mercoledì, settembre 26, 2018

l'omeopatia funziona...


L'omeopatia funziona, ma non come alcuni credono.
Sull'omeopatia ci ho ragionato veramente tanto.
Sinceramente potevo ancora capire l'utente che cercasse l'omeopatia, ma il medico no.
Dopotutto l'utente compra automobili che si ribaltano da sole, televisori 4K che non si vedono neanche a prenderli a pedate e telefoni decisamente sovra prezzati. 
Delle medicine costose e che ti uccidono non sono molto diverse da un SUV.

In teoria un medico, per quanto essere umano e quindi fallibile dietro prescrizione di bustarella, dovrebbe essere scevro da tali amenità.
Infatti esiste sempre il medico dell'ospedale che compra valvole aortiche difettose semplicemente dietro compenso del produttore, fatti di cronaca riportati da tutti i giornali.
È anche vero che esistono persone che non sono acquistabili con qualche centinaio di migliaia di euro ma bastano una cena o weekend. Penso, o forse lo spero, che non siano in quantita' cosi' grande.

Rimaneva però il fatto che la diffusione era troppo elevata. O la maggior parte dei medici sono dei venduti, mi dicevo, oppure era successo qualcosa di più importante.

Intorno agli anni 2000, più di 18 anni fa, improvvisamente diversi familiari tornarono a casa, da medici diversi, con le pastiglie di zucchero. Alcune nomenclate con la dicitura fiori di Bach, altre con roboanti latinismi assai pretenziosi.
Quello mi fece notare l'inconsistenza del medicinale.
Anche se i medici italici sono stati portati a credere che gli serva latino, cominciano a scoprire che forse l'inglese è un po' più interessante e ormai, anche sulle scatolette, al limite rimane un po' per tradizione ma non certo in primo piano.
Dall'esperienza personale so che quando uno usa una lingua morta o certi simbolismi di moda ( suv, laser, 4K ,alta definizione, turbo, blockchain, Ecologia...) generalmente è una fregatura.
In pratica mi sono reso conto che era una fregatura guardando la scatola e leggendone il nome.

Pazienti diversi, medici diversi, risultato identico. A guardar bene è una situazione peggiore di quella odierna.
Mano a mano che i mesi passavano, scoprivo che sempre più persone erano stati dati questi, non vorrei chiamarli farmaci e quindi li chiameremo con lemmi vari, cosi sotto svariati nomi.
Al momento non mi rendevo conto della dimensione del fenomeno anche perché pensavo che ci fosse un motivo per il quale avessero dato queste stupidaggini.

Col passare degli anni, sebbene più rari di quel momento, ho incontrato queste cose sempre più come presenza stabile.
Mi chiedevo una cosa poteva essere possibile.
In realtà dentro la medicina esistono spesso delle mode e non sono suffragate da nessuna vera necessità. Ovvero, qualcuno effettivamente necessità di quella tal cosa, ma essendo una cosa nuova e sfiziosa, magari venduta bene, ti ritrovi con il dentista che ti fa mettere il bite anche se realtà il tuo problema e' completamente diverso.

Negli ultimi tempi seguo spesso i racconti di gruppi di persone che si sono consorziati per cercare di debellare l'omeopatia dalla medicina. In effetti il fatto che in alcune università facciano un corso di omeopatia fa sorridere, o se siete come me fa incazzare e basta.

l'enorme flusso di capitali che oggi fa girare l'industria omeopatica supera persino quello di molte aziende di farmaci, con l'aggravante che non ci sono costi di ricerca e costi di produzione. Anzi la produzione e' spesso a un livello inferiore a quello dell'industria dolciaria.
Non ho mai sentito di caramelle molto più complesse come le haribo andate a male mentre alcune confezioni di stupidaggini pseudo medicamentose hanno causato problemi.

Sapete tutti, se leggete il mio disastroso blog di provincia, che quando io leggo qualunque cosa, anche quando sono d'accordo, comincia a pensare se sto leggendo una cosa corretta. Per testare questa cosa il mio cervello semplicemente pensa alla rovescia per vedere se il contrario ha senso, guarda caso dà il nome al blog.
Pensando in maniera contraria sono arrivato a pensare che in realtà l'omeopatia avrebbe una sua utilità.
Non sto svaporando, provate a seguire il ragionamento.

negli anni intorno al 2000 chi si trovava a che fare con le persone sapeva che qualunque malessere potessero avere cercavano una risoluzione rapida, indolore e su misura.
Questo era la conseguenza della esaltazione delle possibilità date dal marketing.
Non sai guidare?
Non ti preoccupare ti diamo un'automobile del seicento per cavalli facile da guidare.
Non sai usare il computer?
Ecco di un computer facile da usare con tante belle finestre.
Non sai fare le foto?
Ecco la macchina autocosa che fa la foto da sola.
Se poi hai centrato un palo, non riesci neppure a vedere facebook, o fare una foto che non sia mossa come quella di un odierno telefonino e' solo un caso.

Non che che il narrato pubblicitario sia vero, ma con un bombardamento continuo e costante alla fine se uno ha un bisogno sembra sempre che ci si qualcuno disposto a schioccare le dita e risolverlo.
Se aggiungiamo a questo che il consumatore spesso vuole un'auto “piu' nuova” di quella vecchia e basta mettere un adesivo e farla pagare il doppio per dargli soddisfazione, capiamo che ad un imbecille pare di vivere in un mondo dove molto e' possibile.

A maggior ragione in un mondo, questa volta reale, dove molti malanni che fino agli anni 70 in italia non erano identificabili/curabili oggi vengono considerati “banali”


Dopo questi antefatti capiamo che negli anni 90 ci si trovo' nella situazione che, pur di levarsi lo scocciatore di turno, il farmacista e/o il medico erogavano medicinali a manetta. In particolare gli antibiotici, da alcuni pazienti considerati cura di tutti i mali perche' POTENTI (ci ho i megacosi!).

Per fermare questo consumo stile caramella si intervenne anche con il decreto che multava chi dava farmaci senza ricetta.

A questo punto ci si ritrova con i consumatori con il raffreddore, quello che se non curato dura sette giorni e se curato dura solo una settimana, che volevano una soluzione. Rapida, facile e potente con tantissimi megaerzi.

Dall'altra il medico che viene massacrato di richieste da alcuni personaggi e non puo' certo dare una banale aspirina.
Per quella non hanno bisogno del medico: vanno dal medico per avere la magica soluzione, la pillolina POTENTE e ARCANA, fatta con formule magiche (Trimetoprim, Sulfametoxazolo, hocus, pocus, pacetamolus, ricinus comunis) e piene di pezzi di “castoro” e altri animali (castor oil, zampa di ornitorinco, Magnesium stearate, quarzo magico)

A quel punto, sotto grandi pressioni, a qualche medico deve essere sembrato molto furbo dare un qualcosa che non faceva del male ma aveva un'enorme formula magica impressa: Aconitum napellus, Pulsatilla, Kalium muriaticum, Salagadula, megicabula e ovviamente bibbidi bobbidi buh

Il medico pensa di averla sfangata: un rompipalle in meno (magari una mamma idiota che lo avrebbe impegnato un'ora intera con una prova di forza), il malato soddisfatto perche pensa di essersi avviato a guarigione, cosa del resto vera, ed evitato scontri lunghi che possono anche ledere la fiducia.

Sotto questo punto di vista e' un win win.

Il medico, risparmia ore impegnate a convincere un'imbecille che vuole un farmaco potente (con megapixellies) e costoso per un nonnulla.
Ha il tempo da dedicare ai malati seri e svolge meglio il suo mandato: curare.
Psicologicamente e' rilassato, non deve convincere un paio di sciachimisti al giorno della loro ignoranza, fa meno errori ed e' felice.

Il consumatore, e' felice per aver avuto ragione:”lo dicevo io che serviva qualcosa per curarmi”, perché “io valgo” (l'oreal). Psicologicamente e' felice, non tornera' a casa litigando con la moglie e la degenza gli sembrera' piu' breve perche' piu' lieve. In pratica il raffreddore durera' molto meno di un mese, non certo un'intera settimana.

il rapporto fiduciario non compromesso che fa si che se l'imbecille quando ha veramente qualcosa continua ad andare dal medico evitando di morire.

Come vedete il placebo mirabilis e' fantastico e svolge una vera azione risolutiva e importante.
Come non averci pensato prima, il placebo normale ha il foglietto con scritto “e' un placebo: non funziona”, questo il contrario.

L'effetto collaterale, che poi e' il sugo della storia, e' che dopo anni a prescrivere caramelle, piu' costose del caviale e persino del cibo per gatti, alla fine si e' data una reputazione di medicina allo zucchero.
Dopotutto lo prescrive il medico.
Inoltre si e' data l'abitudine, che come insegna Lorenz, e' potente in tutti gli animali. L'imbecille vorra' lo zuccherino come al solito.
Anche il medico si abitua e alla fine, funzionando troppo bene, ne fa uso spesso, quasi meccanicamente.
Non prova piu' neppure a contraddire i consumatori, in caso di inezie alla domanda sulla necessita' o meno di prendere medicinali, allunga subito un 4k qualsiasi con contorno di megavvatti.


Come boomerang, anche per via dell'enorme valore, 250 milioni di euro annui in italia (miliardi in EU), chi produce zucchero tenta il colpaccio: essere definitivamente considerati medicamenti. Perche, se ci pensate, in fondo, lo sono: sono degli psicofarmaci virtuali.

Ovviamente il consumatore e' irretito da valanghe di medici prezzolati, dannano la laurea in cambio di danaro, raccontando favolette.
Sei un medico mediocre alla canna del gas e ti danno 100.000E per fare una serie di articoli e 2 conferenze sull'hocus meravigliaie che cura anche le verruche e l'alito all'aglio, alla fine non ti sembra vero.
E con 250 milioni di medici ne compri tanti, tutti gli anni.

Aggiungiamo i farmacisti, magari con un bello sconto sulla merce, purche' messi ben in evidenza. Sai, la concorrenza della GDO. Se lo vende la GDO, alla fine ci sei costretto, tanto vale guadagnare bene. “signora guardi e' appena arrivato un bezoar in esclusiva!”
I giornali pieni di fakenews ne parlano, internet pure e alla fine si creano gli sciachimisti che “ci credono”.
Si fanno conferenze all'universita' (dopotutto il ricercatore ha la macchina rotta e lo stipendio da operaio sarebbe una conquista)
Il consumatore, alla fine, entra dal medico o farmacista e chiede esplicitamente dell'otocinclus e quelli, non gli danno una frittura ma dello zucchero: costa molto di piu' e non ci devi litigare.

Quella che sembrava una buona idea, allungare delle pasticche a chi le chiedeva, e' irrancidita.
E' diventata una prassi.
E' entrata nell'immaginario collettivo, come i megapixel, i 4K, i suv, il grasso cattivo nei cibi.... piu' delle scie chimiche o lo zucchero raffinato cattivo che fa male (fa ridere, lo zucchero pseudo cattivo diventare pseudo medicina, non trovate?).

Togliere l'omeopatia vuol dire togliere risorse ai farmacisti, ai giornalisti, all'industria dello zucchero e, importante, alla GDO.

Togliere l'omeopatia vuol dire togliere la possibilita' al medico di fuggire da un braccio di ferro difficile e faticoso, oggi piu' che mai. I giornali i siti, i conoscenti cantano le lodi dell'omeopatia. Il medico e' solo.
Non vincera' mai.

Togliere l'omeopatia vuol dire contraddire i consumatori, dire loro che il SUV da 45KE fa cagare ed e' molto piu' sicura una punto da 9000E. Vuol dire loro che il tv 4k di cui sono cosi' orgoglioni e' pessimo. Vuol dire andare dal sefista che spara immaginette a raffica con il cello da 1500E che e' roba tanto orribile che non sono neppure lontanamente chiamabili foto, una usa e getta e' inarrivabile.

Capiamo da soli che e' una lotta persa: i selfisti sono tanti e convinti tutti di essere superiori ad ansel adams. 
Perche, nella loro testa il claim che rimbomba, usato persino da Grillo, e' quello inventato da un'azienda francese: “io valgo”.

Siamo sicuri che ne valga la pena di svuotare il mare con una paletta?

martedì, settembre 25, 2018

il selfista 3/10


I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.
Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.
Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.
Proviamo ad esaminarli seguendo K. Lorenz.









Il selfista pescatore
Il selfista pescatore e' dotato di un oggetto che si chiama “idiot-stick” e che tiene impugnato come se fosse una canna da pesca.
Secondo alcuni ricercatori sarebbe una specie di segnale, come una bandiera, per indicare un particolare stato di demenza (da cui il nome “idiot-stick”).
Alzando il segnale si vuol far sapere di essere particolarmente privi di capacita' intellettive.
Per altri etologi e' invece un richiamo sessuale, come mostrare il pene. Alcuni selfisti infatti lo impugnano a 2 mani con un movimento equivoco. Inoltre e' un bastone che puo' assumere colori sgargianti e diametri di una certa importanza, per non parlare di quelli motorizzati. Queste evidenze par che permettano di attirare meglio i partner sessuali.
Non si spiegherebbero altrimenti le danze dimostrative nei luoghi affollati: ecco mostro a tutti il mio pen nacchio
Altri ancora sono convinti che “idiot-stick” sia un retaggio culturale come quelli che avvengono fra alcune colonie di ratti.



La cosa che nessuno capisce e' perche ci mettano sopra il cellulare: se e' scopo quello di prendere immaginette, perche peggiorare ancor di piu' il mosso endemico di un cellulare? O forse il goal e' di avere le peggiori immaginette di sempre?
Una spiegazione e' che serva a mostrare il cellulare stesso ai partner sessuali: "io posso spendere 1000E per il telefono, guardatelo!"

MacGyver stesso non ha mai capito l'utilita' dell'utensile: in possesso di un idiot-stick, un cerino e un coltellino svizzero, dovendo costruire una centrale nucleare, la prima azione che fece fu aprire la finestra e lanciare fuori l'idiot-stick. Dopo inizio' a lavorare.
Percio' nessuno piu' veramente spiegare il motivo dell'esistenza di tale utensile e la ricerca e' basata solo su supposizioni.


lunedì, settembre 24, 2018

il selfista 2/10




 Sono in bagno!

I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.

Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.

Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.

Proviamo ad esaminarli sotto il profilo etologico.



Il selfista smemorino:
Il selfista smemorino non ricorda neppure il proprio nome. E' per questo che si alza la mattina e telefona alla colazione.
Poi esce prende il tram e selfa se stesso sul tram, cosi' se si perde i soccorsi sanno chi e'. Poi selfa ogni sua azione fino a sera.
Produce una serie di insulse immaginette mosse che anche per un anatra sarebbero troppo. L'anatra emetterebbe degli squak di disapprovazione dinniegando con il crapino.

Ovviamente esiste la variante di coppia che spesse volte si mette in posa “innamorati persi” per ricordarsi qual'e' il partner con il quale si accoppiano. Se non hai cervello, e mancando l'immaginetta promemoria, il rischio di far sesso con una macchina da cucire diventa importante.

Questa sottospecie ha un'aggravante che mostra a tutti le immaginette mosse e sgranate su internet per permettere ad amici e parenti di ritrovarli in caso si smarrissero. Attraverso un portale chiamato instagram si controllano anche vicendevolmente per permettere all'inutile specie di sopravvivere. Es:
“aiuto mi sono perso”.
“ dopo la brioche sei andato al colosseo quindi, secondo internette, sei in Italia”.
“Ok, grazie. Pensavo di essere in Kenya”


lunedì, settembre 17, 2018

il selfista 1/10





I selfisti sono gli psicolabili che pensano che il cellulare sia una fotocamera da usarsi agitandola come una bomboletta. Il prossimo passo e' credere che gli asini volino.
Questi animali imbecilli presi da deliri di onnipotenza si assiepano davanti al mio obbiettivo, in particolar modo d'estate, quando da bravi volatili migrano in gruppo emettendo i tipici suoni registrati come richiamo per la loro specie. Mi chiedo perche' un cellulare debba emettere la registrazione di una eroica reflex anni 70 se non per illudere un gruppo di idioti che una webcam assomigli ad una macchina fotografica di alto livello.
Dopotutto una ricerca ha detto che i selfisti sono di media piu' idioti, tutto torna.
Proviamo ad esaminarli come giovani etologi.




Il primo selfista che esaminiamo e' il selfista autoerogeno.
Egli e' convinto di essere bello in maniera imbarazzante.
Anzi, bella, visto che spesso e' una femmina, quella piccola imbecille.
L'autoerogeno e' impegnato alla masturbazione visiva continua ottenuta prendendo immaginette mosse e deformate della propria persona, con ben in evidenza il muso, quasi irriconoscibile per via della scelta caricaturiale di usare un grandangolo per un ritratto.
La mancanza di luce, o le condizioni impossibili di ripresa non fermano questi animali che debbono produrre almeno 400 immaginette di se per settimana.
I risultati sono all'altezza dei loro cervelli.

Ne esistono di varie sottospecie:
Segaioli convinti: devono raggiungere il piu' alto numero di immaginette. Arrivano in un punto a caso (per esempio davanti all'inquadratura di un tramonto) e mettono nell'immagine la sabbia o il fotografo (ovvero il sottoscritto) schisciano il display e si dileguano.
Dopotutto lo scopo e' l'eiaculazione, perche' soffermarsi in un luogo per guardarsi attorno? Il veloce gioco di mano e, alla soddisfazione, via di corsa verso altri godimenti.



Autoerogeni faschionist: sono convinti della propria bellezza. Li riconoscete dalla cura con cui si sistemano il ciuffo o altre parti come vestiti o accessori. Nel farlo si prendono 10 immaginette. Poi, se arrivano in 2, mettono nella stessa posa l'amica che poi mettera' nella stessa posa la prima, che poi... in un rituale meccanico, come il beccare degli uccelli, che, apparentemente, e' senza fine.

Autoerogeni di coppia: assomigliano ai convinti ma sono una coppia. Prima si telefonano con il telefono di lei e poi di lui, poi di lei, poi di lui... Il bluetooth questo sconosciuto. Passeranno l'inverno a non sapere neppure quante immaginette hanno prodotto, 2000 a settimana, 100000 annue.



Come tutti i sefisti emettono un richiamo, simile ad una reflex anni 70 guasta, che richiama altri animali davanti alla vostra ottica.
Il motivo per il quale non producano direttamente il verso tipico della specie, ma debbano mandarlo in playback, non e' chiaro. Dopotutto anche le taccole non necessitano di registratore.
Alcuni suppongono che per le pose e rumore vogliano mimare, evidentemente molto da lontano, a dei fotografi per ingannare eventuali animali feroci.
Come mimetismo quello era il suono che nelle loro deboli menti era il suono tipico: forte, sferragliante e fastidioso.
Rimane il fatto che ad un passante, al quale sei salito sulla borsa 4 volte, bizzarro rumore meccanico o meno, e' ben chiaro che sei uno stupido selfista e la ferocia degli insulti non cambiera'.

giovedì, settembre 13, 2018

asus 4 max



Ho comprato un nuovo telefono.
Un asus zenfone 4 max id 5.5 (e turbo pippa, no?)
Dopo 3 mesi posso dire di averlo provato.
E' molto diverso dalla costruzione del precedente che era IL top di gamma. Quello nuovo per per molti versi e' superiore, dopotutto  5 anni si fanno sentire.

la prima cosa è come al solito partire dalle cose negative

la prima, più incredibile, è il numero delle webcam
davvero!
visto che i megapixel non erano più sufficienti per gli idioti abbiamo il numero di fetide webcam

la principale, lato schermo, visto il poco interesse nella videochiamata si potrebbe eliminare.
Qui è addirittura affiancata da una inutile torcia che non può essere comandata singolarmente; in rosso sarebbe stata utile per le camminate (una bianca da usarsi davanti e l'altra rossa). Cosi' serve solo a perforarti la retina, non ne capisco l'utilita'.

lato scocca altre 2 webcam
per ricordarti dell'offerta sui fagiolini o del modello di pantaloni una basta e avanza. Perche' 2 se non per far godere gli stolti?
Alla prossima cosa ne mettiamo? 4,5,6? I peggiori telefoni sono facilmente identificabili dall'eccesso di webcam? E' probabile. Piu webcam hanno meno devono costare, a logica.
Poi dicono che debbono togliere il jack e addirittura la sim perche non si trova lo spazio. Per metterci che cosa? 5 webcam pessime come il bidone huawei e il prossimo WC samsung?
Io avrei preferito, con i 20E delle 2 webcam di troppo uno schermo con un gamma piu' esteso.

la torcia elettrica affiancata al duo stolto è poco potente va giusto bene per cercate le chiavi nella borsa, ma per illuminate la strada buia è inefficace. Meglio di nulla per carita', ma servirebbe almeno il triplo
non capisco perché non abbiano messo un led in meno ma un led, magari regolabile, più potente lato cover. Trovo che mi sia negli anni tornato piu' utile delle webcam. Quelle lato schermo penso di non averle mai attivate, tenuto conto che ho smartphone da quando ti prendevano in giro perche' lo possedevi...

Altra cosa mancante e l' impermeabilizzazione, trovo oggi assurdo avere 3 webcam ma un oggetto non impermeabile. Dovrebbero metterla come obbligo di legge. I telefoni cellulari dal primo gennaio dovranno essere IP67 per decreto rovesciato!!

la presa del telefono è scivolosa per via dei bordi tondi: cool a vedersi ma non furbi, con una mano sola e' ingestibile e sguiscia a manetta.

per il resto è un cello onesto, cosa abbastanza difficile di questi tempi.
la potenza del processore è sufficiente e abbondante.
Certo, se dovete sostituire la vostra playstation, forse, non e' il vostro cello. Ma per tutti i programmi “normali” e' sufficiente.
Uso molto i programmi di navigazione, orux in particolare, e a bordo tengo 10.000foto. Le migliaia di mail le stira senza grossi patemi. Va molto piu' veloce di molti portatili.

La cosa che mi mancava sulla maggior parte di smartcosi provati era la batteria. Anche sul sony precedente: era equipaggiato con lo zainetto (grazie ai contatti specifici) che si esauriva sequenzialmente prima di quella integrata, ma spesso arrivavo lungo o, di rado,  non arrivavo.
Ad un certo punto montai 2 batterie nella scocca scoprendo l'ovvieta: il doppio di batterie dura il triplo.
Ormai i celli arrivano a consumare picchi di 2A come ridere, alcuni millantano potenze che si possono avere solo con 6-7A almeno (qualcuno ha detto apple?). Una batteria da 3Ah in quelle condizione e' banalmente in crisi profonda e dura molto meno di quello che dovrebbe.
Ecco quindi il motivo principale della scelta: 5Ah di batteria. Il minimo sindacale per i proci e display odierni. Chi compra un procio piu' robusto dovrebbe pensare a batterie ancora piu' ampie.

Il display e' controverso.
Da un lato e' grande, 5.5” ed e' ancora meglio perche' ha tasti fisici. In molti casi e' come avere un 5.7.
Fantastico il fatto di essere 720!
Non sembra, ma vuol dire che quando scrollate un 1080 usate il 50% in piu' di batteria e dovete procurarvi il 50% in piu' di processore e piu' retroilluminazione (alla fine consuma il doppio e rotti) per avere le stesse performance.
Ovvero il 720 va veloce e consuma poco.

Un 1080 implica un telefono che costa il doppio di GPU e con molta piu' batteria per avere le stesse performance. Se si pensa che i peoni anelano al 4k, che richiederebbe cifre spropositate per fare le stesse cose, capiamo quanto e' controproducente e stolta tale risoluzione su di un cello.
Oltretutto guardato in mobilita', lo ricordiamo che e' un telefono cellulare, vero?, all'aperto eccetera ti voglio vedere se distingui un 640*480 da un 2160, neppure se hai 20/10.
Fare un 640*480 non sarebbe errato.

Dall'altro lato essendo un telefono da poco, il display e' povero di gamma. Un po sfigatello.
Altra nota negativa il display curvo sui bordi che riduce la presa, rivoglio gli spigoli.
Non si puo' avere tutto, evidentemente.

L'interfaccia proprietaria non e' particolarmente fastidiosa, anche se io per uniformita' gradisco di piu' quelle di serie, una volta spento tutti i risparmi energetici e fischietti e' usabile.

L'altoparlante e' stranamente potente. Certo, provengo dal sony che e' impermeabile, ma questo e' abbastanza impressionante. Certo che una radiolina da 10E lo pialla, ma teniamo conto delle dimensioni. L' ampli e' certamente un classe D un po' troppo tirato, con distorsione tipica a volumi gia' mediobassi. Ma, sinceramente, possiamo lamentarci pensando a dimensioni e prezzo? Ci sono TV korean che hanno lo stesso problema ma costano 10 volte tanto.

Il cassetto porta SIM e' un'altra cosa pensata. 2 sim e la SD contemporaneamente. Mai capito cosa servisse avere uno o l'altro non contemporanei. Certo io ho qualche giga di mappe, qualche giga di foto e qualche giga di altre cose. La SD o un telefono con hdd di base enorme e' buona cosa, ma la SD permette di prendere e spostarla sul pc per aggiornare 4GB di mappe al volo: molto piu' veloce e pratico che altri sistemi!
E poi un telefono con 50GB liberi non costa proprio due lire, in genere. E se si flippa la flash? Cosa capitatami su vari telefoni? Cambiarla e' istantaneo, l'HDD interno e' un delirio.

La durata e' una vera manna, con tutte le interfacce accese e attive (4g, wifi, gps e BT) arrivi sempre a sera. Passare 10 ore al lavoro ascoltando conferenze su YT (perche non si puo' spegnere il display, casso???) connessi all'ampli in BT e arrivare a notte con una navigatina stradale (mapfactor) rimanendo con oltre il 20% di batteria e' rincuorante.
Alcuni giorni arrivare a sera leggere 86% di batteria, con un uso che avrebbe costretto alcuni a cercare un caricabatterie, provoca una forte ilarita'.
La durata, su un telefono mobile e' per me un must. La mia vita disordinata e la voglia di camminare spiega la necessita' diversa di un 14enne brufolo che sta in casa tutto il giorno a giocare connesso alla rete.
Molti comprano quelli che sono del telefoni a filo: sono in casa ed e' connesso, al lavoro lo connettono, sono in auto e lo connettono, sono a fare 2 passi e HARG, ci vuole un secondo telefono per alimentarli, un cavo da portare con se eccetera. (taluni hanno piu' di un batterypack!)
Ma per me mobile vuol dire mobile.
Un affare che prendi, metti in tasca e arriva sicuramente a sera. Anche se sono in giro da 26 ore.
Deve garantirmi che in caso di emergenza e' sicuramente attivo.

L'acquisto e' stato fatto di corsa, il vecchio sony ha avuto dei problemini.
Sapete, dopo 5 anni e aver percorso piani di scale senza proprietario, essere finito nel fuoco, nella cassetta degli attrezzi con martello e sega, lavato piu' volte (alla faccia dei peones che si lamentano sui forum, tenete pulite le guarnizioni imxecilli!), modificato e rimbalzato in ogni dove, ha deciso che, di tanto in tanto, doveva spegnersi. Il fatto che non abbia molti graffi e non sia piegato in 2 e' dato solo dai materiali.

In origine, visto che era da aspettarselo, pensavo ad un lenovo P2. Ma come tutte le cose di qualita' e' passato con un crescendo da 240E circa a 500 al momento del mio bisogno. Ad oggi e' ridisceso, si fa per dire, a 350E. A piu' di un anno dal lancio e' notevole, pensando alle schifezze korean che dopo 6 mesi hanno perso la meta' del valore perche' erano sovraprezzate.

Ho valutato anche un cineson-cineson ma siccome sono sfigato e preferisco vederli dal vero ho deciso di lasciar perdere. Se ti si flippa la batteria o hai bisogno un ricambio sono cavoli tuoi. E' usa e getta. Questo esiste sul mercato EU in maniera importante e ufficiale.

Un anno prima alla mia morosa avevo consigliato un asus 3 MAX, un oggetto senza ne macchia ne lode come il successivo, e devo dire che la durata e' notevole, la costruzione accurata ma il prezzo e' passato in un anno da 149E a 199E.
Non solo la stranezza di aver in commercio varie generazioni, erano disponibili tutti i max dalla prima versione se si spulciava bene, ma quelli piu' vecchi non sempre costavano meno. Evidentemente vi e' una vera affezione per i max.
Per vera stranezza il modello nuovo, che ha un procio piu' costoso, veniva venduto a 159E.

Per 159E e' un'affare, mi son detto.
Adesso posso confermare: non e' il telefono con la scocca piu' bella dell'universo, non e' neppure impermeabile ma a 159E che cavolo pretendi?


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Dati teNNici

ZenFone 4 Max (ZC554KL)
MicroSD card Supporta fino a 256GB
Peso e dimensioni
154mm(6,06 pollici) 76.9mm(3.03 pollici) 8.9mm(0,35 pollici)
Peso: 181 grammi (6,3 ounces)
Display Display IPS da 5,5 pollici 1280 *720
Processore Qualcomm Snapdragon 430 Octa-core Adreno™ 505 (S430)
Memoria 3GB
Fotocamera principale 13 megapixel Apertura F2.0 Lunghezza focale 25mm
Fotocamera Lunghezza focale 12mm
Fotocamera frontale 8 megapixel Apertura diaframma f/2.2 Lunghezza focale 24mm
doppio microfono interno con ASUS NoiseZero Talk Technology
VoLTE supportato (varia a seconda della zona)
Ricevitore FM
WLAN 802.11 b/g/n
Bluetooth 4.1
Wi-Fi direct
GPS, AGPS, GLONASS, BDS
Triplo Slot:
SIM 1: 2G/3G/4G Nano SIM Card
SIM 2: 2G/3G/4G Nano SIM Card
Dual SIM, Dual Standby
Entrambi gli slot per schede SIM supportano banda di rete 3G WCDMA / 4G LTE. Ma solo una SIM card è in grado di connettersi al servizio 3G WCDMA / 4G LTE alla volta.
Slot 3: Supporta fino a 256 GB di scheda MicroSD
GSM, WCDMA, TD-SCDMA, FDD-LTE, TDD-LTE
LTE Cat4: UL 50 / DL 150 Mbps
DC-HSPA+: UL 5.76 / DL 42 Mbps

WW version
(Versione IN / ID)
FDD-LTE (bande 1, 3, 5, 7, 8, 20)
TD-LTE (Band 40)
WCDMA (Bande 1, 5, 8)
EDGE / GPRS / GSM (850, 900, 1800, 1900MHz)

Impronte digitali,
acceleratore,
e-bussola,
giroscopio,
sensore di prossimità,
sensore di luce ambientale

5000mAh (non rimovibile) Carica inversa 2x più veloce (1A) Fino a 46 giorni standby 4G
android 7.1.1 a settembre 2018.

sabato, settembre 08, 2018

i grillini non si toccano!





In passato ho molto parlato delle varie incarnazioni informatiche del movimento cinque stolti. Per non parlare degli attacchi alla scienza, ma questo non vogliamo sviscerare qua.

Sono spesso stato zitto, la macchietta dimaio sforna cagate giornaliere ad una velocita' impressionante. Per commentare solo le piu' enormi come “vogliamo asini volanti in ogni comune” ci vorrebbe un post giornaliero e un blog dedicato. Se ora non si vergognano come ladri i votanti siamo proprio nella cacca e dobbiamo far tornare alle elementari gli italiani.


Fin dal primo giorno abbiamo visto la loro incapacità a gestire qualunque tipo di computer:
abbiamo visto il Beppe grillo che dopo aver tuonato contro Microsoft utilizzava il merda player nella stessa “conferenza”,

abbiamo visto il Beppe sfasciare dei computer perché gli stavano sulle scatole, non comprendendoli,

abbiamo visto che non sapevano neppure usare una banale videoscrittura con la numerazione automatica quando pubblicarono il programma di governo che parlava di elettricita' prodotta da asini.

abbiamo visto un gruppo di deficienti che metteva come password per le proprie e-mail 1234

Abbiamo visto chiedere di far togliere le cose da Internet

Abbiamo notato come la maggior parte dei loro eletti hanno dimostrato di non saper usare un personal computer

abbiamo visto un sito sgarruppo crescere per fare operazioni più complesse, come se fossero in grado di utilizzare un server

In linea teorica, in un paese normodotato, una risata avrebbe dovuto seppellirli.

Ma evidentemente siamo un paese di fessi
così abbiamo avuto un crescendo sempre più ridicolo.

I Grillini hanno deciso di fare una piattaforma di voto on-line, quella cosa che qualsiasi informatico degno del nome vi sa dire che è impossibile.

I Grillini di questo se ne fottono, loro sono oltre il comune informatico, loro sono degli dei.

Per questo motivo fanno una piattaforma di voto, nonostante sia impossibile, e per farlo non scelgono dei fornitori di informatica ma decidono di chiedere al cugino esperto. 

Il risultato di questa espertize produce un sistema informatico montato su un piccolo computer di quarta mano funzionante a manovella con dei programmi arrabbattati alla meno peggio.
Il risultato di questa cosa e che tutte le volte che hanno bisogno del servizio questo si schianta terra con rumore di ferraglia arrugginita.

I Grillini continuano a negare dando dei pazzi miscredenti a quelli come il sottoscritto che fanno notare il tonfo clamoroso.

Successivamente danno la colpa a dei presunti intrusori pensando cosi' di migliorare la loro posizione. 

Questo non è bello, è persino peggio della possibilità che si schianti da solo.

Un sistema si schianta da solo ci puoi ridere sopra della incredibile incompetenza dei cinque stelle. Un po come un beone che centra un pino. Nel secondo caso, oltre che incompetenti, sono pericolosi. Come il beone che falcia una scolaresca in gita.

Comunque, almeno in origine, era tutto un pastone autoprodotto. Il dare la colpa agli altri, dei presunti intrusori, era sussulto tipico della politica del movimento degli idioti stellati: dare la colpa agli altri. 

Così facendo però non solo si reputava pericolosa piattaforma, ma, forse, si è sottolineato quanto era malfatta.

Successivamente gli idioti hanno cominciato a venire eletti. La piattaforma diventata sempre più importante generando “parecchio” traffico, per quanto sempre cifra irrisoria rispetto a quelle sperate dai propugnatori.

Parliamo sempre di decine di migliaia di persone che hanno mollato i propri dati su quel povero sito sgangherato fatto del cugino e messo su un pc poco idoneo di manutenzione e capacità. 

Qualcuno fece notare al movimento che forse non era molto furbo e portò un elenco di buchi da groviera all'attenzione del gestore del sito. 
I proprietari del groviera anziché ringraziarlo per aver fatto un lavoro GRATIS lo portarono in tribunale. 
Ho già detto che i pentastellati sono idioti da gelato in fronte?

Nel frattempo qualcuno di più furbetto fece notare che era in grado di entrare e uscire dal server come se fosse suo. 
Leggendo tutto.
 Da sempre.

Questo buco enorme se fosse stato di un'azienda privata molti giornali, politici eccetera avrebbero chiesto milioni di euro di multa, anni di reclusione al responsabile della sicurezza (la legge sulla privacy e' ben chiara) e tanto dileggio sui social media.

Invece se tocca ai Grillini nulla: in caso di arresti direbbero subito che sono i poteri forti che vogliono farli tacere per cui non se ne fa nulla. Berlusconi avrebbe dovuto spacciarsi per grillino: mai piu' processi!

Intanto viene detto che il sito adesso è stato messo in sicurezza.
Si rivelerà una colossale bugia visto che neppure un giorno dopo questa affermazione viene bucato nuovamente. Ancora una volta nessuno arresta i Grillini, fa pagare per il dolo, li dileggia lungamente... tranne qualche pazzo come il sottoscritto.

Persino il garante che per una telecamera in un cortile privato omaggia 6000E di multa in un area carico/scarico (registrava!) e in CNR di 20.000E per non aver messo i cartelli che avvertivano dopo aver verificato che i grillini sono pazzi  elevava una multa di soli 32KE senza arresto alcuno.




È strano perché dopo questa evidente incapacità di gestire un piccolo server dovrebbe apparire in tutta la sua gravità l'incapacità di informatica e gestionale, il disprezzo per i cittadini e una quantità di bugie impressionante

Tutto questo non succede, i fanboy aumentano. 
Evidentemente dimostrare di essere incapaci e' cool.

Ma arriviamo in tempi moderni, di quelli passati, in realtà, ne abbiamo già parlato. Fin troppo, servirebbe un tag specifico.

Ancora una volta i Grillini dicono di essere con un sito prova di bomba. 
Tranne che non hanno fatto cio' che dissi come necessario step: azzeramento completo.

In questi giorni di settembre 2018, dopo che i Grillini hanno spergiurato in tutte le maniere possibili che i server sono stati sistemati, la sicurezza aumentata e la piattaforma completamente revisionata, il sito viene bombato di nuovo.
Il buco non e' da poco, viene trapanato con una talpa meccanica come quella che ha fatto il Monte Bianco.
Hanno estratto i dati ancora una volta dal database. Adesso stiamo parlando di una forza politica che sta governando e non è all'opposizione con piccoli numeri. 

Voglio solo immaginare cosa succede a cose tipo gli accordi fra stati con giochini come quelli con l'Ilva se il nocciolo duro dei sostenitori vengono denudati ed esposti con il sedere all'aria pronti per la talpa meccanica.

Nel frattempo entrato in vigore la nuova legge sulle intrusioni informatiche che da tutta una serie di obblighi di legge su cosa bisogna fare per tenere al sicuro i dati e cosa fare in caso vengano rubati.

Sul fatto di proteggere i dati appare ovvio che nulla è stato fatto e pertanto qualcuno deve finire in galera, i Grillini devono dare un sacco di soldi agli iscritti al sito i quali, se non sono stupidi, dovrebbero fare una class action contro il movimento che gli ha esposti così brutalmente.

È vero che degli idioti vengono votati solo da gente ancora più stupida. 
Ma forse sarebbe il caso che questo gruppo di idioti in marcia cominciassero ad accendere almeno un neurone, almeno arrivare a livello di un chihuahua.

La nuova legislazione prevede che in caso di intrusione vengano informate tutta una serie di persone, fra le quali i trapanati.

A questi ultimi dovrebbero essere fornite più informazioni possibili ed eventuali cose da farsi per mitigare gli effetti, ovviamente spiegando ai non più vergini in cosa consiste la deflorazione e quali effetti collaterali sulla salute possa avere un ombrellone da spiaggia completamente aperto nel retto.

Ufficialmente il movimento dei cinque stolti dichiara di non essere stato perforato, ma poi informano gli utenti, in pratica contraddicendo il fatto di non essere stati perforati.

Dopotutto L'attaccante ha pubblicato brani delle tabelle: ci vuole poco a capire se vi e' stata una lettura o meno.
I nostri eroici Grillini preparano questa lettera ai deflorati e la inviano:


Caro iscritto al MoVimento 5 Stelle,
abbiamo ricevuto notizia di un possibile accesso illecito ai dati presenti sul server dei servizi erogati per il MoVimento 5 Stelle e le autorità stanno già indagando
In realtà sarebbe da specificare che non solo non è la prima volta ma, se non ricordo male, è la quarta. Quindi non è un singolo possibile accesso, ma un quarto accesso. Anzi se vogliamo stare le parole dell'attaccante è all'incirca il 1000º accesso.
Un po' come se riguardando la vostra banca, vi dicano che tutte le settimane c'è qualcuno che entra sul vostro conto corrente e si asporta una parte del valore.


assieme a noi e alcune società che ci supportano
Nei casi precedenti abbiamo già visto che alcune di queste società non erano società che facevano quello che Grillini dicevano di aver fatto per il sito. In pratica: Avendo bisogno di un servizio catering perché dobbiamo mangiare, abbiamo telefonato a una bulloneria


per identificare le eventuali modalità di accesso e ulteriori protezioni da attivare alcune delle quali sono già state messe in piedi.
Se ci avete messo circa 10 anni per fare un sito che ancora oggi non sta in piedi e poi ci mettete mezza giornata per fare delle protezioni mega? Forse il caso di spegnere questo pollo infernale che altro che danni non sta facendo. È vero che sono danni sulla pelle degli iscritti, ma forse sarebbe il caso di esplicitarlo


In linea con quanto richiesto dalla nuova normativa sulla protezione dei dati personali (GDPR) ti informiamo di questa potenziale violazione dei tuoi dati.
Informiamo un piffero. 
Nella nuova normativa sulla protezione dei dati personali c'è scritto in maniera chiara ed esplicita che ci sono una serie di informazioni che voi dovete dare. 
Le più importanti di queste informazioni, per esempio chi è che gestisce la sicurezza informatica e come raggiungerlo, è un segreto da sempre. 
Anzi la persona che dovrebbe essere titolare del trattamento, e' chi non solo dice di non essere responsabile ma nega i suoi contatti. 
Tutto questo in palese violazione non solo della nuova normativa, ma anche di quella vecchia.
Ancora non è detto in che cosa consiste questa violazione.
Più aderente al gdpr di questa lettera, probabilmente scritta da una scimmia fornita di alcol, sono dichiarazione dell'attaccante che sono pubbliche. Per quanto riguarda la sicurezza dei poveracci che si sono iscritti chiedere a rogue_0


Nell'ultimo anno abbiamo investito molto in sicurezza.
Una frase di merda. Non solo uno potrebbe dire che avete investito in sicurezza male, sprecando soldi. Ma se i risultati sono questi vuol dire che proprio non sapete fare un pazzo.
piccolo spazio pubblicita', Bevi la coca cola che ti fa bene




Alcune di queste attività sono visibili, come l'SMS che ti arriva per poter accedere al sistema (un servizio che quest anno costerà 60 mila euro),
Ma siete stupidi, o siete delle bestie?
Se per quattro iscritti in croce spendete 60.000 euro fatevi vedere da uno bravo. Possiamo consigliare anche, dopo aver rimosso tutti i manager di Grillini un operatore di telefonia che con una cifra infinitesimale di quella fornisce un servizio similare.
piccolo spazio pubblicita', Bevi la coca cola che ti fa bene




o al nuovo livello di complessità delle password che ti viene richiesto di utilizzare.
Il fatto che uno non possa usare la password 1234, oppure Pippo, dovrebbe essere il minimo dal primo giorno. 
per un forum di cucina.
Per un affare di voto il minimo sindacale dovrebbe essere una firma digitale. 
Altrimenti si e' criminali
Il sottolinearlo come cosa fantascientifica sottolinea dimestichezza che avete con la sicurezza. Spegneteli sti server e lasciateli usare agli adulti.
piccolo spazio pubblicita', Bevi  grillino che e' buono




Altre iniziative sono invisibili ai più, ma non per questo meno importanti, come le società ingaggiate per provare a identificare possibili vulnerabilità del sistema o di singoli servizi. Ad esempio, ogni servizio che è stato rilasciato è stato testato e migliorato da società esterne specializzate in sicurezza.

Ancora una volta per cortesia diciamo quali sono le società e cosa avete chiesto di fare queste società. Perché già due volte avete millantato credito dicendo che era stata fatto una cosa da una determinata società e invece il servizio testato era completamente diverso. Continuare su questa linea vuol dire prendere per il culo la gente.
piccolo spazio pubblicita', iscriviti grillino che ti fa bene


In seguito a questi nuovi attacchi investiremo ancora di più in sicurezza.
Non solo questo l'avete detto poche righe fa, ma la sicurezza si fa prima dell'intrusione, mai dopo. Dopo una possiamo più chiamare sicurezza. Dopo è un chiudere il cancello ai maiali che sono già scappati. 
In seguito degli attacchi dovete metterci delle toppe obbligatorie.
Dovrebbe essere chiaro che fare sicurezza si intende avere una gomma con tanto battistrada, non usurata. Dopo aver bucato, per tornare a casa, si mette una toppa, non è fare sicurezza.
piccolo spazio pubblicita', iscriviti grillino che ti fa bene ed e bello, ti fa sentire con il cervello


Alcuni investimenti importanti sono già stati fatti e altri saranno attivi a breve
Ancora una volta, stiamo facendo una comunicazione per spiegare cos'è successo, quello che comporta e come mitigare problema o stiamo facendo pubblicità ad un sito di merda dicendo ” adesso spendiamo”?
Sinceramente io reputo pubblicità.
piccolo spazio pubblicita', iscriviti grillino che ti fa bene e ti fa dimagrire.


per un totale di quasi 500 mila euro tra servizi come gli sms,
E quanto spendete, salvo che a questo punto si parla di pubblicità becera, non dovrebbe interessare. Interessa se il sito è sicuro oppure non sicuro
non interessa se avete speso 10 euro o 10.000.000 di euro. L'importante è il risultato. 
Se continuiamo a parlare di soldi e di questi cavolo di SMS vuol dire che stiamo deviando l'attenzione dal problema di avere un buco di 50 m davanti al Duomo di Milano che porta all'inferno al fatto che la pavimentazione adiacente abbia una colorazione molto costosa. 
Forse interessa non finire nel buco, non che sia bello.
piccolo spazio pubblicita', iscriviti grillino siempre!


nuova struttura tecnologica con contratto triennale,
Ancora una volta non mi interessa se avete fatto il contratto semestrale, annuale o decennale. Interessa se siete ancora pieni di buchi o meno. Interessa forse se chi fa i controlli e esperto.
Se avete fatto al cugino di anni 14 un contratto triennale forse non ce ne frega un cazzo
piccolo spazio pubblicita', iscriviti grillino abbiamo il 4k.


controlli di sicurezza esterni e sviluppo sistema sperimentale basato su blockchain.
Quando leggo queste cose mi viene da dire: un altro deficiente che pensa di prendere per il culo con la blockchain. 
Verrebbe da chiedere chi partecipa alla catena, sarebbe ridicolo avere dei dati su una catena magari legata a una moneta.
piccolo spazio pubblicita', grillino piu',   sicureza piu', satalgia piu' e blockchain megapixel per tutti!


Tra gli investimenti più recenti qualche settimana abbiamo siglato un contratto di 209 mila euro in tre anni per una infrastruttura tecnologica ancora più solida e robusta che oltre a poter accogliere molti più iscritti sarà anche più sicura.
Se avete veramente fatto un contratto che considerate così importante, ancora i soldi per dire quanto siete fighi, eravate coscienti del fatto che la vostra piattaforma era un groviera. La naturale conseguenza doveva essere che la piattaforma doveva essere sospesa fino al completamento di questo passo.
Qualche anno fa io dissi che la vostra piattaforma era così conciata che l'unica cosa fattibile era spegnerla.
piccolo spazio pubblicita', grillino e' rich!


La sicurezza è una nostra priorità e richiede sforzi e continuità di impegno.
Mi dispiace ma questo non è possibile. Non solo il vostro comportamento fa intuire che la sicurezza informatica non è assolutamente una vostra priorità, e nessuno sforzo in tal senso è è stato fatto in continuità. Perché in continuità ci sono state una serie di buchi clamorosi.
Ma la stessa lettera di cui stiamo commentando continua ad inviare il discorso da quello che si intende fare, non quanto si intende spendere che una cosa completamente diversa, e quello che dovrebbero fare il vostro utenti per evitare di incappare in danni enormi. Come per esempio cambiare il numero di telefono.
Quindi non solo la priorità non è vostro interesse ma interesse cercare di cambiare discorso parlandone con una lettera da pazzi.
piccolo spazio pubblicita', non sappiamo piu' che cazzo dire.


Per questo continueremo a lavorare in questa direzione, intensificando la nostra attività di investimento in termini di tempo e di risorse ogni qual volta sia necessario.
Ad ogni problema risponderemo con tutte le forze a disposizione per proteggere un progetto che amiamo e nel quale crediamo profondamente.
Un progetto chiamate non lo trattato certamente così, diciamo che credette profondamente in un gruppo di stolti che arrivano su un sito malfatto e decidono di utilizzarlo scaricando dentro i loro dati personali Che a voi fanno molto gioco.
piccolo spazio pubblicita', il futuro e' roseo!

Grazie per il tuo supporto e la tua partecipazione a questo progetto,
Lo Staff del MoVimento 5 Stelle"


Facciamo ricerca riassuntino di tutta questa pappardella, di fatto un messaggio pubblicitario.

il movimento cinque stelle cerca di deviare l'attenzione dal problema principale: avere una piattaforma che lascia molto a desiderare perché non è mai stata gestita correttamente.

Cercano di deviare l'attenzione da quello che dovrebbero fare, che non sanno cosa può essere perché non sanno usare il computer e non hanno personale per gestirli, ai soldi che intendono spendere i società esterne che a loro volta, non avendo un committente che sa dove vuole andare, non possono ottemperare alle richieste.
Sono felici quelli dello staff perché prendono i soldi delle donazioni.
Sono felici le società che lavorano con i Grillini perché, a quanto pare, prenderanno un sacco di soldi senza grosse richieste, basti vedere la cifra che spendono per quattro SMS.
Sono felici gli attaccanti perché riescono a prelevare un sacco di dati importanti senza far fatica.
I veri sfortunati attori sono quei poveracci che sono stati così stupidi da iscriversi alla piattaforma. Perché ricordiamo che se le password sono criptate è anche vero che se ce ne sono tante molto simili, come probabile, aprirle potrebbe non essere difficile e dopo, se le usano su un altra piattaforma...
Per non parlare poi del fatto che abbiamo un database che contiene delle persone probabilmente con scarso intelletto,
di cui conosciamo un numero di telefono
di cui conosciamo l'entità dei soldi che hanno versato al movimento
di cui conosciamo tante belle cose come ci hanno portato e quando.

Questo fa sì che alcuni perderanno tanti soldi, vuoi per truffe raggiri, ma anche intrusioni bancarie mentre i Grillini visto che l'hanno sfangata già sei volte probabilmente ci riusciranno anche la settima a passare indenni poiché il garante mai metterà in galera un po' di gente dei santi e onestissimi Grillini.

Ma la storia già vista: gli idioti si fanno raggirare.

A questo punto per un enorme breccia informatica la pecuniaria prevista dalla legge (oltre a pene detentive)? sono 10 milioni di euro per una cosa del genere.
Il garante vuole finalmente darsi una mossa o ancora eroghera' una multa sullo stile di "ci siamo dimenticati un cartello?"

PS
Contattata dal Corriere della Sera, una delle persone della lista conferma di aver effettuato una donazione nella data indicata:
 «Non sapevo della pubblicazione delle informazioni da parte dell’hacker, ma sono cose che possono accadere. Diciamo che lo si mette in conto. Per me la diffusione di questi dati non è un problema, continuerò a usare Rousseau», dichiara.
  
La dimostrazione che gli stolti sono lo zoccolo duro e non capiscono neppure che la loro dichiarazione e' sintomo di colossale ignoranza e stupidita'. 

Traduzione per chi non ha compreso:
Non ho capito di avere un ombrellone nel sedere e non e' un problema: attendo felice di continuare a far parte del glory hole.

martedì, settembre 04, 2018

LED VS FL



Nel 1940 ci si pose la necessità di consumare meno energia per quanto riguarda l'illuminazione elettrica che in alcuni stati era già piuttosto diffusa.
Ecco perché nacquero le lampade a fluorescenza che ancora oggi rappresentano una delle migliori sorgenti utilizzabili illuminotecnica che si possa desiderare.

Da qualche tempo una massa di stolti continua a urlare la parola LED come se fosse un vero e proprio miracolo.

Su questo sfixa blog ne abbiamo già parlato diverse volte, non solo è un'isteria collettiva ma spesso non porta da nessuna parte.

Bisogna dire che grazie alla massa di gente che acquistato pessime sorgenti illuminazione per anni vivendo nel buio, le lampade LED effettivamente hanno avuto un'escalation ed oggi, se intendete spendere delle cifre molto importanti, sono paragonabili, in taluni casi, ad una illuminazione vecchio stile.

Ma l'isteria collettiva ovviamente pretendere di sostituire tutto il sostituibile con delle lampade a LED, dimenticando che per questo tipo di sorgente non esiste un apparecchio illuminante. Almeno come siamo abituati.
A forza di voler comprare le lampadine da fornitori alquanto bizzarri nessuno si è preoccupato di definire un fattore di forma per poter inserire le lampade all'interno di un porta lampada.

Il corollario è che le lampade LED dovrebbero essere comprate solo all'interno di un oggetto, per una serie di ragioni piuttosto costoso, da buttarsi quando la lampadina passerà a miglior vita.
Non essendoci un attacco standardizzato è obbligatorio saldare la lampada in posizione dove necessiterà le lenti i riflettori necessari per svolgere il suo compito.

Questo però non ferma gli entusiasti che correndo a perdifiato arrivano scomposti al muro. Dolore.

Se guardiamo ogni sito dove potremo comprar delle lampadine, al posto delle lampade fluorescenti ci vengono proposti dei tubi LED. 

Secondo il sito di commercio on-line o il supermercato di turno, sembrerebbe possibile risparmiare almeno il 50% dell'energia avendo la stessa luce. Una cosa che va in contrasto con quello che è stato detto fino ad oggi.

La cosa e' divertente perché si vorrebbe semplicemente con un semplice clic, sostituendo la lampadina, avere la stessa luce e metà consumo. Magia.

Prima di tutto andiamo ad esaminare, in maniera molto all'acqua di rose non siamo un trattato di elettrotecnica, come funziona una lampada fluorescente. 

NB i tubi al neon non si usano piu' da 70 anni nel mercato dell'illuminazione ma solo nelle insegne. I fautori dei "LED a tutti i costi" li chiamano spesso neon perche sono ignoranti. Per far luce si usano i tubi fluorescenti TLD T8, T5 e compagnia cantante.



La prima cosa che notiamo è che è un tubo che emette sul diametro per 360° in maniera identica.
In realtà esistono dei tubi fluorescenti con proiezione asimmetrica ma, come vedremo, una buona illuminazione passa attraverso l'illuminazione stessa del piano di lavoro ma anche dell'ambiente stesso. È per questo che tali tubi asimmetrici mi sono capitati fra le mani una sua volta in tutta la mia vita.

Solitamente tubo fluorescente viene alloggiato in un apparecchio illuminante che sfrutta la parte anteriore e posteriore di emissione in maniera da sagomare la migliore qualità possibile.

Il tubo fluorescente inoltre, per via dell'opacità dello stesso, e tendenzialmente vantaggioso per quello che riguarda le illuminazioni che non siano d'accento. Le illuminazioni spot sono fatte normalmente con altri tipi di lampade.

Le plafoniere per le fluorescenti sono solitamente di due tipi: le lineari, dove si infilano fino ad un paio di lampade fino a 58 W l'una, o quadrate,  tipiche negli uffici, un apparecchio quadrato generalmente corredato di quattro tubi da 13-18 W.

Innanzitutto cominciamo a conoscere come funzionano questi apparecchi:


All'interno della plafoniera troviamo l'alimentatore che può essere una banale  induttanza o un alimentatore elettronico ad alta frequenza.
Bisogna ricordare che le lampade a fluorescenza sono delle lampade a scarica in un gas e hanno bisogno di un'elevata tensione di innesco per poi discendere alla tensione di lavoro che all'incirca un'ottantina di volt.
L'alimentatore costruito con induttanza deve essere visto come una resistenza e siccome sposta il vettore è corredato solitamente da un condensatore di rifasamento.
L'alimentatore elettronico e' tutta un'altra storia e funziona a frequenza molto elevate, tipo 20.000 Hz, e non necessita del meccanismo per il preriscaldamento. Inoltre è possibile variare la luminosità attraverso, addirittura, sistemi integrati digitali e informano la plafoniera sulla quantità di luce senza fili accessori, e quindi di consumo, necessaria istante per istante all'interno del locale.

Inoltre le lampade fluorescenti esistono in una grandissima gamma di centinaia di colorazioni specifiche per l'uso, per esempio ne esiste una specifica per l'esposizione di carne e una per gli acquari. Ovviamente con tutto una serie di rendimenti diversi fino a giungere a 120 lumen per watt se alimentate elettronicamente, con elevati K e di diametro ridotto, T5.


Le plafoniere generalmente contengono dei sistemi per concentrare, diffondere o rendere meno abbagliante l'illuminazione.
Per quanto l'illuminazione di un tubo fluorescente sia già abbastanza morbida è ovvio che in un ambiente in cui state molte ore al giorno non è bello avere un'illuminazione che a fine giornata di procura un bel mal di testa o affaticamento agli occhi.
Generalmente l'apparecchio illuminante deve farsi carico della distribuzione e della qualità della luce. Per farlo parte della luce viene deviata o gestita, non per arrivare al numero elevatissimo di rendimento che agli idioti sembra l'unica cosa importante, ma per rendere più gradevole la luce.

La Disano che avevo montato a piene mani in esposizione, 50 fluorescenti  58 W 840, era disponibile nelle seguenti versioni:
parte posteriore con finitura bianca, finitura a specchio o senza riflettore posteriore per poter illuminare il soffitto per ammorbidire la luce
parte anteriore disponibile con una lente in plastica, deflettori lamellari in plastica traslucida, deflettori lamellari cromati e, ovviamente, queste tre opzioni erano completamente diverse le une dalle altre come risultati.
Il controllo della luce è molto importante perché se state utilizzando ad esempio un monitor e non avete una lente lamellare probabilmente avrete più luce ma dopo otto ore... Gli occhi a pomodoro.

Anche in casa la stessa cosa, se non prevedete il tipo di luce che vorrete, ad esempio la cucina necessità una qualità di luce molto diversa da un salotto, non solo commettere degli errori ma potreste arrivare a un ambiente talmente poco amichevole da aumentare i litigi con i vostri famigliari.

Abbiamo visto come fatta una lampadina fluorescente che emette per 360° e che viene modulata da un apparecchio illuminante. 
La leggende nella testa dell'elettricista che vuole far spendere di più al proprio committente, o le castronerie che si leggono su Internet, dicono che è possibile sostituire il tubo con una fila di LED messi in un contenitore similare.



La prima cosa che notiamo è che il 90% dei tubi in sostituzione hanno due caratteristiche: sono trasparenti e hanno emissione solo su un lato su 30-40 gradi (oltretutto piu' inteso all'interno di 20 gradi) anziche' 360. 

Come dire che non ci azzecca minimamente con il vecchio tubo fluorescente. La plafoniera si aspetta un'emissione posteriore da sagomare per riempire i vuoti lasciati dalla sagomatura della parte anteriore. Oppure manca la parte da riflettere sul soffitto per aumentare la piacevolezza della luce.
Inoltre siccome un tubo a LED è fatto di tanti piccoli emettitori che non sono in una quantità infinita potrebbe capitare che uno o più dei 15-25 LED finisca dietro ad una sagomatura, sostanzialmente spegnendolo.
In pratica abbiamo appena scoperto che abbiamo modificato in maniera notevole l'emissione dell'apparecchio illuminante. Se c'è andata bene, perché i LED erano in una posizione ideale, avremo il risultato di rendere la luce più forte nei pressi della plafoniera ma è stata resa più dura e probabilmente molto più abbagliante.
È talmente diversa che se l'ambiente è un ambiente di lavoro, quindi certificato (UNI EN 12464-1, metodo dell’indice unificato di abbagliamento UGR Unified Glare Rating) Potreste avere dei problemi legali.

Detto in parole povere: avete appena fottuto la qualità della luce. Un bel passo avanti per un oggetto che costa molto di più. 
Forse converrebbe montarla con i led verso il soffitto, per quanto la quantita' di luce sarebbe forse un decimo.
Ma non è ancora finita.

Abbiamo detto prima che il nostro tubo fluorescente funziona a una tensione piuttosto elevata con corrente alternata, anche alta frequenza, e picchi all'accensione.
I LED funzionano a bassissima tensione, tensione costante e corrente continua. Per questo le fakelamp a tubo contengono degli alimentatori.
I propugnatori dei LED dicono che questo non è un problema perché basta fare delle piccole cose. Tenete bene in mente cosa si intende per piccole.



Innanzitutto esistono ben tre tipi di tubi fluorescenti finti, ovvero quelli a LED che andrebbero a sostituire le fluorescenti.
Il primo modello nasce per essere montato nella plafoniera dotata di induttanza.
Viene alimentato nello stesso punto in cui le fluorescenti vengono alimentate con la piena 220 volt per mezzo secondo per ottenere riscaldamento. Per tenerlo acceso più di mezzo secondo si consiglia la grande stoltaggine di mettere uno starter falso in cortocircuito,  al posto di quello vero, TAROCCANDO, di fatto,  LO SCHEMA DELLA PLAFONIERA. 
Di fatto si perde qualsiasi certificazione di sicurezza e si rischia che montando al posto della fakelamp la lampada originaria non solo possa bruciare in pochi minuti ma possa rompersi o bruciare con tutti i problemi connessi.
Inoltre, visto che e' profondamente diversa e con consumi, spesso, inferiori verrebbe da chiedersi  quale sia il vettore risultante. 

Perche' nel mercato delle sostituzioni lo schema fornito non riporta il condensatore di rifasamento che esiste e non chiedono di levarlo (vedi sopra) e non si certifica un caxxo sul risultato.
Se con una lampada "vera" la plafoniera certifica un cosfi di 0.95 stiamo tutti tranquilli.
Se una lampada elettronica LED facesse oscillare la rete LC fino a danneggiare oggetti vicini?
Se il cosfi andasse in regime capacitivo (facile visto che alcune fakelamp consumano la meta') generando problemi a catena sul nostro impianto elettrico?
I fornitori delle fakelamp a LED tacciono su tutto cio' che e' il carico e sull'alimentatore integrato: dopotutto state usando un accrocchio non certificabile e non installabile. 
Fate una cosa brutta brutta e volete che vi si dica che non avrete problemi?
Suvvia, cosa volete, che vi si dica il cosfi o il reale consumo?
Maddaiii!

Il secondo modello e' ancora più estremo, l'alimentazione viene data sul connettore di sinistra e di destra. 
Questo fa sì che, addirittura, non è possibile sostituire tubo a LED con un altro. 
Avete capito: le led non sono compatibili neppure con se stesse.
È conseguenza del fatto che l'illuminazione a LED è tutt'altro che matura, non ha connettori propri.
Visto che non è furbo alimentarle con una forma così complessa come le fluorescenti quello che consigliano di fare è aprire l'apparecchio illuminante e sventrarlo bellamente togliendo tutte le interiora per poi buttarle.
Vengono alimentate con la piena 220.
Dopotutto le budella diminuiscono l'efficienza fino al 20% e avrebbe una logica nella testa dei refitters. Inoltre si evitano MOLTI problemi se la plafoniera ha un alimentatore elettronico.

Questo pero' è quanto meno idiota. 
Se noi dovessimo infilare una lampada  fluorescente al suo posto dove stata retro frittata con una fakelamp LED andremo incontro a una violentissima esplosione con pezzi di vetro che saltano ovunque.
In pratica noi stiamo andando ad alterare un alloggiamento che e' previsto per uno specifico tipo di lampada per metterne un altro completamente diverso. 
In pratica stiamo andando ad alterare un apparecchio certificato come sicurezza elettrica.
Stiamo andando a fregarcene di tutta la catena di certificazione che ci tene vivi. Altro che le minuzie che tanto ci assillano come le firme sull'impianto di casa: qui si sta accrocchiando forte.

Viene da chiedersi, in entrambi i tipi, in caso avvenga un dolo per esplosione di una lampada, incendio o qualsiasi altra cosa chi  risponde e paga i danni a cose, feriti e persino morti.
Perché un apparecchio certificato se viene modificato utilizzato in maniera non prevista ovviamente non risponde.
L'elettricista, un idiota che ha fatto la modifica, è responsabile?
no, perche' e' un desiderata del committente!
Salvo si riesca a dimostrare (hahahaha) che e' una sua volonta'.
Oppure è responsabile il costruttore degli oggetti infilati dentro come la fakelamp se e' esplosa? oppure il finto starter?
Forse, ma probabilmente no.
L'assicurazione sulla casa, quella casa che magari avete comprato con cotanta fatica, se prendesse fuoco per un innesco dato da un oggetto del genere, pensate davvero che risponda? 
Oppure più logicamente che scarichi tutte le responsabilità su chi ha gestito tale bizzarria?

Perché, parliamoci chiaro, un oggetto del genere fa si che il vostro impianto elettrico non sia più a norma.

"Qualsiasi operatore ... modifichi un apparecchio in modo tale da incidere sulla conformità alla presente direttiva dovrebbe esserne considerato il fabbricante e assumersi pertanto i relativi obblighi."



Infine una chicca, esistono presso alcuni venditori di bulloni molto famosi, delle plafoniere che sono state già taroccate in maniera da montare le lampade finte del secondo tipo. Cosa succede se ci mettiamo una lampada normale magari già a nostra disposizione? 
Chi paga i danni enormi? 
Dopo tutto, quello è un alloggiamento di una fluorescente dai tempi di noe' (1940).

Per chi non ha mai visto una fluorescente esplodere, a me è capitato per aver consegnato (grazie ad un elettricista idiota) qualche volt in più a una fila di otto lampade, consiglio il trailer di higlander. Una settimana a trovare tutti i pezzi, alcuni accoltellati nelle scatole di cartone sottostanti.
Devo dire che e' stato veramente, meravigliosamente, spettacoloso.

Ricapitolando.
sostituire i tubi fluorescenti con le lampade LED nella stessa plafoniera è una cosa stupida e offre:

una minor quantità di luce globale

una peggior distribuzione

una peggiore qualita' di luce (gradevolezza)

generalmente una peggior qualita' di luce (Ra)

un problema di gestione

un problema di sicurezza enorme

dei costi molto piu' alti.
Rischi.



In pratica, una vera fesseria.

Vediamo se e' possibile Sostituire con vantaggio illuminazione fluorescente con quella LED usando però, finalmente, un apparecchio illuminante a LED.

Il problema è notevole perché non esistono, forse a ragione perché la tipologia di erogazione e' diversa, apparecchi illuminanti direttamente confrontabili con dati ISO ben documentati.
Gli unici che si sono trovati in giro sono quelli  quadrati tipici di molti ambienti lavorativi che sono generalmente incassati controsoffitti e dotato di quattro lampade fluorescenti.
Il confronto ovviamente deve essere fatto a parità di qualità della luce, per quanto possibile, e di tutti gli altri parametri che abbiamo appena visto.

Un apparecchio illuminante classico con quattro tubi fluorescenti da 13 W e ottica dark per evitare abbagliamento costa 60 euro completa di lampade con qualità dei colori al 90% e un flusso luminoso che si attesta intorno ai 40-60 lumenWatt a seconda se sono HF (+60Euro) o meno. 
Visti i proclami sembrano pochi ma in realtà, se abbiamo compreso tutto può che abbiamo detto fino adesso, non sono pochi.
La durata, per le HF, e' ben oltre le 25.000h

Se vediamo un oggetto che e' in grado di competere ed essere sostitutivo, esiste! 
Parliamo di un effettivo miglioramento, 60-90LmW, ma con costi di 450E per gli 80LmW a LED contro 120E per i 60LmW per le FL.
Qualcuno potrebbe pensare che possa essere conveniente avere un +20% di efficienza, e in taluni casi lo e'.
Pero', la differenza di prezzo e' grossomodo l'intera energia consumata nella vita intera DELLE LAMPADINE, 25.000h. In pratica le LED sono perdenti. Di molto.

CON UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE. 

Alla sostituzione della FL mando sulla scala un magazziniere fornito di 4 tubi da 5E cadauno e, dopo un po di vetril, siamo al punto di partenza con 30E di spesa. Anche dovessi cambiare un alimentatore suicidato 2 viti e via, sono standardizzati per forma e caratteristiche.

Alla sostituzione della LED devo mandare un'elettricista certificato che butta l'intera plafoniera (evvai di costi di smaltimento) ne trova una con le stesse performance con un costo di circa 700E fra una cosa e l'altra. Le lampade sono saldate, gli alimentatori pure. Ogni LED necessita di alimentazioni diverse e ogni marchio ha dimensioni diverse.

Il secondo giro vedra' le FL molto vincenti sui costi. Tanto vincenti da permettermi un raddoppio delle plafoniere e della luce e risparmiare ancora. Non esiste storia.

Alla fine, il grosso problema delle lampade a  LED e' che non esistono. Sono fantasmi.
Meglio, essendo prodotte nella maggior parte dei casi da aziende DI COMPONENTI (ES CREE, i vari samsughi o peggio) e vendute da assemblatori a cui non interessa l'ecosistema delle lampade ma solo arrivare con il prodotto sul mercato il prima possibile guadagnando il piu' possibile. Sembra il mercato dei TV LCD, non trovate?

Per esempio, le LED POTREBBERO brutalizzare le halo se si standardizzasse una dimensione, una forma di emissione e una potenza su un connettore specifico con flangia di raffreddamento. 

3 o 4 connettori e buttiamo il 90% delle halo a giusta ragione con consumi minori di tanto.

Questo pero' porterebbe a poter paragonare le LED fra di loro e i peggiori non venderebbero piu' un tubo. 
Porterebbe a dei fattori di forma precisi da far progredire anziche' fare delle cose a cavolo sempre diverse.
Chi comprerebbe le versioni con durata semestrale o che fanno meta' della luce dopo un anno?
Oltretutto servirebbe un consorzio come e' stato per le altre.
I produttori di apparecchi completi, non avrebbero la possibilita' di rivendere 1000E di affare ogni tot anni quando si puo' cambiare la lampadina con un click.
Sono costi che i nuovi player, come la pingpong di Shenzen che macina chip nel sottoscala della miomao (peni di plastica) non vogliono/possono versare.

I grandi, come possono essere GE o philips, gia' sotto attacco da questi insetti che gli ciuffano il brodo, non vogliono aumentare i costi.
Anzi hanno prodotti specifici, fuori dal catalogo principale, che non sono certificati con la solita serieta'. 
Soccombere o seguire.

Al momento le LED sono una barzelletta, purtroppo venduta troppo bene.
E non ci azzecca con il fatto che facciano o non facciano luce visto che... non esistono.