domenica, giugno 17, 2018

tender to ONG

Il problema delle navi delle ONG.

Queste navi, dopo aver rasentato 5 nazioni, decidono: o Italia (che prende tutto e sempre) o morte.
In pratica dopo aver spazzolato il golfo della sirte, in acque in cui non dovrebbero neppure stare, vanno in italia.
Ufficialmente hanno raccolto naufraghi e quindi
Dobbiamo prestare soccorso?
SI e NO.
Si perche' il naufrago e' in pericolo e TUTTI hanno il DOVERE ASSOLUTO di cercare i naufraghi e soccorrerli.
I naufraghi.
Non i croceristi pazzi.
Cos'e' un naufragio, una delle cose piu' tragiche della storia umana?


“il naufragio è la perdita totale di una nave o di una imbarcazione per cause accidentali cui può far seguito, anche se non necessariamente, la sua completa sommersione. Sono pertanto esclusi gli atti di guerra per i quali si usa il termine generico "affondamento" “

Si noti il termine ACCIDENTALE.
Accidentale: “Che accade per caso, fortuito, casuale: fatto, circostanza a.;
che s’incontra per caso o raramente, non abituale”

Infatti il desiderata e' un affondamento. Volontario.
Quindi se e' un incidente, casuale, fortuito e non desiderato e' un naufragio.



Come si da soccorso ad un naufrago?
Salvandogli la vita portandolo a bordo e viene sbarcato in base alle esigenze dell'unita' che lo ha raccolto. Le cronache sono piene di naufragi (veri) raccolti da una parte e sbarcati a migliaia di miglia di distanza. Ci sono casi in cui fra raccolta e sbarco vi e' stato un oceano in mezzo (e settimane). Ci sono casi che vengono sbarcati dopo mesi e 2500 miglia di distanza.
Soldini e' naufragato a Dakkar (in africa) e sbarcato in Messico, per dirne uno che e' conosciuto anche dall'italico ignorante popolo. Nessuno ha fatto casino perche' dovesse essere portato almeno in europa. Hai gia' il Rame di essere vivo dove sbarchi, sbarchi. 1500 miglia non ti interessano.

Torniamo all'affaire di questi giorni.

Dobbiamo prestare soccorso?
SI
dobbiamo fare la figura degli idioti?
NO

Perche questi non sono NAUFRAGHI, sono pazzi suicidi che chiedono un passaggio alzando la gonna in mezzo all'autostrada.



Se pendo il mare con un giocattolo da laguna, si, sono gommoni da 12 metri e oltre che costano solo 1000E, l'unica cosa di cui avo' certezza e' che se li stracarico, come visto nelle varie foto, rischio di affondare subito.
Insomma alla prima ondata se non vi siete ribaltati state per affondare.
Poi mi serve la benza.
Se abbiamo un 12 metri che e' praticamente quadrato
con un fuoribordo di piccola dimensione come quelli visti
Immaginando il fatto che non sempre la corrente ci e' amica, e con tale quadrello stracarico basta un pochetto di venticello per rallentare vistosamente, il minimo sindacale per arrivare dalla sirte in sicilia (300 miglia) si tratta di un sacco di benzina. 17 litri ora (2T 50CV sul sito del produttore). A 5Kn sono 60 ore (oltre 1000 litri) ma se sei sfortunato e trovi correnti avverse la tua velocita' rispetto al fondo marino cala mostruosamente. Ti servono 1500 litri almeno, che in taniche standard da fuoribordo da 22l sono 68 taniche. DOVE CAXXO SONO LE TANICHE nelle foto?
Se non vuoi usare le costose taniche speciali con attacco rapido (vorrai mica travasare fra un'ondata e l'altra? Ti servirebbero 50.000litri!) devi avere un serbatoio da 1500litri, un piccolo affare un un diametro di 150 cm per un'altezza di 130 cm che tutte le volte che prendete un'ondata da un colpo d'ariete di un paio di tonnellate alla vostra imbarcazione disintegrandola (o esplodendo, scegliete voi).
Forse vi serve un serbatoio per uso marino... ma e' sempre un affare quadrato di un metro di altezza per un metro e lungo quasi 3 metri. Su un gommone da 12 metri e' meta' del volume interno.



Scusate ma di tali infrastrutture, ben bloccate con tubi di metallo su questi “gommoni” (vorrete mica che alla prima onda un'automobile caramboli all'interno dei tubolari facendo strage?), non ne ho viste.

Su un gommone da 12-15 metri ci schiaffano, stando alle foto, almeno 40 persone. 40 persone sotto il solleone per 60 ore vuol dire almeno 2-300 litri di acqua da bere. Stessi discorsi che abbiamo fatto per la benzina: non vorrete un macigno (o una serie di sassi) che rotolano per l'imbarcazione, vero?
Anche un semplice pacco di acqua da supermercato da 6 bottiglie (10Kg) quando vi arriva addosso con una certa veemenza qualche osso puo' fare crack. Figuriamoci 30 pacchi che si stampano sul pagliolato cinese: lo passano senza accorgersi neppure. Avete una presa a mare gratis.

In pratica su questi “gommoni” per arrivare in sicilia (azzeccare un'isola come lampedusa e' piu' difficile di quanto si pensi) avendo una probabilita' di arrivare fra il pericolo di capovolgersi e quelli di naufragare dovrebbero avere meno di un decimo delle persone imbarcate e il resto del chewing-gum riempito di serbatoi. In pratica un 12 metri dovrebbe portare al massimo 6 persone ed enormi quantita' di carburante per avere qualche piccola possibilita' di riuscita.

L'unica spiegazione razionale e' che abbiano quei pochi litri necessari a raggiungere la distanza tipica di un pedalo' e sperare, prima della dissoluzione del giocattolo o morire di sete, di essere raccolti da un taxi preventivamente chiamato con UBER che anziche' un NCC vi manda una ONG.

Perche,' se avete navigato, sapete benissimo che un piccolo oggettino senza neppure sistemi di localizzazione se vi e' un normale moto ondoso POTETE PASSARCI A POCHE DECINE DI METRI E NON VEDERLO. E cosi' basso, a 1 miglio e' invisibile.
Capite che in un golfetto di 250 miglia e' un ago in 10 pagliai?
L'unico motivo per i quali li trovano e' per forza di cose che comunicano localita', data, ora di partenza e rotta.

Ricapitolando in breve:
NON sono naufraghi. Sono su di un tender DIY in attesa del rendez vous con una ONG (Orcapeppa Navi Gratis SpA?) per cui hanno fatto regolare prenotazione.
Da qui se la ONG non riesce a fare il regolare trasporto promesso e atterrare nel porto promesso e' un problema della ONG.
Se la facilita' data dal traghetto gratis del consorzio ONG e' tale da avere effetti collaterali identici a RyanAir, aumento quadratico del traffico, spostamento di intere generazioni attraverso continenti e sdoganamento delle lunghe distanze nella popolazioni, e' assolutamente normale.
Infatti gli arrivi in italia sono sempre di piu'.

Ora riguardate le foto sopra e ditemi: Vedete taniche di acqua e benzina per fare 60 ore di viaggio?
Io no.
Diciamo che se vanno a  per 2 ore in linea retta al massimo possiamo ipotizzare che siano a 7 miglia dalla costa, ma piu' prodigalmente 5. Andare in linea retta non e' facile come sembra al gommonauta di piccolo cabotaggio che  fa 500 metri a 20Kn in vista alla spiaggia per vantarsi della sua idiozia. Andare dritti in mare e' un'arte soprattutto con imbarcazioni di questo tipo.

La domanda e': dobbiamo considerare i tenderisti come cosa?
E poi se presi a poche centinai di metri dalle coste, perche portarli FINO in italia?

Questo porta a strane idee

Prendiamo la specifica della nave aquarius strnzi del cavolo che ha fatto grande casino per fare 4 giorni in piu' di viaggio.

su una nave da 74m, stando ai giornali, naufraghi si lamentano di 4 giorni di viaggio per il cibo?
Qual'e quel capitano che non prevede 4 giorni di autonomia su un vascello di 74 metri che specificatamente faceva servizio taxi?
E poi cos'e' che deve fare uno che su un traghetto ha un ritardo di qualche ora (come mi e' capitato) in confronto?

Il tempo e' brutto perche piove e non e' il caso di fare 4 giorni di viaggio?
SU UN CAZZO DI 74 METRI?

Allora tutte le volte che piove i traghetti della tirrenia smettono di lavorare?

Non stiamo parlando di entrare in un porto difficoltoso con forte vento e onde formate: stiamo parlando del viaggio con una comoda 74m, un po piena. Facciamo sbarcare i 20 feriti su una nave ospedale e bon, via verso valencia, che e' un bel porto attrezzato.
Salvo che il problema e' che per prendere dei soldi devono pomparli in italia.
Visto che NON e' all'ancora come dicono ma se ne sta andando ad anello a 2Kn a quest'ora era gia' arrivata a meta' strada.
Ricordo che in area ci sono TANTE ma TANTE nazioni. Perche l'italia e non la Turchia "di frateeeli mussulmani" che sono fratelli solo quando devono contrapporsi a chi non e' ancor meno fratello?

Perche non l'egitto, molto piu' facile da dove sono partiti con la nave dopo la raccolta. Mica la continuano a menare con la balla del fatto che debbono essere sbarcati al porto piu' vicino?
Molte di queste navi sono praticamente ad un tiro di schioppo da
I naufraghi del titanic non vennero portati a saint pierre o Halifax ma a newyork e comunque i porti piu' vicini non sarebbero certamente quelli italiani.
Che dire della grecia? Dopotutto con i miliardi che gli abbiamo dato, e all densita di popolazione, hanno disponibilita', no?
La tunisia, vicina, no?
La francia, da li eran gia arrivati anziche' cazzeggiare davanti all'italia. Facendo un ellisse (si, si puo' vedere la rotta su siti specializzai che raccolgono i dati del trasponder) davanti alle coste italiane.
Sei proprio sicuro che non sia la ONG che sta facendo un forzare le regole anziche' fare un servizio umanitario?
Il fatto che vogliono scaricarli SOLO in italia.
La vera domanda e' PERCHE?

Perche passando davanti a sfax non li lasciano li anziche andare ad un'isola come lampedusa?
Dopotutto, se fossero NAUFRAGHI, un posto vale l'altro.

Se si costruisce un sistema per il quale se si prende il mare con la certezza che non si arriva a destinazione, in pratica autonaufragando, perche' sicuramente ci sono dei bastardi che ti recuperano sapendo che siete partiti, non siete piu' NAUFRAGHI, ma gente che ha preso un tender.

Il fatto che ogni tanto diventate veramente naufraghi e' dato dai bastardi.
In pratica si sta spingendo la gente a prendere il mare in condizioni errate "perche' tanto arriva certamente la ONG". Si prendono dei tender, idonei a fare 200m, e si va per miglia. Senza neppure uno scafista. Finendo la benza dopo 2 ore su un viaggio di 60.
Si salta nel vuoto, tanto sotto abbiamo la rete ONG.
Sorry ma appoggiare questo sistema che crea suicidi (veri, con morti) non e' possibile.
Il mare puo' essere molto cattivo. 
Non va preso alla leggera cosi'.

Le ONG dovrebbero smetterla di portare i tenderisti dove voglio questi ultimi.
Li avete presi a 3 miglia dalla libia? Riportateli in libia, fine.
cattivo?
Forse, sono tanto cattivo che ne ho le palle piene di vedere i morti che fanno le ONG

domenica, giugno 10, 2018

bici elettrica



In questi giorni infuria una polemica grossa sul fatto che le biciclette a pedalata assistita debbano avere l'assicurazione secondo una proposta legislativa.
Io sarei piu' drastico: hanno anche bisogno di un'omologazione complessa e la messa fuori dalla vendita per i “furbettamenti” e le sostituzioni di pezzi non originali

vediamo cosa dice la legge italiana e relativa circolari
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cicli a pedali a pedalata assistita, dotati di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua pari o inferiore a 250 W la cui alimentazione è interrotta se il ciclista smette di pedalare o è progressivamente ridotta e infine interrotta prima che la velocità del veicolo raggiunga i 25 km/h

È PERTANTO INTESO CHE NON RIENTRANO TRA QUELLE A PEDALATA ASSISTITA LE BICICLETTE DOTATE DI ACCELERATORE AUTONOMO O INTERRUTTORE PER L’ACCENSIONE DEL MOTORE ELETTRICO, COME PURE QUELLE IN CUI LA PEDALATA HA MERA FUNZIONE DI INTERRUTTORE.

Il Codice della Strada prevede l’obbligo da parte dei possessori di pedelec di munirsi di un sistema di segnalazione acustica funzionante, ovvero di un campanello; per la non ottemperanza della norma sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra i 21 e gli 85 euro.

Allo stesso modo, il ciclista deve aver provveduto all’efficientamento del proprio sistema di illuminazione. La normativa prevede che la bici elettrica, come la tradizionale, debba essere munita di luci di colore bianco o giallo davanti e di luci o catadiottri di colore rosso nella parte posteriore; illuminazioni obbligatorie di colore giallo sono previste anche sui pedali e sul telaio. Anche in tal caso, per il non rispetto della norma sono previste sanzioni comprese tra i 21 e gli 85 euro.

Negli orari e nelle circostanze in cui è previsto l’obbligo di luci, il ciclista deve inoltre indossare giubbotto catarifrangente o bretelle retroriflettenti. L’obbligo è valido nel caso di percorrenza di strade al di fuori del centro abitato.
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Ok, sembra semplice, no?

La e-byke deve
a) misurare la coppia fornita dal pedalante per fornire assistenza (aka non deve essere superiore alla P fornita dallo stesso). Assistenza non e' sostituzione, sovrastare o overkill. Un centenario che non sale dal Pordoi continuera' a non salire al Pordoi. Il vegliardo non fara' lo 0-25 meglio di una Koenigsegg Agera.

b) la bici, anche se in mano a pantani imbenzinato, deve diminuire PROGRESSIVAMENTE la P fino ad essere zero a 25Kmph. Di fatto pantani parte per i primi 20 cm con 250W ma gia' dopo pochi metri, a 12Kmph avra' 125W e a 25Kmph sara' tutta farina del suo sacco (e della sua benzadrina).

Corollario 1
uno come me che va in citta' a 18Kmph di media avra' un'assistenza di pochi watt permettendomi poca velocita' in piu' ma una notevole autonomia rispetto a prima perche' non faccio la stessa fatica.

Corollario 2
Per essere a norma occorre un sensore di coppia sui pedali, anche denominati torsiometri, che costano 90E.

Fino a qui la teoria.

Nella maggior parte, il 95%, delle biciclette che ho visto in giro non è presente un sensore di sforzo bensì è presente un sensore di rotazione di vario tipo.

Il tipo “sfixa grande” (TM) e' semplicemente un frequenzimetro on/off (aka: al gira si o no?, pota) fatto da un condensatore e un reed. Costo 2 centesimi di euro e anche se girate i pedali all'indietro per qualsiasi motivo vi arrivano 250W sempre e comunque (forse, ma forse, smette al raggiungimento dei 25Kmph)

il secondo “sfixa special” e' di fatto un'encoder a 2 stadi, 4 centesimi tutti insieme, che almeno capisce se girate indietro i pedali. Comunque se state alzando il pedale per piegarvi in curva 250W vi colpiranno (forse forse non oltre i 25Kmph) mentre cercherete di infilavi sotto il mio cofano anziche' evitarmi.

Il terzo “sfixa e basta” e' di fatto un frequenzimetro a 2 stadi che pero' viene letto avendo un chip f=V e regolera' idealmente la velocita' della pedalata con la potenza erogata. Costo ben 15 centesimi. Questo causa 2 problemi:
Essendo il rapporto fra velocita' della pedalata e velocita' del mezzo legate dal rapporto avremo di fatto l'inversione della proporzione richiesta dalla legge.
Per via della ridotta Potenza fornita dal motore rispetto alla speranza del consumatore (un motorino 50cc elettrico) costui fara una cosa semplice: cambiera' il rapporto con “scalata dell'everest” vanificando i 15centesimi. In taluni casi, con rapporti spinti, la pedalata rimane tanto lenta che interviene lo scatto, se si guastasse andrebbe in loop infinito, alla velocita' massima,  fino alla fine delle batterie, sperate di avere una lunga strada davanti a voi senza stop e semafori. Una cosa in comune con le altre tipologie.

Il danno degli sfixa system (TM) e' che appena la rotazione dei pedali è avviata, il motore si attiva con una spinta costante a palla e non modulabile dal conducente, legata ai livelli di assistenza disponibili, fino al raggiungimento della massima velocità di rotazione del motore (forse forse non oltre i 25Kmph).

Parliamo inoltre della velocita' e potenza.

La velocita' massima e' spesso la lettura della velocita' angolare del motore. Corollario: se avete una 22" sara' circa 28Kmph (non bisogna scontentare il consumatore in caso non sia precisa) ma se avete una 27” e' il 22% in piu' che sono 34.

La potenza di un'elettrico, come ci ha spiegato la tesla con il suo piccolo motore da, probabilmente, 150CV e' un concetto molto liquido. Un motore da 250W “nominale” come dice la legge puo' tranquillamente buttar fuori 1000W per qualche minuto. In pratica per far si che non succeda all'ingresso del chopper deve essere fatta una lettura della tensione e della corrente con un shunt. Poi devono essere moltiplicati. Non sembra, ma non e' semplice farlo BENE. Occorre piu' di un paio di euri soprattutto per lo shunt amperometrico (8 euri), il chip (4 euri) e l'integrazione con il resto.
Risultato?
Alcune biciclette partono veramente a razzo e senti la gomma che morde l'asfalto perche regolano la Pmax in base alla percentuale di parzializzazione o alla tensione. 
In quel caso, quasi fermi, al motore arriva almeno 500W.

Capiamo da soli di avere un problema?

Dalle mie parti comincio a dover fare numeri da circo tutti i giorni.
Il 90enne parte dallo stop come un pantani fattissimo e cerca di infilarsi fra il traffico e le auto parcheggiate (8cm) e se non allarghi fino al leccare la targa dello scooter dell'extra che cerca la rivalsa (sperando non freni) avrai un poster di vecchio o massaia a seconda del contesto

eggia' perche in queste condizioni basta appena muovere, anche all'indietro in alcuni casi, il pedale per avere la massima tensione promessa, che in partenza e' molto piu' dei 250W.

A questo punto capite molto bene che il 99% di questi mezzi sono, di fatto, illegali.
ma non e' la cosa peggiore:

1) non esistendo % della pedalata vedrete le bici che escono dagli stop modello dragster e con la solita disinvoltura del ciclista che pensa di avere lo spessore di 2mm. Il "tanto sono in bici e ci passo". L'aggravante e' il nonno che barcolla mente da la paga allo scooter del  foruncoloso e li trovate entrambi nello spazio di 2cm a contendersi uno spazio tendente alla meccanica del tardis. Se poi suonate dopo avergli salvato la vita vi mandano a fare in rame lutezio ossigeno

2) per premesse, le bici superano sempre i 25Kmph soprattutto se hanno ruote alte. Altrimenti si rischia che, non raggiungendoli, i consumatori si arrabbino

3) la Vel max e' per una bici piuttosto elevata ma al guidatore non sembra perché fino a ieri andava a 15Kmph. Ma di fatto e' il doppio. Vi lascio immaginare gli spazi d'arresto con i pattini "solita manutenzione del ciclista"

4) elaborare la Vel max e' talmente banale che in alcuni casi non serve neppure smontare il contenitore dell'elettronica.
Bisogna ricordare che in un'ottica di “accontentiamo il nostro re fantastico che detiene i danari ed e' santo” (aka consumatore) le aziende nella maggior parte dei casi con pochi passaggi che vanno dalla rotazione di una vitina a schiacciare i tasti mentre si invoca visnu', si eliminano quei blocchi che limitano le e-byke a 30Kmph e “gia' troppi watt” con valori nettamente superiori.


Direi che una piu' precisa normativa, con sanzioni per i furbetti e un'istruzione ai vigili (che non capiscono di elettrotecnica e motori) sarebbe d'uopo.
Se hai il solo encoder non puoi circolare.
Se non calcoli la P istantanea non circoli
La signora imbranata che fa fatica ad alzare la gamba se esce a randello aggrappata al manubrio spiattellandosi sul mio paraurti (si, e' capitato) mentre sono in coda non deve esistere.
Un'assicurazione obbligatoria.
Se ti uccidi sotto mio cofano e' colpa tua. Strzo!
Infine un sistema frenante nettamente sovradimensionato rispetto alla bici.


I pattini della bici dopo averti fermato a 25Kmph sono, di fatto, roventi.
Se ci riprovi un paio di volte cambi le caratteristiche della mescola. Inoltre vanno tenuti REGOLATI. Non vedo molte bici che frenano decorosamente: pattini asimmetrici, usurati, cotti, duri o leve completamente starate. Frena bene 1 bici su 1000.

Inoltre, come insegnano persino le auto sfixate come i suv, la frenata dipende molto dal telaio e il sistema molla-ammortizzatore, nelle bici normale e' completamente mancante

Un si ha una potenza al motore di 900W a 4500giri. Dopo la cinghia, il riduttore e la frizione centrifuga un partenza allo stop una bici elettrica media ha quasi il doppio di birra.
Le potenze quindi non sono cosi' distanti ma i telai si.
Per esempio: se freni, con la ruota a raggi standard di una bici, sterzata per compensare lo slittamento puo' cedere e collassare. Se prendi una buca a quella velocita', deformandosi, si blocca.
Un SI ha freni a tamburo, ruote il lega, ammortizzatori e una potenza alla ruota non molto diversi dai 250W concessi

Esistono le downhill somigliano piu' ad una moto che ad una bici: sistema di guida (molle ammortizzatori e tutta la menata), ruote con raggi che tengono anche di lato, freni centrali, battistrada largo senza cresta... Dopotutto vanno forte, sono in discesa e sullo sconnesso.
Ecco con quelle se vai a 25Kmph e' ok. Anche a 35. Ecco le ebyke dovrebbero essere cosi'
Ma una bici standard e' molto, molto diversa.

Forse e' il caso o di dare limiti seri alle e-byke o se si vuole stare sui 250W e, di fatto, non essere una banale assistenza ma un motore  che sovrasta la potenza del conducente (a quel punto non dovendosi nascondere sarebbe piu' sicuro avere un banale potenziometro-manetta) avere un telaio omologato di conseguenza:
freni seri,
gomme idonee,
ruote stampate o con raggi grossi,
telaio di conseguenza.
Ops, abbiamo reinventato il velosolex.



Il velosolex aveva una potenza ridicola rispetto ai 250W elettrici, veniva spacciato per ben 500W nelle ultime (molto potenti) versioni, ma sappiamo che era ben lungi, aveva queste caratteristiche. Nel 1960 non esistevano i consumatori ma solo clienti. 
Ecco le gomme grosse, 
i cerchi rinforzati, 
i freni a tamburo,
il telaio scatolato
....
Visto che oggi fare un ammortizzatore non e' un grosso problema di denari metterei anche l'obbligo della forcella ammortizzata.



almeno sapere come funziona molla-ammo-forma e' il minimo per avere la patente. Se non lo sapete adate a piedi. Senno rischiate anche di comprare un suv.

lunedì, giugno 04, 2018

auto ibride




Dopo aver visto che le automobili completamente elettriche, salvo usi molto specifici, sono follia allo stato puro andiamo ad analizzare le automobili ibride.

Le automobili ibride sono, a mio giudizio, quello che può definirsi una grandissima minchiata che avrà certamente un enorme successo.
Un automobile ibrida è un'automobile tradizionale in cui oltre al motore a benzina ci si ritrova a che fare con un generatore e un motore elettrico. Per via del fatto motore elettrico è una macchina perfetta spesso e volentieri il motore il generatore sono la stessa entità.

Detta così automobile ibrida assomiglia moltissimo alle navi ibride, sono ormai in uso da molti anni. Esiste una differenza sostanziale però tra le navi e le automobili: la dimensione.
Nelle navi abbiamo una serie di problemi tra i quali la poca coppia distribuita dei motori a gasolio. I motori navali essendo dei turbodiesel hanno un punto in cui hanno un enorme coppia e un rendimento veramente notevole, ma al di fuori di queste il nulla cosmico. Inoltre tali copie generate da motori che hanno pistoni grandi come un tavolino necessitano di altrettanto enormi assi e esagerati invertitori.
Un asse che non può essere in linea, ovvero che necessita di uno snodo, e un invertitore sul percorso portano via carico ed enormi potenze.
Le navi più grandi da anni hanno il motore nella parte più utile della progettazione, un generatore e tutto quello che la linea di trasmissione, il cambio eccetera è legato all'elettronica. Un bel vantaggio.
I vantaggi d'uso sono altrettanto mostruosi soprattutto a livello delle entrate in porto quando il motore a gasolio soffre delle sue classiche magagne. La compattezza, la facile gestione di una coppia decisamente migliore fanno si che questo tipo di schema stia conquistando unità sempre più piccole.

Il problema nasce quando anziché gli spazi di una nave, ma soprattutto la massa, sono poco importanti, si scende a livello automobilistico, dove un paio di centinaia di chili sono una sofferenza.
Le automobili ibride normalmente hanno anche un parco batterie per recuperare l'energia di frenata e cercare di far quadrare il cerchio, ma tutto sommato, è impossibile.
In una configurazione ideale le automobili ibride sono nettamente svantaggiate rispetto ha un buon motore a benzina.
Perché quando devo andare ricaricare le batterie attraverso comunque lo stesso rendimento del motore stesso, anche ammettendo il recupero dell'energia di frenata e tutti i vantaggi durante la partenza della coppia di un motore elettrico verso un endototermico. Posso così menare il torrone ma avere mezza tonnellata di carico da portarsi a spasso fa si che il rendimento complessivo non sale così tanto, dovrei uscirne decisamente perdente.
Qualsiasi motore che non sia particolarmente vecchio ha un rendimento nettamente superiore a una motorizzazione ibrida.

Il problema però cambia radicalmente quando da un giro per le colline, dove un banale V8 americano rischia di consumare meno, entro in posti dove esiste un ignorante a base di latino che ha deciso di fare il tecnico che gestisce la viabilità.
Perché questo triste personaggio abbia deciso nella sua carriera di operare tecnicamente anziché scrivere una novella come dovrebbe essere seguendo il suo iter di studi è dato da quello che si chiama politica.
Ottenere la posizione di tecnico della viabilità ha con sé vantaggi economici per la sua famiglia e onori di vario tipo oltre alla possibilità di diventare ancora più alto in grado.

Il fatto che nessuno verifichi la sua preparazione nel gestire quello che gli si dà in mano è un classico della situazione, come del resto un ministro dell'istruzione con la quinta elementare: potrebbe anche essere un genio, ma qualche domanda ce la pone. Soprattutto se l'ignorante in questione ha militato con varie cariche all'interno di un'entità che è stata per mezzo secolo la nemesi di qualsiasi miglioramento della scuola. Ogni riferimeto a fatti reali e' impossibile, la realta' non puo' essere cosi' assurda. O no?

Se questo succede nel 2018 interno del governo centrale potete figurarvi cosa succede a livello locale di puzzo calabro in sicilia (il produttore di formaggi della mia fantasia) nell'anno del Signore 1960. Perché porre rimedio a degli errori ha costi decisamente superiori dell'errore in se.
Decenni di imbecilli si sono stratificati nell'operare tutto una serie di situazioni che avrebbero dovuto scoraggiare la quantità di veicoli che si invece stava diventando quadratica. Ammettendo per assurdo di scoraggiare il 10% delle auto, piccola risatina, se l'incremento del 90% l'unica cosa che abbiamo ottenuto è un imbottigliamento colossale.
Vari imbecilli che le nostre città, durante l'accrescimento del dopoguerra, hanno subito tutto una serie di bizzarre e sconcertanti attuazioni di piani di vita abilità e costruzione che solo un bambino di cinque anni con una lesione al cervello avrebbe potuto realizzare.
Quelle rare volte che poteva atterrare una persona dotata almeno dell'intelligenza un pongide si trovava nella difficoltà di dribblare decenni di pratiche che andavano da folli a collusive.

In questa situazione, molto particolare e molto specifica, nella quale essere imbottigliati a 0 km all'ora e' la norma ecco che l'automobile ibrida guadagna i suoi punti.
Perché possiamo dire che un rendimento di merda, possiamo dire che pesa mezza tonnellate in più, possiamo dirne di tutti i colori, ma ferma al semaforo ad aspettare straccia qualsiasi autovettura tradizionale.
E anche in quei pochi metri in cui si riesce a procedere faticosamente, la marcia singhiozzo, sincopata, nervosa, tragica e desiderata dall'assessore di turno fa emergere degli enormi vantaggi a favore dell'autovettura ibrida. Ecco che l'ibrido non fatica a consumare la meta' di una motorizzazione classica.

Verrebbe da chiedere se anziché parlare oggi di ibrido non sarebbe meglio cercare, con gli stessi soldi, di raddrizzare un po' di banane.
Nella mia via il traffico è decuplicato perché hanno deciso che la via adiacente doveva diventare pedonale. Alla mattina, al contrario dell'anno precedente, si forma una coda di ben 2 km con bestemmie, incidenti e persino un morto. Perché anziché fluire attraverso altre vie usando quella piccola viuzza come connessione, tutti sono condannati ad essere proiettati in un solo punto e, anziché esserci due o tre auto in fila, un enorme boa serpeggiante.
Dopo 2 anni non si puo' tornare indietro perche' hanno calcolato che le opere fatte (centinaia di migliaia di euro) non possono essere disfate. Inoltre i residenti nel “pedonale” si sono abituati ad un nuovo standard di “via pedonale” con upgrade di valore delle case che hanno guadagnato il 20% di valore.
Un ora di coda per un travet sono centinaia di euro di benzina all'anno. Moltiplicatele per i poveracci e parliamo pure di inquinamento (vero, non quello di greenpeace) e vedrete che e' follia allo stato puro.

Ecco a cosa servono le ibride.
Se esiste un luogo di idioti sono un paliativo. Perche una cosa e' consumare qualcosa meno, altro e' bruciare risorse e tempo (vita) dei cittadini.
La cura sarebbe impiccare gli assessori.

Per chi pensa che iBBrido sia meglio a prescindere guardate quanto sono strani i numeri e quanto, ancora una volta, l'omologazione sia una bagascia tesa a supportare qualcuno.
Prima erano i motori a nafta, bastava dare limti diversi e non misurare specifici inquinanti (al contrario di chi, come un USA, aveva un'unica normativa) ed ora non calcolare il consumo della parte elettrica come “pieno”

non ci credete che siano cosi' pazzi?

Il cayenne, come tutti i furgoni finestrati, ha l'aerodinamica di un mattone e per tener la strada su di un simile mezzo, dove 50 cavalli sarebbero esagerati, si necessita di gomme gemellate da tir. Se anche fossero giù dalla macchina provando a spingerle con la manina avreste problemi:295 R21. Pesano come alcune autovetture.
Quelle del corvette sembrano piccole.

Se prendiamo la versione da 416 cavalli iBrida ci raccontano strabiliante 30 km con 1 (UNO!) litri equivalenti, visto che è la stessa cosa mostrata diversamente, 79 g di CO2 per 100km.
Stiamo sempre parlando di un affare che ha una massa a vuoto di 2400 chili e un design fatto da Bertolazzi Gino (spazzino da 3 generazioni).

100Km a 50Kmh sono 2 ore.
Solo i fari, la plancia, lo sterzo elettrico la pompa freni, pompa molle (sono ad aria) e l'autoradio sono, fra una cosa e l'altra, 1200Wh, che con l'efficienza del generatore sono circa 2.4KWh.
Quasi meta' di quel consumo dichiarato, visto che 1Kg son 6KWh (e il motore se va bene ci consegna 2,5KWh, generati 1.5KWh), sono accessori.
Dichiarano di far 100Km con 3l ovvero con 7,5KWh netti vuol dire che uno o due litri sono di accessori. In pratica se non fosse una roba di lusso, ma fosse come un ford transit, vuol dire che potrebbe fare 100Km con 1,5litri. Il condi e/o il riscaldatore posteriore arebbero un consumo superiore al totale dell'intero furgone di medda.


Come sia possibile ciò senza usare la fantascienza da' un po' da pensare.

In pratica il furgone per la differenziata Porsche consuma meno di una lotus elise che ha meno impatto aerodinamico di alcuni scooter e pesa 800Kg. Il fatto che la elise sia un veicolo ecologico a basso consumo lo dice il fatto che con solo 136CV fa 0-100 in 6 secondi. Mentre ad un furgo che non abbia “trovate” servono 450CV, due turbo e una cubatura doppia per rimanere comunque dietro.

Il motore della lotus e' merda pura oppure iBBrido e' uguale a miracolo: riesce a far consumare LA META' di un kart carenato ad un transit per spazzini arricchiti. Se suona tutto come fantascienza di serie B avete ragione.

Se invece pensate che le auto e furgoni ibridi abbiano la possibilita' di fare questi numeri, come conseguenza, una prius in autostrada dovrebbe fare almeno 60Km con un litro e fare milano roma con 10 litri.
Qualsiasi possessore di prius vi dira' che non e' cosi'. Ma voi credete al mondo delle bustarelle.

L'unico modo in cui il transit cayenne ibrido puo' fare 3 litri per 100Km e' marciando a passo d'uomo, senza molle, freni, riscaldamento/condi, autoradio e fari. Ma a quel punto, scusate, vado a piedi.

Vogliamo ancora parlare di ibrido come soluzione o considerarla un assurdo e notevole arzigogolo fatto per mettere una mezza pezza ad un problema nato da degli stronzi che non hanno saputo fare il proprio lavoro?






martedì, maggio 22, 2018

xilella imbecillis



Il governo della regione puglia e' sempre stato populista e arraffone con l'aggravante della mancanza di qualsiasi cultura.
La TAP la narra bene.
Ma e' la popolazione forse a dover accendere il cervello, come non ricordare gli sproloqui sul briatore che aveva la colpa di essere “vincente”? dopotutto aveva solodetto che per fare turismo bisogna essere preparati.

La xilella ha aggiunto un nuovo standard fra politica di medda e popolazione idiota.

Mentre si diceva di abbattere poche piante per fermare un'insetto (e mi prendevo dei bastardo sui social, tanto da essere messo il blacklist da molti) le aluatte inneggiavano al sacro suolo di una regione poco abitata dall'intelligenza i giudici si lanciavano verso il complottismo alla grillina. Anzi appoggiati proprio dai soliti 5 deficienti:

I Portavoce del Movimento 5 Stelle Puglia hanno presentato una mozione, riuscendo a fatica a farla votare all'unanimità dal Consiglio Regionale per impegnare la Giunta a richiedere all'Avvocatura una valutazione sulla legittimità formale e sostanziale dell'iter che ha portato al Piano Silletti delle eradicazioni degli ulivi.

In una regione governata da un magistrato in aspettativa, mentre quest'ultimo deliberava con la sua Giunta per autorizzare le eradicazioni e ha lasciato che la Regione si costituisse contro gli agricoltori che si opponevano alle eradicazioni dei loro ulivi, i dubbi espressi dalla Magistratura li abbiamo anticipati noi, prima e unica forza di opposizione.
(dal blog delle stalle)

Forse opporsi sempre e dire NO a tutto, anche alle cose sacrosante, non e' furbo. E' da idioti.

l' eurodeputata M5Stolti Rosa D’Amato si da molto da fare per bloccare il piano fatto dai pochi dotati di cervello in Puglia (l'università).
“Meglio rallentare la diffusione nell’attesa di trovare una soluzione più praticabile ed efficace”.

Come si rallenta visto che si oppone ad eradicazione e antiparassitari.



“ricordiamo che gli abbattimenti indiscriminati non servono, perché, come dimostrano i focolai registrati di recente nella Spagna continentale, che di certo non sono collegabili alla Puglia, la Xylella è endemica in Europa e come tale va trattata. La Commissione, invece, continua a intestardirsi sulle sue posizioni, che sono dannose e controproducenti non solo per la Puglia, ma per il resto d’Europa”
La scema dice che siccome l'insetto e' pugliese e' bello che divori gli ulivi e bisogna tenerselo. Il fatto che una popolazione possa crescere molto per variazione delle condizioni ambientali non le passa per la mente. Anche le cavallette sono endemiche ma possono fare danni.

“Non vorrei che l’intento della Commissione europea sia di favorire determinati interessi, compresi gli interessi di alcuni istituti di ricerca, giocando con la pelle della Puglia”
Miii combloddo!
Tutto combloddo, noi, invece, esperti di agriCULtura. Liceo e ginnastica.... Sa declinare rosa ma non sa cosa sia la biologia.

“I fondi europei si usino per questo, non per risarcire uliveti smembrati e terreni avvelenati” “
Essi', gli alieni, le multinazionali e la merkel ci hanno avvelenato.


“Il governo italiano, la smetta di piegarsi a Bruxelles e tuteli il territorio pugliese. Sulla Xylella, l'Ue ha dimostrato di essere nel torto fin dal principio, tanto da essere stata costretta a correggere il tiro più volte dinanzi all'evidenza dei fatti

Quella di Andirukaitis è una chiara minaccia che si fonda su un presupposto sbagliatissimo: eradicare il batterio sradicando gli alberi. Gli abbattimenti indiscriminati non servono. Ci sono pratiche alternative, molto meno drastiche e dannose”

Ricorda le energie alternative, le cure omeopatiche e la vivisezione? Ci sono “pratiche alternative” senza entrare nel dettaglio...  E' colpa degli altri... ricorda la glillinicita' piu' pura, non trovate?

Ma adesso arriva l'agronomo che pero' ha fatto il classico. Caxxo ci azzecca il classico? E chi ha diplomato tale bestia? Andiamo a licenziare un pochetto di prof che hanno dato una laurea a tale bestia ignorante?

“È ignominioso quello che sta succedendo sui nostri territori.

Motoseghe che squarciano senza pudore la storia di un popolo schiacciato sotto l’insignificanza di un nefasto piano degli interventi.”
Eggia' le motoseghe che ti salvano il rame
Ma tu pensi che con la forza del pensiero fermi sciami di insetti senza motoseghe e senza fitofarmaci.


“Qualcuno dovrà rispondere dello sperpero di denaro pubblico per eseguire questi macabri abbattimenti e, soprattutto, del danno cagionato alla comunità salentina per la perdita degli elementi identitari e caratterizzanti del nostro paesaggio.”
Miii e' robba nostra!
Dimenticando che rischia di fare da innesco per tutto il sud.
Compreremo anche l'olio dall'estero.
I nuovi grillini sfasciano l'italia come i vecchi politici ma a velocita' accelerata: Attila non era che un dilettante.


“Per me gli eroi di questa vicenda, come ho più volte scritto, sono tutti quei contadini che non hanno mai smesso di amare la propria terra “
Vogliamo i voti dei contadini a costo di uccidere masse di ulivi?

“La mia posizione da agronomo è nota da tempo: nessun insetticida ed erbicida e nessun abbattimento.”
Ripeto: solo con la forza del pensiero: noi grillini siamo gli eletti.
Ti avranno diplomato, ma per qualche motivo non capisci un casso. Se pure un elettrotecnico capisce di botanica piu' di te sarebbe da fare qualche indagine: pagato? Oppure sei solo un bugiardo? Oppure sei un'idiota e l'universita' che hai frequentato va abbattuta?

“I nostri ulivi si salveranno anche questa volta e le cicaline continueranno a fare le “autostoppiste”
Cristian Casili (capogruppo M5S) e' uno dei front man della caxxate.

Il fatto che Cristian Casili sia un'imbecille lo trovate sul badge del suo sito: “La Puglia è una storia di successo scritta da tanti imprenditori lungimiranti. Non la scopre certo Briatore”. Come non capire un caxxo e vantarsene.


“Se c’è qui un ulivo disseccato che non è stato colpito dalla Xylella e, a due metri c’è un altro ulivo sano in cui la Xylella è presente – vuol dire che c’è qualcosa che non va nella presunta emergenza Xyella.”
il procuratore di Lecce, Cataldo Motta
Non viene neppure in mente che se e' morto non si mangia e se e' vivo e' perche non e' ancora morto?

Ecco che FINALMENTE si riesce a fare qualcosa che pero' si rivela tardivo e che ha causato molti piu' danni delle motoseghe e gli esperti piangono:

“L’esplosione dell’infezione in questa zona si può attribuire alla scarsa tempestività, per i tanti ricorsi al Tar, nell’eliminare le piante infette nel 2015, che ha favorito l’avanzata del batterio, e alla scarsa applicazione delle misure di contenimento dell’insetto vettore“. Si tratta, infatti, di zone nelle quali sono state particolarmente frequenti le manifestazioni di protesta verso le procedure indicate per arginare il contagio.



come si ritrovino nuovi focolai sempre più a Nord, oggi Ostuni e Cisternino in zona cuscinetto. L’infezione sta, quindi, avanzando e uno sforzo coordinato di applicazione di tutte le misure di contenimento sarebbe senz’altro necessario“.

Traduzione: sarebbe da fare molto di piu' perche' il ritardo ha reso il problema MOLTO piu' grosso per l'opposizione degli imbecilli. Se non corriamo a ripari migreranno a nord fino a diventare di dimensioni non piu' gestibili... Addio olio d'oliva italiano, guarda caso siamo in caduta libera come produzione.

Ora, direte voi, i pugliesi e gli stronzi che soffiavano sul fuoco per prendere voti si saranno fermati?
NO
Giammai!

i grillini, a questo punto bastardi, chiedono di andare più rapidamente con le eradicazioni dando la colpa ad altri dei ritardi. Parlano anche di “cultivar ritenute idonee che manifestano tolleranza/resistenza al batterio” , insomma abbattere quelli vecchi e metterne di nuovi, che era quello che li faceva dar di matto, che ha causato il processo contro i ricercatori e l'aumento del focolaio.

Ma molti pugliesi non ci sono ancora arrivati: esiste la scienza ed esistono i sentito dire.

Abbaiare contro la TAP, il bri, e la xilella e' bello. Chi se ne frega di produrre. Noi andiamo al mare in settimana.
Viene da chiedersi se si romperanno il caxxo di lavorare al posto vostro.

Ma molti altri pugliesi, come il sindaco di nardo',  continuano a lottare contro l'evidenza. La stupidita' umana delle aluatte non ha confini ed e' contagiosa assai.

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Un aggionrnamento perche alcuni non leggono altro che "complotto oggi", "ignoranti e' bello" o "la natura risolve tutto"

Per anni i pugliesi non conoscendo la coltivazione piantavano ulivi.
 I figli piantavano ulivi perche mancanti di fantasia.
I nipoti per fare qualcosa di nuovo piantavano ulivi.
E cosa facevono i pronipoti in un impeto di novita'?
Piantavano ulivi.

In risultato e' che tutti hanno almeno una stronza pianta d'ulivo in giardino. Tutte della stessa varieta'.
Senza zone cuscinetto.
Un'enorme monocultura.
Alla faccia della biodiversita' che si strombazza.

Viene il sospetto che la cultura degli ulivi sia stata fatta per la poca manutenzione che sono in grado di sopportare visto anche la relativa poca produzione sul mercato pugliese per albero rispetto ad altre zone.
Quando nelle varie classifiche dei migliori olii la puglia si fa spesso bagnare il naso da realta' ridicole come la lombardia lacustre (ricordo che l'olivo necessita di caldo e si rovina a -7, tipica temperatura invernale locale) qualche domandina me la farei. Capisco gli oli spagnoli, spesso ottimi, ma non quelli lombardi, suvvia. Io avrei vergogna se me la tirassi cosi' tanto.

Questo stato di abbandono e densita' ha permesso ad un focolare di propagarsi attraverso un insetto che non e' certo un gran volatore come le zanzare che citi.

I batteri, oltre ai farmaci, il nome commerciale bactrim dice nulla?, si combattono con le quarantene. Purtroppo non e' possibile spostare gli alberi infetti in una struttura di contenimento, ma vanno abbattuti.
Inoltre si puo' decimare le quote dei vettori. Come la zanzara che citi che era un problema inenarrabile ed oggi e' poco piu' che un fastidio in italia, non potrai vincere ma controllare si.
Secondo alcuni studi per le motivazioni pregresse (incuria, densita e specie) la puglia era talmente ignorante sulla biologia dell'ulivo da VOLERE questo armagheddon , non se, ma quando, una malattia arrivava.
Questi studi dicono che la puglia e' condannata e lo e' da decenni prima dell'arrivo del battterio.

Altri studi dicono che se preso all'inizio e abbattuti gli alberi infetti e adiacenti la percentuale di successo era confortante.

Tutti gli studi sono in sintonia con il fatto che aver cazzeggiato ha provocato un aumento della velocita' del contagio.

Perche' anche ammettendo che nulla si possa fare una cosa e' infettare tutta la puglia in un tempo di 5-8 anni come pare che possa accadere con danni d'immagine e costi stratosferici e rischio di espansione a tutto il sud.

Altro e' metterci 20/40 anni e limitarlo alla sola regione dando il tempo alle nuove piante di entrare in produzione accellerando solo il tasso di sostituzione delle stesse.

Altro ancora e' avere un po' di fortuna e riuscire a contenerlo in una zona specifica. Cosa facile solo se si agisce tempestivamente.

Stiamo parlando di un'infezione chiara nei tempi e nei modi, piu' della polmonite che ha piu' attori, batteri e cause (anche fungina e virale).

Poi se pensi che vada bene sedersi ad aspettare che la natura faccia il suo corso ti consiglio di fare un bagnetto dove pullulano i mako (Isurus oxyrinchus) e aspettare nella stessa maniera.

Perche l'unica cosa che non andava fatta era non far nulla, con buona pace di idioti e grillini (che spesso sono sinonimi) che urlano se arriva un signore con la ruspa a zappare quel sanissimo e bel ulivo che teniamo in giardino che tanto ci rende orgogliosi ma serve al batterio per raggiungere la piantagione che e' a 200m da li.
una lettura utile (sapete che faccio fatica a mettere i link perche' mai mi ricordo dove ho letto) fra le TANTE

https://www.nature.com/articles/s41598-017-00077-z
e' nature, non il blog delle stalle.

lunedì, maggio 14, 2018

cosa vuoi che sia?





Come spesso accade, anche partendo da numeri giusti, alle volte, si arriva a risultati bizzarri
Vediamo il fuoco nato da chi vuole vendere eletricita' e auto, oppure e’ assurdamente entusiasta perche' lo hanno pompato, le domande che mostra pensando ad una conversione quasi totale del circolante:

Quante automobili ci sono in Italia?

Quanta strada percorrono?
Perche poi si vuole passare a:
Quanta energia elettrica servirebbe per far fare la stessa strada usando auto elettriche?

Rispetto ai consumi elettrici italiani, quest’energia necessaria che percentuale è?

Due altre domande aggiuntive interessanti da porsi
(attivissimo https://attivissimo.blogspot.it/2018/05/se-tutta-italia-usasse-auto-elettriche.html):

Quanto peserebbero i picchi di consumo, se tutti mettessero la propria auto sotto carica la sera?

Quanta superficie fotovoltaica servirebbe?

Il problema e' che gli entusiasti non tengono conto di picchi reali e soprattutto della retedistributiva.
Per non parlare delle millantate fast charger da 5 minuti.
Il rispostone e' nato dal post letto da attivissimo, generalmente una persona seria, ma per le auto elettriche si e' fatto prendere la mano.


Quanta energia elettrica servirebbe per far fare la stessa strada usando auto elettriche?
La risposta di attivissimo:
Prendiamo per esempio un’auto elettrica di dimensioni medie, la nuova Nissan LEAF, che ha una batteria da 40 kWh e un’autonomia di 270 km in ciclo combinato (415 km in ciclo urbano) secondo lo standard WLTP….

La realta' e' un pochino diversa:
La clio-leaf-zoe-micra NON e' una media.
E' una citycar, un modello BASE.
La clio mi piace molto, ma sotto esiste solo la twingo.
La classe C o l'audi a4 sono “medie”.
Al massimo diciamo che la clio e' alta come diffusione ma piccola come auto in assoluto. Altrimenti una banale Golf diventa “grande”.
Di conseguenza, una V90, una classe S o una XJ cosa sono? Classe incrociatore galattico?

la renault clio elettrificata secondo il sito ufficiale con il calcolatore, non il “spero che ci arriva”, ma comunicazione ufficiale, tengo a precisare, della casa (oste e’ buono il vino?) parla di 147Km con 40KWh, in estate a 130Kmph costanti.
Come potete notare in lombardia d'inverno e’ possibile scendere a 110km.
Se aggiungiamo le partenze, un paio di frenate e un piede allegro e' fattibile scendere sotto i 100km. In pratica un raggio d’azione di 40Km.

Diciamo che se siete in primavera in citta', con poco traffico, con i finestrini aperti non e' impossibile superare i 300Km di slancio. Altrettanto e' vero che d'inverno un classico travet BG-MI (migliaia di persone lo fanno tutti i giorni) che abbia coda e autostrada i 200Km sono fantascienza con la piccola clio elettrica. Molti non riuscirebbero a tornare a casa.

Poi, certo, i possessori di elettriche spesso non accendono il riscaldamento, ma ricordiamo che su auto dalla debole costituzione come le lancia degli anni 70, in alcuni paesi non era insolito un bel webasto. A quel punto mettiamo un motore endotermico anziche' mettere un bottiglione di gasolio nell'abitacolo.
Non so voi, io col piffero che sto al freddo e mi prendo un accidenti…

Ad aggiungere problemi ricordiamo che non tutti vanno in giro con una clio-micra elettrificata, che gia' a benzina non e' impossibile fare 20Km per kg, ci sono molti veicoli delle stesse dimensioni che consumano tranquillamente un 30% in piu' come i suv-vorreimanonposso che oggi superano il 50% del mercato di classe. Figuriamoci i furgoni delle consegne come i bmwX5 o i tuareg...

In pratica definire i consumi nazionali definendo i consumi di una utilitaria, la micra, estendendola a tutto il mercato che contiene dei furgoni per trasporto tamarri come i suv fa ridere. Altro che la piccola micra.

Consiglio per il consumo medio delle case italiane di verificare il consumo di un monolocale di 30m^2 disabitate. Ops lo fanno gia' i verdi quando parlano di quante case alimenta il solare.

In pratica sul territorio nazionale non e' difficile che con 40KWh e' piu' consono definire la clio elettrica fra i 120 e i 180Km. Non e' una differenza da poco.

A questo bisogna ricordare ai molti una cosina piccina piccio'
Quando si dice che con 40KWh la clio fa 140Km si intendono 40KWh GIA' CONTENUTI NELLA BATTERIA.
E' una bella differenza.
La batteria scaldandosi durante la carica perde energia (fino al 30%)
Il carica batteria ha dei rendimenti che arrivano ad oltre il 95% a pieno carico ma possono facilmente scendere al 70% (o peggio) per carichi intermedi. Ricordiamo della curva necessaria alla litio?
Per raffreddare la batteria e il CB abbiamo una pompa e un ventilatore: non sembra ma sono KWh visto che vanno per ore.
L'infrastruttura che arriva alla piazzola perde circa un 10%.
La piazzola verso la colonnina ha un'altra perdita.
Non parliamo del fatto che le batterie anziane si puppano di piu'

Siamo proprio sicuri che quei 40KWh non vadano conteggiati come consumo di rete come se fossero 70 prodotti?
E se non guidassimo un clio ma fossimo tarri dentro come un muratore bergamasco e volessimo un audi Q8 per il trasporto dei mattoni (per fare giocare il bimbo?) siamo sicuri che 40KWh, divenuti 70, servano a qualcosa di piu' che fare il giro dell'isolato?

Adesso ci serve sapere quante auto dobbiamo servire e quanto.

al 31 dicembre 2016 riportati, le auto erano circa 38 milioni (37.857.238)
e questo non e' stramberia.

Ci manca solo sapere i km percorsi e qui e' un pochetto difficile.

Paolo parte dalle auto
Varie statistiche parlano di 15.000 km/anno (dati 2015), ossia 41 km/giorno, e di 11.000 km/anno (dati 2016). Ma questi sono i chilometri per automobilista, non i chilometri per auto

Eggia'. Forse e' meglio partire da un punto di vista diverso.

Benza:
12 miliardi del 2002
6 miliardi del 2012
gasolio
22 miliardi di litri.2012.

E' abbastanza facole capire dal boom di vendite delle auto gasolio dovuto alla moda “chi se ne frega di inquinare e morire di cancro, io preferisco risparmiare” che la maggior parte del gasolio sia consumo privato. Anche i consumi vanno di conseguenza
Certo, un camion consuma come 10 auto, ma ci sono 161.000 trattori stradali e 70.000 BUS. Nei 4.000.000 autocarri si annidano, stando ad alcune inchieste, almeno un 30% di furgoni-suv (degli anni del multone a prodi ancora in giro) e furgoni veri ad uso ricreativo (es camper e pickup).
Possiamo ipotizzare con una certa giustezza che 6 miliardi di benza e 10 di gasolio siano da associare a “auto”.

Possiamo anche ipotizzare un unita' di misura per effettuare un'equivalenza: i clio-chilometri.
Visto che la clio elettrificata e' stata presa come paragone e eventuali mezzi proporzionalmente piu' consumoni berranno di piu' ma in propozione.

Una clio a benzina consuma da WLTP 18Km al litro, di fatto irraggiungibili. Diciamo che 13 e' decisamente piu' ragionevole (se fossero di piu' sarebbe di piu' l'esborso elettrico).
Una clio a gasolio dovrebbe muoversi scomodamente e pericolosamente per 20 ma e' probabile che lo faccia per 16.
in pratica 78 e 176 miliardi di Km per un totale di 258 miliardi di Km-c (km-clio-equivalenti)

La clio-leaf-zoe-micra elettrica ha bisogno di un produzione di 70KWh per fare 140Km-c. Ovvero per fare 1 Km-c servono 0.5KWh.
In pratica servono 128 miliardi di KWh
ovvero 128TWh.
La cosa divertente e' che e' in linea con altri calcoli che abbiamo fatto piu' volte usando, per esempio, la quantita' energetica contenuta nella benzina togliendo il rendimento del motore.

Ma purtroppo abbiamo un altro grande beveraggio che nessuno calcola: l'autoscarica.
Un'auto a batterie anche se non la si usa ha dei consumi:
L'autoscarica delle batterie al litio: a 30C (peggiora alle alte temperature) perde il 50-100% della carica in un anno. Non sembra, ma su volumi del genere, con una capacita' di 80KWh media vuol dire una perdita annua per veicolo di 80KWh che con i parametri precedenti sono un consumo di 130KWh circa per 37 milioni di veicoli sono 5 TWh solo di quello.
Il raffreddamento da fermo e l'eventuale riscaldamento completano l'opera ma nessun costruttore fornisce dati.
Inoltre, dopo qualche anno, l’autoscarica aumenta… anche del triplo prima che la batteria sia da sostituire. Ma siamo gentili e non imputiamo 10TWh ma solo 5.

Detto cio' possiamo ipotizzare un consumo di 135TWh con un consumo con campane nei giorni piu' caldi e piu' freddi dell'anno, proprio dove la ns produzione e' molto bassa.


Rispetto ai consumi elettrici italiani, quest’energia necessaria che percentuale è?

Il consumo elettrico annuo dell’Italia ammonta a circa 295 TWh (Terna 2016; da non confondere con il fabbisogno, che è pari a 314 TWh).
E' importante il fabbisogno, perche' anche la rete perde. Se bevete 30KWh ne dovete produrre 32 circa. Grossomodo si perde il 10%, in alcune zone di piu', in alcune zone meno.
Comunque il consumo della rete noi lo abbiamo gia' incorporato nei calcoli e arrotondando a 300TWh possiamo dire che dovremmo, considerando l'inverno, quasi raddoppiare la capacita' produttiva non dimenticandosi che gia' ora siamo costretti a forti importazioni (60TWh) non essendo in grado di produrre il necessario. Figuriamoci consumare 135TWh in piu'.
Ma, come vedremo poi, dovremo triplicare almeno le centrali.


Quanto peserebbero i picchi di consumo, se tutti mettessero la propria auto sotto carica la sera?
Attivissimo risponde:

La domanda è probabilmente mal posta, perché molte auto sono parcheggiate da qualche parte per lunghi periodi anche di giorno, per cui potrebbero essere messe sotto carica anche durante il giorno, ma se qualcuno vuole cimentarsi nei calcoli, questo spazio è a sua disposizione.

Il problema e' la tempistica e lo spazio per tali ipotesi.
Durante il giorno le auto sono per la maggior parte in “parcheggi” che sono banalmente il lato della carreggiata.
Siamo al lavoro, e di rado abbiamo un parcheggio attrezzato.
Siamo da amici la sera, e dubito che parcheggiate nel loro box.
Siamo al supermercato, e salvo che la paghiate molto cara, dubito che investano quei milioncini di euri per attrezzare tutte le piazzole. Una cose e' fare 2 colonnine per dire “aho' semo green” usando il surplus del trasfo MT/BT che alimenta il baraccone, altro e' fare lavori che costano piu' del supermercato o del centro commerciale stesso.
Siamo quasi sempre dove non esiste infrastruttura o dove non ci sara'.

Salvo che si voglia elettrificare in maniera completa la rete viaria non sono caricabili- Anzi al quel punto sarebbe meglio elettrificare la strada stessa e un bel connettore strisciante a mo di scalextric sarebbe molto meno oneroso. Ricordiamoci pero' che ancora 20 anni fa persino in lombardia molte strade non erano ancora passate all'innovazione chiamata “asfalto” mettere una rete viaria completamente elettrificata (a lato o con il binario) rappresenta un salto di costi inenarrabilmente piu' alto.
A casa la sera la maggior parte dei palazzi non hanno un ricovero per le auto. Dalle mie parti, ma in tutte le citta' e' un po cosi', le ZTL e gli illegali “parcheggi per residenti” raccontano bene che la maggior parte di auto non hanno un maledetto box.
I parcheggi piu' ambiti a lato carreggiata vengono “curati”. Cosa succederebbe se alcune strade fossero elettrificate? Mi sembra che la gente si prenda a pugni per un parcheggio standard, figuriamoci uno con la colonnina in uno scenario full elettric...

Inoltre un tale dimensionamento, come ho gia' scritto centinaia di volte, va fatto per zone e tempi.
Ci ricordiamo, vero, che le persone si spostano in massa?
Per es, quando vanno a fare il giretto per il “ponte” di turno o la sciatina avranno 2 problemi
alla partenza avranno caricato, causando gia un bel piccone
Al ritorno si creerebbe un piccolo problemino: tutti quelli che tornano dalla sagra del salume di Ciasplolino, insieme a quelli che sono andati a fare “il giro sul lago”, sul territorio nazionale quei pochi 4-5 milioni di auto, tornerebbero a casa con richieste affamate. Non sembra, ma una giornata di sole puo' voler dire TANTO, anche la produzione nazionale di una settimana concentrata in una notte.
Perche una cosa e' dire “in un anno produciamo X” e un'altro e' pensare che in un WE soleggiato di agosto fumiamo la produzione di un mese.
Giusto per capire: ad agosto si consuma il 60% in piu' di benzina rispetto a febbraio. Ma, per esempio, il mese di marzo 2014 e' stato molto soleggiato (nei giorni “giusti”) e il consumo e' stato quasi pari ad agosto anziche essere al livello di febbraio come normalmente e'.
Questo vuol dire che se e' vero che MEDIAMENTE sembrerebbe che l'incremento delle vetture elettriche sia “solo” il 50% in piu' ( il 50% in piu' non e' “solo”, e' una rivoluzione) nella realta' e' probabilmente il triplo almeno. Fatevi i calcoli.
Questo 300% in piu' si andrebbe a scontrare con il picco dei consumi che e' localizzato alle ore 19. In pratica: in settimana uggiosa si va ad impattare sul picco (la storia “ritorno a casa e carico”) gia' sottodimensionato e neì giorni di forte transito si fa a disintegrare il baseload odierno.

Ovviamente lasciamo perdere il dimensionamento delle infrastrutture da rifare da zero o la bestemmia della carica in 5 minuti o meno.

Quanta superficie fotovoltaica servirebbe?
Anche questo e' un enorme errore computazionale dei basxtardi che devono vendere o degli ingenui.
Partiamo dal discorso ERRATO che fanno:
Se devo produrre 135TW in piu' (tre centrali nucleari bruce e rotti) con il rendimento di una centrale sita nel deserto (solar one) vado in contro a dei problemini tipo avere circa .75TWh per Km^2. (e in ita non siamo certo nel deserto del nevada)
Non sembra ma un Km^2 e' piu' grande della maggior parte di citta' che ci sono in giro, giusto per capire, la municipalita' di torino sono 2Km^2: capite che il costo del terreno non e' banale visto che ve ne servono 180Km^2. Quanto costa torino?
Tenuto conto che in sicilia ci sono 3600Km^2 pianeggianti di cui almeno meta' inutilizzabili per vari motivi stiamo parlando del 10% della sicilia, case, strade e citta compresi.
In pratica non e' certo “piccolo” e dovra' essere frazionato in un centinaio di parti per trovargli un posto.
Ma questo ragionamento e' un bug.

Durante i mesi invernali il solare produce 1/5 dell' estate.
OPS
Per coprire il fabbisogno elettrico invernale diventano 900Km^2
Ma non bastano.
Si e' detto che una parte consistente carichera' di sera, diciamo il 50%. Vuol dire che parliamo di km di capannoni e una perdita fra carica scarica e inverter fino al 50%.
In soldoni i pannelli solari sono appena saliti a 1500Km^2 e Km^2 di capannoni a pioggia.
In piu' servono strade e uffici e aziende per fare manutenzione a quello che e' diventata una macchina enorme degna di un film di fantascienza.
In pratica abbiamo occupato l'intera sicilia in piano e anche non, piallando citta' aziende, boschi stalle ed ospedali.

Ma vi do una notizia: non bastano ancora.

Abbiamo visto che la richiesta e asincrona con i giorni e la produzione.
Puo’ essere che in una giornata, per andare alla festa della patata lessa di rovetta o per cose meno interessanti come il calcio, ricordo che un singolo gruppo di scimmie che giocano con la palla puo’ muovere decine di migliaia di auto da posti non certo vicini e mi sembra di aver capito che ci sono tanti gruppi di scimmie che trottano comandate da una sfera di plastica nello stesso giorno.
Puo’ essere che durante l’ode allo sferoide plastico si consuma come la produzione di 3 giorni.. sono 3 giorni che in Sicilia piove…
Ok per alimentare le auto ci serve sbattere fuori anche i calabresi dall’italia… Ci servono entrambe le regioni.

Ma non basta: portare dalla sicilia l'energia si paga molto piu' del 10% e al nord, sotto la neve, forse non e' furbo avere pannelli solari ma 1000Km di elettrodotto si paga caro.

Avete appena capito la differenza che esiste fra
produrre una quantita’ di beni conservabili, con una produzione costante e una richiesta costante

e

produrre on demand una quantita’ di beni non conservabili con una produzione stagionale e a singhiozzo.

Avete capito perche sebbene in italia abbiamo speso statalmente per il solare come gli americani per il programma apollo (attualizzato, ovviamente) nulla e’ stato fatto di buono. Il solare e', al momento, la piu' grande perdita di risorse mai realizzata.


La produzione dell'energia elettrica si scontra con la non conservazione del bene “elettricita'” e sulla conseguente necessita' di produzione on demand.
Adesso avete capito benone perche', sebbene la produzione di picco in KW appaia in italia sovrabbondante, tanto da essere portata a bandiera dai verdosky, in realta' e' insufficiente e ci sono anni che arriviamo ad importare il 25% dell'energia: sia per calmierare i picchi, come quello delle 19, sia per sopperire ai costi dati da un eccesso di solare che ha favorito la proliferazione di costose piccole turbogas del tutto inidonee al baseload.
Questo picco di KW producibile virtuale e' inadatto per composizione e stagionalita', ricordiamo l'enorme fetta dell'idro in italia, a mantenere il gia' piccolo consumo italiano come si scontrerebbe con una enorme fetta di aumento di consumi parzialmente localizzati in giorni specifici?

Molti stanno studiando su questi temi con strumenti migliori di quelli in possesso di questo umile b-log ma per il momento non sono stati pubblicati i soliti motivi: nessuno pensa che sia furbo avere il 100% dell'elettrico nelle vetture. Ma neppure il 10%

In pratica le auto elettriche potrebbero essere utili all'interno delle citta' con molto traffico: la bassa velocita' e l'autonomia ridotta ci azzeccano. Ma in citta come roma o milano esiste una killer app che si chiama “trasporto pubblico”.
Certo, sappiamo che a milano non e' organizzatissimo (fa pena) e a Roma e' di fatto inesistente causando la necessita' di trasporto privato. La politica di incapaci segna la realta' e la Raggi grillina, per es, e' ben intenzionata a proseguire verso il continuo dei suoi predecessori (alla faccia del cambiamento).
Ma, parliamoci chiaro: se con un biglietto che costa ragionevolmente e tempi e modi ragionevoli vi scarrozzassero al lavoro andreste comunque in auto?

Di elettrico, ma nessuno ne parla, io ci vedrei MOLTO bene gli autobus:
sono mezzi pesanti, un aumento di peso dato dalle batterie non cambierebbe l'assetto
sono mezzi lenti, non necessitano di potenza
sono mezzi poco scattanti, non necessitano di potenza alla partenza (altrimenti quelli in piedi finirebbero frullati).
Un autobus limitato di potenza e con Vmax di 60Kmph con un aumento minimo di peso avrebbe l'autonomia di girare tutto il giorno senza problemi e l'interasse enorme e alto permetterebbe un cambio batterie istantaneo in rimessa per fare il turno di notte.
Dopotutto i filobus erano mezzi ottimi ed economici che sono stati uccisi dagli scioperi. Nulla vieta anche di avere bus misti che vanno sia a batterie e quando sono in zone attrezzate da soli pantografano.

Siamo ancora convinti che le auto elettriche non necessitano di grandi centrali elettriche fossili o nucleari?
Perche' una cosa e' quando hai percentuali di pochi punti, altro mondo quanto le percentuali superano le 2 cifre.

Per esempio esiste una statistica giorno per giorno della vendita di benzina e gasolio? Io ho trovato solo quelle mensili, meno interessanti.
Ecco, cominciate da quelle, perche' la gente fa TENDENZIALMENTE rifornimento quando consuma, non quando non lo fa...
Evidentemente ai fornitore va bene perche dopo un primo hype i guidatori dovranno trovare da caricare e alla fine spenderanno “volentieri” 15KE per evitare di buttare l'auto.
Aumentando l'installato sara' facile ancare dallao stato a piangere; dopotutto se sono stati mollati al solare 150 miliardini di euretti per il solare, per le auto elettriche non vorrai certo fermare lo sviluppo di qualcosa che e' green con gli stessi soldi?
Cosi' si arrivera' ad una valanga di soldi:
ai muratori (l'edilizia e' uan bella cosa e trapanare le strade e' bello)
a terna (la rete va raddoppiata almeno se non triplicata di valore, magari pagati anche da gli utenti!)
ai produttori

Ripeto: pensiamo ancora, come dicono alcuni, che bastano 2 pannellini o poche centrali?