martedì, ottobre 20, 2015

cannone rai

Canone RAI
se la  la discriminante NON sarà quella di possedere o meno una televisione – come oggi- perché con un PC, notebook, smartphone e tablet potenzialmente si può vedere la Rai in streaming.

In pratica siccome la RAI si e' messa a trasmettere ANCHE su internet automaticamente basta avere una qualsiasi connessione internet, anche sul telefono, per essere paganti.

Il passo dopo e' montare degli altoparlanti in giro per ottenere il pagamento ai dotati di orecchie.

13 commenti:

Danilo Giorgi ha detto...

Di fatto la stanno trasformando in una TASSA sulla prima casa.

Che sia una tassa lo ha stabilito una sentenza della Corte Costituzionale del (mi pare) 2007. E lo dimostra il fatto che si paghi all'Agenzia delle Entrate (non alla RAI).

Le tasse devono essere rapportate al reddito, e la TASSA RAI e' uguale per tutti, quindi iniqua.
Inoltre lo stato incassa la tassa e gira i soldi alla RAI. E' percio' una aiuto di stato ad un singolo soggetto. Illegale.

Se la RAI vuole incassare un CANONE, deve fare come mediaset con Mediaset Premium.


Danilo Giorgi ha detto...

costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio
(Sentenza del 20 novembre 2007 n. 24010, Corte di Cassazione)

Paolo ha detto...

Lo spauracchio paventato da molti (anche su riviste di settore) negli anni scorsi che anche la RAI in streaming era motivo di pagamento del canone non è corretto. La legge finora stabilisce che il canone lo paghino i proprietari di dispositivi "adatti o adattabili" alla ricezione del "segnale radiotelevisivo".

Si parla di segnale radiotelevisivo e non di "trasmissioni radiotelevisive" o di "programmi TV" e il segnale suddetto è ben definito, è il segnale UHF trasmesso in broadcast. Purtroppo c'è il cavillo dell'"adattabilità". Un PC è adattabile alla ricezione del segnale TV in quanto si può interfacciare con una scheda tipo TV Tuner. In linea teorica un tablet che non è espandibile tipo l'iPad, o un portatile privo di porte di espansione (esiste???) non ricade nella categoria. La definizione di adattabilità è demenziale ovviamente, allora anche un'automobile può essere considerata motivo di pagamento del canone in quanto, grazie all'installazione di un accessorio (autoradio con TV Tuner) è ADATTABILE a ricevere il segnale UHF RAI.

blu-flame ha detto...

befera e' stato preciso con la circolare del 12991 2012.
Un PC non deve pagare.
Per renzi e' diverso ed e' per questo che scompare la dicitura "adattabile" nella legge chiappatasse.

Anonimo ha detto...

nemmeno l'ipad

https://www.google.it/search?q=ipad+tv+tuner

Unknown ha detto...

io mi ricordo che anni addietro c'era la tassa sull' autoradio per la macchina...o ricordo male?

Anonimo ha detto...

Leggete la circolare
http://www.patente.it/normativa/circolare-22-02-2012-n-12991-canone-rai?idc=1890

In basso c'è una lista esemplificativa di apparecchi tassabili e non tassabili.
Nella prima tabella, l'ultima voce parla di
Riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio/TV (per esempio, lettore mp3 con radio FM integrata).

Quindi, un cellulare che ha la radio integrata (la maggioranza ormai) dovrebbe essere tassato?!
Wow!
Vabbe' voglio vedere chi lo pagherebbe il canone per la detenzione di un cellulare.
Ciò dimostra come la norma sia ridicola e vecchia. Non tiene conto dell'evoluzione tecnologica e sia rimasta all'età della pietra!
Tuttavia, lo Stato pur di arraffare cerca, con mille interpretazioni, di difendere l'indifendibile.

Vi è poi un altro bel problema.
Siete pronti?
L'avete voluto voi.
Fino ad ora, se avevate intestata una seconda casa, pagavate un solo canone.
Ma adesso?
Cosa accade, visto che si riceveranno due bollette di fornitura elettrica distinte per ogni abitazione?
Pago due volte?
E se ho un locale non abitativo ma con distinta fornitura elettrica, mi ritrovo anche qui il canone in bolletta?
Chi glielo spiega alla società elettrica che deve scomputare il canone?
E la società elettrica che se ne frega? Lei applica la legge e... ...cavoli del cittadino!

Ok, qualcuno dirà che c'è anche in molti altri paesi, ma ciò non sposta di un millimetro le questioni poste sopra e poi
"Tra i Paesi che hanno abolito il canone/imposta ci sono Paesi Bassi, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Belgio fiammingo, Lussemburgo, Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Russia e Turchia. Si paga invece il canone, ma non c'è pubblicità commerciale, in Francia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia."
Fonte: wikipedia

Anonimo ha detto...

Continuo... (sono l'anonimo delle 2:25 PM).
Con l'introduzione in bolletta si arriva alla presunzione che
utenza elettrica=canone rai

Cioé, se ho l'elettricità si presume che detengo un apparecchio per ricevere i segnali radiotelevisivi (che parola vecchia) e, se non voglio pagare, devo dimostrare il contrario.

Ma non dovrebbe essere l'inverso?
Sei tu Stato che devi dimostrare che ho un'apparecchio televisivo!
Era più coerente la vecchia disciplina che presume l'esistenza dell'apparecchio dalla presenza dell'antenna!
Ma si sa, ormai anche i cellulari hanno la radio!
Quindi paga!
Arggggggggh

Anonimo ha detto...

In effetti si pagherebbe più volentieri un solo canale senza pubblicità... Ma non certo con queste cifre. 5 euro al mese mi sembrano più che sufficienti

Danilo Giorgi ha detto...

Sarebbe tutto molto semplice.
Chi paga il canone riceve una card che gli consente di vedere la RAI. Chi non paga non vede.
Ma facendo cosi', non incasserebbero un euro.

Anonimo ha detto...

Blu-flame, non sei affatto stupido ma pensi veramente che si pongano tali questioni ? Qualcosa della rai è buono, molto per nulla. Mi spiace, io sono iperliberista e me ne vanto. Nel 1995 vi fu un referendum. Vendano tutto in ossequio o criptino il segnale. Netflix o altre compagnie simili prima o poi, se gli sarà fatto fare, rifaranno la rete onde vendere (io pagherei volentieri l'importo del canone a netflix, in cambio di un impegno a potenziare la rete che va di pari passo con la diffusione della tv via cavo). Ti pare che un gruppo di spregevoli nani e ballerine siano in grado di fare piani ? Per me la tv di stato NON deve esistere. Punto. Lo so che repubblica ,etc, che ha detto in compenso nel frattempo la rai? Ti pare che ci siano menti adeguate ? Ti pare che un parlamento in mano ai grillini sia in grado di fare il lavoro della bbc ? .. A me no. Penso che i vantaggi di una banda sui 50Mbit/secondo compensino nel decennio gli svantaggi di non avere una bbc. La testa dei coglioni infine non la cambi.

Anonimo ha detto...

Le altre faccende sono francamente noiose. fa pena vedere anche nei commenti di sopra che la gente non ha chiaro nemmeno ad ora il punto su ciò che si deve o non si deve secondo le leggi vigenti. E cioè che il canone privato non è dovuto per radio, autoradio, trabiccoli fm, ma solo per qualsiasi roba abbia una antenna uhf in banda tv capace di mostrare la trasmissione (quindi pc+ scheda video, pc da solo NO, cellulare da solo NO). E che è già possibile fare una DSAN (dichiarazione sostitutiva di atto notorio) ove si afferma di non possedere nulla di tale e che quindi non devono chiedere soldi, etc. E che sarà possibile fare così anche per le seconde case. By the way quel dannato buffone che ha parlato ai giornalisti del sole (pennivendoli assortiti) ha incluso le radio nell'insieme dei dispositivi assoggettati. Ciò mostra che non ha letto e capito neanche la legislazione vigente. Questa è la qualità del politicame italico. Cicciolina era molto, molto, molto meglio (studiava! prese seriamente il mandato parlamentare! forse perchè ungherese e non terronica)

Anonimo ha detto...

( mi riferivo all'articolo di sopra naturalmente . le cazzate dell'esatta interpretazione e lettura delle leggi itagliche mi importa poco, la dò per scontata)