sabato, maggio 06, 2017

otranto furbetta


 
Abbiamo visto che in Italia i turisti vanno solo al Nord mentre al sud non si fa nulla e i turisti si cacciano via a pedate nel culo. spagnoli o i francesi ridono di noi.
 



 

All'interno del porto di Otranto hanno trovato un campo boe abusivo

Otranto - Scoperto e sequestrato dalla Guardia Costiera di Otranto un campo boe abusivo all'interno dell'area portuale di Otranto. Quattro uomini si erano attrezzati con corpi morti e ancore e ospitavano alla boa circa 300 imbarcazioni.
Le boe erano vendute a prezzi di mercato a mese o a stagione. Il campo boe ospitava unità di piccole dimensioni tra i 5 e gli 8 metri.
A indagare la procura di Lecce che è arrivata al sequestro del campo boe e a iscrivere nel registro degli indagati i quattro uomini dopo aver disposto pedinamenti degli indagati e controlli dell'area interessata.


Ancora una volta ci troviamo nella situazione della nostra piccola Italia un posto dove si agli agganci giusti fai quello che vuoi se non li hai se uno stronzo.

Vediamo di far capire anche ai non barcaioli.


In ogni porto è un sistema, anche quelli piccoli, hanno una capitaneria che è la legge. Normalmente essa è composta da persone che servono sia per la gestione del porto intesa come normale amministrazione: pagamento dello stazionamento nonché manutenzione del fondale, sia come vera e propria mano e testa della legge tanto che la capitaneria di porto o emettere leggi e farle rispettare elevando e incassando multe.


Per questo motivo solitamente i locali della capitaneria di porto sono messi in maniera tale da vedere gran parte dello specchio d'acqua e soprattutto l'ingresso allo stesso.


Nel porto di Otranto mi è capitato di essere stato redarguito dalla capitaneria nell'arco di pochi minuti per aver ormeggiato in luogo non consentito. La capitaneria si è palesata al nostro attracco all’istante. E questo non una volta ma più volte negli anni.

Inoltre il porto di Otranto è piuttosto grande se lo paragoniamo ai marina italiani: c'è una piccola flotta di pescherecci intorno ai 15-20 m, la polizia, i carabinieri con le imbarcazioni che servono per la ricerca e il salvataggio...

il porto e' molto vicino alle rotte degli scafisti e quindi non e' una banale capitaneria ma una costruzione di 100metri con la siluette si una nave che domina con 40 finestroni il porto.






Esiste inoltre una anomalia: all'interno di un porto, che tutto può definirsi tranne commerciale, attracca oltre ad un traghetto anche un enorme nave di carica di cemento che ammorba l'intera cittadina.

Basterebbe questo a far fuggire tutti i villeggianti.




Otranto però è in una posizione davvero invidiabile perché intorno non ci sono molte strutture ricettive e soprattutto non ci sono porti.

Le banchine sono piccole perché altrimenti andrebbero ad intralciare la nave del cemento che sarebbe più utile in un porto tipo quello di Bari.

Per chi ha provato a cercare un posto barca, per via di una grossissima richiesta, la risposta è all'incirca una barzelletta di Reagan:

abbiamo libera una prenotazione il giovedì fra 12 anni.

Così cose coloro i quali hanno un'imbarcazione più piccola si rivolgono a dei maneggioni locali che vendono la possibilità di ancorarsi in una zona vietata.

È una situazione che è durata più di 10 anni visto che io la prima volta che ho visto queste boe era il 2004.

In Italia esiste sempre questa situazione: da una parte l'impossibilità di realizzare perché ci si scontra con lo Stato che succube dei voleri locali o verdi e dall'altra una pressione fortissima di richiesta e spasmodica che deve in qualche maniera trovare sfogo.

E' come la pipi'.


Cosi' piano piano quello che inizialmente era un'imbarcazione o due malmessa divengono 3, poi quattro e poi otto.

Nel 2004 erano gia molte, almeno un centinaio, e nel 2007 erano a perdita d'occhio.

Oggi dichiarano che erano solo 300 ma molto probabilmente molte sono state levate o sono stati avvisati alcuni dell'imminente operazione.


Ora per capire quanto e' assurdo e folle l'insieme delle cose partiamo dalla forma del porto: all'incirca una conca senza grossi ostacoli dominato da una rupe che e' la cittadina stessa.

Chi e' in citta' vede il porto come in una planimetria: non sfuggirebbe una papera di gomma figuriamoci un ENORME campo boe.

Per piazzare una boa e' necessario calare il cosiddetto “corpo morto” generamente un piastrone di 100Kg massa di cemento con delle “maniglie” su cui sono avvitate le catene che giungono in superficie e trattengono la boa.

Giacche i corpi morti tendono, soprattutto nei primi anni, a muoversi su campi boe cosi' densi vanno legati fra di loro con catene altrimenti poi le barche cozzeranno fra di loro.

Infine nessuno ha visto opera di manutenzione del campo boe, le catene vanno cambiate regolarmente.

Nessun Otrantino ha visto nulla di cemento, decine di chilometri di catene, 500 barche.

Nessun caraBBiniere mangia ad Otranto, nessun finanziere, nessun impiegato della capitaneria. Svolgono il loro lavoro senza alzare la testa dalla scrivania (anche quando dovrebbero andare di ronda), si alzano dalla sedia dopo le 22 al buio e si fiondano a casa. Prima dell'alba sono gia' tutti al lavoro!

Nessun impiegato passeggia sulle mura

Ma soprattutto nessuno della guardia costiera o della capitaneria guada fuori dalla finesta che e' esattamete SOPRA il capo boe.

Le imbarcazioni sono state rimosse con camion attrezzati con gru e le boe e i corpi morti rimossi.



La domanda e' dove siano ora quelle imbarcazioni e se qualcuno paga il “parcheggio” sulla terra.

Infatti una barca, salvo rovinarla, va poggiata su di un'invaso (non e' fatta per andare sulla tangenziale) e lo spazio necessario a poggiarla e riprenderla fa si che parliamo di un'enorme area.

Non era meno costoso farle rimuovere dai proprietari (3E di raccomandata) entro una certa data?

Dopotutto sono 15 anni che e' cosi', perche' cambiare?

Inoltre ricordiamo che i pescatori non pagano l'ormeggio. Perche?

Il reato ipotizzato è quello di occupazione abusiva di area demaniale marittima e di esercizio abusivo della professione.

Sicuramente, non dimentichiamo pero' la frode fiscale e la corruzione potente in zona (l'alternativa e' incompetenza completa: fra incarcerare qualcuno e sbatterli fuori tutti... casa e’ peggio?)


Sarebbe anche utile una riforma che permettesse ai porti di svilupparsi.


Ma la domanda vera e’: ma vogliamo diventare CIVILI?

4 commenti:

francesco ha detto...

Non so cosa pensare! In generale mi trovo d'accordo coi tuoi giudizi, ma questa volta c'è qualcosa che non mi torna. Vivo ad Otranto ma non ho avuto notizia di alcun sequestro di barche. E la foto? Sono anni che il porto non ha più quell'aspetto. Mi sembra disinformazione pura. Anche tutti gli altri articoli sono viziati?

blu-flame ha detto...

L'articolo e' stato scritto piu' di un anno fa.
Cmq posso garantire che
a) la notizia e' stata riportata da molti quotidiani nazionali
b) ad otranto ci sono stato 6 volte nell'arco di un decennio, l'ultima volta nel 2013 (mi pare) e vi sono sempre stati problemi d'ormeggio.
c) al contrario del MONDO il transito in ita non esiste se non per un fortuito caso.

Quindi NON e' una fake.

Se hai informazioni piu' precise puoi sempre porle qui, ma non puntare il dito alla casso.

Anonimo ha detto...

@Blu-Flame: probabilmente lo sai gia' e il tipo di servizio non fa al caso tuo (parli infatti di SMS). Prova a verificare le offerte legate a SIM con traffico dati limitato, quelle, per intenderci, che sono ad esempio utilizzate nelle macchinette del caffe' con server centralizzato (i dati sono sul server, e non sulle classiche chiavette del caffe'), oppure su sistemi di telerilevamento di contatori.
Ciao
Federico

Anonimo ha detto...

Oops, scusa... devo aver cliccato male e il mio commento e' finito nel post sbagliato. Volevo agganciarmi al thread su Wind.
Se vuoi/puoi, spostalo tu...
F.