lunedì, gennaio 02, 2017

ecomerdalogo greepeace DOC

 ci rompono i coglioni anche durante le feste?

Greenpeace, consigli per un 2017 rispettoso dell'ambiente




DAVVERO?
Da quelli che pubblicano gioiose foto come questa?

Gioiosi green...


“1. Il futuro è rinnovabile

L'energia del sole e del vento fa bene alle nostre tasche e all'ambiente. La produzione in eccesso si può rivendere in rete o impiegare per alimentare una bici o un'auto elettrica. Installate un pannello solare o, se non potete, diventate membri di una cooperativa che produce energia 100% rinnovabile.”

L'importante che a farlo siate VOI. 
Greenpeace invece preferisce il carbone. Costa meno!
Usa motori a IFO, si fa prima.
Va in giro con motori da centinaia di cavalli a benzina. bruciare benza e' bello!
Addirittura possiede vetture a gasolio: perche' risparmiare e' importante, l'ambiente? Chi se ne importa!



“2. Accendiamo il futuro

Compriamo lampadine a basso consumo.“

Evvabe', monsieur de la Palice sono 50 anni che le compriamo. Costano meno.

“Per creare l'atmosfera natalizia scegliamo lampade a LED. A parità di illuminazione, con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 all'80%. Collegare poi le luci a un timer, in modo da attivarle solo in un determinato periodo, consente di risparmiare energia.”

Le lampade “LED” non sempre sono la scelta giusta.
Possono addirittura consumare di piu' delle lampade tradizionali, se intendiamo le fluorescenti (esistenti dal 1940).

Per i festoni dell'albero, dove effettivamente hanno un senso, bisogna fare due premesse.
La prima e' che devono essere COSTOSE. 
Spesso le LED hanno non solo un colore azzurrino di M dato dai chip low cost (ad alcuni addirittura piacciono) e discontinuita' di colore sulla stessa fila (scarti di produzione) ma hanno alimentatori tirati dritti che durano al massimo 2 o 3 natali.
Bisogna infatti notare che una fila di “lucine” va al massimo un paio di ore al giorno per un periodo di 10 giorni in molte case. 
Spesso, andando da parentame&c, il giorno di natale neppure stanno accese. 
Nonostante cio' l'alimentatore elettronico, spesso, e' fatto con condensatori low cost che, andando in deriva dopo 5 anni, decretano la morte dopo poco tempo. In taluni casi dopo 2 natali.

Per un totale di 20h anno le lampadine ad incandescenza (io ricordo quelle dei miei durate decenni) possono consumare molto meno come energia complessiva.

Ricordiamo infatti che una fila di 20 lampadine “tradizionali” da 1/2W sono 10W
Oggi “grazie” al fatto che i LED consumano meno non sono rare le file da 200 “lampadine”, in precedenza non era fattibile... Nessuno metteva 200 o 300 lampadine su di un'albero.
Il costo di realizzazione (anche ecologico) e' elevato e soprattutto l'alimentatore integrato le condanna spesso a una vita breve.

Comunque un discorso inutile, ormai le luminare in filo per interni ad incandescenza o le rare al neon sono un lontano ricordo per gli scaffali.
Il discorso sulle luminarie e' come il sesso degli angeli



“3. Una casa green è meglio”
Casso vuol dire?

Apparecchiamo la tavola delle feste senza impiegare piatti e bicchieri di plastica. Sono disponibili diverse alternative biodegradabili e compostabili.”
Se per trovarle bisogna percorrere Km, oppure hanno costi ecologici collaterali, pensiamoci.


“Attenzione anche alla scelta delle piante: si usano molto le stelle di Natale in questo periodo, ma da un rapporto di Greenpeace emerge che i due terzi delle piante ornamentali analizzate sono contaminate da pesticidi dannosi per le api.”

Green peace sta attenta alle api, disponibili in quantita' durante il natale italiano.
Forse pero' sfugge la stella di natale agli ebetoni-green:
La stella di natale,
la grande pianta alta diversi metri con le caratteristiche bratee da noi viene sodomizzata lasciandola al freddo del natale italiano dove generalmente non va oltre i 20cm della serra dopodiche' crepa.
Mettere una pianta messicana in piemonte non e' un idea geniale.

Casa green, non parliamo di CASA.


“4. Mettiamo in tavola la sostenibilità”
Perche semo sosteniBBBili.

“Privilegiamo prodotti provenienti da agricoltura biologica, locali, stagionali e liberi da OGM.”
Niente pasta e riso, scordiamoci il panettone e i salumi. Odiamogli ogm ma ne usiamo a tonnellate.
Si salva forse la zuppa di farro: un bel natale!
Forse un poco di cultura agroalimentare ci starebbe,

“Acquistiamo legumi e zafferano dalle terre colpite dal terremoto in Italia centrale, aiutando così questa parte del Paese a ripartire.”
Ma non avevamo detto “locale”?




“5. Consumiamo il pesce giusto”

“ Scegliamo il pesce fresco locale”
In lombardia o un trentino?

“Nella scelta del tonno in scatola, facciamo una scelta sostenibile. Privilegiamo il tonnetto striato pescato a canna.”
Tu hai un'idea di cosa costa?
Ma non avevamo detto “locale”?
Quello EFFETTIVAMENTE pescato a canna costa come il salmone.
Oppure ci contentiamo del solito appaiccichino “bio”


“6. Regaliamo abiti senza sostanze chimiche pericolose”

Se scegliamo di regalare un capo d'abbigliamento, orientiamoci su vestiti di seconda mano o abiti in cotone biologico. 

Al di la che devono dirmi cosa e' il cotone BIO, ci sarebbe un lungo discorso.
Voi avete mai regalato un vestito di seconda mano?
Dai, non scherziamo.



Se invece vogliamo acquistare un capo nuovo, preferiamo i marchi che sono impegnati nell'eliminazione delle sostanze chimiche pericolose.

Tutti i vestiti contengono sostanze pericolose o sono stati usati per  colore o finissaggio.


7. Acquistiamo meno vestiti

In media, una persona acquista il 60 per cento in più di prodotti d'abbigliamento ogni anno e la loro durata media si è dimezzata rispetto a 15 anni fa, producendo montagne di rifiuti tessili. “

“Scegliamo capi d'abbigliamento che durino nel tempo e possano essere riparati. “

Si chiama MODA, bellezza!

Senza fare giri di parole del caspita forse e' meglio dire tutto in uno slogan, stavolta ci sta.
Green stronzi che inventano slogan anche per come si gira il risotto in pentola che non e' capace di fare il loro slogan solito?
Pero' dovrebbero dire
ABOLIAMO LA MODA!

No, e' che non vogliono che si capisca cosa stanno sostenendo: 
il cambiare vestitino a raffica, 
l'amato shopping, 
non devono essere le “parole chiave” da toccare!



“Uno dei costi maggiori per il pianeta viene dal crescente uso di fibre sintetiche: il poliestere, in particolare, emette quasi tre volte più CO2 nel suo ciclo di vita rispetto al cotone. Questo materiale può impiegare decenni a degradarsi e contamina l'ambiente marino sotto forma di microfibre in plastica.”
Facciamo una premessa: in tanti lavori non e' possibile usare il cotone.
Io sono un fiero sostenitore del katun, della WS,WL eccetera ma dove ci vuole ci vuole.
Certo che se cambi vestitino ogni10 minuti non puoi permetterti una giacca di Zegna, devi ripiegare sulla felpa di merda in PU che costa 10E
ABOLIAMO LA MODA?
Perche' e' questo che, con un giro di parole, si sta dicendo.

A me va bene, cambio i vestiti per usura e scelgo roba seria. Ma il 99% degli italiani toglietegli il poliestere e muoiono.




“9. Facciamo acquisti in modo sostenibile

Invece che in auto, godiamoci l'atmosfera natalizia passeggiando o utilizzando la bici: fa bene all'ambiente e alla nostra salute. In alternativa, usiamo i mezzi pubblici o altre forme di trasporto collettivo.”

uno che fa acquisti a natale, subendo il caos, la corsa al regalo eccetera, vuoi che ci pensi?
Ti voglio vedere la zia Cesira, anni 60 e 90Kg,  fare un giro in trentino a dicembre in bici sui tornanti con il 60" sul portapacchi.

“Meglio ridurre i regali e comunque preferire prodotti ecosostenibili, facendo attenzione all'imballo. Spesso riceviamo regali dove l'imballo è spropositato rispetto al regalo.”

“E poi, l'oggetto che stiamo regalando è necessario, è gradito, oppure finirà in un cassetto o peggio nel cassonetto?”
E' il natale, bellezza!


“10. Sosteniamo Greenpeace!”

“Greenpeace è impegnata per salvare il Pianeta.”
Come risulta dai report, Greenpeace non ha mai fatto nulla del genere.


“Possiamo diventare anche noi volontari di Greenpeace o anche cyberattivisti, partecipando a petizioni online, ricevendo aggiornamenti sulle ultime attività e contribuire a diffonderle in rete.”
Ovvero: lavorate per noi GRATIS, se poi non volete schiodare il sedere dalla sedia potete diventare cyberauallaualla, che e' come dire grillini ma con l'etichetta piu'.

7 commenti:

ijk ha detto...

Manca il punto 8.
Controlliamo che nei bagnoschiuma o altri prodotti di bellezza o per l'igiene personale che regaliamo non ci siano microsfere di plastica (compaiono tra gli ingredienti alla voce Polietilene o Polipropilene) che vengono inserite per il loro potere abrasivo e poi finiscono per contaminare il mare ed essere ingerite dai pesci che poi arrivano sulla nostra tavola.

blu-flame ha detto...

non sono un'esperto, e non conosco il problema.
Se ho capito potrebbero anche aver detto una cosa sensata. Dopotutto persino grillo potrebbe di tanto in tanto dire una cosa vera.

Non conosco la problematica, se un chimico puo' dire se hanno detto una cosa che ha un senso o meno e' pregato di commentare.

Ecco perche' manca il punto 8.

OlatusRooc ha detto...

sono un verde e mi metto subito in marcia
1: investirò in un fondo azionario energie alternative (http://tools.morningstar.it/it/fundscreener/results.aspx?LanguageId=it-IT&Universe=FOITAP%24ALL&Category=EUCA000705&CurrencyId=EUR&InvestorType=0%7c0%7c1&URLKey=jbyiq3rhyf&Site=it).

2:non posso comprare lampadine LED che consumino il 50% in meno! Tutte le mie lampadine sono LED!

3:userò piatti di ceramica e posate d'acciaio: ah giusto, sono quelli che uso tutti gli anni!

4: che disastro, ho già ordinato cioccolato e caffè sostenibili dal sudamerica, riso sostenibile dall'india, ipad sostenibile dalla cina.

5: Ok, vado da altromercato a prenderne tre, così aiuto di più l'ambiente.

6: È per questo che adesso è tutto vintage? Alla mia ragazza regalerò quella strana giacca anni '80 con le spalline, color blu a righe verdi. È nel mio armadio dal 19..

7: Qui non me ne intendo: i vestiti me li compra la mamma.

9: (QUESTA È VERA) sono andato a comprare l'amplificatore per mio papà in autobus e poi ho preso il treno: ho ancora male alla schiena ed alle mani per il peso ed il freddo.

10: fatto, ho mandato un'email ad altre dieci persone.

blu-flame ha detto...

OlatusRooc ha detto...

sono un verde
Sei un cosplayer?
:-)

1: investirò in un fondo azionario energie alternative
Apprezzo la scelta: con i propri soldi uno fa quello che vuole.


2:non posso comprare lampadine LED che consumino il 50% in meno! Tutte le mie lampadine sono LED!
E' quello che dicevo, al massimo puoi scendere di un'altro 20-30% con le FL, ma non esistono per l'albero.



3:userò piatti di ceramica e posate d'acciaio: ah giusto, sono quelli che uso tutti gli anni!
I piatti di plastica, salvo per alcuni, sono sempre un uso sporadico.

4: che disastro, ho già ordinato cioccolato e caffè sostenibili dal sudamerica, riso sostenibile dall'india, ipad sostenibile dalla cina.
Cavolo e' un ipad sostenibile? e' di mais?


5: Ok, vado da altromercato a prenderne tre, così aiuto di più l'ambiente.
il famoso pesce altromercato delle orobie?

6: È per questo che adesso è tutto vintage? Alla mia ragazza regalerò quella strana giacca anni '80 con le spalline, color blu a righe verdi. È nel mio armadio dal 19..
Hai ancora una ragazza?
=:-)


7: Qui non me ne intendo: i vestiti me li compra la mamma.
Il famigerato armadio magggico.

9: (QUESTA È VERA) sono andato a comprare l'amplificatore per mio papà in autobus e poi ho preso il treno: ho ancora male alla schiena ed alle mani per il peso ed il freddo.
Un'ampli da 30Wx2 sono 8-9Kg...

10: fatto, ho mandato un'email ad altre dieci persone
HarG!
sant'anto'

ijk ha detto...

Sul punto 8 ho fatto un po di ricerchè (sono a casa malato e il tempo non mi manca). La cosa sembra apparentemente sensata anche se non ho trovato uno studio serio che correlazioni le microsfere dei dentrifrici a malattie derivanti dal mangiare pesce che ha mangiato plastica. Probabilmente non è una cosa salutare mangiare questi pesci ma è sicuramente molto meno salutare mettersi in bocca un dentifricio o spalmarsi una crema con questi particelle di plastica.
Comunque tutti i paesi del mindo civile son per il divieto dell'uso di queste
microsfere a breve termine. L'invito di GP è abbastanza inutile a questo punto.
https://www.theguardian.com/environment/2016/sep/02/uk-government-to-ban-microbeads-from-cosmetics-by-end-of-2017
Però ammetterai che se qualcuno intravede questo rischio qualcun'altro, indipendente, se lo ritiene plausibile deve verificarlo scientificamente. Se poi il denunciante si chiama Greenpeace allora bisognera sopportare.
Neppure a me stanno tanto simpatici.
Dagli il merito di aver portato il problema alla ribalta almeno in italia. Poi per gli altri 9 consigli possiamo farci una risata sopra.

ijk ha detto...

A pensarci bene, se ci fosse i pericolo che le microsferule entrino nella catena alimentare e mi tornino nel piatto di pesce, non dovrei essere piu preoccupato di usare un dentifricio con queste cose dentro? Di sicuro mi entrano nel corpo piu microsferule lavandomi i denti o usando una crema che non aspettare il lungo ed improbabile giro della catena alimentare.

Anonimo ha detto...

Ma per quanto riguarda 'ste microsferule non è che, qualora uno ne ingerisse un po' mentre si lava i denti, finirà semplicemente col cagarle il giorno dopo? XD