mercoledì, luglio 23, 2014

Tripadvisor





Trip (termine di origine anglosassone che tradotto letteralmente significa "viaggio") è ormai entrato nel gergo comune per indicare specificamente uno stato di alterazione psico-fisica dovuto all'assunzione di sostanze allucinogene quali LSD, mescalina o altre. Con l'aggiunta dell'aggettivo bad (bad trip), si indicano in specifico le esperienze psico-fisiche definibili come negative o spiacevoli per il soggetto. In italiano è spesso usata l'espressione sotto acido.


Forse questo il motivo per cui mi trovavo male con il sito: io pensavo di trovarmi a che fare con un posto dove si valutavano hotel e ristoranti.
Invece è un posto di drogatoni sballati che scrivono cazzate. Gli occhi del gufo sottolineano quanto e' sballato!
Ho provato qualche volta, durante i viaggi, a cercare di utilizzare questo strumento ma si viene fermati ancora prima di iniziare. Vediamo i problemi.

La prima parte è dei rincoglioniti gente che probabilmente non è mai uscita dalla camera non arrivando neppure all'altezza della piscina. Costoro non si degna neppure di andare al ristorante ma consumano delle porzioni che si fanno inviare direttamente da casa.
Non si spiega altrimenti quel tipo di valutazione assolutamente negativa giustificata col fatto che non funziona il WIFI. Per quanto possa capire che per alcuni possa essere tragico non mandare su Facebook gli aggiornamenti dalla stanza è ok ma penso che arrivare alla hall per avere il Wi-Fi gratuito sia un sacrificio, tutto sommato, accettabile.
Ma questo non è ancora niente.
Il sospetto che ci sia qualcosa che non funziona non si capisce immediatamente quando lo stesso Hotel riceve in eguale misura votti straordinariamente positivi o negativi. Per quanto esista sempre il fraintendimento fra ospite ed ospitante così come per qualsiasi motivo una persona possa essersi trovata molto male in un buon hotel non si giustificano questi eccessi.
Ancora più raccapricciante diviene un'analisi approfondita guardando gli hotel sparsi per il globo in cui siamo stati ospiti negli ultimi anni. Io posso anche credere che un hotel sia migliorato o peggiorato ma non posso credere che qualcuno lo abbia sollevato di peso e spostato da un'altra parte.

Caso numero uno
l'hotel è sulla spiaggia: aprendo la porta si attraversa un viottolo pedonale largo 5 m si scendono otto gradini e si è sulla spiaggia. Piu' di cosi' esistono solo le palafitte SOPRA la sabbia. Il trattamento pur costando veramente poco, e quindi ovviamente non arrivano i camerieri in guanti bianchi prima che tu ne abbia bisogno, è soddisfacente con un self-service dove la varietà e la qualità sono sempre oltre le aspettative per quella fascia di prezzo. Le camere sono pulite e l'unico appunto sono alcuni degli ospiti. Ovviamente l'albergatore non ha colpa diretta.

La recensione dei rastaman ha una media piuttosto bassa, la maggior parte delle persone si lamenta del cibo e molti affermano che è lontano dalla spiaggia. Molti si lamentano del fatto che non esistono i condizionatori in camera che invece ci sono ed erano assolutamente non necessari.



Caso numero due
l'hotel è il peggiore che abbia mai visitato: pessimo cibo (vecchio e orribile), pessimo servizio, buona pulizia, casse della discoteca che rimbombano nelle camere dove la temperatura media è sufficiente a far cuocere un uovo. La spiaggia si raggiunge solo attraversando un secondo Hotel all'interno dello stesso comprensorio, raggiungendo una strada che percorrete per circa 300 m costeggiando un'acqua fan e giungerete un piazzale da dove poi scendendo pochi gradini sarete spiaggia.
http://allarovescia.blogspot.it/2013/06/tui-e-tui.html

La recensione media dei Trippatiadvisor narra di un posto dal cibo squisito e con la vista sulla spiaggia (probabilmente hanno mangiato le noccioline di super Pippo visto che vedono attraverso a sei palazzi). Altri dicono che l'hotel è sulla spiaggia (per carità, non è lontano, ma “sulla spiaggia” a casa mia vuol dire un'altra cosa).
“Grandi abbuffate a colazione.. “ (coda per il pancarre'... per intenderci! e solo insalata greca, miele e marmellata e una specie di salame e un'altro "prosciutto". Certo che rispetto al pranzo...)
“Ci ritorneremo di corsa! :-)” (che sei sotto acido?)
“devo dire che solo degli snob possono scrivere brutte recensioni sul hotel e anche tour operator.”
(eri fatto tutto il tempo?)



Ristorante numero uno
ci siamo capitati per caso perché era leggermente fuori mano ed era molto tardi il primo giorno in cui eravamo arrivati. Il tizio alla reception dell'albergo ci aveva consigliato il classico ristorante da italiani ma non solo era strapieno e dovevamo aspettare parecchio ma era anche piuttosto costoso e i piatti non sembravano un granché.
Così, per caso, siamo capitati in un ristorante dove non solo erano gentilissimi ma alla fine della vacanza c'eravamo scofanati praticamente l'intero menu: veramente ottimo (tranne l'arrosto), locale e a basso prezzo. In pratica si riusciva ad avere una pancia stile bassetthound con poco più di una decina di euro a cranio. In uno degli ultimi giorni ci siamo pure accorti che ristorante aveva vinto dalle competizioni gastronomiche per diversi anni di seguito. Le 6 cameriere, un paio molto graziose, erano attente e non invadenti.

Cosa dicono i recensori con la siringa nel braccio:
il ristorante molto caro raramente si riesce a scendere sotto i 40 euro a testa, il cibo non è un granché e il personale scostante.
La valutazione complessiva e' medio bassa e molti commenti parlano di un prezzo molto alto cosa difficile da credere visto che il menu aveva l'aria di essere lì dall'epoca di Guttenberg.


Ristorante numero due
consigliati dagli amanti del trip che dicevano che si mangiava benissimo e con un prezzo che non superava mai i 15 euro facciamo per entrare, non ci cagano, ci sediamo e scopriamo che il piatto principale col prezzo più basso supera 40 euro. Ci alziamo e ce ne andiamo facendo finta di niente visto che per quella cifra forse non è il caso per il luogo ed il tipo di ristorante.


Ristorante numero tre
al mio ristorante preferito: si mangia eccezionalmente bene la cucina bergamasca, anzi mai mangiata così, il proprietario è un uomo di poche parole, pochi concetti e suo massimo volo pindarico è rispondere si o no. Alla domanda cosa c'è da mangiare la risposta sarà “sempar qel” (sempre quello) visto che non cambia il menu dalla seconda guerra mondiale quando non riuscendo a trovare i nervetti si era dato a questa novita' del modificare trovandola disdicevole.

Le recensioni sono molto ad altalena e ovviamente alcune giustamente si soffermano giustamente sul “grande” savoir-faire del nostro personaggio ma dire che non si mangia ottimamente bisogna semplicemente non essere stati lì.
Qualcuno si lamenta della mancaza del pesce, probabilmente il famoso pesce volante delle orobie, che non puo' mancare insieme ad un colibri' camuno.

 

ristorante quattro
 http://allarovescia.blogspot.it/2010/10/ristorante-bella-li.html

una bettola insomma.

Vediamo le recensioni.
"Specialità della casa carne cotta alla brace ma il ristorante offre pizze di buona qualità. Numerosi posti a sedere e non è necessaria la prenotazione ottima qualità prezzo "

"Bello l'ambiente consigliata la pizza cibo nella media ma buono... 
quello che colpisce però è l'ambiente... provatelo... in coppia, con amici o in famiglia" 
 
Evidentemente e' clamorosamente fallito (incredibbile!) perche' era buono e bello?
Mah!




Potrei andare avanti parecchio Ma sostanzialmente una cosa chiara: buona parte dei commenti è stato fatto da gente che in quella struttura non c'è mai stata.

La domanda a questo punto che viene immediatamente da sola e perché mai qualcuno dovrebbe scrivere una recensione a proposito di un hotel che si trova a 2000 km da dove dice di risiedere?

Io direi di escludere il grillino di turno per un motivo molto banale costui dovrebbe metterci una decina di minuti solo per localizzare un soggetto casuale e anche lo facesse e' un'operazione abbastanza tediosa, clicca qua, sposta di la, replica dall'altra parte.
Inoltre un grillino dovrebbe saper usare un pc abbastanza da fare 2 click di seguito.
È sicuramente più semplice e più appagante mettere qualche like sul complotto della mortadella OGM oppure scrivere due righe sulle scie chimiche che verrà sicuramente applaudito dai rintronati come lui.

Quindi tolte le persone a cazzeggio rimangono solo quelle che non stanno lì per sport ma stanno lavorando.

A questo punto è molto chiaro del perché le recensioni su questo stupido sito siano molto errate: semplicemente perché tutti questi commenti sono costruiti per una buona fetta a tavolino da commentatori professionisti che nulla sanno del posto in sé quanto invece sanno bene che la recensione che debbono pubblicare sarà positiva per quanto riguarda il contraente e negativa in caso il commento sia da fare presso un concorrente dello stesso.
A conferma di questo sospetto ci sono delle recensioni di alcuni ristoranti nelle aree calde, Roma o Milano, che riportano degustazioni di piatti che sono stati pubblicati su qualche guida ma in realtà non esistono sul menu, almeno non ancora.

Esiste un caso documentato in cui un'intervista rilasciata come verrà ristrutturato un ristorante sia finito all'interno di una recensione negativa che tratteggia l'ambiente come dovrebbe divenire tra mesi: evidentemente lo scrivente era dotato di macchina del tempo.

Visto ne sono accorto io, povero pirla, che le recensioni sono sballate completamente immagino che i vertici del sito degli sconvolti ne sia a conoscenza da molto più tempo di me.
Io immagino che a livello di startup non si sia voluto mettere nessun freno alla generazione di recensioni a manetta e penso che questo sia giusto e condivisibile per quanto sbagliato per l'utente.

Trovo però colpevole è assolutamente deplorevole il comportamento del sito negli ultimi anni poiché non hanno voluto assolutamente mettere un freno alla generazione di bugie.

In un'intervista, che ho ascoltato e dalla quale insieme le mie esperienze è nato questo scritto, si giustificano dicendo che è impossibile controllare le migliaia di recensioni che arrivano ogni istante dalla rete. Sicuramente vero ma è altrettanto vero che ci sono molti modi per evitare recensioni di questo tipo, mi vengono in mente giusto almeno cinque modi per arginare questo fenomeno.

Detto questo, l'evidente volontà che il proprio sito produca merda, non posso che fare una recensione su trip avisor e visto che opportunamente non e' votabile lo recensisco qui:



recensione su trip avisor

scarso e di nessuna utilità. Una fogna a cielo aperto.
Sicuramente da evitare.


Riassunto punteggio

Posizione ottima
Qualità del servizio pessimo
Camere pessimo
Servizio pessimo
Rapporto qualità/prezzo pessimo
Pulizia non classificabile
Cucina pessimo
Qualità/prezzo osceno
Atmosfera pessimo


mercoledì, luglio 16, 2014

donne con le palle



Consiglio a tutti di leggersi questa lista

http://archive.fortune.com/magazines/fortune/most-powerful-women/2011/highestpaid/

per 3 motivi




1) non e' vero che le donne non possono arrivare in alto.

2) i grillini debbono mettersi il cuore in pace: se vuoi una persona valente devi PAGARLA, magari non 40.000.000$ all'anno ma neanche come dicono loro. Altrimenti una persona come Virginia "Ginni" M. Rometty (a capo di quella cosetta chiamata IBM) con il cavolo che viene a lavorare al parlamento italiano.
Perche' dovrebbe farlo? 
Perche gli fa curriculum?
Se voglio qualcuno che non sia qualcuno che "ama sputare sulla testa delle persone e non sappia accendere un PC" devo pagarlo.

3) le pagine su wikipedia dei grandi nomi che ecceggiano in tutto il mondo raramente sono tradotte in italiano. Si sa a noi CI PIACE JOBBBS, un venditore,  ma se parliamo del coinventore di unix quel giocattolo che spinge il 90% dei telefononini, il 100% dei prodotti apple, l'80% dei siti web.... non ha neppure una pagina in italiano.
Ecco le scalmanate che urlano alla diseguaglianza potrebbero cominciare a fare delle pagine wiki in italiano di questi colossi femminili visto che quelle che ci sono, quelle rare volte che ci sono, sono di 2 righe.
per esempio:

Anne M. Mulcahy was selected as 'CEO of the Year 2008' by Chief Executive magazine. In 2008, she was selected by U.S. News & World Report as one of America's Best Leaders.
In italiano non esistono pagine su di lei.
Circa 146.000 risultati in google e... niente in italiano.

Eppure direi che una che aveva uno stipendio di quel milioncino di euro al mese, era al timone di una cosina che ha inventato il pc moderno, l'interfaccia desktop, la fotocopiatrice e la stampante laser e ha 150.000 dipendenti oserei dire che e' arrivata. Ed e' arrivata molto piu' in alto di uno jobbbs qualsiasi visto che la apple ha meta' dei dipendenti...

Ma forse alla maggior parte delle donne italiane tutte queste cose non interessano e' per loro importante USARE il lavoro e non dare nulla in cambio. Lamentandosi perche' non diventano CEO mentre stanno a casa con i bambini durante un'estensione multipla del periodo di maternita' pluriannuale.
http://allarovescia.blogspot.it/2014/06/donne-in-carriera.html

lunedì, luglio 14, 2014

poi si lamentano






Novita' della versione 2012...

La cosa piu' importante di un server e' il backup.
Windows server non puo' usare le cassette rimovibili per il backup
conseguenza:
Windows non ha un backup di serie.
Corollario:
microsoft non fa server.

Chi e' ancora cosi' fesso di usare microsoft come server?

giovedì, luglio 10, 2014

AMD E-350



Negli ultimi tempi ho comprato un paio di cose molto economiche quelle che se guardate sul forum così via vi dicono che sono delle grandissime schifezze.
In realtà è successo un po' come ho già raccontato per l'obiettivo della TamaRRon 80-200 che è andato ben oltre le più rosee aspettative.
Il primo signore di cui vi voglio parlare è un processore che non ha avuto discendenti perché è stato clamorosamente snobbato si tratta del E350 AMD.
La mamma è stata acquistata con relativo processore ad una cifra di poco superiore al 50 euro e quindi è ovvio quale sia la motivazione principale dell'acquisto.
Avevo bisogno di un sistema che andasse sostituire il Pentium quattro 3GHz (ultimamente a 3.2) con scheda video ventilata che oltre a fare un casino dell'accidenti, consumare più di 150 W solo fra processore e scheda video, aveva dei problemi con i condensatori dell'alimentazione della mainboard "super tamarro gran consumo giove XXII" (dal costo super orrifico).

Ero un po' titubante, parlavamo di una macchina top di gamma nel 2006 (stando alle etichette degli assemblatori di nota catena) che consuma come un'astronave contro un processore che non si filava nessuno nel 2012.
Inoltre dopo aver provato diversi processori Atom che non andavano neanche a spingere ero un po' preoccupato se stavo facendo una stupidata oppure le mie capacità di analisi erano corrette.
Il servizio che doveva andare a compiere questa macchina e di client multimediale collegato un video proiettore e dotato di un paio di dischi di grande capacità. Con il bonus pack dell'uscita ottica!
Il vecchio Pentium4 non solo arrancava clamorosamente appena la codifica si faceva complessa andando strattoni ma era sostanzialmente era impossibile andare oltre certe risoluzioni dei file.

La nuova mammaboard non solo è così bassa da poter essere stata messa all'interno di un videoregistratore slim così che non si veda cosa sia in salotto ma consuma un 1/10 ed è sostanzialmente diventata, in questi due anni,Gratis. Un applauso alla parola gratis.
Le prestazioni sono notevolmente superiori riesce a digerire praticamente qualsiasi file senza grossi intoppi e se la codifica non è esageratamente pesante è possibile utilizzare contemporaneamente la macchina per altri compiti come per esempio lo spostamento dei file.
A proposito dei file il transfertrate dei dischi e magicamente diventato molto più alto per non parlare di come girano giochi come openarena.

Non mi dispiacerebbe questo punto poter comprare un successore di questo processore, sono passati due anni che in questo campo sono tanto, per poter guadagnare un 20 o 30% di prestazione per poter applicare un filtro di taglienza su VLC che non riesce sulle risoluzioni più alte (1080).
Purtroppo se guardate il mercato questa tipologia di processori è praticamente sparita il vostro fornitore con quella cifra al massimo Di fornisce una main senza processore per il quale dovette sborsare altrettanto. Tutto mentre tre quarti delle riviste si stracci capelli per quel bidone che e' il nuovo PentiumG Una belva affamata di energia e consigliato per un aumento di frequenza che lo farà consumare come una petroliera.
Eppure se a distanza di due anni questo computer è molto più veloce di tanti desktop che prende in mano evidentemente non è solo il motivo che questo non ha W7 ma una Mint cinnamomo ma perché sommato il processore comunque cammina.
Certamente non sarà un fulmine di guerra, né tanto meno sarà veloce come un I5 o il mio PHII ma incredibile comunque quello che riesce a fare una cifra così contenuta ed un consumo infimo.

Qualcuno potrà obiettare che non è possibile cambiare il processore perché è saltato sopra: chi se ne frega. La maggior parte delle volte che dovuto cambiare processore è stato perché è morta la MAIN e siccome la maggior parte di computer che ci sono in giro sono i del e c'è stato un cambiamento di connettori spaventoso in genere la soluzione più semplice è sempre stata quella di buttare il processore se non era qualcosa di veramente straordinario. In genere finiva fare il portachiavi.
Cambiare processore per incrementare le prestazioni capita di rado negli ultimi anni per i motivi di cui sopra. Spesso cambiare la main porta con sé molte migliorie come gestione migliorata dagli ardisca o memorie più veloci che già da soli sarebbero una qualche differenza.

Così posso definitivamente bollare la scelta di aver comprato un processore saldato di categoria infima e dal consumo ignobilmente basso come un grande affare visto che è andato oltre le più rosee aspettative.
Alla faccia dei forum e delle riviste!

lunedì, luglio 07, 2014

telefilm

Visto che questo blog a un andazzo troppo serioso e visto che io non sono serio e metterò qualche post su quello che penso della serie televisive.
Ci sono già molti siti blog che fanno una cosa del genere: parlano dei bei telefilm che solitamente sono anche piuttosto visitati.
In genere questi siti si dividono in due:
i siti dei fan dove parlano solo ed esclusivamente di un singolo telefilm osannandolo a più non posso. Oppure parla di un singolo interprete ovviamente anche in questo caso parlandone sicuramente viene. Ancora possono parlare di un singolo genere o sotto genere e anche in quel caso sono degli impallinati micidiali.
Il secondo tipo di sito che parla di telefilm è il sito che cerca di darsi un contegno può essere i pomodori rotti dove accanto a un accenno della trama e alla locandina trovato un numero più o meno alto in basso le preferenze di qualcuno.
Dal momento che faccio le cose alla rovescia non posso esimermi di fare una cosa diversa:
innanzitutto non parlerò del telefilmin se, per sapere qualcosa di quel telefilm basta che andate su Wikipedia dove la trama, i personaggi gli interpreti sono sicuramente descritti con un'esagerazione non da ridere. Inoltre sono aggiornati.

Quindi se cercate il posto dove si parla di telefilm andati sul Wikipedia è il posto migliore dove troverete risposta a tutte le vostre domande poiché alcune volte alcuni dei fan scrivono all'infinito sulle pagine dell'enciclopedia libera e avrete così risposta a qualsiasi domanda che riguardi la dimensione dell'unghia del piede sinistro dell'interprete principale. Ma solo se belloccio.

Ovviamente è inutile che io racconti la trama di un telefilm, se la volete veramente sapere anche se avete un browser sfortunato evidenziate il titolo cliccate col tasto destro e San G vi porterà in un posto dove vi racconteranno tutto. Io scriverò solamente un'impressione personale, sarete liberi di commentare come al solito ma non picchiatevi: odio la violenza soprattutto quando praticata su di me.
È come al solito mi piace incuriosire poi andate a trovarvi quello che volete.

mercoledì, luglio 02, 2014

raffresca tua nonna!



Sono più di vent'anni che vedo uno strano oggetto e spesso volentieri assume delle differenti dimensioni e anche fogge assai diverse e non permette in un primo momento un'identificazione chiara della macchina.
Poi, non contenti, danno loro nomi diversi:
raffreddatore
raffrescatore nebulizzatore
raffrescatore evaporativo
rinfrescatore
air cooler (perche in milanese moderno e' piu' figo!)


Innanzitutto vediamo cosa dicono coloro i quali lo vendono:


Qual è la differenza tra raffrescatore e condizionatore?
I raffrescatori usano un principio di raffreddamento naturale che non richiede l'uso di gas refrigeranti o di costosi compressori. Questo si traduce in risparmio sui costi d'acquisto e dei consumi di energia elettrica con vantaggi notevolissimi anche nel breve periodo.Un raffrescatore da 3.000 metri cubi ora assorbe ad esempio meno di 300 W e circa 6-8 litri di acqua all'ora.



oppure

la soluzione: il raffrescamento evaporativo.
Il raffrescamento evaporativo permette di rigenerare l’ambiente interno all’edificio immettendo sempre aria nuova filtrata e contemporaneamente più fresca di 5-10°C della temperatura esterna, questo permette di sostituire l’aria calda e viziata all’interno dell’edificio con aria pulita e fresca.
Come funziona il raffrescamento evaporativo? 


oppure

. Comparato ad un condizionatore convenzionale, un raffrescatore evaporativo consuma approssimativamente 1/4 dell'elettricità di un tradizionale condizionatore. Nei raffrescatori evaporativi abbiamo semplicemente un motore a basso consumo che fa girare la ventola. Potete risparmiare soldi semplicemente tenendo il termostato del condizionatore a qualche grado in più facendo consumare un bel po’ di corrente in meno al vostro impianto di condizionamento e posizionare un raffrescatore evaporativo portatile nel vostro ambiente casa/ufficio e/o luogo di lavoro. Non solo risparmierete sulla vostra bolletta elettrica, ma starete freschi in modo sano e naturale

oppure


I raffrescatori evaporativi raffrescano l’ambiente interno facendo passare l’aria calda esterna attraverso dei filtri bagnati d’acqua, che sfruttando il principio fisico dell’evaporazione si raffredda, e la immettono nell’edificio tramite un ventilatore, questo garantisce i ricambi d’aria necessari in un ambiente lavorativo e tramite l’effetto “brezza marina” crea un ambiente ospitale in cui lavorare.



Si potrebbe andare anche avanti per centinaia di pagine ma sostanzialmente tutto bla-bla che se ne fa si può riassumere in queste parole:
economico rispetto ad un condizionatore,
economico nei consumi rispetto ad un condizionatore,
Facile da installare rispetto ad un condizionatore,
tanto fresco,
poca spesa,
ecologico
naturale.


In teoria se uno legge bene dovrebbe chiedersi perché uno è così imbecille da dover comprare un condizionatore che per una stanza se tutto va bene raggiungere i 600 700 W di consumo e una macchina che rimane comunque costosa, almeno 500E, quando con una spesa di 50 euro e un consumo di 10 W può ottenere sostanzialmente la stessa cosa.
L'acquirente tipo di questo oggetto è probabilmente grillino che pensa che se e' troppo bello per essere vero è vero vero.

Ma noi siamo teste di quarzo galileiane e vediamo se hanno ragione coloro i quali credono nei miracoli o hanno ragione quelli che mettono  una montagna di soldi per raffreddare casa propria.

Vediamo innanzitutto com'è costruito.

Normalmente ce ne sono di due tipi:
il primo modello è quello rappresentato nella figurina di cui sopra dove un tessuto sintetico viene inumidito tramite delle pompe o tramite la movimentazione dello stesso e messo posteriormente a una ventola. La depressione e la velocità dell'aria "strapperanno" delle particelle di acqua.



Siccome questo processo ha il limite di avere una superficie limitata che e' data dall'area del tessuto stesso ne esiste una seconda versione in cui ci sono, solitamente nel bordo di attacco dell'elica, degli spruzzatori alimentati da una pompa in maniera da non aver la necessità della superficie. Questo ha due vantaggi ulteriori: può utilizzare una quantità d'acqua decisamente superiore a parità di ventola ha delle dimensioni decisamente più contenute. Sostanzialmente appare con un ventilatore.
Sebbene sembra innocuo questo affare in grado di sparare quasi 20 l all'ora e ce ne sono delle versioni intubate che fanno ben peggio.

Adesso sappiamo che cosa sono questi oggetti: affari che prendono e sparano in atmosfera una determinata quantità di acqua.

E perché lo fanno è molto semplice e ricorda la fisica delle elementari: se riesco a far evaporare 20 l di acqua ho beccato tanta energia. una tonnellata.

Ogni litro di acqua che riesca far evaporare all'incirca sono 600 wattora che sono riuscito risparmiare. Quasi tutte queste macchinette anche quelle piccole per casa riescono a far evaporare, stando loro sostenitori, diversi litri d'acqua ogni ora.

Appare quindi in tutta la sua grandezza e il fatto che se siamo parlando una macchina in grado di far evaporare, come raccontano, almeno 10 l di acqua ogni ora ha praticamente operato lo stesso lavoro di un condizionatore che consuma così tanto da aver bisogno di tre contatori casalinghi.

Ma si sa che esiste sempre un rovescio della medaglia e qui ne vedremo diversi.

In realtà esiste anche un problema di saturazione del vapore ed è il motivo per il quale ad esempio i cassetti con il tessuto sono dietro la ventole non davanti per sperare in un miglioramento che non verrà mai. Raggiunto un certo quantitativo locale di umidità Il processo sarà sempre più difficile perché sempre con più difficoltà quest'acqua vorrà finire nell'atmosfera.
Questo ovviamente non fermerà gli oggetti con lo spruzzatore che potranno comunque lanciare un'atmosfera nebulizzata una quantità di acqua veramente spaventosa.



Come qualsiasi bambino può vedere in cielo una volta che l'umidità arriva a superare la soglia del 100%, che e' un modo di dire la quantità massima di acqua che è possibile stoccare nell'aria a quella determinata temperatura e pressione, succede un fenomeno molto simpatico chiamato nuvole e pioggia.
In pratica questi apparecchi provocano un abbassamento di temperatura molto piccolo perché appena iniziano funzionare saturano l'aria con l'umidità e continuando ad esagerare dopo poco tempo raggiungono il massimo che è consentito e a quel punto tutto quello che voi avete intorno comincerà a inumidirsi (ad assorbire acqua contrastando la macchina): i muri, fogli di carta, i cuscini la vostra sedia in legno. Addio PC e lampadine elettroniche.
In pratica dopo pochi minuti avete iniziato a rovinare tutti gli oggetti che gli stanno attorno senza migliorare nulla.
Non contenti aumentando ancora l'uso di questi bizzarri oggetti cominceranno ad avvenire localmente dove per un punto qualsiasi di movimento dell'aria o una particolare temperatura diversa data, per esempio, da un muro più freddo a precipitare creando un sottilissimo velo di umidità creando i presupposti per la festa della muffa.

Inoltre voi, vicino queste cose, comincereste a sentire ancora più caldo, a faticare nel respirare e se avete qualche acciacco tipo problemi cardiaci rischiate anche di svenire o andare al creatore.

Infatti il goal del condizionatore non è abbassare la temperatura come crede l'imbecille di turno ma togliere l'umidità.
Umidita'! il problema dell'estate!
ricordate vero che si è parlato di pressione e temperatura rispetto alllo stoccaggio dell'acqua nell'atmosfera?
D'inverno il problema non c'è perché solitamente l'acqua precipita ma d'estate ci dà fastidio.
Quindi le macchine fatte apposta la prima cosa che fanno togliere l'umidità in maniera che possiamo attraverso la superficie della pelle e dei polmoni scambiare noi col nostro fisico una quantità di acqua in maniera da posizionare la temperatura del nostro fisico esattamente dove ci serve.

Togliere la possibilità al nostro fisico di operare una termoregolazione vuol dire che se anche noi abbassassimo la temperatura di molti gradi aumentandone nel contempo l'umidità oltre il 100% (chiamasi nebbia ovvero nuvole, che possono essere trasparenti) potremmo trovarci nella situazione che il nostro fisico non essendo in grado di termo regolarsi salirebbe di temperatura.
E questo, anche in funzione del tipo di attività fisica svolta, porta disagio, malessere, malore, colpo di calore (anche all’ombra) in sequenza crescente di gravità.

Ma questo non basterebbe a spiegare il grande problema causato da queste macchine. L'elevata umidità farebbe si che la pressione parziale del gas che respiriamo, l'ossigeno, diminuisce notevolmente perché lo spazio è occupato non dall'ossigeno stesso ma dal vapore acqueo e dalla nebbia.
In pratica respiriamo a fatica come avviene in altissima montagna, diciamo oltre i 3000 m, dove la pressione e' minore. E se esageriamo con gli spruzzatori,  anche peggio.


In pratica queste macchine abbassano sicuramente la temperatura ma loro rovescio della medaglia consiste nel fatto che  
ci fanno soffrire maggiormente il caldo, anche mortalmente,  e contemporaneamente cercano di strozzarci con un cuscino in faccia.


Come la solito basta la fisica dell'800 per spiegare che non esistono scociatoie ma solo imbecilli che comprano oggetti stolti come loro.

martedì, giugno 17, 2014

desertZAPcrash




i furbetti  hanno fatto questa immagine.
È da anni che ogni qualche mese salta fuori che qualcuno la commenta dicendo che con un piccolo pannello in mezzo all'Africa si potrebbe saziare tutto il pianeta.
In realtà questa non è altro che la pubblicità fatta da qualcuno che vuole vendere pannelli perché non c'è nessuna ragione logica di fare una cosa del genere. O sbaglio?

Innanzitutto guardiamo la dimensione del pannello, sembra piccolo vero?
Meno del mignolino, vero?
Sembra piccolo, e quindi fattibile, semplicemente perché è posto come disegno all'interno di un continente esageratamente grande ma se guardiamo le misure a seconda della foto che stiamo guardando è un piccolo affare quadrato di 300 o 500 km di lato a seconda del redattore.
Come dire la distanza tra Milano e Roma ma in quello spazio non ci starebbe perché l'Italia non è abbastanza larga.

A questo punto qualche fessacchiotto potrebbe obiettare che si, è vero, che è molto grande ma li non ci vive nessuno. Immagino che quei milioni di persone avrebbero da dire... ma tant'e' diciamo pure che sia COMPLETAMENTE DESERTO.

Ancora quando gli si fa notare il costo o l'eventuale problematiche come mi è capitato quando qualcuno mostra la foto con il disegnino mi dicono che è comunque da fare perché ecologico. Anche il suicidio e' ecologico.


Allora noi, poveri pirla, potremmo decidere oggettivamente ricostruire questo piccolo pannello usando tecnologie attuali, non il motore di un ufo o qualcosa del genere, ma tecnologia esistente sulla faccia da terra.
Ad oggi sulla terra si consumano circa 20.000 TWh.
Prendiamo allora una centrale sempre nel deserto che abbia caratteristiche simili e io, spataflummen,  andare a prendere la mia preferita (e avanzatissssima) che si trova vicino a Las Vegas.


1.6 km² = 0,12TWh
In pratica 270.000Km^2

a questa prima stima sembrerebbe che ALCUNI ottenebrati abbiano ragione, un quadrato di 519 km di lato l'opera più grande mai realizzata dall'uomo la più grande cementificazione mai pensata da un essere umano (ma i Verdosky non dovevano essere contro il cemento?), sarebbe fattibile. 

Anche se comunque è già grande quattro volte alcune delle immaginette proposte.
l'area di una centrale non e' un pannello come dicono alcuni i gran figli di poiché dovrebbe apparire ovvio tutti che non stiamo parlando di un pannello unico ma di una centrale dove tra pannello pannello ci deve essere un camminamento ed una struttura. Abbiamo già ucciso tre quarti dei VERDOSKY quando ipotizzano dimensioni molto minori.

Cominciamo a dare a quest'incubo la sua VERA dimensione:
lo stato dell'Honduras sarebbe grande la metà
Non basterebbe neppure aggiungere la superficie dell'Honduras.
Aggiungiamoci pure la superficie del costa Rica 
e quella di Panama. 
Non siamo ancora arrivati alla dimensione necessaria.

Proviamo con stati più grossi come la Colombia: se fosse piatta come un tavolo da biliardo la centrale prevista dagli sciocchi ci starebbe ma siccome ci sono le Ande non ci sta neppure li.

Riproviamo con gli Stati europei? 
Belgio più 
Olanda più 
Danimarca più 
Austria più 
Croazia. 
E ancora non basta anche se provassimo a immaginarli piatti come un tavolo.

In pratica questo piccolo quadrato possiamo cominciare a pensare che non è tanto piccolo come sembrava sulla mappa, adesso sembra grande come deve essere? Pensate ancora che sia poca roba?

Fortuna che sulla mappa sembra così piccola, vero? 
Provate a immaginare cosa costi semplicemente trasformare il Belgio in un'unica gettata di cemento (e dove ne trovate cosi' tanto?). 
Bene, pensate che lo dovete fare 10 volte.

Mettiamo pure che uno sciocco decida di trovare i soldi per trasformare in una lastra di cemento una superficie che è più grande della maggior parte degli Stati nel mondo. A questo punto sorgerebbe un piccolo problema come sanno i velisti: non essendoci più neppure le dune il vento accelererebbe a velocità soniche stracciando letteralmente pannelli. L'oceano non e' il laghetto.
Ma ammettiamo, per far felici i propugnatori,  che non esista questo PICCOLO problema perché i nostri pannelli sono speciali costano come un razzo apollo (per gli amici Saturn) per ogni watt prodotto e riescano quindi a reggere a qualsiasi evento.

Così noi abbiamo fatto la nostra centrale solare in mezzo al deserto dove… Non interessa a nessuno.

In questo calcolo abbiamo già dimenticato una piccola cosa: quando si ha a che fare con una distribuzione di energia elettrica quale è questa occorrono tutta una serie di meccanismi, come ci ha insegnato la centrale solare più grande d'Europa che e' in Italia a Montalto. Nel caso specifico sara' grande circa il 10%. In pratica l' "interruttore" ( i cavi, bracker, livellamento, sala controllo...) per farla funzionare è grande come l'Olanda. 
Già solo il trasporto energetico all'interno di questo enorme generatore porterebbe via un 5% almeno di energia totale.
Giusto per chi non vuole intendere ricordiamo infatti che aumentando la tensione i cavi non possono stare molto vicini altrimenti si avrebbero effetti collaterali. 
Non solo grandi forze tra conduttori, forza elettromotrice (FEM), ma la possibilità che collassi la rigidità dielettrica dell'aria.

Adesso però continuiamo ad avere tanta energia dove non interessa nessuno. Mettiamo di doverla portare nella vicina a Berlino che dista solamente 5000 km circa. 
Già perché secondo le intenzioni dei verdosky se una piccola parte verrà utilizzata vicino la maggior parte sarà oltre i 15.000 km.
Una linea di trasmissione lunga 5000 km a una tensione di 1.000.000 di volt, tensione che offre già tutta una serie di problematiche tecniche assai onerose, può arrivare a perdite del 50% e solo con casi molto particolari, molto più costosi di un banale un elettrodotto, scendere intorno al 30%.
Figuriamoci cosa vorrebbe dire trasportarla fino nel nuovo mondo o fino in Cina.
Abbiamo appena scoperto che la supercentrale ,il sogno dell'amante dell'asfalto, in realtà non può andare oltre al continente Europa.

Ma ci siamo appena dimenticati che nessun motore o generatore gira a 1.000.000 di volt. Vuol dire che se all'inizio che alla fine di questa enorme linea ci dovranno essere dei trasformatori che sebbene siano macchine perfette, arrivano quasi al 100% di rendimento, sono oggetti abbastanza ingombranti e probabilmente ruberebbero un altro 5% di spazio dovendo essere raffreddati visto che mal tollerano le alte temperature.
Se poi anziché come la grande centrale del deserto americano volessimo seguire la strada del fotovoltaico dovremmo aggiungere un 5-10% di spazio per le elettroniche e un altro 2% per tutta la rete che serve per la riparazione degli stessi.

Adesso accendiamo la nostra centrale che è fatta da milioni di componenti, se abbiamo scelto la via elettronica avremmo un problema con le alte temperature e i condensatori, la via invece termica avremo delle macchine rotanti con la relativa usura e anche la necessità dell'alimentazione: dovremo trovare acqua. Infine ci saranno gli addetti alla pulizia di una vetrata grande come diverse nazioni.

Qualunque sia la scelta vorrà dire che noi avremmo delle piccole città sparse per l'impianto, ricordiamoci che questo oggetto è grande come diversi stati messi insieme, che sostanzialmente saranno abitate da degli schiavi che dovranno riparare le centinaia di guasti giornalieri che possono capitare in un impianto fatto da così tanti pezzi.
Queste città, e relative necessità come strade, energia, acqua, cibo e relativi magazini e mezzi aumenteranno di un altro 10% la dimensione dell'impianto.

Per i ricambi ovviamente occorrerà un'infrastruttura che produrrà inizialmente quello che servirà per la costruzione e successivamente verrà utilizzato per la produzione della ricambistica. Possiamo stimare la dimensione di questo oggetto circa un altro 5% ad impianto operativo.

In pratica avevamo fatto un segnetto sulla carta che doveva corrispondere a una produzione di 20.000 tera wattora scoprendo poi che erano 10.000 una volta trasportati in Europa e con tutto quello che serve per far funzionare la centrale quel quadratino, che poi non è tanto ino, basta appena per l'Europa.

Sì, abbiamo appena scoperto che su quella superficie non deve appoggiare semplicemente un pannello a 10MV monolitico ed eterno che hanno portato lì i marziani ma gli effetti pratici sono quelli che la più grande macchina mai immaginata al di fuori dei romanzi di fantascienza e tale macchina deve avere una manutenzione che alla fine di tutto il caos porta via quasi metà della superficie.
La nostra macchina da 20PWh è appena diventata sufficiente per l'Europa che consuma 5100TWh .



Se guardiamo bene l'immagine però e analizziamo la didascalia sembrerebbe che l'impianto sia sostitutivo. 

FULL NEED!

Total area of solar panels required to power the world!

Basterebbe fare il quadratino per alimentare il pianeta!

Per fare questo il nostro piccolo impianto deve obbligatoriamente sostituire le fonti esistenti. Purtroppo più del 50% dell'energia viene richiesto fuori dal tempo di funzionamento.
Succederà sicuramente che delle nazioni ad est dell'impianto inizino a consumare energia prima che il sole arrivi sul nostro super pannello e quelle a ovest inizieranno un furibondo consumo quando il sole magari se ne sarà già andato.
Ricordo, viste le bugie mandate in giro da gente come Greenpeace e GCIL, che i picchi energetici nelle nazioni industrializzate tendenzialmente sono 2 uno intorno a 12 intorno alle 19.
sicuramente una parte di questi consumi europei sarà durante la produzione ma la maggior parte avverrà fuori dalle tre ore in cui l'impianto è al suo picco.
Occorre quindi una cosa chiamata batteria.
Le batterie hanno un rendimento che fra quello proprio della cella (R ed autoscarica) e quello del contorno inteso caricabatterie ed elevatore di tensione necessario è all'incirca 50%.

Ovviamente anche i capannoni con dentro le batterie occuperanno una grande superficie e consumeranno energia sia per la ventilazione sia per il trasporto e la rifusione delle piastre. Perché, non dimentichiamo, che dopo un certo numero di cicli le batterie al piombo, soluzione più ovvia per uno stivaggio del genere e le uniche che sono quasi integralmente riciclabili, vanno praticamente ricostruite fondendole, laminandole eccetera.
100Wh al Kg di stivaggio vuol dire per 20000.000.000.000.000Wh 200 milioni di tonnellate (la pruduzione di 20 anni nel mondo) di piombo da gestire, muovere, controllare: personale, mezzi e impianti.

Questo vuol dire che non solo il 50% dell'energia prodotta dall'impianto costerà il doppio aumentando del 25% la superficie e i costi dello stesso ma poterebbe anche un altro 10% di area destinata al stoccaggio e alla lavorazione del piombo. Lavorazione che inciderà dal punto di vista energetico aumentando ancora di un 2% l'area.
Adesso finalmente il nostro quadrato può effettivamente sostituire in alcune nazioni tutta l'energia prodotta. Non certo del mondo, non certo dell'Europa e nemmeno della comunità europea. Diciamo di qualche stato.

Oppure aumentiamo in maniera notevole la dimensione del manufatto..



Vediamo di dimensionarlo per la sola europa, una schifezza (il 25% in pratica) rispetto all'idea di poter alimentare l'intero pianeta ma converrete con me che abbastanza stupido portare l'energia molto lontano perdendone poi il 90%, forse l'intera Africa non basterebbe.

Secondo terna e altre fonti auto autorevoli in Europa complice anche molti Stati messi veramente male come l'ex-Iugoslavia si consuma molto poco circa 5100 tera wattora. Giusto per capirci da solo il Giappone ne consuma 1000 e la Cina quasi 4000.


partiamo quindi con il numero 5100.
Sono 68.000Km^2 ed è già un quadratino di 260 km di lato più grande della maggior parte di quelli proposti da vari ecotonti che pensano ad un pannello singolo che piove dal cielo portato dai silurani. 
E stiamo parlando sostanzialmente della sola parte generatrice.
Con tutto quello che serve per farla effettivamente funzionare arriviamo a 93000 305 km di lato.
Poi aggiungiamo trasporto che come abbiamo visto si mangia relativamente poco quando dovrò portarlo nel sud Italia ma quando dovrò raggiungere persino la perfida albione o addirittura la Svezia dovrò pagare pegno e quindi ho appena raggiunto i 180 mila kilometri quadrati ovvero 424 km di lato.
A questo punto mi basterà semplicemente aggiungere le batterie per dire che posso alimentare l'Europa con solo quella roba lì. 246.000 km² che sono un rettangolo di 500 km circa.

Il rettangolino schifoso che doveva alimentare il mondo abbiamo scoperto non solo che non è un rettangolino ma è un'enormità colossale ma riesce appena ad alimentare l'Europa.

In realtà si potrebbe fare anche maniera più compatta per esempio mettendo tutti gli oneri come i trasformatori, le persone e le industrie correlate sotto i pannelli anziché di lato ma questo incrementerebbe ancora di più tempi e  costi in maniera esagerata.



Molti commilitoni della grande forza verdosky sono disposte sparare chiunque dica il contrario di quello che hanno insegnato loro vi dirà tutta una serie di fesserie come:
un aumento colossale del rendimento dei pannelli,
un trasporto energetico in corrente continua da infiniti volt
e altre amenità.

Nel mondo reale è già un viaggio per la corrente andare da una parte all'altra del super pannello desertZAPcrash.

Quando blaterano di queste cose non si rendono conto neppure che la maggior parte degli interruttori, sto parlando solo degli interruttori, che ci sarebbero dentro in un affare del genere per sezionare l'impianto sarebbero grandi qualche decina di metri (lo vedete l'omino?). Ne servirebbero a centinaia.


Sì, perché parlare e blaterare è una cosa ma non prendersi neanche una domenica per andare in una qualsiasi centrale elettrica e guardare con il naso all'insù come e' fatto l'interruttore principale è troppo fatica.

Oltretutto il desertzapturbopixel renderebbe assolutamente vulnerabile l'Europa perché basterebbe una decina di chili di diserbante per mandare al buio 806 milioni di persone.


Ma proviamo a vederlo in un altro ottica: cosa abbiamo costruito?
Abbiamo costruito qualcosa che somiglia moltissimo ad abissi d'acciaio o qualche altro romanzo di fantascienza dove interi pianeti o lune vengono trasformati in macchine.
Stiamo parlando di qualcosa al cui confronto la grande muraglia sono quattro mattoni appoggiati a terra e le piramidi giocattoli da tenersi in giardino.

Ma questo e' ancora NIENTE!

La solar one del Nevada è stata costruita da un team che è variato tra le 850 persone e le 450. Chi ha preparato il basamento ovviamente a metà dell'opera non aveva più necessità di essere li (montaggio ad inseguimento) quindi definiamo 600 persone medie per un anno e mezzo. Questo ovviamente non comprende le ore di lavoro indirette come quelle necessarie a costruire i prezzi ma solo il tempo di puro assemblaggio. Per assemblare questa piccolina  in 10 anni basterebbero  60 persone. In pratica 56 persone per kilometro quadro.
OVVERO per il solo lavoro di assemblaggio daremo lavoro a 14.000.000 di persone per 10 anni che con l'indotto, devono mangiare anche loro oppure possono ammalarsi, parliamo di circa 20.000.000 di persone. In questa situazione se non vogliamo evitare qualche rivolta dobbiamo pensare di non trattarli più come schiavi E allora cominciamo a pensare al terziario: locali di intrattenimento come il cinema, commercialisti, avvocati, pompieri, polizia e altro che occorrono in quanto con una massa così esagerata di persone cominceranno ad esistere degli scambi che vanno oltre a dei banali convenevoli.
In questo tempo alcuni dei montatori potrebbero anche partorire ed ecco quindi una ulteriore classe necessaria: tutto ciò che serve ad un neonato. In pratica, per via semplicemente delle sue dimensioni, ci lavoreranno circa 30.000.000 di persone per 10 anni...
Il programma Gemini e Apollo al confronto sembrano i "lavoretti" che vengono fatti all'asilo.
Solo per garantire la presenza di queste persone occorrerebbero una decina di aeroporti che ovviamente si abbatterebbe ulteriormente sull'area occupata, treni, stazioni per costruire i quali ci vorranno altre persone e quindi altra area.

Per preparare a questa piccola centrale che alimenterà la l'Europa occorrerà anche un afflusso di merci continua ovvero un porto specifico e una linea ferroviaria ramificata. Anche questo ovviamente sarebbe da conteggiare sulla superficie visto che un migliaio di kilometri di binari non li chiamerei propriamente niente.
Intanto in Europa sarebbe necessario preparare tutto ciò che andrà montato: un enorme industria pesante che produrrà gli specchi, i supporti le aste. Un'industria elettromeccanica che preparerà i generatori e soprattutto trasformatori. Delle fonderie che divoreranno rame e ferro in tonnellate al secondo.
Insomma l'altra faccia della centrale europea saranno almeno altri 100.000.000 di persone impiegate nell'impresa.

Un altro lato che non è chiaro e che qualsiasi produzione del genere non potrà essere fatta in tempi brevi poiché non possiamo certo mandare 30.000.000 di persone in mezzo al deserto a mangiare sabbia e pisciare in un buco.
Quindi molto probabilmente ci sarebbero qualche migliaio di persone che preparerebbero la prima ferrovia, il porto e delle prime unità abitative. Mano mano che il processo avanza arriverebbero altre persone che abitando in queste prime unità potrebbero iniziare a montare e così via. Prima di arrivare al culmine dovendo reggere le infrastrutture tale peso probabilmente ci vorrebbero anni, forse decenni.

In pratica abbiamo creato uno stato in mezzo al nulla che ha il solo scopo di costruire una centrale.
Se si esclude Francia Germania Italia Regno unito e Spagna in Europa non esistono Stati con più abitanti.

Quindi colonizzeremmo Un'area grande come uno stato di discreta grandezza con una popolazione piuttosto ben dimensionata, il triplo di Israele per intenderci, aspettandoci che nell'area nessuno abbia niente da dire. Sarebbe interessante anche capire dal punto di vista politico se questi 30.000.000 di persone siano uno stato e che quindi non possono poi successivamente venire sloggiate a piacimento della compagnia desertec (o altro) o possano decidere di risiedere lì.

Dimenticavo: 30 milioni di persone stabilmente nel deserto con il condi a palla e docce calde  consumano altri 400TWh almeno...  dobbiamo fare un aumento di altri 10.000Km^2, ma ormai sono noccioline e una Liguria o meglio due non si nega a nessuno...


Qualcuno e' veramente convinto che sia fattibile?
Dai, non scherziamo.






P.s.
Qualcuno potrà contestare la leggerezza dei dati come per esempio dare per scontato ricostruire un pezzo di centrale elettrica, un edificio di tre piani. un parcheggio o un ospedale costi la stessa manodopera.
Il punto non è capire se ci vogliono 10.000.000 o 30.000.000 di persone Alla fine anche fossero solo 5.000.000 e la costruzione andasse avanti solo per un decennio dalla posa della prima pietra anziché almeno vent'anni come ipotizzato non cambierebbe molto come non cambierebbe molto se ci mettessero 10 anni in più.
Lo scopo è spannometrico e serve per far capire che certamente, e su questo penso che non possa negarlo nessuno, che definire piccolo o fattibile un quadratino messo in maniera subdolamente furbetta sulla carta come soluzione tutti i mali è pura cattiveria.

Forse sarà possibile fare delle enormi centrali magari non per la produzione elettrica sul territorio africano rimanendo comunque all'interno della parola enorme e non folle. Centrali di qualche (5, 6 o forse anche 20) kilometri quadrato ci possono essere e probabilmente ci saranno così come verranno costruite, salvo opposizione di quelli che guadagnano sulle paure altrui, delle centrali nucleari fertili.

Un'altra cosa e' credere che sia il caso di costruire un ponte fra il Portogallo e NY. Tanto e' solo una piccola linea.
Se è vero che il futuro è tutto da scrivere bisognerebbe punire coloro i quali instillano idee sbagliate sapendo che lo sono







lunedì, giugno 16, 2014

donne in carriera



Ogni tanto rimango bloccato in un dibattito sulla condizione femminile in Italia.
La cosa divertente è che nel 90% dei casi mi ritrovo ad essere bollato come mostro o come insensibile soprattutto se la persona con cui sto parlando è molto orientata politicamente e/o non è una persona che ha dei traguardi lavorativi.
Persone simili invece si stupiscono, in altri ambiti perche' io sia cosi' PRO donne.
Ma e' solo perche' mi piace il giardino oltre la siepe, no?

Mettiamoci gli occhiali.

Una volta le le femministe, nobili suffragette che pilotavano aeroplani e facevano a gara a dimostrare di essere “piu' “ di un uomo non ci sono piu'.
Costoro dimostravano di essere superiori alla visione precedente della donna superando l'uomo in quelli che si pensavano essere i campi tipici maschili.
Come quelle che per dimostrare LEGALMENTE della cosa si laurearono in legge e dimostravano usando gli stessi mezzi che vietavano la cosa l'inconsistenza in se delle leggi dell'epoca.
Erano donne in grado di lottare, con la passione, con la forza e l'intelletto.
Anche se alcune erano solo piantagrane e ultras complessivamente era una giusta causa e spesso senza eccessi.
Ricordiamo che spesso le donne erano schiave del loro destino e sebbene spesso idolatrate erano anche, spesso, poco considerate.
L'emancipazione fu dunque un processo importante non per coloro le quali si esponevano, il fatto che lo facessero era spesso simbolo che loro avessero gia' varcato la soglia, ma per quelle che non pensavano ad una vita diversa dalla cucina.
“L'emancipazione, nel senso più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere ad uno stato di autonomo attraverso la cessazione della dipendenza (dell'assoggettamento) da una qualche autorità o potestà.“


Oggi ci sono solo queste sparasentenze che non fanno altro che parlare di pari opportunità mancate perche “oggi esiste il maschilismo!”.
Dicono maschilismo intendendo che qualcuno che non sia donna sta cercando di ricacciare le donne in qualche situazione dell'anno 1000 oppure semplicemente che odia le donne e quindi non le vuole vedere in ambito lavorativo.
Alcune volte si dà la colpa addirittura le aziende, come dire che le aziende interessa qualcosa del sesso di chi produce: all'azienda interessa che si produce e basta.



Pensiamoci bene ma in Italia una persona di sesso femminile che oggi ha almeno trent'anni soprattutto se è nata in sud Italia ha buone probabilità di essere stata educata in maniera che un solo scopo doveva essere importante: cercare di sposare qualcuno e mettere al mondo bambini.
Ovviamente questo non solo ha molteplici sfumature che causano problemi ancora piu' grossi ma
ho qualche amica che riuscendo in età molto giovane comunque a studiare nonostante le pressioni di alcuni familiari si sono trasferite altrove ed oggi, nonostante le difficoltà, possono dirsi sicuramente più che realizzate.
Possiamo quindi dire tranquillamente che sebbene esistano delle “pressioni” in alcune zone la donna in italia e' pienamente emancipata e come diritti sicuramente egualitaria rispetto all'uomo.

Evidentemente le grandi lotte che ci sono state in passato hanno sortito l'effetto desiderato oggi la donna è uguale all'uomo salvo che desideri diversamente ma si sa che esistono pure persone che si comprano persino un SUV.

Detto questo per introdurre le tematiche che di recente girano in italietta.

Il maschilismo farebbe si, stando ai propugnatori delle nuove quote rosa, una negazione all'accesso di molti lavori da parte delle donne. In pratica la cosa funzionerebbe così: se sei una donna non ti do lavoro.

Per compensare questa cosa anziché capire le origini di questa eventuale problematica legata, così dicono loro, al maschilismo vorrebbero introdurre delle quote rosa per obbligare l'assunzione di una percentuale fissa di donne.

In pratica però il correttore potrebbe introdurre problemi più grandi di quelli che vorrebbe risolvere. Nel decidere di assumere chi si ritroverebbe a dover scegliere magari una donna incompetente che un uomo che non lo è semplicemente perché ci si è obbligati. Vi sono settori che tradizionalmente alle donne non piacciono come lavorare su un tornio e anche viceversa.

Ma la domanda reale, quella si dovrebbe porre magari dopo un approfondito studio è perché in alcuni lavori le donne non ci sono. Sebbene io non sia un ricercatore che ha fatto studi molto approfonditi particolari alcune cose, macroscopiche, le vedo benissimo.

Innanzitutto una delle cose più evidenti e che dove le donne sfondano sono in alcuni lavori che sono tradizionalmente “roba loro”. Perché la possiamo menare quanto vogliamo ma ci sono dei lavori che per tradizione o per differenze proprio date dal diformismo sessuale sono tipiche di uno dei due sessi: lavoratrici tessili che sulla macchina da cucire rappresentano quasi il 100%, segretaria di accoglienza, magazziniere edile, giocatore di calcio, stilista (sono quasi tutti gay), idraulico, maestra o muratore.
Costringere un'azienda ad assumere come stilista un eterosessuale o imporre una quota rosa al Muratori o agli spurghi mi sembra alquanto un controsenso visto che probabilmente nel primo caso sarebbe comunque una forzatura e nel secondo non penso che si riesca a trovare una quantità di donne sufficienti anche se si mettessero lì a far le belle statuine.

Ma leggendo bene le statistiche portate dai propugnatori delle quote rosa il loro obiettivo non è quello di favorire l'ingresso alle donne in settori tipicamente maschili come gli spurghi o gli antennisti ma rompono le scatole sui posti di prestigio.
Perché tutti quelli che non vogliono fare il muratore devono automaticamente diventare amministratori delegati. Se poi guardiamo i posti dove le donne sono nella maggioranza e sono posti importanti notiamo che sono quasi tutti pubblici e che quindi probabilmente esiste già una forzatura per imporre una certa quantità di donne.

Tolte le attività specifiche dei sessi, tolte quelle con forzatura, è necessario andare a fare un bel pensare perché mai alle donne riesce così difficile a salire la scala gerarchica espresso si fermano alla segreteria o poco più.
Che poi quello di cui continuano a rompere le scatole questi agitatori popolari.

Prima di tutto dobbiamo notare che esistono le donne manager ed esistono le donne che sono arrivate ad occupare posti di altissimo livello. Quindi non esistono problematiche legate al fisico o alla mente: anche più rintronati non possono affermare che la donna sia diversa dall'uomo dal punto di vista intellettuale e o di capacità.

Tutte queste donne però raccontano che spesso non vengono credute oppure che le altre persone, anche donne, non credono alle loro capacità possedute. Quando queste donne dimostrano di saperci fare con i fatti l'incredulità e' generale. Quasi tutte le donne ad alto livello raccontano che la scalata a parer loro è più difficile di quella che può tenere un uomo proprio perché si dà per scontato che una donna non abbia le capacità di un uomo oppure che per ottenere gli stessi crediti debba dimostrare molto di più.

Perché quando una donna dice “sono capace di fare questo” nessuno gli crede?
Questa è la domanda importante di tutto il blaterare.

Il motivo per cui alle donne non si crede in ambito lavorativo e' semplicemente perché mediamente raccontano un sacco di balle.
Con questo non voglio dire che tutte le donne siano baliste ma semplicemente che una grossa percentuale di loro lo e'. Quando una percentuale che supera le due cifre dice bugie, si comporta in maniera non corretta, approfitta della situazione, il restante 90% è ormai squalificato perché comunque la nomea è quella.
E come quando vado dall'estero che nessuno crede che io sia italiano perché non distruggo la camera e non urlo al ristorante. L'italiano gode di una pessima reputazione e così le donne sul lavoro. Vediamo perché.

Le donne hanno due modi per essere molto bugiarde agli occhi del datore di lavoro soprattutto se di piccole dimensioni:

la pianificazione familiare e' il piu' grosso.
Volenti o nolenti che mette al mondo i figli e' la donna.
Per poter far questo in maniera il più possibile indolore dal punto di vista economico ci sono molte leggi che proteggono la maternità e purtroppo non proteggono in maniera adeguata il datore di lavoro.
Se parliamo della Fiat potrebbe non essere così grosso problema per via della distribuzione della cosa in ambito temporale ma una piccola azienda ha delle scadenze da rispettare e le piccole aziende sono il tessuto italiano.
Generalmente una piccola azienda ha un organico di una decina di persone e se lavora nel tessile o in altri campi tradizionalmente vicini alla donna il rischio che il 90% o addirittura la totalità dei salariati sia di sesso femminile è una possibilità tutt'altro che remota.
In questa situazione il datore di lavoro ha una paura folle della maternità non tanto per i costosi oneri che si ritroverà ad affrontare ma per l'incertezza della pianificazione della produzione.
Si arrivava in passato addirittura a far firmare una lettera di dimissioni alle donne contemporaneamente a quella di assunzione per arginare il problema.
Due donne in maternita' improvvisa vuol dire ridurre la produzione del 50% e rischiare di fallire.

Vediamolo dal punto di vista dell'imprenditore, generalmente cattivo bastardo ma purtroppo a sua volta soggetto a entità più grossi di lui e ancora più cattive bastarde A loro volta succubi del più cattivissimo dei cattivi: il consumatore.

Ma alla fine la questione e' non il COSA ma il COME


La furbetta:
rimane incinta non lo comunica fino all'ultimo per paura che al ritorno trovi un rimpiazzo e quindi gli pregiudichi la carriera. Il datore di lavoro si ritrova nella situazione di fare un passaggio di consegne in completa corsa ad ostacoli che causerà costi elevati. Inutile dire che comunque la furbetta verrà mobbizzata chiedendosi poi per qualche strano motivo il capo la odia.

La stronza:
sono tre anni che fa la casalinga decide di farsi assumere perché così qualcuno gli paga la gestazione. Si fa assumere e regolarmente ed entro 13 mesi dall'assunzione scodella il figlio evidenziando che dal giorno dell'assunzione definitiva ha buttato via preservativi.

Esiste anche la versione quadratica che durante l'assunzione vi dirà che i bambini non gli interessano e non ha neppure il fidanzato ma quest'ultimo appare diviene marito e feconda in un istante lungo soli 2 mesi dall'assunzione definitiva.
A me è capitato due volte di incontrare la versione cubica in aziende sull'orlo della crisi e questo ovviamente ha sicuramente aiutato a chiudere.
In pratica ho chiesto a queste persone non di rinunciare ai figli ma se per cortesia evitavano di scodellarli nei prossimi due anni. Mi sono ritrovato col 30% delle persone maternità in un caso e il 50% in un altro.

La versione Tesseract finito il periodo di congedo pagato si licenzia: in pratica è rimasta in azienda a pieno ritmo sei mesi ma e' stata maternità due volte o piu' rimanendo a casa anni e anni.



La chi se ne frega dell'azienda:
vedono nella maternità l'occasione della vacanza così come il datore di lavoro vede nel dipendente l'occasione di un aumento di produttività.
In pratica appena rimane incinta la iena vola dal medico chiedendo in tutte le maniere possibili di avere il bollino della gravidanza a rischio quando non c'è problema alcuno. Ecco spiegato perché anche quando esiste oggettivamente un problema fetale nessuno crede. Ci sono aziende che hanno il 90% delle lavoratrici con gravidanze a rischio.
A quel punto svanisce all'improvviso dall'azienda, che annaspa per riuscire a tappare il buco, in una maniera o nell'altra per quasi 2 anni.

Nella versione quadrata al ritorno lavora per circa sei mesi dopo di che svanisce per una seconda complicatissima gravidanza.

Quando torna la “La chi se ne frega dell'azienda” vorrebbe esattamente le stesse mansioni di prima che per due anni (o piu') sono state occupate da qualcun altro. Siccome intanto l'azienda è andata avanti e le procedure sono cambiate in realtà non è più neppure in grado di fare quello che faceva prima e quindi si sente declassata e sente che “la nuova” e' stata presa al suo posto e anche se sulla carta ha le stesse mansioni di 3 anni fa (e ne ha lo stipendio) in realta' e' l'aiuto di quella nuova che prende meno soldi e sulla carta e' una sciacquetta.
Cosi' lavora svogliatamente, non puo' certo essere l'aiuto sciacquetta!, il datore di lavoro non può neppure licenziarla e assumere definitivamente chi in realtà il lavoro lo fa evitando di pagare 2 stipendi mentre spera che prima o poi quella ritornata si svegli.
Spesso accade che la donna in prova quando fa per andarsene diviene definitiva, il datore di lavoro non ha scelta, e il capo continua maledire la presenza di donne in ufficio mentre gli rode il tarlo di cosa potrebbe succedere se anche quella nuova per sbaglio rimanesse incinta.

la versione cubica della cosa. Alla fine del permesso del secondo figlio la sventurata scopre che nonostante tutti i suoi bei proclami sul fatto che volesse occupare un posto importante nell'azienda (e diventare presidente del WTO) di quest'ultima non gliene frega niente e decide di fare la mamma. Ovviamente comunicandolo solamente al termine di un congedo di maternità è stato più lungo della barba di Matusalemme.
Potete immaginare il datore di lavoro che per quasi quattro anni ha dovuto inventarsi soluzioni perché non poteva assumere nessun altro avendo posto bloccato e non ha potuto contare su persone valenti (donne che non possono ambire a quel posto!), poiché non avrebbero accettato di andarsene alla fine della maternità, come sta fumando dalla rabbia. Saperlo prima, no?
La tizia invece non capisce torna a casa raccontando alle amiche che il datore di lavoro e' uno stronzo perché quando è andata a ritirare la liquidazione il capo ci mancava poco che se la sbranasse.
Il capo sempre un stronzo. No?



La io ce l'ho.
La tizia in questione è cosciente che il fatto di possedere qualcosa fra le gambe è motivo di vantaggio. In realtà non ha tutti i torti tutti gli uomini sono un po' tontolotti e tendono a favorire le donne.
In pratica se una donna chiede un favore a un uomo anche se quest'ultimo non ha secondi fini ha tendenza a concedere una cortesia più facilmente una donna che a uno dello stesso sesso. Ovviamente la questione si ferma brutalmente quando questa donna anziché dover fare cose semplici si ritroverà a dover operare in maniera complessa. Per quanto tonto nessun uomo si metterà a fare un complesso progetto con lei semplicemente a titolo di cortesia.
La presenza di questo tipo di personaggi l'azienda diminuisce l'efficienza poiché il lavoro di questa donna causerà semplicemente una distribuzione dei compiti, per quanto parziale, e nessun progresso. Dal punto di vista della donna questa non potrà mai ambire a salire di carica salvo di concedere più di qualche sorriso e contribuirà all'immagine della donna leggera e stolta. Perché se arriverà ad un posto importante SOLO per le sue grazie ribadirà che una donna carina e' stupida.





In realtà l'esistono anche altre donne bugiarde e furbette, spesso queste cose passano sotto silenzio e non rappresentano casi eclatanti come questi che arrivano a torturare giornalmente gli imprenditori. Quelle di cui sopra sono evidenti poiché ricadono in statistiche aziendali in casi multipli e costanti che sono ben scolpiti nella testa dei dirigenti o degli imprenditori.

Non parliamo poi di casi che sono una combinazione di quelli che abbiamo visto come la tizia che rimane assunta semplicemente durante il periodo di maternità: si fa assumere prima delle gravidanze e si licenzia dopo rimanendo in congedo i secoli. In alcuni luoghi e in alcune aziende, imprenditori che conosco benissimo, sono Percentualmente tante.
In pratica l'imprenditore sa perfettamente che assumendo una donna come commessa anziché un uomo andare incontro ad almeno uno dei casi di cui sopra.

In pratica trovare una “ chi se ne frega dell'azienda” con “furbetta”  e accessori non è una rarità ma è normale amministrazione.

Quando dico queste cose solitamente vengo tacciato come mostro se si sta e che odia il fatto di dover in qualche maniera sostenere le donne incinte.
Nulla di più sbagliato.
A me sembra la solita cosa all'italiana: dai un potere qualcuno per risolvere un problema è questo utilizza questo potere per i propri fini.
Non dico che sia sbagliato avere il concedo di maternità.
Non dico che sia sbagliato avere tutta una serie di sicurezza intorno a una donna che sta per avere un figlio.
Dico però che dal momento che oggi la maggior parte dei figli non capitano così per sbaglio sarebbe il caso di gestire meglio la cosa.

L'ultima volta una ragazza quando ho portato questa tesi, oltre avermi detto delle cose non tanto belle, era molto arrabbiata perché, a suo giudizio, il datore di lavoro dopo un rientro di maternità deve assolutamente dare lo stesso posto di lavoro, con le stesse identiche mansioni, alla persona che è stata assente. La tesi di questa persona e che non si può far fermare una carriera semplicemente perché una donna rimane incinta un paio di volte.

Secondo me è un caso di priorità. Se la donna ha una priorità verso la carriera ovviamente farà di tutto per mantenerla e cercherà per quanto gli è possibile non scollarsi da quest'ultima. Un'assenza breve, strumenti di comunicazione che ci sono da decenni come il telefono o il computer in VPN, indicano un focus portato a voler far parte del mondo del lavoro.
Una donna che svanisce per secoli e non fornisce indicazioni al telefono perché sostanzialmente è in vacanza e guai a disturbare (“sono in maternita' non e' compito mio sapere certe cose chiedi a raffella!”) identifica chiaramente che questa persona non ha interesse nella vita lavorativa ma è semplicemente una fonte di reddito gratis. Se a questo aggiungiamo il fatto di una o più furberie abbiamo perfettamente identificato una persona che non vuole fare carriera. Non gli interessa. Non vedo perché dare l'opportunità di fare qualcosa che non vuole fare.


Dopo la maternità esistono le questioni legate alla competenza.
Spesso le donne sono più incompetenti degli uomini. 
Non è una mera questione di cattiveria ma di volontà personali. 
Vogliono eccellere in altri ambiti.
Nell'ambito dell'esempio della programmazione spesso volentieri le capacità sono tutt'altro che di genere eppure le donne sono piuttosto rare.
Nella vendita di automobili una donna potrebbe vendere molto di più di un uomo eppure è un settore praticamente esente dalle lavoratrici femminili, tutto il mondo auto che e' ENORME.

Così come nei negozi sportivi se si esclude la parte dei vestiti che ormai è importante, un punto vendita del genere trovare una donna che ti parla di sci piuttosto che di basket è una vera mosca bianca.
Si potrebbe andare avanti ad oltranza ma quando una persona sceglie di non aver nulla a che fare con tre o quattro ambiti che rappresentano quasi il 40% del lavoro italiano ed entrare, a questo punto in maniera schifata, solo come segretaria di Tizio o Caio ha sostanzialmente scelto di avere il 40% di probabilità in meno di ottenere un lavoro qualificato.





Sul perché tendenzialmente le donne si comportino in maniera non corretta col datore di lavoro e colleghi non è chiaro.. ma è chiaro il fatto.
Non è chiaro il motivo per il quale uno dovrebbe volere un televisore con più pixel o un'automobile che si ribalta da ferma figuriamoci capire perché tendenzialmente un gruppo di persone non sia interessato al mondo del lavoro. E poi essere interessati a lavorare rovinandosi la vita per, di base non è già molto furbo. Forse questo l'errore non e' delle donne: immaginare di desiderare di ammazzarsi di lavoro, che figata!

Quale sia la motivazione per la quale quelle donne che desiderano invece fare carriera e vogliano dare il loro contributo al mondo che li circonda dal punto di vista lavorativo si ritrovano ad essere bollate nel migliore dei casi come eccezione e vengano costrette a dimostrare continuamente di non essere “come le altre” mi sembra invece molto più ragionevole.

Così quando si dice che le donne in carriera devono dimostrare di essere meglio degli uomini in realtà non è vero: devono dimostrare di essere certamente NON come "quelle donne" che hanno creato la nomea.

Portare una certa quota di donne in maniera obbligatoria al governo come hanno più volte blaterato alcuni ridicoli bambolotti può voler dire solamente di aumentare i nostri problemi.

Oggi le donne hanno veramente pari opportunità legali e gestionali gli uomini con una piccola ma grossa differenza che molte donne non vogliono che le donne siano trattate come gli uomini.
fino a quando le donne non vorranno loro stesse essere considerate serie è inutile cercare di metterci una pezza


PS
Per quelli che pensano che io non ami le donne, le donne che lavorano o altre astrusità del genere sappia che probabilmente e' una medusa.