Abbiamo visto nelle scorse puntate che gli ampli in classe D sono dei cosi che sparano onde quadrate e, siccome non possono essere perfettamente quadrate e precise, probabilmente ringano di bestia, ricordo che serve MOLTA energia istantanea per farle giuste, come conseguenza dell'impossibilita' della cosa debbono essere molto controreazionati.
Chiaramente quelle onde quadre non devono neppure sfiorare le casse, come si fa?
Con un passa basso.
Purtroppo, per una serie di ragioni, non si monta un 96dB ottava o piu' ripido, ma in genere un filtraggio molto piu' blando.
Generalmente 12dB ottava.
Che verrebbe da chiedesi, quando li vedi sulle schedine, se davvero costruite cosi' in economia se gli amperoni ci passano e se quei condensatori fra 5 anni saranno dello stesso valore.
Perche' un filtro "migliore" (come oltretutto si faceva mooolti anni fa) non va bene?
O se preferite in soldoni vuol dire che se iniziate a tagliare a 20KHz a 40KHz avrete -12dB (che e' poco) a 80KHz avrete solo -24dB, che per carita', essendo quasi quadre ve le portate via (i famigerati dittering e menate servono per lo piu' a tenere alto il ciclo), ma deviazioni della cosa ve le beccate (il famoso libro "addio ai cari TW" o nel migliore dei casi i TW non collaborano piu' come devono vista la sovracorrente).
Insomma i vati 0,0X di distorsione li vedere solo su carichi resistivi.
Perche', ricordiamo un momentino.
Un passa basso passivo come quello ha il taglio a 20Khz solo a quella impedenza di carico.
Una impedenza che noi non conosciamo.
Con un complesso ragionamento, noi non sapiamo in the wild se il filtro attenuera' o meno le alte o lascera' scappare le schifezze.
Se la problematica seguente vi sembra quella del tamarro del car-audio che va a comprare un "filtro" generico per i suoi altoparlanti presi a casaccio seguendo la regola "quello che mi sembra figo" non vi sbagliate.
Mettiamo che io faccio un filtro per una R di 8Ohm, ma ci collego una cassa da 4Ohm e, come da grafici visti sul blog, essa in quella frequenza si presenta a un singolo Ohm.
Pero' sappiamo che durante un transiente la stronzetta arrivera' pure a mezzo Ohm
Posso del resto avere casse che sono da 8Ohm e si presentano anche a 32, ma anche a 2 o... in negativo...
Ovvero la corrente puo' andare o tornare.Quindi ho 2Ohm, 8 o 60?
E poi che valori induttivi e capacitivi posside?
Lo vedere il modulo?
Perche' cambia per il passabasso...
Il passa basso dove cavolo e' andato a finire come taglio?
Posso alzare il taglio solo se il clock minimo (che e' per lo piu' segreto non essendo pubblicato che di rado soprattutto per apparecchi di fascia alta) e' MOLTO alto.
Ma il taglio puo' essere troppo basso o troppo alto.
Cosa succede che il famoso taglio che dovrebbe iniziare a 22KHz e spingere in attenuazione a 110Hz (-60dB) si scoprisse essere un taglio a 60KHz o peggio a 14KHz?
Cominciate a vedere dolori di pancia?
Prima o poi qualcuno fara' dei classe D no-filter che risolvera' tutti i problemi... introducendo altri problemi.
Ma per il momento nessuna rivista o entusiasta ha mai pubblicato la risposta in frequenza di quella roba su di una cassa normale.
Almeno io non sono stato in grado di trovarne, il che e' gia' una risposta.
Perche' con tutte le riviste che incensano questa roba non si fanno neppure le misure base che si facevano qualche anno fa sugli AB per vedere se baravano?
Invito chi vuole ridere a calcolare quella roba, del resto basta vedere come si comporterebbe su di una RLC abbastanza a caso.
Bene, ma la conseguenza a questa cosa di avere un altoparlante e non una resistenza e' che la corrente puo' andare con forti picchi o... TORNARE.
Perche se voi avete caricato un condensatore (e ne avete anche di fisici nei filtri delle casse e nel passa basso dell'ampli) e scendete di tensione la corrente torna.
Non parliamo poi dei woofer che tornano verso il centro che divengono generatori.
Soprattutto se pesantoni che sono spesso connessi ai classe D perche' "ci hanno i Uatti".
In pratica mentre in un ampli AB i transistor sono
sempre in conduzione, ovvero il segnale guida l'uscita che guida il
cono, nei PWM no.
I transistor sono aperti o chiusi.
Cosa succede allora?
nei classe AB i finali si scaldano, non a caso ci sono casse che venivano chiamate killer di ampli, e alcuni ampli li trovavate con i finali aperti come un cotechino, ma nella classe D i finali sono sconnessi... e dove va quella roba?
Rimane li e aumenta il ripple, o se preferite la manopola del volume a caso o la distorsione.
Trovate la trattazione come "Bus Pumping" un fenomeno molto conosciuto e studiato per i servo dei motori alimentati in PWM che vanno allo sbando (e guarda caso vengono controreazionati in varie maniere)
Persino IRF e IR ne parlano, anche per il motivo che possono flippare i mosfet finali, oltre a suonare di medda. E il produttore non vuole che il prodotto "finale molto costoso e fulgido esempio del catalogo" sia associato a prodotti scadenti.
Come si puo' limitare il problema?
in pratica le correnti di ritorno finiscono per aumentare la distorsione del segnale (una cosa che se alimenti una resistenza non vedi molto, la capacita' nel circuito e' solo quella del passa basso, che comunque non e' zero).
La "soluzione" per evitare ripple, che ovviamente porta altri problemi, e' il "full bridge"
In pratica se il vostro classe D ha solo 2 finali e' di bassissima qualita', deve averne 4.
Se non lo vedete (perche' sotto un dissipatore e/o nel chip veneziano (faso tuto mi)) potete contare le induttanze che devono essere 2 per canale o 4 per altri schemi.
Quello che sapete istantaneamente e' che se ne ha solo uno per canale e' da discarica (almeno se parliamo di HiFi e non una cassettina BT da 30E)
E adesso capite perche' ci sono dei classe D con 2 chip e non uno piu' grosso, non e' solo per aumentare la potenza.
Ovviamente migliora, ma ora (ogni soluzione causa un altro problema) ora si tratta di mandare un pacchetto di energia non richiesto all'alimentatore dove se e' sfortunato con un alimentatore PWM si ripresenta la menata.
Uno puo' dire "ma io tanto ci carico i condensatori"... ma devono essere "grossini" per non salire di tensione e messi molto vicini... ricordo che e' un ripple molto energetico e a frequenze tali che molti condensatori non reagiscono e si torna ad avere costi da classe A.
Bonus pack aiutano a squadrare l'onda.
Se guardate e' il motivo per cui molte basette con un classe D hanno una marea di piccoli condensatori elettrolitici (e non uno grosso), peccato che dovrebbero essere MOLTI di piu'. Almeno 50 volte tanto.
Photo: basetta errata di un ampli da 2000E che mostra non abbastanza condensatori e non e' full bridge.
Questa roba ovviamente interagisce con le "protezioni" che ricordiamo nei classe D, quando dichiarato, possono entrare ed uscire in millesimi di secondo o peggio (quindi facendo centinaia di danni al segnale al secondo) e dalla controreazione che si mette a lavorare storta.
Si noti che di tutta questa roba che causa distorsione a nastro ed e' documentata piu' da chi fa i finali che dai produttori di chip e ampli e non ne esiste traccia sui test delle riviste.
Per chi prova questi affari le misure sono sempre bellissime e il suono bellissimo.
Su di una resistenza.
In tutte le misure delle riviste anche i primi Classe-D di tripath, che erano pesantemente affetti dal ripple risultavano a dir poco perfetti.
Piccoli ampli, che non erano full bridge, con poca alimentazione e condensatori che nella mania del momento che gli stolti chiamavano "killer di giganti" connettevano pure a casse con pesanti woofer da 30cm.
Il ripple non esiste secondo i fanboy.
Solo per i costruttori di FET e qualche raro pazzo delle varie AES o IEEE.
Sembra un po la questione dei pannelli solari in cui le universita' studiano i gravi problemi che non esistono da nessuna parte del mondo secondo i fanboy.
IF e' pazza, fa i finali per i modulatori prodotti dai vari texas e soci, ma e' pazza a dire che esistono problemi.
Perche' il problema... non esiste.
In condizioni di test, ovviamente.
del resto come nella puntata precedente:
Il prodotto nuovo risolve tutti i problemi che avevamo detto di aver risolto!
PS
Giusto per avere un idea della differenza fra un classe D e un AB, il chip in classe AB moderni hanno quasi il doppio di corrente della versione D a parita' di potenza.
E ci scommetterei che ha MOLTA piu' birra all'ascolto.
Nel chip in classe D inoltre ST, che mi sono sempre piaciuti i loro data sheet che sono molto piu' onesti di altri (ricordo che alla fine e' un catalogo per vendere roba, non e' la verita' assoluta su tutti gli aspetti o i difetti!) dice:
Per evitare problemi di interferenze, è necessario utilizzare un filtro passa-basso a monte dell'altoparlante.
Grazie al ciuffolo lo avevamo capito tutti, ma ora arriva il bello.
La frequenza di taglio dovrebbe essere maggiore di 22 kHz e molto inferiore alla frequenza di commutazione in uscita.
Anche qui lapalissiano, e la f 310kHz, ma quanto si allontana dal basso con lo shaping&c non e' chiaro, ma ora viene il bello.
È necessario scegliere i valori delle componenti L e C in base all'impedenza dell'altoparlante. Alcuni valori tipici, che danno una frequenza di taglio di 27 kHz, sono mostrati nella Figura 24 (tipico filtro LC per un altoparlante da 8 Ω) e nella Figura 25 (tipico filtro LC) per un altoparlante da 6 Ω) sotto.
Prima cosa e' gia' piu' raffinato della media, pur essendo un affare ultra-economico, di solito e' un 12dB ottava del tubo easy easy.
E' evidente che per questa roba non esista un altoparlante, ma una resistenza.
Perche' se dobbiamo variare quella roba per passare da 6 ad 8Ohm, una differenza pari a meno di zero, lascio solo immaginare cosa succede se applichiamo questa roba ad un carico che a seconda del suo giramento di scatole va fra 2 e 40 e non e' neppure resistivo.
Nota che questa cosa, che non e' sempre ben evidenziata nei datasheet, e' valida anche per ampli al di sopra di sospetti nei fanboy... solo che qui e' esplicita: questi ampli sono buoni solo per alimentare resistenze ben precise, non certo induttanze complesse.
Se inoltre devo cambiare il filtro per cosi' pochi Ohm, vuol anche dire che la commutazione nella parte bassa per qualche ragione e' molto vicina all'audio, altrimenti tagliare un pochino piu' in la non dovrebbe essere un problema.
Ricordo: per una R (non una induttanza, una resistenza) da 6 o 8 Ohm e' una differenza da dover cambiare schema secondo l'oste.
Provate ad immaginare che ikea facesse una sedia per umani da 65Kg e va cambiata se pesate 50 o 70Kg. In pratica ogni componete della vs famiglia avrebbe una sedia sua e se invitate a casa un amico dovete avere la sua sedia, se e' ingrassato dovete comprarne una diversa.
Cominciate a capire il problema?
Lascio a voi i calcoli per 2 e per 40 Ohm e il punto di taglio che hanno quei cosi applicati all'impedenza errata. Magari con TW esotici (che possono essere pure capacita') o peggio.
A me ricorda tanto quelli del car audio che mettevano il crossover della unicars su "altoparlanti a caso" e poi bruciavano i tw e/o si sentiva strano, che poi e' la firma del car audio dove con segnali parassiti e caricamenti a caxxo riescono pure a bruciare i woofer...





13 commenti:
Ciao,
Ma quali riviste leggi?
https://www.analog.com/en/products/max9700.html
E gira da qualche anno, credo ci siano anche sistemi più avanzati, il MAX 9700 è destinato a basse tensioni e potenze.
Ci sentiamo dopo.
Ciao,
in attesa di continuare la discussione, buon anno a tutti.
Beh, io non ho una grande conoscenza di questa roba, ma negli anni ho comprato diversi amplificatori in classe D. Sono partito dal T-Amp, in diverse versioni; sorprendente, carino, ma con evidenti limiti in potenza che ne limita(va)no l'uso a situazioni particolari, comunque a mio sentire migliore dell'altra roba economica dell'epoca; anzi a quel tempo non conoscevo, e non so neanche se ci fossero, dispositivi economici che non fossero improbabili amplificatori basici, larghi 43 cm, grandi, grossi e ...fregnoni, come si dice a Roma. Quindi sì, comunque un passo avanti, non sconvolgente ma qualcosa c'era. Però la tecnologia è andata avanti e adesso uso un piccolissimo cinesino basato su TPA3116D2, alimentato con un alimentatore ereditato da un defunto laptop: questo signorino si fa beffe del mio amato Nad3020, che resta un bel sentire ma che, a livelli di ascolto basso e medio, è surclassato da questo piccoletto. Ammetto che gli rendo la vita facile, perché ci piloto un monovia (FrugelhornXL, con altoparlante TangBand W5-2143), ma, signori miei, cavoli se non suona bene! I limiti ci sono ancora, con un concerto dal vivo di una grande orchestra o un rokkaccio potente tipo DeepPurple ad alto volume il Nad è preferibile ma, almeno per i miei ascolti quotidiani, il cinesino è fantastico, e intendo proprio come qualità del suono: non tornerò indietro. E non ho mai avuto problemi di spurie, disturbi e rientri di segnale, forse sono stato solo fortunato. Ampli in classe D "strapotenti" ne ho sentiti, ma frettolosamente e non esprimo giudizi, e non dubito che ci siano i problemi di cui parli, però io non li ho percepiti. E se progettisti di alto livello adottano queste tipologie di circuiti tendo a dare loro fiducia; non per gli improbabili fanta-kilowatt spesso promessi sui depliant, ma l'hifi è di fatto già diventato da tempo un mondo drogato di gente che giustifica l'acquisto di roba da decine e anche centinaia di migliaia di euro a pezzo: di fronte a questo, ben vengano le novità tecnologiche, almeno sono tentativi, e spesso ben orientati. Non saranno la perfezione, ma nessuno rivoluziona niente, e piano piano si migliora. Poi, il mondo è pieno di boccaloni che vogliono per forza, come dici tu, i megawatt e i megapixel, ma su quello possiamo farci poco, oltre a non farci trascinare e a cercare di aprire gli occhi di chi ci sta intorno: contenti loro...
PS: faccio outing: lavoro, con soddisfazione, in ambito tecnologico, ma ho "fatto il classico", e mi piacciono il greco e il latino, e li trovo utili. Non uccidetemi per questo.
E buon anno, comunque, a tutti quelli che hanno avuto la forza di leggere fino in fondo questo pistolotto! ;-)
X formaggio
Se non son strani non li vuoi.
Il flugecoso e' una bizzarra via di mezzo fra una linea di ritardo e un corno messo dal lato sbagliato, sperando che una ampia parete rifletta, tutto da vedere, e il corno e' piccolo per i bassi.
Gli alti per quell'altoparlante sono fuori questione: non mi meraviglierei se oltre i i 5K fosse molto direzionale e comunque defunto a 12KHz. Ci sono coni migliori per quel tipo di esperimento e tipicamente sono biconici.
Il nad 3020 era un vero spasso... nel 1970 primi 80 dove con 2 soldi faceva tantissimo.
inoltre di questo 20W ci furono una decina di varianti (a b e 3010, 3230 e altri numeri cosi') alcuni con 5-6W in piu' come il 3030
Ci sono 2 pero'.
Il primo e' che quella roba aveva poca reiezione alla RF, in alcuni casi potrebbe essere un problema suonando "meno bene" anche se non se ne capisce il motivo. E' una questione che affligge tutte le elettroniche vintage e diventa drammatica su quelle degli anni 60. Basta solo che guadri come sono fatti gli alimentatori, all'epoca si attaccava diretto tutto, le EMI erano solo Emi, diminutivo di Emilia.
La seconda e' che un ampli con 40 anni sulle spalle potrebbe non suonare come nuovo.
Poi sul classe D hai un alimentatore "non audio" che e' gia' un problema di suo.
Al di la della potenza che e' inconsueta su di un portatile (quanto e' targato?) gli alimentatori audio sono diversi avendo una velocita' maggiore e meno ripple rispetto al mondo dei PC o dell'illuminazione dove sono peggiori.
Diciamo che dubito molto che se il naddino da 20W riesce a funzionare al suo meglio le prenda da quel TPA. Altri... dipende dalle condizioni.
Diciamo che il naddino non aveva molta paura del carico... per essere gli anni 70 supercheap
Buon anno a tutti,
qualche post fa non esistevano modulatori che superassero i 500 kHz di portante, poi non esistevano amplificatori senza filtro ed ora (magari) scopriamo che grazie al BCD esistono pure amplificatori con finale integrato!
Il primo amplificatore classe D totalmente monolitico credo sia uscito a metà anni '90 prodotto da ST che all'epoca si chiamava ancora SGS-Thomson; aveva prestazioni scarse, del resto la portante stava intorno a 30 kHz (vado a memoria, avevo letto la documentazione tempo fa) e la banda audio era limitata a 10 kHz. Del resto gli ampli monolitici economici dell'epoca in classe AB non è che fossero molto meglio.
Pubblico qui un bigino che, forse, è molto meglio di certe riviste:
https://www.mdpi.com/2079-9292/11/19/3244
Leggetelo!
nei primi capitoli si è detto ESATTAMENTE cosa volevo dire io sul filtro
Le considerazioni sul filtro sono assolutamente corrette. Tuttavia preferisco interpretare questa serie di articoli come "una tecnologia buona e' stata usata/venduta in modo sbagliato" piuttosto che un come giudizio assoluto su una particolare topologia rispetto ad un'altra.
Se e' vero che in molte produzioni commerciali neanche ci si pone il problema di cosa si attachera' dopo (in teoria ogni ampli dovrebbe pilotare qualunque cosa senza scomporsi) e' anche vero che una progettazione accurata di un ampli classe D unita al processing digitale permette traguradi ragguardevoli in poco spazio e con consumi minimi.
Regola d'oro: il X-Over non dovrebbe' essere passivo, meglio un filtraggio a monte con DSP e un amplificatore per via. Poco spazio/costo, carichi piu' semplici da gestire, correzioni piu' accurate dei problemi residui.
Riguardo al ringing una buona rete di snubber e damping (consigliata su ogni datasheet serio) minimizzano il problema.
Infine, il monitoring continuo della corrente sul carico in realtime permette di compensare una buona parte dei disastri nei transienti.
Un ottimo esempio sono gli speaker di IK-Multimedia. Compatti, processati e con un prezzo di ingresso assolutamente sensato rispetto alle prestazioni. Viste le dimensioni sono abbastanza certo che gli ampli siano in classe D. Cosa piu' importante, tuttavia, e' l'approccio al sistema che semplifica e raggiunge lo scopo ultimo di una coppia di altoparlanti: riprodurre una sorgente nel modo piu' accurato possibile.
Amo l'analogico ed e' la mia scelta ogni volta che posso, ma perche' accanirsi contro qualcosa che a conti fatti semplifica la vita senza disintegrare il portafoglio?
x gate
"qualche post fa non esistevano modulatori che superassero i 500 kHz di portante"
Sono estremamente rari e, stando ai data che ho letto, per quanto riguarda gli HiFi sono pari a zero
"non esistevano amplificatori senza filtro"
quel coso che hai mostrato e' molto interessante, ci daro' una seconda lettura con calma, ma e' specifico per un cono da 3cm e per una radiolina da fantozzi con 1W circa.
"Del resto gli ampli monolitici economici dell'epoca in classe AB non è che fossero molto meglio."
Dipende quali, ricordo che per la maggior parte quelli montati su tv, scargnappole e portatili erano dei classe B.
"Pubblico qui un bigino che, forse, è molto meglio di certe riviste:
https://www.mdpi.com/2079-9292/11/19/3244"
E' una bella trattazione completa sule tipologie, spacciata per ricerca, ma piu' una roba che assomiglia ad un opera di divulgazione.
Ha pero' 2 "piccoli" difetti nell’entusiasmo del redattore per la classe D, entusiasmo che lo porta con leggerezza a confrontare ampli in classe A come distorsione. Non e' un problema di "classe" e basta, ma il fatto che generalmente un ampli in classe A e' un affare che e' costruito allo stato d'arte e "chssene" degli altri parametri:
-E' incentrato sull'efficienza, che per carita' trovo cosa molto buona in certi ambiti (in nostri cellulari se sono pieni come le nanocuffiette), ma non e' l'unica cosa che e' sempre importante.
-non parla mai di un altoparlante reale a potenze HiFi. Manca infatti tutta la trattazione di cosa succede a quella roba su carichi fortemente reattivi con correnti elevate.
Per quanto riguarda la spolverata sulle differenti modulazioni di base, invece, e' ben fatto e offre a chi non conosce l'argomento una piacevole panoramica, non sottolineando pero' abbastanza i difetti delle stesse nel contesto di un ampli audio.
Diciamo che nel contesto odierno e' comunque molto difficile trovare una trattazione, per quanto entusiasta, fatta meglio e comprensibile ai piu'.
Io ho cercato di tirar di lima come al solito, del resto ci sono problematiche di base che limitano il discorso indipendentemente dalla raffinatezza.
Dai, ancora 2 step con il prossimo che e' divertente :-)
Il “flugecoso”, come lo chiami tu, non pretende di essere ciò che, ovviamente, non può essere: è semplicemente una soluzione onesta che soddisfa le mie esigenze (e, come bonus, anche il mio ego di autocostruttore). Ha inoltre il vantaggio collaterale di rappresentare un carico relativamente semplice, essendo privo di filtro crossover. E ribadisco che, a volumi ragionevoli — diciamo da condominio — mi soddisfa pienamente; non è neppure particolarmente critico nel posizionamento, un aspetto questo che, in generale, viene davvero troppo trascurato quando si parla di riproduzione sonora domestica. Gli amici e i familiari dicono che si sente molto bene. Io, personalmente, le altissime non le percepisco più: soffro di un’ipoacusia che aumenta con l’età (e io di anni ne ho già 63). Quanto ai bassi profondi, è chiaro che ci sia una certa carenza, ma non la considero una grande limitazione: di bassi ce ne sono eccome, certo non i 20 Hz, ma riesco serenamente a vivere anche senza. Forse — molto forse — un giorno ci aggiungerò il subwoofer che già possiedo, completo del suo bel crossover elettronico, ma sinceramente non ne sento il bisogno e, per ora, va benissimo così. Quanto al NAD, è vero: è vecchio e probabilmente avrebbe bisogno della sostituzione dei condensatori, quindi non può essere considerato un riferimento assoluto. Tuttavia è noto per suonare bene (sarà anche una leggenda, ma è una leggenda che risuona a livello planetario, e in questa vita a qualcosa bisognerà pur credere…) e in particolare per la correttezza della gamma acuta. Posso però assicurarti che, in termini di piacevolezza sonora e a volumi “condominiali”, viene sonoramente surclassato dal cinesino. Ad alti livelli non saprei dire, perché se devo alzare davvero il volume ho in casa altra roba, più “ignorante” e robusta, e certamente più adatta allo scopo.
L’alimentatore del cinesino, cinese anche lui, eroga comunque 5 ampere che, sui 18 volt dichiarati, significano una potenza più che discreta a disposizione. Il tutto, lo ribadisco, per normali esigenze domestiche, non certo per auditorium o sale cinematografiche.
In ogni caso — e su questo mi trovo in TOTALE accordo con quanto scrivi — l’informazione che circola oggi è in gran parte fuffa, megapixel, criptobubbole e kilowatt come fosse antani: paroloni buttati a caso, senza alcun ritegno. Il cliente è diventato un consumatore ottuso, e questo è francamente spaventoso, anche perché è una deriva presente in ogni settore: se in quello tecnologico, tutto sommato, per chi ne sa un minimo è ancora possibile intravedere il re nudo, altrove ormai non conta più la sostanza, ma l’idea che si propina al consumatore. È un sistema che svuota le cose di qualità e impoverisce tutti, e questo sì che fa paura. Perché stiamo perdendo la nostra capacità di giudicare, e non vedo come le giovani generazioni possano difendersi: stiamo andando — e in buona parte ci siamo già — verso l’era del Grande Fratello. Mala, malissima tempora currunt! 😉
Ottimo!
gli amplificatori di piccola potenza senza filtro solitamente pilotano un cono piccolo senza pretese. Ne più nè meno come avveniva con vari TAA e TBA della nostra generazione nelle fonovaligie. Quindi parlare di alta fedeltà è un goccio inutile.
Solitamente destinati a tamarri nelle casse bluetoot ad ascoltare tossicume e personalmente avere limiti di banda su canzoni così male arrangiate e potenzialmente piene di frequenze malate non lo ritengo un male
Ciao,
Rispondiamo in ordine: non mi meraviglia che nel mondo Hi-Fi non si veda un amplificatore a commutazione ad alta frequenza; mi sembra sempre più un mondo malato dove è si impiegano specchi di corrente a discreti e s'impiegano potenziometri su potenziometri per tarare circuiti che altrimenti mai funzioneranno. Secondo me, mia ipotesi non verificata, qualcuno costruisce artigianalmente l'oscillatore.
Il MAX 9700 è destinato a funzionare a batterie o poco più, ma gia il TPA3116D2 permette qualcosa di più, certo da non spaccare i vetri, ma magari cercando potremmo trovare qualcosa di più potente.
Il bigino che ho indicato è una review, quindi la definizione che ne hai dato è corretta. Tecnicamente andrebbero lette le referenze, ma come bigino introduttivo e di libero accesso può andare.
Credo che non vedrai mai in un sistema Hi-Fi da 5 k€ ciò che nel bigino è descritto, a mio parere in suddetti sistemi non s'impiegano nemmeno i diodi metallo semiconduttore in uscita ai finali. Magari, se puoi, verifica.
"(e, come bonus, anche il mio ego di autocostruttore)"
una serie di autocostruttori e di acquirenti di robe strane penso semplicemente che "si accontentino" in virtu' del "mio scarrafone" o "mio brand" (e sinceramente capisco molto di piu' il primo).
"Ha inoltre il vantaggio collaterale di rappresentare un carico relativamente semplice, essendo privo di filtro crossover."
Sicuramente e non solo essendo non solo il caricamento del genere meno impattante, ma anche il fatto che non ci sono altri altoparlanti.
" E ribadisco che, a volumi ragionevoli — diciamo da condominio — mi soddisfa pienamente"
L'importante essere soddisfatti e goderne pur mancando alti e bassi.
"non è neppure particolarmente critico nel posizionamento, un aspetto questo che, in generale, viene davvero troppo trascurato"
In realta se la tromba posteriore funzionasse e' piuttosto critico.
Ricordiamo:
La tromba e' un affare DIRETTIVO pertanto proietterebbe un suono in un punto preciso sul muro: a seconda di come e' fatto il muro, della posizione eccetera il suono puo' cambiare radicalmente.
Forse andrebbe misurato sia il risultato, come per esempio la dispersione verticale ed orizzontale, e a che f funziona quella cosa.
" Gli amici e i familiari dicono che si sente molto bene."
Magari sono abituati ad un coso della samsung, chiaro che qualsiasi roba che non sia una supposta BT gli sembea megagagalattico
"di bassi ce ne sono eccome"
La domanda e':
perche' non misurarli?
La seconda domanda:
Una bizzarra costruzione cosi' voluminosa siamo sicuri che non vada meglio come sospensione o reflex?
Quando si esce dal seminato il confine fra genialata e puxxanata e' spesso sottile.
Per capire quale delle due andrebbe ALMENO misurato
"ci aggiungerò il subwoofer che già possiedo, completo del suo bel crossover elettronico,"
Se non hai i parametri della cassa accoppiarlo e' MOLTO duro.
Certo puoi prendere un microfono tarato (oggi costano una cifra ragionevole) e controllare.
" Tuttavia è noto per suonare bene (sarà anche una leggenda, ma è una leggenda che risuona a livello planetario,"
Sulle misure, per essere una macchina del 78, va molto bene. Io comprai un "figlio" un 3130 o qualcosa del genere che aveva 10W in piu', ma era identico, e' morto qualche anno fa, ma di fatto le misure erano ancora a livello nei primi 90.
"L’alimentatore del cinesino, cinese anche lui, eroga comunque 5 ampere che, sui 18 volt dichiarati, significano una potenza più che discreta a disposizione."
Innanzi tutto quell’alimentatore eroga 90VA (sicuro? solitametne sono sui 60..) quando e' martedi ed e' mezzodi' con un ripple importante.
Quindi, salvo stranezze:
Con 18V singola alimentazione il TPA3116 produce 16W con l'enormita' dell'1% THD su una resistenza. Diciamo che dovresti alimentarlo almeno a 24V.
Inoltre non ha molta corrente, ma quel chip piu' di quel tanto non pompa.
Non ha quindi tutto questo swing.
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