venerdì, agosto 28, 2020

ONG assassine



Tempo fa feci un post dicendo che era impossibile, al contrario di quello che raccontavano i giornali,  per un vascello identificare in mare un gommone e "salvarlo" in un affare grande come il golfo della sirte.
Dicevo che molto probabilmente avvisavano direttamente l'ONG con un punto di ritrovo e questo se veniva mancato era morte certa per l'equipaggio.

Perche' una cosa e' farsi qualche miglia con il tempo buono con 600CV dall'Albania e un motoscafo planate che per sbaglio nasce con i tubolari devastando i 2600litri di benza che ha in sentina: andata e ritorno in 3 ore, sono solo 40 miglia se trovi bel tempo apri tutto e non ti vedono perche sei un piccolo "gommone" da 15-18m.
Piu' difficile con un peschereccio beccare pantelleria, e decisamente difficile, ma con il trucco, Lampedusa. 
Ma alla fine difficile non vuol dire che non ci si riesca se la pianifichi bene e non ti fai troppe miglia. Kelibia pantelleria sono solo 40 miglia, evidentemente i vip  sparano alle barche.
Mahdia lampedusa e' una passeggiata di 60 miglia, come ho detto non semplice, ma fattibile con un mezzo adeguato ed economico.

Impossibile partire da Sirte per l'italia con un gommone "spiaggia style" stracarico se non hai prenotato il taxi. Al massimo arrivi a Makhlouf. 260 miglia con quel coso cosi' carico e' praticamente impossibile.

In questi giorni una associazione di assassini da l'allarme dicendo che e' colpa degli ALTRI se ci sono stati fra 45 morti in un solo colpo. In realta' ci sono stati in quei giorni, come sapro' poi, altri affondamenti che portanole vittime in soli 3 giorni a circa 150.

Sono andato a vedere questi strz.
Ovviamente il guadagno fa specializzazione e se prima chiamavano direttamente la nave, con l'aumento del traffico, nascono le agenzie di viaggio.

cominciamo a dire chi e' questa ONG usando le loro parole:

Chi siamo

Alarm Phone non è un numero per salvataggi ma un contatto di emergenza in supporto alle operazioni di salvataggio.

Alarm Phone non può effettuare salvataggi. 
Non siamo fisicamente presenti nel Mediterraneo e non abbiamo imbarcazioni né elicotteri. 
Ci assicureremo che la vostra richiesta di soccorso venga gestita.
 In caso non veniate soccorsi immediatamente dalla guardia costiera, chiamate Alarm Phone di nuovo. Informeremo le organizzazioni umanitarie e i media affinchè facciano pressione sulle operazioni di soccorso.
Vogliamo supportarvi e proteggere la vostra vita e il vostro diritto alla libertà di movimento.
Per ulteriori informazioni sulla situazione dei rifugiati nei diversi paesi Europei, seguite questo link. Per mettervi in contatto con noi, cliccate qui.


in pratica questi sono UBER:
Prendono la prenotazione, via mail o telefono e martellano chi ha un mezzo alla ricerca di un passaggio.
Vediamo di tradurre in italiano menefreghista.

non è un numero per salvataggi ,ma un contatto di PRENOTAZIONI last minute.
Alarm Phone non può salvarti, solo prendersi il merito: non spendono i soldi per fare taxi non hanno imbarcazioni né elicotteri. 
Chiamate Alarm Phone e' come cercare un taxi al numero del centralino vodafone: voi chiamate, noi tenteremo di chiamare altri

Se troviamo qualcuno, se il taxi e' disponibile, ha voglia di arrivare: come a milano che attendi 4 ore un'auto. Se nel frattempo crepate ci prenderemo il merito di aver dato l'allarme.
In caso non veniate soccorsi immediatamente dalla guardia costiera, chiamate Alarm Phone di nuovo.
Non serve ad un piffero non potendo noi contattare per radio chi e' nelle vicinanze vostre, non siamo neppure nel mediterraneo abbiamo un numero di telefono francese ma siamo di Berlino.
Vogliamo raccontarvi barzellette mentre crepate. 
Vogliamo essere un centralino ben pagato cosi' che voi abbiate, come con ryanair libertà di movimento e andare dove cavolo vi pare senza uno straccio di documento.

Veniamo al fattaccio causato da questi il 15 agosto mentre gli italici si contagiavano nei festini:
65-85 persone pensando che, come al solito, dopo una bella smotorata breve e tranquilla di sole 4 ore da Zuara (sono proprio li davanti al porto) probabilmente non trovano nessuno ad aspettarli.
L'appuntamento con il taxi e' saltato, non esiste motivo per star fermi li come dei piccioni se non per attendere un passaggio OrganizizzazioneNaviGratuite che orbiteranno, come al solito, sul confine delle 12 miglia (ma anche dentro) davanti ai porti piu' grandi.

Ovviamente finito tutto, non pensavano certo di arrivare in italia con un tender: la benza e' finita e non hanno scorte di viveri. 

dopo un qualche ora, mentre la corrente li porta a spasso, decidono di telefonare in giro e leggere a voce la posizione con il loro telefonino satellitare dotato di gps e danno la posizione anche a costoro che la registrano: 20 miglia a nord di Zuara.

I poveracci chiamano alle 5 del pomeriggio (16.48) il numero dei balordi evidenziando che hanno mancato un imbarco: non ti metti in mare al calar del sole per cercare di essere individuato. 
Sono africani, ma non sono selfisti, ci arrivano che al buio non si vede.

alle 17.40 Alarm Phone telefona ai libici per mandarli a prendere. Probabilmente non di sono ONG amiche in zona.
E' evidente che lo scarto di un ora e' essenziale: dovesse partire una barca dislocante anche dal porto piu' vicino sono 2 ore, arriverebbe alle 8 e, salvo di avere attrezzature come i costosi termoscan, non li vedrebbe neppure se fossero a pochi metri, e nel mare ci sono le correnti. Oppure pensate che DEBBANO avere un aliscafo?

alle 18.20 li richiamano sul cello sat. si sono spostati ad ovest e sud  di parecchio. 
Evidentemete cercavano con un economy run di usare i pochi litri rimasti per tornare, capendo di aver mancato l'appuntamento e vengono spostati dalla corrente perché non sono capaci di governare. Nessuno che si fosse lanciato sulle coordinate precedenti li avrebbe mai trovati senza un elicottero attrezzato.

Vorrei porre il segno sulle ultime ore di costoro: 
consci della morte, 
su un canotto senza governo nella piu' grande solitudine pensabile, 
aggrappati in 65 su un flebile gommone da spiaggia, 
gli uni sugli altri,
assetati,
affamati.

Grazie ONG assassine che avete dato a costoro l'idea che basta fare 20 miglia per essere portati a 600 senza neppure passare dalla dogana. 
Questi, se avviene regolarmente, ci contano.

alle 18.20 dicono anche "Erano in preda al panico e chiedevano urgentemente aiuto, poiché molta acqua stava entrando nella barca." Probabilmente agitandosi per i motivi di cui sopra chissa' cosa e' successo. Imbarcare acqua in un gommone da spiaggia senza tutte le attrezzature obbligatorie (pompe e salvagenti, in primis) e' una condanna, lo sa anche un africano che magari non ha mai visto il mare.

Alle 19:15 quelli del call center assassino siamo riusciti a raggiungere di nuovo la  guardia costiera libica che sostanzialmente se ne fregata con loro grande risentimento come narrato sul sito (no, i libici non sono li al loro servizio: orrore!): "L'ufficiale ha preso l'informazione, ma ha detto che avremmo dovuto informare anche le autorità tunisine"
Di fatto ha ragione il libico, dai dati di plot ormai il gommone e' davanti alla tunisia e i libici, non chiamandosi Rachele, potrebbero avere qualche problemino se e' ormai in acque nazionali tunisine.
Successivamente inventeranno una scusa per evitare di trovarsi con un problema giurisdizionale (ci ho la vedetta che non parte, il cane morto e la nonna malata).

22:25 la persona al telefono sat richiama: era in preda al panico e urlava al telefono, dicendo che le persone stavano per morire e che avevano bisogno immediatamente di aiuto. 
ultimo contatto con il call center assasin creed 

Tutto questo, da bravi pornografi dell'orrore e' riportato in diretta sui social, perché per avere i soldi bisogna "far vedere" a mo di suvvista: sei una medda, ma ti mostri orgoglioso.

Poi torno a casa dalla scampagnata da dove ho scritto questa robba e oggi proseguo a dar fuori di zucca.

quello che succede dopo si viene a sapere a posteriori e viene narrato dal call center come se non fosse per loro una sottolineatura della loro incompetenza e dramma di tutte le ONG.
Sarebbe uno degli scampati che li informa del "dopo".

Il nostro GPS era rotto, quindi non sapevamo esattamente dove ci trovavamo. Abbiamo semplicemente navigato senza sapere dove stavamo andando. Abbiamo visto un posto(?), ma era molto lontano da noi. Ma non sapevamo ancora dove fossero il nord e l’ovest – eravamo ancora disorientati. Il nostro motore si è fermato, ha poi ripreso a funzionare per circa 10 minuti e poi non ha più funzionato. Poi abbiamo guidato di nuovo, ma eravamo ancora disorientati.

evidentemente le mie considerazioni non erano peregrine, sembra che  aspiravano aria perche erano a secco del bidone di benza. Ricordiamo che un piccolo FB consuma litri di benza in maniera impressionante per un terricolo.

Inoltre, in mezzo al mare, e' tutt'altro che banale andare dritti e non e' facile orientarsi con un gps che misura la prua vera solo se si e' in movimento non serpentone. Ecco perché esiste sempre una bussola magnetica su tutte le barche che non fanno piccolo cabotaggio: andare dritti e' molto piu' facile con la bussola.

l giorno dopo, il motore si è fermato di nuovo. 

appunto, cercano di farlo ripartire ma la benza e' finita...

Poi ci siamo accorti di essere stati trascinati verso ovest dalla corrente. 

 Ma va che caso strano.... in mare ci sono i venti e le correnti che su un bidone del genere possono spingere piu' del motore.

Tre tunisini ci hanno trovato, abbiamo detto loro che eravamo diretti in Italia o a Malta. Ci hanno informato che eravamo molto lontani dalla nostra destinazione. Volevamo tornare in Libia. I tre tunisini ci hanno aiutato a riparare il nostro motore e ad impostare il nostro GPS su Zuara.

dimostrazione dell'ovvio: erano in tunisia e probabilmente, per essere in 65, li hanno anche riforniti con un 150 litri, altrimenti non andavano da nessuna parte. 
Oppure non sono andati da nessuna parte ed erano senza benza, hanno solo riavviato il motore succhiando i rimasugli, visto l'epilogo.
Comunque non sapevano usare il GPS, il gommo e neppure il FB. 
Pero' vanno in mare: tanto poi arriva il taxi. 
Qualche volta no.

Evidentemente sono state alterate le frasi per non far capire che quel coso e' un tender to taxi e non un gommone in grado di arrivare in sicilia con un viaggio di oltre 260 miglia, ovvero 60 ore di moto a 17 litri orari.

Altra evidenza e' che ci sono dei furbetti che leggono per davvero i tweet delle ONG... e li vanno a beccare come vedremo. Altrimenti non saprebbero dell'esistenza del costoso cello sat che appare nel tweet del call center.


Dopo un’ora abbiamo incontrato una barca 
A bordo c’erano tre egiziani e due libici, con delle armi da fuoco. 
Ci hanno chiesto se avevamo un telefono Thuraya. 
L’accordo era che avrebbero preso il telefono e che ci avrebbero riportato a riva. Le onde erano molto alte. Eravamo d’accordo, volevamo solo tornare a riva. Così abbiamo dato loro il telefono. Ci hanno dato una corda, l’abbiamo tenuta e si sono diretti a riva per 4, 5 ore.

Gia' erano senza benza. 
Per il gommone da spiaggia stracarico che si piega come una gomma del ponte le onde del mediterraneo sembrano grosse.
il telefono per un libico vale circa 3 stipendi, da nuovo e' intorno alle 800-1000E.
4-5 ore quel coso trainato a 3nodi per evitare che si disintegrasse ed erano praticamente a terra.
 
Poi si sono fermati e ci hanno detto di dar loro il dispositivo GPS. L’abbiamo fatto. Poi ci hanno chiesto i nostri telefoni, che abbiamo consegnato. Volevamo solo scendere a terra, perché non avevamo niente da mangiare o da bere. Ci hanno detto: “Avete anche dei dollari, dovete darci anche i soldi”. Eravamo vicini alla riva, così si sono girati e sono andati nella direzione opposta. Continuavano a dirci: “Se non ci date i soldi, morirete”. Abbiamo detto loro di fermarsi. Così hanno preso la corda e hanno sparato alla barca. La gente è annegata, c’era fuoco dappertutto, alcuni sono morti. Alcuni non sapevano nuotare“.

dateci i soldi e vedete di non farci rintracciare subito dalla cpt: un sacco di roba vendibile, ottimo affare. Ma non potete andare a denunciarci. Mi pare un po strano che dopo 5 ore faticose di traino abbiano sparato al gommone, ma tant'e' rapinare un gruppo di disperati non e' tanto normale.

Quella notte sono morte 40 persone.   
Era ormai il 17
 
43 persone sono sopravvissute. Alcuni sono gravemente feriti. Non è venuto nessuno tranne un peschereccio! Una nave avrebbe potuto salvarci! Ma non è venuto nessuno.

sono tutti li a passare sottocosta a raschiare la carena per voi, soprattutto le navi. In alcune zone il nord africa ha fatto dei veri naufragi per essere passati troppo vicino.
Se hanno sparato su di un tender questo e' affondato subito per il peso del FB. 
Se sono riusciti ad arrivare a riva erano sottocosta: 300-500m che non sono un niente, soprattutto di notte, ma non sono un problema insormontabile per gente giovane  in salute e che sa nuotare. 
In quel contesto se la battigrafica e' "normale" non potevano andare piu' avanti se non entrando in porto e autodenunciandosi.
Il colpo di fucile e' da dementi, ma a remi, se avevano il vento contrario, non si sarebbero mai salvati.
 
Siamo stati salvati e messi in prigione. Alcuni sono stati liberati, altri saranno probabilmente rilasciati oggi o domani.

Vedete un po' dovranno interrogarvi visto che siete stati rapinati piu' volte e ci sono stati omicidi davanti alla costa?
No?
neanche una domandina?
uccel di bosco subito? 
dopo una simile stronzata se la faccio io in italia passo come minimo 6 mesi in galera, alcuni del gommone anni. Questi si lamentano di aver fatto 3 giorni al massimo di gattabuia: che caxxo volete?

Voi, ONG, sappiate che la Libia non è un paese in cui vivere. Dobbiamo andarcene. È insopportabile quello che stiamo vivendo qui. Dovete fare qualcosa. Con urgenza! 

Fate un bel traghetto senza passaporti! vogliamo andare via dalla libia, dal Congo, dalla sierra leone e da mezza Africa. 
In tunisia spariamo, in libia spariamo, in ...
Vogliamo un posto civile, magari dove gli altri non rispondono al fuoco. 
Dai, questa e' stata aggiunta dalla ONG,,, un poveraccio non parla cosi', magari hanno cercato di usarvi per evadere, ma non e' certo un accorato dazibao  poLLitico nelle corde di chi e' appena sceso dall'inferno.

Gli europei si rendono la vita facile, lasciano annegare la gente e la portano in Libia, perché per loro è facile. 

Veramente cosa dovrebbero fare?
sparare ai tenderisti?
un traghetto ufficiale che non chiede i documenti?
Ci lasciamo invadere da milioni di persone?
Mettere un muro di cemento sulle coste per evitare i tender to taxi?
Sparare merda di cammello ai tender?

Perché neppure io posso andare a vivere in Giappone o a Singapore. In molti stati se ci vado dopo 6 mesi mi prendono e cacciano anche se sono europeo. E non parliamo di stati "particolari" parliamo degli USA o l'Australia (12 mesi). Nella maggior parte di stati se entro senza passaporto mi sparano e basta, dopo fanno domande.

Qui non possiamo fare nulla, non abbiamo prospettive. 

Vogliamo parlare di altri paesi?
Sai mezzo mondo, purtroppo, vive di merda. 
L'altra meta' e' spesso convinta di farlo comunque.

infine come e' stato riportato dai giornali.

Wired
"provocato anche da un mancato intervento delle autorità libiche, italiane e maltesi dopo la trasmissione di una richiesta d’aiuto da parte della ong Alarm Phone che, per prima, aveva avvistato la barca in difficoltà"

Quale parte di "avvistato" non e' possibile se ti trovi in Francia?

"il motore del gommone e' scoppiato e il veicolo ha iniziato a imbarcare acqua"
I motori scoppiano e distruggono come una bomba il tutto. Persino i fuoribordo.
Chissà cosa succede se scoppia una sega a motore di un giardiniere...

agi riporta praticamente un claim delle ONG:
"È necessario rafforzare con urgenza le attuali capacità di ricerca e soccorso. Si continua a registrare l'assenza di programmi di ricerca e soccorso dedicati e a guida Ue"

notoriamente l'UE si estende fino  al tropico del cancro e algeria, libia, marocco eccetera sono di sua competenza, a carico di uno svedese, insomma.
Non vedo perche' non ci si occupi anche dei pirati che infestano coste non molto lontane, anzi spingiamoci fino al golfo di Aden dove navigare e' piuttosto pericoloso e muoiono in parecchi per le incursioni. 
E poi la Mauritania,  non vogliamo lasciarla sola! che se occupi l'UE!!11!!234567

il post e' un claim del unhcr
"È necessario rafforzare con urgenza le capacità di ricerca e soccorso nel Mediterraneo"
 la domanda e' chi paga?

tg 24 fa un mix: esplosione del motore, claim vari  e non si capisce un casso.

la repubblica e' praticamente un "volemosi bbene" e "famo qualcosa"

Riassumendo:
come detto in precedenza costoro partono per 2, ottimi ai loro occhi, motivi:
1) una situazione locale di medda che copre mezza Africa. Non a caso i morti arrivavano da una decina di nazioni
2) il fatto che hanno una discreta certezza che con un tender potranno accedere ad un sistema che scavalca le leggi e indipendentemente da tutto vi imbarca gratis per l'Italia.

in pratica un sistema repulsivo e attrattivo contemporaneamente che li spinge come razzi.

Sulla prima parte possiamo fare poco, dopotutto non possiamo andare da una nazione e cambiare le regole. 
Dopotutto pensiamo solo quando l'europa, che ha invece voce su di noi, ci dice che siamo idioti: i nostri politici danno fuori di matto, spesso a torto, ma abbiamo quello che abbiamo come classe poLLitica.

Non e' che l'Italia o l'UE puo' andare in Sudan, darfur, mali e libia (per dire alcune nazionalita' di quelli imbarcati) e dire "hei raga, dovete fare cosi' e cosa' per star bene e smettete con le guerriciole!". 
O entriamo in guerra con questi e li sottomettiamo duramente o possiamo fare solo poche azioni, e in queste nulla possiamo fare se vogliono scannarsi fra di loro (il genocidio dei tutsi del Ruanda dice nulla?).

Sulla seconda possiamo intervenire, per esempio riportandoli esattamente al punto di partenza e spiegando che l'italia e' molto lontana: un tale mezzo non ci arriva. Dopo qualche (molti visto i precedenti che fanno storia) centinaio di salvataggi vedremo dei risultati.
Certo che se questi sanno che i parenti, amici e conoscenti A DECINE DI MIGLIAIA sono riusciti a trovare un passaggio e hanno pane e acqua a fiumi (spesso gratis) come raccontano dal telefono ai parenti... penso che pure io ci proverei: crepo di fame o ci provo ad andare nel bengodi con una ONG?
Il gioco, grazie alle ONG, e' molto rischioso, ma e' concreto che e' differente da impossibile.
Se non fosse per il fatto che li portano in un punto dietro ai confini italiani (europei) non sarebbe cosi' allettante.
Purtroppo e' brutto da dirsi ma:
il congo si sparano di brutto e sono 5 milioni
lo Yemen e' solo il paese piu' povero de mondo e si sparano. son 24 milioni
l'iraq si sparano ancora, son solo 37 milioni.
la libia si decimano da soli con il mitragliatore e ora sono intorno ai 5 milioni
l'Algeria e' un brutto paese e sparano: se non sei un riccone del petrolio sono cassi 
....
Eccetera eccetera.
Fra paesi in guerra e paesi in lotta fanno una quantità di persone, senza istruzione, che vorrebbero venire in EU enorme.
Alla fine saranno almeno 300 milioni di persone che vorrebbero andare in EU.
Li capisco, ma e' altresi' furbo svuotare un intero continente?
e' furbo prendere da un continente ENORME e vuoto per metterli in un continente gia' densamente abitato?
E' furbo importare gente che non e' in grado neppure di usare un PC?
E' corretto importare gente che e' abituata a risolvere con la violenza i conflitti? 

Capiamo che non e' semplicemente una cosa furba, per mille ragioni, deportare tutta questa gente. L'unica cosa che succederebbe e trasformare l'UE in una nuova Africa, con gli stessi problemi con in piu' la densita' abitativa.

NB
Vorrei fare un appunto.
A forza di concentrare motovedette italiane al sud, concentrando l'attenzione in quelle zone, sia di mezzi nautici che aerei che ormai sorvolano quelle zone piu' di quanto facciano per l'italia intera viene da chiedersi:
Ma non e' che se un poveraccio ha un vero naufragio gli tocca morire perché sono tutti a soccorrere i croceristi pazzi?

16 commenti:

maas75 ha detto...

Non mi sembra un'ottima idea islamizzare e/o africanizzare l'Europa. Umanamente comprendo la sfortuna di nascere in certi paesi dove la vita è davvero difficile e che vedendo la tv qua sembri un paese pieno di figa vogliosa (ahah provate la leggendaria freddezza della femmina brianzola), ville con piscina e auto di lusso. Il risultato non potrà che essere disastroso, oltre una certa soglia di tolleranza il peso di masse di disperati porterà a nuovi fascismi perchè la crisi economica da covid ancora non l'abbiamo davvero vista.

Celso ha detto...

A me, tralasciando per un attimo la questione in sé, sembra che qualche milione di irregolari in tutta Europa (diluito in anni di arrivi) non faccia nessuna differenza, e che i problemi principali da affrontare siano altri.

Senun saldatore specializzato perde il lavoro e il politico gli dice che "è tutta colpa degli immigrati", mi sa che ci sia più di una bella dose di malafede in ballo... se si raddrizza l'economia al contrario poi i soldi per risolvere il "problemone" (parlo a livello macro, per i singoli che lo vivono è ovviamente una tragedia) dei migranti sembrano spiccioli.

Per me è tutto solo un problema di mancanza di prospettiva stile dito-luna, come le guerre fatte (da altri) per sviare l'attenzione dai problemi reali: lavoro, tasse, efficienza della macchina pubblica (no, ridurre il numero dei parlamentari non serve a molto, anche quello è il dito e non la luna)

My 2c

Anonimo ha detto...

@celso se dici alla gente "il latifondista mezzo mafioso che ha i tre quarti del tuo paese, fa lavorare solo clandestini perché la sua impresa, in realtà, è totalmente improduttiva e non potrebbe mai rimanere aperta pagando veri stipendi. bisogna farlo chiudere e riprogettare la trama economica della tua città in modo che sia più efficace" la gente non capisce una mazza e si fa facilmente convincere che tu stia, per qualche ragione, "attaccando il made in italy" o che tu voglia "affossare l'economia italiana" e ti caccia a calci. c'è pure il rischio il latifondista mezzo mafioso chiami i suoi amici integralmente mafiosi e ti faccia un attentato. se invece dici "non c'è lavoro perché te lo rubano gli immigrati", oltre non rischiare nulla, hai anche il vantaggio di lottare contro un mulino a vento totalmente impossibile da sconfiggere.

L.Tiziano ha detto...

@celso e anonimo

Io capisco il vostro ragionamento ma qui non stiamo parlando di politica ma di persone che muoiono in mare.
Parliamo di un sistema che illude la gente disperata che basta partire e qualcuno arriva, di organizzazioni che lucrano su questo, raccolgono fondi ma mandano gli altri a fare il lavoro e se va male la colpa è di altri cattivi.
Un sistema a delinquere di sfruttatori sulla pelle dei disperati.
Lo trovo un articolo dettagliato e ben scritto, non è veritiero? allora scrivete la verità su questa vicenda.
Giudizi politici francamente OT.

Anonimo ha detto...

@tutti
2 cose. 1) concordo con Tiziano, parliamo di gente che muore in mare perché una squinzietta a Berlino si sente trascurata dal babbo. Se vuoi giocare a Che Guevara in centro a Roma già mi stai sul cazzo, se lo fai con la pelle della gente è un'altra partita. 2) si continua a parlare di un tariffario per questi viaggi della speranza di 1000-3000€, un biglietto aereo da Kinshasha o Nairobi te lo porti via per 6/700 in bassa stagione (pure meno): a me continua a non tornare il conto.

Celso ha detto...

@Tiziano
Se non si fosse "creato il problema" non ci sarebbe visibilità, e senza visibilità non ci sarebbe Alarm Phone, come non c'era venti anni fa, quando la gente attraversava l'Adriatico per venire dall'Albania.

AMMO si può anzi deve parlare di politica e di giornalismo, perché senza la percezione non c'è realtà.

L.Tiziano ha detto...

@Celso
Certo ma alle volte esaminare un problema col metro della politica e degli schieramenti porta ad una visione incompleta dello stesso.
La politica in Italia è come il tifo, acceca le menti e il più delle volte si preferisce attaccare le idee altrui piuttosto che presentare le proprie e rischiare che non piacciano o siano controproducenti.
Siamo la terra dei cachi (cit.) e si vede.
Buona serata.

Anonimo ha detto...

@Tiziano d'accordo, ma parlavo di politica (e in realtà più di informazione) in modo piuttosto agnostico, generale.
Diciamo che a non occuparsi dei problemi che ritengo più importanti sono stati un po' tutti gli schieramenti, trasversalmente... perché non porta voti nell'immediato.
Quindi Politica in senso etimologico, e nulla di più distante dal tifo.

Anzi, io leggo questo blog con piacere *proprio perché* molto spesso presenta idee diverse o addirittura diametralmente opposte alle mie.

L.Tiziano ha detto...

@Celso
Perfettamente d'accordo con te anche sulla motivazione sul blog, alle volte offre un punto di lettura alternativo.
Buona giornata.

Anonimo ha detto...

in proposito al conto sul prezzo del biglietto che non torna. la questione è che non torna come il conto del precario part time nel call center che si può permettere un telefono da oltre mille euro. in entrambi i casi, il soggetto si indebita.

ovviamente, con le garanzie che può dare uno vuole fare un viaggio per andare a fare, molto probabilmente, il barbone all'estero, l'eventualità che il prestito arrivi da qualcuno di onesto e rispettabile sono minuscole. inoltre. per per arrivare da molti paesi non basta "un biglietto aereo da Kinshasha o Nairob". serve un visto. che non è banale da ottenere, specialmente se la motivazione è "mi sono venduto anche un rene per avere un prestito dal mafioso locale con il quale mi posso permettere un biglietto di sola andata, ed arrivato sul posto, una vita da mendicante".

Anonimo ha detto...

@Anonimo
Il discorso "Perché spendono 3000€ per un viaggio della speranza in mare invece che 500 per un biglietto aereo?" ha due possibili risposte
1) Sono completamente scemi
2) Per un motivo o per l'altro non possono farlo
Escluderei la 1, anche solo per motivi statistici. Resta da sviscerare il punto 2
Qui un buon punto di partenza:
https://www.ilpost.it/2018/06/25/migranti-aereo-barconi/

Co.Bra.

Oliver ha detto...

@Anonimi
Quando sono andato in Africa per motivi di lavoro ho dovuto chiedere il visto al consolato dello stato in cui dovevo recarmi, specificando le modalità, giorni, alloggio ecc... Per i libici è la stessa cosa: per entrare in Italia necessitano di un visto, che ovviamente non verrà mai concesso ad un nullatenente senza lavoro. Credo sia questo il motivo per il quale non possono utilizzare l'aereo.

Anonimo ha detto...

@Co.Bra. & Oliver
Stiamo quindi dicendo che nella migliore delle ipotesi sono barboni totalmente in mano alla mafia locale, nella peggiore criminali espressi dalla stessa.
Ergo, dovrebbero essere trattati come tali.

Anonimo ha detto...

Comunque l'anonimo della domanda iniziale e dell'ultima risposta sono io, non capisco perché non mi prende più il nome.

Cullà.

Oliver ha detto...

@Cullà
Non voglio dire questo. E' probabile che tra loro ci siano anche criminali: per lasciare il proprio Paese bisogna avere forti motivazioni. Ma non saprei dire se tutti, nessuno o parte. Riguardo alla criminalità organizzata secondo me è più probabile che un manipolo di persone abbia accordi con le ONG europee con le quali spartiscono i guadagni.

Anonimo ha detto...

se la gente continua a raccontare a destra e a manca la storia che se vieni in italia col barcone finisci a vivere in un hotel a tre stelle, ed a incassare 1000€ al mese senza fare una fava, è chiaro che qualunque disperato anche relativamente onesto si farà prestare 2000-3000$ per venire qui. e, se ci crede il buongiornocaffe su facebook, non vedo perché ci si scandalizza per il fatto che ci creda anche l'africano.

realisticamente l'accoglienza è un affare d'oro per un sacco di gentaglia, visto che i famosi 20-35-40€ al giorno vanno a quello che fornisce il servizio. basta farsi certificare "hotel tre stelle" una topaia con i cessi intasati, e delle brande pidocchiose, fornire tre volte al giorno una sbobba che manco ai cani, e boom. mille euro al mese ad ospite. se fai veramente schifo, con la scusa del "sovraffollamento" puoi anche metterne otto in una stanza da due.