giovedì, dicembre 09, 2010

stereo & surround for dummies 4.0


Per anni ci furono personaggi che volevano aggiungere casse a ripetizione, con un poco successo nel vinile e nelle audiocassette senza fine (stereo8).
Già, tutto sommato noi ascoltiamo e giudichiamo la direzione del suono attraverso sole due orecchie, attraverso quelle ed ai ritardi e cancellazioni generati dalla forma stessa dell'orecchio esterno riusciamo a percepire anche quando suono proviene dietro di noi
così, nonostante le numerose proposte, l'uso di più di due casse rimase nel limbo. Molte complicazioni ma poca miglioria.
La questione si risvegliò in un'accezione non direttamente collegata al mondo della musica ma dal mondo della celluloide.

Per aumentare l'immersione dello spettatore misero un canale posteriore per giustificare quelle scene in cui l'azione parte non dall'azione del personaggio sullo schermo ma da ciò che quest'ultimo sta vedendo e che si svolge alle spalle del pubblico.

Sempre nel 1976 aggiunsero anche il canale voci: si era già notato che una disposizione non perfetta degli altoparlanti poteva generare un'incoerenza della scena acustica. Questo era relativamente dannoso per lo sfondo audio in generale ma tremendo per il fluttuare dei dialoghi. Bisogna ricordare infatti la dimensione del teatro dove viene proiettato il film: se si limitasse il pubblico alla sola zona della coerenza stereofonica il 90% delle poltrone dovrebbe rimanere vuoto. Dobbiamo infatti ricordare che il posizionamento degli altoparlanti rispetto all'ascoltatore per la definizione della scena e' importante.


Aggiungendo l'altoparlante in mezzo allo schermo si inchiodava una volta per tutte lo scambio di battute in una zona più o meno centrale del telone. La complessità comincia a diventare notevole: cinque casse, almeno 8 altoparlanti, meglio 13, quattro amplificatori, un dsp e una linea di ritardo.

L'istallazione di questo oggetto in casa non è facile, non solo per la grande quantità di fili, ma anche per la necessità di una taratura del ritardo, del guadagno degli amplificatori e della locazione delle casse.
In particolar modo sbagliare la disposizione di una cassa o la sua taratura equivale ottenere un risultato bizzarro, una riproduzione del suono inferiore alla banale stereofonia.
Sostanzialmente se non si intende investire una giusta quantità di danaro lasciate perdere.

Questo non è altro che il dolby sourround.
Gli imbecilli chiamano questo 4.0 e lo confondono con il 5.0 .
Gli imbecilli (umani 0.13, sono sempre in beta) si arrabbiano quando ascoltando un disco funzionano solo due casse su 5.

Si noti bene: questa configurazione e' un'estensione della stereofonia, se dal punto di vista della stereofonia avete delle pecche, ovverosia le 2 casse principali lasciano a desiderare, forse sarebbe interessante considerare di non comprare 3/4 di un'attrezzatura scadente ed investire sul nocciolo: 2 casse e 2 ampli. Il costo di un surround e' circa il doppio della stereofonia a cui bisogna aggiungere il processore e il costo dell'installazione che non e' assolutamente banale. Sostanzialmente il triplo.

E' inutile avere 5 casse se poi il suono e' evanescente e peggiore di una fonovaligia mono.
Certo che avendo lo spazio necessario per posizionare PRECISAMENTE le casse e i cavi per casa nonche' un 3000 euretti da spendere rimane assai piacevole ascoltare la precisione con cui sono fatte le colonne sonore dei film.
Alcune sono meravigliose.

1 commento:

sergio ha detto...

Ciao Blu-!

Domandona: ma ad un cristo al quale si sfonda il CRT Sony Black Trinitron (annieanni) cosa consiglieresti di acquistare (senza vendere casa)? Voglio dire, rimanendo sotto i 600€, su cosa si riesce a vedere una buona TV (ho da qualche giorno my-SKY-HD, ma solo perchè non lo pago per un anno): Plasma? LCD? LED-non-led?
E poi ci piazzo ai lati due bei monitor più un SW con cono da almeno 25cm?

Vabbé, mi son dilungato...