giovedì, aprile 17, 2014

pomodoro pachino stupidino







Secondo me il pomodoro e' un frutto che ben si adatta a spiegare la nostre strana idea sul naturale e cibo.

Spesso parole come  
naturale, 
antico, 
tradizione e 
storico
vengono disattesi.

Il vestito storico della mia citta' si usava nel 600. Foto del 1850 testimoniano che nessuno andava in giro vestito in maniera tradizionale: “tradizionale” era gia vecchio.

Tipico, dalle mie parti, e' qualcosa di pluricentenario.

Il pomodoro si sa e' americano e cugino della patata.

E' un prodotto TIPICO americano.


Vediamo un po' di balle sul pomo d'oro


Il pomodoro viene considerato antica coltivazione Italiana.

BALLE

Viene importato nel 1570




Il pomodoro viene considerato antica tradizione culinaria

BALLE

in italia viene considerato una pianta d'arredamento fino al 1700 circa. Veniva considerato velenoso (lo sono le foglie in realta').




Il pomodoro viene considerato rosso da sempre.... peccato!

Il nome stesso indica che era GIALLO. D'oro, appunto. Le varieta' completamente rosse hanno circa 100 anni.




La pummarola e' tradizione napoletana
.

BALLE!

e' roba dei romagnoli che la inventarono a meta' 800 e la produssero in quantita' per molti decenni prima che il sud ne importasse la tecnologia.




Il pelato e' del sud!

BALLE!

In piemonte Francesco Cirio dopo piselli e altre menate si dedica al pomodoro. Solo successivamente apre diversi stabilimenti al sud (all'inizio del secolo).


Ma questo e' NULLA!


Per vedere la ridicola storia del pomodoro e la tristezza che la circonda e della sua PRESUNTA tradizionalita' poossiamo introdurre un triste nome di un comune italiano: pachino.

Pomodoro di Pachino (IGP) è il nome di un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione geografica protetta.
Che caxxo ci azzecca?
Fino al 1950 in quel comune il pomodoro era una coltivazione marginale (preferivano la vite) e comunque fino al 1989 i pomodori coltivati erano di tipo locale, probabilmente san marzano (introdotto nel sud nel 1930).
Cosa succede nel 1989?

la Hazera GENETICS israeliana dopo un lungo iter sullo studio genetico del frutto produce un nuovo e bizzaro pomodoro.

Hazera Genetics Ltd Berorim,79837 Israel Telephone: 972-8-8508815 Fax: 972-8-8502442
mica una presunta “cosa” Potete chiamarli.
Le genti siciliane provano a comprare il pomodoro israeliano e coltivare una roba strana per evitare la concorrenza di coltivatori presenti da piu' tempo e meglio introdotti.
Inizialmente non va molto bene ma poi diventa un boom e iniziano, dopo il 1995, a coltivarlo in quantita'.

Un sacco di soldi. Bisogna bloccare e difendere la posizione acquisita.

Ovviamente i siciliani non potevano dire che non era roba loro e si inventano un marchio e cercano di difendere la “loro” roba con leggi e avvocati (quelli si che e' roba tradizionalmente loro).
Inventano il fatto che il pomodoro israeliano di origine americana e' ROBBA LORO.

Stanno difendendo con gli avvocati e i denti un pomodoro che non e' loro!
Che litigiosi!
Poi ci si chiede perche' si fanno le guerre ed e' necessario l'F35 (o simili)!

Chiunque puo' produrre il pomodoro in questione semplicemente andando dal produttore del pomodoro che, ripeto, e' un israeliano, e acquistare le sementi che sono in libera vendita...

Vediamo cosa dice il consorzio:

L’attività di tutela del Consorzio è rivolta a soggetti diversi della filiera agroalimentare, e comporta diverse responsabilità e diverse aree di intervento.

a) Tutela verso il consumatore
Si sostanzia nella garanzia che il prodotto recante il marchio di qualità abbia una provenienza certa quanto all’origine geografica, che nell’ambito di quel territorio operino produttori rintracciabili e riconoscibili, e che tali produttori adottino criteri precisi per garantire la qualità dei propri prodotti.



Garantiamo ai peones che il pomodoro israeliano sia prodotto da noi. Per fare questo mungiamo allo stato qualche biglietto da 100.000E annuale ma non vi diciamo quanti.



b) Tutela verso il produttore

Consiste nell’opera di sorveglianza verso i mercati, per limitare e contrastare gli usi non legittimi del nome “pomodoro di Pachino”


pomodoro di pachino non e' chiaro, dovreste cambiarlo in “pomodoro coltivato a pachino” perche' il pomodoro di pachino (anche detto israeliano cherry pincopallo) e' prodotto anche altrove. 
Come il pastore della brie, i biscotti di NY e la veneziana rimangono tali anche se nati o prodotti anche a Belgirate (VB).


o del marchio di qualità, causando confusione e danni commerciali al prodotto tutelato. 

La confusione la fate voi non essendo chiari fa semplice luogo di provenienza e tipicita' del prodotto.


L’impegno verso le aziende consorziate affinchè il prodotto sia conforme ai criteri previsti dal regolamento di produzione si traduce in una tutela nei loro confronti affinchè la qualità del prodotto messo in commercio non abbia a subire detrimento o carenze in termini di omogeneità.

Scusate ma il fatto che il pomodoro giunga all'utente finale non deperito e' normale, o no?


Andando sulla pagina del consorzio http://www.igppachino.it “La coltivazione del pomodoro a Pachino” e' ovviamente l'unica “In costruzione”.
Dopotutto non potevano aprire un sito nel 2004 e dire che coltivavano intensamente quella varieta' che stanno pompando da circa 4 o 5 anni dandola come prodotto tipico.

Continuiamo con le loro affermazioni sui loro scopi:


l’impegno a valorizzare il prodotto recante il marchio ministeriale “I.G.P. Pomodoro di Pachino”;


Aho' semo riusciti a farci fare per oscuri motivi un marchio che dice che siamo tradizionali come la mozzarella dobbiamo monetizzare i costi sostenuti!



l’opera di vigilanza sui prodotti similari che possono ingenerare confusione nei consumatori e quindi recare più o meno indirettamente un danno di reputazione, di immagine e di identità merceologica;


Aspetta, voi usate sementi che arrivano da lontano e usano tutti, cinesi compresi, e volete avere un'identita' specifica? Un po come dire che voi siete speciali? Ma in cosa?
Che confusione che generate!


svolge azioni di tutela, promozione e pubblicità, per favorire l’affermazione sui mercati nazionali ed esteri della I.G.P. Pomodoro di Pachino, anche avvalendosi di provvidenze, agevolazioni e contributi pubblici e privati.
 
Isomma grazie al fatto che avete un simbolo che certifica che fate pomodori prendete soldi dallo stato e dai coltivatori e fate pubblicita'.



Uno scopo di particolare rilievo del consorzio è l’istituzione di un proprio marchio consortile il cui uso è riservato agli associati, operando per attivare ogni azione anche a carattere legale o giudiziaria per la tutela della propria attività per impedire o reprimere abusi e irregolarità a danno degli interessi e dei diritti propri e dei consorziati.


Chi usa il gagliardetto muore!


Una finalità non secondaria ma proiettata sul medio termine è quella di organizzare una propria struttura tecnica che si potrà anche avvalere di singoli esperti del settore. Per finire non vanno trascurati gli scopi di formazione, di aggiornamento e di qualificazione per gli associati del consorzio.
Yabba, dabba, Hu,Hu!


In tutto il sito manca l'unica cosa che in qualche maniera giustificherebbe l'esistenza di un IGP dato ad un prodotto che assolutamente non e' locale ne tradizionale: 
Il pomodoro ciliegino israeliano e' MOLTO piu' buono coltivato a pachino piuttosto che a nel Salento o nella vicina Tunisia?

Perche' se non e' cosi' proporrei l'abolizione dell'ennesimo ente inutile.

Proporrei nuovi marchi:
la mozzarella di bufala milanese AOC.
Il pomodoro STG di Venezia.
il brie di DOCG casalpusterlengo
La toma IGP di Viggiu'
La polenta DOP di Otranto
il cous cous DOC Tirolese.

Non sarebbero piu' assurdi del pomodoro di pachino che e' altrettanto cretino.

2 commenti:

Luckino Rossi ha detto...

Sei troppo figo

ubi maior minor cessat ha detto...

Tra i nuovi marchi aggiungerei:
la patata WLF di Padova (tutte le Padovane che ho conosciuto sono delle gnocche incredibili, non so tu)