sabato, luglio 28, 2012

tasse e giustizia 5/10


Il fatto che il governo monti sia squisitamente politico come tutti gli altri, e con politico s'intende che pensa ai casi propri, lo si vede dal fatto che pur non dovendo cercare approvazione presso il popolo sta cercando approvazione presso popolo.

Come visto prima gli studi di settore sono una farsa pazzesca perché se possono misurare l'emerso sicuramente non possono misurare il sommerso poiche' non e' proporzionale.

L'unica cosa che hanno in comune tutte le attività che generano in qualche maniera del nero e' che devono avere due cose a loro volta sommerse.

In un'azienda tanto entra tanto esce.

Da sempre la presenza costante del nero sta a significare una certezza: dei dipendenti che non sono in regola.

Per scavare, produrre, montare, gestire qualunque attività occorre personale. A questo punto anziché fare gli studi di settore sulle aziende che sono solamente dei contenitori in cui quello che entra esce e quindi se UFFICIALMENTE paritetico non e' misurabile sarebbe molto più semplice verificare attraverso qualche strumento la popolazione nel suo insieme.

Quando si offre pagamenti rateali come ho fatto per più di vent'anni ci si ritrova molte volte in situazioni che non esiterei a definire imbarazzanti come famiglie intere che ufficialmente non percepiscono reddito ma che pagano regolarmente un mutuo di 15 anni per una casa di tre piani di quasi quattrocento metri quadri e nel modello unico si evince che parte del mutuo (bustarella?) è ovviamente pagato dallo Stato per via delle normative vigenti. E si arrabbiano perche' non possono pagare a rate. La banca non presta soldi a chi non ne ha mai percepiti.

Ma senza arrivare a questi eccessi per un modesto impiegato dell'Enel è difficile spiegare come negli ultimi trent'anni abbia potuto acquistare due appartamenti nella grande città e due in località di villeggiatura senza lasciti. Certo potrebbe aver dato via il didietro ad insaputa della moglie ma come guadagno andava comunque dichiarato (almeno io sono dell'idea che se esiste un lavoro che genera guadagno, per quanto non mi piaccia la sua presenza, DEVE essere tassato).

O come la mamma del muratore e sua sorella, pur avendo fatto vita di stenti improvvisamente si ritrovino a possedere 150m^2 di casa a cranio. Dopotutto con 10.000E lordi all'anno e' ovvio che l'impresa edile possa fornire al parentado tutto quel ben di Dio.

Tutte queste cose come il lavoratore non in regola che viene assolutamente dimenticato dai sindacati e tollerato dalle forze di sinistra che lo definiscono una vittima intoccabile è invece la pietra angolare su cui il 70% del sommerso viene creato.

Stessa sorte per il cugino “doppio lavoro” spinto a non dichiarare anche dall'impossibilità di fatto di regolarizzare una quantità di lavoro non permessa fino a qualche anno fa.

Lavorare tanto in Italia è vietato se sei un lavoratore dipendente.

Altro giochino in voga fino ad una 10ina di anni fa era il pensionato di ritorno che a 60 anni non era stanco e non voleva giocare a briscola ma non voleva vedersi annullata la pensione. Oggi finalmente che si puo' mettere a norma anche se non e' piu' cosi' tanto diffuso.

Se invece sei un libero professionista è meglio che ti massacri di lavoro se si vuole riuscire a pagare le tasse. La pensione e' un miraggio.


Da qualche anno un grosso quantitativo di evasione fiscale viene ottenuto dai prodotti d'importazione.

In precedenza quello che arrivava dall'estero arrivava per lo più da grosse aziende che non avevano nessun interesse ad avere un mercato drogato e comunque l'import non era totale.

Agli inizi degli anni 90 qualche furbetto aveva notato che si poteva eludere tranquillamente l'Iva attraverso una falsa esportazione attraverso l'Europa.

L'arrivo sul mercato di personaggi molto più spregiudicati come i supermercati che si sono messi a vendere di tutto e le aziende cinocoreane con la voglia di battere in marchi importanti che da sempre sono assisi nelle loro roccaforti di "purezza" (o anche di controllo continui) hanno creato situazioni in alcuni casi imbarazzanti come ad esempio nel mercato della telefonia cellulare in cui intere regioni viaggiavano intorno al 90% dei prodotti irregolari.

In Puglia, per esempio, è oggi sostanzialmente impossibile acquistare dei supporti digitali che abbiano pagato le tasse visto che costano al pubblico meno delle accise che andrebbero applicate.

Anche in questo caso è molto semplice fare un controllo: basta guardare il cartellino del prezzo Per capire se un telefonino o un DVD è stato lavato o meno.

Però forse non interessa ai controllori quando andando a fare un controllo che evade per singolo punto vendita milioni di euro al mese se l'Italia ha un problema: è molto meglio avere dei foglietti di carta in tasca di provenienza non ben chiara.

Ecco che da questa piccola panoramica si evince che la pollitica non cerca la lotta all'evasione, altrimenti controllerebbe l'input delle aziende in nero: lavoratori e merci.

Ma per fare questo occorre essere forti e senza peccato.

controllare i lavoratori e non e' politicamente vantaggioso perche' significa scontentare centinaia di migliaia di persone.

Addio voti.

Controllare parte dello stato e puntare il dito su un sistema corrotto: dire sostanzialmente che lo stato e' corrotto, andare contro a poteri forti e rinunciare a parte delle bustarelle non e' facile. Chi diceva che le lobby erano perverse e controllavano lo stato si metta a piangere.

E' molto piu' semplice per un demagogo alzarsi in piedi eretti su un piedistallo di false vitu' indicando come marescente il ricco invidiato ma lasciando tutti i furbetti a furbare.


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