mercoledì, ottobre 20, 2021

marrone non e' cioccolato

 


continua il bizzarro mondo della presa per il culo a quelli che pensano che un cellulare sia dotato di una fotocamera.

di questo passo i selfisti andranno con gli skate in mezzo al traffico sulla tangenziale, con articoli di giornale sul modello di skateboard migliore per l'alta velocita'... ah, gia', lo fanno gia' chiamandoli monopattini.
Scusate.
La realtà marrone slavina la fantasia.

Prendiamo questo delirante articolo, di un giornale online, certamente frutto di una bustarella (legale s'intende! si chiama publiredazionale), visto che altrimenti sarebbe follia.

"Recentemente abbiamo pubblicato la prova del VIVO X60 Pro .... sezione fotografica è effettivamente molto valida"

Potremmo piantarla qui: "sezione fotografica".
Giornale finito.
Spazzatura ready
La parte con "molto valida" potrebbe far accapponare la pelle a Stephen king.

Ma noi, noi, noi perché se mi seguite lo siete, siamo masochisti dentro e amiamo soffrire andiamo avanti.

"abbiamo quindi deciso di mettere in atto un 'pazzo confronto': il nuovo VIVO X60 Pro contro mitiche ottiche Zeiss Biotar e Tessar dei cui nomi lo smartphone si fregia."

Piu' che pazzo confronto, vedremo che e' il confronto del C&$$O.


"VIVO X60Pro vs Zeiss Biotar e Tessar"

e uno dovrebbe dire BUAHAHAHA come confrontare una scarpa e un aeroplano: 320*200 contro megapixel a nastro con profondità colore di 100 volte.

"Abbiamo scandagliato eBay.... Biotar 58mm f/2 nato nel 1939 e successivamente prodotto con attacco a vite, e uno Zeiss Jena Tessar 50mm f/2.8, sempre con attacco a vite M42......  il Tessar 50mm f2.8, .... versione di fine anni '50, a giudicare al numero di serie. ....il Biotar 58 mm f/2,... metà anni '50."

"Siamo consapevoli che il confronto è improprio, ma... "

Ecco, siete impropri.


 

Il tessar, che usano i furbetti ha molti problemi (parlo di questo perché e' il piu' famoso, ma in realta' non e' che cambia qualcosa per qualsiasi ottica antica).
-Primo: e' un ottica che e' vecchia fisicamente.
Dal 1950 ad oggi e' difficile che non abbia preso un pestone o che la colla che tiene assieme le lenti sia ancora a posto.
Non stiamo parlando di ottiche "usate" ma pezzi da museo e, soprattutto a diaframmi aperti, anche 1/20 mm possono far cadere la risoluzione.
La colla puo' essersi opacizzata, spostata, ammuffita, marcita o reticolata, riducendo la risoluzione.
Alcuni venditori sostituiscono la colla o lavano le lenti "hand made".
Infatti su queste ottiche e' relativamente facile intervenire, ma poi gli improvvisati rimontano senza strumenti di allineamento. Alcune volte con colle trovate nel reparto alimentari.
Per questo ottiche cosi' vecchie in vendita non e' raro che siano apparentemente messe meglio di ottiche degli anni 90. Se le guardate sono lucide, con lenti senza funghi, poco polverose, MA completamente fuori dalle performance originarie.
Dopotutto per smontarle bastano 10 minuti e 2 cacciaviti e si lavano con lo svelto se non sono azzurrate e alcuni lo fanno comunque.
Quindi un ottica di 80 anni NON e' un ottica con le performance di 80 anni fa, salvo che sia stata imbustata in azoto e conservata a bassa temperatura.

-Secondo: un design cosi' vecchio teneva conto DELLE PELLICOLE, non dei sensori ne della presenza delle microlenti. Il boato di peso che di recente abbiamo avuto sui 50mm passati da pochi grammi ai Kg e' dovuto anche a riportare le performance sui sensori.

-Terzo: il tessar e quelli dell'epoca nascevano per usare i materiali e la computazione esistente (il calamaio, che la biro non era ancora inventata). Successivamente furono usati  per prodotti economici o compatti. Queste ottiche come il tessar erano una semplice evoluzione della nota tripletta.
Anzi se ben guardate lo schema sopra sono si 4 lenti, ma in 3 gruppi. Se guardiamo il triotar, un semplice tripletto, non e' difficile vedere un'ampia parentela.

In pratica il tessar altro non e' che un triotar (ovvero un tripletto di Coke del 1893) con il posteriore che anziche' fatto da una sola lente e' fittato con due lenti incollate e una lente in piu' era tanta roba, tanti costi, in quelle epoche. Fare una lente passandola a mano nell'ossido di cerio che fosse precisa non era facile. Ore ed ore di un tecnico che controllava le tolleranze.
Non a caso i triotar aprivano generalmente al massimo a f4, ma sottintendendo che era meglio non stare oltre f5.6.
Se parlavate fino a pochi anni fa con dei vecchi fotografi il diaframma aperto era il male e anche quando avevano in mano pezzi eccellenti ben superiori a un ormai umile tessar aprire tutto era visto come disonorevole.
Certo che alcuni obbiettivi aprivano a fantasmagorici f2.8 e persino f2, ma i risultati erano, come dire, non buoni. 
Pero', ricordiamo, che le pellicole a colori erano in molti stati una rarita' fino agli anni 70, e sul BN certe magagne non solo non si vedono, ma hanno reso famose le stampe flou di certi anni del BN inizio secolo.
Giusto per capire cosa e' oggi un 50mm grazie ai rivestimenti sulle lenti che non puniscono il numero di lenti (15) per poter cacciare dentro nei pixel del segnale e poter lavorare a f1:1.4 senza paura, o quasi.


-Quarto: se proprio proprio dovete fare un confronto in digitale (che il sensore non e' nero) e tutto aperto dovete usare una versione dopo il 1972, non il tessar ma il tessar*.  Inoltre diminuiamo il rischio di aver subito cose.

Nel 1972 Zeiss insieme ad un altro gigante dell'ottica, Pentax, svilupparono il rivestimento multistrato antiriflessi, chiamato * o SMC a seconda delle case e imitato poi da tutti.
L'antiriflesso, per chi non e' introdotto, aumenta DRASTICAMENTE la MTF e la qualita' nonché la quantità di luce che a parita' di diaframma entra sul sensore (la trasmissione).
Le zone in ombra non saranno piu' velate e le zone e alla luce non saranno piu' sblaterate.

In pratica l’invenzione Zeiss-Pentax ha reso possibile non solo le ottiche moderne, ma anche le ottiche zoom. E da allora si sono cominciate a vedere ottiche che potevano aprire senza fare roba marrone nei pantaloni.
Ed e' sostanzialmente uno dei motivi che era meglio non aprire mai a manetta (cosa che i furboni invece faranno) che all'epoca era visto come stranezza andare oltre f4 sul piccolo formato.
Non a caso esistevano per i grandi formati quei burloni del f64 che erano famosi nel pre-guerra il cui credo era che sopra quel diaframma non esisteva definizione... e forse non avevano tutti i torti.

Prima del 1972 le lenti erano semplicemente in vetro o al massimo erano azzurrate, un rivestimento non solo raro, prima del 46 era solo destinato alle lenti militari, ma funzionava solo per una piccola porzione dello spettro (e' errato, ma non voglio entrare in sofismi).
Ovviamente per abrasione sia per pulizia anteriore che per smontaggio anche si l'ottica comprata fosse una lente azzurrata e' abbastanza raro che lo sia ancora e su tutte le superfici.

Cosi', dovendo comprare un tessar da non usare come soprammobile comprerei un leica o contax, al massimo un’imitazione (praticamente identico) di nikon POST 1972. 

un bel tessar* con l’asterisco derivato dagli studi con pentax che mostra i colori dell'antiriflesso nelle lenti e il simbolo T* che certifica la cosa.

Come si potra' notare in giro chi ha usato un tessar* su una digitale per fare foto, beh, non e' cosi peggiore delle ottiche moderne COSTRUITE PER I SENSORI come ci si puo' aspettare ed e' assurdamente compatto ed economico grazie ai macchinari odierni.

Quindi se devo parlare di fare un confronto fra una webcam e una fotocamera DIGITALE montante un ottica tessar devo prendere un ottica tessar* e controllare che sia ancora integra. Meglio sarebbe usare la pellicola, scandirla con uno scanner a tamburo... e vedere che non ci sono confronti.
Ma se proprio proprio non sono un caxxone e voglio farlo in digitale devo prendere comunque un tessar*. Non a caso un tessar* ben tenuto puo' valere 1000$ sul mercato.

Se invece voglio tentare di far sfigurare un'auto degli anni 20 come una ford T paragonandola ad uno scooter... almeno usa le gomme col pneumatico e raggi in metallo, non la versione col cerchio in legno

"I vecchi obiettivi con attacco a vite sono stati invece provati sulla Sony A7 III, salvati in RAW e sviluppati in Adobe Lightroom senza alcuna correzione di nitidezza

Il fatto che invece la webcam vederemo sara' pesantemente ritoccata dalla GPU.
Inoltre, come detto, l'interazione con i sensori non e' che sia un tocco di vita per una lente sostanzialmente dei primi del 900.

" il sensore principale (del citofono NdR) è da 48 megapixel, quello "tele" da 13 megapixel. Eppure, in termini di puro potere risolvente, il 13 megapixel è in leggero vantaggio."

questo e' rispondente a quello che ho sempre scritto: piu' ti allontani dai 2-3 megapixel che sono la risoluzione corretta di un simile sensore da telefono piu' LA PAGHI.

"I vecchi obiettivi? Beh, dobbiamo innanzitutto premettere che il Tessar e Biotar hanno mostrato comportamenti molto diversi, col primo che ha faticato non poco a raggiungere il suo piccolo omonimo per smartphone, di fatto superato solo a partire da f/5.6."

come vedremo dalle foto rilasciate non e' esattamente cosi'. Ma semplicemente perché il cellulare fa schifo e il secondo e' probabilmente guasto.

Il problema, i problemi, sono 2:
Non e' un ottica nata per stare a f2.8,  non si usava. Esattamente come non sia usava una ford T entrando in una rotonda a tuono a 100Kmph (vmax 65 ricordo), piantare una frenata (con i freni a nastro solo tragicamente sul posteriore) e poi percorrerla con il gas (sul volante) aperto mente le ruote (in legno) mordono. Se ci provate vi trovano al secondo piano di un fienile con al collo i rimasugli di un cerchione.
Nel 1950 non solo era un ottica "vecchia" ma F2.8 era li per situazioni emergenziali. Non a caso per i ritratti si usavano, e si usano ancora,  i 100mm che offrono la stessa sfocatura con un diaframma molto piu' chiuso.

"L'aberrazione cromatica laterale è ben controllata sia dal VIVO X60Pro sia dal Tessar (meno di 0,5pixel il valore massimo per entrambi)"

Ricordo che il vivo, per quanto merda, ha sicuramente l'ottica mappata.
Questi confronti, il fatto di contare le linee eccetera possiamo farlo solo se dietro l'ottica abbiamo un sistema che conta le linee. Se abbiamo una fotocamera e l'ottica e' mappata non possiamo neppure sperare di avere il RAW.
Fino a qualche tempo fa il RAW era il segnale "puro" del sensore. Oggi non e' piu' cosi' tanto vero, come minimo sono state fatte deboli elaborazioni, ma per sensori con logica a bordo come quelli dei cellulari non forniscono certo un RAW (se non a parole) ovvero non puoi contare le linee.
Cosa significa?
Banalmente non e' possibile contare linee, perché non si sa se la linea o la MFT e' figlia di un'invenzione della GPU che ha sgamato il pattern o e' figlia di un ottica sorprendente come quella che narra il giornaletto.

vediamo le immagini del biotar della WW2. confrontato con la webcam dal loro articolo (del tipo: e' il massimo e ti facciamo vedere come va bene) partendo dalla webcam:

 Mentre guardate sta immagine consiglio "dimmi cosa pensi di me" (della qualita', non della tipa) di Olmo (Fabio de Luigi) che doveva essersi ispirato ad un telefono.

Vediamo che e' la solita roba che una usa e getta spaccherebbe di brutto: non solo il fondo e' completamente una smarmellata marrone, 5 o 6 risoluzioni diverse a macchie, con cerchietti disegnati a caso che sembrano di un cata (non si capisce cosa ci facciano li) e un motion blur trascinato che si mangia pure la colonna.  Il fondo ha risoluzione pari a 20*20 pixel (tranne sotto il polso). Tanto valeva farlo nero e poi uno ci incolla una foto delle Azzorre.
Ma il peggio e' il viso.

Il problema e' che si e' voluto fare una foto in controluce. Non avendo il povero cellulare una fotocamera ovviamente non e' dotato di flash, sarebbe uno spreco mettere ben 5E di flash su 4E di webcam (oltretutto le webcam dei citofoni non sono amicissime dei lampi, non e' che il corriere di amazon devi fotografarlo, no?).
Per questo motivo il viso e' fotoscioppato duro.

Il viso e' completamente senza pixel, gli occhiali sono fluo, dotati di lampadine, i capelli sono ridisegnati dalla GPU e gli occhi pure dotati di punto luce, a caxxo ovviamente, ma e' disegnato perche', come vedremo non esiste, non e' mai stata li.
In pratica questo e' il risultato del sito "questa persona non esiste" chiedendo che sia simile alla tizia inquadrata.
Se dovessimo parlare di risoluzione per questa immagine (foto non direi) come informazione siamo sui 320*200: e' tutto blurrato e non ci sono pixel significativi. Il viso e' medda, il fondo e' medda, i colori a caxxo.
Se ci guardate le guance non hanno neppure i 16 colori di una EGA.
Non parlo neppure dei capelli "strega disney" ridisegnati a caxxo con risoluzione ondivaga scontornati da mio cuGGino il tutto per mettere la fontana di "sembra cioccolato" come sfondo.

Diciamo cosi' che questa e' una "foto" come questa. Guarda caso ha lo stesso punto luce ma fatto meglio, le guance senza pori eccetera. Se e' un disegno e' buono, se e' una foto e' merda.

Voto fotografico al vivo 1- (uno per l'impegno, meno perché fa comunque cagare come un iphone qualsiasi)

Per il confronto, chissà come mai, usano il biotar (in realta' poi lo vedremo).

Come abbiamo visto usano per il ritratto un vecchio biotar, che  soffre di piu' ad aprire perché ha piu' lenti.
Inoltre usano una camera "pro".
Una delle differenza fra l’amatoriale ed il pro e' che si da per scontato che uno sia un PRO e porti una truppa.
Un amatore, per esempio, ha un flash integrato perché magari fa foto di viaggio o semplicemente si dimentica a casa il lampeggiatore.
Questa foto va fatta con il flash e sul pentaprisma della mia reflex AMATORIALE guarda caso basta accenderlo.
Ma se usi una roba PRO do per scontato che tu lo abbia portato in tasca.
Bene non hanno acceso un flash, non hanno pannelli e non sono dei PRO.
La usano uno strumento non-PRO come una compattina, e mi dispiace non sono strumenti analoghi.
Cosi' la tipa in foto e' maledettamente sottoesposta.
OVVIAMENTE con un ottica WW2 progettata nel 1939 che viene sbattuta a f1:2. Giusto per metterla in difficoltà risolutiva.
Nonostante il gonzo e gli errori di gestione il fondo e' un discreto sfuocato nonostante sia inficiato da tutto quello detto prima ma non e' neppure la merda del cellulare, e' compatto, pieno di informazione, forse  solo sovraesposto.
Ora guadiamo il particolare.


 se notate, pur essendo sottoesposta dura (il resto del corpo e' scurissimo), e leggermente fuori fuoco (il fuoco prende l'occhio di dx ma non quello vicino al fotografo) la pelle ha i pori, dei peli e le rughe come gli esseri umani. e i capelli sono i suoi e naturali (ha tolto la parrucca da strega nocciola?).

Cosa dice il vecchio biotar montato sulla imprevista digitale mal utilizzata?
Che anche un vecchio aggeggio fotografico del 1939, con 82 anni sulle spalle di progettazione e in pista da circa 70 le suona ad un cellulare modello zampogna anche se e' stato messo in grande difficolta'.
In pratica il biotar ha 20 volte i pixel del cesso della Vivo (che poi fa pena come qualsiasi cellulare della samsugo).

Per la cronaca il biotar prodotto in Russia negli anni 80 lo conosco piuttosto bene, come l'insalata di tendine della 122. Non era malaccio, soprattutto se chiudevi, ma posso dire che il contemporaneo economico Pentax 50mm SMC f2 lo sverniciava pesantemente (SMC, ricordate?).

questo e' il risultato:
un giovane palestrato assai muscoloso che si credeva "campione du mundo" e' appena stato pestato a sangue da un vecchio pensionato infartuato con le stampelle e senza una gamba. Fortuna che il loro testo dica il contrario.

 Vediamo il confronto proprio con il tessar partendo dalla webcam



e il tessar sminchiato


La prima cosa che vediamo e' una diversa esposizione che ovviamente influisce, la ricostruzione  dei fili da parte della GPU, ma alla fine un risultato migliore per il vecchio, un pochino piu' uniforme...

Passiamo poi alle foto successive.




anche qui e' evidente una diversa esposizione piu' scuro per  la merdaccia, gli permette piu' saturazione ma poi la paga in particolari in ombra. In pratica difficile da giudicarsi.

Sulla definizione ci sarebbe da dire. Visto che su quel sensore del cellulare e' come aver usato f 8 almeno, mentre sul decrepito zeiss stiamo usando un f2.8 e l'immagine ha un grande sviluppo in profondita' sarebbe stato d'uopo raccontarci dove e' stato messo il punto di fuoco... perché io sinceramente non lo trovo. Anzi mi pare che ci sia un po di mosso, ma potrebbe anche essere dovuto ad un disallineamento angolare di uno degli elementi non piu' perfettamente paralleli. Se notate alcuni particolari sono sfiammati a 30 gradi circa nella medesima direzione. 

Forse prima di fare un test con delle ottiche WW2 sarebbe stato furbo montarle su una strumentazione per controllare l'allineamento. Oppure per parificare inserire il morto, ops, il vivo in un pallone e farci un paio di partite per avere un senso.

 


 

Posseggo una rollei 35 dotata di triotar (tre lenti, la versione super-sfiga del tessar, il suo antenato, la tripleta di Coke) e vi assicuro che sebbene era inferiore al tessar, e addirittura anni luce dal sonnar, le immagini erano incredibilmente incise nstante abbia dovuto smontare l'ottica che era guasta.

La macchina la comprai perché mi aveva sempre fatto simpatia e la bancarella vedendola a poco e un po' maltrattata la portai via con 70.000 lire circa negli anni 99/01 ed era piu' o meno prodotta  nei primissimi 70.
Quando la usai rimasi a bocca aperta. Un ottica che proviene dal 1800 faceva risultati monstre. Oltretutto e' piccolissima e piu' tascabile di molti cellulari. Grossomodo e' un pacchetto di sigarette.

Per cio', conoscendo cosa e' in grado di fare un triotar, avendo usato un biotar russo per qualche centinaio di foto, e avendo provato cosa e' un tessar* mi dovete spiegare come cavolo fate a produrre questi risultati.
Perché e' vero, li avete usati in maniera illogica, ma comunque non bastante a produrre tale disastri.
Ma la cosa divertente del pazzo confronto e':

Anche un obbiettivo anteguerra GUASTO, USATO MALE e messo IN DIFFICOLTA' va meglio di un cellulare che viene suonato come una zampogna.

Ma del resto non e' una novita', nella foto dal balcone della tipa che e' stata smerdata dal Vivo andava meglio producendo immagini meno meddose con la fun saver.

Se ancora qualcuno ancora pensa che quelle ottiche fossero pessime come che abbiamo visto farei un giretto sulle foto di alta moda dei primi 60.
Certo, le medioformato erano ancora in grande sfarzo, del resto il biotar nasce per le reflex di grande formato dove era ben presente anche il tessar, ma cominciavano ad usarsi le 35mm e nei 60 la conversione era gia' in stato avanzato. Mi raccomando l'originale o la scansione a tamburo.
Ci sono foto che sono letteralmente incredibili tenendo conto che le tecniche di illuminazione moderne erano agli inizi (i flash, come i bank e simila,  si diffusero principalmente con i mecablitz intorno alla meta' dei 60)

Nota che prima dei 60 i biotar e soci erano montanti sulle 6*6 che ancora oggi sono foto che spaccano.

le foto di moda nel 1952 erano rare perche' era raro avere pagine a colori, ma se si scattava come su vogue di aprile...


 

si capisce che sebbene le pellicole erano ben lontane dalle performance  dell'apice raggiunto nella fine dei 90, non esisteva l'antiriflesso moderno, la tecnica moderna e' un risultato eccellente ancora oggi. Ovvero non avevamo i T-Grain, gli SMC, non vedevano il risultato e non avevano tante altre diavolerie, ma la sua porca figura con una digitale odierna la fanno.

giusto per avere un idea su cosa e' in grado di fare una webcam VS una reflex, magari ci faccio un articoletto, facendo un confrontino per ridere con un 50 megapixel isocel superfigo con binning che ha equipaggiato smartphone di fascia alta fino all'anno scorso e un soggetto per cui alcune cosine la GPU non puo' ricostruirle e se lo fa le sgami subito potendo scandire il soggetto...
Ho preso il probabile peggior obbiettivo zoom mai prodotto da pentax, una fotocamera da 6 megapixel del 2006 (*ist) che tutte le riviste snobbavano.

Poi ho chiesto ad entrambi gli apparecchi, mettendo una focale equiv simile, di mettere a fuoco e prendere la luce dallo stesso punto.

Questo e' il ritaglio non centrale similmente a sopra.
Prima il cellopessimo con tutte la sfume foxxute e le linee reinventate anche dove non ci sono, Infatti il foglio e' sbiadito ma il celloschifo ha tentato di restaurare i colori pensando che era il sensore che non poteva leggere per la cascata marrone di rumore dovuto ai 50megacosi a renderlo evanescente.


 Ma la realta' e' un pochino diversa, il foglio e' effettivamente sbiadito dalla luce del sole di anni ed e' interessante notare che a forza di pompare i colori si sia giocato la texture del caimano e si e' inventato pure spennellate che non esistono nella realta dove esiste solo il foglio bianco. Pero' lo scudetto della lancia e le linee tese della 037, sebbene inferiori, sono quasi allo stesso livello segno evidente di un fotoritocco potente.
Idem le campiture "pure"
Perché se un particolare non esiste e un altro della stessa dimensione si che sono "simili" non e' un problema di HW, ma di SW, soprattutto se altri particolari che non esistono in realta appaiono.
Questo disegno per le sue caratteristiche e' impossibile da azzeccare per una AI o un algoritmo, banalmente perche non e' una classica figura da test o un particolare (come le tapparelle, le tegole, le scritte...) che i tester usano e con un illuminazione non propriamente di qualita'.
In queste condizioni il fotoritocco ci mostra le sue mutande e si vede non sono pulite: partendo dalle linee cerca di evidenziarle e separarle e uniforma le campiture evidenziandone le scabrosita' ridisegnadole. Peccato che non e' scabrosita' del muro, non ci sono tapparelle eccetera. Cosi' il SW ha cominciato a sbagliare nel fare il disegno da sovrapporre alla realta' cannandolo completamente.
Torna sempre la stessa domanda: dove si pone il limite fra fotografia e disegno?

infatti la reflex fornisce un risultato coerente con il povero disegno sbiadito.


In pratica il famoso sensore isocell smartiso tetrapixel quadrifotocamera e altre 10 parolacce che dovevano ridefinire il concetto di fotografia con 48megaschifi... le prende da una reflex con 6 megapixel che su ebay vale 50E con ottica schifo da kit, che ha fatto il giro del mondo cacciata dentro in zaini e prendendo piu' botte di un pugile. L'ottica ormai balla, ma evidentemente rimane coerente a sufficienza per disintegrare uno schifo.

Lascio solo immaginare cosa succederebbe a montare un obbiettivo "normale" sulla vecchia reflex.

Il cellulare avrebbe avuto un'immagine migliore con un sensore da 3 megapixel, avendo bisogno di meno fotoritocco sarebbe stato nettamente superiore al isocell smartiso tetrapixel quadrifotocamera 50MP.
E' tecnica.

Non e' che sia disutile avere webcam sui cellulari, sostituisce una usa e getta a fortune alterne e lo avete sempre in tasca.
E' una pratica e simpatica feature.

Il problema e' insistere a paragonarli a macchine fotografiche.

Se paragoni dei pattini ad un autobus si ride, se continui a farlo per anni sei un idiota.
I pattini sono belli, simpatici, utili e artistici.
Ma continuano a non essere degli autobus e non averne le caratteristiche.
Continuare a dire che ci puoi caricare una scolaresca su un paio di rollerblade mi fa incazzare.

E, sinceramente, ultimamente preferisco le immagini di quelli di fascia bassa che smerdano meno le immagini.

Vien voglia di fare un confronto serio cosi' la piantiamo di chiamare autobus dei pattini.

I cellulari, almeno fino a quando non cambieranno alcune cose, sono uno schifo.
E al momento non ci sono indicazioni per cui possano in un futuro vicino fare foto.

Ma forse se lo scopo e' essere selfista e dove smerdare il tuo amico sparando il numero di pixel o di webcam...




8 commenti:

ijk ha detto...

Ma queste elaborazione dei volti i cellulari li fanno automaticamente senza che io glielo chieda? O è una funzione settabile?
Te lo chiedo perchè io sono ancora fermo al Nokia da 2Mp di 10 anni fa.

blu-flame ha detto...

parlando molto in generale:
Lo smarmellamento solitamente e' attivabile e bizzarramente nominato "modalita' ritratto" e non "distruzione della risoluzione"

Invece il ridisegno e la gestione complessiva sono generalmente messi a pseudocaso dalla GPU di bordo che cerca di nasconde il poderoso rumore dato dal fatto di avere piu' di 3 megacosi.

Enky ha detto...

Sembra proprio il sito dove guardo le notizie di solito, odio la maniera in cui fanno product placement

mono ha detto...

Ciao,

una domanda ot: ho letto il tuo libretto sulle tv, molto semplice e completo, mi ha fatto capire parecchie cose. Adesso devo comprare un tv che riceva il nuovo segnale digitale, vorrei evitare decoder e home theater perhè in casa ho un'anziano e l'interfaccia deve essere semplice. Ma non trovo un tv con un suono decente da nessuna parte: ho chiesto se ne hanno di più grossi ma mi è stato detto oggi assieme al tv bisogna sempre comprare un home theater oppure una sound bar. Mi sembra una cazzata se posso dirlo: ho anche spiegato che a me interessa l'interfaccia semplice, pulita e un suono forte chiaro e spendo fino a 2000 € se mi trovano un tv, ma mi hanno detto che queste cose non esistono.
è davvero possiile? a questo punto è meglio prendere un tv cinese di marca sconosciuta, no?

blu-flame ha detto...

Sono contento che il libretto sia servito :-)

Il problema e' questo:
il 90% della popolazione vuole il prezzo basso (o tanta pubblicita' che e' la stessa cosa) e prestazioni, anche audio, basse.
L'industria produce il TV per questa gente, magari ci faccio un post, ma per l'industria ha un senso se non vuole fallire.
Infatti non esistono praticamente piu' TV di marca.

Guarda caso i tv piu' venduti al mondo sono di marcacce sconosciute cinesi o koreane che si sono messe a fare TV a colori negli ultini 2-3 decnni con risultati pessimi: samsug, goldstar,TLC, hisense, xiaomi.
Si un'azienda cinese fondata nel 2010 che produce TV da 5 anni vende piu' di tutti i marchi pesanti rimasti messi insieme.

Chiaro che se il "prezzo" e' il piu' basso possibile diventa furbo vendere la TV in 2 pezzi il cui prezzo spesso diviene il doppio: ti vendo l'incerto schermo a 399 e l'audio alla mivar ad altre 299 e al peone sembrera' di aver fatto l'affarone a spendere 300E, ma ne ha spesi 700...

Del resto il consumatore da quando e' stato "scoperto" negli anni 80 non ha mai dato il sentore di essere una bestia senziente.

La domanda quindi potrebbe diventare: esistono ancora televisori?

Celso ha detto...

@mono
io la vedo così: è sostanzialmente impossibile secondo me avere un audio buono su un televisore per ragioni di dimensioni.
Virtualmente tutti i televisori hanno un'uscita audio digitale... compri un amplificatore passabile (così lasci fare il DAC a chi lo fa di mestiere) e un paio di casse vere che ti durano una vita (ne ho ancora una coppia di quarant'anni fa, appena riconate) e hai un audio nemmeno lontanamente paragonabile a una sound bar.

Prove un tanto al chilo di un Home Theater Sony 5.1 tempo fa mi hanno convinto che sono meglio due casse grandi e buone piuttosto che sei (5.1) piccole e cattive.

Le soundbar... come fa una cosa piccola e stretta ad avere bassi?

Oliver ha detto...

@Mono, sinceramente non vedo il problema, da almeno 15 anni sia home theatre che sound bar si collegano tramite HDMI Arc o Bluetooth, completamente in automatico e vengono accese/spente e comandate dallo stesso TV... praticamente c'è ma non si vede. Ancora più semplice: potresti acquistare due monitor attivi da studio, collegarli all'uscita cuffie e se non vuoi lasciarli sempre accesi acquistare una ciabatta master / slave (il circuito antibump dell'amplificatore funziona anche con interruttore alimentazione chiuso)
Il discorso audio lascia un po' il tempo che trova: condivido il pensiero di Celso. Ho acquistato l'ultimo nato della Sony, per una cifra che mai avrei pensato di spendere per una TV, ma garantisco che nonostante qualcuno sui vari forum "specializzati" sostenga il contrario (perché i diffusori sono dietro il pannello, perché dietro ci sono due driver ecc...) l'audio è mediocre. Ma va bene così, ho speso un sacco di soldi nel mio impianto 5.0 mi avrebbe fatto incaxxxre non poco spendere una lauta percentuale del costo TV per altoparlanti e amplificatori inutilizzati.

Celso ha detto...

Riguardo la parte in topic, quella più propriamente fotografica, ci sarebbero diverse cose da dire, sia in un senso che nell'altro...

Dirò solo che il WB freddo della macchina fotografica non giova per niente al soggetto, al contrario di quello pure troppo caldo (salvo errori di calibrazione) del rendering del cellulare, e già quello fa una buona parte del lavoro ("persona viva" > "zombie freddo")... ovviamente è una cosa che si rimedia in mezzo secondo, e a parità di condizioni è un altro punto per la macchina fotografica