martedì, giugno 19, 2012

windows? abbandoned!

Ancora in questa giornata mi capita di ascoltare la seguente frase:

"...sulla maggior parte dei computer è installato Windows..."

al di là che non è mai stato completamente vero lo è ancora meno oggi.

Se andiamo a vedere il mondo del Web le percentuali di Windows sono alquanto bassine e comunque tutti i servizi che devono essere sicuramente funzionanti come per esempio le compagnie aeree o le transazioni finanziarie sono delle zone in cui Microsoft non è mai entrata veramente.

Quando si parla di queste cose fan di Microsoft puntualizza per bene che i server sono tutto sommato pochi ma quando i fan notare che un singolo sito come può essere Faccia libro circa 60.000 macchine cominciano a guardarti diversamente e cominciano a sospettare che la dietro alla connessione ADSL non ci sia un mondo di quattro computer attaccati con il nastro adesivo e cullati da personaggi in camice bianco come nei film di fantascienza dove persistono le lucine e le memoria nastro.

Possiamo anche addentrarci nel mondo dei super computer che oggi è dominato da conglomerati "banali" di personal computer che macinano dati in parallelo.
Un tipico esempio della classifica dei computer chiamati super è un affare composto da decine di migliaia di server dentro ad un capannone. Anche in questo ambito Microsoft non solo non è molto presente ma addirittura rappresenta percentuali sotto il 2%. Sostanzialmente inesistenti.

Quando fa notare questa cosa l'appassionato di Microsoft, uno strano personaggio che ne parla sempre male ma va a finire che non ci pensa assolutamente a cambiare il proprio sistema operativo, dice che se è pur vero che in ambito professionale non viene molto considerato il prodotto di Microsoft in ambito amatoriale è il numero uno poiché per far funzionare gli altri sistemi operativi è necessario essere dei grandi conoscitori di computer.

Secondo questo personaggio non è assolutamente possibile dare ad una persona normale qualsiasi altra cosa che non sia un prodotto Microsoft. per una persona normale e tutti gli altri sistemi operativi sono difficili da usare.

A quel punto mi fai notare una cosa molto banale: ci sono moltissimi televisori, videoregistratori, telecamere e molti giocattoli di plastica ma con dentro computer vero e proprio sebbene fuori non ci sia scritto nulla in realtà sono dei computer fatti finiti con sopra un sistema operativo che non è quasi mai chiamato Microsoft.

Così l'amante di Microsoft, che ne parla male ma lo ama alla follia e mai penserebbe di cambiare sistema operativo, parte con una filippica per spiegarti che secondo lui un computer che non assomigli a un computer non è un computer. Cercando spiegazioni sulla cosa alla fine razionalizzi che secondo le sue idee un computer è un affare che scrivendo su di una tastiera deve apparire qualcosa al monitor.

Cerchi di spiegargli che è semplicemente una scelta che non venga commesso un monitor e una tastiera tanto che molti telefoni cellulari, che tanto per cambiare se non hanno uno UNIX targato Berkeley ne hanno uno o targato linux possono essere connessi ad una tastiera reale e in un paio di casi anche a un monitor normale.

ancora una volta il poveraccio cerca di spiegarsi con sue parole del fatto che un computer con una tastiera e un monitor non è un computer rispetto quello che ha la tastiera monitor.
Ma la cosa che gli dà più fastidio è che in tutti questi casi il leader di mercato non solo non è Microsoft ma è un'entità più volte nomenclata dei vertici Microsoft come il male assoluto: il tanto odiato linux.

Già, il povero pinguino viene montato alle circa il 70% dei computer nel mondo,quelli enormi, quelli grossi, quelli piccoli, quelli nascosti, quelli sotto mentite spoglie e in quelli talmente piccoli da nascondersi all'interno di un orologio.

La vera domanda è perché il personal computer da tavolo e portatili (che non siano tablet) IBM compatibile sia dominio di Microsoft.

Qualcuno ha provato a giustificare la presenza mancanza di determinati programmi ma questo non giustifica integralmente la questione, sono tantissimi i personal computer che non hanno programmi a bordo che non siano i soliti quattro o cinque di cui esistono delle versioni anche per altri sistemi operativi o altri programmi che fanno esattamente le stesse cose. Inoltre nulla vieta appena vi e' qualche richiesta di trasportare il programma incriminato in quella architettura.
Il solo Comune di Milano dicevano che spendesse 2.000.000 di euro di licenze all'anno: pensate che con cifre simili sopra ad un assegno non sia possibile fare un porting di un programma? Se la regione lombardia decidesse di usare il sistema operativo PippoOS e volesse quei 4 o 5 programmi che usa sotto quel SO davanti a QUELLE cifre siamo sicuri che non sia possibile fare un porting? Non scherziamo.

Il marketing ha in realtà la risposta molto semplice: alla gente non piace cambiare, fare fatica a pensare e questo lo si vede bene ad esempio nell'ambito degli operatori telefonici dove per i clienti nuovi sono disponibili sempre delle promozioni fantastiche mentre per i clienti già acquisiti ci manca poco che vengano preparati dei pesci secchi per battere le loro facce.

La motivazione è semplice: per i consumatori che cambiare è un grosso problema psicologico per superare il quale è necessaria una grande forza, forza che viene generata dalla promozione spettacolare, da campagne pubblicitarie costate milioni di euro e quant'altro. Mentre per chi è cliente non è necessario spendere quei centinaia di milioni di euro poiché ben difficilmente se ne andrà per ragioni psicologiche.

Microsoft sta facendo lo stesso in qualche maniera si smutanda per farsi attraverso tutta una serie di meccanismi che i computer in vendita siano per la maggiore con il loro sistema operativo installato, pagano pubblicità enormi anche se spesso sono bustarelle perché nessuno abbia da ridire nulla, pagano alcune software mouse perché producano i loro software solo sulla loro architettura.
Il consumatore già abituato a Windows difficilmente sceglierà qualcosa di diverso salvo che per una spinta molto grande, persino il fascino generato intorno alla marca di Cupertino che in altri ambiti basterebbe per avere almeno il 50% del mercato, non riesce a spostare così tanto.
Anche un'attenta gestione della possibilità di copia e fonte di introiti poiché se un consumatore si abitua con Windows piratato preferirà un originale Windows a un'altra cosa da pagare.
Ecco perche condannare i pagatori a grandi difficolta' viste molte volte su questo blog e facilitazioni ai pirati.

Sostanzialmente il grande dominio Microsoft non solo non è grande ma deve essere continuamente rinforzato poiché il consumatore lo preferisce solo quando è immediatamente riconoscibile, ecco la motivazione delle etichette ready for, ma quando non è fortemente riconoscibile come quando è nascosto non avendo il consumatore di Microsoft vantaggi reali nell'uso dello stesso acquista quasi sempre altre cose.

Questo giustifica anche il boom di android, giocato principalmente sul prezzo, e nonostante Windows venga venduto in questo momento da un'azienda eccezzzionale che con questo scherzo è possibile che ci lasci le penne, Nokia, non riesce neppure a ottenere le quote di mercato che uno dei tre grandi giocatori del mondo dei telefonini dovrebbe avere.

6 commenti:

shevathas ha detto...

2.000.000 di euro di licenze all'anno: pensate che con cifre simili sopra ad un assegno non sia possibile fare un porting di un programma?

ci son due errori dietro questa affermazione; il primo è che i 2M euro non sono le licenze per un solo programma ma per N diversi applicativi,e a seconda del programma che ti serve e di quanto questo sia complesso con 2M di euro riesci a tirar fuori a malapena lo studio preliminare di fattibilità.

Il secondo errore è il credere che si debba fare solo il porting di un programma, o che si possa sostituire un programma per un altro. Non è detto, ci son software applicativi che, tanto per dirne una, hanno le funzionalità per importare od esportare automaticamente in formato office o per dialogare direttamente con word. Se cambi la suite da ufficio questi programmi semplicemente smettono di funzionare.
Non è così semplice come il cambiare la suite da ufficio nel PC di casa. Quello che tiene, e terrà in piedi la M$ molto a lungo è l'ambiente da ufficio.

blu-flame ha detto...

-il primo è che i 2M euro non sono le licenze per un solo programma...

Certo ma... ci sono MOLTI programmi ma Molti comuni.

-credere che si debba fare solo il porting di un programma, o che si possa sostituire un programma per un altro.
Why not?
Non e' che nei comuni, i vigili, il 99% degli uffici, il 90% delle case insomma il 99% degli utilizzatori usano programmi speciali fenomenali come mathematica ed ognuno diverso da loro.
Se pensiamo al programma commerciale piu' costoso la roba autodesk, difficilmente fattibile con solo 2.000.000 di euro ne vendono qualche migliaio all'anno in italia.
Qualche migliaio su milioni di PC.
Questo vuol dire che i programmi stratosti sono pochi e comunque quelli che lo sono hanno gia' l'infrastruttura come appunto audodesk che gira gia' sotto linux e basterebbe portare la GUI che magari funziona in GL che e' un porting da unix a windows...

-ci son software applicativi che, per dialogare direttamente con word.
Se uno e' stupido, mica deve continuare.... Cambia la versione di word scioppa tutto!
Cose gia' viste: prova far funzionare con la versione vecchia di MS un bidone come un ERP itaGliano (vuoi un paio di nomi?)

Quindi nel costo licenza la SW house dovrebbe essere OBBLIGATA a fornire la nuova versione di office o perlomeno metterla nei preventivi.

Quello che tiene, e terrà in piedi la M$ molto a lungo è l'ambiente da ufficio costituito da peones che vogliono non cambiare la strada per nessuna ragione.

shevathas ha detto...

****Certo ma... ci sono MOLTI programmi ma Molti comuni.

e i molti programmi oltre che sviluppati vanno anche mantenuti (correzione di errori, aggiornamenti e sviluppo di nuove funzionalità).

***Se pensiamo al programma commerciale piu' costoso la roba autodesk, difficilmente fattibile con solo 2.000.000 di euro ne vendono qualche migliaio all'anno in italia.***

veramente ci sono software molto, ma molto, più costosi, ad esempio sistemi per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti o per la logistica del trasporto pubblico locale. O gestionali basati su SAP per la gestione di grossi enti pubblici. Per non parlare ad esempio delle licenze di Oracle, lo standard di fatto per i grossi DB.

***Questo vuol dire che i programmi stratosti sono pochi e comunque quelli che lo sono hanno gia' l'infrastruttura come appunto audodesk che gira gia' sotto linux e basterebbe portare la GUI che magari funziona in GL che e' un porting da unix a windows... ***

raramente per fare un porting decente basta spostare la GUI.

***Cose gia' viste: prova far funzionare con la versione vecchia di MS un bidone come un ERP itaGliano (vuoi un paio di nomi?)

in tal caso: se ti serve proprio quell'ERP allora hai bisogno di cambiare anche office, altrimenti cambi ERP o ne commissioni uno adatto alla tua infrastruttura informatica. Con il rischio che lo sviluppo di una soluzione personalizzata alla fine ti costi più di un cambio di licenze.
Bisogna valutare caso per caso e vedere i costi "reali" non limitandosi a ragionare solo sui costi di licenza.

Dai un occhiata al fatturato delle aziende software in italia e alle cifre in gioco, grosso modo consente di stimare l'ordine di grandezza dei costi per sostituire al software proprietario il software fatto in casa.

http://www.datamanager.it/news/top-100/tabella-1-classifica-top100-software-e-servizi-it-italia-2009-2010-dati-milioni-di-euro

blu-flame ha detto...

Penso che hai ragione e torto nello stesso momento :-)

Il concetto generale e' che il 98% del business lo facciano programmi orizzontali banalizzati che esistono su tutte le piattaforme iphone compresi. Un foglio elettronico sono decenni che non si nega a nessuno, no?

nel restante, il grosso lo fanno robe verticali spesso su misura e farli per una piattaforma o un'alta cambia spesso poco.

Quindi rimangono quei programmi particolari.

Infatti nella tua tabella il grosso parla di server e di unix, IBM, oracle...
Accenture e' il braccio armato di MS: il loro scopo, stando agli epic fail di cui ho gia' parlato due volte, e' far cambiare tutto l'IT che possiedi server compresi ogni 2 anni con la promessa che sara' la volta buona che si riuscira' a ottenere quello che si aveva gia' prima del loro arrivo. O a scelta usare 5 server al posto di 1. E' ovvio che fatturano.

Il primo che conosco della lista che non parla di server e' zucchetti. Non vedo i loro prodotti da qualche anno.... ma spero sinceramente per i loro clienti che abbiano rivoluzionato la roba. Era scandalosa.

Dentro in tabella ci sono anche i soldi nostri e delle nostre tasse per quella stupidata della PEC.

La tabella dice appunto che il primo in classifica ibm (ormai solo soluzioni integrate e roba server come sphere che gira su unix) il secondo e' hp che guadagna sia con datacenter che con msoffice il terzo e' l'ovvio MS con ul suoi windows e office.
Da soli i primi 10 fanno piu' del 90% della lista e dimostrano che e' l'ambito server e comunque linux la parte del leone.
Infatti enginering, per citale la 5ta e' molto impegnata su linux e propone addirittura un erp open (a pagamento).

Ricapitolando: la roba grossa (come costi) oggi gira sui server che sono da anni, da sempre, terreno UNIX. Il resto e' roba verticale su misura che viene pagata da zero: farla per mac, linux, solaris o pippOS non cambia la vita.

Gli ERP itaGliani sono tutti intercambiabili, semplici e claudicanti non vedo quale sia il problema a rifare quello che e', alla fine, un programma di contabilita' integrato con il magazzino e poco altro. La sola difficolta' e' in realta' il fatto che le leggi italiane cambiano alla velocita' della luce.
Ma questo non cambia se lo facciamo su pippOS, purtroppo!

Quindi se il 98% degli user non sente la differenza e si sposta come e' avvenuto sui celli quanto tempo passa prima di avere una base d'installato tale da avere quel 2% dall'altra parte?
E quanto installato esiste di soft propietario sotto win? lo 0.1% in valore?

Sai quanti hanno dovuto cambiare macchine per l'avvento della piattaforma .net, che alla fine non e' altro che un cambio di compilatore?
Prova a far girare un programma .net su un vecchio pentium4 medio.

LolloScintilla ha detto...

Allora... non scrive più shevathas .... ah forse sta reinstallando windozz.....

blu-flame ha detto...

No dai reinstallare wizozz e' palloso.
Speriamo che sia andato in vacanza alle fiji...