lunedì, dicembre 09, 2013

terra dei fuchi




Tutto questo clamore intorno alla terra dei fuochi lo capisco relativamente in quanto e' nato, sembra nascere, da un enorme stupore. Come la presentatrice che sembra che si trovi improvvisamente... OPS!

Stupore di che cosa?, stupore del fatto che in quelle zone la spazzatura venga assolutamente considerata alla stregua di un'opera d'arte monumento e quindi è necessario disporla bene attorno a sé perché è bello vedere la spazzatura intorno a noi.

nell'agosto 2004 da The Lancet     disse che i rifiuti in quella zona  erano cosi' tanti e cosi' mal gestiti da causare CANCRO a manetta. Nel 2004, 10 anni fa, gente seria diceva che esisteva un problema GROSSO.

I miei nonni dicevano che da quelle parti era la norma vedere cumuli di spazzatura. Alcune persone che avevano viaggiato negli anni 60 mi raccontavano che all'epoca era cosa normale vedere cumuli di spazzatura nelle strade del napoletano. Quando lo raccontavano a me bambino negli anni 80 se erano lombardi DOC (TM) aggiungevano il viso sdegnato, agitavano le mani e facevano qualche affermazione significante “sono dei selvaggi in africa: cosa ci vuoi fare?” mentre io li guardavo incredulo. 

Sull'emergenza spazzatura della zona cui abbiamo avuto anche un rimprovero della comunità europea.
Al di la dell' esagerazioni dei racconti mi sembra che non ci sia bisogno di dire che la spazzatura sia mai stata gestita in maniera continua negli ultimi 60 anni.
Sbaglio?

Ora qualcuno dice che la povera gente Non si è accorta di quello che stava succedendo, i locali si stracciano i capelli perché la mozzarella di una zona così vessata non la vuole nessuno.

Queste sono squallide bugie che solo dei giornali assolutamente senza rettitudine o moralità possono dire.

Questa è una cosa di quelle che ti fa veramente arrabbiare

pare, stando alle statistiche pubblicate su questi STESSI giornali, statistiche che vengono riportate dai numeri della protezione civile, che in un decennio si siano riversati 10.000.000 di tonnellate di rifiuti più o meno pericolosi ai quali successivamente, spesso volentieri, davano fuoco.

Per quanto vasta può essere un'area come quella di un paio di città come Milano o se preferite l'hinterland di Torino quella quantità di spazzatura buttata in malo modo in maniera che nessuno se ne accorgesse equivalgono grosso modo a 5000 camion al giorno.

Ora provate a immaginare una colonna di 5000 camion giornalieri che arrivano in una zona e si dividono nelle stradine immediatamente adiacenti alle vie principali, come è stato riportato.
A questo punto i solerti trasportatori scendono dal camion e buttano fuori ognuno una ventina di pesanti bidoni, chi duecento o trecento sacchi.
Finita l'operazione codesti signori perdevano anche tempo a dar fuoco alla mercanzia, chiunque abbia provato a dar fuoco qualcosa sa che non è la cosa più semplice o veloce dell'universo.
Ammettendo pure che codesti signori si concentrassero nelle ore meno frequentate così da essere visti da meno occhi parliamo per una piccola zona di 500 camion ogni ora.
Per scaricare un camion come minimo ci si mette 30 minuti vuol dire che ogni istante della notte ci sono almeno 250 camion che stanno scaricando ed ovviamente non sono trasparenti e hanno pure una targa.
Questo per immaginarli veloci ma qundo mi dicono che hanno ritrovato un'autocisterna sottoterra non mi possono dire di averci messo 30 minuti. Non mi possono dire neppure che non e' stato notato dai locali.

Visto che la strada principale nella zona si riduce giusto un paio di dorsali viene da chiedersi con quale coraggio, con quale presunzione, si possa fare l'affermazione nella quale un abitante del luogo possa definirsi all'oscuro della cosa.
I ragazzi poi che ora scrivono sui blog, su faccialibro indignandosi... Mai passati di li'? Mai visto quella roba? Mai fatto una denuncia?
Magari si sentono ecologisti perche' hanno votato contro il nucleare. Dai non scherziamo. Questa roba sta facendo piu' morti di fukushima. Sono NUMERI, non sentito dire. Se chiamiamo la perdita della centrale jap disastro come dobbiamo chiamare questo?
APOCALISSE?
Perche' non dare il nome corretto alla cosa? Perche non dire che la regione e' altamente contaminata?
Cose assolutamente vere del resto MA, e' qui che cambia la solfa, gli sciacalli vogliono vendere mozzarelle locali (per dire qualsiasi prodotto ortofrutta) contaminate agli altri.

I giornali STRONZI come quello che faceva vedere in un fotomontaggio temporale la gente che sfollava da mezzo giappone parla di leggi e decreti, parla di colpe ai toscani e ai lombardi. Parla come se un cumulo di schifezze si fosse riversato quasi per sbaglio.
SVEGLIA.
Dove e' il fotomontaggio che a Monaco stanno scappando per l'apocalisse napoletana?




Quando qualcosa di così grosso succede non è possibile senza la collaborazione di una percentuale molto importante degli abitanti.

Molti anni fa contestai il fatto che su di un vulcano non bisognerebbe costruire. La Protezione civile in quei giorni stava spendendo delle cifre enormi per costruire degli argini alla lava che stava investendo un abitato. Andando a controllare venne fuori che quell' abitato ufficialmente non doveva esistere in quanto costruito successivamente alla definizione di luogo pericoloso e quindi in teoria i permessi non dovevano esistere e gli eventuali condoni non avrebbero dovuto funzionare.
Il fessi all'epoca si lamentavano Che la protezione civile non stava facendo abbastanza per salvare le loro case che ufficialmente lì non c'erano.
I giornali davano risalto al fatto che questi poveretti, che se ne fregavano dello Stato, non erano sufficientemente protetti dallo Stato. La solita crisi di lacrime dei giornali italiani: poveretti, poveracci.
Oggi le case li sono il triplo: basta google per saperlo. Perche' non ABBATTONO le case cosi' da non doverli salvare successivamente?
Perche' si perdono voti?
Perche' i giornali non parlano strappandosi i capelli di un disasto annunciato, chiaro e semplice di abuso edilizio, morti, feriti e costi collettivi?

Il fatto che ci sia una zona in cui tutti gli abitanti esigono una cosa non giustifica poi che diano la colpa a un mitologico stato di cui essi stessi sono parte.

Quando 60.000.000 di italiani hanno deciso che il distretto industriale di Prato deve essere una macchina che non paga le tasse Per ragioni politiche ovviamente uno non può farci molto grande che denunciare i casi noti magari in forma anonima.
Quando 60.000.000 di italiani hanno deciso che la COOP non debba pagare le tasse e si sono fatte delle leggi apposite perché questo sia legale l'unica cosa che si può fare e votare un partito che non prende soldi dalla più grossa azienda dopo la Fiat.
Quando 60.000.000 di italiani hanno deciso che i supermercati sono una bella cosa e quindi devono pagare meno tasse rispetto ad un negozio tradizionale ovviamente hanno la stessa scelta: non pagare un partito che desidera prendere i soldi da costoro (questo e' piu' difficile).

Poi si lamentano del netto in busta predendosela con il padrone per quei 1100E in busta che il padrone ha pagato 2000.

Nella terra dei fuochi come spesso avviene in Italia la contrattazione è porta a porta. Com'è venuto per lo scandalo della Banca monti dei pesci di scena quasi tutta la popolazione prendeva qualche maniera dei soldi direttamente o indirettamente.
I toscani avevano così soldi per le università, per il loro giro a cavallo, per il campionato del rutto libero pensando che se falliva una banca al massimo ci smenavano tutti gli italiani. E cosi' e' stato.
Lo stesso devono aver pensato nella terra dei fuochi: noi oggi parliamo di soldi e poi un domani chi se ne frega. Pagheranno gli italiani nel loro insieme.

Dopo un decennio a prendere soldi per fare un disastro ora si lamentano che siccome l'inquinamento ha raggiunto vette così stellari da essere rilevato persino sui prodotti della regione la colpa e' di qualcun altro.

È colpa dello Stato, è colpa del guidatore del camion, è colpa del mafioso, è colpa della fabbrica del Nord e da dove arriva il carico di quel determinato camion (ho sentito persino questa).

E' colpa degli altri.

Adesso pagano?
Lo spero!
E non votero nessun poLLitico che usera' soldi dello stato per ripulire il merdaio.

Aumentiamo le tasse alla regione del 20% fino alla soluzione del problema causato da loro.
Non venderanno piu' la mozzarella impestata? Chissenefrega! Ce se la mangino.
Gia ora stanno crepando di cancro, no?

Cominciamo a segnalare che chi rompe paga e le mozzarelle sono sue.
Forse cominceranno a chiedersi da dove arrivano i soldi quando li prendono e altri che ragionano cosi' magari smettono.

Ma forse sono un povero illuso:
Pierluigi Bersani sta gia facendo marcia per prendere voti: «Cerchiamo di non creare una psicosi» e soprattutto «non spingiamoci a immaginare un mondo senza mozzarella»
Bersa' se e' contaminata (e lo diranno i continui re costosi test di laboratorio e non certo un pollitico che starnazza) la mozzarella la faranno i toscani, i veneti,  o meglio  i tirolesi che se butti a terra una carta ti riempiono di male parole.

Non e' una psicosi e' un fatto.

7 commenti:

Eros ha detto...

La colpa non è solo della gente, secondo me. La c'è tutto un sistema di mafia e di politica, che manovrano i fili e molti di questi fili sono proprio i cittadini stessi e le aziende. Anche se vedevano i camion scaricare i rifiuti sulla strada, magari avevano paura di agire e denunciare. Prima di tutto bisogna estirpare la mafia da quelle zone, anche se è una cosa difficile perchè sono infiltrati dappertutto.

luigi ha detto...

purtroppo ti sbagli su tutta la linea. L'emergenza rifiuti degli anni passati è stata creata a tavolino dai politici che pensavano di avere trovato la gallina dalle uova d'oro, senzarendersi conto che stavano maneggiando una bomba che, puntualmente gli è scoppiata in mano. Si trattava della gestione dei rifiuti solidi urbani. All'epoca una legge, mi pare il decreto ronchi, ridisegnava il sistema di gestione dei rifiuti, imponendo la riduzione delle discariche per rsu, con la riduzione dei rifiuti a mezzo del recupero grazie alla raccolta differenziata e dell'incenerimento della frazione secca. I nostri politici, invece di creare l'intera filiera pensarono di fare i fichi (col culo degli altri), partendo dalla chiusira delle discariche legali. Se non hai il recapito per i rifiuti, poi restano in strada e si aprono discariche legali in condizioni di emergenza, con costi, appalti, incarichi... la questione dei fuochi è diversa e parallela. Non si sa esattamente da dove arrivino, ma parliamo di rifiuti industriali (solventi, vernici, materiali plastici, scarti di pellami, copertoni, mobili, materiale elettronico,materassi, ecc.) che improvvisamente compaiono in zone più o meno isolate, spesso a poca distanza da campi rom (ma non si può dire perché altrimenti si passa per razzisti)e se vuoi ti mando le foto scattate da me ed utilizzate per gli esposti, che vengono accumulate nell'arco di qualche giorno, poi vengono date alle fiamme. Noi facciamo esposti, denuncie, avvisiamo le forze dell'ordine ed i vigili del fuoco, ma, i paradossi sono che: 1. benché siano sempre nelle stesse zone gli interventi di pulizia non arrivino in tempo per evitare i roghi; 2. non vi sia un monitoraggio dei posti, che sono noti e censiti; 3. le manifestazioni popolari sono state strumentalizzate per chiedere BONIFICHE, ovvero finanziamenti a pioggia per pulire il sottosuolo da rifiuti interrati (che caxxo c'entrano, se pure esistono), ovviamente i soldi sono stati stanziati; 4. nello stesso decreto lo stato dice di mettere a disposizione 1000 militari per il monitoraggio del territorio, che i giornali dicono siano solo 100, ma che noi non abbiamo mai visto, ma che sarebbero più che sufficienti per fare una ronda h24 ai 10 siti di interesse, abbondantemente segnalati dai cittadini (e ne basterebbero 20). Però c'è un presidio h24 dei militari a piazza plebiscito a napoli, lontana 20km dalla zona interessata, sotto la prefettura, il palazzo reale ed una caserma militare, a 200m dalla caserma dei carabinieri ed a 300 dalla questura (nessuno si sogna di accendere manco una sigaretta da quelle parti); 5. nello stesso posto lo stato ha delocalizzato un impianto di incenerimento previsto in altra zona, per gli rsu, cercando di farlo passare come soluzione al problema.

luigi ha detto...

Gli abitanti della terra dei fuochi si sentono presi in giro dallo stato, che, se legifera, lo in maniera inutile e per alimentare chissà chi con finanziamenti per lavori inutili, per un inesistente monitoraggio del territorio, per le denunce che puntualmente finiscono nel nulla con manifestazioni arroganti di risposta di chi è dedito a queste attività, che il giorno successivo ad una delle manifestazioni di massa, in pieno giorno e pieno centro cittadino ha incendiato un quantitativo industriale di solventi (se vuoi ho le foto, a 500m da casa mia), la gente è accorsa sul posto in massa, se avessero beccato i responsabili penso li avrebbero linciati, ma ovviamente, erano già spariti. I VVF hanno lavorato un'intera mattinata per spegnere le fiamme. E questo avviene tutte le notti, principalmente d'estate, significa barricarsi dentro casa con infissi a tenuta per evitare i fumi che certo non ti fanno bene.
Quanto ai morti, non immagini quanti ce ne sono...

luigi ha detto...

... parli poi dei risvolti commerciali, certo che ce ne sono, ma il problema non è di chi ha prodotti non commerciabili (e sono pochi, le zone da questo punto di vista sono state perimetrate e sono stati sigillati anche i pozzi), ma di chi, pur avendo prodotti senza problemi magari prodotti a km dalle zone problematiche, viene sottoposto a speculazione con il pretesto della provenienza geografica, per cui gli vengono proposti prezzi di acquisto sottocosto (Considera che i prodotti agricoli, per essere venduti devono essere accompagnati dalle analisi dei terreni e delle acque di irrigazione).
Saluti
ps fai bene a non credere ai media mainstream, come vedi, anche in questo caso, hanno contribuito a formare un'opinione distorta di quella che è la realtà.
pps non è vero che i cittadini di questi posti non si sono opposti agli scempi del territorio, ma, in quel caso, abbiamo visto lo stato che, armato di manganello e lacrimogeni, ha imposto cose assurde, come il deposito di ecoballe di taverna del re, mentre i media ripetevano che le manifestazioni erano magari pilotate dalla camorra. Le inchieste, negli ultimi mesi, hanno evidenziato invece, che proprio le imprese che facevano i lavori erano colluse, magari a doppio nodo con politici che, in questi giorni, sono su tutti i giornali proprio per questi motivi... la gente del sud è sempre brutta sporca e cattiva? o viene dipinta così da chi comanda perché possa approfittarne?

luigi ha detto...

se fai una ricerca su youtube su taverna del re vedi 'l'intervento dello stato' CONTRO le popolazioni.

sono stato costretto a spezzettare la risposta per il limite dei caratteri

Jimmy Flanagan ha detto...

Per amore della matematica, in questo caso scomodiamo solo l'aritmetica:
10000000 t in 10 anni
1000000 t all'anno
2740 t al giorno
114 camion da 24 t di portata max al giorno (il classico bilico o autotreno)
Metti che alcuni erano da 10 t di portata si va intorno ai 200 camion/giorno.

Dai, che 5000 son troppi anche a naso.

blu-flame ha detto...

Flanagan in effetti il tuo calcolo e' corretto.

Aggiungi pero' che un autocarro che non sia un autotreno o un bilico carica 3,5T.
E per fare 3,5T deve essere pieno e pieno di roba poco ingombrante.
Per esempio molte materie plastiche sono piuttosto voluminose (e costose da smaltire).

Io la vedo poco arrivare con un affare di 12 metri nelle stradine, scaricre velocemente (24T le devi scaricare: anche se fossero pratici fusti da 100Kg cad ti ci vuole una squadra).

Ho ipotizzato quindi un variegato mondo fatto di piccoli camion e furgoni.
Anche perche, come nel caso della cisterna sotterrata, il tempo d'azione e apparenza e' grossomodo lo stesso.

Poi certo siano 200 al giorno che si fermano per mezza giornata (non avranno certo un muletto ad aspettare!) o 5000 (o una probabile via di mezzo molto fluttuante che tocca entrambi) da fuga la storia non cambia: come hai fatto a non vedere?