giovedì, giugno 28, 2018

il 50mm


La leggenda del 50mm.
Oggi vi e' un ritorno e sembra che se non hai un 50 non sei nessuno.

inanzi a tutto: il 50 era il top quando le ottiche non erano zoom. Guarda caso nel cassetto ne ho 2.
Non aveva senso non averlo, ma la leggenda pesiste. 

Poi alcuni preferivano il 45 (piu’ corretto per la foto generica) o il 55 ma sempre quella zuppa e’.
il 50 inoltre si e’ affermato perche' E’ FACILE DA COSTRUIRE e con una cifra modesta, seguendo uno schema simmetrico, si ottengono risultati notevoli.
Poi vi era il 28 e il 135, ancora oggi importanti anche se i canonisti adorano l'85 anche perche i fotografi da casa “fai da te” con il 135 finirebbero fuori dalla finestra nel fare i ritratti. Quindi si rinuncia alla prospettiva in cambio di spazio e maggiore usabilita'.
Al contrario le macchinette per uso “generico” avevano ottiche intorno al 35mm per non avere il problema della messa a fuoco e una maggiore compattezza.
E' il motivo per il quale una ritratto con “la compattina” fa scaturire il “io nelle foto vengo male”. Motivi peggiorativi similari per i cellulari: la qualita' non importa e l'impossibilita' di fare la foto ad un viso senza deformarlo non interessano ma e' importate che il cellulare sia sottile senza neppure il bonus di aver un bel f5.6.


di recente si e’ riscoperto il 50 per due cose
-Il proporre obbiettivi di medda, da ottenebrati, che neppure una scimmia comprerebbe, ma evidentemente il mercato e' quello: hanno riscosso un grande successo!
I 18–200 e simili, roba da rimpiangere le ottiche di una usa e getta, con un luminosita’ di f6 o addirittura f8. Distorsione elevata, fringe a spruzzo, risoluzione marrone e, bonus, ciechi come talpoidi.
-Il proporre “alla canon” obbiettivi zoom da 70E ma con motori piezo e stabilizzatori inutili che portano il prezzo a 500E. In pratica 500E per un’ottica pessima da 70E.
In questo contesto un 50mm che ha una luminosita’ che viaggia da 16 a 32 volte in piu’ un “obbiettivo” (fondo di bottiglia sarebbe piu' corretto) di quelli sopra e prezzo inferiore (un 50mm f1.8 di gran marca costa 90-100E), anche solo montarlo sembra essere arrivato l’arcangelo Gabriele nel mirino.
Non parliamo poi di quando si scatta. 
Differenza apocalittica!
Se tu dai ad uno che non e' abbastanza stolto da credere alla chiesa ultrasonica dall'anellino rosso, nonostante sia evacuo di vacca, accade la RIVELAZIONE: il modo diventa lucente e definito innestando un banale 50mm.

Infatti un'azienda cinese sta oggi vendendo migliaia di pezzi di un 50mm con innesto EF AF a 42E. Stiamo parlando di un banale 50 da f2 senza ne lode ne, visto il prezzo, ne macchia. Pero' se vieni da un 24-125 ultrasonicum, strnz, red flag, top cost, stabilizat, whitepaint e suv, pagato 1000E e dalla infima luminosita' di 5.6... quel mirino che era un rettangolino confuso e scuro diviene fonte di luce e dettaglio. 
Con modici 42E.

Perche quello da 42E e' un ottica da 42E miseri euro ma se togli il fatto di aver dimenticato di comprare il corpo macchina stabilizzato e gli altri accessori siglosi e spesso inutili l'altra ottica cosa pure meno nonostante sia piu' complessa: il motivo del risultato marrone.
Ecco la rinascita del 50, un ottica che insegna molto grazie alla sua resa prospettica e, con poco, fa vedere cosa e’ capace di fare una reflex.
Detto questo uno zoom di buona qualita’ che integri la focale in oggetto non ha dei costi cosi’ spaventosi e la discesa di qualita’ e luce non e’ cosi esagerata.

Un discreto 28-70 viaggia intorno ai 400E e uno buono 600. Per carita', qualitativamente inferiori ad un 50mm fisso da 100E, ma non cosi' distanti da piangerci sopra.
Il problema nasce dalla scelta del peone. 

Se ci si e’ dimenticati di comprare lo stabilizzatore nel corpo macchina E LO SI DESIDERA, per es, bisogna essere disposti a pagarlo dopo piu’ volte comprando le ottiche.
con 500E o compro lo stabilizzatore o compro l’ottica. La mia ottica “zoom normale” costa 400E standard ed esisteva identica stabilizzata a 900E. Se mi occorre lo stabilizzatore e non voglio spendere piu’ di 500E di ottica forse e’ il caso che compri un corpo stabilizzato piuttosto che spendere 500E tutte le volte che compro un’ottica. In pratica se avete 2 ottiche stabilizzate forse vi conveniva cambiare marca.
E poi, e' cosi' utile lo stabilizzatore? In realta, no. Comodo ma non essenziale.
Se voglio una reflex e voglio una sola ottica che “serva a tutto” forse e’ meglio pensare ad una bridge o compatta che risparmio.

oggi, prima del 50, se avete un’ottica da gelato in fronte che hanno cercato di ruzzare con il corpo, consiglio un buon 28–70 2.8 (18–50 su aps-c) di marca seria come sigma, tokina, tamron eccetera. La maggior parte di questi non fanno certo rimpiangere il 50mm fisso di fascia bassa. 

Roba che da soddisfazione. 

Ovviamente nulla a che vedere con un 50mm zeiss da 1000E ma se dobbiamo fare i seri facciamo i seri.

Poi, certo, per alcuni attacchi le ottiche non esistono senza accessori “inutili” ma e’ sempre una richiesta del consumatore comprare al triplo del prezzo, no?
Lo sai cosa costano prima di comprare o siete davvero tarlucchi?



domenica, giugno 17, 2018

tender to ONG

Il problema delle navi delle ONG.

Queste navi, dopo aver rasentato 5 nazioni, decidono: o Italia (che prende tutto e sempre) o morte.
In pratica dopo aver spazzolato il golfo della sirte, in acque in cui non dovrebbero neppure stare, vanno in italia.
Ufficialmente hanno raccolto naufraghi e quindi
Dobbiamo prestare soccorso?
SI e NO.
Si perche' il naufrago e' in pericolo e TUTTI hanno il DOVERE ASSOLUTO di cercare i naufraghi e soccorrerli.
I naufraghi.
Non i croceristi pazzi.
Cos'e' un naufragio, una delle cose piu' tragiche della storia umana?


“il naufragio è la perdita totale di una nave o di una imbarcazione per cause accidentali cui può far seguito, anche se non necessariamente, la sua completa sommersione. Sono pertanto esclusi gli atti di guerra per i quali si usa il termine generico "affondamento" “

Si noti il termine ACCIDENTALE.
Accidentale: “Che accade per caso, fortuito, casuale: fatto, circostanza a.;
che s’incontra per caso o raramente, non abituale”

Infatti il desiderata e' un affondamento. Volontario.
Quindi se e' un incidente, casuale, fortuito e non desiderato e' un naufragio.



Come si da soccorso ad un naufrago?
Salvandogli la vita portandolo a bordo e viene sbarcato in base alle esigenze dell'unita' che lo ha raccolto. Le cronache sono piene di naufragi (veri) raccolti da una parte e sbarcati a migliaia di miglia di distanza. Ci sono casi in cui fra raccolta e sbarco vi e' stato un oceano in mezzo (e settimane). Ci sono casi che vengono sbarcati dopo mesi e 2500 miglia di distanza.
Soldini e' naufragato a Dakkar (in africa) e sbarcato in Messico, per dirne uno che e' conosciuto anche dall'italico ignorante popolo. Nessuno ha fatto casino perche' dovesse essere portato almeno in europa. Hai gia' il Rame di essere vivo dove sbarchi, sbarchi. 1500 miglia non ti interessano.

Torniamo all'affaire di questi giorni.

Dobbiamo prestare soccorso?
SI
dobbiamo fare la figura degli idioti?
NO

Perche questi non sono NAUFRAGHI, sono pazzi suicidi che chiedono un passaggio alzando la gonna in mezzo all'autostrada.



Se pendo il mare con un giocattolo da laguna, si, sono gommoni da 12 metri e oltre che costano solo 1000E, l'unica cosa di cui avo' certezza e' che se li stracarico, come visto nelle varie foto, rischio di affondare subito.
Insomma alla prima ondata se non vi siete ribaltati state per affondare.
Poi mi serve la benza.
Se abbiamo un 12 metri che e' praticamente quadrato
con un fuoribordo di piccola dimensione come quelli visti
Immaginando il fatto che non sempre la corrente ci e' amica, e con tale quadrello stracarico basta un pochetto di venticello per rallentare vistosamente, il minimo sindacale per arrivare dalla sirte in sicilia (300 miglia) si tratta di un sacco di benzina. 17 litri ora (2T 50CV sul sito del produttore). A 5Kn sono 60 ore (oltre 1000 litri) ma se sei sfortunato e trovi correnti avverse la tua velocita' rispetto al fondo marino cala mostruosamente. Ti servono 1500 litri almeno, che in taniche standard da fuoribordo da 22l sono 68 taniche. DOVE CAXXO SONO LE TANICHE nelle foto?
Se non vuoi usare le costose taniche speciali con attacco rapido (vorrai mica travasare fra un'ondata e l'altra? Ti servirebbero 50.000litri!) devi avere un serbatoio da 1500litri, un piccolo affare un un diametro di 150 cm per un'altezza di 130 cm che tutte le volte che prendete un'ondata da un colpo d'ariete di un paio di tonnellate alla vostra imbarcazione disintegrandola (o esplodendo, scegliete voi).
Forse vi serve un serbatoio per uso marino... ma e' sempre un affare quadrato di un metro di altezza per un metro e lungo quasi 3 metri. Su un gommone da 12 metri e' meta' del volume interno.



Scusate ma di tali infrastrutture, ben bloccate con tubi di metallo su questi “gommoni” (vorrete mica che alla prima onda un'automobile caramboli all'interno dei tubolari facendo strage?), non ne ho viste.

Su un gommone da 12-15 metri ci schiaffano, stando alle foto, almeno 40 persone. 40 persone sotto il solleone per 60 ore vuol dire almeno 2-300 litri di acqua da bere. Stessi discorsi che abbiamo fatto per la benzina: non vorrete un macigno (o una serie di sassi) che rotolano per l'imbarcazione, vero?
Anche un semplice pacco di acqua da supermercato da 6 bottiglie (10Kg) quando vi arriva addosso con una certa veemenza qualche osso puo' fare crack. Figuriamoci 30 pacchi che si stampano sul pagliolato cinese: lo passano senza accorgersi neppure. Avete una presa a mare gratis.

In pratica su questi “gommoni” per arrivare in sicilia (azzeccare un'isola come lampedusa e' piu' difficile di quanto si pensi) avendo una probabilita' di arrivare fra il pericolo di capovolgersi e quelli di naufragare dovrebbero avere meno di un decimo delle persone imbarcate e il resto del chewing-gum riempito di serbatoi. In pratica un 12 metri dovrebbe portare al massimo 6 persone ed enormi quantita' di carburante per avere qualche piccola possibilita' di riuscita.

L'unica spiegazione razionale e' che abbiano quei pochi litri necessari a raggiungere la distanza tipica di un pedalo' e sperare, prima della dissoluzione del giocattolo o morire di sete, di essere raccolti da un taxi preventivamente chiamato con UBER che anziche' un NCC vi manda una ONG.

Perche,' se avete navigato, sapete benissimo che un piccolo oggettino senza neppure sistemi di localizzazione se vi e' un normale moto ondoso POTETE PASSARCI A POCHE DECINE DI METRI E NON VEDERLO. E cosi' basso, a 1 miglio e' invisibile.
Capite che in un golfetto di 250 miglia e' un ago in 10 pagliai?
L'unico motivo per i quali li trovano e' per forza di cose che comunicano localita', data, ora di partenza e rotta.

Ricapitolando in breve:
NON sono naufraghi. Sono su di un tender DIY in attesa del rendez vous con una ONG (Orcapeppa Navi Gratis SpA?) per cui hanno fatto regolare prenotazione.
Da qui se la ONG non riesce a fare il regolare trasporto promesso e atterrare nel porto promesso e' un problema della ONG.
Se la facilita' data dal traghetto gratis del consorzio ONG e' tale da avere effetti collaterali identici a RyanAir, aumento quadratico del traffico, spostamento di intere generazioni attraverso continenti e sdoganamento delle lunghe distanze nella popolazioni, e' assolutamente normale.
Infatti gli arrivi in italia sono sempre di piu'.

Ora riguardate le foto sopra e ditemi: Vedete taniche di acqua e benzina per fare 60 ore di viaggio?
Io no.
Diciamo che se vanno a  per 2 ore in linea retta al massimo possiamo ipotizzare che siano a 7 miglia dalla costa, ma piu' prodigalmente 5. Andare in linea retta non e' facile come sembra al gommonauta di piccolo cabotaggio che  fa 500 metri a 20Kn in vista alla spiaggia per vantarsi della sua idiozia. Andare dritti in mare e' un'arte soprattutto con imbarcazioni di questo tipo.

La domanda e': dobbiamo considerare i tenderisti come cosa?
E poi se presi a poche centinai di metri dalle coste, perche portarli FINO in italia?

Questo porta a strane idee

Prendiamo la specifica della nave aquarius strnzi del cavolo che ha fatto grande casino per fare 4 giorni in piu' di viaggio.

su una nave da 74m, stando ai giornali, naufraghi si lamentano di 4 giorni di viaggio per il cibo?
Qual'e quel capitano che non prevede 4 giorni di autonomia su un vascello di 74 metri che specificatamente faceva servizio taxi?
E poi cos'e' che deve fare uno che su un traghetto ha un ritardo di qualche ora (come mi e' capitato) in confronto?

Il tempo e' brutto perche piove e non e' il caso di fare 4 giorni di viaggio?
SU UN CAZZO DI 74 METRI?

Allora tutte le volte che piove i traghetti della tirrenia smettono di lavorare?

Non stiamo parlando di entrare in un porto difficoltoso con forte vento e onde formate: stiamo parlando del viaggio con una comoda 74m, un po piena. Facciamo sbarcare i 20 feriti su una nave ospedale e bon, via verso valencia, che e' un bel porto attrezzato.
Salvo che il problema e' che per prendere dei soldi devono pomparli in italia.
Visto che NON e' all'ancora come dicono ma se ne sta andando ad anello a 2Kn a quest'ora era gia' arrivata a meta' strada.
Ricordo che in area ci sono TANTE ma TANTE nazioni. Perche l'italia e non la Turchia "di frateeeli mussulmani" che sono fratelli solo quando devono contrapporsi a chi non e' ancor meno fratello?

Perche non l'egitto, molto piu' facile da dove sono partiti con la nave dopo la raccolta. Mica la continuano a menare con la balla del fatto che debbono essere sbarcati al porto piu' vicino?
Molte di queste navi sono praticamente ad un tiro di schioppo da
I naufraghi del titanic non vennero portati a saint pierre o Halifax ma a newyork e comunque i porti piu' vicini non sarebbero certamente quelli italiani.
Che dire della grecia? Dopotutto con i miliardi che gli abbiamo dato, e all densita di popolazione, hanno disponibilita', no?
La tunisia, vicina, no?
La francia, da li eran gia arrivati anziche' cazzeggiare davanti all'italia. Facendo un ellisse (si, si puo' vedere la rotta su siti specializzai che raccolgono i dati del trasponder) davanti alle coste italiane.
Sei proprio sicuro che non sia la ONG che sta facendo un forzare le regole anziche' fare un servizio umanitario?
Il fatto che vogliono scaricarli SOLO in italia.
La vera domanda e' PERCHE?

Perche passando davanti a sfax non li lasciano li anziche andare ad un'isola come lampedusa?
Dopotutto, se fossero NAUFRAGHI, un posto vale l'altro.

Se si costruisce un sistema per il quale se si prende il mare con la certezza che non si arriva a destinazione, in pratica autonaufragando, perche' sicuramente ci sono dei bastardi che ti recuperano sapendo che siete partiti, non siete piu' NAUFRAGHI, ma gente che ha preso un tender.

Il fatto che ogni tanto diventate veramente naufraghi e' dato dai bastardi.
In pratica si sta spingendo la gente a prendere il mare in condizioni errate "perche' tanto arriva certamente la ONG". Si prendono dei tender, idonei a fare 200m, e si va per miglia. Senza neppure uno scafista. Finendo la benza dopo 2 ore su un viaggio di 60.
Si salta nel vuoto, tanto sotto abbiamo la rete ONG.
Sorry ma appoggiare questo sistema che crea suicidi (veri, con morti) non e' possibile.
Il mare puo' essere molto cattivo. 
Non va preso alla leggera cosi'.

Le ONG dovrebbero smetterla di portare i tenderisti dove voglio questi ultimi.
Li avete presi a 3 miglia dalla libia? Riportateli in libia, fine.
cattivo?
Forse, sono tanto cattivo che ne ho le palle piene di vedere i morti che fanno le ONG

domenica, giugno 10, 2018

bici elettrica



In questi giorni infuria una polemica grossa sul fatto che le biciclette a pedalata assistita debbano avere l'assicurazione secondo una proposta legislativa.
Io sarei piu' drastico: hanno anche bisogno di un'omologazione complessa e la messa fuori dalla vendita per i “furbettamenti” e le sostituzioni di pezzi non originali

vediamo cosa dice la legge italiana e relativa circolari
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cicli a pedali a pedalata assistita, dotati di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua pari o inferiore a 250 W la cui alimentazione è interrotta se il ciclista smette di pedalare o è progressivamente ridotta e infine interrotta prima che la velocità del veicolo raggiunga i 25 km/h

È PERTANTO INTESO CHE NON RIENTRANO TRA QUELLE A PEDALATA ASSISTITA LE BICICLETTE DOTATE DI ACCELERATORE AUTONOMO O INTERRUTTORE PER L’ACCENSIONE DEL MOTORE ELETTRICO, COME PURE QUELLE IN CUI LA PEDALATA HA MERA FUNZIONE DI INTERRUTTORE.

Il Codice della Strada prevede l’obbligo da parte dei possessori di pedelec di munirsi di un sistema di segnalazione acustica funzionante, ovvero di un campanello; per la non ottemperanza della norma sono previste sanzioni pecuniarie comprese tra i 21 e gli 85 euro.

Allo stesso modo, il ciclista deve aver provveduto all’efficientamento del proprio sistema di illuminazione. La normativa prevede che la bici elettrica, come la tradizionale, debba essere munita di luci di colore bianco o giallo davanti e di luci o catadiottri di colore rosso nella parte posteriore; illuminazioni obbligatorie di colore giallo sono previste anche sui pedali e sul telaio. Anche in tal caso, per il non rispetto della norma sono previste sanzioni comprese tra i 21 e gli 85 euro.

Negli orari e nelle circostanze in cui è previsto l’obbligo di luci, il ciclista deve inoltre indossare giubbotto catarifrangente o bretelle retroriflettenti. L’obbligo è valido nel caso di percorrenza di strade al di fuori del centro abitato.
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Ok, sembra semplice, no?

La e-byke deve
a) misurare la coppia fornita dal pedalante per fornire assistenza (aka non deve essere superiore alla P fornita dallo stesso). Assistenza non e' sostituzione, sovrastare o overkill. Un centenario che non sale dal Pordoi continuera' a non salire al Pordoi. Il vegliardo non fara' lo 0-25 meglio di una Koenigsegg Agera.

b) la bici, anche se in mano a pantani imbenzinato, deve diminuire PROGRESSIVAMENTE la P fino ad essere zero a 25Kmph. Di fatto pantani parte per i primi 20 cm con 250W ma gia' dopo pochi metri, a 12Kmph avra' 125W e a 25Kmph sara' tutta farina del suo sacco (e della sua benzadrina).

Corollario 1
uno come me che va in citta' a 18Kmph di media avra' un'assistenza di pochi watt permettendomi poca velocita' in piu' ma una notevole autonomia rispetto a prima perche' non faccio la stessa fatica.

Corollario 2
Per essere a norma occorre un sensore di coppia sui pedali, anche denominati torsiometri, che costano 90E.

Fino a qui la teoria.

Nella maggior parte, il 95%, delle biciclette che ho visto in giro non è presente un sensore di sforzo bensì è presente un sensore di rotazione di vario tipo.

Il tipo “sfixa grande” (TM) e' semplicemente un frequenzimetro on/off (aka: al gira si o no?, pota) fatto da un condensatore e un reed. Costo 2 centesimi di euro e anche se girate i pedali all'indietro per qualsiasi motivo vi arrivano 250W sempre e comunque (forse, ma forse, smette al raggiungimento dei 25Kmph)

il secondo “sfixa special” e' di fatto un'encoder a 2 stadi, 4 centesimi tutti insieme, che almeno capisce se girate indietro i pedali. Comunque se state alzando il pedale per piegarvi in curva 250W vi colpiranno (forse forse non oltre i 25Kmph) mentre cercherete di infilavi sotto il mio cofano anziche' evitarmi.

Il terzo “sfixa e basta” e' di fatto un frequenzimetro a 2 stadi che pero' viene letto avendo un chip f=V e regolera' idealmente la velocita' della pedalata con la potenza erogata. Costo ben 15 centesimi. Questo causa 2 problemi:
Essendo il rapporto fra velocita' della pedalata e velocita' del mezzo legate dal rapporto avremo di fatto l'inversione della proporzione richiesta dalla legge.
Per via della ridotta Potenza fornita dal motore rispetto alla speranza del consumatore (un motorino 50cc elettrico) costui fara una cosa semplice: cambiera' il rapporto con “scalata dell'everest” vanificando i 15centesimi. In taluni casi, con rapporti spinti, la pedalata rimane tanto lenta che interviene lo scatto, se si guastasse andrebbe in loop infinito, alla velocita' massima,  fino alla fine delle batterie, sperate di avere una lunga strada davanti a voi senza stop e semafori. Una cosa in comune con le altre tipologie.

Il danno degli sfixa system (TM) e' che appena la rotazione dei pedali è avviata, il motore si attiva con una spinta costante a palla e non modulabile dal conducente, legata ai livelli di assistenza disponibili, fino al raggiungimento della massima velocità di rotazione del motore (forse forse non oltre i 25Kmph).

Parliamo inoltre della velocita' e potenza.

La velocita' massima e' spesso la lettura della velocita' angolare del motore. Corollario: se avete una 22" sara' circa 28Kmph (non bisogna scontentare il consumatore in caso non sia precisa) ma se avete una 27” e' il 22% in piu' che sono 34.

La potenza di un'elettrico, come ci ha spiegato la tesla con il suo piccolo motore da, probabilmente, 150CV e' un concetto molto liquido. Un motore da 250W “nominale” come dice la legge puo' tranquillamente buttar fuori 1000W per qualche minuto. In pratica per far si che non succeda all'ingresso del chopper deve essere fatta una lettura della tensione e della corrente con un shunt. Poi devono essere moltiplicati. Non sembra, ma non e' semplice farlo BENE. Occorre piu' di un paio di euri soprattutto per lo shunt amperometrico (8 euri), il chip (4 euri) e l'integrazione con il resto.
Risultato?
Alcune biciclette partono veramente a razzo e senti la gomma che morde l'asfalto perche regolano la Pmax in base alla percentuale di parzializzazione o alla tensione. 
In quel caso, quasi fermi, al motore arriva almeno 500W.

Capiamo da soli di avere un problema?

Dalle mie parti comincio a dover fare numeri da circo tutti i giorni.
Il 90enne parte dallo stop come un pantani fattissimo e cerca di infilarsi fra il traffico e le auto parcheggiate (8cm) e se non allarghi fino al leccare la targa dello scooter dell'extra che cerca la rivalsa (sperando non freni) avrai un poster di vecchio o massaia a seconda del contesto

eggia' perche in queste condizioni basta appena muovere, anche all'indietro in alcuni casi, il pedale per avere la massima tensione promessa, che in partenza e' molto piu' dei 250W.

A questo punto capite molto bene che il 99% di questi mezzi sono, di fatto, illegali.
ma non e' la cosa peggiore:

1) non esistendo % della pedalata vedrete le bici che escono dagli stop modello dragster e con la solita disinvoltura del ciclista che pensa di avere lo spessore di 2mm. Il "tanto sono in bici e ci passo". L'aggravante e' il nonno che barcolla mente da la paga allo scooter del  foruncoloso e li trovate entrambi nello spazio di 2cm a contendersi uno spazio tendente alla meccanica del tardis. Se poi suonate dopo avergli salvato la vita vi mandano a fare in rame lutezio ossigeno

2) per premesse, le bici superano sempre i 25Kmph soprattutto se hanno ruote alte. Altrimenti si rischia che, non raggiungendoli, i consumatori si arrabbino

3) la Vel max e' per una bici piuttosto elevata ma al guidatore non sembra perché fino a ieri andava a 15Kmph. Ma di fatto e' il doppio. Vi lascio immaginare gli spazi d'arresto con i pattini "solita manutenzione del ciclista"

4) elaborare la Vel max e' talmente banale che in alcuni casi non serve neppure smontare il contenitore dell'elettronica.
Bisogna ricordare che in un'ottica di “accontentiamo il nostro re fantastico che detiene i danari ed e' santo” (aka consumatore) le aziende nella maggior parte dei casi con pochi passaggi che vanno dalla rotazione di una vitina a schiacciare i tasti mentre si invoca visnu', si eliminano quei blocchi che limitano le e-byke a 30Kmph e “gia' troppi watt” con valori nettamente superiori.


Direi che una piu' precisa normativa, con sanzioni per i furbetti e un'istruzione ai vigili (che non capiscono di elettrotecnica e motori) sarebbe d'uopo.
Se hai il solo encoder non puoi circolare.
Se non calcoli la P istantanea non circoli
La signora imbranata che fa fatica ad alzare la gamba se esce a randello aggrappata al manubrio spiattellandosi sul mio paraurti (si, e' capitato) mentre sono in coda non deve esistere.
Un'assicurazione obbligatoria.
Se ti uccidi sotto mio cofano e' colpa tua. Strzo!
Infine un sistema frenante nettamente sovradimensionato rispetto alla bici.


I pattini della bici dopo averti fermato a 25Kmph sono, di fatto, roventi.
Se ci riprovi un paio di volte cambi le caratteristiche della mescola. Inoltre vanno tenuti REGOLATI. Non vedo molte bici che frenano decorosamente: pattini asimmetrici, usurati, cotti, duri o leve completamente starate. Frena bene 1 bici su 1000.

Inoltre, come insegnano persino le auto sfixate come i suv, la frenata dipende molto dal telaio e il sistema molla-ammortizzatore, nelle bici normale e' completamente mancante

Un si ha una potenza al motore di 900W a 4500giri. Dopo la cinghia, il riduttore e la frizione centrifuga un partenza allo stop una bici elettrica media ha quasi il doppio di birra.
Le potenze quindi non sono cosi' distanti ma i telai si.
Per esempio: se freni, con la ruota a raggi standard di una bici, sterzata per compensare lo slittamento puo' cedere e collassare. Se prendi una buca a quella velocita', deformandosi, si blocca.
Un SI ha freni a tamburo, ruote il lega, ammortizzatori e una potenza alla ruota non molto diversi dai 250W concessi

Esistono le downhill somigliano piu' ad una moto che ad una bici: sistema di guida (molle ammortizzatori e tutta la menata), ruote con raggi che tengono anche di lato, freni centrali, battistrada largo senza cresta... Dopotutto vanno forte, sono in discesa e sullo sconnesso.
Ecco con quelle se vai a 25Kmph e' ok. Anche a 35. Ecco le ebyke dovrebbero essere cosi'
Ma una bici standard e' molto, molto diversa.

Forse e' il caso o di dare limiti seri alle e-byke o se si vuole stare sui 250W e, di fatto, non essere una banale assistenza ma un motore  che sovrasta la potenza del conducente (a quel punto non dovendosi nascondere sarebbe piu' sicuro avere un banale potenziometro-manetta) avere un telaio omologato di conseguenza:
freni seri,
gomme idonee,
ruote stampate o con raggi grossi,
telaio di conseguenza.
Ops, abbiamo reinventato il velosolex.



Il velosolex aveva una potenza ridicola rispetto ai 250W elettrici, veniva spacciato per ben 500W nelle ultime (molto potenti) versioni, ma sappiamo che era ben lungi, aveva queste caratteristiche. Nel 1960 non esistevano i consumatori ma solo clienti. 
Ecco le gomme grosse, 
i cerchi rinforzati, 
i freni a tamburo,
il telaio scatolato
....
Visto che oggi fare un ammortizzatore non e' un grosso problema di denari metterei anche l'obbligo della forcella ammortizzata.



almeno sapere come funziona molla-ammo-forma e' il minimo per avere la patente. Se non lo sapete adate a piedi. Senno rischiate anche di comprare un suv.

lunedì, giugno 04, 2018

auto ibride




Dopo aver visto che le automobili completamente elettriche, salvo usi molto specifici, sono follia allo stato puro andiamo ad analizzare le automobili ibride.

Le automobili ibride sono, a mio giudizio, quello che può definirsi una grandissima minchiata che avrà certamente un enorme successo.
Un automobile ibrida è un'automobile tradizionale in cui oltre al motore a benzina ci si ritrova a che fare con un generatore e un motore elettrico. Per via del fatto motore elettrico è una macchina perfetta spesso e volentieri il motore il generatore sono la stessa entità.

Detta così automobile ibrida assomiglia moltissimo alle navi ibride, sono ormai in uso da molti anni. Esiste una differenza sostanziale però tra le navi e le automobili: la dimensione.
Nelle navi abbiamo una serie di problemi tra i quali la poca coppia distribuita dei motori a gasolio. I motori navali essendo dei turbodiesel hanno un punto in cui hanno un enorme coppia e un rendimento veramente notevole, ma al di fuori di queste il nulla cosmico. Inoltre tali copie generate da motori che hanno pistoni grandi come un tavolino necessitano di altrettanto enormi assi e esagerati invertitori.
Un asse che non può essere in linea, ovvero che necessita di uno snodo, e un invertitore sul percorso portano via carico ed enormi potenze.
Le navi più grandi da anni hanno il motore nella parte più utile della progettazione, un generatore e tutto quello che la linea di trasmissione, il cambio eccetera è legato all'elettronica. Un bel vantaggio.
I vantaggi d'uso sono altrettanto mostruosi soprattutto a livello delle entrate in porto quando il motore a gasolio soffre delle sue classiche magagne. La compattezza, la facile gestione di una coppia decisamente migliore fanno si che questo tipo di schema stia conquistando unità sempre più piccole.

Il problema nasce quando anziché gli spazi di una nave, ma soprattutto la massa, sono poco importanti, si scende a livello automobilistico, dove un paio di centinaia di chili sono una sofferenza.
Le automobili ibride normalmente hanno anche un parco batterie per recuperare l'energia di frenata e cercare di far quadrare il cerchio, ma tutto sommato, è impossibile.
In una configurazione ideale le automobili ibride sono nettamente svantaggiate rispetto ha un buon motore a benzina.
Perché quando devo andare ricaricare le batterie attraverso comunque lo stesso rendimento del motore stesso, anche ammettendo il recupero dell'energia di frenata e tutti i vantaggi durante la partenza della coppia di un motore elettrico verso un endototermico. Posso così menare il torrone ma avere mezza tonnellata di carico da portarsi a spasso fa si che il rendimento complessivo non sale così tanto, dovrei uscirne decisamente perdente.
Qualsiasi motore che non sia particolarmente vecchio ha un rendimento nettamente superiore a una motorizzazione ibrida.

Il problema però cambia radicalmente quando da un giro per le colline, dove un banale V8 americano rischia di consumare meno, entro in posti dove esiste un ignorante a base di latino che ha deciso di fare il tecnico che gestisce la viabilità.
Perché questo triste personaggio abbia deciso nella sua carriera di operare tecnicamente anziché scrivere una novella come dovrebbe essere seguendo il suo iter di studi è dato da quello che si chiama politica.
Ottenere la posizione di tecnico della viabilità ha con sé vantaggi economici per la sua famiglia e onori di vario tipo oltre alla possibilità di diventare ancora più alto in grado.

Il fatto che nessuno verifichi la sua preparazione nel gestire quello che gli si dà in mano è un classico della situazione, come del resto un ministro dell'istruzione con la quinta elementare: potrebbe anche essere un genio, ma qualche domanda ce la pone. Soprattutto se l'ignorante in questione ha militato con varie cariche all'interno di un'entità che è stata per mezzo secolo la nemesi di qualsiasi miglioramento della scuola. Ogni riferimeto a fatti reali e' impossibile, la realta' non puo' essere cosi' assurda. O no?

Se questo succede nel 2018 interno del governo centrale potete figurarvi cosa succede a livello locale di puzzo calabro in sicilia (il produttore di formaggi della mia fantasia) nell'anno del Signore 1960. Perché porre rimedio a degli errori ha costi decisamente superiori dell'errore in se.
Decenni di imbecilli si sono stratificati nell'operare tutto una serie di situazioni che avrebbero dovuto scoraggiare la quantità di veicoli che si invece stava diventando quadratica. Ammettendo per assurdo di scoraggiare il 10% delle auto, piccola risatina, se l'incremento del 90% l'unica cosa che abbiamo ottenuto è un imbottigliamento colossale.
Vari imbecilli che le nostre città, durante l'accrescimento del dopoguerra, hanno subito tutto una serie di bizzarre e sconcertanti attuazioni di piani di vita abilità e costruzione che solo un bambino di cinque anni con una lesione al cervello avrebbe potuto realizzare.
Quelle rare volte che poteva atterrare una persona dotata almeno dell'intelligenza un pongide si trovava nella difficoltà di dribblare decenni di pratiche che andavano da folli a collusive.

In questa situazione, molto particolare e molto specifica, nella quale essere imbottigliati a 0 km all'ora e' la norma ecco che l'automobile ibrida guadagna i suoi punti.
Perché possiamo dire che un rendimento di merda, possiamo dire che pesa mezza tonnellate in più, possiamo dirne di tutti i colori, ma ferma al semaforo ad aspettare straccia qualsiasi autovettura tradizionale.
E anche in quei pochi metri in cui si riesce a procedere faticosamente, la marcia singhiozzo, sincopata, nervosa, tragica e desiderata dall'assessore di turno fa emergere degli enormi vantaggi a favore dell'autovettura ibrida. Ecco che l'ibrido non fatica a consumare la meta' di una motorizzazione classica.

Verrebbe da chiedere se anziché parlare oggi di ibrido non sarebbe meglio cercare, con gli stessi soldi, di raddrizzare un po' di banane.
Nella mia via il traffico è decuplicato perché hanno deciso che la via adiacente doveva diventare pedonale. Alla mattina, al contrario dell'anno precedente, si forma una coda di ben 2 km con bestemmie, incidenti e persino un morto. Perché anziché fluire attraverso altre vie usando quella piccola viuzza come connessione, tutti sono condannati ad essere proiettati in un solo punto e, anziché esserci due o tre auto in fila, un enorme boa serpeggiante.
Dopo 2 anni non si puo' tornare indietro perche' hanno calcolato che le opere fatte (centinaia di migliaia di euro) non possono essere disfate. Inoltre i residenti nel “pedonale” si sono abituati ad un nuovo standard di “via pedonale” con upgrade di valore delle case che hanno guadagnato il 20% di valore.
Un ora di coda per un travet sono centinaia di euro di benzina all'anno. Moltiplicatele per i poveracci e parliamo pure di inquinamento (vero, non quello di greenpeace) e vedrete che e' follia allo stato puro.

Ecco a cosa servono le ibride.
Se esiste un luogo di idioti sono un paliativo. Perche una cosa e' consumare qualcosa meno, altro e' bruciare risorse e tempo (vita) dei cittadini.
La cura sarebbe impiccare gli assessori.

Per chi pensa che iBBrido sia meglio a prescindere guardate quanto sono strani i numeri e quanto, ancora una volta, l'omologazione sia una bagascia tesa a supportare qualcuno.
Prima erano i motori a nafta, bastava dare limti diversi e non misurare specifici inquinanti (al contrario di chi, come un USA, aveva un'unica normativa) ed ora non calcolare il consumo della parte elettrica come “pieno”

non ci credete che siano cosi' pazzi?

Il cayenne, come tutti i furgoni finestrati, ha l'aerodinamica di un mattone e per tener la strada su di un simile mezzo, dove 50 cavalli sarebbero esagerati, si necessita di gomme gemellate da tir. Se anche fossero giù dalla macchina provando a spingerle con la manina avreste problemi:295 R21. Pesano come alcune autovetture.
Quelle del corvette sembrano piccole.

Se prendiamo la versione da 416 cavalli iBrida ci raccontano strabiliante 30 km con 1 (UNO!) litri equivalenti, visto che è la stessa cosa mostrata diversamente, 79 g di CO2 per 100km.
Stiamo sempre parlando di un affare che ha una massa a vuoto di 2400 chili e un design fatto da Bertolazzi Gino (spazzino da 3 generazioni).

100Km a 50Kmh sono 2 ore.
Solo i fari, la plancia, lo sterzo elettrico la pompa freni, pompa molle (sono ad aria) e l'autoradio sono, fra una cosa e l'altra, 1200Wh, che con l'efficienza del generatore sono circa 2.4KWh.
Quasi meta' di quel consumo dichiarato, visto che 1Kg son 6KWh (e il motore se va bene ci consegna 2,5KWh, generati 1.5KWh), sono accessori.
Dichiarano di far 100Km con 3l ovvero con 7,5KWh netti vuol dire che uno o due litri sono di accessori. In pratica se non fosse una roba di lusso, ma fosse come un ford transit, vuol dire che potrebbe fare 100Km con 1,5litri. Il condi e/o il riscaldatore posteriore arebbero un consumo superiore al totale dell'intero furgone di medda.


Come sia possibile ciò senza usare la fantascienza da' un po' da pensare.

In pratica il furgone per la differenziata Porsche consuma meno di una lotus elise che ha meno impatto aerodinamico di alcuni scooter e pesa 800Kg. Il fatto che la elise sia un veicolo ecologico a basso consumo lo dice il fatto che con solo 136CV fa 0-100 in 6 secondi. Mentre ad un furgo che non abbia “trovate” servono 450CV, due turbo e una cubatura doppia per rimanere comunque dietro.

Il motore della lotus e' merda pura oppure iBBrido e' uguale a miracolo: riesce a far consumare LA META' di un kart carenato ad un transit per spazzini arricchiti. Se suona tutto come fantascienza di serie B avete ragione.

Se invece pensate che le auto e furgoni ibridi abbiano la possibilita' di fare questi numeri, come conseguenza, una prius in autostrada dovrebbe fare almeno 60Km con un litro e fare milano roma con 10 litri.
Qualsiasi possessore di prius vi dira' che non e' cosi'. Ma voi credete al mondo delle bustarelle.

L'unico modo in cui il transit cayenne ibrido puo' fare 3 litri per 100Km e' marciando a passo d'uomo, senza molle, freni, riscaldamento/condi, autoradio e fari. Ma a quel punto, scusate, vado a piedi.

Vogliamo ancora parlare di ibrido come soluzione o considerarla un assurdo e notevole arzigogolo fatto per mettere una mezza pezza ad un problema nato da degli stronzi che non hanno saputo fare il proprio lavoro?