venerdì, febbraio 27, 2026

AI restia e auto elettriche


 

 

Ultimamente mi dicono "la AI dice cosi' tu sbagli"
Ora, tutti sbagliamo, ma la AI a casa mia non e' perfetta, soffre di allucinazioni, ma al popolino sembra un nuovo 
"ci ha detto a TV" 
"ha detto a mamma"
"ci ha detto al TG"

Ma la AI oltre ad avere allucinazioni da piu' peso alle cose lette spesso, per cui e' capitato, per esempio, che che avesse uscite nazi o da KKK. 
Non e' colpa della AI, e' il fatto, che ci piaccia o meno, che l'umano e' cosi' e produce anche quella roba in quantita' rilevante su certi argomenti.
L'AI semplicemente "clona" le cose lette piu' spesso e certi "ambienti" di robaccia ne producono. Tanta.

la AI alle volte e' meno precisa che andare a spanne e tirar fuori un dato per interpolazione a braccio ed  è di una pena mostruosa dovendo andare a specificare cosa vuoi esattamente e non vuoi il sentito dire che ha letto forum o cavolate.

Dinanzi alla domanda, che devi riformulare 2000 volte prima che "capisca", alla fine spesso ci arriva.

La cosa divertente e' che davanti alla stessa domanda, fatta senza altre domande precedenti, dara' risposte diverse semplicemente per come e' formulata, per che termini usi.
Perche' e' molto brava ad intuire che che bandierone sei, e' una grillina patentata, ovvero populista.
Del resto nasce per darti quello che pensi di cercare.

Inoltre probabilmente tende a confermare le domande maggiormente poste.

 Ma la cosa  che veramente gli piace e cercare di farti "felice" assecondandoti: perche' il fungo vuoi sentirti dire che lo puoi mangiare, hai fame.

e solo se insisti potrebbe darti una risposta completamente diversa e reale.
Oppure dirti che devi accorparti per curare i tuoi problemi (si, capitato).
 

Quindi se chiedi se la cosa e' cosi', e l'AI "pensa" che vuoi, come tutti, sentirti dire che la pasta della tua mamma e' la migliore ti dirà che e' la migliore.

Questa premessa e' necessaria per capire che ai chatbot le informazioni devi estrarle con una domanda dettagliata e ripetuta, alle volte chiedendo se ha veramente ha controllato tutti i dati ed elencando meticolosamente quello che vuoi, altrimenti tralascia delle parti come se fosse pigra.

Pero' la AI ha potuto RUBARE molti dati che se insisti ti fornira', anche se fanno parte di ricerche che sono dietro un paywall da 10.000E annui. 

Cosi' mi e' venuta un idea.

Visto che i miei dati sul futuro dei costi si basano su meno dati di quelli che una AI ha potuto rubare, mi sembrava che una domanda semplice come sapere quanto in totale sarebbe costato adeguare la rete elettrica italiana per far andare le auto elettriche al raggiungimento dei 30 milioni (ovvero la quasi totalita' di 42 milioni, vi ha detto che siamo il terzo al mondo per auto?) 
Autovetture, non autobus, camion o altro.

La risposta per diverse volte e' stata cangiante con la prima agghiacciante che parlava, probabilmente per aver letto vaiconlaspina o il  simpatico Attivissimo (che su questa roba, mi dispiace, toppa alla grande, forse per ingenuita') dei numeri folli come 32 miliardi e una stima solo di una manciata di TWh in piu'.

Mi pare di tornare al "mettiamo qualche pannello sul tetto e alimentiamo l'italia!"
Oggi ci sono quasi 2 milioni di centrali solari e fanno solo impazzire la rete donando piu' grattacapi che energia.


Solo dopo tanti tentativi facendo sempre la stessa domanda, alle volte con termini invertiti fa una risposta chilometrica che parzialmente si contraddice, ma meno di altre che sembravano piu' "quanto e' la ricarica dei cellulari in italia?" vito che parlava di meno soldi di quelli necessari a fare una singola centrale di livello "molto grande".

Alla fine sono arrivato a questo, dopo aver chiesto di non usare numeri presi dai forum o da fonti poco affidabili si arriva ad una:

"ti ho chiesto, cosa era il costo per adeguare l’infrastruttura elettrica italiana per supportare 30 milioni di auto elettriche: generazione, rete (fino all'ultimo miglio), stalli e loro costo.
Ovviamente va tenuto conto anche il valore di picco richiesto che deve rispecchiare l'andamento dei consumi di benzina giornalieri
"

Perche' ovviamente le auto a luglio si usano piu' che a febbraio. Se per voi non e' cosi' consiglio una abbondante dose di scolarizzazione elementare.

Insomma 30 minuti di bestemmie per una risposta sensata.

riporto le frasi piu' divertenti

Per elettrificare l'intero parco circolante di 30 milioni di auto, il costo totale stimato dell'infrastruttura (dalla centrale alla presa) si attesta tra i 350 e i 450 miliardi di euro.
Questa cifra non tiene conto del costo dei veicoli, ma solo del "sistema Italia" necessario a farli muovere. Ecco la scomposizione analitica dei costi

Qui fa poi un esploso che serve a poco, ne ho parlato fino alla nausea e son grossomodo quelli che ho sempre sottolineato, non sono molto d'accodo con molti numeri sia in su e in giu', ma non e' poi cosi' importante.
Vediamo che non risponde alla domanda fino in fondo perche' probabilmente, come ho notato, NESSUNO FA UN RAGIONAMENTO BANALE nelle famose ricerche busterellate: 
le auto non si usano nei mesi alla stessa maniera ma si calcola l'anno come fosse tutto di soli martedi' e di 12 mesi fatti di ottobri. 
Essendo l'AI di fatto piu' simile ad un bibliotecario che ad uno strumento di calcolo per come si comporta con quelle risposte, e' normale che si comporti come le migliaia di ricerche che fanno scenari che io ho sempre trovato stucchevoli.
Infatti "capisce" il trucco usato nelle ricerche dell'asilo, ma non capisce il significato del perche' dover paragonare l'uso e calcolarlo. Del resto e' un bibliotecario, non uno scienziato.

Il fattore "Picco Benzina" vs "Picco Elettrico"
 Senza una gestione intelligente (smart charging), i costi sopra citati potrebbero raddoppiare per sovradimensionamento della rete.

Vorrei far notare che gemini, sta dicendo che:
Togliendo la possibilita' di ricaricare quando si vuole, secondo lui bisognera' fare i turni come alla mensa o comprare a caro prezzo l'urgenza,  lo smart charging e' quello, alla fine, il costo e' 450 miliardi.


 

 Ma e' IMPROPONIBILE.
Ricordo che nei casi che e' stato applicato in altri ambiti (es riscaldamento piu' conveniente in cambio di variazioni di UN Centigrado in meno saltuario sull'impostato dal cliente via neatmo)  ha quasi creato rivolte popolari nonostante il grande sconto in contropartita offerto.

Perche' nessuno vuol trovare il giorno dopo, quando deve partire per il mare (o andare dalla mammetta), l'auto ancora in coda smart che deve ricaricare.
Le persone vogliono numeri certi e se a luglio il consumo e' il 20% di oscillazione, sulla giornata abbiamo, secondo alcune ricerche non troppo precise (del resto non interessa il dato con la benza potendosi accumulare sulla distribuzione), picchi anche di 10 volte rispetto al minimo e orario puo' andarci assai peggio. 
Per non parlare della disponibilita' locale (e' una rete, un infrastruttura, non e' benzina che e' logistica).
Nonostante cio' nessuno, ma proprio nessuno vuole aspettare 5 giorni per iniziare la ricarica smart: dalla gita sciistica vogliono tornare per il giorno previsto.

Altrimenti servono: 900 miliardi
24.000E ad auto.

Cifre grossomodo quelle che dico da sempre, ma di certo non comprensive del costo del denaro visto che la domanda era one shot: ho una lampadina, cosa mi costa accenderla con i prezzi correnti per magia.

L'AI prosegue: 

Sintesi Finanziaria:
Costo per veicolo supportato: circa 12.000€ - 15.000€ di infrastruttura per ogni singola auto elettrica immessa in strada.

24.000E ad auto.

Ammettendo che siano giuste, del resto non distanti da quello che "tiro a spanne" non rubando ricerche facciamo 2 riflessioni.
La prima sulla AI e' che e' un nuovo strumento che non e' facile da padroneggiare 

Ma la domanda rimane sempre quella
Questi veicoli come pagano queste 20.000E di HW di rete?
Perche' spero che non le paghi al solito chi potrebbe andare in giro in bici, cosi' come non deve pagare la stessa cifra la famiglia con 4 auto. 
Neppure lo deve pagare la pensionata con il suo gatto o l'azienda che poi evita di dare aumenti.

Attenzione, se dico che vanno a pagarle mano a mano che crescono non cambia molto, ma se le pagano in 10 anni diventano 30.0000E in 20 si passano i 40K.
Prendiamo l’automobilista che oggi compra una vettura (che siano tutte insieme o graduali non cambia molto se non la fattibilita')
Mettiamo che debba pagare la rete con le ricariche (impossibile: troverebbe il modo di tirare un cavo da casa al box) o piu' facilmente il bollo.
Per pagare la rete deve pagare in 20 anni siamo intorno ad un bollo di 4600E annui.

Gli stati non penso che oggi, soprattutto l'italia, abbia questa voglia matta di regalare sia 32 miliardi di accise annue che 800 miliardi alle auto senza fiatare.
Una soluzione pratica sarebbe che ogni auto elettrica paga una tassa all'acquisto di 20.000E alla rete e stop. 

Ho poi provato con altri AI, ve ne riporto una:
chat gpt riporta subito come fonte esplicita vaiconlaspina, quelli che mi hanno assalito per aver spiegato come funziona la legge di Ohm che a parer loro funziona diversamente da P=R*I2 e grazie a "cose nuove" oggi non e' piu' cosi'. 
Ovviamente e' squalificata subito oltre a glissare completamente sulla parte variabile.
Dopo aver detto che non mi interessano citazioni fake news di siti come quello si e' messa a fare un luuigo papiro di calcolia arrivando alla conclusione:


Il costo non è determinato dall’energia media annua.
È determinato dalla potenza istantanea nei giorni peggiori dell’anno.

E se non si controlla il comportamento di ricarica:
l’impatto di rete è comparabile a ricostruire metà del sistema elettrico nazionale.

WoW, ci sono arrivati con solo un ritardo di 25 anni da quando lo dicevo!

ma poi ho chiesto di fare un dettaglio mensile

e se ne viene fuori con un 
Punto chiave: perché il carburante è più “facile”
Il sistema attuale funziona perché:
le raffinerie producono a carico quasi costante
lo stoccaggio è nei serbatoi delle auto
il picco è distribuito nel tempo
la rete elettrica NON è coinvolta
Con elettrico:
il picco si trasferisce direttamente alla rete
e la rete deve essere dimensionata per quel picco


Ha appena scoperto la differenza fra rete infrastrutturale e rete logistica.

E poi fa un calcolo di rete dimenticandosi della generazione, poi la include, ma mantenendo gli stessi numeri (meno di 200 miliardi).

Chat gpt, come tutte le AI, ovviamente  non "capisce" quello che dice ripete a pappagallo infatti poi propone un calcolo di quando andra a costare il KWh come capex.
perche e' vero quello che dice:
Punto fondamentale
Il vero driver economico non è l’energia (90 TWh).
È la necessità di avere:
40 GW disponibili nelle 2–3 ore peggiori dell’anno.
Ed è quello che fa esplodere i costi.

Chat GPT continua a rimaner ferma sul fatto che castano meno di 200 miliardi, ma poi se continui a far domande vien fuori che quei costi li immagina come un aumento di circa 0,7 centesimi a KWh e lo considera "non esplosivo"

Il problema di un robot e' che non conosce il fatto che ad unvaso gia' colmo...
Ma la vera sorpresa e' che senza richiesta se ne esce con una mia battaglia per cui son stato perculato dai vari vaiconlaspinazza e ecowashanti:

Il vero vincolo non è tecnico ma politico-fiscale
Il problema è:
perdiamo 35–40 miliardi di accise carburanti
dobbiamo trovare un nuovo gettito
Se quel buco fiscale viene coperto caricandolo sulla bolletta elettrica, allora sì:
il kWh esplode.

Gia', in 20 anni quel buco, che io avevo calcolato in 32 miliardi annui, chat in almeno 35, fa un buco di 700  miliardi. 
Ma dopo 20 anni continua a perforare.

Vorrei far notare del risultato di 135 miliardi per aumentare del 50% la rete e generazione secondo chatGPT.
Se avesse un costo di 270 miliardi l'intera rete italiana (dalla generazione alla spina) una domanda mi sovviene.
Perche' abbiamo dato centinaia di miliardi al solare, si parla di circa 250 miliardi versati, che avendo come tetto massimo prima il 50% e poi a mano a mano un valore inferiore dell'impianto si parla di 500/1000 Miliardi di valore di impianti generativi.
Anche l'ultima norma appena varata parla di un ulteriore 40% sul valore dell'impianto pagato con un fondo perduto per gli impianti.
In piu' con il 110 asini si parla di altre decine di miliardi di impianti solari.
A questi vanno aggiunte tutte le infrastrutture per fari andare, che nessuno ha mai osato sommare, ma ragionevolmente fra interconnessioni e menate sono altre centinaia di miliardi (ci sono costose opere anche del 2025 per). 
Se tutta la rete costasse 135 miliardi, come e' possibile non solo spendere queste cifre per il solare e, soprattutto, per la manutenzione? 
L'ultima tranche di investimenti stanziati sono 23 miliardi "urgenti" solo sulle linee.
Converrebbe buttare tutto e periodicamente rifare tutto! 
Qui i casi sono 3:
1) il solare costa 10 volte le altre generazioni
2) il sistema elettrico nazionale vale almeno 8000 miliardi.
3) una via di mezzo fra le 2.

Questo vuol dire che 135 miliardi sono un a punta dell'iceberg.

Cmque per quello che riguarda il costo del solare italiano, facendo notare l'incongruenza dei 135 miliardi rispetto al costo del solare (che di per se e' il nulla rispetto l'aumento richiesto) chatGPD dice
Non c’è dubbio: scelte politiche, non ottimizzazione tecnica.
Era importante “far partire” una tecnologia emergente
Si voleva creare l’illusione di leadership verde
Si sottostimava la capacità di assorbimento del mercato e le rendite create
In termini di conti pubblici:
soldi bruciati sotto il profilo del risultato effettivo.
Questo è un giudizio oggettivo basato su numeri.
 

Dal film: sono 20 anni che lo dico. 
Abbiamo tirato nel water quasi 1000 miliardi e continuiamo ANCORA OGGI a generare stipendi bassi e disoccupati inseguendo l’illusione di leadership verde.
Del resto se dopo 5 anni di incentivi al 50% non parte e' una cosa morta, se fai 22 anni di pesanti incentivi o sei bruciato nel cervello o sei bustarellato.

 

Facciamo un megarecappone.

Se guardiamo bene la storiella a seconda di come la giriamo che i chatbot, se insisti per avere numeri seri, chiedendo che si usino dati certi dicono le seguenti:

1) la rete attuale manca del 50% di birra. Conseguenza va espansa al doppio se non vogliamo aver paturnie visto che ci sono altri consumi che vorremmo addossare alla rete (IA, riscaldamento, autobus, camion e menate) e mancano gia' parecchi TWh all'appello come racconta l'import netto e pesante.
Sono TANTI soldi, soprattutto per chi ha bruciato il futuro con il 110.

2) questo ha un costo che varia fra i 600 e i 1400 miliardi a seconda di cosa consideriamo e chi dovra' pagare. Il gioco "paghera' dopo il consumatore" come dice GPT non ha senso se parliamo di meri costi, visto che comunque alla fine finisce sempre nelle tasche del cittadino: che sia per diminuzione stipendio, licenziamento, prodotto/servizio pagato dal residente (es pizza/piscina) o bolletta di casa.

2a) le cifre dei costi delle AI inoltre non specificano il mix, diciamo che con buona pace si parlera' anche di rete non certo interrate e generazione fatta con il carbone che costa molto poco.
Inoltre pare che sottovalutino la capillarita' dell'ultimo miglio in zone che hanno dei salti di presenza notevoli.

4) le AI sono molto sensibili ai fakkari, se molti siti, soprattutto visibili,  dicono che i neri sono figli del demonio e pertanto vanno menati, o ch se auto elettriche sono la panacea a tutti i danni del mondo, gotta compresa, come dicono quelli di vaiconlaspina tenderanno a riportare cose come tipo che dovrai investire con una tesla un africano. =:-P

5) sembrano davvero ragionare in una qualche, il che fa un pochino di paura.

6) se non conosci l'argomento le AI ti dicono una barzelletta a caso per far prima, diffuse castronerie di vaiconlaspina comprese.

 

 

 

lunedì, febbraio 23, 2026

subwoofer e truffe per peones

 


Ritorniamo per l'ennesima volata sullo stracaxxo di subwoofer, parola che oggi il Neo-fantozzi usa allegramente pensando di conoscerne il significato, insomma come Laser negli anni 80, dove tutto era laser, dagli sci ai mobiletti del WC, passando per le merendine (tutto vero!).

Potremmo chiamarla "guida al panorama per ciechi semplificata" 

Forse e' meglio fare una serie di esempi su cosa e un sub, cosa non lo e' e cosa aspettarci da "cosi" che non lo sono in maniera che siano facilmente identificabili. 

Partiamo dal subwoofer "vero".

Il vero sub-woofer ha 2 caratteristiche evidenti
1) e' connesso ad una cassa con un "vero" woofer (altrimenti perche' si chiamerebbe cosi'?) 
2) e' grosso. Tanto.

Vuol dire che  la cassa ideale e' equipaggiata da almeno un 16cm, o due 13 per poter essere accompagnata da un sub. Se poi ha piu' agio tanto meglio.

Un sub e' un altoparlante da 25-50cm, il perche' dovrebbe essere ormai ovvio, salvo trucchi come misurarlo con un volume d'ascolto da sala d'aspetto mentre equalizzi di brutto, se non hai diametro non scende.
E' fisica.

Questa e' la risposta in frequenza di un crossover da sub ripido tanto da essere abbastanza raro, errato di design (farebbe una gobba nell'incrocio), e preciso matematicamente (la realta' e' arcigna), ma vi serve per avere un idea facile e approssimativa, visto che moltissimi incrociano piu' morbidamente (ovvero DEVONO spostare a sinistra la cosa)


 La prima cosa da notare e' che il woofer delle casse deve arrivare con una certa allegria, almeno con abbondanza da essere limitata dal xover, a 60Hz con una certa allegria, con un filtraggio meno drastico e piu' diffuso dell’esempio dovrebbe arrivare a 40Hz.

In commercio ho visto spesso anche questo taglio, le vostre casse e' meglio che scendano molto, diciamo che a 45Hz ci devono praticamente arrivare da sole.

Ricordo che sentiamo la somma fra il sub e le casse.

Questo gia' dovrebbe dirvi che una cassa senza bassi, ovvero senza un woofer, ovvero con solo un midrange, non puo' essere connessa ad un sub. 


Cosa succede se una cassa troppo piccola viene connessa ad un sub?
Banalmente intorno ai 100Hz ci sara' un bucone brutto nella risposta che non e' per niente bello, anche per il motivo che in quella zona ci sono molti contenuti importanti.
In pratica un suono che cade li ha un volume diverso, e nei casi piu' gravi neppure riprodotto a seconda della nota suonata. In caso di "rumori" filmici completamente distorti nella percezione.
Infatti le soundbar in genere non possono avere dei sub, per fare un esempio da oggetto per fantozzi.

Come vedete e' molto diversa dall'idea che hanno certuni del car audio (che io chiamo scimmie), poi esfiltrata altrove, che un passabasso a 80-100Hz  e' un muro verticale "tutto o niente" separando le cose come un 5000dB/ott che non penso neppure che sia realizzabile.

Ora andiamo a vedere il  subwoofer vero e proprio.
La prima cosa da capire, e varra' anche per le altre menate che vedremo, e' che il livello di emissione che e' in grado di fare deve essere identico alle casse.
Se quello 0 del grafico sopra sono 100dB devono anche esserlo per il sub

IDENTICO, non di meno o di piu'. 
Quindi se ho casse efficienti deve essere un mostro.
Se ho casse in cui ho fatto magheggi per farle scendere (aka inefficienti) mi ritrovero' che aver messo un sub enorme con un doppio 40cm alimentato da 5000W di ampli divverra' inutilizzato (o sembrate un tamarro che si e' dimenticato di accendere le casse).

Guardiamo un "piccolo" sub da 4000E  da 17" (un cucciolino di 42cm di diametro) e 3000W sotto il sedere

 

Come dite?
Molto buono, non trovate?
Arriva a 20Hz dritto e pimpante, ma lo fa continuativamente e linearmente solo a 90dB
In pratica  accompagna molte casse che stanno suonando con 5-10W, sempre che non siano molto efficienti per le quali vi serve una catasta di questi sub.
Risultato notevole, ma ci racconta anche che i subwoofer da 16cm che arriverebbero 20Hz sono una bugia colossale.

Ovviamente noi possiamo passare da 90 a 96 mettendo il sub in castigo nell'angolino della stanza per guadagnare... ovvero il posizionamento e' importantissimo alla faccia di chi dice il contrario.

Giusto per avere un idea questo e' un 25cm

Vediamo subito che 40Hz sono facili rispetto ai 20, non sembra ma abbiamo un intera faticosa ottava di distanza.
A quelle frequenze se devo essere lineare (altrimenti e' uno schifo) ogni maledetto Hz che si guadgna sul campo di battaglia e' una lotta senza quartiere fatta di fatica, sudore, watt, efficienza e diametro.

Possiamo anche porci delle domande se veramente ci interessi andare sotto i 40Hz, faccio pero' notare nonostante costi un decimo che a 40Hz ci arriva in allegria anche se gli impianti di fascia alta dovrebbero arrivarci con MOLTA piu' allegria ancora.
Poi certo non con la stessa qualita', e ci mancherebbe...
La domanda e': cosa fanno i sub piu' piccoli di un 25cm di diametro?
Non sono sub.

Se mi devo fermare a 60Hz con un sub  e' una complicazione assurda per un risultato misero.
Non a caso la norma pubblicata da THX home per la certificazione in origine era esplicita, prima che venisse cambiata in "basta che paghi": venivano considerati accettabili solo altoparlanti che avessero un 25cm o 2*20cm. 
Sotto non erano neppure presi in prova per la certificazione. Nel caso specifico non parlava di sub, ma dell'intero impianto, cmq avete capito che ha un senso.

 

Altro prodotto e' il bass-extender

Una volta, prima che fantozzi imparasse la parla "subbovoffero" e volesse vederla appiccicata a tutto (gelato al subwoofer? lampadine al subwoofer candito?) vi era un aggeggio chiamato bass extender

A vederlo da fuori un bass-extender puo' sembrare un sub, del resto alcuni sub potrebbero venir usati come extender.

La differenza principale e' che un extender suona anche piu' in alto di un sub, il punto di incrocio fra casse e lo "scatolo" avviene piu' in alto.
Per esempio una cassa con un 11-12cm che fa giustamente fatica ad arrivare in allegria ai 60Hz, diciamo che un 11cm se arriva bene a 150Hz e' festa, si fa accompagnare da un extender che sale in allegria a 250-300Hz
Per casse piu' piccole, es 10cm, salivano oltre.

Inoltre non avendo come missione di sprofondare nei bassi piu' bassi costruivano extender che si fermavano a 50 o 60Hz, che se ci pensate ha pure un senso; anziché 100-150Hz affaticati e incerti della piccola cassa da 11-12cm arrivare a 60Hz composti (con meno distorsione) puo' essere un altro mondo.

La cosa pero' ha un prezzo: per ragioni psicoacustiche e di grandezza dell'onda possiamo capire da dove arriva il suono prodotto, al contrario del sub.
Non e' piu' un sub che possiamo montare "dove vogliamo", o per lo meno distante dalle casse, ma vanno messi vicini alla casse. 
Molti bass-extender infatti hanno sedi per fare da piedistallo alle casse stesse.


Solitamente i bass extender erano venduti coppie, ma spesso erano anche singoli.

Alcune casse hanno fattualmente un extender di serie 


 cosi' da proporre casse piu' economiche o piu' costose nel catalogo con gran risparmio di prezzo, in pratica facendole componibili come una cucina ikea (il fatto che poi chiedano 50KE...) 

 

Altre tipologie "non di sub" sono le boombox. 
Non e' un nome direttamente associato a quegli scatoli, l'HiFi se ne era disinteressata, ma era associato a questa roba

 

La musica da strada low-class aveva bisogno di volume e potenza vuol dire che nulla vi interessa se non il volume: altoparlanti grossi, distorsione grossa, radio grossa, batterie grosse e... braccia grosse.
Il vero mito del nero poveraccioi, ma assai macio e forzuto da sollevare quella roba

Del resto nulla vi interessa se non il volume ottenuto: siete in strada, il rumore di fondo ambientale coprira' il rumore della boom box e la sua distorsione. 
Il goal e' solo il volume e possibilmente il ritmo dei mediobassi
Tanto volume e poi basta.
Ovviamente con il minimo dei soldi, siamo lowclass mica per nulla, no?

Lo scatolo boombox serve appunto per fare bum bum forte forte.
Nulla interessa, nulla importa, solo bum bum pam pam.
Come dite?, avete gia' sentito quella roba dall'auto del sordo tamarro con sguardo ebete al semaforo?
Orecchie fini, vedo.

Quello e' il leitmotiv  della roba da 14enni quando il gusto, non ancora sviluppato, fa si che l'unica cosa che si desideri e' un rumore pulsante tribale che "spacchi"

Qui non e' importante l'incrocio, se si sovrappone facendo un panettone, fa un buco, o se suona piu' forte o meno delle casse: non importa.
L'importate, al contrario delle cose sopra, e' che si senta forte quando e' acceso in maniera netta e notevole.
La Bombox non deve scendere, anche solo che si fermi a 70Hz va benone, anzi, fin troppo. 
Il fatto che sia compatibile con gli altoparlanti?
Chissene, noi dobbiamo fare caos, "ruzzare di brutto".

Feel the BBooooommmm, yo,yo, yoooo!


 

"facci forte, cioe', amico! Passa un po di bamba" 

 

Solitamente e' un risultato del genere. 

Piu' e' grosso il woofer della boombox allegata, che puo' essere relativamente piccolo, ne abbiamo che sotto i 13cm, piu' il corno di sx si muove a sx e lascia un buco piu' grande e vuoto alla sua destra.

Abbiamo il corno di sinistra, generalmente una campana sugli 11-14Kh e alle volte lascia un bel buco oltre i 15KHz (ovviamente il catalogo non manca mai di sottolineare che va benone con campionamenti altissimi nonostante non riesca a d arrivare ad un campionamento da 22KHz, il 44.1 e' fantascienza!)

Molte cose sono riprodotte a 82dB e altre a 65, in pratica un salto di 17dB, in pratica coperte.

Scordiamoci le alte.

Come suona questa roba?
Da bestie cornute :-)
In genere senza bassi profondi, con mediobassi gommosi lenti e poco dettagliati, ricordo che le basse vengono percepite anche attraverso le alte. Alti a trapano dentistico e voci nasali.

Pero' suona relativamente forte per i soldi spesi, generalmente sotto i 150E con lo scatolo boombox,  soprattutto se alzi il volume sopra il 20% di distorsione. Oggi il fantozzi spende anche molto di piu' se ha un marchio targettizzato su di lui (qualcuno dice soundbar o giocattolini BT?) o l'etichetta "giusta" anche 10 volte tanto (ricordiamo le supposte BT di nota azienda che si suicidano?)

Poi che una paio di casse normali economiche suonino piu' forte con UN watt e'  un altro discutere.
Del resto questi cosi dichiarano pure migliaia di watt che non hanno 


Esiste un ultimo tipo di affare, che non ha nome che il fantozzi ama vedere con la scritta "suboufero": l’altoparlante generico da 2 soldi.
Se e' un altoparlante e', in automatico, un subicoso!
Un esempio?
Ecco a voi l'altoparlante mono di sony con il subbbocoso integrato! 
"Speaker orientati verso l'alto, tweeter, doppio subwoofer integrato e tre speaker frontali

Woooah DOPPIO subbbocosooooo. 
Che dite ci arriva a 25Hz -3dB con due subicosi?
(ci sarebbe altro da dire anche sul resto dello schifo, ma stiamo in argomento!)

Io altoparlanti da 25-30cm non ne vedo. Al massimo da 10cm. Dove caXXo ci sarebbero DUE subwoofer?
Oltretutto, per definizione, il sub e' separato dalla cassa principale: Double Palla, You Win!
Chiamate subito la polizia del pandori! Qui, proporzionalmente, il carcere a vita.

il risultato?

Oh cavolo! ha talmente pochi bassi che sarebbe "problematico" da interfacciare ad un subwoofer.
A 100Hz e' bello che morto, probabilmente ha dei midrange da 9-10cm, altro che sub
 
E questa e' una sony e costa un millino, lascio immaginare cosa succeda con una cinokoreanata (vi assicura che sono affari devastanti).
E' un altoparlante bassless mono di piccole dimensioni verticali pero', almeno, e' abbastanza dritto.
Dai, 150, esagero, 200E, possiamo darglieli.
Sono lontani i tempi in cui sony ha dimostrato di essere al top.

Ma non convenivano un paio di indiana line del caxxo da 2 soldi?
Costavano un botto meno.

Cmq abbiamo visto i subbicosi dentro a pc portatili da 3cm
altoparlanti 2.1 (che adesso fa figo cosi') con il subbocoso separato da 10cm  
Radio FM o BT grandi come un pacchetto di sigarette con la scrittonza "subbosiemo" da qualche parte e altre schifezze.

Sorry sono tutte palle!
Quella roba sono "altoparlanti", per lo piu' midrange, alle volte largabanda da radiolina.

Si chiamano TRUFFE, ma nessuno dice nulla, del resto e' meglio parlare di pandori rosa, sono piu' cool.

Altrimenti chiamiamo aereo la bicicletta: vendo su ebay una grande auto V8 e poi consegno un monopattino. Che dite, regolare?

Ricapitoliamo:

-Ci sono i subwoofer, che sono per tanti usi una cosa bellissima.

-Ci sono i bass extender, un prodotto saggio che ha il suo compito, ma solo se stai frodando qualcuno  chiamerai sub, oltretutto poi rischi che venga messo nel posto sbagliato suonando di medda se metti l'etichetta subwoofer.

-Ci sono "altoparlanti accozzati per fare il tamarro" o boombox, sarebbero da evitare se non sei un nero che deve fare la break in mezzo alla strada o un 15enne con 50E che vuol fare un po di boom boomm, ed e' una MEGATRUFFA chiamarli subwoofer. 

-ci sono altoparlanti e basta, che sono di vario tipo, decisamente non dei sub, molto spesso manco woofer, che come truffa per stolti hanno l'etichetta subwoofer messa a caso perche' fa cool. Roba da chiamare la pola subito.

 

Cosa insegna questa piccola guida per polli implumi?

1) se trovi scritto sub-woofer al 90% ti stanno prendendo per il didietro e trattando da imbec..
Forse e' meglio non comprare piu' dal marchio

2) SCAPPARE da aziende che non danno neppure il diametro degli altoparlanti spacciandosi per oggetti per ascoltare musica (ricorda certi costosi altoparlantini BT da 50E venduti a 500E, che sono in difficolta' con l'audio di un podcast?)  

3) eliminare dalla possibilita' di acquisto i prodotti che non hanno sulla pagnia dati teNNici in maniera chiara.
Capisco che i dati tecnici oggi sono "scacciaconsumatore", ma da mettere dati solo delle dimensione e far fatica di mettere i consumi, peso e diametro dei coni... vuol dire che hai piu' di qualcosa da nascondere.
E' chiaro che un sub attivo dichiarato 20Hz e 600W che consuma 20W, come link sopra, rende i pani e i pesci un gioco semplice: arrivano 10 pesci e ne serviamo 300. Altro che la religione, abbiam le casse!

4) ed infine RIDERE, dovete RIDERE quando vi dicono che la soundbar mono senza bassi ha un subwoofer, dovete RIDERE schernendo il marchio che fa il figo quando vi dicono che la cassa MONO e' a 12 canali.
la risata e lo scherno verso questi piccoli ladri di polli e' il minimo.

Perche' le etichette glitter bugiarde essendo celie debbono essere prese come tali, non dovete prenderle seriamente altrimenti siete dei masochisti che discutono sui forum se e' meglio venir frustati con un gatto a 5 o 9 code: 
"hei bro 9 code e' meno potente, ma, cioe', si gode maggiormente, il dolore e' molto piu' diffuso" 

Perche' se non smettete di farvi prendere per il serere la prossima e' chiamare "impianto 7.2.2 con doppio subwoofer" la radio che il fantozzi usava per ascoltare le partite mentre andava in centro con la moglie. 

Vogliamo vedere come va una BANALE cassa economica da 500E con UN watt (in realta' non e' esattamente cosi', ma passatemela che stiamo facendo una guida per non iniziati) senza subbocoso?
In pratica connettendo un uscita cuffia un po allegra alle casse suona meglio di alcuni "impianti con sub da 1000Uatti", con piu' bassi e piu' forte di molta roba "subbowofero con cosi che cosano"  

Oltretutto con distorsioni inesistenti rispetto a molti "schifi" visti prima.

Questo grafico vuol dire che con un ampli da 100W, roba che oramai vi tirano dietro con 2-300E, svernicia interi mondi di sofferenza ben piu' costosi.
In pratica e' l'esempio pratico di poca spesa tanta resa.
A questa 2x16cm se poi lo vuoi puoi mettere un sub serio serio.
Vale la pena comprare un sub per queste indiana?
Lascio a voi visto che l'aggiunta di un sub e' sempre una cosa complicata (aka l'install e' costoso) e bisogna avere gli strumenti per farla. Spesso costa assai meno un paio di casse piu' grandi.

Quello che so e' che se la bar da oltre 1000E sopra vale 3, questa sia per risposta nettamente piu' completa che per localizzazione 3D vale 30 e avete speso quasi il 40% meno.
Possiamo dire che nella maggior parte dei casi una coppia di banali casse "vecchio stile" brutalizza gli impianti con il sub?
Soprattutto nell'economico.

 





 



mercoledì, febbraio 18, 2026

iconoclastia del passeggino

 

 


sto cercando di uscire dalla posta, quel posto strano dove succedono cose strane.Sono nella bussola fra le porte insieme ad un secondo uomo che da diversi secondi ingombra (alcuni amano rompere il razzo), forse ha freddo.
Entra dall'esterno improvvisamente un forsennato che violentemente si appoggia con gli avambracci sulla porta, forse un germofobico, andando di gran carriera 
Un passeggino si fa largo sul gradino dietro di lui approfittando della foga ruzzando con il solito zigzag, zompando dietro il passista fifone.
Guardo basito questi ID che mi costringono ad una retro e sbotto: "l'educazione no?"
Mentre esco uno mi rimprovera "vi era un passsegggggiinooooo ha la precedenza!".
Mi giro e informo che "prima si esce, poi si entra".

Del resto anche il passeggino ha bisogno di spazio di manovra.
Uno puo' essere gentile, e spazio permettendo, cedere il passo a chi e' in difficolta', magari rientrando in posta in mezzo al caos.
Ma di per se il passeggino non fornisce un "esci di prigione gratis" di per se costringendoti ad un retrozompo.

Facciamo un assurdo ma non troppo, visto che spesso quella posta e' una calca infernale.
Il locale e' pieno e il passeggino manco ci entra, bisogna farlo passare comunque e qualcuno finisce seduto in braccio alla 90ntenne sulla sedia in attesa che il pupo corazzato faccia da spazzaneve verso il bigliettino?
Oppure facciamo uscire le persone in transito prima di entrare per aver maggio agio? 
E se fossimo stati in 3 nella bussola (e' un po grande)?
Ci saliva in testa?
Dovevamo sdraiarci e ci passava sopra?

La cosa piu' elegante e lasciar uscire chi sta gia' uscendo e poi entrare.
Come del resto avviene in tutti gli ingressi al mondo, mezzi pubblici compresi. 

Il passeggino, come altre cose,  in italia e' un mantra, un icona, una simbologia, e' un sacro bimbo.

Quando non si ha cultura  bisogna dare delle spiegazioni al mondo e queste spieghe vengono mediate dalla magia dei simboli:
-I bambini (sacri in quanto nei campi permettono la sopravvivenza famigliare nei campi con la magia della mano d'opera gratis)
-le donne (potenziali mamme produttrici di braccia, fulcri della famiglia, della casa casa e cucinatrici di cibo eccetera, Mai essere umani, al massimo istigatrici del peccato per via del possesso di patata)
-le mamme (Dee fattrici, segregate, ma non donne che rompono i co..)
-il crocefisso (perche' nell'ignoranza una religione e' istruzione, a noi e' capitata questa)
-la famiglia (che poi, non a caso, nelle religioni ha sacralita')
-Il cibo (sacro per tutte le religioni:vedi la comunione e il fatto che in politica e' il cibo, una piccolissima parte del PIL, a tener sempre banco) 
-La casa (vedi la sacralita', non a caso in italia si sono distrutti milioni di posti di lavoro per la casa)
-eccetera come il calcio e simili.

Il problema e' che non e' che queste cose non siano importanti, ma se nel 2000 occupano, come simbologia, un peso troppo ampio nel paese il paese e' un foxxuto paese del 3zo mondo. 
Perche' passando dal medioevo dove questa roba teneva banco per il popolino spaventato oggi dovrebbe essere una cosa con il giusto peso.

Ecco che in italia quando vengono toccate cose come le donne succede un patatrac.
Non piu', ad esempio, omicidi, ma, si noti bene, non e' stato ucciso un essere umano, e mi dovete dire cosa esiste di piu' grave, ma e' stato fatto, non ridete, un femminicidio! 
Quando inasprisci le pene per una versione di quello che dovrebbe produrre il massimo della pena devi chiederti che caxxo sta succedendo
Da li la china verso il ridicolo non ha mai fine. 

Si parla di leggi ecco che si parla di I bambini le mamme la famiglia  Il cibo  La casa le donne.... 
I politici parlano di questi sacri paletti, le "famiglie tradizionali" altro non sono che in modo di declamare le cose sopra in un colpo solo.
 

Cosi' dopo essere tornato a casa leggo 2 notizie che rientrano nella sacralita' dell’ignoranza;
I bambini
le mamme
la famiglia 
Il cibo  
La casa 
le donne
Diventano indicatori che si stanno sparando castronerie.
Magari la notizia e' vera di base, ma diventa sempre strana nel leggerla
 

La prima notizia e' la conseguenza della nazione "Ladri di polli Inc" 
I giornali la mettono giu' durissima, alla fine e' un bambino, sacrissimo.

Si noti che al solito i giornalisti incapaci si contraddicono, di fatto la notizia e' solo un modo per cui, distorcendo un racconto, si deve indignare il lettore. 
Il problema e' che non essendo giornalisti, ma la versione umana di G e sanno fare solo C&P il contenuto e la realta' divergono a seconda di quanti salti ha fatto, come nel gioco del telefono senza fili
Del resto i giornalisti non esistono piu' e di conseguenza neppure le notizie, da molto tempo

La notizia in breve e' piu' o meno questa:

-Un bambino che di norma e' portato da adulti a sQuola ogni tanto deve prendere il pullman quando fallisce la rete di conoscenze e in famiglia sono poco avvezzi al bus.

-Succede inoltre che la tratta di pullman decide di suo buzzo di passare da circa 2E a 10E rendendo carta igienica il carnet di biglietti.

-Il bimbo non puo'/non vuole (ovviamente non e' chiaro) pagare il biglietto al 500% e il carnet l'azienda non prevede che sia usato cumulativamente o mantenga la promessa pattuita di trasporto, ma diventa medda istantanea per decreto.

Ovviamente, fatte le premesse, il bimbo non puo' salire e il conducente/controllore se lo facesse incorrerebbe in sanzioni.
Pensate che ridere se il conducente  avesse per legge l'obbligo, come dice qualcuno, di far salire un minorenne comunque anche in mancanza del biglietto: conoscendo l'italiano ladro di pollame, nessun minorenne in italia pagherebbe piu' il biglietto!
Inoltre deve rispettare una tabella di marcia, gia' normalmente i bus italiani sono sempre in ritardo cosmico, se dovesse dar retta ad ogni pischiello...

Il bambino allora decide di non contattare nessuno, prende e va verso casa, 6km, a terra della neve. 

Tutti, poi amplificato dai social, pongono come immorale la qualsiasi dando colpe all'autista e sottolineando la gravita' di 6Km a piedi.
Poveri bambini, pensa le mamme, come si sente la famiglia... pattern da paese del 3zo mondo.

Peccato che non ha senso nulla e non si pongano le giuste domande.

La prima questione e:' perche' un aumento 5X del biglietto?
La domanda e': come stracaxxo e' possibile cio'?
Ricordiamoci che e' una azienda che doppiamente partecipata statalmente
Perche' un prezzo passa da 2 a 10 in una botta unica e senza motivo?
Perche' non ha potuto usare un biglietto promesso, magari in maniera multipla?
La risposta risiede nel siamo la  nazione "Ladri di polli Inc" 

Nella nazione dei ladri di polli inc, in cui lo stato e' un ladro di polli turbo, e' disdicevole guadagnare, e' visto come un onta, ma se si arraffa ad artiglio tonante va bene, il ladro e' ben visto e protetto.

Siccome e' previsto un notevole aumento del fatturato per via dei giochi questo non e'  bastante a far la gioia dei vertici, approfittando di essere un servizio non mediato dal mercato si puo' ARRAFFARE tutto il possibile.
Da qui invalidare i vecchi biglietti, cosa che in italia succede spesso e per avere indietro il maltolto spesso costa piu' del valore rubato.

Io sono stato all'estero in citta e paesi dove si stavano svolgendo manifestazioni simili come massa, mai visto un incremento di biglietto. Anzi, alle volte ho visto carnet specifici che permettevano di cumulare sconti.
Ma siamo in italia, il paese dei ladri di polli.

Inoltre in molti posti il biglietto di viaggio e' unico, pertanto, fino ad esaurimento del titolo, puo' essere usato sul circuito previsto che puo' essere piu' o meno ampio.
Se usi molto la metro di NY, per es, ad una certa smettono di chiederti soldi, anche se in citta' ci sono manifestazioni importanti, infatti superato il prezzo dell'abbonamento mensile il biglietto diviene un abbonamento in automatico.
Si arriva a "biglietti" ricaricabili come quello della metro di Tokyo che puo' praticamente essere usato per un autobus a Nagano o uno skytrain a Okinawa. 

Se andate in molti luoghi i bambini girano tranquilli, con gli eccessi del Giappone dove vedete scriccioli di manco 10 anni che fanno da soli diversi cambi treno-metro per spararsi 50Km senza problemi.
Ovviamente l'uso del biglietto e' unico.
Cambia la civilta' che da noi manca essendo ladri di polli dentro.

E poi arriviamo ai tragici 6Km

Io ricordo che andavo alle medie a 2.7Km (misurato con G al volo). 
L'autobus lo prendevo di rado, soprattutto rarissimamente con pioggia o neve perche' gli immigrati degli anni 60, che arrivavano dalle profonde campagne  negli anni 70/80 non tutti avevano ancora scoperto la gioia dell'acqua corrente, in quei giorni di maltempo erano piu' stipati e sudati del solito in un sistema gravemente insufficiente.
Il servizio faceva pena, non solo era sempre in ritardo con bus che arrivavano con tanto ritardo da arrivare a trenino con quello dopo che aveva un ritardo inferiore, facevo prima a percorrere il tratto del bus di linea a piedi, non avevo puzze e non venivo calpestato (ero molto mingherlino). Bonus mi alzavo 5 minuti dopo.
Qualche volta sono tornato a casa per uno sciopero facendo oltre 6Km (spesso allungavo in quei casi)

Quindi per un bambino di 11 anni 6Km e' una bella faticaccia lunga, pur avendo oggi zaini piu' leggeri, ma ampiamente fattibile. 
 

E' un notevole disagio?
Certo!
Era evitabile?
certo!
sarebbe stata buona cosa evitare il disagio?
Certo che si.
Vi erano molti modi, per esempio facendo FORMAZIONE al guidatore (hah, i latinisti che aborrono istruzione dopo lo esser definiti maturi come antichi saggi!), una direzione vicina e rapida che potesse esser in grado di rispondere al volo e magari un integrazione con le forze dell'ordine.

Perche' certamente si poteva anche imbarcare il pargolo abbandonato dai genitori, ma a condizione di identificarlo correttamente e sicuri, a posteriori, di aver il pagamento del biglietto (per quanto ingiusto di prezzo e' cosi', salvo che siate quelli sinistrati che dicono che apple dovrebbe far pagare 500E il cellofono da 1400E perche' potrebbe) o usando in maniera non lineare il carnet. 

Ma in italia aver pagata una fattura e' un problema, del resto siam ladri di polli, da qui la rigidita', come quei bar frequentati da sfigati cronici in cui devi pagare prima che arrivi il cibo al tavolo per evitare il fugone del ladro di pollame.
Quindi abbiamo gia' il problema che in italia il paghero' non esiste, equivale al ti freghero'

Da qui l'aumento dei problemi e il PamPino SaCCro che e' stato abbandonato dai genitori e el migliaia di pagine folli...

 

l'altra notizia 
I bambini
le mamme
la famiglia 
Il cibo  
La casa 
le donne
il crocefisso sacro caduto (pagine inutili sulla cosa) 

Dei buontemponi costruiscono sopra un accumulo di sabbia (o giu' di li)
La sabbia l'argilla o altro con la pioggia si muovono, ma, come spesso accade, con i tempi geologici essendo una massa GRANDE, non ha l'accellerazione della panda 30. 
Per quella enorme massa 30 anni sono un piccolo momento, ma di tanto in tanto una pioggia piu' intensa del solito riesce a insinuarsi fra le costruzioni e asporta la roba.

Da li migliaia di articoli a tuono su famiglie che perdono la casa e simili castronerie da poveracci tragici. 
Ma la cosa peggiore e' un insistente richiesta di valanghe di soldi PER RIPRISTINARE IL PAESE.

Vorrei fare 3 premesse:
1) quando si costruisce dalle mie parti ormai e' piu' la carta che il mattone e di recente bisogna portare anche la marca di mutande che usano le talpe in zona.
2) anche per le ristrutturazioni la carta e' veramente tanta.
3) soprattutto per esercizi commerciali i controlli sono tanti da piangere, prima, durante e dopo. Tutti gli anni avevamo un po di romicaxx che veniva a cercare il pelo nell'uovo.

Al che la domanda diviene: chi e' qual pazzo che da il permesso di costruire e ristrutturare in loco? 

Dove sono i controlli che dalle mie parti spaccano il capello in 4 sulle questioni borderline?

Perche' basta fare 2 passi con Gmaps nel paese per vedere migliaia di situazioni che una multa a 4 zeri non te la leva nessuno:
ZERO idea delle norme CENELEC, cavi a vista fermati in maniera creativa e connessioni molto naif, balconi pericolanti sopra il passaggio pedonale, tante case inagibili, ma in evidenza abitate.
Tantissime ristrutturazioni fresche, molte parziali eccetera.
Dove sono stati i controlli?

10 anni fa ho visto in un negozio contestare come era montata una curva di un tubo rigido elettrico che entrava in una plafoniera a soffitto: HarG! si sarebbe potuta smontare non essendo inserita correttamente. 
Si sarebbero potuti intravedere i cavi. 
Lavoro di maeedda, ma di fatto non rilevante in un contesto ampiamente accettabile.

A Niscemi siamo al punto che i cavi ESTERNI sono sorretti dalle fascette e connessi con ampie dosi di nastro adesivo per renderli a prova di intemperie.
Cavi nastrati che corrono fissati con fascette sottili sulle grondaie in corrispondenza dei supporti e sopra entrambi un tubo, sostenuto dall'immancabile fascetta maxi, che potrebbe essere dell'acqua o del gas fuorinorma pure lui.
Cavi a caso e fissati con la fantasia del momento sopra ad altri cavi di altra natura e al primo tubo che passa.
Come facciano a non venir giu' o rimanerci secchi non e' dato sapere.

E' chiaro che e' una situazione dove non solo la legalita' e' una chimera, ma il menefreghismo e' un sistema di vita da paesotto di ladri di polli.
Non e' italia, visto che non rispetta la normativa italiana neppure da lontano.
E' un enclave tipo san marino con leggi tunisine?

Ovviamente in un ambiente di tale vastita' di "chissene" e "io faccio quel che mi pare" vince chi e' piu' aggressivo e la sicurezza non esiste.

Cosi' il pessimo esempio di urbanizzazione e' un coacervo stratificato in un paio di secoli dove chi esagera di piu' riesce a fare la casa anche dove non si puo'.
Tanto chi dice che non si puo'?
Lo stato emmedda che non controlla?
Il cuGGino studiaTTo che non ci riesce manco a zappa?

Rimane il fatto che nonostante ci siano delle evidenze si continua a costruire, ristrutturare, tramescare eccetera.

I geologi che hanno parlato, pochi che altrimenti si disturbano gli esperti di filosofia, hanno parlato del fatto che, sostanzialmente, e' il proseguo di una frana lenta iniziata decenni fa quando ci furono altri crolli. Inoltre e' da sempre un area instabile dove non costruire.
Come conseguenza spiccia nessuno ha chiesto negli ultimi 100 anni ad un geologo come caxxo era la situazione.
Nel 1823 era scusabile, nel 1975 no.

Anche se uno non e' geologo come quelli che hanno parlato, ma un pirlotto come il sottoscritto mostro delle foto da gmaps PRIMA della frana




si puo' notare i bordi del panettone che franano nonostante il cemento e le tante code delle frane.

vediamo piu' in dettaglio uno dei punti divertenti recenti,  accaduto di certo dopo il 2022 per G che riporta foto precrolli in quella data (del resto se non cresce nulla sulla discesa e' recente anche senza G).


  

 

questa roba a pochi metri da dove cedera' sotto le case finendo sui giornali nel 2026, mostra un orticello che se e' ne bello che andato di recente, ma il tizio continua ad arare e piantare, magari e' quello che ha la casa a 30m da li e non gli passa nell’anticamera del cervello che  come viene dilavato l'orto lo sara' anche la casa.
In montagna solitamente le case al bordo poggiano su di una roccia.
L'orticello dimostra che potrebbe non essere roccia quell'altopiano.
Il minimo che dovrebbe fare uno che vede quella roba a meno di 100m da casa sua e' chiamare un geologo.

Tutto il bordo e' rosicchiato, non solo in questo punto, e non ci sono piante o altro che possono tenerlo (se mai in questo caso potesse servire a qualcosa).
Questo discorso pare che sia piu' complesso a Niscemi, ma rimane il fatto che se vedi continue piccole frane sul bordo, ogni 30 anni una grossa che tira giu case intere, e tu hai una casa sul bordo magari dovresti preoccuparti, no?
Chiami un caxxo di geologo.
No?
Salvo che il tuo problema e' che non vuoi sentirti dire che la tua casa e' una medda e andrebbe abbattuta non avendo neppure l'abitabilita'.
Allora fai il ladro di polli: fai il fubbo e taci.

Il geologo probabilmente avrebbe fatto delle ricerche e detto che l'intero altopiano era da sgomberare.
Perché se e' vero quello che ho letto, ovvero che sostanzialmente il paese se ne sta andando, e' l'unica cosa ragionevole.
Infatti non solo nel 1997 vi e' stata una frana grossa (uno scivolamento come ho letto) che parzialmente si sovrappone a qualla attuale, ma ogni tanto hanno un franino piccolino.

Il Geologo avrebbe letto la documentazione pubblicata nel  2006 la mappa 077-2NI-079 del PAI (Piano Assetto Idrogeologico) dice papale papale che Niscemi e' una grossa frana in atto.
Il geologo poteva dirvi solo una cosa: scappate.

Vivere sul bordo di una panettone marcio e' da folli, una roba da diga di saddam, ma senza "acchiappa la talpa" per prendere i soldoni della grande produzione.

Cosa vuol dire questa sparata?
Che e' inutile parlare della perdita di case o fare centinaia di pagine sulla "fatalità", persino rivangando le vite delle famiglie senza case (oh, poverini!), alcuni arrivando a parlare di militari (i NO MUOS sono l'ennesimo gruppo di no-brain).

Sicuramente non bisogna neppure versare 1E per il paese in se.
E' un paese condannato, almeno se le analisi che ho letto sono veritiere, e se si dovesse lasciare le cose cosi' fra 10, 20 o 50 anni si tornera' ad avere un problema identico.
E' condannato, non so se in toto o in parte, ma almeno una parte e' certamente "non abitabile".

-La prima cosa da fare dopo un analisi geologica seria con carotaggi o sonar e' definire quanta parte del paese e' da sgombrare.
Cosa politicamente difficile per quelle forze poLLitiche che hanno cospirato con il popolino per arrivare al folle momento attuale.

-La seconda cosa e' mandare in galera per direttissima, altrimenti passano gli anni e si va in prescrizione, di tutti gli attori coinvolti: sindaci assessori al territorio eccetera. 
Anche i possessori di case che fanno sempre finta di non sapere. 
Possidenti, spesso costruttori, ma in caso di problemi, poveretti senza responsabilita' come fossero affittuari.
Deve passare l'idea che il sindaco non e' un distributore di occhi chiusi e bonus, ma uno che paghiamo per controllare quello che non sappiamo fare da soli.
Deve passare l'idea che un possidente e' tale, non e' che perche la casa e' piccola e non e' un palazzo le regole non valgano per lui. NON E' UN AFFITTUARIO.

-La terza e' non dare soldi a nessuno.
Se e' vero che il popolo bue poteva non sapere, e' altrettanto evidente che il popolo se ne foxxeva allegramente di qualunque legge e norma
Definire DOVE si fermasse questo foxxersese, non e' un bel modo di passare il temPo se non siete latinisti. In tali essessi e' probabile che se ne sono fregati di tutto.
La maggior parte delle case che ho visto a Niscemi, nel milanese per essere messe a norma fai prima ad abbatterle e rifarle, ti costa meno.
Quindi pagare delle case che valgono meno della messa a norma, ovvero meno di zero, con i soldi dei contribuenti mi pare una follia. 
Se poi i possidenti sono cosi' pazzi di avere pagate... se e' il male che desidera noi che caxxo c'entriamo?

Inoltre sarebbe FOLLE: un paio di progetti edili assolutamente banali io li ho dovuti abbandonare per aspettare i comodi dello stato.
In altre occasioni e lo stesso stato mi ha MINACCIATO per RUBARMI soldi che non gli dovevo (migliaia di euro, per la cronaca).
Sarebbe oltremodo estraniate che lo stato va a rubare ai corretti per regalarli a chi ha fatto lo strnz.

-La quarta e' chiedere ai comuni se si trovano in situazioni altrettanto critiche.
In alcuni casi si puo' fare qualcosa, altrimenti la prevenzione si chiama sgomberi.
Ma i comuni DEVONO saperlo, sarebbe folle il contrario.

-La quinta e' controllare le concessioni edilizie se sono a norma, in caso contrario non solo i proprietari perdono la casa messa sul panettone marcio, ma devono pagare anche le relative multe per inadempienza alla normativa.
Perche' io di case non abitabili e/o fuori norma ne ho viste MOLTE nelle immagini di G. Figuriamoci dal vero. 

Qualcuno puo' pensare che sono irrazionalmente cattivo e basxardo, il problema non sono io.

La vera cattiveria e' che quando hai un piccolo problemuccio in italia si fanno spallucce.

Poi diventa un problema e allora si deve intervenire con un po si soldi ma si da un calcio alla lattina, spesso per girare i soldi che sarebbero necessari a bonus o per amicarsi il popolo.

Il problema poi diventa grande, abbastanza grande da richiedere molti soldi e/o risorse che a qual punto diventano lesive anche di altre iniziative necessarie altrove. Ma ancora si lascia correre, quai soltdi servono per altre cose piu' tangibili. 

Ad un certo punto diventa molto difficile o impossibile, soprattutto per un autorita' locale, sistemare le cose e ci si siede al bar con i pop corn ad attendere il dramma.

Lo vediamo tutti i giorni con i buchi nelle strade, la prevenzione e' faticosa, con l'immigrazione, con le pensioni, con il debito pubblico,con le metropolitane mai realizzate...
 

Inoltre i soldi si prendono dove sono piu' stolti.
Tutto viene lasciato correre, salvo che abiti al nord.
Allora vai di autovelox, multe sui documenti non perfettissimi, massacri sul bollo mancante che pero' era stato allegato (capitato), 4 controlli per verificare l'aeroilluminante e areazione del negozietto di  50m^2,  multe automatiche se non hai fatto questo o quello eccetera.

In sicilia ci sono miliardi all'anno di tasse che neanche si fa la fatica di emettere il bollettino per richiederle (Chiedere al siciliano Fiumefreddo, eroe defenestrato), non bruscolini, tanto le pagheranno "altri" (fattivamente altre 4 regioni)

E' chiaro che quando uno, dopo aver subito le punizioni per essere stato perfetto, ma non sver interpretato il codicillo come si conviene,  vede questo  scempio delle norme come a niscemi, dove potrebbero fare 1000E di multa al minuto senza fatica, dove sai che e' roba da galera ad ogni 100m, se senti che potrebbero dar loro piu' di un euro dai fuori di melone.

Perche' alla fine e' questo.
A forza i parlare di 
bambini
mamme
famiglia 
cibo  
casa 
come simulacri ci si e' dimenticati a cosa serve veramente il gioco.  

Il gioco dello stato serve a proteggere i cittadini ed evitare che facciano cazzate.
Non a punirli
Non a massacrarli di costi.
Non a regalare soldi.
Nulla di tutto questo.
Lo stato serve a dare una regolazione gentile, ma ferma, per evitare che la gente si faccia male e protegga i deboli (es chi e' invalido, che oggi prende meno del baby-pensionato).
Lo stato deve per AIUTARE il cittadino in difficolta, indipendentemente dal sesso o eta'.
Non serve a regalare soli a chi ha deciso di foxxere lo stato.
 

Parlare di bambini e' una cazzata, certo hanno delle particolrita' dovute al minore sviluppo: un adulto che mena uno di 5 anni vi e' uno squilibrio di forze in tutti i sensi. Ma rendere speciale  un bambino "santificandolo" spesso fa perdere il quadro generale.
Il quadro, per esempio, che non si capisce perche' non esiste un trasporto scolastico in italia, roba che esiste in tutto il mondo, Thailandia compresa.

Parlare di mamme come fattrici rende di medda il nostro stato, dando per scontato che essa non sia in grado di far altro, non e' un caso la bassa presenza nel lavoro. E un freno anche psicologico.

La famiglia non e' solo un dogma, una santificazione con leggi fatte per il 1400. Perche' poi, quando lo stato serve veramente alla famiglie e' assente in maniera drammatica.

Idem il cibo, portato come identita' localissima, tanto da spaccare l'itaGlia, peccato che quel cibo regimale spesso e' una bugia. Bugia che serve solo a spaccare uno stato che forse non esiste.

E la foxxuta casa, che queste cose aberranti succedono solo perche' BISOGNA comprare, lo stato di ultrapezzenti, ma con una delle piu' alte percentuali al mondo di possidenti di casa.
Cosi' poi non esiste mai un colpevole: tutti colpevoli, nessun colpevole: paghiamoli.

Forse bisognerebbe finalmente unificare le varie italie, con leggi uguali per tutti.
Oppure splittare.
Altrimenti diventa il carnaio da pollaio che e'.

Insomma io di questi discorsi sulle famiglie, case e bambini, e poi vedere sto schifo, vuol dire che non avete neppure capito cosa sono davvero famiglie, case e bambini.

Ma forse all'italiano va bene cosi', tanto domani e' un altro bonus.

 

 

venerdì, febbraio 13, 2026

il CD ha distrutto l'HiFi?

 

Negli anni prima del CD l'impianto HiFi era diviso in 2.

I compatti, una famiglia estesissima, non sempre HiFi, ma sempre un tentativo non sempre riuscitissimo.


 I compattoni erano un modo ragionevole per le masse meno intenzionate a spendere per ascoltare musica.
Erano prodotti in varie qualita', ma il sottotesto era avere tutto il possibile con il meno possibile di prezzo.
In genere era un giradischi, un amplificatore, l'immancabile radio e delle casse, spesso con il deck, dal prezzo popolare.
Le casse erano affari di truciolarino sottile alle volte chiuse posteriormente da un foglio di cartone sparato con delle graffette, spesso erano dei 2 vie con il wooferino da 10/13 veramente modesto.
Il giradischi era il solito lesa, dual o similare con un chiodo piezo piantato malamente nei dischi.
Tralascio il deck che era ovviamente da poco e raramente stereo8.

Pero', possiamo dirlo senza essere picchiati? 
non erano poi cosi' male.
Non sto dicendo che suonassero bene, giammai, ma stiamo parlando che con cifre contenute un po di casino e musica potevi averla e rispetto ad epoche appena passate per moltissimi era un gran passo in avanti.
Che poi e' quello che conta.

Poi  se era marcato "orgoglio nazionale" era costoso, ma altrettanto pessimo, l'orgoglio malcompreso e' sempre pessimo.


Altro affare  a meta' strada era il sintoampli. 

 

La fonte principale della musica all'epoca era la radio, negli anni 70 la grande qualita' FM (ricordate sempre il contesto, non fate come con le auto) spinse verso l'HiFi molte persone.
E' una soluzione sensata: concentrare il soldo dove serve.
L'affare era spesso aperto all'espansione, ma era inizialmente concentrato sui bisogni con il bonus di non aver in giro piu' pezzi e menate.
Ad un prezzo superiore, ma non troppo, del compattone, poteva gia' dare delle soddisfazioni e alcuni sintoampli non erano neppure modesti con le prestazioni, soprattutto se corredato con casse furbe.
In Italia non aveva successo, l'italiano vuole DI PIU'.

 

 


 Questo raro affare pioneer del 1982, in vita mia ne ho visti solo 2, che aveva per l'epoca un colore coraggioso e non il solito spazzolato, rappresenta bene l'idea (notate il particolare giradischi motorizzato).
L'idea del rack era la modularita'. 
Sia per comprare solo cio' che serve, sia per poter integrare pezzi, anche da marchi differenti (del resto era tutto abbastanza standard, sia preesistenti.
Inutile dire che in italia non esisteva modularita'.

La domanda piu' inutile che si potesse fare era:
"quali pezzi desidera comprare?"
Perche' le risposte erano: 

"TUUUUUUUTTTIIII"

o, se erano ben educati 

"di più, grazie."

Per aggiungere pezzi ormai non si sapeva piu' cosa fare
Prima l'equalizzatore
Poi l'orologio/timer (ne avessi mai visto uno con l'ora regolata) che costava mezzo ampli.
Poi l'eco (che razzo gli interessa ad uno dell'eco, forse era la moda del Boss aMMericano) schifando il riverbero che nessuno sapeva a cosa servisse.
Mi raccomando 2 cassette!
Piu' uno aveva soldi piu' voleva piu' cose.
E le casse idem, 2 vie era per poveracci: "ma come? non avete casse a 4 vie?"
Le ottime HPM100 si vendevano perché erano 4 vie, non perche' suonavano.

Al di la delle follie quello che era certo era che, nonostante tutto, le cose andavano sempre meglio.

Quello che pero' era strano e' che era sempre nel mobiletto, che era imprescindibile, altrimenti come fai a farlo vedere al cuggino se e' nascosto in libreria?
Infatti erano sempre in bella vista: mobilettone e casse tutti messi sul pavimento vicini insieme, il peggior modo di metterli in casa, mono e larsen garantiti.

Ma un'altra cosa era stramba: nello spazio per i dischi al massimo se ne vedevano un paio.
Qualche cassetta, per lo piu' al ferro di primo prezzo con l'etichetta scritta con la BIC sbavata con dentro chissà che cosa registrata chissà come.
In pratica il rack era solo "ci ho comprato anchiò" e se non bastava nei quartieri popolari il tamarro, che non era ancora Max con 2 ruote rumoreggianti, spalancava le finestre, anche in inverno,  per far sentire la sua canzonetta napoletana, sempre la stessa che "ci aveva" un solo disco, a tuono per tutti i primi 6 mesi dall'assegno pagato per il rack.

Ma di fatto l'italiano non ascoltava musica.
Del resto senza istruzione come poteva?

In quella situazione arrivano i CD nel 1982, ma in forze dopo il 1983-4.
Io amo i CD, e' un formato di una eleganza straordinaria di una furbizia estrema.
Fossero tutti cosi' gli standard...

Il problema e' che chi comprava il rack lo voleva.
Ricordate al domanda e la risposta?
Cosa desidera signore?
"TUTTOoooh!"
Non voleva rinunciare al resto, neppure ad un componente, in alcuni casi neppure all'orologio! 
Voleva TUTTO.
Il fatto e' che un impiantino "standard" andava con cifre tipo  1.200.000 ai 2.000.000 di tristi lirette circa, non mi uccidete se non le ricordo giuste,  ma il CDP costava da solo oltre  600.000 lire, il pezzo piu' costoso di tutto il coso.
Nulla valeva consigliare di rinunciare al CD o alla seconda cassetta: ci vuole TUTTO.
Ovviamente spendendo sempre le stesse cifre di 6 mesi prima.

La parte bassa fu immediatamente saccheggiata dai rackioni, come chiamavamo fra pischielli i compattoni brutti di bassa qualita' cubici. (non e' che ora e' design shamingo?)
Il rackione era tipicamente la nuova fascia bassa del compattoni di cui sopra, ma, ed e' qui la furbata, fatti a cubo cosi' che si potessero mettere nei mobiletti appositi per i rackioni e, grazie al design furbetto, poter essere confusi con un vero HiFi.


Potete notare il mobiletto speciale per nascondere il fatto di essere un cubo (quindi non necessitante di mobiletto) e la disposizione delle casse che era piuttosto tipica in quelli senza vetri, tanto i dischi chi se li compra, e' un totem, un simbolo, non ha nessuna altra funzione.
La richiesta quindi passava da avere un impiantino da 1,2Mlire ad un coso come questo corredata da un CDP il tutto a 1,2Mlirette.
"Perche' se ha il CD suona bene!"
Dopo pochi mesi cominciarono ad apparire e rimanere stabili nelle vendite dei rackioni con il CD integrato

Notate la forma a cubo senza logica se non a mimare un rack, e, mi raccomando, con tutto quello che si puo' desiderare, tante cassette e persino l'equalizzatore!

Ovviamente poi bisognava risparmiare dove si vedeva meno e avevano casse di cartone 1 o 2 vie che pero' sembravano averne regolarmente 3 grazie a vernice o adesivi furbi.
Con 4 nasceva il sospetto, 2 erano pochi per l'ego del compratore. 3 e' il numero perfetto e magico, dai fantasmi formaggini alle religioni.


 Quasi meta' del mercato erano cubi, dopo le tappe di miglioria avvenute nei decenni precedenti i passi in avanti erano stati azzerati: pero' si sente bene perche' e' digitale!

Caxxo voleva dire digitale con quel suono di medda, ben peggiore di una sonos, nessuno lo sa.
Infatti quella roba oggi e' difficile trovarne una foto nonostante se ne siano venduti migliaia di pezzi al mese solo in italia.

Il resto del mercato non e' che non avesse subito, gli impianti da 2M rimanevano impianti, solo che ora erano impianti da 1,2M con il CD da 6-800.000 lirette appiccicato.
E questa roba,era molto lontana da un impianto da 2M, faceva davvero pena.

Ecco quindi la ricerca spasmodica dei marchi nell’introdurre di ampli e casse (e altro) da poco all'interno della gamma, gamma che spesso non aveva mai avuto roba cosi' economica in catalogo.
E adesso avete capito a cosa serviva quella immonda roba narrata nell'articolo con la grande Sanyo.
Serviva a produrre un intero rack che costasse la meta' di prima per permettere di venderlo allo stesso prezzo di prima, ma con il CD. 
Le radio tornavano all'ago e con la manopola direttamente connessa al condensatore (altro che i bilanciati) che sembrava ruvida come la radiolina di fantozzi, i deck DOVEVANO essera a due vani e costare poco, ma suonavano come un mangiacassette e ovviamente l'ampli era scarsessimo come le casse che erano leggerissime e spesso prodotte in loco (vorrai mica la roba jap!).
Certo, meglio di un rackione, ma rispetto a 2 anni prima erano pessimi.

Per anni avere un "HiFi", vero o finto, era avere una "torre" con 2 casse e un CD, cosa che fece anche buttare molti dei compattoni precedenti che in questo confronto con i rackioni non eran neppure peggio, anzi.
Dalla padella alla brace, ma con il CD.

Quando i CDP scesero LENTAMENTE di prezzo, discesa lenta poiché  cinesi non facevano ancora dumping e altre sevizie nell’elettronica complessa, come avvenuto con il DVD, il mercato era ormai abituato ai prezzi dei bidoni e nessuno voleva spendere piu' del bidone minimo a cui erano abituati per il resto dell'impianto.

Certo, la fascia alta non aveva avuto problemi cosi' gravi, ma l'intera industria, che come sempre e' sostenuta dal prodotto a volume, stava per crollare.
Il fascino dell'impianto di razza, o di lusso, era ormai tramontato era oramai un oggetto come tanti, spesso in plasticone. 
Era finita la MAGIA...

E con la fine della magia l'interesse dei consumatori. 

Finito il ciclo "ci accatto anche me U Ch De" che aveva pompato il mercato con grandi vendite, per quanto abbassando la qualita',  il mercato si avviava verso una discesa inesorabile.
Del resto se il CD rende automaticamente ben-suonante "grazie ai bitti" la roba, qualunque cosa abbia i bitti suona bene.  
E di recente piu' bitti hai meglio e', no?
Nulla di nuovo sotto il sole che troppi prendono in testa.

Il corollario di questo ragionamento scimmiesco e' che non serve piu' avere un HiFi, ma avere i bitti. 
La conseguenza spiccia e' che la qualunque cosa abbia bitti e' sufficiente per un uso personale, no?
Se non vi ricorda la televisione HD, siete anime candide.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Ovviamente non e' l'unico motivo per la scomparsa dell'HiFi, ma ha dato di certo un bel contributo.
Le rivoluzioni, come hanno dimenticato in EU sparando sulle auto, non e' mai come speri e CERTAMENTE non e' mai senza collaterali dolorosi.
Il CD e' un formato straordinario, ma e' anche stato uno dei chiodi nella bara che hanno ucciso il mercato che andava a completare nelle intenzioni degli inventori. 

Non per sua colpa, ovviamente, ma per un pubblico che non ha capito un caspita, complice l'esaltazione della qualita' del CD stesso, all'eccesso di narrazione che lo ha reso magico: se esiste il CD tutto e' BBello. (vi ricorda ABS, ASR e varie su veicoli che non stanno in strada?)

Il CD ha abbassato la qualita' media degli impianti per anni, di fatto avere il CD voleva dire per milioni di famiglie un pessimo impianto che, paradossalmente, sarebbe suonato MOLTO meglio con un LP non comprando il CDP.

La rivoluzione del CD prometteva di portare IN TUTTE LE CASE alta qualita' per saziare gli HiFi, piu' o meno decenti, ma con prestazione in grande crescita da decenni, HiFi che erano piuttosto diffusi e che si vendevano a palate.

L'idea era che con questa roba gli HiFi sarebbero esplosi ancor dipiu' e la qualita', mediamente gia' interessante, sarebbe migliorata spingendo il mercato verso impianti migliori per sfruttare questa enorme qualita' divenuta disponibile.
Come avvenuto in passato con alte novita' teNNiche.
Insomma un futuro fatto di fiumi di latte, manna, miele e risotto alla milanese.

Nessuno avrebbe immaginato che dopo 20 anni dalla presentazione, praticamente 15 anni dal boom del CD, gli HiFi sarebbero scomparsi dalla maggior parte dei negozi e il trend fosse oramai in picchiata durissima facendo chiudere aziende a raffica.

Fatevi due conti: 
-in quante case oggi  vedete un affare che puo' definirsi a livello di un HiFi degli anni 60?
-quanti di questi impianti sarebbero veramente in grado di sentire una differenza fra un buon giradischi e un CD?

Come dite?
Gli HiFi sono stati rimossi dalle case?
Il CD e' diventato inutile?
Davvero in quante case percentualmente che conoscete esiste un impianto che per cui un CD ne vale la pena e non basta una qualita' FM da mp3 da 96Kbps o poco piu'?
E quella rara volta che ne vedete uno, funziona?
Perche' io ne ho visti persino con scollegata la spina e lo lasciano li per coprire il buco che ha sempre avuto. Mobilio.

Le rivoluzioni sai quando le inneschi, pero' vanno dove caxxo vogliono loro.
Anche in direzioni decisamente impreviste. 

Ripetere con me:
Le rivoluzioni non sono un te con i pasticcini. 
Le rivoluzioni sono lacrime, sangue e imprevisti.  

 

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Notarella PS che accentua il problema nell'HiFi nostrana:
All'epoca vi furono un sacco di indagini sul mondo della musica che si aspettava in previsione da questa rivoluzione digitale un incremento a bomba dei numeri. 
Ma non avveniva, le rivoluzioni non vanno mai come ti aspetti, le vendite di dischi non decollavano e allora si guadarono i numeri per vedere se esisteva dell'installato a sufficienza.
Si, esisteva, il boom degli acquisti di "piu' o meno HiFi" con il CDera avvenuto di certo.

Il fatto e' che gli italiani non ascoltano musica.

Alcune di queste statistiche dicevano che tolti i CD omaggio e simili (spesso venivano regalati con i lettori, Zucchero nel 1987, per dirne una, scalo' le classifiche cosi') ci furono mesi interi in cui si vendevano piu' CDP che CD.
Compri un CDP per non usarlo. Interessante, vero?
All'interno di un certo anno intero il numero medio di CD comprati per CDP venduto si attestava sotto i 2. 
O se preferite 0,X% vs  installato
Compravano il lettore per non usarlo.
Non sono sicuro che fossero analisi fatte per bene, anzi, ma il problema era visibile: nessuno voleva comprare un maledetto CD, in giro non si vedevano, i mobiletti erano vuoti.
Le rivoluzioni sono sempre un incertezza.

(Per chi pensa subito al taroccatore, semo italici, no?,  ricordo che non esistevano i CD-R e quando arrivarono per anni non era conveniente la copia: nel 92 un CDR da PC costava cifre da comprarci una valigia di CD musicali, il laser durava poco e il CD-R costava poco meno dal CD con la musica. Il contesto e' importante.)