venerdì, gennaio 18, 2013

4K, the newHD




in questo momento i venditori di fumo nella categoria televisori hanno un grosso problema: non sanno più che cosa vendere come novità.

Il marketing sa che è necessario bruciare delle cose per ottenere interesse e bruciare s'intende che si deve vendere una parola come miglioramento dell'oggetto e una volta ottenuto non si può riproporre una seconda volta anche se tecnicamente l'obiettivo non è stato ancora raggiunto.
Nell'ultima decina danni è stato spacciato come alta definizione tutta una serie di oggetti dalla qualità improba e dalla risoluzione infima.

Ovviamente il consumatore ignorante che pensa di possedere ormai un televisore HD non sarà mai percorso dall'idea di avere qualcosa di più performante se l'etichetta applicata è la stessa.

Dopo aver bruciato la parola alta definizione si poneva il problema di vendere qualcosa di più dell'alta definizione e si è rispolverata una vecchia conoscenza che la terza dimensione.
Dopo essere riusciti a vendere televisori in alta definizione che non erano in alta definizione il nostro buon reparto marketing ha pensato bene di vendere televisori che non erano in grado di funzionare in 3D anche se vi era scritto sopra. Il risultato è stato molti mal di testa.
Dopo di questo visto che nell'illuminazione, soprattutto quella di moda che deve consumare tanto, è arrivata la parola led hanno contrabbandato televisori LCD come se fossero led.

Il problema che si pone ora ai geni del marketing è cosa vendere. L'alta definizione è stata già venduta per quanto mai raggiunta, il 16/9 era già stato venduto anni prima, il formato cinema non è possibile venderlo in quanto è stato chiamato cinema il formato ibrido 16/9 e quindi la parola cinema è già fregata.
Immagino che i nostri uomini di marketing si siano seduti a fare brainstorming sopra una puntina da disegno con le ginocchia sui ceci poiché il problema era molto difficile e le parole conosciute e non già sfruttate erano pochine. 
Parole come laser, turbo, iper, e su per sono già prese da anni.
Rimaneva la parola ultra.
UltraHD

Per quelli fuori dal giro ricordo che la risoluzione della televisione non solo non e' il parametro più importante, dovrebbe essere chiaro che se ho 1 miliardo di punti e poi l'immagine è completamente sfocata oppure ho i colori ballerini di avere tanti pixel non dovrebbe fregarmene niente. Stesso ragionamento per quei 10 o 20 parametri importanti che dovrebbe avere un televisore.
Ricordo anche che all'aumento del numero dei pixel corrisponde nelle attrezzature un aumento, alcune volte quadratico, dei costi oppure una riduzione qualitativa ugualmente importante.

Altresi' bisogna ricordare una cosa importante e' che se serve un bullone con un carico di rottura da 10Kg per reggere una manopola del volume e' inutile montare un bullone come quelli che montavano le eliche del titanic. Un bullone grande come un pompelmo non e' migliore di uno grande come una briciola perche ha piu' “cose”.

Ma al marketing non interessa, al cre_tino che ha comprato un tv con scritta FullHD pensando che si vedesse meglio di un non HD e avendo buttato i soldi per un FullHD, turbo, tamarr, LED non per avere qualcosa di meglio non puo' che pensare di comprare il superbullone.

Il super bullone si chiama 4K.

Di piu' e' meglio no?

Quindi bisogna pensare al dimensionamento corretto di questi maledetti pixel: quanti ne servono?
Questa e' la prima domanda che si fa durante un dimensionamento: non come si fa ad averne di piu', ragionamento da scimmia che ama avere tante tante banane, ma quanto serve per ottenere un risultato.
Facciamo alcuni esempi:
il vecchio PAL era tarato per dimensioni intorno ai vecchi cinescopi (576)
Molti cinema hanno risoluzione 2K (praticamente identico al fullHD)
I migliori cinema hanno la risoluzione 4K.

Ora o sono idi_oti i costruttori di proiettori dei cinema (con 20 metri di schermo) o sono idi_oti quelli che mettono il fullHD in casa. Nel secondo caso parlare di 4K in casa ' semplicemente da scimmie urlatrici con TANTE banane, anche su per il C---O.

Il quanto serve e' in realta' banale, basta sapere quale sia la risoluzione dell'occhio e la distanza di visione.

La distanza di visione la vediamo subito: in genere in salotto abbiamo un divano:

Larghezza massima: 180 cm
Profondità massima: 98 cm
Altezza: 83 cm

Altrettanto banalmente Nella maggior parte di case davanti alla poltrona si può trovare un tavolino.

Misure del prodotto
Lunghezza: 90 cm
Larghezza: 90 cm
Altezza: 46 cm

In generale il televisore medio italiano e' ad appoggio, non sia mai di utilizzare videoproiettori, e il tavolino orribile che solitamente viene messo come porta televisore a una profondità di 45 cm se recente o 50 sei di qualche anno fa.

Ovviamente negli spazi vuoti, tavolino e poltrona, fra tv il tavolino, è necessario uno spazio minimo di una cinquantina di centimetri per evitare di pestareLe gambe ogni volta che ci si muove.

Questo porta la distanza fra la testa e lo schermo a circa 3 m.

Desiderare in maniera compulsiva risoluzioni assurde porta al fatto che il televisore necessario per poter vedere quello che ci raccontano come raggiunto (1080) è come minimo un 60 pollici. Sotto questa dimensione è inutile, ridicolo, parlare di alta definizione. Se il vostro occhio riesce a distinguere a quella distanza su di un 30 pollici la differenza fra alta definizione e PAL potete avere una certezza: siete degli alieni che vedono 20/10. Magari vedete anche l'ultravioletto come i colibri'!

Desiderare una soluzione ancora più elevata, come accade in questi giorni nelle varie fiere di elettronica e soprattutto nei vari blog, riviste on-line, giornali, editoriali e, perché no, blog significa solo che un gruppo di scimmie pensa di aver scoperto un covo di banane.
Per poter apprezzare quella soluzione è necessario, obbligatorio, dotarsi di un enorme televisore di almeno 180 pollici una misura sicuramente non in commercio, di difficile posizionamento e trasporto.
Sinceramente mi piacerebbe sapere tra quelli che tanto bramano l'arrivo della risoluzione 4K come soluzione ai loro problemi quanti possiedono uno schermo, più probabilmente un video proiettore, con uno schermo di quasi 5 m.

Per questo motivo pubblico delle nuove tabelle rispetto a quelle precedenti che incorporano la soluzione dei mentecatti ultra HD.



Oltretutto i Pongidi devono spiegarmi come cavolo riescono a portare il segnale con quella risoluzione visto che già oggi sembra quasi impossibile avere del segnale HD che non riceva una compressione da far rimpiangere una videocassetta del 1987. Quadruplicare il numero di dati vorrebbe dire dover avere un hard disk per ogni film oppure un intero satellite che trasmetta esclusivamente un paio di canali anziché qualche centinaio come succede oggi. Salvo che crediate alle favole di qualche "nuovo" compressore alla benzadrina.

Un altro effetto collaterale dell'uso di un televisore con questa matrice consisterebbe nel fatto di vedere male anche quel poco di alta definizione che abbiamo oggi.

È interessante anche l'ultima cosa: la distanza di visione consigliata per poter godere dei 4K è molto vicina alla più breve possibile. 
Questo vuol dire che per chi porta gli occhiali od altri difetti di visione anche piccoli (90% della popolazione) non sarà possibile apprezzare questo tipo di raster poiché dovrebbero andare così vicino da far uscire molta parte dello schermo dalla loro zona di visione.
Messa in un'altra maniera si può tranquillamente affermare che chi non vede almeno 10 decimi pensare a quel tipo di risoluzione è assolutamente inutile poiché in una maniera o nell'altra non potranno mai apprezzarla. Sarebbe come della musica suonata nella zona in cui ascoltano i pipistrelli.

Sostanzialmente si può tranquillamente affermare che non solo come già detto in precedenza l'alta definizione è una grandissima bufala e che non è ancora entrata nelle nostre case se non sotto forma di adesivo appiccicato addosso a qualche oggetto compresi televisori da 20 pollici. 
Ma solo pensare alle soluzioni superiori per uso casalingo fa dubitare dell'intelligenza di cui è dotata l'umanità ed in particolar modo di chi ne parla positivamente come traguardo raggiunto.
Per tutti costoro consiglio tutta una serie di prodotti interessantissimi come il condizionatore da montare sulla moto, il phon a batterie, le supposte per far le scorre nge profumate, gli occhiali  acme per vedere attraverso i muri le donne nude e ovviamente non può mancare che la vostra auto non può avere bulloni più piccoli di un arancio, non sia mai.






PS
Ricordo alle scimmie che regolarmente mi dicono che INVECE sul LORO schifido televisore lillipuziano (magari coreano di primo prezzo) vedono la differenza fra alta definizione e bassa che quello che stanno vedendo non è la differenza tra le due risoluzioni ma il fatto che il loro televisore è in grado di operare correttamente con un solo dei due raster, tipicamente quello indicato nella serigrafia appiccicata al televisore, e alla ricezione di qualsiasi altro tipo di segnale entra in crisi isterica.
Non bisogna scambiare l'entrata in crisi con racapriccianti urla del povero tv monorisoluzione con la differenza percettiva fra le due risoluzioni.
Se lo fate  meritate di comprare un libro complottista sulle  scie chimiche ed un saio per diffondere il verbo...

venerdì, gennaio 11, 2013

A pirate I was meant to be








La cosa drammatica e' che quando mi metto in testa di fare qualcosa poi la faccio....







 Haggis:     We're a band of vicious pirates!
Edward:     A sailin´ out to sea.
Bill:     When you hear our gentle singing...
Haggis:     You'll be sure to turn and flee!
    
Guybrush:     Oh, this is just ridiculous.
    
Guybrush:     Come on, men! We've got to recover that map!
Bill:     That pirate will be done for, when he falls into our trap!
Bill:     We're a club of tuneful rovers!
Haggis:     We can sing in every clef!
Edward:     We can even hit the high notes!
Haggis:     It's just too bad we're tone deaf!
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     Let's go defeat that evil pirate!
Edward:     We know he's sure to lose, ´cause we know just where to fire at!
    
Edward:     We're thieving balladeers.
Haggis:     A gang of cutthroat mugs.
Bill:     To fight us off ye don't need guns!
Edward:     Just really good ear plugs!
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     All right, crew, let's get to work!
Haggis:     Our vocation is a thing we love, a thing we'd never shirk.
    
Haggis:     We'll fight you in the harbor.
Bill:     We'll battle you on land.
Edward:     But when you meet singing pirates...
Guybrush:     They'll be more than you can stand.
    
Bill:     Ooooh! That was a good one!
Guybrush:     No, it wasn't.
    
Guybrush:     No time for song! We've got to move!
Bill:     The battle will be long, but our courage we will prove!
    
Bill:     We're a pack a´ scurvy sea dogs.
Haggis:     Have we pity? Not a dram!
Edward:     We all eat roasted garlic...
Haggis:     ...then sing from the diaphragm!
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     Less singing, more sailing.
Edward:     When we defeat our wicked foe, his ship he will be bailing!
    
Bill:     If ye try ta fight us...
Haggis:     ...you will get a nasty whackin´!
Edward:     If ya disrespect our singing´...
Bill:     ...we will feed ya to a kraken!
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     I´m getting so sick of you guys and your rhyming.
Haggis:     We´re ready to set sail, through the cannons need a priming.
    
Edward:     We're troublesome corsairs!
Bill:     And we've come to steal your treasures!
Haggis:     We would shoot you on the downbeat...
Edward:     ...but we have to rest five measures.
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     Stop! Stop! Stop!
Bill:     The brass is what we'll polish and the deck is what we'll mop.
    
Guybrush:     You say you're nasty pirates...
Guybrush:     ...scheming, thieving, bad bushwhackers?
Guybrush:     From what I've seen I tell you...
Guybrush:     ...you're not pirates! You're just slackers!
    
All:     A pirate I was meant to be!
All:     Trim the sails and roam the sea!
    
Guybrush:     We'll surely avoid scurvy if we all eat an orange.
Haggis:     And...!
Haggis:     ...um...
Bill:     Well...
Edward:     ...err...
Bill:     Door hinge?
Edward:     No, no...
Bill:     Guess the song's over, then.
Haggis:     Guess so.
Edward:     Okay, back to work.
Guybrush:     Well gee. I feel a little guilty, now.

venerdì, gennaio 04, 2013

Arepubblicaaaaa i treni automatichi



A "repubblica" il noto prendime che deve sorreggere sempre qualcuno e dire cazzate come le balene che ormeggiano o scambiare un esodo vacanziero per nucleare deve sostnere quell'imbecille di pisapia che in una conferenza stampa per dare la stangata (piu' soldi per il furfantpass) e irretire i verdosky aumentando l'inquinamento (30Km/h) dice che apriranno la metro lilla entro gennaio...
Ma lilla come il colore simbolo dei gay?
Gia' io sospettavo che pisapia fosse gay, mi vanno bene i gay dichiarati ma meno quelli chiusi nell'armadio. Uno a casa propria usa le regole che vuole. Ma far finta e' un problema.


InZomma i fessi di repubblica dicono:
 

"La lilla, infatti, è la prima linea completamente automatica su ferro d’Italia, quindi non ha guidatore in cabina"
 http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/02/news/metr_prima_corsa_della_linea_5_un_anno_dopo_l_avvio_di_area_c-49785030/

Mai dare una notizia corretta, vero?
Notate "su ferro"
Notate l'accento sul fatto che sia automatica.
Suona come una vera novita, vero?
Perche' per giustificare in qualche maniera "semo arrivati primi" anche si e' secondi in italia e in fondo al gruppone se al mondo serve la postilla "non abbiamo rivestito di gomma le ruote"   
Da notare che l'anticipo serve anche per "bruciare" brescia che usa gli stessi vagoni di milano e  che sara' inaugurata ben 20 giorni dopo. Gli stessi che si usano dal 2002 in danimarca (e sempre prodotti da Ansaldo.
Grande record. Forse il fatto di NON averli usati anche per le altre linee come la gialla.


 http://www.comune.torino.it/gtt/urbana/metropolitana.shtml

METROPOLITANA AUTOMATICA DI TORINO

Questo sistema beneficia delle caratteristiche più avanzate nel settore:
  • assenza di personale fisso sui treni e in stazione che permette un esercizio ad automazione integrale;
  • elevata capacità di gestione dei guasti;
  • telesorveglianza e telemisurazione del servizio (treni, impianti di linea e di stazione);
  • protezione dei treni contro il rischio di collisioni, eccesso di velocità, ecc., fornita dalla funzione ATP (protezione automatica dei treni).
 Ma repubblica diceva anche che il commodore 64 era il primo computer del mondo e il primo professionale aveva Vista.


Dimenticavo: le metro automatiche si usano sul pianeta terra dal 1983.

Che razza di primato e' se la citta' piu' avanzata d'italia se ne dota con solo 30 anni di ritardo?

martedì, gennaio 01, 2013

frigo ad incasso




i polli che aprono il figo e guardano dentro come se ci fosse una telenovela o peggio lo aprono prendono la roba laciandolo aperto tagliano fanno e ripongono chiudendolo dopo un millione di anni.
Pero' chiedono che consumi POCO!

Un idea ecologica, ridurrebbe del 50-90% i consumi, sarebbe avere il condensatore all’esterno ma per farlo costerebbe 300E in piu’ almeno e 2 buchi nel muro.
Troooppo complicato per la gente.
Tanto complicato che la GGente usa i frigo ad incasso che in molti casi consumano fino al 300% in piu’.
Quanti pseudoecologisti usano il frigo ad incasso e non hanno neppure la presa d’aria sotto di esso?

http://allarovescia.blogspot.com/2009/02/classe-v-sez-frigo.html

Il frigo ad incasso “dovrebbe” avere una presa d’aria nello zoccolo, il piano d’appoggio arretrato e lo stipetto sopra al frigo accorciato e senza top.
In questa accezione non e’ molto peggio di quello normale (oggi free stand).

ma questo non accade MAI.

Per questo motivo i frigo americani se vedete nei telefim sopra (o sotto) anche incassati hanno un griglione che nascondono ventole per evitare questo lavoro di fino.

Quindi visto che di frigo ne ho venduti circa 5000 posso dire che in italia mi e’ capitato solo una volta di vedere una cosa corretta..
Per eliminare la bruttura bisogna eliminare la colonna, si possono conservare gli stipi se sono separati (altrimenti bisogna segare) attaccandoli al muro.

Comunque sia decassato il frigo ringraziera’ e oltre a consumare molto meno durera’ molto di piu’.
Ci sono casi (molti) nei quali non avendo nessuna delle accortezze di cui sopra per realizzare il camino d’estate non riesce ad entrare in temperatura favorendo la marescenza dei prodotti che dovrebbe conservare.

Lo scarico dell’umidita’ inoltre lede la stabilita’ strutturale del mobile e spesso nell’estrarre il vecchio frigo si assiste a veri e propri collassi della colonna nonostante spesso costi piu’ del frigo stesso.

 Premesso che do per scontato che sia un due porte all’incirca di 250-300l
La presa sul battiscopa deve essere se grigliata (esiste come accessorio ma e’ difficile da trovare perche non la vuole nessuno) larga 55cm e alta circa 8-10.

i frigo americani ne fanno a meno perche’ incorporata nell’apparecchio e sono dotati di ventole
come vedi bene sopra.
il condensatore posteriore NON deve appoggiare al muro e il piano su cui appoggia il combi deve non toccare il muro ed essere a 10 cm di distanza per evitare di chiudere il flusso.

Se abbiamo una configurazione di frigo + congelatore anche il secondo piano deve essere arretrato.
lo stipetto che piace tanto alla massaia sopra il frigo deve avere il fondo non a 60 ma a 50 cosa che deve essere modificata perche il 90% dei produttori non hanno la misura.
Al limite si puo’ usare uno stipo alto (40) che non sara’ notato perche’ lateralmente va fissato il piano (e cosi’ scoprite cosa serve l’abbellimento assai costoso che non monta nessuno pensando che serva solo a non far vedere la giunzione colonna-stipo)
Sopra va lasciato il buco
tutto cio’ non e’ un segreto se le misure MINIME di montaggio che ci sono sui MANUALI DI ISTRUZIONI dicono queste cose

la profondita’ dei figo da incasso varia fra 50 e 55cm e la profondita’ delle colonne ben fatte dovrebbe essere 68 con le controporte (e la massaia svalvola perche’ sporge).

Oggi si fanno colonne che con la con la controporta sia a filo (60) che tradotto vuol dire appoggiare il frigo al muro occludendo il giro d’aria.

Ancora una volta l'estetica modifica cosi' pesantemente la funzionalita' da devastare l'oggetto.
I verdosky e i beppigrillini che si lamentano strappandosi le vesti per un led da 0.5W ovviamente tacciono per un motore da 400W che gira a manetta per fare marcire la verdura.
I giornali tacciono.

I mobilieri seguono le indicazioni di chi ha potere, di chi ha in mano i soldi:
i consumatori.

lunedì, dicembre 17, 2012

samsung galaCSI S 12345


Ho sempre pensato e che comprasse il telefonino top di gamma della Samsung fosse una persona che ha la coda di paglia.

Le marche di telefonini sono tante, alcune hanno fatto la storia della telefonia come Ericcsson o Nokia, altre possono essere acquistate non per la nomea ma perché tecnicamente particolari come il Panasonic.

Il consumatore compra il telefonino della mela non solo perché è dentro in un universo di accessori ma soprattutto, o solo, perché è uno status.
La domanda è perché comprare un telefonino di marca sconosciuta a poco meno del prezzo, in alcuni casi a qualcosa in più, di uno status?
La risposta è abbastanza ovvia.
L'acquisto di un telefono così costoso per alcuni è già un acquisto pesante e la piccola percentuale di costo fra il modello adorato e il simulacro risulta determinante nell'acquisto.

Prima che qualche fesso della marca coreana si scateni con ire di vario tipo noti che non sto dicendo che sia meglio o peggio dal punto di vista tecnico, non e' la sede, al limite trovo il posizionamento troppo in alto al momento dell'uscita, ma e' una mia opinione.

Quindi il compratore del Samsung spesso lo fa per poter risparmiare pochi soldi e sperare di avere qualcosa che sia equivalente, non necessariamente dal punto di vista tecnico, dell'agognato.
A questo serve la pubblicità del marchio coreano che facendo leva su tutta una serie di caratteristiche più o meno tecniche cercano di tranquillizzare il nostro consumatore.
conferma di ciò è tutte le prove che vengono indirizzate dalle riviste a fare il confronto tra i due, come la foto di apertura, quasi fosse l'unico oggetto paragonabile. La diatriba Coppi e bartali funziona sempre.

A questo punto poteva sembrare solo una mia sega mentale quella di considerare il compratore del Samsung S qualcosa qualcuno che stava facendo ripiego anziché una scelta.

I carabinieri di Torino hanno arrestato Fabio Mininni che non ha fatto altro che dimostrare questa tesi in una maniera quanto elegante quanto truffaldina.
Mininni adescava le proprie vittime, promettendo un nuovissimo iPhone 5 in cambio dei loro Galaxy di ultima generazione. Sosteneva che il cellulare era un regalo non gradito e che preferiva disfarsene.

In pratica il signor Fabio offriva uno scambio fra quello che il possessore considerava un vecchia ciabatta di ripiego con un usato agognato.
Di fronte a questa prospettiva, non sentirsi più degli sfigati per non essere in grado di avere l'agognato, nel bersaglio partiva una fregola gioiosa per la quale i normali controlli da farsi in queste situazioni e la stranezza di trovare qualcuno in difficoltà nel cedere qualcosa di così richiesto venivano lasciate da parte.
poteva essere un cellulare guasto,
poteva essere rubato,
poteva essere segnalato in qualche maniera
o addirittura non arrivare del tutto.

Il divenire possessori di un simbolo di affermazione sociale provocata non solo l'invio del cellulare da parte delle vittime ma per molto tempo anche una riluttanza nel cedere alle forze dell'ordine di intervenire.
Così questo signore ha potuto ricevere una gran quantità di cellulari sostanzialmente nuovi di pacca da poter vendere come usati, alcune voci dicono un centinaio prima di poter incappare in qualcuno per cui è venuto il sospetto che l'arrivo telefono libidine dovesse metterci meno di qualche mese.


Con questo non vuol dire che tutti possessori del telefono del Samsung siano degli sfigati, però parte di loro sicuramente lo sono.
Così come il motivo dell'acquisto del telefono cellulare I-phone non è sicuramente la qualità della ricezione, le caratteristiche tecniche o altro ma è semplicemente come avere una borsetta di luis vuitton o meglio di Prada.
Il telefono di Apple non è acquistato per usarlo ma per esibirlo e chi non riesce a farlo lo vorrebbe fare.

Offrire ad uno sfigato la possibilità di entrare nel giro giusto, ovvero esibire qualcosa di assolutamente trendy, è una ragnatela troppo allettante e dimostra che il truffatore era veramente geniale avendo capito del marketing quasi tutto.

Il marketing è una cosa che quando utilizzata troppo profondamente a me sta sulle scatole. In genere riduce il mercato a poche marche, quelle che parlano la lingua degli sfigati. Il risultato è una minor scelta degli apparecchi, degli stili di vita e della nostra felicità.
Perché anche se non ci sentiamo degli sfigati, o lo siamo meno della norma, comunque veniamo colpiti dalla scure di questo incessante martellamento mediatico e ci rimane qualcosa di cui non essere completamente soddisfatti.
Alla fine il marketing permette se usato in maniera pesante solo dei costi più alti per tutti e una diminuzione della felicità.

Il motivo per cui nessuno ha mai limitato questa guerra è che le persone piace essere infelici e litigare.


venerdì, dicembre 14, 2012

fuori strada fuori strada



Se hai comprato un suv e nevica perche' non lo lasci a casa: se non sai neppure che e' il posto peggiore per lui sei un fesso!
L'ultima nevicata ne ho visti altri 2 nei fossi.
Che fessi....
i suv sulla neve sono come una papera che corre sul pack artico
Sei cosi fessacchiotto di aver comprato a caro prezzo il suv?
Ora abbi almeno la cortesia che se vuoi portare quell'immondo mezzo dallo scarso comportamento stradale sulla neve attrezzati con le gomme da neve cosi' almeno da avere la frenata di una panda30 con gomme normali.

macchina alta=incidenti.
Lo dice l'ente stradale americano, le assicurazioni inglesi e il pirletta che scrive questo blog.
La fisica se ne strabalta della pubblicita', no?

1 fesso
2 fessi
3 fessi
4
una torma di fessi pericolosi intasa le nostre strade rallentandole e rendendole insicure.


Questo e' il motivo per il quale vogliono mettere le gomme da neve obbligatorie: o questo o vietano l'uso dei suv in inverno (o meglio 12 mesi all'anno)... ma definire cosa e' suv sarebbe un grosso problema di bustarelle come e' avvenuto con il limite di potenza di monti.

martedì, dicembre 04, 2012

nissan juke bugie




E' vero che il nissan juke e' l'auto dei baluba ma dichiarare al suo impianto audio da 18.900 Watt e' proprio da mentecatti.

Vediamo i numeri:
19KW erogati vogliono dire che in un attacco di bach gli ampli si ciucciano 45KW se in pessima classe D o 60KW se in classe AB(ampli HiFi).

Al di la che nessun motore termico montato sulla clio rialzata eroga quelle potenze necessarie a produrre su di un'alternatore (salvo di avere il minimo a 3000 giri) Quei 90 cavalli necessari a poter tirar fuori le potenze necessarie ad alimentare un simile cosa. Ammettendo pure che il minimo sia stato portato molto in alto, con il risultato di essere fermi al semaforo col motore imballato, rimane una questione di pesi.
Per quelle potenze sono necessari almeno duecento o trecento chili di batterie un montaggio in aria di grosse dimensioni per evitare problemi derivanti dal fatto che nei casi in regime non continuo percorsi da quelle quantità di energie diventerebbero delle fruste.

Inoltre per portare 45KW occorrono circa 4000A ovvero non esistono cavi che possono essere usati al chiuso. Normalmente si usano delle sbarre in rame pieno da fissare pesantemente in virtu della forza che le muove (FEM)
la sbarra che costera' piu' dell'auto e' da 160*10.
http://www.teknomega.it/cablaggio-quadri-elettrici/barre-in-rame-e-alluminio/barre-in-rame-piene
Avete capito bene: gli ampli andranno collegati all'alimentazione da una piastra largacome una mano e spessa altrettanto di rame puro.
In realta' Dal momento che gli altri saranno diversi perché non esiste un solo ampli in grado di erogare quella mostruosa potenza, molto probabilmente saranno fra i 25 e i 50 amplificatori, ogni amplificatore avrà bisogno della sua linea di alimentazione proporzionata e per il gioco del coefficiente di sicurezza il rame sarà ancora di più.

A questo punto abbiamo il problema termico: gli amplificatori anche fossero in classe D HANNO un rendimento che nel migliore dei casi è intorno al 40% ma più reale è considerare il 30.
Comunque sia vuol dire semplicemente che durante l'uso tutti quegli amplificatori erogheranno non solo un suono ma almeno altrettanto di calore. Immaginate questa utilitaria con dentro una ventina di termosifoni elettrici di quelli che si usano abitualmente per riscaldare le case.
Per portare via due miseri kilowatt la classica stufetta da bagno utilizza un'apertura di 20 cm e un ventilatore sempre attivo. La soluzione più ovvia sarebbe un ventilatore tangenziale con l'apertura di espulsione ottenuta togliendo il lunotto e l'aspirazione operata attraverso i finestrini posteriori che vanno levati. Ovviamente anche l'aspiratore consumerà i suoi trecento quattrocento Watt con conseguente rumore.

Ovviamente a tutta questa mostruosità non può mancare il circuito di protezione. È ovvio che a queste potenze non è sufficiente il piccolo fusibile delle autoradio da 18 Watt coreane spacciate per 50. Per queste potenze è necessario un mito termico che al momento dell'apertura non inneschi un arco e sia in grado di reggere durante un guasto: parliamo dell'interruttore che costa dai 20 ai 50.000 Euro. Pesa anche diversi chili ovviamente.

http://salethietbidien.soz.vn/upload/userfiles/salethietbidien/images/sanpham/2012112153821soz.jpg


Ricapitolando:

A questo aborto automobilistico aggiungiamo quei seicento mille chili che ci occorrono fra alternatore, amplificatori, batterie e rame.
A fronte dei 100 cavalli nella versione base non riuscirebbe neanche a partire al semaforo e sorpassare una bicicletta spinta da un novantenne.
Poco meglio andrebbe con la versione turbo visto che dovrebbe rimanere a numero di giri tale Per poter alimentare il tutto che la potenza residua della curva di coppia Rimarrebbe come ordine di grandezza quella di uno scooter.
In tutto ciò l'unica cosa che vorreste fare spegnere la musica in quanto senza finestrini le turbolenze nell'abitacolo sarebbero notevoli il rumore prodotto dal motore e della ventola di raffreddamento degli amplificatori metterebbero a dura prova i vostri nervi. Ovviamente quest'oggetto potrebbe funzionare solamente al chiuso poiché le grandi bocche di aspirazione tirerebbero dentro la pioggia.



Oppure è semplicemente una montatura: non è un'automobile e non ha watt ma semplicemente hanno preso l'estetica e hanno schiaffato dentro qualche altoparlante da discoteca che alimentano dall'esterno (con dei rack un un container dotato di un paio di gruppi a 6 cilindri CAT con normali amplificatori da discoteca). Non sarebbe meglio appoggiarli sul portapacchi rendendo di più?
A quel punto tanto vale prendere una bella cassa di marca, una bella JBELLONA, e attaccarci sopra l'adesivo della Nissan dichiarando che quella è un'autovettura. 
Sarebbe meno sconcio.

lunedì, novembre 26, 2012

telefoni



Per quanto possa essere assurdo le ultime evoluzioni nel campo della telefonia cellulare mi hanno lasciato molto spiazzato.

Fino praticamente agli anni 2000 penso di aver provato tutti cellulari esistenti e, sinceramente, ne rimpiango ben pochi e quei pochi alcuni non hanno mai raggiunto grandi quote di mercato.

In primis oggi, incredibilmente, il nostro mercato e' sostanzialmente fatto solo di smarphone: i telefoni che telefonano solamente non esistono piu'!
 

L'invenzione di quello che oggi viene chiamato smartphone risale ad un'azienda del Nord Europa che utilizzò una base proveniente da non particolarmente lontano: dei druidi di origine scozzese.

Rimaneva un oggetto particolare, particolarmente costoso, e sicuramente non permetteva di giocare con gli uccelli.

Le marche erano poche, almeno quelle serie, e si potevano raggruppare sulle dita di una mano.
Ogni tanto succedeva che nelle aziende uscissero come prodotti pazzeschi come ad esempio il Mitsubishi MT20 un telefono cellulare dalla batteria enorme di dimensioni contenute e con un display leggibile. Alcune delle funzioni di questo cellulare arrivarono solo negli smartphone dopo il 2012.



Spesso i telefoni che non erano di marca erano veramente atroci come spesso accadeva quando arrivavano quei cellulare di marche sconosciute tipo Samsung o sagem o poco performanti come, aeg-matra o alcatel.

Il tempo passava e le CPU di bordo diventavano sempre più performanti, teniamo conto che uno dei telefoni più venduti il nec p3- poi divenuto P4 Montava un ambizioso Z80. Ovviamente come processore all'interno dei computer era già vecchio di un ventennio, ma in una giusta ottica di durata batteria e simili era una scelta condivisa da molti.




Nokia aveva deciso di percorrere una strada assolutamente condivisibile. Appena i processori ad alte prestazioni furono disponibili in prezzi e consumi interessanti equipaggiò i propri telefoni con queste meraviglie della tecnica mantenendo una durata di batteria settimanale, un uso semplice e prezzi ragionevoli.
Per questo motivo il sistema operativo era sempre EPOC: il prodotto dei druidi di prima.

L'interfaccia grafica era studiata per mimare il più possibile un apparecchio telefonico o al più simile a un videoregistratore per poter fornire posta elettronica Internet e quant'altro senza stravolgere nessuno. Se uno ci pensa e' la soluzione migliore.


Mentre Nokia percorreva questa strada virtuosa gli altri non stavano pettinare le bambole.
I druidi per esempio fecero un'interfaccia utente veramente notevole che equipaggiò quello che io reputo il miglior telefono cellulare di sempre l'ericcsson P910i. Nonostante tutto quel pacchetto di sistema operativo e interfacce utente non riscosse un grande successo perché si ritrovò a contrastare la potenza finanziaria di Microsoft.

I costruttori cinesi e coreani speravano infatti di replicare la stessa dinamica che era capita prima nei computer da tavolo: mettere insieme pezzi progettati da altri con software altrui e guadagnare in maniera specifica esclusivamente giocando al ribasso e spazzando la concorrenza occidentale. La regina di una tale situazione fu HTC ma anche altre si ritrovarono a competere in quell'arena, MIO asus insieme ad almeno altre 300 aziende mai sentite prima.
Il problema fu che nonostante i consumatori furono così folli da comprare le prime versioni di quel software traballante la maggior parte di loro non rimase così accondiscendente come lo era stata sui personal computer per quanto riguardava le magagne. Un telefono che si blocca vuol dire essere tagliati fuori dal mondo.
In piu' giocerellare con un telefono era ancora da sfigati, nerd, scacciafiga, disadattati e menarogna.

A questo punto varrebbe naturale pensare che dopo aver provato smartphone Mal funzionanti la gente tornasse alle marche di sempre ma bisogna dire che alcune delle funzionalità, tipicamente giochi, presenti grazie ai display normalmente più grandi su quelle piattaforme ingolosì gli utenti che mal si trovarono a dover tornare su piattaforme molto più serie come quelle Di Nokia, Motorola ecc.

In questo trambusto mi sono sempre chiesto, e ancora non ho capito, invece come cavolo ha fatto un'azienda senza nessuna esperienza nel campo a diventare leader di mercato, sto parlando Della RIM (blackberry). Un telefono che ha delle problematiche a mandare e ricevere posta elettronica, non va su Internet come ormai vanno praticamente tutti telefoni e si trova a dover gestire delle cose in maniera strana non dovrebbe avere nessun tipo di successo così planetario. Ok poi arrivo' anche il pop ma ci misero un po'.

In questa situazione nella quale il leader di mercato costruiscono ottimi telefoni ma troppo seri e troppo simili a se stessi da anni, ricordiamo che il consumatore idiota vuole sempre cose nuove, arriva una società di computer: Apple.
L'azienda di Cupertino conosce bene le esigenze del pubblico il marmittone che si può riassumere tendenzialmente in: stupidate e videogiochi.
Arrivano con il loro telefono cellulare sottolineando per bene che non si tratta di un telefono che serve per telefonare ma per fare le cose divertenti come ascoltare la musica, vedere i video, giocare e condividere le vacanze.
Per evitare che faccia la fine di altri prodotti troppo divertenti ripieni di virus non fornisce la password del telefono stesso.
L'alto costo ed il design trendy lo rende status. Cosi' uno che palpa il telefono diventa socialmente accettabile.

Sostanzialmente l' iPhone concretizza in maniera perfetta quello che il pubblico desidera: una PlayStation portatile che non sembri un videogioco (perche ci si vergogna) ma serva anche per telefonare.
Ovviamente rispetto ai seriosi Nokia o ad altri vichinghi questo approccio è assolutamente dirompente come un baracchino con scritto birra gratis vicino ad un liceo rispetto ad un ristorante molto serio che offre bevande gratuite.
In poco tempo l' iPhone diventa leader di mercato e sostanzialmente il telefono più venduto di tutti tempi. La ricerca di capire esattamente quello che il pubblico desidera, giocare ed essere trendy in una volta sola, Spazza la concorrenza. I vari coreani esibiti in pubblico fanno sembrare un ragazzino con la PlayStation. Il telefono di Apple anche se sostanzialmente e' la stessa cosa non fa sembrare il video giocatore un ragazzino brufoloso il possessore ma finisce in mano anche a gente cool.

Passano anni prima che qualcosa possa cambiare il dominio in essere.
Nonostante il sistema operativo Di Nokia sia strutturato per il touch i telefoni proposti non incontrano il pubblico poiché poco colorati o poco inclini a sembrare/fare da giocattoli seza darlo a vedere.


Arriva la bufera di android.
Indipendentemente dalle sue qualità e' la cosa giusta che molti costruttori aspettavano. Si tratta sostanzialmente dal solito linux e come al solito funziona senza grossi problemi ma in particolar modo viene chiamato in un'altra maniera per evitare che la gente si spaventi.
Viene carrozzato con un'interfaccia utente simpatica da vedersi e idonea agli schermi tattili. Esistendo la distribuzione coerente è uguale per tutti è la gioia dei produttori di basso pregio.
Costoro infatti stavano scontando tantissimo il dominio delle Marche non potendo accedere ai sistemi operativi proprietari tipici di costoro. 
Un sistema operativo uguale per tutti, funzionante ed adeguato al pubblico per mettere a loro di mettere insieme un sistema senza doversi preoccupare minimamente del software ma semplicemente di avere delle macchine che stampano a basso prezzo dei prodotti e della manodopera in grado di assemblare il cellulare con il proprio marchio.
Infatti molti dei costruttori di cellulari android sono gli stessi che lo fanno per le marche guadagnandoci poco o niente.
Uscire direttamente con un proprio prodotto vuol dire essenzialmente guadagnare molto di più, e grazie al sistema operativo gratuito, senza fare ricerca.
In piu' il plus di non dover neppure pagare micro-soft.
Il premio senza il costo!

È evidente che un qualsiasi prodotto cino coreano con sopra android non potrà che costare molto meno di un prodotto di marca con un sistema operativo specifico, soprattutto se è stata fatta ricerca e o parte della produzione in luoghi diversi dal lontano oriente.
Se venduto a prezzi simili (come sta succedendo) generera' guadagni mostruosi.
Ecco il motivo dell'esplosione di android, della rinascita della malconcia HTC, del grande successo di Samsung, dell'esploit di LG e dell'arrivo di quelle migliaia di marche che oggi popolano un qualsiasi punto vendita come altri parimenti sconosciuti dal nome misterioso come Huawei (trad: vi conquistiamo, aka vi facciamo il C.), TCL, ZTE... e vari rebrand dai nomi ancora piu' improbabili.

A questo punto non potendo investire in pubblicita' (hanno gia' speso in ricerca) le marche che hanno fatto la telefonia sono fregate: cosa fare?

Motorola si e' fatta praticamente comprare dal propugnatore di android (google). Brutta fine per un ex numero 1 (ora settimo).

Panasonic un ex n1 del consumer ha deciso di capitolare all'ondata android. Per differenziarsi dai prodotti low cost ha scelto la strada dei piccoli numeri alta qualita' dell'harware (indistruttibile), come fa da decenni sui PC portatili. Quei pochi che capiscono comprano. Gli altri che si acchiappino un korean. Se lo meritano.

Ericsson ha scelto una via simile a panasonic e motorola. La parte cellulari e' venduta a Sony che forse la integrera' ai giochi PS (che e' quello che vuole il consumatore: un videogioco). Nel contempo buon hardware senza arrivare alle vette di panasonic.
Nell'ultimo discorso il CEO ha detto che non e' la tecnologia che manca, anzi spenderanno molto meno in quella direzione per arrivare al successo.

Nokia, regina stupita, si e' alleata con il nemico suo e di linux. Fra decidere di investire ancora una barca di soldi che non esistevano piu' per via dell'erosione del mercato da parte delle cinocoreane poteva scegliere se fare una mossa alla riduzione del fatturato usando android, difficile far capire perche' un prodotto migliore possa costare di piu', o prendere un sacco di soldi da MS per far capire loro perche' un telefono debba anche telefonare.
Questa strada permette di mantenere alto il numero di telefoni venduti a breve ma se dovesse prendere piede windows mobile CE  6 7 8 RT parappapa' bidoc (un nome solo no?) cosa la differenzierebbe fra 2 anni da una shansuiatang qualsiasi che dalla korea si mette a fare telefoni oltre che microonde? O peggio un signor nessuno come una samsung, LG o una huawei ma che hanno la pancia piena di utili e possono pagare cifre folli di pubblicita?
Elop ha pensato che vivere almeno 2 anni in testa  ancora e' meglio di morire subito o essere molto spericolati?
vedremo fra un paio di anni.

Le altre marche ex leader sono praticamente evaporate se non in micronicchie, siemens, mitsubishi, nec...

Rischiamo di trovarci in una stasi come nei PC nei quali cambi architetturali non sono previsti o sono lenti.
Un'uniformita' di usi e prodotti e prezzi dettati piu' dal marketing che dalla qualita'.
 

Che palle

sabato, novembre 24, 2012

beppe grillo



Beppe grillo è un fenomeno molto interessante per quanto pruriginoso e pericoloso.

La genesi abbastanza semplice per un comico che inizialmente prendeva in giro gli italiani e i loro vizi sulla televisione di Stato.
Sostanzialmente usava l'antico mezzo di mostrare un qualcosa che non era, per esempio il Brasile, enfatizzando i difetti tipici dell'italiano medio.
Il solito lavoro del giullare nei secoli.
Poi ha cominciato, quando la gente è divenuta più triste uscendo dai fragorosi anni 80, a portare quello che era sentimento comune più diffuso che era la rabbia.

Perche', ricordiamolo bene, per tutti, negli anni 80 esisteva il futuro.
Tutto era in miglioramento, anche chi non stava bene di censo sperava nel futuro con i Regan e  i Gorbachev che dicevano a tutti che tutto sarebbe andato bene.
E tutto sembrava farlo.

Dopo di loro il mondo cambio' e cambiarono i simboli. L'energia, le guerre, la cina, i litigiosi arab e altre motivazioni spinsero il mondo in depressione.
Dopo l'anfetamina degli 80 la gente e' down e vorrebbe dare la colpa a qualcuno che non sia il vero motivo (se stessa).

Beppe grillo ha scoperto che trovare dei bersagli da colpire, da indicare, era una strategia che pagava. Piu' bersagli per tutti!

I conti italiani sono fuori posto?
è colpa degli stipendi dei politici!

C'è un problema di inquinamento?
è colpa che qualcuno Brucia la spazzatura.

I detersivi costano?
È colpa delle multinazionali che fanno pagare detersivi, lasciamo la roba sporca la usiamola la palla di plastica e li freghiamo tutti

La benzina costa è colpa dei cattivi e ce la forniscono che ci nascondono che con un pannello sufficiente per l'iPod possiamo andare in giro con un'auto di idrogeno. Possibilmente un suv di 6m.

Per ogni cosa che alla GGente non va basta una ricetta semplice dare la colpa a casaccio a qualcuno e la soluzione e' PUNIRE eliminandolo o castigandolo.


C'è sempre un colpevole da poter indicare.
Una volta generato il pensiero che tolto il dente va via il dolore e contemporaneamente presa in giro una massa di ignoranti indicando loro dei nomi o delle categorie questi sfogano la loro rabbia verso queste entità che hanno la colpa di creare il problema.
L'unico pensiero di questi fini cervelli è l'annientamento dell'obiettivo indicato.
Non viene neanche attraversata l'anticamera di quella cosa che dovrebbero avere nella scatola cranica che forse un problema non è generato da una singola opzione ma spesso esistono delle concause o precursori delle cause. Togliendo semplicemente una delle cause il problema potrebbe addirittura aggravarsi anziché sparire.

Quella che crediamo CAUSA e' in realta'  spesso SOLUZIONE di qualcosa d'altro.

poi ci sono le grandi scoperte scientifiche del loro guru.
Beppe grillo è in grado di scoprire qualsivoglia nuova tecnologia e nuova pericolosità della scienza, sempre cattiva a meno che si parli di energia pulita che viene gratis da Marte, indicandola e spiegandola come solo lui è in grado di capire ai discepoli.

I morti del terremoto ovviamente Hanno un colpevole, la colpa è certamente del fatto che qualcuno non li ha avvisati: ecco che grillo, novello Messia, ci informa dell'esistenza di qualcuno che avrebbe, senza nessuna base scientifica ovviamente, potuto avvisare quelle popolazioni.

secondo grillo neppure le malattie esistono in particolare l'aids che a parer lui, grande medico e scienziato non esiste.
Immagino che a breve chi segue questo illuminato il leader comincerà a morirne. Con un po' di fortuna si auto estinguerà il discepolame.

Secondo il genio, epidemie come la difterite e la poliomielite sarebbero scomparse a prescindere dalle campagne di vaccinazioni. qualche milione di medici è sostanzialmente una massa di idioti. Solo lui il grande grillo ha capito come stanno le cose.

Grillo inoltre cerca di spaventare la gente raccontando di decine di morti, addirittura 60, che avrebbero mangiato un pomodoro incrociato con un merluzzo.
È un classico caso di uso della paura per spaventare bambini, o gli idioti, si racconta della strega cattiva che in testa determinati luoghi per evitare che la gente ci vada punto. Qui la cosa è utilizzata per dare forza alle bugie che ne seguiranno.
Dire che sono morte 60 persone è un fatto grave.
Ci sono migliaia di persone che si fidano di un uomo che dice che 60 persone sono morte a causa di un oggetto inesistente, non più dell'unicorno rosa invisibile.
Al momento  non esiste neppure l'ipotesi di costruire un DNA simile ma è un fatto di un'altra mente malata che doveva rendere scabroso il racconto.
Quindi e' una balla al quadrato!

Nella mia città c'erano cinque candidati al movimento cinque salami il primo è stato eletto, purtroppo. La seconda in classifica che non è passata per il rotto della cuffia è una persona, che conosco bene, che non sarebbe in grado amministrare neanche una bocciofila figuriamoci un grosso comune.
Una volta mentre tuonava con le parole del suo amico Beppe grillo contro gli inceneritori continuava a ripetere che questi erano il male e che inquinavano e quindi non si poteva usarli per nessun motivo esistente
Quando cercai di spiegargli che la spazzatura da qualche parte devi mettere e gli chiesi, dopo averla scrollata al suo sorriso idiota, dove la voleva mettere mi guardo' con fare ebete e chiese se non se ne può fare a meno anche di seppellirla.
Certo se ne può fare a meno di gestirla, basta fare come fanno i napoletani, dissi.
A quel punto una bestia bovina  ti guarda ancora più smarrita e chi dice "ma si può sicuramente inventare qualcosa!".
Si, le invenzioni con il telecomando ora abbiamo!


Esattamente come negli spettacoli di Beppe grillo dove hanno "decine di maniere per produrre vagonate di energia elettrica" ma alla resa dei conti si fermano a un pannello solare per caricare la iPhone sistemato sul tetto della propria abitazione dove non riuscirà a svolgere neppure questo minimo compito poiché a fianco c'è un palazzo più alto.

Finito di dire No alla spazza, al carbone, al nucleare, alla tav, alle accise e migliaia di altri NO senza dare alternative inventa altri miti:
L'energia senza fatica, l'auto che non inquina e la stampante 3D totipotente.
Perche' i Grillini certamente non vogliono l'inquinamento il traffico e i costi ma VOGLIONO l'auto, le cose e il condizionatore.
Qualcuno ha spiegato loro la storia di capra e cavoli, la botte e la moglie?

Ed ora visto che ci sono delle persone che per ignoranza, stupidita' o faciloneria hanno votato un gruppo di "amici del comico" come si autodefiniscono ci troviamo alle leve del potere un gruppo di amicHi che vogliono dire No!
Il partito dell'immobilismo.
Qualsiasi variante al piano regolatore, qualsiasi strada che vogliate aggiungere, qualsiasi facility, qualunque cosa venga proposta la loro risposta è sempre ed esclusivamente no... Fatto salvo qualche progetto bizzarro come una pista ciclabile messa al posto dell'autostrada.

Tutto questo fatto dovrebbe mostrare che il movimento cinque stelle altro non è che un pantano di gente che non ha né arte né parte e che persino peggio dei politici che loro tanto odiano ridefinendo il concetto di peggiore governante.



Chi li ha votati ha eccessi di fiducia nel prossimo tanto da mutare il proprio comportamento accettando tesi oggettivamente squinternate. il loro comportamento, sia sul piano sentimentale (innegiano come ad un eroe il leader)  e/o  su quello volitivo (esso comanda e gli altri eseguono) e operativo.

Se non vi sembra la definizione di psicolabile... provate a pensare che il discepolo del Beppe grillo non si è mai lamentato quando il suo leader cambiando completamente idea uccidesse sostanzialmente l'idea stessa.
Mi ricordo perfettamente una decina di anni fa un intervento di grillo in televisione che mi offese parecchio. Io sono stato una delle prime persone informatizzate in Italia e uso  i computer  dal 1982. Quello che disse non lo ricordo esattamente ma mi ricordo perfettamente che fu l'ultima volta che considerai quella persona come un comico. Mi aveva enormemente offeso (non mi offendo mai ma sentirmi dare del cretino in prima serata e' un po' troppo) dandomi sostanzialmente del mentecatto stupido e del gira pollici. In un intervento più o meno nello stesso arco temporale, sinceramente non ricordo se precedente o posteriore a quello appena citato, distrusse pure la necessità di avere dei telefoni cellulari.
Io mi chiedo uno che si considera seguace del grande santone come può tollerare il fatto che fino a cinque anni fa considerava un rincoglionito chiunque stesse davanti a un monitor per più di 10 minuti. Considerava un ecoterrorista un possessore di telefono cellulare o di un pc.


Corollario:

grillino dovrebbe trovarsi sul vocabolario come offesa personale:
persona capace di essere preda di offese o di raggiri senza accorgersene  o di offendersi se si tocca la verita'. (es. tu sei un g.)


M5S, marchio autoscelto sembra piu' un autogoal visto che assomiglia ad una sigla per cospiratori
il Mi5 sono gli spioni della regina
M5 Stuart e' un carro armato
M5SSM e' un missile bellico...

Bel nome vi siete scelto Massa di 5 stolti.

però
però...
però a me fa molta paura
a me fa molta paura che TANTA gente così stupida e pericolosa sia così vicino a me.

sabato, novembre 17, 2012

Crisi dei mutui italia



La cosa strana per me è che alcune cose che vedo dell'economia è il fatto che gli economisti non hanno la più pallida idea di quello che sta succedendo..
Da un lato non esiste una scienza economica ma solo un ammasso di “dovrebbe essere così” molto simile a quello che è la psicanalisi. Così facendo esistono scuole che dicono tutto e il contrario di tutto e tutti si smentiscono.

Un effetto collaterale è quello che si può sparare una stronzata colossale su di un giornale a tiratura nazionale e venire riportati senza neppure un commento che dica quanto idiota Sia una affermazione.

Da quando è successo il patatrac chiamato, impropriamente, Crisi dei mutui che poi ha portato alla recessione mondiale in Italia è sempre stata detta una favoletta: le nostre banche non subiscono la crisi dei mutui perché gli italiani sono risparmiatori e perché le nostre banche non hanno comprato crediti dall'estero.

Tutto questo è semplicemente una sordida bugia. Le banche italiane per queste ragioni di cui sopra sentono la crisi anche più di altre e non fanno nulla, per poter uscire dall'impasse. Parzialmente ci sono obbligate.

Ancora il giorno mer 24 ott 2012 Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso delle dichiarazioni rese alla stampa ha parlato dell'ipotesi che l'Italia chieda (ANCORA, di nuovo NDR) aiuti dicendo: "Le banche italiane sono solide, sono sane, hanno dimostrato di poter reggere alla crisi”

Per capirci le banche italiane sono state praticamente riacquistate in valore dalla Banca europea o dallo stato italiano.

Vediamo di capire che cos'è successo anche facendo un po' di numeri
innanzitutto bisogna chiarire una cosa molto semplice: anche in Italia c'è una crisi dei mutui, i mutui sono in sofferenza e per evitare un collasso sistemico sono state fatte delle leggi (legge  pierino-Bersani sui mutui 40/2007 ) Per evitare un collasso simile a quello di altri Stati.

Questa norma, e un rafforzamento delle stesse operato nel 2010, consiste sostanzialmente nel fatto che le banche, che ricordiamo sono istituti privati che hanno prestato dei soldi e si aspettano di riceverli indietro, sono di fatto obbligate a prestare dei soldi senza aspettarsi di riceverli indietro nei termini pattuiti o in alternativa smenarci gli interessi previsti negli anni e gia' messi a bilancio.

Questo vuol semplicemente che le banche devono, sono obbligate, far si che una casa anziche' andare all'asta venga nuovamente finanziata dai soldi delle banche stesse.

Dovrebbe essere abbastanza chiaro che le banche non hanno soldi in maniera infinita ma se si impegnano dei soldi nei mutui e non possono aspettarsi di riceverli indietro o devono spendere altri capitali per gestirli siccome sono banche e non forzieri infiniti da qualche parte questi soldi devono saltar fuori.

Nell'immediato successivo di questa legislazione che evita un crollo verticale del prezzo degli alloggi, lo scoppio della bolla del mercato immobiliare, causa immediatamente degli effetti collaterali che sono ben peggiori.

Il primo effetto collaterale molto pesante è stato che le banche non hanno più prestato i soldi ad altri per poterli usare nei mutui.
Tutte le aziende che conosco si sono viste per restringere tantissimo la possibilità di ottenere prestiti per poter investire e competere sul mercato internazionale.

Quindi il primo effetto consiste nel diminuire la forza lavoro anche a lungo termine.

Il secondo effetto collaterale è che le banche si ritrovano impegnate in un prestito poco interessante dal punto di vista della mera percentuale e piu' pericoloso di prima soffrendo così un abbassamento verticale dei propri introiti. 
Ricordiamo tutti quelli che continuano a pensare che le banche sono cattive perché devono guadagnare che tutti noi lavoriamo solo per quello altrimenti ce ne andremmo in barca vela.

Il terzo effetto è che le banche si sono ritrovate in una situazione molto spiacevole a forza di non guadagnare. Le aziende che non guadagnano tipicamente falliscono.

Per evitare ciò lo Stato intervenuto pesantemente. Pensiamo che solo a una singola banca, Monte dei paschi di Siena, molto impegnata su fronte mutui, lo Stato ha versato, ufficialmente prestato, la bellezza di 4 miliardi di euro.

Io lo so che per tanti politici che parlano di milioni e di miliardi come caramelle magari sembrano pochi ma se vi soffermate un attimo 4 miliardi di euro prestati dal 2009 ad oggi in quattro tronconi sono una cifra che non solo è bestialmente enorme ma è enorme ancor più quando si va a vedere il valore di borsa della banca stessa che è circa la metà.

Sostanzialmente abbiamo prestato ad un'azienda un valore doppio del valore dell'azienda stessa. 
Se la situazione non vi ricorda esattamente quello che è successo in America qualche anno fa e non vi sembra che ci siano delle analogie assolutamente speculari e vi sembra ancora che tutto ciò sia normale e non ci sia nessuna crisi bancaria e dei mutui siete dei poveri illusi. O idioti.

Ma palta nei pasti ricchi di Siena non è neppure quella messa peggio.

banca Network Per esempio già si rifiuta di pagare i Bancomat e le carte di credito dei propri clienti. Altre sono molto vicine a rischiare di non avere più la possibilità di gestire conti correnti in maniera corretta:
  • Delta/SediciBanca spa (Roma)
    - Bcc di Cosenza (Cosenza)
    - Cassa di Risparmio di Rimini (Rimini)
    - Bcc di Tarsia (Cosenza)
    - Bcc "Luigi Sturzo" di Caltagirone (Catania)
    - Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto (Salerno)
    - Istituto per il Credito Sportivo (Roma)
    - Banca Tercas - Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo (Teramo)
    - Bcc Monastir e del Sile (Treviso)
Ma bisogna evitare di dirlo altrimenti i correntisti darebbero fuori di matto! Su quanti giornali avete letto questa IMPORTANTE notizia?

Per evitare di collassare tutte le banche italiane, chi più chi meno, hanno preso dalla Banca centrale europea un sacco di soldi. Quando dico un sacco intendo veramente tanto:
300 miliardi di euro.

Se non vi sembrano ancora tanti, enormi, diciamo che se le banche dovessero restituirli in monete da un euro incollandole riuscirebbero a produrre un nastro che come ordine di grandezza è simile al percorso del voyager I: molto al di là del sistema solare.

Se preferite fare i ragionerini gli italiani, infanti compresi, hanno dato alle banche 5000E a cranio. E gli interessi prima o poi si pagano in qualche maniera.

A questo punto è ancora sensato dire che le banche italiane non hanno risentito come quelle americane della crisi dei mutui?

È ancora sensato poter definire le banche italiane solide e che non hanno problemi?

È ancora sensato dire che le banche non hanno avuto bisogno di aiuti straordinari?

La risposta ovviamente è no.
non e' sensato.

Non solo, la risposta è che le banche italiane hanno risentito la crisi molto peggio di altre nazioni in cui le banche fanno le banche: continuando a lavorare su tutto il mercato prestando e ricevendo.

In Italia sostanzialmente si è convertita la possibilità di un'esplosione della bolla immobiliare con conseguente crisi dei mutui semplicemente ottenendo una crisi dei mutui silenziosa mettendo in ginocchio l'economia italiana.

Con la grande stronzata di pensare di salvare momentaneamente il giaciglio dell'impiegato che non poteva pagare la casa e quindi se la sarebbe dovuta vendere a pochi soldi oggi si costringe l'impiegato a non trovare lavoro e sebbene la casa valga ancora tanti soldi su di un mercato drogato non solo non potrà venderla ma creerà un buco più grosso nell'immediato futuro.

Un futuro non solo senza casa come nello scenario precedente ma ANCHE senza lavoro.

Un futuro in cui quelli senza casa e lavoro sono il doppio. Mal comune doppia sfiga.

In altri Stati l'impiegato ha dovuto vendere la casa realizzando poco e andando a vivere in affitto con dei debiti che poi ha ripagato trovando (o sperando di trovarlo) del lavoro.

Ma questa situazione in realtà, per quanto nascosta sotto un tappeto e ben conosciuta ad esempio delle agenzie di rating.

Prendiamo una qualsiasi valutazione fatta sulle nostre banche a confronto di una delle banche che vengono considerate disastrose dai nostri governanti, o dei nostri giornali perché hanno in corpo tanti titoli chiamati tossici.

Royal Bank of Scottland con le sue perdite miliardarie e gli enormi aiuti pubblici e che ogni trimestre, dal 2008 in poi, va in rosso perché svaluta gli asset tossici che ha tuttora a bilancio può vantare una sonora splendida A Standard&Poor's.

Per l'agenzia di rating Usa la piccola banca Carige Che non ha mai fatto guai, è una banca tranquilla, non ha asset strani in pancia, è in attivo ed è tranquilla e modesta merita solo una doppia B cioè un rating pessimo.

Perché è ovvio seguendo questa linea di pensiero:
in Inghilterra, ma anche in altri stati,  la crisi è stata forte, Tanti hanno perso la casa ma si investe nelle aziende le banche prestano soldi e qualcuno è già riuscito a tornare in carreggiata nonostante il grande temporale.
La casa essendo scesa di prezzo e' piu' appetibile ed e' una meta piu' vicina o un affitto piu' basso.
Dal punto di vista economico è possibile intuire che possa esistere una via d'uscita.

In Italia la crisi immobiliare è stata convertita in scarsità di prestiti alle aziende che equivale a dire diminuzione dei soldi nell'economia che equivale ad aumento delle insolvenze che a sua volta causa crisi immobiliare che viene tamponata con scarsita' di prestiti alle aziende.
Le banche hanno preso una quantità enorme di soldi per poter far fronte a questo ma per diminuire il rischio già molto alto anziché utilizzare questi soldi sul mercato li hanno investiti in titoli di Stato togliendoli sostanzialmente dal mercato che significa scarsità di prestiti alle aziende che equivale a dire diminuzione dei soldi nell'economia......

sostanzialmente le agenzie di rating stanno punendo non il fatto che dopo aver fatto un'eccessiva esposizione (aka una cazzata) si voglia tornare a lavorare ma stanno punendo l'immobilità del mercato (aka una cazzata via l'altra) che porterà sicuramente a problemi più grossi che già oggi si vedono.

In Italia c'è un trend che è in salita: quello delle aziende che chiudono perché non riescono ad avere prestiti per poter investire questo sicuramente causerà nel breve medio tempo una diminuzione di competitività che causerà come circolo vizioso un peggioramento della situazione delle banche. 
Un rallentamento della crescita dei prestiti alle imprese di oltre un terzo, un calo di quelli in essere del 20% e un aumento delle sofferenze colossale e' certo un bollettino di guerra piu' che una dichiarazione federconfidi.

Quindi nel giudicare una banca come rating è ovvio che bisogna tener conto di questo: in Italia si andrà a a lavorare in una situazione drammatica. Lavorare?

C'è da chiedersi perché non è stato fatto dal punto di vista governativo qualcosa per evitare tutto ciò anziché continuare a insistere sul fatto che la gente dovesse possedere tutti costi una casa. Tanto se poi la perde comunque ed in quantità superiore non è stato un pensiero molto furbo.

Comunque, quante bugie....

giovedì, novembre 15, 2012

Area Cretini


La tassa del cretino sta raggiungendo livelli veramente notevoli.

Sarebbe più semplice per il comune chiedere ai propri residenti dei soldi in più sulle loro case o più banalmente farsi dare dei soldi come hanno fatto quelli del comune di Roma che hanno bussato presso lo Stato e per ragioni non ben specificate sono fatti dare 6 milioni di euro.

La perdita di tempo e le tratte percorse in più per evitare la trappola C sono due variabili da considerare in maniera attenta per quanto riguarda il costo sul Pil prodotto all'interno della città meneghina.
Nonostante tutto, nonostante proclami non esistono prove che appoggino i vaneggiamenti a proposito del sindaco odierno di Milano su una fantomatica riduzione dell'inquinamento. 
Più volte i dati si sono rivelati approssimativi, non scientifici come standard, sono state fatte estrapolazioni pindariche e paragonati dati Campionati in maniera difforme.

Per esempio: grazie all'aumento di qualche mese fa nella benzina si è registrato in tutt'Italia una riduzione del traffico circolante, secondo la società autostrade la diminuzione del traffico ha raggiunto quasi il 10%.

Ovviamente con una riduzione ben inferiore coloro i quali desiderano che questa tassa prosegua nel suo iter hanno pubblicato tutta una serie di dati riguardanti una diminuzione ben inferiore  sbandierandola come grande traguardo raggiunto. oserei dire che sono o molto furbi o molto stupidi.

Interpolando questi traguardi con i dati che provengono da altri osservatori quello che in realtà ha ottenuto la gabella è certamente un innalzamento del traffico e uno spostamento dello stesso nelle aree adiacenti alla zona incriminata.

Quello di sparare  dati a casaccio è una malattia tipica italiana supportata da movimenti di persone completamente acritiche nei confronti di ciò che dice il leader. Il fatto che venga utilizzata anche in questo campo non deve sorprendere è la naturale conseguenza di decenni a parlare di incrementi decrementi dei posti di lavoro, energia sui tetti insieme ai gatti e altre amenità.
Ovviamente il Consiglio di Stato ha cercato di lavarsene le mani in quanto uccidere la gabella vorrebbe dire sottrarre al comune di Milano un paio di milioni di euro al mese che ovviamente aspettando di riceverli saranno già stati impegnati in qualche cosa. 

Sopprimere la gabella dei cretini vorrebbe sostanzialmente dire oltre ad avere qualcuno che ha milioni di ragioni per arrabbiarsi con voi ritrovarsi ad avere un buco di bilancio in uno dei comuni più importanti d'Italia di dimensioni colossali.
Ora ci sono anche tutta una serie di approfittatori che si sono legati in qualche maniera alla gabella perché ha una parvenza di ecologia. Chissà cosa è per loro l'ecologia, io andrei a cercarla sul vocabolario fossi in loro.

La più, non so come definirla, pazzesca è quella del Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori.
Il CodACons Si è già distinto molte altre volte per non avere la più pallida idea di cosa sia la fisica, la chimica e l'ambiente.
Costoro forse dovrebbero andare alle elementari e ricordarsi che l'inquinamento non è un orco cattivo nelle favole ma sostanzialmente è spesso un prodotto di combustione o sono degli scarti di lavorazione industriale o casalinga. Non si tratta di entità sovrannaturale, di spiriti o cose cattive ma sono solo scarti.
Il gruppo di geni ovviamente non poteva rimanere indietro dal battage che si era formato, pubblicità gratis, e quindi ha dovuto intervenire e per farsi sentire ha dovuto sparare una cartuccia formato gigante dimostrando l'immensità della propria ignoranza.
Il gruppo di furbi ha così buttato sul tavolo una grande idea che sarebbe quella di estendere l'area del pagamento della gabella sostanzialmente la città intera.

la richiesta nasce dalla legittima aspettativa, di tutti i cittadini milanesi, di vivere in un ambiente meno inquinato e godere di un traffico veicolare più fluido. I benefici emersi dai dati scientifici circa la diminuzione dei fenomeni inquinanti prodotti dalle auto circolanti all’interno dell’area C, legittimano i residenti al di fuori di tale area a beneficiare dello stesso provvedimento comunale
Viene da chiedersi se si rendono conto di quello che hanno proposto.
Ammettendo per assurdo che Milano si dotasse di almeno altri 10 linee di metropolitana e quadruplicassero le linee di superficie ci sarebbe comunque una riduzione consistente del Pil.

Si creerebbero anche degli enormi anelli di traffico attorno alla ricerca di un punto d'ingresso nella cittadina. Le zone di interscambio verrebbero prese d'assalto concentrando il traffico pendolare.

Immediatamente cittadine già assaltate OGGI da questo tipo di movimento prenderebbe in considerazione, visto che è legale, lo stesso tipo di provvedimento e diverrebbe a pagamento anche l'ingresso di Sesto San Giovanni, Cinisello, Rho e così via.
Lo scenario successivo  sarebbe solo una diminuzione mostruosa degli stipendi e un aumento dei disoccupati poiché per tantissimi lavori è necessario transitare e a quel punto un idraulico o un rappresentante spenderebbero veramente tanto. 
Fare acquisti vorrebbe dire per uno della zona milanese venire spolpato poiché tutti prodotti sarebbero molto cari.
Molti uffici si sposterebbero fuori dalla zona ma a quel punto per le grosse aziende converrebbe magari sposarsi in zone dove non esiste questa problematica e se altre città del calibro di Padova, Bergamo o Torino manifestassero intenzioni similari sarebbe molto semplice per tante aziende spostarsi addirittura fuori dall'Italia come hanno già fatto per quanto riguarda le attività produttive massacrate da coloro i quali volevano aumentare gli impiegati... a costo di licenziarli!

Il gruppo di furbi usano al solito sistema: fa un'affermazione che nella sua bellezza è brutto contraddire.
Chi non vuole vivere in un ambiente meno inquinato e godere di un traffico veicolare più fluido?
Chi quando il vicino ha un vantaggio, reale o meno, non lo vuole anche lui?



Certo che però non si può e' la botte piena la moglie ubriaca: se i milanesi sono finiti a Milano per perché è un bel posto per guadagnare, dimostrato dal fatto che almeno il 90% dei residenti non è certo meneghino, non possono aspettarsi che contemporaneamente abbia l'aria del sud Italia mentre ovviamente continuando a guidare la loro automobilina (serve per quello la fluidificazione, no?).

Volere danari e volere la campagna sono due cose diverse, se si vuole la seconda l'Italia è piena di zone senza popolazione e comune addirittura che sono diventati fantasma con magari 20 anime ancora in vita.

in campagna il traffico e' fluido, l'aria e' buona e potete inquinare senza pagare pegno.
Andateci!

lunedì, novembre 12, 2012

un fesso

Avra' anche una macchina tropicalizzata (una roba che se non fosse pentax costerebbe il triplo) ma trattarla cosi' "a gratis" e' da pistolotti.
Prima o poi gli tocchera' cambiare obbiettivo....
http://www.youtube.com/watch?v=Eo61t5fH6Qw&feature=youtu.be
http://youtu.be/Eo61t5fH6Qw

martedì, novembre 06, 2012

economia e tasse ebook

The EU's European Commission has confirmed that it intends to force Luxembourg and France to raise the VAT rate applied to e-books, giving both countries just 30 days to comply or risk being taken to the European Court of Justice.
Both countries unilaterally dropped their rates at the beginning of this year in order to equalize the tax charged on printed books with that imposed on digital books. But the moves meant e-booksellers located in Luxembourg, including Amazon, Kobo, Barnes & Noble and Bilbary, could enjoy a tax advantage over e-booksellers, such as Waterstones, located in the UK, where VAT on e-books remains at 20%. 

 L'Unione europea ha confermato la sua intenzione di forzare il Lussemburgo e la Francia di aumentare l'aliquota IVA applicata agli e-book, dando entrambi i paesi appena 30 giorni di tempo per conformarsi o rischiare di essere deferito alla Corte di giustizia europea. 
 Entrambi i paesi unilateralmente hanno abbassato i loro tassi all'inizio di quest'anno, al fine di uniformare l'imposta addebitata sui libri stampati con quello imposto sui libri digitali....

Qualcuno si e' accorto che i beni immateriali ci mettono 10 minuti a spostarsi di frontiera!

Adesso dovrebbero capire che anche le tasse fanno parte della concorrenza e quell'ignorante di monti dovrebbe venire carcerato a vita per non averlo compreso e addirittura aumentato l'IVA.

Abbiamo sempre una massa di incompetenti al governo che di fatto ha cacciato le aziende dall'italia attraverso l'apposizione di balzelli.
L'aumento di tasse e' allucinante, e servono per pagare chi non lavora direttamente per esempio dal 1992 al 2002 si e' passati da 2.600.000 impiegati statali a 3.600.000.

Chissa' quando capiranno quello che un qualsiasi idiota come lo scrivente dice da 20 anni a proposito della cina, germania e romania.

Siamo nella CEE?
Bene, allora l'imposizione fiscale deve essere uniforme almeno entro il 2%.
Invece oggi abbiamo stati dove le nostre grandi aziende pagano le tasse (fiat, armani, diesel...) poiche' stati a noi vicini (paesi bassi, irlanda...) hanno una "piu' migliore" tassazione ed e' facile mandare i soldi li.

Ovviamente e' un facile che comunque necessita di un minimo di lavoro, una sede e un po' di tempo.

Pero' come tutte le cose non solo oggi esistono commercialisti di amsteLdam che di mestiere fanno proprio quello e basa avere un pochetto di dindi per pagarli e poco dopo parte delle vostre tasse diventano la meta' ma con la digitalizzazione del commercio oggi e' facile anche per il 14enne brufoloso pagare parte delle tasse sulla playstation in germania o irlanda comprandola online.

A questo punto un idiota cubico come Monti da bravo politico (aka pirla) aumentera' le tasse  per riguadagnare il perso causando  un'emorragia ancora piu grande che gli fara' ancora aumentare le tasse (es. iva dal 20 al 21 e successivamente al 23)
Forse un domani, quando sara' tardi, metteremo dei veri tecnici al governo.


fraggare

Quando un uomo con un joypad incontra un uomo con mouse e tastiera, l'uomo con il pad è un uomo fraggato.