sabato, marzo 05, 2011

Prodotti nei cassetti

Ogni tanto arriva alle mie orecchie la bufala secondo la quale le aziende terrebbero nascosta chissà quale tecnologia, ovviamente sempre fantastica, per motivi non ben chiari.

Spesso addirittura viene immaginato che la tecnologia nascosta da una fantomatica cospirazione od ombrosa necessita' sia una tecnologia onnipotente, una di quelle cioè che sia in grado di risolvere tutti i problemi del mondo: l'automobile che funziona d'acqua fresca, il pannello solare che produce più energia di quanta il sole ne butti giù, o qualche dispositivo antinquinamento.

Qualche altra volta sono oggetti d'uso comune con caratteristiche semplicemente favolose come fotocamere da miliardi di pixel o televisori dall'immagine favolosa.

Dopo un riscaldamento in cui i presenti, al bar o su di qualche forum, arrivano a sospettare complotti di varia natura anche fra aziende diverse: l'azienda automobilistica che non produce certe cose per favorire un'azienda amica nel comparto petrolifero e' un classico.
Il tutto finisce con un gran finale, l'uccellino della comare, indicando il fatto che le aziende facciano tutto per soldi: il problema del mondo sia quello.

Gli imbecilli non notano neppure l'ossimoro che essi stessi producono: se
l'azienda che ha speso molti soldi e progettare una determinata tecnologia, si noti applicabile e pronta al mercato, sarebbe così stupida da non rientrare.

In realtà succede esattamente il contrario, molte tecnologie non ancora completamente sviluppate, non pronte quindi per raggiungere il mercato, vengono immesse per rientrare degli investimenti o per far vedere di essere i primi ad arrivare sul mercato occupandolo precocemente per sfavorire la concorrenza.

Facciamo degli esempi:

e' lampante l'occupazione di mercato dei TV LCD. Una tecnologia immatura dai risultati deludenti che ha favorito chi e' entrato sul mercato con prodotti pessimi. Marchi sconosciuti oggi sono leader di vendite.
Stessa cosa con le prime macchine fotografiche digitali.


Parliamo anche dei prodotti incompleti per buttare sul mercato la roba il prima possibile?
Oggi si chiama update. Cambiare il firmware. L'IPHONE e' un buon esempio.


Vediamo aziende rimaste indietro che immettono prodotti che dovrebbero avere quella tecnologia ma non e' vero o non lo e' del tutto. Questo accade perche la concorrenza e' avanti e per divesi motivi non si vuole competer con essa.
Possiamo ravisare in questo comportamento in microsoft: parlava di essere giunta ai 32bit con msdos (pakage win9x), salvo affermare sostanzialmente il contrario con NT (2000-xp).


Alcune volte i consumatori vogliono la tecnologia un tanto al kilo. Non vogliono spendere per quella tecnologia e non la useranno.
Possiamo vedere la scalata dei pixel presunti nele macchine fotografiche digitali: vera gara a chi piscia piu' lontano, la risoluzione e' un'altra cosa.

Notiamo l'invasione dei cosi porcosurround 5.1 da 600Watt. Peccato che siano mono e 10W.

Le aziende propongono spesso prodotti che assomigliano di nome a qualcosa di completamente diverso:
I televisori LCD spacciati per LED sono un esempio ecclatante per essere sul mercato ancora prima di riuscire a produrre alcunche'. Han venduto la pelle dell'orso e la gente ha ritirato il coniglio.

Intel disse nel 2004 che i processori a 5Ghz sarebbero giunti l'anno seguente. Parlava inoltre di processori a 10GHz entro 3 anni.
I 4GHz non si sono ancora visti nel 2010. Hanno parlato di vendere fra 6 mesi oggetti che non fuzionavano neppure in laboratorio ma solo nella testa dei progettisti. Il tutto mente AMD gli faceva la pelle.
I cosumatori hanno avuto fiducia nelle balle!

Altre volte la vera tecnologia e' un contrasto con il desiderio del consumatore.
Le auto sicure, che consumano poco ed ecologiche sono state proposte molte volte, il consumatore preferisce il SUV che e' pericoloso, antiecologico ma GROSSO.
Grosso fa trendy.

L'alta definizione e' legata da 30anni ai videoproiettori: quanti ne vedete?
Il consumatore vuole un affare da appoggiare sulla mensola e che non sia troppo grande!

Infine bisogna vedere se la tecnologia e' idonea alle infrastrutture: in citta' le auto elettriche, tecnologia oramai centenaria precedente a quelle a benzina, consumerebbero meno ma mancano le infrastrutture per caricarle; non basta certo fissare al pavimento 2 colonnine! Mancando centrali atomiche e linee ad alta tensione che portano la corrente, imporre le auto elettriche vorrebbe dire condannarle ai box.

Quindi possiamo ricapitolare che: le aziende appena hanno qualcosa di concreto lo sbattono sul mercato anche se non e' del tutto pronto, sempre che la moda non sia in contrasto.

Dov'erano le tecnologie segrete e rivoluzionarie mantenute a macerare nei cassetti?
io ho visto solo roba immatura lanciata sul mercato senza essere pronta.

1 commento:

Valentino ha detto...

Bhe su questo tema sarebbe interessante cosa ha TOMTOM da dire ai suoi (molti ex) clienti per scusarsi del modo in cui hanno immesso sul mercato (vendendolo) il loro GO LIVE 100x! Meglio le auto ad acqua frersca.. Quella almeno la puoi bere!