lunedì, settembre 19, 2011

soft riflessioni....

Ormai è da parecchio tempo che sto facendo una riflessione semplice quanto contorta e bislacca: il soft commerciale fare schifo!

Non sono un fan di RMS con la camicia hawaii e capelloni unti MA...

In passato il soft rimaneva indietro rispetto all'hardware. Per esempio quando usci' il 386 si dovette aspettare il porting di SCO per poterlo usare e i clienti MS poterono usarlo solo nel 2000, salvo che si potesse definire NT 3.X sistema operativo.
Quindi salvo eccezioni comunque ritardatarie, OS/2, lo si usava come un banale 286.
Ma erano tempi in cui era difficile trovare anche un compilatore a 32bit.
Con l'arrivo nel 2002 anche del carrozzone miciosoft nei 32bit (Xp) sembrava finalmente che si fosse entrati in epoca moderna.


Qualche mese fa ho avuto l'ardire di comprare un ESAcore della AMD.
Un po' lo fatto perche' avevo provato dei cosi con l'athlon X2 e mi parevan frecce. ovviamente in rapporto al prezzo.
Un po' lo fatto perche' mi pareva conveniente il prezzo/prestazioni.
Una di goccia di antimonopolismo. non sono uno di quelli che grida contro il monopolio e poi dico tanto così fan tutti.
ed infine il mio sogno dei multiprocessori.
Nel 1983-4 quando cercavo di costruire insieme ad un amico un computer cercavamo (che novita') potenza di calcolo e pensammo che era possibile unire la potenza di piu' processori ma non e' certo una cosa semplice.
Qualche anno dopo trovammo la documentazione di una affare sconvolgente: il TRANSPUTER.
http://it.wikipedia.org/wiki/INMOS_Transputer
Inutile dire che alla fin della fiera quell'affare risolveva in maniera semplice tutti i problemi che ci eravamo posti e che per noi erano insormontabili per la nostra ignoranza.
Risolveva anche problemi che non eravamo in grado di spiegare, ci mancavano le parole, e i nostri professori erano molto piu' ignoranti di noi.
I transputer erano fottutamente eleganti!
Tutto cio' era li scritto in quella presentazione su cartoncino: centinaia di processori potevano parlare fra loro!
Da allora mi e' sempre parso che le strade non erano giuste nel mercato dei WINTEL: il bellissimo 386 era molto piu' avanti del 286 MA il 486 non mi e' mai parso all'altezza.
il 586 (poi pentium) poi non era certo questa gran bellezza visto che doveva avere un clock quasi doppio del predecessore per andare un pochetto di piu'.
il P2-3-4 mi sembravano solo l'arrampicata sugli specchi.
Se infine pensiamo poi alla potenza degli Acorn (ARM) un giocattolo messo insieme per produrre una macchina da usare nei corsi in TV.....

Poco piu' eleganti i signori di AMD fino a quando non hanno cominciato a fare processori costruiti con un canale che per alcuni versi ricorda quello degli inmos; HyperTransport.
Nonostante cio' nei pc non si e' ancora visto l'uso al di fuori dei server, di piu' processori fisici.

Tutta la manfrina per dire che avere 6 core mi sembrava una figata!

Dopo l'acquisto mi sono reso conto che alcune cose andavano effettivamente alla velocita' della luce rispetto al cadavere del P4 3GHz, ma alcune non cosi' tanto.
Perche' accadeva?
Parte era dovuto al disco ma analizzando bene veniva fuori che sostanzialmente un 80% del software commerciale usava UN SOLO CORE.
Quel bidone di Win7 usa un solo core anche quando deve multimedialeggiare (le miniature per es)
Se Hugin (GPL) era veloce come un voyager, circa 20 volte rispetto a prima, se alcuni convertitori video che guadagnavano veramente tanto altri, quelli PAGATI, andavano piu' veloce solo per l'architettura che per altri 5 core fermi a dormire.
Il grafico dell'utilizzo dei vari core non lasciava dubbi: cinque processori erano sostanzialmente a nanna per gran parte del tempo.

Il programma commerciale e' vecchio perche' progettato prima che io lo comprassi e dopo non viene piu' aggiornato poiche' il produttore ferma l'avanzamento per nuove funzione da pagare non per il prezzo di queste ma per tutto il programma.
Il mio programma di disegno ha 6 anni e non e' piu' neppure possibile fare l'upgrade a pagamento.
Il database ha 5 anni e perche' devo pagare 600 euro ANCORA?
Gimp oggi va molto meglio di qualsiasi versione di porcoshoppo che non sia stata aggiornata annualmente a colpi di 1000 euri.

Quindi posso tranquillamente affermare che tre quarti delle cose che dicono i siti specializzati e le riviste di informatica a proposito della velocità raggiunta è sostanzialmente una bugia. Attenzione non dicono fandonie, nel senso che in determinate circostanze i processori moderni multipli vanno veramente molto più veloci, però sarebbe meglio forse fare dei paragoni sul campo.

L'utente che compra un computer nuovo per tutti questi test si compra qualche migliaio di programmi nuovi di pacca.
Sempre per costoro l'utente possiede l'ultima versione di tutti i programmi.
Ad esempio si paragona l'ultimo open Office con la suite ultimo modello di Microsoft. Si dà per scontato di paragonare l'ultima versione di GIMP con l'ultima di porcoshoppo.
In realtà, salvo che siate pirati, nella realtà non è un paragone corretto.
Negli uffici io vedo tantissimi programmi non nuovi. Il paragone corretto da questi potrebbe essere un office 2000 o 2003 con l'ultimo open Office. Per questo utenti il costo di licenza è lo stesso.

ovviamente un paragone così fatto avrebbe un risultato abbastanza ovvio, ovvio, no?

È quindi da pensare, o forse è meglio dire ripensare, a quello che è il mercato del software: cose abbastanza costose che dopo pochi anni sono sostanzialmente da buttare rispetto ai programmi gpl che da qualche anno progrediscono in maniera tanto rapida da essere spesso progettualmente più avanzati delle stesse versioni commerciali tanto spinte dalle varie riviste.
Se pensiamo alle innovazioni portate dall'open Office, una per tutte il salvataggio in PDF, e dal fatto che non solo chi ha pagato non aveva la funzione ma non la avrà mai se non riacquistando lo stesso pacchetto che sarà vecchio entro due anni.
Chi ha scelto una suite da ufficio con licenza libera invece si troverà mediamente avanti di almeno un anno anche se per assurdo fosse meno avanzata.

Ovviamente sto parlando dei programmi orizzontali di grande diffusione. Molti programmi sono invece di nicchia e hanno uno sviluppo molto particolare.
Possiamo pensare ad esempio a poderosi affari come Maya o 3DS che vengono aggiornati frequentemente, sempre a colpi di banconote di grosso taglio. Io avevo una licenza 3D studio prima che si chiamasse MAX. Al di là che questa non funziona ( non parte neppure) sulla mia macchina odierna rendendo ancora di più odioso il costo d'acquisto, il caro Blender è comunque decisamente migliore.
Stendo un velo pietoso sulla qualità dei software di contabilità: quelli che reputo migliori hanno come voto "merda".

in questo volo pindarico fatto nottetempo la mia conclusione è stata che i programmi commerciali che possiedo pur essendo costati cifre importanti sono inadatti alla macchina. Migliorerebbero solo in cambio di una robusta dose di danaro pari a circa 10 o 15 computer come questo. Ma allora perché li ho comprati?

Il software libero che possiedo, pur non costando un soldo, è l'unico che qualche volta riesce a ottenere prestazioni interessanti dalla mia macchina poiché rimane aggiornato, spesso in automatico, per il semplice motivo che i miglioramenti sono compresi nel prezzo.

Dove ho pagato ho prestazioni scadenti, dove non ho pagato, e quindi accetterei prestazioni non al top, le prestazioni spesso sono allo stato d'arte.

Questa cosa mi sembra pazzesca.
A voi no?

15 commenti:

Nexso ha detto...

"Dove ho pagato ho prestazioni scadenti, dove non ho pagato, e quindi accetterei prestazioni non al top, le prestazioni spesso sono allo stato d'arte."
Grandissimo! Da utente Linux che utilizza quotidianamente Open Office e il mitico Gimp, non posso che straquotarti. Dovrebbero migliorare solo Firefox per quanto riguarda l'uso massiccio di RAM ma quella dei browser è tutt'altra storia.

Anonimo ha detto...

Tutto più o meno condivisibile ma ci sono dei grossi "ma"...

OpenOffice è bello finchè vuoi, ma ad esempio il word processor non ha una funzione di crop delle immagini "decente" (ovvero almeno a livello di un Word del 2003), e pare che la cosa non freghi niente a nessuno, essendo open source quindi dovrei essere io a programmarmi tale funzione, perchè non c'è nessuno su cui fare pressione come cliente.

Ci sono software che semplicemente non funzionano nell'ottica OpenSource: il CAD/CAM per esempio, ci sono delle soluzioni ma sono troppo arretrate, vincolate a scelte di originalità inutile (COPIARE non è poi così male a volte), e soprattutto non c'è il traino di un mercato come per chi produce software CAD commerciale.

Photoshop 6 per me è ancora superiore a GIMP in quasi tutto, specialmente per il mio modo di lavorare e per il fatto che sono cresciuto a Photoshop, e ne ho "sposato" ogni idiosincrasia :D

Il discorso dell'obsolescenza del software commerciale è vero, chi compra software commerciale deve essere disposto a fare gli aggiornamenti, anche quelli costosi. Chi compra un CAD e non fa il contratto di manutenzione, per fare un esempio estremo, è un pollo, ma se fa il contratto lo spennano come un pollo. Ma non c'è alternativa.

Oggi chi vuole "dilettarsi" di grafica 3D può provare Blender senza dover "rubare" 3dsmax o Lightwave, è un lusso che una volta non esisteva. Ma chi lavora con la grafica 3D si presume che possa "investire" un po' di soldini in un software commerciale SE questo gli da qualcosa di più di blender (l'interfaccia ad esempio, certi plugin)

blu-flame ha detto...

X anonimo
"Ci sono software che semplicemente non funzionano nell'ottica OpenSource: il CAD/CAM per esempio"
e' vero, infatti parlavo di programmi diffusi e orizzontali.

Per quanto riguarda 3DS riconosco e' la sua interfaccia e' MOLTO meglio di blender che trovo incubosa.

Ma e' altrettanto vero che una piccola realta' avra' difficolta' a sostenere i costi di un contratto di manutenzione (non conosco quello di 3DS ma altri soggetti parlano sempre di biglietti pesanti) e alla fine rimarra' arretrata e finendo a pollo.
ed e' altrettanto vero che blender fa un render decisamente migliore del primo max e forse fino alla versione 6.
Quindi chi ha attaccato la flebo ad autodesk ha un prodotto eccezionale (uno dei piu bei pezzi di soft mai visti) chi non lo fa e' meglio che pensi a qualcosa di diverso.

Photoshop non mi e' mai piaciuto, troppa confusione, ed era nel 2000 (circa) un prodotto molto arretrato e pesante e scelsi Paint Shop Pro. Per anni ad ogni release di PS rulli di tamburi su tante cose che io avevo gia' ad 1/4 del prezzo.
Ora mi trovo con un programma vecchio com molte limitazioni (anche dimensionali)ed il mio modo di lavorare odia Ps, gimp e probabilmente anche PSPX :-)

Su word invece non sono d'accordo con te: e' un programma barocco che odia le convenzioni, pieno di bug e ogni tanto non riconosce piu' files scritti da lui. (soluzione importarlo con OOO salvarlo in odt, riaprire ed esportare: il cliente e' contento della sua merda)
L'unica cosa del pacchetto MS office che trovo buono, anche se e' l'incubo di tanti, e' il database: interfaccia chiara, report veloci da impostare e ha quasi tutto quello che serve. Solo il VBA ha una sintassi orrifica.
Quindi per me OOO batte MSO 2003 10 a 5.

Quello che volevo dire era altro:
Se il mondo si sta' evolvendo cosi' le soft house dovranno garantire upgrade all'acquirente per almeno 5 anni e curare che gli upgrade non siano solo mettere un'enorme ribbon che occupa 3/4 dello schermo su di un 10".
Altrimenti quando (SE, visto che sono consumatori) la gente fara' 2 conti e scoprira' che esiste roba piu avanzata o comunque simile...

A proposito di render hai visto sintel?

Giovanni ha detto...

Il merito del software libero non è tanto nel S.O. in se ma quanto nel compilatore GCC che rende perfettamente sotto processori AMD (che posseggo con soddisfazione).
Il problema sotto Windows è che finche si utilizza il compilatore MS tutto ok, ma quando ci si trova davanti il compilatore Intel per i processori AMD sono membri canini.
I compilatori intel non ottimizzano per processori diversi dagli stessi (cosa giustissima se solo non fosse che hanno il monopolio assoluto).
Basta leggere qui...
http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=amd_athlon425&num=3
oppure qui, dove nei processori via basta sostituire l'id originale con uno intel per ottenere incrementi di prestazione...
http://arstechnica.com/hardware/reviews/2008/07/atom-nano-review.ars/6

Anonimo ha detto...

scusa, per usare il multicore il programma deve essere compilato in tal senso e deve avere operazioni paralelizzabili.

excel 2010 lavora su multicore gli altri programmi della suite usano il multicore solo per le operazioni di apertura salvataggio file e rendering della pagina.

blu-flame ha detto...

Giovanni quella del test futuremark non la sapevo e pone la stessa in un ambito di non professionalita'.
Ovviamente tenendo "segreto" questo enorme bug i loro testo valgono come il 2 di picche o la sorngia di un asino.
Ma questo lo notai gia anni fa quando a dispetto dei risultati gli AMD mi sembravano molto performanti ed e' uno di motivi che mi hanno fatto fare questa scelta: le "sensazioni".
Se ci fosse il 47% di delta potrebbe voler dire che in alcuni ambiti un athlonX2 e' piu' veloce di un I7 2xxx
Nono ci credo ma tutto cio' e' assurdo

Giovanni ha detto...

La verita e come dice lei, ora il collo di bottiglia di tutto il sistema è il software e l'hard disk. Per il primo noi utenti possiam fare ben poco ormai sistemi operativi con le sfere non esistono più e la progressiva alfabetizzazione informatica della massa sta portando più problemi che benefici,(basta vedere la brutta fine della Commodore e del suo fiore ad occhiello Amiga OS).
La colpa non è di MS, Apple o chicchessia la colpa è nostra come consumatori che anziche pretendere prestazioni,stabilità, scalabilità, sbaviamo gridando al miracolo davanti ad ogni animazioncina fighettostyle, con il conseguente adattamento da parte dei produttori.
Per quanto riguarda l'hard disk con la presenza attualmente sul mercato di unità allo stato solido (anche se ancora con problemi di gioventù)rendono più conveniente e meno renumerativo prestazionalmente parlando l'adozione di cpu da 1000€ (parlo per esperienza diretta avendone provate molte...)in cui l'unico cambiamento avvertito è nel portafogli, quindi non è più saggio spendere meno soldi sulla cpu per dirottarli su una unita a stato solido? (ovvio che questo discorso si riferisce all'utenza consumer, per chi veramente ci lavora col pc il discorso cambia...).

Paolo ha detto...

Ho "intravisto" Sintel e per quanto interessante non mi fa gridare al miracolo. E' notevole per carità, qualitativamente in linea con i corti professionali di qualche anno fa, ma dover restare a bocca aperta solo perchè è fatto con blender è un atteggiamento che non capisco, forse è anche sbagliato confondere il prodotto con il software, il software è uno strumento in fondo.

Chi setta lo standard nel settore sono Pixar e la ILM (a grandi linee), che hanno fondi per investimenti mostruosi, e possono sviluppare "cose" che poi ricadono su tutti gli altri (una per tutte, le subdivision surfaces).

Una cosa come Sintel dovrebbe dimostrare che anche un software open source può essere integrato in una pipeline produttiva di alto livello... ma sai cosa? Chi cerca di dimostrare questo oggi, sono le stesse persone che fino a poco tempo fa ti tagliavano la lingua se dicevi che l'interfaccia e il workflow di Blender non ti piacevano. Questo secondo me è il limite importante dell'OS in questo caso, ovvero non "ha" un mercato a cui rendere conto.

Tornando a quello che tu dici essere il senso dell'articolo, si è vero, probabilmente però il futuro riserverà anche software "noleggiato", così potrò "pagare" Word solo per il tempo che mi serve a croppare le immagini, e poi usare OOO per tutto il resto :D

blu-flame ha detto...

fino a poco tempo fa ti tagliavano la lingua se dicevi che l'interfaccia e il workflow di Blender non mi piacevano?
nono, a tutt'oggi le trovo orribili!

Non dico che tutti si debba usare Blender, come non dico che tutti si debba usare il martello rosso.

Dico solo che oggi chi voglia fare un po' di roba 3d senza dover fare una produzione enorme puo' uare blender

ma dover restare a bocca aperta solo perchè è fatto, partendo da una scartina, d un gruppo di volontari fuori di zucca perche' no?

Ovviamene alcuni SONO fuori di zucca.

Cosa ci azzecca l'OS? Blender e' multipiattaforma.

Paolo ha detto...

"OS" nel senso di open source, non di Operative System, sorry ;) Cmq siamo d'accordo su due cose importanti: 1) Bledner è ottimo per chi vuole fare 3D di alto livello senza craccare software commerciali 2) l'interfaccia di blender fa schifo :D

_Jack_ ha detto...

Il multiprocessing è una cosa che nel mondo x86 si è vista sin dal Pentium Pro, quindi dal 95; ok era per pochi, però intanto c'era, e trovare soluzioni dual P2/P3 qualche anno dopo, non era poi così raro. E' scandaloso come in 16 anni si sia fatto così poco per il calcolo parallelo. Solo le applicazioni server scalano, tutto il resto è ancora inchiodato li su 1 o 2 core.
Ahimè, il Mhz paga ancora.

V ha detto...

Discorso impeccabile, peccato però che in ambito professionale, quando devi uniformarti a clienti o fornitori (o ad uno standard aziendale, magari assurdo) la scelta software è una scelta obbligata. Se tutto un settore industriale è legato ad una versione particolare di CAD, decidere di usarne un altro equivale ad uscire dallo standard per tantissime cose e spesso il gioco non vale la candela. Se per usare un CAD diverso, che non è compatibile con nulla, devo buttare il PLM e tutti i moduli di configuratore/catalogo, mi conviene ricomprarmi la licenza del CAD aggiornata e tenermi tutto il resto!
Resto comunque dell'idea che non si capisce perché OGNI ANNO debbano far uscire versioni nuove. Garantire (visto l'obolo) un aggiornamento per almeno 3 o 4 anni una volta acquistato un software è davvero così assurdo?
V

blu-flame ha detto...

Se tutto un settore industriale è legato ad una versione particolare di CAD e' perche' il 90% degli acquirenti e' incompetente.
Quando richiedono quello e' perche la pubblicita gli richiede quello: il 90% del costo ad una soft house di grosse dimensioni non e' lo sviluppo ma la pubblicita'.
Ricorda che MS pago' per Win 95 1.600.000.000.000 di lire di pubblicita' per il suo lancio.
Una cifra che bastava per sfamare per un anno la popolazione mondiale.
Ovviamente per proteggere gli investimenti e perche' gli utenti non sanno che possono chiedere di avere standard come si usa in tutto il mondo industriale (ISO,DIN) una buona difesa e' usare dati proprietari sempre in cambiamento.
MSoffice e' un buon esempio e .odt (formato ISO) e' una ottima e buona risposta.
Anche quelli dei cad dovrebbero svegliarsi.

Anonimo ha detto...

Non so "V" a che CAD si riferisca(magari AutoCAD? se è così rabbrividisco :D:D), il fatto che il mondo intero più il suo cane usi AutoCAD anche per fare cose per cui esistono prodotti ben più adatti, è perchè tutti hanno avuto ACAD craccato all'università e hanno imparato a usare quello, e perchè molti sono ancora legati al concetto di CAD come "tecnigrafo evoluto".
Detto questo, chi compra un CAD meccanico di fascia alta, di solito oltre a comprare la licenza, paga anche un programma di "supporto", che da diritto a scaricare e aggiornare il software con tutte le release che escono nel periodo in questione, spesso anche major release e non solo revisioni intermedie, comunque utilissime.

V ha detto...

Nel mio caso specifico parlo di Catia V5. Se l'intero settore lo usa, il software gode di molte features specifiche che semplificano e velocizzano il lavoro.
In generale, per i vari software, gli aggiornamenti ci sono, ma passare da una versione all'altra, tramite aggiornamento, non è possibile, bisogna comprare le licenze o per lo meno un upgrade. Disgraziatamente, se tutti i fornitori/clienti cambiano versione, o cambi versione anche tu o non-si-capisce-come-quando-basterebbe-garantire-compatibilità-minime i formati dei file salvati fatalità non funzionano...
A quel punto che fai? Beh, ti adatti...
V