martedì, giugno 28, 2011

Bananilandia!

ci sono dei momenti in cui anziché sospettare di abitare in un paese del terzo mondo ne sono fermamente convinto.

Oggi è uno di quei giorni in cui ho la certezza che il nostro paese fa della tragicità la condizione naturale. Evidentemente la commedia napoletana piace di più della teutonica efficienza.

Dovete sapere che la pubblica amministrazione sotto quel genio del Brunetta che di computer capisce quanto io di calcio prosegue a tamburo battente nell'integrazione del niente.

Mettiamo che vi siate procurati una delle tessere con il chip tanto spinte dalla nostra amministrazione statale, aggiungete pure di essere andati a comprare un lettore di smart card e di dover obbligatoriamente utilizzare uno dei servizi, obbligatori, della pubblica amministrazione.

Mettete che la SIM non l'avete richiesta voi ma arriva con un post-it sgualcito.


Il corpo forestale dello Stato è l'entità che deve provvedere a certificare che quello che dite su di un documento chiamato cites corrisponda a realtà. Nella fattispecie è una banale dichiarazione controllata saltuariamente che sarebbe assolutamente sostituibile con un documento sequenziale in carta semplice. Almeno fino ad ora.


la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, denominata in sigla C.I.T.E.S., è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie.


Così nella roboante dichiarazione del "siamo tutti digitali” adesso diviene obbligatorio accedere con una card al loro sito ma il sito non funziona.


Dopo che il cliente ha già trovato delle difficoltà mi chiama e la prima cosa che faccio, vedendo che non funziona nulla, ricaricare i driver corretti.

Già qui ci sarebbe da fare una bella annotazione: la carta unica della pubblica amministrazione digitale è tutt'altro che unica e ogni tipologia, probabilmente ogni fornitore, si è ben guardato che rispondessero ad uno standard unico ISO e ad un unico programma...

Comunque non funziona nulla e chiamo il numero blu chiedendo quali possano essere i miei problemi e se quella carta che mi ha dato il cliente è idonea per entrare sul loro sito.

Dopo aver chiesto il numero di matricola della carta 1202123456787900134 e se stavo usando il loro browser preferito mi dicono che ho SICURAMENTE qualche casino sul pc poiche' la sim aveva un certificato e va BENISSIMO per fare cio' che devo.


Mi danno un link a delle istruzioni del 2006 dove il sito non corrisponde per una cippa.

Io dopo aver controllato il tutto, impavido richiamo:

Dopo avermi chiesto il numero di matricola della carta 1202123456787900134 e se stavo usando il loro browser preferito mi dicono che ho SICURAMENTE qualche casino con i driver del lettore della scheda poiche' la sim aveva un certificato valido dandomi anche il possessore di quest'ultimo e quindi ovviamente potevo andare sul loro sito.

Il tipo mi apre anche un ticket.

Forse si era spaventato dal fatto che stavo cominciando a parlare il linguaggio tecnico e parole come DNS dovevano averlo alquanto confuso.

Ma non era l'assistenza tecnica questa?


Provo allora ad andare sul sito con un browser di un altro PC su cui è installato chrome ma non la smart-card: il browser salta su a dire che la connessione SSL è andata a donne di facili costumi.

MMMmmmm


Telefono, stessa manfrina richiesta come il numero di matricola della carta 1202123456787900134 con la differenza che il tizio in questione mi invia dei link ad altre istruzioni, sempre nascoste nel sito, nelle quali emerge anche come installare manualmente le librerie dinamiche per gli altri browser.


Ormai ho buttato via l'intera giornata, ho fatto degli esperimenti con i programmi consigliati per la gestione della card i quali mi dicono che esiste effettivamente un certificato ma non lo visualizzano in tutti gli ambiti. La prima e seconda domanda ripetuta all'infinito

“ma la tessera che possiedo va bene? Non devo scaricare il certificato da qualche parte?”

comincia a puzzare ma siccome è l'unica cosa che io non posso controllare continuo a ripeterla.


Il giorno dopo ricevo una telefonata delirante da parte di chi avrebbe dovuto risolvere il problema. Una tizia mi chiama dicendomi che sostanzialmente la sua società è stufa di rispondere al telefono per sistemare le problematiche degli utenti del corpo forestale dello Stato. A loro non interessa visto che loro vengono pagati esclusivamente per tenere accesi i server e non certo per fare da baby-sitter ad utenti altrui.


Chi risponde in realtà infatti non è personale del corpo forestale ma una società pubblica che probabilmente ha in condivisione le risorse informatiche.

http://www.sian.it/portale-sian/home.jsp

Il SIAN, in base alla legge 231 del 2005, viene gestito dalla SIN srl. SIN, nata a fine 2005, è partecipata al 51% dall'AGEA, Agenzia per le Erogazioni in agricoltura.


La tizia che mi ha chiamato conclude una lunga telefonata specificando che se volevo del supporto di secondo livello avrei dovuto telefonare al centralino della forestale a Roma richiedendo un'autorizzazione speciale. Per quanto gentile ho fatto notare alla signora che sarebbe stato il primo livello in quanto il livello precedente non è certo degno della parola assistenza.


Decido quindi di rivolgermi all'ente che ha generato la maledetta tesserina così che magari potesse darmi lumi su come un affare così semplice come un certificato che non è altro che un file debba venire così brutalmente assassinato.


Sono sempre più convinto che ci debba essere un sistema per caricare il certificato sulla tessera: troppe cose funzionano correttamente, firefox la apre correttamente ma non ci trova nessun file. La mia supposizione è che manchi qualcosa e il certificato che c'è dentro non sia compatibile con quello che sto per andare a fare.


Chiamo l'assistenza del dispensatore della tessera:

http://www.infocamere.it/

gente che eran già famigerati anni fa per non sapere qual era l'alto o il basso di una tastiera. Pero' avevano il videotel.

Ovviamente la manfrina la stessa: ripetere pedestremente tutte le cifre della card 1202123456787900134 specificando la solita domanda e ripetendo per l'ennesima volta cosa avrei dovuto fare con quello odioso pezzo di plastica che ormai ho in uggia.

Anche questo personaggio si sente in dovere di dirmi che devo aver fatto qualche stupidata mi racconta un po' di menate assolutamente senza né capo né coda e conferma in maniera decisa che la mia tessera e il mio certificato sono assolutamente idonee per andare a fare ciò che dico.


A questo punto comincio a crederci: vado da un commercialista che ha un pc con un lettore di smartcard funzionante provo ad entrare sul sito.

Picche!

Richiamo l'ente emettitore che ci emette circa 15 minuti a rispondere al telefono nonostante io abbia già passato del tempo a divertirmi schiacciando tutti quei bei tastini sonori dietro il loro incitamento da visitatori dello zoo

“schiaccia cinque, premi tre, colpisci sette e se vuole nocciolina prema zero”

per ammazzare la noia uso i programmi di gestione, diversi dai 12.854 consigliati fino a questo momento, installati su questa macchina. Il dike mi fa notare che esiste una versione nuova che però non sopporta più le tessere che cadranno in disuso per via di un decreto-legge. Guarda caso come la mia.

La tizia che risponde ovviamente chiedere come al solito tutta la numerazione.

A questo punto la prima domanda che faccio è chiedergli se questa sim non abbia dei problemi di eta'.

La sventurata, dopo esser caduta dalle nuvole per non aver notato la cosa (le prime 4 cifre) affermò che anche se la morte ufficiale sarebbe avvenuta tra qualche giorno il sistema cominciava già a considerarle morte.

Se ciò non bastasse alla seconda domanda di rito, ormai sto diventando una macchinetta, la sventuratissima afferma che i miei sospetti sono assolutamente fondati: la tessera conteneva sì un certificato ma esclusivamente per uso firma o al più criptazione. Come pensavo di usarla per un accesso? mi chiede...

Perche' ha dei pongidi come colleghi signorina?

Ma ci voleva tanto?


La domanda che mi viene dal cuore e questa:

ma perché cazzo se chiedo di controllare se manca un certificato di un certo tipo e tu vedi sul tuo computer che il certificato che è stato rilasciato con la tessera è di tipo diverso tu, pezzo di merda che risponde al telefono, mi dici che ho le traveggole e mi mandi su di una pista sbagliata?

Perché in un paese che non si sa neanche regolare la radiosveglia si lasciano rispondere al telefono delle scimmie per parlare di computer senza avergli fatto un serio corso prima?

Ma soprattutto la decina di persone con cui ho parlato non si sentono delle grandissime merde a far perdere tempo alle persone che le pagano?

Perche' quando sento che il “sistema italia” ha delle difficolta' per colpa degli imprenditori a me viene da prendere la scarpa e lanciarla nel TV?


Quante MIGLIAIA di persone hanno avuto lo stesso problema o simile e alla fine hanno abbassato la propria produttivita' per uno SCHERZO della natura messo al telefono?


Poi si stupiscono perche consiglio di stare lontano dalla digitPA.

A quando un intrusione megagalattica?


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