mercoledì, febbraio 28, 2018

citroen C3






citroen C3 2014

Ancora una volta ho provato per 2000 km un'altra vetturetta.

Il problema del parlarne è che quello che penso di questa vettura è quantomeno sconfortante.

Ho già parlato negli anni scorsi nella mia meraviglia nello scoprire che le auto basiche ormai non erano più basiche non solo dal punto di vista estetico, di finiture, ma soprattutto da un punto di vista costruttivo e di performance.

Ormai non solo un motore da un centinaio di cavalli è sostanzialmente la norma e, se non avete fatto una scelta a favore del fetido gasolio, avrete una coppia e una disponibilità potenza che in passato erano riservati esclusivamente ad una supercar con bonus di consumi decisamente morigerati.

In pratica oggi è possibile costruire un'automobile che sfida tranquillamente molte automobili degli anni 70 che costavano come un palazzo.
Le auto di oggi potrebbero essere più veloci, più sicure, più facili da guidare eccetera eccetera.

Esiste però un problema che non è tecnologico, la tecnologia ha permesso catene di montaggio più precise e scocche più rigide, ma purtroppo anche nel campo automobilistico è arrivato l'idiota (anche detto consumatore).

Prendiamo questa autovettura e vediamo che e' decisamente ben assemblata, le sbavature sono veramente minori, la vernice perfetta e non si vede una vite fuori posto neppure a cercarla. I tempi della panda30 sono finiti.

Il motore è un pezzo di grande ingegneria visto che ha una potenza notevole, 82 cavalli, ma soprattutto è maledettamente elastico. Ha una coppia esorbitante e già da 2500 giri spinge arrivando senza problemi a 6000.

I freni sono potenti e hanno un grip notevolissimo.

Però se io acquistassi questa macchina cercherei di liberarmene dopo 10 giorni.
Il problema nasce dal fatto che il consumatore, quello stronzo con i soldi, pretende un'auto insicura.

I montanti curvi fanno sì che sulle strade di montagna voi abbiate il collo esattamente come quello dei cagnolini a molla messi sul lunotto negli anni 70.

Non voglio immaginare cosa può succedere con una macchina del genere nel traffico milanese dove dovete avere un'attenzione straordinaria a 360°.

Probabilmente il prototipo aveva il posto di guida centrale dove ora si trova il cambio. Oppure è stata ideata sul circuito ad anello dove esistevano solo curve a destra.

Rimane il fatto che praticamente per 40° alla vostra sinistra non percepire nulla e un paio di volte ho cercato di stirare i pedoni che non potevo fisicamente vedere. Le curve a destra si potevano fare quelle a sinistra sui tornanti e sulle S di montagna mi crearono apprensione perché entrare in curva senza vederne il percorso è alquanto tortuoso: e se appare un ostacolo?

La tenuta di strada riflette questo andazzo: la macchina c'è, ed è impostata gli ammortizzatori fanno il loro lavoro, la gommatura tosta e un comfort, che sebbene non eccellente e' comunque buono, completano l'opera.

Il perché non si possa sfruttare tutto questo ben di Dio perché è banalmente troppo alta.

Per quale motivo fare un'auto così alta?

Come per i montanti curvi la risposta la medesima: i consumatori vogliono le auto alte perché sono stupidi.

Anche la posizione di guida riflette le stesse cose: il volante è maledettamente comodo e sagomato ed e' il primo volante tagliato in basso che trovo comodo da guidare ma non si riesce a trovare la posizione.

Ci sono molti particolari che peggiorano la situazione come ad esempio gli specchietti retrovisori che sono molto belli a vedersi ma, soprattutto per quello di destra, sostanzialmente inutili. Al solito hanno la freccia integrata: un grande risparmio per la casa costruttrice spacciato come miglioria tecnologica. Poi nella nebbia sono maledettamente fastidiosi, oltre a non farsi vedere.

Altri particolari idioti riguardano per esempio l'illuminazione del cruscotto. Hanno deciso non solo di avere un'illuminazione azzurrina pompata a 1000 per farla sembrare moderna ma alcune parti sono lasciate, giustamente, di un color ambrato che non dà fastidio.

Il problema nasce da due stronzate:

la prima è che il regolatore è l'unico per quanto riguarda le due illuminazioni che hanno livelli molto diversi.

impostata correttamente la parte azzurrino tamarro quella arancione sarà invisibile. Oppure, impostata correttamente quella arancione, quella azzurrina avrà un livello “perforazione della retina”.

La seconda stronzata è che anche se voi avete tenuto basso il livello di illuminazione quando introdurrete la chiave l'illuminazione sarà messa a livello “perforazione della retina” fino al completo avviamento del motore dove tornerà al livello che avrete impostato voi.

A quel punto, se era notte, dovrete aspettare che gli occhi si abituino al buio perché, dopo che gli hanno sparaflashati, non vedrete più nulla per bel pezzo.

A completare l'opera il fatto che se sono regolati per la sera non andranno bene per il giorno e viceversa, ovviamente il complesso computer di bordo che vi rompe le scatole per 1.000.000 di cose inutili non è in grado di ricordarsi se e' il giorno o sera. I computer che rompono le palle li trovo assurdi come un palloncino con l'elio usato come fermacarte.

Il perché di questo ovviamente è dato dal fatto che questo tipo di illuminazione è molto carino per un tarro (tarra) quando vede la macchina ferma concessionario sotto dei potenti tubi FL ma ovviamente quando andrete a guidarlo sarà la cosa che avrete sempre sotto gli occhi e che vi distrarrà tantissimo dalla guida (aka incidenti che vanno a sommarsi ai montanti idioti).

Il cambio è un altro punto di domanda perché ha una seconda maledettamente lunga. Questo capita perché ovviamente l'acquirente guarderà i consumi secondo il ciclo che favorirà le auto che avranno una seconda che si può portare 95 km all'ora ma che vi costringerà in molti frangenti ad utilizzare una prima sincopata aumentando i consumi reali.

La forma del cofano e quella del parabrezza sono quella che dovrebbe avere una monovolume di almeno 5 m. Se dovrete fare dei passaggi in stradine di montagna oppure dei parcheggi un attimino difficoltosi vi troverete difficoltà ancora più grandi perché non è una forma per un'auto piccola. Anche questo è una richiesta del consumatore che una volta seduto bordo vuole avere davanti a sé una distanza con tutto il resto dell'ambiente automobile che ti ricordi una TransPort vista nei telefilm americani.

Parliamo del cruscotto. E' partito il revival della parte lucida imitante le auto economiche europee degli anni 60. Per il costruttore significa risparmiare soldoni. Ad un ignorante sembrera' una novita' avere un pezzo liscio di plastica bianco da 2 soldi imitante la tristezza di una fiat 500 o la tremenda poverta' di una R4. Pero', oltre a ricordare la poverta', lo vedrete riflesso nel parabrezza o diminura' la vostra acutezza visiva.

Stesso discorso per il feedback del volante, del cambio, dei freni, della frizione: molli come piacciono a chi non vuole andare in auto.

Se ci pensate bene questi sono solo dettagli, la linea di produzione, i progettisti, i materiali definiscono questa auto sicuramente una buona auto.

L'uso invece definisce questa auto come rottame perché se non si e' in grado di vedere dove si va e viene a cadere qualunque possibilità di avere un voto positivo.

In pratica la forma caruccia, il tipo di comandi, il design di tutti questi particolari sono tipici dell'acquirente medio di questo tipo di vetturetta “donne stupide con grandi problemi di autostima” (arrested development).

Traduzione:

Voglio una macchina per incapaci ma che sia difficile da guidare anche per lo Stig.

Voglio una forma NUOVA perche la forma tradizionale dell'auto e' “vecchia”.

Voglio, sostanzialmente, un'auto idiota.


La PSA ovviamente non puo' evitare di fare un'auto che non funzioni sul mercato, meglio farne una che non funzioni sulla strada.

Siccome questa cosa che succede sempre più spesso, come per esempio il motore idiota che è stato affibbiato alla VW Polo, l'unica votazione che si può dare da 0 a 10 è... consumatore.

Io invece preferisco un'automobile per clienti.

5 commenti:

franz s. ha detto...

Ad oggi esistono sul mercato automobili per Clienti??
Abbiamo visto la Jaguar XJ (X350), la Multipla... ma oggi??

Anonimo ha detto...

Mi unisco alla richiesta.
Blue flame, quali sono le auto per i clienti? Cioè, quelle che preferisci?
Ovviamente cerca di comprendere un po' di categorie. Anche e soprattutto quelle acquistabili dai comuni mortali: citycar, utilitarie...

blu-flame ha detto...

anonimo 919
non provo abbastanza auto da fare una classifica.
Se mi paghi... :-)

franz s. ha detto...

Credo che i capitali latitino...

Però... qui (parlo per me, per Anonimo 919 e la maggioranza silente) avremmo gradito impressioni e opinioni.
D'altronde... Stelvio, Jaguar, Q7, Cayenne, ... Juke,... le hai provate??


PS.

(aggiungerei anche tra le categorie suggerite da a.919 le cosiddette giardinette familiari... ormai eclissate dai SUV crossover.... bah!!)

alessandro tortato ha detto...

In più aggiungiamoci che che per chi è alto, su buona parte delle auto si trovi a dover scegliere tra:
-Avere le gambe distese ma ritrovarsi con il volante su un altro continente oppure;
-Avere un volante alla giusta distanza, che permetta di non staccare la schiena e le spalle dal sedile, doversi amputare le gambe dalle ginocchia in giù.