sabato, luglio 29, 2017

auto elettriche?

Molto spesso sento parlare gli ecologisti di auto elettriche e non c'è verso di farli smettere.
Se poi arrivano i poLLitici che dicono cassate...



“, il Regno Unito investirà circa 100 milioni di sterline per creare una rete di colonnine di ricarica.”
Segretario di Stato per l'Ambiente inglese Michael Gove mentre inneggiava allo stop di benza e gasolio entro 15 anni. Come vedremo con quella cifra non ci fai quelle necessarie per un caseggiato.

“Il nuovo ministro dell’ambiente francese, Nicolas Hulot, ha annunciato un divieto alle vendite per le automobili a benzina e diesel nel 2040.”
Certo, mettendo alla frusta le centrali nucleari (smettendo di vendere a quegli stolti degli italiani tonnellate di elettricita') avrebbero la produzione ma, come vedremo, non la distribuzione.

“Norvegia: secondo il quotidiano economico Dagens Naeringsliv, ci sarebbe un accordo fra i quattro principali schieramenti politici della nazione per imporre lo stop alle immatricolazioni di auto con motore endotermico a partire dal 2025”

eccetera eccetera.

I voti degli imbecilli e' sempre ben accetto. Salvo poi modificare o dimenticarsi di leggi promulgate all'arrivo delle date.
Dopotutto non si capisce perche' non fermare SUBITO il gasolio, dopotutto toglierebbe gran parte dell'inquinamento da autotrazione senza fare nulla che non sia gia' industrializzato con costi  "bassi". Fermare i pellets farebbe diminuire l'inquinamento generale lombardo di una cifra superiore alle autovetture (merdoso diesel compreso). Ma la politica sta diventando uno spettacolino da parrocchia.

Tornando all'auto elettrica...

l'Auto elettrica è molto affascinante, se non altro perché ha delle prestazioni di guida veramente esaltanti, non avendo i problemi di scarsa coppia di un motore termico a benza e inesistente di un cancerogeno gasolone.

Quando ho provato la tesla mi sono trovato così a mio agio...

Ma non e' “conveniente“ neppure dal lato inquinamento.
I poco informati controbattono con il fatto che tanto basta commettere una spina nel box per soddisfare la necessità di carica.

Il problema è che una spina nel box durante la notte può erogare solo 2 kW (in Italia) perché se ne bevesse tre e nottetempo vogliamo farci un caffè o semplicemente lasciare acceso frigorifero potremmo andare incontro dei problemi.
L'auto della tesla contiene 70-120 kWh per un'autonomia di circa quattrocento kilometri “veri” per la versione superiore che, a mio giudizio, è il minimo sindacale per definirsi un'auto elettrica da tutti i giorni.
In pratica vuol dire che la ricarica avviene, con i dati sopra indicati, in almeno 50 o 60 ore ovvero dovete veramente sperare che di giorno fate meno di una ventina di kilometri se non volete trovarvi ad affrontare problemi mica da ridere.
Se rientrate la sera dopo una cena da amici a mezzanotte e dovete essere in ufficio alle 8 partendo alle 7 (14 KWh) non e' detto che siano sufficienti, il vostro ufficio potrebbe essere oltre i 20Km o potreste volere l'aria condizionata O IL RISCALDAMENTO incolonnati a milano a -10.

A questo punto una ricarica in cinque o sei ore al massimo, sarebbe ideale.
Per ricaricare 85 kWh ce ne vogliono 110-120 circa.
Infatti dobbiamo tener conto che lo stesso caricabatterie che porta la tensione dalla 220V a quella necessaria per le batterie ha un rendimento che e' circa i 90% se fatto a regola d'arte, poi ci sarà il gestore di carica e persino le batterie stesse si riscalderanno buttando altra energia.

Per evitare che salgano troppo di temperatura ci sarà anche l'impianto di raffreddamento forzato dell'auto che entrerà in funzione consumando dell'energia. Perche' puoi dire che la pompetta-ventilatore da 300W e' piccolina, ma quando sta accesa 6 ore, sono 2KWh solo lei.
Così 120 diviso sei ore fanno 20 kW che dalle nostre parti ENEL, in alcuni posti, non ti monta neppure se apri un'azienda.
A questo punto dovresti fare anche un progetto elettrico, aver un quadro certificato e il tuo box dovrà superare tutta una serie di specifiche obbligatorie di legge. Stai sorpassando i 6KW che in italia sono maGGici.

Così ti sembra di aver risolto il problema aumentando diametro dei cavi del tuo posto auto, rifacendo l'impianto del tuo palazzo e, per far questo, speso un po' di soldi.

Il palazzo, in uno scenario di diffusione,  non sei l'unico ad aver comprato un'auto elettrica!
Un palazzo con solo10 famiglie sono ormai 20 auto almeno. Figuriamoci i palazzoni enormi.

Parliamo di 400KW e questi, mi dispiace, non sono i 20KW di picco totali che portano per alimentare i vostri 10 appartamenti. Parliamo di portare cifre vicine al massimo per ore di seguito. Sarebbero quasi 2000A roba da portarsi su sbarre grosse come un braccio. Anche se usate il trifase non e' che poi cambia molto.
Dovete quindi nel vostro, simpatico, piccolo palazzo, avere una stanza dove arriva la media tensione e avere un trasformatore (che costa come una fiat punto) e la stanza (il costo di un box). Vi costera' anche fra norme e menate assai. Se volete faccio i conti ma fra superficie, norme e hardware parliamo di migliaia di euri a pioggia come noccioline in un bar.
Giusto per capirci: il solo interruttore generale in uscita per staccare la cabina pesa 20Kg e costa di listino 6000E. Salvo di portare la MT nel box e relativi caos legislativi e tecnici.

Chi paga del palazzo queste decine di migliaia di euro? Lo dividete fra condomini, certo, ma parliamo di MOLTI soldi. Chi nel palazzo ha un'auto a benzina vorra' partecipare a questa enorme spesa?

Ma non e' finita, perche' non siete l'unico palazzo in zona.

Ti sembra di essere intelligente perché immagini questo: siccome la notte l'energia elettrica viene utilizzata meno di sera tu puoi utilizzare la rete per attingere facilmente energia.

Questo è vero solamente se sei l'unico ad avere un auto elettrica. Perché si, i contatori in genere sono 3 kW,  ci sono molti negozi e aziende e tu sfrutti il margine.
Ma esiste sempre un fattore di contemporaneità per il quale il progetto globale della zona, del tuo quartiere, non è certo dimensionato perché tutti contemporaneamente bevano quest'energia come cammelli dopo la traversata.
Altrimenti bisognerebbe portare non dei cavi ma delle sbarre oscenamente grandi.
Ora proviamo a immaginare che per quella zona che ci siano un paio di palazzi come il vostro. Se nel palazzo di fronte a venisse la stessa tragica situazione ci ritroveremo ad avere consumi tali da mettere in crisi l'intera via. Cosa succederebbe se i palazzi con le elettriche fossero non 2 su 100 ma molti di piu'?

Dovremo portare l'alta tensione nel cuore delle nostre citta': cosa non solo poco semplice ma anche maledettamente costosa. In pratica ad ogni quartiere dovranno esserci cabine con trasformatori enormi dal costo proporzionato (ricordiamo che il rame COSTA?). 400KV e fulmini da B movie per tutti.

Come si vede l'intera infrastruttura non è pronta neanche per avere il 2% delle auto elettriche.

Se questa cosa non bastasse, come abbiamo già fatto notare più volte, non esiste in Italia una produzione energetica sufficiente per caricare tutte queste auto elettriche visto che l'energia che finirebbe alle automobili e', grosso modo, poco meno dell'energia che viene immessa sulla rete e usata. Vedi i calcoli fatti in altri post. Tenuto conto che importiamo gia' il 15% dell'energia non e' una cosa furba.

Per 4 condizionatori in croce del grande caldo del 2007 l'Italia ando' giu' e in alcune province si rimase al buio per quasi una settimana. Ma i condizionatori per locali privati consumano 1KW e sono ad intermittenza. Qui si tratta di carichi di svariate ore di 20KW.

Qualcuno, giustamente, potrebbe farmi notare che non tutti si sparano 400Km tutti i giorni. Vero, ma la rete, in questo caso, deve dimensionarsi per il picco previsto per motivi importanti.


Se dopo una bella giornata domenicale i milanesi tornano alle loro magioni dopo un giro fuoriporta, o addirittura il WE, quando arriva il lunedi mattina, FORSE, vorranno andare a lavorare. Non parliamo poi dei PONTI.
A casa mia vuol dire una richiesta mostruosa.
Oppure i famosi giorni del rientro dalle localita' turistiche: Quei luoghi dovranno avere una possente capacita' distributiva sufficiente per evitare che il milanese in vacanza a Ortisei non possa tornare a casa.
Non sembra ma ci sono luoghi dove ci sono 1000 abitanti e 10.000 turisti.

Prendiamo uno sfigato luogo per pensionati del nord'italia che vanno a soleggiare: lido di Camaiore.

Sono decine di migliaia di auto da caricarsi: non hanno neppure lontanamente i parcheggi per le automobili dei turisti: infatti un parcheggino sulle striscie blu costa 15E (quindici). I costi delle colonnine sarebbero semplicemente fuoriscala. Quanto costerebbe una ricarica di molte ore in un luogo dove il 70% dell'anno e' un deserto?
Ci rendiamo conto dell'infrastruttura necessaria per farlo e da pagarsi per un intenso uso il 30% dell'anno?
-Mi ricarica la tesla?
-certo caro “comenda”, sono 600E!
- voglio una bentley con un V12: costa meno!
Sai, non basta un'autobotte in prestito e una pompa per 5 minuti. Serve un'infrastruttura montata sul territorio. 

Salvo voler caricare con un fetido generatore a gasolio warstila o  MAN messo in un container per la bisogna... Ma, allora, che cavolo la prendi a fare l'elettrica?




Una cosa e' pensare che un'auto sia la stessa cosa di un ipad.
Finche' non saranno diffuse, potrebbe non sembrare un problema perche' “IL” riccone o "LO" strano che si compra la tesla e la carica quando capita nella sua villettina con un 6KW in 30 ore pone un problema ridicolo.
E' uno, ha un'altra auto e non pesa sulla zona.

Vedendo quello che capita nella mia citta' vediamo quello che tutti i giorni carica la sua twizy nella colonnina del comune, perche' con 150K abitanti sono in 3 con l'elettrico e allora lui la carica li, un'altro all'ikea, e l'altro al mercatone del salume dietro casa.

Ma cosa succederebbe se cominciassero ad essere TANTI, magari anche solo la minuta cifra di 1000 auto sulla mia citta'? Doverebbero esserci piu' posti di ricarica.
Il verdosky vede la colonnina al parcheggio ma dietro la esile colonnina esiste la roBBa tozza.

Allora il comune anziche' tirare in cavetto del put per farsi greenwash montando in tutto il centro UNA colonnina  con cartello "noi siamo verdi" deve fare un parcheggino con 20 posti elettrici su 200 (quelli davanti al comune). Giusto per un piccolo inizio neppure per fare sul serio. Per evitare che siano occupati per almeno 10 ore per volta diciamo che pompa 90KW come quello ufficiale della tesla. Vi ho gia' detto che il parcheggio comunale dalle mie parti viene chiamato “la gioielleria” per il costo orario?
Stiamo parlando di 2MW per un piccolo parcheggino di merda. Solo il trasformatore pesa 6 tonnellate e perde 7.000E di energia all'anno (coi potenti prezzi ita). Il prezzo? Non volete saperlo.
Parliamo dei permessi, della enorme cabina (un trasfo di 2 *2*1 metri da ventilarsi e da avere tutte le connessioni), dell'enorme interruttore e dei cavi mega.

Anche l'ikea, se le auto elettriche fossero solo il 5% a pisa (pisa perche so quanti posti auto sono) dovrebbe avere, per continuare a spacciarsi green, 115 colonnine. Non sembra, ma sono 10MW. Stiamo parlando di quantita' di energia ormai da alta tensione e da elettrodotto serio.

E non vi venga in mente di farlo con il solare sul tetto di ikea: un affare inutile che nei giorni buoni (luglio senza pioggia) e' in grado di raggiungere queste potenze e' circa 1,5 Km^2. In pratica mezzo comune di Torino. Infatti gli inutili 2700 pannelli che sono installati sui tetti ikea Pisa sono targati 696KWp ma siccome sono messi mal orientati parliamo di forse 500KWp. Capite da soli che 0,5MW prodotti quando capita e prevalentemente durante le vacanze dei pisani sono molto diversi da 10MW quando ne avete bisogno durante gli acquisti dicembrini e vorreste tornare a casa dai vostri famigliari: l'impianto della Martifer Solar Italia forse in un giorno a mezzodi' carica UNA tesla per volta non 115, gli altri 350 visitatori elettrici vanno a casa a piedi con il divano kruchjarden sulle spalle.

Forse capiamo perche' usiamo la benzina che portiamo con un camion da 4 soldi.

Ci sono poi altri 2 problemi di cui non si parla:

A questo punto i verdi che fanno finta di capire che TANTI soldi sono qualche soldarello, dicono che la rete verra' pagata dagli utenti mano mano crescera' l'uso. Peccato che i TANTI sono TANTI.

Il fatto che un camion che porta la benzina costa ma e' usato da TANTE auto “contemporaneamente”.
Una pompa di benzina e' usata solo per pochi minuti, secondi se e' un rabbocco.
Sono costi contenuti che vengono spalmati su TANTI automobilisti. Possono venir revocati o spostati altrove. La stessa autobotte puo' portare la benza sia a dicembre a milano come a febbraio a bormio o a palermo dopo qualche ora.

Un cavo che porta la corrente, il trasfo, la linea eccetera verranno usati da una manciata di macchine per volta, per ore in uso esclusivo. Non posso prendere un elettrodotto sotterrato e spostarlo in 2 ore da roma a milano.

Se questi costi verranno fatti pagare ai possessori dell'elettrico come e' giusto (ovvero non ci sara' l'ennesima pioggia di miliardi dallo stato saccheggiando i lavoratori) potrebbe essere che il prezzo del “pieno” potrebbe essere 10 volte il costo dell'energia: dopotutto il “parcheggio” in centro con caricabatterie costa fra superficie e infrastruttura similmente al costo dei veicoli che puo' servire.



E' ipotizzabile al crescere della popolazione elettrica lo stato, per una giusta equita', richieda quelle cifre fiscali anche per l'elettrico. In un'auto a benzina, per un percorso di 20.000Km annui, lo stato chiede circa 2000E. Secondo voi, lo stato, rinuncera' a quell'enorme flusso di cassa o lo convertira' anche per i possessori delle tesla&c?

Giusto per capirci: i super charger tesla ufficiali erogano a 0,25 EUR/kWh.
Per riempire una tesla S sono 30E, sempre che non si paghi l'energia ma solo la ricarica dove altrimenti sarebbero circa 40E.
Cominciano a non essere piu' “pochi spiccioli per fare il giro del mondo” visto che con 40E facciamo 4/500Km. Un'auto a metano non e' lontana, anzi, in alcuni paesi costa gia' meno. Persino una a benzina durante l'inverno non e' cosi' distante.

Cosa succederebbe se cominciasse a costare di piu' perche' la risorsa “colonnina” costa ed e' ambita? Esattamente come i parcheggi: la ricarica costerebbe molto di piu' dove ne hai piu' bisogno. Anzi con il costo del parcheggio in zone calde, ricordiamo che non possiamo caricarla in 10secondi, costerebbe un 30% in piu'.
Se aggiungiamo le tasse della benzina, in italia il 70% circa (vedi post con le cifre che non voglio neppure cercare), ecco che il pieno elettrico da 120E non e' piu' tanto conveniente.

Alla fine, salvo un equivalente aumento di tasse ai lavoratori (che e' comunque uguale), il nostro pieno elettrico per fare 4-500Km costerebbe mediamente quasi 200E sommando tasse, energia, infrastruttura e area di parcheggio.
Non e' economico.
Una viper V10 costa meno.
Anzi l'esagerato motore da 640CV della vipera, mi dicono che fa i 10Km/l, con 200E di strada ne fai e non e' neppure molto inquinante.... convertirla a metano non inquina piu' di una tesla e costa una botta meno.

Se parliamo dell'ambiente facciamo 2 conti: non solo un'auto a metano inquina meno ma oltretutto inquina MOLTO meno NON cambiare l'auto.

Il litio non e' bello da estrarre come dice la foto.
 


Siamo ancora sicuri che le auto elettriche costino meno o cominciamo a sospettare che sono economiche ed ecologiche fintanto che saranno il 2-3% e non pagheranno le tasse?




20 commenti:

ijk ha detto...

Se non altro la transizione all'auto elettrica servirà a fare entrare nella testa della gente il concetto di energia e di quanto sia preziosa.

marco[n] ha detto...

I conti sono presumibilmente corretti, tuttavia l'approccio mi sembra simile a essere nell'800 e voler calcolare quanti cavalli servirebbero per trainare tutte le carrozze necessarie se ogni famiglia ne possedesse una. E quanta biada per nutrire i cavalli ecc. arrivando alla conclusione che un mezzo di trasporto individuale non sia possibile.
Sono abbastanza d'accordo che il sostituire tout-court le attuali auto a benzina/gasolio con auto elettriche (non parliamo dei camion, poi) sia una cosa ai limiti dell'impossibile, ma quello che cambierà sarà molto probabilmente il modo di usarle.

I0015PR ha detto...

@ marco, nell'800 permettersi un cavallo non era da tutti, nell'800 una famiglia di 10 persone (padre madre e figli su figli) se aveva un paio di vacche di proprietà era una famiglia già fuori media.

Anonimo ha detto...

Ciao,
Ho un'auto che viaggia a miscela (si, oltre alla benza consuma mezzo chilo di olio al mese), è quasi maggiornenne e mi sta per lasciare (pace all'anima sua).

Quindi stavo seriamente facendo un pensierino sull'acquisto di una elettrica (nissan probabilmente) dato che ho disposizione un box auto con presa di corrente incorporata e la mia media chilometrica giornaliera non supera i 20 km.

Insomma, a parte uno o due viaggetti annui e una gita di circa 60 km ogni 2 week-end mi vedevo adatto all'acquisto di una elettrica.

Sai com'è, non dover andare dal distributore, avere tutti quei cavalli subito e un assetto con baricentro bassissimo è certamente un plus non da poco.. Adesso però, mi stai facendo cambiare idea.. forse un plug-in ibrido non è poi così male tutto sommato.

Un consiglio?

blu-flame ha detto...

marcon
il paragone non regge.
infatti DOPO non si sono usati i cavalli ma vetture.
Salvo che le auto elettriche divengano come dovevano essere: affari carenati in VTR del peso di 150Kg con motori da 6CV...
Il mercato invece va su camionette e compattatori dei rifiuti detti anche SUV.

Quindi il problema persiste.

eltas rood ha detto...

il cavallo è a produzione "naturale"; per il veicolo ci ha pensato ford, che ha introdotto una maniera mai vista di produrre "qualcosa".

infatti non andiamo più in giro a cavallo, pensa te.
poi è una questione di "natura dell'energia": l'elettrico funziona bene per cose che non si muovono e che hanno variazioni statisticamente quasi-stabili (case, industrie, infrastrutture varie), non per qualcosa che và col mercato e con l'umore degli automobilisti.

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, BluFlame... ho le idee molto piu' chiare di prima.
Aggiungo una nota: il capolavoro lo stanno facendo in Olanda, dove si spinge l'auto elettrica e si incrementano le centrali a carbone, per alimentare le auto elettriche. Cioe' il trionfo della mentalita' dominante, e dell'ignoranza a riguardo il ciclo dell'energia.
Fred

Anonimo ha detto...

In Netherlands probabilmente contano di alimentare le auto elettriche con le piste ciclabili solari: https://youtu.be/6-ZSXB3KDF0

Stefano ha detto...

L'obiettivo e' spostare l'inquinamento dalle zone cittadine ad alta densita' di circolazione (e ad alto impatto elettorale) ad altre zone (il famoso concetto NIMBY), in zone a basso impatto elettorale (aree rurali) e possibilmente altri Paesi, magari del sudeuropa o dell'est, in cambio di concessioni alle regole-capestro della UE (che, guardacaso, vengono costantemente ed impunemente violate dai paesi che "contano").
Le piste ciclabili solari sono semplicemente ridicole. Ci alimenti giusto una Tamiya.
Le auto elettriche come la Tesla non sono e non saranno mai la mobilita' "ecosostenibile" ma un bellissimo "divertissement" in salsa verde. Musk lo ha capito molto prima degli altri e invece di fare auto "castranti" in termini di soddisfazione di guida, comodita' e design (quei cessi di cubetti 2 posti similastronave da bambini) a favore di una maggiore autonomia ha creato un "mostro" di potenza, supersportivo (insane...) stupendo da guidare (e da NON guidare...!!!) e sborone da mostrare, 'fanculo se le batterie si seccano... tanto poi ti fermi in un cinquestelle a fare colazione amabilmente con la "pheega" (o i compagni di viaggio) e hai tutto il tempo che vuoi per ricaricare le pile (tue e dell'auto...).
E tutti li' a fare la coda, letteralmente, per comprarla.

marco[n] ha detto...

Ho visto che il mio commento è stato abbastanza equivocato, il che implica che non sono stato in grado di scriverlo in modo chiaro. Volevo esprimere il paradosso di pensare alla mobilità futura espandendo semplicemente quella attuale, come se duecento anni fa avessero pensato alla mobilità individuale estendendo a tutti quella disponibile all'epoca (cavalli e carrozze).
Questo per dire che è sicuramente vero che sarà impossibile che tutti posseggano e usino quotidianamente un SUV elettrico ma non è per forza impossibile che la mobilità si sposti su mezzi elettrici se cambiano le condizioni.
Per esempio: mezzi condivisi, che trasportino più persone, modifica degli orari di lavoro, minor bisogno di mobilità "obbligata", tutte cose che potrebbero cambiare le carte in tavola così come l'avvento del motore a combustione interna le ha cambiate un secolo fa. Spero che adesso il mio commento precedente sia più chiaro

Anonimo ha detto...

modifica degli orari di lavoro, minor bisogno di mobilità "obbligata"

In Italia???

Danilo Giorgi ha detto...

Hai dimenticato due cosette.

1) gli incentivi:
OGGI: 1 compra l'auto elettrica, e 1000 contribuiscono (senza saperlo) a pagare gli incentivi
DOMANI (se tutti comprano l'elettrica): 1 compra e 1 contribuisce

2) le batterie durano pochi anni, poi vanno sostituite. Ho letto di cifre tipo 10-15mila euro
Questo (ingente) costo non viene mai considerato

Jimmy Flanagan ha detto...

L'elettrico allo stato attuale è un po' come i prodotti Apple, non è assolutamente sostenibile per la massa. Non è sostenibile per i metodi di ricarica odierni, come blu-flame ha giustamente sottolineato; non è sostenibile per i sistemi di immagazzinamento energia (batterie) attuali e non è sostenibile per il concetto di auto per come la conosciamo: una bestia da 1/2 tonnellate di metallo con spesso solo 80/100 kg da trasportare. Se cambieranno i paradigmi su questi 3 aspetti forse potremo riparlarne. Per adesso ci lascerei giocare i riccozzi e non me ne curerei più di tanto.

Anonimo ha detto...

con le batterie attuali è abbastanza utopico passare a una mobilità completamente elettrica, ma la ricerca sta facendo passi avanti, spero di vedere presto queste nuove batterie in commercio http://www.huffingtonpost.it/2017/03/08/john-goodenough-batteria-ioni-litio-piu-potente_n_15234074.html

Anonimo ha detto...

Batterie che si ricaricano in minor tempo non fanno che amplificare i problemi descritti nell'articolo.
Eppoi di nuove batterie escono articoli tutti i giorni, soprattutto abbinate al grafene ma fino ad ora nulla sul mercato. Le startup crescono come i funghi, acquisiscono investimenti e muoiono alla stessa velocità.

Anonimo ha detto...

Ho letto da poco che le nuove centrali nucleari francesi EPR (le piu' potenti, ma considerate piuttosto critiche da gestire... e costano un bruscolino: 10 miliardi di euro l'una) rendono circa 1650 MW.
Nel 2015 c'erano 37 milioni di auto, in Italia (dati ACI). Supponiamo che il 5% dei proprietari acquisti una superecccollloggica TeslaS noCO2 noGasDiScarico, noPuzzette. Fanno 1.850.000 auto. Quindi (se non ho sbagliato i conti, che ho basato sui 20 KW per auto di potenza necessaria citati nel post) servirebbero 22 centrali EPR e mezza per le sole auto green. Mica male! Pero' pensate a quanta anidride carbonica (CO2 per i chimic) si risparmierebbe!!!
p.s. spero di non aver sbagliato i conti... qualcuno controlli...
Fred

Matteo ha detto...

Scusate ma perché nell'analisi non si prende in considerazione un impianto fotovoltaico o Altre energie rinnovabili? Mi sembra sottointeso che per caricare un'auto elettrica debba essere utilizzato almeno almeno il fotovoltaico con accumulatore!
Non caricherei mai un'auto elettrica con la rete 220V di casa mia... se non in casi eccezionali in cui non ho bisogno di una ricarica completa.

Poi si fa l'esempio su tesla senza prendere in considerazione la loro rete di ricarica veloce, dove per la maggior parte delle volte in mezz'ora o poco più si fa una ricarica sufficiente per proseguire il viaggio... e anche loro stanno prendendo sempre più in considerazione il fatto di alimentare i caricatori con fotovoltaico.

Anonimo ha detto...

ma quante fesserie hai scritto? 2 kw la ricarica a casa ???? batterie tesla da 120kwh ? ok i conti sparati senza fonti, ma qui siamo a livello elementare. Poi parli come se si dovesse caricare la batteria da 0 ogni giorno..la benzina che avanza nel tuo serbatoio quando torni a casa, la estrai e la bruci in giro? Con una carica della zoe vado avanti 3 giorni, carico a casa, il famoso posto ambito che costerà sempre di più, anche se a me sembra di non pagare, e occasionalmente alle colonnine. Poi parli di estrazione del litio e impatto ambientale...fatti due conti e guarda cosa comporta il sistema basato su fonti fossili. O pensi che la benzina cresca sugli alberi? Dopo una ventina di righe a caso avevo già la nausea....vieni su facebook e cerca qualche gruppo di utilizzatori di auto elettriche, magari impari qualcosa.

Anonimo ha detto...

E' da parecchio che seguo il blog , sono arrivato qui per articoli su audio e video ... comunque sulle auto elettriche devo dire che proprio non ci siamo come qualita'. Vengono presi dati sbagliati e giustamente Garbage in Garbage out.

Passare ad oggi al 100% di auto elettriche non e' un problema per la rete nazionale , oggi abbiamo centrali con una potenzialita' produttiva di 150 GW e ne usiamo massimo 50 di giorno e 35 la notte , passare il 100% degli autoveicoli ad elettrico aumenta il consumo di 4Gw quindi si passerebbe a 54GW di giorno e 39 la notte, nessun problema per le centrali attuali e la rete attuale.

Il punto nodale che falsa l'intero articolo e' pensare che tutte le auto elettriche debbano caricare in contemporanea , questo non accade , infatti nei posti gia' con tantissime auto elettriche la rete non ha avuto alcun problema a gestire il passaggio

massimiliano marasco ha detto...

Direi che stai quasi delirando. Dici un mucchio di cose ma poi non sei neutrale quando parli di ricarica e fai paragoni con le auto endotermiche. Partiamo dall'abc perché mi sa che non conosci proprio le basi, un motore elettrico il più scarso ha una efficienza del 96% un motore normale più o meno del 30, con un veicolo elettrico si riescono a fare più o meno a seconda delle condizioni di guida circa 7 km con un kWh di energia, le auto elettriche moderne possono regolare l'assorbimento in funzione dei kw disponibili e non corrisponde al vero che il sistema di raffreddamento entra in funzione sempre, ma solo quando si ricarica in modo veloce. Lo scrivente parla con cognizione di causa tu invece con quale cognizione parli ? Non mi dilungo ulteriormente anche perché potrei scrivere il triplo di ciò che hai scritto e smontare ogni tuo ounto, la verità è che un veicolo elettrico con una grande autonomia come la model s o la X la si può usare in modo decisamente versatile facendo il biberonaggio la sera quando si rientra a casa e andando di pieno in pieno, oppure come me alle 13 perché essendo autosufficiente dal punto di vista energetico ho più convenienza a ricaricare quando ho il sole con una potenza alla presa da 10 kwh. Il mondo è bello perché è varioa su un concetto dovremmo essere tutti d'accordo, le stufe con le ruote hanno fatto il loro tenoi, ora bisogna solo cambiare culrura.