domenica, novembre 08, 2009

che ci frega?

con le bustarelle che vanno a manetta
con il traffico che svalvola e la gente si incazza e ammazza grazie a dossi, rotonde mal poste e strisce blu-giallo...
con mafia&c in circolazione
con l'aids che se ne va a spasso con l'epatite e la polmonite
con i ferrovieri, i metalmeccanici e i picopalli che scioperano a cadenza ma nessuno ti dice perche' lo fanno
con i scioperanti che non sanno neppure loro perche' scioperano
con tutte le cose variano, riguardoci, cambiando la nostra vita.....

Cosa ci interessa dei cazzi di Marrazzo?

domenica, ottobre 25, 2009

Liberta'

la libertà non e' solo un dato di fatto come poter andare dove ci pare o dare aria alla bocca senza venire arrestati, ma dovrebbe invece essere la liberta' di avere un punto di vista personale, nato dalla propria esperienza e dal proprio pensiero, e non aver paura di esporlo agli altri.
libero è colui che sa ascoltare le opinioni altrui e mettere in discussione con le proprie paragonandole e mettendole alla prova.
Chi ha troppe certezze o è schiavo del suo ego o cretino oppure qualcuno lo tiene a bacchetta... Ma forse ho detto 3 sinonimi?

lunedì, ottobre 19, 2009

contrasto per polli




Ultimamente, fra le varie vaccate, assistiamo al fatto che dei poveri televisori lcd si ritrovano con delle caratteristiche catagoliche che li descrivono come migliori di plasma e crt, una cosa, se mi seguite, sapete ad oggi impossibile.
Uno di questi e' il contrasto: anziche' misurare quello reale si misura quello dinamico. Un modo come un'altro per targare un pannello 2.000:1, per un LCD gia' notevole, come se fosse un plasma per es.100.000:1 o peggio 1.000.000:1.
Fantascienza?
Vediamo!


Come funziona il contrasto dinamico?
La teoria dietro è abbastanza semplice, ma come spesso accade fra il dire ed il fare...
i video ed i film contengono scene che variano in termini di intensità dalla luce: luce diurna, illuminate dalla luna, scene tetre e tenebrose come le notti da ladri.
Allora perché non variare la retroilluminazione e, pertanto, consentire neri più profondi per essere resi senza compromettere la vitalità e la luminosità per immagini più brillanti?
Questo è esattamente ciò che si tenta di fare con il contrasto dinamico, abbassando la luce si possono usare i livelli di attenuazione del pannello non per avere solo un centinaio di livelli fra 50 e 1000 ma di avere altri 50 livelli fra 30 e 50 e magari altri 50 fra 20 e 30.... e via dicendo fino ad averne a bizzeffe. Come un cambio automobilistico.
Analizzando i dati di immagine, la cpu di bordo controlla e regola la retroilluminazione per adattarsi.
Cioe' se abbiamo una scena buia non e' il pannello che scala verso il basso ma la retroilluminazione.
Detto cosi' sembra un'idea semplice, suona come l'uovo di Colombo ma, purtroppo, nella pratica il risultato risulta essere piuttosto zoppicante.
Un circuito in piu' ha dei pro ma sempre anche dei contro e come dice murphy stiamo cambiando la natura del problema. Nulla si ha se non dietro il pagamamento di qualcos'altro.
Quali sono i problemi che introduce questa tecnica?
Tipicamente, la retroilluminazione è notevolmente lenta a rispondere. Vedremo quindi il pannello variare la luminosita'.
Le sorgenti luminose, anche i led (piu' veloci nella risposta), hanno una curva dei colori: variando la retroilluminazione variera' la temperatura colore.
Il cambio marcia e' valido su tutto il pannello: questo e' il problema piu' grosso. Se abbiamo una parte dell'imagine al buio, per esempio un sottobosco, e sgonfiamo la retroilluminazione per correre dietro a questa non avremo brio se un'altra parte dello schermo sara' illuminata diversamente come della vette innevate che si stagliano fra le fronde del bosco di prima. La scena intera, quindi il pannello intero, sara' coinvolto nella sua interezza e il cotrasto dinamico sara' solo servito a diminuire la luminosita' ed il contrasto sara' rimasto quello del pannello.
Siccome il numero grosso serve al popolino che lo premia ormai e' diventato standard su tutti i tv (tranne i monitors di fascia alta) e su molti VPR dove assume l'entita di un'iride.

Cosi' e' la storia della coperta; troppo corta par coprire tutto ma almeno, grazie al contrasto dinamico, decidiamo se e' meglio coprire le spalle o i piedi ma non pensiamo di coprire tutto!
Se pensiamo quello e pensiamo di non dover dare nulla in cambio abbiamo sbagliato tutto, se lo prendiamo a paragone di un contrasto reale, come in alcuni paragoni verso i plasma, chiamamolo contrasto ignobile...

domenica, ottobre 11, 2009

Pec Pac Puc Pic Splat!


Ogni tanto, ogni spesso, qualcuno decide di reinventare la ruota.
fino a qui non esistono problemi ma cominciano a sorgerne quando reinventando la ruota ed ignorando sia come e' fatta la strada che la "vecchia" ruota si decida di imporla come LA VERITA'.

Gli azzecca garbugli nostrani hanno fatto una scoperta sorprendente: la posta elettronica puo' non arrivare!
Per questo motivo, migliorare un servizio che nella versione basica, gratuita, da pischiello di 13 anni come puo essere hotmail.com o libero.it, al confronto della adorata e venerata raccomandata con ricevuta e' gia' pressoche' infallibile. Figuriamoci nelle versioni professionali!
Gli adoratori del pezzo di carta ignoranti sul come funziona internet hanno cosi' partorito il mostro: la PEC.

Come funziona la PEC:

1) Visto che i politici e legulei hanno danari e vogliono favorire le grandi societa e declassare i server interni delle PMI il servizio può essere erogato esclusivamente dai gestori con capitale sociale interamente versato non inferiore a un milione di euro e accreditati dallo stato.
Di fatto si crea un monopolio statale.


2)Al momento dell'invio di una mail PEC il gestore PEC del mittente si occuperà di inviare al mittente una ricevuta che costituirà valore legale dell'avvenuta trasmissione.
Come per dire che se il nostro eudora non consegna la posta noi non ce ne accogiamo? OPS! e' una cosa che tutti i server di posta fanno gia dalla preistoria! Solo che in genere non viene mostrato l'ovvieta' dell'invio corretto ma solo del caso contrario.... Qundi la pec NON fa nulla di nuovo!

3) In egual modo il gestore del destinatario, dopo aver depositato il messaggio PEC nella casella del destinatario, fornirà al mittente una ricevuta di avvenuta consegna, con l'indicazione del momento temporale nel quale tale consegna è avvenuta
Tradotto in italiano: abbiamo gia prodotto 2 ricevute che ci ingombrano ma il destinatario non ha ricevuto ancora alcunche'.
e' stata solo resa disponibile in una casella, magari inacessibile, la nostra posta. In pratica gli uffici postali ci comunicano dell'avvenuto transito ma non della consegna.


4) In caso di smarrimento di una delle ricevute presenti nel sistema PEC è possibile disporre, presso i gestori del servizio, di una traccia informatica avente lo stesso valore legale in termini di invio e ricezione, per un periodo di trenta mesi...
Cosi' se ci siamo liberati da migliaia di ricevite sostanzialmente inutili, cancellando anche quella che ci serviva, se non abbiamo a che fare con i biblici tempi dell'amministrazione italiana rischiamo di avere un backup di qualcosa di inutile: la conferma di aver mandato un qualcosa.

5) siccome e' un'invenzione fuori standard se il destinatario non possiede una PEC e' verificabile solo l'invio sul primo server come se fosse una mail normale. Ovviamente al mondo non interessa la PEC.

6)qualora il personal computer del ricevente abbia un problema non verrà notificato nulla in proposito a chi spedisce né tanto meno al server del provider per il quale la PEC sarà considerata come regolarmente recapitata.

7) e' verificabile solo l'allegato al messaggio

8) manca la corrispondenza fra email>persona inviante

9) dice che e' stato inviato qualcosa ma non COSA

A questo punto l'unico vantaggio e' che il mittente, ops, la casella e' in un elenco certificato dallo stato e che il messaggio ha valore legale perche' il certificatore, che perende i soldi, ha cosi' deciso e legiferato.

Si noti che come accade per la cosegna di alcuni atti giudiziari cartacei, indipendetemente che siano stati ricevuti dalla PERSONA o rimangano nell'ufficio postale vengono dati per ricevuti. Infatti una volta che sono ricevuti dal provider, ovvero dal postino, che gestisce l'address, che il destinatario abbia ricevuto o meno la mail.... Sostanzialmente si reitera cio' che i legislatori sono abituati a vedere nel mondo delle poste, ambito ben piu' fallace. Ma forse interessa solo di POTER DIRE a termini di legge che la posta e' ricevuta e non che sia arrivata veramente alla persona, cosa digitalmente facile da ottenersi. Si vuole portare l'orrore della carta sul digitatale che non ne soffriva.


Come si fanno le cose per bene?

a) si leggono le regole di internet, le RFC, che dicono con il documento RFC 3798, come si fa.
b) si usa un normale programma di posta, anche gratuito, come thundebird.
c)si compra un certificato da una Certification Authority, per uso personale e' gratuito.

un certificato S/MIME:
1)certifica l'intero contenuto del messaggio che si invia,
2)consente di inviare comunicazioni a qualunque tipo di indirizzo e-mail,
3)è interoperabile con qualunque sistema,
4)è valido in tutto il mondo,
5)permette la protezione del contenuto del messaggio grazie alla crittografia
6)certifica la ricezione sul dispositivo del destinatario.
7) puo' usare qulsiasi gestore di mail

L'unica cosa che manca e' la certificazione dell'invio, basterebbe registrare l'ack del provider di posta, cosa che non e' importante quando si puo' avere una avvenuta ricezione sicura. Un bel vecchio pc basterebbe per fornire l'elenco a livello nazionale di corrispondeza chiave pubblica<>persona fisica.


Dopo aver visto che la PEC e' sostanzialmente inutile possiamo esaminare un'altra stranezza: il comportamento dell'inventore per far vivere lo zombie.

in caso di societa' neocostiduende lo stato, d'ufficio, assegna una PEC se non ne viene comunicata una "le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese": un bel modo per aumentare la base d'installato di un nuovo pseudostandard, farlo dall'alto.

e' stato istituito un Bando di Gara per la concessione del servizio di Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (CEC-PAC). Insomma per aumentare gli utilizzatori e' stata prevista la sorellina minore, una versione castrata, "esclusivamente alle comunicazioni tra PA e cittadino, e viceversa", giusto per complicare la cosa ed incrementare il numero degli utilizzatori improvvisamente a 60milioni. La gente che legifera forse dimentica che l'ADSL fa fatica ad arrivare persino in provincia di Milano.

Infine non contenti di aver inventato una cosa intutile, stramba, fuori dalle regole, dispendiosa e averla resa obbligatoria, salvo tornare parzialmente sui propri passi, esiste un comitato tecnico, forse piu' giustamente UCAS (Ufficio Complicazioni Affari Semplici), che sta girando il mondo per spingere l'adozione della tamarrata nelle RFC. Gia', dopo aver speso milioni di euro... vorrete mica che si smatelli tutto perche' un tedesco o inglese qualsiasi ci dia dei matti?



Il coraggio di ammettere che la PEC concepita come uno strumento nato vecchio e irrispettoso della comunita' hacker, un lampante esempio di stortura, e' un' imposizione giuridica sul mondo informatico che andrebbe semplicemente ed immediatamente abbandonata a favore della libera adozione di standard ( ISO, RFC) di comunicazione, questo coraggio presumibilmente manca.

martedì, ottobre 06, 2009

32 6000W

Ho avuto modo di prendere conoscenza con calma con il televisore di Samsung 32 6000W.
È stato un brutto modo di venire a contatto con questo oggetto per due ragioni: la grande quantità di sperticate lodi provenienti da più parti e una campagna pubblicitaria eseguita con un sito Internet, un catalogo e una scatola che mi pare una grossissima presa per il culo. Il televisore viene infati nomenclato come LED in contrapposizione agli LCD quando si tratta comunque di un televisore LCD sebbene retroilluminato con quella sorgente. Chiamarlo led e basta è secondo me la stessa forzatura di chiamare elicottero un'automobile contenente una turbina. Un vero televisore led è una cosa questo è un'altra cosa: cercare di confondere le acque in questa maniera dovrebbe far arrabbiare quelle presunte associazioni di consumatori che, ovviamente, stanno zitte.

La prima cosa che si nota al momento dell'apertura della scatola è la cronica mancanza di ingressi ed uscite.
Le prese scart sono mancanti così come gli RCA. Solo dei piccoli jack. Su di uno sbalzo sono presenti quattro HDMi di cui una incompleta. Questo è un importante campanello d'allarme: chi possiede un impianto audio video già ben integrato potrebbe dover cambiare molte cose. Per connettere alle prese gli oggetti presenti in casa ad almeno una misera scart è presente nella scatola un adattatore, viene da chiedersi se ingombri più l'adattatore nel caso il televisore venga appeso o l'eventuale scart se fosse presente sul corpo del televisore.
Tutto il design sembra orientato alla sottolineare lo spessore del oggetto a costo di rinunce importanti come quella che abbiamo visto.
Il display LCD da spento si nota che del tipo lucido ma per fortuna è stato anche rivestito con un trattamento antiriflesso. La lucidità accentua la scelta del design.
All'accensione si notano dei colori estremamente saturi, ben oltre il tollerabile, probabilmente una scelta progettuale per far sembrare diverso il televisore in questione. Regolandoli meglio la situazione diventa accettabile.
Fastidiosa ed inopportuna la musichetta d'accensione, fuori luogo gia' nei cellulari.
L'audio, come spesso ormai accade su TUTTI gli lcd, e' sostanzialmente un obbligo da ottemperare alla meno peggio.
Il computer di bordo compie le interpolazioni con la solita benevolenza alla parola faciloneria, si nota meno di altre soluzioni l'irruenza nel variare la luminosità per ottenere il contrasto idiota o dinamico che dir si voglia.

La domanda sicuramente è una sola: questo tipo di televisore è meglio di un televisore che costa la metà ma che è retroilluminato con dei tubi fluorescenti?

ci sono molti aspetti.
La qualità di immagine non è superiore ad un televisore che costi la metà, sostanzialmente va meglio di un full HD della stessa marca ma non così tanto meglio di molti HD ready... anzi.
intanto alzi la mano chi lo terra' sulle ginocchia.
Il design se agganciato al soffitto o a bandiera sicuramente ha un suo perché
La connettività per chi è avvezzo ad avere un impianto elaborato con al centro il televisore è un pianto.
Il consumo è il 20% meno di quelli a tubi. 20 W in meno per 2 h per 365 giorni per 10 anni sono 146KW, tutto sommato pochi euro, non giustifica la forte differenza di prezzo.
Esiste la promessa che se non tirato per il collo il led duri di piu' del fluorescente.... ma con quella differenza di prezzo mi posso comprare sicuramente un tv fra 10 anni o cambiarne i tubi.
Se fossi obbligato a scegliere un televisore di questa marca, spendendo gli stessi soldi, preferirei un televisore più grande ma con l'illuminazione a tubi: sicuramente vedrei complessivamente meglio avendo una diagonale di una cinquantina di pollici che non avendo sulla scatola la parola led.
Perché di questo si tratta una variazione soprattutto sulla scatola, una didascalia diversa da' una vendibilita' differente.

venerdì, ottobre 02, 2009

giornalisti? raccatapalle?

mi ha molto lasciato scioccato qualche mattina fa mentre ero in sgorgato nel traffico milanese che si era imbizzarrito per il motivo che vedete sopra i commenti dei giornalisti sia in radio sia nella carta stampata è persino come vedremo in Internet. La foto di cui sopra che è stata diffusa immediatamente non lascia dubbi su cosa sia successo: una motrice si è tirata dietro una carrozza precipitando in un cortile dopo un evento straordinario come una corsa a folle velocità o una rottura molto importante di qualcosa. Gli articolisti si sono buttati a pesce descrivendo cose che solo loro vedevano e solo dopo alcuni giorni hanno cominciato a scrivere delle cose non pochettino più serie. Alcuni.

dalla massicciata sopraelevata due carrozze sono andate a schiantarsi nel cortile di un palazzo
il tonto di di turno non sa neanche accorto che la sua carrozza possedeva dei pantografi ed era davanti al treno. Il presunto giornalista deve aver chiesto alla parrucchiera lì vicino cosa era successo, ovviamente per telefono. Non ha neanche visto la foto allegata all'articolo.
Tanti hanno fatto questo errore sono stati quasi tutti, e quasi tutti hanno prodotto un articolo con la foto che riprendeva frontalmente o lateralmente una motrice. Mi sembra che saper distinguere tra motrice è una carrozza non sia una questione da tecnici ma semplice cultura personale. Se non si aveva neppure questo livello c'è da chiedersi cosa riescano a scrivere quando si parla di traffico o cose più complesse. Vai a fare l'imbianchino.

una prima ricostruzione dell'accaduto pare che nel corso delle operazioni di ricovero sia stato superato un segnale disposto al rosso
quindi un treno secondo costoro mentre va a passo d'uomo riesce a scavalcare i binari, piallare il muretto come burro, saltare giù dal ponte e tirarsi dietro tutto resto del treno. La fantascienza non è certo un genere letterario. Nei fumetti superman alza un palazzo prendendolo da uno spigolo: nella realtà la struttura del palazzo collasserebbe lasciandogli in mano solo un mattone.
In questa realtà un treno a bassa velocità uscendo dal binario perché spezzato si fermerebbe, i freni ci sono anche sulle carrozze. O mancava un pezzo di ponte o pensava di essere a Linate. Anche in questo caso non occorre essere dei geni ma basta non essere imbecilli.

non parliamo del corriere che deve citare anche la voce del Codacons: il movimento degli amanti del parlare a vanvera che se si è subito sentito in dovere di commentare l'accaduto senza sapere le cause del disastro.

Sembra che adesso il Comune si deciderà a costruire le barriere antintrusione e antirumore chieste da anni con diverse petizioni da parte del condominio.
come al solito bisogna dare credito a quelli che si lamentano chiedendo cose impossibili: voglio vedere che tipo di struttura si può costruire sopra un ponte per fermare una motrice da un centinaio di tonnellate con nel sedere almeno altrettante tonnellate che spingono ad un centinaio di chilometri all'ora. Idioti i richiedenti ma molto più idioti coloro i quali hanno riportato nell'articolo.
la prossima volta mi raccomando di richiedere un antiintrusione per un meteorite della classe di tunguska.

a tutti sembra normale che il conducente dopo un volo di una ventina di metri si era rimasto illeso. Per quanto possibile ha dell'incredibile anche questo. Magari era la cabina di poppa ma se venisse fuori che a spasso sul resto del treno non mi meraviglierei.

in questo momento si fa un gran parlare del futuro dei giornali dei giornalisti e dell'attacco che fanno piattaforme come i blog e i tweet.
in realtà non è un attacco da parte di queste piattaforme spesso poco credibili e poco informate ma è l'abbassamento qualitativo mostruoso che c'è stato da parte dei giornali rispetto alla realta'.
Se negli anni 6o un giornale pubblicava qualcosa di impreciso forse poteva anche starci, dopotutto potevamo credere che la Fiat 500 fosse veramente il massimo. Oggi la tecnica è andata avanti, il mondo diventato più piccolo e nessuno può dire che l'Ecuador si trova in Africa poiché molta gente c'è anche stata. In questo scenario un minimo di qualità dell'informazione dovrebbe essere garantita in cambio di quei soldi che costa la copertina e centri di disinformazione come possono essere il mensile focus o il giornale la Repubblica non dovrebbero assolutamente esistere. Lo svarionie ci può anche stare ma degli articoli che sono un'ammissione di ignoranza e identificano anche il direttore come bestia stupida che non legge il proprio prodotto.

lunedì, settembre 28, 2009

Volume MP3



I soliti legiferoni!
Premesso che esite un problema:

"Ascoltare la musica ad un volume eccessivo per un lungo periodo di tempo può causare perdita di udito e ronzio auricolare"
"Il sintomo può anche manifestarsi dopo anni, ma a quel punto sarà troppo tardi per intervenire".

Ma il legiferone gasolone, che non capisce un cavolo risolve cosi':

La Commissione Europea ha proposto dei nuovi standard per il volume dei lettori Mp3, per proteggere l'udito degli ascoltatori.
I nuovi standard implicheranno delle piccole modifiche tecniche agli iPod e agli altri dispositivi Mp3, in modo tale che il livello di volume previsto massimo venga applicato. Ci saranno anche degli avvertimenti di natura medica così che gli ascoltatori che vorranno alzare il volume saranno pienamente consci dei rischi. Le limitazioni relative alla pressione audio che l´orecchio umano dovrebbe sopportare è stata fissata ad un valore massimo di 80 decibel.

Meglena Kuneva il commissario alla protezione dei consumatori cosi' espresse la propria ignoranza.

Perche' quando appare la parola consumatori appaiono le cazzate?
Vabbe'.

Oltretutto nessuno ricorda, giornalisti incapaci, che quasi 20 anni fa il problema era lo stesso solo che si chiamavano walkman e non ipod. Nulla di nuovo sotto il sole.

la domanda e' se sia possibile e/o conveniente PRIMA di legiferare caprire se si puo' VIETARE alle mele di cadere.....

Si vorrebbe LEGULEIARE sulla pressione sonora in db ma, MA!,
Nel lettore che dovrebbe produrre questa quantità esatta di mele, OPS, di decibel, vi è normalmente un generatore di tensione. Nella mente bacata del legislatore questo dovrebbe essere limitato ad una ben determinata quantità.
Peccato che una manovra del genere serve solo a fare arrabbiare.

da dove vengono questi db?

Prima di tutto, visto che pure i telegiornali, i giornali e i siti Internet che hanno trasmesso questa notizia non capivano nulla della cosa e hanno fatto disinformazione dicendo sostanzialmente che questi decibel si potevano regolare con più facilità della pressione delle nostre gomme definiamo pedestremente, prendendo un po' di scorciatoie, le unità che andremo a utilizzare.

Qualsiasi effetto andiamo meccanicamente produrre, e un suono o un rumore sono così prodotti, lo produciamo attraverso un lavoro. Il lavoro nell'unità di tempo viene chiamato potenza. La potenza del sistema mKs viene definita con l'unità di misura dei watt.
Ma il watt e non viene giù dalla pianta: l'amplificatore contenuto nel dannatissimo MP3 lavora in tensione e limitarne la tensione, che si misura in volt, come vedremo non serve a nulla.

Le cuffie non sono tutti uguali fra le diversità vi è l'impedenza. Vi sono cuffie che hanno un'impedenza di 10 ohm ed altre che superano i 400.
Come dice la legge di ohm
V/R=I
e
V*I=P
ovvero
V^2*I=P
se prendiamo una Sennheiser hd 595 sono circa 50 ohm: con 3V sono 180mW
prendiamo una molto piu' plebea (un auricolare) MDR-EX500LP di Sony sono 16 ohm: con 3V ben 560mW
un'altra Sennheiser hd, la 600 sono 400 ohm con 3V: 25mW

Com'è facile vedere non basta limitare il volume per avere una determinata potenza, basta cambiare la cuffia per avere un risultato di 20 volte in più. il 2000%

A questo punto qualcuno potrebbe pensare di introdurre un dispositivo dentro nel lettore che limiti non il volume del amplificatore ma la vera e propria potenza emessa. Peccato che per farlo occorre un dispositivo molto complesso con un aumento dei costi. Non solo, solitamente un tal tipo di sistema peggiora la qualità audio. Certo un lettore MP3 non suona come un CD, ma per una semplice questione legislativa a me girano le scatole a pagare di più per ascoltare peggio.... e non ottenere il risultato richiesto!

Gia', a tutto ciò esiste un altro limite: l'efficienza. Così come esistono le automobili che consumano di più e quelle che consumano di meno anche nelle casse e nelle cuffie l'efficienza può cambiare parecchio. Se la legge passasse così il risultato non cambierebbe.
Mettiamo di limitare ad un misero e sfigato 1mW l'oggetto che tutti questi danni causò togliendo la possibilità di Interfacciarlo a tutta una serie di cose condannandolo a divenire uno schifo.
torniamo alle 3 tre cuffie di prima:

la Sennheiser hd 595 ohm avrà un volume in quelle condizioni di circa 89dB
la MDR-EX500LP di Sony 112dB
la Sennheiser hd 600 di 97 dB

Se poi pensiamo che il dB è una scala logaritmica, quindi 112 e' MOLTO piu' di 111....
Ovvero cambiando la cuffia potremo avere una differenza di volume del 10.000%.

Sostanzialmente si può dire che gli auricolari sono tendenzialmente più efficienti ma suonano peggio. Un eventuale legislazione da avvocato di provincia provocherebbe semplicemente una diminuzione di e dell'alta fedeltà incoraggiando prodotti mal suonanti e di pessima fattura. Allontanerebbe ancora di più le persone della musica.
MA NON RISOLVEREBBE IL PROBLEMA.

L'unico modo tecnico semplice per non salire sopra un certo numero di decibel sarebbe quello di integrare dentro nella cuffia un fusibile tarato: al superamento di tale quantità distruggerebbe la cuffia.

La cosa certa è che sempre si va a cercare di punire, schernire, indicare un prodotto o si cerca di automatizzare le multe perché è più semplice che distribuire cultura: un lavoro lento e faticoso. Meglio avere una popolazione imbecille e controllata con un recinto elettrico, si chiami legge sui decibel o autovelox non cambia, che una popolazione consapevole ed informata.


lunedì, luglio 20, 2009

Formati

Ogni tanto vengo tacciato per il mio "eccessivo" amore per lo standard.
Secondo i miei detrattori ingesserebbero l'evoluzione.
Gia', e' sempre possibile cambiare lo standard con uno successivo MA SOLO se oggettivamente superiore.

L'occupazione di un formato e' importante per il marketing.

Cosi' le aziende per evitare di usare uno standard, esempio la CF, qualcuno invento' la Memory Stick......
che non andava bene e fu modificata in Memory Stick che sembra uguale ma e' diversa
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick duo
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO m(agic gate)
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick m
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO HS(High Speed)
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO duo HS
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick Duo PSP
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO Duo PSP
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO Duo m
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO Duo m micro
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO Duo m mark2
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO Duo m mark2 micro
che non andava bene e fu modificata in
Memory Stick PRO-HG Duo HX m2

Ma una fotocamera del 2000 puo' usare una Memory Stick PRO pra GEC HHuut parappappa...
o va buttata??
Il produttore non lo sa.

Forse era meglio usare qualcosaltro, no?

sabato, luglio 11, 2009

scatole del lucido





È da un po' di tempo che mi chiedo per quale motivo il prezzo delle autovetture e in continuo e costante aumento. Diminuiscono i prezzi di tutti i generi di consumo, al più rimangono relativamente stabili quando vengono comunque prodotti integralmente in Europa.
Nel chiedere prezzo di un'autovettura simile a quella che avevo pagato la cifra di 22 milioni di lire mi sono sentito chiedere € 40.000 per aver bisogno del catalizzatore. Gia', alla faccia della lotta all'inquinamento. Rottamare una macchina perfetta per la necessita' di ottemperare ad una legge bufala sull'inquinamento. Se quella nuova avesse un inquinamento pari a 0 dovrei andare in pareggio smog fra 5 anni.

I venditori insistono sul discorso della tecnologia, ma il motore sostanzialmente e' rimasto lo stesso con l' aggiunta di altre otto valvole. Le sospensioni indipendenti e gli airbag non possono certo giustificare un enorme aumento di prezzo. Figuriamoci quadruplicarlo.
Ma forse bisogna capire quali sono i motivi per cui un'auto costa così tanto.

Sinceramente io sono rimasto molto stupito dal clamore generato dai giornali, telegiornali, riviste e siti Web alla presentazione di un' autovettura che deriva dalla Fiat Punto ma viene spacciata come sportiva superiore.

Vediamo cosa dicono:
L'attesa tecnologia Multi Air arriva a settembre....
una ris
posta immediata e rabbiosa, con tanto di colonna sonora.....
con le esigenze che scaturiscono dall’uso in pista e....

sinonimo di tecnologie raffinate e di motori prestazionali, Alfa Romeo ....

Lo splendore del salone: Alfa MiTo....
in Alfa non hanno lesinato in quanto a testosterone....
La Mi.to ha infatti tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa: è piccola, ha un bel blasone sul cofano e promette meraviglie dal punto di vista tecnico.....

le due nuove motorizzazioni rappresentano lo stato dell'arte nel campo dell'ingegneria motoristica in termini di tecnica, prestazioni....

I test su pista sono superati raggiungendo l'eccellenza in alcuni casi...

A leggere questi articoli, anche di riviste "importanti", sembra che ci troviamo di fronte ad una GRANDE eccezzzzzionale, fenomenale auto. Vi e' da chiedersi, finite le iperboli, cosa possano scrivere sulla tenuta di strada di una LOTUS, del motore di una FERRARI o del blasone di una BENTLEY.


Ora invece vediamo cosa ci propone la tecnica della
MiTo 1.4 Turbo 155 CV Dist. Sport Pack

iniziamo dal motore, esaltato da quasi tutte le riviste, un esempio molto notevole della teoria del downsizing, tradotto in italiano vuol dire: prendiamo un vecchio piccolo motore e pompando attraverso un bel turbo compressore che tiramogli fuori 155 cavalli. Grazie alla cubatura di soli 1368 centimetri cubici questo motore è un motore relativamente economico come gestione, meno di durata e di utilizzo più difficoltoso per via del turbo lag. Alla faccia della prontezza.

La limitazione a 5500 giri/min è per preservarne la durata
la coppia di 230 Nm (23kgm) è ovviamente ottenuta non in maniera continuativa e solo se la turbina è già in rotazione.
La scatola del lucido, grazie ai 150 cavalli, raggiunge 215 km/h e ottiene da zero a 100 un tempo di 8 secondi.
la guidabilità ovviamente risente dell'origine del progetto: sospensioni anteriori da utilitaria, ma comunque mcperson, e un drammatico retrotreno a ruote interconnesse. Ci mancherebbero i freni a tamburo e saremmo posto.


Vista così sembrerebbe l'auto ideale del tamarro di periferia, quattro soldi, tanti cavalli ottenuti in qualche maniera da un elaboratore di provincia che ha messo la turbina grossa, due minigonne e magari un alettone con una tinta diversa dalla carrozzeria.
Invece no, questa esce direttamente dalla fabbrica così, e questo non sarebbe un problema, ma costa la bellezza di
20651 euro!!!!!!!!






Forse la crisi del mondo dell'auto americana ha i suoi perché, ma dire che in USA non sappiano fare auto è molto lontano dal vero.
Per una cifra decisamente inferiore un americano si va a comprare una general motors che è la fine del mondo.

Il motore è un roco, tranquillo e possente V6 da 3600 centimetri cubici a fasatura variabile dalla possente spinta di 304 hp @ 6400 rpm.
Solo il rumore del propulsore e' una favola, la prontezza poi...
la coppia, presente su un arco d'utilizzo notevole di 370Nm @ 5200 rpm spara la bestiola a 100 Km/h in 5.5 secondi

un motore destinato a durare almeno 400.000 km
le enormi gomme pirelli p-zero da 18, per chi non vuole l' optional da 21, sono gestite da sospensioni Multi-Link sia anteriormente che al posteriore
se tutto questo non è bastato, come non vi bastano cinque anni di garanzia, la linea del autovettura è possente notevole e non è certo una scatolina.

Se non vi basta, il passo successivo e' l'aereo.



Di solito a questo punto i denigratori ci vengono a parlare di consumo del carburante ma anche qui bisogna fare due conti sul TCO.
Se questa astronave aliena dovesse veramente consumare il doppio della mito, 6 km e mezzo contro 13, al di là del piacere fisico di andare in giro con un'automobile da sparo anziché una tamarrata, la differenza di prezzo fa si che il pareggio avvenga dopo qualche tempo anche per il fatto che un motore molto meno spremuto può durare molto di più. Gia', hai voglia a consumare 5000 euro di benzina.... o forse no. Con un auto cosi' se ti viene l'idea di andare alla tristezza del supermercato dove sono allineate le punto; giri lo sterzo e vai a spararti un track day da qualche parte.

E' ancora interessante la mito?
Si possono usare i temini fantascentifici per osannarla?
La trovate seria come alternativa?
Quale sarebbe il giusto prezzo se la camaro di cui sopra costa meno di 18.000 euro?

lunedì, giugno 29, 2009

unesco= non capisco





spesso non passa molto tempo tra una volta e l'altra che sento l'espressione"patrimonio mondiale dell'umanità".
Molte volte il telegiornale piuttosto che qualche rivista inneggiano a qualche cosa che è stata insignita di questa etichetta.
Passi per la reggia di Caserta, o qualche altra opera notevole.
Purtroppo spesso vengono insigniti e anche realtà non propriamente esaltanti o per assurdo, intere vallate come quella d'orcia, intere catene montuose come le Dolomiti, intere città come Genova, mezza roma, venezia e via discorrendo.
A questo punto farebbero prima a dichiarare la terra intera patrimonio mondiale dell'umanità.


Se lo scopo di quest'organizzazione e proteggere qualcosa direttamente la cosa semplicemente impossibile. Le Dolomiti fra cave, discariche, abusi edilizi e altre amenità non è propriamente un posto idilliacoe conservabile se non si dispone sostanzialmente di un esercito.
Altrettanto assurdo sarebbe l'obiettivo di segnalare qualcosa: si segnala una macchia sulla tovaglia, una briciola di pane non certo un banchetto intero. Continuando con questo ritmo penso che si possa raggiungere tranquillamente la metà della superficie italiana che in una maniera o nell'altra è stata dichiarata patrimonio dell'umanità discariche a cielo aperto comprese.



se tutto ciò non bastasse non si riesce a capire qual è lo scopo. Andando sul sito nazionale dell'Unesco non esiste un chi siamo, né che scoppi si vuole raggiungere.
tutto quello che si legge e questo:


Dà pareri e formula raccomandazioni
Collabora
Produce documenti

Rende accessibile al pubblico, mediante un servizio di biblioteca
Diffonde, in particolar modo tra i giovani, gli ideali
Organizza e promuove incontri
Si adopera per la raccolta di dati

Favorisce le attività promozionali UNESCO

Esamina e trasmette eventuali progetti
Esprime pareri e suggerimenti


praticamente sembrerebbe un gruppo di vecchietti che sta a questionare su cosa è carino e cosa no. Una volta deciso produce carta, la conserva, rende partecipi gli altri della carta prodotta ed infine ci consiglia di leggerla.

Un bel modo per non lavorare.

Ovviamente tutti gasati

sono io che non ha capito?
sbaglio qualcosa?


patrimonio mondiale dell'umanità?
E chi se ne frega!

sabato, giugno 27, 2009

La REPUBBLICA degli idioti



Il primo aereo alimentato a energia solare è stato presentato in Svizzera?!?!???!??!?

Ma quelli di repubblica si sono bevuti il cervello?!?!


giusto per citarne due:
http://en.wikipedia.org/wiki/Solar_Challenger
http://en.wikipedia.org/wiki/Gossamer_Penguin

Ora dopo aver detto che un aereo solare nel 2009 e' il primo, forse i loro orologi sono indietro solo di 30anni....
La prossima cavolata che diranno sara' che la panda 4x4 e' il primo fuoristrada mai prodotto.

Forse e' perche' e' loale e quindi pseudoeccologico e quindi da esaltare....
:-P

Sopra, nella foto, il challenger che ando' nel 1981 dalla Francia all'Inghilterra....

lunedì, giugno 22, 2009

Kodachrome


Kodak entro fine anno ritirerà dal commercio la pellicola a colori Kodachrome.
Nata 74 anni orsono e' rimasta in commercio perche' e' ancora oggi il sensore con LA risoluzione piu' alta disponibile.

la pellicola Kodachrome, era divenuta la prima pellicola a colori diffusa al mondo, era il 1935, le altre avevano dei procedimenti pazzeschi o caratteristiche strane....
Le vendite hanno subito un drammatico declino negli ultimi anni a causa del passaggio dei fotografi alle pellicole Kodak più recenti poiche' comunque sviluppabili ovunque, mentre il kodacrome ha bisogno di un trattamento diverso dal solito E-6, e l'erosione del digitale.


Rimane la qualita' ALTISSIMA che va a sparire.
:-(

Foto 2:3




Mi hanno fatto una domanda:
perche' le foto sono rettangolari?

Non e' una domanda stupida.

Le foto nascono ROTONDE perche quella e' la forma, detto cerchio di copertura, che esce dall'obbiettivo.
Cosi' in passato molte fotografie erano rotonde.

Successivamente si e' deciso di iscrivere il quadrato nel cerchio: massimo sfruttamento dell'ottica e quello del materiale sensibile, moooolto costoso...

Ricordiamo che all'epoca i "sensori" erano lastre in vetro e alcuni tipi dovevano essere addirittura preparate "on-line" (le lastre umide).
Il quadrato offre un buon sfruttamento del cerchio e poco scarto nella pellicola.
Cosi' fino ad oggi sono campati molti formati quadrati, ricordiamo il 6X6 che ancora oggi gli amanti della qualita' usano.
Il formato quadrato e' molto immersivo non privilegiando una tipologia di inquadratura.

Molti formati cominciavano a farsi rettangolari: dopotutto la questione della sezione aurea, una discussione infinita nata fra artisti, la distrazione dell'immesivita' e la compatibilita' dimensionale con fogli & spingevano per dirigersi su rapporti 2:3 o 4:3

Il cinema usava il formato 36mm, e Oskar Barnack nell'inventare la Leica decise di utilizzarlo in orizzontale: il 24x36 (in origine 24x32) per l'economia del riuso e il buon rapporto dimensionale divenne uno standard ben rappresentato a tutt'oggi dal 1913 (prototipo).
il formato rappresentava una reale novità poiché consentiva una massima rapidità d’uso; si potevano scattare ben 36 foto senza cambiare pellicola; permetteva di risparmiare sul prezzo del materiale sensibile dal momento che il costo di 12 foto era l’equivalente di una lastra 9x12 (4:3-1.3333..). Per farla breve il formato fotografico per antonomasia nasce per sfruttare una pellicola che, venendo prodotta in chilometri, costa meno.
Il formato 2:3 nasce da considerazioni in molti campi che trovano la giustificazione nella bellezza del formato che ha resistito a 100 anni, vicino ai 4:3 della carta e dal fatto che 1,5 e' una frazione precisa che permette, ancora una volta, il riuso di cio' che c'era.

Qualcuno oggi spaccia nuovi formati "ideali", come il 16:9-1.77777... .
Ma e' un formato assurdo per le foto, il solo obbiettivo dovrebbe costare il doppio a parita' di qualita' e renderebbe impossibili le verticali, non sarebbe il linea con la carta (4/3), i monitor (4/3) ed il cinema (22/9).. rendendo tutto piu' costoso.

Sara' per questo che alcuni insistono con i formati quadrati nati a fine 800?

sabato, giugno 13, 2009

Not only bug, but ant!


Bere cose dolci sopra un pc e lasciarlo per mesi senza utilizzo puo' far pensare alla regina che sia un bel posto per nidificare.... salvo che alla riaccensione dell'inverter...
BZAP!
Formiche flambe!

martedì, giugno 02, 2009

noci2




Perche' a distanza di mesi da un post
http://allarovescia.blogspot.com/2009/02/le-teste-di-noce.html
in cui illustravo l'impossibilita' di lavaggio, impossibilita' si guardi bene sostenuta dagli stessi venditori dell'orpello, ad oggi qualcuno deve riuscire a metterle in lavatrice?
http://www.ecoblog.it/post/8396/bucato-ecologico-lavare-con-le-noci-per-pulire-i-capi-senza-detersivo

domenica, maggio 24, 2009

iUnika fregatura..


iUnika fregatura..


Stanno guardando in molti al nuovo gadged: un netbook con pannelli solari.
Quasi tutti i commentatori riportano la notizia, buttandosi a pesce e innalzandolo come se sia possibile lavorare con i pannelli anziche' con la rete elettrica.... Stupidate.

La dotazione del piccoletto appare ben pasciutta:
ADSL,
Wifi,
CDMA-GPRS
10/100 Ethernet
64 Gb Flash hdd

1) Durante l’uso i pannelli guardano verso il basso non sono attivi.
Abbiamo gia' perso una scommessa.

Poi chiediamoci quanto pompa un pannello solare di 0,0368m^2? Un superbo monocristallino arriva a 2W di picco.
Quanto consuma il pc?
un affare simile, l'eepc, consuma 26W. Questo, avendo il procio inferiore e meno ram si attestera' sui 15/18. Dopotutto il display deve essere illuminato e la WiFi non va ad energia divina.
Visto che l'energia immagazzinata e' circa il 50% quella resa e in un giorno ci sono, da una finestra solo poche ore di luce risulta che mettendo il pc a CUOCERE sotto il sole in una finestra a ovest ci mette QUALCHE SETTIMANA a caricare… forse vi e’ da chiedere PERCHE’ mettere un pannello solare se non per ingrufolare l’ecologista a manetta.
Un simile pannello e’ un grado si e no di tenere attiva una MEZZA porta usb (5W) il portatile ne ha 3 da alimentare.

E' bello pensare che queste cose risolveranno i problemi del riscaldamento globale, inquinamento e la politica.
In un colpo solo.

mercoledì, maggio 13, 2009

Discarica!


Da parecchio tempo assistiamo al consumatore di poLLitica VERDE, similmente a quello degli acquisti e' un completo idiota.

discarica & termovalorizzatore
Tutti pensano che sia INGIUSTO l'inceneritore o la discarica.
Nel parlare citano la ricerca dello scienziato che afferma che i fumi sono nocivi, ricordano i disastri dell'impianto tal de tali....
OK, tutto vero pero' cosa fanno questi personaggi di propositivo?
Quali alternative prongono?
Oltre che fare marce petizioni ci danno una scelta?
NO!

Caro consumatore lamentoso mettiti nei panni del RE buono, nel legislatore o in qualsiasi alto ruolo che SUBISCA il popolino...

Milioni di persone trovano molto piacevole acquistare prodotti con la scatola molto bella. quadricromia, sberluccica e cromata. In milanese moderno packaging. Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone trovano molto bello anziche' andare dall'ortolano andare all'iper dove i peperoni sono confezionati con il polistirolo anziche con il giornale di ieri.. Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone trovano favoloso prendere dallo scaffale una confezione antitaccheggio anziche' chiedere ad un commesso. Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone vogliono un prodotto perfetto in tutti i sensi. GUAI se il prodotto presente anche il benche' minimo difetto estetico. Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone vogliono una SCATOLA che contiene il prodotto sia perfetta. Lamentele a pioggia se LA SCATOLA presenta anche il benche' minimo difetto estetico.
Bisogna quindi avere la scatola della scatola.
Sorpresi? e' pratica comune la doppia scatola: ancora prima di essere venduta fa spazzatura!
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone vogliono un prodotto perfetto e anche pulito come uscisse dalla fabbrica in quel momento. Guai se la confezione lascia qualche segno da pulire. Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura.

Milioni di persone trovano molto figo i prodotti usa e getta: meglio risparmiare e poi cambiare che impegnarsi per un prodotto definitivo.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura

Milioni di persone trovano comodi contenitori da non ritornare.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura

Milioni di persone trovano giusto il metodo GDO.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura

Milioni di persone trovano che tutto cio' sia dovuto.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura

Milioni di persone trovano che Cambiare l'automobile piu' spesso di 20 anni sia ottima cosa.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura

Milioni di persone trovano che far i fighi con "l'ultimo modello" sia necessario.
Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura


Cosi' abbiamo molte tonnellate di spazzatura.
Cosa ne facciamo?

Le sotterriamo?
Come mettere la polvere sotto il tappeto, certo... Magari finiscono in falda
Abbiamo alternative?

Le bruciamo?
Certo, le annusiamo, magari ci causano qualche cancretto....
recuperiamo un po' di energia che se presa dal petrolio ci causerebbe cmq un po' di cancretti...
Abbiamo alternative?

L'unica possibilita' sarebbe di cambiare la testa alla gente. Compresa quella che si lamenta.
Gia' si lamentano ma poi hanno il prodotto "in" in tasca, hanno l'auto con meno di 5 anni, comprano le carote nel polistirolo e scelgono il prodotto dalla scatola appariscente.
Se tanto gli da fastidio, perche non boicottano queste cose che causano la necessita' di gestire la spazzatura anziche lamentarsi?
Perche' quando acquistano non scelgono il prodotto nel packaging ecologico o quel prodotto in vendita SFUSO, ormai una chimera.

Piu' facile fare una marcia di 2 ore ogni qualche anno e mugulare che tutti i giorni dover scegliere scientemente e insegnare a coloro che ci stanno vicino.

Ovvero non vogliono far fatica: Questo causa tonnellate in piu' di spazzatura e l'inceneritore.......

venerdì, maggio 01, 2009

Cassandra vide il mercato afflosciarsi

Stavo ravanando nei .txt che riempiono i miei HDD e rileggo una cassandrata delle mie dell'anno 2002

All'epoca l'economia era in ripartenza con quel push up che arrivo' di gran carriera nel 2006 per rivelarsi quello che era: un'illusione.

Non esiste il problema della crisi americana dei mutui, ovvero non sono i mutui la causa ma l'EFFETTO!
Se prima la gente riusciva a pagare anche in condizioni border line poi non e' riuscita piu a farlo: dopo essere licenziati e' difficile, nevvero?

Se si guarda rispecchia cio' che dissi nel 2002!

Si parlava che la nestle' e qualche altro “grande cattivo” aveva licenziato in sudamerica molte persone dall'oggi al domani.

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Fai bene a inalberarti per le schifezze del mondo.... Ma attenta, guarda dietro alle apparenze.
Il 90% dei link che ci hai inviato sono carini, ma sono anche "bufale" in quanto guardano il dito e non l' elefante

La bufala non consiste che l' azienda tizio non usi bambini Indonesiani per cucire o non licenzi 500 peruviani, ma che cio' e' normale in quanto in quei paesi e' QUESTA la normalita'.
Tanto quanto lo era da noi solo 100 anni fa'.

Anziche' inalberarsi contro poche delle aziende che esportano la produzione, perche' non inalberarsi sull' esportazione di mano d' opera?

il 60% almeno delle aziende manifatturiere italiane con fatturato oltre i 10ME, esportano mano d' opera e quindi sono nelle STESSE CONDIZIONI. Senza dover disturbare le multinazionali da te citate.
Tutte le aziende che conosco, dai metalmeccanici agli elettronici, dal tessile al terziario sono tutti cosi' conciate.

Come identificarle? Come boicottare questa cosa?
E' straordinariamente semplice, tutte quelle nei cui prodotti compare la scritta made in China, Indonesia, Malaysia................ Insomma tutti quei paesi che non hanno una legislazione sul lavoratore funzionante, una cultura della vita tipicamente europea.

In europa infatti si e' generato spontaneamente quel tipo di protezione, comodo ma assai costoso. Poco dopo il medioevo, nelle repubbliche marinare ITALIANE, i ricchi proprietari delle flotte obbligarono i marinai a versare parte del loro salario per sostenere le famiglie di coloro che non tornavano piu'.
Usando i soldi degli altri per evitare di camminare nella disperazione fecero una cosa grandiosa.

In Inghilterra durante la rivoluzione industriale, spontaneamente, alcuni illuminati "padrun" inventarono gli asili aziendali (sembra una novita' del 2000, vero?), la malattia e altre cose che oggi in Europa diamo per scontate.
E' successo questo perche', comunque alla proprieta' oculata, fa molto comodo che il tessuto sociale, dove si vive, funzioni (contrariamente a cio' che dicono alcuni estremisti). E' in senso indiretto la cura del mercato interno. Nei Paesi del terzo mondo non esiste un vero e proprio mercato interno.

Sostanzialmente, ricordiamocelo, un oggetto viene prodotto nel terzo mondo perche costa MOLTO MOLTO MOLTO meno, tanto da costare molto meno anche dopo un trasporto lungo e difficoltoso. Spesso ai limiti della peripezia (es. la Intel in Malesia con i taxi).

Questo e' possibile perche' nello stipendio non sono comprese la mutua, la pensione, l' iva, l' irpef e quindi la scuola, le strade gli ospedali e i soldi per far studiare/mangiare i figli fino a 14 anni.
Altro che il pugno di riso!, il pugno in testa se non stai bene.

Se non si capisce questo, forse e' perche' non si vuole capire.

Poi venne il consumatore e cambio' le carte in tavola, il “padrun” che guarda il borsino ha ovviamente favorito il proprio interesse: dare al consumatore cio' che chiede per vendere di piu'!


Questo oggetto e' costruito in Polonia. Costa MENO
Abbiamo licenziato 300 italiani (es. Fiat) e assunto 350 Polacchi con meno indennita' e pretese.
Consumatore ti va' bene ? SI CERTO!

Questo oggetto e' costruito in Turkia. Costa MENO MENO
Abbiamo licenziato altri 300 italiani, compreso tuo cugino, e assunto 450 turchi con meno indennita' e pretese.
Consumatore ti va' bene ? SI SI (es. Pirelli) Chissenefrega del cugino!

Questo oggetto e' costruito in Korea. Costa MENO MENO MENO
Abbiamo licenziato altri 600 italiani, compreso tuo fratello, e assunto 800 Koreani con meno indennita' e pretese.
Consumatore ti va' bene ? SI SI SI! Mio fratello tornera' da mia madre..
Che bello il mio tv coreano! E' costato cosi' poco. Sono felice.


Questo oggetto e' costruito in Indonesia. Costa MENO MENO MENO MENO
Abbiamo licenziato altri 3000 italiani, compreso tuo marito, e assunto 4500 Indonesiani con meno indennita' e pretese e lavorano gia' a 12 anni.
Consumatore ti va' bene ? SI SI SI SI !! e' fantastico che mio marito sia licenziato perche' io possa comprare il telefonino a meta' prezzo: "che figata"!!



Questo oggetto e' costruito in ambarabakistan. Costa MENO MENO MENO MENO MENO MENO MENO MENO
Abbiamo licenziato altri 3000 italiani e assunto 3500 ambarabakistanesi con meno indennita' e pretese, lavorano a 9 anni e se hanno il raffreddore si possono licenziare.
Consumatore ti va' bene ? SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI !!
Ok Sei LICENZIATO.
Che BELLO ho comprato la borsetta a poco!!!



Perche' quei porci non mi assumo?
Perche' non mi danno lavoro, non e' un diritto?


Non e' un diritto, e' un'offerta che continui a rifiutare a te stesso.




Il giorno che in questi stati ci dovesse essere una qualita' di vita simile, anche se non vicina, a quella Europea, finirebbero di lavorare i minorenni e non sarebbero tiranneggiati i lavoratori, ma smetterebbero di lavorare come terzisti in quanto i costi del trasporto inciderebbero troppo.

A quel punto 2 strade: tornerebbero a produrre senza diritti oppure, se gli abbiamo fornito tecnologia, dovremo NOI abbassarci al loro livello. Dopotutto Acer, Samsung, MSI, LG &c vengono percepiti di qualita' europea.

E' inutile boicottare la fiat o la Nike, bisognerebbe che la gente accendesse il cervello su quello che fa' anziche' solo sul prezzo di quello che acquista o su quello che fa figo.

Il popolo pensa di essere FIGO.... ma si sta' martellando gli zebedei.

Purtroppo e' piu' facile prendersela con la Nike, che e' una e ben identificata che dover aprire l' elenco del telefono Occidentale e iniziando da AAkaner Andreas finire con Zabadia Zurlettoni dare dello stronzo a tutti (o quasi).
Oppure cercare di spiegare che quel file ricevuto via E-mail non e' il massimo facendo la figura del pirla perche' non ci si adegua alla moda imperante che vuole tutti cafoni e imbecilli.

Basterebbe fare delle legislazioni per le quali, a seconda della legislazione del paese, NON DEL NOME DEL PAESE, d' origine e/o indicatori certi (vita media, analfabetismo, mortalita' infantile,stipendio minimo) venissero applicati dazi d' importazione pesanti. Invece si stanno favorendo situazioni come quella della Cina, nelle quali a noi APPARENTEMENTE fa comodo importare GRANDI QUANTITA' di merci a basso costo. Pensiamo di poter poi inviare merce a costo stratosferico pensando di guadagnarci, ma essendo, rispetto ai loro, i nostri prezzi stratosferici gli venderemo sempre troppo poco. Il bilancio e' economicamente per noi pessimo. Perdiamo posti di lavoro perche gli abbiamo ceduto tecnologia. Perdiamo soldi perche' non possiamo competere con i loro prezzi ora che hanno la nostra tecnologia. I cinesi stanno comunque male. Noi peggio di prima.

Poi l'assurdo propagandato dai nostri media per tenerci tranquilli: perche' i cinesi ricchi dovrebbero comprare un telefono europeo costruito da huawei in cina anziche' un huawei originale cinese ad un quarto del prezzo? Perche dovrebbero comprare una scarpa nike dall'america anziche dalla fabbrica sottocasa?


Ma le scarpe le possiamo pagare meno....... ma non le possiamo piu' comprare, siamo stati licenziati.

domenica, aprile 26, 2009

ampollarum III- classe D

Si parla di roba squisitamente a transistor.... Perche la equiparo alle valvole?
Vediamo:

La ventata di libidine folle dei classe D e' finalmente finita...

Ma cos'erano?

Gia', ne hanno parlato in tanti ma pochi in realtà ha capito che cos'erano.

Vediamo di ricapitolare cosa sono le classi di funzionamento. Speriamo che qualcuno non ne abbia male di queste esemplificazioni eccessive.

La classe B consiste in un transistor, o qualsivoglia semiconduttore, in cui a riposo è sostanzialmente fermo. Questo vuol dire che quando dovrà erogare potenza nel passaggio per lo zero il transistor si spegnerà e si riaccenderà solo con un piccolo ritardo. Questa classe possiede un ottimo rendimento ma purtroppo una qualità tutt'altro che elevata.

La classe A è considerata da molti il massimo poiché il transistor non vanno mai a riposo ma il difetto consiste nel avere un amplificatore ottimo per le serate invernali o per cuocere le uova visto il notevole consumo energetico.

La soluzione per la maggior parte di amplificatori consiste nel polarizzare i finali in classe AB, una via di mezzo quindi, nella quale una piccola tensione viene comunque sempre applicata per evitare lo spegnimento dei transistor durante il passaggio sullo zero.

Da qualche anno gli alimentatori, per esempio sono tutti così quelli dei computer, anziché usare la strategia del rubinetto per dosare l'energia usano quella dell'interruttore. Se devo far passare tanta energia accenderò a spegnerò migliaia di volte l'interruttore di seguito. Se mediamente l'avrò tenuto più acceso la tensione salirà altrimenti sarà il contrario. Queste alimentatori vengono chiamati switching o pwm. Visto che gli alimentatori e gli amplificatori sono molto simili a qualcuno è venuta l'idea di applicare lo stesso concetto anche nel mondo dell'audio ed ha inventato la classe D. Per anni è rimasta poco più che una curiosità poi è successo che qualcuno si è accorto di questi piccoli mostri. In particolare quelli di una determinata marca sono stati chiamati amplificatori classe T ma noi, che sappiamo la storiella, li continueremo chiamare da maniera corretta: CLASSE D. Dopotutto la differenza nel dittering non cambia la sostanza.

Sostanzialmente è successo quello che era capitato con i valvolari negli anni 80: qualcuno aveva messo insieme dei giocattoli che suonavano incredibilmente bene, per essere dei giocattoli.
In particolare una serie di amplificatori sotto i € 100 in contenitore plastico aveva lasciato tante orecchie stupite.
In realtà la storia racconta sempre la medesima cosa: si era preso qualcosa di funzionante, un piccolo chip, si era dotato di un montaggio di alta qualità ed il prezzo era rimasto maledettamente basso e le dimensioni schifosamente contenute per via dell'elevatissimo rendimento della classe.
Utilizzando il 95% dell'energia prodotta dall'alimentatore quest'ultimo poteva essere meno della metà di un amplificatore tradizionale ed è comunque stupefacente vedere un oggetto grande con un telefono cellulare collegato ad un alimentatore relativamente modesto fare la voce così grossa.
Fiumi di inchiostro, anche sulle riviste specializzate, sono stati spesi sulla qualita' di questi chip, che di veramente buono hanno una grande potenza erogata.


Poi, così com'è iniziata, improvvisamente, è quasi finita la follia.

Ci si è resi conto che tutto sommato un amplificatore completo in un contenitore normale cominciava a costare una cifra tutto sommato vicino a quella di un amplificatore vero e si è cominciato a notare che pur suonando molto bene forse forse il vecchio amplificatore analogico era meglio e poteva raggiungere potenze decisamente superiori senza avere una serie di effetti collaterali.
Gia', la grande efficienza permette ad un alimentatore idoneo ad un 20W in classe AB di buttarne fuori quasi il doppio.... ma all'aumentare delle potenze le grandi forze in gioco, ricordiamoci che stiamo parlando di onde quadre, chiedono un pegno di generazione di RF non facilmente eliminabile: la qualita' viene a trovarsi pesantemente abbassata dal rumore.

Anche questa volta, come successo per le valvole, ci ha lasciato un'eredità.
Quando la complessità è veramente notevole e si hanno mezzi per poterla dominare il risultato è interessante, tanto interessante che oggi questo tipo di amplificatori viene regolarmente utilizzato dove serve potenza a basso prezzo con grande efficienza come ad esempio nei subwoofer nelle automobili o in molti radioloni che prima erano veramente conciati male ed oggi possono suonare un pochino meglio.

La classe D e' destinata a rimanere fra noi ma non come ALTA fedelta'.

martedì, aprile 21, 2009

Ampollarum II



Ampollarum II

Dopo le differenze storiche che influirono sulla progettazione esistono anche delle differenze specifiche fra i componenti a stato solido e le valvole.



Microfonicita'.
Le valvole sono componenti assemblate da altre parti di dimensioni discrete. Questo vuol dire che tutte le parti della valvola non sono fissate in maniera immobile ma tendono, se sollecitate, a muoversi. L' effetto collaterale di questa mobilità consiste nel fatto che le caratteristiche fisiche del componente cambiano se viene mosso in qualche maniera. Questo difetto può manifestarsi in maniera più o meno accentuata a seconda della posizione dell'amplificatore nel nostro ambiente. In sostanza se posto nelle immediate vicinanze delle casse parte del suono rientrerà come attraverso un microfono all'interno dell'ampli introducendo un segnale che assolutamente non desideriamo.

Potenza
Le valvole per uso hifi non sono solitamente di grande potenza: i 50Wattonzi (rms thd 0.01 continui iec) sono tutto sommato una rarita',
La potenza di un ampli è sostanzialmente dato dalla quantità di energia che in grado di erogare il suo alimentatore e di quanta di quest'energia finisce poi alle casse.
L'alimentatore è la parte più costosa di un amplificatore moderno. Negli ampli a valvole e' necessario un avvolgimento in bassa tensione per il riscaldamento ed uno per l'alimentazione vera e propria. con un aumento di costi.
Inoltre le basse potenze disponibili pongono spesso il progettista a tirare le valvole allo spasimo finendo per fornire una durata molto limitata a quest'ultime e/o alla continua necessita' di regolare il bias




Clipping
gli amanti del suono valvolari citano spesso questo vocabolo come giustificazione della differenza di suono tra gli ampli è stato solido e quelli fatti con le ampolle.
Forse costoro dimenticano che cosa significa il clipping!
Quando un ampli è chiamato ad erogare una potenza superiore a quella massima possibile l'erogazione cessa improvvisamente di salire e si stabilisce su quella soglia. Un po'come dire che se chiedo 100 W ad un ampli da 90 da questo continuano uscirne 90. Se gliene chiedo 200 continuerà a a tirarne fuori 90.
Negli amplificatori a transistor questa fermata è brusca ed assomiglia sull' oscilloscopio ad un'onda quadra. Nelle valvole, per tutta una serie di problematiche, la fermata è meno brusca.
Per questo motivo viene considerata più gradevole la distorsione introdotta da una valvola in saturazione che di un transistor.
Ma forse c'è qualcosa di sbagliato. La distorsione creatasi è comunque distorsione, un allontanamento dal segnale originario, una diminuzione di fedeltà, un'imprecisione e la tendenza a bruciare dei tweeter.
Questa differenziazione poteva essere interessante quando le amplificazioni non superavano i 3 o 4 W, la distorsione era lì in agguato e qualsiasi volume di ascolto portava con sé una grande quantità di clipping.
Oggi questa questione è un dibattimento assurdo: se l'amplificatore clippa si puo' comprarne uno più grosso. Un amplificatore anche peggiore ma in grado di erogare tutta la potenza di cui abbiamo necessità compirà comunque un lavoro migliore.
E questo il motivo per cui all'inizio degli anni 70 delle caratteristiche più richieste era la potenza, potenza che era necessaria, che 10/15 anni prima non esisteva.
Oggi che il raggiungimento di quella ventina di watt obbligatori per un uso ad alta fedeltà non è più una chimera, e se vogliamo qualcosa di abbondante come un centinaio di watt con l'elettronica moderna non è più un valore così strano e parlare di amplificatori che vanno in saturazione in continuazione e' quantomeno assurdo.

Alcuni parlano anche di velocità di risalita, o altre esoterate della valvola come se fosse una cosa unica in possesso di codesti oggetti. Vale forse la pena ricordare che per uso casalingo le valvole in regolare produzione utilizzabili sono poco più che una decina mentre solo i transistor nomenclati in maniera standard assommano a qualche decina di migliaia e fra questi ci sono dei campioni che possono trattare dei segnali a velocità tali per cui diviene importante persino la lunghezza della saldatura, figuriamoci cosa potrebbe fare una valvola ne stesse situazioni con i suoi piedoni. Ai transistor propriamente detti possiamo aggiungere qualche centinaio di campioni dei pesi massimi chiamati hexfet, mosfet, j-fet e svariati chip.



Ma la cosa più fastidiosa, quella più tipica, quella che REALMENTE cambia il suono dell'ampli, una di quelle che innalza il costo di un amplificatore a valvole decente oltre alla cifra che noi vorremmo spendere si chiama trasformatore di impedenza.
La valvola esce con alte tensioni e piccole correnti.
Per gli altoparlanti moderni serve il contrario.
Che fortuna, vero?
per ovviare a questo problema su utilizza un trasformatore.
Si noti che tutto il suono entrera' nel trasformatore come elettricita' incanalato in una "bobina", verra' trasformato in flusso magnetico che girera' nel ferro, ed uscira' come elettricita uscendo da un'altra bobina.
Questo giro di giostra assai laborioso ha una problematica chiamata ferro. Il ferro va benone se noi intendiamo trasportare un segnale sempre simile se stesso, una sinusoide per esempio come quella che alimenta i nostri lampadari, altrimenti una piccola problematica chiamata curva di premagnetizzazione ci fa scoprire che quel ferro, sebbene trattato in tutte le maniere possibili conosciute, ci pone il problema del fatto che restituirà non lo stesso segnale in ingresso ma un qualcosa di diverso appiattito, inclinato o tirato su a seconda di un apparente caso. Una parziale soluzione è di utilizzare un trasformatore decisamente superiore a quello che sarebbe necessario, così facendo questo il componente più costoso dell' amplificazione a valvole.

Esisterebbe una scappatoia al trasformatore d'uscita e quindi ai disastri che esso compie: i valvolari in configurazione OTL. Il difetto consiste nella difficolta' progettuale: un cantinaro qualsiasi, come la maggior parte dei proponenti di apparecchi a valvole, non e' in grado di assicurare la necessaria progettazione ed il conseguente montaggio. Quelli che funzionano veramente sono di un piccolo pugno di aziende che chiedono il costo di un'autovettura di rappresentanza... Oltretutto quando spendo 25.000 euro di ampli siamo proprio sicuri che sia il massimo? Se anche solo mi viene il dubbio del contrario?


Questo giro turistico ci ha praticamente descritto una realtà:
l' amplificatore a valvole può suonare anche ottimamente, se non fosse per il trasformatore di uscita, in maniera identica ad un amplificatore a stato solido.
Esiste però una differenza molto importante! Per ottenere lo stesso tipo di suono occorre spendere almeno il quadruplo. L' alimentazione dovrà essere più generosa, il trasformatore di uscita costerà come una seconda ed una terza alimentazione e le valvole dovranno essere dimensionate generosamente per evitare la fine precoce.
Con un migliaio di euro si comprano ottimi amplificatori a stato solido, macchine che assolutamente sono eccellenti sotto tutti i profili. Si può trovare anche qualcosa di molto buono spendendo la metà.
Non vedo perché per ottenere le stesse prestazioni io debba spendere cifre nell'ambito di 3 o € 4000 necessari per ottenere le stesse performance ma con l' optional incluso dello snobismo.

Oltretutto con quella cifra posso anche pensare di fare una cosa ancora più snob, SNOOBBISSIMA che con
le valvole mi viene male da pensare: un amplificatore in classe A pura a FET (http://www.q-lectronic.com/classe.html).... un vero scaldino per orsi polari!