mercoledì, luglio 02, 2014

raffresca tua nonna!



Sono più di vent'anni che vedo uno strano oggetto e spesso volentieri assume delle differenti dimensioni e anche fogge assai diverse e non permette in un primo momento un'identificazione chiara della macchina.
Poi, non contenti, danno loro nomi diversi:
raffreddatore
raffrescatore nebulizzatore
raffrescatore evaporativo
rinfrescatore
air cooler (perche in milanese moderno e' piu' figo!)


Innanzitutto vediamo cosa dicono coloro i quali lo vendono:


Qual è la differenza tra raffrescatore e condizionatore?
I raffrescatori usano un principio di raffreddamento naturale che non richiede l'uso di gas refrigeranti o di costosi compressori. Questo si traduce in risparmio sui costi d'acquisto e dei consumi di energia elettrica con vantaggi notevolissimi anche nel breve periodo.Un raffrescatore da 3.000 metri cubi ora assorbe ad esempio meno di 300 W e circa 6-8 litri di acqua all'ora.



oppure

la soluzione: il raffrescamento evaporativo.
Il raffrescamento evaporativo permette di rigenerare l’ambiente interno all’edificio immettendo sempre aria nuova filtrata e contemporaneamente più fresca di 5-10°C della temperatura esterna, questo permette di sostituire l’aria calda e viziata all’interno dell’edificio con aria pulita e fresca.
Come funziona il raffrescamento evaporativo? 


oppure

. Comparato ad un condizionatore convenzionale, un raffrescatore evaporativo consuma approssimativamente 1/4 dell'elettricità di un tradizionale condizionatore. Nei raffrescatori evaporativi abbiamo semplicemente un motore a basso consumo che fa girare la ventola. Potete risparmiare soldi semplicemente tenendo il termostato del condizionatore a qualche grado in più facendo consumare un bel po’ di corrente in meno al vostro impianto di condizionamento e posizionare un raffrescatore evaporativo portatile nel vostro ambiente casa/ufficio e/o luogo di lavoro. Non solo risparmierete sulla vostra bolletta elettrica, ma starete freschi in modo sano e naturale

oppure


I raffrescatori evaporativi raffrescano l’ambiente interno facendo passare l’aria calda esterna attraverso dei filtri bagnati d’acqua, che sfruttando il principio fisico dell’evaporazione si raffredda, e la immettono nell’edificio tramite un ventilatore, questo garantisce i ricambi d’aria necessari in un ambiente lavorativo e tramite l’effetto “brezza marina” crea un ambiente ospitale in cui lavorare.



Si potrebbe andare anche avanti per centinaia di pagine ma sostanzialmente tutto bla-bla che se ne fa si può riassumere in queste parole:
economico rispetto ad un condizionatore,
economico nei consumi rispetto ad un condizionatore,
Facile da installare rispetto ad un condizionatore,
tanto fresco,
poca spesa,
ecologico
naturale.


In teoria se uno legge bene dovrebbe chiedersi perché uno è così imbecille da dover comprare un condizionatore che per una stanza se tutto va bene raggiungere i 600 700 W di consumo e una macchina che rimane comunque costosa, almeno 500E, quando con una spesa di 50 euro e un consumo di 10 W può ottenere sostanzialmente la stessa cosa.
L'acquirente tipo di questo oggetto è probabilmente grillino che pensa che se e' troppo bello per essere vero è vero vero.

Ma noi siamo teste di quarzo galileiane e vediamo se hanno ragione coloro i quali credono nei miracoli o hanno ragione quelli che mettono  una montagna di soldi per raffreddare casa propria.

Vediamo innanzitutto com'è costruito.

Normalmente ce ne sono di due tipi:
il primo modello è quello rappresentato nella figurina di cui sopra dove un tessuto sintetico viene inumidito tramite delle pompe o tramite la movimentazione dello stesso e messo posteriormente a una ventola. La depressione e la velocità dell'aria "strapperanno" delle particelle di acqua.



Siccome questo processo ha il limite di avere una superficie limitata che e' data dall'area del tessuto stesso ne esiste una seconda versione in cui ci sono, solitamente nel bordo di attacco dell'elica, degli spruzzatori alimentati da una pompa in maniera da non aver la necessità della superficie. Questo ha due vantaggi ulteriori: può utilizzare una quantità d'acqua decisamente superiore a parità di ventola ha delle dimensioni decisamente più contenute. Sostanzialmente appare con un ventilatore.
Sebbene sembra innocuo questo affare in grado di sparare quasi 20 l all'ora e ce ne sono delle versioni intubate che fanno ben peggio.

Adesso sappiamo che cosa sono questi oggetti: affari che prendono e sparano in atmosfera una determinata quantità di acqua.

E perché lo fanno è molto semplice e ricorda la fisica delle elementari: se riesco a far evaporare 20 l di acqua ho beccato tanta energia. una tonnellata.

Ogni litro di acqua che riesca far evaporare all'incirca sono 600 wattora che sono riuscito risparmiare. Quasi tutte queste macchinette anche quelle piccole per casa riescono a far evaporare, stando loro sostenitori, diversi litri d'acqua ogni ora.

Appare quindi in tutta la sua grandezza e il fatto che se siamo parlando una macchina in grado di far evaporare, come raccontano, almeno 10 l di acqua ogni ora ha praticamente operato lo stesso lavoro di un condizionatore che consuma così tanto da aver bisogno di tre contatori casalinghi.

Ma si sa che esiste sempre un rovescio della medaglia e qui ne vedremo diversi.

In realtà esiste anche un problema di saturazione del vapore ed è il motivo per il quale ad esempio i cassetti con il tessuto sono dietro la ventole non davanti per sperare in un miglioramento che non verrà mai. Raggiunto un certo quantitativo locale di umidità Il processo sarà sempre più difficile perché sempre con più difficoltà quest'acqua vorrà finire nell'atmosfera.
Questo ovviamente non fermerà gli oggetti con lo spruzzatore che potranno comunque lanciare un'atmosfera nebulizzata una quantità di acqua veramente spaventosa.



Come qualsiasi bambino può vedere in cielo una volta che l'umidità arriva a superare la soglia del 100%, che e' un modo di dire la quantità massima di acqua che è possibile stoccare nell'aria a quella determinata temperatura e pressione, succede un fenomeno molto simpatico chiamato nuvole e pioggia.
In pratica questi apparecchi provocano un abbassamento di temperatura molto piccolo perché appena iniziano funzionare saturano l'aria con l'umidità e continuando ad esagerare dopo poco tempo raggiungono il massimo che è consentito e a quel punto tutto quello che voi avete intorno comincerà a inumidirsi (ad assorbire acqua contrastando la macchina): i muri, fogli di carta, i cuscini la vostra sedia in legno. Addio PC e lampadine elettroniche.
In pratica dopo pochi minuti avete iniziato a rovinare tutti gli oggetti che gli stanno attorno senza migliorare nulla.
Non contenti aumentando ancora l'uso di questi bizzarri oggetti cominceranno ad avvenire localmente dove per un punto qualsiasi di movimento dell'aria o una particolare temperatura diversa data, per esempio, da un muro più freddo a precipitare creando un sottilissimo velo di umidità creando i presupposti per la festa della muffa.

Inoltre voi, vicino queste cose, comincereste a sentire ancora più caldo, a faticare nel respirare e se avete qualche acciacco tipo problemi cardiaci rischiate anche di svenire o andare al creatore.

Infatti il goal del condizionatore non è abbassare la temperatura come crede l'imbecille di turno ma togliere l'umidità.
Umidita'! il problema dell'estate!
ricordate vero che si è parlato di pressione e temperatura rispetto alllo stoccaggio dell'acqua nell'atmosfera?
D'inverno il problema non c'è perché solitamente l'acqua precipita ma d'estate ci dà fastidio.
Quindi le macchine fatte apposta la prima cosa che fanno togliere l'umidità in maniera che possiamo attraverso la superficie della pelle e dei polmoni scambiare noi col nostro fisico una quantità di acqua in maniera da posizionare la temperatura del nostro fisico esattamente dove ci serve.

Togliere la possibilità al nostro fisico di operare una termoregolazione vuol dire che se anche noi abbassassimo la temperatura di molti gradi aumentandone nel contempo l'umidità oltre il 100% (chiamasi nebbia ovvero nuvole, che possono essere trasparenti) potremmo trovarci nella situazione che il nostro fisico non essendo in grado di termo regolarsi salirebbe di temperatura.
E questo, anche in funzione del tipo di attività fisica svolta, porta disagio, malessere, malore, colpo di calore (anche all’ombra) in sequenza crescente di gravità.

Ma questo non basterebbe a spiegare il grande problema causato da queste macchine. L'elevata umidità farebbe si che la pressione parziale del gas che respiriamo, l'ossigeno, diminuisce notevolmente perché lo spazio è occupato non dall'ossigeno stesso ma dal vapore acqueo e dalla nebbia.
In pratica respiriamo a fatica come avviene in altissima montagna, diciamo oltre i 3000 m, dove la pressione e' minore. E se esageriamo con gli spruzzatori,  anche peggio.


In pratica queste macchine abbassano sicuramente la temperatura ma loro rovescio della medaglia consiste nel fatto che  
ci fanno soffrire maggiormente il caldo, anche mortalmente,  e contemporaneamente cercano di strozzarci con un cuscino in faccia.


Come la solito basta la fisica dell'800 per spiegare che non esistono scociatoie ma solo imbecilli che comprano oggetti stolti come loro.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

una membrana tipo goretex sul bocchettone d'uscita "forse" bloccherebbe l'acqua lasciando passare solo l'aria fredda?

Anonimo ha detto...

Il risultato sarebbe di ricondensare il vapore prodotto un attimo prima, con ovvio rilascio di calore. Praticamente il dispositivo farebbe un lavoro e successivamente il suo esatto opposto, e visto che non viviamo in un mondo ideale l'effetto sarà che a causa di tutti gli attriti presenti nell'apparecchio si dissiperà calore nella stanza.

Se proprio non si vuole usare un condizionatore, l'unica soluzione è ventilatore, bere acqua, rinfrescarsi al rubinetto ogni tanto, e così via. L'aria fresca in ambiente caldo la si può avere soltanto con una macchina termica che assorbe lavoro, secondo i cari vecchi immutati principi della termodinamica, con buona pace di ambientalioti e grullini.

Anonimo ha detto...

certo ma lo faremmo ricondensare altrove, non nella stessa stanza e la condensa magari ruberebbe un po' di calore dall'aria

blu-flame ha detto...

primo anonimo
il goretex e' la piu' grande bufala del marketing. CMQ, stando a cio' che dicono in pubblicita' dovrebbe fare l'esatto opposto: far passare il vapore ma trattenere nel raffrescatore il freddo.
:-P


terzo anonimo (firmatevi, che ci vuole?) fare evaporare e condensare in un altro posto e' ESATTAMENTE quello che fa una macchina chiamata condizionatore.
come vedi e' gia' stata inventata.
:-)

Anonimo ha detto...

il goretex non è unico, esistono varie linee del prodotto (windstopper ecc) e pare abbia un senso di applicazione.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/94/Goretex_schema-en.png

l'idea è: aria inumidita sbatte contro membrana, l'acqua cade e passa aria fredda (calore ceduto all'acqua) la mebrana fa da filtro, non da condensatore refrigerato.

sempre io AnonimoZ anche sopra

blu-flame ha detto...

stando alla tua immaginetta il goretex fa passare il vapore ma non l'acqua.
Ovvero esce l'umido...

Anonimo ha detto...

Bell'articolo. Non conoscevo queste macchinette... L'ennesimo pacco dedicato a chi non ha neanche una minima conoscenza della termodinamica.
Io pero' uso una versione elementare dello stesso principio. Premetto che uno degli ingredienti principali e' un ventilatore a soffitto (costo < 100 E). L'uso di ventilatori a mobile, che sono troppo violenti, non e' indicato. L'altro e' una doccia.
E' sufficiente farsi una doccia (va bene anche tiepida), asciugarsi pochissimo o nulla, e distendersi sotto il ventilatore, ignudi come la mamma ci ha fatti.
A questo punto il lavoro di evaporazione non va a diminuire la temperatura ambientale, ma direttamente quella della nostra pelle, e l'impatto sull'umidita' ambientale e' sicuramente minimo.
Songenio! ;-)
Fred
p.s. l'avere un petto villoso, che non e' di moda ma trattiene l'umidita', rende questo sistema ancora piu' efficace. :-)

Gius ha detto...

off topic:
e di questo che mi dici ?
https://www.youtube.com/watch?v=rCU0enleJTg

Anonimo ha detto...

io farei passare l'aria umida in una batteria di filtri con sali igroscopici. gel di silice, cloruro di potassio, di sodio,ecc

altri metodi per deumidificare senza impianti frigoriferi?

blu-flame ha detto...

dopo 2 ore hai buttato 10E di energia per produrre i sali.
Forse era meglio pagare i 0,6 euro per il condizionatore!!!

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Ottenuto normalmente come soluzione acquosa relativamente debole, deve essere concentrato per raggiungere i valori commerciali. I concentratori di cloruro di calcio sono di norma evaporatori a film cadente o ascendente, e richiedono un forte dispendio di energia a causa dell'elevato calore di formazione dei cristalli (vedi dati fisico-chimici). Poiché il cloruro di calcio ha, alle varie concentrazioni, una concentrazione superiore alla frazione in massa del composto nel cristallo, ne è impossibile la cristallizzazione classica, come ad esempio nel cloruro di sodio, e la soluzione viene concentrata fino al 70 % circa in peso e quindi raffreddata per contatto con superfici fredde.
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Se e' stato inventato il condizionatore...

Paolo ha detto...

Anche un ignorante totale di fisica potrebbe aver sperimentato la cosa nei "fantastici" ventilatori spruzza-acqua installati in molte fermate della metro milanese. L'effetto principale di questi cosi è di trasformare la banchina (che comunque in molti casi essendo sotterranea è già decisametne più fresca dell'esterno) in una sorta di acquario in cui si boccheggia, ci si inumidisce, alle signore si fanno i capelli crespi. Eppure alla GGGente piacciono, nonostante ci abbiano sfrantumato i cosiddetti per anni con il "calore percepito" che aumenta all'aumentare dell'umidità nell'aria.

Propongo un corso accelerato di "buon senso per consumatori"

P.S: Il top del delirio sono i ristoranti all'aperto con gli spruzzatori che ti irrorano di acqua nebulizzata ciò che stai mangiando

Anonimo ha detto...

il salgemma-sale da cucina-sale marino non mi pare costi milioni... e non occorre grande energia. resta solo da calcolare l'igroscopicità che notoriamente è presente ma sarà sufficiente?

Stefano ha detto...

I sali igroscopici producono calore, poco ma lo producono.

A dire il vwero a prima vista della foto dove era indicata "aria calda-aria fredda" avevo pensato ad un refrigeratore ad effetto Ranque (una massa d'aria messa in veloce moto cicolatorio diventa calda all'esterno e fredda all'interno), ma alla fine e' solo un apparecchio ad evaporazione che va bene giusto in una serra tropicale o davanti al bar nel deserto dell'Arizona.

Comunque, per gli ecotonti e non, esistono diversi apparecchi refrigeratori/riscaldatori a ciclo Ranque. Solo che sono un po' scomodi da usare per il coondizionamento. Vengono usati dove troppi organi in movimento sono ingombranti o poco affidabili ma dev'esserci al disponibilita' di aria compressa:

http://www.dccooling.eu/documents/Addendum-tecnico.pdf

Anonimo ha detto...

solo a me sembra così semplice? se faccio condensare l'acqua con dei sali questa restituirà l'energia che aveva assorbito per evaporare, scaldando l'aria o i sali che poi scalderebbero l'aria, è come inseguire il moto perpetuo... non si può, i climatizzatori fanno già un buon lavoro, o quelli o ci si accontenta dell'ombra, avrebbe più senso sigillarsi in casa e irrorare di acqua le pareti esterne, prima dell'autunno forse si sentirebbe l' effetto

andrea

Anonimo ha detto...

Mi permetto di dire:

- La macchina rappresentata ad inizio articolo non funziona nel modo che è stato descritto successivamente. (quella ha i pannelli in cellulosa che fanno da batteria di scambio quando imbevuti di acqua e non c'è alcuna nebulizzazione)

Ad ogni modo quelle carrellate per uso domestico non sono da usarsi all' interno con aria a ricircolo: per stare freschi in casa ci vuole il condizionatore, che funziona ricircolando sempre la stessa aria, raffreddandola, e togliendo umidità.

I raffrescatori invece sono nati per utilizzo agricolo ed industriale, per capannoni dove è necessario avere portoni sempre aperti per necessità di carico e scarico, e dove nell' esempio dei locali produttivi non è male ricambiare continuamente l' aria per sentire meno puzza.(olio, stampaggi di plastica.. resine... etc etc... I PORTONI SI LASCIANO APERTI PERCHè QUESTE MACCHINE PRENDONO ARIA ESTERNA METTENDO IN PRESSIONE L' AMBIENTE. A RICIRCOLO NON FUNZIONANO.

E sono effettivamente una soluzione economica per raffrescare (quindi sentendo aria più fresca e non puzzolente da lavorazioni industriali) ambienti di grandi volumi...
Per fare un esempio con una macchina da 15000 m3/h raffresca in modo efficente un raggio di 4/5 mt intorno al plenum che manda l' aria, investendolo con un flusso d' aria importante, quindi in casa non si può mettere un affare così.

Esistono piccole versioni carellate, che magari qualcuno vende per uso domestico, ma si mette di fianco al gazebo per cenare fuori la sera e stare un po meglio, oppure sotto al portico davanti a casa.. ma è ovvio che queste macchine non posso essere confrontate con un condizionatore, perchè sono tutt altra cosa.... SERVONO PER STARE PIU FRESCHI RICAMBIANDO L' ARIA IN UN AMBIENTE DI LAVORO ENORME PERMETTENDO DI SPENDERE MOLTO MENO RISPETTO AD UN ARIA CONDIZIONATA, E SI SPOSANO PERFETTAMENTE IN LOCALI DOVE C'è ANCHE L' IMPIANTO DI ASPIRAZIONE LAVORAZIONI INDUSTRIALI: COSI' SI CREA ANCORA MEGLIO IL RICAMBIO D' ARIA CHE MIGLIORA L' AMBIENTE DI LAVORO.

Spero di aver chiarito alcuni aspetti fondamentali sull' utilizzo di queste macchine che in questo articolo vengono erroneamente screditate in modo errato.
Al limite se si vuole trovare dei difetti, ci sono e sono altre cose, ma il sistema funziona, ed è vero che è economico, e non c'entra niente con il condizionatore, viene utilizzazto in situazioni dove l' aria condizionata non ha senso usarla.

Firmato: Azienda che ne possiede 6 da 15000 m3/h in un capannone produttivo da 1000 m3 e che ha 16 dipendenti che si stimano di lavorarci sotto con il caldo che fa d' estate..

blu-flame ha detto...

il primo modello è quello rappresentato nella figurina di cui sopra dove un tessuto sintetico viene inumidito...
il processo e' lo stesso come scrivo solo ottenuto con piu' o meno area di scambio.
Il fatto che ci siano nobili tessuti-nontessuti in cellulosa cabia poco.

Certo se hai una grosso capannone con una puzza monstre caldo e poco umido con un elevatissimo ingresso d'aria e' una scelta. In piu' la cellulosa ferma i pollini se ben tenuta.
Attenzione pero' che se l'umidita' e' gia' molto alta non e' salutare.

Anonimo ha detto...

Io in Ditta ho 2 raffrescatori evaporativi e non posso lamentarmi e devo dire che funzionano. Ovviamente non è come avere un condizionatore, non tolgono l'umidità ma in un luogo dove si aprono spesso i portoni penso non ci sia soluzione migliore. Tutte le persone che entrano in Ditta nei periodi caldi se ne accorgono subito che ho un sistema di raffreddamento e non vorrebbero andare più via. I costi iniziali assolutamente inferiori (per fare l'impianto) praticamente la metà di un condizionatore. I consumi? Fra acqua ed elettricità non ho avuto sostanziali differenze in entrambe le bollette (sicuro consuma meno di un condizionatore). Ognuno può fare quello che gli pare se ha soldi da buttare compri un condizionatore e se lo goda.

Anonimo ha detto...

Ho in mente un modo per usarli efficientemente: basta avere due finestre aperte, una con un raffrescatore che butta l'aria dentro e l'altra con una ventola di portata pari a quella del raffrescatore che butta l'aria fuori, così hai sempre aria più fredda e solo poco più umida di quella all'esterno e un piacevole venticello.

Anonimo ha detto...

Buon giorno,

secondo voi avrebbe senso usare un raffrescatore evaporativo in concomitanza con l'uso di un deumidificatore in una stanza di medie dimensioni (15mq)? l'umidificazione generata dal raffrescatore verrebbe subito assorbita dal deumidificatore, e la potenza assorbita da entrambi gli apparecchi (80W + 250W) risulta sempre minore a quella di un condizionatore fisso (700-800W).

blu-flame ha detto...

Per tutti le gentili persone che hanno lasciato un commento:
Se non siete al sud e non avete tutto aperto le macchine NON FUNZIONANO.
E, certo, in un officina dove ci sono 45C, una megapuzza ed e' necessario MOLTO ricambio puo' esserci qualche vantaggio se l'umidita' del giorno e' sotto il 30%.
Oggi, luglio, lombardia, il mio umidometro segna 67%, 29C.
Se facessi andare un raffrescatore potrei veramente morire.

Non esistono ventole o modi di far funzionare una trappola del genere con altre ventole o peggio deumidificatori.

Un deumidificatore e' un condizionatore nel quale la parte calda emette nello stesso luogo del freddo.
Il risultato che toglie l'umido AUMENTANDO la calura di 300W circa.
Sarebbe piu' semplice mettere il caldo fuori e con la stessa macchina operare dia la deumidifica che il raffrescamento.
Un condizionatore portatile e' esattamente identico al tuo deumidificatore con la differenza di avere un piu' serio motore da 600W e una ventola in piu'.
Infatti anche il prezzo non e' distante, con 230E un condi portatile lo compri quando per un deu appena serio costa 170E.

La domanda e': perche cercare di far funzionare qualcosa che non va?

Anonimo ha detto...

Scusami, ma cosa c'entrano i "grillini" in questa storia? Come tra i grillini, anche il PD, il centrodestra etc. etc. sono pieni di creduloni, ignoranti, etc. etc. Il ventennio Berlusconiano ha proprio aiutato a sdoganare la mancanza del rispetto verso gli altri.

blu-flame ha detto...

Scusami, ma cosa c'entrano i "grillini" in questa storia?
Come esemplificazione dell'idiozia umana.
Un concentrato di persone che arrivando dai partiti che tu citi si addensano a credere a tutto.
Poi se vuoi ancora tanto bene a berlusconi... non e' colpa mia.