venerdì, maggio 22, 2015

boxNcone 3/28

multivia







ad un certo punto, nel 1930circa,  ci si è resi conto che un singolo altoparlante non sarebbe mai potuto essere in grado di riprodurre correttamente tutto lo spettro acustico che siamo in grado di sentire.
Negli altoparlanti infatti esiste un problema di questo tipo:
se l'altoparlante è abbastanza pesante e grosso per muoversi lentamente e spinger un sacco di aria senza deformarsi questo lavoro non riuscirà a farlo molto velocemente poiché l'inerzia lo costringerà alla lentezza.
Di converso un altoparlante piccolo è anche leggero e quindi in grado di muoversi molto velocemente e salire frequenza ma purtroppo non sarà in grado di  spostare grandi volumi d'aria.

In realtà ci sono delle eccezioni a questo ragionamento ma sono abbastanza rare innanzitutto perché spesso sono costose oppure comunque non sono in grado di soddisfare la maggior parte dello spettro con caratteristiche ottimali.




Gli altoparlanti planari sono  una grande famiglia nata per cercare di coniugare le due esigenze. Sono generalmente composti di una foglia di plastica di circa 1 m quadro che viene messa in movimento o tramite l'applicazione  di un campo elettrostatico come le martin logan.
Essendo la pellicola molto sottile e anche molto leggera ed essendo dotata di una grande superficie riesce a spostare un quantitativo interessante di aria. Il problema però nasce dal fatto che essendo una pellicola sospesa a mezz'aria emetterà suono su entrambe le facce e questo causerà tutta una serie di riflessioni e cortocircuiti acustici che andranno a influenzare il suono. Se questo non è sufficiente esiste il problema che un campo elettrostatico viene generato attraverso migliaia di volt con un'impedenza altissima e siccome nessun amplificatore è costruito per funzionare in questa maniera si frappone fra l'elettronica e il pannello un trasformatore che ovviamente al suono bene non fa.
Per questo motivo anche i costruttori più affermati di pannelli solitamente costruiscono per il top di gamma altoparlanti ibridi di dotati delle basse frequenze con un banale cono lasciando alle alte frequenze la possibilità di essere irradiati da uno dei migliori sistemi di riproduzione mai inventati.

Un'alta eccezione sono i largabanda, sono affari spesso biconici. In pratica molti di essi danno per scontato che alle f piu' alte il motore magnetico sia cosi' potente da riuscire a flettere il cono, un fenomeno che solitamente si cerca di evitare perche' porta con se tutta una serie di sciagure, piaghe ed anche un pochetto di pestilenza.



Al posto del copripolvere questi driver hanno montato un conetto svincolato dal principale per flessione dello stesso che si muovera' per i caspiti suoi venendo sollecitato direttamente dalla bobina su cui e' appoggiato. Ovviamente questo tipo di altoparlante non e' certo il TOP ma il fatto che sia semplice, economico ed efficiente risulta spesso montato in auto, in alcuni TV in molte realizzazione primi 80 e da alcuni autocostruttori. L'esempio piu' tosto che mi viene in mente e' il fostex FE204.

Così, banalmente, un altoparlante Hi-Fi è composto da un minimo di due altoparlanti che si dividono l'onere della riproduzione nel campo specifico dove riescono meglio.
Questo purtroppo porta con sé molte complicazioni fra i quali il crossover, la progettazione curata nel pannello anteriore, il calcolo della fase e così via.
In passato, negli anni 50, si pensava di risolvere gran parte di questi problemi utilizzando altoparlanti coassiali doppi addirittura tripli che almeno dal punto di vista fisico non solo condividessero un centro di irradiazione non costringendo a pensare a un eventuale sfasamento ma portavano con sé la possibilità di utilizzare la forma del cono dell'altoparlante delle basse come prolungamento o addirittura caricamento a Tromba delle altre frequenze montate all'interno del magnete dell'altoparlante più grande.




Tutte le marche che producevano altoparlanti intorno agli anni 50 - 60 avevano nella parte più costosa del catalogo altoparlanti con queste caratteristiche che ancora oggi, visti col senno di poi, non sono del tutto stupidi. Tannoy ne ha fatto una bandiera fino ad oggi.
Ecco perché è solo un altoparlante a più vie che può essere considerato hi-fi e solo delle costose eccezioni possono risultare accettabili come suono con una via sola.

giovedì, maggio 21, 2015

sito fesso 2

Ultimamente, non si capisce perché, e siti stanno diventando sempre più imbecilli.
Dopo l'abbuffata ultradecennale della grande erbaccia, anche detta macro media, anche detta Adobe flash player, anche detta il grande portale per l'accesso ai virus, sembrava che i siti finalmente si stessero muovendo verso più miti consigli.
Il problema è che molti di questi hanno meno introiti dalle attività diciamo tradizionali. Per questo ormai svendono il culo, forse la faccia, alla pubblicità oppure desiderano mettere delle interfacce di navigazione talmente complesse o stolte che praticamente invadono completamente lo schermo.
In entrambi i casi viene da chiedersi che lo stronzo che ha progettato l'interfaccia ma soprattutto come cavolo si fa a leggere quello che c'è scritto.

Oggi vediamo la moda del moBBile.
Fortuna che parliamo di un sito che ha a che fare con i computer, ma in realtà è interfaccia della fetida Repubblica.
Fra il sottotitolo e gli enormi pulsanti per mandarlo a Facebook Twitter terra di minchioni  Google Plus E persino di e-mail la parte rimanente per leggere equivale a meno della metà dello schermo.
Quindi preparate di che se volete vedere Internet su di un computer un 10 pollici potrebbe essere sufficiente ma se lo volete vedere sul telefonino il minimo sarà 32 pollici.

lunedì, maggio 18, 2015

boxncone 2/28


Hom&donn



In alcuni forum si litiga e gode a parlare degli ohm negli altoparlanti: discussioni del sesso degli angeli.
Un altoparlante banalmente non possiede come credono molti un NUMERO ma tipicamente una curva.

Solitamente gli ohm sono medi oppure presi in CC e ci azzeccano molto relativamente  con quello che sara' il comportamento durante il funzionamento e la variazione della R sara' determinata anche dalla cassa acustica, ovvero dal contenitore. Infatti il caricamento avra' effetto anche sulle caratteristiche elettriche!





Solitamente gli altoparlanti da casa avranno un'impedenza  INTORNO a 8ohm mentre nelle auto si usa utilizzare un'impedenza minore per un motivo banale: con 12V si avrebbero solo 9W non avendo quindi un'esperienza esaltante mentre con 4ohm si sale a ben 18W.

18W  e' hifi e con un altoparlante efficiente e' tutt'altro che poco!

Scendere ancora non ha senso perche' gia' a 4ohm gli altoparlanti possono scendere di loro buzzo a 2 o meno mettendo in crisi gli amplificatori.
4 ohm sono gia' border line.

Gli ampli scendendo di impedenza hanno la necessita' di erogare piu' corrente e questo, progettualmente, e' difficoltoso e costoso.

Per questo motivo gli ampli migliori si dichiarano “stabili” con R molto basse, anche 1ohm.
E' come dire che sono tosti. Guarda che muscoli!

Solleviamo pesi,

pestiamo i neri (gay, milanesi o qualunque altra minoranza)

e facciamo arrossire i matusa!

Cosi' sono nati nuovi peones, soprattutto nel car audio, che pensano che sia una buona idea scendere, in particolare con i SUB-woofer, con bobine connesse in parallelo, a R cosi' basse (2 o anche 1), tanto si dicono: l'ampli e' stabile no?

Il motivo per il quale lo fanno e' per “risparmiare” sul costo dell'ampli. 4Ohm 100W diventano 1ohm 400W pensano i fresconi! Chissa' per quale motivo gli ampli da 400W costano il quadruplo! Lo fanno per fregarci e noi siamo piu' furbi, pensano i peones!

Se e' cosi' semplice avere piu' potenza... i progettisti debbono essere stolti! 

Mi chiedo perche' non scendano a 0,25ohm secondo i loro calcoli peonazzi avrebbero quasi 10 volte la Potenza!!! Anziche' standardizzare gli 8ohm standardizziamo il quarto di ohm!

I dementi, altra parola non e' indicata, non pensano che se un altoparlante e' di 2ohm durante il funzionamento scendera' anche a 1 o a 0.5. In molti casi anche a -1!  In alcune situazioni ed istanti e' infatti possibile e normale avere i Woofer che divengono generatori!

Non pensano neppure i pocofurbi che quando un ampli e' dichiarato ANCHE a 2ohm magari lo e' su di una resistenza; ma gli altoparlanti sfasano (eggia', non siamo in CC!) essendo delle induttanze e magari contengono anche condensatori e con quel determinato angolo l'ampli che tanto faceva il baldanzoso alimentando una lampadina da 1ohm a 500Hz con un induttanza a 30Hz e' in crisi mistica e ha una distorsione con 2 cifre di intermodulazione mentre la potenza si e' ridotta del 90%!

Ancora i geni della lampada del car audio non arrivano a pensare che un ampli viaggia quanto viaggia il suo alimentatore: di alimentatori che siano in grado di superare le performances dichiarate dell'ampli  di slancio io ne conosco pochi.
Ovvero abbassando gli ohm, se non stiamo parlando di realizzazioni veramente eccelse dal costo pantagruelico, raramente si puo' raschiare il barile di oltre il 10-20% senza pagare pegno.
Perche' un ampli da 100W avra' un alimentatore da 200W che permette 100W.

Chiedere all'ampli 200W su di una R che in alcuni istanti scende a 0.5 vuol dire: o avere 30W o un alimentatore da 1000W. A quel punto il costruttore avendo un alimentatore  da 1000W lo dichiarerebbe subito 500W perche' e' tranquillamente in grado in condizioni normali di erogare quella P.

Certo che se uno ha un ampli come il 30W della classe' DR3vh (12.000E, 45Kg) o equivalenti in campo car tipo alcuni orion (piu' largo di alcuni bagagliai!) POTREBBE guadagnare di piu' ma non converrebbe lo stesso per tante ragioni.

La piu' importante che avendo come risultato una qualita' “banale” sarebbe MOLTO piu' economico avere 2 o 3 ampli “normali” che uno monstre appeso dalle palle:
Stesso risultato ma con costo nettamente minore.

Infine i cavi. Con una R intorno agli 8ohm i cavi se non lunghi hanno una importanza relativa, con quattro e' piu critica ma ancora gestibile ma con 1 ohm, come visto da alcuni mentecatti del car audio, divengono critici.
Soprattutto su ampli gia' in crisi si potrebbe avere una peggior risposta in frequenza o una distorsione maggiore.

Quindi spiegato il perche' in campo audio si e' trovato un compromesso intorno agli 8ohm,

con la scuola valvolista a 16 (le valvole hanno molti problemi fra i quali la corrente),

quella tedesca e automobilistica a 4

e alcuni giappi (pioneer) a 6ohm sia per il car che per alcuni affari da casa.

Il resto del mondo si e' standardizzato a 8circa.

Un felice compromesso.

Negli impianti invece NON hifi dove conta la possibilita' di cavi molto lunghi  e normalmente si usavano valvole anche di recente lo standard e' 600 ohm

Cosi e' chiaro che e' assurdo e non furbo scendere di IMPEDENZA (gli altoparlanti lavorando in CA avranno un impedenza non  una resistenza!) salvo di non volere ascoltare bene.

Come funzionano gli ampli:
http://allarovescia.blogspot.it/2010/12/stereo-surround-for-dummies-kg-e-salumi.html
http://allarovescia.blogspot.it/2010/12/stereo-surround-for-dummies-kg-e-salumi_25.html

Ma se lo scopo NON e' quello di ascoltare musica ma quello di fare rumore consiglio dei petardi, magari  il bengala con  il fischio.

giovedì, maggio 14, 2015

sito fesso1

Ultimamente, non si capisce perché, e siti stanno diventando sempre più imbecilli.
Dopo l'abbuffata ultradecennale della grande erbaccia, anche detta macro media, anche detta Adobe flash player, anche detta il grande portale per l'accesso ai virus, sembrava che i siti finalmente si stessero muovendo verso più miti consigli.
Il problema è che molti di questi hanno meno introiti dalle attività diciamo tradizionali. Per questo ormai svendono il culo, forse la faccia, alla pubblicità oppure desiderano mettere delle interfacce di navigazione talmente complesse o stolte che praticamente invadono completamente lo schermo.
In entrambi i casi viene da chiedersi che lo stronzo che ha progettato l'interfaccia ma soprattutto come cavolo si fa a leggere quello che c'è scritto.

Oggi il primo: Il Sole 24 Ore.



mercoledì, maggio 13, 2015

mecca di qua o di la?



NB


non e' un articolo sulla religione ma uno sul modo bizzarro di pensare degli umani.


Il problema, come in tutte le religioni, e' che andrebbero prese con le pinze.

Anche se uno e' credente.
Poi la cosa si fa pervesa, ma di questo non mi voglio occupare, perche se uno e' credente: DOVENDOCI credere non puo' DUBITARE piu' di quel tanto; se lo facesse non sarebbe piu' credente.
Altrimenti e' come coloro che DICONO di essere cristiani cattolici e poi non vanno in chiesa se non per sposarsi. Prossimo passo "crediamo" nella santa pizzeria.


Vabbe'

tornando a noi..

Perche' anche se Dio avesse parlato, poi, l'uomo riporta ALTRO.

E' umano, la memoria, i ricordi non sono RAM.

Ecco perche in molte religioni esiste il prete, l'imam, il califfo, la guida o il piu' o meno santo che indicano la via.
Se la parola fosse di un Dio, penso, automaticamente sarebbe autoesplicante.


Cosi' che pregare VERSO la mecca e' un modo di dire.


Probabilmente va inteso come "pregare con il cuore verso la mecca" o qualche altro organo piu' o meno importante, scegliete voi: cuore, reni cervello, occhi...


Ma esistono delle religioni nelle quali si e' istruiti a considerare passivamente le regole dette da un capoccia e si vuole far dimenticare che il corano sara' pure stato partorito da un Dio ma scritto da un peones con in mano il calamaio.
Tanto che se un utaman qualsiasi deve farne una versione diversa da quella prima in uso, piu' o meno quando l'italia era longobarda, figuriamoci cosa puo' essere successo prima, ma poi anche dopo.

Avete mai letto il longobardo? No? Beh anche la lingua e i significati cambiano e alcune parole rimangono.

Quando negli anni 80 dicevo quarda che bel sito mi guardavano basiti perche non sapevano il significato, usato invece dai lombardi, ora mi guardano straniti perche gli sembra che io sia un nerdone che vuol usare le parole di inet quando invece sto usando quelle della nonna. Pero' oggi sanno piu' o meno che "il sito" in cui si loca quella roba e' piu' o meno il luogo.

La parola Rambo prima del 1980 era diversa,no?

“Nel cellulare” passa a significare da essere arrestato a leggere un SMS.

figuriamoci uno scritto di cotanto vecchiume se possiamo leggerlo impunemente pensando che sia esattamente cio' che le orecchie del sig. Maometto sentirono e' cio che oggi comprendiamo a 1400 anni di distanza sia cio che egli capi'.


Anche fosse la stessa “lingua” e fosse realmente cio' che egli udii molto del senso e' andato certamente perso.
Stessa cosa ovviamente con bibbia&c.
Ripeto non e' una critica alla religione o a una religione.


Non parliamo poi della lingua araba d'epoca che non prevedeva parte delle lettere, molte vocali, non esistevano ancora nello scritto.
Cpt ch s mcn l vcl l prblm n p cmplss. Lggr cs d sns cpt dffcil, nn trvt?
Eggia', facile sbagliare, no?
Paolo aveva una casa grossa
Paolo aveva un coso grosso
sono due significati molto diversi: il primo Paolo aveva di che ripararsi e il secondo aveva un phablet. O forse no.

Ma a me interessava, ecco perche' accennavo all'arabo e corano, la questione del “verso la mecca” perche' mi fa sorridere.

Fa sorridere perche' alcuni si lanciano su precise dissertazioni, matematicamente sbagliate, per orientare al grado la propria preghiera.

Leggiamo cosa scrivono fra i consigli, ho preso quelle di un sito che le raccoglie quasi tutte, e comunque le meno assurde e le meglio tradotte.

Scopri dove sei nel mondo in relazione alla Mecca.

È un errore comune pensare che i Musulmani preghino sempre rivolti a est, è vero solo se sei a ovest della Mecca.



E fino a qui e' lapalissiano. Anzi vi e' da chiedersi come mai vada scritto. Prossimo step: puoi pregare solo se sei sveglio, se dormi non pigli pesci.
Anche se pregare sempre verso est non e' del tutto errato come vedremo.




Usa il sole. Per millenni, i marinai si sono affidati al sole per sapere la loro posizione. Sapere dove il sole sorge e tramonta può darti la posizione approssimativa della Mecca.

Si, certo, i navigatori si sono affidati al sole ma con orologi precisi, sestante, bussola, carte nautiche e una gran mole di calcoli. Poi pero' naufragavano per fare pochi Km. Qui si sta parlando di attraversare gli oceani senza sestante (pensavano di usare il dito?).
Salvo che lo scrivente sopra intendesse i precedenti navigatori di piccolo cabotaggio che raramente navigavano dove non vedevano la destinazione o il waypoint: se cosi' fosse sta dicendo di non allontanarsi dalla mecca piu' di 4Km. 

I fedeli dotati dell'accessorio "scala da preghiera" potranno arrivare ad 8Km, del resto le vedette sulla coffa dell'albero maestro hanno indicato la rotta per millenni, no?


Usa un orologio. Usare un orologio analogico con le lancette delle ore e dei minuti ti permetterà di trovare le direzioni.

Nell’emisfero settentrionale; Tieni l’orologio in orizzontale e punta la lancetta delle ore verso il sole.

La direzione che sta a metà tra la lancetta delle ore e il 12 sull’orologio è il sud. Da lì, puoi determinare le altre direzioni.



Dimentichiamo le basi e notiamo:
evidentemente il tizio non e' mai uscito dalla zona equatoriale e il sole gli ha dato alla testa.
Stagioni e latitudini nulla sono per chi vive nello yemen. Lasciando perdere la valenza della rotta, il fatto di non parlare di stagionalita' la dice lunga soprattutto per quei posti nei quali il sole tramonta in pianura alle 15 (stoccolma) e nelle valli o a nord (Kiruna) si sparano mesi senza vederlo.
La geometria bastarda infedele.


Usa una bussola. È un metodo vecchio ma valido che non ti dirà dove si trova la qibla, ma se sai dove ti trovi rispetto alla Mecca, è più precisa di un bastoncino sul terreno.

Vi ho risparmiato la follia del bastoncino meridiana, ma la bussola va compensata da declinazione e deviazione, Se non calcoli questi puoi essere fuori anche di 15/20 gradi.








Per farlo hai bisogno di carte locali aggiornate. Per esempio l'isola d'elba ha un importante fenomenologia magnetica e comunque il polo nord va a spasso (quello magnetico, ovvio).
Infine una bussola decorosa da puntamento costa un 100E ed e' ingombrante.

Quando ben sai dove ti trovi sulla mappa, un comodo foglio grande come un tavolo, e hai fatto i tuoi calcoli devi tracciare sulla mappa e lasciamo perdere le approssimazioni. Se viaggi e' facile e comodo avere un tubo con le carte di tutte le localita'
In pratica, ammettendo che la preghiera viaggi in linea retta per colpire la mecca dalla lombardia occorrerebbe non solo carte in scale monstre ma pure bussole che indicassero il centesimo di grado.
Nel pregare e' utile l'accessorio garza gessata per non uscire di rotta.


Ci sono tante applicazioni per iPhone o iPad che grazie al GPS integrato possono indicarti la direzione corretta a prescindere dalla tua posizione.


Anche qui parliamo di errori miserrimi. Il gps-plotter solitamente genera una rotta ortodromica che su distanze da migliaia di Km fanno forti differenze.
La rotta ortodromica e' curva come una banana:
la via piu' breve non e' una retta!
Almeno su di una sfera.

Ora e' da pensare se la preghiera possa curvare:
Se si, ovviamente il GPS va bene MA e' inutile: in qualsiasi direzione preghi andra' a segno.
Se no, bisogna abitare entro 50km e usare una bussola e la mappa con una tavola delle declinazioni magnetiche locali aggiornata.

Scherzi a parte: SE fosse VERAMENTE necessario pregare verso la mecca un vero mussulmano non dovrebbe discostarsene piu' di un centinaio di Km.
Sarebbe per lui un peccato come pregare con il fianco alla mecca.


Innanzi a tutto su una distanza di centinaia di Km un grado, niente, di errore non ci fa "guardare" alla mecca ma addirittura ad un'altro stato.
Un grado e' nulla. Se mastichi o parli ti sposti di piu'.



conseguenza:

Chi crede da genova di poter guardare verso la mecca e' ingenuo e se pensa di farlo senza un po di calcoli e' stolto doppiamente.


Non dimentichiamo poi che fra la mecca e "nazione occidentale qualsiasi" vi e' un enorme montagna di... "terra" su cui salire e poi ridiscendere.
 E' l'effetto della sfera.
Quindi o la preghiera curva, rendendo inutile il posizionamento, o non puo' viaggiare oltre pochi km prima si spiattellarsi sul fianco della "montagna".

Prega verso dovetipare.
Forse si voleva dire "prega con l'animo rivolto verso la mecca" e qualche genio ha capito "prega verso la mecca" tout court.

Oppure occorre davvero pregare verso la mecca ma per farlo deve piegarsi molto come per esempio vivere a pochi Km dalla mecca. Oppure pecca.


Corollario:
o la regola e' balorda come un marinaio ubriaco
o il 99% degli islamici non vedranno mai il paradiso
o tutti hanno fraiteso il senso di pregare "verso" la mecca.


L'unica cosa certa e' che i modi di puntamento descritto non servono e si contraddicono.

lunedì, maggio 11, 2015

boxNcone1/28


 devono esistere dei woofer se vuoi un sub!


Se esiste un subwoofer obbligatoriamente devono esistere i woofer.

come per un subacqueo deve esistere il mare...

La prima “regola”del corollario e' banale: essendo il subwoofer un affare che parte da 100Hz e scende (altrimenti ne occorrerebbero 2 e si chiamerebbero woofer). Ci vuole un altoparlante che sia in grado di incrociarsi e quindi scendere in caso di un incrocio semplice a 6dB/ott (abbastanza comune) di arrivare a 50-60Hz a -9dB.

Una cosa che taglia fuori praticamente tutti i pseudocosi sourround cinokoreani i cui satelliti hanno un altoparlante largabanda in cartone leggero monocono con escursione di pochi decimi di mm e diametro da 6cm.
Ma anche tagliando piu' ripidamente i pseudocosi non me li vedo arrivare a 100Hz baldanzosi.

Gia' perche anche se avete un FANTASMAGORICO xover a 180dB/ott (e relative problematiche) a 100Hz il satellite deve arrivarci con lo stesso LIVELLO (MOL: potenza in uscita massima in dB) del subwoofer!
Siccome almeno per una parte dello spettro i woofer devono coesistere con il SUB debbono avere caratteristiche emissive simili: non e' consigliabile che una nota venga riprodotta con un “carattere” diverso dai 2 altoparlanti.
Insomma ricordiamoci del  livello di emissione: non sia mai che un sub abbia una curva di MOL diversa dal resto dell'impianto! Sarebbe come pastrugnare con i manettini dei bassi di un equalizzatore mettendoli a caso

La classica domanda che appare nei forum:
“ho comprato l'altoparlante bello e figo a caso che cassa costruisco?”
non ha senso visto che manca dell'informazione primaria: che cavolo di impianto possiedi e che curve ha?
Per questo motivo per casa consiglio casse che siano GIA' previste per lavorare assieme, si evitano le regolari sorprese.

Per l'auto, settore nel quale rarissime sono le situazioni in cui esiste un sub specifico, e' necessario non solo un grande lavoro progettuale ma anche una verifica strumentale del risultato ottenuto. Solo un grande professionista e' in grado di fare cio' e ha gli strumenti per farlo.

Inoltre se non esistono specifici problemi il SUB e' inutile: ci sono molte casse che scendono a 30 o 40 Hz seriamente (-3dB) con il loro woofer, per non parlare di quelle che scendono a 20Hz.

Quindi il SUB e'un espediente necessario per  risparmiare in dimensioni non certo, come sembra ad alcuni, di raddrizzare le banane.
Detto questo AGGIUNGERE un SUB-woofer ad una configurazione esistente e' un lavoraccio ed e' fattibile solo se:
Si conoscono bene le caratteristiche dell'impianto ospite
si riesce a trovare un SUB-woofer (inteso come apparecchio completo di cassa) con caratteristiche COMPATIBILI

Per quanto riguarda un po di storia
 http://allarovescia.blogspot.it/2010/12/stereo-surround-for-dummies-x1.html


Nelle prossime come scegliere un sub/woofer/tweeter e “progettare” (nel senso non di costruire ma avere le basi per scegliere) un impianto.

mercoledì, maggio 06, 2015

boxNcone 0/28

inizio

Una serie di post sulla progettazione delle casse.
sono solo 28 e sono gia' caricati.

Come al solito non esaustivi, un paio di libri sull'argomento vi levano d'impiccio, ma abbastanza approfonditi per poter scegliere velocemente fra spazzatura molto reclamizzata e roba seria quando acquistate un prodotto gia' finito.
Spesso a prezzi simili.
Ripeto, non e' sufficiente quello che scrivero' nella raffica di post, neanche lontanamente, per permettervi la progettazione di una cassa.
Serve solo per capire perche' un coso made in korea da 300E e 8 casse (supettubbo, sub-normale, 7.2, laser, led, megapixel e, ovviamente, eco, green e BIO)  e' MONO e FA SCHIFO mentre una singola cassa da 300E e' hi-fi ed e' decorosa e preferibile.

Rimanendo ovviamente, come mio solito,  nella banalita' come il fatto che una cassa acustica non puo' certo costare come una coppetta di gelato industriale comprata sotto casa come alcuni marchi coreani ci stanno facendo credere.
Aggiungo solo il perche'.
Meglio poco ma buono come una cassa acustica dichiaratamente mono che monta un tweeter a cupola raffreddato a fluido e un woofer degno di questo nome che 6 cosi malsuonanti con un conetto largabanda come quello delle radioline delle vecchiette nelle case di riposo.


Il motivo che mi ha portato a scrivere questi post:
Ultimamente, non so per quale bizzarro motivo, la parola SUB-woofer e' entrata nell' immaginario dei tont- ops, consumatori.
SUB-woofer e' quindi messo nelle stessa cesta di
megapixell,
watt(i),
100X,
superturbo,
Hdqualcosa,
3D,
provitaminaV,
 bifidus smedolinus
e qualsiasi altra parola che il tonno di turno non ha la minima idea di cosa sia ma e' una cosa che desidera a manetta.

Da allora circa meta' degli altoparlanti per qualche bizzarro e arcano (arcano non tanto si tratta di  eccitare un QI al livello di una lepre) motivo vengono chiamati SUB-woofer.

A questo punto la prossima mossa e' chiamare nave le prossime auto della fiat e i prossimi scooter da tamarro... astronave.
Hei! ho comprato un una nuova NAVE: e' una  bicilindrica da paura!
Devo firmare una carta: passami la torta di mele!
Devo accendere una sigaretta: dove trovo un  saturn?
Non so a voi ma a me sembran  discorsi da folli come chiamare SUB-woofer un povero midrage o un full band.
SUB-woofer e' il midrange  nel pc cinese
SUB-woofer e' il mid-woofer del protosourondo koreano con bluray
SUB-woofer e' il gracchiolino grande come una palla da tennis da connettere al lettore di MP3.
SUB-woofer e' il mobiletto ikea con un altoparlante integrato.
SUB-woofer e' scritto nel tv primoprezzo koreano spesso 2cm.
SUB-woofer e' stato scritto persino su di una cuffia dove e' oggettivamente impossibile.
SUB-woofer prossimamente sara' il nome di un cono gelato o di un preservativo?
Il caXXo SUB-normale. Non e' un bel complimento averlo xxSmall..

Oltre a questa pazzia del voler chiamare tutti i poveri altoparlanti SUB-woofer anche se non lo sono e' anche da aggiungersi la mania di voler considerare come risolutivo o necessario tale COMPLEMENTO anche in impianti pessimi.

La gente compra un impianto MONO ma che chiama qualcosa.qualcosaltro (ovviamente piu' il numero e' grande piu il peones e' felice) e il midrange viene chiamato SUB-woofer uccidendo qualsiasi possibilita' di localizzazione stereofonica.

Il T(amarro)-MAXimo compra l'autoradio con due strimiziti full range da 8cm alimentati dai 18W dell'autoradio? Ecco la soluzione all'impianto claudicante: bisogna mettere un  SUB-woofer da almeno 500W!
Prossimamente per andare forte mi raccomando sostituire la ruota anteriore sinistra della panda con quella di un TGV e il secondo pistone con quello di un lambo.
Se non sembra normale peggiorare la panda aggiungendo pezzi a casaccio della produzione motoristica mondiale al T(eppista) maximo invece sembra normale farlo in campo audio
La cosa piu' assurda e' che se in un forum o in un blog fai notare che FORSE connettere un  SUB-woofer alla cavolo ad un impianto sfigatello non risolve il fatto che sia sfigatello, anzi, tutti i “presenti” debono dire che il SUB-woofer e' bello o quello della marca X e' meglio di quello della marca Y.
Peccato per questi IGNAVI che  il nome e' autoesplicante: sotto il woofer.
Se non avete un CAXXO di woofer come potete avere un  SUB-woofer?
Ma si sa che se il consumatore e' felice se chiama auto i furgoni. Adesso chiama SUB-woofer qualunque cosa, anche un altoparlante grande come una moneta da 5cent e attacca un coso che cosa all'impianto chiamandolo (ovviamente!) SUB-woofer e (ancora) peggiorando la cosa in se.

Perche' il consumatore e' felice solamente acquistando qualita' pessima.

In realta' la questione sub e' abbastanza semplice:
il SUB-woofer e' un altoparlante deputato a emettere SOTTO i 80-100Hz a SOSTEGNO dei woofer. Se emette sopra addio stereofonia!

Corollario:
1) devono esistere dei woofer
2) i woofer debbono scendere sotto i 60-70Hz
3) il woofer e relativo sub devono essere compatibili come livello di emissione

Altrimenti il SUB-aqueo e' un tizio che aborre l'acqua e va esclusivamente nel deserto con le pinne sulla sabbia!
L'aereo e' sicuramente SUB-acqueo!

Poi ci sono i visionari del marketing

“L'audio migliorato regalerà al tuo intrattenimento domestico una marcia in più”
“l’audio sarà completamente avvolgente”
“produrre un suono puro come il cristallo “
“i bassi sono perfetti”
“stato dell’arte dell’ingegneria del suono”
“Qualità dei materiali e suono superbo”
“2300W “
“con il massimo della qualità “

Ma stiamo scherzando?
Lasciate stare il bong!
Tutto questo e' detto di  un altoparlanti che vanno bene per un'esperienza telefonica ed e sono gia' in difficolta' con una voce femminile di un telegiornale!
stato dell’arte dell’ingegneria del suono?
puro come il cristallo?
Io proporrei di pagare queste realizzazioni con  lo  stato d'arte della gioielleria, un prezioso e puro cristallo. Di zucchero. 
2300W dichiarati di cubone anni 70 (ma con un'estetica moderna!) con 5W? Dai non scherziamo e' un aborto e cambiate pusher che con questi puri  cristalli di met vi sta rovinando!

Pero' ti danno 6 casse...
E' come se devo andare in Spagna e anziche' darmi un aereo mi danno 6 bici senza catena perche' con TANTO e' meglio.
Una volta se provavi a parlare di qualita' facendo vedere una radiolina che i vecchi usavano per la partita ti avrebbero guardato come un pazzo.
Oggi e' da giusti comprare 6 radioline e parlare di suono di grande qualita'. Grande come la qualita' di una bici senza catena.
Dopotutto l'istituto negri dice che l'italia e' un paese di fattoni.
http://allarovescia.blogspot.it/2008/05/neuroni-in-pappa.html





Detto tutto questo sproloquio ho raccolto i post che tutte le volte che vedevo un'atrocità mi mettevo scrivere e dopo  ho dato una sequenza logica.

Piu' o meno. 

Per questo motivo, essere stati scritti in un arco temporale di tre o quattro anni in momenti diversi e senza l'aver pensato che avrebbero dovuto essere correlati avranno un po' il sapore di uno spaghetto scotto e colloso ma spero che possono essere comunque d'aiuto o divertenti.


giovedì, aprile 30, 2015

chiuditi nel cesso






Io non so veramente che sia il genio che ha fatto pubblicare questa orribile camicetta, T-shirt per gli intenditori, ma è semplicemente uno che è un idiota incompreso persino da se stesso.
Partiamo da dove si trova il capo in questione: un negozio che vende le cremine per le donne.
Un negozio di tal fatta dovrebbe attirare le persone di sesso femminile che vogliano rendersi più attraenti, più belle.
Ovviamente quelle che tendono ad averne più bisogno sono quelle meno belle magari con qualche problema di cellulite in maniera da comprare la crema apposita per massaggiarsi i prosciutti, sappiamo tutti che non funzionano ma chi si spera sempre, e altre amenità di questo tipo.
E come le case quelle meno belle hanno bisogno di più manutenzione.

Il genio del marketing quindi produce questa magliettina con scritto:

la bellezza è ancor più gradita se splende in un bel corpo.

Cioè, rendiamoci conto, questo dice:
Se sei gnocca e hai anche un fisico dell'accidenti sei una super una gnocca.

Ragazzi siamo a livello di Jacques II de Chabannes de La Palice.

Il prossimo passo quale può essere: se una gnocca è gnocca allora è gnocca?.

Comunque sia la cosa mi fa un po' specie perché in pratica il corollario di questa frase e':
se non hai un bel corpo è inutile curare la tua bellezza perché non splenderai mai.

Un altro corollario può essere che anche se hai un bel corpo non potrà mai far brillare una bellezza che non hai.

Insomma tutte le interpretazioni che tu puoi dare a questa maglietta sono simile ad una canzone degli 883: se sei brutto chiuditi nel cesso.

La netta conseguenza di questa maglietta e che una persona non è certo invogliata ad entrare in un posto in cui ti si dice che se se racchia e magari un po' sovrappeso sono casi tuoi e non puoi far nulla per migliorare perché comunque non brillerai mai.

Insomma, per qualche strano motivo un imbecille ha fatto questa maglietta. Quali possono essere le motivazioni per scrivere questa stronzata ed esporlo in vetrina dove io l'ho trovata?

Pensandoci bene io questa frase qua l'avevo già sentita, mi risuonava amica.
È bastato schiaffarla nel motore di ricerca solito.

 "La virtù è ancor più gradita se splende in un bel corpo" [virgilio

Da qui ha scoperto due cose:

la prima è che questa frase è stata presa e citata per vendere di tutto da un banale pediluvio ad un piede a terra romantico sul lago, Da una torta di compleanno all'anello di mordor (o era di fidanzamento? ma per incatenare sono interscambiabili...).

La frase di Virgilio che ricordavo, anche se de contestualizzata, si presta a livelli di letture invece interessanti.
Per esempio al fatto che una persona virtuosa appare più gradevole se è carina per quanto banale è assolutamente condivisibile. 
Così come il partire con la virtù indica che quest'ultima è il soggetto e viene aggiunto valore se in un bel contenitore o comunque l'insieme e' uno splendore.
Il Virgilio di turno sicuramente parla di bellezza ma la frase messa in questi termini è graziosa e per nulla irritante.

Il problema nella testa abbacchiata di chi ha realizzato la maglietta e che come al solito viene detto che la cultura italiana eccetera eccetera soprattutto il  latino sono importanti. 
Importanti certo ma la determinante non dovrebbe essere di sapere a memoria una versione di latino in cui c'è una bella frase e fare una variante senza ne arte ne parte per vendere patate.

La cultura nasce dal fare  innanzitutto bisogna saper fare e sapere che quella frase ispira un ideale di donna assai virtuosa che si muove con grazia e piacevolezza da qui il gradimento dell'intelletto o e dell'occhio nel veder tale splendore.

La cultura non è non capire un tubo, non saper fare ma prendere a casso un retaggio defecandolo in qualche maniera.

La cultura e saper fare, saper leggere, sapere perché quella frase messa in quei termini è graziosa.

La cultura e' sapere che smerdare in faccia le donne non belle non è una cosa simpatica.
Perche' l'educazione e' cultura piu' di qualsivoglia latino di merda.

lunedì, aprile 27, 2015

samsung home teatrin



Prendiamo un'altro campione della qualita' tipo auna:

Samsung, un prodotto a caso di cui ho trovato lo schema e tutti i riferimenti per parlarne con sicumera.

Vediamo cosa dice Samsung


SEZIONE AUDIO

Potenza d’uscita complessiva RMS: 600W
Casse laterali: 2x100W
Casse posteriori: 2x100W
Cassa frontale: 100W
Subwoofer: 100W
Decoder Dolby Digital
Decoder DTS
Decoder Dolby Pro Logic
Tuner FM
RDS




MIIIII 600Watttiiii. Io ho motorizzato un concerto di 150 spettatori con 1200W (2*350W+400W), che dite un paio di questi sono la stessa cosa?

Secondo l'immagggine degli altoparlanti direi proprio di no...
5 da radioregistratore piccolo e un solo midwoofer da radiolona da neri halem 80.


e' una mia idea che e' £$%$@#?

A casa mia complessivi, ovvero nel suo complesso, vuol dire 600W continui THD 0.1% con tutti i canali in funzione.

Ma vediamo ancora

Andiamo a prendere il consumo ufficiale.

Consumo energia 80W

MMMmmmh
Appare ovvio che se entrano 80W non possono uscirne molti....

Normalmente in questi cosi abbiamo un classe D che rende fino all'80%, 60% con l'alimentatore.

Un DVD che converte l'MPEG in genere si beve 15W, ha un connettore usb (5W) un display illuminato (3-5W) eccetera e quindi per l'ampli rimangono circa  55W che con il rendimento anzidetto sono 33W.
33W?
5Wch?
Sbaglio io che do i numeri o... e' peggio di un tv telefunken degli anni 80?

Proseguiamo.


Vediamo come e' fatto  l'ampli

i finali sono 3 TI (texas instrument) TAS5142.
Diciamo che e' la creatura meno riuscita di TI e ha una distorsione che io fatico a immaginare accostata al termine HiFi.


2×65Wat10%THD+N Into 8-Ω BTL

Ok, vuol dire che tirato per le palle:
 6×65Wat10%THD+N Into 8-Ω BTL
Tanta merda per l'uomo che non deve sentire mai.

Per evitare di fare il "serio" un colpo di genio degno del crexino medio che monta i sub in auto in corto: facciamo gli altoparlanti da 3 ohm.
E qui vediamo che non sarebbe previsto il BTL l'uso dei 3ohm ma solo dei 4, per i 3 ci vuole un chip per canale.
Comunque TI dice
2×100 W at 10% THD+N Into 4-Ω BTL
Wow. Con una distorsione mostruosa abbiamo i 100W POSSIBILI sui finali....

Vediamo allora, stando a TI cosa necessita per fare 100W.

RL= 4 Ω, 10% THD, clipped input 100W

Ok, vediamo quanto beve.



con 200W servono 235W, molto elevato come rendimento e si spiega il disastroso 10% di THD  da radiolina allo stadio. A questi vanno aggiunte le perdite sulle olle finali e condensatori, il modulatore (e' un classe D in 2 parti) e la T che probabilmente lo portano sui 250W circa.
Inoltre le casse sono 3 ohm, ricordate?, vedete il grafo?
ad occhio parliamo di 280-300W a chip!
Consuma quindi 900W circa.

Ancora una volta qualcosa non va: o consumiamo 900W o 55?

Per la seconda volta i conti non tornano.



 Andiamo a vedere dove i finali prendono l'energia.
Troviamo un trasformatore HF da 45W.
eer-4242.
Assolutamente compatibile con tutto quello detto fino ad ora, visto che alimenterebbe i soli finali, di un consumo di 55W e un out di circa 30W, 5Wch, ma assolutamente fuori scala con i 600W

Per la terza volta i conti non tornano 600W sono impossibili da raggiungere....


A meno che anziche' usare una riproduzione audio si lascia il volume a zero in maniera da lasciare caricare i condensatori e poi un colpetto, come un click di pochi millisecondi, il toc di un disco dura di piu', e si lasciano scaricare sugli altoparlanti con una distorsione mostruosa.
In pratica il PWM, ricordiamo che e' un'interruttore?,  apre e collega di fatto i condensatori all'altoparlante.
Ma nessun umano e' un grado di capire se era un click, un tac, un bongo amazonico o un pezzo di bach.

Forse veniva meglio se facevano un tasto che scavalcava del tutto l'ampli e collegava i condensatori alla bobina dell'altoparlante.

Ecco spiegato il perche' mettere finali grossi: usarli per mandare in corto i condensatori.
Be' suonano male ma essendo bozzi permettono la cosa.
Non so se peggio questo o l'auna.

L'auna sa del napoletano sfixato che in autostrada vende il mattone dentro la scatola del telefonino.
Chi lo compra e' un tarlucco.

Il samsung sa della spocchia  di un callisto tanzi che e' appoggiato dalla politica: in pratica un giudice farlocco potrebbe dire che il coso potrebbe produrre 600W, peccato che sia per un tempo tanto breve che nessuno di aspetto umano, se ne accorge.
Chi lo compra ha in mano un affare che suona come un'auna.

Gia' che ci siamo vediamo di QUANTIFICARE il tempo dei 600W.
Ora, l'alimentazione e' fatta usando 3 condensatori 50Vl 2200uF. Vuol dire, essendo in SW che saranno sui 40V per evitare di bombare i cap, infatti il massimo permesso sui chip eì 34V ma noi siamo buoni con sambungo e diciamo che li caricano a 38V.
Ho, come siamo buoni!


Per fare in corto 100W su 3 ohm occorrono (V^2/R=P, P*R=V^2) 17V se i chip avessero rendimento 1 (aka fantascienza). Ad esser buoni diciamo 25V. Il costruttore di chip dichiara a 4ohm 30V per avere 100Wch btl.
La domanda ora e':
In quanto tempo i piccoli condensatori da 0,007 farad complessivi passano da 38V a 25?
Basta andare su wiki per farsi 2 idee
Con un carico medio di 2 ohm (Ricordiamo che qui abbiamo da alimentare 3/6=0.5ohm) i condensatori si scaricano da 38 a 25V in 0,005s. con le inevitabili perdite date da una situazione imprevista (massimo carico con crollo della tensione d'alimentazione da compensare) stiamo parlando di un probabile 3-4 millisecondi.

In pratica non e' in grado di completare neanche un intera sinusoide a 500Hz. Figuriamoci parlare di bassi.
Un sasso che cade nella sabbia e' un LUuuuuungo suono.
Tud!

Per la cronaca avrebbe 180W complessivi per un centesimo di secondo circa.
Scendendo ancora l'alimentatore ricomincierebbe a farsi sentire e possiamo ipotizzare che un colpo di tom possa essere riprodotto intorno ai 90-100W.
Ovviamente una grancassa o un basso scordate di sentirli sopra i 50W complessivi.

Ma esiste un vantaggio: Le casse non bruceranno MAI.

Se il mio NAD era 30Wch questo da 600W al massimo possiamo dichiararlo,usando la stessa serieta', un probabile 5Wch...

Samsung 600 megapixel wattosi HD turbo led sono 5W.

sig,


giovedì, aprile 23, 2015

ipergigaoop 2 the revenge

Dopo aver visto che cos'è un grande elettrodomestico secondo un noto verduraio della zona possiamo andare a rimirare che cosa vuol dire un piccolo elettrodomestico e definire così che questa gente non ha la più pallida idea di cosa sia un elettrodomestico.

venerdì, aprile 17, 2015

franceschini again

Dario franceschini non è nuovo alle pagine di questo blog.
Dario e l'esatta espressione di quello che è la persona con poca cultura che in Italia viene invece considerata assai acculturata.
Dario è la classica persona dalla mentalità ristretta che una volta che imparato il suo latino e deciso di divenire avvocato di provincia il fatto di conoscere la storia di quattro valvassori gli pare di essere uno sopra le parti.

Così questo piccolo uomo la cui grande cultura si spinge fino ai confini italiani dimentica che per molti la storia non si ferma all'Italia e al medioevo ma si spinge fino alle galassie in tempi in cui la terra ancora non esisteva.

per altre la storia è la storia delle tecnologie, non dimentichiamo che l'uomo è stato quello che la tecnologia gli ha permesso. Io credo molto di più in questa visione che nella visione politica delle cose: se l'uomo non avesse imparato usare il tornio non avrebbe potuto fare nessuna macchina e la civiltà seriale si basa sostanzialmente sul tornio e sulle sfere.

Per altri ancora la storia è la storia delle fonti energetiche: di qui la civiltà progredita non perché qualcuno ha fatto un bel sonetto ma perché si è reso disponibile il carbone, petrolio e nucleare.

E se proprio vogliamo parlare di cultura nel senso umanistico del termine ricordiamoci che per uno che conosce Dante ce ne sono almeno 20 conoscono Shakespeare.

Così quando il piccolo uomo è andato parlare col fondatore di Google abbiamo fatto una grande figura di merda.

perché una persona piccola come il Dario l'unica cosa che sa fare e ribadire che la sua piccola conoscenza, il valvassore, è più importante di tutte le altre culture e quindi deve essere per forza riconosciuta non accorgendosi che mentre pronuncia questa formula di speranza gli altri sono già avanti, così avanti che lui non riesce neanche a scorgere di quanto colossale il suo arretramento.





Sempre il piccolo uomo ha deciso di fare un sito che dovrebbe rappresentare l'Expo per quanto riguarda tutti gli eventi del periodo e quindi il posto dove un tedesco piuttosto che un cinese dovrebbe consultare per pianificare il viaggio in Italia che poi è tutto ciò che noi desideriamo: questi che pianificano viaggio per venire qua a sganciare tanti bei soldoni.

Esiste un piccolo problema: all'accensione del sito fino a pochi giorni fa il sito parlava solo in italiano.

questo è perfettamente in linea con il pensiero del Dario:
la lingua di Dante e' l'unica importante!

Però stiamo parlando di un progetto che ha lo scopo di impattare sull'intero pianeta dove le lingue parlate sono parecchi e quelle conosciute molto meno.

Anche un ignorante con poca cultura come Dario Franceschini dovrebbe venire il sospetto che un sito così importante dovrebbe avere come minimo 7-8 lingue.
il fatto che non sorprende nessuno di quelli che hanno fatto il sito che manchi" qualcosina" appare già dal nome del sito:

VERY BBELLO, AHO'!

Manca solo MINCHIA e siam a posto

quando vediamo bene la cultura che a questo signore qua, per quanto la cultura limitata alla piccola Italia sia appunto contenuta non possiamo certo pensare che nel contenitore della cultura locale l'unica cosa che è riuscito trovare è un coatto di provincia che cerca di parlare l'inglese come un borgataro di Roma appena uscito da un'osteria ubriaco con la pancia piena e ancora circondato degli effluvi di olio fritto fino allo sfinimento.


Quando è stato fatto notare che forse un coreano o un cileno magari l'italiano non lo conoscevano ha pure dato una giustificazione.

 Come detto nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, abbiamo anticipato Verybello nella versione italiana ma il sito sarà multilingue: il 7 febbraio a Milano lo presenteremo nella versione in inglese. Successivamente sarà disponibile in russo, cinese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese. VeryBello è uno strumento per incentivare il turismo culturale: siamo ben consapevoli che il suo successo dipenderà molto dall’uso che ne faranno i turisti stranieri. Ecco perché avvieremo una campagna di promozione in Italia e all’estero.


casso!
ora mi dovete spiegare come a 15 giorni dall'apertura dell'Expo le uniche due lingue che ci sono sono l'italiano e inglese.
Russo, cinese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese sono ancora assenti.


Ora, mi sembra la cosa più normale del mondo che se uno deve fare un viaggio abbastanza complesso,  pensate solamente a chi deve prendere l'aereoflot o l'avianca, ci mette un pochino a organizzare il viaggio magari coniugando le proprie possibilità come tempi insieme a quelle della morosa o moglie o, per chi viaggia per affari, del team.
Può essere normale pensare organizzare la cosa magari un paio di mesi prima.

Ma per Franceschini non è importante.
Il valvassore legge l'italiano e a Franceschini non interessa null'altro perché la cultura del resto del mondo è merda.
Dopotutto l'ha detto anche al fondatore di Google: a me di fare cultura insieme non interessa. La mia e' piu' bella della tua!
A questo punto ho il sospetto che la campagna di promozione che si farà all'estero, magari in Giappone, sarà scritta in italiano e da sinistra verso destra.

ma tutto questo  un piccolo avvocato che non sa fare l'avvocato, perché e'  tutto preso dal suo valvassore e dalla visione di sinistra (qualunque cosa voglia dire), da dimenticare persino la legislazione.
Se noi andiamo a vedere termini legali si sono alla fine del sito troviamo delle belle sorprese:


Le immagini pubblicate, nel rispetto dei diritti degli autori dei contenuti raffigurati, sono considerate di pubblico dominio salvo diversa indicazione espressa e provengono in gran parte da Internet o comunque da fonte liberamente accessibile. 
Gli interessati o gli aventi diritto possono comunicare le loro osservazioni in merito alla pubblicazione delle immagini scrivendo a infoverybello@beniculturali.it, che valuterà le richieste e l’opportunità di rimuovere le immagini pubblicate nel pieno rispetto delle normative vigenti.


provengono in gran parte da Internet?
Perché, questo? Ormai Internet e piena di siti che vendono fotografie basta andare su qualsiasi sito di stock comprare e così via.
Ma forse non intendevano dire questo ed è specificato molto bene dalla frase successiva.

 provengono  da fonte liberamente accessibile?
in pratica questi stronzi, altra definizione non è più possibile, hanno probabilmente saccheggiato le immagini più belle che trovavano sugli altri siti fregandosene bellamente di almeno 200 leggi di 100 nazioni.
Ci dobbiamo aspettare una richiesta di risarcimento monstre?

 che valuterà le richieste e l’opportunità di rimuovere le immagini pubblicate
opportunità,
valutare?
Stiamo scherzando!
Se hai rubato un'immagine devi pagare i danni quindi al fotografo e cacci la grana che costa la foto più il danno subito perché è stato lui a dover cercare chi cavolo sta usando la sua immagine!
Questo è quello che fa uno Stato di diritto.
Ma Franceschini non è un avvocato serio è un baluba.



Consiglio ai ladri di rubare regolarmente le autovetture della famiglia Franceschini.
In caso veniate beccati con le mani nella marmellata potrete sempre dire che l'autovettura era parcheggiata in un luogo liberamente accessibile e comunque, nel pieno rispetto delle normative vigenti (inventate li per li), ne restituite una di pari valore.
Se non venite beccati tanto meglio.
Non trovate che sia una bellissima interpretazione di norme che dicono ben altro?


questo fa sì che ci sia una stranezza:
la cultura del team di Franceschini non ha limiti verso il basso e se provate a dubitare delle immagini che rappresentano una cosa regolarmente scoprirete che parlano di  un'altra.

Prendiamo per esempio l'immagine che rappresenta la Turandot.

ora la musica in questione non è il genere che a me piace però nell'immagine cedevo qualcosa di strano, poco italiano e quindi automaticamente non poteva essere di Puccini o comunque della scala.

Chiedi al grande motore di ricerca che funziona molto bene e viene fuori che quella è una rappresentazione di... Xerxes  Georg Friedrich Händel

Ora, o ha sbagliato il sito che ne presenta una versione non tagliata
http://vrienden.dno.nl/agenda/2015/05/10/operareis-xerxes-georg-friedrich-haendel/
e che vuole venderci biglietti per andare all'opera da molti mesi oppure l'immagine è stata saccheggiata brutalmente dai Franceschini boys.

Vi do una piccola briciola: stando alla cache l'immagine sul sito del paese dei mulini a vento era presente mesi prima.

Per carità ci sono altre spiegazioni, per esempio potrebbe essere che l'immagine si riferisca a un'ennesima opera ancora e non c'entri niente ne con un sito né con un altro essendo stata acquistata da un sito terzo.

Però, però, se fosse così non si giustificherebbe sia in termini scritti in quella maniera ma soprattutto il fatto che se fate la prova anche con altre immagini la situazione è sempre la stessa: le immagini erano già presenti su altri siti.

Questa la situazione abbastanza strana perché quando voi state comprando una licenza per poterlo mostrare su di un sito è una licenza estesa che è più costosa di quella che pagate per usarla per esempio per illustrare un manuale istruzioni tirati in poche copie.
Questo fa sì che sui milioni di foto disponibili nei siti di stock è abbastanza raro trovare un'immagine che è stata utilizzata tanto per il medesimo uso.

Ancora per chi non lo sapesse, le immagini come quella all'interno di un teatro dove si paga il biglietto per entrare, quelle cui si è che in un posto con le porte chiuse in cui è necessario essere invitati sono immagini che devono essere autorizzate dai soggetti ripresi.
In soldoni dovete avere il permesso del teatro, della persona ripresa se ne esiste una, del museo eccetera.
Molte delle immagini del sito invece ricadono nella categoria "devo avere un pacco di carta per poter vendere la foto o anche solo distribuirla" ed è ovvio che chi ha un'immagine del genere raramente la consideri di dominio pubblico. La rarità fa il prezzo.


ma adesso arriva la ciliegina sulla torta:

Il sito www.verybello.it e con esso tutti i suoi contenuti, anche parziali, sono tutelati a norma del diritto italiano ed in particolare dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modifiche, concernente la protezione del diritto d'autore e dei diritti connessi.


Fatemi capire, le foto saccheggiate a destra manca non ricadono sotto lo la legge antitaccheggio perché fa comodo a Franceschini ma i contenuti del sito fatti dallo stesso ( ok, dal team di Franceschini a questo punto sospetto che non sia neanche capace di scrivere in italiano) invece godono della protezione legislativa.

Dario Franceschini ancora una volta a mostrato a tutti cos'è l'Italia:
un paese di furbi che pensa che la pastasciutta sia l'unico cibo edibile, che pensa che quello che è tuo e di tutti mentre quello che è io e' Mio. Noi siamo belli, gli altri sono brutti, noi siamo così BBuoni gli altri cattivi.
In pratica è la cultura tipica del bambino all'asilo dove lui ha un micromondo e ha paura di tutto quello che esiste fuori di sé.

Consiglio a Franceschini, e a molti altri che purtroppo sono al governo con lui, di ricominciare dall'asilo magari frequentandone uno al di fuori dell'Italia. Poi con calma magari riuscirà anche fare le elementari e addirittura potrebbe scoprire che esistono altre lingue altri popoli non meno interessanti del nostro.

nel frattempo che costoro scoprano cose stupende come il colore della luce metterei un piccolo gradino a chi vuole governare qualcosa di più grande di una bocciofila: la conoscenza della legge di ohm, l'esistenza della relatività e magari una lingua che non sia il borgataro.

giovedì, aprile 16, 2015

idioti con scia

 Evidentemente una concentrazione di idioti cosi' alta che se l'idiozia avesse massa si creerebbe un orizzonte degli eventi che ci inghiottirebbe tutti.

Siamo fortunati che il bosone di higgs li ignora.




ipergigaoop


Io continuo a non capire perché la maggior parte di gente acquista presso dei venditori di verdura che nulla capiscono di elettrodomestici.
Per loro questi sono dei grandi elettrodomestici.
Secondo loro quelli piccoli cosa sono: quelli ad uso di barbie e big jim?

lunedì, aprile 13, 2015

latino







Ogni tanto incontro qualcuno che mi fa notare che il latino è un'istituzione importantissima.
Quando succede io mi arrabbio moltissimo perché penso che sia stata una delle cose che ha reso l'Italia poco competitiva ed ignorante.


Oggi fa figo dire non solo di non capire niente di tutte le cose elettroniche ma persino di dire che sono incomprensibili o antipatiche.
Questo accade perche' i mal istruiti hanno studiato non quello che serve oggi ma quello che serviva IERI.
Visto che l'elettronica è una tecnologia pervasiva ed ormai ci manca poco che entri persino nelle penne stilografiche vuol dire che queste persone non capiscono nulla del mondo che le circonda in pratica: hanno appena detto di essere lo scemo del villaggio.

Se questo fosse anche minimamente accettabile da un lavoratore di fatica come può essere qualcuno che spala la terra o pulisce pavimenti e' alquanto bizzarro sentire dire per es da una contabile, una persona che ha scelto un lavoro in cui si fa tutto con il computer da 30 anni, che non capisce un razzo di computer. Se poi lo dice un manager, dove nell'azienda da lui diretta i server muovono l'azienda, e da brivido.
Il passo successivo è che un pilota di Formula 1 dichiari che gli stanno sulle balle le automobili e tutte le cose meccaniche in genere.


Il perché succeda questa cosa, la spocchia nel dichiararsi idioti, senza per questo pensare di aver fatto appena una figura da imbecilli è data da tante piccole gocce che hanno fatto riempire un vaso. Piu' il fatto di essere un gruppo (un gruppo di stolti rimane un gruppo di persone stolte, no?).

Una colossale quantità di gocce deriva dalle scuole ed in particolare dal latino.
La leggenda del latino, ma per alcuni anche il greco, deriva dal fatto che gli ignoranti hanno sempre avuto il latino come termine di paragone.
Le persone colte, all'inizio del novecento, conoscevano il latino perché avevano studiato: a fine ottocento i testi spesso erano in quella lingua. Erano testi già vecchi all'epoca ma in alcune materie era ancora d'uso utilizzarli, i libri costavano parecchio.
Una cosa in un paese povero che e' proseguita ad oltranza.

Inoltre alcune professioni che non hanno evoluzione, spesso scontrandosi con la società che invece lo ne ha, ancora oggi hanno nei testi interi brani di una lingua morta che nessuno oggettivamente può pensare di saper parlare correttamente.

Una di queste professioni riguarda la giustizia dove nei testi senza ragione alcuna spesso calano dall'alto queste frasi senza senso che sarebbe opportuno tradurre e rendere attuali.
È questo il motivo per cui gli avvocati e la legge spesso non riescono a formulare una legislazione che tenga conto del mondo reale poiché la forma mentale non è rivolta a a un mondo fatto di computer e tecnologia con aerei e automobili ma a una società al massimo come quella delle signorie, come ad esempio il ministro Francescini ci ha ben illustrato con i valvassori e relativa figura di M con G.
Ovviamente poi il team di franceschini prosegue con i valvassori e non riesce a fare un sito che non sembri fatto da un 12enne per l'expo': pero' conosce bene Virgilio.

A dimostrazione di questo: 

basti vedere la PEC o la tassa sul lusso automobilistico che non tiene conto del lusso ma del lavoro prodotto per unità di tempo. 

Se la Legge fosse Giustizia e quest'ultima fosse giusta un giudice che vedesse la parola PEC la renderebbe immediatamente barzelletta quale e'.

Quando un legislatore che è stato rettore di un'università scambia la parola lusso o censo con potenza vuol dire che il sistema legislativo è fottuto.

Questi danno esami sul diritto romano, stiamo scherzando?
Certo se pensiamo che un ladro e' un ladro OK. Ma e' come se ad un elettronico facciano un'esame sull'uso del badile nelle miniere di Rame.
In realta' le norme vanno adeguate al mondo odierno e spesso i giudici non riescono neppure a capire che se un perito ti dice di aver trovato del TECNEZIO e per questo l'arma ha sparato dovresti prendere a calci il perito. Perche' alla parola tecnezio dovresti alzare il sopracciglio e chiederti che casso e'.


La prima accezione che spesso fanno i sostenitori del latino è la forma mentale: abbiamo appena dimostrato che la forma mentale di uno che ha studiato il latino è scambiare  il grano egizio con le astronavi. Due entita' da regolamentare diversamente.

Già perché la forma mentale dovrebbe essere data, stando a costoro, dal poter saper applicare una serie di regole più o meno complesse ed eccezioni da ricordare per costruire una frase.
Tutte le lingue sono uguali tanto che ci sono degli studi che hanno scoperto che persino lingue a sé stanti in zone remote che non sono mai arrivate ad essere connesse a una qualsiasi grossa civiltà hanno dei punti in comune. La comunicazione e la lingue sono infatti basate su tutta una serie di caratteristiche comuni ed in particolare le lingue occidentali sono pressoché, da un punto di vista meccanico, identiche.
A dimostrazione di questo è possibile costruire un semplice programma che sia in grado di generare discorsi senza errori. Questi programmi ci sono dall'inizio della storia dell'informatica e l'unico motivo per cui non si usano per scrivere un giornale od un blog è che il computer non ha l'intelligenza sufficiente per fare un discorso di senso compiuto: non sa di cosa parlare però parla perfettamente.
E' il dramma dei traduttori automatici che hanno usato per l'expo 2015: non ci sono errori ma non si capisce un caspita.
“Non solo è un’esibizione ma anche un processo” forse volevano che fosse un gioco di parole... con l'impermeabile, il birillo e le toghe/teghe dei giudici. Oppure con la perfida Albione il latino del fraceschini, detto idiota, ci azzecca poco.


Accertato che la sintassi le regole e le eccezioni varie sono un semplice compito meccanico che una macchina in grado di risolvere alla stessa stregua di un a somma o di un sodoku vuol dire che l'unica cosa che c'insegna il latino è come imparare una lingua.

Lingua per lingua forse è meglio imparare una lingua che ci serve come potrebbe essere l'inglese, il grande assente nella nostra scuola. Trovare una contabile che è in grado di leggere una fattura nella lingua della regina senza che debba prendere in mano il vocabolario una mezz'ora equivale, per il datore di lavoro, a vincere una lotteria.
Quindi, stando alla scuola italiana, è più importante poter leggere tacito che una fattura di un orologio Casio o il manuale istruzioni di un telefono cellulare. Perche', si sa', tutti leggiamo in continuazione scritti in latino.

Un'altra cosa che i sostenitori del latino continuano a rompere le scatole e il fatto che secondo loro sapendo il latino, ed eventualmente il greco, si riesce a conoscere l'etimologia delle parole e automaticamente vedendo una parola sconosciuta se ne comprende più o meno il senso.

Mi dispiace per loro ma per quanto riguarda le parole italiane basta sapere l'italiano e tutte le parole nuove purtroppo arrivano da altre lingue che hanno radici diverse e quindi anche se alcune delle parole derivano loro volta da una di queste arcaiche lingue dopotutto questo frullare a spasso raramente sono immediatamente riconoscibili, al limite lo diventano quando già sappiamo il significato della parola stessa.

Una parola come fotografia non abbiamo bisogno del latino per sapere cosa sia perché già in italiano non sono altro che due particelle che continuiamo usare spesso.
Fotomeccanica, fotocellula, fotomoltiplicatore, fotocopia giusto per dirne alcune.
Visto che la cosa che e' sempre in ballo e' il fotone a casa mia non c'è bisogno di sapere il latino anzi.
Meglio sapere la fisica e quindi sapendo che cos'è il fotone e oltre al fatto di conoscere che cosa fa l'apparecchio sappiamo anche come usarlo mentre latino al massimo ci darebbe la possibilità di sapere il significato della parola e ci fermiamo li.
Magari scopriamo che quell'oggetto ha qualcosa a che fare con la luce ma non oltre mentre invece sapendo la fisica riusciamo magari a inserire la carta per la fotocopiatura.

Grafia è la stessa menata e una volta che li uniamo scopriamo che vuol dire scrivere con la luce ma questo non perché sappiamo latino, ma semplicemente perché sappiamo l'italiano.
E sapere “scrivere con la luce” non ci facilita a capire se usare 1/250 f5.6 o 1/60 f 22, ne ci aiuta a capire perche il 99% degli scatti fatti con un cellulare sia schifo puro.

L'italiano spesso viene trasmesso come una gran palla, io stesso a scuola non imparavo quasi niente mentre quando iniziavano le vacanze leggevo tonnellate di libri evitando accuratamente quelli consigliati dal professore di turno perche spesso li avevo letti 5 anni prima o per bambini.
Cosi si capisce bene perche' conosco molti lemmi ma le mie frasi sono costruite malamente.

Le parole nuove arrivano dalle terre dei celti, hanno quindi una struttura diversa.
Parole come Psion, smart, cool arrivano dai celti e i galli ci portano i toast.
Anime, manga e sushi.
Per non parlare della parola notte che si vuole spacciare per latina ma e' piu' antica.
patata, 
caffè, 
juke-box, 
show, 
boom, 
starter, 
click, 
manager, 
baby-sitter, 
gay, 
net, 
stream, 
avocado,
 puma, 
canguro, 
giusto per sparare le prime che mi vengono fra centinaia.
Canguro e' bella, una bella storia in “australiano antico”, in italiano "che cosa?".
Anche quando le parole sarebbero italiane, come TAXI, dopo un giretto a spasso sono divenute irriconiscibili (il cognome Tasso era ostico per chi non era italiano)

Quindi il latino cosa ci può dare se la nostra storia personale non vorrà diventare quella di un traduttore oppure di uno storico? Certo potremmo fare anche l'archeologo ma più probabilmente in Italia visto che non si fanno ricerche per davvero andremo fare il professore e il professore avrà tutto l'interesse di dire che conosce qualcosa d'importante, importante da insegnare.
Ecco quindi che il latino si auto replica insegniamo il latino per poter dare la possibilità a costoro che sanno il latino di far qualcosa e di guadagnare la michetta.

Per fortuna pochi anni fa hanno tolto da molte scuole questa palla al piede, non introducendo purtroppo le cose che sono utili come l'inglese studiato correttamente e informatica.

Il perché è successo questo è abbastanza banale non ci sono professori sufficienza visto che l'inglese è una cosa pressoché sconosciuta e viene insegnato da gente che non ne avrebbe le caratteristiche,e la maggior parte di insegnanti di inglese che ho avuto il dispiacere di conoscere non sarebbero in grado di avere una conversazione sugli argomenti normali (“mike vuole un panino anche” non basta) con qualcuno di colto che la parla come prima lingua. Ai miei tempi inglese era come ginnastica o religione: una materia di M.
L'informatica la stessa cosa: la maggior parte di informatici che conosco non hanno imparato l'informatica scuola, non esisteva neanche, e quindi hanno glissato su alcuni titoli e si ritrovano ad oggi a non avere un titolo di studio che oggi e' obbligatorio per insegnare questa materia.. Vorrebbe praticamente dire che per queste due materie o importiamo professori dall'estero oppure bisogna fare una deroga perché gli informatici possano insegnare senza dover essere laureati in informatica che non solo esiste da due giorni e mezzo ma è pure molto fallace.
Se non ci credete provate a chiedere a un qualsiasi neolaureato un po' di cose su come sono ad esempio disposti i bit su un hard disk o come funzionano cache e tag.

L'amore per il latino è la quintessenza dell'italiano medio: non so un cavolo di dove sono, ho la cultura idonea per essere un aborigeno che appena scoperto il fuoco ma però ho un titolo, o una cosa che mi permetterà di essere migliore degli altri: il latino.

Siccome non tutti hanno il potente latino e la laurea derivata quelli che non lo avranno lo invidieranno e crederanno a tutte le panzane che io dirò.
Il latino è la chiave di volta per evitare di progredire rimanere ancorati a vecchi retaggi ed evitare di prendere in considerazione che il mondo è cambiato.
.
È il permesso di poter dire che è normale non saper guidare l'automobile anche se la si usa tutti i giorni,

e' il permesso di poter dire di fare la contabile ma non voler usare il computer oppure odiarlo senza fare la figura dell'incompetente.

È il permesso per poter andare a capo di un governo e fare delle leggi che sono contro l'interesse nazionale ed essere osannato come Salvatore del popolo perché è semplicemente sia una serie di etichette molto belle come essere stato rettore, sapere le lingue arcaiche e magari usare ogni tanto lemmi desueti che fanno tanto chic e fanno apparire di livello superiore anche quando si è semplicemente un coglione come Monti.

Il latino Renzi lo conosce ma all'estero fa figure di M colossali visto che l'inglese non sa dove si trova. E questo lo si trova normale, normale che il capo dell'italia faccia figure di M perche' ha studiato il latino anziche' l'inglese!


Il latino e' pericoloso perche e' una di quelle tante cose che ti da l'illusione di sapere.
Poi ti trovi gente che “ha” il latino e compra telefonini con 20 megapixel o peggio vota sul nucleare (pro o contro non importa) non sapendo neppure cos'e' un atomo.


E il livello di incultura italiano lo si evince al parlamento dove quasi tutti “hanno” il latino ma blaterano sulla fisica con discorsi idonei forse fra bambini all'asilo.


Lo si evince da giornali come repubblica dove affermano che con 2 pile stilo ci fai andare uno scooter per 2 persone. E nessuno sommerge gli ignoranti fessi sotto una colossale risata. Eppure la maggior parte dei giornalisti ignoranti “hanno” il potente latino. E il giornale dopo cazzate a raffica esiste ancora.


Io sono da sempre per l'eradicazione totale dalle scuole italiane del latino (tranne per chi studia ovviamente roba morta) e per l'obbligo anche alle medie di:
informatica (addio grillini)
metrologia (cosi sappiamo leggere finalmente la bolletta della luce)
fisica (e cosi' la piantiamo con i verdosky)
declassare a barzellette filosofia, latino, i romani e la storia spiegata come ora.

Forse, allora, potremo dire che avremo un futuro e una cultura diversa da un barbaro dell'anno zero.

Hurg, Hurg!


venerdì, aprile 10, 2015

led eterni

Piano piano a parlare di sti ca...volo di LED con fare trionfalistico, manco fosse Arrivato all'astronave da qualche luogo molto lontano a portarci una tecnologia che mai prima si era sentita dalle nostre parti in grado di fare una quantità di luce e veramente esagerata.

In realtà si è visto bene: le lampadine a LED è salvo qualche rara eccezione sonoCon una qualità della luce veramente devastante, consumano parecchio e bruciano abbastanza bene.
Quasi tutti coloro i quali hanno montato lampadine a LED facendone un uso continuativo si sono scontrati col problema termico che praticamente fa sì che se non esiste un costoso sistema di dissipazione soprattutto nei mesi estivi le lampadine a LED bruciano come fiammiferi.

Ultimamente i centri commerciali sono stati invitati grazie poderoso bustarelle a provare questa nuova tecnologia e i risultati si vedono tutti come per esempio l'ikea di carugate che ha una serie di zone in cui è impossibile vedere che colore hanno i mobili. Per saperlo dovete prendere un pezzo del mobile e andare verso una finestra o addirittura all'esterno dell'immobile poiché all'interno nelle zone illuminate a LED capire di che colore è molto difficile.

Ma non è il solo centro commerciale per esempio questo che vedete in foto a rinnovato il parco luci esterne con dei bellissimi LED: più di 100 fare di cui 8 sono già bruciati.
8% in 2 anni.
Sono ancora convinti che le lampade a LED durino di più di una sodio?

lunedì, aprile 06, 2015

venditori di M...Cloud



Un Tempo tanto lontano andava di moda il Multimedia.
Non avevo il blog, non esistevano, ma mi stava comunque sulle balle.
Tutto era Multimediale
Il PC era Multimediale,
la tastiera era Multimediale
il mouse era Multimediale
come del resto il tavolinetto,
La sedia
e le scarpe.

Cosa cavolo fosse fosse una cosa Multimediale era un segreto.

In realta' era stato ben definito da un certo signore (Nicholas Negroponte, do you remember?) che definiva Multimediale la possibilita' di scambiare informazioni attraverso piu' media con un computer rivoluzionando tutto il mondo dell'informazione.

la rete di trasmissione avrebbe permesso di fornire informazioni preziose direttamente dall'utente ottenendo un feedback e operando come volume serbatoio illimitato virtuale, la rete dei broadcaster avrebbe avuto una caratteristica "cumulativa".

(lo avevo trascritto da un giornale dei 90qualcosa traducendolo col mio “potentissimo” potere verso mia potentissima anglolingua. Tenete conto che il mi frof di ingsese parsava coscii pes una emi-pasesi fassiale. E' un miracolo che io sappia dire keyboard o joystik senscia incantascmi)

Insomma: di un argomento mi piovono addosso testo, immagini e suono con i quali posso interagire aumentandone l'importanza.
Almeno cosi' avevo capito da queste riviste che compravo a caro prezzo in missioni apposite nella capitale d'italia: Milano

E' chiaro che nessuno capi' un tubo delle follie che ciarlavano al MIT ma erano tutti in fregola per la parola Multimedia

Microsoft fece una potente campagna di Microsoft's Windows with Multimedia Extensions.
Altro non era che il driver per il CD-ROm che DR-dos aveva di serie.

Per MS Multimedia era, stando alle specifiche di qualche anno dopo, un antico commodore 64 con cdrom.
Tutti i rappresentanti arrivavano a dirti che il loro PC UNICO e favoloso faceva nuove cose mai vite prima:

suonare con la adlib
e io tiravo fuori il commodore C64 e facevo la stessa cosa

Parlare!
e io tiravo fuori il commodore C64 e facevo la stessa cosa

Suonare con la tastiera del PC
e io tiravo fuori il commodore C64 e facevo la stessa cosa ma poi connettevo una midi e dicevo “e adesso?”

Insomma alla fine Multimedia ha voluto dire che non aveva solo il misero
Beeeep scrauso.


Nel frattempo il Nicolas visto l'andazzo usava una nuova parola per dire le stesse cose e la chiamo' ultramedia.
Inutile dire che fine ha fatto la parola.
Signor nicolas, le brevetti le sue sparate.
Cosi non ci rompono piu' le scatole...






Poi ando' di moda il il “Web 2.0″detto anche "l'illuminazione".

ci fecero un culo cosi' con il Web 2.0.
Tutto era 2.0. Anche la cartigenica.
Il Web 2.0 stava su tutto, tutti i programmi e tutti i servizi con gran confusione.
Come dice giustamente wiki

Si indica come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono un elevato livello di interazione tra il sito web e l'utente

Ok, tutto corretto... andatevi a rileggere cos'e il multimedia, e' forse il 3.0? 
lo stesso concetto ma non solo testuale.
Alla fine tranne i blog e l'uso indiscriminato dei commenti nelle news era gia' da decenni tutto 2.0: i forum e le chat erano molto diffusi e ubiqui (non come adesso che le cose sono lente e bozze come whatsup) per non parlare di siti simili a facebook.

Noi continuavamo a chiederci perche' un programma im grado di mandare una misera email dovesse essere 2.0.
O perche' un servizio che metteva in condivisione su una directory dovesse essere piu' 2.0 di lantastic.

Il 2.0 veniva usato da qualche scimmia che si sentiva tecnoprofeta per dire che il mondo va avanti, ovvero che tendiamo ad evolverci.
Minchia, e perche non 1.3 o 4.6? ma forse 3454354?

Cosi', sentendosi ispirate dal superpeones tecnomago, altre scimmie cavalcavano l'onTa del 2.0.

Come 
ECO, 
turbo, 
laser 
e LED 
erano spesso parole che facevano rima con fregatura.







Ora e’ tempo di “CLOUD” 
ma che ca...volo e’ il cloud ??

Molti pensano che se una societa’ butta nel cesso i suoi Server e si rivolge a qualcun’altro e' un cloud!
Figo, dai ad un potenziale concorrente il coltello dalla parte del manico!
Ma una volta non era outsourcing la parola?

Oppure vuol dire che la produttivita’ aziendale deve essere reperibile ovunque in Internet da chiunque?
VPN, dice nulla?

Cioe’ qualcuno riesce a definire la tipologia strutturale del “CLOUD”?
Un server, un servizio, un framework?

Oramai quasi tutti i fornitori software ti dicono che ti mettono a disposizione il CLOUD (“noi stiamo avanti”) dandoti la possibilita' di fare qualcosa o parte di qualcosa in internet.
Azz mi sembra di aver appena sentito un eco del  2.0!

oppure non e’ che sto cavolo di CLOUD e’ sempre esistito e prima si chiamava interfaccia WEB?

un server FTP del 1995 e' un cloud?

se, una societa' fa girare l’applicazione XY (posta, contabilita'...) su di un Server hostato/hommato da un ISP, ha fatto un “CLOUD”?

Se poi il server e' virtuale perche sullo stesso rack ne hanno hostati 200 anziche essere una cosa negativa e' clouddissimo!

In realta' la parola e' stata denaturata come i casi precedenti.

In pretica cloud era nato per definire un rete di tanti calcolatori che connessi svolgevano un lavoro collegiale
Dal momento che era impossibile sapere quale CPU effettivamente avesse/stia fatto il lavoro questa nebulosita' che si vedeva dall'esterno di una rete non definita apririosticamente (caspita mi si e' arrotolata la tastiera!) definiva questa come cloud.
Un cloud con un centro comandi e' per esempio BOINC

In pratica il CLOUD avrebbe dovuto essere come la fornitura dell'elettricita': non importa se la CPU che sta' macinando calcoli e' di un grosso o piccolo centro o addirittura di un privato che sta telefonando fra un pacman e l'altro ma le risorse giungono trasparentemente da ovunque.

Come l'elettricita': da una centrale nucleare, da un privato con un pannello o da una diga a noi non importa.

Come era successo prima anche il cloud originario ha cambiato nome in grid- computing, calcolo distribuito e peer-computing.

adesso il cloud e' anche lui ecofrendly, sinonimo di fregatura.

Mavaffauncloud!