giovedì, giugno 09, 2011

Cooperativa Gran Illustri Lupi


Come la CGIL mi ha fatto astenere dal voto referendario....


Oggi sono andato in un posto vicino a casa dove facevano di un convegno trattante il sisisisi dei referendum.


Sapete gia' come la penso a proposito del fatto che e' per me assurdo un singolo voto modello margherita quando si ha la possibilita' di gustare ben 81 tipi diversi di pizza. Sicuramente a qualcuno la Margherita piace, ma non per questo bisogna obbligare tutti da mangiare la stessa pizza.


Essendo la mia mente libera vado a sentire anche gente che la pensa molto diversamente da me, qualche volta lo trovo interessante ma spesso meno. Poche volte, come in questo caso, mi …... non trovo le parole adatte. Intristisco, incavolo?

Andiamo per ordine.

Il posto era una sala convegni della cgil.

La prima cosa che è capitata, è sicuramente un partire con il piede sbagliato, è stato l'inizio che è avvenuto con la bellezza di 50 minuti dopo l'ora prevista. Una grossa mancanza di professionalità.

La nota più stonata è stata la presentazione, l'apertura: un triste personaggio ha narrato di come, usando parole meno roboanti ma più veritiere, avevano avuto un grande successo e cortei dello sciopero generale e come agli “altri” avevano fatto un culo a padella nelle elezioni appena avvenute.

Il cretino, perché in un'altra maniera non si può definire, auspicava che La grande quantità di SI alle urne avrebbe fatto del male alla parte avversa. Non gliene fregava niente come rappresentante del popolo operaio della fine di quest'ultimo ma solo della sconfitta del nemico!


Per l’istituto referendario i Padri costituenti non hanno fatto un oggetto per essere snaturato e strumentalizzato da un'idiota qualsiasi per portare acqua al suo mulino, è uno strumento che nasce con l'intento di portare all'attenzione della popolazione una scelta difficile per la quale il governo non ha intenzione di prendere delle decisioni oppure che queste decisioni siano in contrasto con le volontà del popolo. Conseguenza diretta è che il popolo sia in grado di gestire le conoscenze e se ne prenda le responsabilità.

Il presentatore ci mancava poco che alzasse la mano, ops il pugno, in segno di appartenenza qualcosa per unificare la misera folla, una quindicina di presenti.

Siamo già partiti mooooolto male come vedete, ma il bello deve ancora venire.

Dopo molte parole politiche, e con politiche non intendo il senso della parola ma intendo da politicante, il discorso viaggia sull'acqua.

Siamo in Italia un posto dove l'acqua spesso esiste e non è possibile paragonare la nostra situazione al terzo mondo. Invece i relatori continuano a insistere che c'è gente in Africa che non ha l'acqua, e altre cose altrettanto simili, e che quindi noi dobbiamo votare sì perché in Africa non hanno l'acqua.

Molto interessante, probabilmente noi legiferiamo anche per il Burkina Faso.

Figo!

Mi squilla cellulare e mi perdo qualche minuto di vaneggiamenti.

Rientro quando sta partendo l'intervento di un personaggio che sembra veramente interessato alla questione il problema è che la sua comunicativa è molto confusa non si riesce a capire cosa voglia dire veramente. Sembra che conosca l'argomento, cita una serie di numeri di leggi a vanvera come se la platea li conoscesse tutti a memoria.

Peccato perché forse poteva dirci qualcosa di interessante visto che era molto preso dalla questione e non dalla morte dell' “altro”.

Mano mano che il tempo passava il suo discorso perdeva di coerenza fino a quando la sua richiesta di aggiungere un minuto all'intervento, che diventavano quasi 20, portava la confusione a livello tangibile, tattile.

L'intervento per il legittimo impedimento e' stato quello di una singola frase senza replica tipo:

”Be' li sapete gia' cosa votare veeero?” Con risolino sbilenco ammiccante sulle labbra.

Da questo momento persino le cazzate di berlusconi mi parranno sobrie!

L'unico intervento che aveva un capo una coda, più di due ore dopo l'inizio, era quello di una biondina che portava contro il nucleare punto di vista, sempre che sia sostenuto dei numeri, è di qualche interesse. Parlava anche in italiano!

La biondina sosteneva questa interessante asserzione da verificare: anche se il nucleare costasse meno dal momento che la borsa energetica italiana era dominata dall'incumbent, l'unico ad avere i mezzi per fare una centrale, noi non avremmo tratto beneficio alcuno e i prezzi sarebbero rimasti identici.

Per dire questa frase è andata avanti 20 minuti circa ad un certo punto ho alzato la manina e ho cercato di fare una domanda visto che dalle 17:30 alle 19:45 forse era il caso anche di evitare di far addormentare tutti.

La mia domanda è la solita da anni:

"visto che lei stessa ha raccontato che le turbo gas sono care piccole, quindi, come dice lei adatte principalmente a colmare i buchi produttivi; non volendo fare il nucleare dove andiamo a produrre i Twh che mancano all'appello visto che ne importiamo una vagonata?"

A questo punto dopo aver acoltato molti giri in giro rifaccio la domanda, sempre le stessa:

va bene tutto, possiamo essere d'accordo, ma come produciamo quella cinquantina di TWh che mancano all'appello?

Prende in mano il microfono la versione femminile di Mr. Magoo ma molto più scaltra. Questa persona è stata in grado di dire otto lunghe frasi frasi consecutive da 4 minuti con vocaboli completamente diversi altamente ampollosi lo stesso concetto: prima si fermava il nucleare poi forse, magari, che cazzo ne so io, si sarebbe fatto qualcosa.


Delirante ripetere sempre la stessa cosa, neppure Lubrano ci riusciva cosi' tanto! ma almeno lui era un comico.

Signora io lo so che dire frasi multiple da sotto il caschetto bianco come:

"la nostra visione che viene da lontano e pianifica programmando le strategie energetiche non nucleari può ottenere dei risultati che portano a una visione migliore della stesso concetto di sega mentale solo se, come ho gia detto, debbano essere programmatici alle esigenze in essere"

senza neppure prepararla prima possa farla sembrare intelligente ad una massa di scimmie ammaestrate ma la mia reazione ad essere preso per il culo sarebbe quello di prendere sua faccia e cospargerla con la stessa tipologia di cose che escono dalla sua bocca così da farle provare ciò che lei fa al suo prossimo....

Alla fine avevo fatto una sola BANALE domanda, il comitato seduto sugli scranni non aveva saputo rispondere e siccome ero l'unico ad aver avuto il coraggio di fare una domanda, si noti uno solo e una sola domanda vuol dire solo due cose:

La prima è quella che mi fa spavento: quelle persone non parlavano per trasmettere idee, non ce n'era bisogno. Qualunque cosa avessero detto andava bene. Approfittavano in maniera scaltra e cattiva delle persone senza ingegno o disagiate o con delle problematiche. E quelle persone sono tante.

La seconda è che non gliene fregava nulla dei risultati del referendum: E LE LORO CONSEGUENZE a loro interessava solo che il risultato potesse essere interpretato non come volontà delle persone su quegli argomenti ma come loro vittoria personale. il godimento del potere. (Piccoli Hitler)


Il convegno era voluto e proposto dalla stessa CGIL, i loghi erano sui volantini

La CGIL ha solo una scelta o disconoscere 3/4 dei mammalucchi che hanno fatto sta cazzata e rettificare oppure vuol dire che la societa' che dovrebbe proteggere i lavoratori in realta' fa l'esatto contrario.

Ma allora i lavoratori chi li protegge, Dio?


9 commenti:

Anonimo ha detto...

purtroppo ciò che racconti non mi stupisce...

è possibile andare a votare e ritirare solo 1, 2 o 3 schede?
andrea

blu-flame ha detto...

Si certo, lo feci anni fa.
Devi essere ben preciso nella tua richiesta PRIMA di dargli i tuoi dati: una volta che scrivono e' fatta!
Inoltre rognano perche' preferirebbero fare tutto meccanicamente uguale per tutti!
E' questo il motivo per il quale con 4 schede hai 81 scelte.

Anonimo ha detto...

Non mi stupisco nemmeno io, e come te vado a sentire voci e idee diverse dalla mia, e ti posso assicurare che anche dall'altra parte dicono immani str.....te.
Nonostante sia pendente verso sinistra, i miei voti saranno 2 si e 2 no
Ciao
Ivo

blu-flame ha detto...

Secondo me sx e dx pari sono.

Sono politicamente ateo.

La differenza GROSSA e' di stile: non puoi autoincensarti salvatore dei poveri e poi dar fuoco ad una bidonville ridendo delle urla.

E' come quello che compra il suv e non sa parcheggiare: se avesse avuto in mano una panda 30 grigio topo non lo avresti notato: con una xc90 bianco smagliante lo vedi troppo bene!

Racconti di essere il salvatore del cipputi e sei il primo che gli infila l'ombrello del culo...

dico stupidate?

Shanti ha detto...

Salve,
mi sono riservata di cancellare il Suo commento. Non me ne voglia, ma non sono assolutamente d'accordo con quanto da Lei espresso.
Intuisco dal Suo commento che Lei è un fervente nuclearista e per questo non ritengo assolutamente necessario alcun dibattito con una persona che crede in una tecnologia obsoleta, pericolosa e incosciente.
Se ha avuto la decenza di visionare il video, potrà constatate che lo scooter riesce perfettamente a muoversi e quindi l'alimentazione fornita dal pannello solare evidentemente basta.
Ritengo perciò fazioso e, mi permetta, ignorante, il Suo commento e perciò non ho voluto pubblicarlo!!! Inoltre deduco dal Suo tono un certo atteggiamento di presupponenza e di offesa rispetto non solo alle energie rinnovabili, ma anche al popolo indiano ("Rangatan" ???? , "ignorantone" ????). Concludo dicendo che se ognuno di noi dimostrasse un tale livello di sensibilità ambientale e di creatività "ingegneristica" non solo non ci troveremmo in un mondo dominato da combustibili fossili ed energie impattanti sull'ambiente, ma non avrei trovato un commento così offensivo nel mio blog.
Ad ogni modo, Lei ha il sacrosanto diritto di pensarla come ritiene più opportuno, come io ho il diritto di non pubblicare il Suo pensiero in quanto non lo condivido minimamente!!
Se lo ritiene opportuno, sono qui per altre eventuali discussioni sul tema, pur sperando in un clima costruttivo e rispettoso delle opinioni e delle "geGnialate"(????) altrui...
Cordialmente,
Cristina
P.S.: Scrivo questo come commento al più recente dei post del Suo blog perchè non ho trovato da nessuna parte la Sua mail!E' libero di non pubblicarlo, ma spero che almeno Lo legga...

Shanti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Acqua nel motore
Dopo Eolo, la macchina ad aria compressa, arriva dal Giappone la macchina ad acqua. Presentato ad Osaka dalla Genepax, il prototipo è equipaggiato con un motore in grado di marciare per 1 ora, alla velocità di 80 km/h, utilizzando qualsiasi tipo d'acqua (di rubinetto, mare o fiume). Basta versarla nel serbatoio collegato a un generatore, che la scompone e la utilizza per creare energia in grado di far girare il motore.
(Fonte: educambiente.tv)

Speriamo almeno che non vada ad aqua !?!?!
Paperolibero

Anonimo ha detto...

mi chiedo come fa una automobile a ricavare energia da una cosa che e' "gia' bruciata". non a caso l'acqua e' il risultato della combustione di 2H2 + O2. chimicamente non ha senso.

nuclearista o no se ci pensate anche il sole e' fusione nucleare. per produrre l'energia che abbiamo bisogno al momento non ci sono molte strade.

comunque il popolo ha parlato e il referendum e' passato.
se continuiamo cosi faremo la fine dell'impero romano.

Marco ha detto...

Per Shanti,
sarebbe bene che lei non si fermasse all'apparenza delle cose e alle immagini di youtube. Se metto una batteria da auto in uno scooter con motore elettrico è probabile che ci possa girare per diversi chilometri prima che si esaurisca. Il problema è quanta energia ci vuole per ricaricarla. Un pannello solare come quello che si vede sul video riesce a sviluppare una corrente assai scarsa che non riuscirebbe a caricare le batterie se non in un tempo esagerato e sempre stando alla luce del sole. Era questa che in poche parole voleva dire Blu-flame. Prima di pubblicizzare certe cose bisognerebbe quanto meno accertarsi che possano essere vere e, stia tranquilla, quello scooter non esiste se non nella fantasia dei sostenitori di energie rinnovabili.
E per dire queste cose non bisogna ne essere nuclearisti ne bruciatori di petrolio a uffa, basta un minimo di coscienza e un po' di informazione. Lasci perdere la creatività ingegneristica altrimenti oltre al pannello solare perchè non mettere un piccolo generatore eolico sul manubrio?