venerdì, novembre 28, 2014

il giornalismo oggi

Seghe semiserie sui giornali.... anoTer  mai sparat



È parecchio tempo che mi chiedo quale sia il futuro dei giornali, in particolare di quelli cartacei. Non è solo una mia fisima ma è un argomento che sta sempre più occupando delle discussioni on-line e post di varie redazioni.

Ovviamente i giornali on-line scrivono sicuri che quelli off line sono destinati a morire a breve e si fregano stupidamente le mani come se fosse una pacchia e comunque si, è una cosa che sta capitando.

Ma forse sta capitando anche la crisi dei giornali in toto...

Il problema, a mio giudizio, dell'informazione giornalistica e' che proviene da una dimensione che era rimasta identica alla nascita quando cioè è nato il giornalismo moderno grazie ad un'innovazione tecnologica, prima la stampa e poi le rotative, ed una diffusione di massa della capacità di leggere e scrivere sommata all'importanza dell'epoca precedente. Aggiungere un sito dove pubblicare non cambia la sostanza. La scrittura e' tale anche se viene impressa sul papiro.

In pratica, nel paesino dove risiedevano la maggior parte di persone, per sapere qualcosa “del mondo”, quantificabile come qualcosa oltre il fatto che la cognata se la intendeva con il marito della Carla che filava con Giuseppe, si doveva ricorrere alla carta stampata che sovente proveniva dalla “grande citta'”.

I giornali così si definivano importanti in base alla grandiosità delle notizie che trattavano: il giornale di provincia parlava delle cose locali che difficilmente erano così ambiziose e i giornali nazionali parlavano di cose come le guerre in paesi lontani o i politici al Parlamento (che sembrava cosi' lontano).
Comunque sia la notizia doveva essere in qualche maniera “seria” perché comunque il lettore era innanzitutto una persona istruita che leggeva, ancora negli anni 60 non tutti andavano a scuola in nazioni arretrate come la nostra, e poi se si voleva sapere del filarino della Carla qualcuno glielo raccontava di certo.
Il Cliente del giornale era una persona acculturata i cui interessi non erano certo quelli del volgo e viaggiavano verso gli interessi del ceto alto che voleva trovarci notizie che potevano cambiare il proprio status come leggi, situazioni commerciali e altro che derivavano dalle necessita' ben lontane dall'orizzonte di Puzzocalabro: ridente accampamento toscano di 100 anime disperse in una remota valle che deve il nome al formaggio DOCDcFrG (non il contrario..).

Questa impostazione così seria ha fatto sì che al giornale venisse associata una qualche dimensione morale che effettivamente avrebbe SE avesse ancora una qualche istituzionalita'.
Per reggere alla concorrenza del giornale di citta i giornali erano in un certo senso collegati e si scambiavano notizie come figurine e questo permetteva al quotidiano locale notizie da lontano e il giornale “di citta'” poteva avere la notizia che a puzzocalabro una frana aveva fatto secchi i 20 minatori locali. Perche delle sorti del formaggio locale che da il nome alla profumata cittadina prodotto in miseri 10Kg giornalieri non frega a nessuno al di fuori dei paesini in scia. Una tassa sull'import del ferro e' cosa diversa per un industriale.

Con l'avvento della televisione e della radio i giornali si sono messi in competizione, sbagliando, per la notizia fresca. Era una gara mutuata per dimostrare chi aveva i link migliori.
Il sottolineare che la notizia è nuova, fresca e frizzante ha creato l'abitudine a considerare la notizia approfondita una cosa secondaria, vecchia. Forse hanno fatto meglio i settimanali attenersi agli approfondimenti.

Comunque sia la televisione implica un'erogazione di servizio localizzato, inteso che per usufruirne devi essere in quel punto specifico dove si trova l'apparecchio.
La radio di converso raramente si presta ad approfondimenti perché se non fatti in maniera esemplare, come radio24 per esempio, diventano automaticamente noiosissimi. Anzi anche nei casi migliori spesso si cade nella noia.

I tre media principali che distribuivano notizie si erano ricavati una nicchia ben precisa, specifica.

In questa visione il giornale rappresentava ancora una qualche dignità più derivante piu' dal passato che altro. Il mercato si stava spostando e non era piu' sufficiente per stipendiare torme di cacciatori di notizie ma comunque la tv che voleva sostituirsi aveva altri collaboratori e le notizie spesso passavano una volta raccolte da un media all'altro.
In questa maniera comunque si è garantito per decenni una grande copertura del territorio che ha portato a un'acquisizione di notizie veramente capillare. Ma oggi con la crisi della notizia i giornalisti che non stanno all'interno dell'ufficio sono ormai degni del WWF. Un articolo viene pagato 5E (cinque!) solo se pubblicato. Appare ovvio che nessuno ci campa.
Abbiamo creato un mare di notizie scritte da hobbysti.


Per un ulteriore tassello basti vedere qual'è la composizione delle vendite in Italia:
Una grossa fetta della popolazione legge la gazzetta dello sport (terzo posto) con 300.000 copie stampate. Oserei dire che questi non sono clienti in cerca della notizia “seria” ma al più gli basta sapere se la palla rotola verso sinistra o verso destra.
Al sesto posto ancora un giornale che esiterei a definire impegnato: il corriere dello sport. Anche questo parla del rotolamento di palle. Roba pallosa, insomma e di nessuna utilita'.
Insieme questi due giornali macinano come nessun'alta singola testata puo' permettersi. Avete capito bene due inutili giornaletti di sport insieme macinano piu', molto di piu', di qualsivoglia testata seria e rappresentano da soli quasi il 20% del venduto nel mercato del quotidiano.

Più o meno allo stesso vendere, Ovvero al Quarto posto, troviamo un giornale semispecialistico: Il Sole 24 Ore. Se ci pensate e' il vero erede del giornale antico destinato a chi ha una certa cultura e censo, anche se ultimamente sta scendendo parecchio.

Prima di questi con al primo posto il corriere della sera (470.000), non certo un giornale che verifica sempre le notizie.
Al secondo posto il giornale la Repubblica (450.000) che per la precisione delle sue notizie e' una barzelletta mondiale. Ci prendono per il culo a 10.000Km di distanza.
Al quinto posto troviamo la stampa, un giornale che sinceramente non ho mai seguito, non mi è mai capitato di leggere attentamente e per questo qualsiasi mio giudizio sarebbe sbagliato.

Dopo di questi abbiamo un sacco di nomi che quantitativamente sono molto staccati da questi primi 6 posti che complessivamente fanno più meta' delle tirature complessive. Comprese quelle che regalano alla metropolitana ma secondo me non fanno testo in quanto non è l'utente che va a ricercare il giornale fino a volerlo pagare ma sostanzialmente se lo trova in mano. Possiamo dire con buona approssimazione che se in Italia vedete uno con in mano un giornale e non è un giornale specialistico probabilmente ha in mano un affare dello sport (inteso pero' come calcio visto che sulla gazzetta&c sono banditi altri sport dal 90% delle pagine) o qualcosa del genere.

Giusto per capirci: su 115 giornali se Topolino fosse un quotidiano si piazzerebbe al SESTO posto. Topolino e' piu' importante e ha maggior impatto sulla popolazione della maggior parte dei quotidiani.

Comincia apparire chiaro che alla popolazione sostanzialmente non interessa sapere se domani mattina avranno ancora un lavoro ma preferiscono conoscere se la squadra di calcio gialloverderossoblù ha dato più calci alla palla di quella arancionerosso.


Ecco cominciamo a capire le vere necessità del pubblico odierno. Ma non abbiamo ancora visto nulla.
Vi presento il secondo girone degli idioti.

Visto che abbiamo citato il topolino come pietra di paragone guardiamo le statistiche dei settimanali. Alcuni hanno fatto la storia o comunque almeno un paio di loro hanno spesso fatto articoli di un certo peso e preso meno svarioni.

Al primo posto c'è una sorpresa: con praticamente un milione di acquisti settimanali SORRISI E CANZONI TV.
Nell'epoca di Internet basta vedere su un qualsiasi sito quali saranno i programmi della serata ma evidentemente esistono ancora 1.000.000 di persone che scendono in edicola si comprano il giornaletto per vedere cosa c'è in televisione nonostante il televideo, Internet e il fatto che i programmi televisivi delle reti più importanti sono scritti anche sui giornali quotidiani.
Un milione di ottenebrati che non sanno accendere il pc o usare il televideo.
In pratica basta solo questa testata per brutalizzare l'intero vanto di serieta' dell'editoria.

Al secondo posto, non ci crederete mai, SETTIMANALE DIPIU'.
Ho dovuto andare a cercare cosa fosse questo settimanale che comprano più di 700.000 persone ogni settimana: racconta delle tette finte vere e o presunte e degli amori veri o presunti di persone più o meno famose nell'immaginario collettivo. Uno di quei cosi di carta con tante foto grandi i caratteri alti quattro dita ideali per chi è quasi analfabeta e deve scorrere le parole con le dita carattere per carattere.
Un'altro vanto editoriale, insomma. La grande notizia, il grande giornalismo d'inchiesta evidentemente è questo. La tetta finta della Gina Bertolazzi conduttrice del programma “depilarsi meglio depilarsi di piu'”.

Al terzo posto anche questo con oltre mezzo milione di acquirenti TELESETTE. Un altro aggregatore di programmi televisivi.
Al quarto posto DIPIU' TV decretando quindi la sconfitta dell'intelligenza sulla terra: un altro aggregatore di programmi televisivi.

Se fate due conti avete appena capito che questi quattro giornali a tiratura settimanale macinano più di tutta la stampa giornaliera. 
 
Anzi, visti i numeri, SONO LA STAMPA. 
 
In pratica all'utente medio, al cittadino, interessa molto di più sapere che cosa verrà trasmesso in tivù stasera che qualsiasi altra notizia.
Qualcuno puo' far notate che un giornale quotidiano in una settimana macina sette volte la tiratura ma se facciamo il conto del numero di pagine o della persistenza in casa...

Se questo non vi getta nello sconforto la http://www.fieg.it certifica settimanalmente la morte cerebrale degli italiani parlando di milioni di altri pezzi venduti di caricature giornalistiche come io donna, gente,Novella 2000 e simili.
Perché è questo ritratto la realtà del giornalismo.


Mensili?

Ridiamo amaro?

Ai primi due posti ci sono due mensili che sono legati a un qualche tipo di fidelizzazione e quindi non contano poiché la gente non va, non decide, di acquistarli e quindi non ha senso in questo ambito.
Il primo mensile è quattroruote. Quasi mezzo milione di acquisti tutti i mesi. Evidentemente cambiare auto, o sognare di farlo, è più importante di qualsiasi altra notizia. Però almeno qui c'è una qualche utilità. Forse. O forse e' il solito fesso che sogna la ferrari (un'auto che non e' certo comoda, silenziosa o FACILE) visto che le foto non rispecchiano certo il venduto... e neppure la realta'.

Poi abbiamo il mensile focus che si potrebbe definire “come spiegare della roba quasiscientifica a dei rimbambiti totali facendolo scrivere da quest'ultimi”. Uno di quei giornali che quando leggi che vien voglia di guardare verso il cielo per la grande quantità di svarioni presenti.
Però almeno esiste la voglia di imparare e le grandi figure e le scritte con i caratteri grossi aiutano chi non è avvezzo a leggere. Magari un bambino impara a sognare con tutte quelle figure colorate.

Ancora riviste automobilistiche, questa volta con tante immagini e le scritte per dementi come “al volante” e “auto mese”.
E poi tutta la sequela di roba di arredamento, spesso cataloghi di arredamento o poco piu', o di diete varie.

Astra vende da sola 200.000 copie al mese. Il doppio del national e quasi il triplo del “le scienze”. Eccoci tornati nell'anno di grazia 1121 con pozioni d'amore e maghi che fanno filtri che filtrano meno di coppertone.

Ancora convinti che la stampa abbia dignita' e non sia controllata dal peggior NWO esistente, il consumatore leso al cervello?

Adesso appare ovvio perché se un grillino ti parla delle scie chimiche non viene coperto di insulti e non viene richiesta la destituzione dal governo per incapacita' di intendere?
Mentre se un premio Nobel dice che forse qualche centrale nucleare va fatta (Magari per produrre cio' che serve negli ospedali come radionuclidi) non riesce neppure a finire la frase perché hanno già chiamato il mago Zobel per fargli una fattura ma senza fatturarla?

Il 90% della carta stampata e' degno al massimo di essere usato per il fondo della lettiera del gatto. Sempre che non si impressioni per le tette a baloon.


Con queste premesse cominciamo a porci la domanda di qual è il ruolo del giornalista.

Già, il ruolo del giornalista.
Siamo abituati a pensare al giornalista, in forza anche a tutta una serie di premi, film eccetera, che il giornalista abbia una forza morale, investigativa eccetera.
In teoria dovrebbe essere così il lavoro del giornalista consisterebbe nel trovare le notizie ed investigarle soprattutto oggi che esistono macchine in grado di fare il lavoro da scimmia che poteva essere necessario una volta quando, non essendoci altri mezzi, vi erano pure scribacchini da scrivania che fungevano da centro di raccolta delle notizie che arrivavano da tutto il mondo.

Infatti nessun giornale poteva oggettivamente avere notizie da ogni dove e attraverso le redazioni sparse per il mondo (e giornali locali) arrivavano un un mare di notizie che poi venivano selezionate da costoro.
Oggi esistono delle macchine che fanno esattamente le stesse cose che possono fornirci questa selezione di notizie generiche che arrivano da lontano.
Il lavoro del giornalista adesso è sicuramente quello della ricerca e approfondimento, due cose che una macchina non potrà mai fare. Almeno fin quando l'intelligenza artificiale non diverrà una realtà consolidata.
Un giornale oggi dovrebbe essere quindi una sistema di approfondimento con dei giornalisti molto preparati che smontano e rimontano la notizia in maniera da aggiungere qualche particolare che non dovrebbero essere gia' nella cultura popolare in maniera che chi legge sia in grado di comprendere quelle che spesso sono delle realtà complesse.
Oppure andare a cercare e scovare delle notizie che non sono le solite.
Perché se crepa l'attore famoso per la notizia in se basta Facebook. O novella 2000.
Invece i giornali si stanno sempre più richiudendo su se stessi e danno le notizie esattamente come le darebbe un qualsiasi aggregatore meccanico.
Ovviamente, come cercare di fare il tiro alla fune con un trattore, si esce perdenti.
La macchina vince. Sempre.

Sì perché anche in Italia finalmente è arrivata Internet e non solo è arrivata a su quelli che sono i computer da tavolo che hanno lo stesso difetto della televisione, essere presenti in un luogo ben preciso, ma ormai ci sono tutta una serie di modalità di lettura che sono al rasente l'indossabile.

Facebook è diventata onnipresente. E dà le notizie che la gente vuole: il video del bambino che sbatte contro l'armadio, le tette in tutte le forme possibili, le immaginette ridicole e soprattutto la cronaca locale dei nostri amici che finalmente e' tornata: non abbiamo più il parrucchiere che ci parla del filarino della Carla perché abitiamo una grossa città ma è stato sostituito da una macchina. FB.

Il problema che i giornali sono un'impresa che deve fare soldi altrimenti chiude, come ha dimostrato l'unità. Una cosa che non hanno capito bene fan del giornaletto rosso che si lamentavano del fatto che un'azienda piena di debiti dovesse chiudere, ma mentre lo dicevano leggevano tv e sorrisi per vedere se replicano l'ignobile Lost.

Così visto che alla gente non interessa conoscere le notizie, quelle comunemente definite come notizie “vere” o “serie”, tutti i giornali stanno sempre più calcando su delle cose assurde. Ci si sta muovendo verso giornali piu' simili ai consumatori, ripieni di nulla.

Un elenco di programmi TV. Essenziale. Non manca mai.

Lo sport perché in Italia chiamiamo così il calcio. Il calcio e' importante è la colonna che tiene alte le vendite se non c'è questo il giornale non si vende. Se poi qualcuno cerca uno sport diverso dovrà cercarlo tra le pagine delle notizie generiche sperando di aver fortuna.

L'oroscopo: una cosa che in una società tecnologica come la nostra non dovrebbe neanche passare dall'anticamera del cervello di rubare dello spazio con una cosa così stolta. Eppure se tutti lo pubblicano vuol dire che gli utenti lo leggono, lo vogliono e lo pagano.

Le tette della soubrette, perché può finire in prima pagina o anche in seconda per tenere alte le vendite perché questo realtà che l'utente cerca. Come insegna Repubblica online.

Le firme stanno sparendo perché anche quando esistono solo dei signor nessuno o al massimo come capita nella ridicola “Repubblica” servono per identificare il più scemo del villaggio degli stolti.
Ma forse forse Repubblica non è proprio scema come sembra, ANZI, soprattutto nella versione on-line sta capendo come saranno i giornali di domani....

Il giornale ideale dovrà avere tanta pubblicità mascherata da notizia perché poi alla fine la cosa che interessa è il prezzo del sugo pronto.

Sempre come notizie sarà importante mettere molte bufale che alla gente piace sentirsi importante quando si scopre un qualche Gomplotto che non esiste come le scie chimiche che sono tutti i giorni viste sui siti simbolo più della tiratura complessiva della maggior parte dei giornali.
Il giornale Repubblica per esempio lo ha capito benissimo e durante lo tsunami si è inventata un olocausto nucleare che ha prodotto milioni di visite e relativi introiti pubblicitari. Bastardi che lucrano sulla pelle dei morti, questo ha dimostrato di essere “la repubblica”.

I giornali di domani saranno fatti come esattamente la gente vuole che siano fatti: senza notizie.

Se vi sembra follia basta che guardate i conteggi dei vari clic e ci sono in giro. Un qualsiasi sito pubblicando in evidenza una stupidata come le tette della cantante puo' fare in una giornata più visite della tiratura di tutti i giornali italiani messi insieme.

Ancora una volta per capirlo basta vedere dove la gente va a leggere, uno dei siti piu' letti e' un blog è un comico che si è inventato Messia e spara un sacco di testo che contraddice la matematica, la fisica e la chimica.
Roba non discutibile se uno e' sano di mente.
Senza parlare delle lucide follie dei forum annessi dove scie chimiche&c sono la norma di un gruppo di ottenebrati. Queste elucubrazioni, parto della mente di questi accoliti a un numero di visite che nessun giornale oggi on-line o cartaceo potrebbe anche lontanamente sognare. Le scorenge chimiche genovesi di un comico fanno piu' audience delle notizie “serie”.


Ricapitolando:
la gente legge più roba di fantasia che i giornali.

Quando legge i giornali preferisce notizie false.

La gente guarda più il pallone e le tette di qualsiasi altra cosa.

La gente crede all'oroscopo e alle scie chimiche.

Alla gente non frega nulla se quest'inverno moriremo di freddo nelle case! Importa che la skoda a1 (40KE) ha il lettore mp3 di serie (50E di roba) pur essendo identica alla skoda fabia (13KE) che non lo possiede.

La casalinga non vuole sapere se il marito perdera' il lavoro per una crisi energetica: vuole sapere se la signora in giallo sara' sempre trasmessa a mezzogiorno e per saperlo compra tv e sorrisi.



Ecco forse rimarrà da qualche parte qualche piccola realtà che continuerà a parlare di notizie intese come quelle che possono informarci di come la realtà del mondo sta andando. Ma come faranno?
Perche' rimane una domanda:
Se i giornalisti sono pressoche' scomparsi a favore degli aggregatori (meccanici e umani) le notizie da dove arrivano?
Ecco la sorpresa:
da altri media e da altri giornali. Che fanno da aggregatori.
Ovvero spesso i giornali sono notizie aggregate pescate da altri aggregatori che a loro volta... in un loop infinito.
La domanda nasce da se: ma allora, quando nascono, da dove arrivano le notizie?

Ecco la risposta piu' spaventosa: NON ARRIVANO.

In pratica oggi le cosiddette notizie vengono generate dai comunicati stampa delle aziende (aka pubblicita'), un po meno dai comunicati stampa da organi istituzionali ed infine rubacchiate da interdette (FB, twitter, siti sconosciuti, sentito dire). Tanto che spesso i quotidiani presi dalla fame nera ingurgitano qualunque “notizia” gatti in bottiglia compresi.

Le notizie sono ormai quelle che vengono spedite via email da chi e' oggetto della notizia senza repliche prendendo atto che sia giusto e a posto (abbiamo fatto questo, abbiamo detto questo, e' morto caio) senza perche', percome e contesto.
Le notizie sono pubblicita' (abbiamo fatto la radio con le lucine verdi!)
e volendo differenziare (un comunicato e' inviato a tutti, cosa puo' scrivere tizio diverso da caio?) o si inventa di sana pianta come il corriere con una centrale elettrica che CONSUMAVA energia, oppure si usa, come fa repubblica regolarmente, un qualsiasi testo preso in rete senza neppure controllare che il sito e' una burla e la notizia e' banalmente una barzelletta scambiata per notizia dalla volpe di turno.
Cosi' i giornali sono degli yesman poiche' se parlassero male dei “forti” non solo avrebbero le solite conseguenze ma anche il fatto di non ricevere l'email dal soggetto della notizia, ovvero essere tagliati fuori.
Dimostrazione? Quando il genio di turno paragona una centrale da 10TWh con una produzione di 0,04TWh definendole equivalenti in conferenza stampa chi ha dato dell'imbecille all'impostore? NESSUNO! Perche' “la conferenza stampa” era una mail per il 99% dei giornali! Immagino che ci siano conferenze stampa con il pubblico che sia composto dai familiari del relatore e i giornali pubblicano perche' e' arrivata l'email

Chi alla presentazione del nuovo, fantastico, motore, nessuno ha fatto notare che e' un affare che ha 20 anni ma era montato (ed e' prodotto) da un'altra azienda? Non si puo' uscire dalle grazie.

Dove dovrebbe essere la serieta' dell'informazione? Piu' corretto chiamarla PSICHEDELIA?

Dai non scherziamo: le notizie non esistono piu'.
Al piu' esistono comunicati.
Come del resto si e' visto nella crisi Ukraina dove le uniche “notizie” partivano dal territorio statunitense. Se vi sembra un po strano allora avete capito perche' il volo di linea sembra colpito da una batteria di missili missile terra-aria molto molto complesso (il passo dopo e' il saturn...), da un arma a spalla, da un sukhoi 25 e da una fionda di un certo Davide.
Stesso discorso sui combattimenti (si,no,boh!).
Semplicemente non ci sono giornalisti.
Ma non solo non ci sono qui, in italia, ma anche in francia eccetera. Non ci sono neppure la in Ukraina.
Parliamoci chiaro: se uno e' cosi' folle da rischiare la vita in una guerra dall'altra parte del mondo deve farlo pure pagando di tasca propria? Con 2E ad articolo non e' che ci paghi la cosa.
Lo avevamo gia visto nella guerra del golfo quando la cosa non era sospetta: i giornalisti stavano in albergo e intervistavano chi andava da loro. Raramente il contrario.

Parliamo di qualcosa di meno esagerato? Tutti i giornali affermano di essere stati con i propri inviati alla presentazione del nuovo cellulare con videogame (sai che notizia...) e di aver intervistato come minimo il CEO.

Ora, se tale notizia fosse vera e tizio avesse risposto a 20 domande per ognuno dei dichiaranti ci sarebbe una notiziona bomba: il CEO usa la macchina del tempo! 
Perche' ha fatto almeno 4000 interviste nel weekend. Oltretruto per i 100-200 giornalisti italiani che si sono recati in america il volo e' stato sicuramente pagato da quei potenti 2E ad articolo. Nella realta' delle cose nell'Email ricevuta ci sono le domande e risposte che il giornalista AVREBBE POTUTO PORRE e relative risposte preparate dal team di pubblicitari e poi "rimaneggiate" dal "giornalista".
Ecco perche apple o microsoft fanno un'evento mediatico in streaming: per dare possibilita' agli aggregatori di dire di esserci stati. In realta' hanno guardato la TV (chiamala come vuoi ma e' TV).
Cosi' come hanno guardato la tv fatta con i cellulari quando parlano di ukraina e se qualche volta vedono un pube con il commento di youtube che dice che e' un animale nuovo pubblicheranno la foto della tv che inquadra un pube.

Il giornalismo e' morto, non esiste piu'.

Da TAAAANTO tempo.

Chiedersi se i giornali stanno morendo e' un po come chiedere se Napoleone sta morendo.

Stanno camminando mano nella mano con i telegiornali da allegri deceduti.


Sono Zombies.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma ti sei autocensurato che il post è scritto nero su nero? :)

Enrico G. Lupo ha detto...

Il posto è scritto nero su nero e senza il clearly di turno non si può leggere.
Oltre a ciò è un articolo veramente ben fatto, approfondito e documentato (come sempre d'altronde) e stavolta anche piuttosto lineare nella lettura (non sempre ci riesci :)

Quindi doppi complimenti e se non ti spiace ne salvo una copia nel mio evernote da far leggere (o leggergli) al deficiente di turno che si sollazza con articoletti su FB et smilia.

p.s. cambiare tema al blog? saranno 2 clic con Blogger.

Ciao

blu-flame ha detto...

adesso il post dovrebbe essere a post.
:-)

blu-flame ha detto...

articolo veramente ben fatto, approfondito e documentato

GRASSIE.


e stavolta anche piuttosto lineare nella lettura
Si lo so sono un cagnaccio. Rognoso.

ne salvo una copia nel mio evernote da far leggere al deficiente di turno
Se lo corredi di link sono solo contento.

cambiare tema al blog? saranno 2 clic con Blogger.

Vediamo: mi piace serioso e preferico l'inverse (aka fondo scuro caratteri chiari).
Questo assolutamente e' senza fronzoli ed e' in inverse.
Comunque anche paolo attivissimo pur essendo paperwhite e' molto plan.
Odio tutti i temi che distraggano dalla lettura, i fondi non uniformi con troppi cambi colore...

Enrico G. Lupo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Enrico G. Lupo ha detto...

>Si lo so sono un cagnaccio. Rognoso.
Diciamo che bisogna concentrarsi per leggerti... :)

>>ne salvo una copia nel mio evernote da far leggere al deficiente di turno
>Se lo corredi di link sono solo contento.
certamente!

>>cambiare tema al blog? saranno 2 clic con Blogger.

>Vediamo: mi piace serioso e preferico l'inverse (aka fondo scuro caratteri
> chiari). Questo assolutamente e' senza fronzoli ed e' in inverse.
> Comunque anche paolo attivissimo pur essendo paperwhite e' molto
> plan. Odio tutti i temi che distraggano dalla lettura, i fondi non
> uniformi con troppi cambi colore...

Ecco, Attivissimo, perfetto! Tema base di blogger senza fronzoli. Inverso o white non è un problema ma secondo me sarebbe azzeccato un carattere più grande e senza "serif". Assolutamente d'accordo sul fatto che debba essere di facile lettura.
Ovviamente IMHO...

Anonimo ha detto...

bah giornali italiani, il giornalismo italiano...
Splenndido post.
giusto 2 centesimi.
Si sono battuti gli ultimi anni fa.
Sarà per questo che leggo giornali esteri pure per le notizie italiane, le poche.
A dire il vero,sono pressapochisti un pò ovunque e ovviamente di parte... ma almeno non si nascondono dietro un dito, quantomeno non come i nostri.


Saluti Zero