venerdì, novembre 22, 2019

led di merda


purtroppo spesso e volentieri le lampade si comincia a far fatica a trovarle.
Le lampadine di marca (es philips) sono praticamente reperibili solo nei negozi "pro" che ormai sono lontani dalla citta'.
Idem se volete qualcosa che non sia la lampadina a led di medda del salumiere, persino pericolosa, oltre a consumare e non fare luce.

il problema e' che le lampadine a led fanno generalmente cagare, persino piu' di quanto sia problematico il led in se.

Ultimamente ho comprato un po di bidoni, le led vanno benone per piccolissime potenze e quantità di luce, intorno ai 2-5W, e sono durati meno di quelle ad incandescenza. 
Oltre a fare luce di medda.

Le FL sono l'unico appiglio se volete vivere sereni, a gia' a 5W e' un problema. Ma 2W giustamente non le fanno.
Le FL pero', per fortuna, obbligano ad un alimentatore elettronico per via della complessa alimentazione.

Come abbiamo specificato i  led AVREBBERO bisogno di essere precisi, piu' delle FL, ma purtroppo si accendono anche se gli diamo medda causando problemi.

I led hanno bisogno di un'alimentazione PRECISA, altrimenti era meglio la vecchia lampadina a filamento.

Le lampadine LED se vengono alimentate poco  meno non rendono, a quel punto e' meglio un alogena ad incandescenza

Se vengono alimentate troppo muoiono in fretta, a quel punto e' meglio un incandescenza


Se l'alimentatore e' alla carlona allora muore in fretta l'alimentatore:  a quel punto, indovinate un po', e' meglio un incandescenza.

Se non vengono raffreddate.... indovina?

Mi chiedo chi e' quell'imbecille che ha fatto diventare illegali le incandescenza.

non ci credete?

questo e' il grafo che in corrente ( poca tensione di differenza come vedremo) mostra che e' un attimo cadere in basso e/o spanare anche i colori:



basta passare da una V di 3V a una di 3,5V che si passa dal 25% al 250% portando in LED a durare come un gnocco fritto in tavola.
O viceversa non fare luce a sufficienza.
Ecco perché si usa pilotarli in corrente: siccome non sono resistenze basta una piccola variazione di V per cambiare i W a manetta.


vanno raffreddati con placche: ricordo che il mio saldatore da 15W arriva a 300C. Un led plastico che appoggiando il dito e' tiepido (40-45C) dentro ha la giunzione gia' in zona cesarini

una lampada come quella sopra in foto e' tutta in plastica se si trova a tiepida al tatto e' ormai ben oltre i 140C di giunzione se ha scaldato tutto l'involucro (purtroppo plastico).

e ovviamente a seconda del consumo, a parita di T

le cose possono peggiorare rapidamente.
Ovviamente quando sono caldi consumano di piu' (e ancora ecco perche' si usa guardare la corrente) scaldandosi di piu'.

Nota che stai guardando grafi di led che costano un superbotto (10E a chip, non miseri 15E tutta la lampada) figurati un leddino normale da 0,3E come quelli spesso montati sulle lampadine di M.


In soldoni per avere una lampadina con dentro i foxxuti led e' necessario un alimentatore elettronico PRECISO per evitare morte prematura o quantita' di luce pari a nulla.

Tipico alimentatore per delle piccole LED e' questo coso




che e' basato su questo schema, che qua trovate dimmerabile

e non volete neppure sapere cosa trovate dentro il chippone (una stravaccata di roba)

Si puo' fare con qualcosa meno, ma non MOLTO meno. 
Cosi' avete una lampada LED che dura almeno 20Kh (sempre che la raffreddiate con una piastrina) e magari arriva ai famosi 50Kh promessi dalla scatoletta dove trovate la lampadina e rendimenti in grado di impensierire le lampade del 1940 (FL)
Peccato che il tutto costa almeno 4E di sola elettronica.

Hei!, ma Urkea e salami giganti vendono lampadine LED a meno di 5E: come fanno?
Semplice: fanno oggetti esplodenti (spesso anche fisicamente).

A casa mia sono truffe visto che dichiarano rendimenti cosmici e durate incredibili e impossibili.

Dopo che mi sono morte diverse lampadine ne ho trovata una che non era cementata. 
Sono rimasto di merda dal contenuto e ho capito perche' DOVEVA MORIRE.
Per cio' ho fatto questo post.


 DOVE CAXXO E' IL CHIP?
non esiste.

vediamo come e' fatto il meddocoso (e' un'immagine molto simile, non avevo voglia di disegnare sta medda)

arriva la 220 e tutte le spurie del mondo e incontrano un condensatore (la R in parallelo e' solo per evitare che rimanendo carico vi fulmini quando la prendete in mano)

Tutto passa allegramente con una "resistenza" data che a 50Hz quel condensatore si comporta come una resistenza ma anziché scaldare SFASA.
abbiamo un ponte di diodi e un condensatore per livellare (altrimenti lampeggerebbero)

Cosa puo' andare male rispetto allo schema precedente?

Oserei dire tutto.

Innanzi tutto la tensione di alimentazione dei LED dipende dalla tensione e frequenza dell'ingresso.
Eggia' stiamo facendo i primi errori:
1) pilotiamo in tensione per di piu' non stabilizzata!
se i led vanno al 15% o al 350% non e' dato sapere.

2) la tensione e' molto aleatoria
non solo non sappiamo un cavolo ma il condensatore in ingresso, se ci da buono, ha una tolleranza del 30%.
Aggiungi il 10% di enel e del vostro impianto.
Bon abbiamo l'alimentazione che anziche 3,3V e' 2,5 o 4. 
Probabilmente la cosa piu' saggia e' fare una lampadina da 5W e poi farla andare a 1W. 
Rendimento di medda e si evita che duri quanto il primo spike.
Tanto, al massimo, l'imbexille di turno usera' il tester per controllare  e con lo sfasamento leggera' 5VA scambiandoli per 5W. 
Quanti imbecilli che usano il tester per controllare gli A di assorbimento e poi, con una moltiplicazione, confondono i VA trovati per W.

3) un tale condensatore cambia i parametri con la propria vita. Un salto del genere porta la sua rigidita' dielettrica alla morte causando esplosioni. Ecco perche si tende ad usare condensatori antiesplosione COSTOSI.
Dopo qualche tempo, qualche mese di accessione, la luce diverrà sempre piu' fioca o, peggio, salira' la tensione gradualmente. Insomma poche migliaia di ore di funzionamento. Dopotutto un condensatore da 3000Vl costa un botto ed e' grosso.

4) dopo il ponte di diodi incontreremo un livellatore: il condensatore elettrolitico.
Pero', ricordiamo, il condensatore elettrolitico da 25Vl e' una gran cosa, ma soffre se gli diamo una tensione superiore al massimo. 
Ecco chi dovrebbe livellare gli spyke che transitano dal condensatore "resistenza" come manco esistesse. Pensa che bello quando gli arrivano 60 o 70V.... 
Quando vedere una lampadina a LED che blinkera o lampeggia strano e' perche il povero elettrolitico e' esploso (alcune volte LETTERALMENTE).

5) lascio immaginare cosa succede in caso di corto del condensatore elettrolitico o dei LED. Si certo nel mio caso vi e' una resistenza che surriscaldandosi aumenta la propria R per evitare danni maggiori di una fiammata. 
Avete capito, la sicurezza e' una cosa che arriva a 200C. Avete capito cosa succede alle lampade che blinkerano lentamente: la PTC sta prevenendo un'accensione (letterale stavolta) dei LED al 1000% e quando raggiungono il 400% la stufetta li spegne (cosa che porta al raffreddamento e alla riaccensione)

6) il condensatore che sfasa non e' una bella cosa da avere in casa. Se e' uno o 2 manco e' da preoccuparsi, anzi, vi fanno il favore di "tirare" in qua tutti i trasfo e motori che avete in casa.
Vi fanno un favore aumentando la disponibilita' (il magnetotermico scatta con i VA, non i W).
Ma lo sfasamento superiore (CAPACITIVO) e' assolutamente da evitare. Ecco perche anche i correttori o le plafoniere FL rifasate non vanno MAI oltre 0.94 rimanendo INDUTTIVI.
Se avete molta capacita' installata (aka qualche decina di lampadine led merda) e vi avventurate intorno a 1 senza avere carichi resistivi importanti potreste entrare in risonanza e a quel punto sono veramente caxxi vostri. Tante cose brutte, per quanto rare ed improvvise, possono capitare.

Adesso avete capito perche' il LED medda durano poco: I condensatori gia' non sono stabili e l'elettrolitico e' massacrato.
In pratica una lampada siffatta, come quella che ho messo all'ingresso, e' normale che abbia compiuto meno di un anno connessa ad un crepuscolare ed erano piu' le volte che  rimaneva spenta dopo pochi mesi... poi ha cominciato a lampeggiare. 

Ma come in tutte le cose, come i 4k o i SUV, non importa che faccia schifo, importa che sia cool.

Dopotutto se riescono a dire che quella medda di immagini del iphone samsugo sono belle possono dire con altrettanta sicumera che delle lampade che non fanno luce e/o schiantano pirotecnicamente in poco tempo siano una bella cosa.

Aspetto le lampade LED con 108 megapixel....

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PS-edit per  i commentatori fantasma

1) scrivo di medda, lo stile e' frettoloso con il machete. Se vi piace un'altro stile potere mandarmi la versione cesellata da voi seguaci del Baricco.

2)Visto che alcuni stanno commentando questo post altrove (sotto non esiste la possibilita'?) dicendo che e' di medda, al contrario delle lampadine "vorreimanonposso" e sono diventati  tutti elettrotecnici ed elettronici pensando che un regime capacitivo non abbia problemi "tanto enel non lo misura". Non e' di Enel il problema se iniziate ad avere cosfi intorno ad uno nell'impianto... sono caxxi grossi vostri, se poi avete dei PWM sporchi sai che festa

consiglio, prima di sparare cassate di guardare i grafi sopra e andarseli a vedere IDENTICI  sui siti dei produttori come CREE o simili.

Se proprio non volete lo sbatti consiglio  a chi "ho comprato a 2 euro e vanno benissimo hug!"
perche non si possono mettere le LED nelle plafoniere per tubi FL


17 commenti:

Celso ha detto...

1. Una persona che non sa tutto di tutto per te è automaticamente un idiota? Una volta chi faceva il falegname si intendeva di falegnameria, chi faceva il pittore di pittura, e chi faceva il politico di politica. Adesso se non sai niente di elettronica sei un idiota, anche se fai il professore di lettere?

2. Se uno non si fida dei dati di targa, di cosa si deve fidare? Se devo prendere la laurea in elettrotecnica e illuminotecnica per comprare una lampadina, quella in meccanica per comprare un'auto, per cucinare grazie a Dio basta un diploma di alberghiero, capisci che non la finiamo più?

Io ho comprato di recente delle lampadine LED a prezzo basso, di marca ma del genere che tu classifichi come inverosimile, con un Cosfi intorno a 0.50: fanno un sacco di luce, mi piace anche di più rispetto al giallaccio che facevano le incandescenza e non ci vuole cinque secondi per farle partire come una risparmio energetico.

Adesso ti autorizzo a darmi del consumatore bue idiota e tutto quello che ti pare, ma mi devi ancora convincere del fatto che siano peggio di quello che c'era prima.

Buona domenica ;-)

Enky ha detto...

Sono un pò profano di elettrotecnica, primo perchè non era il mio percorso di studi, secondo perchè l'istruzione italiana fa schifo, quindi anche se ho cercato di acculturarmi non ho capito la questione dello sfasamento maggiore o uguale a 1 cosa comporta. (per quello minore ho letto che enel impone un 0.75 di limite? Tale valore si traduce in un dispendio di energia non necessario per fornire maggiore corrente avendo la stessa potenza attiva?)

Per quel che riguarda i led, non bisogna essere dei guru per vedere che la loro costruzione ha generato una miriade di temperature colore ove prima invece erano tutte attorno ai 3000K. Ora girando per strada trovo lampade blu, bianche, gialle, e tutti i fari auto stanno virando verso il "bianco", e dire che siamo partiti dal giallo selettivo.
Il problema è che la luce blu/bianca fredda scompensa il ritmo sonno/veglia perchè eccita la retina, e guardacaso i led schifi emettono luce in questo spettro, e anche con gli opportuni fosfori per giallificarli, ci sono comunque punte di luce nello spettro blu.
Perciò qualcuno tipo dyson ha pensato bene di fare una lampada da scrivania che mimasse la luce naturale sincronizzandosi astronomicamente con l'app per evitare che la sera ci siano troppe emissioni nello spettro blu. 400 euri per fare quello che una lampada ad incandescenza già faceva. Deve essere questo il progresso.

blu-flame ha detto...

Caro celso, rispondo ai tuoi 2 punti
PRIMO
negli anni 50 si narrava con di un mondo ipertecnologico e iperconnesso (si, se leggi la scifi BBuona erano cose ampiamente previste anche se non esatte)

oggi, che ti piaccia o meno, parte di quel mondo e' arrivato. Diciamo che non e' arrivata l'energia che immaginavano gli scrittori, ma il resto si.

Quello che NON immaginavano gli scrittori e' un mondo ipertech in cui l'uomo della strada non abbia nessuna idea del mondo che lo circonda.

e' importante capire che UNA VOLTA il falegname usava l'ascia e il succhiello. La pialla a mano e' un'arte come quella di preparare le lame, staginare il legno e passare le giornate per fare un cassetto che era aggiustato su quello slot sbilenco (se hai mobili d'epoca sai che i cassetti non sono intercambiabili).

Oggi il falegname usa elettro-utensili, colle chiodatrici. Sapere la differenza fra le colle usate per fare il compensato dovrebbe essere lo standard eppure non lo e' e i risultati si vedono in un oggetto da esterno che ho espressamente chiesto come tale (non era neppure dispari) con una colla e poi si e' sfogliato.

A scuola, in un mondo elettrico ed elettronico, una spolverata di "quella roba" e' obbligatorio. Come la ragioniera, anno del diploma 2008, che non sa fare neppure il copia e incolla. Evidentemente e' ferma ad UNA VOLTA e vuole usare il pennino per redarre le fatture.

e, si, una persona che non sappia usare un pc, o che non abbia un'infarinatura tecnologia e' un'idiota e viene tratttato come tale dal marketing:
es prende una citycar la rende pericolosa alzandola e togliendo i freni a disco ma mette il portellone motorizzato a sfioramento. Per via del portellone e dei 2 lamierati che la fanno apparire piu' cool il prezzo del portellone e dei sedili il prodotto e' venduto a 40.000E anziché a 12. L'idiota compra.
L'idiota compra anche TV 4k che vedrebbe solo Steve Austin e webcam da 108 megapixel.

Quindi, si, l'ignorante e' idiota e viente trattato come tale irretendolo con l'autoradio (50euretti) quando compra l'auto da 30K: solo un'idiota ci cascherebbe

http://allarovescia.blogspot.com/2015/04/latino.html



blu-flame ha detto...

I dati di targa.
Una volta le aziende che pascolavano erano culturalmente enormi (philips, bosch, telefunken, panasonic, zenith, RCA...).
Questo succedeva perche' chi comprava una fotocamera era un appassionato, potevi raccontarla, ma era difficile che ci cascasse. Complice anche del fatto che la stampa era seria.
Inoltre la tecnica era quella che era, un'auto mostrava la semplice meccanica, la TV si vedeva subito la differenza semplicemente.

Per questi motivi una mivar o una samsung mai avrebbero impostato una campagna spacciandosi per “er mejo”. Era facile capire che non era cosi'.

La tecnica e' andata avanti, la cultura no.
Gi oggetti, anche una foxxuta lampadina, sono oggetti con parti elettrotecniche, elettroniche, informatiche e con una chimica complessa.
Oggi chi compra un'auto o un oggetto qualsivoglia se la vuole HiTech deve avere una cultura HiTech.
Se scambia le lampade fluorescenti per neon forse non e' il caso che vada su roba ancora piu' complessa senza una guida.
Idem se compra un'auto: ormai un oggetto complesso. Il successo dei Diesel e dei pericolosi suv la conta molto lunga sulla qualita' dell'istruzione italica.
Se pensa di sapere e' un consumatore.

Detto questo le riviste e i siti diventan chiave di volta per il peone ed e' ormai normale che un ampli di “marca leader molto ben vista” consumi 60W ma ne escano 2160W: evidentemente la moltiplicazione dei pani e pesci ormai e' pratica comune, nessuno grida al miracolo. Le riviste, i siti teNNici e i forum parlano di “watti” come noccioline.
per me sarebbe truffa, ma per un giornale odierno sono dati di targa bem comprovati
auna, tanto apprezzato per i 10000W o piu'
http://allarovescia.blogspot.com/2015/03/watti-peon-system.html
e samsungo, apprezzato per i dati di targa sempre altissimi nei sui oggettini non sempre economici
http://allarovescia.blogspot.com/2015/04/samsung-home-teatrin.html
Figuriamoci cosa fa il primo cinese che passa con una lampadina.



Le lampadine LED sono molto interessanti per alcune tipologie. Addirittura nella nautica e nella mobilita' sono fantastiche e miracolose. In molti settori sono una favola, ma nell'illuminazione generale non sono certo una spada, soprattuto per un fattore costo/prestazione. Un faro da 100W a LED costa qualche migliaio di euretti contro una scarica che costa un centone e fa persino piu' luce.
Quindi ogni tipologia di lampada ha il suo perche'. Anche le LED.

“fanno un sacco di luce” non vuol dire niente, soprattutto se il produttore dei componenti dice che non e' cosi'. Sul fatto che in casa consideri “gialle” le 3000K e' forse perche non usi lampade di quelita'. Il colore non lo noti (ma ha effetti psicologici come il nervosismo per una 5000) ma un CRI lo noti eccome.

poi se prendi una lampadina LED garantita per essere simile ad una incandescenza da 100W per davvero (16-20W circa a seconda dei K) e con CRI inferiore, ma accettabile, e durata VERAMENTE da oltre le 20000h ( vive all'80% con un residuo di luminosita' oltre 85%) se vai a vedere costano circa 40E cadauna. Chissa' perche non le trovi al supermercato.

L'ultima volta che erao andato a vedere un faretto LED con la TARGA di quelli che a letry merdin costava 50E e durava 100.000h (buhahah) sul mio fornitore una philips da 37000h costava solo 4000E
http://allarovescia.blogspot.com/2016/03/farettti-led.html
chiediti perche' 4000h contro 50 per la "stessa" cosa se non che i dati di targa di uno dei due sono balle.

Celso ha detto...

E allora la colpa è di chi non controlla.
Una volta c'era (c'è ancora in teoria) un ordine dei giornalisti, adesso giornali online che assomigliano più a novella 2000 che a quotidiani... Per gli oggetti ci dovrebbero essere certificazioni, omologazioni, e in ogni caso dichiarare il falso per la merce non soggetta a omologazione etc. sarebbe comunque reato, o no?
Nessuno può sapere tutto di tutto, e tu invece sostieni che uno dovrebbe avere conoscenze ultra-specifiche per comprare una lampadina (e non sto parlando della legge di Ohm).

Avrai anche tu le tue brave lacune, o sei onniscente?
I giornali... mi vengono in mente i siti di fotografia, anche storici e autorevoli, pieni di referral di Ammazzo e con un'obiettività che lasciamo stare.

Poi su internet oramai è pieno di "esperti", che dicono tutto e il contrario di tutto.

Poi la volta che uno compra roba cara è un pollo perché tanto è cinese da due lire rimarchiata, e l'unica cosa che cambia è il margine; la volta che uno compra economico è un pollo perché ha comprato ciarpame; almeno se ho pagato poco, ho smenato poco... se si rompono, cambierò marca.

Ma la gente vera, ripeto per quanto curiosa di tutto, ha un lavoro e mille beghe nella vita vera, e non ha tempo da perdere per comprare due lampadine. E il coltello da cucina. E L'auto. E i fazzoletti. E il riso. E e gli stuzzicadenti. E il cellulare. E i vestiti.
Stiamo parlando di letteralmente tutti gli oggetti di uso comune. Se sono un fotoamatore stai sicuro che di macchine fotografiche mi informo e arrivo a capirci, ma è una cosa, non TUTTO.
La gente vera si fida? si deve fidare.

blu-flame ha detto...

non sostengo che tutti si debba essere mostri.
Dico solo che un'infarinatura scientifica ci vuole.

Per esempio: capire che nulla si crea dal nulla, ovvero cio' che entra e' cio' che esce, sarebbe auspicabile.

Basterebbe capire bene la cosa di cui sopra che i pannelli solari non drenerebbero 32 miliardi annui italiani (poi ci si lamenta delle bazzecole dell'imu), Dimaio verrebbe seppellito da una risata e il mercato Audio Video non conoscerebbe gentaglia come auna o samsung. Giusto per iniziare.

Quello che serve non e' essere dei geni o sapere tutto, ma sapere usare un'arma potentissima: la scienza.
Per carita' ho fatto i miei pessimi acquisti, non sono onnisciente eccetera.
Ma da qui avere il mercato che vende soprattutto medda, di qualsiasi settore, non me lo sarei mai aspettato anni fa.
Il motivo e' banale il popolo pompato come nuova intelligenza "io valgo" (l'oreal) pensa questo: chissenefrega io sono intelligente e posso scegliere senza informarmi, non mi frega nessuno.

inoltre ci sono molti motivi per i quali i giornalisti non esistono piu': subiscono le stesse pressioni dei prodotti piu' non possono parlar male di chi paga la pubblicita'.
http://allarovescia.blogspot.com/2014/11/il-giornalismo-oggi.html

per cio' nessuno si azzarda a dire che il tv 4k e' proprio da idioti, vorrebbe dire che i miliardi di samsung e LG te li friggi. Inoltre ti friggi anche la gente che non vuole sentirsi stupida per aver speso di piu' per un TV peggiore.

hai detto riso?
Ok.
Per anni mi sono chiesto perché il risotto non mi viene sempre uguale.
Stessi tempi, sesse temperature, stessa acqua, stesso tutto.
Casso non viene cotto uguale e non ha lo stesso sapore!
Il metodo scientifico mi portava a dire che esisteva qualcosa che non capivo, ma nessuno, per decenni, mi ha fornito la soluzione (per non parlare dei giornali femminili che non sanno mettere l'acqua nella pasta, giusto per parlare di scienza)
Ad un certo punto se lo chiese anche un chimico che ne scrisse sul suo Blog, con mio grande gaudio.
Il riso in italia non solo e' OGM, chissene, ma e' stato taroccato sotto la spinta delle riserie che non riuscivano a vendere agli ignoranti specie che non fossero le 5 dei nonni. Il tarocco LEGALE (solo in italia).
quindi nel pacchetto PUOI TROVARCI MOLTI RISI DIVERSI, MOLTO DIVERSI con lo stesso nome e nella stessa confezione comprata in momenti diversi.
http://allarovescia.blogspot.com/2019/01/riso-e-frode.html

Ora dimmi, e' normale che in italia nessuna rivista e libro di ricette ti dica questa cosa?
Risi diversi, diverso risultato!
fa parte del QB per il sale.
La cucina e' scienza, chimica e fisica, e, certo, ripetere piatti a scimmia come si fa generalmente funziona: dopotutto i macchinari indstriali fanno cucina meglio delle massaie.
Ma non avere comprensioni scientifiche porta anche alla morte come alcune volte e' capitato (e non parliamo della stagione dei funghi fino a qualche anno fa)

Quindi, come e' successo anni fa con l'introduzione di piu' scuola, oggi si dovrebbe cambiare profondamente la stessa e allungarla rendendo obbligatorie le superiori e limitando i licei (o soverchiarne le basi).
Per il mondo di oggi, molto piu' scientifico di quando sono nato, occorre essere piu' preparati, piu' inclini al metodo scientifico.

Non necessariamente tuttologi, ma neanche idioti che pensano che piu' "cosi" siano meglio di "meno cosi", se parli di KW a manetta danno per scontato che non arrivino dal nulla e che se e' troppo bello per essere vero, haime', non e' vero.

Celso ha detto...

Ho detto "riso" proprio perché l'ho già letto...

Nulla si crea da nulla... ma il confronto tra grandezze vale a parità di tecnologia impiegata... un'auto a metano consuma meno di un'auto a benzina che a sua volta consuma meno di un'auto a GPL (poi il GPL costa meno della metà della benzina per cui conviene lo stesso). Non mi pare di essere un ingenuo se penso che una tecnologia diversa (CFL, LED) possa, in teoria, avere rendimenti diversi... se da una parte ho delle perdite enormi per x motivi, con un'altra tecnologia è plausibile consumare di meno perché riduco semplicemente gli sprechi. Lavoisier & company sono salvi.

Secondo me il 4K ha il suo posto, come monitor da computer per testo, impaginazione etc., o per lo split screen. Per la tv (broadcast) basta il 720p, per YouTube e Netflix FullHD, sono d'accordo. E sono anche d'accordo che un sacco di televisori non hanno dati sulla copertura di uno spazio di colore a caso, fosse pure sRGB.

Ma appunto: non è normale che nessuno lo dica, e non è (solo) colpa del consumatore finale, che casomai è truffato e non necessariamente idiota.

Concordo che il problema sia la convinzione di sapere/essere furbi/"valere" etc., ma uno che si informa e non trova informazioni perché tutti ripetono le stesse prezzolate cose a macchinetta, che cavolo deve fare?

LucaL ha detto...

A proposito del commento di Celso....
Come fa un oggetto del genere senza
- fusibili
- protezioni
- limitatori
- filtri
ad essere messo in commercio?
Mi sembra ben oltre il limite della legalità...o sbaglio?

Fred ha detto...

Ok, il tuo post mi ha convinto a fare scorta di lampadine a basso consumo. Non e' la prima volta che seguo quel che dici e mi sono trovato sempre bene (il plasma Panasonic ultima generazione serie V lo sta a testimoniare).
Ma - guardando su un sito che mi sembra serio: lampadadiretta.it - ho visto che Philips produce lampade led con il normale attacco E27 a 10-15 euri. Anche molto meno, ma per potenze molto basse. E' vero che anche Philips (come Osram o Sylvania) devono stare sul mercato... ma saranno prodotti validi?
Non sono in contraddizione con la mia prima affermazione, sul fare scorta. Il problema e' che non si trovano piu' lampade basso consumo con vetro smerigliato, per cui - almeno in un caso - devo proprio adattarmi ai leddi.

Oliver ha detto...

Beh Celso, se pensi che un motore ciclo Otto consumi più GPL meno benzina e ancor meno CH4 un po' ingenuo lo sei... Stai mescolando diverse unità di misura e diversi pci: se tu facessi un mero bilancio energetico ti accorgeresti che dipende molto da come è stato concepito il motore e soprattutto dal suo rapporto di compressione: un'auto a benzina convertita gas continuerà ad avere un rendimento migliore alimentata a benzina. A fini pratici però hai ragione. Perché alla fine quello che conta è fare il pieno con 35€ e percorrere 600 km, spendendo la metà, pur perdendo prestazioni, non sono a Le Mans.
Tornando al post, penso sia stato valutato un caso limite, perché già nel 2015 l'apertura di una led cinese da 4€ a forma di CFL mostrava questo: https://www.plcforum.it/f/topic/181081-lampadina-led-cinese-com%C3%A9-fatta/ che è già meglio. Non entro nel merito di quale circuito compatto inserito all'interno di queste pseudo lampadine sia migliore ad oggi, perché non lo so, ma dopo averne montate diverse, di tutte le razze, fra cinesi e costose, e dopo averne rotte tante ed altre in servizio da 6 anni, posso dire che nessuna ha mai minato la mia incolumità, quella di altre persone, cose o animali. Inoltre, proprio come per i carburanti, penso sia necessario capire che a fini pratici le alternative erano e sono pochine:
- Lampade alogene: ottima luce ma alti consumi e pessima durata. Poi se comprate di marca non è che costino proprio niente eh...
- Lampade CFL: in teoria dovrebbe essere come la FL più compatta, ma è comunque ingombrante, non adatta alle applicazioni con lampada a vista e ovviamente richiede tempo per raggiungere la massima luminosità. Inoltre, anche quelle di marca, durano meno delle FL
- Lampade a scarica HCI: luce fantastica ma impensabile in un'abitazione.
- Tubo FL (neon): probabilmente continua ad essere la scelta migliore per tanti ambiti ma... Lo metteresti in soggiorno?? Non è utilizzabile come luce di passaggio e richiede plafoniere dedicate rendendolo non adatto ai principali ambienti domestici
E quindi... devo cambiare la lampadina dell'applique E27, quella dello specchio del bagno E14... Cosa compro? Un meraviglioso Philips Master TL-D? Per quanto sopra, comprerò una LED. E se il Ra è infimo pazienza, con alcune CFL è pure peggio.
Poi come tutte le cose, il Diesel, il 4K e il suv si parte da un'idea buona e finisce per diventare moda e volerla vendere a tutti. Questo è profondamente sbagliato.

blu-flame ha detto...

applauso a " si parte da un'idea buona e finisce per diventare moda e volerla vendere a tutti. Questo è profondamente sbagliato"

Per la cronaca nella mia casa precedente avevo 2 HQI :-)

E sono d'accordo che per illuminazione di passaggio, puntiforme a bassa P le LED siano una interessante alternativa, come del resto per molte applicazioni siano il massimo senza mah ne bah.

non e' un caso che sulla scala lunga e stretta all'interno dell'abitazione una striscia di LED nascosta nel cassettone mi e' sembrata non solo il massimo, ma perfino "per fortuna che esistono le strip di LED"

del resto in soggiorno e la principale in cucina e studio sono delle TLD827 da 32 e 58W che danno un atmosfera morbida che per fare la stessa cosa con altro o spendi valanghe o sarebbe brutta.

sulla scrivania avendo bisogno di alto Ra ho un'alogena, nel box (molto umido) ho una incandescenza... mi mancano solo i 2 leocorni e non manca piu' nessuno.

insomma ogni uso ha un suo "perche"

Sulla plafoniera del bagno le LED non vanno bene, li ci si trucca e il Ra DEVE essere al 100%. Ecco perche si usano piu' di una lampadina ad incandescenza con calotta argentata per evitare di avere un illuminazione accecante ma po dura.
Oppure hanno una/due incandescenza speciale per specchiere (hanno il filamento lungo fino a 40cm)
Nei casi piu' easy hanno una TLD940 o meglio una ad uso foto.
Altri cercano di sfangarla con un diffusore plastico (solitamente ingiallito per pessima qualita' del materiale) e una singola lampadina ad incandescenza, ma poi capisci perché quella che pensava di essere fine sembra un troione.
Le LED sulla specchiera sono come le scarpe sul tavolo del ristorante: se lo fai ti sei gia' identificato. Almeno se la usi per qualcosa che non sia solo radersi.
:-P

Celso ha detto...

Chiedo venia per i carburanti... stavo pensando più che altro che il potere calorifico del metano è superiore a quello della benzina, ma in realtà anche propano e butano lo hanno superiore... quindi ho confuso il dato oggettivo a prescindere dalla tecnologia di estrazione dell'energia con la tecnologia di estrazione stessa.

Ma il concetto di fondo è lo stesso, e quello che dici sui motori lo conferma: tecnologie diverse hanno rendimenti diversi e non è strano che una consumi di più o di meno in certe situazioni.

Per cui credere che un LED possa, in teoria, consumare di meno di una lampada di altro genere non è credere alle favole. Casomai può essere credere alle favole che una tecnologia sia adatta a tutti i campi di applicazione, dalle spie ai proiettori per antiaerea, quando ci son voluti decenni perché LED smettesse di essere sinonimo di "spia gialla rossa e verde".

eltas rood ha detto...

Devo dare credito a Celso: per quanto cerca sempre.di aggiornarmi, leggere da fonti che un minimo di base la dimostrano, mi sento sempre in affanno:
e il telefono
e il cibo (il riso é UN esempio)
e i cosmetici (dare un occhiata alla Mautino)
l'auto
le case
l'elettrodomestico

bona, quando faccio quello che mi aggrada? se devo studiarmi elettronica richiede tempo, se voglio dedicarmi al fumetto e alla stampa 3d per cazzeggio richiedono tempo; poi mettici un paio di amici, la tipa,... e...?

il mondo sta diventando TROPPO vario perché il singolo utente stia sempre ad aggiornarsi, IMHO.

il fatto che chiunque "abbia un microfono", dalla rivista al recensore su yt dica solo cazzate é desolante.

blu-flame ha detto...

eltas hai ragione e torto allo stesso tempo:

Da un lato, alla fine, non ci vuole un genio con cultura mega per tutto. Basterebbe che si iniziasse dalle elementari a dare spolverate minime.
Ricordiamocelo: nell'audio e' cambiato poco in 50 anni e nel video meta' della roba e' sempre quella... in 50 anni.
Idem le auto: non ci vuole un genio a capire che un'auto alta e' merda, come del resto una 35mm e una instamatic 110 nessuno, al contrario di oggi, le paragonava: sarebbe stato preso per pazzo (la parola selfista per i deboli di testa ancora non veniva usata).

Dall'altro esiste troppa gente che vuole sentirsi figa e intelligente pur essendo idiota.
E' ovvio che se il 50% della popolazione(fino al 90) e' fatta cosi' e' ovvio come imprenditore che deve pagae la banca e gli operai che tenti di irretirli.
Oggi gli smartphone sono fatto per cinesi, indonesiani e africani. Gente che ha 30anni e magari anni fa ha fatto l'equivalente nostrano della 3 ELEMENTARE. Come da noi prima della WW1 e in alcune zone fino a 1940. Provate ad immaginera di avere QUEL mercato.
Ovvio che dovete dare megacosi, chiamare le SOLITE cose con NUOVI nomi...

Questo diventa difficile: capire che un QLED non ci azzecca con i LED e' molto difficile, solo perche chiamarlo con il suo nome sembrava che fosse di philips. Capire che la sigla HDR serve a peggiorare l'immagine se non avete un display al plasma o con un gamut fuori dalla vostra portata di budget e' piu' difficile. Tutto perche l'idiota vole sigle nuove (vivevamo anche senza).
Capire che i pixel per cui tutti (gli idioti) sbavano e che le aziende accontentano non e' semplice.

Ovviamente poi abbiamo il pirla su YT che diventa una star e prova tutti i telefoni diventando un riconosciuto esperto ma manco sa come funziona un foxxuto altoparlante da come fa le misure, figurati cosa puo' provare il poveretto.

Concludendo:
Le cose sarebbero semplici, e lo rimarrebbero in gran parte se il consumatore fosse istruito (poco, non esperto).
Che causa casino e' la massa degli idioti selfisti e i gionalisti ignoranti.

Se vuoi capire sei un reietto e come tale devi faticare 7 camicie per punizione.

stephen ha detto...

ah, mentre ero in metro ho fatto l'accesso con google dimenticando questo nick sperduto su blogger.
sono sempre "eltas". scusa ho scritto un mezzo papiro che ti divido:

PARTE 1:
Guarda quello che mi fa incazzare che pur stando passando da bio-ingegneria (che comunque ha un orientamento diciamo elettronico "della medicina") a elettronica e-basta non ci si prepara per tutto questo. in uni si fanno le cose per andare a fare i ricercatori, per sviluppare il fotosensore che ti acchiappa UN fotone e lo si usa per la crittografia, mia per i citofoni.
Quindi ancora giù a capire come stracazzo funziona un tv. certo, avendo le basi dietro lo capisco al volo maaaa, che palle posso dirlo?
Quello che mi fa girare le balle a manetta sono:

1. il marketing: senza vergogna, senza pudore, ti mentono guardandoti negli occhi, non ti puoi fidare di un cazzo e secondo me il Lusso con la L maiuscola è il permettersi di togliersi "dal cervello" le questioni mondane come scegliere un cello e dedicarsi ad altro. quindi mi stanno allontanando dalla mia idea di vita figa.

2. quando non posso farci nulla: il jack delle cuffie. allora io adoro il BT, per la musica che mi arriva da spotify in metro coi fischi dei binari non mi servono certo le monitor del gran sultano di sto pesce e non avere il cavo mentre passi tra la gente, sali su, scendi giù è gran comodo. però per 800 cucuzze io pretendo di avere un backup, pretendo che se la cuffia si scarica mentre studio tiro fuori un cavo e ce lo attacco e va bè, le userò così.
è un back-up, una soluzione per non privarmi di qualcosa se, essendo umano, mi dimentico che sono scariche.
Invece no, sta morendo e io non ci posso fare nulla, anche se ne so più dello stesso ingegnere che ha progettato i celli.



PARTE 2, L'EDUCAZIONE:
Allora, sec me la questione è ampissima e complessa:
Da un punto di vista personale io sono figli odi genitori che volevano categoricamente il liceo scientifico, quindi a 19 anni avevo conoscenze tecniche di merda, quel che ho raccattato io qua e là, ma ovviamente piene di bias e stortate dalle pubblicità.

Quindi veniamo al problema scuola: dovremmo fare tutti i tecnici? SNI; a ingegneria, parlottando coi colleghi di derivazione tecnica, mi sono accorto che una materia mongoloide come letteratura latina mi sia tornata utile su me stesso (ovviamente ZERO per il lavoro, manco la difendo); esempio pratico controverso: parliamo di estero e di stare bene in un posto, nomino la commutatio loci, silenzio; per me era un problema scontato e SEMPRE SU ME STESSO sapevo già dove lavorare per stare meglio, non mi facevo il problema da zero.
a elettrotecnica 1 sono caduto dal pero? si, cazzo, ho dovuto recuperare molto in ambito di conoscenze tecniche pure, la mentalità scientifica c'era, ma scondita, senza sugo.

Che voglio dì? che secondo me l'insegnamento umanistico serve (sempre idealmente, se si male qualcosa anche quello tecnico non serve a un cazzo) alla persona stessa, per farla ragionare SU DI SE e *idealmente* creare individui più maturi.
serve per il lavoro? zero
serve la conoscenza tecnica? assolutamente si! per tutto quello che hai detto.

ma? non ci sta! non ci sta negli anni che abbiamo, nelle ore, nell'oganizzazione (come ripetere la storia dal paleolitico da 0 ogni volta), non ci sono insegnanti capaci di fare entrambi.



nota a margine:
di illuminotecnica non mi sono mai occupato, è possibile chiedere consigli?

blu-flame ha detto...

Prova, non sono un guru, una cosa e' capire le sorgenti e altro e' costruire una simulazione.
:-)

Anonimello ha detto...

Ottimo post, complimenti :)
Premetto che di elettronica ne capisco praticamente zero, ti vorrei chiedere un paio di info riguardo lo schema "serio":
- mi sembra di aver capito che il livello di luminosità richiesta (data dal dimmer che alimenta la lampada) viene letto dall'ingresso VIN_SENSE dell'IC; ma viene fatto leggendo la tensione (visto che se sono presenti 2 condensatori a valle del ponte di diodi) oppure leggendo la forma della sinusoide parzializzata dovuta all'angolo di accensione del triac del dimmer?
- come tu giustamente hai scritto, il pilotaggio ottimale dei i led è in corrente; nello schema mi sembra di capire che la corrente per la controreazione viene letta quella del primario del trasformatore, corretto? (chiedo perché a me "fa un po' strano")

Ps
Un piccolo appunto: i magnetotermici scattano con gli A, non con i VA