venerdì, settembre 23, 2016

tv story 1978




Nel 1978 esce il formato laserdisc. Sebbene negli anni molti dischi video erano nati e molti altri nasceranno, questo formato e' l'unico che garantisce una spettacolare qualita' video.

Nonostante sia analogico la qualita' sarebbe spettacolare se non fosse che inizialmente chi fabbricava i dischi non era in grado di farli con la precisione necessaria.

Infatti la questione e' che Philips aveva una tecnologia spaventosa mentre in america i partner, che dovevano fornire i contenuti, non erano all'altezza. Il formato viene ripreso in mano da Pioneer (che produce anche contenuti, per esempio gli anime) nel 1980 mostrando che il formato e' semplicemente straordinario.
Giusto per capire: la qualita' di un LD non e' messa in discussione da un DVD.


Il problema pero' e' l'elevato costo della macchina e per le major l'elevata quantita' di plastica di alta qualita' per ogni stampata.
Ricordiamoci inoltre che siamo negli anni 80 e non tutti avevano uno schermo di dimensioni sufficienti per apprezzare tutta questa roba, in italia il tv "grosso" del salotto  era intorno ai 22”,  e in piu' LD non registra: in molti paesi come il nostro i negozi di videocassette non esistono ancora.

Se tutto cio non bastasse le major vedevano nei LD dei generatori di pirateria: un nastro  VHS di qualita', come un basf, registrato con un buon VTR  prodotto intorno al 1985 registrato da una sorgente cosi' era di fatto imprendibile dalle cassettacce che proponevano i duplicatori ad alta velocita' delle major.


Persino la copia della copia sarebbe stata ancora buona.
Un scaffale di videoregistratori alimentati da un singolo videodisco avrebbe in pratica generato delle cassette pirata migliori di quelle originali.

Per i pirati festa grande. Almeno cosi' pensavano i fornitori di contenuti.

Ricordo, per chi non lo sapesse, che le videocassette vengono duplicate smontate su di un apparecchio ad altissima velocità senza testine sfruttando la temperatura di Curie in maniera che il contronastro, inciso specularmente, impressioni quello che poi verrà venduto.

cloud molesto 2

visto che  ho ascoltato 22 volte



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segue...

mercoledì, settembre 21, 2016

cloud molesto 1

 
Una pubblicità particolarmente irritante oggi ascoltata 22volte:

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martedì, settembre 20, 2016

sesso e WA







Sono successi due casi questa settimana abbastanza importanti per i nostri media.





Importanti per due motivi:

il primo motivo come al solito è che la gente non fa abbastanza sesso e quindi bisogna parlarne magari utilizzando cose pruriginose. Puoi rubare gli italiani tutti i giorni facendo finta di andare a lavorare MA, per finire veramente sul giornale, devi farlo nudo. Il super tabu' tira sempre.

Il secondo motivo è che qualcuno ci ha lasciato la pelle. La morte ovviamente è sempre, soprattutto se legata a qualcosa di pruriginoso un bell'articolo di prima pagina.

A tutto questo è agganciato il bonus pack di Internet: luogo oscuro di perdizione e male di tutti i mali.

ecco quindi il mio post particolarmente lungo e contorto

tv story 1977

Logo TMC 1974 (PAL)


Nel 1977 finalmente, dopo sofferenza o ancora rinvii si pote' cominciare a trasmettere a colori in ITA. In realta' poca roba e si comincio' in maniera seria solo nel 1978.

Questo continuo aspettare ha causato piu' danni all'industria italiana che qualunque scelta possibile.

Se infatti avessero scelto subito NTSC saremmo stati isolati in europa ma la distanza data dai trasporti dell'epoca avrebbe permesso alle aziende perlomeno di competere e sperare di esportare qualcosa in sudamerica o in canada.

Competere in casa con una RCA o GE era fuori luogo per un paese rurale e poco tecnologico.

Adottare il sistema francese voleva dire di vendere qualche TV agli africani.

Adottare il PAL voleva dire entrare in una enorme famiglia con il sistema piu' avanzato e vendere, cercando di competere, in nazioni piu' svantaggiate tecnologicamente come la Spagna, portogallo, grecia...
Competere con i titani tedeschi o gli inventori della tv come gli inglesi era difficile.

Ma ritardare di piu' di 10 anni e costringere le aziende a progettare linee prodotto da non mandare poi in produzione (aka tirarle nel cesso) e rifarle perche' poi divenute vecchie  eccetera le ha consegnate in blocco al fallimento.

Ormai non esisteva piu' un'industria che poteva pensare di competere.
Non esisteva l'industria punto.

Milioni di TV PAL nel frattempo erano state venduti in nord italia per vedere TSI o capodistria (in PAL).

Milioni di tv che arrivavano dall'estero e scegliere un sistema diverso del PAL sarebbe stata follia visto che nel 1975 oramai, almeno in nord italia, la tv a colori era relativamente diffusa e avebbe avuto la conseguenza bizzarra di far buttare milioni di tv.

lunedì, settembre 19, 2016

tv story 1976



nel 1976 appare un altro standard per la videoregistrazione casalinga. È uno standard che non è particolarmente riuscito dal punto di vista tecnico ma gli accordi commerciali e la facilità di costruzione permettono una grandissima diffusione: il VHS di JVC.
Scansione Elicoidale biazimutale senza prato e' la chiave di volta: ancora brevetti telefunken.



Il 1976 e' anche l'anno in cui lo stato italiano abdica sulle tv commerciali.
Erano talmente in quantita' , alcuni dicono 500, che ormai era una lotta persa.
Perfino dagli stati adiacenti irradiavano verso l'italia approfittando della mancanza di programmazione.
In piu' si pensavava che il futuro fosse costellato dalle tv di quartiere.
Le tv di quartiere non furono il futuro pero' dovettero arrendersi al fatto che 2 emittenti erano decisamente poche per un paese come l'Italia.

lunedì, settembre 12, 2016

tv story 1975




Finalmente si giunse a l’11 Agosto 1975 giorno in cui il Capo dello Stato emanò il Decreto Presidenziale N°452 con cui ufficializzava la scelta per il sistema tedesco PAL e dava tempo un anno per
l’inizio delle trasmissioni a colori nella povera italia...



Nel 1975 i giapponesi con la Sony produssero il primo videoregistratore consumer a larga diffusione. L'arco di volta di questo oggetto era nell'utilizzo di una singola testina rotante, grazie ad una linea di ritardo,  in maniera da contenere i costi e in un certo senso assomigliare al fratello grande u-matic: il betamax. Tra alterne vicende è un sistema che è durato parecchio ma soprattutto per il fatto che non poteva utilizzare cartucce più piccole di quelle di origine perché non poteva, fare il gioco della moltiplicazione delle testine che è venuto così bene allo standard VHS con la versione VHS-C.
Dal betamax fecero, nel 1982,  delle versioni PRO chiamate betacam con il nastro che girava a 6 volte la velocita' e con una straordinaria qualita'. Successivamente nel 93 fecero il  sistema per il video digitale a definizione PAL/NTSC il Betacam digital. Forte dei suoi 90Mbps brutalizza qualsiasi altro formato in circolazione.  Almeno fino all'anno successivo.





Sempre nel 1975 qualcuno fece la prima videocamera con un sensore a stato solido. Forse qualcuno non ricorda ma l'effetto cometa delle telecamere con i vari sensori saticon, vidicon eccetera e il fatto che consumavano come una petroliera rendendo le telecamere portatili a batteria oggetti piuttosto grossi e pesanti segnava un'epoca.
Perché comunque vogliamo raccontare la storia agli effetti pratici i sensori erano valvole, quindi riscaldate, che non potevano avere dimensioni microbiche.
È tanto importante questa scoperta, il CCD, che i creatori del sensore George E. Smith and Willard Boyle , nel 2006 ricevettero il Nobel.






La prima telecamera prototipale funzionante  e usabile con VTR allegato e' stata costruita da kodak con il sensore costruito da Farchild. Pesi massimi insomma.



Il CCD domino' il mercato successivamente grazie alla sony. Sono passati solo 10 anni da quando Sony riusciva si e no a fare un CRT rischiando il fallimento e avendo capito la solfa dell'epoca in cui se eri in grado di fare eri leader aveva investito una tonnellata di soldi per divenire una company leader.

Sony divenne grande per via del bassissimo tasso di guasti dell'epoca poiche una cosa e' vendere un TV nella lontana america e altro e fare una rete di assistenza in un territorio sterminato. Addirittura sostituiva gli apparecchi guasti pur di non doverci intervenire. Se era guasto ne avevi uno nuovo. Questa necessita' produsse quell'alone mistico che fara' portare il marchio in palmo di mano.

Come conseguenza investendo a lot of dane' per 10 anni riusci' ad arrivare sul mercato consumer prima di qualunque altro con apparecchi funzionanti e buoni. Il CCD V8 (lo vedremo poi)  non solo sara' il primo camcorder di dimensioni veramente compatte ma anche il primo dotato di CCD e in anticipo di anni su concorrenti divenendo una marca leader mondialmente. Ancora oggi la maggior parte di sensori di macchine fotografiche, celli, minicam, camcorder ecc. sono di fabbricazione sony.
Nokia, nikon, apple ecc sono tutti clienti dei sensori sony.

Il CCD dominera' incontrastato il mercato per 20 anni fino all'emergere di un sensore piu' economico che e' il CMOS soprattutto sulle attrezzature cheap.

venerdì, settembre 09, 2016

iphone7


Come sapete generalmente non mi faccio prendere dalle presentazioni degli apparecchi innanzitutto perché spesso accade in quello che viene detto in presentazione accade sia molto diverso da quello che poi in realtà l'apparecchio è.
Ma dopo una ventina di presentazioni di un telefonino che non ha molto di speciale, forse solo se confrontato con il peggiore del mercato (quello con cui con cui lo si confronta sempre?), anche quando non ci sono particolari novità mi è sembrato molto strano tutto questo fervore.




Partiamo dalla parte che io ho sempre sostenuto: uno smartphone con le caratteristiche odierne non ha senso di esistere se non perché l'utente deve giocare.
Solo infatti pensando di videogiochi il 90% delle caratteristiche dei cellulari moderni ha un senso logico. Come sostengo da sempre su questo blog, l'iPhone ha sdoganato i videogiochi fra adulti impettiti e le vecchiette che prima maledicevano i non timorati di Dio che usavano perdere tempo con i videogiochi.
Guest star della presentazione è infatti il creatore di Super Mario. Ora la signora impettita può benissimo giocare Supermario senza vergognarsi. Ha una marcia in piu' oltre ruzzle.




Apple Watch Series 2, Evidentemente il senso del ridicolo non colpisce chi è considerato il figo nella compa. La prossima volta potranno definire un nome del tipo
“apple cuffia orecchia series IV tubo zap THE REVENGE”.
Watch2 era troppo banale, no?

Il nuovo smartwatch della Mela sarà dotato di due caratteristiche nuove il GPS integrato (come i garmin  o i casio da 15 anni) e la resistenza all'acqua fino a 50 metri (come tutti gli orologi veri, compreso il garmin, il casio...), così da poterlo utilizzare anche per lavarsi le mani e se lo dimenticate quando entrate in doccia o un amico vi butta in piscina non avete buttato 500E. 

Siamo di fronte ad un orologio che include un processore dual-core e una GPU mega ma non e' in grado di arrivare a sera. 
Pero' fara' ottimi videogame
Per chi porta sempre l'orologio un'autonomia di 30gg e' il minimo sindacale e gli smartwatch non permettono, quindi, di leggere l'ora.
L'estetica rimane “omaggio del sacchetto delle patatine”







l'iPhone 7.

Parlano tutti della posizione delle antenne (vengono fatte passare sul bordo così da essere nascoste più facilmente) ma nessuno dice quanto casso ricevono: evidentemente un cello  non e' piu' un articolo teNNico.

A conferma di cio' (chissenefrega della teNNica) tutti i blog e riviste si sfondano sui colori, oro, oro rosa, nero opaco e il Jet Black.
Jet black, mica pippe. 
Sembrano i colori dei SUV: nuvole di un tramonto africano. Poi freni in curva e muori. Il mondo e' cambiato.

Finalmente l'iPhone diviene impermeabile come del resto lo sono da tempo quelli che considero il top di gamma del mercato: quegli Ericsson che hanno inventato gli smartphone. Ci hanno messo solo diversi lustri.

Per risparmiare parecchio sui costi di realizzazione, ma soprattutto per evitare che gli sportelli ricoperti di merda (che ho visto più volte) annullassero l'impermeabilità, facendo nascere un'isteria collettiva tipica dei prodotti sulla bocca di tutti, hanno sacrificato cose molto importanti.
la rimozione del jack audio, e il tasto home.

Per ascoltare la musica si possono usare cuffie bluetooth, o ricorrere all'adattatore incluso nella confezione.
Su questa scelta, lontana da chi ama la musica, c'è da scrivere più di tutto questo post.



la sporgenza della fotocamera viene integrata nello chassis. Ovviamente peggiora le caratteristiche.
la fotocamera con i numerini scemi sono diventati un punto chiave nella battaglia tra i vari produttori di smartphone.
la fotocamera resta da 12 Megapixel anziche' essere da 3Megapixe come dovrebbe.

Apple ha dotato di stabilizzazione ottica dell'immagine: gli idioti con lo stick faranno vomitare chi guarda il video in 14 secondi anziche' nel canonici 5. 
La cinetosi si fermerebbe solo con la soppressione degli idioti.

Per chi “fotografa” con il braccio teso purtroppo non esiste ancora una soluzione, si paventa una confezione di acutil fosforo da 300 blister ma non ha un design fashion, non e' sottile e non ha i colori apple.

Tutti si stracciano le vesti per il diaframma più grande, con un'apertura RELATIVA di f/1.8.
Ora, sappiamo che chi commenta queste notizie non capisce un casso di fotografia, altrimenti direbbe che un telefonino non fa foto, ma gasarsi per essere passati da 2.2 a 1.8 e' come masturbarsi pensando che sia sesso telepatico con una donna.
Un diaframma in piu' di 2.2 e' 1.5, ne consegue che e' alquanto irrilevante 1.8. Se poi fosse diminuita l'area, anche di poco, la luce del sistema sarebbe diminuita. 
Mostrare il numeretto 1.8 senza parlare dell'area e della focale e' come parlare del nulla metafisico come conseguenza dell'imbuttitura delle pentole a pressione

Il problema più grosso di un oggetto come questo è il fatto che non si vuole uscire dalla sagoma di una sottiletta. 

L'amore verso le fettine di formaggio fa sì che sia impossibile montare un sensore di dimensioni umane che sia in grado di andare oltre una risoluzione disonorevole.
Soprattutto l'area dello stesso fa si che sia necessario quell'incremento elettronico con una grande aggressività sui dati, pochi, acquisiti che giustificano nel 99% dei casi la qualità fotografica del risultato nella casella tristezza assoluta.
Un foruncolone sul dorso del telefono che sia in grado di arrivare alle vette raggiunte da una usa e getta da euro 12 è disonorevole. Come conseguenza le foto prese da un oggetto del genere finiscono in un cassonetto della differenziata.

Altra affermazione “grazie alla capacità di catturare una gamma cromatica ancora più ampia”
Perche? Il telefono di prima aveva delle limitazioni oltre alle solite?

Grande eiaculazione di massa per lo zoom ottico 2x
zoom ottico 2x?
zoom ottico 2x?
Dove csaso sta un obbiettivo a focale variabile?
Si chiama ottica BIFOCALE.

Negli anni 60, una cosa poi proseguita fin negli anni 80, la tecnologia inventata da Zeiss e Pentax, figlia degli studi fatti sulla trasmissione della luce, non era ancora diffusa né tanto meno a poco prezzo. 
Lo stesso succedeva con le risorse di calcolo automatizzate.
Come conseguenza fattiva la costruzione di un obiettivo a focale variabile con un numero esagerato di lenti, più delle tre o quattro normalmente impiegate, era fuori questione.
Così esistevano macchine fotografiche che avevano due obiettivi che si cambiavano con un semplice tasto fino a raggiungere bizzarre torrette come quelle che montavano le leica. Una moda contrapponeva ai primi zoom. Le telecamere RAI, per es, possedevano le torrette.
In questo telefono abbiamo la stessa tecnologia con l'unica differenza che essendo il sensore una schifezza da quattro soldi costa meno averne un secondo che un meccanismo a molla che interscambi le due ottiche.
L'errore, voluto, è dato dal fatto che un'ottica zoom costa moltissimo mentre questo costa due lire.
L'accondiscendenza verso questa BUGIA del marchio, ma vi e' anche di peggio con i koreans,  è incredibile: nessuno ha fatto notare questo errore.

In aggiunta non dobbiamo dimenticare che, ancora una volta, si sono dimenticati il flash. 
In pratica non è possibile rischiarare la famigerata ombra del naso mentre invece chiamano “flash true tone” un illuminatore che non serve se non a trovare le chiavi nella borsa.

Se ci pensate bene ha un senso: cercare le chiavi è una cosa che capita abbastanza spesso mentre fotografare un viso con un grandangolare è una cosa semplicemente impossibile da farsi, salvo che la vostra intenzione sia di trasformare la faccia della morosa nella donna cannone.

Perche se un'ottica e' grandagolare veramente, es il classico 28, il "tele" essendo 56 (2x SOLO sulla versione GROSSA, ricordate?) e' un normale (molte reflex usavano il 55 come normale).

Ovviamente nessuno dice che focale possiedono le due fotocamere, dopotutto non facendo foto e è poco importante, nessuno che parla di quante linee in grado di prendere on the wild, non si parla di tempi di otturazione, iso, focali, flare....

In pratica buttano via pagine intere a parlare di queste inutili etichette (true tone?,  Sto figo, no?) senza assolutamente parlare delle caratteristiche fotografiche. L'unico motivo per cui succede è che queste non sono macchine fotografiche e i celli producono solo immagini deprimenti.
Se si parlasse di qualita' dovrebbero anche parlare della parola "pessimo"


l'iPhone viene ora dotato di altoparlanti stereofonici, e questo pare a tutti una gran figata. 
Per poterle apprezzare serve un cranio delle dimensioni della scimmia rhesus e il telefono va appoggiato sulla nuca. Aiuta avere le orecchie spostate indietro. Poi insegnate alla scimmia a far coppetta con le mani. Audio STEREO!

Un essere umano che lo appoggia semplicemente a 20 cm di distanza lo sente mono.
Forse gli acquirenti e i redattori sono scimmie dotate di microcranio?





“i nuovi auricolari Airpods, auricolari intelligenti dotati di chip W1”.
belli tutti quei nomi scintillanti.
W1, importante sapere il modello del chip quando nessuno sa che casso sia! Prova a cercare un datasheet. Chiedete ad un' esaltato quanto e' grosso: manco sa quello. 

E' apple W1.
Basta la parola, Falqui (per chi e' giovane vuol dire che fa cagare).
Magari si scopre fra 10 anni che il W1 e' in classe B o D facendo ridere i posteri.

Comunque un poderoso auricolare dalla incredibile durata di... 3 ore.


Un peones che compra 2000E di roba apple arriva a casa la sera e deve:

1 togliere l'orologio e metterlo sotto carica con un caricabatterie speciale. Se per caso si dimentica e' fregato.

2 Mettere sotto carica il cellulare con un connettore “luminosita'” Se per caso si dimentica e' fregato.

3 Prendere gli auricolari e metterli nell'apposita custodia-carica. Se per caso si dimentica e' fregato.

[Sembra la barzelletta della moglie nuova che, inaspettatamente, la prima notte toglie la dentiera, la gamba di legno e l'occhio di vetro. Il marito inorridito dopo questa lunga sequenza chiede se l'incubo e' finito: la neo-sposa si ricorda dell'apparecchio acustico...]


Non parliamo se con la morosa va a fare un'improvviso WE: una valigia solo per i caricabatteria. Se poi si dimenticano un "coso",  vanno in barca o su di un'isola piccola fanno prima a lasciare tutto a casa.

Nel complesso sembra che i consumatori abbiano cio' che vogliono: numeretti, sigle, adesivi.
Gli esseri umani si rivolgano altrove (nokia 6110?).

Gli appassionati piangono.


lunedì, settembre 05, 2016

contro gli idioti



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tv story 1974






Nel 1974 misero in commercio persino un telecomando universale per poter aver questo nuovissimo oggetto anche sulle televisione scadenti  che erano state acquistate senza l'oggetto desiderato.
Per poter funzionare in realtà questo oggetto era un sintonizzatore esterno a sua volta telecomandato da collegarsi al televisore e un modulatore.
il nome? tenetevi forte: Jerrold’s New Universal TV Remote Control.
Qualcosa del genere si vedra' anche in italia.

La BBC sempre nell'anno 1974 presenta il Ceefax, quello che anni dopo, nel 1986, viene modificato dal comitato CCIR dando vita al televideo.

Nel 1974 in italia venne permessa la tv via cavo ma non avendo dato mai permesso di installare cavi per decenni la tv via cavo nasce morta.

giovedì, settembre 01, 2016

tv story 1972



Philips  1972 propose il primo videoregistratore amatoriale del pianeta.
Visto con gli occhi odierni è abbastanza bizzarro visto che utilizza una videocassetta con un solo foro avendo un nastro senza fine.

Come tutti i videoregistratori sucessivi a questo utilizza la registrazione biazimutale elicoidale senza prato inventata dai soliti di Telefunken.

In Italia se ne sono viste veramente pochi anche perché era assurdo avere un videoregistratore a colori quando ancora non erano riusciti ad avere il colore.

La cassetta, enorme come una scatola di scarpe, si alzava lentamente e implacabilmente dalla sua sede con un fare ripreso poi da tutti i film di fantascienza con scalette di astronavi e robot.



nel 1972 gli abitanti del nord italia compravano televisori a colori PAL made in germany perche' avevamo una piccola ma moderna nazione che trasmetteva in lingua italiana a colori ed era ricevibile da noi: la Svizzera.

Si puo' dire che la trasmissione scacciapensieri era un cult.

Nello stesso periodo si riceveva anche tv capodistria.

In pratica si vedevano 2 canali a colori ed erano PAL.

Nel 1972 si provo' in italia a trasmettere le olimpiadi di monaco, ovviamente visto l'exploit del 1936  e la formula1 erano ovviamente  a colori, ma per questioni poLLitiche venivano irradiate nel nostro paese un po in PAL e un po in SECAM.

Il governo penso' persino di avere una nazione con trasmissione bistandard con i tv che avrebbero avuto costi stratosferici e altrettanti sprechi di danaro in trasmissione.

Ancora nel 1972, la indesit e la seimart (facente parte della Società per le Gestioni e Partecipazioni Industriali, insomma soldi pubblici) avevano studiato, buttando soldi, il sistema ISA e cercarono di farlo passare come sistema italiano. Ovviamente arrivando molto dopo era migliore, in quegli anni la tecnologia faceva passi molto ampi, ma per fortuna fu scartato perche' avrebbe causato il trovarsi tagliati fuori.

La simart divenne REL, che era  IRI, e poi basta la parola: Prodi.
In pratica come vedete nel 1972  e nel 1992 non cambia nulla: i soldi pubblici vanno buttati.

Mentre noi stavamo litigando con le tv private finaco mandare i carabinieri per arrestare tutti, in america nasceva un astro chiamato HBO

lunedì, agosto 29, 2016

tv story 1970





Nel 1970 Ugo  La Malfa si oppone alla TV a colori perche'
“gli italiani spenderebbero troppo”

In realta' e' in corso una battaglia di polli, poLLitica appunto, sull'adozione del sistema francese-soviet o del sistema PAL.


Doctor Who viene trasmesso a colori.
Per chi ha il colore.

In italia e' stato considerato troppo concettuale il programma per bambini BBC.




Nel frattempo, nel 1970 sempre, in America stufi della televisione a colori normale e del telecomando che in Italia era una cosa mai vista si mettevano produrre tutta una serie di cose come il televisore con l'immagine multipla.

È una cosa che in Italia ed ebbe un certo sviluppo negli anni 90 con l'immagine PIP mentre con la tecnologia di quell'epoca la RCA fece banalmente (si fa per dire) un televisore a colori circondato da quattro piccoli schermi in bianco e nero con un telecomando in grado di comandare i cinque ricevitori.
1971



Nel 1971 Sony pubblica il primo standard di videoregistratore professionale che avrà una vita insolitamente lunga U-matic. Inizialmente prodotto con accordi con altre case come la matsushita e la jvc, continuerà ad essere prodotto per circa quarant'anni. Molte le versioni successive che introducevano migliorie come la versione SP o quella con l'audio digitale.

lunedì, agosto 22, 2016

tv stoy 1969



 il 20 luglio 1969

 La diretta dalla Luna è vista da 720 milioni di persone in tutto il mondo, con lo sbarco di Apollo 11  Neil Armstrong e Buzz Aldrin fecero i primi passo passi sulla superficie della Luna

lunedì, agosto 15, 2016

TV story 1968




Nel 1968 la piccola  Sony pubblica finalmente sul primo televisore a colori trinitron.


Bisogna ricordare che all'epoca costruire un televisore a colori non era la passeggiata che è oggi.
Non esistevano delle parti predefinite da assemblare ma tutto doveva essere costruito e la parte più rognosa era il cinescopio: comprarlo altrove avrebbe voluto dire non essere competitivi.

Oggi costuire un cellulare lo puo' fare chiunque ma allora fare anche una banale radio FM erano gatte da pelare.

 All'epoca esistevano giusto due o tre aziende che avevano in mano di brevetti per poter fare cinescopi e Sony per evitare di trovarsi a dover pagare quelli che sono diretti concorrenti cerca una soluzione.

Ricordiamo che giapponesi avevano lo stesso standard televisivo americano e quindi il mercato giapponese e americano erano uniformi anche in virtù del fatto che i trasporti verso le due nazioni erano gia' piuttosto intensi.

Sony nel 61 compra i brevetti di un cinescopio chiamato Cromatron ideato da un premio Nobel ma che dopo anni di sofferenze per farlo funzionare (tanto da portare sony sull'orlo del fallimento) impone una svolta con un paio di modifiche sostanziali.
O la va o la spacca.



Anziché avere tre cannoni elettronici ne possiede solo uno con il vantaggio notevole di un abbassamento dei costi di realizzazione.
Nel 1968 infatti un cannone elettronico era una cosa piuttosto costosa da realizzare non essendoci ancora i robot.

Il cinescopio per come è costruito arriverà fino alla clamorosa chiusura delle vetrerie avvenuta improvvisamente. Ha diversi vantaggi che si manifesteranno negli anni e qualche svantaggio.

Ha una superficie cilindrica che è un grossissimo vantaggio dal punto di vista del marketing perché è possibile identificare un televisore della marca semplicemente osservandolo distrattamente.

 Permette un'accelerazione notevole che lo rende molto brillante che si va a sommare alla notevole luminosità data dalla griglia molto rarefatta.

Lo svantaggio è il fatto che la superficie cilindrica fa si che la proiezione sferica del cannone metta in difficoltà il fuoco e la geometria: in pratica avere un cerchio rotondo è sostanzialmente impossibile.

Nonostante ciò, forse per l'immediata possibilità di riconoscerlo, ha un grossissimo successo anche quando ci sono cinescopi meglio realizzati e grazie alle più sempre più veloci CPU sarà possibile, verso la fine, avere cerchi rotondi e messa a fuoco uniforme.

lunedì, agosto 08, 2016

tv story 1966



1966
Nel 1966 general electric, GE, un colosso di ricerca che ha di fatto inventato tutto, immagino anche i cuscini con la scorengia, arriva sul mercato con un nuovo tipo di cinescopio nel quale i cannoni anziché essere disposti a triangolo, comunemente detto cinescopio delta, arriva sul mercato con quello che si chiama  cinescopio in-line.


Aver messo i tre cannoni in quella configurazione permette di avere una maschera frontale con dei fori più ravvicinati, e quindi, una luminosità maggiore e/o un cannone elettronico più piccolo di meno costoso.

Ricordiamoci che nel 1966 avere un generatore da 6000 V e aver abbastanza energia per fare una deflessione non era quello che si definisce una passeggiata, oltre alla costruzione stessa del cannone. Inutile dire che fu un successo mondiale e ispirò molti cinescopi successivi come quelli utilizzati poi da Sony, Nec, philips...



Parte star trek, in italia verra' trasmesso con un ritardo di 13 anni.
La formula1 viene riresa per la prima volta a colori. Per chi puo' vederla, ovviamente.

lunedì, agosto 01, 2016

TV story 1965



nel 1965 Una delle aziende americane, dove avevano gia' diversi canali e TV, sul suo top di gamma (ovviamente a colori) mette un nuovo accessorio: Space Command tunning
Questo affare e' quello che in italia si chiamera' anni dopo “telecomando”
La particolarità di questo oggetto, nato presso la medesima casa in versione a filo,  era che la trasmissione senza fili veniva fatto attraverso un clic  ultrasonico prodotto meccanicamente. In pratica un martelletto percuoteva un piccolo diapason, piu' forse una stanghetta, in alluminio che vibrando poteva essere distinto dal tv.

Per questo in USA li chiamano ancora oggi clicker:
Click Click!

Da noi telecomandi arrivarono quando ormai la emissione degli ultrasuoni veniva fatta attraverso l'elettronica e un piccolo altoparlante piezo.

Qualche anno dopo nel telecomando venne integrato anche un microfono così da permettere di rispondere al telefono attraverso gli altoparlanti del televisore parlando nel telecomando.

La zenit, oltre questo, farà altre invenzioni dopodiché se la pappera' il solito coreano inutile, nella fattispecie LG.

Investire fa male.

Il telecomando si evolse ancora passando poi alla piu' affidabile tecnologia IR e poi al digitale.
Potendo quindi codificare molti piu' tasti si arrivo, con blaupunkt, ad avere tastiere componibili  piu' ricche di quelle di un PC.



Fu anche l'anno della prima trasmissione fatta in extramondo dalla sonda ranger 9 dalla luna mentre si schiantava sul suolo.... LUNARE

giovedì, luglio 28, 2016

TV story 1963



Nel 1963 viene proposto il PAL (Phase Alternation by Line).
I motivi per adottare uno standard europeo erano diversi e sicuramente anche di origine politica.

Pero' ricordiamo: il formato NTSC era alquanto deludente e certamente con colori evanescenti.

In piu il problema  della sincronia di rete, sui tv NTSC le veloci illuminazioni fluorescenti e al neon avrebbero sfarfallato.

Ormai erano passati 10 anni e le radio a transistor erano gia diffuse grazie principalmente ad una piccola azienda giapponese sconosciuta che aveva acquistato il brevetto da farchild: Sony. La piccola radio TR55 incorporava ben 10 transistor, piu' di un tv  prima maniera.

Cosi', in Telefunken, i tecnici si misero al lavoro per uno standard televisivo a 50Hz certamente presero delle scorciatoie per avere compatibilita' con il preesistente BN e rimanere in un ambito di semplicita' ma i tempi erano maturi e ricordiamo che TFK, quello che ne rimaneva,  era l'unica azienda a poter competere con gli americani.

L'idea base era togliere i problemi di colori fluttuanti senza fare cose “strane” e concentrarsi su di uno schermo al massimo di 60-80”

Lo standard fu elegante e divenne in pochi anni LO standard televisivo mondiale. In pratica fuori dal posti dove l'NTSC era gia' arrivato o imposto dalla poLLitica statunitense e fuori dal blocco sovietico dove veniva imposto il SECAM per poLLitica “di puartito di coumpagni ruossi” la scelta naturale era il PAL.

Ora che esiste uno standard si può partire con il colore anche in Europa: nel 1967 in Gran Bretagna, Germania e Francia.
In pratica le solite nazioni che vogliono guidare.



In Italia non se ne fa nulla cominciamo solo  ora, ad avere una certa diffusione di televisore in bianco e nero e le ore di trasmissione giornaliere sono veramente poche.
Comunque sia il comitato tecnico rai aveva gia' fatto sperintazioni decretando il PAL come nettamente superiore (ma va'!)



Sempre nel 1963 avviene un altro evento non tecnoloGGico: la trasmissione “doctor who”.
Il Dottore iniziera' la serialita' piu' lunga della storia visto che nel momento che scrivo (2015) continuano a produrla.

lunedì, luglio 25, 2016

RMS VS CGIL



Ho scoperto che uno dei miei grandi “eroi” faceva una conferenza vicino a casa. 

Già è strano che un autorità del genere sia invitata dalle mie parti e oltretutto molti di questi personaggi non sono solo rari in Italia ma cominciano ad avere una certa età e quindi stanno scomparendo.

Mi piacerebbe per esempio molto incontrare il fondatore di apple, Woz, che comincia ad avere una certa età. Così come mi piacerebbe sentire Roy Allison, Thiele, Sthal...

Ray dolby, Amar Bose e tanti altri ci hanno gia' lasciato.

Ho stretto la mano a Jim Marshall qui a Milano al SIM ma e' andato anche lui.

Essendo un piccolo paese senza cultura e' difficile che vengano da noi “pezzi grossi”.

Comunque sia RMS (Richard Stallman) e' venuto a farsi un giretto.

La location, a dire il vero, è un attimino strana. Il movimento per il software libero nasce per donare una libertà enorme sia al software stesso ma, soprattutto, nasce come bisogno di affermazione personale contro qualsiasi massificazione del programmatore stesso.

Un'affermazione potente del singolo.

La filosofia sottostante, infatti, si scontra sia con il discorso delle multinazionali che con qualsiasi entità accentratrice, come potrebbe essere il comunismo, o una azienda che fagocita l'arte.

Capite la mia perplessità a vedere una tale conferenza presso la CGIL Lombardia.

Ricordiamo che la genesi di questa organizzazione è di tipo marxista?

La location è la stessa che mi aveva già procurato molta bile perché scambiava la necessità produrre energia tutti noi per una leva politica per far fuori Berlusconi. Berluscau e' stato colpito ma gli associati della CGIL non hanno ricevuto beneficio, anzi.


Vediamo cosa dicono costoro durante la presentazione, e scopriamo che forse forse non hanno capito il messaggio:


Il progetto GNU, lanciato nel settembre del 1983, ha mostrato come si possa efficacemente contrastare lo strapotere delle grandi multinazionali del software.


Il primo rigo parte già maluccio visto che di tutto il messaggio parte con una delle tante tiritere per idioti: “ lo strapotere delle grandi multinazionali”. Se avessero raggiunto la parola “cattive” Sarebbe stato perfetto per lobotomizzati.


Il movimento per il software libero si batte per dare agli utenti di sistemi informatici la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Stallman ha promosso un metodo di collaborazione distribuita che ha permesso di creare una comunità di persone sensibili alla stessa filosofia, alla stessa idea di libertà e di dignità del lavoro.

Vabbe', ci sta. Non sottiliziamo.


Uno dei frutti di questa azione è stata la GNU General Public Licence (GPL), uno strumento perfettamente in linea con le norme vigenti, 

In realtà non è proprio  “in linea” taanto che viene regolarmente bypassata e fregata, anche in ita, e in alcuni stati non è neanche legale del tutto.




e che ha scosso sin nelle fondamenta il placido mondo delle multinazionali del software.

Sarebbe da chiedersi cosa intendono con questa frase. Nel mondo del software non sono mancate stragi e cadaveri.
Il mondo delle multinazionali del software non è mai stato placido e in realtà l'unico motivo per il quale nei computer desktop si è avuto lo strapotere di una singola azienda e' solo per la dabbenaggine gli utenti stessi.
La Microsoft, per es, ha fatto strage di intere compagnie software che hanno versato fiumi di sangue: dove sia questo placido mondo dovrebbero dirmelo.


Il progetto GNU è un progetto sociale. Usa mezzi tecnici per promuovere un cambiamento nella società. Nell’epoca delle reti globali industriali e finanziarie, strutturate secondo modelli distribuiti e a bassa gerarchizzazione, bisogna dotarsi di modelli di organizzazione sindacale e di azione di contrasto di pari livello e di pari forza di impatto.

I modelli di organizzazione sindacale sono rimasti all'800 e spesso sono contrari agli interessi dei lavoratori.
Non e' un caso che nella leadership CGIL manchi cultura in genere e sia slegata dalla societa'. 
Il capo e' infatti una quasi archeologa che tuona contro qualsiasi variazione dello status quo. 
Se esagerasse ancora un po potrebbe chiederebbe il ripristino della monarchia o il ritorno delle signorie.


La filosofia del progetto GNU può rappresentare un eccezionale spunto di riflessione anche per la nostra organizzazione e per il nostro progetto di società.

MAGARI!
Ma chi ha redatto la frase lo ha letto il manifesto GNU? 
Pura utopia, certo, ma molto distante dal mondo industriale necessitante di sindacati.


Se guardiamo invece sulla pagina di Stallman per lo stesso evento:

Copyright e' stato sviluppato nell'era della stampa, ed è stato progettato per adattarsi al sistema di copiatura centralizzata imposto dalla stampa. Ma il sistema del copyright non si adatta bene alle reti informatiche, e solo con punizioni draconiane possono farla rispettare.
Le multinazionali che traggono profitto dal copyright stanno facendo pressione per punizioni draconiane, e per aumentare il loro potere d'autore, sopprimendo l'accesso del pubblico alla tecnologia. Ma se, seriamente, sperariamo di servire l'unico scopo legittimo del diritto d'autore, promuovere il progresso, a beneficio del pubblico, allora dobbiamo fare cambiamenti nella direzione opposta.

Come si vede la grossa differenza fra il testo che proviene dall'autore della conferenza e quello pubblicato dall'organizzazione sindacale.
Nel primo caso sembra visivamente una bandiera contro le multinazionali cattive mentre nel secondo caso è focalizzato sul copyright: una lotta che viene fatta fra i detentori di marchi ormai centenari (vecchie canzoni e personaggi come Topolino, Superman e affini) e i propugnatori di un piu' libero scambio culturale.
E' chiaro che lo scontro CONTRO le multinazionali per la CGIL e' dato dal fatto che sono “concorrenti” del sindacato. Sono come un berlusconi, un nemico ideologico e bisogna punire il nemico.
Per RMS e' solamente un eccesso di protezione dato dall'enorme potere monetario che promuove il possesso infinito. Che siano spesso multinazionali le parti avverse e' solo un effetto collaterale.

Comunque sia, il relatore, non essendo un politicante ma una persona a capo di un'associazione che ha prodotto parecchi libri che ho letto, mi intriga parecchio e vado lo stesso.



Bisogna dire che sono molto organizzati e all'arrivo c'è la possibilità di avere una cuffia e una traduttrice che non sembra neanche male.
Le cuffie sono di altissima qualità, un ricevitore ad infrarossi di tale fattura è una cosa abbastanza rara.
Stallman, comunque, parla in maniera pacata, spaziando bene e con un accento abbastanza neutro e la traduttrice non mi è necessaria. Il mio inglese parlato infatti fa abbastanza cagare e usandolo poco e' quello che e'.
Aiuta, ovviamente, il fatto che sono tematiche che conosco da sempre visto che propugnavo il software libero (piu' una via di mezzo col freeware in realta') quando la parola “software” la maggior parte degli italiani pensava fosse una marca di mutande.

Arrivo in questa aula dove ci sono una mezza dozzina di nerd e molte persone con una faccia che non sembra quella di un appassionato del genere.

La sala è gremita. Ci saranno forse un centinaio di persone.
Dopo 10 minuti appare abbastanza ovvio che oltre a una decina di persone le restanti non si capisce perché siano li.

Arriva RMS e, come succede con i miti, e' strano: un barbuto e scalzo Hobbit!
E' completamente sproporzionato e sembra una caricatura.
Vabbe' non si puo' avere tutto, no?

RMS parte subito con una filippica diesel sul fatto che non vuole essere messo sui social media perché operano grandi tracciamenti.
La fila davanti a me appena il relatore finisce l'elenco di tutto ciò che non vuole, e vi assicuro che era molto lungo, fa esattamente il contrario e fa tutto, ma proprio tutto, quello che RMS dice cortesemente di non fare.

Un paio di ragazzi passeranno tutto il tempo a massaggiare il telefono cellulare con aria scazzata.

Qualche persona di età media cercava di star li con aria finto-interessata ma si capiva che avrebbe voluto andare a farsi una grigliata.

Per farla breve vi era un piccolo gruppo di entusiasti, qualche persona che era interesssata, ma non si capiva cosa ci facessero li quasi il 90% dei presenti.

Che non era chiaro dico sa si parlasse, quale fosse il tenore della questione, è dato da due perle:
La prima perla è stata dei due fessi che hanno portato una bambina urlante in sala, poi spostata in coda e solo dopo molto sono usciti.
Se un genitore non e' un completo idiota dovrebbe arrivarci che andare ad una conferenza seria con un bambino di 2/3 anni e' infliggergli una tortura e il minimo che possa fare il poppante e' mettersi a piangere. 
Ma forse pensavano che RMS fosse Claudio Bisio o beppe grillo.

La seconda questione è nata al momento delle domande che erano un pochino stranine. 

Una domanda sembrava che volesse insegnare ai gatti ad arrampicare. 
Cioe': stiamo parlando con un personaggio che si è dato ad uno scopo preciso nella vita ed è un mostro di intelligenza. A certificare questo basti pensare a tutti quelli che venerano l'eleganza del suo codice. E tu vuoi far vedere quanto sei intelligente? La prossima volta cosa fai? Cerchi di far vedere quanto corri a Usain Bolt?

Ma il massimo si è raggiunto con la comunista mononeurone convinta. 
Quando ha fatto la domanda ha schiaffato dentro tutte quelle belle frasi che non vogliono dire un caso ma che piacciono a quelli “convinti” con la testa vuota: le frasi ingombranti riempiono.
Mi sarei aspettato da quei rari "comunisti veri" (TM) un'insurrezione istantanea con defenestrazione rapida. 
Invece la coatta ha potuto sproloquiare lungamente  non capendo che quando si va a produrre qualsiasi oggetto occorre un'infrastruttura che non è gratuita: manca la capacità di capire che è impossibile avere gratis quello che ha un costo.
In pratica: siccome siamo comunisti, siamo gli eletti, le multinazionali ci devono dare il soft GRATIS il PC GRATIS e l'energia GRATIS. 
E mi raccomando, tutto GRATIS ma lo stipendio a me lo date GROSSO. 
Perche non succede?
RMS svicola ma lei insiste per 10 minuti buoni.

Capite che in un posto normale il gestore avrebbe preso per il braccio la decerebrata e portata fuori.
Ma questa era una “compagna” una agitprop che porta consensi.
Non si toccano i compagni. Perche' il compagno ha sempre ragione, la multinazionale mai.


Alla maggior parte delle persone che erano presenti in sala non interessava l'argomento.
L'impressione è stata quella per cui la conferenza è stata vista principalmente da persone che erano lì per far numero e decretare il successo dell'appuntamento o dell'intero luogo.
Oppure era la cosa che succede quando si va ad alcune mostre d'arte? La situazione nella quale il classico ignorante fa vedere un entusiasmo per tutto ciò che non ha compreso. Si sono costretti ad una punizione per poter dire di essere stati li.

È un'occasione mancata all'interno dell'organizzazione sindacale che forse avrebbe potuto cominciare a pensare che “la fuori” esiste un mondo diverso e molto complesso e non è fatto solo dagli ignoranti che tirano bullone. Questa visione arcaica tipica di cinquant'anni fa sta per essere spazzata via.
Molti lavori stanno morendo e questo anche grazie al free software.

Occorre nuova competenza in grado di capire queste nuove regole.

Inutile mettere un amico di partito come amministratore delegato di una società che si occupa di diritti digitali quando questi hanno perso, come dice anche il racconto del relatore, consistenza e localizzazione.
L'unico risultato ottenuto dalla sinistra e' stato il licenziamento di migliaia di lavoratori correlati.
Se “un'amico” non e' in grado non e' il caso di assumerlo per QUEL lavoro.

Forse sarebbe il caso di prendere la registrazione di questa conferenza e farla vedere integralmente a quella grande ignorante che è la Camusso. 
Forse la grande ignorante tuonante smetterebbe di dire tante cose che non solo collidono con alcuni contenuti di RMS ma sono completamente avulsi dal mondo reale odierno.

Mi dispiace per RMS ma mi dispiace anche per chi ha organizzato la conferenza poiché, immagino, sia molto difficile trascinare un simile personaggio in un paese del terzo mondo e in una città che desidera essere tagliata fuori. 

Per farlo ha sicuramente messo nel compito entusiasmo e fatica.

Mi dispiace perché comunque era organizzata bene e la traduttrice, per quel poco che l'ho sentita, mi sembrava apprezzabile.

Per questo ringrazio l'organizzatore: mi ha fatto un bel regalo.
 
Evidentemente anche in posti ingessati nella fine dell'800 esistono piccole luci.
Peccato siano piccole candele di sego quando servirebbe una fusione nucleare.


TV story 1962





Chi dice che i tv piatti sono una novita'?



Nel 1962  il satellite  Telstar  l'11 luglio, alle ore 0.48 ora europea, mentre compiva la sua sesta orbita, il satellite rilanciò fra i due estremi dell'Oceano Atlantico quello che viene considerato il primo scambio in mondovisione della storia della televisione. Il 6 novembre dello stesso anno  Telstar cessò la sua attività, probabilmente a causa del degrado dei semiconduttori dovuto all'irraggiamento cosmico.

Telstar aveva la forma di una sfera sfaccettata. Il suo diametro era di 86 centimetri e il suo peso di 77 chilogrammi. Nei suoi circuiti erano impiegati millesessantaquattro transistori con la capacità di ricezione e trasmissione di 1200 canali telefonici o, alternativamente, di un canale televisivo.

martedì, luglio 19, 2016

fotografie?


Spesso sembra che i telefoni possano fare foto.
Vi è da chiedersi come mai qualcuno possa dire una simile stronzata.
Addirittura sono siti che pubblicano una guida per realizzare ottime foto con il telefonino.
Una guida per fare delle foto con il telefonino?
Oppure peggio come ottenere foto uguali alle reflex se con un telefonino.
Da quando i telefonini fanno foto?

In realtà le menti deboli ascoltano quello che dice il produttore: il nostro telefonino ha un numero impressionante di megapixel, e tu maledetto stupido penserai che possano servire a qualcosa semplicemente perché non vuoi far fatica a portarsi appresso una macchina fotografica.
FATICA!

Le aziende infatti non fanno altro che esacerbare quello che il consumatore chiede.
Il consumatore chiede di non far fatica tutti i fronti esistenti e il produttore ovviamente cerca di accontentare al meglio possibile le richieste di chi comanda: il possessore dei soldi.

A forza di chiedere è diventato in per imperativo dichiarare una qualche cosa fantascientifica a proposito della webcam installata sopra i telefonini altrimenti la vendita non potrà essere effettuata.

Alla presentazione di un iPhone una delle slide spiegava che avere una iPhone era come avere una reflex.
reflex=iphone?
Da quando?
Ormai ci si è talmente assuefatti a questi fenomeni bislacchi che l'assertiva platea è rimasta composta ad ascoltare come se fosse vero anziché scoppiare in un fragoroso boato ridanciano.
La prossima cos'e'?
l'iphone 4 e' in grado di portare a spasso il cane?
l'iphone 6 puo' essere usato come bicicletta?
L'iphone 7 straccia nel TOP500.org?


Solo la dimensione dell'ottica e del sensore ma soprattutto del telefono stesso dovrebbe raccontarci qualcosa e il fatto che non sia possibile braccare con facilità questi oggetti dovrebbe portarci alla memoria tutte quelle immaginette degli anni passati e spiegavano che la foto andava presa aprendo le gambe e assumendo una posa stabile perché il minimo tremolio delle nostre mani avrebbe avuto pessime influenze sulla fotocamera.
Quindi anche se per assurdo fosse in grado di prendere delle foto non potrebbe farlo in condizioni normali.

Non parliamo poi dei video tanto strombazzati con qualità addirittura full HD. Già il sensore, come del resto succede alle action cam fa notare che i fotogrammi per secondo sono raramente più di 10 al secondo anche se poi vengono intrappolati e lo si vede bene nelle scene d'azione.
La gente s'è persino abituata così tanto che alcune emittenti televisive, per esempio sky, trasmette porcherie del genere e nessuno alza il telefono per lamentarsi.
Un video qualità professionale in full HD brucerebbe la memoria del telefonino in pochi minuti mentre invece la richiesta del consumatore parla di centinaia di ore. Come possono starci 50 GB necessari per un'ora di alta definizione su di un telefono è un mistero che mi affascina.

Se poi aggiungiamo il macigno dell'uso improprio costante della parola professionale anche riferito alla registrazione video dovremmo ricordare che la videocassetta PRO degli anni 90 macina 300 Mb per secondo. Numeri assolutamente fuori scala per un misero e schifido telefonino. Vogliamo confrontare un ciao 50cc con un GT3?

Perché è sempre tutto perfetto, professionale, in alta qualità, paragonabile a una reflex 35mm.
paragonabile a una reflex 35mm!
Il perché non lo  paragonino ad una medio formato tipo una Pentax 645 è banalmente perché le macchine di qualità non sono sconosciute al grande pubblico altrimenti nella prossima diapositiva della presentazione per ottenebrati potrebbero raccontarvi paragoni ancora interessanti come la  sostituzione da parte di un telefonino di:
microscopi ad effetto tunnel,
telescopi (radome compreso),
macchinari per i raggi X,
lettori di DVD
e quella petecchia inutile di Aercibo (un tablet e' meglio!).

Al grillino di turno ovviamente sembra tutto vero e chiede sempre novità e ovviamente i marchi in ascesa cercano di spararla ancora più grossa.

“vogliamo un numero piu' grande!”
“ vogliamo una fotocamera piu' figa!”
la richiesta avviene anche perché il telefonino in questo momento possiede la persona di turno generalmente offre un'immagine alquanto scarsa, soprattutto quando si va a a stampare o a guardare su un monitor serio.
Le foto promesse con il nuovo modello sono quelle che ci si aspetta dopo questo pompaggio  mediatico. Niente promessa niente vendita.


Per questo quando si tratta di scegliere un telefono nuovo inevitabilmente fra idioti e sui siti si finisce a parlare di fotocamera: megapixel, luminosità, effetti speciali.
Tutta roba che per una BUONA foto e' solo d'impedimento. Servirebbe risoluzione, basso rumore, attenzione ai flare ecc...
La qualità delle immagini catturate con i telefoni oggettivamente e' sempre più alta MA a far la differenza, per il peones,  sono facilità d’uso e proprio le funzioni aggiuntive di grande impedimento al'utilizzatore medio.

Ma guardiamo le nuove caratteristica di huawei.

La funzione Low Light, che altro non e' che l'antica possibilita di abbassare la velocita' di scatto, qua chiamata in maniera supermega e non del tutto chiara (cosi' non si capisce che e' la stessa di una cosina anni 80, una fed degli anni 50 o un'otturatore inizio secolo), e' possibile ottenere foto ancora piu' mosse.
L'attacco per il cavalletto e'  difatti assente.

Anziche parlare di banali secondi ecco i termini per gli amanti del 4K (aka idioti) la NUOVA nomenclatura:
Scie Luminose Urbane,
Acqua Effetto Seta,
Graffiti Luminosi
Scie Stellari.

Alabarda spaziale  non e' ancora contemplato.


Oggi i cino coreani rappresentano la quasi totalità dei telefonini venduti al mondo e nessuno si meraviglia più se anziché un Ericsson, un Nokia o Motorola uno estrae dalla tasca una iPhone o, molto piu' strano, un ZTE, uno huwaei, un samsung o un oppo. Anzi è moda fare interminabili menate sul fatto che un coreano o cinese qualsiasi sia straordinariamente meglio dell'universo e oltre.

Alcune di questi marchi sono già presi pienamente il rispetto dell'utente poco scafato come è avvenuto per Samsung ma altri marchi simili non hanno ancora avuto riconoscimento da parte del popolino. In qualche caso, xiaomi, si è tentato di fare un'operazione qualità mettendo cavalli nel cofano e giocando sull'esclusiva. Altri stanno giocando sul prezzo.

Huawei sta passando da leadership di prezzo/prestazioni ad acquisire la fascia di mercato più ricca che ha bisogno di una giustificazione “intellettuale”.

Così sebbene sia un prodotto sia ben finito manca l'allure del “il mio telefonino è più bello di tutti i vostri anche se io pagato una barca”.
Perché è uno spenda una montagna di danaro è necessaria una giustificazione abbastanza forte perché l'utente possa pensare, e dire, all'amico Giorgio che il proprio telefonino è più figo del suo.

COME SI FA UNA FOTO CON IL CELLULARE CHE SEMBRI FATTA DA UNA REFLEX.
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Bella, almeno fino al 10x8





Guardiamo la prima foto che è finita per pubblicizzare questo Cinafonino.
Fa parte di una campagna pubblicitaria mondiale del costo più o meno necessario per azzerare la fame nel mondo che cerca di sottolineare che il telefonino in questione sia in grado di cogliere delle foto che se che nessun altro in grado di fare.
Come al solito il telefonino in ripresa è mostrato  preso con due dita per parte, altrimenti ci sarebbero dei problemi, e questo causerà un effetto mosso mostruoso. Quindi e' una palla mostruosa alla griglia di partenza. Non puoi impugnarlo cosi'!

La tipa in questione nonostante la posa durerà almeno 30 secondi è assolutamente immobile così come la scalinata. Le colonne sono perfettamente illuminate e manca persino il fantasma del tizio che ha creato le fiamme.

 
In pratica non è possibile ottenere quella foto in condizioni “normali”.
Com'è stata ottenuta?
Ammettiamo, perché siamo molto, molto, molto buoni che possa essere effettivamente stata ripresa dal sensore del trabiccolo.

Innanzitutto è stato necessario utilizzare una squadra di professionisti in grado di fare una figura così complessa nell'arco di pochi secondi e non sia stata creata in precedenza e poi adagiata sulla modella con gimp.

Dal tipo di illuminazione ci sono almeno 6, forse 10 torce flash per l'illuminazione che sono state in qualche modo sincronizzate con il telefonino mancando quest'ultimo nella presa necessaria.

In pratica o è stato usato un hardware non disponibile, quindi non replicabile dall'utente, oppure durante l'apertura di molti secondi avevano disposizione una persona solo per fare da sincrono flash.
(cosa fai di mestiere? faccio il sincro flash per cinafonini!)

La modella probabilmente appoggia a una struttura in maniera che non si muova. Quindi sembra che stia scendendo la scalinata ma è assolutamente immobile. Ha una scopa infilata nell...

Il telefono è stato incollato con nastro adesivo o colla  ad un supporto che è stato poi attaccato a un cavalletto robusto di quelli da 15 chili altrimenti anche lo sfioramento necessario per far partire lo scatto si sarebbe notato nell'immagine. Oddio, con una posa sufficientemente lunga avrebbero potuto usare il vecchio sistema che s'usava all'inizio secolo che si chiama  mettere davanti un cappello: sarebbe alquanto ridicolo.

In pratica per fare una foto fattibile con una fotocamera da 50 euro e un flash da 40E tenuto da un amico a poca distanza è stato necessario mobilitare circa 10 persone e un costo di attrezzatura intorno ai 50.000 euro.
Se poi si aggiunge il fatto che per ottenere una cosa così perfetta sono stati fatti diversi tentativi e spesati tutti fra noleggio attrezzatura e persone parliamo di uno scatto che non vale meno di 10.000 euro.
In pratica è uno scatto impossibile ne più ne meno di quando vediamo Avatar al cinema e vogliamo replicarlo usando due amici e un ipad.


La seconda foto fa parte della stessa campagna che cerca di sottolineare quanto funzioni bene questo bidone con condizioni di luce molto scarse.







Anche questo caso abbiamo una super gnocca che sembra scendere le scale. Ma e' ferma.

Possiede le bellissime ali di fuoco che possono essere realizzate in pochi secondi se abbiamo a disposizione una truppa che ci prova 1.000  volte insieme a noi.
Anche in questo caso l'esposizione comunque è ben oltre il secondo condannando il telefonino a una foto usa e getta perché dopo essere così violentato, per essere incollato da qualche parte, sicuramente non sarà certo comodo come telefono.
Anzi vista l'angolazione e' probabile che sia collegato un pc come monitor, da quell'angolazione e' difficile fare un'inquadratura buona senza un mirino.

Anche in questo caso abbiamo una quantità di luce devastante.
Sembra notte solo perché  hanno abbassato in post il livello del nero che infatti non presenta il classico rumore di fondo tipico delle riprese fatte con i telefonini.
Ma non dovevano pubblicizzare il fatto che funzionava al buio?
Qui esiste la stessa luce che c'è in una giornata di sole!

Il fatto che ci sia la quantità di luce devastante lo capite bene solo dal fatto che le colonne sono perfettamente illuminate ma se guardate in basso vedrete l'ombra del tizio che ha creato la rispettiva alla di fuoco.
Al momento dello scatto delle decine di flash i due creatori delle fiamme sono fuori campo ma sono all'interno del cono di luce di qualche torcia (blam!) che ha appena scattato.

Il problema infatti di questi sensori non è solo che sono praticamente orbi m hanno anche un problema di dinamica.
(Ricordo ha i non esperti che la dinamica è il segnale più forte e più di voler che sono contemporaneamente registrabili.)

Una così forte luminosità data dal fuoco avrebbe praticamente accecato il sensore che avrebbe registrato un fotogramma nero e due zone sostanzialmente bianche.
Invece in questo fotogramma vediamo perfettamente definita la parte molto luminosa e incredibilmente la parte che dovrebbe essere nera e' ancora leggibile in maniera perfetta.

Esiste solo una spiegazione: che la quantità di luce che era presente sul set era forte almeno quanto le ali di fuoco.

Per ottenere questo risultato occorrono dei flash professionali, chiamati torce, che con delle lampade enormi sono in grado di rischiarare a giorno.

In pratica se avete presente quel giocattoli che vendono le Marche di reflex se da innestare sulla macchina sappiate che ognuna di quelle può essere anche 20 volte più potente.

Aggiungete il fatto che qui ce ne sono almeno sei o sette e ognuna è stata mascherata perché illumini perfettamente solo una zona per dare l'illusione che non ci siano.  Avete scoperto l'arcano.

Un'immagine di questo tipo solo per disporre i flash in maniera corretta e stendere cavi necessari può andar via tranquillamente una mezza giornata.
Aggiungiamo a questa cosa così simpatica che il nostro sfigato telefonino non possiede la presa per attaccarci un un flash. Non possedendo flash i telefonini non possono neanche essere sincronizzati come si poteva fare su una piccola compatta da 50E attraverso la fotocellula slave.

Il nero è perfettamente compatto, segno di un ritocco.

Aggiungiamo questo il fatto che il nostro telefonino di merda non ha diaframma. Sembra una sciocchezzuola però se abbiamo un'esposizione di diversi secondi e abbiamo Una quantità di luce degna di una giornata di sole qualcosa di impossibile è capitato.
Infatti visto che il sensore talmente piccolo che una chiusura diaframma piu'  piccola di F2.8 da luogo a centriche mostruose, persino più grandi della bassa qualità registrata, su di un telefonino è impossibile avere un diaframma, figuriamoci f 600.
L'unico modo per avere la gestione dell'illuminazione è aumentare la velocità di otturazione, ma qui abbiamo già visto che non possiamo farlo, oppure diminuire la sensibilità.
Per una serie di ragioni i sensori raramente scendono sotto 100 Iso. Sensori da 2 o 3 iso....
Maddaiii

Per questo motivo ci saranno fissati, insieme a tutto il resto della colla, almeno 5 o 6 filtri ND. Salvo che usiate quelli che si usano per l'osservazione diretta del sole che però solitamente non sono otticamente neutri generalmente un filtro ND è di pochi stop.

Ricapitolando:
per ottenere un risultato da macchina fotografica, o meglio: che gli assomiglia in qualche maniera,È necessario snaturare l'oggetto fissando un cavalletto da 15 chili sopra un affare da pochi grammi, utilizzare uno schiavo per far partire il flash quando ci riesce, imbrattare con altro adesivo e dei filtri neutri, chiamare una squadra pressoché infinita di professionisti impegnandoli duramente per una giornata o due per ottenere un risultato tutto sommato modesto.

Forse era meglio usare una macchina fotografica.

Mi ricorda tanto un amico che dopo aver comprato una Renault quattro gli aveva messo le gomme della cinque turbo, aveva abbassato le molle, cambiato (messo?)le barre antirollio, aggiunto persino un turbocompressore, messo i sedili veri (la R4 ha le panche), rifatto la testa, rifatto il cambio, verniciata, messa la moquette all'interno e cambiato il tappo della rifornimento. Spesa complessiva superiore alla golf GTI che sognava tanto.


Anche in questo caso abbiamo una foto che non è tecnicamente fattibile da un telefonino, salvo che consideriamo un telefonino quello che è divenuto un componente della macchina fotografica usa e getta.

In pratica grazie queste illusioni qualcuno può pensare che i telefonini facciano delle fotografie, un po' come dire che se io attacco il mio ciao 50 ad un Ferrari questo fila come un'automobile.

In entrambi i casi, il ciao e il telefonino, comunque produrranno risultati modesti vuoi come ambito di risoluzione o quando devo fare la prima curva.


Perché una cosa è portare alle estreme conseguenze un piccolo sensore di dimensioni stolte con  un eccesso di pixel alttraverso tutta una serie di trucchi del mestiere è un'altra cosa è come effettivamente può riprendere quel telefonino nelle condizioni che sono suggerite in pubblicità: in mano ad una persona che sta guardando uno spettacolo del genere.

Comunque se volete vedere la differenza che c'è tra barare grassamente e una foto di un telefono molto simile, della stessa marca e serie, ecco come va: na meeerda.






lunedì, luglio 18, 2016

tv story 1961



Nel 1961 in Francia viene definito il SE-CAM (Sequentiel Couleur à Memoire).
Système Élégant Contre l'Amérique.
La Francia aveva fretta perche' voleva innanzi a tutto mettere una barriera contro”l'imperialismo americano”: voleva spingere il suo sistema in tutto il mondo. Essere salvati da una nazione giovane e burina bruciava.



Per i francesi se una nazione non esiste da almeno un millennio non e' all'altezza.

Questo avrebbe portato l'industria francese in una situazione di inferiorita' molesta perche' sebbene i francesi se la tirino e' ovvio che gli americani tecnologicamente erano superiori (ricordiamo che nel 1961 era gia' stato varato il programma apollo). Se si fosse deciso per l'NTSC le varie nordmende, thomson &c anziche' segnare un'epoca sarebbero schiattate.

Il sistema NTSC nasceva zoppo visto che il cardine su cui viaggiava ero lo stesso della 500giacosiana: fare con niente.  

10 anni dopo appare ovvio che una valvola in piu' non avrebbe ucciso nessuno; ma questa cosa i francesi la usarono fare una roba complicata.

Tanto incasinata da essere poi impossibilitati a videoregistrarlo in maniera semplice (ecco i VTR ibridi mesecam) o dell'impossibilita' di fare un genlock per fare una “banale” dissolvenza incrociata.

Perche' era un sistema stolto era facile a capirsi: la grande Francia di de gaulle era comunque un “piccolo” paese rispetto allo strapotere tecnologico USA.
Non potendo chiedere aiuto a chi avrebbe cercato di imporre il proprio standard come gli amMMerican si rivolse al nemico degli ammerican.

I sovietici, come testimonia il vettore N1, hanno un amore speciale per l'ufficio complicazioni affari semplici. Coinvolgerli nella progettazione da un lato ha quindi aperto il “mercato” del blocco sovietico (che essendo pressoche' autartico… solo poi ci si accorse non  valere poi molto) e delle colonie ma dando al SECAM quella connotazione bizzarra del prodotto tipico della poderosa gente russa.





Sempre nel 1961 la RAI inaugura il secondo programma TV.
Il problema, al solito per gli italioti esiste un problema, che il secondo canale veniva trasmesso anziche' sulla piu' semplice VHF sulla diversa e piu' complessa UHF costringendo non solo a modificare anche i tv appena acquistati montandoci un secondo sintonizzatore ma dovendo anche modificare gli impianti d'antenna che ovviamente avevano la yagi solo per le VHF. Pianificare prima questa intenzione o meglio comunicarlo alle industrie locali e' ovviamente una cosa da non pensare neppure.

Oltretutto 2 programmi su 10 canali ci stavano anche se l'innovazione era da farsi visti i tempi.