lunedì, aprile 29, 2019

candy requiem



Vorrei parlare di un caso importante che sottolinea bene la situazione italiana.
Certamente non è un post squisitamente tecnico come molti vorrebbero, ma e' piu' importante. Uno di quelli vomitati.

E' lungo perche, sebbene parli di uno dei marchi che non mi stavano particolarmente simpatici, e' comunque triste e sbagliato che sia finito cosi'.
Una cosa e' che non sia il massimo, altro che meriti di morire. Ne ucciderei molti, ma non questo.

È un post che racconta bene che cos'è il mercato, ma soprattutto che cos'è la stupidità dell'italiano.

Esiste un'azienda chiamata Candy, è un'azienda che sostanzialmente ha inventato la lavatrice moderna e occidentale: asse orizzontale e capacità di lavaggio nettamente superiore a quelle che si trovano nei mercati asiatici o americano da cui nascono.
Un'azienda che nasce nel 1946 con un'idea innovativa. A quei tempi si partiva sostanzialmente a bocce ferme con la maggior parte degli europei e quindi diventare leader in un settore non era così improbo anche per un paesaccio di serie C come il nostro.

Candy, già 10 anni dopo vende lavatrici ai francesi e tedeschi, sottolineando la questione: non erano proprio gli ultimi arrivati.
L'espansione verso l'estero e l'acquisizione di marchi non si arresta, già perché nella stagione degli anni 70 comincia comprare a mani basse per acquisire gente come kelvinator.

Il problema però e' che Candy si trova in Italia.
Il mercato italiano è un mercato che negli anni 80 era protetto e aveva svariate caratteristiche di punizione verso le aziende.

Queste due cose spinsero moltissimi industriali ad operare delle scelte che andavano in questa direzione:

1 un abbassamento generale della qualità poiché tanto il prodotto veniva venduto lo stesso.

2 Una ricerca inferiore perché, tanto, non vi era nessun altro che potesse competere (cosi' fan tutte).

3 I soldi fatti dall'industria non era bello reinvestirli nell'industria poiché il governo era punitivo verso le aziende, i sindacati rompevano le scatole spesso senza motivo e il mercato finanziario (in pratica erano altre aziende in luoghi più sani) dava più soldi a parità di investimento. 

4 Aggiungete una svalutazione (i bei tempi della liretta marrone a 2 cifre che i beoti rimpiangono) che rende il vostro rendimento aziendale una barzelletta 

ora  avete un'idea.

Così la famiglia Fumagalli, proprietaria del vapore, fece quello che fecero tutte le aziende italiane.

Da un lato gli investimenti furono usati solo per comprare altri marchi, la parola sinergia era all'epoca il verbo dei manager usciti dalla Bocconi.

Dall'altro verso investimenti che mai finivano nella produzione, diventando una barzelletta rispetto ad altri marchi.

Quando comprò zerowatt, un marchio specializzato nelle lavatrici di dimensione fuori standard, quelle cioè che hanno una dimensione più piccola di 60 × 60 × 85, ci rimasi male perché nel 1985 erano, per il panorama italiano non malaccio: ricordiamo le Candy dalla durata non eccelsa, le orride sangiorgio passando per le tragiche ariston? Non cito neppure la melma sul fondo del barile.

Bisogna però capire il contesto dello Stato che odia sia le aziende che i lavoratori.
A tutti i livelli, dallo stato centrale al piccolo comune sfigatello.

In quel di Brugherio, dove ha sede l'enorme stabilimento principale, anziché favorire i lavoratori che danno lustro ad un paesotto costruito da un branco di dementi e con la viabilità da gelato in fronte, la via principale del paese mise il divieto di transito negli orari di ingresso e uscita degli operai, per accedere direttamente all'azienda dovete fare un giro ridicolo se abitare dal lato errato.
Bisogna punire il lavoro.

I grillini nemici del lavoro, evidentemente, non nascono oggi.

Nella zona non è l'unico comune così idiota, potrei farne un elenco pressoché infinito in quella tragica terra che si chiama Italia, vero Carugate?, per citarne uno a poca distanza altrettanto demenziale.

Questi sono solo dei piccoli esempi tangibili delle migliaia di problematiche che un'azienda italiana deve subire per poter produrre.

Piccolo excursus (non serve il latino per usare una parola latina d'uso comune)
Vorrei ricordare quello che doveva essere il più grande ed evoluto stabilimento di frigoriferi europeo (pagato da goldstar, seconda meta anni 90)  e futuro centro del mondo LG in EU.E' stato montato nel sud Italia. 
Primo caso di frigoriferi in EU stampati sottovuoto: roba fina.
Per problemi analoghi, dopo essere stato edificato e attivato, è stato abbandonato dalla disperazione (ceduto nel 98 per un tozzo di pane a chi, Siltal,  poi lo ha chiuso continuando ad aver problemi). I proprietari, LG, hanno detto, condensando liberamente,  in diverse interviste  del CEO italiano: “mai piu' in italia per favore, non abbiamo avuto problemi con le maestranze ma con gli stolti al potere, qualsiasi potere”.  
Ricordo le grida rilasciate sulle riviste del settore a stabilimento in apertura "aiuto, non capiamo perche non ci lascino lavorare!, come caxxo fate!". Detto da chi 10 anni prima era praticamente in una guerra civile infinita, faceva specie.
Addio a 3.000 posti di lavoro subito e ad altri 40.000 del decennio successivo che oggi lavorano per LG a Breslavia (nuovo luogo scelto per il piano B: "addio agli stronzi") in ben 6 stabilimenti, piu' di fiat in italia, per capire. Con gli indotti il PIL privato di intere regioni italiane. Stabilimenti che producono anche cose impossibili in italia, come la fascia alta di SMEG. Il Latino evidentemente non e' utile se devi costruire un frigo.

Torniamo a candy.

In un proseguo della politica aziendale, fare il massimo con il minimo e conquistare altri mercati con il solito, la politica aziendale prosegue senza variazioni acquisendo marchi a ripetizione: Hoover, Vyatka, Otsein, Iberna, Jinling, Rosières, Süsler, Gasfire e Baumatic.
Insomma, passano i decenni e non cambia nulla.
Chi e' cosi' stupido da investire in uno stato che si intraversa?
Se vi sembra di vedere la storia di fiat in versione snella, o benetton, o migliaia di altre, non sbagliate.

Dopotutto che senso ha investire in Italia quando i ritorni dell'investimento non solo sono piccoli perché massacrati dalle tasse, ma anche difficoltosi perché trovare un operaio che non sia una scimmia, per di più irascibile e' difficile?

Si fa fatica, si guadagna poco, perché la produzione per persona e' bassa. Ancora nel 2017 e' fra le piu' basse della UE. Non sappiamo fare.
La produzione per persona e' bassa perché la cultura è inesistente,
si guadagna niente perché quel poco che c'è viene mangiato dallo Stato carnivoro che deve dare soldi a qualcun altro per renderlo ricco.
Appare ovvio per una Candy che investire sul mercato finanziario in aziende favorite dallo stato e diversificare pesantemente, persino creando dal nulla enormi villaggi turistici (es punta Aldia) diviene molto attrattivo per chi e' al comando. Se il settore metalmeccanico viene castrato, lo Stato italiano è molto favorevole ai muratori: possono impiegare la forza lavoro completamente non specializzata (e senza cultura), almeno fino ad oggi.

Ricapitolando: 
l'azienda è stata spinta a cercare di ottenere il più basso prezzo di produzione per poter riuscire a rimanere su di un mercato distorto, ha estratto soldi destinati alla ricerca aziendale per essere investiti in mercati meno punitivi.

Nel frattempo che Candy rimaneva una piccola realta' di qualita' incerta, in Europa le realtà si stavano consolidando, in primis zanussi ( Castor, Zoppas, REX, Stice, triplex) che seguiva una strategia meno estrema, sebbene poi bevuta da electrolux che era in cerca di affermazione globale. In pratica in electrolux erano gia europei, con qualita' europea, ma senza soldi, nel 1984. Poi divenne electrolux.

E' ovvio che in tale mercato una realta' “piccola” e di qualita' incerta anche se ha messo il wi-fi al frigo o il display alla lavatrice (il consumatore chiede...) non funziona, se non hai i miliardi al mese di pubblicita' per dire che il tuo frigo e' 4k, facendo dimenticare che fa pena.

Appare ovvio che arrivati nel 2017 Candy non e' certo un player che puo' competere ad armi pari con i grossi, o i migliori grandi come zanussi,  pero' non e' neppure un player che gioca nell'alta qualita' come Miele. 

In piu' arrivano marchi mai sentiti da altri settori pieni di megapixel e 4k: i cinokoreani.
Questi sono molto forti nel marketing e sono, di conseguenza, molto profittevoli: il consumatore e' disposto a pagare il display a colori sulla lavatrice come un'intera candy. Se poi guardiamo le caratteristiche CK, come il motore ortonico e il lavaggio con il vento della terra dei chi, non e' facile competere con desideri cosi' profondi appena scoperti. FDai la figura di essere la copia se non li scopri prima.

Colpo di grazia i cinesoni puri.
Questi sanno entrando di forza in EU. Pero' i marchi che possiedono sono abbastanza vergini, quando va bene sono nati negli anni 90, ma raramente hanno venduto in occidente se non di recente. Una cosa e' vendere in un mercato chiuso, altro e' vendere seguendo le pazzie del consumatore che PREFERISCE vedere piu' spot nel film in tv che avere una lavatrice migliore a pari prezzo.
Serve una testa di ponte che sia gia' conosciuta, si spendono molti meno quattrini.

Ecco che arriva haier, una marca cinese che ha gia conquistato il terzo mondo come india e pakistan, fa una marcia di avvicinamento con la turchia e poi l'italia.... 
Ma serve qualcosa di piu'.
Trovare un marchio conosciuto, di quelli che si sentono da bambini, che costi niente.

nel 2018 Haier si compra candy. 475 milioni di euro piu' debiti 650.
Un tozzo di pane. 
Per haier i soldi del monopoli, li spenderebbe il marketing in un lustro solo in EU per competere ad armi con altri cinokorea. Qui ha anche il bonus pack della catena distributiva, dei, pochi, brevetti e la conoscenza territoriale.

D'altronde Candy, come tutte le italiane (ricordate i post sulla fiat che ha solo 2 auto?) sono realta' che sono grandi solo come mano d'opera (ricordate la produttività per persona italiana scesa ancora rispetto alla DE?) con 4000 addetti piu' indotto. Ma quegli addetti, queste aziende, sono contenitori vuoti senza tecnologia alcuna. Sono solo un parco di buoi senza futuro che sanno solo tirare il bullone.
E' la testa di ponte per perdere almeno altri 40.000 posti di lavoro in italia.

Certo, ora e' tardi. Col senno di poi ci riempiamo le fosse.
Ma forse, non eravamo tutti idioti quando urlavamo dell'iceberg al capitano che continuava a tuonare tasse, tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse,tasse. 
Non ero stupido quando dicevo, gia' negli anni 90, che le scuole erano da cambiare. 
Non ero evidentemente stolto quando dicevo che continuare a  rendere ricco il sud semplicemente scaricando soldi dall'aereo in testa ai residenti non era una buona strategia per far crescere una nazione.

E di iceberg se ne possono evitare molti ancora, pur essendo sempre piu' difficile, ma l'Italia continua ad andare verso le masse bianche come una falena felice.

Sara' un caso che lo spread greco e' cosi' simile al nostro e ci apprestiamo a imitarne l'iva e passarla, cosa che causera' lo stesso con lo spread?

posso dire una frase a tutti i governi degli ultimi 30 anni, con una sottolinetura particolare per quello attuale?
"che vi venga una dissenteria fulminante che vi faccia soffrire per anni sul water" 



4 commenti:

Anonimo ha detto...

mia madre ha avuto una candy per 25, con un solo problema, il programmatore, ovviamente. io ho preso una hoover 33cm nel 2010 perchè nell'armadietto in balcone ho anche il lavabo e con una standard non avrei potuto usare lo spazio sotto al lavabo, e ancora va senza troppi problemi, ma la manopola/selettore magnetica ogni tanto svalvola, cmq poi lavora bene.
siamo nell'epoca delle lavatrici a 169euro con 2 anni di garanzia e smaltimento compreso nel prezzo, che ti aspettavi?
nessuno parla bene di ariston oggi, però ha saputo adeguarsi. anni fa ho visto un bel doc della rai sulla merloni, da lacrimuccia

enrico.gi.elle ha detto...

La metafora dell'iceberg la leggo su diversi blog che trattano argomenti molto diversi tra loro; il motivo è quello ben (de)scritto in questo articolo: miopia, abbasso il padrone, sindacati, politica inetta, istruzione via via sminuita, giusto per citare i motori principali della nostra nave Italia alla deriv e che viaggia senza timon(ier)e.

Nella mia cerchia si invoca da tempo un bel default e conseguente commissariamento da parte dell'UE; forse non sarà la soluzione ma peggio degli ultimi 25 anni non si può fare.

Alfredo ha detto...

Onestamente non so se sia vero che "peggio degli ultimi 25 anni non si può fare" negli anni gli errori commessi da tutti i governi precedenti hanno solo aggravato la situazione.
Ogni governo ha rattoppato invece di risolvere i problemi creati dai precedenti governi.
Continuando così la situazione può solo peggiorare.
E' solo il mio modesto parere.

Anonimo ha detto...

Domanda: Perché la svalutazione dovrebbe rendere l'investimento aziendale una barzelletta? Saluti.