sabato, gennaio 17, 2009

stand-by4



Si possono smontare tutte le fantascienze dei famosi cacciatori di stand-by.
Nei televisori e ormai anni che ci si trova a consumi molto bassi durante questa fase dell'uso, tipicamente intorno ad 1 W, alcuni televisori possono scendere intorno a meno della metà rendendo di fatto assolutamente inutile qualsiasi provvedimento. La televisione digitale ha necessità di poter operare anche nottetempo per gli aggiornamenti: il mancato aggiornamento causerebbe poi perdite di tempo o im possibilità di vedere dei programmi ed e' quindi un male necessario.

I videoregistratori nei tempi passati avevano display molto luminosi per via della necessità della programmazione. Con l'evoluzione tecnologica è successo che questi display, molto costosi dal punto di vista produttivo, venissero levati a favore di una programmazione sul display del televisore che quindi deve rimanere acceso durante questa fase. Il consumo e stand-by è disceso .

Gli impianti hi-fi propriamente detti hanno di solito un'alimentazione separata per la parte comando e per la parte di potenza: il consumo è nettamente basso.
Nei supermercati i nuovi peones acquistano però degli oggetti stracolmi di lucine che durante lo stand-by arrivano dagli addirittura a mostrare aeroplanini che volano nel display super illuminato. Sono oggetti che hanno sostituito indegnamente il vecchio radio registratore che pur avendo batterie e maniglie suonava meglio. Questi oggetti audio non vanno mai in stand-by poiché il target principale consiste nel illuminare a giorno la stanza dove vengono posti, è come una lampadina sempre accesa ed e' giusto che consumino energia. Chi vuole ascoltare musica si rivolge su altri apparecchi si desidera una luce di compagnia non può pretendere che non consumi nulla.



Sicuramente se tutte queste attrezzature consumassero meno sarebbe meglio. È banale. Altrettanto banale è concentrarci su magari qualcosa che consuma decisamente più di questo ma nessuno ci fa caso.


I computers erano degli oggetti dotati di un bellissimo tasto di accensione ma il consumatore ha spinto perché è si potesse avere un tasto morbido da schiacciare e si potesse accendere non attraverso i semplice tasto ma anche dalla tastiera o da altre procedure. Il risultato consiste nel fatto che i computer oggi in commercio vengano perennemente accese le schede di rete le porte universalmente stupide, la tastiera, il modem ed in taluni casi la scheda audio. Conseguenza necessaria lo stesso trattamento per quanto riguarda il monitor ad essi collegato.

Qui dove esiste un certo consumo tutti zitti perche' non vediamo la lampadinetta!

Oggi per esempio per motivi di estetica e moda abbiamo decine di apparecchi che hanno stand-by silenzioso.
Le lampade per esempio:
Vent'anni fa era normale che Le lampade a piantana avessero un interruttore a pedale: ti avvicinarvi alla lampada schiacciavi col piede l'interruttore e la lampada era completamente spenta. Oggi siamo nel l' l'epoca in cui vogliamo l'interruttore piccolino simpatico a mezz'asta o addirittura sul braccio. Contemporaneamente desideriamo spendere poco per il nostro attrezzo. Il risultato molto bello che riusciamo ad ottenere sono le famose lampade da supermercato stile ikea, possiedono l'interruttore a valle del trasformatore che essendo cinese a vuoto consuma come un ossesso: ho misurato sino a 4 W. È molto divertente che persone che vadano a preoccuparsi del consumo del loro televisore moderno, nelle stesse condizioni questo consuma circa 1/20simo della lampada a piantana, o da tavolo, presente nella stessa stanza. È divertente che non vadano a preoccuparsi: nell'intera casa possiedono sei o sette lampade del genere.

È divertente che si parli di frigoriferi con classi di consumo performanti e poi si schiaffi il povero altro domestico dentro in pareti di legno che fanno sì che la famosa classe a+ divenga un misero f.
Forse prima di decretare, bestemmiare o strapparsi i capelli come fanno alcune pseudoassociazioni di consumatori sullo stand-by di una segreteria telefonica sarebbe il caso di eliminare completamente il frigorifero ad incasso: la differenza di consumo sarebbe così alta da permetterci risparmi veramente consistenti.


Ma il vero risparmio economico ed ecologico non viene solamente dalla scelta degli apparecchi a viene soprattutto dalla consapevolezza dell'utilizzatore: la conoscenza è risparmio.
Molte massaie quando estraggono dal congelatore il cibo lo lasciano sul lavandino: basterebbe metterlo in frigorifero per risparmiare parecchi chilowatt all'anno.

Altre fonti di consumo consistono nel classico modo di fare quando ci si lava le mani: aprire rubinetto ed aspettare, facendo altro, che divenga calda. Spesso esiste un rubinetto più vicino al boiler. Ricordiamoci che un boiler istantaneo eroga circa 30.000 W perciò una sola ora all'anno di uso improprio equivale allo stand-by di un televisore per circa 10 anni.

Vogliamo parlare delle volpi che accendono in un'auto calda il condizionatore lasciando alzati i cristalli? in quel momento si stanno consumando diversi chilowatt per non ottenere nulla: tutti i manuali di istruzionedelle autovetture sconsigliano la manovra in quanto tanto costosa quanto inutile.

Ci sono migliaia di cose estremamente stupide o che consumano quantità di energia spropositata rispetto al necessario: è inutile andare a cercare dove il rubinetto perde la goccia quando abbiamo la casa allagata dal fiume.

3 commenti:

elf ha detto...

Sono d'accordo con te, rettifico solo lo standyby del computer: la trasformazione del tasto di accensione dell'alimentatore in tasto di avvio/risveglio del pc non e' stata scelta dai consumatori, ma e' stata imposta con lo standard ATX (1997) causa le norme sul risparmio energetico e le tolleranze sempre piu' ridotte dei componenti elettronici.

Fino a quel momento il computer era o acceso o spento e la maggior parte dei circuiti alimentati dalla linea a 5 V (la 12 serviva per ventole e motori, es il motore del piatto degli hard disk) ed i chip erano sufficientemente tolleranti: una tolleranza del 20% significava che l'alimentazione della cpu poteva variare fra 4.5 e 5.5 V senza problemi.
Con l'avvento dei 486 DX2 (alimentazione a 3.3 V), degli ultimi Pentium (che erano scesi sotto i 3 V) e, soprattutto, le richieste energetiche del Pentium 2 (1997) che mandavano in crisi la maggior parte dei VRM e degli alimentatori scadenti dell'epoca [1] la situazione cambio': la scheda madre doveva controllare la tensione prima di alimentare il processore e, quindi, doveva avere il controllo sull'alimentatore per fermare l'erogazione in tempo; a sua volta, l'ali doveva informare la scheda madre che le tensioni erano a regime (segnale Power Good).

Terzo punto: su richiesta dell'EPA americano, bisognava implementare lo stanby in ogni pc (fino ad allora era una prerogativa dei portatili, nei desktop era raro), che richiede di mantenere attivo solo parte dell'hardware (scheda madre e la logica di risveglio, ram, un pulsante per il risveglio) e spegnere il resto. Questo richiede anche la collaborazione dell'hardware (es hard disk con standby) e dell'alimentatore.

Elf

[1] http://www.edn.com/article/CA56651.html

blu-flame ha detto...

La mia memoria raccontava, magari errando, di un power good gia negli at, ed io avevo un pc 386 che andava in SBye pur avendo un interuttore generale.

molti tools han sempre permesso di spegnere varie parti e molti pc, come ibm ed olivetti, avevano un tool per mandare off il procio con un solenoide annegato nel tasto di accensione: flush dei dati sull'hdd e... off!

elf ha detto...

Hai ragione sul Power Good: e' presente anche sugli alimentatori AT, io ricordavo male.
In teoria lo standby era possibile anche con gli AT, ma funzionava bene con i portatili e da schifo con i desktop: dovevi selezionare la lista degli interrupt in grado di risvegliare il computer (in genere la tastiera o il mouse su porta seriale) e "sperare" che il resto dell'hardware andasse effettivamente in stanbdy (sicuro al 99% sui portatili, molto meno sui desktop). Se non selezionavi gli interrupt, non c'era modo di risvegliare il pc; se selezionavi l'interrupt di una periferica sempre attiva (es controller dischi, il modem o la rete) lo standby durava 2 secondi ;-)

IL salvataggio su disco di cui parli e' l'ibernazione: funzionava piu' o meno bene, ma era dipendente dal bios e richiedeva un driver apposta per funzionare. Esempio classico: il driver PHDISK.EXE dei bios Phoenix usati sui portatili dell'epoca.
Inutile dirlo, peste a corna a chi aggiornava il sistema operativo (i driver per dos/win 3.2 non funzionavano su 95) o era sufficientemente eretico da provare altro :-)

elf