giovedì, gennaio 14, 2010

Reflex 135 3-arrivano tutti



Nel 1967 Miranda misurava, con la sensorex, la luce TTL in TA entrando di fatto nel novero dei grandi.

Nel 1968 Dalla Konica arriva a prima reflex automatica, la Autoreflex T. Non e' avanzatissima, l'esposizione non e' TTL, ma e' un buon inizio. Si noti che automatica per decenni vorra' dire a priorita'.

È nel 1969 ci si meravigliava dei flash elettronici che finalmente, grazie alla fotocellula integrata, potevano esporre in automatismo. Venivano chiamati molto pomposamente "con il computer" anche se il computer li dentro non esisteva affatto.
La lettura della luce continua in TTL, veniva ancora considerata una novità e per alcuni è nata una roba di cui non fidarsi più di quel tanto. La misurazione della luce TTL veniva fatta solo dalle aziende più avanzate tecnologicamente che erano Topcon, Miranda e Pentax (la solita spotmatic e' ancora in vendita).
Le pellicole in bianco e nero che erano ancora il principale consumo del fotoamatore. Uno dei motivi di questa preferenza era la possibilità di operare l'intero ciclo di sviluppo e stampa in casa, per questo motivo non passava mese senza che ci fosse qualcosa di rivoluzionario o particolare per poter fare la stessa cosa con il colore. Sulle riviste si parla di Pan F, rodinal, tri-X, FP4 ilford e agfa
la Praktica LLC e' stata la prima reflex ad utilizzare un sistema elettronico per trasmettere informazioni tra il corpo macchina e dei suoi obiettivi intercambiabili, anticipando di fatto quella "novita' assoluta" delle canon EOS anche se la trasmissione vera e propria spetta a Mamiya nel 1981. Era anche l'unica marca ad avere un otturatore "elettronico".

Nel 1970 c'era una vera effervescenza del mercato fotografico, decine di marche producevano reflex: alpha, topcon, chinon, pentax, ricoh, minolta, konica, zenith, nikon, miranda, canon, cosina, Praktica, contax, giusto per citarne qualcuno. Alcune marche di pregio costruivano anche reflex 6x6: Hasselbad, pentax, pentacon, rolleiflex, zenza, mamiya. Le cineprese, quelle a pellicola in super otto, dominavano mercato. Gli esposimetri separati erano ancora la norma come era la norma avere gli obiettivi a vite


Nel 1971 Zeiss e Pentax giungono ad un sistema di rivestimento multiplo per le lenti. Durante il parto arriveranno al divorzio tecnico. Nasce cosi' il trattamento antiriflesso per le lenti per il pubblico. Fino ad oggi il massimo era l'azzurratura ma aumentando il numero di lenti, migliorando le macchine e progredendo le pellicole vi e' un oggettivo bisogno di migliorare anche le ottiche. Di fatto e' la possibilita' di costruire gli obbiettivi zoom grazie all'aumentata trasmissione luminosa.

nel 1972 arriva il primo sistema per fare immagini elettroniche per i privati il videoregistratore. Inizialmente ci saranno delle videocassette molto grosse, da un pollice. Erano grosse come una scatola di scarpe.



Nel 1973 il tormentone e' la cinepresa. L'audio sincronizzato e' una chimera, quello magnetico uccide il montaggio e quello ottico e' fantascienza. Il ccd era poco piu' di una curiosita' da laboratorio di cui si parla come un lontano avvenire.

la solita spotmatic e' ancora in vendita e intende rimanerci.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao ci riprovo.

Ho un quotidiano, vuoi scriverci?

Ciao

Claudio

Davide Tambuchi ha detto...

Mitica la Praktica! Pensa che la mia vecchia LB, anni '70, che avevo acquistato usata all'inizio degli anni '90 non mi ha mai deluso... e funziona ancora oggi al 100%, in compagnia di una MTL5 e una MTL50...