.
Strano, alla chiusura dovrebbero avere gia' i dati e la statistiche. Al massimo con un paio di minuti di ritardo, se non in tempo reale.
Eppure a distanza di 10gg (scrivo domenica 28) non si sa cosa sia successo davvero.

Pero' ricordiamo che, a seconda del giornale, i grillini hanno votato in 30mila, 50 mila e, wow , 95.000. In un caso piu' di 8.7milioni di voti, ma pare che siano i voti totali mai registrati sul server 386sx con 512MB di ram della casaleggio.
Strano, no?
non 38911 o 30719 (chi ricorda?)

Comunque su  47.160.24 60 milioni di persone aventi diritto non e' un plebiscito.
Oltretutto con 1400 candidati.
Vuol dire che il candidato medio non ha convinto neppure il marito a votare.
Perche con 50.000 voti e 1400 obiettivi sono 35 voti a testa: basta che ci siano un paio di idrovore televisive come di maio o la amatissima cafona che si beccano qualche migliaio di voti per far si che la maggioranza dei candidati non sia votata neppure dalla mamma.
Ma alla fine e sesso angelico: non esiste un dato certo morire.

Beppe si congratula con se stesso: il GRANDE risultato



“C’è stata una grande partecipazione. Il voto si è svolto con regolarità e in sicurezza grazie alla verifica via sms di tutti coloro che hanno partecipato alle votazioni.

Abbiamo una prima ic_lata del popolo grillino. Adesso e' possibile sapere per una compaglia telefonica se siete o meno un grillino.
Addio privacy. Ecco perche si usano cose come la CNS che e' un certificato digitale.


Ci sono stati dei picchi di traffico soprattutto nella fase iniziale della giornata di ieri quando si è registrata una vera e propria corsa virtuale ai seggi di tutta Italia. Questo ha causato dei rallentamenti nell’accesso al sito, ma nulla di preoccupante visto che nella giornata di oggi l’afflusso è stato regolare e ben distribuito nell’arco della giornata”
Il tutto sulla piattaforma di una srl privata che è stata impallata per la maggior parte del tempo in cui era permesso votare.

Stando a informazioni dei giornali la piattaforma non solo ha avuto molti brividi ma il garante ha detto che non si poteva usare
Ma i grillini sono sopra la legge.
infatti il garante invia un  Provvedimento su data breach il 21 dicembre 2017 nel quale si dice:
1) che l'informativa alla privacy fa ridere
2) che il sito e' una merda esattamente come prima
3) che non e' chiaro quali dati vengano forniti a terzi e chi sono, per quanto alcune evidenze ci sono.
4) che si danno 30 gg per riparare il bidone (e implicitamente si vietano misure di voto)

Si noti che un soggetto "normale" beccato dal garante in cotanta bestialita' sarebbe gia' stato multato, e, vista la gravita' delle accuse di cui alcune penali, un bel processino era gia' in pista.
I grillini invece se ne fanno un'alzata di spalle e cosa fanno? 
fanno un'altra votazione che non ha senso.
pero' i cattivi sono quelli che parlano male dei grillini e del server che manco sa contare.

Del resto i grillini fuoriusciti (aka che non hanno paura di essere silurati) hanno piu' di qualche dubbio sul server grillino:

“quando ricevo la chiamata da Milano rimango di sasso. Era Filippo Pittarello che voleva avvertirmi che Daniele era nettamente in testa. Ero sorpreso perché questo significa che il software della Casaleggio permette a chi ha le password di osservare in tempo reale chi vota, come vota. Una situazione che apre la porta a qualsiasi sospetto, anche i peggiori."
[Agostini del MeetUp di Roma]

Provai a parlarne con Gianroberto ma fu irremovibile. Ma quello che mi sorprese fu altro. Quando gli chiesi se pensava di far verificare le votazioni online da un ente terzo la sua risposta arrivò come un maglio: ‘Col cazzo che faccio entrare una società estranea nel mio database…

Dimostrando quindi che le millantate societa' di revisione, come dimostrato nei post precedenti, non potevano verificare la corrispondenza fra DB e input.

È stato «un grande esercizio di democrazia mentre gli altri partiti decidono tutto nelle segrete stanze».
(dimaio)
 “la prova di democrazia diretta online che non ha eguali per dimensione e importanza in tutto il mondo e resa possibile grazie all'associazione Rousseau che ha seguito i processi della votazione” (cit.Blog delle stelle)


E a tutt'oggi non abbiamo ancora i numeri. Manco in russia.
Come sia possibile dire queste frescacce dopo nn aver dai le statistiche?
Se il referendum lombardo  ha dimostrato che il voto online "fatto bene" e' una minchiata poiche si sono persi piu' di un migliaio di voti figuriamoci cosa sta succedendo sullo ZX spectrum della casaleggio. Probabilmente stanno aggiustando i voti a mano per renderli coerenti (magari sistemandoli anche per i candidati piu' simpatici ai vertici)

che qualcosa non funzioni e' dato anche da una cosina: Sono circa duemila gli attivisti 5 Stelle esclusi dalle Parlamentarie e dalle liste che si sono rivolti a studi legali per ricorrere contro la loro esclusione dalla selezione per un seggio in Parlamento!
Si, perche' tu puoi fare un sitarello in cui tutti valgono (l'oreal) ma se poi li seghi senza apparente motivazione, poi si arrabbiano. Oltretutto, visto che non dovrebbe esistere leader, chi ha osato?
Sarebbe anche da pensare a chi e' chi.
Casaleggio figlio e' come i Re che propagavano i poteri verso i principeschi figli?
Il comico Beppe e' sempre leader fondatore con l'ultima parola (aka imperatore)?
Sapete, a me fa un pochino ridere vedere, come spesso succede di recente, un grillino che si lamenta dell'ingombranza della figura di berlusconi con queste premessucole di leadership.

Ogni giorno che passa i grillini mostrano sempre di piu' di essere peggio della poLLitica che li ha preceduti. Un livello che non pensavo di vedere.


martedì, gennaio 23, 2018

carica rapida auto!



Negli ultimi 10 anni cvi e' un fermento per far costare di piu' le auto.
Prima hanno fatto buffonate come le schifezze suvvizzate: Capiamoci , io trovo accettabile la fiat punto, ma pagarla anziche 9000E quasi 40KE fa un pochinello ridere.

Adesso si parla dell'elettrico.
Nel blaterare glissano su due punti, produzione e distribuzione.

Invece parlano in maniera ripetitiva di caricare le macchine VELOCEMENTE. Perche quello i peone lo vedono bene. 
Tipicamente parlano di 5, ma anche meno, minuti usando una batteria “speciale” che fa uso di cose arcane (nanocosi, protovitamina al cabonioohh, fullereni...).

Perche' da un lato per la mente dei mentecatti caricare un'auto equivale a caricare un cellulare, dopotutto fra 5W e 120.000W che differenza vuoi che ci sia!

Il problema e' che portiamo i problemi dell'infrastruttura gia visti anche a livello colonnina.

Se carichiamo una tesla con il supercoso tesla la pompiamo da zero un 2 ore usando l'esagerazione di 400V e 150A (60KW, dati tesla supercharger). E' stolto a livello di piazzola di ricarica ma con un cavo comodo come un tubo del gas condominiale si riesce senza essere tostati.

Se dovessimo fare la ricarica in 5 minuti del promesso 50%?
Oppure, peggio, un minuto come dicono i media sulla fisker in questi giorni?
WoW.
Parliamo di passare da una colossale quantita' a una enormissima.
Sono ALMENO 600KW.
Enel quelle potenze si rifiuta di portarle in BT ma solo in MT o AT.


L'aumento di tensione pero' non e' salutare.
Facciamo il caso di 120KW in un 5 minuti:
1200KW.
Se dovessi caricare a 220V parliamo di KA come ridere. In pratica Spranghe grosse come un binario ferroviario saldamente ancorate a terra (auto compresa).
Roba del genere frantuma i muri quando non fissata e messa in esercizio.

Anche a salire a 400V non cambia molto. Giusto per capici un interruttore, un banale interruttore, da soli 1000A costa 20.000E.  
Non si scherza con un arco micidiale. 
In foto dovrebbe essere al versione piccolina da 500A, quello da 5000, necessario per i 5 minuti, non ci sta sul carrellino
 Per le ricariche  da un minuto...  ci vuole ben altro. Sono cavoli vostri.






Un cavettino comodo comodo (nb, ne servono 2) che pesando decine di Kg che infilerete nell'automobile con somma praticita' (dopotutto i cammelli passano per le crune, no?).

Prova immaginare di caricare 20 auto fisker tutte assieme su un piazzale, solo di interruttori e rame, cosa cavolo abbisogni.
E non abbiamo ancora iniziato con le cose costose come i trasfo. 
Parliamo di milioni di euro per piazzola.


Caso 2:
Ammettendo che all'interno dell'auto (AHAHA) non ci sono tutti questi caos la via piu semplice e' fornire 150KV. 
Quindi la stazione di servizio sara' fatta di box metallici (basta la maglia) con inserzione del cavo rigorosamente in zona protetta (basta un po di umido o sporco e vai con frankestin e urli "zi puo' fareeee"!) con un connettore grosso come un pallone da spiaggia. 
Ovviamente durante la carica nessuno deve stare in auto e nessuno puo' stare a meno di 3m dal box metallico dove verra' conservata l'auto durante il processo.
Alla connessione tutti fuori e si da energia. 
Poi un interruttore grande come una Fiat panda con spegniarco interverra' (ovviamente in un aiuola vuota a prova di rebamba). 
Se spendi solo 30.000E di interruttore. 
Oppure ci sono SCR della ABB in grado di farlo sulla semionda (ma non vuoi sapere cosa costano). 
Lascio immaginare costi e dimensioni di quelli d'emergenza. 
Come sono un un interruttore (due in foto per l'esattezza) da 150KV ai quale non potete avvicinarvi se non volete morire?


Perche', quando si aprono per qualche casino, un po' di arco lo possono fare :-)

A 150KV spendiamo meno in rame e carichiamo l'auto in 5 minuti con solo 10 A. Il cavo e' enorme per altri motivi, ma sara' "leggero" perche' di gomma. Solo qualche Kg.

In piu' il piazzale sara' pericoloso. 

Sapete, ci sono in giro i no TAV che amano diventare prosciuttini con 15KV figuriamoci con 150! Faranno la manifestazione CONTRO con tanti morti arrosticinati.

In  Milano immagino tutti questi enormi piazzali di rifornimento pieni di roba elettromeccanica ottenuti abbattendo gli inutili palazzi...


Non e' che NON esistono soluzioni. 
Ci sono eccome! 
Si usano nelle centrali elettriche da secoli. 
Il problema e' che stiamo parlando di dimensioni tanto ridicole che un banale interruttore diventa enorme e porta con se problemi a non finire. 
L'interruttore stesso deve essere lontano da costruzioni per una decina di metri o essere molto, molto blindato (e costare come un una lambo) 

Quando mi dicono che si puo' fare e ci sono le tecnologie, e' vero, ci sono. 
Ci sono anche quelle per andare sulla luna, non per questo andiamo sulla luna a farci un giro alla domenica. 
Non possono neppure scendere di prezzo, come quelle per andare a fare il WE lunare, perche' implicano costi "meccanici" che non possono essere bypassati da nuove tecnologie. 
Un interruttore generale per un distributore da 10 auto parliamo di 10KA con potenze da gestire immani. L'apertura di un simile interuttore puo' essere, letteralmente, esplosiva.
Tanto e' difficile aprire e chiudere tali contatti che generalmente un simile interruttore ha una vita limitata rispetto a quello a cui e' abituato un civile. Ecco perche' esistono  una serie di procedure per verificare lo stato dei contatti.  Alcuni hanno una CPU integrata per mantenere sotto controllo la cosa.
Molti interruttori prevedono un compressore ad aria con bombola che, letteralmente, spazzano via l'arco tipo colpo di cannone. Altri vanno caricati a mano, ma sono sempre piu' rari, con un manettino o una pompetta.

Vi do un bel video fatto da un'azienda seria che testa un'interruttore da 30KV: e' interessante per chi non e' avezzo.
https://www.youtube.com/watch?v=PKXPeTvmVQg

martedì, gennaio 16, 2018

comunicazione di servizio


Per il momento non voglio impegnare altre persone.
Ringrazio tutti per la disponibilita' e vediamo se la cosa ha un senso logico.
:-)

fiat multipla



Ode alla multipla stupenda auto!

 Ora sicuramente qualcuno pensera' che sono definitivamente andato fuori di zucca o che voglio provocare.

 Invece sono assai serio.

Certamente la fiat multipla era una vettura bruttina QUANDO VENNE IMMESSA SUL MERCATO.
nell'epoca precendente vi erano poche auto veramente brutte, totalpiu' tristi o banali e persino entrambe le cose come la DUNA. Anche la duna subi' le ingiurie al tempo, come dimenticare il dunaraduno, la sia forma banale e la mancanza di qualsivoglia accenno oltre alla mera funzionalita' di una onesta 3 volumi la relegavano alla gogna della mancanza di fantasia, alla bruttezza. Racchia, che si ribalta da sola, fantoziana... Alcuni degli epiteti.

Epiteti simili rivolti alla multipla: edicola, aborto, merdaccia... Sinceramente nel 1998 la trovavo strana, azzardata, molto studiata.
Non direi bella, certo, ma utile, .innovativa, coraggiosa e di rottura. Ma a quell'epoca esistevano gia' auto piu' brutte, come la lancia y o, molto peggio, la bmw X5.
Ma se la x5 e' decisamente peggiore sia tecnicamente che esteticamente (a riprova vederne girare una della prima serie e' una rarita' nonostante la voglia di SUV e lo sbavo provocato) veniva spacciata per elegante e di lusso. Il lusso di una yaris a cui hanno collegato il compressore di pippo: l'auto idonea al neoricco che scende dalla piccola toyota e trova il sapore di casa.
La multipla aveva delle furbate, il muso basso e i vetri ampi cosi' da avere un'enorme visualizzazione attorno, non come l'aborto della evoque che necessiterebbe di periscopio, il telaio era molto basso e nonostante cio' aveva lo spazio per bombole di metano o batterie per motori diversi nel sottoscocca. Sulle curve si comportava meglio della maggior parte di veicoli simili e molto meglio di molti aborti odierni come i quishquosh che vanno in retro tanto e' alto e ingombrante il muso.

Quindi la cosa che rimane? che e' che e' brutta?

No, anzi.
Dopo di lei il mercato e' stato invaso da cose che non solo sono oggettivamente orribili ma sono pure tecnicamente assurdi.
Quanto alla bellezza media di questi veicoli odierni la multipla fa un figurone.
Sembra bella anche la duna e persino la regata confronto certi aborti. Finestrature inesistenti per un veicolo ormai maggiorenne come la evoque: vedi meno di quello che vedresti con una lambo.

Assurdita' come il nissan Puke, piccolo dentro, grande fuori. L'unica auto che ha incrementato le visite in farmacia per rallentare moti intestinali. Se la multipla era brutta per questa doverebbero fare una manifestazione quelli della UIL.

Ridicolaggini come l'opel morchia, o la defecazione della  renegade:  la punto si puo' vendere al prezzo di un'onesta berlina nella versione autoribaltante.

Parliamo della mini cicciona?
Una mini che dopo un grave incidente, lasciata all'addiaccio, veniva usata come WC da un gruppo di elefanti. 
Se la multipla era brutta per questa doverebbero fare leggi per evitare che circoli, no?

Vogliamo parlare della ford ecosborr?
Non che il purGa fosse piu' bello della multipla ma probabilmente non era trucido a sufficienza. Cosi' hanno raggiunto la vetta del vomito incontrastato (nel senso che neppure gli antiemetici vi possono salvare).

Si potrebbe andare avanti molto, ma  la multipla appare oggi piu' vecchia che brutta.
Altre auto o furgoni sono invecchiati molto di piu'.

Oggi la multipla sarebbe un'auto bellissima. Sopratutto se venduta con un marchio di opere di rara bruttezza e caratteristiche come l'audi (il Ta-rocc dice nulla?). Perche l'etichetta, per gli imbecilli, conta.

A riprova le succedanee 500 Looser e 500 eXtramerda  enormi fuori, piccole dentro, brutte e, tutto sommato, inutili. Dopotutto sono la punto ricarrozzata. Mi compro una punto, a quel punto.

Perche', per molti, il brutto e' un valore da comprare. Poi si accorgono che e' brutto e cambiano l'auto appena finite le rate.

Ecco, la multipla non era bella ma neanche orribile. Era intelligente.
Grandi finestre, teneva la strada meglio dei SUV, aveva un muso basso per andare in citta', era pensata per il metano e gpl ed era innovativa. Molto innovativa.
Se la paragoniamo a certi aborti oggi molto venduti a caro prezzo, come il furgone finestrato da edile Q8, e' bellissima.

lunedì, gennaio 08, 2018

saccheeeetiiii



Per i sacchetti di plastica fatti in quasi plastica si sta generando un caos non da ridere.

Innanzi tutto devo ricredermi su quelli per la spesa. Il fatto di fornire quelli in materbi alle casse ha fatto si che la gente si attrezzasse diversamente. 
Il fatto di dare degli inutili cosi che si squagliano dopo solo una rampa di scale lanciando barattoli ovunque ha costretto all'uso dei sacchetti pesanti riutilizzabili.
Presumo che lo stesso risultato si sarebbe avuto dando dei sacchetti di banale plastica ma altrettanto delicati.
Sarebbe da quantificare il risparmio visto che per tanti usi oggi si usano piu' sacchetti di plastica specifici (spazzatura, scarpe ecc). Ad occhio direi che e' stato fatto un gran caos per un risparmio relativamente contenuto ma dal costo imponente. Qualcuno potrebbe ipotizzare meglio poco che nulla. Ma se nessuno fa i numeri mi viene da pensar male.

Qualche genio ha ora deciso che dovevano essere fatte 2 cose.
La prima e' che anche i sacchetti dell'ortofrutta “faidate” dovessero essere in materbi.
La seconda e' che il costo del sacchetto dovesse essere esposto.


Novamont e' uno spin-off di montedison e di proprietà sostanziale di BCI.
Il fatto che l'obbligo dell'uso della bioplastica non e' mai decollato come sperato per i motivi visti sopra.
Certo in francia sono passati anche loro ai sacchetti di materbi, ma comunque non vi e' stata “la conquista del mondo” come previsto.
Ad oggi il sacchetto compostabile, la plastica biodegradabile, e' un'esclusiva italiana che e' messa in discussione nei tribunali. La produzione e' circa 100KTon annue dando lavoro a 650 persone direttamente e sostenendo BCI.
BCI e' di banca intesa, una banca che ha dei crediti di favori da riscuotere presso il governo (atlante&simili, dice nulla?) come molte banche.
In pratica e' facile ipotizzabile che piu' che una manovra green, si sia vedendo una manovra economica.
Se fosse stato “green” si dovrebbe anche parlare della quantita' di risorse che costa il maledetto sacchetto, per un green, e se fosse green, sarebbe un doublewin. Ma se non ne parliamo non e' un win neppure col piffero.

La novamont piu' e piu' volte ci ha sfracassato dicendo che il processo era complesso e faticoso.
Per un sacchetto che e' leggero come l'aria di plastica e quello in mater bi, che si spera reggere un melone o, peggio, delle castagne alla fine di materiale ne devono cacciar dentro per evitare figure barbine.
Quanto petrolio si usa, alla fine, per ottenere il medesimo scopo?
La novamont non lo dice.
Segreto.

La norma dei sacchettini e' cacciata in tutta fretta nel decreto per il mezzogiorno il 12 agosto (poi dicono che il mezzogiorno e' lasciato a se stesso, forse sarebbe il caso...) per essere applicata solo 3 mesi dopo.
Lascio immaginare come saranno contenti coloro che fanno contratti di fornitura annuali e/o continuativi, con morti e feriti ma soprattutto con aggravio di costi. Quando non di liti.
Inoltre, guarda caso, uno degli stabilimenti (130 persone) e' a Terni dove in tempi recenti hanno avuto piu' di qualche problema.
Come fare per incrementare la produzione itaGliana della plastica “orgoglio degli italiani inventori du mundo”?
Semplice, nel decreto fumo, freddo e fastidio si piazza anche come deve essere composta sta plastica:
dal 1º gennaio 2018, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento dal 1º gennaio 2020, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 50 per cento) dal 1º gennaio 2021, possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 60 per cento.

Qualcuno ha fatto notare che e' la radiografia della produzione nazionale (non ho sinceramente controllato la fonte)
Rimane il fatto che sembra piu' la manovra
“facciamo i sacchetti in italia”
che la manovra
“stiamo tutti verdi”.


Il cartellino del prezzo.
Il fatto che il governo attuale sia di sinistra e' evidente. La regolazione del libero mercato e' l'aspirazione del “compagni” perche' nulla deve essere lasciato al mercato ma tutto deve essere incasellato e normato nei minimi dettagli.
Il sacchetto deve essere pagato da tutti in maniera uguale.
Il costo del sacchetto e' fonte di educazione.
Sostituire il latino con la chimica, no?
Mah.

La maggior parte dei commenti si lanciano su assurde filippiche sul dannato costo dei sacchetti, un “pesante” 0,01E cadauno.
Cioè, non e' che prima non li pagavate o erano gratis, e' solo che il prezzo era mediato nel valore dell'acquisto.
0,01E comunque sono 5-10E annui che pagavate, grossomodo, anche prima.
Anzi probabilmente, oggi li pagherete molto di piu' del prezzo esposto perche il materbi e' un prodotto maledettamente costoso perche' brevettato e momopolizzato.
Lo 0.01/2 e' stato fatto perche e' il minimo registrabile dalle casse, un valore minore, PER LEGGE, la cassa lo arrotonderebbe a 0.

Il problema e' che gli 0.01E dimmerda sono l'ennesima goccia di una pioggia incessante.
Se e ' vero che per il 90% piove sulle partite iva, le subdole manovre per portare il soldo allo stato sanguinario ormai sono folli.
Imu, tari, tasi, e bolli a non finire coadiuvati da multe stradali ormai ai limiti del ridicolo.
Richieste, variazioni e annullamenti.
Tasse e canoni estorti.
Se fai una mangiata di fagioli e fai una loffa arriva la richiesta di pagamento per odori molesti.
Ovvio che quando arriva l'ennesima goccia si scatena il pandemonio.

Invece di lamentarsi per i 0,01E: tutti quei rossi sfegatati che si lanciano contro i monopoli delle aziende multinazionali bruciando simboli dove casso sono?
Oppure ci si lamenta (spaccando vetrine e bruciando auto) solo quando fa comodo, quando i leader di mercato sono aziende estere, magari amerikane, ma se toccano il nostro orticello spelacchiato stiamo tutti zitti e a testa bassa?

Il problema non e' il costo del sacchetto in se.
Il problema e' tipico dei nostri governi basati su delle ideologie biislacche e fin a se stesse:

i verdosky che basta che sia naturale, che sia arsenico non importa.
Che sia naturale e' la risposta jolly, confondendo, ovviamente, il significato della parola con “che mi piace e che sia vacanziero”

I rossi old style che basta che le aziende vengano uccise e gli operai glorificati. Dimenticando che gli operai sono tali solo se le azinede esistono

I newrossi, pensano che tutto cio che e' la dialettica sia tutto e solo imponendo la propria visione, fatta di assoluti, il mondo migliorera' per la grazia concessa dal fatto di essere “dalla parte giusta”

I destri sono sostanzialmente identici, ma sono meno assoluti. In teoria e' un bene. Il loro problema e' che pensano, come i newrossi, di essere nel giusto con le PROPRIE idee. E le idee sono tutte diverse, non essendo omologati per ogni argomento, ci sono 200 modi giusti per farlo e, a seconda dell'oratore, i restanti 199 sono errati. Peccato che sono tutti e 200 sbagliati, come quello dei precedenti gruppi.

Infine la new entry: un gruppo di idioti che pensano che urlando tutto andra' al loro posto. Inoltre immaginano un mondo dove a lavorare saranno gli altri, l'inquinamento lo fanno gli altri e loro potranno essere pagati per andare a spasso con la loro auto che, ovviamente, non inquinera' come quella che guidano gli altri. Se pensavate che i rossi piu' invasati, quelli sono motivo di imbarazzo persino dai loro compagni, erano il top, dovete ricredervi: questo e' tutto un piano nuovo di imbecillita'. In fondo al pozzo si puo' sempre scavare.

Appare ovvio, in questo contesto, che parlare della banalita' del costo/beneficio equivale a parlare di meccanica quantistica a una parratina.

mercoledì, gennaio 03, 2018

che cassi!


Che cassi!

Da tempo una domanda del caxxo mi attanaglia.
Ovunque io vada, in particolar modo in estiva stagione, i caxxi si assiepano attorno.
Non intendo i caxxoni, tipici portatori di caxxo che capiscono altrettanto, ragionando col medesimo.
Intendo peni di legno ad uso apribottiglie.
Ovunque posi l'occhio,
grandi cascate di centinaia di caxxi, di svariata dimensione e colore, principalmente scuri,
giacciono,
quasi in attesa di giacere,
in una serie di promiscue orge gay in negozi e bancarelle. 
Persino online e fair trade!

L'immaginazione galoppante si scatena, mi parte per tangenti ellittiche, mostra immagini strane:

torme di villeggianti di varia etnia e nazionalità che in coda immutabile aspettano con ansia il turno di possedere il desiderata ligneo e, soprattutto igneo.

Camion strapieni di membri allineati e pronti alla distribuzione di pubenda.

Cittadine impegnate nella lavorazione fallica, eruttanti pruriginosi trucioli.

Falegnami intenti, con moto alternato, nella lucidatura penosa. A due mani o alternata.

Ragazzi di bottega intenti nell'apprendimento dell'arte fallica.

Modelli, in posa plastica e oleati, neri e lucidi sullo sfondo color segatura, che mantengon la pressione mentre l'operaio, in tuta impolverata, avvicina il prodotto all'originale per controllar corrispondenza.

Viste le enormi montagne di caxxi, l'ovvieta' della produzione e distribuzione mondiale del prodotto pendulo in erezione legnosa, altre domande giungono spontanee e precoci:

Chi compra?
Quale e' la presa necessaria di un caxxo perche' sia efficace per aprire una corona?
La bottiglia eiacula sporcando la tovaglia?
L'acquisto e' autoerotismo?
Si regala come una proposta oscena o un consolidamento di un rapporto?

E poi, come non parlare di ergonomia?
Il caxxo come migliore impugnatura, mi pare un'immensa episcopale caxxata.
Quindi?
E' la fiererezza della monna lisa chiusa nell'armadio: si impugna il pene non proprio sentendo il bisogno di farlo nella realta'?
E' la donna che non riesce a trovare un uomo che la soddisfi e si limita ad impugnare un simulacro?

O, forse, e' il bisogno di un sex toy ,ma si e' pavidi e non si vuol entrare in un negozio specializzato?

Anche se mettersi nel Cu un affare di legno puo' dare problemi: meglio il sano silicone.

Alla fine, dopo l'eiaculazione fantastica, tornando alla banale realtà vi e' da chiedersi:
Ma chi caxxo compra un caxxo apribottiglie?
Parliamo di miliardi di pezzi.

Poi mi sovviene che, dopotutto, vendono il juke.

giovedì, dicembre 28, 2017

iphone rallentati


In questi giorni sta esplodendo il caso dei telefonini rallentati da apple.

Quando si toccano certe marche si ingenera un colossale volano che trascina la discussione e l'odio verso vette da spaccare persino una vetrina devastando un povero negoziante. Il caso McDonald's è ben documentato.

In realtà anziché fare class action e portare in tribunale la società della mela né morsicata, a mio giudizio, bisognerebbe portare in tribunale quegli idioti che hanno chiesto di produrre un apparecchio così: i consumatori.

Il consumatore, tipico idiota, desidera un telefonino che faccia tante cose che costano ma che sia irrimediabilmente sottile.
Peccato che con quella dimensione sia impossibile ottemperare al desideri dello stesso.

Basta dare un qualsiasi bar per vedere gli idioti che parlano del fatto che loro telefonino ha più mega, scorenge e caccole del naso di quelle dell'amico.
Il consumatore desidera il telefono sottile, senza batteria quindi.
Il consumatore vuole un display di dimensioni colossali, che consuma batteria.
Il consumatore vuole prima una, poi due, poi tre e adesso siamo arrivati a quattro webcam che, non sembra, ma portano via spazio alla batteria.
Il consumatore vuole il processore che sia a livelli superiori di un portatile di fascia bassa, come risultato una batteria di un cellulare come quello che risulterà non potrà durare più di 30 minuti a piena velocità.

Tutte queste cose portano con sé una batteria insufficiente per l'uso quotidiano già quando esce dal negozio.
Le batterie quando scaricate a una velocità superiore alla capacità oraria si deteriorano rapidamente.
Lo stesso accade con le cariche molto rapide che diventano sempre piu' diffuse per calmierare una batteria scelta da un imbecille.
Queste cose hanno con sé come conseguenza che la batteria di un telefono, che segue pedestremente le richieste del consumatore, non arriverà ad un anno con la batteria al 90% di capacità. Al secondo anno se la capacità e' ancora 50% semplicemente perché è un utente che non ha mai utilizzato il telefono se non come fermacarte.

Il costruttore di Cupertino aveva due scelte:

lasciare che l'imbecille cambiasse la batteria tutti gli anni perché non arrivava sera, ovviamente dando la colpa all'azienda produttrice di fare batterie che non durano ma soprattutto telefoni di merda. Come si vede una cosa non buona da un punto di vista dell'immagine.

La seconda scelta, molto raffinata e, a mio giudizio, accorta, consiste nell'abbassare la velocità del processore in base alla carica residua. Dopotutto molte persone non usano il telefono per la maggior parte della giornata in maniera intensiva e, come dice la famosa legge informatica, una variazione di velocità del 10-15% non è percepibile dall'utilizzatore, ma consente risparmi di batteria fino a 50%. Scendere ancora non e' un problema per un utente che e' un'imbecille.

A dimostrazione della scelta corretta e del fatto che a nessuno interessa veramente la CPU, il rallentamento fino al 70% non e' stato subito notato. All'utente interessava di piu' di poter usare il telefono con una batteria defunta da mesi (oddio, si spegne: e' un difetto!) e non cambiarla.


Nonostante non abbia mai comprato un prodotto con la mela morsicata, nonostante trovo pessimo il telefono della casa come rapporto prezzo prestazioni, non posso che applaudire a una scelta così elegante.
Ci saranno addirittura delle persone, quelle che usano il telefono giusto per comunicare, che si ritroveranno una durata della batteria congrua anche dopo molti anni nonostante il prodotto sia tecnicamente un bidone.

Alla fine la scelta di Apple, dal punto di vista dell'utilizzatore e del fatto che il progettista stato obbligato a utilizzare componenti di pessima qualità dovuti dalle richieste del committente, il consumatore, è solo una diretta conseguenza e un escamotage piuttosto elegante.
Dopotutto lo stesso viene fatto con le webcam a bordo del telefono: fanno letteralmente cagare semplicemente perché di dimensioni estremamente ridotte. Esistono escamotage molto simili come una pesante colorazione a Photoshop fatta addirittura da processori specializzati come nel caso di Huawei mate 10 o nexus. Se la webcam è una merda fumante, qualcosa ti devi inventare. Faranno una azione legale per il ritocco fotografico obbligatorio delle webcam merdose?

Insieme agli imbecilli che vogliono andare in tribunale per farsi dare dei soldi, perché ovviamente la colpa non è di aver comprato un telefono fottutamente sottile, mostrando orgoglione la sottilezza all'amico che ha un cello di BEN 1mm in piu',  ci sono gli imbecilli che ricominciano a parlare di obsolescenza programmata.

Quando senti qualcuno che parla di obsolescenza programmata in genere è perché nel cervello i suoi neuroni sono decisamente programmati per essere già morti.

L'obsolescenza programmata non è un desiderata nel caso di una cosa di moda come questo citofono: il cambio di versione viene spesso fatto più per mostrare all'amico la versione nuova e non farsi vedere in giro con quella vecchia piuttosto che per un cambio generazionale che spesso e' risicato.
L'utente classico tipo della casa della mela ha snobbato, per esempio, la versione 8 perché era troppo simile esteticamente alla versione 7 ma compra la X che costa una botta in piu'.
Perché, se ci pensiamo bene, tranne display migliore, ma inferiore per via del fatto che le mancano cinque pezzi rendendolo ridicolo, l'utilizzatore medio dubito che possa vedere differenza alcuna. In più, per certi versi, è più simile ad un Sony del 2012 che alle versioni precedenti.

Apple non ha quindi necessità di una eventuale obsolescenza programmata visto che il ricambio degli apparecchi viene fatto per una questione modaiola, la stessa che la maggior parte di gente che usa per cambiare il giaccone una felpa.

Certo, questa trovata ha come effetto collaterale di rendere molto lento il prodotto, facendo desiderare, per chi ha bisogno di potenza macchina, qualcosa di più performante.
Ma se ci pensiamo non è vantaggioso dal punto di vista aziendale: un utente potrebbe vedere non solo che la versione nuova e nettamente più veloce di quella vecchia addormentata, ma potrebbe anche notare che e' molto più lento della concorrenza della medesima generazione! Spostando l'utente bisognoso di potenza verso altri marchi.

In pratica sembra un po' la storia degli ultimi anni: c'è una bufala, la bufala ha delle sottintesi che hanno una parte di realtà e poi tutti cercano di parlarne o di averne un vantaggio diretto o come soldi o come visibilità sul Web. 
Alla fine è una maledetta fake news.

Io rimango dell'idea che un telefono con un processore così prestante e un display così grande come minimo debba avere il doppio o il triplo delle batterie che vengono consegnate oggi. almeno 5 o 6Ah. Meglio 7Ah.
Un telefono moderno dovrebbe avere anche una sola webcam ma decorosa anziché avere così tante merde appiccicate sopra che scattano immaginette da causare conati di vomito.
Fanno tanto cagare queste immagini che quando fanno la pubblicità dei telefoni non una di queste è scattata dall'apparecchio anche se il produttore certifica il contrario  o addirittura  sottintende che e' uguale ad una reflex (basterebbe questo per non comprare piu' apple)
Questo però si scontra con il volere di telefono più sottile dell'universo, il telefono leggero ma con tanti cose che costano.

Purtroppo, il vile consumatore, ha sempre ragione.
E i prodotti, ormai, sono merde a immagine e somiglianza del consumatore.

Cioe' ecc ti facc vevdde' che riesco a usare u citofon co na una mano.
Poi entr a mamma' e mena per la porta rovinatt e il lava scardinatt.
A mamma' fa gli gnocc in test.
Adesso vad a fa a cla' ascion co appl e prend i sold pe' compra' i bicoi e divent ricc.
Co sold scapp da mamma'.
cia' rag, devo anda' da spacc che mi ha dat u' ifon 9 al bar pe prend i sold cla' ascion.

martedì, dicembre 19, 2017

gran cultura




Ci sono dei momenti in cui vediamo la tempesta perfetta. Ci sono dei momenti in cui vediamo tutti problemi di cui abbiamo sempre parlato e si concretizzano in una maniera esemplare, da manuale, in un istante singolo.

Metà dicembre, mentre sto scrivendo, sono stato alla registrazione dell'evento di Capodanno, quella che dovrebbe essere la diretta, di una tv generalista a fatta sul canale 100 e qualcosa, effettuata all'interno di un noto night club sporcellone

Siamo tutti d'accordo che ci sono delle cose che costano e se siamo una televisione che finisce ad essere una fra le tante ovviamente non possiamo pretendere che il regista sia Spielberg e la cantante di turno sia la faccia da poker del pop. Così come non possiamo pretendere che tutta l'attrezzatura sia del livello del superbowl. 
Ci sta, e' naturale, e va bene.

In realtà di tutto l'evento, e mi chiedo sempre perché venga chiamato ormai in questa trucida maniera, l'unica cosa di alto livello erano le 5 videocamere della Panasonic AG-DVX200 che in fullHD 25p i suoi 100/200Mbps non sono malaccio (fin troppo per il DVB odierno). Sicuramente oltre il necessario per un'emittente secondaria.

Già all'inizio si vede la potente professionalità della macchina italiana: si doveva iniziare alle ore 2 e si inizia che sono quasi le 3:30.

Mentre ci si riscalda e DJ mostra tutta la sua capacità di intendere e volere, pari circa a un'anatra di gomma. 
L'impianto è da sottofondo ma lui deve alzare il volume. 
"So figo e putente io"
La distorsione e' becera e potente e la qualità è veramente pessima.

Inoltre alcuni TW sono bruciati (o in protezione) lo vedete bene perché quando si è sul palco il suono è chiuso sebbene gli alti sono stati regolati abbondanti. Se scendete dal palco le altre casse, oltre ad avere un ritardo che è dato probabilmente da qualche giro strano, hanno alti modello trapano dentistico.

Ma il DJ insiste ad alzare il volume per godere di una potenza che l'impianto purtroppo non ha.
Ovviamente il subwoofer, che suona più come un woofer alto, nascosto in maniera molto lontana dall'impianto principale viene messo a palla nonostante sia esagerato per il resto dell'impianto e completamente scollato da esso non riesce, ovviamente, a trasformare un oggetto da pochi soldi in un impianto da ballo.
Per fortuna durante la registrazione i volumi furono impostati molto bassi anche per evitare di uccidere tutti presenti.

Abbiamo già i primi sentori che qualcosa non sta funzionando nel verso giusto.
Abbiamo già l'impianto che si è ispirato a un prodotto consumer di poco prezzo, probabilmente a casa il progettista possiede un coso della Samsung con cui pensa di ascoltare decorosamente.
In pratica il progettista non ha usato nessuno strumento tecnologico per far progettazione, e non possiede cultura nella progettazione dell'impianto audio.
Poca cultura.

Abbiamo il DJ, scimmia che si crede il dio in terra e purtroppo qualcuno ci crede. 
Non sei the nightfly ma un cambiadischi della fischer price.
Uno che pensa che basta mandare fondo corsa un mattino per poter alzare il volume indipendentemente da tutto.
Evidentemente quando fa le rotonde col suo SUV tre volte su quattro si ribalta perché è entrato 80 all'ora. Il suo credo e' che se anche viene fuori una schifezza se la rifà uguale poi viene meglio. Semplicemente un folle.
Grazie al fatto che e' sempre un ospedale perché fa le rotonde con il SUV a manetta non capisce di essere completamente ignorante come una capra e pensa che "cultura" sia un gruppo house che non conosce ancora.
In una parola? 
Poca cultura del DJ capra

Ma i problemi non erano ancora iniziati. Il palco era attrezzato con lampadine LED di quelle tipicamente utilizzate al supermercato del mobile Ikea o a quello della salamella: Quelle tipiche lampadine tricromatiche da regolare con il telecomando qui in versione turbo.
In una parola? 
delle merde assurde come la maggior parte delle LED.
Capisco molto l'ambientazione da puttanone con le luci strambe e magari dimmerate ma, oltre al fatto di dover ospitare qualcuno che sta facendo un video, le donne delle pulizie come caspita fanno pulire in un ambiente con una qualità di luce così bassa da non capire il colore del pavimento?

Al gestore del locale diamo per la seconda volta dell'ignorante per aver scelto un tecnico delle luci che deve essere il cugino di quello che gli ha fatto l'impianto audio: non funziona, quando funziona funziona poco e male, se qualcuno vuol farci qualcosa di diverso dalla masturbazione, come pulire i divanetti o il pavimento, è fregato.
Se capitasse qualcosa di grave, un malore o un'incidente, cosa succederebbe?
Abbiamo altri due personaggi ignoranti e con una cultura pari a zero.

A questo punto pensiamo al tizio che è il gestore della trasmissione.
Ha organizzato una registrazione che tra una cosa e l'altra coinvolge 50 persone e molte di queste dovranno essere pagate come ad esempio il service che si è portato giù le sei videocamere, banco di regia, le workstation per registrare una massa di dati eccetera.
In pratica il tizio che ha organizzato tutto questo affare Non ha neppure pensato di andare a fare una prospezione e magari, prima di iniziare una registrazione, montare una decina di lampade da cantiere che costano la bellezza di 15 euro l'una con stativo e tutto (500W cad e Ra 100, ideale per la TV). Con una decina avrebbero risolto il problema per tutto il locale.
Evidentemente alzare il culo e andare a vedere se il locale era idoneo era troppo difficoltoso.
Ti ritrovi nel panico? 
manda un aiutante al brico piu' vicino con 150E a comprare delle luci!
Anche in questo caso abbiamo il regista del programma che non ha la più pallida idea di cosa sia l'illuminazione e quindi inadatto a fare questo lavoro perché non capisce, per cultura, le basi.
Ancora una volta cultura pari a zero. Aggravante? La difficoltà di muovere il culo andare a vedere locale il giorno prima.

La pantomima parte con l'oroscopo, per i poveri di cultura e' ovviamente una cosa tragicamente importante. Abbiamo l'oroscopo ma non abbiamo le luci visto che la presentatrice dell'oroscopo alla testa illuminata da una LED rosso monocromatico e il resto della persona in verde dandogli quell'aspetto così B-movie della sci-fi piu triste.

A quel punto arriva il gruppo di ballerine.
Ballerine è un po' troppo in realtà.
Sono un gruppo di smandrappate completamente fuori sincronizzazione che non hanno ancora capito che se una ballerina va in battere e l'altra in levare forse abbiamo un problema. 
Non parliamo poi di movimenti più complessi quando il lag arriva a superare il secondo tra la ballerina di sinistra e quella di destra. Starete chiedendo, no, non è una ola, è molto più casuale.

A mio giudizio è un po' difficile che in una città di svariati milioni di abitanti non si sia riusciti a trovare otto ballerine amatoriali che sapessero ballare.
Perché è chiaro, probabilmente non le hanno pagate, ma se non sono riusciti a trovarle in Milano e hinterland forse vuol dire che in Italia non esiste la cultura del ballo. Ma non è parte della nostra cultura se il risultato è questo.
Indicatore di cultura sul ballo pari a zero.

Dopo il ballo schizofrenico arriva il ballo argentino.
Dovete sapere che dalle mie parti esiste una grossissima comodità di tizi che si spacciano per fini intenditori del ballo argentino “attendo la prostituta” che si autoreputano come grandissimi intenditori con fare quasi settario.
In realtà il ballo in se e tutto quello che circonda il ballare non è importante ma diviene importante il fatto di essere una setta che ha dei dogmi .

In passato avuto la sfortuna di fare da fonico presso un locale dove settimanalmente ballavano questi ignoranti.
Io sistemavo l'impianto in maniera che bastava cacciare dentro Jack e regolare il volume per non aver problemi con qualunque tipo di musica.
Il cretino invece che appartiene alla setta pensa che un impianto da 1800W debba essere uguale a quello che lui ha in testa.
Peccato che, se ben regolato, e quello che cacci dentro è una merda, diventerà una merda al quadrato. 
Regolarmente dovevo correre a sistemare le regolazioni perché non erano contenti cominciavano a smanettare di tutto: dal guadagno dei quattro amplificatori, all'equalizzatore, a tutti i pomelli a cui uscivano metterci sopra le mani.
Quando gli dici che si sente una merda perche' cacciano dentro merda ti rispondono 
“ma io uso un apple mac e in palestra (20W, largabanda con eco a palla) si sente bene”.
Ha il mac = si sente bene.
Idiota.

Il perché accadeva questo è semplicemente perché il tanghero è convinto che solo quello che è registrato malamente in una bettola negli anni 50 è il vero tango. Il VERO messaggio artistico assoluto.
Il senso della inutile vita  del ballatore di bordelli.

Se fossero preparati culturalmente saprebbero che quella registrazione è stata fatta per essere ascoltata su un grammofono a un volume decisamente modesto.
Ottima per una rivisitazione culturale inutile per un uso odierno. 
Un po come dalla terra alla luna di Melies: interessantissimo ma lo trasmetterei in un documentario non in uno spettacolo.
Invece essendo figli della musica house, in pratica chiedono tango documentaristico perché fa figo ma vorrebbero la musica house piu' vicina alle loro preferenze.
cosi' Infilano sempre qualcosa di registrato al massimo per un 78 giri.
Cool, no?
I 78 giri, per una mera ragione tecnica (meccanica), non avevano bassi.
Loro li vorrebbero. 
Per questo cominciano a smanettare lo smanettabile con il risultato che ad ogni brano gli suonerà l'impianto in maniera diversa. Sempre in peggio. Un brano del genere a quei volumi e' pura cartravetro sugli zebedei.
Mi dispiace per voi menti ottenebrate, ma il ritmo del giri di basso, come siete abituati a sentirlo oggi, all'epoca non era possibile registrarlo. Avreste trasformato la puntina in un proiettile sparato nel soffitto. Potete alzare il volume e i manettini dei bassi quanto volete ma non potete crearlo dal nulla. Al massimo amplificherete  il fatto che i dischi erano tutto tranne che piatti.
Palpavano persino il taglio del crossover cercando di alzare i bassi fantasma. Una cosa da idioti cubici.

Anche in questo caso 
la ballerina di merda, 
succube del ballo latino, 
sacerdotessa del suono nasale e gracchiante, 
impone a tutti di usare un vecchio nastro maleodorante che già sull'impianto strano ad uso del locale è un disastro.
Voglio solo immaginare cosa succede quando arriverà sugli altoparlanti di un fetido LCD coreano. Se uno uscirà a non cambiare canale e' perché parla regolarmente il balenese gorgogliando con la testa infilata nella tazza del water.
Ancora una volta abbiamo una massa di gente che è completamente ignorante come una capra: il ballerino di Tango e chi gli ha lasciato mettere una tale cosa in un programma televisivo generalista.

Poi abbiamo il cantante e la cantante. Non ho seguito entrambe le performance ma la cantante era molto divertente visto che andava in playback. 
Fare due prove davanti lo specchio non sembrava una cosa così difficile soprattutto quando inizia ringraziare con il microfono che e' ancora spento con quell'effetto simpaticissimo di balena spiaggiata o quando, immediatamente dopo, l'hanno acceso per poterci parlare sopra e tu prosegui a parlare mentre intanto arriva l'ultima strofa della tua canzone. Viene sospetto che quella canzone tu non l'abbia cantata neppure in studio.
Anche qui abbiamo una cantante che non sa fare la cantante. Lasciamo perdere la presenza scenica degna di un salume vicentino.

Abbiamo infine una sfilata di moda di un signor nessuno che ero venuto fotografare. Per carità tutti iniziano e, se non ci si chiama McCartney o Hilton, ogni apparizione e' buona. Acchiappa l'apparizione. Lo avrei fatto Anch'io.
La zona di sfilata era conciata ancor peggio che il palco.
Sembrerebbe impossibile, vero?
L'illuminazione per il 90% del flusso era effettuato da 150 W di ultravioletti, pure usurate, che, per chi fa foto, interessano veramente pochino non essendo visibili. Anzi dimiuiscono la dinamica e possono sballare gli esposimetri. Poi c'erano tre lampadine intorno ai 5 W l'una di colore rosso: erano maledette LED.
Giusto per capire la quantità di luce: con 128.000 Iso f2.8 avevo 1/45. Notte fonda.
È da chiedersi come solo ipotizzabile fare delle riprese e delle foto con una quantità e QUALITA' di luce del genere.




In pratica, escludendo le videocamere che erano sicuramente bastanti per un risultato decoroso, l'insieme è quello che io chiamo cultura italiana.

Dalle pagine di questo povero blog più volte ho cercato di spiegare che secondo me il problema italiano è dato dalla sua pochezza culturale. La scuola al livello di un gelato in fronte. 
Regolarmente le anime buone mi hanno spiegato che il latino è un valore o che sapere cos'era un valvassore era utilissimo.
Non nego che abbia una qualche utilità in determinati ambiti.
Ma questo e' il risultato ovvio.
 

Il problema che quando si parla di cultura si parla anche del fatto che bisogna creare cultura perché poi essa esista.

Salvo che voi designate cultura quello che in realtà si dovrebbe chiamare storia.

Perché sapere a memoria Dante è sicuramente utile per chi deve scrivere come uno sceneggiatore. Ma nel contempo dovrebbe anche sapere di Shakespeare, di Asimov e dei manga. E quelli non ci sono a scuola.

Mentre invece ad un cantante è sicuramente utile conoscere la storia della musica, magari anche saperla interpretare negli stili antichi e moderni, ma è altrettanto utile sapere come cavolo funziona un microfono.

Ad uno che organizza un evento del genere, cavolo ho usato ancora evento, dovrebbe essere informato sulla natura della luce e del suono oltre che capacità organizzative da manager.

Scimmiottare alla brutto muso un Show del 1980 della Rai potrebbe anche essere una cosa furba per evitare una progettazione lunga e costosa. Ha però la controindicazione che tutti sappiamo cosa aspettarci.
È ovvio che se tutti cerchiamo di fare la stessa identica cosa vince chi ha più professionale, in rai, che ci piaccia o meno, la professionalità è piuttosto alta.
Perché dovrei guardare una copia quando schiacciando un tasto sul telecomando posso vedere l'originale?
È un po' la stessa cosa di quando si vedono i telefilm italiani che, se non parlano di mafia, uno dei pochi prodotti d'esportazione di cui siamo veramente leader, non se li fila nessuno.

Quello che ho visto assomiglia più a una cosa di parrocchia che un programma televisivo. Mi aspetto questa qualità da un gruppo di tredicenni diretti da Don Marco che usa una sola videocamera riesumata di terza mano.
Ho provato vedere dei balletti migliori, anche come costumi, fatti da un gruppo di donne al mare che dirigevano le proprie figlie delle elementari.

Attenzione non sto sparando semplicemente sul programma che fa schifo, io sto sparando sui motivi che hanno causato che si sia fatto un programma del genere.

I talenti nascono perché vi è l'humus per crescere. 
Per la mia generazione l'ora di musica era semplicemente un tedio perché il programma prevedeva di imparare cose, per quanto mirabili, di ottocento anni prima. 
Mi dispiace ma Verdi (1850) lo puoi capire solamente quando sai altre cose. Altrimenti è solo la musica della pubblicità delle merendine: carina ma non ti interessa. E' chiaro che sul POP non siamo nessuno ma ad un 12nne interessa di piu' lady gaga che la sonata al chiaro di luna. E infatti non produciamo musica. 
Per la kultura italiana di insegnare musica anglosassone e' una cosa drammatica: non e' robba nostra! Ma noi cosa abbiamo fatto negli ultimi 30 anni? Praticamente nulla.

Se si vuole entrare nel mercato fotografico, video, audio eccetera forse le basi della fisica sarebbe il caso di impararle.
È impossibile che tu ovunque vada sentì di merda.
Vai alla registrazione del programma e c'è un idiota che sfonda le casse,
vai nel bar e c'è un idiota che sfonda le casse,
vai alla presentazione di un libro e trovi l'imbecille che va in clipping,
entri nello stand dell'automobile e trovi amplificatori in distorsione massima, 
vai alla festa di paese e i TW stanno bruciando 
in pista a monza gli idioti della monster stanno spiegando che solo un cretino che clippa duro beve quella broda? Come conseguenza la monster e' la bevanda degli idioti?

ovunque tu vai le spie del superamento della massima potenza, quelle che ti stanno dando dell'idiota se si accendono sui picchi, sono accese in maniera continuativa.

Questo, visto che ormai gli amplificatori di alta potenza non costano più neanche le cifre esagerate, è sintomo di una scarsa cultura musicale diffusa. Se non riesce a sentire la differenza che c'è tra un ampli che funziona e uno che ti sta dando dell'idiota forse ti piace essere un idiota oppure non sai neppure cosa voglia dire la parola idiota.

Stesso discorso sui gruppi che cantano o suonano.
Ormai trovi dei professionisti che fanno letteralmente paura da tutto il mondo.
Riescono mettere su i brani con poco o niente.
Da noi quando uno sa suonare il tamburello sembra che debba essere riverito come David Bowie. Anche quei pochi che studiano musica, al conservatorio, non hanno la benché minima idea di come funzioni un microfono. Peccato che il 99% della musica venga veicolato attraverso un oggetto di quel tipo: non saper usare tale oggetto automaticamente inficia la prestazione eventualmente presente.

È la stessa brutalità che fa dire all'ignorante e con un telefono dotato di webcam fa foto bellissime. Evidentemente perché non ha una cultura che gli permette di capire che cosa è una foto e come va realizzata.


Ci laviamo la bocca di continuo con la parola cultura in Italia, di Franceschini che continuano a dire che l'Italia è piena di cultura ne abbiamo a palate.
Peccato però che la cultura vera, quella che permette di creare altra cultura, oggi e non esiste e semplicemente dire che 300,500, 1000 o addirittura 2000 anni fa vi era qualcuno che all'epoca faceva cultura non basta. Perché, vi do una notizia, tranne posti abbastanza sfortunati nel 90% di quello che oggi definiamo Occidente la cultura era piuttosto diffusa. Non siamo i benedetti dal Dio dell'antica cultura (aka STORIA).

Cosi', oggi, abbiamo la cultura da terzo mondo, quasi sudamericana.
A quando una sveglia?


PS
i russi del 76 erano meglio visto i problemi dati dal governo che manco potevano avere un testo. Almeno ci provavano. Eroi schiacciati dal comunismo.

PS2
Quasi quasi mi metto a fare i videopost: peggio di questo non possono essere. :-)