mercoledì, marzo 04, 2026

sub: a che serve veramente

Continua l'epo-pera del subbocoso che cosa qualcosa.
dopo aver capito come e' fatto un subbocoso, vediamo a cosa serve.

 

Il letmotiv del sub e' spesso "impianto suona di medda e lo aggiusto con un subbocoso" 

Forse non e' chiaro cosa sia lo stracavolo di sub.
il sub NON FA NULLA o quasi.
E' un affare che fa il suo servizio, ma non cura la gotta o fa terminare la guerra. Non permette neppure allo stato italiano di esistere.


Photo; grafico di un sub qualsiasi da 25cm con 300W che ruzzano
inizia a 80Hz e a 40Hz e' gia' morto.
-Primo fatto: a 100Hz i satelliti devono arrivarci con circa lo stesso volume
-Secondo fatto: percorre un piccolo tratto 40-80Hz, in pratica un ottava, di fatto questo spazio





7+5 tasti di una tastiera

I sub piu' grandi, diciamo un 40cm da 5000E, puo' arrivare a 20Hz e coprire 2 ottave....
Per la cronaca sub che arrivano davvero a 20Hz sono piuttosto rari, a volume interessante si parla di affari che costano come una mercedes.
ma, siamo sicuri che ci sia della roba da riprodurre la sotto? 

guardiamo questa guida molto ottimistica


 Innanzi tutto fa notare che ci sono solo 2 strumenti che scendono cosi' in basso, ma va notato che non tutti gli organi scendono a 20Hz, solo quelli con le canne piu' grandi grandi mezza chiesa.
Per arrivare a 20Hz una canna della pedaliera "fuori tutto" e' lunga piu' di 11m, non certo uno strumento che trovate ovunque.
 
Stessa cosa con le batterie da rock, spesso accordate piu' in alto (per far piu' suono) o smorzate.
Anche le chitarre e bassi elettrici non scendono visto che il suono e' ripreso dopo i loro "emettitori" (casse da chitarristi) che sono cose che se scendono a 80Hz e' festa grande.



Photo: pompo forte e me ne vanto, 110dB con un watt son tantini, e' a questo che servono i 30cm di diametro, non a scendere negli inferi, ma avere tanto volume. 
Per inciso e' il motivo per cui ancora oggi i chitarristi possono permettersi di fare gli snobbettini con le valvole; non solo possono far salire la distorsione triplicando i "Uatti", ma che una cinquantina di "Uatti" gli bastano per un volume di tutto rispetto.
O, se preferite, per riprodurre un basso elettrico non serve avere un impianto che scenda duro a 30Hz, 80Hz sono bastanti.

 torniamo alle ottave
Una tastiera standard ha 88 tasti, 7 ottave.

 


 

Rammentiamo: la risposta standard sono altre 3 ottave oltre la tastiera standard, portando a 10 ottave (il mondo fisico e percettivo e' sovente logaritmico, usare le ottave crea un immagine di facile comprensione)

Un sub tosto fa un ottava, al massimo un'altra, se e' MOLTO grosso e costoso, e arriva dove esiste il nulla o quasi. 


La domanda chi fa i suoni delle altre 8 ottave?
Di certo non il sub.

Un sub quindi generalmente fa il lavoro di quasi UN DECIMO o poco piu' della questione.
Di fatto quasi irrilevante rispetto al resto.


Dovrebbe essere un altoparlante marginale nel discorso audio, e fino agli anni 2000 e' stato cosi'. Magari il nome di superwoofer o simili non erano altrettanto invitanti, ma sono sempre esistiti.

Non a caso gli audiofili piu' sgamati ti dicono che un sub ben regolato si deve sentire appena se spento o acceso.
Se accendendolo lo senti nettamente e' di certo starato di brutto (aka boombox da tamarro con l'anello al naso).
Del resto se riproduce solo un 10% mezzo vuoto della risposta se lo fai sparire sentirai solo un alleggerimento della parte bassa che diventa meno profonda.
 

Inoltre come le teorie del segnale possono raccontare,  le frequenze piu' alte portano piu' dati.

Cosa vuol dire?
Che se delle casse funzionano male a 8-10KHz probabilmente fanno molti piu' danni che avere meno bassi.
Infatti spesso alcuni utenti che hanno pessimi bassi vanno alla ricerca di un sub, ma i bassi gommosi, faticosi, lenti e senza fiato, non sono per colpa del woofer, ma per colpa della mancanza di alte frequenze.
Spesso leggete di "bassi veloci e dettagliati", bene, non e' per il woofer o il sub-woofer, ma per le alte che cesellano la percezione dei bassi

Per farla semplice e un pochino erronea, possiamo definire l'area nera centrale la roba da woofer e sub e tutti i picchi attorno la roba da da medi e alti.
In soldoni la percezione di un colpo di cassa della batteria dipende per una grandissima parte da oltre i 150Hz, anzi persino dai tweeter.

A riprova di questo discorso sull'importanza delle alte ci sono le decine di tweeter con fogge molto diverse:
cupola
cupola rovesciata
nastri,
nastri pieghettati, 
fiamma,
eccetera e all'interno di queste fogge, spesso chiamate con il nome dell'inventore, fatte di diversi materiali come seta, carta, berillio, alluminio, titanio, plasma... con davanti spesso varie lenti acustiche piu' o meno brevettate.
Di fatto non esiste questo livello di finezza sui sub-woofer: reflex, sospensione a al massimo a doppia camera. 
Del resto sono meno importanti.


Nessun costruttore di subwoofer, neppure l'Audiopro che parlava di sub quando non lo faceva nessuno, e' ricordata per quella roba.
Mentre ci sono decine di costruttori legati indissolubilmente a medi e alti come la infinity (enim emit e cupoloni) o la Ess (con il TW di Heil) per citarne 2 facili.

Esiste, per ascoltare i bassi "bassi" un altro problemino ino gia' visto altrove.
Per accendere le orecchie devi ascoltare a livello allegrotto, dobbiamo almeno oltre i 100dB e la parte importante come distorsione e precisione e' all'incirca intorno ai 4KHz

Photo: al vostro orecchio non interessa nulla un sub che a 50dB emette a 20Hz ottimamente, tanto e' spento. Se il sub fosse acceso o spento non sentireste differenza alcuna. Pero' se spegnete un midrange, cavolo si se che lo sentite!
Eppure non sento questo panegirico a moto lineare uniforme, con schizzo finale, sui midrange.
Eppure il midrange, le medie, sono come il verde ala quadrato per i nostri occhi: il grosso del sugo.

Mi sembra tanto da 200 megapixel 4K hdr: non possiamo vederli, ma li vogliamo!
Take my money: I want the big glitter sticker!

 

Altra prova dell'errata percezione di alcuni e' il fatto che molti audiofili preferiscono spendere tutto il soldo per casse ineccepibili sulle alte piuttosto che avere piu' basse (non sono in sintonia con la scelta drammatica, ma la comprendo)
Del resto e' l'80% del segnale e quel 80% contiene il 90% della percezione, del dettaglio, anche delle basse.

Queste Elac hanno un 20cm e costano 8000E


di certo non arrivano a 20Hz, ma neppure a 50.



queste yamaha sono sui 4000E e hanno solo un 16cm (decisamente addio bassi profondi)



E queste non sono neppure le piu' estreme, ci sono altri affari che hanno woofer molto piu' piccoli a queste cifre, li trovo un filo ridicoli come detto, ma i cataloghi son pieni.

Tutte le marche serie hanno da oltre 40 anni questa roba, canton, polk, per i vecchi le roger, focal, B&W....
Perche'?
Perche' quelle sono le basi.
La parte importante.
Sacra.

Come ho detto io preferisco un estensione piu' allegra di quello che puo' fare un 16cm, ma il ragionamento non e' errato: spendo tutto dove e' piu' importante (ed e' un tutto bello grosso in questi casi).

Il problema nasce quando si posseggono casse che non sono questo gran che, magari di primissimo prezzo sotto i 400E, magri associate ad un ampli altrettanto affaticato (o in classe D).
Aggiungere un sub non risolve il problema delle casse per diversi motivi

-spesso quelle casse non sarebbero in grado di scendere abbastanza da accoppiarsi al sub
-difficilmente potrebbero fare un volume senza distorsioni per accendere l'orecchio (ovvero rendere il sub abbastanza inutile)
- il problema dei bassi rimarrebbe in quanto la parte deputata  alle casse sarebbe comunque "economica" e influisce sulla percezione dei bassi
-Il costo della taratura del sub sarebbe piu' alta del prezzo della casse 

Quindi l'unica soluzione possibile e' cambiare le casse con casse migliori.
Al massimo si cambia anche l'ampli.

Ma la parte animalesca, soprattutto se si e' in zone dove il mercato dell'usato in pratica non esiste, e' cercare di "aggiustare" la questione.

Ecco che la scimmia a cui avanza del denaro vuole preservare l'incauto acquisto di casse per le quali ha risparmiato danaro e quindi ci vuole aggiungere "cosa che cosa cosando i bassi wow"
Se vi sembra che ci sia gia' un problema nel ragionamento avete ragione.

Quindi la scimmia la prima cosa che fa ad un impianto pieno di compromessi aggiunge un sub, tipicamente attivo.
Ovvero ha aggiunto per un secondo ampli e una cassa: piu' soldi delle casse in essere.

Ovviamente si evita come la peste di usare un crossover "vero" optando per quello interno che ha solo un taglio (raramente 2) con pendenza Boh e punti di intervento "un tant al toc" che non e' detto sia idoneo alla bisogna (Hint: quasi mai)

La terza manovra evasiva e' evitare di pagare un teNNico per la taratura (o pagare 500E un microfono tarato, che poi bisogna saperlo usare meglio dei recensori che non lo sanno usare in stile Tavanazzi) "tanto che ce vuole a regolare du' pomelli"

Il quarto momento topico  avviene con la scimmia con in mano i due pomelli.
Come ho detto il sub dovrebbe accompagnare verso il basso le casse, con lo stesso livello di emissione e senza sovrapporsi.

Con una configurazione simile, dopo aver appena triplicato il costo delle casse "mi ci voglio ul risultatto" la scimmia comincia a giostrare i 2 pomelli in maniera che non solo suoni in maniera decisa sopra alle casse, ma pure ad un volume nettamente superiore, tanto da sentirsi anche con volumi da studio medico.
"mii lo senti cu ffigo sto subbowoffero aò" quando lo fa sentire all'amico e' alla fine il vero goal da suvvista tanto amato in VW.
Alla fine suona piu' forte, del resto gira il triplo di potenza di prima e una grossa cassa in piu'.
Ma non direi che suona meglio.

Non e' un caso che il mercato dei sub sia molto vivo, in genere dopo un sub, non essendo ancora soddisfatti, ne comprano uno piu' grosso.
Del resto usati cosi' vibrano e fanno cose strane, del resto non sono casse.
L'idea di cambiare le casse sottodimensionate per le aspettative, mai.

Trovare un sub attivo correttamente installato e' difficile quanto trovare un giradischi che e' tarato correttamente.
E' il motivo per il quale consiglio alle nuove leve di comprare i sub passivi all'interno di proposte dei costruttori e specifici per quelle casse. Inutile dire che questi affari sono praticamente spariti in favore degli attivi "che ce vo' so du manopole".

 Tornado invece all'HiFi, ovvero ascoltare un suono riprodotto (film o musica che sia), torniamo alla prima immagine con una pagiugata brutta fatta con il mouse a scopo spannometrico:


E' piu' importante la parte blu o la parte arancione? 
Quanto?
Se avete ascoltato un sub ben tarato con un taglio ripido e le casse spente sapete che sentite praticamente un humhummummumuum e poco piu'.
Vi assicuro che capite di piu' con un cellulare che suona appoggiato sul tavolo.

Il sub e' un attrezzo che ha dei vantaggi notevoli, in alcuni casi unici.
Ma non serve per raddrizzare pessimi impianti e non e' magia. 
Se sperate nella magia o volte fare da tamarrone il sub non vi serve.