martedì, novembre 21, 2017

coop kaboom!



Come sapete non amo molto il mondo delle cooperative.
Non tanto per l'idea che sta alla base della cooperativa, il fatto che le persone si possono associare per ottenere un mutuo beneficio lo trovo assolutamente da difendere.
Il problema nasce quando non esistono limiti dimensionali e allora il sistema della cooperazione diviene banalmente un sistema per una grossa azienda di svicolare la legge e poter, definendosi cooperativa, pagare una tassazione estremamente ridotta
Il fine mutualistico in pratica non viene rispettato perché se il grosso del business non è i soci diretti che consociandosi fondano qualcosa. Ma cominciamo a farci delle domande.
Di questo ne abbiamo già parlato

Cosa succede se questo tipo di azienda abituata a non essere legata alle normali leggi dello Stato che non solo chiedono soldi ma di tanto in tanto vigilano attraverso legislazioni sulla popolazione decide che e' sopra lo stato e puo' mettersi a commercializzare qualunque cosa?

Succede che le Aluatte,
quelle abituate a comprare televisori peggiori di sempre, ma con l'etichetta quattro cappa,
quelle che pensano che un altissimo fuoristrada sia idoneo a un nastro d'asfalto autostradale,
quelle che se gli prospettano un guadagno maggiore sono tutte felici senza pensare che esiste sempre la capra e i cavoli
divengono il bersaglio e alla fine la prendono nel di dietro dalle coop.

Non ci credete?



Cominciamo a vedere qual'è l'interazione, oltre a quella fra azienda e consumatori tipica del mercato B2C, non certo di tipo cooperativo, tra le entità.

Prima un po' di remeber:
Il capitale della fondazione di un'azienda che viene dato generalmente dai proprietari, ovvero i soci, dalle banche e da qualche entità che desidera fare una scommessa.
Le aziende hanno sempre bisogno di soldi. Questi liquidi sono acquisiti attraverso una serie di possibilità:
il capitale che viene prestato dalle banche, quello che dovrebbe servire come motore principale dell'innovazione, in Italia ucciso dai mutui.
I proprietari che prestano soldi alla propria azienda
Infine il bond (in italico obbligazione).

Ricapitolando
Tipica raccolta di fondi e' la società per azioni dove si emettono dei titoli che rappresentano una quota aziendale. Divenendo proprietari si ha diritto alla votazione, alla possibilità di rivendere la parte dell'azienda sul mercato, a una quota dell'attivo eccetera.Non parliamo neppure dell'auumento di capitale.

L'obbligazione e' un gradino di rischio leggermente inferiore, puo' essere piu' rischiosa (es subordinate) o meno. Ma comunque e' il capitale di un'impresa: un'impresa puo' andare male e non essere in grado di restituire il grano.

Torniamo alle coop

Il primo step da capire bene e' che una coop enorme e' un'azienda che non ha un padrone
Quando hai 20.000 soci che pensano di aver una tessera fedelta' e invece sono i padroni puoi farli fessi. Questo permette ai manager stipendiati dai padroni di fare quello che vogliono. 

In pratica il dipendente e' il padrone.

Conseguenza: il presidente dei super COOP (tassinari) si vanta che nonostante lo sconto a due cifre dello stato alle tasse e prestiti agevolati loro hanno un prezzo ai soci di fatto allineato all'esselunga. 
Stranino, vero?
Cosa fai quando gestisci centinaia di punti vendita che non macinano utili e vuoi aprire nuovi punti vendita?
Chiedi prestiti.
Ma una banca normale ad un'azienda che non ha redditivita' non presta danari a meno che... non sia amicona. 
La maggior parte delle coop italiane sono “coop rosse”, non che siano meglio delle “bianche” ma indica subito che oltre ai soci hanno altri padroni da soddisfare.
Non e' un caso che se si guarda i bilanci che sono in qualche maniera divenuti pubblici le coop spendono valanghe di soldi come contributo ai partiti. Forse capiamo come fare ad avere una legge cosi' favorevole. Giusto per capirci solo il Bersani ha beccato 100KE (fonte l'espresso e il fatto).
A naso parliamo di cifre intorno al miliardo annuo per tutta la poLLitica da tutte le coop. Soldi dei soci e come direbbero i rossi: soldi del popolo operaio.

Cosa succede se un'azienda PRIVATA (che si spaccia come cooperativa) ha bisogno di soldi?
Chiede un prestito.
Ma chi e' quello stolto che presta soldi?
Due categorie.
La piu' interessante sono i consumatori (a questo punto chiamarli soci urla vendetta).

Come funziona questa cosa ?
Si spiega l'ignorante di turno che il tutto funziona come una banca.
L'idea è spacciarlo come una specie di conto corrente e gli offri un tasso molto interessante rispetto ad un conto corrente standard.

Gli dici che puoi fare un prelievo quando vuoi.
Gli dai un “bancomat”
Gli dai una APP sul c-tofon per mettere e togliere soldi.
In pratica non gli stai dicendo che loro stanno facendo un'obbligazione.
Togliendo quest'ultimo gli fai apparire di avere un conto corrente. Un po' come i giga che non si capisce cosa sono.
In pratica il consumatore vedendo che ha le possibilità di deposito e prelievo a suo piacimento immagina che sia una specie di conto corrente.
In altri casi viene detto che si tratta di “Un libretto di risparmio dai tanti vantaggi

Ovviamente non è né un conto corrente, né un libretto di risparmio ma in realtà è un obbligazione molto strana.
Dovrebbe apparire immediatamente che e' strano che le coop diano fino al 1,5% annuo quando una banca media oggi ti da lo 0,0X.
Parliamo di quasi 50volte, il 5000% in piu'.
cos'è arrivato, babbo Natale?

Nonostante l'evidenza gli italiani si sono buttati a pesce comprando obbligazioni come sempre sanno fare quando esiste un pochino di guadagno. "Sono fubbo io"

Stiamo parlando di 3.000.000 di persone che hanno deciso volontariamente di mettere soldi in un'azienda ad alto rischio senza garanzia alcuna.
Stiamo parlando di un prestito a rischio d'impresa di 11 MILIARDI di euro spesso prestati da persone non certo ricche: generalmente i ricchi sono tali perché qualcosa di finanza ed imprenditoria la capiscono.

A complicare esiste un intreccio incredibile tra molte di queste cooperative e le banche amiche della stessa parte politica. 
In pratica le cooperative chiedono prestiti enormi a queste banche e queste ultime forniscono in cambio prestiti a tassi agevolati. 
Il perché le banche offrono questa fantastica opportunità non è solo per una questione di mera amicizia ma perché gran parte del prestito verrà poi investito in azioni della banca stessa.
Follia allo stato puro.

Giusto per capirci e per verificare che non sto dicendo cose a caso facciamo un esempio o tre:
la “Coop Centro Italia” ha chiamato in giudizio la banca e la Consob reclamando danni per 137 milioni per il suo investimento in azioni MPS (che oggi valgono come 2 pacchi di tenderly). 
Come mai aveva tante azioni? 
È divertente notare che MPS aveva concesso 76.000.000 di mutui.
Da parte dei soci (che non sanno di esserlo) ha un prestito di 506.000.000.
In pratica la cooperativa aveva preso i soldi dei prestiti per comprare le azioni di MPS e farle salire, facendo credere che in MPS di andasse tutto bene.
Questo a “Coop Centro Italia” andava bene perche aveva bisogno di redditivita' avendo costi elevati e rendimenti pessimi nonostante vendesse quei 500.000.000E in 62 punti vendita.
Sì, avete capito bene: i prestiti concessi a quest'azienda (576ME) sono superiori al giro d'affari annuale, di circa 10 volte il costo della merce nei magazzini e su un patrimonio netto dichiarato (magari e' meno?) di circa 182 milioni.
In pratica è un'azienda che rischia il collasso da un momento all'altro se dovesse pagare i prestiti la stessa cifra che pagano tutti coloro che hanno gli stessi rischi. 
Ma per fortuna per loro esistono delle persone che pensano che le cooperative facciano da banca.

La Unicoop di Firenze ha disintegrato oltre 200 milioni, qualcuno dice 400, in MPS. 
Ma la notizia sul loro sito non e' “siamo nella cacca” espressione di uno che ha qualche problema e o come stanno rimediando al danno. La notizia e' “Le iniziative della sezione soci Coop di Cascina per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne“. Perche la violenza sulle massaie, che hanno prestato quasi 2 miliardi come BOND, non e' contemplata. Le massaie non sono donne, sono solo massaie.

Coop Liguria si e' fumata 54 milioni per Carige.

L'elenco e' infinito. Io ne ho trovati in 2gg qualche decina.

Secondo Mediobanca in un solo anno l'intero sistema delle cooperative con investimenti finanziari ha guadagnato 1.000.000.000 perdendo 850.000.000. In pratica è andato quasi alla pari ma investendo (rischiando) cifre enormi. Roba da far sudare persino Marchionne.

Inoltre il sistema delle coop ha tutta una serie di finanziamenti circolari in cui basti ricordare l'enorme galassia Unipol SAI...

A questo punto viene da chiedersi perché alle cooperative è necessario andare a giocare in borsa, oltretutto in malo modo.
Come abbiamo visto parte del problema è dato dal fatto che non hanno padroni se non impiegati con troppi poteri e nessun sistema di controllo.
Come diceva un vecchio detto: fuori i gatti i topi ballano.
Ballano gli operai all'interno di vendita,
ballano compratori,
ballano i dirigenti che dovrebbero dirigere e invece non lo fanno correttamente.
Tanto il capo non si fa sentire.

Alla fine la maggior parte delle cooperative sono in affanno e quando sei in affanno cerchi il soldo facile e non ti sembra di avere dei problemi così grandi semplicemente perché hai dei finanziatori idioti (che pensano di avere un CC) che buttano nella tua società pacchi di soldi.

Troppo forte come visione?

Non credo proprio, Il Sole 24 Ore ha così commentato:
hanno scelto la strada della finanza spesse volte arrischiata o meglio indotta da intrecci politico-corporativi come proprio modus vìvendi

in pratica si sta verificando questo: tutte queste entità quando guadagnano lo fanno grazie intrecci politici, basti ricordare la storia degli immigrati, ma quando sono sul libero mercato soffrono e stando in piedi solamente perché hanno inventato il sistema di farsi prestare soldi a ufo.

Arrivando a breve nuove entità sul mercato italiano la scarsa redditività di queste imprese potrebbe causare un problema. Essendo interconnesse potrebbero scatenare un effetto domino tale per il quale molti italiani si vedrebbero disintegrare il valore investito nel finto CC. 
È atteso infatti un consolidamento della grande distribuzione e l'entrata in altri mercati di realtà alquanto aggressive.

Pubblico questo post in questi giorni dopo lunghi rimaneggiamenti nonostante sia figlio di un post fatto nel 2010 nelle quali mi mancavano alcune considerazioni per il fatto che non conoscevo ancora come facessero a stare in piedi le coop, qualcosa non mi tornava. Adesso tornano ma non e' questo il motivo.

La motivazione della pubblicazione è il fatto che lo stato vorrebbe, per l'enormità dei capitali investiti dagli idioti nelle cooperative, creare l'ennesimo fondo di salvaguardia che servirà a poco e niente e comunque non risolutivo del problema. E io pago.

La mia idea è la stessa: la maggior parte dei problemi che nascono dal sistema cooperativo sono figli del fatto che non puoi assegnare delle regole idonee per piccole entità di mutua assistenza e cooperazione a quelle che sono sostanzialmente delle società per azioni dagli enormi capitali e asset.

Qui stiamo parlando di società che fanno i comodi loro semplicemente perché:
il padrone e' una casalinga di Voghera e di conti ne capisce un po' poco,
gli investitori sono l'operaio che tira il bullone ma che non sa neppure calcolare un interesse
e, nel contempo, la supercoop deve pagare soldi alla politica per riuscire a mantenere degli sconti fiscali pazzeschi.

Nonostante il grande risparmio di tasse la gestione è fatta un membro di cane e sono in cerca di nuove fonti di reddito. Hanno fame.

La notizia del fondo nasce in conseguenza al fallimento di qualche piccola cooperativa che ha causato un po' di trambusto perché molte persone si sono viste piallate il valore dei loro risparmi. 
È una notizia che non è passata molto bene sui giornali, soprattutto quelli economici ne hanno parlato, ma quelli generalisti non hanno certo messo in prima pagina questo fatto con la giusta proporzione delle altre notizie.

Il perché è banale: se la gente scoprisse, di colpo,
che quello che credevano un conto corrente,
quello che credevano un libretto di risparmio,
quello che credevano sicuro come in una banca
hanno la stessa volatilità di un'obbligazione sudamericana
si causerebbe immediatamente il rientro dei capitali di tutte queste società, spacciate per qualcos'altro, immediato. La corsa allo sportello.

Raccontare questo non si può fare perché sono molto ammanicati,
perché vorrebbe dire un fallimento colossale che porterebbe a migliaia di licenziamenti
e una distruzione del PIL fantastica.

Così, per evitare grandi casini, si è deciso di parlare di un fondo a tutela degli idioti e dei furbetti.
Come la crisi bancaria, si e' aspettato che il bubbone divenisse enorme per poterlo sistemare e la cura e' di fatto un rimando a quando il bubbone sara' colossale. Non cura ma palliativo e scaricare la patata ad altri.

Forse, anziché cercare di mettere un cerotto ad uno squarcio da scimitarra, sarebbe il caso di riprendere in mano la legislazione riguardante le cooperative e mettergli dei limiti di grandezza.

Un numero massimo di soci di un centinaio
un massimo valore della società di un paio di milioni
L'obbligo di avere lavoratori che siano anche soci in una percentuale importante
l'impossibilità di spacciare un prestito come se fosse un conto corrente o altro (obbligo di chiamarlo obbligazione, prestito aziendale?)
un valore massimo nelle transazioni di danaro che può fare annualmente (10 milioni?)
l'impossibilità di fare donazioni salvo che sia uno scopo primario della società stessa (e quindi poi non e' piu' un venditore).

Queste regole che dovrebbero essere portanti, per poter avere sconti fiscali e libertà di manovra, si potrebbero introdurre con una legislazione che obbligasse le cooperative che superano i valori previsti a trasformarsi nell'arco di due anni in una società di capitali (SpA o Srl).
Si avrebbe il beneficio di un aumento del gettito fiscale, una protezione maggiore degli idioti, l'ingresso di capitali consapevoli e una piu' corretta gestione aziendale che porterebbe a un aumento del PIL.

Giusto per capire: un fondo azionario tranquillozzo medio dal 2013 ad oggi garantisce all'incirca dal triplo a cinque volte tanto quello che le cooperative danno come guadagno ai correntisti-investitori-stolti. Con lo stesso rischio. Anzi, spesso va ben oltre la redditivita' di tutta la baracca coop.

In pratica le cooperative italiane hanno perso soldi perché le loro azioni non producono reddito nonostante la tassazione.Non producono migliri prezzi (lo ha detto tassinari stesso) e in pratica sono inutili.
In teoria, grazie al trattamento di favore, dovrebbero fare soldi a palate e i soci essere ricchi.
Continuando cosi' invece si rischia grosso se non si rimettono in carreggiata queste enormi societa' molto opache.

Poi vedremo, come per l'argentina, come per MPS, come per etruria come per... gente che piange per aver messo li tanti risparmi.
Ci sono famiglie che hanno piazzato nelle coop piu' di 40KE (due soci possono avere un totale di 74KE).
Io e' dal 2004 che dico che le coop sono un problema, inizialmente per altri motivi altrettanto importanti, quando si sistemano?

Dopo che ci si e' fatti tanta bua?
Quante ne dovranno fallire?

Quando nelle scuole si insegneranno 4 cose anziche' continuare “con li migliori semo noi”? Come calcolare un'interesse o cos'e' un ETF e' troppo difficile?

coop, sei tu ad essere idiota.

lunedì, novembre 20, 2017

se sei stupido batti le mani 3


A pamplona, negli ultimi anni,  stanno dando dimostrazione di stupidita' particolare i selfisti.
Capisco che e' adrenalinico rischiare di morire ma se devi riprendere questa tua caxxata forse e meglio usare una telecamera magari retta da un'amico.
Perche anche se il toro ti incorna veramente, per prospettiva, sembrera' sempre lontanissimo e nessuno credera' che sei stato in ospedale per quella macchia mossa sullo sfondo. Anzi i tuoi amici penseranno che il tizio nel video e' un'altra persona: il mosso, la focale, l'impugnatura fanno si che tu sarai irriconoscibile.

Cosi', il tizio nella foto, e' stupido al cubo.
Come si dice: la stupidita' del selfista non ha limite alcuno.

giovedì, novembre 16, 2017

gomme, neve e poLLitici


una strada nella bruma invernale: che gomme vuoi?


Potremmo intitolarlo: la grande stoltaggine delle gomme da neve.
Anche quest'anno la danno la replica: fantozzi conto la fisica. Dal 15 novembre sulle strade del paese dei cachi.
I giornali non possono andare contro lo stato, spesso paga, e gli inserzionisti che fanno dei bei paginoni con la gomma dal nome esotico.

Per prima cosa, prima di prendere a scarpate in faccia il solito legislatore che non comprende la tecnologia, vediamo di comprendere in cosa consista una gomma da neve.

Una gomma propriamente detta da neve è una gomma nella quale il tassello è lamellare e termico.

In pratica anziche' esserci dei tasselli compatti che appoggiano sull'asfalto ci sono tasselli scanalati con dei tagli che permettono alla neve di penetrare all'interno degli stessi in maniera che possa far presa sui cristalli di ghiaccio.
Per migliorare ancora le cose lo spazio di svuotamento è maggiore: la parte di gomma è inferiore rispetto a quelle estive in quanto vi è molto spazio tra un tassello l'altro e MENO GOMMA. Questo aumenta la pressione, diminuendo la distribuzione del carico: sulla neve e' buono.
Inoltre l'inverno fa molto freddo e le gomme tradizionali quando si va sotto zero diventano un po' troppo dure mentre quelle invernali conservano elasticità poiche' essendo morbidone tendono a scaldarsi. Da qui il nome di TERMICHE. Questo riscaldamento arriva dal carburante e quindi consumeranno di piu'.

Appare quindi importante montare delle gomme da neve se si intende andare in montagna dove ha appena nevicato. Essenziale. Da sempre gli abitanti montanini hanno cerchi in ferro e gomme da neve almeno 6 mesi l'anno o non le lasciano mai. Non e' una novita', no?

In passato i veicoli, tipo i fuoristrada, avevano l'obbligo sul libretto di circolazione di come molto simili le M+S.
I veicoli fuoristrada essendo molto più alti hanno grossi problemi di stabilità che tendono a divenire drammatici appena piove. Con la neve un disastro.
Inoltre si dà per scontato che un fuoristrada percorra strade sterrate dove, se piove, esiste il fango. 
Fuori-strada non e'  fatto-per-la-strada.
Per questo motivo esistono le gomme marcate neve e fango.

Si noti bene che le gomme in questione, M+S, non sono gomme che funzionano perfettamente sulla neve per via della mescola ma sono piu' gomme un po' morbide con tasselli enormi e fessurati. In pratica una gomma M+S e' una via di mezzo fra le invernali “vere” (identificate dal fiocchetto sul lato) e le gomme normali. Ideali quindi per un fuoristrada. Si va maluccio ovunque ma si va.

Comunque sia, un veicolo dotato di pneumatici invernali quando la temperatura dell'asfalto supera i 7C circa divengono inferiori in maniera manifesta alle gomme standard.
Infatti a quella temperatura i materiali delle gomme invernali e delle gomme estive diventano sostanzialmente equivalenti ma le gomme estive hanno una quantità di gomma e una conformazione migliori. 15C in una giornata soleggiata durante il giorno sull'asfalto nero non è una cosa rara in Nord Italia, anche in pieno inverno.

In pratica deve chiedersi perché mai il legislatore abbia deciso di imporre le gomme invernali.
Nella mia esperienza personale le gomme invernali appena la temperatura si alza divengono delle pericolose mozzarelle nere di difficile gestione. Auto diverse, gomme diverse ma un cambiamento omogeneo:
Le frenate si allungano,
scartare pericoli diventa difficile 

Esiste anche il bonus Pack: la durata diviene la stessa della gomma pane. Ricordate: MENO gomma da poter consumare e piu' morbida.

Perche a novembre a milano dovrei avere delle gomme che allungano la frenata di un buon 15% e che se entro in curva strambo per un errore (non sono sochmaker!) mi regala un pino anziche un sollevamento di sopracciglio?

Delle buone gomme da tenere tutto l'anno non lamellari risolvono il problema nel 99% dei casi. 
Con i soldi risparmiati dal cambio gomme, dal consumo superiore ed dal doppio treno è possibile acquistare pneumatici di fascia alta che hanno performance nettamente superiori durante tutto l'anno e permettersi il lusso cambiarli quando il battistrada si abbassa senza aspettare la tacca.
Chi me lo fa fare di rischiare la vita?

Più volte mi è capitato che con delle “gomme serie” sulla neve di non aver problemi tranne di starci un attimo cauto. Ovviamente è necessario avere un po' di battistrada e non cercare di arrivare a cambiarle solo quando la tacca di riferimento e' evidente.

A parziale discolpa del legislatore bisogna dire che oggi molti veicoli non sono automobili ma sono SUV (in italico: cassonetti del pattume con motore) e, rispetto alle epoche passate, per mostrare sulla carta delle prestazioni che non hanno vengono iper gommati con i risultati che tutti possono vedere alla prima rotonda bagnata. Sei mesi fa un velo d'acqua ha paralizzato due uscite della tangenzialina: evviva la golf cart per minorati tuareg (alta come un arabo cammellato, da quello prende il nome?) che si e' intraversata davanti a me. Sull'altra pare che fosse la versione piu' piccola.

Ormai bastano due fiocchi di neve e il traffico si paralizza perché i suv scodinzolano. Questione aggravata dalla diffusione di automobili turbo che sono poco gestibili in una situazione di bassa aderenza.
In pratica se avete un veicolo alto, un comportamento MOLTO prudente 365 giorni all'anno, in inverno le gomme M+S sono sicuramente interessanti per evitare di trovarsi spiaggiati su di un pino alla prima difficolta'. La poca gomma sui pneumatici esageratamente grandi favorira' il drenaggio e se andate molto cauti col bagnato potrete competere in curva con la panda 30.


Mi ricordo perfettamente una notte in cui, dopo essermi preso molti spaventi nei giorni precedenti, grazie alle gomme che non avevo voluto togliere per pigrizia, avvenne che feci 100 m di traverso, rotonda compresa. Tanto vado cauto. Prima di appoggiami sul tombino in mezzo alla rotonda.
Effetto sasso lanciato sull'acqua... piovana di un tiepido marzo. Stessa auto, stessa curva, stessa traettoria con gomme serie e' invece dilettevole entrare anche allegrotti. Il tombino sulla parte intenna della curva non e' piu' un grosso problema ma una banalita'

Normalmente quando andavo in montagna portavo le gomme nel bagagliaio e le montavo esclusivamente se trovavo neve o condizioni idonee. Appena in citta' un colpo di crick e si tornava in sicurezza.
Era un periodo che andavo spesso sciare e ormai cambiavo quattro gomme in 22 minuti.
Quella volta invece non le tolsi
Per quasi due mesi.
La tipica cosa “lo faccio domani” il domani e' domani e domani e domani...

Le ho sempre tolte subito perché mi sono sempre reso conto che appena si esce dal campo di utilizzo tipico di una città come Trepalle o Gressoney sono da evitare.
Inoltre in due mesi di città le ho praticamente azzerate. Non che faccio molti chilometri ma bastano 2-3000 km al caldo e sono spacciate come un budino sulla cartavetro. In autostrada  dovrebbero essere vietate oltre gli 80Kmph.

Per quelli che pensano alla magia, ovvero che basta avere una sigla perché si risolva tutto, bisogna sottolineare che le gomme da neve sono da neve solo se hanno ancora tanto battistrada.
Se avete una gomma da neve che e' ancora legalmente pienamente utilizzabile in realtà e' ormai fregata se non avete MOLTO battistrada.
I tasselli spaziati e profondi funzionano solo se sono profondi altrimenti si rischia che una gomma “da sparo” ma appena uscita dal gommista non sia molto diversa. Ovviamente una gomma di buona qualità, di fascia alta,  per uso normale passa sulle orecchie ad entrambe sulla neve.

Le ordinanze sulle gomme da neve sono pure localizzate e fatte dai soliti stolti che hanno fatto la PEC.
Ogni zona ne trovate una diversa.
Pensate che a Putignano (Bari) si impose:
“Su tutte le strade urbane ed extraurbane del territorio di Putignano il Sindaco ordina il divieto di circolazione a tutti i veicoli privi di catene, pneumatici da neve e trazione integrale”.
In italiano: solo i 4x4 con gomme invernali e catene. Se manca una di queste cose prenderete la multa!
In pratica solo se avete un defender 110 con le catene, meglio il cingolato opzionale, e' ok.
La dimostrazione del fatto che il legislatore non e' cosciente ma si droga. La cannabis va vietata.

Come abbiamo visto non esiste ragione alcuna per avere le gomme da neve  bisogna  sottolineare che è comunque possibile continuare a circolare praticamente ovunque con gomme estive ma è necessario avere le catene a bordo (le calze solo se omologate UNI 11313 - V5117). Se avete paura della sanzione comprate delle catene del  e sbattetele nel  bagagliaio. Per la legge siete a posto.

Mentre e' piuttosto pericoloso come il caldo mese di febbraio 2017 andare in giro con le gomme da neve in citta' come milano: la temperatura ha trasformato le gomme invernali in budini pericolosi.
Non esistono statistiche, purtroppo, ma qualcuno ci avra' lasciato le penne per una legislazione che non distingue la realta' dalla fantasia.
Come dice l'ex presidente regionale puglia “la scienza e' come la religione”.
La mamma degli $&$£ e' sempre gravida.


Per pochi giorni in cui le invernali fanno la grande differenza in meglio ce ne sono molti di piu' in cui sono un pericolo.


Forse sarebbe il caso di dare dei voti alla tenuta di strada, alla frenata in curva, alla tendenza al ribaltamento e alla facilita' di guida (lag dei comandi x es) tassando minormente chi ha vetture sicure anziche' imporre l'ennesimo acquisto.
Meglio ancora spiegare a tutti come si imposta una curva e come si comportano i vari veicoli sulla neve/pioggia. Spesso vedi gente che sul bagnato fa il circense. Sulla neve e' terrorizzata.

Certo, si venderanno meno gomme, ma ci saranno meno morti.
O forse lo scopo era di vendere le gomme e le bare?
E la lira si impenna!

Io continuo a non voler morire.
Gomme estive ben scanalate per la pioggia, con la spalla abbastanza rigida e non troppo ribassate. Preferisco da sempre 3/4 decimi in piu' (dipende dall'auto) di pressione e controllarla spesso.



lunedì, novembre 13, 2017

io ci sto


Il video, che si è diffuso a velocità virale, della poveraccia che si mette a stonare una canzoncina ha suscitato molta ilarità e commenti quanto mai strani.
Però neanche i commentatori più accorti si sono spostati da quelle due o tre posizioni del bene e del male che ci si aspettava.
In realtà questo video permette una lettura su più livelli.

Il livello basico, di pancia, e' quello di dare immediatamente della cretina ad un direttore bancario.
Tutto sommato, se lo merita. 

Per chi usa il telefono per fare  video proporrei  una multa e per chi lo fa in verticale penserei alla riduzione dei diritti civili. Chi fa entrambe le cose e si riprende cosi' l'interdizione giudiziale e' il minimo. 
Ma sapete che sono piuttosto cattivo.

In realtà esiste un sottotesto preoccupante che in realtà il motivo della diffusione e del perché il video è virale.
Una volta il direttore di banca e gli sportellisti erano persone serie.
Non credo fossero veramente santi, ma un direttore di banca era un grigio personaggio dall'aria austera e dall'apparente serietà.
Dopotutto stiamo sempre parlando di persone che hanno in mano la sua vita. Dareste in mano il futuro della vs vita ad un clown?
Una sorta di rivincita. Sono persone "arrivate" poterli prendere in giro, per uno spazzino, e' grande libidine.
Normale pancia.

Come al solito l'abito fa il monaco. Certe volte puo' essere anche giusto.

Il secondo livello che è praticamente collaterale e' il fatto che un direttore di banca si presti a queste facezie.
Anche se il rischio è quello di vincere un'automobile se un direttore avesse fatto un video sarebbe stato per lo meno inaccettabile. 
Il fatto che ci sia un video del genere, esiste, è indicativo del fatto che le persone che oggi guidano la filiale non sono al livello di serietà e preparazione di quelle precedenti.

Oggi grazie ad una di quelle lauree farlocche come quelle pseudotecniche  il concorso per entrare in banca non è certo basato sulla conoscenza della persona, generalmente cresciute in seno all'azienda, ma è data su un punteggio che potrà essere anche in grado di essere in grado di leggere cultura generale o altre caratteristiche ma non è certo in grado di mostrare se il personaggio in questione è dotato di tutto il necessario come bagaglio umano.

In realtà questo fa seguito al cambiamento del mondo bancario dove dalla serietà eccessiva e austera si è passati ad un supermarket dove bisogna spingere il prodotto verso un consumatore e su questo marginalizzare. 

Infatti oggi le banche sono tracciate di essere colpevoli di aver venduto una serie di prodotti non coerenti come dei coltelli a dei bambini. Dopotutto i bambini se non gli dai il coltello se la prendono talmente a male che battono i piedi e ottengono i BTC altrove. 

In realtà la cosa ancora più grave perché oggi il mondo bancario ormai vende di tutto anche quello che è il discorso assicurativo in taluni casi anche prodotti fisici (in Spagna, per es il CC e' in bundle con un telefono).

Quando molti anni fa volevo comprare delle azioni internazionali, oggi sarei moderatamente ricco, mi erano stati posti una serie di cancelli che sono l'equivalente di una grassa risata di "tu piccolo vermiciattolo come osi pensare di essere in grado di operare sui mercati esteri”

pochi anni più tardi la stessa filiale ha venduto a piene mani bond argentini.

D'altronde il mercato è molto cambiato e oggi è possibile
comprare una una cosa spacciata per assicurazione delle poste, 
una serie di prodotti spacciati per prestiti assicurati dalle cooperative, 
assicurazioni banca 
e in alcuni casi da tutte e tre queste entità prodotti fisici quando uno solo di questi dovrebbe essere in grado di fornire oggetti.

Operare su un mercato disinvolto occorre avere personale la cui etica non è certo quella del buon padre di famiglia ma occorre prendere delle persone meno istruite e con meno rispetto di tutto ciò che circonda.

A questo punto arriviamo la terza lettura: il mondo bancario è fatto da una è massa di gente idiota o costruita anche ad alti livelli. Cominciamo a guardare il volantino che comunque va una serie di realizzazioni di basso livello.



Partiamo dall poster e quello che dice e le collaterali implicite nel messaggio.

Un video per raccontare il bello della vostra filiale.
Questa frase apparentemente innocua descrive il classico tentativo parte di un reparto marketing insufficiente per andare a raccattare le idee che mancano da qualcuno esterno. 
È un classico come "inventa il nome della merendina" o fare uno spot come consumatore: noi vedendo i vostri risultati ci faremo venire un'idea seria perché al momento siamo vuoti come un quaderno primo giorno di scuola.

Questo ovviamente implica un gruppo di ignoranti al marketing.

Sempre nel volantino si ribadisce dove cercare un nuovo spot
perché siete speciali per i vostri clienti
che cosa vi spinge a dare il meglio ogni giorno
qual è il bello del vostro lavoro
Il  reparto marketing che fa sempre le stesse pubblicità da vent'anni e non sa dove attaccarsi chiede aiuto. 
Il manager sovrastante avrebbe dovuto semplicemente licenziarli alla sola vista del volantino.

raccontato con un video girato da voi originale, corale e, se volete, ironico.

Insomma non abbiamo neanche voglia di leggere i vostri aiuti ma passeremo il tempo a guardare video. Come passare a vedere le cazzate degli incompetenti su youtube: 
il bambino grasso che balla come un budino o 
quello che cerca di cantare Mariah Carey con l'estensione di Vasco.

Fino a qua è semplicemente un reparto marketing cazzaro senza idee. 
Un eventuale partecipazione vorrebbe dire che in qualche filiale potrebbe esserci un personaggio che si occupa di video e magari riescono organizzare qualcosa anche di carino: non si pretende che tutti siano Spielberg ma con attrezzature odierne si riescono a fare delle carine cose anche con budget decisamente contenuti.

Ma adesso arriva la parte tremenda che identifica il reparto di marketing come un gruppo di scimmie che non hanno ancora il pelo.

Queste scimmie, Parratine presumo, chiedono di realizzare anche con uno smartphone.
Fare questa affermazione esplicita, questa richiesta, equivale a dire: mandateci merda
Vogliamo il bambino grasso danzante.
Realizzare qualcosa di decoroso con una webcam di un cellulare è molto, molto, difficile. 
Inoltre la maggior parte dei possessori di telefono immaginano di essere un'ansel Adams semplicemente perché ha in mano un qualcosa che cosa qualcosa con tanti megacosi. 
E infatti è quello che è successo.
Poi chiedono, visto che non conoscono i computer, di usare un servizio brutto per madare il video.

In pratica chi ha redatto il poster:
ha prima messo il fieno secco, 
poi ci ha versato sopra la benzina e, infine, 
ha chiesto di giocare con i fiammiferi.
Le scimmie hanno eseguito la sequenza senza porsi domande.

Gli essere umani ridono per le cose mal fatte, si ride per Fantozzi ma non un per Sandro Pertini. 
Si ride nei film le quello che si spaccia per grande pittore e disegna come bambini dell'asilo.
Chiedere di usare un cellulare equivale a chiedere un'immagine mossa, fuori fuoco, dall'inquadratura ridicola e, addirittura nei casi di gente veramente stupida, in verticale.

Pensare che una miscela del genere non producesse in persone poco acculturate, ma che pensano di essere grandi persone perché prendono tanto di stipendio, delle clip che avesse una qualche serietà è impensabile. Infatti sono stati prodotti almeno tre video che mostrano delle persone in atteggiamenti quanto meno da gelato in fronte.

Quindi abbiamo due attori: il primo è un reparto marketing incapace e che non conosce la tecnologia, ovvero il mondo odierno, la seconda abbiamo delle persone messi posti chiave che a loro volta non conoscono la tecnologia e non conoscono quindi il mondo odierno.

A questo punto mancava solo una cosa la condivisione che una cosa che, in ambito digitale, è veloce, istantanea e mondiale.
Avere una clip con delle premesse fantozziane su di un telefono cellulare, in realtà una workstation tascabile, permette una  condivisione a livello internazionale istantanea. 
Cosa vieta questa cosa?
Mandare il video attraverso un sistema di condivisione che un'azienda dovrebbe evitare, cosa vieta che il link generato che punta al download non venga condiviso sua volta anche nell'ambito desktop?
In realtà, nulla.
Anzi si stanno creando le premesse perche' capiti.

Pretendere che quei video non uscissero, soprattutto quelli ridicoli, dall'ambito del concorso era come chiedere ad uno scolapasta di trattenere l'acqua.

Qual'è il livello di lettura che ci dà questo video?

Le filiali bancarie hanno personale che non è in grado di gestire la complessità del mondo moderno e le persone addette si sentono superiori. Una persona ragionevole, in quella posizione, mai avrebbe fatto un video del genere. Anche perche' conosceva i problemi annessi.

Il marketing non sa che pesci pigliare perché la banca non sa più che cosa sta vendendo.

L'azienda nel suo complesso non è in grado di gestire i dati visto che non è in grado neppure di gestire propri, figuriamoci quelli sensibili dei propri clienti.

In linea teorica sarebbe una debacle mostruosa ma nella realtà delle cose purtroppo la banca non fallirà domani mattina come sarebbe giusto per un motivo banale: la concorrenza è messa nella medesima maniera e tutti noi lo sappiamo.
Inoltre il mercato di oggi è fatto di figure decisamente meno serie di queste fino ad arrivare ai consulenti finanziari di poste italiane che non sanno neppure calcolare un interesse (però per alcuni prodotti sono il più grande delitt , ops venditore, italiano).

A me tutto ciò mette una grandissima, grandissima tristezza perché indica che siamo in mano a delle scimmie e le scuole italiane producono solo scimmioni.

se sei stupido batti le mani 2




In un paio di occasioni i ladri dimostrano di avere un talento nascosto.
Fanno la telefonata durante l'effrazione e poi la mettono sui social.
Fara' pure cagare quell'immagine, ma se la pubblichi anche nella mostruosita' di un cellulare uno casa propria la riconosce.
Se poi pubblichi la cosa con nome e cognome... sei quasi peggio dell'idiota inglese che lascio' accesa WA durante il furto dell'auto.

lunedì, novembre 06, 2017

se sei stupido batti le mani


Una volta appurato che certi comportamenti sono da idioti arriva il momento che qualcuno vule cavalcare l'onda.
Forse un cliente che crede che i cellulari fanno le foto e' piu' raggirabile?

Fastweb: un gruppo di pirla prima degli altri...

lunedì, ottobre 30, 2017

bitcoin 2



In questo blog abbiamo già parlato del perché il bitcoin  non è utilizzabile come moneta.

Quelle che facevo erano però considerazioni piu' economiche che non tecniche. Adesso guardiamolo tecnicamente.

Il boom che si sta registrando in questi giorni delle monete elettroniche fa si che si può tranquillamente affermare, anche dal punto di vista tecnico, che il bitcoin in sia di fatto uno schema ponzi.

In realtà io non ho mai trovato lo schema di Ponzi una cosa così tremenda, ci sono modi peggiori di scommettere.
Il problema dello schema di Ponzi consiste  nel fatto che lo scommettitore generalmente è posto all'oscuro dell'esistenza dello schema stesso: pensa di investire in borsa e invece investe in una piramide. 

Allo stesso modo se io pensassi di investire in un TIR e mi ritrovo una bicicletta è un problema. Se mi investono e' meglio la bici :-)

Lo schema di Ponzi a mio parere è assoggettabile alla roulette, alla schedina, a certe marche di aspirapolveri porta a porta e altrettante realtà che esistono nella nostra società civile. Se si vuole giocare per scommettere su quando esplodera' il ponzi e' OK.
Se uno pensa di giocare a tresette e invece gioca a ponzi e' KO.

Lo stesso problema avviene con le monete elettroniche: il chiamarle monete e' un storitelling che presuppone che sia un mezzo di acquisto certificato & stabile. E questo, come abbiamo visto, non è vero.

Esistono però delle cose che aggravano la bolla che si sta creando, quello che Wikipedia descrive molto bene come follia collettiva.

Come tutti gli schemi di Ponzi che si rispettino il valore del titolo sottostante aumenta drasticamente non per un valore intrinseco ma per la quantità di investitori che entrano sul mercato. Questa fiammata ha portato il valore del Bit-coin ad un valore di picco di 6400 dollari.

La cosa drammatica è che rispetto agli schemi di Ponzi classici dove gli investitori erano una decina, un centinaio o al piu' un qualche migliaio, in questo caso parliamo di decine di milioni di investitori. Forse si arrivera' ai miliardi di partecipanti.

Questa differenza sostanziale a delle conseguenze importanti su quello che sarà il percorso verso l'esplosione della bolla.
Più persone ci sono più il valore tenderà a crescere di più prima di collassare.
Più persone ci sono in ingresso più l'eventuale uscita non causerà la depressione del titolo perché sarà ampiamente compensata da coloro i quali invece entreranno.
Come tutti i Ponzi la crescita e' sostenuta.

In pratica si sta creando la tempesta perfetta che esploderà   solamente quando gruppi di persone delle dimensioni degli stati cominceranno rendersi conto che qualcosa non funziona.
Vedremo che questo potrebbe avere degli orizzonti ben precisi.

Se non siete ancora convinti del confronto ponzi vs moneta elettronica vediamo quali sono le tipicita' della truffa di mister Charles.

Le caratteristiche tipiche del Carlo sono:

promessa di alti guadagni a breve termine;
da che mondo è mondo non esiste la possibilità di alti guadagni a breve termine perché vorrebbe dire che è possibile generare reddito, ovvero qualcuno che lavori per voi, senza far nulla. Messa in altri termini: se da un rubinetto esce oro, perche' esce solo per voi creando disparita' di censo? Anche le rendite finanziarie importanti consistono nel bloccare grandi capitali per grandi periodi di tempo.

ottenimento dei guadagni da escamotage finanziari o da investimenti di "alta finanza" documentati in modo poco chiaro;
anche in questo caso le monete elettroniche intesi come investimento o guadagno nella mente degli utilizzatori non ha un motivo logico e chiaro: Perche un bitcoin dovrebbe valere 10 volte piu' di un'anno fa?

offerta rivolta ad un pubblico non competente in materia finanziaria;
basta fare un giro sui forum per capire che la maggior parte di coloro i quali hanno investito in monete elettroniche non ha la benché minima idea di che cosa sia la materia e come funzioni. Generalmente pensano che sia una specie di corsa all'oro dove siccome sono loro gli unici furbi basta mettere pochi soldi per diventare ricchi.

investimento legato ad un solo promotore o azienda.
L'investimento è tipicamente di una singola entità, che di volta in volta può chiamarsi come bit Coin piuttosto che monero, ma è comunque un "investimento" mono ramo di un singolo valore.

Siete ancora convinti che non sia un charels ponzi the original (TM)?

Adesso andiamo ad analizzare la parte tecnologica sottostante alla moneta più diffusa, quella che probabilmente crescerà di più perché più affermata. Notate che gli altri sono praticamente delle copie.

Il bit-coin nasce in maniera che sia abbastanza deflattivo, probabilmente la scelta di design nasce con l'idea errata che una moneta che sale di valore è molto interessante (vallo a dire ai giapponesi). In realtà è interessante solo per attirare il pubblico; è una buona mossa di marketing. 

Alla deflazione contribuisce anche lo smarrimento della moneta.
Se poi smarrite 10.000 euro prima o poi qualcuno ritrova li spende e dal punto di vista del sistema della moneta non cambia nulla. Non capita spesso che mettiate 200.000E in un frullatore.
Perdere invece dati su un hard disk oppure buttarlo nella spazzatura per errore provoca l'inaccessibilità al controvalore. 
Ci sono diversi siti che promettono di ritrovare la password del vostro portafoglio, segno evidente che perdere la pass equivale a mettere nel frullatore il contenuto non e' una rarita'.

Secondo un'analisi almeno il 10% di tutti i bit-coin sono stati probabilmente persi.

Altro aspetto per il quale la moneta è deflattiva, portando con sé sventura, è il fatto che tutte queste monete prevedono che più hardware mina più e' difficoltoso ottenere un risultato.
Abbiamo già visto che minare si intende rispondere ad un indovinello la cui risposta e' sostanzialmente la valuta.

In realtà esiste un motivo per cui si deve minare: confermare le transazioni. 
Alla fine, non esiste un server i una banca centrale ma QUALCUNO LO DEVE FARE, no?
Le monete hanno, di conseguenza, tutto un sistema per il quale viene retribuito il costo, energetico e di hardware, necessario alla gestione delle transazioni in questo viene reso più difficile o più facile a seconda della quantità di hardware disposto a farlo.

In pratica se nessuno mina sarà facile minare e verranno date tante monete digitali al minatore.
Se minano in tanti, per evitare sia la svalutazione bestiale sia un eccesso di hardware, la CPU necessaria per scoprire nuove monete e contemporaneamente certificare i movimenti verrà resa elevatissima. In un mondo ragionevole potrebbe essere giusto.

Probabilmente l'inventore dei bit coin non si aspettava tutto questo.
Probabilmente immaginava un mondo perfetto, nel quale una piccola quantità di persone erano disposte a spendere energia elettrica per garantire il funzionamento di tutto il sistema.
Qualora fossero diventate un numero in eccesso avrebbero lasciando perdere perché non conveniente. Cosi' avrebbero mantenuto una quantità di minatori ad un numero idoneo a garantire il funzionamento del sistema seguendo in automatico anche la variazione di potenza dell'HW.

Quello che non poteva immaginare è una follia collettiva che ha portato, per via di facili guadagni veri o presunti, a minare comunque e sempre.

Questo non è una caratteristica della singola moneta ma è un dispositivo che è obbligatorio in qualsiasi moneta elettronica che nasce dal nulla. Nulla infatti contribuisce a determinare un valore e dare una distribuzione: facciamo un gioco, un indovinello...

Il fenomeno smette di funzionare correttamente quando la moneta elettronica in questione comincia ad avere dei valori impressionanti e soprattutto un tasso di crescita del valore presunto a tre cifre.
Inizialmente si minava con un semplice pc.
Poi sono arrivati gli algoritmi che giravano sulla scheda grafica.
inoltre si è passati a costosi processori specializzati nati solo per questo motivo.
infine le farm hanno monopolizzato la cosa
Il salire di prezzo della valuta è stato il motore di questa situazione.

Questa escalation di potenza necessaria ha portato a due grossi problemi.
Il primo problema è che oggi per minare è necessario avere un hardware specializzato.

Il costo minimo per iniziare a minare si può tranquillamente definire in oltre 3000 dollari ma comincia a diventare interessante solo per cifre nettamente superiori, soprattutto quando si parla della moneta più diffusa.
L'effetto collaterale di tutto ciòè che la presunta decentralizzazione delle monete elettroniche che dovrebbero porsi fuori dagli Stati o qualsiasi entità come una banca che per minare oggi è necessario spendere dei capitali che un privato cittadino non avrà mai.
È un destino di qualunque moneta elettronica con queste basi, praticamente tutte, che appena diventa interessante gestirle verranno gestite solo ed esclusivamente da chi può fare grossi investimenti. L'algoritmo, nelle condizioni odierne, falcia qualsiasi tentativo di un privato che voglia mettere su qualcosa nel box di casa con pezzenti 2000$ di HW.

In pratica il bit coin viene quasi esclusivamente minato da grandi aziende.
Saranno contenti i maniaci che potranno dire che anziché essere in mano a delle banche del proprio paese oggi sono in mano ad aziende così scrupolose che fanno dormire per terra i propri dipendenti sottopagati.
Visto che lo scopo era di una moneta sovrannazionale fara' un pochetto male ai propugnatori della monete “libBera” sia minato per un 82% in cina ma soprattutto per il 25% da una singola “azienda” cinese e per il 15% da una singola in russia. 
Come era la storia della padella e della brace?

In pratica il bitcoin (ma vale anche per eth, litecoin e soci) passa da essere controllato da una banca centrale a sua volta sotto i riflettori di entita' sovrannazionali e globali a una manciata di aziendine cinesi.
A me non sembra molto OK, no?
Inoltre si e' a lungo dibattuto in passato sul fatto che chi ha una presenza di oltre il 10% del mining di fatto possiede la moneta e potrebbe anche barare. Qui con due sole “aziende” abbiamo il 40%.

Altro regalo della rampa necessaria a disincentivare l'eccesso di hardware, ma come abbiamo visto ne ha invece favorito il contrario, è stato che questo hardware per funzionare ha enormi necessità energetiche.
Il solo bit Coin ad oggi necessita per poter operare le transazioni correttamente, nel momento in cui scrivo, della bellezza di 24 tera wattora annui (dato calcolato sulle performances di fine ott 2017) se fosse minato esclusivamente da prodotti hi-end. 
In soldoni, se esiste in giro  qualche scemotto che contribuisce con un PC, magari con piu' di 6 mesi sulle spalle, potrebbe essere il doppio.
Oggi ci sono circa 300 monete elettroniche e alcune sono già entrate in pieno in una rampa così verticale che consumi non sono molto dissimili da quelli della moneta più diffusa o lo diverranno a breve.
Alcune vengono minate da attrezzature low-end quando non da java nei browser con rendimenti ridicoli (monero dice nulla?).
In virtu' di queste considerazioni possiamo azzardare che le monete elettroniche ad oggi consumino circa 50 tera wattora all'anno almeno.

Si tratta di cifre enormi paragonabili a molti stati. 
Quasi quanto la svizzera e piu' della Grecia, per intenderci. 
Alle cifre attuali italiane, consumer, energetiche sono 18 miliardi di euro solo per validare le transazioni. Visto che il 60% dei bitcoin non sono mai stati ceduti vi e' da chiedere di cosa stiamo parlando.
In pratica stiamo wastando l'energia prodotta da centinaia di centrali elettriche fra cui 4 nucleari e 1 a gas. Dove sono quelli di greenpeace? Al solito, non toccano le cose trendy ma si limitano ad andare in giro con il Ferrari.
se preferite metterla in automotive, sono il costo energetico previsto per le auto elettriche dal po in giu'.

È abbastanza divertente notare che la transazione costa grossomodo il valore contenuto. Stupiti?

In pratica se io dovessi comprare un paio di scarpe con i bit coin il prezzo che sto pagando al server che mi garantisce la transazione è simile al valore delle scarpe stesse.
In pratica succede questo: se io pagassi le scarpe con una carta di credito che avesse le stesse caratteristiche succederebbe che il gestore della carta di credito per le mie scarpe da 20 euro renderebbe una commissione da 20euro.

La cosa strana è che nessuno sembra smenarci. Creazione di valore dal nulla? SI, si chiama ponzi!

Questo succede perché la maggior parte di transazioni che avvengono nel mondo della moneta elettronica sono piccole cifre e il blocco di contabilizzazione non viene, al momento,  pagato in percentuale ma un fisso. Non esistendo un valore ancorato al mondo reale ma solo di “percezione” la sottrazione di valore non porta ad una svalutazione come invece dovrebbe. Si stampa moneta ma la svalutazione scende.
Il pagamento del fisso avviene nella stessa moneta in cui ho pagato (es bitcoin su bitcoin).

In un mondo normale sarebbe una piccola percentuale del valore travasato mentre qua siccome l'80% del numero di monete non vengono utilizzate per pagare ma solo come “bene rifugio” tutte le transazioni sono di importo modesto mentre il valore di resa rimane lo stesso per permettere la diffusione della moneta.
Cosi' (19+(1 di commissione))-20 che nel mondo reale delle monete “vere” o del mondo della VISA fanno 0 diventano:
(20+(20 commissione))-20= 0...+20 creati. Ovvero 20 “cosi” dal nulla. Il “nulla si crea e nulla si distrugge” e' violato.
Il prossimo passo sara' dire che 1+2=3.

Se questi risultati non vi sembrano strani provate a farvi delle domande.

L'abnorme richiesta energetica fa si non solo che queste aziende sono principalmente locati in quei paesi dove l'energia costa poco perché lo stato è poco presente come la Cina o il Brasile.
Ma sta anche significare che queste aziende, enormi capannoni, spesso si spostano da una regione all'altra alla ricerca del prezzo energetico più basso. 
Capite che quando consumano megawattora come noccioline una differenza del 10% della fornitura elettrica potrebbe voler dire migliaia di euro al mese avanti indietro. In pratica queste aziende sono spesso dotate di un enorme quantità di manodopera sottopagata che finisce meschinamente a smontare quello che è un enorme data center impacchettarlo, spedirlo a distanza migliaia di kilometri e rimontarlo in quella sede, spesso in mezzo ai topi e in condizioni igieniche discutibili.
In sud america se vi beccano ad usare l'energia elettrica, fornita a prezzo politico, con il minning possono anche arrestarvi.

Visto il grande movimento alcune banche hanno preparato dei derivati sul valore del bitcoin.
cosa succederebbe se si volesse guadagnare sulla caduta del BC?
Abbiamo visto che il BC e' estremamente volatile e pagare lo stop di qualche di pool (aka aziende) a fermarsi per una settimana di fatto congelerebbe il BC. Le farm non perderebbero perche' il sistema di rilevamento della potenza dell'HW ha un tempo di integrazione bisettimanale e in quel periodo nessuno, se non enorme, puo' accedervi.

Il Valore precipiterebbe quando la gente non riuscirebbe a vendere i BC poiche' i privati non avrebbero la potenza sufficiente. Alla ripresa delle attivita' l'algoritmo farebbe guadagnare tutti i BC persi dalle farm e la vendita del derivato potrebbe fare ricchi i farmisti.

I farmisti per design verranno pagati sempre meno: cosa succederebbe se un farmista supergrosso anziche' fallire come e' successo pianifichi un out in grande stile? Magari uno di quelli che ha minato l'impossibile e ha una riserva seria di BTC?

Inoltre sulle specifiche monete ci sono altri errori di design. Uno per tutti che se dovesse venir usato il BTC all'interno di una piccola nazione pagare non sarebbe un affare di pochi decimi di secondo ma ore:
salve vorrei un caffe'
ecco un bit coin
si segga li 2 ore che attendo la transazione.
Va bene....

Infine il seme. Se qualcuno possiede il seme possiede il sistema.


Ricapitolando

Le monete elettroniche scontano difetti di design che le portano ad essere mostruosamente instabili e deflattive.
La deflazione permette di imbarcare persone che spendono soldi “veri” per comprare moneta elettronica pensando che l'aumento del prezzo del bene sia un'investimento e sia una cosa buona.

Questo porta alla possibilita' di usare HW ed energia particolarmente costosi per gestirli.
A sua volta L'HW potente causa la richiesta di HW ancora piu' potente ma il tutto viene sorretto dal miraggio di vedere una crescita di valore infinita.

Il costo energetico sale in rampa nella stessa ragione del valore della moneta: gia' ora siamo a livelli, di fatto, ridicoli.

Il controllo di questo mondo impazzito e' in mano a pochi perche' solo i ricchi possono permettersi di entrare.
Questi pochi master sono locati in posti dove la parola “legalita'” ha un significato diverso che da noi.

Ci sono migliaia di acquirenti di bitcoin&c tutti i giorni, ma nessuno che lo usa per pagare, tutti le conservano. Di fatto non sono monete: lo dicono i possessori che le comprano per tenersele.

Questo fa si che e' un mondo statico ma con fluttuazioni di valore stridenti. Come fa una statua di marmo a correre?

Non e' in discussione se la bolla esplodera', chi non lo pensa e' solo stolto, ma quando.

Perche' se esplode adesso sono 100 miliardi, tanto, certo, ma non tantissimo a livello globale e principalmnte in cina (adesso sapete perche' il governo cinese cerca di fermarla).
Se esplodesse fra 2 anni e' gia' un dramma ma se succede fra 5 mezzo pianeta sara' alla ricerca di qualcuno a cui chiedere una testa. 
Non vi ricorda tanto gli ignoranti che comprarono a caro prezzo le obbligazioni subordinate di banche dal basso valore? 
Quando poi ci smenarono cercarono i soldi allo stato.






domenica, ottobre 29, 2017

sciopero!

si mettono in ginocchio i trasporti massacrando milioni di persone e quasi nessun giornale, oltre agli orari, pubblica il motivo.
Forse non vogliono mettere in imbarazzo i sindacati che ormai, incapaci di capire il mercato essendo rimasti nel 1940, fanno piu' danni che utilita'
Quindi siccome devono far vedere che esistono indicono lo sciopero contro:

il liberismo,
le privatizzazioni,
le liberalizzazioni


ragazzi, vi manca l'URSS?

mercoledì, ottobre 25, 2017

consumatore sceglie





da molto tempo sapete che interrogo sulla natura dei comportamenti umani.
Certo anch'io, come tutti i figli delle scimmie, ho la mia dose di comportamento non razionale.

Quello che però mi chiedo come si riesca ad arrivare a certi limiti come per esempio l'acquisto di un televisore dichiaratamente stupido, il quattro cappa, oppure un'automobile dichiaratamente amica degli incidenti come un SUV.


Detto questo all'inizio dell'anno sono successe due cose a mio giudizio bizzarre.


La prima è Samsung.

È noto che esiste un telefono di Samsung che esplode e prende fuoco facendo rischiare la vita del possessore.

Samsung per questo ha lanciato una poderosa, costosa, campagna di richiamo dopo una serie iniziale di figure non proprio qualificanti.


Voi penserete quindi che se foste un possessore del telefono incriminato ambireste a restituire l'oggetto in questione, no?

Soprattutto dopo che la casa, offrendo una costosa campagna di rientro che sottolinea un effettivo preoccupante problema, non lascia dubbi sulla realta’ della minaccia.


Invece non solo molti si sono rifiutati di consegnare il telefono nel primo giro nel quale davano un oggetto identico ma nuovo ma, addirittura, quando l'azienda ha decretato che era pericoloso e basta fornendo una bara ignifuga, molti non se ne sono voluti separare.

Gli hanno detto: il tuo telefono ti può anche uccidere!


Cosa fai?


lo tieni.

Per quanto possa essere assurdo alla gente quel telefono piaceva tanto da rischiare di morire. Mi sembra la situazione di uno che va a comprarsi un SUV.

Se questo non vi sembra sufficiente sappiate che mentre succedeva tutto cio' la popolazione ha deciso di premiare questo comportamento comprando telefoni Samsung a manetta. Ennesimo record di vendite.

In pratica non solo la gente ha reputato la questione di essere investiti dalle fiamme mentre si guida e’ una cosa assolutamente senza peso, ma che un comportamento poco serio nei confronti degli acquirenti è bellissimo.

Io compro chi mi uccide e mi prende per il culo.


Perche io valgo




Nella stessa settimana è uscita la classifica annuale dei costruttori di automobili.
Esiste una marca europea che ha venduto automobili, barando sulle caratteristiche, in pratica ha truffato il consumatore fornendo un prodotto diverso da quello riportato sul catalogo.

Basterebbe già questo per la normativa italiana (ma anche altrove) per poter restituire la chiave la chiave dell'auto in concessionaria e chiedere la restituzione dei soldi. Il codice al consumo e' piuttosto chiaro ed esplicito.

Anche in questo caso l'azienda anziché ammettere immediatamente il problema, “abbiamo messo un programma che fa finta di fare quello per il quale hai pagato ma non e' in grado”, ha continuato a girarci in giro.
La soluzione del problema dell'enorme inquinamento prodotto dai veicoli della casa va risolto, secondo la casa stessa, riducendo le prestazioni delle auto in maniera consistente al primo transito dal concessionario.

Cosa che ovviamente avviene solo per le auto recenti mentre quelle meno recenti dovrebbe essere il possessore che va dal concessionario richiedendo un peggioramento prestazionale in cambio dell'ottenimento di non far morire tutti di cancro.

Bonus pack: il peggioramento prestazionale, a detta della VW stessa, e' “minimo”.

Che casso di unita' di misura e' “minimo”? Il 30%, il 50% o il 90%?

Per cortesia: il minimo sindacale e' il grafo della potenza prima e dopo la cura con quanto veramente inquina dopo la cura.

Senza ombra di dubbio e' una colossale presa per i fondelli, uno sfregio al consumatore.
Ma non basta: VW ha beccato 15 miliarducoli di multa e probabilmente altri 5 per sistemare i gasoloni in USA.

Altri 2 miliardi per taroccare le auto vendute in EU . Altri miliardi a pioggia se i possessori dovessero denunciare i furbazzi, si potrebbe facilmente raddoppiare.


Chi paga questi soldi?


Chi compra le auto VW dove oltre all'autoradio e all'alza vetro si trovera' a pagare una fatturina di 2000E per qualche anno.


Non a caso le VW uscite dopo sono meno performanti meccanicamente (es ridicole sospensioni) ma ugualmente costose


Come risponde il consumatore?


Boicotta la VW in quanto bugiarda che prende per il culo i clienti?


Evita di comprare auto costose non perche' migliori ma perche con multa da 2000E integrata “tassa bugie”?

Svicola da auto mortifere per l’aria?

No, VW diventa il numero uno.

il consumatore premia con “cascata di diamanti” il costruttore:Io compro chi mi uccide e prende per il culo


non trovate che sia molto bizzarra questa storia oppure sono solo io vedo uno scollamento fra qualita’ del prodotto e vendite che sta superando persino la soglia del ridicolo?


lunedì, ottobre 23, 2017

cameron e' stupido: basta un cello



La mentecatta, con fare degno di aver indosso zegna, invece porta ciabatte infradito in plastica, mostrava a tutti il pene, ops, il telefono con fare dimostrativo: gambe larghe, bacino in avanti mani unite sul fallo che muoveva nelle 4 direzioni con andamento ripetitivo a stantuffo. Sempre con la stessa posa, mantenendo lo stantuffare,  faceva 10 passi a papera e ricominciava.

Gia' essere in una risaia indonesiana con le infradito la racconta bene: la natura non e' quella delle riviste patinate ma sono topi, scarafaggi e SERPENTELLI.

Lei, il suo svolazzante pareo malstampato e la dimostrazione della sua potenza sessualtelefonica transitarono paio di volte davanti alle mie inquadrature soffermadosi bene per mostrar bene le dimensioni con andamento a stantuffo.

Sembra che dica “ci ho un telefono”. Chissenefrega stronza, mettilo in tasca e vattene stronza!

Lei insiste per 15 minuti mostrando a tutti i suoi compagni di avventura pulmistica e a tutti i passanti la sua dimensione telefonica svolazzzando avanti e indietro con il suo ridicolo pareo e il plich plach delle sue ciabattine ad uso piscina.
Il modo di presa del vibratore, scusate, del telefono, e' decisamente porno visto che passa, sempre tenendolo nelle mani intrecciate, dal pube al cielo, dal pube al cielo.

Siamo su di una strada pedonale ad anello di 6Km che si srotola in fantastici luoghi.
Dopo 300m sclera e urla schifata del genere umano “ma ci sono troooppe persone tutte davanti a me non riesco a fare il bellissimo videoooo” e se ne torna, con tutta la sua truppaglia sul bus: destinazione supermarket.

Per fortuna si leva dai coglioni e ci lasciano 5Km senza la loro presenza fallica.
Tutte le prove raccolte ci dicono che se pensi di fare un  video con il cellulare sei un idiota.
Aggravanti:
Se lo fai davvero debbono toglierti la patria potesta' perche' certificabile
Se lo fai in verticale sei da neuro
Se lo fai in quella maniera hai anche disturbi della sessualita'