martedì, maggio 22, 2018

xilella imbecillis



Il governo della regione puglia e' sempre stato populista e arraffone con l'aggravante della mancanza di qualsiasi cultura.
La TAP la narra bene.
Ma e' la popolazione forse a dover accendere il cervello, come non ricordare gli sproloqui sul briatore che aveva la colpa di essere “vincente”? dopotutto aveva solodetto che per fare turismo bisogna essere preparati.

La xilella ha aggiunto un nuovo standard fra politica di medda e popolazione idiota.

Mentre si diceva di abbattere poche piante per fermare un'insetto (e mi prendevo dei bastardo sui social, tanto da essere messo il blacklist da molti) le aluatte inneggiavano al sacro suolo di una regione poco abitata dall'intelligenza i giudici si lanciavano verso il complottismo alla grillina. Anzi appoggiati proprio dai soliti 5 deficienti:

I Portavoce del Movimento 5 Stelle Puglia hanno presentato una mozione, riuscendo a fatica a farla votare all'unanimità dal Consiglio Regionale per impegnare la Giunta a richiedere all'Avvocatura una valutazione sulla legittimità formale e sostanziale dell'iter che ha portato al Piano Silletti delle eradicazioni degli ulivi.

In una regione governata da un magistrato in aspettativa, mentre quest'ultimo deliberava con la sua Giunta per autorizzare le eradicazioni e ha lasciato che la Regione si costituisse contro gli agricoltori che si opponevano alle eradicazioni dei loro ulivi, i dubbi espressi dalla Magistratura li abbiamo anticipati noi, prima e unica forza di opposizione.
(dal blog delle stalle)

Forse opporsi sempre e dire NO a tutto, anche alle cose sacrosante, non e' furbo. E' da idioti.

l' eurodeputata M5Stolti Rosa D’Amato si da molto da fare per bloccare il piano fatto dai pochi dotati di cervello in Puglia (l'università).
“Meglio rallentare la diffusione nell’attesa di trovare una soluzione più praticabile ed efficace”.

Come si rallenta visto che si oppone ad eradicazione e antiparassitari.



“ricordiamo che gli abbattimenti indiscriminati non servono, perché, come dimostrano i focolai registrati di recente nella Spagna continentale, che di certo non sono collegabili alla Puglia, la Xylella è endemica in Europa e come tale va trattata. La Commissione, invece, continua a intestardirsi sulle sue posizioni, che sono dannose e controproducenti non solo per la Puglia, ma per il resto d’Europa”
La scema dice che siccome l'insetto e' pugliese e' bello che divori gli ulivi e bisogna tenerselo. Il fatto che una popolazione possa crescere molto per variazione delle condizioni ambientali non le passa per la mente. Anche le cavallette sono endemiche ma possono fare danni.

“Non vorrei che l’intento della Commissione europea sia di favorire determinati interessi, compresi gli interessi di alcuni istituti di ricerca, giocando con la pelle della Puglia”
Miii combloddo!
Tutto combloddo, noi, invece, esperti di agriCULtura. Liceo e ginnastica.... Sa declinare rosa ma non sa cosa sia la biologia.

“I fondi europei si usino per questo, non per risarcire uliveti smembrati e terreni avvelenati” “
Essi', gli alieni, le multinazionali e la merkel ci hanno avvelenato.


“Il governo italiano, la smetta di piegarsi a Bruxelles e tuteli il territorio pugliese. Sulla Xylella, l'Ue ha dimostrato di essere nel torto fin dal principio, tanto da essere stata costretta a correggere il tiro più volte dinanzi all'evidenza dei fatti

Quella di Andirukaitis è una chiara minaccia che si fonda su un presupposto sbagliatissimo: eradicare il batterio sradicando gli alberi. Gli abbattimenti indiscriminati non servono. Ci sono pratiche alternative, molto meno drastiche e dannose”

Ricorda le energie alternative, le cure omeopatiche e la vivisezione? Ci sono “pratiche alternative” senza entrare nel dettaglio...  E' colpa degli altri... ricorda la glillinicita' piu' pura, non trovate?

Ma adesso arriva l'agronomo che pero' ha fatto il classico. Caxxo ci azzecca il classico? E chi ha diplomato tale bestia? Andiamo a licenziare un pochetto di prof che hanno dato una laurea a tale bestia ignorante?

“È ignominioso quello che sta succedendo sui nostri territori.

Motoseghe che squarciano senza pudore la storia di un popolo schiacciato sotto l’insignificanza di un nefasto piano degli interventi.”
Eggia' le motoseghe che ti salvano il rame
Ma tu pensi che con la forza del pensiero fermi sciami di insetti senza motoseghe e senza fitofarmaci.


“Qualcuno dovrà rispondere dello sperpero di denaro pubblico per eseguire questi macabri abbattimenti e, soprattutto, del danno cagionato alla comunità salentina per la perdita degli elementi identitari e caratterizzanti del nostro paesaggio.”
Miii e' robba nostra!
Dimenticando che rischia di fare da innesco per tutto il sud.
Compreremo anche l'olio dall'estero.
I nuovi grillini sfasciano l'italia come i vecchi politici ma a velocita' accelerata: Attila non era che un dilettante.


“Per me gli eroi di questa vicenda, come ho più volte scritto, sono tutti quei contadini che non hanno mai smesso di amare la propria terra “
Vogliamo i voti dei contadini a costo di uccidere masse di ulivi?

“La mia posizione da agronomo è nota da tempo: nessun insetticida ed erbicida e nessun abbattimento.”
Ripeto: solo con la forza del pensiero: noi grillini siamo gli eletti.
Ti avranno diplomato, ma per qualche motivo non capisci un casso. Se pure un elettrotecnico capisce di botanica piu' di te sarebbe da fare qualche indagine: pagato? Oppure sei solo un bugiardo? Oppure sei un'idiota e l'universita' che hai frequentato va abbattuta?

“I nostri ulivi si salveranno anche questa volta e le cicaline continueranno a fare le “autostoppiste”
Cristian Casili (capogruppo M5S) e' uno dei front man della caxxate.

Il fatto che Cristian Casili sia un'imbecille lo trovate sul badge del suo sito: “La Puglia è una storia di successo scritta da tanti imprenditori lungimiranti. Non la scopre certo Briatore”. Come non capire un caxxo e vantarsene.


“Se c’è qui un ulivo disseccato che non è stato colpito dalla Xylella e, a due metri c’è un altro ulivo sano in cui la Xylella è presente – vuol dire che c’è qualcosa che non va nella presunta emergenza Xyella.”
il procuratore di Lecce, Cataldo Motta
Non viene neppure in mente che se e' morto non si mangia e se e' vivo e' perche non e' ancora morto?

Ecco che FINALMENTE si riesce a fare qualcosa che pero' si rivela tardivo e che ha causato molti piu' danni delle motoseghe e gli esperti piangono:

“L’esplosione dell’infezione in questa zona si può attribuire alla scarsa tempestività, per i tanti ricorsi al Tar, nell’eliminare le piante infette nel 2015, che ha favorito l’avanzata del batterio, e alla scarsa applicazione delle misure di contenimento dell’insetto vettore“. Si tratta, infatti, di zone nelle quali sono state particolarmente frequenti le manifestazioni di protesta verso le procedure indicate per arginare il contagio.



come si ritrovino nuovi focolai sempre più a Nord, oggi Ostuni e Cisternino in zona cuscinetto. L’infezione sta, quindi, avanzando e uno sforzo coordinato di applicazione di tutte le misure di contenimento sarebbe senz’altro necessario“.

Traduzione: sarebbe da fare molto di piu' perche' il ritardo ha reso il problema MOLTO piu' grosso per l'opposizione degli imbecilli. Se non corriamo a ripari migreranno a nord fino a diventare di dimensioni non piu' gestibili... Addio olio d'oliva italiano, guarda caso siamo in caduta libera come produzione.

Ora, direte voi, i pugliesi e gli stronzi che soffiavano sul fuoco per prendere voti si saranno fermati?
NO
Giammai!

i grillini, a questo punto bastardi, chiedono di andare più rapidamente con le eradicazioni dando la colpa ad altri dei ritardi. Parlano anche di “cultivar ritenute idonee che manifestano tolleranza/resistenza al batterio” , insomma abbattere quelli vecchi e metterne di nuovi, che era quello che li faceva dar di matto, che ha causato il processo contro i ricercatori e l'aumento del focolaio.

Ma molti pugliesi non ci sono ancora arrivati: esiste la scienza ed esistono i sentito dire.

Abbaiare contro la TAP, il bri, e la xilella e' bello. Chi se ne frega di produrre. Noi andiamo al mare in settimana.
Viene da chiedersi se si romperanno il caxxo di lavorare al posto vostro.

Ma molti altri pugliesi, come il sindaco di nardo',  continuano a lottare contro l'evidenza. La stupidita' umana delle aluatte non ha confini ed e' contagiosa assai.

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Un aggionrnamento perche alcuni non leggono altro che "complotto oggi", "ignoranti e' bello" o "la natura risolve tutto"

Per anni i pugliesi non conoscendo la coltivazione piantavano ulivi.
 I figli piantavano ulivi perche mancanti di fantasia.
I nipoti per fare qualcosa di nuovo piantavano ulivi.
E cosa facevono i pronipoti in un impeto di novita'?
Piantavano ulivi.

In risultato e' che tutti hanno almeno una stronza pianta d'ulivo in giardino. Tutte della stessa varieta'.
Senza zone cuscinetto.
Un'enorme monocultura.
Alla faccia della biodiversita' che si strombazza.

Viene il sospetto che la cultura degli ulivi sia stata fatta per la poca manutenzione che sono in grado di sopportare visto anche la relativa poca produzione sul mercato pugliese per albero rispetto ad altre zone.
Quando nelle varie classifiche dei migliori olii la puglia si fa spesso bagnare il naso da realta' ridicole come la lombardia lacustre (ricordo che l'olivo necessita di caldo e si rovina a -7, tipica temperatura invernale locale) qualche domandina me la farei. Capisco gli oli spagnoli, spesso ottimi, ma non quelli lombardi, suvvia. Io avrei vergogna se me la tirassi cosi' tanto.

Questo stato di abbandono e densita' ha permesso ad un focolare di propagarsi attraverso un insetto che non e' certo un gran volatore come le zanzare che citi.

I batteri, oltre ai farmaci, il nome commerciale bactrim dice nulla?, si combattono con le quarantene. Purtroppo non e' possibile spostare gli alberi infetti in una struttura di contenimento, ma vanno abbattuti.
Inoltre si puo' decimare le quote dei vettori. Come la zanzara che citi che era un problema inenarrabile ed oggi e' poco piu' che un fastidio in italia, non potrai vincere ma controllare si.
Secondo alcuni studi per le motivazioni pregresse (incuria, densita e specie) la puglia era talmente ignorante sulla biologia dell'ulivo da VOLERE questo armagheddon , non se, ma quando, una malattia arrivava.
Questi studi dicono che la puglia e' condannata e lo e' da decenni prima dell'arrivo del battterio.

Altri studi dicono che se preso all'inizio e abbattuti gli alberi infetti e adiacenti la percentuale di successo era confortante.

Tutti gli studi sono in sintonia con il fatto che aver cazzeggiato ha provocato un aumento della velocita' del contagio.

Perche' anche ammettendo che nulla si possa fare una cosa e' infettare tutta la puglia in un tempo di 5-8 anni come pare che possa accadere con danni d'immagine e costi stratosferici e rischio di espansione a tutto il sud.

Altro e' metterci 20/40 anni e limitarlo alla sola regione dando il tempo alle nuove piante di entrare in produzione accellerando solo il tasso di sostituzione delle stesse.

Altro ancora e' avere un po' di fortuna e riuscire a contenerlo in una zona specifica. Cosa facile solo se si agisce tempestivamente.

Stiamo parlando di un'infezione chiara nei tempi e nei modi, piu' della polmonite che ha piu' attori, batteri e cause (anche fungina e virale).

Poi se pensi che vada bene sedersi ad aspettare che la natura faccia il suo corso ti consiglio di fare un bagnetto dove pullulano i mako (Isurus oxyrinchus) e aspettare nella stessa maniera.

Perche l'unica cosa che non andava fatta era non far nulla, con buona pace di idioti e grillini (che spesso sono sinonimi) che urlano se arriva un signore con la ruspa a zappare quel sanissimo e bel ulivo che teniamo in giardino che tanto ci rende orgogliosi ma serve al batterio per raggiungere la piantagione che e' a 200m da li.
una lettura utile (sapete che faccio fatica a mettere i link perche' mai mi ricordo dove ho letto) fra le TANTE

https://www.nature.com/articles/s41598-017-00077-z
e' nature, non il blog delle stalle.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Lo dico da salentino (espatriato da anni), la loro ignoranza ha distrutto una bella terra e quella (piccola) fonte economica del territorio. Nel mio piccolo chi si è opposto a questi abbattimenti non avrà mai il mio perdono.

Giuspi ha detto...

Il problema non sono le aluatte, che ci sono in tutti gli altri Paesi abbondanti così come da noi. Il problema è che non abbiamo un filtro efficace per bloccare l'ascesa degli idioti ai vertici della magistratura. L'idiota che pensa di sapere tutto, senza averne studiato un ciufolo, di fitobatteri, vaccini, terremoti e via dicendo, vince il concorso in magistratura e comincia a far danni con sentenze e ordinanze basate sulle sue convinzioni personali. E nessuno lo può più bloccare.
È normale che il TAR della Puglia blocchi gli abbattimenti degli alberi malati per tutelare i presunti interessi di un olivicoltore? Il prossimo passo quale sarà, mettere in commercio la carne di maiale infettato da afta epizootica? È normale che la Procura di Lecce indaghi per diffusione colposa di malattia il commissario a capo del piano di intervento e non chi mette i bastoni tra le ruote, come il sindaco di Nardò?

Con dei magistrati decenti, stai tranquillo che l'aluatta può sbraitare quanto vuole, ma poi se ne sta zitta e a cuccia a vedere l'albero che viene eradicato, e se si oppone con la forza tanto peggio per lei.

L.Tiziano ha detto...

Hai espresso molto bene il concetto, imbecilli sempre contro, a qualunque costo e vigliaccamente contro la loro stessa contrarietà.
Avessero seguito il protocollo e le direttive, i danni sarebbero stati minori, certo si sarebbe pagato un prezzo ma avrebbero ridotto il focolaio.
Ma la politica di oggi è un like in più su facebook o twitter, la ggente si indigna1!1!, tutti a gridare al Gomplotto!1!1! e il politico si tuffa sfruttandone l'ignoranza.
Stai tranquillo che il conto economico di questo comportamento ricadrà come sempre sui soliti noti.
Dice bene Giuspi, magistrati che decidono in base a ideologie bio/vegan/novax anzichè sulla legge saranno la nostra rovina e produrranno danni inimmaginabili, specialmente alla ggente che s'indigna1!1!
L'ignoranza galoppa nel buio, signori, siamo alla frutta ma al caffè, purtroppo, non arriveremo.

Anonimo ha detto...

Ancora questa pagliacciata? Delle sperimentazioni della regione che funzionano ne vogliamo parlare? Come fermeresti un batterio? Con la pagliacciata della distruzione della sputacchina? Giacché ci sei riesci a sterminarmibanche le zanzare? (almeno fai qualcosa di utile)

blu-flame ha detto...

caro anonimo codardo del 24. Firmati cosi' posso prosciuttare un nome.
Non e' una pagliacciata. e so che a te sembra perche non leggi.
Il problema e' questo:
Per anni i pugliesi non conoscendo la coltivazione piantavano ulivi. I figli piantavano ulivi perche mancanti di fantasia. I nipoti per fare qualcosa di nuovo piantavano ulivi. E cosa facevono i pronipoti in un impeto di novita'?
Piantavano ulivi.

In risultato e' che tutti hanno almeno una stronza pianta d'ulivo in giardino. Tutte della stessa varieta'.
Senza zone cuscinetto.
Un'enorme monocultura.
Alla faccia della biodiversita'.
Viene il sospetto che la cultura degli ulivi sia stata fatta per la poca manutenzione che sono in grado di sopportare visto anche la relativa poca produzione sul mercato pugliese per albero rispetto ad altre zone.
Quando nelle varie classifiche dei migliori olii la puglia si fa regolarmente bagnare il naso da realta' ridicole come la lombardia lacustre (ricordo che l'olivo necessita di caldo e si rovina a -7, tipica temperatura invernale locale) qualche domandina me la farei. Capisco gli oli spagnoli, spesso ottimi, ma non quelli lombardi, suvvia. Io avrei vergogna se me la tirassi cosi' tanto.

Questo stato di abbandono e densita' ha permesso ad un focolare di propagarsi attraverso un insetto che non e' certo un gran volatore come le zanzare che citi.

I batteri, oltre ai farmaci, il nome commerciale bactrim dice nulla?, si combattono con le quarantene. Purtroppo non e' possibile spostare gli alberi infetti in una struttura di contenimento, ma vanno abbattuti.
Inoltre si puo' decimare le quote dei vettori. Come la zanzara che citi che era un problema inenarrabile ed oggi e' poco piu' che un fastidio in italia, non potrai vincere ma controllare si.
Secondo alcuni studi per le motivazioni pregresse (incuria, densita e specie) la puglia era talmente ignorante sulla biologia dell'ulivo da VOLERE questo armagheddon , non se, ma quando, una malattia arrivava. Questi studi dicono che la puglia e' condannata e lo e' da decenni prima dell'arrivo del battterio.

Altri studi dicono che se preso all'inizio e abbattuti gli alberi infetti e adiacenti la percentuale di successo era confortante.

Tutti gli studi sono in sintonia con il fatto che aver cazzeggiato ha provocato un aumento della velocita' del contagio.

Perche' anche ammettendo che nulla si possa fare una cosa e' infettare tutta la puglia in un tempo di 5-8 anni come pare che possa accadere con danni d'immagine e costi stratosferici e rischio di espansione a tutto il sud.

Altro e' metterci 20/40 anni e limitarlo alla sola regione dando il tempo alle nuove piante di entrare in produzione accellerando solo il tasso di sostituzione delle stesse.

Altro ancora e' avere un po' di fortuna e riuscire a contenerlo in una zona specifica. Cosa facile solo se si agisce tempestivamente.

Stiamo parlando di un'infezione chiara nei tempi e nei modi, piu' della polmonite che ha piu' attori, batteri e cause (anche fungina e virale).

Poi se pensi che vada bene sedersi ad aspettare che la natura faccia il suo corso ti consiglio di fare un bagnetto dove pullulano i mako (Isurus oxyrinchus) e aspettare nella stessa maniera.

Perche l'unica cosa che non andava fatta era non far nulla, con buona pace di idioti e grillini (che spesso sono sinonimi) che urlano se arriva un signore con la ruspa a zappare quel sanissimo e bel ulivo che teniamo in giardino che tanto ci rende orgogliosi ma serve al batterio per raggiungere la piantagione che e' a 200m da li.
una lettura utile

https://www.nature.com/articles/s41598-017-00077-z
e' nature, non il blog delle stalle.

Danilo Giorgi ha detto...

All'epoca dell'influenza aviaria sono stati uccisi 1 milioni polli, oche e galline.
Nessuno (che io sappia) ha protestato.

Per la xilella invece c'e' stata una rivolta popolare.

Ancora devo capire la differenza.




Anonimo ha detto...

Aggiorno l'articolo con 4 link più o meno recenti:
un'intervista del maggio 2014 al responsabile regionale (quando i focolai erano ancora confinati a sud di Lecce (Gallipoli e Tricase)
http://www.20centesimi.it/blog/2014/05/07/intervista-ad-antonio-guario-luomo-dellemergenza-xylella/

Conferenza stampa "contro la disinformazione sull'epidemia di xylella fastidiosa" del maggio 2019
https://www.radioradicale.it/scheda/574315/contro-la-disinformazione-sullepidemia-di-xylella-fastidiosa/stampa-e-regime

Articolo di giornale sulle indagini della procura di Lecce: ARCHIVIATE, maggio 2019
http://www.lecceprima.it/settimana/archiviazione-inchiesta-xylella-lecce-7-maggio-2019.html

Articolo di Giornale maggio 2019, 21 MILIONI di ALBERI INFETTI
http://www.agrifoodtoday.it/filiera/efsa-xylella-no-cura.html
Le cure alternative (metodo Scortichini) sono state testate su un campione di 5 (cinque!) alberi.....
http://www.agrifoodtoday.it/ambiente-clima/xylella-abbattimenti-ulivi-scortichini.html