martedì, luglio 23, 2013

IMU

 L'imu mi pare la discussione fra fessi.

Il sugo della storia è che le tasse devono pagare coloro i quali hanno i soldi.
Non le possono pagare coloro i quali non li hanno per ovvie e banali ragioni come il cavar sangue da una rapa.
Abbiamo già visto che su questa affermazione alcuni gruppi politici ci hanno campato fino ad demonizzare coloro i quali posseggono o spendono ingenti quantità di danaro. 

Evidentemente l'invidia è una brutta cosa.ed è facile utilizzarla per scopi pubblicitari.

Il problema nasce quando categorie molto ampie tutto sommato hanno tanti soldi anche se magari il loro stile di vita non è certo quello del jet set.

Si e' molto polemizzato in questi tempi su di una tassa sugli immobili. 
Secondo molte forze politiche, e per assurdo quelle più a sinistra che hanno sempre fatto l'equiparazione soldi uguale bambino cattivo su questo argomento si comportano esattamente l'opposto.

Il problema nasce dal fatto che in Italia sembra che lo Stato voglia a tutti i costi che i cittadini comprino casa, una linea di pensiero che non ha equivalenti in altre parti del mondo. 

Per questo motivo esiste una serie di agevolazioni sulla prima casa che vengono poi sfruttate in maniera bizzarra da tutta una serie di persone, parliamo di milioni di persone, che intestano la seconda o addirittura la terza casa ai figli raccontando che vivono lì da soli quando invece ciò non avviene.

Abbiamo quindi due facce di questa medaglia: la spinta verso la proprietà di un immobile pagata parzialmente dallo Stato (vedi l'IVA scontata, mutui scaricabili&c) e un'evasione fiscale assai notevole.
Questo già si scontra con l'uguaglianza fiscale.
Adesso viene fuori che si vuole tassare la proprietà. 
Nulla di nuovo.

Il caro monti Aveva già illustrato che chi possiede un'automobile con più di tot cavalli annualmente debba essere tassato così tanto che in alcuni casi il valore della tassa annuale rasenta il valore residuo dell'autovettura.
Lo Stato ci ha già spiegato che avere dei soldi in banca è da tassare.
In tutte le maniere possibili il nostro stato vampiro ci racconta che possedere una barca, magari di quarta mano, anche se vale poche migliaia di euro presuppone che il possessore sia un magnate dell'acciaio.

Questi sono solo alcuni degli esempi in cui lo Stato verificando il possesso di cose decide di imporre una tassa poiché il possessore di queste cose ha sicuramente dei redditi che non sono stati tassati in altra maniera ovvero siccome la necessità di danaro e' molta si va a prenderlo dove c'è.

In Parlamento c'è uno scontro molto forte fra chi vorrebbe togliere l'imposta sulla casa, chi vorrebbe su tutte le case ma soprattutto il metterla o toglierla sui possessori dell'abitazione in cui abitano.
Questo è un ossimoro poiché se noi per assurdo togliessimo una tassa sulla prima casa ma non sulle successive accadra' un fatto molto rilevante: si passerebbe a tassare case in cui ci abita gente che non ha i soldi per comprarsi la casa aumentandogli l'affitto.

In Italia vi è la moda di comprarsi la casa poiché con tutti gli sgravi fiscali esistenti alla fine non è molto più oneroso pagare un affitto che un prestito necessario all'acquisto della casa stessa. Già questo indica una stortura.

Se si levasse la tassa sulla prima casa lasciando la sulle altre ma verrebbe un fatto strano che chi ha rinunciato all'acquisto della casa in cui risiede andrebbe a pagarla indirettamente attraverso un aumento dei costi di affitto.In pratica la tassa sulla casa la pagherebbe chi è in affitto ma non chi possiede una casa.



In pratica si andrebbe a colpire non un ricco possidente ma uno che non ha i soldi per comprarsi la casa mentre invece chi è un po' più ricco poiché è riuscito nell'intento dell'acquisto non verrebbe tassato.
Per giustezza sociale coloro i quali sono in affitto dovrebbero ricevere dallo Stato un contributo pari allo sconto che coloro i quali sono proprietari ricevono. E già che ci siamo andiamo a farlo anche per tutte le altre cose che i “prima casa” ricevono.

Questa si chiama equità fiscale il fatto di togliere IMU alla prima casa Denota solamente che i nostri governanti fanno operazioni di marketing poiché chi è alla prima casa di proprietà sicuramente non è un poveraccio visto che per avviare un mutuo bisogna dare delle garanzie visto che anche se uno ha un mutuo relativamente basso gli acconti, il notaio, l'agenzia e tutte le spese che ci vanno dietro una tantum all'acquisto della casa non sono proprio una passeggiata ma si tratta sempre di migliaia di euro a disposizione.

In questo scenario la sinistra sta facendo una pessima figura perché sta difendendo i più ricchi e lasciando in braghe di tela più poveri.

Se poi qualcuno mi facesse notare che per pagare il mutuo alcuni fanno i salti mortali sinceramente non mi interessa poiché conosco gente che fa salti mortali per potersi permettere un piccolo veliero da 10 m che costa meno di molte autovetture medie oppure gente che si svena per poter fare investimenti che poi un domani gli daranno garanzia di una vita migliore ma tutte queste cose vengono tassate.
Alcune in maniera cruenta.
Ecco perché è da sempre che io sono contrario agli sgravi della prima casa e non ho mai capito il perché ci sia una norma che spesso viene anche buggerata.

O le case si tassano o non si tassano. 

Una via di mezzo è assolutamente sconveniente dal punto di vista della uguaglianza se non compensata da altri mezzi. Alcuni necessitanti di verifiche (AKA costi)

Poi ovviamente i ricchi sono gli altri.

4 commenti:

_Jack_ ha detto...

Io avrei una proposta diversa: tassazione a metri quadri con "fascia protetta" pro capite.

Ritengo che 30mq pro capite siano una misura dignitosa per vivere.
Hai una casa di 100mq e ci vivi da solo? Bene, su 70 ci paghi l'IMU.
Ci vivi in 4? Bene non paghi niente.

Ampliando il modello a chi possiede più case, non starei neanche a distinguere fra prima e seconda casa: prezzo a mq unico per tutti. Così sei libero di avere 4 case da 50mq o 1 da 200mq che tanto paghi uguale.
La formula? Sommi i mq di tutte le case che possiedi e togli a questi 30 mq per ogni persona che ci vive dentro (valgono anche gli affittuari o ad uso gratuito). Sull'eccedenza, paghi l'IMU.

E' un calcolo semplice, facile da verificare per il fisco, ed inoltre scoraggia gli affitti in nero.

blu-flame ha detto...

E' un idea, pero' cosi' andrebbero a pagare l'IMU coloro i quali sono in affitto, no?

_Jack_ ha detto...

Come dicevo, io nel conteggio dei 30 metri includerei tutti quelli che vivono sotto un certo tetto. Proprietari, affittuari, uso gratuito non importa, l'importante è che vi abbiano fissato la residenza.

L'anagrafe ha un database che le permette di stabilire chi risiede in una certa unità abitativa, e d'altro canto il catasto conosce i metri quadri di ogni unità, quindi il calcolo potrebbe addirittura essere fatto direttamente dallo Stato.

Magari il mio è un modello un po' semplicistico che tralascia molti aspetti o genera effetti collaterali al momento non prevedibili (es. false residenze di gente che nemmeno esiste) però magari è una base su cui lavorare.

Francesco Maioli ha detto...
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