mercoledì, gennaio 03, 2018

che cassi!


Che cassi!

Da tempo una domanda del caxxo mi attanaglia.
Ovunque io vada, in particolar modo in estiva stagione, i caxxi si assiepano attorno.
Non intendo i caxxoni, tipici portatori di caxxo che capiscono altrettanto, ragionando col medesimo.
Intendo peni di legno ad uso apribottiglie.
Ovunque posi l'occhio,
grandi cascate di centinaia di caxxi, di svariata dimensione e colore, principalmente scuri,
giacciono,
quasi in attesa di giacere,
in una serie di promiscue orge gay in negozi e bancarelle. 
Persino online e fair trade!

L'immaginazione galoppante si scatena, mi parte per tangenti ellittiche, mostra immagini strane:

torme di villeggianti di varia etnia e nazionalità che in coda immutabile aspettano con ansia il turno di possedere il desiderata ligneo e, soprattutto igneo.

Camion strapieni di membri allineati e pronti alla distribuzione di pubenda.

Cittadine impegnate nella lavorazione fallica, eruttanti pruriginosi trucioli.

Falegnami intenti, con moto alternato, nella lucidatura penosa. A due mani o alternata.

Ragazzi di bottega intenti nell'apprendimento dell'arte fallica.

Modelli, in posa plastica e oleati, neri e lucidi sullo sfondo color segatura, che mantengon la pressione mentre l'operaio, in tuta impolverata, avvicina il prodotto all'originale per controllar corrispondenza.

Viste le enormi montagne di caxxi, l'ovvieta' della produzione e distribuzione mondiale del prodotto pendulo in erezione legnosa, altre domande giungono spontanee e precoci:

Chi compra?
Quale e' la presa necessaria di un caxxo perche' sia efficace per aprire una corona?
La bottiglia eiacula sporcando la tovaglia?
L'acquisto e' autoerotismo?
Si regala come una proposta oscena o un consolidamento di un rapporto?

E poi, come non parlare di ergonomia?
Il caxxo come migliore impugnatura, mi pare un'immensa episcopale caxxata.
Quindi?
E' la fiererezza della monna lisa chiusa nell'armadio: si impugna il pene non proprio sentendo il bisogno di farlo nella realta'?
E' la donna che non riesce a trovare un uomo che la soddisfi e si limita ad impugnare un simulacro?

O, forse, e' il bisogno di un sex toy ,ma si e' pavidi e non si vuol entrare in un negozio specializzato?

Anche se mettersi nel Cu un affare di legno puo' dare problemi: meglio il sano silicone.

Alla fine, dopo l'eiaculazione fantastica, tornando alla banale realtà vi e' da chiedersi:
Ma chi caxxo compra un caxxo apribottiglie?
Parliamo di miliardi di pezzi.

Poi mi sovviene che, dopotutto, vendono il juke.

5 commenti:

OlatusRooc ha detto...

Ma davvero esistono questi cosi?
Ho cercato e li ho trovati su ebay da venditori di merce "xxx" ma anche di cianfrusaglie.

Tu li hai visti non online? In locali pubblici? :‑

Max De Poli ha detto...

Ti giuro che non ne ho mai visto uno.... o meglio, qualcun si, ma su quelle bancarelle del cazzo che vendono ciarpame di bassissimo livello, tutto ispirato a peni, vagine e quant'altro.

Comunque tra un bancale di apribottiglie falliformi e una puke, preferirei il bancale.

blu-flame ha detto...

non so dove vivete, ma in tutti i posti di villeggiatura o comunque dove esistono turisti in transito li ho visti.
In ITA si lasciano seminascosti, un po come accadeva col porno: nascosti ma richiesti.
Ma ne ho visti a palate. Soprattutto nelle bancarelle, alcune erano monoprodotto. Viste in vari continenti e decine di nazioni. Appesi sui fili, a mo di albero di natale (infilando una cima nel cavatappi) e buttati a mo di lava in quantita' gentrose.
In alcuni posti e' impossibile vedere un banco o un negozio che ne sia sprovvisto.
Esiste anche la versione da vino.
Ebaia e amazonia ne hanno varie varianti.


PS
Il bancale brucia bene, il Pucke probabilmente non riesce a fare neppure quello.

blu-flame ha detto...

max al momento mi interessa piu' una lettura per capire se e' leggibile come struttura
immetto una mail sacrificabile che verra' uccisa a breve
urpolona AT libero.it

OlatusRooc ha detto...

Devo ammettere di non viaggiare molto: quest'estate sono stato ad Atene ma ho evitato il più possibile i negozietti di souvenir (possibile solo in parte, i musei chiudono quasi tutti alle quattro del pomeriggio! Cosa potevo fare fino a cena?)