lunedì, dicembre 10, 2018

turismo itaGliano CVD

il sindaco di Matera rappresentando lo spirito dei propri cittadini ha detto, in un'intervista al Times:
NOI NON VOGLIAMO TURISTI
Ci fanno schifo, mandateli altrove! 
 



Qualcuno si e' stupito.
Ti stupisci se e' una novita'.
Peccato che quando, leggendo le statistiche, dicevo che in quella regione non vogliono turisti mi davano del pazzo furioso. 
Non vi dico quando parlavo male di Matera, mi sono preso di quegli insulti incredibili. Su FB ho una bella fila di blocchi, ovviamente non prima di mandarmi a vendere il mio ano. Poiche' chi non ha argomenti insulta.

Ho sempre sostenuto che, salvo delle pregevoli persone, la maggior parte del sud non vuole che arrivino i turisti: sono da evitare.
Fanno di tutto per evitare di essere posti di villeggiatura, arrivano ad insultare Briatore quando dice, col suo fare "piacevole", che ci sono dei punti problematici.
Non potendo ribattere, come scimmie, iniziano a tirare la cacca pensando di sembrare piu' intelligenti del bri. Forse lo sono: prendono soldi senza sbattersi.

Se ci pensate e' un livello diverso pensare ad una tale enormita' e urlarlo al mondo dalle pagine del times in maniera cosi' esplicita.

Al sud perché fare la fatica  di lavorare, prendiamo le sovvenzioni e stiamo a campa' di quello. servire dei forestieri, la parola SERVIRE? 
Giammai! 
noi non siamo schiavi!
Noi siamo eroici e antichi popoli delle nostre meravigliose terre
Figli di qbert, nipoti di cart e benedetti da qix.
Noi non serviamo.
Noi,Noi,Noi,Noi...
Noi....


We don’t want tourists.
We don’t want to be occupied by tourists
Tourism will deplete a city of its soul , and this city has a prehistoric soul.


Ok smettiamo di regalare soldi a questi autodefiniti cavernicoli e possono tornare nelle spelonche dormendo con gli escrementi di capra.
Con quello che risparmiamo, se lo impieghiamo nelle scuole e nella formazione, raggiungiamo la Germania e tentiamo il sorpasso. 

Io di queste aluatte mi sono rotto le scatole.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

purchè se ne parli, spero sia quella la strategia, maldestra, dell'onorevole.
di film ambientati a matera ne fanno parecchi ultimamente, pure se non c'entra na mazza, vedi veloce come il vento.

Anonimo ha detto...

Mi sono letto l'articolo del nyt, diciamo che hai riportato letteralmente affermazioni che volevano essere invece essere "interpretate". Le tue conclusioni sono quindi sbagliate? A mio avviso no. SE VUOI VERAMENTE VIVERE DI TURISMO E' MEGLIO CHE METTI DA PARTE LE TUE PATURNIE CIRCA LO SVENDERE LA TUA IDENTITÀ, ECC. A tutti piacerebbero turisti discreti, curiosi, colti,danarosi. Purtroppo però i turisti sono brutti sporchi e cattivi: fanno schiamazzi, si ubriacano, mettono il ketchup sulle lasagne, hanno bambini maleducati, spesso sono spilorci (e se non sono spilorci sono cafoni arricchiti), non gli frega una cippa della cultura locale ma solo se l'albergo ha la piscina e se le bevande sono comprese. Ovviamente esistono anche i turisti "presentabili", però sono pochi, e anche se fossero molti se vedessero che la località che hanno scelto è troppo affollata cambierebbero aria, e se vuoi che la tua comunità viva e prosperi con il turismo è meglio che ti studi un modello industriale che funzioni: che può essere quello dei b&b ma probabilmente è meglio incoraggiare investimenti importanti, in ogni caso servono grandi numeri: milioni di presenze, e se poi arrivano i cafonazzi alla Briatore ancora meglio...

blu-flame ha detto...

qualunque attivita' snatura il lavoratore.
Se sei un'operaio non e' che puoi mantenere la tua natura di passare la giornata al bar (oggi centro commerciale) o andare a spasso con la morosa.
Purtroppo devi stare al chiuso, a fare un lavoro non sempre piacevole e magari passare ore sul pulman. Puoi avere un capo non simpatico eccetera.

Certo che se fino ad ora qualcuno mi ha dato i soldi per grattarmi i cosiddetti potrei vedere come cosa altamente negativa cambiare la mia abitudine di non fare un cappero.
Mi tocchera' svendere il mio modo di vivere felice per mettermi a lavorare perdendo la mia identita' di caxxaro, e per estensione, citta' cazzara.

PS
i turisti discreti, curiosi, colti,danarosi esistono e il cafone briatore sa servire pure quelli. Solo che esiste un problema:
Costa e devi farlo BENE.
1)i veri ricchi sono pochi, non tutti ne possono avere, devi essere molto bravo.

2)per attrarli devi essere al loro livello (inglese, istruzione e contegno). Non puoi mettere un muratore a servire la pasta dal lato sbagliato, il dito dentro e la macchia di sugo sul piatto mentre apostrofa "aho' ce piace" il cliente.

3)Attrarli una citta' senza attrazioni? e' ridicolo solo pensarlo.

Alla fine matera o accetta la massa puzzona di suvvisti arricchiti con contorno di pezzenti con la punto abborth o che vadano ad abitare altrove. Non capisco perche dovrei pagarli io per stare in vacanza.


Anonimo ha detto...

La maggior parte della gente pensa: lavorare nel turismo = non lavorare. Tanto è vero che senti gente che dice cose tipo: mollo il lavoro e apro un agriturismo. Come se si trattasse, quest'ultima, di un'attività da fare per puro diletto. Un po' come quelli che pensano di aprire un ristorante perché gli piace cucinare e fanno la carbonara migliore del mondo. In entrambi i casi poi si sorprendono quando vanno a gambe all'aria o quando scoprono che poi devi sgobbare comunque, che poi ti arriva in casa il puzzone e non puoi cacciarlo a calci in culo, etc, etc.

Ci sarebbe poi anche da aggiungere che sarebbe ora di sfatare questo mito dell'Italia turistica; un intero paese che vuol vivere di turisti, viaggi e magnate è impossibile. O meglio: occorrerebbe trasformarlo completamente da economia (sempre meno) industriale basata sui servizi e sulla trasformazione in una specie di parco giochi, Italialand. Ma allora l'identità culturale te la sogni. Se va bene ti dovrai vestire da mandolinista e cantare le canzoni napoletane come fanno spesso i gondolieri a Venezia per accogliere i turisti.

Stefano ha detto...

Bisognerebbe espandere la mentalita' e l'imprenditorialita' romagnola al resto d'Italia.

La famosissime Riviera Romagnola, di per sie', e' un posto abietto con il vuoto pneumatico per quanto riguarda attrattivita' naturali: nessun rilievo particolare, beni cultirali, particolarita' architettoniche o geografiche boschi o acqua cristallina: una spianata di sabbione con macchie di pineta riportata ogni tanto, terreni strappati all'agricoltura, edilizia e architettura postfascista, nessuna vestigia di popolazioni antiche, un'acqua per la maggior parte dell'anno putrida, porti commerciali e di pescatori che trasudano miseria.

Eppure sono riusciti a trasformarla in un divertimentificio attrattivo dalle famiglie ai teenagers, con qualche puntatina agli alberghi di lusso con SPA e spiagge riservate (con piscina per avere l'acqua pulita).

Mi son sempre detto che portando questa mentalita' anche solo in Trentino (che SEMBRANO attrezzati allo stesso modo e con la stessa imprenditorialita', ma NON LO SONO, specie come accoglienza e disponibilita') saremmo leader mondiali nel turismo.

I romagnoli hanno da tempo rinunciato alla loro mentalita' di musoni, contadinazzi orgogliosi e soni diventati le persone piu' gentili e disponibili del mondo (in realta' lo sono ancora, ma lo nascondono benissimo ai turisti, mentre i trentini hanno sempre quella malcelata indisposizione... ma sol che paghi...). Pronti a farti divertire anche in una palude come e' la riviera romagnola.