venerdì, agosto 23, 2019

ci abbiamo la reteee



Come era la storia che per caricare le auto elettriche bastava buttare su 2 colonnine di medda e quando dici che si tratta di centinaia di miliardi di infrastrutture ti danno del pazzo?


Il caldo di inizio luglio 2019 fa friggere le linee elettriche delle città italiane. Interi quartieri di Milano e di Torino sono rimasti senza corrente per ore. E non parliamo neppure dei va e vieni della provincia.
Non stiamo parlando di un caldo eccezionale mai visto prima... e anche se fosse sarebbe solo una percentuale di on-off poco diversa dagli anni precedenti.

In realta' sono i nuovi stili di vita, se fino agli anni 90 il condi era solo per alcuni uffici e nel privato era una rarita', oggi e' un oggetto economico e diffuso. Insomma un 300W medi per raffrescare la stanza qualche ora non si levano a nessuno. Con buona pace dell'intelligenza di chi osanna la gretina e poi accende il condi che in italia, diciamocelo, e' abbastanza inutile.

Aggiungiamo la mania di andare a comprare in quello che e' la zona che un ecologista dovrebbe aborrire: il centro commerciale. In italietta tipici cubi di cemento poco coimbentati e dalla temperatura tipicamente polare durante il periodo estivo. Con questo abbiamo innalzato l'asticella dei consumi e definitivamente provato della vera rarita' dell'ecologista. Salvo che con tale parola si identifichi uno schizofrenico con personalita duale: un ecologista, di nome Silvano, durante l'aperitivo radical chic, e nel resto dell'esistenza un vero strzo, di nome Gaetano, che mostra il SUV, compra solo nella GDO, burla il vicino perche ha solo 2 condizionatori in casa e sulla vettura in pieno agosto imposta 15C.

Un altro motivo le città italiane sono concentrate e le reti elettriche sono molto fitte, questo concentra i punti di consumo e gli impianti della rete in spazi angusti.
La rete elettrica è ormai quasi tutta sotterranea, perche non si puo' far preoccupare il verdosky e gli schizofrenici con il magnetocosi radiocavoli a vista. Fra come fanno i giapponesi e come facciamo noi ci sarebbero onorevoli vie di mezzo.
Così i cavi di alta, media e bassa tensione, ma anche i trasformatori e le cabine elettriche, non riescono a dissipare il calore.

Secondo Unareti (distribuzione Milanese) il caldo ha prodotto il picco dei consumi con 1.614 megawatt, cioè il 30% in più di punte di consumo di energia rispetto al 27 giugno dello scorso anno.
Unareti, «ha raddoppiato gli investimenti nella rete elettrica di distribuzione: sono stati sostituiti l’80% dei giunti previsti dal piano di sostituzione straordinario e realizzate le due nuove cabine primarie Rogoredo e Benedetto Marcello», mentre aumenterà gli investimenti per avere «un impianto di distribuzione cittadino in grado di fronteggiare la crescita dei consumi».


In soldoni: qualche condizionatore in piu' e' in grado di mettere in ginocchio le reti, quelle reti che, secondo i propugnatori delle auto elettriche, avevano ampi margini di manovra per caricare le suddette. Si noti che i blackout non sono solo avvenuti sul picco delle 12 ma anche in orari piu' pomeridiani e sul picco, piu' alto, delle 19. In pratica sempre.

Detto in soldoni?
non ci sono margini.

A Milano ci sono poco meno di un milione fra auto e simili. Se anche solo una su 100 dovesse fare una ricarica in giornata 10.000 auto ovvero 1000 all'ora. Capiamo da soli che e' facile con un fast charge (non vorrai fare una coda di 20 ore per caricare una caxxo di auto?) 100MW che non e' cosi' lontano dal numero che ha causato problemi.
In realta' e' piu' pesante perche un'elettrica con il condi a palla (4KW) le elettriche bevono autonomia come se non ci fosse un domani:



Provate ad immaginare un bel WE con previsioni meteo molto cool. 
Non ci vuole un genio a capire che quel milioncino di mezzi (600K auto e doblo, gli altri sono veicoli commerciali) una bella fetta, diciamo un 10%, vorrà essere carico per la passeggiata fuoriporta. Essi', 60K veicoli che tornano a casa alle 17.30 e si mettono in ricarica (ci sarebbe, poi, da chiedersi dove) per essere ben sicuri l'indomani di andare a spasso sono cifre da far tremare i polsi.

L'inizio di luglio 2019 ci ha spiegato perche' una rete distributiva attuale non e' in grado di servire neppure una piccola parte della mobilita' elettrica annunciata essendo gia' alla canna del gas.
Per quelli “ma tanto io la carico di notte” vorrei fare notare che:
1 dovresti spiegare alla Ggente di impostare un qualche timer per iniziare non quando rientri a casa, ma molto piu' avanti. Per gente che non fa la fatica di associare il BT dell'auto o usa un e-book reader per le foto per non far la fatica di ricordarsi di prendere la macchina fotografica e' tanta, tantissima roba.
2 concentrando fra la mezzanotte e le 6 del mattino, gli orari piu' scarichi, hai comunque creato un bel margnocco.

Si e' quindi dimostrata l'impossibilita', con la rete attuale, di avere auto elettriche per il popolo.

Le societa' collegate, infatti, sono felicissime dell'eventuale aumento degli introiti di livello multimiliardario se ci fossero tanti peones che dovessero passare all'elettrico.

domenica, agosto 11, 2019

niente cobalto, siamo del PD



Una cosa che negli ultimi tempi è diventata sempre più evidente è che ci sono stati negli anni dei movimenti e partiti sempre più attaccati alla poltrona o che cercavano di essere il più possibile populisti.

Una zona feudo di quel modo di fare negli anni è stata la sinistra italiana.
All'interno del partito vi erano sicuramente delle grandi menti convinte, ma la maggior parte del sugo verteva su tutta una serie di giochini psicologici in cui erano secondi solamente alla chiesa.

Il problema che quando poi sono arrivati dei veri mostri, completamente scevri da qualunque contenuto, non è stata più competizione.
I Grillini hanno fatto piazza pulita.
Veicolare all'uomo della strada le cose complesse non è facile, mentre e' facile raccontare nella bella storiella

in tutta questa bella situazione, grazie alla diffusione anche nelle mani degli idioti dei computer, nascono tutta una serie di leggende che appaiono e scompaiono e alcune con delle valenze di story telling notevoli. Altre semplicemente, boommano perché soddisfano l'idea di complottismo che pervade l'essere umano.
La storia sui Vaccini, scie chimiche e protesta contro le varie opere con una veemenza mai vista prima dei vari movimenti NO sono autoesplicative.

In questo contesto arriva Greta una bambina che racconta cose.
Agli effetti pratici in tutto questo casino mediale sinceramente io quello che ha detto veramente questa bambina non l'ho capito molto essendo coperto dal rumore di fondo.
Può essere che ha detto anche due o tre frasi interessanti. Dopotutto il rumore di fondo ha praticamente azzerato il messaggio.

Quello che invece chiaro e lampante e che una bambina, in quanto tale, che racconta dell'inquinamento come cosa cattiva con il bonus ( mediatico ovviamente) di non essere completamente normale e' il classico sfonda schermi.
Non importa il messaggio portato: l'importante è che e' simbolologica, e' carina paffutosa, e' bianca, parla decorosamente.
Una calamita.

Porta l'attenzione di tutta la popolazione verso il riscaldamento globale, da un lato può essere anche una cosa positiva, dall'altro come tutte le cose quando arrivano in questa maniera violenta ed esplosiva il rischio concreto è che sia più forte simbolo, la Greta, piuttosto che il contenuto.

Nessun giornale che ho letto parla del contenuto, ma semplicemente narrano che la bambina ha parlato del riscaldamento globale, stop.
Al massimo ci mettono al posto del riscaldamento globale CO2, oppure entrambe.

Ad un povero partito rimasto schiacciato da rullo compressore dei Grillini, oltretutto un partito che cercava nella narrazione di specificare che l'ecologia essendo cosa buona era automaticamente, come tutte le cose buone, proprietà del partito non è sembrato vero.
Possibilita' di rivincita!



Come hanno fatto in tanti, come ha fatto altri partiti, come hanno fatto moltissimi giornali, bisogna saltare sul carro del vincitore mediale e ovviamente non potevano citare direttamente il fatto di attaccarsi alla Greta.

Ecco quindi che senza nessuna esperienza di ecologia, che vuol dire chimica e fisica in italiano corrente, i nostri latinisti usciti dalle scuole di psicologia preparano un bellissimo cartellone.



Lo avete visto tutti perché se n'è parlato parecchio.
Essendo i latinisti i soliti che hanno frequentato il classico, la chimica era semplicemente una costa imparare a memoria e dimenticare il giorno dopo perché di nessuna importanza rispetto lo agli amatissimi romani di 2000 anni fa, non si sono accorti della frase che diceva di eliminare il cobalto dalle emissioni.

Una volta che è stato fatto notare anche gli imbecilli, si sono messi a ridere dell'errore dei comunisti.
È un classico: tu all'imbecille racconti la barzelletta, non la capisce gliela spieghi, e solo allora si mette a ridere e ovviamente lo fa in una maniera strana tutta sua.

Il partito che cambia nome di continuo corregge subito locandina in maniera che non causi ilarità sia a chi ha fatto notare l'errore sia a chi si è messo a ridere solamente una volta spiegata la battuta.

Quello che invece mi fa specie, perché è un errore tipografico fa un po' ridere, ma tutto sommato è fine a se stesso e' il resto.
Il problema è che il cartellone è più sbagliato di prima.
Zero immissione di anidride carbonica da parte dell'Europa in trent'anni a questa gente non è chiaro che pazzo vuol dire.

In pratica stanno dicendo che voi entro trent'anni dovete diventare peggio degli amish, perche la tecnologia elevata degli amish produce CO2.

Qualunque cosa faccia l'uomo qualcosa brucia.
Se facciamo la pasta mettiamo l'acqua sopra un bruciatore da 6 kW che di anidride carbonica comunque ne produce.
Diciamo addio a qualsiasi cosa cotta.

Diciamo arrivederci anche qualsiasi mezzo di trasporto perché comunque non esiste maniera di produrre l'energia che ci serve per il movimento se non bruciando qualcosa.

Diciamo ciao anche a qualsiasi oggetto tecnologico che contenga metallo perché la metallurgia spesso volentieri e' bruciare Il carbonio contenuto nelle leghe. In pratica stiamo dicendo addio a qualsiasi cosa ferrosa.

Non parliamo neanche dei metalli come l'alluminio per produrre quale ci vogliono carrettate di energia che non possono certo arrivare se non da centrali costruite con leghe notevoli.
Per non parlare poi che la poca energia che c'è in circolazione in una situazione del genere magari può essere destinato ad altro.

In pratica abbiamo fermato tutta l'industria,
bloccato l'esistenza della cucina perché dobbiamo mangiare rape crude,
eliminato il concetto di possesso poiché non si possono più produrre oggetti
e mi sovviene che anche il rimanere in vita produce CO2.

Questo cartellone ci sta proponendo come stile di vita questo:






Ma questo, evidentemente, come futuro non fa ridere.
Oppure e' un messaggio troppo complesso "le pezze al culo diverranno uno status symbol per chi ha la pelliccia marcia"?

 

Sono indeciso se chiamarla genialita' o circonvenzione d'incapace.
Probabilmente entrambe le cose.
Leggiamo la tovaglietta del posto dove ho mangiato peggio in ita negli ultimi... 5 anni:

 Se sei un idiota che telefona al cibo vorremmo che lavorassi GRATIS per noi.

 Prendi i nostri banali prodotti che hai comprato con i tuoi soldi e lasciali raffreddare: cosi', gia' non sono roba gourmet, figuriamoci dopo.

Poi uso la parola FOTO, per una medda di un cello, per darti importanza.
foto,
Photography,
sentiti fotografo con in mano un cellulare di M, cosi' ti senti spronato a continuare come un bimbo che spingendo il triciclo il papa' gli da del campione di formula uno.

Ti diciamo di pensare anche di non fotografare il tavolo, un tarello che cerca di fare foto con il cello potrebbe schisciare a caso.

Mostra bene nella schifida immaginetta le cose e i servizi che noi forniamo, non solo il piatto che potrebbe non distinguersi non avendo logo.

ricordati che e' un cellulare e non e' che puoi riprendere con poca luce, magari perdi tempo a spostare il piatto.

Ricordati solo ora che ormai e' freddo. Se fa schifo non e' colpa nostra.

Dal momento che freddo per freddo puoi anche finire di fare del marketing gratis per noi mettendo la scrausa immaginetta sul WEB con le descrizioni giuste per informare i tuoi conoscenti che riceveranno lo SPAM da te prodotto che sei nella panineria e la trovi tanto toga da fare tutto quello che hai appena fatto.

Cosi i tuoi amici verranno bombardati da una pubblicita' mirata proveniente da un'entita' fidata.
Un simile bombing e' molto meglio di quello che proviene dalla Ferragni di turno e ha il vantaggio di non costare 60.000E a post.

In pratica, se una piccola percentuale di idioti  fa una cosa del genere, risparmiamo centinaia di migliaia di euroni: siamo geniali approfittatori di stolti che ci mettono la faccia.

Per finire facciamoli sentire del maledetti eroi:

La coppa dei migliori consiste nell'olimpo del selfista, il riconoscimento dell'abilita' di essere stolti: la presenza della propria immaginetta sulla tovaglietta dove verra' stampata.

Nel caso della vincita verrete pure premiati con l'enorme cifra di 25E, ripeto 25 grandiosi eurozzi!
In pratica, viste le tirature, spendiamo di piu' per l'inchiostro della frase che per il premio. Double win: a noi serve che prendere i soldi cosi siamo certi che i diritti del vostro faccione siano in mano nostra essendoci un contratto che e' suggellato dal passaggio  di denaro.

Se andate su instagram ci sono 3500 immagini postate da idioti. 
Tenuto conto che molti non saranno riusciti a scrivere i tag correttamente e/o si sono dimenticati di farlo, alcuni avranno postato piu' di una foto, altri lo avranno fatto su piu' di un social pensando di essere piu' cool abbiano 3000 hit almeno. Moltiplicate per 600 followers abbiamo 1.800.000 contatti provenienti da fonti migliori di una ferragni.

Visto che la tovaglietta la dovevamo comunque stampare, abbiamo appena creato una campagna per 150 paninoteche al prezzo di 300E, ma del valore di 120.000E, semplicemente approfittando dell'intelligenza del selfista e dei suoi comportamenti come specie. 
Non solo centinaia hanno partecipato, mettendoci il viso, ma alcune mammine pancine hanno pure immortalato i propri pargoli di pochi anni intenti a ciucciarsi qualcosa. Si, non solo e' cosi' ignorante da schiaffare a razzo i pargoli sul social, ma per l'odore di 25E  cede il pargolo all'azienda. Le multinazionali cattive non esistono: esistono le "danielaBBella" che sfonda i diritti dei suoi piccoli  mettendoli pure in pericolo.

Perche' un adulto puo' credersi la ferragni e fare da influencer gratis di un paninaro perdendo ogni credibilita', ma un papa' o una mamma che cede i diritti dei suoi figli per apparire su una tovaglietta usa e getta e' veramente di incredibile stoltitudine.



tanto di cappello alla campagna #myrodhouse.




domenica, agosto 04, 2019

finti video

ora immaginiamo la tristezzadi dover fare una campagna pubblicitaria per un oggetto che non esiste: un telefono cellulare che possa riprendere in alta qualità. Dei video.

Ok, abbiamo scherzato,
potremo finirla qua:il prodotto non esiste e possiamo andare a mangiarci gelato.

Purtroppo ci sono dei pazzi che hanno fatto la scommessa di riuscire a vendere dei "telefono cellulare che fa video ad alta definizione" e purtroppo ci sono degli imbecilli che li comprano pensando che questo si possa fare.

Ad una persona semplice potrebbe venire l'idea di prendere l'oggetto fare due riprese montarle e distribuirle.

Il problema è che poi queste immagini non sai mai come possono venir diffuse.

Fino a quando le vedi su di un 14 pollici con scritto HD e un segnale che proviene da un social media con la larghezza di banda degli accoppiatori telefonici anni 60, uno potrebbe veramente scambiarlo per un video anziché un disastro.

Esiste un piccolo problema però, ogni tanto si mettono a trasmettere anche con una qualità che è semplicemente ignobile come ad esempio da satellite con scarsissimi 25 Mb per secondo e gia' li  si vede una differenza atroce tra il telefonino di medda e un filmato di qualità broadcast su una vecchia videocassetta degli anni 80. Se poi avete un grande schermo e un blu ray la differenza con la vecchia cassetta e' ancora piu' impressionante.

Questo ovviamente non va bene perché non puoi dire "guardate che bel video che fa" e poi all'improvviso vedi arrivare una gran cacca.
Anche un deficiente capisce che c'è qualcosa che non funziona se quando fai vedere "un bel prodotto" e vedi peggiorare in maniera consistente la qualita'.

Inoltre, qualche volta,  viene trasmesso anche al cinema  il video pubblicitario del maledetto telefonino.

parliamoci chiaro, sullo schermo del cinema tra un film e l'altro sparati a 600 Mb per secondo, ripresi da una Arri, se vedi arrivare un video che fa rimpiangere persino un nastro amatoriale dei tempi dei genitori non è che ci fa venire la voglia di comprare l'oggetto che prodotto quel cumulo di deiezioni di mucca.
Anche questa situazione non fa molto bene agli affari.

È ovvio che se è una narrazione del telefonino che fa delle riprese di qualche tipo e desideri che abbia un discreto risultato qualitativo e senza deformare la faccia dell'attore, trasformandolo una brutta caricatura di Pinocchio, è necessario che tu prenda una videocamera professionale, se vuoi proprio risparmiare prendi una reflex con funzioni video, un obiettivo moderatamente tele e riprendi con quello come si può tranquillamente notare durante le riprese di questa pubblicità di un telefonino che, ufficialmente, sta riprendendo una scena come appare dalla posizione del tipo che prende in mano un paraluce a corolla di qualcosa che non e' certo un oggetto per sfigati come un telefono in ripresa.







Se continui ad essere così idiota da pensare che un telefonino faccia foto e soprattutto video, per il quale e' ancora meno dotato delle fotografie, almeno ricordati di non fare proprio la figura da deficiente totale, ma solo dello stupido.



Perche uno che riprende con un telefonino e' certamente poco furbo.


domenica, luglio 28, 2019

fatto con un cellulare


ancora una volta un'immagine di una campagna pubblicitaria di "cellulari che fanno foto" che mostra come un 25mm cieco, che deforma le facce,  pieno di flare, rumoroso e dalla risoluzione infima e' "bellissime foto".

Ovvio che non si possa fare, potrebbe passare inosservata se vista sul web con un c-tofon galassia X, ma se schiaffi una merda di immagine magari in un mensile patinato con delle foto da urlo come fa una vanity o meglio un national rischi che a sinistra hai una FOTO e a desta hai uno schifo di telefonata.

Capisci che anche un babbeo vede la differenza fra una torta di vacca al pascolo e una saint honore' in quelle condizioni.

Che si puo' fare allora?
Be' la strada piu' semplice e' barare forte come fanno tutti: prendi una reflex da 4000E e un obbiettivo da 2500E e un gruppo di flash da studio da un paio di 1000. 
Cosi' hai una foto prospetticamente corretta, con la sfocatura "giusta" (oggi per i bimbiM boken), il rumore inesistente e i colori corretti.

Poi  la usi al posto del telefono per bimbiM.  Del resto lo fanno TUTTI i costruttori di telefoni.
Se si riesce a far dire alle riviste che un suv tiene la strada come una sportiva anziche cercare di ucciderti,  perche' un telefono con una webcam da 10E non puo' sostituirsi a una reflex?

Penso che potrei andare all'alpeggio e raccogliere roba e venderla come pasticceria. Magari lancio una moda. Se mangiano il detersivo, la vaccata potrebbe diventare cool: e' naturale, mica roba chimica.

Poi pero' il fotografo orgoglione del suo lavoro pubblica la caxxo di foto sui social, in fretta perche altrimenti muore.

dimenticandosi, ormai capita spesso, gli EXIF.


a dimostrazione che i cellulari non fanno foto.
Usate almeno una compatta, ma questa roba con un telefono, una scarpa e persino un monopattino e' impossibile strutturalmente.
le vostre scorenge non eliminano l'inquinamento, e i telefoni non fanno foto.

lunedì, luglio 22, 2019

finte foto

Quando mi dicono che è un telefono cellulare fa le foto, abbiamo già visto che non è possibile fare delle foto con un telefono cellulare e a dimostrazione le aziende fanno la pubblicità utilizzando immagini scattate con reflex FF oppure grande formato, rimango sempre perplesso.

Uno dei motivi per cui esiste questo problema è il fatto che spesso vengono fatte vedere delle foto nelle quali l'immagine al telefonino, per una serie di ragioni, è decorosa.
Generalmente è tale solo sul display dello stesso, o alla stampa ed è un'a medda.

Oggi andiamo a fare un confronto tra una reflex su, una compatta problematica, e un telefonino.
Nel fare questo confronto dobbiamo tener conto di diverse cose tra le quali che abbiamo

un'illuminazione perfetta che favorirà il telefonino

Un soggetto quasi bidimensionale che favorirà il telefonino

Il soggetto è ad alto contrasto cosa che favorisce gli algoritmi di tarocco del pixel presenti sui telefonini

il soggetto presenta una serie di marcature che permettono ai telefonini particolarmente aggressivi di uscire bene questi test con l'intelligenza artificiale, in condizioni d'uso comune fanno degli strafalcioni colossali


lo scatto è stato fatto lo in condizioni statiche mentre in realtà, come dicono gli americani nella natura, non è mai così e questo favorisce il telefono cellulare.

Potrei andare avanti per molto perché,Ricordiamo ancora una volta, la differenza nell'approcciarsi allo scatto di un telefonino di definizione bassissima, post elaborazione molto elevata, dinamica pessima, colori sballati mandati a saturazione folle.

In questo testo è abbiamo dei colori che sono molto saturi con linee di demarcazione né le permette un'aggressione da parte del processore e quindi il risultato permetterà al telefonino dimostrare il massimo possibile

Le foto di confronto Hanno un'altra pecca, stando ai dati in coda all'immagine (EXIF) il telefonino ha deciso di usare una sensibilità di 32 ISO Anziché i canonici 100.Non sembra ma una differenza così grande di sensibilità porta una notevole qualità in più in dote al telefono.Ancora una volta in the wild, questa scelta porterebbe con sé un mosso micidiale.

Queste premesse sono necessarie perché altrimenti non si ha il peso giusto per poter dare un giudizio

 questa è la foto di una reflex 35 mm pieno formato. Ovviamente è un ritaglio e soffrirà di tutta una serie di cose date dal vostro browser eccetera che lo uniformeranno alle altre immagini.
diciamo che questo oggetto è oggi acquistabile con l'obiettivo poco più di 2000 sacconi. Non è una cifra trascurabile ma non siamo neanche parlando dell'Everest della produzione.

quella che stiamo vedendo è un'immagine decisamente più scarsa. È stata fatta con una compatta  con troppo zoom.
La dimensione del sensore molto piccolo intorno a 1/2.3" e l'elevato zoom di 80 volte vengono bilanciati da un numero di pixel non eccessivo, 16 milioni, ma evidentemente ancora troppe visti i risultati scadenti.
Notiamo però che quello che sarebbe la fogna delle compatte nonostante un costo di  350 E non è del tutto disprezzabile. Anche se quel prezzo si potrebbe fare qualcosa che è molto più simile alla foto precedente.
Le compatte stanno un po' soffrendo del fatto che l'acquirente le compra solo se hanno caratteristiche poco fotografiche e le super zoom sono un po' l'avanguardia di questo pensare errato.


questo invece è il risultato di un oggetto che costa 1000 sacchi. Per carità oggi si riesce a trovare qualcosina meno, ma interessante pensare che questo risultato è fatto da un oggetto che in campagna pubblicitaria è stato molto, molto decantato.
Come abbiamo detto precedentemente, nonostante tre motivi, quest'immagine favorisce molto il telefono ed è una foto che dal punto di vista del cellulare è da considerarsi un'eccezione e non la regola.
Non è possibile nella situazione normale d'uso che le immagini siano così vicine.
Nonostante questo possiamo tranquillamente vedere che la risoluzione nonostante sia praticamente identica alla compatta in pratica lascia sul campo tre quarti della risoluzione.
Il numero di colori del rosso sono praticamente a livello di un manga.
Se potessimo fare il confronto a parità di sensibilità probabilmente non si riuscirebbe neanche capire che quelle sono scritte.


Con questa diciamo anche addio alla questione della risoluzione intesa come numero di megapixel visto che la reflex ne ha 24, la compatta 16 e il telefono 12. 
In linea teorica la compatta e il telefono sono pressoché identici e la reflex dovrebbe essere poco meglio se ci fosse una  relazione fra i pixel e la qualita'.

La realtà delle cose invece racconta che pur con un'immagine che non sollecita le capacità di un sensore di alta classe come quello contenuto in una fotocamera di fascia medioalta per ottenere queste differenze vuol dire che:
quando siamo all'aperto, i risultati vengono profondamente diversi.

Interessante anche notare un'altra cosa: continuano a spuntare come funghi tutta una serie di gare, conesst o gruppi di foto molto belle che dovrebbero essere state fatte con questo o quel cellulare.

CAGATA STELLARE!

Prima di andare a fare i maghi col programma di foto ritocco di turno, soprattutto per andare a Cancellare gli exif, vi do un piccolo consiglio: se usate ottiche tele che schiacciano una prospettiva da far paura, non è necessario sapere di informatica per smerdarvi. Quella è una foto e non è presa con un cellulare.

Idem come sopra per le immagini che cercate di far sembrare sfuocate: va bene continuare a smarmellare con le intelligenze artificiali o con il vostro programma di ritocco preferito: un piano perfettamente verticale in cui smette in maniera perfetta  e precisa di essere a fuoco puoi farlo solo con una fotocamera.
Quando le intelligenze artificiali o di Photoshoppattori ci provano solitamente c'è un problema di selezione e il piano non è mai parallelo al piano focale. 
Il ridicolo telefono di apple, anche nelle foto dimostrative al momento del lancio (alcune molto dubbiose), sbagliava clamorosamente le zone da mettere a fuoco o meno a seconda di quello che vedeva il sensore del tempo di volo che, oltretutto, che canna clamorosamente per via che la sua risoluzione non è la stessa del sensore principale e non è sensibile a certe cose confuse, come la barba, che viene messa più avanti o più indietro a seconda di come gli gira.

se volete far vedere di essere bravi con i telefonini la cosa principale che dovete fare è usare il telefonino. Altrimenti, come il 90% delle foto spacciate per fatte con il telefonino quando sono fatte con una macchina fotografica, so anch'io che vengono bene e non la frittata del telefono.

Pero' rimane un dubbio.
Se per fare un'immagine di merda  devo:
possedere un telefono che costa come una reflex pro, 
perdere una barca di tempo perche non e' agile con le foto,
sorpassare le limitazioni tecniche 
cercare di inquadrare senza mirino
accontentarmi di un'ottica grandangolare
accontentarmi di un singolo diaframma (ovvero accontentarmi di un tempo)
accontentarmi dei risultati modesti nonostante tempo, impegno e danari....

non conviene comprarmi 200E di compattina da infilare in tasca e un telefono da 150E?

Con i 650E mi faccio una vacanza dove scatterò foto decenti con la compattina...

mercoledì, luglio 17, 2019

inquinamento?





All'inizio del caldo, un mese fa, sono andato in un centro commerciale per prendere una lattina. Avevo sete perche' faceva il primo caldo e stupidamente entro (perche' i centri commerciali non sono mai negli obbiettivi dei verdi e' un mistero): -15 e ci volevano gli scarponi da montagna.

Esco rabbrividendo, nella sana temperatura di 22C.

Entro con la lattina, che ormai ho in uggia nonostante la sete visto e' che fredda come una carota artica, in un ufficio statale con le finestre completamente spalancate... e i 6 fancoil che sparavano caldo a bomba (ma caxxo girare il rubinetto, no?). Li vedete nella roba del citofonino.

Tenuto conto che un fancoil puo' tranquillamente pompare 2KW stiamo parlando che per le 8 ore (forse 24) stiamo parlando 48KWh giornalieri, come dire 12 litrazzi di gasolio almeno. 
Non voglio neppure sapere se il resto della palazzina fosse alle prese con lo stesso problema.

Per i MW del centro commerciale?
Rimane solo da ridere.

Il primo che mi parla di inquinamento lo prendo a mazzate.

martedì, luglio 16, 2019

raccolta altoparlante

questa e' la raccolta dei post per scegliere l'altoparlante: un minimo per sapere cosa stiamo comprando

si parte da una bestemmiona sul sub, perche' oggi sembra essere l'unica cosa di un impianto, e si passa poi per tutti i componenti e i perche'.

Prima cosa si esamineranno i componenti: TW, WF e simili.
Poi si esamineranno i caricamenti dei woofer,  come i reflex, i sospensione, le linee di trasmissione e  vari 
Ricordando la forma e i materiali per la cassa
il perche sono assemblati cosi'
i target che si possono inquadrare
le soluzioni eccellenti
le mode
le tipologie 
i limiti
ed infine la conclusione.

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Per chi non ha ancora letto... spero possa essere utile :-)












giovedì, luglio 11, 2019

Chernobyl la miniserie




Ho appena finito di vedere il telefilm su Chernobyl.
Devo dire che come al solito il produttore HBO non si smentisce: i tecnici delle luci, la fotografia e gli attori sono credibili e solidi.

Raccontare in maniera abbastanza accurata, con un po' svarioni utili alla necessità di rendere comprensibile alla maggior parte della popolazione quello che probabilmente deve essere successo. Dopotutto non tutti avrebbero la cultura dei tecnicismi.

Entra anche in particolari abbastanza tecnici, nonostante tutto, con grazia: come il funzionamento della centrale nucleare, una cosa che non sarebbe così scontata visto gli altri film molto basati sulla paura e basta.

È interessante comunque notare il fatto che si è voluto concentrare l'attenzione sulla storia delle persone, non dei fatti.
Particolare punto di vista perché lasciando perdere un po' di fattualità e di realismo si può trasporre la paura anche chi non ha nessuna idea di cosa possa essere in un fatto del genere.
È bello anche vedere la paura di chi sa e contrapposta invece a quasi un'allegria nel vedere lo spettacolo dell'incendio di chi non sa.
Non sapere è una condanna.
Sempre.

L'eccesso di splatter, decisamente eccessivo con sangue a profusione, sono indeciso se giudicarlo come una gigantesca stupidata fatta per mettere paura, oppure per rendere visibile quello che altrimenti sarebbe una morte molto silenziosa e non sarebbe possibile mostrarla sullo schermo con il dovuto terrore.

Alla fine è sicuramente un prodotto ben riuscito con una sola grande, enorme, pecca: non traspare mai il motivo per cui questi reattori sono nati con questa configurazione e privi di parte del contenimento.
Perché alla fine la spiegazione dello scienziato parla di costi, sicuramente una gravissima culpa ma non così pesante come invece è la realtà.

Probabilmente non si è voluto calcare troppo la mano su una questione così pesante volendo distribuire il prodotto anche in paesi dell'ex blocco comunista.
Non viene detto che quella configurazione altro non è che un modo come un altro per nascondere sotto le spoglie della produzione energetica, che comunque veniva effettuata, la produzione di plutonio è a parer mio il più grave errore della serie. 

Bastavano due frasi messe in maniera giusta all'interno di un paio di puntate che il sapore di tutta la serie sarebbe stato molto più aderente alla realtà.

Si vede chiaramente infatti che gli scienziati possono vedere le barre di combustibile quando in un normale reattore non sono accessibili durante il funzionamento. Questo serve per poterle gestire in poco tempo durante un fermo veramente breve.
La grafite, tanto citata, anche quella contribuisce in maniera importante alla produzione di plutonio di qualità.

Alla stessa stregua la motivazione per il quale non erano accessibili agli scienziati alcuni documenti, nel telefilm sembra una segretezza senza senso, il motivo per cui ai conduttori era nascosta parte della documentazione e questo provocò un'errata interpretazione di quello che stava succedendo è dovuto al fatto che popolazione civile non doveva mettere il naso in affari militari.

I documenti nel telefilm sembrano nascosti solo per scherno o segretezza fine a se stessa.
La mancanza di conoscenza sembra che sia dovuta ad altra segretezza nonsense o a ignoranza.

In pratica il disastro di Chernobyl viene fatto passare come un errorino dovuto ad un risparmio di qualche rublo quando invece si tratta di segreti militari perché quello è un impianto militare.

Se si riguarda la serie avendo ben in mente che
quello è un impianto di produzione di plutonio
pero' viene gestita da personale civile
nonostante sia un impianto militare....

di colpo metà della trama ha un significato completamente diverso e molto più chiaro:
non sono disponibili documentazioni perché è militare,
il KGB Interferisce tanto perché è militare,
non sanno quello che stanno facendo perché i militari hanno nascosto delle parti per evitare che si sappia che cosa stanno facendo: Plutonio (come per dire che un tecnico nucleare non ci arriva).

Una volta acceso questo interruttore la serie molto più godibile ed è anche molto più comprensibile il comportamento degli attori e la sequenza degli eventi.
Inoltre si evita di far sembrare un reattore civile pericoloso come uno militare.

Certe volte manca un niente per passare da uno ottimo prodotto ad uno eccezionale.
Ma forse e' ancora troppo presto per urlare banalita'

lunedì, luglio 08, 2019

i selfisti...

non e' una novita' che selfista e' sinonimo di diversamente intelligente: dopoturro usare come sistema di ripresa una scarpa un cavatappi o un telefono non e' certo dimostrazione d'ingegno.

Ora immaginiamo che una buzzicona di poco intelletto vada ad un concerto: che gli puo' rodere alla mentecatta che farsi un selfie di merda con il cantante BBono per dimostrare alle altre ottenebrate di essere riuscite a giungere persino ad un concerto?
Insomma dal punto di vista di un selfista arrivare ad un concerto, trovare il posto, non sbagliare giorno e data... insomma una vera impresa.

Cosi' la grillina decide di selfarsi con il cantante e in mezzo al concerto, fottendosene di tutti come solo un selfista sa fare, si arrampica sul palco e si piazza davanti al cantante da vera primadonna estraendo il patetico oggetto.
il cantante, probabilmente dopo aver pensato di calciare in faccia la tipa, ripiega per una sberla all'infame oggetto.

a mio giudizio la punizione e' poca roba.








Un post condiviso da FIDLAR (@fidlar) in data:
vista dal pubblico






io sarei per interdire i sefisti: sai quanti problemi in meno?

ricordo i tipi di selfisti esistenti in the wild

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http://allarovescia.blogspot.com/2018/09/il-selfista-310.html
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;http://allarovescia.blogspot.com/2017/10/selfisti-video.html

come puo' finire in vacca
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e come comportarsi con una specie

venerdì, maggio 31, 2019

game of thrones


 




Dopo la prima serie scrissi questo:

una volta li chiamavano romanzi di cappa e spada e poi cominciarono a cacciare dentro più roba nel panino imbottito. Ma alla fine rimane sempre quella la storia clangore di spade, merda di cavallo e qualche armatura mentre la gente si massacra allegramente.
Di telefilm così, anche molto simili come concetto, ne hanno prodotti una carrettata.
Di film con questo argomento o similari ci si potrebbe riempire un Tir di pizze.
Spesso e volentieri i risultati non sono stati un granché ed infatti è un genere che, salvo qualche eccezione, è abbastanza snobbato dal pubblico.

Qui esiste però un cambio di marcia,  non da poco.
Nell'imbottitura del panino un cast veramente notevole sia per quantità, i personaggi principali non sono certo 4 o 5 ma ci sono almeno 20 o 25 interpreti  principali, e per qualche motivo molti sembrano azzeccati per il ruolo come il piccolo lannister con la sua faccia da serial killer.

I costumi sono molti, diversi, sembrando arrivare da luoghi lontani misurandone così la ricchezza della casa del leone o la pochezza di danari del Nord. Si, chi ha fatto i costumi ha una cultura nella moda mostruosa. GOT e' da riguardare solo per costumi, altro che gli stilisti di M che vendono una felpa acrilica a 200E spacciandola per "stile".

Le riprese non usano sotterfugi e sono “normali” perché non è necessario usare effetti speciali quando,  grazie la professionalità, un normale primo piano ben eseguito con tutto a posto e' la cosa giusta per la scena.
Poi ci sono gli effetti speciali che servono solo per raccontare e raramente indugiano più del dovuto.
La serialità, intesa come ripetizione, e' ai minimi storici non è possibile vedere una puntata fuori dal contesto senza perdere molto.
Si vede subito che è un prodotto di alto livello, probabilmente se non il più costoso uno dei più costosi mai realizzati, è probabilmente uno dei pochi  ad avere la trama già completamente scritta dal primo episodio.
I panorami, le location si adattano correttamente alla bisogna.
Questo telefilm non è un telefilm ma è un lungo film che, se sarà portato a termine, avrà 12 o 13 stagioni almeno ma già oggi ha spostato l'asticella delle aspettative per il piccolo schermo distruggendo tre quarti dei  prodotti per il grande schermo.
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detto questo ad oggi vediamo che il 90% delle premesse si sono ampiamente mantenute sebbene con una discesa.
E' evidente che nonostante il notevole successo GOT risenta degli enormi costi sostenuti.
In questi 8 anni HBO ha dovuto ridurre la qualita' di produzione degli altri prodotti. Il successo non e' sempre vantaggioso.
Dover anticipare enormi cifre ha un costo di raccolta che era ragionevole quando era l'unico player che faceva tv di qualita' in circolazione. Oggi con netflix, hulu e amazonia sono cavoli. Inoltre e' sempre un'azienda piccola nel colosso warner.
Normale che impegnare ingenti capitali per una singola serie, per quanto all'apice del successo, probabilmente sia troppo oneroso per dei serial. Ricordiamoci anche il fatto che gli attori, mano a mano una serie va avanti richiedono stipendi sempre piu' alti facendo precipitare le cose.

Questo giustificherebbe una serie 7 accorciata e non eccellente , una ottava rabberciata per chiuderla in fretta (usando un eufemismo) e portare a casa il grano con meta' episodi e ritardata di un anno.
Per questo motivo dubito che vedremo roba di questo livello per qualche tempo. Il mercato e' in movimento, in attesa di nuovi asset.
Da un'altro punto di vista ha definitivamente sdoganato le serie. 
Oggi, dopo 9 anni, nessun attore del “grande” schermo rifiuterebbe una parte per la televisione solo per una questione di “piccolo” schermo.
Oggi la gente parla di serie al bar come una volta parlava di cinema. Del resto al cinema mandano molte produzioni seriali di bassa qualita' (thor& soci sono un calzante, pessimo, esempio). Fra 20 anni probabilmente non esistera' confine alcuno, come del resto e' per me lo e' sempre stato: buono o cattivo, non esiste il mezzo ma il risultato.

martedì, maggio 21, 2019

indovinello 20


visto che gli indovinelli vi piacciono e li avete risolti quasi tutti a tuono ve ne produco l'ennesimo perché quando ho letto su di un sito  la notizia mi son detto "ma va' che roba".

In realta' cercavo la ricetta di alcuni spaghetti con l'uovo crudo ma lo spaghetto caldo... che non ho trovato. La magia di inet ancora funziona nonostante sciachimisti, grillini e terrapiattisti 4k.

Le regole son sempre quelle: non vale fare una ricerca su internet, cosi' sono capaci tutti. Tranne i giudici che deliberano che il tecnezio sia prodotto da uno sparo.

e' un gioco, provate a spararla. Se non ci riuscite aggiugero' dettagli.

molto prima di minolta (oggi sony) una casa propose come prototipo semifunzionante una mirrorless con mirino elettronico, stabilizzatore e sagoma stolta.

Era il 1997 e venne esposta al pubblico dopo qualche anno, in versione rinnovata, alla photokina del 2006
Giusto per dare un contesto quando arrivo' questa sassata, nel 2006,  minolta-camera non si chiamava ancora sony e le mirrorless non si chiamavano ancora cosi.
Sony era ancora quella che faceva le compattine.






Ma in realta non e' la prima ad essere andata un commercio, la prima ad andare in commercio (2004) e' una stramberia che, avendo il galileano e solo il display grosso (qui non visibile perché ruotato cosi non leggete il marchio), non e' esattamente una mirrorless come la intendiamo oggi.

Quali sono questi 2 innovatori?

ta-da daaaaa...


come al solito aggiungiamo degli aiutini

la seconda macchina e' un collage di 2 aziende: il corpo macchina da un fornitore piuttosto bravo: alcune macchine fotografiche di costui vengono vendute con nomi molto reclamizzati.
La parte elettronica-digitale e' di un orologiaio, che poi mette il logo.

La prima macchina dovete solo pensare al marchio lepre, quello che al solito, per decenni, era avanti 5 anni rispetto agli altri.

altro aiutino
La prima e' del solito costruttore che ha inventato tutto, dalla reflex 35mm moderna, a quella con l' AF, a quella... Insomma ne non e' minolta e' pan bagnato. Dai, non esistono molte marche che hanno fatto innovazione sulle reflex 35mm e si contano sulle dita di una mano o poco piu', aggiungendo  che 3/4 sono morte prima di quella data, una ho gia detto (minolta) che non e', un'alta pure... ne rimane una.

La seconda, per chi ha l'occhio, e' un famoso costruttore secondario. Ha fatto molte reflex tanto interessanti che altri vendevano la loro roba cambiando l'etichetta: la seguace etichettosa canon, la poco interessata alla fascia amatoriale nikon e alle poco attrezzate produttivamente yashica e olympus. Ovviamente vende anche con il proprio logo. Intorno al 2000 capisce che non e' piu' una gara a chi fa la macchina fotografica migliore ad un prezzo conveniente, ma e' un gioco al massacro di marketing: vince chi racconta piu' balle. 
Cosi' si ricavano una nicchia di alta qualita' e sviluppano delle galileane con telemetro (rangefinder per gli anglofoni) rimarcandole con crukken loghen comprato di fresco. In realta' e' una nicchia molto piccola e non fa certo i numeri precedenti.
Una famosa azienda di cronometri voleva penetrare la fotografia e aveva un buon knowhow sull'elettronica e sbatte sul corpo della macchina galileana un bel sensore (lo stesso della costosa D100 nikon, o della plebea *ist pentax, a riprova che spendere non e' automatismo di alta qualita') e lo vende con uno dei propri brand.
Essendo una galileana, come ho gia' detto, non e' una mirrorless come la intendiamo oggi, ma e' molto interessante. Cosi' e' divertente anche per chi non gli e' capitata in mano.



lunedì, maggio 06, 2019

indigen tarro

anche se vai in posti lontani il cafone e' sempre presente, probabilmente non riusciamo proprio a scrollarci di dosso la nostra scimmitudine.

Gli italici sono spesso il numero uno, ti trovi a 15.000Km e se vedi un cafone tarro ci sono probabilita' estremamente elevate che sia un italiano.
Qualche, relativamente rara, volta ti vedi un indigeno fare i numeri, come farsi la toilette nella hall dell'aeroporto internazionale facendosi pure la barba.
Altrimenti che serve il rasoio ricaricabile?

lunedì, aprile 29, 2019

candy requiem



Vorrei parlare di un caso importante che sottolinea bene la situazione italiana.
Certamente non è un post squisitamente tecnico come molti vorrebbero, ma e' piu' importante. Uno di quelli vomitati.

E' lungo perche, sebbene parli di uno dei marchi che non mi stavano particolarmente simpatici, e' comunque triste e sbagliato che sia finito cosi'.
Una cosa e' che non sia il massimo, altro che meriti di morire. Ne ucciderei molti, ma non questo.

È un post che racconta bene che cos'è il mercato, ma soprattutto che cos'è la stupidità dell'italiano.

Esiste un'azienda chiamata Candy, è un'azienda che sostanzialmente ha inventato la lavatrice moderna e occidentale: asse orizzontale e capacità di lavaggio nettamente superiore a quelle che si trovano nei mercati asiatici o americano da cui nascono.
Un'azienda che nasce nel 1946 con un'idea innovativa. A quei tempi si partiva sostanzialmente a bocce ferme con la maggior parte degli europei e quindi diventare leader in un settore non era così improbo anche per un paesaccio di serie C come il nostro.

Candy, già 10 anni dopo vende lavatrici ai francesi e tedeschi, sottolineando la questione: non erano proprio gli ultimi arrivati.
L'espansione verso l'estero e l'acquisizione di marchi non si arresta, già perché nella stagione degli anni 70 comincia comprare a mani basse per acquisire gente come kelvinator.

Il problema però e' che Candy si trova in Italia.
Il mercato italiano è un mercato che negli anni 80 era protetto e aveva svariate caratteristiche di punizione verso le aziende.

Queste due cose spinsero moltissimi industriali ad operare delle scelte che andavano in questa direzione:

1 un abbassamento generale della qualità poiché tanto il prodotto veniva venduto lo stesso.

2 Una ricerca inferiore perché, tanto, non vi era nessun altro che potesse competere (cosi' fan tutte).

3 I soldi fatti dall'industria non era bello reinvestirli nell'industria poiché il governo era punitivo verso le aziende, i sindacati rompevano le scatole spesso senza motivo e il mercato finanziario (in pratica erano altre aziende in luoghi più sani) dava più soldi a parità di investimento. 

4 Aggiungete una svalutazione (i bei tempi della liretta marrone a 2 cifre che i beoti rimpiangono) che rende il vostro rendimento aziendale una barzelletta 

ora  avete un'idea.

Così la famiglia Fumagalli, proprietaria del vapore, fece quello che fecero tutte le aziende italiane.

Da un lato gli investimenti furono usati solo per comprare altri marchi, la parola sinergia era all'epoca il verbo dei manager usciti dalla Bocconi.

Dall'altro verso investimenti che mai finivano nella produzione, diventando una barzelletta rispetto ad altri marchi.

Quando comprò zerowatt, un marchio specializzato nelle lavatrici di dimensione fuori standard, quelle cioè che hanno una dimensione più piccola di 60 × 60 × 85, ci rimasi male perché nel 1985 erano, per il panorama italiano non malaccio: ricordiamo le Candy dalla durata non eccelsa, le orride sangiorgio passando per le tragiche ariston? Non cito neppure la melma sul fondo del barile.

Bisogna però capire il contesto dello Stato che odia sia le aziende che i lavoratori.
A tutti i livelli, dallo stato centrale al piccolo comune sfigatello.

In quel di Brugherio, dove ha sede l'enorme stabilimento principale, anziché favorire i lavoratori che danno lustro ad un paesotto costruito da un branco di dementi e con la viabilità da gelato in fronte, la via principale del paese mise il divieto di transito negli orari di ingresso e uscita degli operai, per accedere direttamente all'azienda dovete fare un giro ridicolo se abitare dal lato errato.
Bisogna punire il lavoro.

I grillini nemici del lavoro, evidentemente, non nascono oggi.

Nella zona non è l'unico comune così idiota, potrei farne un elenco pressoché infinito in quella tragica terra che si chiama Italia, vero Carugate?, per citarne uno a poca distanza altrettanto demenziale.

Questi sono solo dei piccoli esempi tangibili delle migliaia di problematiche che un'azienda italiana deve subire per poter produrre.

Piccolo excursus (non serve il latino per usare una parola latina d'uso comune)
Vorrei ricordare quello che doveva essere il più grande ed evoluto stabilimento di frigoriferi europeo (pagato da goldstar, seconda meta anni 90)  e futuro centro del mondo LG in EU.E' stato montato nel sud Italia. 
Primo caso di frigoriferi in EU stampati sottovuoto: roba fina.
Per problemi analoghi, dopo essere stato edificato e attivato, è stato abbandonato dalla disperazione (ceduto nel 98 per un tozzo di pane a chi, Siltal,  poi lo ha chiuso continuando ad aver problemi). I proprietari, LG, hanno detto, condensando liberamente,  in diverse interviste  del CEO italiano: “mai piu' in italia per favore, non abbiamo avuto problemi con le maestranze ma con gli stolti al potere, qualsiasi potere”.  
Ricordo le grida rilasciate sulle riviste del settore a stabilimento in apertura "aiuto, non capiamo perche non ci lascino lavorare!, come caxxo fate!". Detto da chi 10 anni prima era praticamente in una guerra civile infinita, faceva specie.
Addio a 3.000 posti di lavoro subito e ad altri 40.000 del decennio successivo che oggi lavorano per LG a Breslavia (nuovo luogo scelto per il piano B: "addio agli stronzi") in ben 6 stabilimenti, piu' di fiat in italia, per capire. Con gli indotti il PIL privato di intere regioni italiane. Stabilimenti che producono anche cose impossibili in italia, come la fascia alta di SMEG. Il Latino evidentemente non e' utile se devi costruire un frigo.

Torniamo a candy.

In un proseguo della politica aziendale, fare il massimo con il minimo e conquistare altri mercati con il solito, la politica aziendale prosegue senza variazioni acquisendo marchi a ripetizione: Hoover, Vyatka, Otsein, Iberna, Jinling, Rosières, Süsler, Gasfire e Baumatic.
Insomma, passano i decenni e non cambia nulla.
Chi e' cosi' stupido da investire in uno stato che si intraversa?
Se vi sembra di vedere la storia di fiat in versione snella, o benetton, o migliaia di altre, non sbagliate.

Dopotutto che senso ha investire in Italia quando i ritorni dell'investimento non solo sono piccoli perché massacrati dalle tasse, ma anche difficoltosi perché trovare un operaio che non sia una scimmia, per di più irascibile e' difficile?

Si fa fatica, si guadagna poco, perché la produzione per persona e' bassa. Ancora nel 2017 e' fra le piu' basse della UE. Non sappiamo fare.
La produzione per persona e' bassa perché la cultura è inesistente,
si guadagna niente perché quel poco che c'è viene mangiato dallo Stato carnivoro che deve dare soldi a qualcun altro per renderlo ricco.
Appare ovvio per una Candy che investire sul mercato finanziario in aziende favorite dallo stato e diversificare pesantemente, persino creando dal nulla enormi villaggi turistici (es punta Aldia) diviene molto attrattivo per chi e' al comando. Se il settore metalmeccanico viene castrato, lo Stato italiano è molto favorevole ai muratori: possono impiegare la forza lavoro completamente non specializzata (e senza cultura), almeno fino ad oggi.

Ricapitolando: 
l'azienda è stata spinta a cercare di ottenere il più basso prezzo di produzione per poter riuscire a rimanere su di un mercato distorto, ha estratto soldi destinati alla ricerca aziendale per essere investiti in mercati meno punitivi.

Nel frattempo che Candy rimaneva una piccola realta' di qualita' incerta, in Europa le realtà si stavano consolidando, in primis zanussi ( Castor, Zoppas, REX, Stice, triplex) che seguiva una strategia meno estrema, sebbene poi bevuta da electrolux che era in cerca di affermazione globale. In pratica in electrolux erano gia europei, con qualita' europea, ma senza soldi, nel 1984. Poi divenne electrolux.

E' ovvio che in tale mercato una realta' “piccola” e di qualita' incerta anche se ha messo il wi-fi al frigo o il display alla lavatrice (il consumatore chiede...) non funziona, se non hai i miliardi al mese di pubblicita' per dire che il tuo frigo e' 4k, facendo dimenticare che fa pena.

Appare ovvio che arrivati nel 2017 Candy non e' certo un player che puo' competere ad armi pari con i grossi, o i migliori grandi come zanussi,  pero' non e' neppure un player che gioca nell'alta qualita' come Miele. 

In piu' arrivano marchi mai sentiti da altri settori pieni di megapixel e 4k: i cinokoreani.
Questi sono molto forti nel marketing e sono, di conseguenza, molto profittevoli: il consumatore e' disposto a pagare il display a colori sulla lavatrice come un'intera candy. Se poi guardiamo le caratteristiche CK, come il motore ortonico e il lavaggio con il vento della terra dei chi, non e' facile competere con desideri cosi' profondi appena scoperti. FDai la figura di essere la copia se non li scopri prima.

Colpo di grazia i cinesoni puri.
Questi sanno entrando di forza in EU. Pero' i marchi che possiedono sono abbastanza vergini, quando va bene sono nati negli anni 90, ma raramente hanno venduto in occidente se non di recente. Una cosa e' vendere in un mercato chiuso, altro e' vendere seguendo le pazzie del consumatore che PREFERISCE vedere piu' spot nel film in tv che avere una lavatrice migliore a pari prezzo.
Serve una testa di ponte che sia gia' conosciuta, si spendono molti meno quattrini.

Ecco che arriva haier, una marca cinese che ha gia conquistato il terzo mondo come india e pakistan, fa una marcia di avvicinamento con la turchia e poi l'italia.... 
Ma serve qualcosa di piu'.
Trovare un marchio conosciuto, di quelli che si sentono da bambini, che costi niente.

nel 2018 Haier si compra candy. 475 milioni di euro piu' debiti 650.
Un tozzo di pane. 
Per haier i soldi del monopoli, li spenderebbe il marketing in un lustro solo in EU per competere ad armi con altri cinokorea. Qui ha anche il bonus pack della catena distributiva, dei, pochi, brevetti e la conoscenza territoriale.

D'altronde Candy, come tutte le italiane (ricordate i post sulla fiat che ha solo 2 auto?) sono realta' che sono grandi solo come mano d'opera (ricordate la produttività per persona italiana scesa ancora rispetto alla DE?) con 4000 addetti piu' indotto. Ma quegli addetti, queste aziende, sono contenitori vuoti senza tecnologia alcuna. Sono solo un parco di buoi senza futuro che sanno solo tirare il bullone.
E' la testa di ponte per perdere almeno altri 40.000 posti di lavoro in italia.

Certo, ora e' tardi. Col senno di poi ci riempiamo le fosse.
Ma forse, non eravamo tutti idioti quando urlavamo dell'iceberg al capitano che continuava a tuonare tasse, tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse. 
Non ero stupido quando dicevo, gia' negli anni 90, che le scuole erano da cambiare. 
Non ero evidentemente stolto quando dicevo che continuare a  rendere ricco il sud semplicemente scaricando soldi dall'aereo in testa ai residenti non era una buona strategia per far crescere una nazione.

E di iceberg se ne possono evitare molti ancora, pur essendo sempre piu' difficile, ma l'Italia continua ad andare verso le masse bianche come una falena felice.

Sara' un caso che lo spread greco e' cosi' simile al nostro e ci apprestiamo a imitarne l'iva e passarla, cosa che causera' lo stesso con lo spread?

posso dire una frase a tutti i governi degli ultimi 30 anni, con una sottolinetura particolare per quello attuale?
"che vi venga una dissenteria fulminante che vi faccia soffrire per anni sul water"