lunedì, giugno 19, 2017

pannelli solari e batterie



L'autoconsumo nel solare, abbiamo visto nella scorsa puntata,  e' la chiave di volta per far si che il vostro impianto solare non sia l'equivalente di accendersi le sigarette con i biglietti da 10E. 
Anzi potete fare i brillanti per un 5 anni e vi costa meno il biglietto della BCE che l'impianto solare.

In pratica voi vorrete arrivare a casa alla sera e usare quel cavolo di pannello solare che e' stato tutto il giorno a fare niente (salvo che considerate qualcosa .05E al KWh).

Cosi' qualcuno vi offre delle batterie. 
Una soluzione antica ma che ha riacquistato smalto quando il sciur Musk ha detto che e' figo.

Il rovescio della medaglia e' che costano un fottio. Infatti vanno comprate abbondanti perche' abbiano un pochino di margine. Se le prendete per non coprire anche il giorno intero l'autoconsumo se ne va.
Diciamo di prendere 24KWh una quantita' decorosa che non stressa le batterie. Il nostro solare 6KWp d'estate le carica completamente in un giorno e potremo usare anche quel vampiro del condizionatore che ovviamente useremo di sera. Quando siamo a casa.
Inoltre ricordiamo che un 30% dell'energia verra' buttata. Le batterie si scaldano come racconta persino il nostro cellulare.

Prendiamo il caso della batterie al PB dei cari amici di sempre. Solo di batterie parliamo di 8000E fra batterie e elettronica.
In pratica raddoppiamo il costo dell'impianto. Inoltre dobbiamo avere una cantina o un solaio particolarmente rinforzato: il piombo pesa. Tanto.
Ma le batterie al PB, ricordiamocelo, non hanno una durata eterna ma dopo qualche anno, 500 scariche, le dovremo sostituire. Diciamo 10/12 anni se siamo attenti.

Musk romba con le litio. Molto figo. Ma un kit per le litio LG siamo oltre i 18.000E. Durano di piu? Ni, perche' il litio ha anche una durata temporale. 15 anni sono un arco temporale ragionevole... per buttarle.

Se facciamo 2 conti non conviene.
18.000 di bolletta pagata anticipatamente quanti anni sono di consumo?
Se poi andiamo di moda, 28.000E, ne compriamo di energia con il solare e litio.

Qualcuno parla di usare batterie piccoline, 4-6KWh al litio (sui 4-5000E piu' montaggio).
Sono solo un palliativo: se sono ben cariche alle 14 il frigo le ha gia' abbattute di un Kwh quando accendo il forno per la torta, ma sono gia' al 30% prima di iniziare la cottura. 
Oppure mi danno 2 ore di condizionatore prima di esaurirsi. 
O la mattina non avranno birra per il mio phon.
Vanno bene se sono parco, ma se sono parco, non ne ho bisogno.
Inoltre batterie cosi' piccole andranno incontro a cicli di carica-scarica molto profondi e i costruttori dicono che dopo 1000cicli cominciano a decadere massicciamente. In pratica al quarto anno saranno zoppicanti e al quinto saranno flippate di brutto. In pratica 1000E annui di batterie per non coprire  integralmente l'autoconsumo. Neppure da lontano. Alla fine costan piu' di quelle grosse.

Le batterie non hanno senso.
Ma forse, a non avere senso, e' il costo del solare montato da un privato. La distribuzione energetica e' relativamente efficiente e i pannelli relativamente costosi e producono quando siete a lavorare.

Se volete competere sul mercato dell'energia dovete abbassare di netto il costi di produzione.

Il Gas metano (servizio maggior tutela) costa 0,739 €/m³ ovvero 0,075 € al KWh disponibili quando voglio, come voglio e senza investimenti di sorta. 
Capiamo da soli che anziche' comprare l'assurdita' di un forno elettrico da 2KW (per l'italia) e pretendere di farlo andare con dei pannelli e batterie forse conviene usare un banale forno a gas da 6KW che, oltretutto, non ci mette 30 minuti a riscaldare ma solo 7?
Oltretutto il GN in molti stati costa pure la meta' dell'italia.... e in altri MOLTO meno ancora. Da noi esistono i notap, ricordiamo.

Alla fine, anche con il prezzo dello stato italico, converrebbe avere in nord'italia un bel motore a benzina connesso con la rete gas.
Produrrebbe energia a prezzi competitivi e d'inverno riscalderebbe la casa sia elettricamente che con il calore dello scambiatore. Un motore/generatore da 20KW a benzina costa 2000E con la trasformazione a metano 3000E. Ecco in quel caso, per l'estate, un piccolo set di batterie al Pb, altri 2000E ci stanno bene, per spegnerlo nottetempo.

Gli asini non volano neppure lanciati da una catapulta.



un amico di Musk che mosKra i musKoli.... che non ha.

11 commenti:

Stefano ha detto...

Batterie al Pb 15 anni??? Magari...
Quelle al Pb-Gel dei miei gruppi di continuita' non vanno mai oltre i 2 anni. Tutte le volte che ho fatto lo "splendido" e ho provato a farle arrivare a 3, appena c'e' stato un blackout si sono "sedute" (ce n'e sempre una che si tira dietro tutte le altre) senza rimedio o preavviso. Quindi sono costretto a cambiarle tutte ogni 2 anni, senza sgarrare.
Forse con sistemi di diagnostica avanzati si riescono ad isolare le difettose e far durare le altre fino a qo anni, ma al momento (un gruppo con autodiagnosi di ogni singola batteria) e' una spesa che non riusciamo ad affrontare.

Max De Poli ha detto...

Aggiungiamo anche che gli accu al piombo sono fatti per essere tenuti carichi, non per essere svuotati.

Se arrivi a casa la sera con i tuoi accumulatori al piombo belli carichi e fai qualcosa di folle come tenere acceso il condizionatore tutta la notte (perchè questa settimana le notti padane produrranno uno spettacolare 26°C di MINIMA e HR superiore a 70... che significa che senza condizionatore non si dorme, punto)... il giorno dopo ti trovi i tupi preziosi accumulatori a 1,5 V/cella, le piastre solfatate, le batterie buone per il riciclo.

blu-flame ha detto...

stefano, non so quanto siano grosse le tue Pb.
Inoltre spesso negli ups ci sono batterie generiche sottodimensionate: bastano 10 minuti per svaccarle.
Se poi sono le solite da 10Ah o giu' di li e' perfettamente normale. Mi meraviglierei del contrario.
Qui stiamo parlando di batterie cicliche ENORMI che arrivano a 2KAh spesso in elementi da 2V.
Capisci che un UPS con batterie del put come i vari APC fanno ridere: 1500W dichiarati e batterie da cui non sarebbe gia' buono berne 200 non fanno testo.
Conosco una barca ha che ha batterie al Pb (tante, e' un 24m) durate 15 anni in supporto di 2 generatori a gasolio. Riescono a tenere 2 frigo enormi, le pompe e la lavatrice. Dopo 20 anni solo un paio di elementi erano morti.

Inoltre l'elettronica dei gruppi seri anche se rimane energia nelle batterie blocca l'inverter per evitare la solfatazione che cita max. a 1.8V ci si ferma. Certo "dentro" ci sono ancora un 20% di scorte ma e' meglio non esagerare.

NOTA
Lo stesso problema affligge le litio (ricordi l'indicazione "errata dell iphone?), non vanno mai scaricate.

Stefano ha detto...

Naaaah,le mie sono comunissime e fetentissime (oltre che economicissime) batterie Pb-gel tipo moto, di UPS commerciali.
Quelle dei muletti che abbiamo, quelle si', durano molto di piu', ma sono un tantinello piu' ingombranti... altro che metterle in soffitta, devi portarcele con una gru sfondando il tetto...
Le batterie da sottomarino no, quelle non le abbiamo ancora testate...

blu-flame ha detto...

Stefano, quelle dei muletti sono molto simili a quelle dei muletti e simili di peso e capacita' a quelle di cui parlavo.
E se ti ricordi ho parlato di pavimento rinforzato :-)

Stefano ha detto...

Beh, che quelle dei muletti siano "simili a quelle dei muletti" lo immaginavo...:-P
Comunque si', ho capito... ma questi sono dei pazzi scatenati da TSO... batterie del genere vanno bene per sistemi senza la possibilita' di collegamento rete (natanti, posti isolati) o impianti con assoluta necessita' di continuita' (datacenter, ospedali...) in cui il costo di acquisto e manutenzione non c'entra una beneamata fava con i tempi di ammortamento di un impianto, servono E BASTA.
In tutti gli altri casi e' solo un costosissimo sfizio "ecochic" (un po' come chi si vuole "sgurare" una paccata di euro per un'auto ad alte prestazioni elettrica... di uno che fa anche missili... che devi prenotarla anni prima... ehm... ciao, Paolo...!!! :) )

blu-flame ha detto...

Stefano
Per quanto ti possa sembrare strano la maggior parte di minch impattano su chi non ha preparazione e pensa di GUADAGNARCI.
Ho provato, anni fa quando enel ti pagava molto di piu' l'energia, andai a proporre dei pannelli. All'epoca il rientro non era a 40 anni ma a 15-20. L'unica motivazione per comprare una tale affare poteva essere "faccio del bene" (con i soldi altrui) o sono ecoschic.
Mi trovai invece gente che pensava veramente di guadagnare e guadagnare TANTO, ovvero un rientro in pochi anni o addirittura, con la rateizzazione, di avere uno stipendio in piu' in famiglia.
Il motivo per cui accade e' che da anni tutti, dai film a greenpeace, narrano di cose mirabolanti e pannelli migliori ogni mese.
Il racconto implicitamente forma l'idea che un pannello di poca dimensione possa sostituire una centrale a fissione come la bruce (40TWhpy)
Non solo alcuni venditori passati prima di me, facendo calcoli esoterici, mostravano un pareggio in 5 anni e guadagni a pioggia successivamente. Ovviamente ben si guardavano di lasciare nulla di scritto.

Dopotutto, se ci pensi, e' la stessa GGente che viene colpita da minchiate dello stesso tenore: SUV, tv 4K, ampli da 1650W da 200E casse comprese,zoom 20x o peggop 100x, e stufe a pellet "ecologiche" ma cancerogene.

Perche' l'importante e' vendere e quelli con i soldi sono molto pochi e gia' massacrati dalle tasse.
Rimangono quelli che fanno nero (spesso operai o giu' di li) e impiegati che rappresentano il 96% della popolazione.

OlatusRooc ha detto...

Ci avevo pensato pure al fv per il motivo dei soldi, ma per fortuna non compro quasi mai d'impulso ed ho voluto pensarci un poco; il venditore invece aveva fretta perchè scadeva la promozione (come nelle concessionarie, suppongo).

Però a volte ci ripenso, due mesi fa in mercatino dell'usato vendevano due pannelli ancora inscatolati per 200 euro... l'uno.

ijk ha detto...

Ti sembrerà strano ma sulle batterie, a differenza dei pannelli FV, ti do pienamente ragione. L'installazione domestica di uno storage elettrico con le tecnologie attuali non ha senso. E forse anche batterie a livello di quartiere o cittadina nonostante i vantaggi delle economie di scala non valgono la candela.
E' che proprio non sappiamo come fare a conservare l'energia elettrica in maniera efficace.
Qui Munsk sta prendendo una bella cantonata, o detta in altri termini, ci sta rifilando una patacca di cui non abbiamo bisogno.
Speriamo che a nessuno stato venga in mene di incentivare lo storage domestico.

Stefano ha detto...

ijk,
Dipende a chi andrebbero in tasca i "soldini", ovvero quante tangenti prenderebbero dalle ditte costruttrici di batterie.
Tanto, sarebbe semplicissimo: basterebbe VIETARE di immettere corrente in rete (e un flag da spuntare sulla gestione dei contatori elettronici remoti) per utenti domestici e industriali.
Il GRTN ringrazierebbe con salti di gioia (basta con la gestione di microcorrenti ad alta interferenza) il GSE non dovrebbe gestire milioni di microcontratti, i verdoski si darebbero grandi pacche sulle spalle e l'industria (estera, che anche qui non produciamo una mazza) brinderebbe.
Tutti contenti, compreso l'utonto pagante (ma tanto lui sempre in chiurlo se lo becca).

blu-flame ha detto...

ijk, il problema che se, come fai per i pannelli (qualsiasi produzione che non abbia petrolio e' buona) dovresiessere a favore.
I picchi di consumo non sono in sincro con la produzione e con le batterie avresti un drammatico aumento del tuo amico EROEI.
Il fatto che passi da buttare manciate di soldi nel water a palate di soldi in realta' non cambia nulla.

Come vedi il fatto che sia conveniente o meno dipende da molti fattori.
Se prendiamo l'energia piu' mortifera, il carbone, adesso cominci a capire perche , nonostate tutto, produca il 40% del brodo: veloce, facile, immediata e poco invasiva.

Se il solare non arrivera' a fare meglio non e' una via praticabile, salvo la mancanza di alternative.
Visto i miliardi regalati al solare a secchiate come mai si e' visto in nessun'altra industria, neppure quella spaziale che pero' ha dato frutti, oserei dire che il solare FV non migliora' mai abbastanza da essere realmente conveniente.