martedì, giugno 28, 2016

guida foto pricipianti odierni

Questa è una piccola guida per principianti.
18 consigli di scatto.
Siccome e' pieno di guide uguali e inutili, allora ne facciamo una diversa.
Questa guida vi dirà quello che nessuno  dice perché devono essere tutti politicamente corretti.
Io non lo sono, e non me ne frega niente di ottenere due o tre clic in più (10.000 potrebbero piacermi, invece).
È stata fatta sulla falsariga di una delle tante che ci sono in giro per Internet

Se non seguite i consigli anziche' dire che siete comunque bravi potete andare a fanzum.

Non ci sono SEGRETI per scattare foto bellissime, esiste la fatica.
Non vi  diro che voi valete e voi siete tutti belli o intelligenti. Lo lasssio dire a grillo.

Per fare le foto non esistono segreti come vi dicono molte guide.
Per fare le foto non esistono cose arcane un po' strane che solo gli iniziati possono sapere.
Per fare le foto non esistono cose SPECIALI per il digitale, il 99% della cose sono le stesse di 40 anni fa.

Fare una foto oggi o nel 1960 è esattamente la stessa identica maledetta procedura sia che usiate una topcon dell'epoca, sia una compattina da tasca come la rollei35, sia che usiate un dorso digitale phaseone da migliaia di euri.

Chi  dice il contrario vi sta prendendo per il culo.

Oggi, per motivi strani, tutti si sentono fotografi. E io allora mi sento Bolt ma chissa perche anziche fare i 100 in 10 sec ci metto 10 minuti. Basta sentirsi? Davvero?

La fotografia, come qualsiasi altro affare umano, è composto da una parte di tecnica e una parte di saper fare.
Le solite due cose insomma: studiare e provarci.

Oggi, per motivi strani, molto strani, sembra che tutto sia semplice: per tutti basta avere tante cose sul coso che cosa.
Abbiamo così auto da pista per le quali i giornali dicono che sono semplici da utilizzare come una Panda 30.
Computer che dovrebbero essere semplici ed invece diventano sempre più difficili da usare e, ovviamente, la pubblicità di macchine fotografiche che dovrebbero praticamente scattare da sole.

Non dimentichiamoci infine di coloro i quali spacciano come macchine fotografiche oggetti alquanto strani come
orologi,
telefoni,
scarpe,
accendini,
computer portatili,
tavolette per sfogliare Internet.
Per i reggiseni ci stanno pensando.
Per quanto sembri strano nessuno di questi oggetti è in grado di fare una foto.

Iniziamo:

1
non ti avvicini abbastanza, oppure troppo.

La distanza di ripresa è essenziale per quanto riguarda la resa prospettica.
Mi dispiace: non esiste nessuno zoom in grado di cambiare questa cosa.
Dovete muovere il culo.
Tipicamente è il classico utente svogliato che non studia la prospettiva ma semplicemente con i nuovi oggetti tende il braccio, aumentando la possibilità di mosso, e cerca di scattare una cosa che chiamerà foto. (Nel frattempo il suo braccio e' all'interno di un bellissimo scatto di un fotografo che è stato a scegliere il posto giusto usando il cavalletto e ha studiato momento e  luogo migliori.)
Non si allunga il braccio.
Si usano 2 mani.

   
2
inserisci troppi elementi nelle foto

Altrettanto normale e il fatto che quando fotografi il tuo amico  con trecento persone sulla spiaggia forse non è la foto da ricordarsi.
Lo scopri una volta stampata perché devi indicare a tutti qual'è la faccia del tuo amico.
Oppure, ancora, hai scattato a quel bellissimo cigno che però con il grandangolare è un puntino all'interno della pineta e viene regolarmente scambiato per sasso.
Alcuni soggetti devono essere isolati se volete che si notino ed è assolutamente deprecabile la classica foto con la vostra morosa alta due dita di fronte al campanile di 40 m.
Si, lo so, siete degli sfigati che volete certificare di essere andati in vacanza, ciò non toglie che la foto, se così si può definire, fa cagare.
Meglio un mirino e passare qualche secondo prima di scattare: la fretta fece i gattini ciechi.


3
non poni attenzione allo sfondo, mentre è importante quanto il primo piano

Tipico dell'utente svogliato e il fatto di dover fotografare tanto e subito.
Aspettare momento giusto, quando magari non sta passando dietro alla tua ragazza il truzzo che si sta Grattando le parti intime: è un superclassico.
Altro classico e' il palo che esce dalla testa.
Non vorremmo poi consegnare all'oblio
il vecchio bavoso sullo sfondo,
la discarica,
il pacchetto di sigarette appallottolato
e il ragazzino che si sta togliendo le caccole.

Ovviamente per l'utente meno attento che guarda le immaginette esclusivamente sui display tutto ciò non lo disturberà fin quando non deciderà di stampare e allora chiederà al negoziante di cos'è quella roba sullo sfondo che ora si vede benissimo essere un quindicenne che si fa da sé.



4
usi lunghezze focali corte per i ritratti, distorcendo i tratti dei volti per l’effetto prospettico,


La scelta della lunghezza focale è importantissima e ci sono interi libri che parlano sostanzialmente solo di questo.
È ovvio che un'ottica non intercambiabile pone alcuni limiti che i fotografi più Scafati conoscono e sfruttano.
Tipico errore colossale è dato dall'utente del cellulare che avendo un'ottica grandangolare può essere buona (prospetticamente) per fotografare una vallata ma se fotografi una persona avrà il viso deformato.
Ecco perche per evitare errori si consiglia a chi vuole imparare il 50mm. E' un ottica che insegna parecchio essendo maledettamente mediana.
PS
Mi sono sempre chiesto perché le ragazze, le stesse, che si lamentano di una bella foto fatta da un fotografo, non facciano un omicidio “bagno di sangue” a quello stronzo che le turplina con un cellulare.


5
scatti sempre dalla normale posizione in piedi, senza provare altri punti di vista.

Il fotografo svogliato abbiamo già detto che non piegherà mai le ginocchia..
L'imbecille poi è quello tipico del cellulare, o da compattina (pad, accendino...) con display posteriore, che allungherà al braccio, facendo un'immagine mossa.
Spostarsi di pochi centimetri è uno sforzo intellettuale sovrumano, no,  sovrapongide.


6
nei ritratti tagli, arbitrariamente, pezzi di teste, piedi e mani


non e' arte, e' non vedere la foto nel suo insieme.
Un po' questo viene fatto perché se è imbecille usa cellulare il quale ha un angolo di visione molto ridotto e non ha una delle cose principali di una macchina fotografica che si chiama mirino

La moda delle foto fatte con il culo tipiche del cellulare ha imbastardito anche le macchine fotografiche che ormai non hanno quasi più, almeno quelle compatte, l'oggetto mirino. Costa ben 10E!
Il mirino per quanto può sembrare retro' possiede la facoltà di lasciarci concentrare sulla scena non distraendoci col resto. I fotografi migliori usano 2 occhi per contestualizzare.
Come bonus Pack, con il mirino,  abbiamo il fatto che possiamo fotografare di giorno all'aperto: la maggior parte dei display in una giornata di sole sono praticamente bui.
È uno dei TANTI motivi per i quali un telefono cellulare, un orologio o una scarpa, non è una macchina fotografica.


7
sbagli il punto di messa a fuoco

Il punto di messa a fuoco è importantissimo e dipende anche dal tipo di ottica che sto utilizzando.
Inoltre se una macchina fotografica con i comandi vintage permette di cambiare questo punto in un battito di ciglia.
Molti oggetti che hanno preso le movenze dai cellulari per accontentare gli imbecilli hanno procedura piuttosto complicate per farlo.
Non parliamo poi di quelle stronzate come l'inseguimento del sorriso che sarebbero da abolire per legge.
Bisogna anche sottolineare una cosa: in realtà la maggior parte di foto che sembrano sfocati in realtà sono mosse. Il fatto di possedere sensori esageratamente piccoli per facilitare la portabilità a come rovescio della medaglia di avere una luminosità pessima e di conseguenza dei tempi di esposizione molto elevati che causano spesso volentieri il mosso.
Mosso sempre anche per gli utilizzatori dei cellulari, tablet e simili. Non sono oggetti fatti da tenere in mano durante una foto perché sono sottili e spesso non si possono abbrancare perché altrimenti si andrebbe toccare parte dei comandi. Il tenerli con due dita, come se foste una prostituta chic, magari allungando il braccio non migliora la qualità di questi oggetti non costruiti per fare foto.



8
usi il flash incorporato nella fotocamera di sera.

Il flash nella macchina fotografica, quello sul corpo macchina, è la manna.
Serve  di giorno e ti permette di schiarire le ombre che trasformano il naso della tua ragazza in una canappia idonea a giocare a baseball.

Se sei così stupido da usarlo di sera, chi ti ha detto che va usato al buio?,  otterrai l'effetto “spina nel culo”.

Alcune compattine pessime, seguendo l'esempio dei cellulari, usano anziché un flash un illuminatore. Già il fatto che venga chiamato flash  una lampadina LED dovrebbe farvi pensare che vi stiano fregando. Next chiamare auto uno scooter.
L'illuminatore da 2W può servire solo a due cose: tenerlo spento oppure utilizzarlo per cercare nella borsa l'obiettivo da mettere sulla macchina fotografica, quella vera.

9
In viaggio, ma anche nei dintorni di casa tua, fotografi le stesse cose che tutti hanno sempre fotografato

Il finto fotografo con un solo neurone non cerca mai di uscire dal gregge.
Probabilmente perché è stupido ma forse perché gli hanno spiegato che deve fare le foto con la mano tesa.
Non è consueto vedere, per esempio, che quando un tizio fa una foto in una location immediatamente si forma una coda, come quella alle poste, in cui arrivano almeno altre 10 persone che con il cellulare svogliatamente allungheranno il braccio (entrando nell'inquadratura altrui) per ritrarre la stessa cosa.
Il mono-neurone non si chiede mai se la foto è bella o brutta ma delega a qualcun altro la scelta dell'inquadratura perché altrimenti si fa troppa fatica.
Inoltre non usa quasi mai una macchina fotografica seria perché avendo ben tre tasti occorrerebbe fatica.
TRE GHIERE HARGG! Piuttosto la morte!
Il massimo del cervello minimo lo possiede colui il quale utilizza il cellulare perché così non fa neppure la fatica di mettere in tasca una macchina fotografica grande come un pacchetto di sigarette.
Normalmente basta ruotare di qualche grado, a volte addirittura 180°, i piedi e scopri  foto mozzafiato.

10
non sfochi mai lo sfondo per isolare i soggetti

questo e' di fatto impossibile per sensori non costruiti per le fotocamere ma per oggetti come i cellulari e alcune compattine infime. Non essendo sensori per foto, giustamente, non fanno foto.

Un problema che  arriva dall'utente dei cellulari che vuole le stesse cose anche se si compra una reflex “tanti soldi”.
Lo scarso di cervello pensa che se si chiede di fare meno fatica e' possibile, pagando, che questo sia fattibile. Poi ovviamente il pagando diviene “al massimo il valore di una pizza” e che "non sia grosso"
Ovviamente alla fisica questo non interessa: a me piacerebbe passeggiare sulla luna andando e tornando in giornata ma anche se fossi ricco come Bill Gates una astronauta mi riderebbe dietro.

Invece nei campi in cui i consumatori la fanno da padrone apparentemente tutto e' possibile, come per esempio vedere il 4K in casa. Fisicamente impossibile ma ben diffuso.

Nella fotografia la richiesta classica dell'utente senza cervello e' di fare meno fatica a trasportare gli obiettivi.
È abituato con il cellulare, dove non deve portare nient'altro che qualcosa che già porta.
Spesso è ricco e quindi compra un corpo macchina anche di medio livello.
Poi, però, fa la stronzata: vuole un obiettivo che copra dal super grandangolare fino alla fotografia astronomica.
Oltre ad avere una qualità così pessima da essere simile a quella di un cellulare non potrà mai aprire il diaframma perché l'obiettivo è orbo.
Forse, se non fosse stato così stupido, avrebbe optato per un'escursione minore e un'apertura migliore.
Isolare i soggetto vuol dire
metterci tempo ad inquadrare (harg, fatica!)
scegliere il fuoco (harg, fatica!)
Avere l'ottica luminosa (harg, fatica!)
Tutte cose che necessitano di far fatica e mettersi a pensare (harg, fatica^2!)



11
non fai neanche un minimo di cernita quando potrebbe migliorare notevolmente la noia.

Un superclassico dell'utente moderno è che in grado di fare 400 foto allo stesso soggetto.
Sono abbastanza vecchio da aver visto il  giramento di palle fatto da due o tre immagazzini da 50 diapositive del viaggio di nozze di tizio piuttosto che di Caio.
Con la discesa dei prezzi delle memorie, soprattutto se scattate a bassa qualità, non esistono più i limiti di costo che facevano si che lo stronzo di turno non ti ingorgasse con più di 150 diapositive.
Oggi tutti fanno migliaia se non milioni di fotografie.
Il 99,9% di queste fanno cagare.
Una mia conoscente è partita per un weekend e ha mostrato delle immaginette fatte con il cellulare su di un sito social a bassa qualità: la “bellezza” di 500 scatti.
Inutile dire che 500 scatti in tre giorni fatti con il cellulare sono una dichiarazione di stupidità.
Vedete di non urlare troppo forte al mondo quanto siete stupidi.
Un buon fotografo ne azzecca 1 su 10 ma scatta poco. Buttatene almeno 49 su 50.

12
usi valori di ISO molto superiori al massimo accettabile per la tua fotocamera ed ottieni foto rumorosissime e penose.

Oggi si pensa che grazie a chissà quale tecnologia tutto sia possibile.
In realtà la fisica se ne frega.
Non è una novità come abbiamo visto sopra.
Oggi si tende a utilizzare sensibilità molto alte per diversi fattori:
-obiettivi zoom troppo lunghi o troppo featurizzati o stabilizzati.
-L'uso di sensori piu' picccoli persino del formato 110
-L'utente stupido desidera un singolo obiettivo oppure spendere soldi che andrebbero nell'obiettivo per lo stabilizzatore che si è dimenticato di acquistare quando ha comprato il corpo macchina.
-uso di utensili non fotografici.
-Si vuole, inoltre,  ottenere un'immagine nonostante tutto.


Questo tutto in realtà è banalmente il fatto che non si vuole fare fatica.
Sarebbe meglio chiamarlo “si vuole ottenere un'immagine nonostante non si voglia fare ciò che è necessario per ottenerla”.
In pratica il cavalletto, per es,  è diventato uno sconosciuto.

Si vorrebbe  ottenere le foto sempre comunque con utensili non idonei.

Una volta che si supera le 400 Iso la grana vi coglie soprattutto se avete un sensore di dimensioni ridotte perché non è il numero di pixel che interessa ma l'area occupata dagli stessi.
È il motivo (uno dei)  per il quale i cellulari fanno foto pessime perché dovrebbero avere, per l'area compatta, una sensibilità tale da darvi l'obbligo del cavalletto sempre. E stranamente i cellulari non hanno il filetto per il cavalletto condannandosi alla mediocrita'.


13
credi che sia la macchina a fare le foto, così ti concentri troppo sull’attrezzatura e troppo poco sulle tue abilità fotografiche, compra invece qualche libro sulla fotografia PRIMA della macchina!

Il problema nasce sempre dal fatto che la pubblicità spinge a dire che le macchine fotografiche fanno belle foto. Non il fotografo o l'attrezzatura bilanciata. No, QUELLA fotocamera o QUEL "oggetto".

Addirittura ci sono delle pubblicità in cui dicono che un cellulare fa foto strepitose mostrando immagini ottenute non solo con una grande formato, tipo una pentax 645, ma grazie a un team di persone con grandi capacità che hanno organizzato lo shooting.
Stanno cercando sostanzialmente di far credere che comprando un cellulare di merda, assai costoso però, si ottengono le stesse foto che 15 persone altamente capaci, uno sfondo lastolite, 15 torce flash sincronizzate e una modella da urlo riescono a fare con una spesa di 10.000E a scatto.
Scordatevelo.
Per una foto da 10.000E servono 10.000E e il cellulare al massimo serve per chiamare la modella che e' in ritardo. (mi sovviene di una rossa infuocata, no?)
La macchina fotografica che bisogna comprare deve avere tempi, diaframmi, fuoco  a mano come una compattina da pochi soldi può anche avere. Se dovete per forza andare sul digitale deve avere anche un mirino vero e un sensore ampio.


14
esageri con il fotoritocco,

Una volta il ritocco era un'arte.
Chi lo faceva doveva essere attrezzato e competetente.
O forse era oggi?
Come abbiamo visto per pubblicità delle macchine fotografiche e dei cellulari viene spiegato che anche un imbecille può fare foto ritocco se dotato del programma costoso o della nuova applicazione di merda.
Mi dispiace, Photoshop è difficilissimo da usare.
Ha bisogno di un apprendistato,  praticamente infinito, anche perché si porta dietro degli errori nell'interfaccia utente che sono nati nella notte dei tempi.
E mi dispiace, usare filtri ISTAGRAM non è da fighi ma da sfigati.
Ormai tutte le applicazioni del cellulare hanno almeno 1.000.000.000 di filtri, uno peggiore dell'altro. Hai già fatto la foto di merda per cortesia non peggiorarla.
Cestinala invece!
Funzione CESTINO! (ta, da, da....)

Il “filtro” non è il passaporto per migliorare una foto che fa cagare è il passaporto per peggiorare un'immagine bolsa.
Certamente esiste la possibilità, partendo da un'ottima immagine, utilizzando un'idea che  una persona ha in mente, ottenere un risultato particolare attraverso il foto ritocco.
Oppure un bravo ritrattista è in grado di migliorare le curve della modella come vedete sulle foto dei giornali patinati.
Ricordiamoci però che quello che vediamo sui giornali e' fatto da una macchina fotografica seria, da fotografi professionisti e chi ha ritoccato l'immagine magari ci ha messo l'intera settimana.
Sperare di scattare un'immaginetta con un cellulare, ottenendo così già uno schifo, e passarla in un filtro in 2 minuti vuol dire semplicemente creare merda liquida spray.
FRAPP! 
Funzione Mutanda marrone!
Mi dispiace, l'impegno non si può sostituire né con i soldi né con una APP.
Oltretutto perché chiamare app un programma?
La funzione cestino e' una funzione segreta non pubblicizzata che migliorera' tantissimo le tue foto.

15
non leggi libri, siti, ebook o tutto ciò che ti aiuta a migliorare?

Perché, speri di non far fatica?
Pur essendo una scimmia con un solo neurone?

16
non poni attenzione alla luce, al suo colore, alla direzione, all’intensità, all’estensione,

Abbiamo già detto che uno scatto deve essere figlio di un'idea, di un momento, delle nostre capacità.
Quando stiamo per scattare dobbiamo assolutamente controllare la luce perché è quella che ci permette di disegnare qualcosa sul sensore o pellicola.
Non far caso a queste cose vuol dire che anziché ottenere una fotografia otteniamo un'immaginetta che potrebbe benissimo essere prodotta da un sistema automatico come un autovelox.
Anzi, adesso che ci penso, l'autovelox ne tiene conto.
Quindi se sei come un'autovelox: aspetta che prendo la mazza e ti riduco male.

17
sottoesponi o sovraesponi, come sapere per cosa esporre?

Questo è il classico caso in cui l'utente anziché usare una macchina fotografica come tale usa la modalità automatica.
Spesso volentieri, soprattutto in esterni, è necessario capire che il sensore non è infinito ma una gamma dinamica ben precisa e anche quando poi viene traslato da ciò che arrivato sul sensore a un'immagine vedibile su di un monitor anche quest'ultimo ha dei limiti che vengono considerati nel processo precedente.

Quando scattiamo una foto dobbiamo tenerne conto perché altrimenti parte dell'immagine, magari parte del soggetto, finiscono in una zona che non è gestibile in quanto sfondata o chiusa.
Noto che questo non viene percepito soprattutto da coloro i quali usano stoltamente i cellulari come se fossero delle macchine fotografiche.
Per tutta una serie di ragioni la gamma dinamica di un telefono è decisamente ridotta perché altrimenti sarebbe uno schifo quadruplo anziché doppio.
Così gli utenti meno smaliziati si sono abituati a vedere su di un display comico una serie di brutture e  ormai li considerano normali.
Cosi' non sono più in grado di capire qual è il problema, di conseguenza porci rimedio.
Però al nostro cervello e' bastardo e quando vedrà un'immagine ben fatta automaticamente la considererà migliore.
Direi che cercare di capire perche' le foto delle riviste sono belle e le nostre fanno cagare e' un inizio.
Ovviamente ai tarlucchi le proprie foto, fatte pure con la scarpa,  sembreranno confrontabili con quelle del national.
Ma ovviamente agli idioti le foto non vengono neppure se gli dai una pentax645 perche' sono conviti ormai che un cellulare fa le foto.

18
scatti foto senza un punto di interesse, senza una storia da raccontare o un emozione da trasmettere

La mania degli idioti di scattare i famosi “selfie” che in italiano potrebbero tradursi in “scatti di scimmia” unito al fatto che tutti devono per forza produrre una quantità enorme di immagini senza se e senza un perché è contagiosa fra pongidi.
Il gatto salta sul tavolo? Le scimmie scattano un'immaginetta!
Il cameriere ci porta la pasta? Le scimmie scattano un'immaginetta!
vediamo un granello di polvere? Le scimmie scattano un'immaginetta!
Giorgio scoreggia? Le scimmie scattano un'immaginetta!
La mamma ha fatto gli gnocchi? Le scimmie scattano un'immaginetta!
Il semaforo è rosso? Le scimmie scattano un'immaginetta!
Guardano la televisione? Le scimmie scattano un'autoscatto per certificare che sanno accendere il tv!



Ricapitolando, o come direbbe il Manzoni, il sugo di tutta la storia:
Per fare delle foto belle, purtroppo, si fa fatica
Per fare foto belle è meglio avere un attrezzatura semplice.
Le scarpe, gli orologi, le penne e cellulari non fanno foto.
Quando vi dicono qualcosa che è troppo bello per essere vero, non è vero: vale anche per l'attrezzatura tecnologica
Per fare una bella foto occorre accendere il cervello.

Se non volete far fatica e accendere il cervello non scattate foto.
Sicuramente non vi prenderete i complimenti dei finti amici lecca culo ma almeno non farete la figura degli idioti e non ci romperete il cazzo con milioni di foto di merda che dobbiamo sopportare tutti i giorni.




10 commenti:

LatvianBrummer ha detto...

Da quando ho finito di leggere i tuoi vecchi post sulla fotografia mi è venuta voglia di comprare una nuova macchina fotografica (da almeno quattro anni non faccio più foto perchè non si ricaricano più le batterie della mia C330 e la mia ragazza non vuole usare la pentax che usavo prima (analogica, metà anni '80)).

Allora sono andato in un negozio di fotografia ed ho chiesto, ipotizzando che una buona macchinetta (per fare foto di famiglia, vacanze, cose semplici...) costasse sui 900-1000 euro. Mi hanno proposto due reflex (con un paio di lenti) in quella fascia di prezzo. Ma siccome pensavo ad una macchina più compatta mi hanno proposto poi una "bridge" (che a quanto ho capito è una reflex con l'ottica fissa) ed un paio di compatte da 200 euro (che però mi sembrano pochi, poi durano?)

Insomma, non sono riuscito a capire che cosa dovrei chiedere in un negozio se volessi una macchina fotografica normale?

blu-flame ha detto...

se ti trovavi bene con la pentax anni 80 puoi ancora usre il corrredo con una pentax nuova. Ottiche e accessori vanno ancora. Stavo comprando un 300mm star dell'epoca ma il venditore poi ha chiesto di piu'.
Con le ottiche pancache dell'epoca (che fanno ancora oggi) una reflex e' piu' piccola di una compatta media.
Oppure, scialando, una vera bridge (inteso come collegamento fra 2 mondi), una sony mirrorles con ottica zeiss.

Stefano ha detto...

Io con la fotografia ho detto BASTA.
L'ultima compatta che ho preso (visto che sono un assoluto imbeXille fotografico, potrei scattare anche solo con un cellofono date le mie capacita'...) l'unica cosa che ho chiesto e' che fosse VELOCE nello scatto e che facesse (quasi) tutto da sola, visto la mia incapacita' di settaggio manuale.

Mi hanno consigliato una Canon Powershot che fa tutto da sola, si', ma quello che gli pare... tra la pressione del tasto e lo scatto e' capace di passare anche un secondo!!! Immancabilmente il soggetto (il mio bimbo) e' sparito dall'inquadratura e ha cambiato continente...
Nessuna impostazione manuale, nessuna "scene" da impostare... uno schifo...
Non ho preso una "bridge" o una reflex perche' mi avevano garantito la velocita' della macchina, ma quella che ho e' inusabile...
Su che tipo di macchina devo puntare per fare foto VELOCI (un po' alla "Lo chiamavano Trinita'", estraggo, punto e sparo) senza svenarmi, compatta e che faccia tutto da sola (visto che sono un completo incapace e non ho tempo materiale per una anche rapida lettura delle istruzioni-base e la deve usare anche la "mugghiera" allergotecnologica) in tempo reale???

Help please...

Stefano ha detto...

Scusate... Modello SX610.

blu-flame ha detto...

entrambi mi chiedete qualcosa di banale e buono.
Quello che prima del digitale e dei cinokorean era la norma.
Sapete che non consiglio oggetti e non do marchi e al limite provo oggetti.

Ma la cosa e' che purtroppo avendo chiuso il negozio anni fa non mi e' piu' possibile testare gli apparecchi.
E' qualcosa che farei volentieri ma occorre un fornitore perche se metto su uno show fatto di dime e test non lo faccio per una sola macchina.

Non faccio le prove, come fanno molti siti MOLTO frequentati e osannati, leggendo l'opuscolo fornito dalla casa di turno (farcito, magari), o ricopiando le recensioni altrui. Spesoo gia' una copia.
Il risultato e' che quando hai in mano l'oggetto lo scopri MOLTO diverso rispetto alle recensioni come e' capitato qui
http://allarovescia.blogspot.com/2012/05/tamron-70-210.html
ma anche nelle auto, frigo o tv.

Le point&shot full auto non le reputo il male assoluto non ho mai detto che un'incapace non possa avvicinarsi alla fotografia o farne uso.

Quello che non mi piace e' che una foto cosi' fatta, che ha scarse possibilita' di essere ottima, venga mostrata come forma d'arte. O intasi facebookko&c.

Una cosa e' un ricordo e altro e' coprire di m tutti.

Tornando a noi o trovo chi mi presta un po di macchinette o non posso fare dei test e consigliare.


PS: in un mondo ultraHiTech spacciarsi per allergotecnologico e' MOLTO pericoloso. Poii rischi di ledere la liberta' e il futuro di tuo figlio. Per esempio con tv pericolosi o WA. Faro' un articolo.
Se non vuoi la tecnologia e' OK, ma poi non comprarla a piene mani mettendoti anche una workstation in tasca.

Stefano ha detto...

Grazie Paolo.
Beh, non intendevo una marca/modello in assoluto, solo sapere quale "tipo" di macchina (bridge, mirrorless, reflex) ha "piu' probabilita'" di consentire uno scatto il piu' istantaneo possibile. Alla portata di un utonto come me.

Lo so che la foto memorabile ha bisogno di tempo e pazienza, ma le mie sono semplici "flash" per ricordare un momento, un evento, non vogliono partecipare ad un concorso, tantomeno essere "rifilate" agli amici.

Io e mia moglie non e' che siamo dei misogini tecnologici, anzi, ci lavoriamo tutto il giorno, ne abbiamo piena la casa e la sfruttiamo appieno (i bimbi hanno il loro portatile, in totale tre su quattro persone, che usano sotto stretta sorveglianza, i loro lettori MP3 e nintendo vari, i televisori sono "smart" e usati al posto del browser), ma odiamo la "tecnologia" quando non (ci) serve ed e' ridondante (se voglio un cellofono deve telefonare, caspita, non fare millemila altre cose che ti complicano l'unica cosa per cui l'hai comprato, le vecchie lavatrici avevano una rotella, la giravi nel programma e partiva, ora devi premere 10 pulsanti... se parte...).

Max De Poli ha detto...

@Stefano ho solo un dubbio amletico.

Ma tu fai messa a fuoco ed esposizione (i.e. "premere il pulsante a metà") prima di scattare o schissi e basta?

Chiedo perchè la mia compattina da battaglia ha quasi 10 anni, ma non ha dei tempi di reazione da noia, anzi, riesco a farci foto anche a amici che sciano o che fanno sport... vorrei capire se nel frattempo le cose sono peggiorate (e magari per garantire cagate come l'inseguimento del sorriso hanno sacrificato cosa ben più fondamentali come il blocco di fuoco ed esposizione)

Stefano ha detto...

@Max

Si', purtroppo si'... "aggancia" l'AF ma poi quando schiacci a fondo aspetta chissaccosa e scatta quando pare a lei. Il cercasorriso e altro sono riuscito a disattivarli, non sono ancora riuscito ad entrare nel menu dei settaggi manuali o delle scene (non lo trovo, maledizione... dovrei leggere il manualpdf, ma non ho mai tempo...), certo che non metterli subito a disposizione e' da cerebrolesi...
In compenso ha quel "comodissimo" commutatore a 3 posizioni per fare il fotodiario (ecchemmefrega???) o la "foto creativa" (si', vieni avanti, cre(a)ti(v)no...).
Ma il solo forzare il flash e' impossibile. O spento o auto.

Davvero, da Canon un peggiormaneto del genere non me lo aspettavo. Ma che dire, me la sono cercata. Avrei dovuto prendere una mirrorless o una bridge, o un'altra camera (magari la S12, se non sbaglio sigla) ma mi sono lasciato infinocchiare...

LatvianBrummer ha detto...

@Blu-Flame: posso usare le lenti vecchie su una macchina nuova? Io avevo quasi scartato le reflex perché mi hanno detto che non vanno più bene, devo comprarle nuove e buttare quelle vecchie! E costava troppo!

Per ora non mi sono preso la macchinetta perché le altre (non reflex) non mi parevano molto solide e mi dispiaceva spendere soldi per una macchinetta che magari dura solo 5-6 anni (la mia idea era di prendere una macchina che ne durasse almeno una dozzina).

blu-flame ha detto...

mi hanno detto che non vanno più bene, devo comprarle nuove e buttare quelle vecchie!
Vedi le canon siccome sono molto arretrate, e le piu' vendute, ci sono obbiettivi che hanno 15 anni che hanno problemi con corpi macchina odierni. Sono le ultime ad aver avuto l'AF e ancora oggi non hanno lo stabilizzatore.
Ecco perche ti hanno detto quelle stoltaggini. sono abituati a canon...

Le nikon vanno gia' meglio, erano macchine avanzate. Rispetto a kwanon

Le pentax, gia nel 1983, avevano la trasmissione dei dati elettrica. Cosi' se tu metti un KA del 1983 su un corpo del 2015 (anche mirrorless) puoi gestirlo e diviene pure stabilizzato.
Pero' se metti un obbiettivo del 1975 (Km, l'originale di pentax-zeiss)la lettura esposimetrica la devi fare in stopdown (un po', tanto per oggi, scomodo) e non puoi usare il P-TTL flash, ma diviene comunqu stabilizzato.

Un corpo macchina digitale pentax lo trovi sui 120E nell'usato.