giovedì, aprile 14, 2011

elettricita' 4 nuke

Premessa: NON sono un CONVINTO NUCLEARISTA, ma trovo che in taluni casi anche uno strumento che non mi piace sia necessario o sia “menopeggio” di altri. Quindi gli animi caldi leggano bene prima di partire a razzo.


l'energia atomica è il tipo di energia più discusso, additato, narrato e chiacchierato persino nei bar.

Mentre nessuno parla all'interno di un bar di una centrale a carbone e i danni a medio lungo termine che essa comporti, salvo che la costruiscano nello stesso quartiere, tutti si sentono in dovere di commentare la costruzione e la conduzione di eventuali centrali nucleari.

Questo porterebbe con sé un paradosso evidente: abbiamo solo qualche fuochista che va al bar ma molti ingegneri nucleari.

Tutti questi personaggi che non riescono a sintonizzare il proprio videoregistratore, sono riusciti solo dopo anni a mandare degli sms con il telefonino ma non sia mai che debbano sistemargli l'apn, si sentono in dovere di capire non solo l'esatta pericolosità dell'energia atomica ma pure come gestirla.



La prima accezione che si sente nel parlare dell'energia atomica non è se conviene o meno ma se è SICURA.

La risposta ovviamente non può che essere che l'energia atomica non è sicura, come non è sicuro attraversare la strada o peggio ancora andare in giro in scooter. La sicurezza assoluta non esiste, solo la morte e' certa.

La vera domanda da farsi è se è sicura come altre fonti e capire cosa vuol dire sicurezza.

Nei mezzi di trasporto per anni si è considerato insicuro l'aeroplano poiché poteva cadere. Oggi penso che nessuna persona si sogni di dire che l'aeroplano è un mezzo poco sicuro. La stessa cosa era accaduta molti anni prima ai treni: la grande velocità avrebbe sicuramente portato con sé grande insicurezza, dicevano. Ancora una volta i tempi odierni hanno insegnato che è il mezzo più sicuro.

Ma cosa vuol dire sicuro? O meglio; cosa vuol dire più sicuro di qualcos'altro?

La cosa più semplice è trasformarsi in ragionieri, piatti, venali, squallidi e tristi ragionieri: contare i morti. La produzione di energia elettrica da una determinata fonte andrà conteggiata come sicura o meno in base ai danni, ai morti e ai feriti causati a parità d'uso rispetto ad un'altra fonte.

In base ai dati in mio possesso, che chiunque può confutare se ne trova di diversi in giro, si può tranquillamente affermare che l'energia elettrica più sicura sia quella prodotta dal metano. Pochi gli incidenti rilevanti. Solo che e' un peccato usarlo cosi'.

Sul solare ed eolico i dati sono sostanzialmente mancanti poiché la produzione mondiale è solo una piccola percentuale, meno di un'unità e nessuno vuole parlare di inquinamento da metalli.

La peggiore fonte pare che sia il carbone, tanti morti durante l'estrazione, tanti feriti durante la combustione e un bilancio ecologico difficilmente trascurabile.

Usando questi riferimenti possiamo tranquillamente affermare che il nucleare, stando ai risultati di ciò che è accaduto fino ad oggi, è sicuramente più pericoloso e meno sicuro del metano ma molto più sicuro del carbone.

Sempre stando ai fatti: è più sicuro dell'idroelettrico con cui oggi condivide le percentuali di produzione ma piu' inquinante soprattutto per via dell'estrazione.

Durante il suo funzionamento della radioattività immessa nell'atmosfera è comunque una quantità ragionevole. La parola ragionevole potrà fare orrore ma sta solo significare che salvo stranezze se consideriamo accettabile morire a migliaia per l'idroelettrico o per il carbone dovremmo farlo anche per il nucleare, no?

Cambia qualcosa?

Il piu' grosso incidente atomico mai accaduto e' la famosa chernobyl: 68 morti, 4000 feriti. Anche ammettendo cospirazioni a nastro come dice greenpeace abbiamo meno di 200 morti e un numero sempre cangiante di feriti; diciamo 8000? Bazzecole contro i morti delle varie dighe negli ultimi 50 anni.

In verita' la cosa strana e' voler mettere i reattori atomici relativamente vicini ad aree densamente popolate.


Quindi e' pericolosa una centrale nucleare? SI

Quanto?

Abbastanza. Molto meno di una a carbone.

Quindi sostituendo il carbone con l'atomo avremo un mondo piu' sicuro, alias meno morti?

Probabile.



La seconda accezione e' quella delle scorie sempiterne.

In realta' le scorie, qualunque sia la fonte, sono un problema. Non e' che una tonnellata di arsenico sia una bella cosa. La differenza e' che spesso le scorie le respiriamo, le beviamo e le mangiamo diluite nel pianeta.

Il nucleare non funziona cosi', le scorie sono concentrate in un solo punto.

Quando usiamo una centrale a carbone abbiamo un ipotetico treno di infiniti vagoni pieni di gas tossico, altri reali pieni di polveri che vengono sversati ovunque.

Cosa succederebbe se tutto quello schifo di migliaia di vagoni si riuscisse a schiacciare, a comprimere in un volume grande come una lattina?

Avremo la possibilita' di gestire questa cosa. Ovviamente essendo un concentrato di schifo sara' pericolosissimo problematico da maneggiare.... come una scoria nucleare!

Negli anni 50 - 60 si volevano diluire nell'oceano queste scorie nucleari per farle divenire accettabili alla stessa stregua di tutte le altre. Poi pero', per fortuna, altri interessi hanno prevalso.


La domanda e': meglio avere tonnellate di roba da buttare pericolosa o avere una sola lattina complessivamente meno pericolosa ma concentrata in un solo punto?

Meglio 300 Tonnellate di carbone (un po' come dire 250 autovetture) e relative scorie (nulla si distrugge...) o tre lattine di pelati (2Kg di uranio)? Sono sempre 1GWh come le due cariche da 1GWh della foto.

La risposta dovrebbe essere automatica.


Perche' allora tutto questo astio verso il nucleare?

In realta' ci sono delle ragioni storiche.


Il nucleare nasce in america dove si progetto' anche la bomba. E' un po' come le radiazioni: tanta gente pensa che il microonde sia radioattivo e lega atomo con atomo!

Ma non basta: esiste un legame molto forte fra LA bomba ed i reattori.

In realta' i legami sono 2.


Per fare una buona bomba serve un reattore per produrre plutonio. Per i figli dei fiori negli anni 60 erano quindi sinonimi ed il messaggio centrale = pericolo = guerre e' passato ad oggi.

Sostanzialmente per un decennio la produzione di energia elettrica atomica era GRATIS: con quello che ti pagavano i militari l'energia elettrica era sostanzialmente uno scarto. Fingevi di produrre elettricita'.

Cosi' sono nati tutti i primi reattori, molto diversi da quelli produttivi. Un esempio di reattore costruito per massimizzare la resa militare e' quello di Chernobyl.

Tutto il mondo stava armandosi!


Per contrastare il pericolo di proliferazione nucleare l'America che deteneva il Know-how scelse di imporre tecnologie meno efficienti e dalle scorie piu' radioattive in cambio della difficolta' di trarne plutonio. La nostra Caorso e' fatta cosi'.

La cosa divertente e' che tutto cio non ha fermato la conversione di plutonio. Non piu' di quel tanto.

E' chiaro che queste cose non vengono citate dai Verdi che ignorano la loro stessa genesi, e seppellita dai verdosky.


Molti parlano di reattori di varie generazioni, addirittura questionando sulle mezze generazioni, ma non capiscono neppure la differenza fra acqua pressurizzata o acqua bollente come quella della pasta.

In realta' quasi tutti i reattori sono identici, salvo che siano stati progettati in differenti epoche e portano con se le SOLO migliorie della tecnica ma il progetto e' lo stesso.

Esistono pero' dei reattori DIVERSI che sono stati cassati dalla politica.


I reattori al Torio erano una scelta che voleva essere percorsa dagli Indiani ma accantonata in cambio di tecnologia USA a basso prezzo per i motivi di cui sopra. Il caro Rubbia parla di tecniche gia' pensate 50anni fa. I verdosky parlano di uranio che termina ma dimenticano che non e' l'unico elemento fissile.


Altre strade sono state percorse dalla Francia e Italia, il phenix-superphenix sono stati osteggiati fino dalla posa della prima pietra. Non tanto perche' sono macchine potenzialmente pericolose (probabilmente vero per il sodio) ma perche' meta' del nucleo e' plutonio...e il plutonio puzza di guerra.

La dismissione non e' solo causata dai guasti, tutto sommato normale in in oggetto poco piu' che prototipale ma perche' e' stata una lotta continua verso i manifestanti. Mettere a punto un terzo reattore ancora piu' grande voleva dire un caos.


Un'altra strada bloccata sul nascere era il CIRENE italiano, nonostante la fuga in massa dei nostri cervelli, nel nostro paese era rimasto l'odore di Fermi&c e fornivamo tecnologia al mondo. Grazie al referendum abbiamo perso anche quelle migliaia di posti lavoro “pesanti”


L'unica via alternativa oggi percorsa (32 reattori) e' quella dai CANADESI i quali non avevano i soldi per comprare roba USA, non volevano dipendere e costruirono un affare molto diverso dal bollitore con uranio arricchito.

I canadesi non avevano i soldi per gestire tutto il caos dell'arricchimento e pensarono cosi' ad un reattore molto diverso come geometrie.

Il CANDU cosi' si chiama l'affare, possiede un po' di caratteristiche simpatiche.

Puo' bruciare uranio non arricchito evitando l'inquinamento degli impianti.

E' piu' efficiente: puo' bruciare le barre considerate scorie dagli altri reattori abbassandone significativamente la pericolosita'.

Puo' bruciare le tonnellate di plutonio delle bombe smantellate. Energia da quello che altrimenti sarebbe solo un problema di quelli brutti.

Brucia anche il torio.

Se si usa l'alimentazione corretta le scorie sono meno radioattive dell'uranio naturale. Volendo si potrebbe rimetterlo al suo posto.

Funziona non-stop 365gg, eliminando il giro barre.

Vita prevista 60 anni.

Una singola centrale CANDU (6GW) ha prodotto nel 2008 35TWh di energia occupando un Km^2 , quasi l'energia idroelettrica italiana (47TWh) o la nostra importazione dall'estero di elettricita' (40TWh).

Ovviamente non esistono solo positivita': e' facile produrre plutonio ed emette trizio in atmosfera.




Da queste note si dovrebbe evincere che il nucleare e' una bambina e deve crescere ancora per capirne le potenzialita' reali.

Se ci si ferma alla scimmia che mette la legna sotto lo spiedo, come alcuni verdi che vorrebbero favorire la deforestazione, ci si ferma subito.

Se una nazione tutto sommato fuori dall'orbita hitech come il canada riesce a fare un reattore come il CANDU figuriamoci cosa si puo' realizzare.

Il nucleare e' acerbo per ragioni politiche:

Nessun politico voleva inimicarsi gli USA, gli americani hanno i danari.

nessun politico vuole inimicarsi i votanti. I votanti hanno paura perche gli e' stato detto cosi', e nessuno vuole remare contro, giusto o sbagliato che sia.

Cosi' si va avanti con la solita grossa pentola piena d'acqua con le solite pastiglie di uranio all'americana che ha piu' o meno funzionato fino ad oggi senza problemi e guai a cambiare.

Qualcuno, in caso di incidente, potrebbe perdere la faccia. Anche l'intera industria atomica.

27 commenti:

Nexso ha detto...

Non capisco come fai a conoscere tutti questi argomenti prettamente tecnici di cui parli nel tuo blog. Sei un ingegnere? Se sì, di che tipo? Comunque, finché non troveremo un'energia completamente pulita e sicura, dovremmo accettare dei compromessi come quelli scritti da te.

Nexso ha detto...

Aspetta un secondo, il fatto che il nucleare sia più sicuro di altre fonti di energia può essere vero ma fino a quando la centrale nucleare non va a puttane. Poi le radiazioni contaminano la zone per tantissimi anni. Infatti a Chernobyl tutt'ora è vietato l'accesso. Non si può coltivare nulla, etc. Ok, magari non ci saranno altre vittime in atto ma in potenza sì. Scusa se utilizzo termini filosofici ma non so spiegarmi meglio.

blu-flame ha detto...

Poi le radiazioni contaminano la zone per tantissimi anni esattamente come quelle di una centrale a carbone.
Solo che nel primo caso e' un incidente nel secondo e' un funzionamento normale.
Preferisci 2000 cancri in 30-40Km in "potenza" o 400 cancri in 1000Km TUTTI GLI ANNI?

Scusa se ho usato numeri a casaccio per illustrare il concetto ma se usiamo in potenza pensa se la diga del vajont che la vedi su Gmaps avesse ceduto: in potenza sono 500.000 morti come minimo.
asswan se cedesse vorrebbe dire mezzo egitto: milioni di abitanti e forse l'onda arrivedebbe al cairo (altri 8.000.000 di abitanti).

Oltretutto i verdosky non lo dicono perche' sono ignoranti: chernobyl non e' ancora finita, ogni 30-50anni va rifatto il sarcofago e fra un 150-200 andra' sollevata per rifare le fondamenta... Come vedi ciarlano di numero di morti a casaccio senza capire neppure che cosa dovra' accadere...

Quindi se devi pesare ai danni devi pensare non solo al massimo che puo' succedere ma anche che probabilita' ha di accadere!

FiloOpen ha detto...

2cose:
Paragona i costi per la costruzione delle varie centrali, quella nucleare è costosissima, quindi un grande impatto energetico.
Poi vorrei che mi citassi la fonte della centrale fotovoltaica che ha cambiato i pannelli dopo solo 5 anni, a me hanno garantito 20 anni con un decadimento del 2% annuo ai miei pannelli!!!

blu-flame ha detto...

filopen

1) Purtroppo nessuno ha dati precisi:
La costruzione, a occhio, di una centrale nucleare non e' poi cosi' costosa. Se parliamo di grosse centrali termiche le turbine sono le stesse e lo stesso scabiatore si usa anche nel solare...
..ovviamente a parita' di TWh annui.
Che costa e' il reattore vero e proprio ma non e' che sia poi cosi' piu' costoso di altre infrastrutture necessarie a strumenti che si trangugiano tonnellate o ettolitri di combustibile al minuto, non conteggiati spesso nel costo centrale ma necessari come il Pilota per le carboniere o i binari del treno.
Bisognerebbe per fare un buon conto di cifre che chi non e' un'alta sfera di enel non possiede.

2) A causa dell'effetto Staebler-Wronski un pannello solare in silicio amorfo perde dal 10% al 50% delle prestazioni di potenza dichiarate dal costruttore nelle prime 300-1000 ore di esposizione a seconda delle temperature raggiunte. Se poi hai pannelli monocristallini, e' una'altro paio di maniche.

di fonti di una centrale con 100.000 pannelli e quasi 3Km^2 locata in Carrisa Plains ne trovi quante ne vuoi.

Anonimo ha detto...

mi fanno sempre ridere i gli ECOTONTI che vengono a raccontarci della GARANZIA A VITA dei loropannelli solari ....
.
ANCHE VANNA MARCHI garantiva un sodisfati o rimborsati
ANCHE AIAZZONE garantiva i suoi mobili ....anche se non arrivavano proprio .
.
ANCHE i produttori di MATERASSI ch evendono in Tv , dicono di garantire per 1000 anni i loro letti .
.
ANCHE I POLITICI PROMETTONO UN SACCO DI COSE .
sveglia cari ecologisti della domenica .....vi si prende per il culo e nemmeno ve ne accorgete.

Anonimo ha detto...

2% e gli pare poco??

anche fosse vero dopo 20 anni, quando in teoria si comincierebbe a risparmiare (stando sempre a loro) i ns pannelli avranno solo il 60% di rendimento (2% sicuramente sul totale installato x ogni anno)

vorrei sapere chi paga l'inverter o qualche pannello con la grandine se si rompe (in 20 anni voglio proprio vedere) e in quel caso gli anni diventano sicuramente 25 o di piu'.... e intanto i pannelli rendono sempre di meno...

Alex

Anonimo ha detto...

@Alex.. se li paga chi se li e' installati inverter e pannelli se si scassano.. il conto energia non prevede di pagare il materiale ma solo l'energia prodotta. Il 2% e' un dato eccessivo e cautelativo al JRC hanno 100kWp installati da 28 anni e producono ancora l'80% dell'energia rispetto al primo anno.

Anonimo ha detto...

che articolo da oratorio

blu-flame ha detto...

L'oratorio lo considero un complimento; pur non essendo mai stato un frequentatore mi ha sempre dato l'impressione da fuori di un posto sano dove i bambini possono giocare tranquilli.

In un mondo marcio dove il 90% dei giornali scrivono BALLE inventate di sana pianta per favorire qualcosa o qualcuno la parola oratorio mi rimembra quella pasta scotta delle mense con quel ragu' tipico.

Cose vere, semplici e non troppo complicate.

Si il mio blog e' come l'oratorio o la pasta scotta di quando la mensa era ancora refettorio,
i SUV erano ancora furgonette,
le SW erano giardinette,
i ristoranti non erano trattorie con manie di grandezza,
gli altoparlanti erano grandi e suonavano e nessuno voleva il mio voto raccontandomi balle mortali.

Si e' decisamente un complimento e mi ha ricordato un vecchio lemma un auge nei 70: refettorio.

FiloOpen ha detto...

Non è stato capito il mio commento,
Io parlo di informarsi un po di più su quello che è stato scritto e mi vedo rispondere da un anonimo che paragona tutto ció a vanna marchi o ad aiazzone!!! Oppure da Alex che si impunta su quel 2%! lungi da me scatenare una discussione su queste cose, io ci tengo a far Riflettere su due cose di nuovo:
I pannelli fotovoltaici montati sono sempre mono o policristallini e non in silicio amorfo, è vero che il cOmponente più debole è l'inverter, ma è normale che ci sia una manutenzione fisiologica, cambiare qualche pannello, l'inverter, nel corso degli anni.
2ci tengo a dire che costruire una centrale nucleare costa veramente tanto, ma tanto tanto, questo vuol dire un note ole consumo di energia per costruirla, quindi un notevole impatto energetico.
Mi sono trovato daccordo su molte cose con blu-flame e il suo blog, ma non sopporto di leggere dei post di risposta così superficiali, gratuitamente arroganti senza averne le giuste motivazioni, parlo dei commenti anonimi. Ma vedo anche un po di ignorqnza nell'argomento del post. Sappiate che il fotovoltaico ci conviene a tutti, io è da tre anni che ce l'ho. Mi trovo benissimo, non pago più la corrente elettrica e ci guadagno pure. Se dovessero durare anche meno di 20 anni sappiate che sarà stato un ottimo investimento.

FiloOpen ha detto...

C'è tutto un perchè dietro alla scelta di incentivare il fotovoltaico di dimensioni casalinghe sul tetto. Andatevi a leggere le leggi!

blu-flame ha detto...

le centrali costeran tanto, ma tanto tanto, come dici tu.
Ma se tranquilli popoli come i canadesi o gli svizzeri, non certo querrafondai come usa-urss(siloso)-cina-iran montano centrali nucleari in quantita' tutt'altro che modeste o sono stupidi o pensano di avere un ritorno economico.
I costi sono sicuramente piu' alti di un boiler 800tesco a carbone ma cosa costa il trasporto della materia prima?
Una nave metaniera contro un camion?
Una flotta di petroliere contro un container?
E la gestione delle scorie di carbone e petrolio? Costano poco ma sono TANTE.
Mi sembra come quando i cosumatori vanno a copmprare una stampante e la vogliono inkjet: 400 fogli 100 euro. I clienti comprano una laser 3000 fogli 80 euro. certo al super una ink costa 30E e una laser seria 300: troppo.
il costo complessivo e' contorto: alla fine il solare e' quello che costa di piu' e il costo non risiede nel pannello ma nel terreno che occupa. (che poi ci piaccia e' un'altro paio di maniche, stiamo pensando da ragionieri e solo di costi quindi)
una centrale da 35TWh occupa 1Km^2. Il core costa un botto, OK.
Cosa costa acquistare una regione italiana per farci una centrale solare di pari potenza? Un superbotto! Come vedi se parliamo di costi&produzione...

Se poi per motivi politici incentivano i tetti incasinando terna per 4 parpaglie di KWh... beh non e' colpa mia.
Io so che una grid e' molto diversa da una rete come la nostra e per fortuna l'immisione del solare e' talmente poca che non squilibra gli asset.

Una sola cosa e' certa: bisogna differenziare il piu' possibile per allontanare la fine del petrolio (solare, vento, nucleare e anche merda di suino) poiche il petrolio e' la base della chimica moderna: non solo si spreca bruciandolo ma si fanno tante cose oggi essenziali e una volta finito.... e' finito!

Anonimo ha detto...

@filiopen

"Mi trovo benissimo, non pago più la corrente elettrica e ci guadagno pure. Se dovessero durare anche meno di 20 anni sappiate che sarà stato un ottimo investimento."

ma fammi il piacere!

forse vorresti dire:
"mi trovo benissimo, ho speso x mila euro e spero che per x anni di non pagare piu la corrente"

oppure:
"pago il mutuo per i pannelli, la corrente mi viene gratis e con quella in piu ci limo la rata"

o altrimenti:
"mi hanno fatto un regalo e cosi non pago piu la corrente"

investimento= raggiungere uno scopo, in tal caso almeno tu lo faccia solo per piacere personale o per fatti vedere fico, la resa deve essere maggiore del costo.

FiloOpen ha detto...

L'ignorant.... ops, l'anonimo si è scordato che oltre a non pagare la corrente elettrica ricevo un contributo di circa 40 centesimi di euro per ogni kw prodotto... sono circa 1500 euro l'anno in più.
Ma perchè siete così disinformati?

Anonimo ha detto...

non c'e miglior sordo di colui che non vuol sentire.

qui si parla di tecnica, senza il REGALO (40 cent) degli altri italiani paganti tasse i tuoi pannelli sai dove puoi metterteli vero?

fortuna che si e' bloccata la grande caz..ta degli incentivi.

FiloOpen ha detto...

prima parli di "investimento" e poi di "tecnica".
Prima ti rispondo a quello che dici sull'investimento.
Ora cambi le carte in tavola parlando di tecnica.
Non so dove può portare la tua polemica, forse è meglio fermarsi qui?

blu-flame ha detto...

Ragazzi non litigate.
Innanzi tutto per poter commentare sulla convenienza o meno occorrerebbe sapere esattamente cosa e' costato l'impianto di filopen (tutti gli oneri anche quelli collaterali) e quanti KWh ha prodotto negli ultimi 2 anni il costo al KWh reale pagato e a parte gli incentivi ricevuti.


Solo con questi dati e avendo presente del costo del denaro possiamo sapere se a filo e' convenuto come borsello, se e' convenuto a prescindere dagli aiuti e se effettivamente e' conveniente al di la' della PoLLitica..

Senza questi dati sono discorsi da bar di vecc.

Magari abita a lampedusa, vicino a Sfax.

Anonimo ha detto...

e intanto Grillo fa (dis)informazione sul nucleare per la modica cifra di 12,90 euro

http://grillorama.beppegrillo.it/catalog/product_info.php?products_id=126

blu-flame ha detto...

Prima dovrei vederlo.... anche se la presentazione non lascia presagire nulla di buono.

Anonimo ha detto...

"Complicare è facile, semplificare è difficile."

A mio modesto parere, il più grande problema dell'umanità è non guardare oltre il proprio naso (in tempo e in spazio).

Nucleare: da quanto mi risulta è basato su fonti fossili in esaurimento. Non sarebbe sensato investire su una cosa destinata a sparire.
(intelligente come bruciare petrolio,carbone,metano ecc)

Chernobyl: mi risulta difficile stimare i danni con la leggerezza utilizzata nel post. Bisognerebbe considerare anche le conseguenze delle innumerevoli mutazioni genetiche, solo per dirne una.

A parte questo sono contento che ci sia ancora gente capace di ragionare in questo paese.

Complimenti per il blog,
A.L.

Anonimo ha detto...

La vera scelta sta nella ricerca. Il nucleare non è una scelta. La sicurezza non sarà mai del 100%, le scorie non smetteranno mai di provocare danni, una centrale necessita decine di anni per spegnersi.
La salute è il pegno che paghiamo per tutte le nostre comodità, ma un conto sono le centrali a carbone un conto sono quelle nucleari.
Le centrali a carbone si spengono facilmente quelle nucleari no.
I bunker delle scorie sono soluzioni temporanee!
L'uomo ha ancora molta strada da percorrere e dovrà certo farlo investendo sulla ricerca e le energie rinnovabili. Una energia diciamo rinnovabile anche se molto difficile è la fusione nucleare e se scopriamo quella ci mettiamo un pietra sopra.
Gli incidenti nucleari sono stati 11 nella storia, 2 di 7° livello, uno di 6°, 3 di 5° e il restante di 6°.
Un incidente nucleare crea invivibilità millenaria nei territori colpiti e piccoli ma gravi danni nei territori circostanti.
È una tecnologia capace di creare più danni che vantaggi.
Ciao

blu-flame ha detto...

"Il nucleare non è una scelta."
Stiamo parlando o slogheggiando? Anche il suicidio e' una scelta!

"La sicurezza non sarà mai del 100%"

Come in nessuna attivita' umana, no? Ma hai letto il post?

"le scorie non smetteranno mai di provocare danni"

Come un'invaso, del resto...

"una centrale necessita decine di anni per spegnersi"
BUM! ci mette qualche giorno.
O stai parlando di smantellamento?

"La salute è il pegno che paghiamo per tutte le nostre comodità"
FINALMENTE una frase sacrosanta!
la causa-->l'effetto.


"ma un conto sono le centrali a carbone un conto sono quelle nucleari."
Infatti mooolti piu' morti accertati per le carbonifere... Ma i telegiornali e le centraline del comune di milano li leggi?

"Le centrali a carbone si spengono facilmente"
Dipende, una centrale grossa puo metterci giorni a fermarsi a T ambiente.

"I bunker delle scorie sono soluzioni temporanee!"
Non si puo' avere tutto, no?

"L'uomo ha ancora molta strada da percorrere"
Certo la scienza e' nata nel 1600 con galileo: non vorrai pensare che ci si fermi dopo appena 400 anni?


"Una energia diciamo rinnovabile anche se molto difficile è la fusione nucleare e se scopriamo quella ci mettiamo un pietra sopra."

Visto che hai detto che il nucleare non ti aggrada e magari ai votato contro... Come facciamo la ricerca nucleare se ci e' vietato l'uso del nucleare?


"Un incidente nucleare crea invivibilità millenaria nei territori colpiti e piccoli ma gravi danni nei territori circostanti."
Quantifichiamo, grazie.
Altrimenti a' un ciarlare: una diga spazza via in un colpo solo tutte le forme di vita per Km.
Una centrale a carbone piccoli ma gravi danni nei territori circostanti dove vengono sversate le scorie.

Usiamo quantificare per la prox volta.
Es:
il carbone ha fatto in 50anni tot morti per tot produzione il nucleare tot altro.

Morire di cancro e rischiare di morire di cancro io preferisco la seconda, tu?

-> Gabriele <- ha detto...

Sono stupefatto in positivo dal tuo blog, tanto di cappello a tutti i tuoi articoli letti finora, mi trovi 100% d'accordo.

E hai ricalcato pari pari e con parole migliori delle mie quanto non avessi scritto in passato sul mio blog. Un saluto!

blu-flame ha detto...

Grazie gabriele. E' un notevole complimento quello che mi fai.

Filo Open ha detto...

Caro blu-flame,
io ti seguo da anni e mi piace quelo che scrivi, però, perdonami se te lo dico, con questo post mi hai deluso. Mi parli di fotovoltaico amorfo quando sai che non viene adoperato più da anni.
In Italia gli incentivi li danno solo sul fotovoltaico mono o poli cristallino.
Su coloro che pensano che in Italia questi incentivi sono stati messi in modo scorretto posso dire che in passato sono stati messi quelli per comprare il fotovoltaico a fondo perduto, credo l'80% sul totale della spesa con il risultato che in molti posti sono stati abbandonati o rubati.
Questo tipo di incentivo invece viene fatto in modo diverso.
Credo sia stato copiato dai paesi del nord europa e dalla Germania. C'è tutto un significato dietro la modalità dell'incentivo che purtroppo non hai approfondito.

Quindi la superficialità con cui hai trattato l'argomento mi fa ripensare a tutti i post che hai scritto, e che avevo valutato come buoni.
Per esempio mi riferisco a come fai i paragoni e a cosa paragoni (vedi silicio amorfo).
Ora non ti valuto più come una volta; Mi piacciono, mi fai venire qualche dubbio ma gli argomenti vanno confermati ulteriormente con la ricerca su internet.

Ti scrivo questo affinchè tu possa scrivere dei post in modo più corretto possibile.

Cari saluti
Filo

blu-flame ha detto...

X filopen

Devi scrivere cio' che pensi altrimenti non sarebbero commenti ma plebisciti.

"Per esempio mi riferisco a come fai i paragoni e a cosa paragoni (vedi silicio amorfo)"
Ho tirato in ballo l'amorfo per diverse ragioni:
1) per molto sono stati una promessa cosi' forte da essere ancora tanto citati
2) molti dei nuovi pannelli "non ancora in commercio" per i quali i verdosky si stracciano le vesti dando per certo la ricopertura di tutto il globo a spese altrui (spray, flessibili, organici e supersottili) se non sono amorfi ne hanno le caratteristiche.
3) alcuni piccoli pannelli sono ancora in commercio.... proprio l'altro giorno ho visto un 12W (circa 80*50cm).