venerdì, luglio 19, 2013

Voglio tante casse!



Mi ha sempre affascinato la mancanza di gran parte della popolazione a fare un banale
causa ----> effetto.




Una scatola per scarpe VUOTA di penoso cartone e paglia ikea modello MOTORP DA MONTARE costa 13 EURI


6 scatole di cartone, VUOTE ricordo, costano 78E.
Io penso sia almeno da pongidi arrivare al fatto che 6 casse acustiche (altoparlanti, cross-over, contenitori, copripolvere e cavi) gia' montate non possano certo costare neppure lontanamente come delle scatole di cartone vuote.
Come nessuno penso possa sperare che con il costo di un cono gelato (1E) si possa far mangiare una famiglia al ristorante.
Altri 6 amplificatori, che a me sembra che debbano costare ognuno piu' di una scatola di cartone da montare, penso che nessun essere senziente possa pensare che possano costare altri 78E
E siamo a 156E di aria.

in piu' si vogliono telecomandi, contenitori appaganti, sistemi operativi degni di un PC per poter leggere i vostri files (gli avi scaRRRigati da inet) e magari lettori DVD o peggio BD.
Solo il PERMESSO di applicare il simbolo brevettato sul frontale dell'apparecchio costa 20$.
E come non pagare il costoso brevettato lucchetto HDMI?
Ma soprattutto anche una costosa scatola COLORATA che contenga il tutto e del polistirolo. Proporzionalmente l'enorme scatola dovrebbe costare da sola altri 20 euro come minimo.

soamo ben oltre le 200E


Ora la domanda la faccio io:
Come solo si puo' anche solo sperare nel miracolo di spendere NULLA e avere qualcosa di sonicamente buono.
Forse si spera che i costruttori di impianti regalino oggetti a voi perche' gli siete simpatici e loro sono ricchi e santi desiderosi di poverta'.
Pensate forse che le scatole di cartone siano un'ardita e costosa tecnologia sicuramente superiore a quella di un'amplificatore o di un computer?


Suvvia, fa schifo e' la parola corretta per un impianto koreano da 300E!
Che vi siate abituati al suono gracchiante della radiolina della partita e' un conto e magari vi piace pure.
Ma basta solo la radiolina Grundig (mica una cinokoreanata) da 30E che le vecchiette nel pensionato usano per ascoltare radiomaria per ridicolizzare questo tipo di apparecchi.
Volete TANTE cose?
TANTE casse
Tanti amplificatori?
Sorry dovete spendere TANTO di piu' che delle scatole di cartone...VUOTE.

Consumatori: brutta ggente.

4 commenti:

stefano ha detto...

Una volta si trovava "il tipo" che ti fermava al semaforo o alla rotonda proponendoti l'affare della tua vita.Un cellulare o un lettore vhs o dvd ad un prezzo di poche lire (mica euro).Quando andavi a casa ti accorgevi che avevi comprato una scatola di cartone con un pò di zavorra.Adesso si trovano amplificatore o diffusori acustici di 1000w,quando per avere 1000w forse bisogna potenziare il contatore della luce,avereun ampli dal peso massiccio e delle casse..............

inboccaallupoexpress ha detto...

Sì, ma la prima cosa col prezzo sballato qui è la scatola di cartone. Seguendo questo ragionamento, quando (in UK) ho comprato un paio di Clarks a 34 sterline, quanto mi è costato l'imballaggio? E quando (sempre in UK) ho comprato un vinile e il negoziante mi ha dato il cartone rigido e la scatola per imballarlo due volte e metterlo in valigia, quanto avrebbe dovuto chiedermi?

Poi io vado con un giradischi ed un amplificatore Technics e due casse Advent, il tutto proveniente dritto degli anni settanta, ed una cuffia chiusa Panasonic da parecchi euro, e quando cerco di spiegare la faccenda a quelli che ascoltano musica solo sul portatile con gli auricolari con la meletta morsicata sopra (sostenendo anche di sentire suoni che altrimenti non sentono) non c'è verso, qiundi il problema lo conosco.

Un buon impianto audio con duemila casse non può costare 100 euro, e siamo d'accordo, ma 6 scatole vuote a 78 è ancora più ridicolo.

Anonimo ha detto...

il problema è più complesso di quanto si possa spiegare in poche righe, io adoro la musica e mi piace ascoltarla su impianti adeguati, lo stesso brano su due impianti diversi può passare dal darmi la pelle d'oca all'infastidirmi, la qualità si paga.
da sempre.
ma c'è un però...
oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, se un tempo per produrre due casse ben suonanti ci volevano giorni di trial an error tra progettazione e camera anecoica, oggi con simulazione al pc e nuovi materiali si riesce a fare qualcosa di decente con molto meno, non dico che con 300€ ti fai il 7.1, per me il surround è una cacata e lo dico dopo aver speso 3000€ 10 anni fa per un impianto 5.1, dopo poco tempo sono tornato al 2.0 e in rari casi 2.1 dove lo spazio è poco e le casse devono essere piccole e per piccole intendo bookshelf da qualche litro, non quelle porcherie da mezzo litro coi coni da 4 pollici o meno che spacciano per diffusori, dico che che con gli stessi 300€ ci si può fare un ampli+ 2 cassettine dignitose, senza aspettarsi miracoli ma sufficienti per godersi adeguatamente un po' di musica, c'è anche da dire che se non c'è la necessità di sonorizzare ambienti grossi si possono prendere dei coni da pochi watt che costano poco (i magneti si pagano a peso) e suonano comunque bene, certo che se si vuol far sentire il proprio impianto al vicino di casa bisogna investire denaro vero, io il volume lo tengo basso e con meno di 1000€ sono convinto di essermi fatto 2 impianti validi, uno da 20+20W e uno da 22+22

_Jack_ ha detto...

Di massima sono d'accordo con te.

Però l'ikea ha tante cose economiche ma non è sempre in assoluto la più economica, e 13 euro per la scatola motorp personalmente non le sborserei neanche sotto tortura.

D'altro canto il T-amp per essere un ciappo da 30 euro suona fin troppo bene.

Secondo me sarebbe possibile tirare fuori dei sistemi in classe D (o "T" come li aveva ribattezzati tripath) non dico hi-fi ma quantomeno decorosi, senza andare tanto al di sopra dei fatidici 300 euro, ma il marketing non lo consente (perchè fare pagare poco una cosa che si può far pagare tanto?)

Ritengo che molti sistemi Bose (imho sopravvalutati), per la qualità dei materiali impiegati (plasticazza), potrebbero benissimo rientrare in questa fascia di prezzo.