lunedì, luglio 30, 2012

tasse e giustizia 6/10


un altro fatto che il governo monti sia squisitamente politico e' che non colpisce il consumatore.

Abbiamo visto che spesse volte il nero dipende dal lavaggio dell'Iva, una grossa piaga che non viene sistemata perché in mezzo alle scatole ci sono i supermercati grandi foraggiatori di buste.

Per la legge che deve pagare l'Iva anche ad anni di distanza è il consumatore finale.

Sebbene le cifre sembrano modeste in realtà non lo sono più di quel tanto che pagare qualcuno perché vada recuperarle non è poi così bizzarro.

Quando un singolo consumatore si è fumato l'Iva di due telefoni cellulari da € 400 sono la bellezza di € 160 di evasione!

Non parliamo poi di quelli che comprano le macchine fotografiche volanti.
Sebbene molte di queste cose sono assolutamente irrintracciabili nella realtà delle cose alcune di queste parlano.

Tutti i distributori di queste cose portano con sé i numeri di serie in fattura dei vari apparati dei quali è possibile ricavare semplicemente battendo l'IMEI il nome, cognome e indirizzo di chi li sta utilizzando e dove si trova in quel momento come nei cellulari, ipaddi e menate varie.

A questo punto è abbastanza semplice andare a beccarli. Non ce n'è neppure la scusa del fatto che è stato regalato dal cugino, sarà quest'ultimo allora a dover pagare.

Non sembra, ma una singola cartiera ha provato ad importare qualcosa come 400 fra telefoni cellulari e Tablet in un giorno.
Andare a localizzare solamente questi può voler dire una quantità di impiegati stipendiati che vanno semplicemente recuperare il maltolto. Vuol dire gente che trova un lavoro.

Pensate ad una situazione nella quale un impiegato riesca anche solo a recuperare un telefono al giorno, anche se pagato a cottimo (oggi contratti a progetto) vuol dire uno stipendio, tasse ed altro. Il suo costo viene pareggiato dal maltolto MA generando posti di lavoro.
Il consumatore puo', con apposita legge, fatto pagare in origine attraverso il datore di lavoro se dipendente se invece autonomo la bastarda mano della legge sappiamo che e' purtroppo molto convincente (INequitalia).


Però questo vuol dire anche inimicarsi il consumatore idiota che pensa di aver risparmiato burlando l'Iva. l'idiota in Italia e' sempre protetto e considerato risorsa.

Anni fa qualcuno aveva fatto una proiezione che solo per quanto riguarda il mercato dei telefoni cellulari l'Iva che veniva smarrita era superiore alla manovra economica dello stesso anno.
Per quanto le proiezioni possano essere sbagliate il calcolo era abbastanza facile la somma delle vendite dei tre gestori esistenti all'epoca con quelle delle due marche più vendute in assoluto (70% del mercato in funzione sulle celle) paragonate al numero di attivazioni. Ovviamente andavano ad aggiungersi anche i cambio gestore (pochi, non esisteva la portabilita') e coloro i quali avevano Più sim per lo stesso telefono ma tutto ciò non toglieva fascino alla cifra calcolata.

Lo stesso giochino hanno provato a farlo anche con le autovetture, sebbene non conosca quel mercato immagino che continuino a farlo ed è il motivo per cui alcune autovetture proposte come kilometro zero da altri paesi europei puzzano alquanto.
Essendo dei beni registrati, come del resto i cellulari, è abbastanza semplice andare a recuperare il maltolto. Quando era stato fatto in provincia di Milano erano state identificate otto auto per un valore significativo (50.000E cad) che siccome non era mai stato fatto un intervento del genere per poterle bloccarle il finanziere di turno si era inventato di smontare le targhe non riuscendo a trovare i proprietari.
I giornali avevano seguito la cosa come se fosse stato un sacrilegio contro i possessori di autovetture di lusso e massacrarono il finanziere.
La cosa divertente è che la concessionaria in questione è sempre stata una concessionaria mormorata e anziché esplodere un caso, visto che mi sembra strano che un reato del genere avvenga frammentato in soli otto casi distribuiti in due anni e su di una singola concessionaria, tutto andò a tacere nell'arco di un mese.
Il consiglio, guarda caso viene dato anche da quattroruote, e': se dovete acquistare un'autovettura che non proviene dall'Italia dal distributore ufficiale anche se siete in un concessionario di bandiera chiedete una dichiarazione in cui si dice che l'Iva è stata versata correttamente.
Non succedera' ma se l'Italia diventasse civile nei prossimi 7 anni anche se avete buttato l'auto la cifra e' comunque dovuta.
Qualcuno ne sa di piu' sul giro delle auto?

Ancora una volta vediamo che per recuperare cifre importanti non è assolutamente necessario inventarsi degli strumenti che ledono l'attività delle aziende o che in qualche maniera cozzano con loro ma il mercato viene creato solo ed esclusivamente a immagine e somiglianza del consumatore (un ladruncolo).

Compito dello stato e' controllare che il mandante, il consumatore, faccia le cose in regola.
Certamente anche l'esecutore ha colpe, ma e' il mandate ad avere RESPONSABILITA'!


non trovate giusto punire chi cerca di evadere o pensate come dicono i pollitici e i giornaletti che gli italiani (consumatori li chiamano) siano stinchi di santo da proteggere dalle aziende cattive?

PS
Per chi non e' avezzo sappia che nella mia attivita' B2C piu' volte mi hanno chiesto di non fare lo scontrino
"ao' nun me faccia o scontrino ma me faccia o sconto dotto' " come classico ma anche in
varie forme bizzarre poiche' avendo tutto il possibile fatturato non produrre uno scontrino e' stupido (tanto entra tanto esce, ricordate?). Arrivare spesso a tale sfacciata richiesta vuol dire che molti altri pur non arrivando a tanto... lo cercano lo sperano e...
ottengono.

Il consumatore e' il grande evasore, gli altri si piegano al suo volere.

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